Colletti Verdi - Dicembre 2013

 

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Il Mensile degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati

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Spedizione in A.P. - Tariffa R.O.C.: “Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (convertito in Legge 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, NE/PD” - Autorizzazione Tribunale di Forlì, N. 642/84 Direttore Responsabile Prof. Mentore Bertazzoni Direzione, redazione e amministrazione: SOCIETÀ EDITORIALE NEPENTHES s.r.l. Poste Succursale n. 1 - 47122 Forlì Tel. 0543.723771 - Fax 0543.795569 ATTENZIONE! In caso di mancato recapito, rinviare all’Ufficio di Padova per la restituzione al mittente che si impegna a corrispondere la tariffa dovuta. IL SISTEMA DI CONTROLLO HACCP ESAMI 2013: BENVENUTI NELL’A LBO! L’INTESA TRA ABI E GLI AGROTECNICI Periodico mensile di economia, politica, scienze agrarie, zootecniche, ambientali e naturali Editato dal 1984 al 2011 con il nome DEFINIRE LA QUALITÀ DEL VINO Dicembre 2013 N. 12 Anno XXX ISSN: 1722-5779

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È USCITA LA SECONDA EDIZIONE DEL MANUALE DELL’ESAME ABILITANTE ALLA PROFESSIONE DI AGROTECNICO E DI AGROTECNICO LAUREATO Dopo il successo della prima edizione (completamente esaurita) è stata data alle stampe la seconda edizione dello specifico “Manuale” per gli esami abilitanti alla professione di Agrotecnico e di Agrotecnico laureato, utile anche per i candidati agli esami abilitanti di altre categorie professionali similari (come Dottori Agronomi e Forestali e Periti agrari). Fino ad ora, infatti, in commercio esistevano solo manuali generici, spesso datati e costosi. Oggi invece i candidati agli esami abilitanti alla professione di Agrotecnico e di Agrotecnico laureato ed i candidati di altri esami abilitanti del settore, possono disporre di un testo specifico, aggiornato all’attualità e con un ottimo rapporto di prezzo, frutto del lavoro dei molti docenti che, negli ultimi anni, hanno organizzato i Corsi di preparazione agli esami. Il “Manuale” inoltre è conforme all’art. 18 comma 4 del Decreto 6 marzo 1997 n. 176 e dunque i candidati possono portarlo con se e consultarlo liberamente durante le due prove scritte dell’esame. Il Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati ha autorizzato il “Manuale” e redatto la Prefazione. Seconda edizione Codice: 978-88-907671-8-0 Autore: AaVv Num. Pagine: 968 Costo: euro 38,00

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SOMMARIO 12 Lettere al direttore 12 28 30 Iasma Informa 23 Tecnica Tecnico Superiore per la mobilità delle merci e dei prodotti agricoli La Direzione Generale dell’Istruzione tecnica verso la soppressione 34 35 38 40 42 44 46 Lupi in città HACCP I calanchi lucani “protetti” 45 4 5 19 21 22 27 La posta dei lettori Professione Agrotecnico Esami abilitanti alla professione: l’avventura ha inizio Il Corso preparatorio all’esame abilitante a Faenza La cassetta degli attrezzi per l’esame abilitante alla professione di Agrotecnico e di Agrotecnico laureato Agrotecnici ed ABI insieme pe le valutazioni immobiliari Le quote di iscrizione all’Albo 2014 Come definire la qualità del vino Olio vegetale puro: un’opportunità per l’agricoltura I terreni acidi ed i terreni alcalini 32 Notizie dalla Fondazione Edmund Mach Attualità 34 Un nuovo Presidente per FEDAGRI-CONFCOOPERATIVE Per esigenze di spazio su questo numero non sono state pubblicate le rubriche “Fiere e convegni” ,“Vita dei collegi”, “Panorama Regionale”, “Dicono di noi”, “Mercatino”, “Tempi di recapito” e “Aziende Informano”. Ce ne scusiamo con i lettori. L’aforisma del mese Un vincitore è semplicemente un sognatore che non si è mai arreso. Nelson Mandela (1918 - 2013) Per la pubblicità su questa rivista: NEPENTHES S.r.l. Poste succursale n. 1 - 47122 Forlì - Tel. 0543.723771 - Fax 0543.795569 IL SOLE 24 ORE Editoria Specializzata Srl Via Goito, 13 - 40126 Bologna - Tel. 051.6575834 - 051.6575859 - Fax 051.6575853 pubblicita.editoriaspecializzata@ilsole24ore.com www.edagricole.it - www.24oreagricoltura.com CONTRO I RITARDI POSTALI LEGGI “COLLETTI VERDI” ONLINE NEL SITO WWW.AGROTECNICI.IT Direzione, Redazione e Amministrazione SOCIETÀ EDITORIALE NEPENTHES SRL Poste succursale n. 1 - 47122 Forlì Tel. 0543 723771 - Fax 0543 795569 E-mail: info@agro-oggi.it Autorizzazione Tribunale di Forlì 24/12/1983, N° 642 Iscrizione al R.O.C. n. 906 IVA assolta dall’editore ai sensi dell’art.74, 1° comma, lettera C del D.P.R. 633/1972 e art. 1 del D.M. 29/12/1989. La ricevuta di pagamento di conto corrente postale è documento idoneo e sufficiente per ogni effetto contabile e pertanto non si rilasciano fatture. pe Q Questa rivista è stampata col sole. Fondato da ROBERTO ORLANDI il 4 maggio 1984 Direttore responsabile: MENTORE BERTAZZONI La testata fruisce dei contributi statali diretti di cui alla legge 7 agosto 1990, n. 250 Coordinatrice di redazione: Gloria Miserocchi In Redazione: Alessandro Basso, Mauro Bertuzzi, Moreno Dutto, Davide Frumento, Marcello Ortenzi, Maurizio Ranucci, Gaetano Riviello, Davide Giuseppe Ture. Hanno collaborato a questo numero: Eraldo Tura, Valentina Sorana, Gaetano Riviello, Roberto Sorrentino, Massimiliano Bassoli, Edvige Cuccarese Abbonamento annuo: Italia Euro 26,00 Estero Euro 42,00 Arretrati: un numero Euro 5,00 Associato all’Unione Stampa Periodica Italiana Fotocomposizione - Fotolito Stampa: Grafica Veneta s.p.a. - Trebaseleghe Grafica e impaginazione: CartaCanta soc. coop. Forlì Questa rivista è stata chiusa in redazione il 24 dicembre 2013 e in tipografia il 13 gennaio 2014

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LETTERE AL DIRETTORE DICEMBRE 2013 La posta dei lettori LETTERA DI PROTESTA ALLE BANCHE DEL TERRITORIO Ill.mo Direttore, scrivo dopo tanto tempo per far conoscere a Voi ed ai lettori quello che sta capitando a me, ma sicuramente anche ad altri come me. Sono titolare dell’azienda GeoElios MEDITERRANEA s.a.s, con sede a Rocca Imperiale (CS). Chi ha letto qualche mio articolo (pubblicato su questa rivista) sa che la mia azienda commercializza prodotti nutrizionali-induttori di resistenza. Gli agricoltori o gli imprenditori agricoli acquistano i prodotti da me, dopo una consulenza eseguita presso le loro aziende. Parliamo di imprenditori che hanno svariate colture: dalle drupacee, alle viti, agli agrumi. Alla consegna della merce, dopo aver contrattato il pagamento, aver emesso la fattura ed indicato i giorni di scadenza per il pagamento, i clienti emettono nei confronti della mia azienda assegni datati, con l’impegno che -a scadenza conclusa- verranno regolarmente coperti. Ma veniamo al dunque: una grossa azienda della mia zona vende i suoi frutti, ma, invece di pagarmi come raccontavo prima, mi fa degli assegni datati a fine ottobre, novembre, dicembre 2013 ed infine gennaio 2014. Per il primo assegno, versato alla fine di ottobre 2013 presso il mio Istituto Bancario e passati i canonici 4-5 giorni lavorativi, la mia banca mi dice che alla prima presentazione è risultato non pagato per mancanza di fondi. Passano altri 5 giorni e si ripropone la medesima situazione. Alla fine l’assegno non è stato pagato (per il momento). Chiamo il mio cliente che puntualmente se ne inventa tante. In seguito, però, si decide ad andare a coprire l’assegno, si ripresenta da me, con un documento rilasciato dalla sua banca con una marca da bollo di € 16, dove c’è scritto che, oltre l’importo dell’assegno, mi verrà riconosciuto il 10% ai termini di legge più gli interessi di mora. Mi viene suggerito di prendere questo documento e di andare al mio Istituto e far redigere una lettera con la richiesta di un bonifico sul conto della società, con l’importo vantato a mezzo raccomandata con ricevuta di ritorno. A questo punto il mio Direttore si oppone dicendomi che questa non era la prassi. Rientro in ufficio e richiamo il mio cliente per ravvisare l’irregolarità del suo Istituto. Purtroppo 4 Prof. Mentore Bertazzoni, il Direttore per giorni si erano perse le tracce del mio cliente per problemi familiari, così verso fine novembre mi viene recapitata tramite posta una busta dalla mia banca (sede centrale). La apro e trovo l’assegno non pagato con la distinta dove vi erano segnate le spese di insoluto. Vado in banca e chiedo delucidazioni: un assegno impagato non va protestato tramite l’ufficiale giudiziario? Il Direttore mi dice di sì e quando gli presento la busta resta esterrefatto. Chiama i colleghi dell’Istituto del mio cliente e chiede informazioni: il Direttore dell’altro Istituto dice che loro, insieme ad altri Istituti Bancari, hanno firmato una convenzione per non far protestare i loro clienti per assegni insoluti. E non solo: afferma che i clienti che dovrebbero essere protestati ed entrare in CAI hanno tempo 60 giorni per versare e coprire i loro assegni. Così, io e quelli come me, che aspettano i vari pagamenti dopo 60 -90 giorni, grazie a queste convenzioni, dopo tutta questa trafila devono aspettare altri 60 giorni. Adesso io chiedo: come possiamo fare noi venditori di prodotti per l’agricoltura a fornire dei clienti se poi succede tutto questo? Purtroppo non possiamo finanziare le aziende agricole, innanzitutto perché anche noi abbiamo delle scadenze per pagare i nostri fornitori, sia che siano materie prime (come nel mio caso) o materie trasformate per i rivenditori finali. Come faremo ad andare avanti adesso che è già in atto il D.lgs n. 192 del 9 novembre 2012? Cari imprenditori, queste sono le banche. Spero di non essere stato troppo duro per questo sfogo, ma è giusto che tutti sappiano cos’è il mondo dell’imprenditoria e delle banche. Un saluto a tutti voi. Agr. FILIPPO FARALDI Rocca Imperiale (CS)

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PROFESSIONE AGROTECNICO Esami abilitanti alla professione: l’avventura ha inizio! L’Albo degli Agrotecnici si riconferma il primo del settore per numero di candidati er gli aspiranti Agrotecnici quando si dice settembre si dice Corsi di preparazione agli esami abilitanti alla professione di Agrotecnico e di Agrotecnico laureato. I Corsi, infatti, prendono il via ogni settembre, si concludono nel mese di ottobre e attraversano da nord a sud l’intera penisola -isole comprese- per rispondere alle esigenze di tutti i partecipanti, diplomati, laureati triennali e quinquennali di ogni regione d’Italia. Il numero di domande di partecipazione agli esami è ogni anno crescente; nel 2012 pervennero 943 domande (+18% sull’anno precedente) e così l’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati divenne il primo nel suo settore come numero di candidati. Dopo quell’exploit ci si aspettava una flessione, complice anche la violenta crisi P economica che non sembra voler finire. Ed invece nel 2013 il numero delle domande è ulteriormente cresciuto fino a raggiungere le 981 unità. Una cifra importante che conferma l’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati nel gradino più alto del podio per numero di iscritti agli esami abilitanti nel settore agro-ambientale. Ma è anche la varietà delle domande ad inorgoglire i rappresentanti dell’Albo; nel mondo delle professioni si parla, infatti, di “multiprofessionalità” come della futura frontiera del lavoro. Si sostiene, con buone ragioni, che il tempo del libero professionista capace di fare solo alcune cose si avvii al tramonto, perché oggi la clientela chiede competenze trasversali a molti settori. Occorre dunque andare sulla strada di forme professionali multidisciplinari. Il confronto con gli altri Albi del settore agro-ambientale 5

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PROFESSIONE AGROTECNICO Da questo punto di vista l’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati è certamente più avanti di altri e la dimostrazione sta nella qualità dei soggetti che chiedono di iscriversi; provengono da diversi profili formativi e sono la plastica prova di come questo sia l’unico, vero Albo multidisciplinare esistente in Italia. In percentuale, nel 2013 i candidati con titolo accademico sono risultati così divisi: PERCORSO FORMATIVO: Agraria/Scienze delle produzioni animali Scienze naturali/ambientali Economia aziendale/agraria Biotecnologia agraria Pianificazione ed Ingegneria ambientale DICEMBRE 2013 49,59% 24,64% 13,10% 8,47% 4,20% Questo successo riflette il serio lavoro che il Collegio Nazionale degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati ha svolto in tutti questi anni e di cui ora raccoglie i frutti. Ciò che preme all’Albo è l’attenzione ai problemi degli iscritti -e in particolare dei più giovani- e il costante intervento a loro difesa in tutti quei casi in cui le competenze professionali siano lese o negate. Ma nono solo. Tra le sue eccellenze, l’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati vanta la quota di iscrizione più bassa del settore, una Cassa di previdenza solida che richiede solo la contribuzione minima e che ha l’obiettivo di rivalutare i versamenti dei previdenti del 50% in più rispetto a quanto previsto per legge, la sostanziale eliminazione del tirocinio professionale tramite specifiche convenzioni con le Facoltà universitarie, che consentono di svolgere direttamente il praticantato professionale prima del conseguimento della laurea. Un Albo, insomma, a cui i propri iscritti stanno davvero a cuore. Ma veniamo ai Corsi. Abbiamo girato in lungo e in largo l’Italia per raggiungerne le varie sedi, parlare con i partecipanti e raccogliere le loro impressioni, considerazioni ed emozioni. Ogni corso si articola in tre giornate, in cui i candidati si immergono in lezioni di agronomia, fitopatologia, economia, estimo e in ogni nozione utile ad aff rontare in maniera adeguata l’esame di Stato abilitante. Abbiamo incontrato l’Agr. Stefano Sanson, che ha coordinato i Corsi preparatori di Feltre, in provincia di Belluno, e ci ha raccontato le attese e le speranze per il futuro dei partecipanti alla tre giorni di corso residenziale che si è svolta dal 6 all’8 settembre 2013. “E’ impossibile definire con una sola risposta -dice- quali siano le motivazioni che hanno spinto i 38 allievi a frequentare il Corso di Feltre. Sicuramente per tutti l’obiettivo primario è l’iscrizione all’Albo Professionale, molto più complessi e diversi sono invece i loro futuri progetti professionali. Più che mai, infatti, il gruppo di corsisti -e siamo all’undicesimo anno di corso a Feltre- si è contraddistinto per l’eterogeneità delle esperienze formative e lavorative. Molti di loro hanno già conseguito un diploma di laurea e, tra questi, pochi hanno frequentato gli studi di Agrotecnico. Ciò che accomuna pressoché tutti è il grande livello motivazionale, estrinseco ed intrinseco, e la volontà di conseguire con determinazione un pieno e sicuro successo ai prossimi Esami di abilitazione. Un atteggiamento che ben prefigura la serietà professionale di questi futuri Agrotecnici”. Una potente motivazione supportata da un collaudato progetto formativo, che in 24 intense ore di lezione ha visto la Foto di gruppo dei corsisti di Feltre (BL) 6

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PROFESSIONE AGROTECNICO gliore preparazione per il superamento degli esami di abilitazione, è stato di grande stimolo l’intervento del Presidente del Collegio Nazionale degli Agrotecnico Roberto Orlandi (che ha portato un saluto ai corsisti) come anche del Presidente del Collegio Provinciale di Belluno, l’Agr. Christian Roldo. Entrambi hanno ben spiegato il ruolo dell’Agrotecnico e delle innumerevoli opportunità professionali date dall’iscrizione all’Albo. Di queste diverse opportunità sono ben consapevoli i corsisti che abbiamo intervistato. Fabio Zanelli, di Dolo in Provincia di Venezia, è diplomato Perito Agrario ed ha 21 anni: “da più di tre anni mi occupo di parchi e giardini. L’azienda per cui lavoro si occupa a 360 gradi del giardino, dalla progettazione alla realizzazione e manutenzione, sia di limitata che di grande estensione, come anche di impianti di irrigazione”. L’obiettivo di Fabio è continuare ad occuparsi del settore del verde ampliando le proprie opportunità professionali e di “firmare le mie perizie” attraverso l’iscrizione all’Albo degli Agrotecnici e Agrotecnici laureati. Laura Arboit, vicentina di Cassola, attraverso il corso di preparazione agli esami di Feltre, le lezioni e gli scambi con i colleghi corsisti, ha compreso che le opportunità offerte dall’iscrizione all’Albo Agrotecnici sono veramente tante: “sta a me scegliere quella che più mi si addice. Per ora non ho ancora un progetto preciso in mente, quello che so è che immagino il mio futuro lavorativo in questo settore: l’agricoltura, in tutte le sue sfaccettature”. Per Alessandra Ambrosi, padovana di Cinto Euganeo, l’esame di abilitazione per la professione di Agrotecnico e Agrotecnico laureato “è un traguardo, per molte persone ben chiaro fin dalle prime scelte scolastiche, mentre per altri è una possibilità che si apprezza solamente alla fine di percorsi diversi, che talvolta toccano solo marginalmente i temi agroalimentari e zootecnici che caratterizzano questa professione. Ecco quindi che diventa essenziale, a mio 7 Alcuni partecipanti al Corso di Feltre (BL) trattazione dei possibili argomenti d’esame, rispolverando per quanto possibile i vari elementi di economia agraria, di contabilità, di agronomia, di zootecnia, passando attraverso precisazioni sull’importanza delle produzioni biologiche, dell’agro-biodiversità e della valorizzazione delle produzioni agroalimentare. “Questo ha permesso ai corsisti di scoprire le proprie eventuali debolezze conoscitive su cui concentrare gli sforzi nello studio, rimuovere eventuali dubbi e trovare strategie personali per svolgere al meglio gli Esami”. E non a caso, dunque, sfogliando le statistiche, ritroviamo che proprio i candidati che hanno frequentato i corsi di formazione, come quello tenutosi all’Istituto Agrario di Feltre “Antonio Della Lucia”, raggiungono più di altri altissimi livelli di successo agli Esami. Al di là del dichiarato obiettivo del corso, rivolto alla mi- Il Presidente Nazionale, Roberto Orlandi, con alcuni corsisti

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PROFESSIONE AGROTECNICO DICEMBRE 2013 Un momento del coffee break a Feltre (BL) avviso, partecipare ai Corsi preparatori all’esame di Stato, per rispolverare nozioni che giacciono nel dimenticatoio, avere nuovi spunti di studio e arrivare più sereni e determinati al giorno delle prime prove scritte. Tre giorni intensi di studio, scadenzati da ritmi dinamici, immersi nella tranquillità e nell’accoglienza tipica di una cittadina come Feltre, dove lo studio è stato supportato da professori e professionisti di settore di alto livello, capaci di spaziare da un argomento all’altro con la naturalezza propria di chi ama il proprio lavoro e si impegna quotidianamente nel farlo”. Alberto Bellotto di Portogruaro (VE) ha già avuto saltuarie esperienze in attività tecnico pratiche nel settore del verde. La sua aspirazione professionale è rivolta al settore delle produzioni biologiche, alla certificazione dei prodotti agroalimentari e magari a “lavorare in un’azienda alimentare nel settore amministrativo”. Tiziano Gadotti, di Trento, è un giovane fresco di studi. Ha ricevuto già alla scuola superiore informazioni basilari riguardo all’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati e alle relative competenze professionali. Non ha ancora maturato importanti esperienze di lavoro in campo agricolo-ambientale e al momento pensa prioritariamente al superamento dei prossimi esami di abilitazione sentendosi “sufficientemente preparato in tutte le materie affrontate anche se non ce n’è una in cui mi sento più ferrato e ho bisogno di ripassarle per poter affrontare l’ esame”. Raffaello Bonati è un Perito Agrario di Cremona; porta con sé un nutrito bagaglio di esperienze lavorative. Oltre ad alcune attività in campo agricolo presso la piccola azienda di famiglia, oggi convertita alla produzione di biomassa, ha lavorato nel settore immobiliare nella classificazione ener- getica degli edifici CENED e nell’amministrazione dei condomini. L’esperienza lavorativa è stata poi rafforzata dalla partecipazione a svariati corsi di formazione e specializzazione post-diploma e nel tempo libero ha frequentato un corso sulle tematiche H.A.C.C.P., che “vedo con piacere essere di competenza anche degli Agrotecnici”. Marika Passone di Lestizza in provincia di Udine, ambisce a rimanere nel settore viti-vinicolo dove attualmente lavora, “magari diventando consulente di prodotti fitosanitari o come perito grandine”. Andrea Ruraro, di Galzignano Terme (PD), ci racconta: “fin da bambino il mio nonno mi ha trasmesso la passione per il giardinaggio, e già da allora di quella passione avrei voluto farne il mio lavoro. Così, finita la scuola, ho iniziato a lavorare nel settore”. Oggi Andrea lavora in un vivaio dove si coltivano rose antiche da collezione. Il suo progetto professionale prevede un lavoro autonomo “come tecnico specializzato in grado di risolvere qualsiasi problema, dall’attacco di afidi delle rose, al fungo del tappeto erboso, dal rinvaso delle piante alla realizzazione e manutenzione di giardini”. La Dott.ssa Giulietta De Biasi di Longarone, in Provincia di Belluno, è laureata in Scienze Naturali. Afferma: “Com’è noto, i Dottori Naturalisti non sono mai riusciti ad ottenere un autonomo Albo professionale, ma da un paio di anni possiamo avere un futuro professionale legalmente riconosciuto superando l’esame abilitante ed iscrivendoci all’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati, che di recente ci ha aperto calorosamente le porte”. Esprime anche apprezzamenti sulla serie di iniziative organizzate dal Collegio degli Agrotecnici per aff rontare al meglio gli esami, come “l’organizzazione dei corsi di preparazione, l’utilità di scaricare dal sito internet le dispense e le prove scritte degli anni scorsi e la possibilità di utilizzare per lo studio e per lo svolgimento delle prove d’esame l’aggiornato Manuale dell’esame abilitante alla professione di Agrotecnico e Agrotecnico laureato”. I candidati, infatti, che già l’anno scorso potevano contare sul prezioso aiuto del Manuale, quest’anno possono usufruire della sua seconda edizione, completamente rinnovata per soddisfare le loro esigenze. Il Manuale è un valido alleato per il superamento degli Esami perchè i candidati lo posso-

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PROFESSIONE AGROTECNICO no portare con sé e consultare durante le due prove scritte, che sono previste per il 13 e 14 novembre 2013. Giulietta dice che il corso che ha frequentato a Feltre ha offerto ai candidati “un’opportunità in più per affrontare l’Esame con una certa preparazione, sia orale che scritta. Il corso è stato molto utile sia per le nozioni che ci sono state fornite sullo svolgimento delle prove d’esame, sia per la possibilità di confrontare le diverse esperienze scolastiche e professionali dei partecipanti. Il corpo docente si è dimostrato molto preparato, attento alle diverse richieste ed esigenze degli allievi che provenivano da differenti percorsi scolastici e professionali, ed è stato prodigo di suggerimenti e indicazioni per il corretto approccio alle prove d’Esame. Molto interessante è stato, inoltre, l’inter- Un momento di lezione durante il Corso di Borgo Piave (LT) vento del Presidente Orlandi che ci ha ilpreparatori agli esami abilitanti, dice di aver trovato estrelustrato alcune possibilità professionali demamente utile il corso, “soprattutto per l’occasione di confronto rivanti dall’iscrizione all’Albo e ci ha spiegato le agevolazioni che ci è stata offerta e ho particolarmente apprezzato l’attenfiscali della Cassa di previdenza e il regime contributivo degli zione e il trattamento che ci è stato riservato, cosa che in altri Agrotecnici”. Ordini non ho trovato. Ho deciso di iscrivermi all’Albo degli Nello stesso weekend di Feltre, i Corsi preparatori, si sono Agrotecnici perché è un albo dinamico, che tutela le competenze svolti anche a Borgo Piave, in provincia di Latina, con il professionali e dà la possibilità di svolgere la propria attività coordinamento dell’Agr. Vittorio Di Perna, che nell’Albo in svariati campi. Da questa iscrizione mi aspetto di ricevere degli Agrotecnici riveste il ruolo di Segretario del Consiglio indicazioni sulle nuove competenze e di poter far parte di una Nazionale di Disciplina. rete di professionisti con cui instaurare un dialogo professionale Abbiamo chiesto ai partecipanti del Corso che cosa li abbia efficace e collaborativo”. portati a scegliere l’Albo degli Agrotecnici e degli AgrotecNote di elogio arrivano anche da parte del Dott. Alessio nici laureati e le loro riposte hanno avuto un denominatore Schiculi, che afferma: “Sono stato particolarmente colpito comune: la solidità, l’attenzione verso gli iscritti e le oppordall’organizzazione del corso e dalla professionalità dei docenti tunità lavorative che l’Albo off re. che hanno saputo ben calibrare i loro interventi dal momento Andrea Barbante racconta di volersi iscrivere all’Albo perche i corsisti vengono da percorsi di studio diversi”. E se gli si ché “dopo aver svolto un’indagine, mi è sembrato un Albo molto chiede perché voglia iscriversi all’Albo risponde: “mi dà la attivo, attento ai giovani e soprattutto ai nuovi iscritti. Dovenpossibilità di unire il percorso formativo della scuola superiore do iniziare una nuova attività, avrò un valido punto di rifecon il percorso universitario -il diploma di tecnico agrario e rimento e la disponibilità di persone che già operano nel settore la laurea in Architettura del Paesaggio- ampliando le possie che condividono liberamente la propria esperienza. Questa è bilità lavorative nel campo del verde urbano e abbracciando una un’ottima base di partenza! E la possibilità di realizzare delserie di attività che altri Albi non mi darebbero”. Dello stesso le associazioni di professionisti tramite l’Albo è un’opportunità parere è la Dott.ssa Francesca Cirilli che, con una laurea preziosa. Già all’interno di questo corso preparatorio sono prein Scienze Naturali, lavora nel campo della ricerca universenti molte professionalità, anche a livello accademico (agraria, sitaria; a lei l’iscrizione all’Albo permetterà di aprirsi “una economia, architettura) con le quali ci si può interfacciare per nuova strada che ancora non ho percorso durante il mio piano di realizzare uno studio a 360 gradi e offrire un servizio complestudi e nella mia esperienza lavorativa, approfondendo la parte to al cliente. Il corso è stato estremamente utile perché abbiamo legata all’agricoltura e all’alimentazione, vedendo nell’Albo un potuto affrontare tutte le tematiche che riguardano l’esame, e aiuto fondamentale per intraprendere questa attività. Il corso, particolarmente apprezzato è stato il Manuale”. pur concentrato in pochi giorni, tocca tutti gli argomenti e riesce Simone Bergonzoli, che ha avuto altre esperienze di corsi 9

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PROFESSIONE AGROTECNICO DICEMBRE 2013 a darti una visione globale di quello che potrà essere utile all’esame e alla pratica futura. Molto utile è stata la parte relativa all’uso del Manuale, che ci permette di semplificare il lavoro in sede di esame”. Lo scenario è simile se ci spostiamo in Toscana, e precisamente a Pieve Santo Stefano, in provincia di Arezzo, dove l’Agr. Dott. Vincenzo Gonnelli ha coordinato la tre giorni del corso, tenutasi dal 13 al 15 settembre 2013. Anche qui cerchiamo riscontri sulla validità dei corsi e chiediamo ai partecipanti le loro impressioni a caldo. Ci risponde la Dott.ssa Silvana Palanga, laureata in Scienze Naturali, che ha partecipato al corso insieme al marito e che sull’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati ha le idee chiare. Lo ha infatti scelto -ci dice- “per i vantaggi contributivi che offre, perché tutela i suoi iscritti e apre possibili nuove opportunità di lavoro. Non da ultimo, l’Albo vanta un portale web ben strutturato con innumerevoli dati ed informazioni sempre aggiornate. Al corso mi sono trovata molto bene, e lo stesso posso dire del rapporto con gli altri ragazzi, nonostante il nostro gap generazionale. È La Dott.ssa Sara Calzuola partecipante al corso di Pieve Santo Stefano (AR) stato bello vedere che ci sono ancora ragazzi che credono nel si svolgeranno a novembre 2013, così ne ho approfittato. Spero che futuro e non stanno ad aspettare che tutto cada loro dall’alto. Mio questa iscrizione mi possa offrire più opportunità lavorative”. marito ed io abbiamo apprezzato anche la gentilissima sensibilità Il Dott. Luca Giordano, con una laurea in Scienze e Tecdimostrata nei confronti nostri, concedendoci la suite matrimonologie delle Produzioni Animali a Perugia, ha scelto l’Albo niale!”. Anche Francesca Baldetti è pienamente soddisfatta: perché è interessato ad esercitare la libera professione. Anche “il corso è stato breve ma ben organizzato. I professori disponibilui si aspetta di avere più possibilità di lavoro. “Il corso mi è lissimi e il materiale consegnato ottimo. Una volta diplomata vosembrato molto utile -afferma- sia per il fatto che alcune delle levo mettere in pratica gli studi che avevo fatto e stavo pensando materie d’esame non erano di mia competenza, sia per i chiaridi iscrivermi all’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laurementi che dà sull’esame stesso e sui metodi di procedimento”. Anati o a quello dei Periti agrari. Proprio in quei giorni ho ricevuto che la Dott.ssa Sara Calzuola, laureata in Gestione tecnica la lettera dall’Albo degli Agrotecnici per iscriversi agli esami che del paesaggio, ha trovato utile il corso, anche se “non avendo Foto di gruppo del Corso preparatorio agli esami abilitanti di Briatico (VV ) 10

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PROFESSIONE AGROTECNICO una formazione legata al settore delle scienze agrarie -racconta- ho avuto qualche difficoltà a capire materie quali zootecnica ed economia agraria, ma con l’aiuto delle dispense forniteci dai docenti e del manuale, spero comunque di potermela cavare. Ho scelto l’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati perché mi consente l’iscrizione ai laureati triennali, e posso così diventare una professionista senza dover continuare un percorso di studi di altri due anni. Per ora, infatti, sto valutando l’ipotesi di un master piuttosto che di un’altra laurea. Il mio percorso di studi è orientato al verde ornamentale e alla progettazione del verde e, dal momento che visto che fra i compiti dell’Agrotecnico rientra pure la progettazione di parchi e giardini, dall’iscrizione all’Albo mi aspetto di poter collaborare con professionisti del settore per poter capire meglio il lavoro e per poter aprire in futuro uno studio di progettazione”. Proseguono i Corsi di settembre e ci troviamo in Calabria, a Briatico, in provincia di Vibo Valentia, dove i candidati hanno potuto godere dell’ospitalità dell’Hotel 4 stelle Costa Bella. Il coordinamento del corso è stato affidato all’Agr. Teresita Russo, che ha riscosso grande apprezzamento da parte di tutti i partecipanti. La Dott.ssa Giuseppina Francesca Ciano, laureata in Scienze Agrarie, ha definito “ottima e impeccabile” l’organizzazione dell’Agr. Russo, ed ha affermato che il corso l’ha aiutata ad acquisire nuove conoscenze e a farne riaffiorare delle altre, grazie al supporto dei docenti che l’hanno indirizzata nel migliore dei modi per aff rontare l’esame con serenità. Giuseppina Francesca, che è abilitata come assaggiatore di olio di oliva, si è avvicinata al mondo degli Agrotecnici e si è appassionata a questa professione. Ha così scelto di iscriversi all’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati con il desiderio di ampliare le proprie conoscenze sulla professione e di intraprendere l’attività professionale. Il Dott. Costantino Isabella Elogi per l’Agr. Russo arrivano anche dal Dott. Costantino Isabella di Lamezia Terme (CZ), che commenta: “La professionalità della Coordinatrice non ha paragoni”. Il Dott. Isabella ha una laurea in Economia, Finanza e Diritto per la Gestione d’impresa ed è Presidente provinciale dell’Associazione Nazionale Produttori Agricoli Roma. Anche lui si è orientato alla scelta dell’Albo degli Agrotecnici perché “è l’unico -dice- che mira ad una consulenza globale degli imprenditori delle aziende agricole”. La Dott.ssa Lucia Talotta, lau- La Dott.ssa Giuseppina Francesca Ciano La Dott.ssa Lucia Talotta 11

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PROFESSIONE AGROTECNICO rea in Economia e Commercio e master in Diritto tributario, ha la passione per l’olio di oliva; ne è assaggiatrice e promotrice presso le scuole e i consumatori. Si iscrive all’Albo per completare la sua figura professionale ed avere un punto di riferimento per le future prospettive di lavoro. Sul corso dà un ottimo giudizio, come anche sui docenti, che “hanno avuto approcci che consentono di capire come comportarsi, e la disponibilità e la professionalità della coordinatrice è stata eccellente. La location da favola!”. Anche Saverio Raso conferma la bella esperienza del corso: “l’organizzazione è stata ottima, siamo stati seguiti e guidati sia dai docenti che dalla Coordinatrice, sempre presente e attenta alle nostre esigenze”. Saverio ha il diploma di Agrotecnico e ha scelto l’iscrizione all’Albo “perché, essendo un Agrotecnico, voglio entrare nel vivo della professione e lavorando in un CAA mi viene utile”. Attraversiamo il Mar Tirreno e approdiamo nella costa occidentale della Sardegna, nella bellissima Oristano, dove l’Agr. Gabriella Cannas ha coordinato i corsi preparatori che si sono svolti dal 26 al 28 settembre 2013. Qui incontriamo Angela Dettori che, dopo anni dal diploma di Agrotecnico, decide di iscriversi all’Albo per inoltrarsi nel mondo della libera professione, per essere sempre aggiornata, per approfondire le proprie conoscenze e vedere tutelati i propri diritti. Al corso si è confrontata con docenti professionali e preparati ed è soddisfatta dell’organizzazione, anche se consiglia di non concentrare l’intero corso in tre giorni consecutivi. Lo stesso suggerimento arriva dalla Dott.ssa Valeria Romagna, che ha apprezzato la qualità didattica del corso ma precisa che sarebbe utile diluire le lezioni in un giorno a settimana e prevedere delle lezioni anche sull’agricoltura di DICEMBRE 2013 L’Agr. Angela Dettori nicchia, come sull’agricoltura biologica. Con una laurea triennale in Scienze delle produzioni vegetali, desidera iscriversi all’Albo per poter avere il timbro professionale e avviarsi alla libera professione. L’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati, infatti, apre le porte anche a chi possiede una laurea di primo livello e off re il vantaggio di potersi iscrivere alla solida Cassa di previdenza La Dott.ssa Valeria Romagna L’Agr. Saverio Raso 12 Agrotecnici/Enpaia, un’eccellenza nel panorama nazionale. Concorde sull’organizzazione è anche la Dott.ssa Nora Cazzola, laureata triennale in Scienze gastronomiche. A fronte di una buona didattica del corso, suggerisce di dividere le giornate di lezione in due settimane “per avere la possibilità

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PROFESSIONE AGROTECNICO molto nel potere della economia agricola del nostro paese. Sa inoltre che l’appartenenza all’Albo è garanzia di continua informazione, di contatti con altre figure professionali e, non per ultimo, di tutela degli iscritti. “L’organizzazione del corso è ottima” racconta, “i professori e il coordinatore sono attenti alle nostre esigenze. Anche la parte didattica è stata buona, anche se sarebbe meglio dividere le ore di lezione in più giorni, essendo materie molto vaste, perché le otto ore giornaliere di corso risultano molto faticose”. Il primo weekend di ottobre i Corsi sono arrivati anche in Piemonte, a Torino, e sono stati coordinati dall’Agr. Dott.ssa Eleonora Sandri. Anche qui abbiamo ascoltato tanti volti, tante provenienze e tanti vissuti diversi. Il Dott. Alberto Manicone è originario di Matera dove con la famiglia possiede un’azienda agricola ad indirizzo frutticolo-oleario. È laureato in Economia e Management per l’azienda all’Uni- La Dott.ssa Nora Cazzola di approfondire meglio con più ore di lezione”. Vuole iscriversi all’Albo per poter integrare le conoscenze acquisite durante il percorso di studi universitari, entrare nel mondo del lavoro esercitando la libera professione ed avere più mansioni e opportunità di lavoro. Il Dott. Roberto Fazzi ha una laurea magistrale in Scienze Naturali con indirizzo marino. È Il Dott. Alberto Manicone Il Dott. Roberto Fazzi iscritto al GAE (Guida Ambientale Escursionistica) e sceglie l’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati perché off re ottime opportunità e in questa maniera può unire l’attività di Agrotecnico all’ambiente escursionistico attivo. Desidera ampliare le sue possibilità lavorative perché crede versità di Milano e lavora da sette anni in ambito bancario, ma desidera ottenere l’abilitazione alla professione di Agrotecnico per poter tornare alle origini, magari sfruttando il suo percorso di studi per creare un legame tra gli studi agrari e quelli economici. Ci racconta di aver trovato il corso molto formativo sia per i temi aff rontati sia perché il confronto con realtà ed esperienze diverse gli ha fatto molto apprezzare la poliedricità di questa professione e lo ha invogliato a sperimentare nuove vie. Alessandro Pegoraro, invece, è Agrotecnico di formazione, si è specializzato come fiorista europeo e vetrinista e vorrebbe certificare la propria attività come fiorista. “Il corso -dice- è stato un modo per rispolverare il mio percorso scolastico ed approfondire concetti studiati tempo fa”. Il Dott. Angelo Messaggi, di Crema, 13

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PROFESSIONE AGROTECNICO DICEMBRE 2013 L’Agr. Alessandro Pegoraro proviene da una famiglia di tradizione agricola e, dopo il diploma da Agrotecnico, ha conseguito la laurea magistrale in Scienze Agrarie a Milano. Ora svolge supplenze nelle scuole e nell’Istituto Lattiero-Caseario di Crema dove, oltre all’insegnamento, ha potuto approfondire le tecniche di produzione dei formaggi. “Il corso è stato ben strutturato -racconta- e nel poco tempo a disposizione abbiamo affrontanto la quasi totalità dei temi utili al superamento dell’esame. Voglio ottenere l’abilitazione per intraprendere nuove esperienze, magari in tutta Italia!”. È professore anche il Dott. Riccardo Cavaglià, della provincia di Vercelli; laureato in Scienze Naturali, insegna alimentazione all’Istituto alberghiero, ma ha anche un’abilitazione per il sostegno nelle scuole ed è dirigente di una comunità. Riccardo dice di riconoscere quanto sia utile essere iscritto ad un Albo, e di aver scelto l’Albo degli Agrotecnici per rendere completo il suo percorso di studi e ampliare il suo bagaglio professionale per intraprendere la libera professione in ambito agricolturale. Un’altra laureata in Scienze Naturali ha scelto l’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati: è la Dott.ssa Emanuela Garino, che lavora come professionista presso le Ong e le strutture pubbliche in ambito di progettazioni naturalistiche. “Il corso -dice- mi è servito per approfondire le tematiche agronomiche ed economiche poco sviscerate nel mio corso di studi. Il mio sogno, però, è di lavorare anche in altri paesi europei, e in particolare in Francia. Così l’abilitazione mi servirà per poter certificare le mie competenze e firmare finalmente i miei progetti ovunque mi trovi!”. La Dott.ssa Cristina Carollo si dice molto soddisfatta del corso e dei suoi contenuti: “Ho molto apprezzato il metodo con cui sono stati affrontati gli argomenti che il mio percorso di studi COSA PREFERISCONO I LAUREATI TRIENNALI 14

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PROFESSIONE AGROTECNICO all’Albo degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati la via per realizzarsi professionalmente, perché potrà effettuare le consulenze nelle aziende della sua zona alla quale è molto legata. Un curriculum interessante anche quello della Dott. ssa Erika Burioli: laureata in Acquacoltura e in Sicurezza e Qualità delle Produzioni Alimentari a Bologna, lavora attualmente all’Istituto Zooprofilattico di Torino dove fa un dottorato di ricerca in Scienze veterinarie. Grazie all’iscrizione all’Albo diventerà una professionista a tutti gli effetti e potrà sfruttare le sue conoscenze facendo consulenze e relazioni tecniche. La Dott.ssa Emanuela Garino Il Dott. Angelo Valenza La Dott.ssa Cristina Carollo ha visto solo marginalmente. Grazie al corso ed al manuale ora so come affrontare le prove dell’esame di novembre!”. Cristina è laureata in Sicurezza igienico sanitaria degli alimenti ed ha al suo attivo un tirocinio in un’azienda lattiero casearia dove vengono fatte lavorazioni a latte crudo. Vede nell’iscrizione Dirigendoci verso sud approdiamo nella splendida Sicilia, nella città marittima di Cefalù (PA), che ha ospitato i Corsi preparatori dall’11 al 13 ottobre 2013. Il Presidente del Collegio degli Agrotecnici e degli Agrotecnici laureati di Palermo, l’Agr. Domenico Collesano, ha organizzato il Corso e intervistato per noi i partecipanti. Il Dott. Angelo Valenza racconta di come ha conosciuto il mondo degli Agrotecnici: “mentre navigavo in internet alla ricerca di informazioni sull’esame per diventare Agronomo, ho notato che in tanti (Agronomi, Agrotecnici e Periti agrari), parlavano particolarmente bene dell’Albo degli Agrotecnici. Così, spinto dalla curiosità, ho effettuato delle ricerche più approfondite. Devo ammettere che sono rimasto particolarmente colpito non solo dalle innumerevoli competenze dell’Agrotecnico, ma anche da una miriade di commenti positivi che consigliavano vivamente ad affrontare l’esame abilitante e ad iscriversi all’Ordine degli Agrotecnici. Ho avuto poi la possibilità di conoscere l’Agr. 15

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