IL GEOMETRA MOLISANO n. 5

 

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IL GEOMETRA MOLISANO n. 5

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PERIODICO D’INFORMAZIONE DEL COLLEGIO DEI GEOMETRI DELLA PROVINCIA DI CAMPOBASSO n. 5 Anno 2007 Urbanistica Cultura Edilizia Topografia Catasto Finestra sull’Istituto per Geometri “G. Pittarelli” Attività del collegio Immobili & Condominio Sicurezza Registrazione periodici presso il Tribunale di Campobasso n. 239/99 POSTE ITALIANE Spa - Spedizione in abbonamento postale art. 1 comma 2 del D.L. n. 353/03 conv. in L. n. 46/04. Direzione Commerciale Business Campobasso

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Torre naturale nel comune di Pescopennataro

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Agro di Mirabello piccole unita` fondiaria

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COLLEGIO DEI GEOMETRI della Provincia di CAMPOBASSO Piazza Vittorio Emanuele, 9 86100 CAMPOBASSO Tel. 0874 415786 0874 311891 Fax 0874 318744 e-mail: sito web: info@geometricb.it collegiogeometricb@libero.it www.geometricb.it Consiglio Direttivo quadriennio 2005 - 2009 Presidente MOLINARO geom. Alberto Vice Presidente MASCIA geom. Gennaro Segretario SULIANI geom. Benito F. Tesoriere D’ANGELO geom. Marco Consiglieri D’ADDARIO geom. Giovanni DEL BALSO geom. Giovanni DI BIANCO geom. Antonio DI RENZO geom. Claudio QUIQUERO geom. Giuseppe Orario di apertura al pubblico Ufficio Collegio dal lunedì al venerdì dalle 9,00 alle 12,00

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PERIODICO D’INFORMAZIONE DEL COLLEGIO DEI GEOMETRI DELLA PROVINCIA DI CAMPOBASSO Redazione Piazza Vittorio Emanuele, 9 86100 CAMPOBASSO Tel. 0874 415786 0874 311891 Fax 0874 318744 e-mail: sito web: info@geometricb.it collegiogeometricb@libero.it www.geometricb.it Direttore responsabile Cesare ROMANO Coordinatori Editoriali Marco D’ANGELO Benito SULIANI Comitato di redazione Michele CIANCIULLO Maurizio DI CRISTOFARO Giovanni d’OTTAVIO Giancarlo LIONELLI Giannino SIMIELE Nicola TRIVISONNO Editing Giancarlo LIONELLI Stampa Tipolitografia Fotolampo Fotografie Michele CIANCIULLO

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pag. 4 pag. 7 pag. 14 pag. 16 pag. 19 pag. 22 pag. 24 DAL CONSIGLIO DIRETTIVO CATASTO I cambiamenti… sono come gli esami “non finiscono mai” TOPOGRAFIA Rilevamento Terrestre Laser Scanning CULTURA I tratturi EDILIZIA Per gli impianti sportivi, comodità ma non solo EDILIZIA Umidità ascendente, come si risana una muratura SICUREZZA Ponteggi: obbligo del PIMUS (piano di montaggio, uso e smontaggio) Vigilanza, sanzioni e sanatorie nell’edilizia FINESTRA SULL’ISTITUTO PER GEOMETRI “G. PITTARELLI” SENTENZE E CIRCOLARI AGGIORNAMENTO ALBO PROFESSIONALE NUOVO CODICE DEONTOLOGICO pag. 26 pag. 30 pag. 33 pag. 34 pag. 39

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DAL CONSIGLIO DIRETTIVO Il Presidente tira le somme sulle attività del Collegio e illustra i progetti per il futuro di Alberto MOLINARO Com’è ormai consuetudine, mi accingo a riassumere le attività intraprese dal Consiglio Direttivo dal mese di ottobre 2006 fino ad oggi, nonché di illustrare i programmi intrapresi per la nostra categoria. Nel gennaio 2006 avevamo sottoscritto, come ben sapete, una convenzione con l’Università del Molise per l’accesso, mediante un’attività di tutoraggio pomeridiana, alla facoltà d’Ingegneria Civile, erano stati acquisiti anche i curriculum degli iscritti interessati all’iniziativa, ed era stato attivato il comitato interistituzionale, previsto dalla convenzione, per il riconoscimento dei crediti formativi. Purtroppo, nonostante innumerevoli incontri, non è stato possibile, e non certo per volontà nostra, raggiungere un accordo e siamo stati costretti, nostro malgrado, a soprassedere nell’attesa d’ulteriori sviluppi. Nel frattempo, onde cercare di ottemperare agli impegni assunti con tutti voi, abbiamo lavorato alla ricerca di un percorso alternativo, individuato nell’Università Telematica Guglielmo Marconi con sede a Roma, già convenzionata con il nostro Consiglio Nazionale. Unimarconi ci ha proposto un corso di laurea triennale che può essere seguito da casa, a mezzo internet, seguendo le lezioni telematiche e andando a dare gli esami presso la sede dell’Università nella prima fase, successivamente si effettueranno presso la sede del collegio. Ovviamente avendo a disposizione entrambe le opportunità ognuno potrà valutare liberamente se e quale strada intraprendere. Il nostro Collegio, rappresentato da alcuni consiglieri, ha partecipato alla festa nazionale della geografia che si è tenuta a Firenze, e che ha riscosso un notevole interesse, grazie anche al fattivo contributo del Consiglio Nazionale dei Geometri. Abbiamo poi organizzato un primo corso su “Cartografia – Gis – Catasto e Topografia” tenutosi presso l’Istituto Tecnico per Geometri di Campobasso, al quale hanno partecipato circa trenta colleghi, e che abbiamo ritenuto costituisse un’importante occasione di lavoro per il futuro della nostra professione. Il corso è stato presentato presso l’auditorium della Scuola Media “I. Petrone” di Campobasso, alla presenza degli alunni delle classi terze e di alcune quarte e quinte dell’Istituto per geometri, proprio per sensibilizzare gli studenti verso gli orizzonti che la libera professione di geometra offre nell’ambito della nostra società. Mi corre l’obbligo di ringraziare, per tale iniziativa, il Preside della Scuola Media “I. Petrone”, Prof. Pontico, il Preside dell’Istituto Tecnico per Geometri “Pittarelli” Prof. Botte e tutti i docenti che hanno collaborato con noi e fornito un valido contributo alla buona riuscita del corso. Abbiamo avuto, inoltre, il piacere di ospitare al corso tre studenti del quinto geometra, selezionati dai docenti, quali alunni più meritevoli. Ricordo anche che stiamo predisponendo la ripetizione di tale corso, per coloro che hanno già fornito l’adesione, ma che non hanno potuto partecipare al primo modulo per mancanza di posti, non appena raggiungeremo il numero minimo di venti- 4

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DAL CONSIGLIO DIRETTIVO cinque iscritti avvieremo il tutto. Abbiamo organizzato anche una giornata di studio sul “PiMUS – Cadute dall’alto” inerente le problematiche di montaggio e smontaggio dei ponteggi, tenuta dall’Ing. Luigi Galli, Ispettore tecnico coordinatore del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale. Il corso ha registrato la partecipazione di circa centoventi iscritti e si è rivelato molto interessante ed appassionante per tutti gli intervenuti. Abbiamo attivato la “Fondazione Geometri della Provincia di Campobasso”, un utile strumento per la gestione delle attività del Collegio e soprattutto per la formazione continua che stiamo effettuando a tutti gli iscritti. Come saprete il Consiglio Nazionale ha approvato il Regolamento per la formazione continua, in vigore, in via sperimentale dal 01.01.2007, e definitivamente dal 01.01.2010, pertanto diviene obbligatorio acquisire annualmente dei crediti formativi onde poter conservare l’iscrizione all’Albo. Il nostro Collegio si è immediatamente attivato nell’organizzazione di una serie di seminari, su argomenti più disparati ed il cui costo, grazie alla nascita della Fondazione, è stato ripartito e fatturato ai partecipanti, che da oggi hanno quindi la possibilità di dedurre tali spese dalla propria dichiarazione dei redditi. Abbiamo approvato il regolamento sulla privacy, sia relativamente ai dati gestiti dal collegio, sia relativamente agli adempimenti spettanti a ciascun iscritto, su tale argomento siamo in grado di fornirvi assistenza, modulistica, ecc.. Il consiglio direttivo ha ritenuto opportuno riorganizzare la gestione dell’attività del collegio mediante l’attivazione di un sistema di qualità. Riteniamo che la qualità sia “un modo di essere”, un atteggiamento mentale ed una modalità operativa fondati sulla partecipazione, coinvolgimento, mobilitazione di tutte le energie aziendali verso un obiettivo finale: il miglioramento continuo e la soddisfazione dei propri utenti. Pertanto il Collegio dei Geometri della Provincia di Campobasso è certificato ISO 9001-2000, fornisce ai propri iscritti servizi qualitativamente certificati oltre ad essere abilitato alla certificazione di corsi di formazione, seminari, ecc. Il più grande obiettivo che ci siamo prefissi, in collaborazione con il Consiglio Nazionale dei Geometri e con la Soprintendenza ai Beni Archeologici della Regione Molise, è l’organizza- zione, per la prima volta nel Molise, di un convegno nazionale che si terrà, probabilmente, a Campobasso il 8 e 9 giugno p.v. dal titolo: “Area archeologica di Altilia – Saepinum – Rilievo, restauro e parchi archeologico-ambientali. Il geometra professionista partecipe alla tutela del territorio”. In tale occasione sarà presentata la georeferenzazione del sito Archeologico di Altilia che sarà effettuata dai nostri iscritti in collaborazione con l’A.G.I.T. (Associazione Geometri Italiani Topografi) e con la LEICA Geosystems. Sarà prioritariamente effettuato un Corso GPS che si terrà il 29 e 30 marzo p.v. al quale siete stati invitati a partecipare, successivamente si procederà ad eseguire i rilievi. Il Convegno Nazionale ha già ricevuto il patrocinio del Consiglio Nazionale Geometri, con delibera del 14 febbraio 2007, e l’intero consiglio direttivo sta lavorando a ritmi serrati per la buona riuscita della manifestazione. Relativamente all’annoso problema delle compe- tenze professionali, ci siamo opposti al ricorso di un cittadino di Boiano che aveva richiesto l’annullamento di un permesso di costruire relativo alla realizzazione di un immobile di circa 2.100 mc. progettato da un nostro collega; il TAR Molise, grazie anche e soprattutto all’intervento del nostro legale, ha rigettato la richiesta di sospensiva confermando, di fatto, la nostra competenza, in seguito troverete un estratto della sentenza. Abbiamo provveduto a selezionare, su richiesta dell’Agenzia del Territorio, un elenco di professionisti preposti alla sperimentazione del PRE- 5

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DAL CONSIGLIO DIRETTIVO GEO e DOCFA telematici, tale sperimentazione avrà inizio il 15.03.2007 e valuteremo in seguito il buon funzionamento del sistema, fornendo all’ufficio, se del caso, collaborazione e suggerimenti. Abbiamo inoltre provveduto ad approvare il nuovo codice deontologico, così come predisposto dal Consiglio Nazionale, aggiornato alle nuove disposizioni normative ed al quale tutti gli iscritti sono obbligati a far riferimento e ad applicare. Questa è in sintesi l’attività svolta dal Consiglio Direttivo negli ultimi quattro mesi, sapete, non tocca a me giudicare, come al solito ce la mettiamo tutta e siamo sempre aperti ai suggerimenti ed alle critiche, sempre che siano costruttive e volte al miglioramento della nostra attività professionale. Per il prosieguo abbiamo progettato un corso sui principi di funzionamento di una stazione GPS permanente e di una rete di stazioni permanenti, i vari metodi di collegamento in rete: VRS, MRS, SpiderNet, vantaggi e svantaggi, consigli pratici, panoramica delle reti esistenti in Italia gratuite o a pagamento, parametri per il collegamento e configurazione dei ricevitori, prove pratiche di collegamento, verifica della ripetibilità delle misure e precisione ottenibile. Abbiamo intrapreso un percorso per cercare di dotare la Regione Molise, come tante altre regioni italiane, di una rete di stazioni GPS permanenti che posseggono delle caratteristiche molto interessanti. Il proliferare di stazioni permanenti sul territorio nazionale e il loro collegamento in rete procura una serie di vantaggi apprezzabili da chi già pos- siede la strumentazione GPS. Per chi invece non la possiede, anche in funzione dei costi elevati da sostenere, l’esistenza di una rete permanente riduce i costi di circa il 50%. In realtà per entrambi i colleghi topografi la stazione permanente, cui ci si può collegare indipendentemente dalla casa costruttrice del ricevitore o della stazione, ha dei vantaggi verificabili nell’immediato. Il più tangibile è sicuramente la possibilità di rilevare con un solo ricevitore ad una distanza dalla stazione anche maggiore di 15 chilometri pur mantenendo una precisione centimetrica. Oltre al settore catastale ci stiamo occupando anche della progettazione, e su sollecitazione di alcuni colleghi del basso Molise, stiamo predisponendo, in collaborazione con l’Università del Molise, un corso teorico pratico sul calcolo strutturale degli edifici in muratura. Con l’Agenzia del Territorio stiamo programmando di effettuare una o più giornate di studio sull’accatastamento dei fabbricati rurali (la scadenza attualmente è fissata al 3 luglio p.v.) sulle modalità d’invio telematico, dopo la sperimentazione di cui già ho accennato in precedenza, sulle sanzioni, ecc. Questo è quello che il Consiglio direttivo ha già in cantiere, ovviamente, in seguito alle vostre richieste, siamo disposti ad affrontare tutti gli altri argomenti ritenuti necessari nell’espletamento dell’attività professionale. Vi ringrazio per l’attenzione che mi avete voluto rivolgere e, restando sempre a disposizione, auguro a tutti buon lavoro! 6

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CATASTO I cambiamenti… sono come gli esami “non finiscono mai” a cura di di Giannino SIMIELE L’attuale Agenzia del Territorio, nata da una trasformazione in ente pubblico dotato di personalità giuridica e ampia autonomia regolamentare, amministrativa, patrimoniale, organizzativa, contabile e finanziaria che è operativa dal 1 gennaio 2001, si svende e si cambia ancora con un futuro che vedrà collocamento di parte di essa presso gli Enti Locali. E cosi forse passiamo dalla “carta della qualità” alla “carta di identità”, proprio nel momento in cui si è ingranata una marcia in più tra gli addetti ai lavori e tutto sembra funzioni al meglio ecco in arrivo “I cambiamenti” e quindi gli esami (da una famosa commedia Eduardiana). Gli esami voluti dalla società che impone le proprie regole, con un ritmo sempre più incalzante, ed un giudizio quasi incosciente che sottopone la nostra categoria ad un continuo risveglio nella corsa al passo coi tempi, a cui siamo oramai abituati a pieno avendo come generazione nel proprio essere “I cambiamenti” . Ci siamo formati contando sulla punta delle dita, per arrivare alla comoda calcolatrice, squadrette, compasso fino al computer “prendere o lasciare” ma sempre al passo coi tempi. Vi ricordate come lavoravamo? Mi rivolgo a più di qualche collega coetaneo, qualcuno non ce l’ha fatta e quindi “Gli esami non finiscono mai”, per noi professionisti lavoratori autonomi. Mentre gli stessi coetanei dipendenti delle Agenzie del Territorio, di cui parliamo, ma anche di questo o quell’altro Ente, manifestano preoccupazione e scendono in stato di agitazione contro il D.L.n.112/98 in via di approvazione al Senato, che disciplina il trasferimento agli Enti Locali e quindi ai Comuni di alcune funzioni catastali la nostra categoria di autonomi affronta le continue innovazioni a proprie spese. Mentre i lavoratori dipendenti temono il decentramento e la mortificazione della propria professionalità acquisita, sicuramente con enormi sacrifici, ma non certo a proprie spese, la Ns. categoria è costretta a difenderla anche nelle aule dei tribunali ed a proprie spese. Quindi non solo “loro” ma anche “noi” saremo costretti a supportare “I cambiamenti” ad affrontare la sicura frammentazione gestionale del Catasto, il venir meno della propria identità, unitarietà che poteva garantire una decisa garanzia fiscale. Il fisco ed i cittadini non mai una favola a lieto fine e noi interpreti della favola riteniamo non solo di esserne i protagonisti principali ma un punto saldo di collegamento tra i due poli. Il miglioramento dei servizi, con il quasi azzeramento del sommerso che la Ns. Agenzia è riuscita a condurre in porto nell’ultimo decennio con continui rincari quasi a senso unico (ma è logico i servizi costano), ci ha sempre visti, come categoria, in primo piano con una partecipazione attiva e determinata quali soggetti e non oggetti che operano nel settore nell’interesse comune che si mettono di fronte ad un obbiettivo comune che è quello di un fisco più giusto per tutti a partire in primo luogo dal miglioramento dei servizi. Ma c’è ancora molto da fare nell’eventuale prospettiva di una quadro di incertezza, confusione ed anche scoordinamento che si potrebbe creare tra gli addetti ai lavori, pertanto come categoria manifestiamo la nostra solidarietà e serenità ai dipendenti ed ai colleghi tutti dell’Agenzie del Territorio a cui auspichiamo di continuare a lavorare nell’interesse di tutti e di non trasformare in sceneggiata quel rapporto già tanto delicato tra “fisco e cittadini”. 7

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CATASTO Investiti da tali cambiamenti, quali centrocampisti delle problematiche fiscali future ed attuali legate al patrimonio edilizio e non solo non possiamo far altro che rimettere la palla al centro e ripartire in eco con gli ultimi aggiornamenti che andranno sempre più a scuotere i cosiddetti “soggetti dichiaranti” e quindi noi stessi. E’ a tutti Voi noto delle ultime disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria attivate con Decreto - Legge 3 Ottobre 2006, n. 262, in materia di “Delega al Governo per il riordino della normativa sulla tassazione dei redditi, sulla riscossione e accertamento dei tributi erariali, sul sistema estimativo del catasto fabbricati, nonche’ per la redazione di testi unici delle disposizioni sui tributi statali (Articoli in materia di catasto e pubblicità immobiliare)”. Articolo 4 (Delega per la riforma del sistema estimativo del catasto fabbricati) 1. Il Governo è delegato ad adottare, entro dodici mesi dall’entrata in vigore della presente legge, uno o più decreti legislativi per la riforma generale del sistema di valutazione del Catasto Fabbricati, al fine di rinnovare l’attuale sistema estimativo del catasto, basato sulla distinzione in categorie e classi, e per favorire il progressivo miglioramento dei relativi livelli di perequazione, trasparenza e qualità, nonché il recupero dell’evasione ed elusione nel settore immobiliare, nel rispetto dei seguenti principi e criteri direttivi: a) determinazione degli estimi catastali su base patrimoniale attraverso: segmentazione territoriale e funzionale del mercato immobiliare; metodi di valutazione matematico – statistici; utilizzo del parametro metro quadrato di superficie, quale unità di consistenza cui riferire gli estimi catastali, per le unità immobiliari a destinazione ordinaria; definizione delle modalità e dei termini di aggiornamento del sistema di valutazione; b) derivazione dalla base patrimoniale di cui alla lettera a) di una base reddituale, attraverso l’applicazione di saggi di redditività; c) ridefinizione della composizione e delle funzioni delle Commissioni censuarie provinciali e centrale, nelle loro specifiche competenze con particolare riguardo alla deflazione del contenzioso; d) articolazione del processo riformatore attraverso la definizione del ruolo dei comuni e dell’Agenzia del territorio nel rispetto dei principi sottesi alle funzioni decentrate, assicurando, a livello nazionale, l’uniformità e la qualità dei processi, nonché il loro coordinamento e monitoraggio; e) utilizzo di adeguati strumenti di comunicazione per portare a conoscenza degli intestatari catastali i nuovi estimi, in aggiunta all’affissione all’albo pretorio, da individuare anche in deroga alle modalità previste dall’articolo 74 della legge 21 novembre 2000, n. 342; f) introduzione di meccanismi volti ad assicurare una sostanziale invarianza del gettito complessivo delle imposte erariali e comunali aventi per base imponibile i valori o i redditi immobiliari derivati. Disegno di legge Finanziaria per il 2007 Approvato il 29 settembre dal Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Tommaso Padoa Schioppa. (Articoli: catasto e pubblicità immobiliare) TITOLO II - DISPOSIZIONI IN MATERIA DI ENTRATE Capo V Disposizioni di carattere fiscale concernenti gli enti territoriali Articolo 13 (Modifiche al decreto legislativo 31 marzo 1998, n.112) 1. Nel decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, sono apportate le seguenti modifiche: a) al comma 1 dell’articolo 65: 1. la lettera d) è sostituita dalla seguente: “d) alla tenuta dei registri immobiliari, con esecuzione delle formalità di trascrizione, iscrizione, rinnovazione e annotazione, nonché di visure e certificati ipotecari”; 2. la lettera h) è sostituita dalla seguente: “h) alla gestione unitaria e certificata della base dei dati catastali e dei flussi di aggiornamento delle informazioni di cui alla lettera g), assicurando il coordinamento operativo per la loro utilizzazione a fini istituzionali attraverso il sistema pubblico di connettività e garantendo l’accesso ai dati a tutti i soggetti interessati.” b) al comma 1 dell’articolo 66: 3. la lettera a) è sostituita dalla seguente: “a) alla utilizzazione ed all’aggiornamento degli atti catastali, partecipando al processo di determinazione degli estimi catastali fermo restando quanto previsto dall’articolo 65, lettera h)”. Articolo 14 – (Modalità di esercizio delle funzioni 8

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CATASTO catastali conferite agli enti locali) 1. A decorrere dal 1° novembre 2007 i comuni capoluogo di provincia esercitano direttamente per il territorio di competenza, eventualmente anche in forma associata con comuni della provincia, le funzioni catastali attribuite ai sensi dell’articolo 66 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112, salva la facoltà di convenzionamento di cui al comma 3 per le funzioni ivi elencate. 2. I comuni non capoluogo di provincia , a decorrere dallo stesso termine, esercitano direttamente, anche in forma associata o attraverso le comunità montane, i servizi di consultazione delle banche dati catastali per il territorio di competenza, nonché il controllo degli atti di aggiornamento catastale, messi a disposizione dall’Agenzia del territorio, con segnalazione alla stessa delle incoerenze. 3. Le funzioni di accettazione e pretrattazione degli atti di aggiornamento catastale sono esercitate, anche in forma associata con altri comuni, oppure a cura dell’Agenzia del territorio, sulla base di apposite convenzioni da stipulare senza oneri per i comuni e le comunità montane. 4. L’Agenzia del Territorio, con provvedimento del Direttore, sentita la Conferenza Stato-città e autonomie locali, nel rispetto delle disposizioni e nel quadro delle regole tecniche di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, e successive modificazioni, predispone entro il 1° ottobre 2007 specifiche modalità d’interscambio in grado di garantire l’accessibilità e la interoperabilità applicativa delle banche dati, unitamente ai criteri per la gestione della banca dati catastale. Le modalità d’interscambio devono assicurare la piena cooperazione applicativa tra gli enti interessati e l’unitarietà del servizio su tutto il territorio nazionale nell’ ambito del sistema pubblico di connettività. 5. L’Agenzia del Territorio salvaguarda il contestuale mantenimento degli attuali livelli di servizio all’utenza in tutte le fasi del processo, garantendo in ogni caso su tutto il territorio nazionale la circolazione e la fruizione dei dati catastali; fornisce inoltre assistenza e supporto ai comuni nelle attività di specifica formazione del personale comunale. 6. Con decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri, da emanarsi entro il 30 giugno 2007, sono rideterminate le risorse umane, strumentali e finanziarie, inclusa quota parte dei tributi speciali catastali, da trasferire agli enti locali che esercitano le funzioni catastali. L’assegnazione di personale potrà aver luogo anche mediante distacco. Con gli stessi decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri vengono, altresì, stabilite le procedure di attuazione, gli ambiti territoriali di competenza, i termini di comunicazione da parte dei comuni o loro associazioni dell’ avvio della gestione delle funzioni catastali. L’attuazione del presente comma non deve comportare maggiori oneri a carico della finanza pubblica. 7. Al fine di compiere un costante monitoraggio del processo di attuazione delle disposizioni di cui al presente articolo l’Agenzia del Territorio, con la collaborazione dei comuni, elabora annualmente l’esito della attività realizzata, dandone informazione al Ministro dell’economia e delle finanze. Capo VII Misure a favore dello sviluppo Articolo 28 - (Modifiche in tema di riutilizzazione commerciale di dati ipotecari e catastali) 1. Il secondo periodo del comma 369 dell’articolo 1 della legge 30 dicembre 2004, n. 311 è soppresso. 2. I commi 370, 371 e 372 dell’articolo 1 della legge della legge 30 dicembre 2004, n. 311 sono sostituiti dai seguenti: “370. I documenti, i dati e le informazioni catastali ed ipotecarie sono riutilizzabili commercialmente, nel rispetto della normativa in materia di protezione dei dati personali, soltanto da parte di soggetti autorizzati dall’Agenzia del Territorio mediante stipula di apposita convenzione; per l’acquisizione originaria di documenti, dati ed informazioni ipotecarie e catastali, i riutilizzatori commerciali autorizzati devono corrispondere i tributi previsti maggiorati nella misura del 20 per cento. La predetta percentuale di aumento non si applica per la fornitura di quei servizi telematici riservati ai riutilizzatori commerciali autorizzati. La percentuale di aumento potrà comunque essere rideterminata annualmente con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze anche tenendo conto dei costi complessivi di raccolta, produzione e diffusione di dati e documenti sostenuti dall’Agenzia del Territorio, maggiorati di un adeguato rendimento degli investimenti e dell’andamento delle relative riscossioni. Con decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze sono individuate le categorie di ulteriori servizi 9

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CATASTO telematici che potranno essere forniti dall’Agenzia del Territorio esclusivamente ai riutilizzatori commerciali autorizzati a fronte del pagamento di un corrispettivo da determinare con lo stesso decreto. 371. Per ciascun atto di riutilizzazione commerciale non consentito sono dovuti i tributi speciali catastali e le tasse ipotecarie nella misura prevista per l’acquisizione, anche telematica, dei documenti, dei dati o delle informazioni catastali o ipotecari direttamente dagli uffici dell’Agenzia del territorio. 372. Chi pone in essere atti di riutilizzazione commerciale non consentiti, oltre a dover corrispondere i tributi di cui al comma precedente, è soggetto altresì ad una sanzione amministrativa tributaria di ammontare compreso fra il triplo ed il quintuplo dei tributi speciali e delle tasse dovuti ai sensi del comma 370. Si applicano le disposizioni del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 472. ” Comunicazione dati al Fisco nelle richieste dei Permessi Edilizi, per le D.I.A e per altre attività collegate al patrimonio edilizio. Con provvedimento del 2.10.2006, pubblicato sulla G.U. n.245 del 20.10.2006, l’Agenzia delle Entrate ha definito le modalità per la comunicazione, da parte degli Uffici Comunali all’anagrafe tributaria, dei dati relativi ai soggetti dichiaranti, agli esecutori ed ai progettisti, in relazione alle denunce di inizio attività presentate allo Sportello Unico Comunale per l’Edilizia, nonché alle domande di Permessi di Costruire ed di ogni altro atto di assenso comunque denominato in materia di attività edilizia, rilasciato ai sensi del D.P.R. n.380/2001 (T.U. sull’edilizia). Il provvedimento, emanato ai sensi dell’art.1 comma 332, della Legge n.311/2004 individua: • i soggetti obbligati alla comunicazione (art.1: uffici comunali che abbiano ricevuto denunce di inizio attività ed emesso atti di assenso in materia di attività edilizia). • i dati oggetto della comunicazione, art.2 : a) dati relativi ai permessi di costruire, agli interventi in deroga agli strumenti urbanistici, al completamento di opere non ultimate e alle variazioni essenziali, cosi come previsti dagli artt.10,14,15 comma 3 e 32 del D.P.R. n.380/2001; b) dati relativi alle denunce di inizio attività, cosi come previsti dall’art.22 del • • • • • • citato D.P.R.; c) dati relativi alle denunce di inizio attività cosi come previsti dall’art.1 comma 6 della L.443/2001; dati relativi ai certificati di agibilità cosi come previsti dall’art.24 del citato D.P.R.; relativi ai soggetti dichiaranti, agli esecutori e ai progettisti dell’opera”; “contratti di somministrazione di energia elettrica” “servizi idrici e del gas,”; Al fine dell’emersione delle attivita’ economiche, con particolare riferimento all’applicazione dei tributi erariali e locali nel settore immobiliare, gli stessi soggetti devono comunicare i dati catastali identificativi dell’immobile presso cui e’ attivata l’utenza”; 3) il sesto comma e’ sostituito dal seguente: “Le banche, la societa’ Poste italiane Spa, gli intermediari finanziari, le imprese di investimento, gli organismi di investimento collettivo del risparmio, le societa’ di gestione del risparmio, nonche’ ogni altro operatore finanziario, fatto salvo quanto disposto dal secondo comma dell’articolo 6 per i soggetti non residenti, sono tenuti a rilevare e a tenere in evidenza i dati identificativi, compreso il codice fiscale, di ogni soggetto che intrattenga con loro qualsiasi rapporto o effettui qualsiasi operazione di natura finanziaria”; i termini per le comunicazioni (28 febbraio 2007 per le comunicazioni relative all’anno 2005 e 30 aprile di ciascun anno per le comunicazioni relative all’anno solare precedente con decorrenza dal 2006). Si riportano le principali disposizioni che ci riguardano in materia tributaria e finanziaria di cui al DECRETO-LEGGE 3 ottobre 2006, n. 262. (Articoli in materia di catasto e pubblicità immobiliare) Capo II - Disposizioni in materia di base imponibile agricoltura e catasto Articolo 4 - (disposizioni in materia di agricoltura) 1. Nel D.P.R. 26 ottobre 1972, n.633, sono apportate le seguenti modificazioni: 2. Al fine di consentire la semplificazione degli adempimenti a carico del cittadino ed al contempo conseguire una maggiore rispondenza del contenuto delle banche dati dell’Agenzia del Territorio all’attualita’ territoriale, a decorrere dal 1° gennaio 2007 le dichiarazioni relative all’uso del suolo sulle singole particelle catastali rese dai soggetti interessati nel- 10

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CATASTO l’ambito degli adempimenti dichiarativi presentati agli organismi pagatori - riconosciuti ai fini dell’erogazione dei contributi agricoli, previsti dal regolamento (CE) n. 1782/03 del Consiglio, del 29 settembre 2003, e dal regolamento (CE) n. 796/2004 della Commissione, del 21 aprile 2004 - esonerano i soggetti tenuti all’adempimento previsto dall’articolo 30 del testo unico delle imposte sui redditi di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917. A tale fine la richiesta di contributi agricoli, contenente la dichiarazione di cui al periodo precedente relativamente all’uso del suolo, deve contenere anche gli elementi per consentire l’aggiornamento del catasto, ivi compresi quelli relativi ai fabbricati inclusi nell’azienda agricola, e, conseguentemente, risulta sostitutiva per il cittadino della dichiarazione di variazione colturale da rendere al catasto terreni stesso. All’atto della accettazione della suddetta dichiarazione l’Agenzia per le erogazioni in agricoltura (AGEA) predispone una proposta di aggiornamento della banca dati catastale, attraverso le procedure informatizzate rilasciate dall’Agenzia del Territorio ai sensi del decreto del Ministro delle finanze 19 aprile 1994, n. 701, e la trasmette alla medesima Agenzia per l’aggiornamento della banca dati. L’AGEA rilascia ai soggetti dichiaranti la ricevuta contenente la proposta dei nuovi redditi attribuiti alle particelle interessate, che ha valore di notifica. 3. In sede di prima applicazione del comma 2, l’aggiornamento della banca dati catastale avviene sulla base dei dati contenuti nelle dichiarazioni di cui al comma 2, presentate dai soggetti interessati nell’anno 2006 e messe a disposizione della Agenzia del Territorio dall’AGEA. L’Agenzia del Territorio provvede a notificare i nuovi redditi ai titolari dei diritti reali sugli immobili oggetto delle variazioni colturali, anche sulla scorta delle informazioni contenute nelle suddette dichiarazioni. I nuovi redditi cosi’ attribuiti producono effetti fiscali, in deroga alle vigenti disposizioni, dal 1° gennaio 2006. In tale caso non sono dovute le sanzioni previste dall’articolo 3 del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471. 4. Con provvedimento del Direttore dell’Agenzia del Territorio, sentita l’AGEA, sono stabilite le modalita’ tecniche ed operative di interscambio dati e cooperazione operativa per l’attuazione dei commi 2 e 3, tenendo conto che l’AGEA si avvarra’ degli strumenti e procedure di interscambio dati e cooperazione applicativa resi disponibili dal SIAN (Sistema Inform.vo agricolo nazionale). 5. L’Agenzia del Territorio, anche sulla base delle informazioni fornite dall’AGEA e delle verifiche (amministrative, da telerievamento e da sopralluogo sul terreno) dalla stessa effettuate nell’ambito dei propri compiti istituzionali, individua i fabbricati iscritti al catasto terreni per i quali siano venuti meno i requisiti per il riconoscimento della ruralita’ ai fini fiscali, nonche’ quelli che non risultano dichiarati al catasto e richiede ai titolari dei diritti reali la presentazione degli atti di aggiornamento catastale redatti ai sensi del regolamento del Ministro delle finanze 19 aprile 1994, n. 701. La richiesta, contenente gli elementi constatati, tra i quali, qualora accertata, la data cui riferire la mancata presentazione della dichiarazione al catasto, e’ notificata ai soggetti interessati. Se questi ultimi non ottemperano alla richiesta entro 90 giorni dalla data della notificazione, gli uffici provinciali dell’Agenzia del Territorio provvedono con oneri a carico dell’interessato, alla iscrizione in catasto attraverso la predisposizione delle relative dichiarazioni redatte in conformita’ al regolamento del Ministro delle finanze 19 aprile 1994, n. 701, e a notificarne i relativi esiti. Le rendite catastali dichiarate o attribuite producono effetto fiscale, in deroga alle vigenti disposizioni, a decorrere dal 1° gennaio dell’anno successivo alla data cui riferire la mancata presentazione della denuncia catastale, ovvero, in assenza di tale indicazione, dal 1° gennaio dell’anno di notifica della richiesta di cui al primo periodo. 6. All’articolo 9, comma 3, lettera a), del decreto-legge 30 dicembre 1993, n. 557, convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 1994, n. 133, dopo le parole: «l’immobile e’ asservito» sono inserite le seguenti: «sempreche’ tali soggetti rivestano la qualifica di imprenditore agricolo, iscritti nel registro delle imprese di cui all’articolo 8 della legge 29 dicembre 1993, n. 580». 7. I fabbricati per i quali a seguito del disposto 11

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