Tunguska qualcosa salverà la Terra?

 

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tunguska qualcosa salverà la terra in siberia esisterebbe una struttura aliena capace di distruggere o deviare i corpi celesti in rotta di collisione con il nostro pianeta di gianluca viappiani premessa la mattina del 30 giugno 1908 alle ore 7,14 un meteorite roccioso di 60 metri di diametro penetra l atmosfera ed esplode sopra la siberia centrale a circa 6-8 km d altezza l energia liberata è spaventosa pari a 1000 bombe atomiche come quella di hiroshima la foresta è rasa al suolo per oltre 2000 km² il mondo si accorgerà di quest evento solo vent anni dopo grazie alla caparbietà di uno scienziato di nome leonard kulik senza il quale sarebbe rimasto un avvenimento pressoché sconosciuto qualcuno potrebbe addirittura domandarsi perché la comunità scientifica è tuttora interessata a un fatto capitato un secolo fa in realtà esistono diversi motivi che lo rendono ancora estremamente interessante e attuale perché è stata la più imponente deflagrazione di un meteorite a memoria d uomo che si possa studiare perché comprendere la dinamica dell esplosione di tunguska può aiutare a difenderci da minacce simili future perché se tale esplosione dovesse accadere nel nostro tempo con buone probabilità sarebbe scambiata per un attacco nucleare da parte di una potenza straniera in quanto gli effetti conseguiti sono del tutto simili a quelli di un esplosione di tipo atomico perché non sono mai stati trovati resti del corpo cosmico esploso a tunguska nessun cratere nessun frammento solo micro particelle incastrate negli alberi sopravvissuti alla catastrofe teoria su tunguska nel corso degli anni sono state elaborate tantissime teorie su tunguska ma nessuna è mai riuscita a chiarire completamente quel che è avvenuto in quel ormai lontano 30 giugno 1908 da qualche anno a questa parte sta avanzando l ipotesi della presenza in siberia di una costruzione tecnologica non terrestre atta a difendere la terra dalle minacce dei corpi celesti in rotta di

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collisione con il nostro pianeta l installazione aliena sarebbe intervenuta a tunguska sottraendoci da una catastrofe ben maggiore vediamo chi ha ideato questa teoria s tratta di due ricercatori che in maniera del tutto amo si icercatori indipendente sono arrivati a conclusioni simili il dr costantino paglialunga laureato in chimica presso l università di camerino svolge attività di libero professionista l università dopo aver insegnato per oltre 2 anni chimica ha condotto una serie di ricerche in 20 particolare nel territorio russo ha frequentato per svariati anni l ambiente cosmonautico cosmonauticorusso il dr valery mikhailovich uvarov r capo del dipartimento di ricerche ufologiche paleoscienza e paleotecnologia al national security academy di san pietroburgo russia.

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come funziona l impianto la distruzione o la deviazione dei corpi celesti afferma uvarov si ottiene utilizzando enormi globi di plasma prodotti dal macchinario alieno alieno quello che nel 1908 migliaia di persone videro in gran parte della siberia era il loro volo con il risultato che i testimoni dell evento di tunguska attribuirono l intero fenomeno alla comparsa di l intero una serie di fulmini globulari apparentemente le sfere di plasma sono prodotte da un generatore di energia situato nelle sono profondità della terra troviamo importanti conferme dell esistenza di questa installazione nei racconti tradizionali della popolazione locale situata vicino alla zona dell dell esplosione di tunguska le leggend narrano di leggende fulmini ardenti sfere fiammeggianti e di tremende esplosioni col risultato che per centinaia di chilometri la superficie circostante si è ridotta ad un deserto disseminato di rocce il nome an antico di questi luoghi in lingua yakuta è ulyuyu cherkechekh che significa valle della morte valle morte cartina elaborata da costantino paglialunga ma una teoria come questa deve necessariamente avere riscontri concreti che la rendo rendono credibile a tal proposito si potrà trovare nelle frasi seguenti una raccolta esaustiva di informazioni.

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parametri di riscontro l evento accaduto a tunguska è solo l apice di una serie di manifestazioni cominciate ben due mesi prima questi fenomeni anomali sono imputati secondo valery mikhailovich uvarov a effetti collaterali dell impianto siberiano mentre attingeva energia dal pianeta al fine di produrre enormi globi di plasma destinati a distruggere il corpo cosmico 1 l ubicazione stessa dell installazione non sembra essere casuale il periodico scientifico russo tekhnika molodiozhi numero 1 1984 avrebbe pubblicato l esito di una ricerca che parla di una super-amomalia magnetica definita il terzo polo magnetico terrestre le cui origini arrivano da una profondità di mezzo raggio terrestre sotto la siberia orientale questa sembrerebbe l ubicazione e la fonte dalla quale si alimenta il macchinario alieno 2 l effetto dell installazione fu così potente che nei giorni precedenti l esplosione del 30 giugno in molti paesi d europa così come nella siberia occidentale l oscurità notturna fu sostituita da un insolita luminosità come se quelle aree stessero sperimentando il fenomeno delle notti bianche tipico dell estate ad alta latitudine ovunque facevano la loro comparsa nubi argentee che si estendevano da est a ovest lungo le linee di forza risplendenti nella luce dell alba e del crepuscolo probabilmente questa enorme energia sprigionata era un effetto collaterale dell installazione che stava immagazzinando una grande quantità di energia dal pianeta fenomeno delle notti bianche a san pietroburgo un attenta disamina delle anomalie ottiche riscontrate nel periodo tra giugno e luglio del 1908 conferma la supposizione che i primi segni fossero ravvisati già diversi giorni prima della caduta del meteorite si suppone il 23 25 o 29 giugno tali anomalie includono anomali bagliori nel cielo nubi nottilucenti luminose non viste prima disturbi nel normale cammino dei punti neutri arago e

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babinet e la comparsa di aloni solari prolungati all inizio del 1° luglio scomparvero in maniera esponenziale vladimir n vasilyev planet.space sci vol.46 n.2/3 1998 il grafico elaborato da vladimir vasilyev evidenzia le anomalie riscontrate nei giorni precedenti l evento 2 prima e dopo l esplosione di tunguska furono registrate in antartico delle aurore boreali non previste cioè non provocate dal sole lo studio è stato pubblicato negli anni 60 dagli studiosi kovalevsky ivanov plehkhanov,zhuravlyov e zolotov la domanda è questa come possono esserci aurore boreali se non è il sole a provocarle forse è un altro effetto collaterale dell impianto siberiano aurora boreale

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3 il professor l weber dell università di kiel osservò deviazioni regolari periodiche e inusuali dell ago della bussola questo effetto si ripeté ogni pomeriggio dal 27 giugno fino al 30 giugno 1908 il giorno dell evento le registrazioni sembravano quelle di tempeste geomagnetiche in genere associate con l attività elettrica solare che però non erano previste per quel periodo da cosa furono generate queste anomalie un altro effetto collaterale dell impianto siberiano universtà di kiel 4 secondo le ricerche del geofisico andrei ol khovatov proprio il giorno della immane catastrofe in quella zona erano in corso sia perturbazioni simiche che meteorologiche di grande entità come ha notato e krinov uno dei ricercatori che si è occupato di tunguska vi era la sensazione dell avvicinarsi di qualche insolito fenomeno naturale e lecito pensare che tutta quella zona fosse soggetta a sconvolgimenti ambientali dovuti all enorme energia raccolta dall installazione 5 nei prossimi punti di questo paragrafo si elencheranno vari avvenimenti che fondano la loro attendibilità sulle dichiarazioni dei testimoni quindi senza alcun riscontro scientifico che ne sostenga la veridicità a i primi a venire a conoscenza dell incombente calamità furono gli sciamani delle tribù locali due mesi prima dell esplosione nella taiga iniziarono a circolare voci sulla prossima fine del mondo gli sciamani dopo aver appreso dagli antenati il volere degli dei cominciarono a spostarsi da un insediamento all altro avvertendo le popolazioni limitrofe dell imminente cataclisma le quali cominciarono a trasferirsi con le proprie mandrie in posti più sicuri l esodo degli evenki iniziò subito dopo il raduno avvenuto nel mese di maggio di tutti i clan nomadi gli anziani stabilirono che bisognava cambiare il tracciato ciclico delle loro emigrazioni e che i clan dovevano spostarsi assieme lungo quello nuovo vi fu quindi un importante circostanza rituale nella quale il

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scomparvero dai fiumi un immensa distesa di taiga estesa varie decine di migliaia di chilometri quadrati perse la propria fauna nelle zone di pericolo rimasero soltanto coloro che non credevano alle parole degli sciamani sciamano fotografato durante un rito b uvarov riferisce la generazione delle sfere di plasma riportando i resoconti dei testimoni a nord-ovest comparve una colonna infuocata a forma di lancia di circa 6 metri di diametro una volta scomparsa si udirono cinque forti e secche detonazioni come colpi di cannone distinte e a breve distanza le une dalle altre dalla stazione commerciale di teteria furono avvistate colonne di fuoco in direzione nord anche in altri luoghi kezma nizhne-ilimsk,vitim che non si trovavano lungo un unica direttrice si osservarono [colonne di fuoco c presso la miniera di stepanovsky vicina alla città di yuzhnoeniseisk trenta minuti prima della caduta del meteorite iniziò un terremoto in questo istante un testimone che si trovava nei pressi di un piccolo lago improvvisamente vide questi prosciugarsi e dal fondo aprirsi come dei battenti di una porta sui bordi delle due gigantesche ante erano visibili delle dentellature il testimone preso dal panico fuggì e solo dopo aver percorso una considerevole distanza cadde potè quindi osservare da lontano che al posto del lago ora si innalzava una colonna di luce

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splendente alla cui sommità si trovava una sfera il tutto accompagnato da un terribile rimbombante ronzio i suoi abiti presero fuoco ma senza fiamma e le radiazioni gli bruciarono viso e orecchi d persone sbalordite asseriscono di aver visto volteggiare sopra il sito dello schianto i globi di plasma sino a tarda sera questo fatto fu notato da gran parte degli osservatori e la valle della morte il luogo dove sarebbe ubicata l installazione aliena si estende per oltre 100000 chilometri quadrati il territorio è una massa uniforme di acquitrini alternati da una taiga pressoché inaccessibile in quest area esistono testimonianze della presenza di oggetti metallici di origine ignota realizzate con un metallo sconosciuto che assomiglia al rame ricoperte da una patina simile allo smeriglio talmente dura che neanche uno scalpello è in grado di graffiarla intorno a questi calderoni la vegetazione crescerebbe in maniera abnorme e all interno la temperatura sarebbe mite anche al clima più rigido i cacciatori che vi hanno pernottato sono morti o si sono ammalati gravemente il che fa pensare ad una qualche forma di radiazione non esistono foto che provino l esistenza di queste costruzioni gli unici riscontri oltre alle testimonianze sono antiche denominazioni di luoghi parzialmente tramandate nel tempo torrente del calderone casa di ferro posto del calderone il grande calderone affondato luogo della fiocina a tre lati ecc che però risultano introvabili dato che ognuno di questi toponimi rappresenta centinaia se non migliaia di chilometri quadrati in un ambiente tra i meno ospitali del pianeta costantino paglialunga ci riferisce di un importante testimonianza «fu il generale dell aeronautica russa vasily alekseev ex agente del kgb a svelarmi quella che forse è la parte più importante dell enigma mi disse che nella zona più disabitata della siberia esistevano costruzioni metalliche che non erano terrestri» «mi raccontò che i militari russi sono da molti anni al corrente dell esistenza in siberia di strane costruzioni metalliche non terrestri la zona è stata per molto tempo sotto segreto militare con il divieto di sorvolo e quella zona è tuttora superprotetta perché vi sono stati trovati importanti giacimenti di diamanti e d oro» in tempi passati i più audaci tra i cacciatori locali presero a trascorrere la notte in quelle stanze perché al loro interno la temperatura era mite poi però costoro iniziarono ad ammalarsi gravemente e quelli che avevano passato li diverse notti di seguito ben presto morirono

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6 negli archivi dell ex osservatorio meteorologico e magnetico di irkutsk sono state scoperte annotazioni scritte da a k kokorin osservatore meteorologico a circa 600 chilometri di distanza dal luogo dell esplosione di tunguska nel suo registro nella sezione note è contenuto un commento di eccezionale importanza il quale indica che nella circostanza in questione vi era più di un corpo in volo alle 7.00 due cerchi sfere infuocati di dimensioni gigantesche 60 metri di diametro secondo le testimonianze oculari sono apparsi in direzione nord per poi scomparire a distanza di 4 minuti subito dopo il loro allontanamento si è udito un forte rumore simile a quello dl vento che si propagava da nord a sud e che è durato circa 5 minuti ad esso sono seguiti suoni e tuoni come detonazioni di enormi armi da fuoco che hanno fatto tremare le finestre queste sono durate 2 minuti e ad esse è seguito un suono secco come quello di un colpo di fucile questi ultimi suoni sono durati 2 minuti tutto è avvenuto in piena luce del giorno si tratterebbe delle sfere che si stavano dirigendo sul luogo dell esplosione da notare l ora dell avvistamento le 7,00 am l esplosione di tunguska avvenne alle 7,14.

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ricostruzione secondo le testimonianze della direzione dei globi di plasma prodotti dal macchinario alieno verso la zona dell esplosione di tunguska 7 il geofisico andrei ol khovatov afferma che la disposizione degli alberi attorno all epicentro dell esplosione non suggerisce in alcun modo l idea del violento impatto di un corpo celeste bensì l effetto vorticoso di un plasma di altissima energia infatti questo effetto di vortice che avrebbe fatto letteralmente ruotare gli alberi ­ come di fatto si è verificato nell area dopo l esplosione ­ è maggiormente pronunciato nell epicentro che non a 20 chilometri di distanza da esso invece se la causa dell esplosione fosse stata un corpo celeste si sarebbe dovuto osservare l esatto contrario tratto da l interpretazione tettonica dell evento di tunguska del 1908

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cartina elaborata da ol khovatov che mostra la disposizione non regolare degli alberi abbattuti 8 e risaputo che alcune chiazze di vegetazione nel luogo dell esplosione sono rimaste misteriosamente intatte merito probabilmente delle nuvole a pecorelle che avrebbero protetto alcuni sprazzi di terreno dal rogo irradiante i testimoni raccontano dell esplosione come una grande luce improvvisa cinquantamila volte più luminosa del sole accompagnata da un calore terribile e da una spaventosa lingua di fumo nero l astronomo felix zigel scrisse nel 1961 su znaniye-sila secondo le testimonianze raccolte si può affermare che l energia radiale dell esplosione di tunguska era pari a un alta percentuale dell energia totale un esplosione chimica è da escludersi perché in un scoppio di questo genere il rapporto dei parametri è molto inferiore zigel ha stimato la temperatura essa fu di decine di milioni di gradi guardando i rami bruciati nella zona del disastro zigel capì inoltre che il calore fu istantaneo e non causato da un incendio zolotov eminente geofisico durante una spedizione da lui guidata a tunguska tra il 1959-1960 osservò un alternarsi di parti bruciate e parti intatte in tutta la zona e un alternarsi di rami bruciati e rami incolumi nello stesso albero completamente arso zigel commentò ciò significa che la bruciatura degli alberi fu causata da una radiazione luminosa proveniente dalla zona dell esplosione e che le bruciature sugli alberi furono possibili solo la dove rami e foglie non schermavano la corteccia

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le nuvole a pecorella avrebbero schermato dalla bruciatura parte della vegetazione 9 secondo le testimonianze raccolte la mattina dell evento il popolo dei tungusi osservò scariche elettriche a cielo sereno come fulmini che colpirono violentemente il terreno i corrispondenza come fulmini l in dell epicentro gli scienziati hanno scoperto luoghi in cui l 80 degli alberi sono stati colpiti a 80 colpiti riprova di quanto accaduto il ritrovamento di una folgorite atipica nei pressi dell epicentro dell epicentro.

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rappresentazione dei fulmini a cielo sereno prima dell impatto del meteorite a destra dell immagine la folgorite ritrovata a tunguska la parte mancante sulla sinistra è stata usata per le relative analisi fonte national geographic la folgorite è un ammasso di vetro creato dall energia rilasciata da un fulmine o da un analoga scarica elettrica su un terreno sabbioso ricco di quarzo da wikipedia l enciclopedia on-line da notare la differenza nell immagine tra le folgoriti classiche sulla sinistra e quella anomala sulla destra recuperata a tunguska indice che i fulmini caduti quella mattina nella taiga non avevano un origine naturale.

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10 si scoprì che gli alberi e le piante cresciute dopo l esplosione del 1908 invece di raggiungere i 7-8 metri d altezza nella loro crescita in realtà hanno raggiunto l altezza di 17-22 metri dimensioni che in natura si possono conseguire solo dopo duecento o trecento anni il suddetto risultato è stato ottenuto in circa 60 anni la circonferenza dei tronchi degli stessi alberi inoltre ha raggiunto un valore quattro volte superiore quello normale giacché gli anelli prima del 1908 avevano uno spessore medio di 0,42 mm e dopo l esplosione presentavano anelli dell ordine di 510 mm lo scienziato sobolev ha parlato di un cambiamento genetico per spiegare queste anomalie che hanno causato una velocità d accrescimento come minimo 100 volte superiore a quella normale tale effetto però afferma lo studioso non può essere attribuito esclusivamente ad una esplosione nucleare o qualcosa di simile viene spontaneo però credere che delle radiazioni particolari con un livello molto intenso abbiano colpito quella vasta area ed abbiano dato uno stimolo notevole alla crescita d ogni genere di vegetazione nella tunguska non si sono verificati effetti di natura nucleare naturalmente per come noi li conosciamo per il semplice fatto che la vita in quella zona si è perpetuata ed accresciuta pur avendo avuto un impulso nell aumento di ritmo riproduttivo cellulare anelli di accrescimento di una pianta nella zona dell esplosione di tunguska notare la crescita anomala dell albero dopo il 1908 fonte cnr bologna http www-th.bo.infn.it/tunguska/02-chekotreen2.htm

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11 sono state trovate lievi tracce di radioattività negli alberi e negli strati di ghiaccio polare risalenti al 1908 il dr n deskov ha raccolto voci relative ad alcune malattie che hanno interessato la popolazione locale dopo l evento di tunguska nel 1927 i testimoni raccontarono ai ricercatori russi di una strana malattia che aveva colpito le renne presentavano strane cicatrici sulla pelle si racconta di un testimone che si addentrò nella zona degli alberi abbattuti e che morì successivamente tra dolori lancinanti come se qualcosa lo stesse bruciando internamente come potrebbero essersi svolti i fatti sono le ore 7 14 di quel nefasto 30 giugno 1908 un gigantesco corpo celeste penetra a gran velocità nell atmosfera terrestre prima di impattare al suolo una schiera di enormi globi di plasma lo intercettano e lo distruggono la deflagrazione produce un energia pari a 1000 bombe atomiche a fissione nucleare la colonna di fuoco alta 80 km ed il boato vengono osservati ed uditi a centinaia di chilometri di distanza l onda d urto registrata dai sismografi compie due volte il giro della terra la foresta viene rasa al suolo per oltre 2000 chilometri quadrati ogni forma di vita rimasta nella taiga soccombe brutalmente ottanta milioni di alberi sono barbaramente mutilati abbattuti molti altri carbonizzati mentre ancora il mondo frastornato si domandava cos era successo gli sciamani insieme alle tribù sopravvissute compivano riti di ringraziamento a favore di quegli antichi quanto provvidenziali dèi che li avevano salvati l uomo civilizzato prenderà coscienza dell evento solo 20 anni dopo quando nel 1927 verrà organizzata una spedizione capitanata da leonid kulik geologo dell accademia delle scienze che partirà alla ricerca di un cratere che non troverà mai ad aspettarlo però uno scenario desolante e spettrale in questa indagine ho cercato di elencare tutte quegli studi che rendono ammissibile l ipotesi appena discussa per ulteriori informazioni e approfondimenti invito il lettore alla visione delle ricerche di costantino paglialunga http www.edicolaweb.net/nonsoloufo/tunguska.htm e valery mikhailovich uvarov nexus n°51-57-58-59 quest ultima reperibile in versione inglese su http www.bibliotecapleyades.net/ciencia/esp_ciencia_tunguska09.htm bibliografia nanni riccobono tunguska rizzoli 2000 valery uvarov la misteriosa valle della morte siberiana nexus n° 51-57-58-59 2003-2004 mircea eliade ­ lo sciamanesimo edizioni mediterranee 2005 costantino paglialunga ­ il mistero della j.baxter/t.atkins ­ il fuoco venuto dal cielo sperling kupfer/milano 1978 jack stoneley tunguska la cosa dallo spazio longanesi c milano 1978 furneaux rupert spaziali in siberia sugarco edizioni 1979 andrei yu ol khovatov the tectonic interpretation of the 1908 tunguska eventrussia moscow 1991 n.v vasilyev ­ il problema del meteorite di tunguska oggi tradotto in italiano dalla d.ssa ilaria alfieri 1998 jonn gribbin ­ enciclopedia di astronomia e cosmologia ­ garzanti 1998 tunguska 2° edizione 2008 giorgio pattera ­ dopo 100 anni il mistero di tunguska continua ­ notiziario ufo n°74 2008 luca gasparini enrico bonatti e giuseppe longoil mistero di tunguska le scienze n°479 2008 massimo teodorani ­ sfere di luce ­ macro edizioni 2008.

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