Memorie Urbane 2012 Official Catalog

 

Embed or link this publication

Description

Sreet aìArt Festival in Italy

Popular Pages


p. 1

GAETA MEMORIE URBANE |street art experiences||

[close]

p. 2

www.unlettoagaeta.it un letto a gaeta... artistic bed&breakfast per info e prenotazioni +39 3490567388 +39 3280333990

[close]

p. 3

IL PROGETTO Memorie Urbane è un festival artistico nato a Gaeta da un’idea di Davide Rossillo, presidente di Turismo Creativo e sostenitore dell’arte come strategia chiave di crescita turistica, curato da Salvatore Brocco “Solko”, in collaborazione con Walls. Dal 18 Aprile al 15 Giugno, 5 artisti di fama internazionale si sono alternati in città, animando superfici non convenzionalmente legate alla ricezione di interventi artistici. Un progetto nato per essere proseguito su un luogo che ha accolto positivamente la realizzazione di opere di arte pubblica contemporanea e che potrebbe diventare un nuovo polo per questa forma di espressione artistica. Memorie Urbane ha voluto “riscoprire” Gaeta nei suoi angoli più dismessi, attirando lo sguardo, interessato e stupito, su zone da sempre reputate di degrado. L’intento non è stato quello di “nascondere” le radici architettoniche della città ma di suggerire, attraverso l’arte, la possibilità di un equilibrio urbano, dando risalto a spazi parte di un orizzonte visivo ormai acquisito e solitamente trascurato. Il festival ha animato e vivacizzato culturalmente Gaeta, rinnovando l’interesse verso la città, ne ha spiegato la complessità e ha reso possibile la percezione dei suoi limiti, delle sue possibilità di recupero e di valorizzazione; ha fornito strumenti per una fruizione ragionata del bene comune. L’anteprima del festival, il 18 aprile ha visto protagnista il collettivo Sbagliato su due facciate della Scuola Elementare Virgilio accanto al Municipio, e sulla torretta dell’ Enel di Corso Italia. Succesivamente si sono alternati Agostino Iacurci, Escif, Sten & Lex, Teresa Orazio che hanno realizzato due interventi ciascuno: un’opera temporanea su un cartellone pubblicitario di 6x3 mt e una permanente su alcuni muri scelti in collaborazione con l’Amministrazione Comunale. La prima opera occupava spazi pubblicitari, è stata visibile circa 20 giorni, poi è stata rimossa e sostituita dagli abituali 6x3 commerciali. Questo per porre l’accento sulla passiva assuefazione agli stimoli visivi commerciali sostituendoli con input creativi. Le altre opere sono state regalate in modo permanente a Gaeta, costituendosi come esempi di azioni creative e riqualificanti su architetture preesistenti. Il progetto inoltre ha incluso la proiezione (aperta a tutti) presso il cinema teatro Ariston Martedi 22 Maggio del film documentario sulla Street Art ‘Exit through to the Gift Shop’ realizzato dal famoso street artist Banksy e candidato all’ Oscar come miglior documentario. In occasione del festival è nata anche Memorie con.temporary gallery, una galleria temporanea che ha portato a Gaeta la mostra ‘Vandalism’ organizzata da ‘999 Contemporary Gallery’ di Roma che raccoglieva opere di street artist internazionali. ringraziamenti a tutti i cittadini per il sostegno tecnico e morale e a tutte le attività che hanno creduto in una Gaeta più colorata: Un Letto a Gaeta, Navi e Case immobiliare, Red Bull, La Perla Lido, Unipol-Gradone Assicurazioni, Volpe immobiliare, Radio Bottega, Christian Bar, Eureka immobiliare, Salone Costruzioni, Itop Ortopedia, Ninotto, Atratino Ristorante, D’Urso Costruzioni, Altair Ristorante, Cinema Teatro Ariston, Gneo Fonteo, Brio Bar, Caffetteria del Corso, Cani e Gatti, Da Ciccio Pizzeria, Sinergy, Macelleria Palmaccio, Luciano Moto, Vaudo Elettroforniture, Punto 2 ferramenta, La Bottega della Natura, Mondo Bebè, Magicart, Agrigarden, Er Maiolica, Beach Bar, Sigma Supermecato f.lli Natale, Kafbel All Access.

[close]

p. 4

proiezione EXIT THROUGH THE GIFT SHOP Turismo Creativo in collaborazione con Feltrinelli Real Cinema e PFA Films srl ha presentato, nei giorni che hanno preceduto il festival, una proiezione della versione italiana del film del 2010 dedicato all’Urban Art del famoso street artist Bansky, titolo originale: “Exit Through the Gift Shop”. La proiezione ha attirato circa 300 persone provenienti da tutte le città limitrofe, gli applausi finali sono stati un chiaro segnale di quanto il fenomeno della street art sia seguito e apprezzato. La scelta del documentario è stata fatta per anticipare ciò che avrebbe coinvolto le strade gaetane, interessando e incuriosendo lo spettatore.

[close]

p. 5

mostra Foto Flavia Fiengo Memorie con-temporary gallery, piccola galleria temporanea nata per il festival, in quella che era un’antica cella di detenzione per marinai, ha aperto i battenti 10 giorni dopo l’anteprima di Sbagliato e fino al 17 Giugno ha ospitato una collettiva di posters e fine art prints di alcuni degli street artists più famosi del pianeta, curata da Eleonora Santonocito e realizzata in collaborazione con la Galleria romana di Testaccio 999Contemporary, dove VANDALISM in 15 giorni ha riscosso un grande successo. Le firme sono quelle di nomi internazionali della arte di strada: Bansky, Shepard Fairey, Ben Eine, Mr Brainwash, Slinkachu e Space Invader: un mix di creatività e comunicazione. Le esposizioni di Urban Art suscitano un’insolita curiosità, soprattutto quando a confrontarsi è lo stile immediato di diverse personalità artistiche sempre più libere oggi di scegliere tra i muri della strada, loro prima passione, e la galleria, luogo ideale di sperimentazioni. Due mesi e mille visitatori hanno decretato il preannunciato successo dell’esposizione, tanto da prolungare l’esperienza con le opere di Alice Pasquini, in arte Alicè, artista quotata, di cui si può ammirare l’opera anche sui muri della città.

[close]

p. 6

anteprima SBAGLIATO Poster su parete - Torretta Enel Corso Italia - Foto Flavia Fiengo Sbagliato, artista romano, propone un progetto appena nato, destinato ad evolversi e crescere velocemente. Con porte e finestre si innesta nel panorama urbano, lasciando lo sguardo dell’osservatore confuso e stupito. La tecnica è semplice eppure sottindende un complesso universo di significati: l’equivoco ma anche l’intenzione di sovvertire sia l’ordine architettonico voluto da un’altra persona, sia l’ordine del reale, insinuando nella visuale rassicurante e conosciuta elementi surreali, come quando “rende abitabili” ponti, cavalcavia, scogli aggiungendo porte e finestre. Sbagliato realizza in forma cartacea elementi di Campionatura Architettonica, contaminando con le sue porzioni di spazio illusorie contesti edilizi di diversa matrice, stratificatisi nel tempo per mano dell’uomo.

[close]

p. 7

anteprima Poster su parete - Scuola Elementare Virgilio - Piazza De Liegro - Foto Flavia Fiengo ‘la finestra come la porta ha dei codici di comunicazione universali, abbiamo cercato di farle nostre perché spiegano perfettamente come è possibile creare uno spazio là dove non c’è’

[close]

p. 8

AGOSTINO IACURCI Acrilico su carta - Billboards Corso Italia - Foto Achille Filipponi Nato a Foggia, vive e lavora a Roma. Artista eclettico è capace di spaziare da interventi di riqualificazione urbana alla pubblicità. Formatosi come illustratore, i suoi lavori spaziano da grandi superfici murarie (forse le sue preferite per spazio e dimensioni) ai disegni e quadri. Il suo tratto deciso e le sue campiture piatte sono un’ottima sintesi tra il fumetto, la grafica e la pubblicità risultando per questo un’importante nome nell’arte moderna. Ha collaborato con diverse realtà editoriali, aziende, agenzie di comunicazione e associazioni culturali. Collabora con case editrici, agenzie pubblicitarie, brand, riviste e studi di animazione nazionali ed internazionali tra cui: Adidas, Eni, TBWA, Orecchio acerbo, Minimum Fax, Sugar Music, Smemoranda. Realizza grandi murales in spazi pubblici, partecipando a diversi festival internazionali tra cui Outdoor e Picturin Festival. Ha realizzato un murales di oltre 300 metri per la scuola Saba in Algeria, ha preso parte al progetto “Rebibbia on the wall” realizzando, con il contributo dei detenuti, due grandi murales all’interno dei passeggi del reparto di massima sicurezza del carcere di Rebibbia. Collabora come docente di illustrazione con Officina b5, Accademia di Illustrazione di Roma ed è assistente alle tesi di laurea in Illustrazione ed Animazione Multimediale allo Ied, Istituto Europeo di Design. I suoi lavori sono stati esposti in numerose mostre e festival in Italia, Francia, Stati Uniti, Korea, Giappone e Taiwan.

[close]

p. 9

‘confrontarmi con superfici e tecniche sempre diverse mi stimola. Mi costringe a mettermi in discussione ed influisce sicuramente sul mio modo di lavorare, perché devo, di volta in volta, ripensare il mio approccio’ Acrilico su parete - Palazzetto dello Sport - Via Marina di Serapo - Foto Achille Filipponi

[close]

p. 10

ESCIF Acrilico su carta - Billboards Corso Italia - Foto Achille Filipponi Nasce in Spagna, vive e lavora attualmente a Valencia dopo aver vissuto a Firenze, in Messico e a Londra. É uno degli artisti più conosciuti della scena artistica spagnola ed europea. Ha infatti esposto in numerose gallerie quali: Luis Adelantado di Valencia, la Montana Gallery di Barcellona, Carmichael Gallery di Los Angeles, Strychnin Gallery di Berlino o la Pow Gallery di Londra. Incontra il mondo dei graffiti nel 1996- 97 e la sua arte evolve nel tempo dal lettering, alla ripetizione di un’immagine, l’occhio, per approdare ad un universo di personaggi dove la firma, o tag, scompare del tutto. Accanto alle figure compaiono spesso elementi quali scale e recinzioni. Come lo stesso autore spiega, questi sono elementi simbolici (la scala come canale o accesso a qualcos’altro e la recinzione come frontiera o delimitazione) che di volta in volta vanno a costruire le storie che Escif intende raccontare. L’azione del movimento cui alludono questi stessi elementi è un parte fondamentale del pensiero dell’artista: dall’aria che respiriamo, al sangue che ci mantiene vivi, al moto terrestre, tutto è in continuo movimento.

[close]

p. 11

Acrilico su parete - Palazzetto dello Sport - Via Serapide - Foto Flavia Fiengo ‘mi piace far riflettere le persone che osservano i miei muri’

[close]

p. 12

STEN + LEX Acrilico su lamiera - Billboards Corso Italia - Foto Flavia Fiengo Iniziano a realizzare stencil in strada, a Roma, tra il 2000 e il 2001, e presto i loro lavori diventano parte del paesaggio urbano di Londra, Parigi, Barcellona, New York. I primi stencil ritraggono icone di b-movies, personaggi dei telefilm americani degli anni 60-70, o tratti dai film di Hitchcock, Welles e Bergman. Successivamente la cultura caratterizzante dei primi lavori lascerà gradualmente spazio alla ricerca del volto anonimo. Introducono e sviluppano la tecnica della mezzatinta nello stencil, da loro chiamata Hole School: nascono i primi stencil in bianco e nero composti da linee. Dall’incisione classica fino alle tecniche di stampa odierne: vedono lo stencil come tecnica incisoria contemporanea. La sperimentazione su altri tipi di carta, il processo di decomposizione dell’opera effimera su poster influenzerà i loro progetti futuri. A partire dal 2009, utilizzano lo stencil come poster e vi dipingono sopra per poi distruggere la matrice: lo “Stencil Poster”. Starà poi al tempo ed agli agenti atmosferici rimuoverlo per lasciar spazio all’immagine impressa sul muro. Solitamente restano attaccati alcuni brandelli di carta, residui della matrice stencil. Vantano partecipazioni al Cans Festival a Londra (voluti da Banksy), al Nuart Festival e nei migliori festival del mondo.

[close]

p. 13

‘sono immagini prese da giornali, con un criterio puramente estetico: sono quindi ritratti di posa di persone che ci hanno colpito e che non guardano in camera, com’era tipico negli anni 60 e 70’ Acrilico su parete - Torretta Enel Via Serapide - Foto Flavia Fiengo

[close]

p. 14

TERESA ORAZIO Acrilico su carta - Billboards Via serapide - Foto Achille Filipponi Graphic designer, illustratrice, street artist.Da bambina non perde di vista l’espressione personale attraverso il disegno. Grazie ad un suo amico all’età di 21anni entra nel mondo della grafica dove comincia a lavorare come tale presso un’agenzia di pubblicità napoletana, poi decide di studiare progettazione grafica. Inizia il suo percorso formativo a Roma, dove ha studiato presso l’Istituto Europeo di Design e in seguito ha lavorato in agenzie di pubblicità come la McCann Erickson. Vive per quattro anni a Roma, poi si trasferisce a Milano dove lavora in agenzie di pubblicità e studi di grafica come Zetalab collabora a progetti per la Rizzoli e fa illustrazioni per Rolling Stone Magazine, Italia. A Milano si avvicina al mondo della street art, attività che sviluppa e perfeziona nella città di Napoli in primis e di Amsterdam poi, dove resta per 2 anni e dove ancora tutt’oggi continua ad avere contatti e collaborazioni. Ad Amsterdam ha il piacere di seguire progetti per Droog design e altri studi di grafica e prende parte a circoli artistici. Teresa Orazio, ha affidato alla linea la sua creatività. Come se fosse sua intenzione rimarcare i confini delle cose e delle persone che potrebbero sfuggire in mezzo ai vivaci colori che utilizza. Tra le sue ambizioni per i prossimi lavori c’è il Brasile, dalla cui street art è sempre stata molto affascinata.

[close]

p. 15

Acrilico su parete - Ingresso e spalti stadio - Via Marina di Serapo - Foto Flavia Fiengo “voglio che cadiate nei miei disegni e che restiate un po’ con loro”

[close]

Comments

no comments yet