professioneMontagna nr125 gennaio/febbraio 2014

 

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Rivista tecnica bimestrale rivolta al management del turismo montano

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GLI SPECIALI DI pM Sicurezza area sciabile Sempre in pista gli "angeli blu" e territorio p.16 del servizio sicurezza e soccorso CAA Polizia Moena Organo ufficiale PIM Professioni In Montagna Collegio Nazionale Maestri Sci Italiani professione MONTAGNA Anno XXVII° n° 125 Gennaio/Febbraio 2014 Neve e valanghe Bilanci di un inverno anomalo WINTER 2012/2013 p.42 Comunicazione/Stampa Srl Spedizione in abb.to postale 45% Art. 2 Comma 20b Legge 662/96 Filiale di Milano 6,00 Euro OSSERVATORIO LEGALE Il caso Michael Schumacher p.20 OLIMPIADI SOCHI 2014 Alla roulette russa... "les jeux sont faits"! p.46 OSSERVATORIO TURISTICO TrentinoMonitur: buon inizio di stagione in un mercato che cambia p.3

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Il LEITWOLF. Driven by Innovation. Massima resa di superficie battuta con una larghezza dei cingoli pari a 4,5 m Sistema unico di spostamento parallelo della fresa Meno emissioni con la tecnologia SCR di ultima generazione Massima efficienza grazie ad un’intelligente distribuzione della potenza PRINOTH SPA . I-39049 Vipiteno . Tel. +39 0472 722622 Assetto veicolo ottimale con verricello AUTOMATIC 4,5 t Sospensioni attive L’innovazione dei nostri battipista significa risparmio di tempo, riduzione mirata dei costi, maggiore sicurezza ed elevato comfort. Queste sono le caratteristiche che ci differenziano e per le quali veniamo premiati. Maggiori informazioni su www.prinoth.com

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OSSERVATORIO TURISTICO DELLA MONTAGNA/wINTER 2013/2014 trentInoMonItur Buono l'inizio in un mercato che cambia Ecco i risultato di quanto raccolto ed elaborato in tempi strettissimi dall'osservatorio del servizio turismo del Trentino, attraverso oltre cinquecento risposte arrivate dal target dei millecinquecento operatori referenziati. Importante sottolineare che la funzione dell'osservatorio provinciale è quello di ottenere rapidamente riscontri da parte dei vari attori del comparto turistico, per poter disporre d'indicatori di mercato e di tendenza, utili a correggere la rotta “durante il viaggio”. Ma senza specifiche velleità di tipo statistico, -come sottolineato dai responsabili del servizio. Le statistiche competono allo specifico ufficio provinciale richiedendo -peraltro- tempistiche e modalità ben diverse. IN SINTESI... L’avvio della stagione invernale, e in particolare le festività natalizie, grazie anche a un buon innevamento, sono valutati nel complesso positivamente dagli operatori trentini: e meglio dello scorso anno, che già aveva evidenziato buone soddisfazioni. l Meno positivo il livello di prenotazioni acquisite per il prosieguo della stagione, che risultano in calo se comparate con quanto evidenziato nelle precedenti stagioni invernali. l La clientela individuale e fidelizzata è largamente prevalente, ma quote crescenti di strutture ricettive si affidano al turismo intermediato e soprattutto ai portali di prenotazione online. l Prevale il pessimismo circa una possibile inversione del ciclo economico con una uscita dalla crisi, anche se l’esigua minoranza di chi ravvisa qualche segnale di miglioramento appare in crescita rispetto agli anni scorsi. che dichiara tassi di occupazione superiori al 70% della capienza totale. Addirittura migliore risulta la situazione negli alberghi. Questi risultati, nel complesso, confermano e migliorano quanto evidenziato nel triennio precedente. Se si guarda ai singoli ambiti, i tassi di occupazione dei posti letto dichiarati per le festività natalizie sono coerentemente speculari alla soddisfazione espressa. Circa nove operatori su dieci di Rendena e Campiglio, della Valle di Sole, della Valle di Fassa dichiarano, per il periodo esaminato, la piena occupazione o, quanto meno, un tasso di riempimento superiore al 70% del totale posti letto. Seguono, con tassi di occupazione leggermente più contenuti, la Valle di Fiemme, la Paganella, lo stesso Primiero e poi gli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna. Permanenza e capacità di spesa Il comportamento dei turisti ospiti, e in particolar modo la durata della loro permanenza e le spese sostenute, al confronto con le passate stagioni, vengono giudicate dai partecipanti a TrentinoMonitur in modo piuttosto differenziato. Coloro che registrano un peggioramento dal lato della spesa sostenuta dai turisti e della loro permanenza media sopravanzano leggermente quelli che invece registrano degli incrementi. Ma, in entrambi i casi, si tratta di due minoranze. La quota maggioritaria si riparte tra coloro che non registrano cambiamenti rispetto agli anni precedenti e coloro che, invece, a froncontinua a pag. 8 VAlutAzIone delle FestIVItà nAtAlIzIe e prenotAzIonI Come ogni anno, al termine delle festività natalizie, è stata effettuata un’edizione di TrentinoMonitur, per raccogliere delle valutazioni sull’apertura della stagione invernale e sulle prenotazioni fin qui acquisite per il prosieguo della stagione. Le risposte pervenute sono state 524, con una discreta presenza anche di risposte tra le strutture ricettive dell’extralberghiero, oltre che degli alberghi: presenti questi ultimi con 290 testimonianze. Come evidenziato anche nelle precedenti edizioni di TrentinoMonitur, non si tratta di un campione statisticamente significativo. Tuttavia, il numero sufficientemente elevato di risposte permette di cogliere alcune evidenze, anche alla luce della comparazione con i risultatati emersi da analoghe rilevazioni condotte nel triennio precedente. Inizio più positivo delle previsioni Circa otto operatori su dieci giudicano positivamente l’apertura della stagione invernale, assegnandole una valutazione buona (in prevalenza) o ottima (poco più di un quinto dei rispondenti), migliore delle stesse previsioni. Rispetto agli anni passati, la percentuale di coloro che si dichiarano soddisfatti o molto soddisfatti è in decisa crescita, e questo rafforza ulteriormente la positività riscontrata. Meno di un quinto di operatori si dichiara poco o per nulla soddisfatto. La soddisfazione espressa dagli operatori delle strutture ricettive alberghiere sembrerebbe lievemente superiore alla media. La soddisfazione appare generalizzata e più alta della media provinciale in tutti gli ambiti montani, anche in quelle aree che gli scorsi anni avevano evidenziato non poche difficoltà, soprattutto a causa di uno scarso innevamento. Valutazioni zona per zona La valutazione ampiamente positiva riguarda sia il Trentino orientale che quello occidentale. Nove operatori su dieci di Fiemme e Fassa, come pure quelli di Rendena-Campiglio e Val di Sole, esprimono valutazioni buone o ottime, superiori alle aspettative. Leggermente più contenuta la valutazione media positiva (circa otto operatori su dieci) espressa dagli operatori di Primiero e San Martino e dell’Altopiano della Paganella. Moderata soddisfazione (circa due terzi di operatori) anche sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna. Per le altre aree, meglio Trento di Rovereto (dove peraltro anche qui sei operatori su dieci esprimono soddisfazione). Gli operatori della sponda trentina del lago di Garda esprimono invece, dal canto loro, una soddisfazione relativamente più contenuta, con la metà soddisfatti e gli altri meno. Occupazione dei posti letto La valutazione positiva riceve una conferma nella risposta relativa al tasso di occupazione dei posti letto. Poco più del 15% solamente dichiara che, durante le festività natalizie, la sua struttura ricettiva presentava un tasso di occupazione dei posti letto inferiore alla metà della capienza totale, a fronte di circa un quinto di operatori che dichiara una piena occupazione, e poco meno della metà dei rispondenti professioneMontagna n° 125 gennaio/febbraio 2014 3

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sommario 16 27 39 30 45 22 62 TURISTICO/WINTER 3 OSSERVATORIO un mercato che cambia2013/2014 TRENTINOMONITUR Buono l'inizio in l l l l 12 PRIMO PIANO AXESS & DOLOMITISUPERSKI 16 Una partnership di successo SPECIALE SICUREZZA AREA SCIABILE E TERRITORIO l CAA POLIZIA MOENA Sempre in pista gli “angeli blu” del servizio sicurezza e soccorso l Sherpa: anche soccorso in pista per un mezzo da lavoro a 360° GEA FUN SPECIALIST Un contributo per l'educazione (non solo) alla sicurezza LISKI “Pacchetto sicurezza” per note stazioni e grandi eventi Winter 2012/2013 Neve e valanghe Bilanci di un inverno fuori dalla norma di Mauro Valt l l 46 OLIMPIADI SOCHI 2014 jeux al Caucaso Alla roulette russa... “les sont faits”! La nuova frontiera arriva fino l l MOBOTIX Videosorveglianza di qualità per il controllo del comprensorio INTERCOM DR. LEITNER La motoslitta con rimorchio per gli agenti del soccorso piste 50 AMBIENTE E TERRITORIO ALPINO ARGE ALP “Alp.in.ski-Best practices l l l I partners tecnici di Sochi 2014 I dati dei soccorsi effettuati dalla Polizia di Stato nella stagione 2012/2013 L'incidente di Michael Schumacher Lo sci fuoripista e il nuovo “attacco” dei media alla montagna di Marco Del Zotto nelle stazioni sciistiche alpine” 58 l l Il film “Euregio” rivolto ai giovani di Alessandro Conci 54 l l l l 24HASSISTANCE I primi dati Snowcare: piste piene, meno incidenti FAR RETI “Protezione, delimitazione, sicurezza, personalizzazione” MND Italia La sicurezza parte dall’informazione SPM-SPORTS EQUIPMENT Materassi Ts10: caratteristiche esclusive ALPINA SNOWMOBILES 4 professioneMontagna n° 125 gennaio/febbraio 2014

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41 45 28 40 53 MOTORI SULLA NEVE “number one” SNOPEX La motoslitta da lavoro l l l 56 L'OPINIONE action” per la montagna? Una “class di Aldo del Bò l l l l l l KÄSSBOHRER GELÄNDEFAHRZEUG AG A San Vigilio di Marebbe il primo PistenBully 600 E+ 58 DALLE AZIENDE la limousine che viaggia sul filo LEITNER ROPEWAYS Anche in Azerbaigian FIERE E CONVEGNI 64 Il mondo funiviario per tre giorni a Bolzano ALPITEC 2014 l DEMAC/LENKO A Colfosco, sulla Sotdlijia, lungo il mitico Sellaronda TECHNOALPIN Affidabilità ed efficienza grazie al “servizio clienti” CCM FINOTELLO Una novità tecnica, due sciovie, ricambi e componenti CAPRARI Il contributo alla ricerca scientifica SUNKID Con il “moving carpet” da Nova Levante alle piste 12 professioneMontagna n° 125 gennaio/febbraio 2014 5

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OSSERVATORIO TURISTICO DELLA MONTAGNA/wINTER 2013/2014 te di una tenuta del numero dei turisti, evidenziano un calo della permanenza e della spesa media. Nel confronto con il precedente triennio, la quota di chi ha registrato aumenti -sia di turisti che della permanenza e della spesa media individuale- appare in crescita, a conferma della complessiva valutazione positiva che quest’anno raccoglie maggiori adesioni degli anni scorsi. Di contro rimane stabile rispetto allo scorso anno (ma in calo rispetto alle due annate precedenti) la quota di chi denuncia un minor numero di turisti, un decremento della durata media della vacanza e minore spesa. Formule di permanenza La formula di permanenza più gettonata dal pubblico è il periodo delle 3/5 notti, che raccoglie più della metà delle risposte. E’ una tranche che, dopo una crescita significativa nelle ultime tre stagioni invernali, denuncia una piccola battuta d’arresto. Cresce in compenso la permanenza breve fino a tre notti, e cresce leggermente anche la permanenza media di una settimana. Praticamente assente -come registrato anche nel triennio precedente- la permanenza superiore alla settimana. La durata della vacanza settimanale sembra resistere meglio in Val di Fassa, Campiglio e Rendena, e Valle di Sole, dove più del 40% degli operatori (in Val di Fassa quasi la metà) dichiara che la permanenza media prevalente dei propri ospiti è di una settimana (sei o sette notti): indice anche di un orientamento dell’offerta a proporre di preferenza la proposta settimanale da sabato a sabato. Ben diversa la situazione in altri ambiti montani: in Valle di Fiemme la tranche della settimana dei propri ospiti è testimoniata come prevalente da meno di un quarto degli operatori, come pure sulla Paganella o in Primiero, dove questa percentuale scende sotto il 20%. Di contro la durata più gettonata in questi ambiti è compresa tra le tre e le cinque notti: più di un weekend lungo, ma meno di una settimana. Permanenze brevi invece nelle aree urbane e sul lago di Garda (qui nessun operatore indica per i propri ospiti una permanenza prevalente di una settimana). La maggiore o minore lunghezza della vacanza, oltre che alle singole destinazioni turistiche, appare associata anche alla tipologia ricettiva, come già rilevato negli anni scorsi: relativamente più breve è, ad esempio, negli agritur o nei b&b; e più lunga nelle strutture ricettive alberghiere. L'evoluzione dell'offerta-sci Nella stagione invernale, in particolare negli ambiti montani, l’offerta sci rappresenta il punto di forza delle destinazioni, e la motivazione di vacanza espressa dai turisti riferita a questo prodotto turistico appare prevalente. Nell’ultimo ventennio, in Italia, i praticanti lo sci sono fortemente diminuiti, rimpiazzati sulle piste da sci da numerosi turisti stranieri. Questa diminuzione sembrerebbe essere colta anche dagli operatori di TrentinoMonitur, anche se il fenomeno non appare univoco. Infatti, se circa un quinto di operatori registra tra i propri ospiti un minor numero di sciatori (percentuale in crescita negli ultimi quattro anni), poco meno evidenziano invece un aumento (contenuto o significativo), a testimonianza di come si assista anche ad un relativo ricambio di clientela; e a come l’interesse per lo sci, prodotto senz’altro maturo, riesca a intercettare ancora nuovi praticanti. Questa valutazione sul numero di turisti sciatori, filtrato dalla sensibilità dei singoli operatori e dal loro osservatorio privilegiato, nasconde profonde differenze tra un ambito il nuovo portale, dedicato in particolare al “self made travel”, abbiamo guardato nella giusta direzione. “Tra i numerosi servizi offerti dal sistema di booking c’è anche quello che ci permette di avere un feedback diretto con il cliente. Infatti tre giorni dopo la partenza dall’hotel, il cliente riceve una e-mail nella quale è invitato a esprimere il proprio parere su alcuni aspetti, che vanno dal giudizio sulla località, al servizio di booking, passando per gli aspetti del trattamento ricevuto e l’ospitalità delle strutture. Fino ad ora abbiamo avuto molti giudizi positivi su tutti i fronti. “Viceversa, anche le critiche, qualora ci fossero, diventano l’occasione per verificare il servizio e migliorare dove possibile. “Come sempre, si è rivelato utilissimo anche il Dolomiti Ski Shuttle, attraverso il quale -sempre su prenotazione (http://dolomitistars.dolomiti.org)- riusciamo a portare gli sciatori dagli aeroporti di Treviso e Venezia, e dalla stazione di Mestre, direttamente fino qui nelle località di Dolomiti Stars.” .“La neve caduta, oltre ai disagi, fortunatamente ha portato con sè anche un panorama stupendo, assicurando piste in condizioni favolose- prosegue Mannelli. “Condizioni che ci fanno guardare con fiducia e ottimismo ai prossimi weekend e alle settimane bianche del mese di febbraio. “Se, come da tradizione, durante il Natale, a farla da padrone sono stati gli sciatori italiani, adesso -dopo l’Epifania- inizia a esserci un’ottima affluenza anche da parte degli stranieri, in particolare dall’Est Europa: con tanti croati ma anche russi e ucraini: questi ultimi due gruppi di clienti, approfittano delle vacanze per il capodanno ortodosso. “Questi risultati sono anche il frutto dell’ottimo lavoro di promozione, soprattutto durante l’autunno, con azioni dirette mirate proprio sui mercati di queste nazioni. “Da evidenziare inoltre la presenza di gruppi spagnoli, anche questi presenti grazie al lavoro svolto in quel paese da Dolomiti Stars. . dolomitistars.dolomiti.org doloMItI stArs natale bene, “nonostante tutto”. Fiducia per il prosieguo di stagione Positivo l'inizio stagione anche per il comprensorio bellunese, nonostante il disagio e un po' di destabilizzazione delle prenotazioni dovuti al noto blackout post-natalizio. Ottimi riscontri per il nuovo servizio di booking on line e anche per il Dolomiti Ski Shuttle: il collaudato sistema di transfer con gli aeroporti di Treviso e Venezia. Anche lo staff di Dolomiti Stars ha puntualmente divulgato i risultati delle festività, il 10 gennaio 2014. Con il week-end dell’Epifania le lunghe vacanze natalizie sono andate definitivamente in archivio anche nell’area dolomitica bellunese che include Civetta (Alleghe, Selva di Cadore, Val di Zoldo), Falcade-Passo San Pellegrino e Arabba-Marmolada. “Possiamo dire di essere abbastanza soddisfatti, nonostante le evidenti difficoltà che ci sono state a seguito delle abbondati nevicate, principalmente subito dopo Natale, ma in parte anche all’Epifania, con il blackout che ha causato non pochi disagi in molte parti della provincia”, spiega il direttore di Dolomiti Stars Stefano Mannelli. “Certo, questa situazione ha provocato scompiglio, ci sono state disdette di prenotazioni negli hotel, per paura della situazione creatasi. Però poi l’emergenza è stata risolta e, dal punto di vista delle presenze, fortunatamente non è andata poi così male. “Natale è stato un ottimo banco di prova per il nostro nuovo sistema di booking online https://booking.dolomiti.org, che ha dimostrato di essere uno strumento molto valido- continua Mannelli. “Subito dopo le festività, giorno dopo giorno, abbiamo riscontrato un sensibile aumento di prenotazioni in tutta l’area Dolomiti Stars. “Questo ci fa molto piacere, significa che con 8 professioneMontagna n° 125 gennaio/febbraio 2014

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OSSERVATORIO TURISTICO DELLA MONTAGNA/wINTER 2013/2014 e l’altro, che rimandano alla diversa tipologia di turisti e ai diversi mercati presenti nei singoli ambiti. Ad esempio, in Valle di Fassa e in Valle di Sole (ambiti che più di altri hanno saputo intercettare il mercato russo), ma anche in Valle di Fiemme -che per prima ha avuto, durante la stagione invernale, una prevalenza di turisti stranieri rispetto a quelli nazionali- sono molti di più gli operatori che dichiarano un aumento di turisti sciatori, piuttosto che una loro diminuzione (per la Valle di Fiemme e la Valle di Sole addirittura il doppio). Diversa invece la valutazione raccolta in altri ambiti montani come l’altopiano della Paganella o il Primiero con San Martino di Castrozza dove, pur a fronte di quote significative di operatori che registrano un aumento di sciatori, la quota che ravvisa invece una loro diminuzione è molto più elevata. Per non parlare degli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna: qui più del 40% di operatori è certo di una diminuzione di turisti sciatori, a fronte di una piccola quota di operatori, pari al 5%, che la pensa diversamente. Queste affermazioni discordanti evidenziano una sorta di specializzazione crescente di alcuni ambiti per quanto riguarda l’offerta sci, accompagnata alla capacità di riuscire a rimpiazzare il venir meno dei turisti sciatori italiani (fenomeno ampiamente conosciuto e comprovato) con flussi analoghi o crescenti di turisti stranieri praticanti lo sci. Un’altra evidenza che ci suggeriscono queste diverse valutazioni degli operatori di uno stesso ambito, apparentemente poco coerenti tra di loro, è come nella stessa area tipologie ricettive simili intercettino target diversi. Nei mesi invernali a seguire... Le festività natalizie sono caratterizzate, oltre che da tassi di occupazione delle strutture mediamente elevate, anche dalla prevalenza di un pubblico italiano. I flussi di vacanzieri tendono a calare durante il mese di gennaio, complice anche la ripresa delle attività scolastiche. Non mancano strutture ricettive aperte durante le festività che, per questa ragione, decidono di chiudere nel mese di gennaio. Una serie di domande di TrentinoMonitur ha indagato il livello di prenotazioni acquisite per l’intero mese di gennaio e per i due mesi successivi di febbraio e marzo. Il livello di prenotazioni acquisite riguardanti il mese di gennaio non offre spunti particolarmente positivi, a conferma di quanto già registrato anche lo scorso anno: cioè, che il meccanismo della prenotazione con un certo anticipo è progressivamente calante. La quota maggioritaria di strutture dichiara un livello di prenotazioni acquisite che coprono meno del 30% dei posti letto, e tale percentuale figura in crescita rispetto al triennio precedente. In compenso, calano le strutture che, grazie alle prenotazioni acquisite, hanno una garanzia di coprire oltre il 50% della capienza totale dei posti letto. Non diverso l’andamento delle prenotazioni per febbraio, mese deputato alle settimane bianche e con flussi di turisti stranieri più significativi. Anche per questo mese, rispetto al triennio precedente, risulta in contrazione il numero di strutture ricettive con prenotazioni in grado di garantire una copertura dei posti letto superiore al 50% della capienza totale. E, al contrario, risultano in crescita le strutture ricettive con prenotazioni insufficienti per coprire più del 30% dei posti letto. La situazione degli alberghi appare migliore rispetto alle altre tipologie ricettive ma, anche per le strutture ricettive alberghiere, il trend degli ultimi anni evidenzia una crescente difficoltà ad acquisire livelli di prenotazioni con largo anticipo. Analoga situazione si conferma anche per il mese di marzo, con una percentuale di posti letto già prenotata da metà gennaio relativamente modesta. Pochi hanno prenotazioni che impegnano almeno il 40% della capacità ricettiva. Anche in questo mese, la situazione sul versante delle prenotazioni già acquisite sembrerebbe peggiorata rispetto al triennio precedente: cresce la quota si strutture senza prenotazioni e cala la quota con prenotazioni superiori almeno al 20% del totale posti letto. Uno sguardo ai singoli ambiti evidenzia che, per tutto il trimestre gennaio/marzo, il livello di prenotazioni già acquisite risulta più elevato (con quote attorno al 40% di strutture ricettive che dichiarano una copertura superiore alla metà dei posti letto per gennaio e febbraio e al 20% per marzo) in Rendena e Campiglio, nella Valle di Fassa e in Valle di Fiemme; e poco al di sotto nella Valle di Sole (qui però sei operatori su dieci dichiarano coperture superiori al 20% della professioneMontagna n° 125 gennaio/febbraio 2014 9

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OSSERVATORIO TURISTICO DELLA MONTAGNA/wINTER 2013/2014 Il punto dI VIstA deGlI operAtorI rentinoMonitur, come di consueto, agli opeTmigliorareformulare proposte o ancheha permesso l’obiettivo ratori di critiche, con di costantemente l’offerta turistica del Trentino. I punti di vista espressi sono stati numerosi e, di seguito, si cercherà di sintetizzarli brevemente. Il movimento per le vacanze di fine anno è stato soddisfacente, a volte anche superiore alle aspettative. Molti operatori sottolineano come siano state apprezzabili anche le nevicate, che hanno favorito un buon avvio di stagione. Oltre, ovviamente, a una riconosciuta qualità delle strutture, all’efficienza degli impianti e a piste ben preparate. E' un modello che riguarda le abitudini e i comportamenti consolidati, quasi di natura antropologico-turistica, non legato semplicemente ai calendari delle vacanze, in primis quelli scolastici, perché non tutti sono condizionati da chiusure aziendali o vacanze scolastiche. Resta il fatto che il Trentino offrirebbe un’ottima vacanza anche dopo l’Epifania, e pure a prezzi più convenienti. Qualche operatore, in contrasto con queste affermazioni, dice invece che tra i clienti si sta diffondendo una tendenza a cambiare periodo. Ma si tratta di una minoranza. Nell’insieme delle testimonianze, sembrerebbe di cogliere la difficoltà del periodo successivo alle festività, che si somma a una scarsa propensione alla spesa, soprattutto tra gli italiani, e a una diffusa ricerca dei prezzi più bassi. Più sintonia con gli impiantisti Che fare per migliorare l’attrattività del Trentino, delle destinazioni e, in definitiva, della singola struttura ricettiva? Le aree d'intervento suggerite sono molteplici: da quelle di contesto, come ad esempio favorendo l’intesa tra attori del territorio con una maggiore diffusione delle “guest card”, o facilitando i processi di mobilità, ad iniziare dagli skibus; o ancora, migliorando il raccordo tra ricettività e impiantisti. In proposito, le critiche mosse ai prezzi degli skipass (definiti da qualcuno “imbarazzanti” e in qualche caso “più elevati del costo della mezza pensione”) sono numerose; è necessario non soltanto tenerli sotto controllo, ma anche “formulare offerte convenienti, biglietti che coprano -ad esempio- solo alcune Il prosieguo della stagione dipenderà anche dal meteo, dalle condizioni della neve, oltre che dalla tenuta dei mercati stranieri, che starebbero dando buoni segnali e risultati incoraggianti, a differenza degli italiani, in calo evidente, che è sempre più difficile intercettare dopo le festività, per le settimane bianche, ma anche per short break. Di qui, l’importanza sottolineata da più di un operatore di un intelligente promozione sui mercati esteri: da quelli dell’Est (in proposito, molti operatori apprezzano la crescente presenza di turisti russi, con permanenze più lunghe e buona capacità di spesa) a quelli più lontani. L’ospite italiano -testimoniano gli operatori- continua a prediligere, nel Trentino invernale, i periodi di punta; e non premia i periodi di bassa stagione, con prezzi più favorevoli. capienza totale per il mese di marzo) e negli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna. Molto più critica riguardo alle prenotazioni acquisite è la situazione in altri ambiti montani come il Primiero e l’Altopiano della Paganella. Le prenotazioni degli stranieri In merito alle prenotazioni riguardanti i mercati stranieri, la situazione sembrerebbe meno critica e ricalcare, nelle opinioni espresse, tendenzialmente quanto emerso anche nella scorsa stagione, quando il 43% riteneva che le prenotazioni fossero rimaste sostanzialmente stabili da un anno all’altro, e la quota che riteneva fossero diminuite sopravanzava la quota di chi aveva registrato un aumento di prenotazioni straniere. Gli ambiti dove si registrano le quote più elevate di operatori che indicano un aumento sensibile nelle prenotazioni da parte di ospiti stranieri sono la Valle di Fassa, la Valle di Fiemme e la Valle di Sole che, non a caso, sono anche gli ambiti (unitamente a Campiglio e Rendena, dove però la quota di operatori che indicano un sensibile aumento di clientela straniera è più contenuto) nei quali si raccoglie la soddisfazione più alta per l’avvio della stagione invernale in corso. I flussi stranieri sono associati positivamente a forme di turismo organizzato, ben più presente nella stagione invernale rispetto a quella estiva. Oltre la metà delle strutture ricettive che hanno risposto a TrentinoMonitur non hanno lavorato durante le festività natalizie con il turismo intermediato. Tutta la loro clientela s'identifica con turismo individuale. La quota di strutture che ha operato in maniera significativa con il turismo intermediato ammonta a poco meno di un sesto del totale, senza apprezzabili differenze tra strutture alberghiere e non. Prenotazioni intermediate e web Un poco più consistente la quota di strutture ricettive che durante le festività natalizie ha lavorato invece con le Olta (Online travel agency). Chi non è stato affatto coinvolto ammonta a una quota di poco superiore a un terzo. Più di un quarto di strutture, invece, ha affidato le proprie sorti principalmente a questi portali di prenotazione, dato che attraverso questo canale, durante le festività natalizie, sono arrivate prenotazioni significative, o addirittura superiori alle altre modalità di prenotazione. Queste percentuali riferite a forme di turismo intermediate da tour operator, agenzie di viaggio e dalle Olta sono superiori presso le strutture alberghiere rispetto alle altre tipologie ricettive, ed è presumibile che siano destinate a crescere al di fuori del periodo delle festività natalizie, quando la clientela -come si è visto- è soprattutto individuale, di nazionalità italiana e in larga misura fidelizzata. Circa quattro strutture ricettive su dieci hanno infatti lavorato durante le festività natalizie con clientela esclusivamente o prevalentemente fidelizzata, vale a dire con clienti di vecchia conoscenza. Più di un terzo ha accolto invece prevalentemente una nuova clientela, senza apprezzabili differenze tra strutture ricettive alberghiere e non. Quote di turismo intermediato, sia nella forma tradizionale che tramite le Olta, appaiono maggiormente presenti in Campiglio e Rendena. Alto turnover e nuovi ospiti Questi canali d'intercettazione della domanda sono associati positivamente a un turnover mediamente più elevato degli ospiti: più della metà degli operatori di quest’ambito evidenziano la presenza significativa, se non maggioritaria, di nuovi ospiti rispetto alla quota dei fidelizzati. Analoghe quote di operatori che evidenziano una presenza significativa di nuovi ospiti si registra anche in Valle di Sole, dove il peso dell’intermediato tradizionale è però molto più alto del ricorso alle Olta. E sull’Altopiano della Paganella, dove invece la situazione appare speculare a quella della Valle di Sole: maggiore ricorso alle Olta e meno a t.o. e adv tradizionali. Il ricorso alle Olta e al turismo intermediato risulta relativamente più contenuto tra gli operatori della Valle di Fiemme e della Valle di Fassa: ma, anche qui, più della metà degli operatori evidenzia l’importanza dei nuovi turisti rispetto a quelli fidelizzati. Il turnover di turisti più contenuto tra i diversi ambiti montani, con una maggiore presenza di clientela fidelizzata, si registra a San Martino e Primiero, dove peraltro circa un quarto degli operatori -una percentuale significativamente più alta di quanto registrato nelle vicine Valli di Fassa e Fiemme- si affida alle Olta in modo significativo. 10 professioneMontagna n° 125 gennaio/febbraio 2014

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ore del mattino, che sarebbero più economici e verrebbero incontro alle esigenze di molti turisti”. Prezzi stracciati danno all'immagine Ovviamente, a livello di prezzi, non mancano le numerose critiche mosse alle strutture ricettive di livello superiore, che qualche volta vendono a “prezzi stracciati”, con grave danno d'immagine per il territorio. Più di un operatore sottolinea la necessità e l’importanza di riuscire a programmare il lavoro, dedicando tutto il tempo e le energie necessarie, ancora prima dell’avvio della stagione, per rispondere alle numerose richieste di informazioni: è molto importante rispetto al risultato finale -pur nella consapevolezza delle crescenti difficoltà- chiudere le contrattazioni, perché l’ospite è sempre più attento ed esigente nel comparare diverse offerte. Il ruolo dei mercatini di Natale In merito all’animazione, forse il ruolo più importante, almeno nella prima parte della stagione invernale, lo occupano i mercatini di Natale. E da qui partono delle considerazioni che sono spesso coerenti, univoche, talvolta invece non prive di diversità di vedute: tra chi li considera utili e chiede di allungarne il periodo fino all’Epifania -come fatto in alcune località-; e chi invece, al pari di altri eventi di spicco (dalle universiadi ai mondiali juniores) considera che di queste proposte beneficino solo poche strutture. OSSERVATORIO TURISTICO DELLA MONTAGNA/wINTER 2013/2014 FrIulI VenezIA GIulIA promotur inizia male ma vedremo alla fine N onostante l'incremento a due cifre rilevato a consuntivo della passata stagione, l'intervento regionale e il cambiamento societario, Promotur torna nel mirino della stampa locale per le continue difficoltà. E per il calo marcato di sciatori rilevato nel mese di dicembre. Sotto accusa l'atavico squilibrio, mai colmato, dovuto alla carenza di posti letto. Quanto pubblichiamo è frutto di notizie pubblicate da “il messaggero veneto” l'11 gennaio 2014, dove si osservava che “costerà cara per le casse della Regione la diminuzione di presenze di questo primo mese di stagione sciistica: il calo del 35% di sciatori fatto registrare nei cinque poli Promotur, ha fatto scendere di circa 1 milione di euro gli incassi”. L'articolo riporta inoltre che se, nella scorsa stagione, fino agli inizi di gennaio, in Promotur erano entrati 3,5 milioni di euro, quest’anno sono poco più di 2,5 milioni. E si spera di poter recuperare durante la stagione. “L’obiettivo è raggiungere i numeri dell’ultima stagione, quando i poli del Fvg registrarono oltre 460 mila presenze. Per ora i numeri parlano di 110 mila sciatori (contro i 170 mila dell’anno passato). “Un tema molto sentito in Fvg, con la politica di investimento realizzata dalla Regione (attraverso Promotur) negli ultimi 15 anni che è finita sul banco degli imputati: 261 milioni di euro che, non sempre (vedi il caso di Sella Nevea) hanno prodotto i risultati sperati”. "http://messaggeroveneto.gelocal.it/polopoly_ fs/1.8448216%21/httpImage/image.jpg_gen/derivatives/landscape_660/image.jpg" \d D'altronde è risaputo che i problemi del turismo invernale regionale è questione di posti letto, sempre evidenziata ,ma mai risolta, né con l'occasione delle universiadi, né con la gestione di Josep Ejarque, il manager passato per “Turismo Fvg” -nel curriculum: da Barcellona a Torino 2006... e oggi a capo di una società di consulenza per le destinazioni turistiche-. Un Ejarque che, grazie al bando lanciato dalla Regione, sembra si appresti a tornare in Friuli. Anche il consigliere del Pd, Enzo Marsilio, che quando il piano industriale di Promotur fu pianificato, sedeva tra i banchi della giunta Illy, ha dichiarato a “Il messaggero”: “Il progetto complessivo andava al di là degli investimenti su piste e impianti, prevedendo l’incremento dei posti letto alberghieri. “Fino a oggi il pubblico ha fatto la sua parte, migliorando l’offerta sciistica. A mancare è stata la parte privata o pubblicoprivata, che non è riuscita a realizzare nuovi posti letto”. Il ridotto sviluppo dei poli Promotur, per Marsilio, va addossato anche a Turismo Fvg: “E’ mancato un accompagnamento promozionale adeguato agli investimenti. “Non è stato possibile completare il percorso avviato -precisa Marsilio- ma i soldi spesi per impianti e piste hanno comunque avuto il merito di tenere a galla la montagna in questi anni: senza questi investimenti cosa avrebbero fatto i nostri poli turistici? Il bilancio di Promotur non va misurato sugli incassi o sulle perdite, ma sull’indotto che produce in Alto Friuli”. Segnali d'inversione di tendenza Forse, grazie alla valutazione positiva espressa sull’apertura della stagione invernale, più operatori degli anni scorsi intravedono, rispetto alla crisi, qualche timido segnale d'inversione di tendenza, anche se ben più della maggioranza assoluta continua a nutrire sentimenti negativi e previsioni pessimistiche. Un’esigua minoranza intravede decisi segnali di inversione di tendenza. n http://messaggeroveneto.gelocal.it/cronaca/2014/01/11/ news/sci-in-crisi-il-buco-e-gia-di-un-milione-fo to-1.8448201 69 Ranger Alpine 1200 4-TEC Adventure Gran Tourer 1200 4-TEC Gran Tourer 600 E-TEC Xtrim Commander 800R E-Tec Summit X 800 E-TEC www.leitner.it CONTATTACI PER SCOPRIRE TUTTE LE NOVITÀ 2014: TEL 0472 76 55 12, INTERCOM@LEITNER.IT professioneMontagna n° 125 gennaio/febbraio 2014 11

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PRIMO PIANO AXess & doloMItI supersKI una partnership di successo Era la stagione 2003/2004 quella che ha visto debuttare il sistema Axess di ticketing e controllo accessi nel Dolomiti Superski: il consorzio impiantistico più vasto del mondo, il cui presupposto fondativo si basa sulla sofisticata formula di ripartizione degli incassi. La nuova partnership si basava allora e si basa tuttora su alcuni punti cardine: in primis, la condivisione della filosofia “open system”, con l'obiettivo di sviluppare insieme prodotti, soluzioni e servizi improntati a criteri costantemente moderni e flessibili. A dieci anni dall'inizio del sodalizio con la casa austriaca, rappresentata in Italia dalla filiale di Bolzano guidata da Danilo Poda, è pronta la seconda fase, caratterizzata sul campo dall'adozione dell'ultima generazione di varchi, in grado di dialogare in modo sempre più raffinato con gli utenti sciatori e di fornire, di conseguenza, servizi sempre più precisi e performanti. Senza dimenticare i meno visibili vantaggi gestionali. ricordiamo ancora Ealloravolta i numeri del Douna lomiti Superski, per inquadrare meglio e apprezzare l'attività di armonizzazione necessaria alla gestione di un consorzio così vasto e dinamico: stiamo parlando di quattrocentocinquanta impianti di risalita per 1600 chilometri di piste, gestiti da centotrenta società distribuite su dodici valli dolomitiche, incluse nelle province di Trento Bolzano e Belluno: una realtà che alcune frange autonomiste vorrebbe diventasse una vera e propria regione dolomitica unica. Complice magari lo sbandieratissimo riconoscimento di patrimonio naturale che l'Unesco ha attribuito a questa incredibile barriera corallina del mare della Tetide, databile 250 milioni di anni fa, trasformatasi in rosate montagne fossili, uniche al mondo. In casa Dolomiti Superski Assieme a Danilo Poda, responsabile Axess Italia, siamo arrivati fino a Ortisei, nel nuovo quartier generale del Dolomiti Superski, per parlare con i diretti interessati dei risultati e dei nuovi obiettivi, per i quali è necessario disporre di strumenti tecnologici costantemente adeguati e particolarmente evoluti. “Secondo gli esperti, la nostra realtà imprenditoriale corrisponde al modello “community base”, quello formato da tanti attori coinvolti. E che si differenzia notevolmente rispetto al “corporate model”, dove proprietà e imprenditorialità si concentrano su uno o pochissimi soggetti, e dove prevale una managerialità centralizzata”, introduce subito Thomas Mussner, il nuovo direttore generale di Dolomiti Superski, che ha preso il posto dello storico condottiero Franz Perathoner, socio fondatore nel 1974, diventato direttore cinque anni dopo, mantenendo le redini fino all'ottobre 2012, ma di fatto rimasto al fianco del giovane successore fino al termine della passata stagione: “per assicurare un passaggio dolce”. Organizzazione sofisticata Queste premesse storiche, socio-economiche, con i numeri che quantificano territorio e patrimonio imprenditoriale del Dolomiti Superski, ci avvicina alla complessità organizzativa e gestionale, delineata peraltro puntualmente da Mussner e staff informatico con un rapido excursus: sull'attività costante del comitato tecnico -che decide e indirizza-; su incontri e riunioni cadenzati; su continui “momenti di sincronizzazione”, necessari per recepire le linee guida, per attuare aspetti puramente gestionali, come per condividere le strategie di marketing. E' stato addirittura elaborato un manuale “total quality”, dedicato non solo ai direttori dei singoli consorzi di valle, ma anche a tutti gli attori della macchina turistica che intendono a loro volta “sincronizzarsi” con gli obiettivi e l'operatività del “grande motore” Dolomiti Superski. “Siamo in una vera e propria filiera -commenta Thomas Mussner- dove c'è un continuo dinamismo e c'è spazio per una concorrenza interna, da sempre molto positiva”. Scendendo lungo la piramide organizzativa, questa sincronizzazione viene applicata anche level-to-level, come nel caso dei capo cassieri e dei responsabili di cassa delle singole valli, strettamente coinvolti nella partnership tra Dolomiti Superski e Axess. I plus dell'open system Fin qui, l'inquadramento di un'affascinante realtà, unica al mondo nel panorama delle aree sciistiche, che dovrebbe dare un'idea del contesto in cui, nel 2002, la salisburghese Axess è stata chiamata a dare il proprio apporto e, sopratutto, le proprie soluzioni. “L'allora dirigenza del Dolomiti Superski ci ha indicato degli obiettivi che, a distanza di dieci anni dalla discesa in campo, possiamo ancora valutare come moderni e centrati– dichiara Danilo Poda. “Il sistema aperto continua a rispondere in modo adeguato alle esigenze del mercato. Ma, per sviluppare gli specifici prodotti, richiede una partnership forte”. “L'adozione di un sistema aperto comporta un costante aggiornamento e continui cambiamenti -interviene Gianni Rasom, ingegnere specializzato in telecomunicazioni che dunque, non a caso, dal 2002 è responsabile dei sistemi Informativi del Dolomiti Superski. I dati relativi alle transazioni di vendita e ai passaggi agli impianti, generati dal sistema Axess sono integrati mediante evolute interfacce nel database di sistema ed elaborati con strumenti di Business Intelligence sviluppati dal partner di progetto CAP spa. segue a pag. 14 Il teAM del doloMItI supersKI Ci hanno ospitato nella sede centrale di Ortisei per illustrarci, assieme a Danilo Poda, il progetto Axess&Dolomiti Superski: Thomas Mussner, general manager del Dolomiti Superski a partire dal 2012, dottore in economia aziendale presso l’università commerciale “Luigi Bocconi”, con specializzazione in strategia e gestione delle piccole e medie imprese industriali. Thomas è salito sulla “barca” del management montano nel 2005, come direttore dell’associazione turistica di Selva di Val Gardena, per passare, dal 2007 al 2012, al ruolo di responsabile di produzione e “change management” presso la Prinoth spa di Vipiteno (gruppo Leitner). 12 professioneMontagna n° 125 gennaio/febbraio 2014

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lA ContInuA eVoluzIone del proGetto Alla decima stagione, il “progetto Axess&Dolomiti Superski” è in continua evoluzione, mantenendo fede alla filosofia iniziale di sviluppare un sistema altamente flessibile anche per la progressiva integrazione delle innovazioni. Si studiano e attivano nuovi canali di vendita, in risposta allo sviluppo tecnologico e commerciale del web, e dunque alle aspettative della fascia di clientela più giovane. E sono stati introdotti i nuovi varchi di accesso Smart gate, con i rivoluzionari flap e con il classico tornello. La costante innovazione permette di contare su informazioni sempre più elaborate, funzionali a orientare investimenti e risorse, ottimizzare la sempre più onerosa gestione, per elaborare tempestivamente nuove strategie di marketing, caratteristiche tecnoloLeAxess&DolomitidelSuperski” giche salienti “progetto l Gianni Rasom, responsabile dei sistemi informativi del Dolomiti Superski dal 2002, anno del decollo del progetto Axess. Ruolo certamente non casuale, data la laurea di ingegneria delle telecomunicazioni conseguita all'università di Padova, e successive esperienze professionali come sw developer in Telecom Italia e Motorola UK. Marco Ansaldo, IT manager del Dolomiti Superski dal 2013, laurea in ingegneria informatica presso l'università di Genova e, dal 2000 al 2013, project manager, poi cio presso CircleCap (società del gruppo Cap spa) con esperienza decennale nella gestione di progetti di trasporto, mobilità e turismo, con finalità di elaborazione e analisi dei dati. sono: un data-center unico per la gestione dati, l sistemi di emissione presidiati e web performanti,di semplice utilizzo, l trasmissione dati flessibile (Lan, Wifi, Adsl, Gprs) online/ schedulabile l smartcard Rfid per tutte le tipologie di skipass, senza costi per il cliente. Con quest'impostazione, in questi dieci anni il progetto ha consentito di mettere a punto un sistema di ticketing e controllo accessi composto da 358 punti vendita (casse skipass), affiancate da 170 strutture del ricettivo (alberghi) che, collegate in rete, hanno a loro volta la facoltà di emettere direttamente gli skipass destinati ai propri ospiti. Mentre, su tutto il comprensorio sciistico, la rilevazione dei passaggi (che ad ogni stagione invernale ammontano a circa 150 milioni di “bip”) è affidato a oltre 1550 varchi di controllo accessi. Il sistema Axess&Dolomiti Superski prevede inoltre non solo la verifica e l'analisi delle informazioni e dei dati così raccolti, ma l'interazione con i sempre più numerosi canali di vendita. E quella con i “social”. I dati raccolti sono quindi elaborati da Dolomiti Superski e condivisi con tutti gli attori coinvolti, sia mediante la reportistica tradizionale, che con sistemi avanzati di “business intelligence”. La raccolta centralizzata dei dati è la base per il calcolo di ripartizione degli importi da liquidare alle società e garanzia di trasparenza verso tutti. I sistemi di “business intelligence” consentono poi, tra l’altro, di analizzare i flussi degli sciatori, al fine di fornire uno strumento oggettivo per le decisioni basato sulle esigenze e sulle tendenze riscontrate in questi ultimi dieci anni. Nonché la possibilità di attuare iniziative e strumenti di “augmented reality” con app che -come suggerito dal termine inglese- rendono accessibile professioneMontagna n° 125 gennaio/febbraio 2014 13

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PRIMO PIANO/AXESS & DOLOMITISUPERSKI il territorio anche in forma virtuale. O addirittura, con la funzionalità “performance check” (che consente di misurare chilometri e dislivelli percorsi) che creano fenomeni agonistici ampliati, a distanza. E ogni giorno una novità, in grado di catalizzare soprattutto la preziosa attenzione dei giovani... I nuovi canali di vendita Nel corso del tempo, si sono sviluppati ed evoluti innovativi canali di vendita: l internet ticketing E-skipass, con accesso diretto agli impianti; l intertet ticketing b2b, con vendita in hotel; l “Dtl-Direct to llft”, L'innovativo servizio che permette l’accesso immediato all’impianto e l’addebito del costo dello skipass, calcolato in base alle zone di transito all’interno del comprensorio, direttamente sulla carta di credito; l “Collect yourself”, servizio per acquistare lo skipass su web, stampare il voucher e ritirare lo skipass presso le casse automatiche o i punti vendita; l “Hotel skipass service”, che permette al cliente d'inviare il voucher per il ritiro skipass presso gli hotel convenzionati, che provvederanno a farli trovare nella stanza al suo arrivo. L’innovazione nelle Smart Card Nel progetto sono utilizzate le card “Oneway” (monouso in pvc, utilizzate generalmente fino a 30 giorni in stagione) e “Smart Card MyDolomiti” (card personalizzata nominativa) che da questa stagione dispone del QrCode per accesso diretto dallo SmartPhone al servizio Check Performance per la visualizzazione del dislivello, dei km di pista percorsi e del “Wellbeing factor”: l’indice di benessere calcolato in base al dislivello percorso. L’integrazione del costo nello skipass è ispirata alla massima versatilità e facilità d'utilizzo per il cliente. Vale la pena ricordare che, il Dolomiti Superski, ha un consumo stagionale di 3 milioni di supporti. Smart Gate: new generation L'arrivo dell'ultimo varco firmato Axess, Smart Gate AX 500, installato nelle versioni con il rivoluzionario flap e con il modulo tornello, presso i comprensori di Plan de Corones, Arabba e nella nuova Cabinovia Dantercepies di Selva Gardena,offre ulteriori funzioni e servizi nel massimo comfort per il cliente. L’ architettura modulare e il funzionamento stand-alone e online, è supportato dal processore Linux, con caratteristiche di pc. Il montaggio può avvenire indifferentemente con fissaggio a terra o su portale: configurazione, quest’ultima, sempre più utilizzata anche nelle stazioni europee. Il controllo dell’operatore è affidato al monitor touch-screen o tablet, con la possibilità d'integrare in ogni momento il sistema LaneCamera per la comparazione delle foto degli utenti, rilevate al primo ingresso, e quelle dei successivi passaggi nel corso delle giornata, in modo da evitare abusi nello scambio degli skipass. “Penso che dieci anni fa sia stata fatta una scelta coraggiosa di apertura, in tutti i sensi, che ha comportato, specie all'inizio, un grandissimo lavoro che ha richiesto la formazione e richiede tuttora la continua evoluzione di tutti i tecnici sul territorio, cui è stata data la libertà di lavorare su pc, e l'assistenza adeguata a vari livelli. “Ogni consorzio di valle ha un proprio tecnico responsabile che si relaziona direttamente con me -prosegue Rasom- e dal 2013 anche con Marco Ansaldo, prima nostro consulente esterno, oggi entrato nel team interno, proprio per sostenere lo sviluppo della seconda fase del progetto”. “Da parte della Axess -puntualizza Danilo Poda- forniamo due livelli tecnici di assistenza in remoto, collegati alle sedi di Bolzano e Salisburgo. “Uno dei valori della nostra azienda è la relazione diretta con i clienti, la condivisioni degli obiettivi e la responsabilità nel raggiungerli. Nel sistema Axess di ticketing e controllo accessi messo a punto per Dolomiti Superski abbiamo messo in gioco la nostra esperienza e competenza nella gestione di tutti i processi: analisi, progettazione, messa in servizio delle soluzioni, formazione del personale, servizi di supporto e assistenza qualificati. “E nel corso degli anni, il progetto Dolomiti Superski ha dimostrato quanto lo studio approfondito delle esigenze, la definizione delle piattaforme e degli standard tecnologici, la scelta dei partner in reale sintonia con gli obiettivi e la progettazione integrata e condivisa di tutte le componenti, abbiano garantito la costante evoluzione del sistema, in grado di rispondere sempre alle nuove esigenze del mercato turistico e la possibilità di integrare le nuove tecnologie. “Insomma, la condivisione della filosofia “open system”, ha consentito di sviluppato prodotti, soluzioni e servizi in completa sinergia con Dolomiti Superski e tutti i partner coinvolti” conclude Danilo Poda. Il GRUPPO AXESS gruppo Salisburgo è Ilcializzato di nello disviluppospee implementazione sistemi di ticketing e controllo accessi, secondo concetti di apertura, innovazione, scalabilità e affidabilità. “Lavoriamo in stretta partnership con i nostri clienti , condividendone gli obiettivi e mettendo a disposizione le proprie competenze ed esperienze, in una visione di costante crescita sia in ambito tecnologico che gestionale” si legge sulla presentazione ufficiale. chiusura a 23 milioni di euro, a fronte di 130 collaboratori, di mercati sviluppati in Europa, Asia e Usa, con filiali dirette in Italia, Francia, e per le aree di Scandinavia e Nord America. Importanti risultati sono stati ottenuti in Asia ed est Europa, con le installazioni dei sistemi in tre delle quattro stazioni sciistiche dell’area olimpica di Sochi e i primi clienti in Giappone e Cina. A capo della filiale italiana, sede a Bolzano, c'é Danilo Poda, 48 anni che ormai da oltre 20 anni è attivo nello sviluppo commerciale e tecnico di progetti integrati di ticketing e controllo accessi per le stazioni sciistiche, per quartieri fieristici e trasporto pubblico. www.teamaxess.com I prodotti Axess sono presenti in oltre 10 mila installazioni in stazioni sciistiche, quartieri fieristici, stadi, parchi tematici, trasporto pubblico, differenziandosi in sistemi point of sale e point of control, data enter, Wtp services per la vendita online, produzione e sviluppo supporti di ticketing. E caratterizzandosi anche per essere ergonomici e modulari. Per il gruppo Axess, il 2014 si avvia ad essere l'anno record per fatturato, con previsione di 14 professioneMontagna n° 125 gennaio/febbraio 2014

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BARTHOLET BARTHOLET Seilbahnen Seilbahnen B M F B M F CH–La Berra, 2013 Funivia Seggiovia Cabinovia Sciovia Funitel Ascensore incl. Bartholet Maschinenbau AG www.bmf-ag.ch

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