Il Picchio di Torresina - mese di Gennaio 2014

 

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Distribuzione gratuita Giornale di quartiere Anno 0 - Numero 1 - Gennaio 2014 di Daniela Moretti “TORRESINA SOLIDALE” Quello che noi facciamo è solo una goccia nell'oceano, ma se non lo facessimo l'oceano avrebbe una goccia in meno. (Madre Teresa di Calcutta) L’ Europa lancia l’allarme povertà. In Italia il 29,9% della popolazione è a rischio povertà assoluta: parliamo di circa 5 milioni di persone. Le richieste di accesso alle mense sociali sono in costante aumento. La mensa dell’Opera Don Calabria che doveva erogare 100 pasti al giorno, ha raggiunto i 150 pasti giornalieri. Il 31% delle richieste in materia di pasti, fatte nei Centri di Ascolto della Caritas, sono da cittadini italiani . Gli ambulatori dell’Istituto Nazionale per la promozione della salute delle popolazioni Migranti e per il contrasto delle malattie della Povertà (INMP), impegnati in prima linea per la salute degli immigrati, oggi accolgono sempre più cittadini italiani che non sono in grado di accedere alle cure più elementari, tanto che da settembre è stato attivato un presidio mobile che girerà nelle periferie romane e il 22 ottobre 2013 ha già effettuato un primo passaggio nel nostro territorio. Di fronte a questi dati e alle continue informazioni sul peggiorare della crisi, Torresina scopre la forza della solidarietà e nel mese di dicembre il Comitato di Quartiere sostiene con forza tre iniziative: Volontari “Salvamamme-Salvabebé” e “Comitato di Quartiere Torresina” all’ingresso del Supermercato DOC la Colletta Alimentare Nazionale a favore del Banco Alimentare, che quest’anno a Roma ha sostenuto circa 250.000 persone; una raccolta di giocattoli da destinare alla Comunità di Sant’Egidio domenica 1 dicembre; una raccolta di generi per la prima infanzia da destinare all’Associazione Salvamamme, la cui sede storica si trova in via Frigeri nel quartiere Balduina, domenica 8 dicembre. I risultati sono stati notevoli, nonostante la crisi e quando una comunità riesce a guardare ai bisogni dei più deboli e dei più piccoli, con semplicità, senza troppo clamore, ma con molta concretezza dimostra di essere “grande”. Grazie a tutti per la silenziosa semplicità e naturalezza con cui avete dimostrato, ancora una volta, che sono le “gocce” che fanno il mare. Alimenti raccolti nel Supermercato DOC “Comitato di Quartiere Torresina” arruolato da “SalvamammeSalvabebé”, all’interno del Centro Commerciale “Torresina” Alimenti consegnati il giorno stesso, presso il Centro Nutrizionale del Bambino

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UN NUOVO PICCHIO di Roberto Delle Case Un nuovo Picchio, per voi che ci seguite e per noi che lo facciamo. S ono trascorsi sei anni, dal nostro primo incontro, passati a scrivere, comporre, editare e farsi leggere. Siamo una realtà del nostro territorio e vogliamo continuare ad esserlo, migliorando la capacità di essere presenti con strumenti e competenze, sempre più adeguati alla realtà che cambia. Come sapete, proprietario ed editore del giornale è l’Associazione di Volontariato “Noi di Torresina”, che per crescere e rispondere sempre meglio agli obiettivi iniziali fissati, ha deciso di cessare la propria attività, come Associazione di volontariato, per rinascere come Associazione di Promozione Sociale “Noi di Torresina onlus”. La vecchia Associazione ha disegnato il “Picchio”, simile a se stessa e prima di cessare la sua attività, si è preoccupata di garantirgli la possibilità di continuare a volare. Il “Picchio di Torresina”, edito dall’Associazione di volontariato, ha cessato anche lui la sua esistenza con l'edizione di Dicembre 2013, ma niente paura: a Gennaio siamo di nuovo con voi, con il numero 1, grazie al nuovo editore, l’Associazione di Promozione Sociale “Noi di Torresina onlus”. Rassicuriamo tutti, che null’altro è cambiato; l’impegno, la redazione, il modo di dire ciò che pensiamo di quello che vediamo. Ce la metteremo tutta per farlo, porteremo di nuovo le parole, le nostre esperienze e quelle dei lettori, sulle pagine del giornale poiché crediamo che sia proprio questa la “missione” della nostra presenza . Crediamo che la civiltà ed il civismo, debbano albergare nel nostro territorio, affinché ogni cittadino che vi si riconosca sia un piccolo ma fondamentale baluardo informato della collettività, teso all’aiuto reciproco e all’attenzione costante sulla vita, sui temi e sugli eventi che si succedono intorno a lui nel tempo. L’informazione è una delle potenti armi della civiltà, della nostra democrazia e della libertà individuale e collettiva, che serve alle persone libere, per sapere, conoscere, decidere. Ma nulla è senza prezzo e senza sforzo: la fatica di fare e di esserci è ripagata con i fatti, da una comunità c o s c i e n t e e r e a t t i v a , a t t e n t a a i f a t t i , dialogante, com’è diventata negli anni la nostra “Torresina” ed il risultato è il nostro “Picchio”: è uno strumento che serve la collettività e che non smette di sostenere il dialogo, come uno dei valori fondamentali su cui si basa una società civile. Non sempre, per editare il giornale tutto è filato liscio, ma c’è sempre stato chi ci ha aiutato, durante i “crash di sistema, a rimetterci “online”, permettendo a noi di poter uscire in stampa ed a voi di poterlo leggere: c olgo l’occasione, qui, per ringraziare Antonio Giustiniani che ha prestato la sua opera indispensabile, competente, impagabile, così come il Comitato di Quartiere che ha sempre considerato il “Picchio” elemento fondamentale per la sua attività. NEWS dal Comitato di Quartiere “Torresina” Disegna il Natale nel tuo quartiere. Il Comitato ed il Centro Commerciale Torresina, col patrocinio del Municipio Roma 14 Monte Mario, vi invitano a partecipare al Concorso dal titolo "Disegna il Natale nel tuo quartiere". L'evento è destinato a tutti i bambini e ragazzi dai 6 ai 12 anni che presenteranno un disegno a tema: "IL NATALE NEL MIO QUARTIERE” entro il 30 DICEMBRE 2013. La premiazione si svolgerà domenica 5 gennaio 2014 dalle 16.30 nel Centro Commerciale. I disegni dovranno essere inseriti nella cassetta collocata all'esterno del Box del Comitato di Quartiere presso il Centro Commerciale di Torresina/Piano Garage, indicando NOME, COGNOME, ETA' e SCUOLA. I disegni più belli saranno esposti nel quartiere e tutti i partecipanti riceveranno un regalo il 5 GENNAIO 2014 ! La PREMIAZIONE sarà caratterizzata da giochi, animazione e alcune gustose sorprese: dalle ore 16.30 alle 19.00 presso il CENTRO COMMERCIALE TORRESINA dove sarà l'Assessore alla Cultura e Promozione Artistica del Municipio XIV, Marco Della Porta, a premiare i giovani. Torresina nel Cuore. Il quartiere cardio protetto è in dirittura d'arrivo, sono stati risolti i problemi logistici che hanno rallentato l'installazione delle teche che ospiteranno i defibrillatori. Entro il mese di gennaio dovrebbe (il condizionale è sempre d'obbligo) partire, previa assemblea di quartiere, per illustrare ai residenti i dettagli di un progetto che ha l’obiettivo di intervenire tempestivamente in caso di arresto cardiaco improvviso. A disposizione del quartiere ci sono già ben trenta volontari certificati American Heart Association. Raccolte giocattoli, vestiti infanzia e alimentare. Il Comitato Torresina ringrazia tutti coloro che hanno partecipato alle raccolte speciali organizzate nel mese di dicembre. I giocattoli, i vestiti e gli alimenti raccolti sono stati consegnate il giorno stesso delle donazioni alla Comunità di S. Egidio e l'associazione Salvamamme Salvabebè che hanno inviato ringraziamenti ufficiali. Donazione Sangue. Il Gruppo Donatori Sangue Torresina Santa Faustina ringrazia i volontari che domenica 8 dicembre hanno donato il sangue presso la chiesa di via Dronero 9; la raccolta è stata curata dall’AVIS Comunale di Roma. Presto sarà comunicato il calendario delle raccolte di sangue del 2014, con l'obiettivo di contribuire all'autosufficienza regionale, soprattutto nei mesi di maggiore necessità (gennaio, luglio e agosto). Libera Libri vi aspetta al Box al piano interrato del Centro Commerciale Torresina; l'iniziativa è arrivata a Torresina la scorsa primavera ed è un invito alla lettura con una sua formula magica: “Chi vuole porta, chi vuole prende, ma si può anche solo prendere o portare, tutto completamente gratuito”. Curata dall’Associazione H2, in collaborazione con il Comitato di Quartiere e l’associazione Scaffali, si basa sul libero scambio di libri. Appuntamento ogni martedì e giovedì, dalle ore 10 alle 12 e dalle 16 alle 18 e la domenica mattina, dalle 10,30 alle 12,30. Vi aspettiamo! Info. Potete contattarci attraverso l’indirizzo mail: comitatotorresina@gmail.com oppure per segnalazioni urgenti chiama re direttamente i c onsiglieri i cui numeri sono reperibili sulla pagina web www.torresina.net/comitatotorresina. Grazie 2

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Sommario “TORRESINA SOLIDALE” UN NUOVO PICCHIO ANGELO CACI: OLTRE LA SIEPE L’IMPORTANZA DI RESPIRARE DICEMBRE A TORRESINA CARPOOLING AUGURI “AD ARTE” A TORRESINA UN TRAGUARDO STORICO LA VOCE DELLA SCUOLA ANDERSEN LE OMBRE SI ALLUNGANO L’ORDINE DEI TEMPLARI LO SCRIGNO DEGLI AROMI BUONI PROPOSITI PER IL 2014 IMU,TARI,TASI, IUC? GENNAIO 2014 1 2 4 4 5 6 7 8 9 10 12 14 14 15 Rubriche 2 7 7 9 11 13 13 15 News dal Comitato di Quartiere Torresina Le lettere dei lettori Le dediche dei lettori L’angolo della Poesia Le News della Redazione del Picchio Visti per Voi Ringraziamenti a... Cucinati per voi Diventa anche tu “Amico del Picchio di Torresina” su Facebook” Dopo la lettura, “il Picchio” ti invita a gettare il giornale negli appositi cassonetti per la carta, perché “il Picchio” è a favo re de lla racc olta differenziata. Rileggici su TORRESINA.NET-Archivio delle edizioni Anno 0 - Numero 1 Gennaio 2014 Reg. Tribunale di Roma n. 306 del 27 dicembre 2013 (già n. 559 del 17 dicembre 2007) SEDE: Via Paolo Rosi, 76 - 00168 Roma EDITORE: Associazione di Promozione Sociale “Noi di Torresina Onlus”-Via Paolo Rosi, 76 - 00168 Roma Cellulari: 3338029862, 3396531743. e-mail: ilpicchioditorresina@yahoo.it DIRETTORE RESPONSABILE: Jean-Luc Giorda CAPO REDATTORE: Stefania Giannetto IN REDAZIONE: Marcella Speranza, Daniela Moretti, Aurelia Colarossi, Cinzia Pezzola, Antonio Picciau, Antonella Salerno, Pierfederico Poli, Antonio Di Siero, Luigi Spagnoletti, Antonella Longobardi, Sonia Luche. IMPAGINAZIONE, PROGETTO GRAFICO-EDITORIALE, PUBBLICITARIO, GESTIONE INTERNET: Roberto Delle Case, HANNO COLLABORATO A QUESTO NUMERO: Fattibo Tedschi,Roberto Vasaturo, Gabriele Tosi, Alessandra Berti, Ufficio Stampa.Polisportiva Polimnia, Ignazio Scafidi, Maurizio Montanari, Loreto Di Marco, Francesca Cappetta, Dove posso trovare ogni mese la mia copia de “ll picchio di torresina” ? T u t t i i n e go z i e g l i s t u d i Via Federico Borromeo, 67 professionali di Torresina Biblioteca Casa del Parco Tutti gli inserzionisti esterni di Via della Pineta. Sacchetti, 78 Le Edicole Via Torrevecchia Centro anziani Torrevecchia 87-239-348 Monte Mario - Primavalle Negozi di Via Pietro Gasparri 71-73 AMA di Torrevecchia Alcuni negozi di Via Pietro Maffi Santa Maria della Pietà: Alcuni negozi di Via Torrevecchia •Uffici Municipali pad. 29-30-31 e Largo Arturo Donaggio •Padiglioni 13, 26 e 32 Le Edicole di Via Pietro Maffi •Centro Antea - Atletica Monte Mario Alcuni negozi di Via Andersen Scuola di Via Andersen Municipio 19° di Via Mattia Battistini Bar di Via Vittorio Montiglio, 21 XIX Gruppo VVUU Via F. Borromeo Bar di Largo Millesimo La Biblioteca Basaglia Mercato Rionale di Via Pasquale II° Invitiamo tutti i lettori che vogliono scrivere articoli, poesie, dediche o che vogliono raccontare momenti di vita, lagnandosi o ringraziando, ad inviarci i Martina Peloso, Roberto Giordano, Nichela Fabbri, Elisa Bertuzzi. loro elaborati presso ilpicchioditorresina@yahoo.it, oppure lasciando i loro STAMPATO PRESSO: Tipografia River Press Group S.r.l. - scritti dal giocattolaio NUVOLONI, Via Pietro Maffi 28/32, da ROBERTO Via Menalca 30 - tel. & fax: 062294420 - 062295925 il tabaccaio di Viale I. Montanelli, o all' EDICOLA VIDI di Viale Montanelli. e-mail: rpg@mclink.it. Questo numero è stato chiuso in redazione il 30/12/2013. Gli scritti dovranno essere accompagnati dalla firma dell'autore (che potrà L'associazione “Noi di Torresina onlus” scegliere di non essere citato sul giornale, ma apparire solo con le iniziali o un ringrazia tutti coloro che con le loro donazioni nomignolo) e un recapito telefonico. ci permettono di pubblicare il Picchio. 3

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Esercizio convenzionato con il C. di Q. Torresina di Fattino Tedeschi ANGELO CACI: OLTRE LA SIEPE Il 30 novembre a Torresina, nell’ambito di “Nicotina Arte” il critico d’arte Fattino Tedeschi ha presentato il libro di poesia “Dell’Amore ed altre poesie” di Angelo Caci. o me un a vo ce ar can a dell’antica Grecia, che nell’agorà recita i suoi versi con un prologo e con un esodo finale, come si usava negli antichi teatri. Nella poesia Angelo Caci non mette mai il punto, ma va oltre ricordandoci i grandi filosofi di un tempo. Possiamo tutti ritenerci fortunati di averlo conosciuto. La ragione che mi spinge a parlare di lui sono le sue parole forti, piene di azione emotiva che ti trasportano nei suoi versi. Nella sua poesia esiste un desiderio di conoscenza che alimenta i frutti di una immaginazione imprevedibile. Nel suo territorio poetico ci sono tante strade che non si incontrano mai, ma capaci di creare scenari emotivi che vanno oltre ogni tempo, perché Angelo Caci usa il tempo, come metafora e pretesto, per sperimentare e creare . C Una poesia narrata con spirito arguto, quasi in sintonia con le affinità filosofiche di Aristotele. Nei suoi versi quello che più conta è il suo “carpe diem”, vissuto con intensità e mi ricorda Giuseppe Balsamo Conte di Cagliostro: “Io non sono di nessuna epoca e di nessun luogo, al di fuori del tempo e dello spazio il mio essere spirituale vive la sua eterna esistenza.”. Nella poesia di Angelo Caci sento una poesia polifonica, quasi un canto a più voci. Versi che vengono alla luce tra mente e psiche, dove appare chiaro che nella poesia c’è l’impossibile che si verifica, sempre fuori dalla realtà, e unisce un mondo fantastico dove oggetti, personaggi e luoghi trovano una provvisoria collocazione. Definirei la poesia di Angelo Caci globale, aperta ad ogni esperienza quotidiana, a volte irrazionale, spontanea. Tutto questo lo troviamo nella personalità poetica e multiforme di questo estroverso scrittore. L’IMPORTANZA DI RESPIRARE di Roberto Vasaturo L’aria che respiriamo porta dentro di noi la forza della vita. Eppure non tutti dedichiamo la dovuta attenzione e importanza a questo atto così fondamentale. Quando siamo sotto stress la respirazione diventa corta e superficiale, non consentiamo all’aria di raggiungere le cellule e portare energia rigeneratrice. Cosa ancora più importante ormai passiamo molto tempo in luoghi chiusi e con poco ricambio di aria e quindi poveri di ossigeno; l’unica cosa che otteniamo è un calo della concentrazione che può essere causa di nervosismo e stanchezza. Torniamo quindi a concentraci sulla respirazione e trasformiamo l’aria in energia guaritrice, forza vitale che porta benessere a tutto il nostro corpo. La mattina presto. Quando ti svegli apri le finestre e inspira profondamente l’aria del mattino, ricarica il sangue di ossigeno. Trattieni l’aria alcuni secondi e poi espira energicamente immaginando di espellere non solo aria ma anche tutti i pensieri negativi. Prima di iniziare una attività. Stai per fare sport o avere un colloquio di lavoro o stai per iniziare il lavoro in ufficio? Concentrati sul plesso solare inspira ed espira profondamente per tre volte. Ti aiuta a controllare le emozioni, ab b assa la te n sion e n er vo sa e mantiene alta la concentrazione. La sera prima di addormentarti. Respira lentamente e in profondità, segui l’aria che entra nel corpo e accarezza come un flusso benefico tutti i muscoli e gli organi interni. Ripeti tre volte, aumentando la capacità respiratoria e lascia che il tuo corpo si rilassi al ritmo del respiro. Ti permette di addormentarti senza tensioni e avere un sonno rigeneratore. Respirare correttamente porta calma interiore e benessere fisico. Durante la giornata poni la tua attenzione per alcuni minuti solo sull’atto di respirare e ti accorgerai quali benefici spirituali e fisici potrai ottenere. 4

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di Marcella Speranza nostro quartiere, a dicembre, si è mobilitato per aspettare le feste che ci hanno portato verso il nuovo anno. Voglia di festeggiare nonostante tutto! Tanti artigiani hanno esposto, il 1° e il 15, sotto i portici di Viale Montanelli. Cose bellissime, uniche, realizzate con i materiali più disparati. Una grossa fatica organizzativa, ma un bel successo per gli espositori e per i visitatori che numerosi hanno goduto dell’evento. Feste e anche solidarietà. Il primo e l’otto dicembre sono stati giorni dedicati anche a chi è in difficoltà: il 1° sono stati raccolti giocattoli e indumenti per la Comunità di S. Egidio e l’8 è stata fatta la raccolta alimentare a favore di Salvamamme/Salvabebè. Il 21, verso il pomeriggio, una musica di zampogne ha preceduto il passaggio di Babbo Natale, che ha girato tutto il quartiere prima di giungere al parco giochi, dove tanti bambini lo aspettavano. Quando Babbo Natale è arrivato, scortato da tre folletti aiutanti e dai Volontari della Protezione Civile, sono esplose le emozioni dei bambini e il timore dei piccoli. Dopo aver elargito tante caramelle, il bravissimo Babbo ha distribuito i regali chiamando i bambini uno ad uno e parlando con loro. Una simpatica merenda per grandi e piccini ha concluso la serata. Guardare i bambini negli occhi e leggere gioia, meraviglia, soddisfazione, è cosa impagabile. Il DICEMBRE A TORRESINA 5

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di G. T. Il social network della mobilità sostenibile CARPOOLING Ne hanno parlato Paese Sera, il Corriere della Sera, Quattroruote e Repubblica, inoltre il TG3 regionale ha curato un lungo servizio. Si tratta del carpooling, un’alternativa molto interessante, il cui sviluppo è da tenere sott’occhio. A febbraio 2012 Gabriele Tosi, un economista che vive nel quartiere di Torrevecchia, ha presentato una proposta di delibera al Consiglio Comunale di Roma per lo sviluppo di applicativo per smartphone e tablet e che promuove l’utilizzo condiviso dell’auto per gli spostamenti urbani ed extraurbani: il cosiddetto “carpooling”. L’obiettivo è creare un mercato di passaggi stradali in tempo reale soprattutto nei brevi percorsi urbani: il tutto garantendo un’elevata sicurezza, l’integrazione territoriale oltre ad un guadagno facile e misurabile per chi offre un passaggio auto. In concreto funziona così: i conducenti e passeggeri si registreranno gratuitamente sull’applicativo dove bisognerà indicare, oltre alle proprie generalità, la targa dell’auto e il numero della carta di credito. Successivamente, il conducente monterà in auto ed imposterà il suo tragitto (tipicamente casa-lavoro) dove troverà i potenziali passeggeri che, stanchi di aspettare alla fermata un autobus che non passerà mai, faranno la sua stessa strada o parte di essa. Una volta che il passaggio avrà avuto luogo inizierà un calcolo automatico dei km, il cui costo verrà ripartito automaticamente fra i due soggetti, generando un addebito per il passeggero ed un accredito per il conducente. In poche parole: più passaggi si offrono, più alto sarà il guadagno per il conducente. Tutto questo senza alcun scambio di moneta in quanto tutto verrà calcolato in automatico con addebito/accredito su carta di credito a fine mese. La sicurezza è garantita dalla tracciabilità gps oltre che dai dati bancari precedentemente inseriti. Il sistema si presenta potenzialmente come una rivoluzione della mobilità che sfrutta il sistema privato; purtroppo ad oggi i soggetti politici e le altre aziende a cui è stato proposto, pur rimanendo molto entusiaste, non hanno mosso un solo dito nonostante i costi pressoché irrisori. Il progetto potrebbe partire proprio dal nostro Municipio XIV che potrebbe dotarsi per primo di un avanzato sistema di mobilità sostenibile che risolverebbe moltissimi dei problemi di mobilità tipici de l n ostro ter r itor io . Per ulteriori informazioni o anche per partecipare al 01.12.2012 progetto visitate il blog w w w .c a rpo o li ng no w. it dove verrà pubblicato un sondaggio di opinione. Tutti dobbiamo e possiamo partecipare. Alessio C. 02.01.2013 Yyyyyyyyyy 01.01.2013 XXXXXXXXX Esempio di una scheda di “Carpooling in Italia”, di un viaggio(sopra) con i suoi dettagli (costo, Km, mezzo, ecc. ), e a sinistra, l’importante valutazione del passeggero (fatta dal guidatore) sul suo comportamento tenuto nel viaggio. 6

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AUGURI “AD ARTE” A TORRESINA di Alessandra Berti S abato 14 Dicembre un piccolo evento ha animato via ed intimistici della Libertino, tratti dal libro “Penisole”, Paolo Rosi. Una serata di auguri fra amici è divenuta vincitore del Premio Lerici e del Premio del Villaggio opportunità di proficuo scambio artistico. Piaggio-Pontedera. Alla serata erano presenti inoltre gli In convivialità, la poetessa, Imma artisti: Alessandra Taborra, pittrice, Libertino ha reso un breve omaggio Simone Veltroni, attore ed Emanuela Quartullo, cantante lirica. alla grande Alda Merini, Angelo Caci Nel corso della serata si è discusso ha dato lettura di alcuni propri versi significativi ed ha poi divertito il dell’opportunità di creare eventi artistici che possano interessare e pubblico condividendo un racconto coinvolgere il nostro quartiere di humor-fantasy, tratto dal suo “Che ti venisse un riso”, infine l’attrice accendendo spunti di gioia e Dania Appolloni ha interpretato riflessione nel nostro territorio così mirabilmente alcuni versi femminili ricco di giovanili energie. LE lettere dei lettori. Buon Anno! Volevo chiedere il perché le campane della nostra chiesa non hanno mai un suono argentino, festoso… sembrano sempre campane a martello! Quando, da bambina abitavo in paese e sentivo le campane, capivo il significato di quel suono, che ricordo con nostalgia! Adesso qui a Torresina sento solo campane tristi, è vero che la situazione del nostro Paese non è delle migliori, ma anche il suono festoso delle campane aiuta a stare meglio. E’ solo una mia sensazione? Cosa si può fare? Livia A. lasciamo i materiali ingombranti dietro i cassonetti un’ora dopo che è finita la raccolta gratuita dei materiali ingombranti...però ho l’impressione che proprio questa inciviltà, favorisca un modo “rallentato” di fornire i servizi di pulizia delle strade e di raccolta dei rifiuti. Una domanda: ma non si doveva fare la raccolta differenziata? Che fine ha fatto questo progetto? Mario P Caro Picchio, è la mia impressione o il servizio AMA, da un po’ di tempo è peggiorato? Secchioni sempre pieni, strade piene di zozzeria, le foglie secche fanno da tappeto sotto ogni marciapiede con il rischio, per il cittadino di scivolare….. E’ vero che siamo un popolo incivile, che buttiamo l’immondizia senza accorgerci se il secchione è stracolmo, mentre quello a 50 metri è mezzo vuoto; che LE DEDICHE DEI NOSTRI LETTORI poetessa Alda Merini era solita dire che il poeta è sempre lontano dall'impossibile e che ogni anno luce vale cento anni d'ombra. Ti auguro cento anni di luce e di possibilità. La Parolaia 28 gennaio Cinzia, 27 gennaio 2014- A Matteo per i suoi tre anni Amore mio, sei così piccolo ma già così grande. Sei la mia gioia infinita, sei la mia giornata di sole e il mio vento di primavera, sei il mio piccolo scrigno di felicità. Ti auguro sempre sorrisi, abbracci, amore oggi.... sempre.... all'infinito!!!! Mamma Effania Ideatrice di questo giornale Tantissimi auguri di buon compleanno A Auguri Mamma Pasqualina 2 gennaio Marcella "Ad una precisina, e pignolina e… Insostituibile, dotata di tanta pazienza con tutti noi. Un’ancora di salvataggio ed una bussola nella nostra vita, personale, sociale e di redazione. Ti facciamo con affetto i nostri più affettuosi,calorosi e sinceri… Auguri!!!!! Da tutta la redazione A 7

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Ufficio Stampa Polimnia Ritmica Romana. PROMOZIONE IN SERIE A1 PER L’A.S.D. POLIMNIA RITMICA ROMANA Fabriano 30-11-2013 ella fredda Fabriano, sede della finalissima di serie A, si è avverato il sogno della Polimnia Ritmica Romana, unica squadra a rappresentare il Lazio nel Campion ato N azio n ale di se r ie A di ginnastica ritmica, giustamente soprannominato il Campionato più bello del mondo, vista la presenza delle migliori ginnaste del panorama italiano e mondiale. Un sogno iniziato nel 2002, con la squadra della Polimnia capitanata da una giovanissima Elisa Santoni, che prima di regalare alla Squadra Nazionale Italiana 3 titoli Mondiali e 2 medaglie olimpiche, ha portato la sua Società in serie A2. Dopo 10 stagioni di costante permanenza nella serie cadetta, arriva la sognata promozione nella massima serie e lo scorso 30 Novembre, con la vittoria schiacciante dell’ultima tappa, la Polimnia Ritmica Romana ha conquistato la meritata e storica PROMOZIONE in serie A1, che la proietta, nel 2014, tra le 10 Societa’ piu’ prestigiose d’Italia!! Ci racconta Michela Conti, Direttore Tecnico della Polimnia Ritmica Romana dal 1986: “questa vittoria giunge al termine di una stagione intensa e di grande crescita tecnica, ma al tempo stesso difficile, perchè costellata di eventi che hanno rischiato di minare la serenità ed il rendimento della squadra, e questo successo è senz’altro la migliore risposta a chi ha provato a “remare contro”…la nostra è una squadra formata da ginnaste giovanissime, che si sono dimostrate tenaci ed agguerrite, superando con grande professionalità tutte le tensioni che hanno accompagnato questa stagione, anzi potrei dire che le vicende avverse hanno avuto un effetto “collante” sulla squadra e ci hanno rese più agguerrite e coese. Va a loro quindi, il primo ringraziamento per questo eccezionale risultato: Claudia Arrigo, Martina Centofanti, Swami Chiaro, Giulia Ciambellini, Nicole Federici, capitanate da una superlativa Elisa Todini, sono state tutte ugualmente fondamentali nel raggiungimento di questo ambizioso obbiettivo e le loro performances sono state costanti ed eccellenti in tutte le prove, come dimostra il fatto che siano salite sul podio in tutte e quattro le prove di campionato. Un risultato che ripaga il grande lavoro dello staff tec nico che ha seguito la squadra co struendo giorno dopo giorno questo successo: insieme alle responsabili Liliana Iacomini e la sottoscritta, hanno collaborato le giovani tecniche Marzia Farlo’ e Fiammetta Mantella, con le coreografe Claudia Esposito e Veronica Richelmy. Ed infine un ringraziamento speciale va alla dirigenza della Società che, senza il contributo di alcuno spo nsor, ha investito su questo pro getto garantendo alla squadra un programma tecnicoorganizzativo di allenamento adeguato al lavoro di altissimo livello. ” Un successo suggellato da una grande festa che ha UN TRAGUARDO STORICO N animato la curva al Palazzetto di Fabriano, dove gli oltre 100 tifosi giunti da Roma per tifare le loro beniamine hanno dato vita a coreografie multicolori e fantasiosi cori. La Polimnia Ritmica Romana è una Scuola Federale 5 stelle (l’unica a Roma), nata nel 1984 e ad oggi conta 250 ginnaste nei corsi di avviamento (vivaio), 150 ginnaste nel settore agonistico promozionale federale, ed un gruppo di elite, di agonistica federale formato da 25 ginnaste. Lo staff tecnico è formato da 12 tecniche Federali FGI, laureate in Scienze Motorie, 5 assistenti, 3 coreografe ed ha 6 sedi operative (C.S. Selva Nera, l.go Ines Bedeschi – C.S. S. Faustina, via T. Mann, palestra comunale via F. Borromeo 67, palestra s.e. XXI Aprile, via L. Passi). “La no stra è una vera e pro pria Sc uo la, in cui i programmi tecnici proposti ai vari gruppi partono dall’avviamento e sono poi progressivamente più evoluti, fino ad arrivare all’agonistica di alta specializzazione, sulla base dei programmi federali, e questo fa la differenza: sono tante le Società che organizzano corsi di ginnastica ritmica e partecipano a gare organizz ate dai vari Enti di Pro moz ione Sportiva, magari denominate “Campionati Nazionali”, ma i genitori dovrebbero informarsi bene avendo chiaro c he so ltanto la Federaz ione Ginnastica d’Italia assegna i “titoli” regio nali e naz io nali ufficialmente riconosciuti, che presuppongono un lavoro professionalmente e tecnicamente qualificato; senza nulla togliere all’operato degli Enti di promoz ione (U ISP, C onfsport, C SI, C sEN, etc ), validissimi nell’organizzare attività amatoriale, ritengo fondamentale che non si confondano due ambiti co mpletamente diversi: un C ampio nato d i s e r i e A F G I n o n h a n u l l a a c h e v e d e r e c o n altri Campionati chiamati di serie A organizzati da Enti promozionali…chi non spiega bene questa differenza rischia di prendere in giro i propri associati.” 8

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L’angolo della Poesia ER MONNO SOTTOSOPRA Patreterno jè girò er grilletto E mise sottosopra tutto er monno Così, er cavallo agnede a dormì a letto e l’omo ne la stalla allo sprofonno. Quarcuno lo sgnaccò drento’n laghetto Li pesci fora, co’ le canne ‘n mano Pescaveno’gni tanto quarc’ometto Co’ l’amo grosso conficcato all’ano. Er caso che me fece più scarpore Fu vede l’ucelletti cor fucile Che coreveno appresso ar cacciatore Che s’ariccomannava come ‘n vile. IL PASSATO passato non si ripete ma non passa mai, torna frequentemente e ti segue ovunque vai. Vive nei ricordi e condiziona la vita, per quello che non scordi non è mai finita. Spesso ti dà dolore, è una spina nella mente, può distruggerti il cuore e non ci puoi far niente. TORESINA DUE - SERVIZZI ZERO Ar Il (...ma, ...avemo vinto ?? boh!!) ...e vé daremo pure li servizzi, strillava a quattro mani l'assessore sapenno che ch'aveva poche ore pé mette 'n fila tutti li 'ntrallazzi... cor còre in mano e senza troppi sfizzi se sentivamo 'stò predicatore e vedevamo a' rallentatore lo scambio dé portrone e dé pupazzi ...pareva che la penna dé 'n reuccio pé fà 'nà firma lunga mezzometro sortisse tutt'a 'mbotto dà 'nastuccio morale dé la storia caro Pietro sémo rimasti come don farcuccio 'nà mano avanti e l'antra mano addietro... IGNAZIO SCAFIDI MAURIZIO MONTANARI MARDICOL Ci scusiamo con gli autori delle poesie pubblicate nello scorso numero, poiché i nominativi sono stati invertiti. La poesia dal titolo "Natale" è del signor Maurizio Montanari e la poesia "Riflessioni" è del Signor Antonio Nesi., di Francesca Eccoci al secondo appuntamento con le iniziative ed i progetti della scuola Andersen. LA VOCE DELLA SCUOLA ANDERSEN N ei primi giorni di novembre è stato ufficialmente aperto presso la scuola Andersen uno sportello d’ascolto per genitori e bambini che trovano difficoltà ad inserirsi nel contesto scolastico. Questo progetto, voluto e seguito dai genitori, è stato portato a termine dopo quasi un anno di iter burocratici e siamo fieri ed orgogliosi del risultato ottenuto. Forse a qualcuno può sembrare un servizio superfluo, ma vi assicuro che nel primo anno di primaria i nostri figli si trovano ad affrontare realtà a cui non sono preparati e noi genitori, da soli, non sempre siamo in grado di individuare le origini dei disagi dei nostri figli e l’entità dei loro bisogni, per poterli aiutare. Ecco perché un confronto, con persone qualificate ed esterne al quotidiano dei bambini, può darci risposte professionali e sicuramente obiettive su come aiutare i nostri piccoli a superare questo “scalino” della crescita. Questa iniziativa non è stata pensata da noi genitori ma dagli insegnanti, che negli anni passati avevano attivato uno sportello d’ascolto interno alla scuola, utilizzando i fondi stanziati dallo Stato…..Fondi che come tutti sanno vengono di anno in anno a mancare, così quando noi genitori ci siamo sentiti privati di un qualcosa che ritenevamo fondamentale all’interno di una scuola, ci siamo rimboccati le maniche per cercare un’alternativa, naturalmente gratuita, che potesse rimpiazzare il nostro “Sportello d’ascolto”. E la risposta ci è arrivata dal Giardino Blu che ha accolto con meraviglia e stupore una richiesta d’aiuto che veniva direttamente dalle famiglie, cosa a quanto pare assai rara. Con loro stiamo cercando di attivare anche altre iniziative….ma di questo parlerò quando ci saranno maggiori dettagli. Lo scorso 15 dicembre la scuola Andersen ha partecipato al Mercatino dell’Artigianato di Torresina che ci ha permesso di incassare 181,00 euro. Grazie di cuore a genitori, insegnanti e tutti coloro che hanno contribuito, sia acquistando i lavoretti dei bambini, sia impegnando parte della domenica per dedicarsi allo stand. Il 16 dicembre, durante l’open day, la classe V si è esibita nella rappresentazione teatrale “Lo Schiaccianoci”, e subito dopo hanno avuto inizio i canti di tutte e sei le classi….sentire quelle vocine cantare all’unisono è stato veramente commovente! Anche in quest’occasione è stato allestito un mercatino e una pesca di beneficenza che hanno portato a ben 207,00 euro d’incasso. Entrambi gli introiti verranno accantonati in un fondo destinato all’acquisto di un impianto di amplificazione per il teatro della scuola. Via aspetto il mese prossimo! 9

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AL MUSEO DELLA MENTE , S U G G E S T I O N I LE OMBRE SI ALLUNGANO SPARSE SULL’ OLTREMONDO DI di Martina Peloso DINO CAMPANA secondo appuntamento della rassegna “Inventore di mondi”, organizzato presso il Museo della Mente, all’interno del Parco del Santa Maria della Pietà, con il patrocinio dell’Assessore alla cultura Marco Della Porta, ha avuto come tema la poesia di Dino Campana, poeta folle dei primi del ‘900, che ha avuto il grande pregio di scardinare, con la sua semplicità narrativa, il linguaggio del suo tempo. Conosciamolo insieme. La distanza tra l’intimità di Dino Campana e l’asfittico ambiente della famiglia e del paese di Marradi avremmo potuto misurarla in… passi. Le impronte del poeta restano fantasmi in Europa e in America. Firenze, Bologna, la Francia, il Belgio, l’Argentina: sono solo alcuni dei luoghi che raggiunse nella sua sbandata e voluttuosa fuga da Marradi e le tappe del percorso, ritagliate e scombinate ad arte, sono gettate come dadi (nessuna manca all’appello) all’attenzione del lettore nell’unico libro che il peregrino pubblicò in vita. La tematica dominante ne “I canti orfici” sembra quella del viaggio. Ma dietro il viaggio, c’è il “percorso” del poeta, la sua ricerca di se’ nel proprio inferno personale. Tale discesa agli inferi la si individua già dal titolo: Orfeo fu uno dei pochi personaggi mitici che la letteratura fece scendere nell’oltretomba. Il fantastico musico, che percorse gli inferi per riprendersi la compagna Euridice e riportarla in vita e del quale si narra che alla morte la testa fu seppellita nel tempio di Dioniso e la sua lira nel tempio di Apollo, ha più di una caratteristica che il poeta riconobbe in se stesso. Dioniso e la follia, Apollo e l’ispirazione poetica. I due aspetti si mescolano nella vita e nella poesia di Dino Campana. Gli Inferi sono tradizionalmente avvolti dall’oscurità e tutta l’opera del poeta è dominata dalla notte: “Notturno” è il titolo di uno dei primi. Ma la notte non è una condizione fisica, bensì una proiezione d’ombra, l’ombra della coscienza: e, quando la coscienza manca, appare l’incoscienza, l’inconscio. Il Molti suoi critici sono concordi nell’affermare che Campana “diventò” pazzo, cioè che perse il senno e il dominio di se’ a causa della mancata accoglienza da parte della famiglia e della “pruderie” di certa borghesia di paese e dell’èlite dei letterati, che svelti emarginarono Campana alle prime stravaganze (era soprannominato “il matto di Marradi”), e infine si dice che smarrì se stesso quando fu sottoposto alle “cure” manicomiali, in particolar modo negli ultimi anni della sua vita, che trascorse internato in via permanente. Tutti coloro che si macchiarono del “sangue del fanciullo”, come il poeta stesso soleva dire riferendosi forse alla sua ingenua fede, causarono una “ferita aperta”, attraverso la quale guardarsi dentro. Ed è da questa feritoia che il poeta rovesciò fuori tutta la sua sensibilità, portandola all’esasperazione. Ogni visionarietà e onirismo della sua poesia sono il segno che tinse ogni ambiente, situazione o paesaggio con quanto aveva dentro se’. Fu la piaga rossa languente di un ferito a morte, di un semimorto, sospeso in transizione tra la terra e l’oltretomba (tra il chiuso della famiglia e del manicomio e la libertà degli spazi aperti), quindi in grado di parlare in stato di trance. “L’occhio di Regolo”, una delle prose poetiche, che intervallano la lirica di Dino Campana, racconta di un girovago (Regolo, appunto: immaginario?) che il poeta incontrò a Milano e poi per caso in America latina: egli aveva un “occhio strabico fisso sul fenomeno”. Campana ebbe per un periodo di tempo una metà del volto paralizzata a causa della sifilide, malattia che probabilmente lo condusse alla morte e, poiché secondo la filosofia di Kant il fenomeno è l’introiezione della realtà e la modificazione di essa tramite la propria intimità, l’occhio di Regolo è l’occhio di Dino Campana che si guarda dentro. L’occhio umano, d’altronde, con l’oscurità deforma l’ottica. La notte è luogo della creazione di mostri e di fantasie sessuali e il sesso nell’opera di Campana ha le sembianze di una femminilità sdoppiata: nel suo “oltremondo” si incontrano frequentemente opulente matrone e figure diafane e aeree. La grandezza di Dino Campana, tuttavia, è anche nella sua capacità di legarsi ad un linguaggio che lui stesso definisce “robette da fiera”. Un linguaggio fatto di musicalità, quasi a voler comporre filastrocche. Poiché la sua poesia è fatta di un “inconscio controllato”, si devia dall’ideale anche nel linguaggio: il poeta fu in grado non solo di uscire dai comuni usi linguistici dei poeti dell’epoca, utilizzando anche bassi registri e altre lingue (ci sono nell’opera interi passi in francese e in spagnolo), ma anche di “uscire dal linguaggio” stesso, usando i codici dei colori e della musica per comunicare. Il codice nuovo che Campana mise in atto e con il quale scardinò un poco la poesia italiana dei primi del ‘900 è dato dalla composizione delle molteplici possibilità di espressione, che si allarga a trecentosessanta gradi: si pensi alla vivacità del linguaggio dantesco, all’amplissima fantasia del “poema a fumetti” di Dino Buzzati. Continua a pagina seguente 10

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Continua da pagina precedente Questo tuttavia in Campana sembra solo parzialmente una sua scelta: fu un poeta “maledetto”, poiché fu emarginato dalle maledicenze degli altri; l’emarginazione l’avrà indotto a sospendere il giudizio, che tanto lo ferì, e ad accogliere ogni anima nella sua fantasia; così nel suo immaginario interiore l’estetica è ribaltata, il brutto e il bello si radicano e si fondono a suggerire un’idea di sublime. Dino Campana è un poeta lontano nel tempo. Della sua vita si conosce poco e la sua Dino Campana ritratto da figura fluttua in disparte, enorme, ma quasi fuori dai tradizionali canoni della poesia Giovanni Costetti DALLA REDAZIONE DEL tradizionale. Ma a buon diritto ci istruisce sul senso della parola poetica e della vita dei sentimenti. Questo i “poeti folli” ci concedono nel loro coraggio o nella loro incoscienza: una discesa non mediata nell’inconscio, d’attingere a piene mani una ricchezza che non sarà “oro” perché torbida di cadute, ma forse “petrolio”, un bene fossile, che raccoglie la storia di tutti. Sarà per la capacità di parlare al sommerso di ciascuno, in ogni storia ed epoca, che Campana ha saputo estendersi nel tempo fino a noi più di molti dei suoi contemporanei. PICCHIO DISFARSI DEI RIFIUTI INGOMBRANTI SENZA MUOVERSI DA CASA E SOPRATTUTTO SENZA SPENDERE UN EURO All’arrivo, gli operatori Ama saranno identificabili dal “fratino” e da un badge di riconoscimento. Dopo la raccolta, l’utente riceverà copia del F.I.R. (Formulario di Identificazione Rifiuto) con l’indicazione dell’impianto di trattamento e recupero cui è stato destinato il materiale. I materiali da consegnare, come si accennava, sono quelli che per il loro volume non possono e non devono venir gettati nei cassonetti, come tavoli, armadi, letti, reti, sedie, divani, porte, E poi gli apparecchi elettrici ed elettronici: lavatrici, frigoriferi, congelatori, lavastoviglie, computer, monitor, stampanti, televisori, impianti hi-fi, ventilatori, asciugacapelli. Non si possono invece affidare alla raccolta a domicilio indumenti usati, scarpe, borse e accessori (per questi ci sono gli speciali contenitori gialli su strada). Idem per gli oli da cottura (e simili) e naturalmente per i rifiuti tossici e pericolosi: farmaci scaduti, pile e batterie scariche, batterie auto al piombo, consumabili da stampa, cartucce di toner; materiali contenenti eternit, amianto o mercurio; neon e tubi fluorescenti; vernici, solventi e tutti i rifiuti etichettati T o F. Tutte categorie di rifiuti da smaltire presso i centri di raccolta o nei contenitori dedicati su strada, come quelli per le pile esaurite. Escluso anche il ritiro di oggetti bruciati, bagnati o con muffa. Ci auguriamo così, che tutti i cittadini possano partecipare al rispetto dell’ambiente, senza lasciare dietro i cassonetti, sulle strade e nei posti meno frequentati, oggetti che possono essere smaltiti gratuitamente. icordiamo che i cittadini possono disfarsi dei rifiuti ingombranti senza muoversi da casa e soprattutto senza spendere un euro". Per info, www.amaroma.it. Nata alcuni mesi fa, è poco conosciuta dai cittadini romani, la raccolta dei rifiuti ingombranti a domicilio, completamente gratuita e solo per le utenze domestiche: basta prendere appuntamento, portare gli oggetti fino al piano stradale e ci pensa Ama a ritirarli e ad avviarli agli impianti di riciclaggio. Il servizio è predisposto da Ama e da Roma Capitale. Si possono consegnare ogni volta oggetti fino a 2 metri cubi di volume: ad esempio un divano a tre posti (2 metri cubi), un tavolo più un televisore oltre i 29 pollici (1 metro cubo ciascuno), una lavatrice e una lavastoviglie (pure un metro cubo ad apparecchio). Resta attiva la raccolta a pagamento per i casi non contemplati dal nuovo servizio: utenze non domestiche, utenze domestiche ma per il ritiro al piano (o nei box e nelle cantine) o per volumi superiori ai due metri cubi. Il servizio funziona su appuntamento tutto l’anno dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18, il sabato dalle 9 alle 16 ed è chiuso nei giorni festivi. Per soddisfare il maggior numero possibile di cittadini è stato posto un tetto individuale: il singolo utente può servirsi della raccolta gratuita fino a un massimo di 12 volte l’anno e non più di due volte al mese. COME PRENOTARE: chiamando lo 060606 ( attivo 24 ore su 24) o compilando l’apposito modulo nella sezione “Servizi online” di www.amaroma.it. Al momento della prenotazione si deve fornire il codice utente riportato in alto a destra nella bolletta della tariffa rifiuti. R MODIFICA DELLA PROCEDURA PER IL RINNOVO DELLA PATENTE I titolari del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti hanno modificato la procedura necessaria per il rinnovo della patente. Dal 9 gennaio 2014 non basterà più applicare l’etichetta adesiva con riportata la nuova scadenza, ma si dovrà consegnare una foto-tessera aggiornata e il nuovo documento verrà consegnato a casa. Lo stabilisce un decreto pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 10 dicembre e che entrerà in vigore dopo 30 giorni. Sono comunque previsti 20 giorni di tolleranza, affinché le strutture mediche si adeguino al nuovo iter. Le operazioni di conferma verranno effettuate in maniera telematica: i medici potranno notificare eventuali prescrizioni o adattamenti al veicolo connettendosi al sito ilportaledellautomobilista.it. Dovranno poi inserire i dati del pagamento ed allegare foto e firma del richiedente, mentre una piattaforma informatica stamperà una ricevuta che attesta la validità dell’operazione. Tale ricevuta ha validità 60 giorni e resta valida fino a quando la patente non viene consegnata, ovvero – secondo il Ministero – entro una settimana. Il costo dell’operazione ammonta a 25 euro. Tale cifra è determinata dai 16 euro di marca da bollo e dai 9 euro in diritti di Motorizzazione. Entrambi vanno pagati tramite bollettino postale, da esibire poi al medico insieme alla fototessera. La visita medica costa invece 6.80 euro. 11

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L’ORDINE DEI TEMPLARI Di Roberto Giordano Gli antichi cavalieri cristiani enuto alla ribalta anche grazie a recenti successi editorali, l’ordine dei Templari è spesso avvolto da leggende e aloni di mistero, nati grazie alla velocità con cui l’Ordine si è costituito e scomparso. Cerchiamo di conoscerli un po’ più da vicino. Descrivere l’epopea dei Templari ed ignorare il momento storico che li generò è impresa difficile, per non dire impossibile. Essi, infatti, si formarono quando il mondo cristiano era impegnato nelle Crociate in Terrasanta. Questo movimento di genti in armi verso i luoghi santi ebbe inizio nell’anno 1095 grazie a Papa Urbano II, che incoraggiò la guerra contro gli infedeli. Quest’appello non rimase inascoltato, anzi, tanto fu grande la risposta che una grande armata, formata in maggior parte da persone del popolo, partì dalla Francia verso la Terrasanta. Nel corso del lungo viaggio, però, quasi tutti i suoi partecipanti furono massacrati o morirono di stenti. Su b ito do po u n ’altr a spe dizio ne b en ar mata ed organizzata partiva alla volta di Gerusalemme; a capo di queste forze vi era Goffredo di Buglione. Nel luglio del 1099 Gerusalemme fu conquistata e Goffredo di Buglione prese il titolo di Difensore del Santo Sepolcro. Nel frattempo gli arabi erano riusciti ad organizzarsi e ripresero parte dei territori perduti e il territorio circostante Gerusalemme non era per nulla sicuro. Divenne, quindi, necessario impiegare delle forze militari per proteggere e soccorrere i pellegrini. P er tale mo tivo , in to rn o al 1119-1120, si formò a Gerusalemme un ordine monastico preposto a tale compito. Il principale artefice di quest'evento fu un cavaliere francese, Ugo di Payns della Champagne, insieme con altri nobili. Questi cavalieri erano giunti in Terrasanta per mettersi al servizio del re di Gerusalemme e, sotto la sua guida, parteciparono Durante la permanenza nei luoghi santi, si avvidero delle pessime condizioni in cui arrivavano le centinaia di pellegrini e ritennero che il modo migliore di servire la fede fosse difendere, anche con la spada, questa moltitudine di fedeli. Fu così che essi si presentarono al Patriarca di Gerusalemme e pronunciarono i voti di povertà, obbedienza, castità e anche, appunto, quello di difesa dei pellegrini. Presero, quindi, il nome di “Poveri cavalieri di Cristo”e vennero alloggiati in un’ala del palazzo del re che era stata edificata sulle rovine del Tempio di Salomone, per questo motivo essi divennero i Cavalie r i de l Te mpio o T emplar i. Ugo di Payns, successivamente, visitò molti paesi e conobbe numerosi governanti, ottenendo delle generose elargizioni di denaro e terre. V La quantità di doni ricevuta dall’Ordine deve essere stata veramente notevole, in quanto Ugo di Payns lasciò ad uno dei suoi compagni l'incombenza di gestire tali ricchezze, nell’occasione lo nominò Maestro di Francia. Questa investitura poneva la prima pietra per la realizzazione dell'impero politico-religioso che caratterizzò l'opera dei Templari. In Terrasanta altre sette crociate si succedettero alla prima, con esiti spesso avversi per i cristiani, ma i cavalieri Templari si fecero sempre valere per dedizione e sacrificio. Tuttavia non poterono evitare nel 1244 la caduta di Gerusalemme, e nel 1291 la conquista di Acri, con la cacciata dei Franchi dai luoghi santi. Nello stesso periodo i Templari d’Occidente erano impegnati in un'opera civilizzatrice: realizzavano strade, costruivano ponti, edificavano chiese e ospizi per i viandanti, bonificavano terreni paludosi, sviluppando di conseguenza il commercio. Molti servi della gleba, tenuti in condizioni miserevoli, furono affrancati dalla schiavitù e divennero lavoratori alle loro dipendenze. In tutta l'Europa vide la luce una fitta rete di case fortificate, difese da mura, definite Commende o Precettorie. Nelle Commende erano allevati e selezionati i cavalli, indispensabili alla guerra, i bovini per i lavori nei campi e i maiali per le carni. Per alimentare gli animali era necessario aumentare la raccolta del foraggio e quindi migliorare la resa dei terreni coltivati. S’introdussero, a tale scopo, delle nuove tecnologie che consentirono il r aggiu n gimen to di n o te vo li risultati per l'epoca. In pochi decenni i Templari divennero dei banchieri. Essi trattavano alla pari con i Tesorieri dei Re d’Europa, concedevano prestiti e mutui, ma proprio su questa strada andarono incontro alla rovina. Si scontrarono, infatti, con il re di Francia, Filippo IV, il Bello, che nei loro confronti aveva una notevole esposizione economica. Per distruggerli li accu sò de lle pe ggio r i nefandezze e di eresia. Nel 1307 i Templari francesi furono tratti in arresto. So tto le tor ture e ssi confessarono tutto quello che volevano i loro carnefici. Nel marzo del 1314, Jacques de Molay, l'ultimo Gran Maestro, fu messo al rogo, e con lui finiva drammaticamente un ordine religioso che aveva caratterizzato un'epoca. 12

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di Antonio Di Siero Quando il Seppiolone attacca, c'è solo un eroe da chiamare! trama è nota: una banda di ingegnosi truffatori, il Trio Drombo, composto dalla sensuale leader Mrs. Dronio, il forzuto Tonzula e dal “genio” Boyakky, viene incaricato dal misterioso Dr. Dokrobey di ritrovare i pezzi della magica pietra Dokro Stone (in giapp. “dokuro” = “teschio”). Dokrobey non si mostra mai ai suoi emissari, ma invia sempre dei piccoli robot esplosivi a forma di scheletro. A co ntr astare i fo lli pian i di Do kr ob ey e de i suoi tre sfigatissimi sicari arriva il duo Yattaman (in giapp. “yatta” = “evviva”). Gacchan (Yatta 1) è figlio di un geniale inventore di giocattoli; Janet (Yatta 2) è la sua ragazza. Dopo aver costruito il piccolo androide Robby Ro, i due mettono a punto l'enorme macchinario Yattacan. Grazie a questo si metteranno sulle tracce del Trio Drombo, in un viaggio dall'Ogitto (sic.) alle Valpi (ri-sic.). La serie TV Yattaman per noi ultra-trentenni è come la musica degli anni '80: l'abbiamo amata tutti, ma molti di noi facciamo finta che non sia vero! Di tutti i capitoli della “Time bokan series” prodotte dalla Tatsunoko (in Italia ne abbiamo viste quattro, ma in Giappone ne sono uscite circa un decina) è quella che, negli anni '70 ebbe maggior successo. Dimenticandoci dei ricordi che abbiamo di questo classico anime, concentriamoci sul film: il nome di Takashi Miike (“Ichi the Killer”, “Audition”, “Sukiaky Western – Django”, “I 13 assassini” e decine di altri) ci fa già saltare sulla sedia. Basta un grande regista per ricavare un grande film da un materiale apparentemente così grezzo? La Credeteci o no: “Yattaman – Il film” spacca! Tecnicamente non ha nulla da invidiare ai recenti film basati sui supereroi Marvel. C'è tutto: recitazione dal vivo, pupazzi, CG, cartoni animati, il tutto ripropone l'umorismo e le scene catartiche dell'anime Di Takashi Miike; in modo fedelissimo con Sho Sakurai, Saki Fukuda, Katsuhisa Nakase, Kendo all'originale. Rivediamo il Maialino Kobayashi, Anri Okamoto, c h e s i a r r a m p i c a Sadawo Abe e Kioko Fukada sull'albero, le armate di (Giappone 2011) robottini in serie, il gentile scheletrino che ci spiega cosa sta succedendo sul campo di battaglia.. E la trama? Questa è la vera sorpresa. Non c'è verso di parlarne senza spoiler, ma se avete visto l'ultimo episodio della serie, tenete a mente che il film di Miike propone uno scenario e una risoluzione della storia completamente diversi. Miike introduce inoltre un nuovo personaggio, la figlia di un archeologo scomparso in Europa durante la una spedizione che si rivolge agli Yattaman in cerca di aiuto. Ma adesso basta parlare, è il momento della punizione. MUSICA! RINGRAZIAMENTI A... In questi giorni è risuonata da parte nostra un'unica parola ripetuta all'infinito: Grazie!!! Abbiamo ringraziato tutti ma temendo di aver dimenticato qualcuno, lo facciamo qui di nuovo. Nel nostro incontro avvenuto prima di Natale, abbiamo messo in evidenza la figura del nostro Antropologo Alberto Salza che curerà, assieme con noi i progetti di cui vi abbiamo ampiamente parlato anche nel corso della mostra mercato artigiani a Torresina. Ringraziamo il Comitato di Quartiere Torresina, che con il suo entusiasmo ha sposato la nostra causa ospitandoci e dandoci evidenza. Soprattutto ringraziamo la Scuola Stefanelli di Roma, che con il suo splendido personale ci ha messo a disposizione l'Auditorium accogliendoci nel migliore dei modi. Chiudo con un pensiero agli allegri e "chiassosi" bambini presenti che non mancano mai di ricordarci anche con le note di un pianoforte eccellentemente e coraggiosamente suonato dalla piccola Federica A., che Da sinistra verso destra : in fondo se abbiamo la pretenziosità di il Coperchio della migliorare un piccolo infinitesimo Cosmogonia Nigeriana; pezzettino di mondo, lo facciamo anche il Dott. Salza mentre presenta il per loro, e non lo dico per retorica. manufatto nigeriano; Il Dott. Ghio, Presidente e Fondatore di ”Zom Kom” GRAZIE ANCORA A TUTTI VOI! Dom dom Un anonimo lettore/lettrice, ha lasciato un generoso contributo come regalo per il Picchio. Anche il nostro giornale ha avuto il suo Babbo Natale. La redazione ringrazia ed augura a tutti i lettori un Felice 2014. 13

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di Michela Fabbri LO SCRIGNO DEGLI AROMI uesto mese e per una serie di numeri a venire, parleremo di quelle che sono le spezie e gli aromi. E’ un argomento davvero molto ampio e interessante, quindi voglio sfruttare più articoli possibili per darvi buone informazioni e curiosità. Quindi, amanti delle cucine saporite e aromatizzate, a me gli occhi! Le spezie possono essere definite come semi, radici, frutti o in generale sostanze vegetali che vengono utilizzate in maniera irrisoria dal punto di vista strettamente nutrizionale, ma vengono usati come esaltatori di sapidità, o più comunemente come additivi per gli alimenti. Molte di queste sostanze hanno anche altri usi, oltre a quello strettamente alimentare, ad esempio alcune sostanze vengono utilizzare nella profumeria, oppure nella cosmesi. Spesso sono utilizzate nella medicina oppure nella pulizia degli ambienti. Le spezie si distinguono dalle erbe (o odori) da cucina, per un semplice motivo: le spezie sono una parte vegetale solitamente essiccata, mentre le erbe sono parti verdi o foglie fresche! A livello storico le spezie sono state conosciute molto presto ed hanno subito avuto un ruolo d’eccellenza. Ad esempio nell’antico Egitto, i faraoni davano cibi molto speziati agli “schiavi” perché ritenevano che le spezie ritemprassero le forze e soprattutto che fossero molto importanti per prevenire le epidemie; in fondo come vedremo più avanti, molte di queste sostanze hanno un ottimo potere antibatterico o addirittura antibiotico. Nel Medioevo, un commercio di spezie era talmente importante da riuscire ad aprire nuove vie commerciali! Basti pensare a Vasco de Gama e Cristoforo Colombo… Q Ma quali sono le principali spezie e le erbe? Iniziamo con un piccolo “assaggio”! L’Aneto è un condimento, infatti sia i semi che le foglie sono molto aromatiche, e sono ideali per le insalate, la carne, il pesce e le salse. Viene molto utilizzato nel nord dell’Europa e il suo odore si avvicina molto a quello del finocchio. Da esso si può ricavare anche un olio. A livello farmaceutico, l’aneto ha un blando effetto terapeutico per lo stomaco, infatti è un ottimo digestivo e antispasmodico. Infatti, utilizzato in infusione, l’aneto favorisce la digestione, lenisce i dolori colitici, aiuta nel rilassamento e nel sonno, ha proprietà depurative e diuretiche e permette di lenire singhiozzo e tosse. Da non confondere con l’Anice, una spezia molto antica e coltivata in medio Oriente. Abbiamo tre grandi famiglie di Anice, l’anice stellato, l’anice verde e l’anice pepato. In cucina ha un larghissimo uso, dai dolci, ai liquori, fino ad arrivare alle carni; insomma, l’anice con quel suo gusto dolce, fresco e davvero particolare, sta bene su tutto! Anche questo, a livello farmacologico, ha grandi proprietà protettive per il tratto gastrointestinale, proprio come l’aneto. Entrambi possono essere assunti con il finocchio per aumentarne il potere digestivo. Infatti il Finocchio (erba aromatica) viene utilizzato nella fitoterapia come digestivo, depurativo, diuretico, anti infiammatorio e tonico epatico. L’ideale insomma per chi ha problemi digestivi, nausea, vomito o gas intestinali. In cucina il finocchio può essere utilizzato ovunque, dalle insalate alla carne fino a passare per la pasta con le sarde (di cui il finocchio selvatico è un ingrediente essenziale!) A presto con nuove curiosità davvero… speziate e profumate! di Elisa Bertuzzi BUONI PROPOSITI PER IL 2014 UN REGALO DI CIVILTA’ Un anno è appena terminato e, come sempre, bilanci, buoni propositi e speranze ci accompagnano in questi primi giorni di Gennaio…e allora ci si prende del tempo per tutte queste considerazioni e si riflette, magari facendo una passeggiata nel nostro bel quartiere. Purtroppo, però, non a tutti è concesso; questo non a causa di un malanno che li costringe a letto o perché impegnati in improcrastinabili lavori domestici, bensì per un’inopportuna quanto incivile abitudine di qualche cittadino che parcheggia la propria auto davanti agli scivoli che consentono l’accesso o la discesa ai marciapiedi, impedendo così ai disabili di poter uscire liberamente e in sicurezza ogni volta che vogliano. Torresina è un quartiere nuovo, costruito per la maggior parte senza barriere architettoniche le quali, dal 2011, col progetto ACCA TORRESINA promosso dal Comitato di Quartiere, si sono azzerate; e allora perché crearne? Per non fare qualche metro in più e parcheggiare davanti al cancello della propria abitazione? Non si può, oltre che non si deve, limitare la libertà di chi, purtroppo, ne ha già poca. Quindi iniziamo bene l’anno e, nei nostri buoni propositi, mettiamo un po’ di civiltà e qualche metro in più da fare per prendere la macchina, perché si sa che un po’ di movimento fa bene al corpo e, in questo caso, anche al cuore. 14

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IMU,TARI,TASI, IUC? ella tassazione immobiliare sta per irrompere un altro acronimo con cui gli italiani dovranno familiarizzare il prima possibile ovvero la IUC (imposta comunale unica) che sarà costituita da 3 componenti: •l’IMU, relativa alla componente patrimoniale; •la TASI, sui servizi indivisibili; •la TARI, sui rifiuti. Su tutti gli immobili diversi dall’abitazione principale, si continuerà a versare anche l’IMU. Verrà fissato, comunque, un tetto complessivo del prelievo, che non può superare l’attuale IMU. La TASI, di spettanza del proprietario e dell’inquilino, se locato, varierà dall’1 per mille al 2,5 per mille per il 2014 (abitazione principale) e avrà la stessa base imponibile dell’IMU. La somma di IMU e TASI non potrà superare il 10,6 per mille (tetto massimo previsto per l’IMU) per le seconde abitazioni. Verrà introdotta una detrazione a favore dell’abitazione pr in cipale e de lle pertinenze della stessa, ai fini TASI, come funzionava per l’IMU, se i Comuni lo prevedranno nei loro regolamenti e delibere. Nessuna novità per la TARI (componente rifiuti), tributo che graverà anche sugli inquilini, che resta commisurato ai metri quadri e al numero degli di Antonella Longobardi CdL Le novita’ sulla nuova imposta sugli immobili per il 2014 N abitanti, secondo le regole già previste per la Tares (a tal proposito vedi articolo edizione de “Il Picchio di Aprile 2013”), con la possibile istituzione di una tariffa puntuale come facoltà dell’ente comunale. La componente IMU continuerà ad essere pagata dal proprietario o dal detentore di un diritto reale sull’immobile (usufruttuario, ecc.) e no n dall’inqu ilino , ma n on graverà sull’abitazione principale, fatta e cce zio ne pe r gli immo b ili di lusso , che sconteranno tutte e tre le componenti. L’imposta sarà unica anche nel versamento: andrà, infatti, corrisposta con un unico bollettino predisposto dall’ente comunale in 4 rate, scadenti il 16 gennaio, 16 aprile, 16 luglio e 16 ottobre. Il contribuente può, tuttavia, optare per un versamento unico a giugno e i Comuni per una variazione delle scadenze standard. All’interno del F24 che verrà inviato alle abitazioni di ciascuno, vi saranno evidenziati i tre importi distinti con codice tributo autonomo; esclusivamente la componente IMU sull’abitazione principale sarà pari a zero se si tratta di immobili che rispettano i requisiti richiesti e non accatastati come immobili di lusso (categorie A/1, A/8 E A/9) per i quali invece l'IMU continuerà ad essere versata. di Marcella Speranza BUONISSIME PALLOTTE DI PANE RIPIENE INGREDIENTI per 4 persone: 400 gr.di pane raffermo-100 gr. formaggio grattugiato100 gr. di mozzarella-1 uovo- speck tagliato sottile, o arrosto, o bollito tritato q.bsale e pepe- latte q.b.- aglio e prezzemolo- olio per frittura. e inserire pezzetti di mozzarella e speck (o altri formaggi, carni ecc), chiudere formando la pallotta, come fossero supplì. In una padella scaldare abbondante olio e friggere le pallotte. Far cuocere sullo stesso lato fino a quando non avranno raggiunto la doratura e poi girarle. Scolare e adagiare le pallotte su un foglio di carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso. Servire calde. Se non amate il fritto, potrete disporre le pallotte in una teglia foderata di carta forno, condirle con un filo di olio e.v.o. e infornare a 180°, per 15-20 minuti, finchè non saranno dorate, girandole a metà cottura. Buon Appetito! PREPARAZIONE: In una ciotola capie nte me tte re il pan e raffermo e ricoprirlo di latte. Dopo alcuni minuti, quando sarà diventato morbido, strizzarlo per bene, per eliminare il liquido in eccesso e sbriciolarlo. Mettere in una ciotola il pane sbriciolato, l’uovo sbattuto, il formaggio, aglio e prezzemolo tritato e regolare di sale e pepe. Amalgamare tutto impastando con le mani. Se il composto dovesse risultare troppo morbido aggiungere altro formaggio o pan grattato. Con le mani bagnate prendere un po’ di composto, allargarlo 15

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