IL GEOMETRA MOLISANO n. 1

 

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IL GEOMETRA MOLISANO n. 1

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PERIODICO D’INFORMAZIONE DEL COLLEGIO DEI GEOMETRI DELLA PROVINCIA DI CAMPOBASSO n.1 Anno 2005 Urbanistica Cultura Edilizia Catasto Cassa Naz.le Geom. Immobili & Condominio Sicurezza Attività del collegio Inserto da collezionare “Quadro delle misure e dei pesi legali” “Porta d’ingresso di insediamento dei sanniti risalente al IV sec. a.C. località Terravecchia di Sepino” Registrazione periodici presso il Tribunale di Campobasso n. 239/99 Poste Italiane S.p.a. - Spedizione in a.p. 70% - Dir. Comm. Business Campobasso

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Torre Angioina di Colletorto - CB

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COLLEGIO DEI GEOMETRI della Provincia di CAMPOBASSO Piazza Vittorio Emanuele, 9 86100 CAMPOBASSO Tel. 0874 415786 0874 311891 Fax 0874 318744 e-mail: sito web: info@geometricb.it collegiogeometricb@libero.it www.geometricb.it Consiglio Direttivo quadriennio 2005 - 2009 Presidente MOLINARO geom. Alberto Vice Presidente DEL BALSO geom. Giovanni Segretario D’ANGELO geom. Marco Tesoriere D’ANGELO geom. Marco Consiglieri D’ADDARIO geom. Giovanni DI BIANCO geom. Antonio MASCIA geom. Gennaro QUIQUERO geom. Giuseppe SULIANI geom. Benito F.

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PERIODICO D’INFORMAZIONE DEL COLLEGIO DEI GEOMETRI DELLA PROVINCIA DI CAMPOBASSO n.1 Anno 2005 Urbanistica Cultura Edilizia Catasto Cassa Naz.le Geom. Attività del collegio Inserto da collezionare “Quadro delle misure e dei pesi legali” Immobili & Condominio Sicurezza PERIODICO D’INFORMAZIONE DEL COLLEGIO DEI GEOMETRI DELLA PROVINCIA DI CAMPOBASSO Redazione Piazza Vittorio Emanuele, 9 86100 CAMPOBASSO Tel. 0874 415786 0874 311891 Fax 0874 318744 e-mail: sito web: info@geometricb.it collegiogeometricb@libero.it www.geometricb.it “Porta d’ingresso di insediamento dei sanniti risalente al IV sec. a.C. località Terravecchia di Sepino” Registrazione periodici presso il Tribunale di Campobasso n. 239/99 Poste Italiane S.p.a. - Spedizione in a.p. 70% - Dir. Comm. Business Campobasso Direttore responsabile Cesare ROMANO Coordinatori Editoriali Marco D’ANGELO Benito SULIANI Comitato di redazione Michele CIANCIULLO Maurizio DI CRISTOFARO Giovanni d’OTTAVIO Giancarlo LIONELLI Armando QUICI Giannino SIMIELE Editing Giancarlo LIONELLI Stampa Tipografia LAMPO Fotografie Michele CIANCIULLO

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pag. 4 EDILIZIA La forza dell’esperienza per la nuova classe dirigente SALUTO Il saluto del presidente CATASTO Agenzia del Territorio... quanto ci servi... ma quanto ci costi CULTURA Le croci viarie nel Molise SICUREZZA Salute e sicurezza negli studi tecnico professionali CASSA Notizie dalla cassa IMMOBILI E CONDOMINIO Impianti elettrici IMPIANTI SPORTIVI Il “recupero” del patrimonio edilizio sportivo regionale OCCHIO ALLE FOTO ASSEMBLEA DEGLI ISCRITTI Una giornata importante MOLISE NELLE ANTICHE CARTOLINE pag. 5 pag. 8 pag. 10 pag. 13 pag. 20 pag. 22 pag. 24 pag. 27 pag. 28 pag. 32

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EDILIZIA La forza dell’esperienza per la nuova classe dirigente a cura di Cesare ROMANO Il nuovo numero de “Il geometra Molisano” coincide con le elezioni del nuovo Presidente e del nuovo Consiglio del Collegio di Campobasso. Comincia, dunque, una fase nuova ed io sono felice di inaugurarla con questo editoriale, rivolgendo innanzitutto le mie congratulazione ai giovani dirigenti appena insediati. Giovani sì, ma non certo inesperti o sprovveduti. L’amicizia e la stima che mi legano ad Alberto e a Claudio, maturati nella collaborazione all’Ordine iniziata circa vent’anni fa, sin dal mio primo mandato come Presidente, mi portano a condividere la responsabilità del loro incarico. Innanzitutto a loro, perciò, voglio rivolgere un pensiero. Le ultime elezioni segnano un momento importante per la vita associativa del Collegio. Con l’impegno di tutti, infatti, si sono create le condizioni per realizzare un accordo condiviso che ha condotto all’elezione del collega Salvatore Ciocca alla Cassa Nazionale dei Geometri e, successivamente, all’elezione di Alberto Molinaro alla Presidenza dell’Ordine di Campobasso. Non una semplice spartizione di incarichi, bensì una scelta matura che ha consentito di superare vecchie divisioni e le vane ambizioni personali per avviare finalmente un percorso unitario che riportasse al centro dell’attività la difesa delle prerogative della categorie e continuasse sulla strada della formazione e dell’aggiornamento professionali. Una strategia, quella dell’unità corporativa a prescindere dalle preferenze politiche, che abbiamo concepito insieme e che siamo riusciti a realizzare tutti insieme. Ma la vera sfida, in realtà, comincia ora. Non lasciamo che la sinergia si disperda, bensì lavoriamo affinché sia un valore aggiunto per condurre a buon fine, tanto sulle dinamiche nazionale quanto su quelle locali, le battaglie del passato e quelle del futuro. Se quelli che ho appena detto sono gli obiettivi, allora, come è stato sino ad ora, la mia esperienza sarà a vostra disposizione per realizzarli. Ma il testimone, a questo punto, è nelle vostre mani. E chi più di voi può sapere quanto sia felice nel vedere voi, oggi, in un ruolo che è stato mio per così tanti anni. 4

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SALUTO Il saluto del presidente a cura di Alberto MOLINARO Con grande orgoglio mi appresto a presentare questo ritrovato e rinnovato giornale di categoria, fortemente voluto dal nuovo Consiglio Direttivo ed egregiamente coordinato dai Consiglieri Benito Suliani e Marco D’Angelo. Coordinato è il termine esatto, infatti per la prima volta il giornale è redatto da un folto comitato di redazione, costituito da numerosi colleghi iscritti, ma non facenti parte del Consiglio Direttivo del Collegio, ed ai quali va il mio affettuoso ringraziamento ed i miei più sentiti complimenti. Il risultato, che non spetta a me giudicare, è sotto gli occhi di tutti voi, che spero lo apprezzerete e che da qui in avanti vogliate fornire il vostro fattivo contributo nell’ottica di un miglioramento e dell’arrichimento dei testi e dei contenuti da trattare. Mi sembra che il giornale sia un ulteriore strumento, non solo di infor- mazione, ma di confronto, di programmazione, e perché no, anche di critica, sempre che, ovviamente, sia costruttiva e che sia ben distante dalle corbellerie che circolano nei corridoi. Ed a proposito del nuovo Consiglio Direttivo è doveroso porgere a tutti voi un vivo ringraziamento per il largo consenso che ci avete voluto riservare, per le manifestazioni di stima e di affetto, per gli apprezzamenti, anche sugli uomini e sulle loro professionalità, che ci sono giunte sia prima che dopo la tornata elettorale. Un ringrazimaento va a tutti i Consiglieri, che si sono messi subito al lavoro, che si sono rimboccati le maniche e che stanno mettendo le loro capacità umane e professionali a servizio di tutta la categoria. Il primo periodo di gestione è da considerarsi, comunque, una fase embrionale, ci si conosce, ci si confronta, si spendono tutte le energie possibili ed immaginarie per coagulare questo gruppo, per lavorare in simbiosi ed ottenere risultati importanti per la nostra categoria. Ma i risutati fin qui raggiunti, in soli due mesi, sono sotto gli occhi di tutti, e tutti, serenamente, li possono giudicare. Ci siamo insediati il 4 aprile u.s. ed abbiamo già provveduto alla ristampa dell’Albo Professionale, abbiamo 5

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SALUTO riavviato questo giornale di categoria, abbiamo intrapreso una strada di miglioramento e potenziamento del sito internet, abbiamo organizzato, in collaborazione con il Consiglio Nazionale Geometri, con l’Università del Molise e con il Consorzio Universitario Reluis, il Corso di aggiornamento sulla Normativa Sismica di cui all’Ordinanza 3274 del 20.03.2003 e O.P.C.M. 3431 del 03.05.2005, il primo in Italia, a cui hanno partecipato circa 90 colleghi e che in questi giorni si sta concludendo, con enorme soddisfazione ed innumerevoli attestati di stima da parte di tutti i partecipanti. E’ stato bello, e per me molto emozionante, il discorso di apertura del Magnifico Rettore Prof. Giovanni Cannata che ha voluto precisare che questa è solo la prima tappa di un cammino lungo e proficuo che il Collegio dei Geometri e l’Università intendono avviare, una cammino di aggiornamento professionale costante, che ci consenta di essere sempre al passo coi tempi, nella vita professinale di tutti i giorni. La lezione del Prof. Edoardo Cosenza, Presidente del Consorzio Interuniversitario Reluis, Preside della Facoltà di Ingegneria presso l’Università di Napoli, componente della Commissione Grandi Rischi presso il Dipartimento della Protezione Civile, ecc. ecc., ha tenuto tutti i partecipanti inchiodati alle sedie per quattro ore consecutive, per non parlare delle lezioni successive, il Prof. Fabrocino, la Prof. Pecce, ecc. Nell’ambito del dialogo e del confronto, anche extra-regionale, lo scorso 7 maggio abbiamo invitato, a Campobasso, tutti i Presidenti di Collegio e Delegati presso la Cassa Nazionale di Previdenza e Assistenza Geometri, per porre le basi della costituenda Macroregione del Sud Italia. E’ una stata una giornata bellissima, abbiamo ottenuto i complimenti di tutti, abbiamo dato lustro alla nostra categoria, abbiamo avuto, per la prima volta nella storia del Collegio di Campobasso tanta gente nella nostra Regione. Erano presenti i collegi di Agrigento, Avellino, Caltanissetta, Campobasso, Caserta, Catania, Catanzaro, Cosenza, Crotone, Enna, Isernia, Matera, Messina, Napoli, Palermo, Potenza, Ragusa, Salerno, Siracusa, Trapani, Vibo valentia, e questo dopo circa un mese dal nostro insediamento. Lo scorso 20 maggio si è tenuta a Termoli l’Assemblea degli iscritti, con ben ottantadue partecipanti, record assoluto nella storia del Collegio, abbiamo trascorso insieme un’interna giornata, dalle 9 del mattino alle sette della sera, ci siamo confrontati, abbiamo approvato il bilancio all’unanimità, abbiamo affrontato i problemi della Cassa di Previdenza, abbiamo pranzato insieme e, nel pomerig- 6

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SALUTO gio, il Consigliere Marco D’Angelo ha tenuto il corso sulla “sicurezza del lavoro negli studi tecnici”, la giornata si è conclusa con il rilascio degli attestati di partecipazione a tutti i presenti. Non voglio entrare nei problemi della Cassa di Previdenza, in quanto vi è una sezione ad essa dedicata all’interno di questo numero, ma voglio solo rimarcare la grande concertazione che vi è tra il Consiglio Direttivo ed il Delegato alla Cassa, a cui riteniamo di dover dare il giusto risalto, all’interno delle nostre attività, in quanto la Cassa comporta una serie di problemi per i nostri iscritti, soprattutto per coloro che si affacciano alla pensione, e tali problemi meritano altrettanto impegno e dedizione nella risoluzione, così come quelli che riguardano la normale attività professionale. Abbiamo inoltre patrocinato una serie di seminari organizzati da varie ditte relativamente alla promozione di prodotti da costruzione e programmi tecnologicamente avanzati. Ora, con la pubblicazione di questo primo numero del bolletino d’informazione, ci congediamo da voi per una meritata, almeno noi crediamo che sia così, vacanza estiva, non senza avere programmato la ripresa delle attività per il prossimo mese di settembre. Ripartiremo subito con un nuovo corso sul Dlgs 494/96 e s.m.i. al quale siete ancora in tempo per aderire, organizzeremo altresì nuovi corsi sulla L.818/84, la prevenzione incendi, e sugli Addetti al primo soccorso negli studi professionali, ai sensi del Decreto del Ministero della Salute n°388/2003, che è obbligatorio per chi ha dipendenti all’interno dello studio. E’ intenzione del Consiglio organizzare una visita guidata al SAIE di Bologna, nel mese di ottobre, mi è stato proposto da un collega di organizzare anche una giornata di studio sul nuovo modello unico “Volture, Successioni, ecc.”, con l’entrata in vigore della firma digitale, che ha riscosso già un buon successo nella Regione Abruzzo e mi sto attivando per coinvolgere il Catasto in questo nuovo progetto. Alla luce di quanto suddetto è palese che la priorità assoluta del nostro programma è andata verso la “Riqualificazione”, diciamo così, della figura del Geometra, attraverso l’aggiornamento continuo, nei settori più disparati, e nell’intento di fornire al mercato un prodotto qualitativamente elevato, tecnologicamente avanzato, che ci metta un tantino al di sopra degli altri, e che quindi ci consenta anche di ottenere una remunerazione maggiore. Le nostre capacità, la nostra professionalità e la nostra voglia continua di migliorare sono a vostra completa disposizione, proponete, partecipate e collaborate con noi, i risultati saranno sicuramente raggiunti. Grazie ancora di tutta la vostra stima e fiducia, via auguro buone vacanze. 7

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CATASTO Agenzia del Territorio... quanto ci servi... ma quanto ci costi a cura di Giannino SIMIELE L’attuale Agenzia, è la trasformazione del Dipartimento del Territorio dell’allora Ministero delle Finanze, ha avuto il suo avvio operativo il I° gennaio 2001 e si arriva alla “CARTA DELLA QUALITA’”. L’Agenzia è dotata, negli ambiti definiti dallo statuto, di autonomia amministrativa, gestionale, organizzativa, patrimoniale e finanziaria. Nel nuovo assetto organizzativo, il Ministero dell’Economia e delle Finanze mantiene i poteri di indirizzo, controllo e verifica del raggiungimento degli obbiettivi definiti con l’Agenzia attraverso apposite convenzioni annuali. Cosi dal vecchio al nuovo Catasto, dai registri (quanti ricordi per molti di noi) alla tecnologia, sempre più incalzante, per ogni settore è nato un programma… ma non mancano i proble- mi, cari colleghi, appena abbiamo preso dimestichezza con la gestione computerizzata di una pratica arrivano puntuali i cambiamenti o gli aggiornamenti comunque al passo coi tempi. L’accantonamento del materiale cartaceo rende le ricerche storiche complicate e noiose. Alla fine dell’anno scorso con la Legge Finanziaria 2005, art.1, commi 300, 367 e seguenti della L.n.311/04 è vietata la riutilizzazione commerciale dei dati dei documenti e delle informazioni catastali comunque acquisiti dagli archivi catastali da pubblici registri immobiliari, tenuti dagli Uffici dell’Agenzia del Territorio. La eventuale riutilizzazione può essere regolato con la stipula di un’apposita e specifica convenzione tra la parte contraente e l’Agenzia. Nei primi di Febbraio c.a., scattano gli aumenti e la “carta” formato A/4 si paga a peso d’oro poi si aggiungono i ritocchi…(per modo di dire) sul bollo a partire dal 1 giugno c.m.. Almeno all’apparenza nella “nostra” Agenzia l’aspetto fila non evidenzia i contraccolpi dei rincari, almeno per il momento. Come notate l’effetto “Euro” si fa sentire su tutti i fronti, ma questa volta gli scatti degli aumenti sono davvero notevoli, comunque bisogna andare avanti malgrado tutto, questo è il sistema, stiamo attraversando tempi non facili. “Cosi è se vi pare” 8

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CATASTO 3) Raffinato l’algoritmo di conversione dalla Aggiornamento Pregeo versione 8.20 matrice dei cofattori con rms per le basi GPS alla matrice di varianza covarianza. (al 22 febbraio 2005) L’attuale service pack contiene le seguenti 4) Il valore convenzionale della quota pari a “9999” non viene considerato nei calcoli altiinnovazioni/correzioni: metrici ed ai fini della riduzione delle distanze alla superficie di riferimento La procedura e’ stata resa compatibile con il Proposta di aggiornamento sistema operativo Windows 98 SE Procedura per la gestione dei Punti Implementata la compatibilità con le particelle multi porzione Fiduciali: 1) Nella procedura di formazione delle mono- Il parametro di tolleranza di tutte le polymergrafie dei punti fiduciali nelle maschere suc- ge è stato modificato portandolo a 0.00001 cessive alla prima per l’associazione delle immagini, viene conservato il percorso di Correzioni rispetto alla versione precenavigazione. dente: 2 ) Nel caso di istituzione di un Punto Fiduciale altimetrico la procedura controlla 1) corretta la rilevazione dell’ID dei vertici che avvenga effettivamente l’inserimento delle linee varie della descrizione del riferimento altimetrico. 2) corretto accorpamento preventivo alla 3) La funzione di importazione del TAF pro- segmentazione veniente dall’Ufficio mostra per esteso il Il nostro viaggio continuerà nei prossinome del comune al posto del codice nazionale. mi numeri, intanto si riportano le norme e circolari esplicative in materia di riutilizzaProcedura di acquisizione dei libretti. zione commerciale e degli ultimi aumenti 1) Nel caso di selezione di una diversa provin- già previsti nell’art.1, comma 300, della cia di competenza la procedura crea automa- Legge 30.12.2004 n.311, Finanziaria, tratti ticamente la lista dei comuni appartenenti alla dal sito internet dell’Agenzia al seguente provincia selezionata. indirizzo web.: www.agenziaterritori.gov.it oppure potete trovare il tutto sul sito del 2) Corretta la valorizzazione della maschera Punto Fiduciale altimetrico a seguito di sele- nostro Collegio al seguente indirizzo: zione dal libretto (doppio click sulla riga di www.geometricb.it dal titolo di una famosa commedia Pirandelliana. Sicuramente stiamo offrendo un servizio alla nostra utenza sempre più di qualità, con l’uso delle nuove tecnologie, ma il miglioramento dovrebbe implicare anche un aggiornamento dei prezzi, come quelli posti in essere della “nostra” Agenzia. Potete aggiornare il Pregeo 8.00, con le seguenti innovazioni: tipo 8). Procedura del calcolo di compensazione delle misure. 1) La livellazione dal mezzo viene correttamente calcolata (riga di tipo 4) 2) Il controllo degli estratti di mappa riconosce il prefisso per le particelle edificali del catasto a sistema tavolare 9

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CULTURA Le croci viarie nel Molise a cura di Michele CIANCIULLO Lo studio del territorio e la grande passione per “ la pietra “ in tutti i suoi utilizzi architettonici costruttivi, mi hanno portato a compiere una particolare ricerca sulle Croci Viarie presenti nella regione Molise. Parte di questo minuzioso lavoro, verrà presentato, a puntate, in questo giornalino, completo di foto e accurate descrizioni, che potrei definire la testimonianza di come è possibile conoscere il proprio territorio, attraverso la “lettura” di piccoli monumenti, veri e propri frammenti di storia quali appunto le croci viarie. La loro presenza, nella Regione , costituisce un capitolo inedito che arricchisce la storia delle tradizioni popolari e religiose della gente del Molise, e censisce e tutela un patrimonio scultorio e devozionale affascinante e a molti ancora sconosciuto. Nel medioevo le croci viarie, con i loro molteplici significati entrarono a far parte della cultura popolare contadina come materializzazione del proprio credo e divennero simbolo di protezione, di legalità, di devozione, nonché punto di ritrovo dell’intera collettività. I punti in cui furono innalzate le croci, divennero sacri ed inviolabili; qualsiasi giuramento o accordo o contratto fatto al cospetto di una croce cominciò ad assumere valore straordinario e indissolubile, e per molti anni in prossimità di alcune croci venne esercitato il diritto di confugio. Ma sicuramente il legame più forte, e tutt’ora tangibile, è quello tra le croci viarie e la transumanza, e non a caso il Molise, regione di partenza e transito delle greggi transumanti, ne conserva ancora oggi una così forte testimonianza. Dei 136 comuni molisani, infatti, quasi la metà conserva ancora la sua croce viaria, anche se , purtroppo, non tutte ben custodite e tutelate come monumento storico e artistico. Le croci possono sembrare simili, ma ognuna si distingue dalle altre, per il particolare carattere tecnico-costruttivo, per lo stile, o per la varietà del materiale lapideo utilizzato. Questa raccolta fotografica ha lo scopo di far conoscere le croci viarie, ma soprattutto di farle apprezzare, sia come vere e proprie opere d’arte, ma soprattutto come testimonianza di un passato non molto lontano, che ci fa leggere quella parte di storia semplice, la storia della gente contadina, così mirabilmente descritta da FRANCESCO JOVINE nelle sue opere. Il collega Geometra che opera nei comuni dove la croce viaria è ancora presente, sarà il severo custode di questi manufatti che rappresentano oltre alla storia, degni esempi di architettura minore della nostra Regione. In ogni numero di questo giornalino, avrò il piacere di presentare quattro croci viarie, illustrandole con foto e descrizioni.In questo primo numero, le croci di Civitanova del Sannio, Duronia , Gambatesa e Jelsi, appartenenti al gruppo delle croci inserite nel cerchio. 10

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CULTURA CIVITANOVA DEL SANNIO Per molti la Croce di Civitanova del Sannio datata 1416, è opera del maestro Cola de Civita Nova, per altri fu eretta dallo stesso scultore locale, ma nel 1441 per commemorare un soggiorno di San Bernardino. Per Felice Fioravante ne “ L’arte Molisana “, invece, la stessa croce fu scolpita da un certo Scola, considerato insieme a Giovanni Fioravante, Angelo di Scetta, Pasquale De Curtis e Vincenzo Colecchia, uno dei maggiori artisti molisani. La croce che si trova all’ingresso del paese, nella parte a monte, è collocata su due basamenti quadrati di diverso lato e diversa altezza. Il fusto che poggia su di una base sagomata con tre modanature di cui una concava, è costituito da un unico blocco,di forma prismatica, con la parte terminale superiore con quattro lati uguali finemente lavorati a scalpello. La croce superiore, in stile greco, è iscritta nel cerchio dal quale escono i trilobi dei bracci. Sulla facciata a valle della croce è scolpito il Cristo crocifisso. La pietra utilizzata per la realizzazione di questo elegante monumento è quella locale. quasi certamente, al 1441, lo stesso anno della costruzione della croce di Civitanova. Entrambi i comuni si trovano sul tratturo “Lucera – Castel di Sangro”. Nel 2001 la croce è stata spostata dalla grotta dove precedentemente era collocata, ed è stata sistemata, poco distante, ben in vista. Sono stati aggiunti, sia la base a forma di tronco di cono, sia il basamento portante, con soli due gradini, contrariamente a quella che era in passato, la tecnica costruttiva che prevedeva, il basamento con tre riseghe atte a formare tre gradini ( le tre virtù Teologali :FEDE, SPERANZA E CARITA’). Il fusto della croce è di arenaria molto compatta, la base ed il tronco in tufo, mentre i due gradini del basamento sono in pietra locale. DURONIA La croce di Duronia, pur essendo più tozza, è dello stesso stile di quella di Civitanova del Sannio La colonna è a forma di prisma la cui sommità si allarga, diventando un quadrilatero, e sulla base superiore, poggia il cerchio in cui è iscritta la croce dalla quale fuoriescono i tre trilobi dei bracci. In una delle facce della croce è ben scolpito, a rilievo, Gesù crocifisso. Sulla parte superiore della colonna è incisa la data 1839, che sta ad indicare soltanto una recente ristrutturazione. La croce, in effetti, è molto più antica e la sua costruzione risale, 11

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CULTURA JELSI Antistante la chiesa di S. Maria delle Grazie, all’ingresso del Cimitero, vicinissima ad un’antica sosta tratturale, è posta una bella croce non molto alta. Il suo basamento è in pietra, a forma di tronco di piramide; su di esso poggia una sfera con sottostanti tre basette. La sfera è costituita da un conglomerato molto compatto, con una altissima percentuale di silice e con una parte di arenaria, proveniente da una cava poco distante, in località S. Pietro. La base è stata realizzata con pietra locale, mentre la sovrastante croce in marmo bianco, ricorda molto le croci celtiche, caratterizzate dal taglio netto dei bracci. Anticamente, davanti a questa croce passava una importante strada chiamata “carrera “ per la speciale destinazione ai carriaggi, che nelle carte medioevali veniva denominata “ Tapiniana “, nei pressi delle rovine dell’antica Romulea. GAMBATESA Trecentesca, elegante e imponente la croce di Gambatesa. è situata davanti all’antica chiesa di S. Nicola, posta nella parte alta dell’antico paese lungo una vecchia strada che portava al fiume Fortore. Pur non essendo molto alta, vi si possono individuare i tre elementi essenziali: basamento, fusto e cerchio. Il basamento rigorosamente realizzato con pietre squadrate, lisciate e poste in opera a giunti sfalsati a spacco, regge la soprastante copertina sagomata a leggero padiglione. Il fusto, posto ad incastro, in monoblocco di forma ottagonale, lavorato liscio, è della stessa pietra locale del basamento. La parte superiore, terminale, è costituita dal cerchio che contiene completamente la croce. Il diametro del cerchio è poco più del doppio del diametro del fusto e questa dimensione dona alla croce maggiore imponenza, mentre l’eleganza le viene dal ridotto spessore della circonferenza. Su una delle due facce è scolpito il Cristo benedicente tra gli evangelisti; su quella prospiciente la piazza, è scolpito Gesù crocifisso, tra la Madonna e S. Giovanni, ed ai suoi piedi è raffigurato un teschio. Il tema del trionfo della vita, sulla morte è comune a molte croci viarie. 12

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SICUREZZA Salute e sicurezza negli studi tecnico professionali a cura di Marco D’ANGELO Prima dell’emanazione del D.gs. 626/94 la salvaguardia della salute dei lavoratori era regolata da un regime impositivo di prescrizioni e norme da attuarsi in modo assai pragmatico dal solo datore di lavoro e sotto la sua unica responsabilità. Scarsi erano i punti di coinvolgimento di soggetti diversi da esso, chiamati a condividere con lui tale percorso. L’approvazione della 626/94 ha rappresentato – e rappresenta – per conto, un momento fondamentale nell’evoluzione della normativa in materia di tutela della sicurezza e salute del lavoratore sui luoghi di lavoro e costituisce un diverso e più moderno/coinvolgente/dinamico modello di approccio con l’intera materia. Se con la precedente normativa, infatti, i lavoratori erano semplici fruitori finali di una serie di istruzioni dettagliate sulle misure di sicurezza da applicare/adottate in modo pragmatico, con il d.Lgs. 626/94 diventano essi stessi parte integrante di un sistema autoregolante e quindi soggetti attivi coinvolti nella individuazione, nell’analisi e nella valutazione dei rischi del posto di lavoro e pertanto attori nella successiva messa in atto delle misure di sicurezza e igiene utili alla riduzione dei livelli di rischio. Il datore di lavoro potendo contare su un maggiore coinvolgimento delle parti può ragionevolmente attendersi, nel contempo, una maggiore garanzia di risultato. Sul piano della disciplina normativa l’Italia è forse il paese che ha dedicato maggior attenzione al proble- ma della sicurezza del lavoro. Già nel codice penale del 1930 viene introdotta un a norma (articolo 437) che prevede sanzioni di particolare gravità per coloro che dolosamente creino situazioni di gravi pericolo per l’incolumità dei lavoratori. Nel codice civile del 1942 viene introdotto una disposizione di grande rilievo (articolo 2087), che imponeva al datore di lavoro di adottare nell’esercizio delle imprese tutte le misure necessarie a garantire la completa tutela del lavoratore. Con l’articolo 32 della Costituzione (tutela della salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività), anche le disposizioni precedenti assumono un valore ancora più pregnante, proprio perché il “bene salute” viene elevato a rango costituzionale. Successivamente, viene emanata una disciplina speciale di particolarissimo rilievo, tanto che in gran parte conserva ancora in valore, nonostante il decorso del tempo: col DPR 27 aprile 1955 n.547 si dettano disposizioni generali di prevenzione e sicurezza contro gli infortuni sul lavoro, mentre col DPR 19 marzo 1956, n. 303, si prevede un regolamento generale di igiene per la più grande tutela della salute del lavoratore e delle malattie professionali. Il DPR 7 gennaio 1956, n.164, perfeziona la specifica tutela dei lavoratori nell’ambito delle costruzioni edili ed affini. Una cospicua serie di altri provvedimenti specifici ed analitici è andata via via completando il quadro normativo, sino ai giorni nostri. Il provvedimento legislativo n. 626 del 19/09/1994, che fa proprie,recependole, diverse direttive CEE (ora Unione Europea), incide profondamente sul vecchio sistema normativo basato ancora sui decreti degli anni ’50. Il D. Lgs. 626/94 non sostituisce, ma integra – modificandole ed aggiornandole – le normative già esistenti in materia di sicurezza e salute dei lavoratori. In particolare, modifica la posizione dei lavoratori i quali: se con la precedente normativa erano semplicemente destinatari finali di una serie di istruzioni dettagliate sulle misure di sicurezza da adottare, con il D.Lgs. 626/94 diventano invece parte di un sistema autoregolante e quindi soggetti attivi e coinvolti nella individuazione dei rischi sul posto di lavoro e pertanto nella successiva messa in atto delle 13

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