Novena di Sant'Antonio Abate

 
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Opuscolo religioso

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NOVENA DI SANT’ANTONIO ABATE dall’8 al 16 gennaio Il ministro in piedi davanti all’altare, introduce: V. R. V. R. Deus, in adjutorum meum intende. Domine, ad adjuvandum me festina. Gloria Patri et Filio et Spiritui Sancto. Sicut erat in principio et nunc et semper et in saecula saeculorum. Amen. Alleluja! INNO Schola: Iste Confessor Domini, colentes quem pie laudant populi per orbem, hac die laetus meruit supremos laudis honores. Assemblea: Qui pius, prudens, humilis, pudicus, sobriam duxit sine labe vitam, donec humanos animavit aurae Spiritus artus. Questo testimone del Signore, che con riverenza i popoli lodano in tutto il mondo, ha meritato oggi con gioia i più alti onori di lode. Pio, saggio, umile, virtuoso, condusse una vita sobria, senza macchia, finché il soffio dello Spirito ne animò le umane membra. Schola: Per i suoi potenti meriti, Cuius ob praestans spesso tutte le membra meritum, frequenter aegra quae passim iacuere membra, viribus che giacciono sofferenti, vinte le forze della malattia, morbi domitis, saluti sono restituite alla salute. restituuntur. Assemblea: Noster hinc illi chorus obsequentem concinit laudem, celebresque palmas, ut piis eius precibus juvemur omne per aevum. Schola: Sit salus illi, decus atque virtus, Qui super caeli solium coruscans, totius mundi seriem gubernat trinus et unus. Amen. Qui il nostro coro a lui rivolge la sua devota lode, leva innumerevole le mani, affinché siamo sorretti dalle sue pie preghiere per tutto il resto del tempo A lui prosperità, onore e virtù da Colui che, rifulgendo dal trono del cielo, governa l’ordine del creato, trino ed uno. Amen

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PRIMO 8, 11 e 14 gennaio C i congratuliamo con te, o Santo nostro protettore, per la vita innocente da te condotta fin dagli anni più teneri, ma molto più per la prontezza ammirabile con cui seguivi il Redentore alla prima voce della sua ispirazione, senza prestare ascolto alle lusinghe del mondo e della carne. Confessiamo di essere stati spesso restii agli inviti della grazia e fragili davanti alle tentazioni e alle insinuazioni dei vizi. Siamo perciò colpevoli, mentre tu sei stato trovato innocente e virtuoso. Speriamo, tuttavia, con la tua potente intercessione, di essere da ora innanzi pronti agli inviti del Signore Gesù che ci offre la Salvezza, come lo siamo stati finora alle suggestioni del mondo che ci trascinava a perderci. Gloria al Padre… Schola: La Parola del Signore, o gran Santo, udisti appena, ch’ebbe un’eco nel tuo core e fu legge al tuo voler. Schola e ministro: Ti togliesti all’empia scena della pompa e del peccato; e un deserto inabitato, e un deserto inabitato fu tua patria, fu tua patria, fu tua patria e tuo sentier. Ministro e assemblea: Deh! Proteggi chi ti onora: gli abitanti di Vibonati che, dinanzi a te prostrati, tutti chiedono pietà.

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S SECONDO apessimo noi imitare, o nostro grande Santo, gli esempi di virtù cristiane che tu, come ape laboriosa, raccoglievi da molti luoghi solitari per attingerne il miele di una fede molto gradita al Signore: Deh! Impetraci la Grazia con la tua elevata intercessione. E se noi non siamo capaci di possedere le virtù che così sommamente fiorirono in te, ottieni almeno che, sottraendoci all’ozio a tua imitazione, ci impegniamo continuamente sulla terra per conseguire la gioia eterna. Gloria al Padre… Schola: Solitaria ed amorosa l’alma avevi in Dio rapita. Come un’ape industriosa sugge il miel da fiore in fior. Schola e ministro: Tal d’ogni anima romita le virtù piacenti a Dio, tue pur festi, e il ciel ti aprio, tue pur festi, e il ciel ti aprio d’alti meriti, d’alti meriti, d’alti meriti il tesor. Ministro e assemblea: Deh! Proteggi chi ti onora: gli abitanti di Vibonati che, dinanzi a te prostrati, tutti chiedono pietà.

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TERZO G rande anacoreta e decoro dei Santi Eremiti, tu che, lasciando il disordine degli uomini e ritirandoti nella solitudine del deserto, potevi gustare la dolcezza di un dialogo continuo con Dio, potevi inebriarti delle consolazioni del cielo che piovevano su di te e sui tuoi seguaci; implora per noi uno spirito di preghiera, affinché riusciamo a trovare la solitudine e il raccoglimento anche nella confusione del mondo, e, concentrati sulla nostra vita interiore, impariamo anche noi a colloquiare con Dio. Gloria al Padre… Schola: Tu traevi i dì soletto nell’oblio di tutte cose, ma vivevi a Dio diletto sempre seco ed Ei con te. Schola e ministro: Gioie immense e gioie ascose si versavan nel tuo seno, quando tu di Lui sol pieno, quando tu di Lui sol pieno, favellavi, favellavi, favellavi al Re dei re. Ministro e assemblea: Deh! Proteggi chi ti onora: gli abitanti di Vibonati che, dinanzi a te prostrati, tutti chiedono pietà.

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QUARTO 9, 12 e 15 gennaio S pecchio di penitenza, nostro innocente Santo, tu che, nonostante la purezza della tua anima, non acconsentivi mai al tuo corpo alcun riposo, non gli risparmiavi lavoro, ma, piuttosto, lo sottomettevi alle più rigide ed austere penitenze; ottienici la grazia di accettare serenamente la sofferenza e di cogliere i frutti della Croce, affinché possiamo coprire i molti debiti che abbiamo contratto con la Divina Misericordia a causa dei nostri peccati. Gloria al Padre… Schola: Innocente, immacolato, d’ogni colpa era il tuo frale, ma il volesti tormentato dal digiuno e dal dolor. Schola e ministro: Onde l’anima immortale nel soffrir si ritemprava e più bella si mostrava, e più bella si mostrava al cospetto, al cospetto, al cospetto del Signor. Ministro e assemblea: Deh! Proteggi chi ti onora: gli abitanti di Vibonati che, dinanzi a te prostrati, tutti chiedono pietà.

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QUINTO V igoroso Santo, trionfatore sull’inferno, tu opponevi durante tutta la tua vita, una resistenza invincibile ai nemici più subdoli e insidiosi, fiaccandone l’arroganza e disperdendoli con tenacia; noi, deboli e fragili come siamo, confidiamo serenamente nella tua protezione che ci saprà difendere dalle insidie del male, e contiamo, per mezzo tuo, di evitarle con la pazienza, disarmarle con la preghiera, sconfiggerle col vigore del cuore. Con il tuo aiuto, desideriamo non cedere mai alla violenza ma, piuttosto, a costo della vita, reagire resistendo da cristiani miti e forti. Gloria al Padre… Schola: Intestina, ascosa guerra se vien mossa al tuo candore, ogni insidia ogni arme atterra la tua prece, il tuo soffrir. Schola e ministro: E l’inferno tentatore tu combatti con la Croce; ei da te fugge veloce, ei da te fugge veloce di quel segno, di quel segno, di quel segno all’apparir. Ministro e assemblea: Deh! Proteggi chi ti onora: gli abitanti di Vibonati che, dinanzi a te prostrati, tutti chiedono pietà.

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SESTO E ccelso esempio di umiltà, nostro diletto Santo, tu quanto più ti elevavi in alto con il merito, altrettanto ti abbassavi con l’umiltà, amando di sembrar piccolo al cospetto del mondo mentre tanto grande eri al cospetto di Dio. Ci congratuliamo con te per una virtù così stupenda, e ti supplichiamo di procurarci dal Signore Gesù che noi, nelle nostre miserie, possiamo diventare umili come Tu lo eri nelle tue grandezze. Gloria al Padre… Schola: Ma non vide il secol rio lo splendor dei meriti tuoi, eri grande innanzi a Dio eri oscuro fra gli uman. Schola e ministro: Dall’Occaso ai lidi Eòi or ti onorano i credenti; meravigliano le genti meravigliano le genti la potenza, la potenza, la potenza di tua man. Ministro e assemblea: Deh! Proteggi chi ti onora: gli abitanti di Vibonati che, dinanzi a te prostrati, tutti chiedono pietà.

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SETTIMO 10, 13 e 16 gennaio T enero Santo, nel tuo cuore ardeva un grande fuoco di carità che, divampandone le fiamme all’esterno, coinvolgevano coloro che ti incontravano guadagnandoli, con mille industrie, alla grazia di Dio. Fa’, ti preghiamo, che si accenda anche in noi qualche scintilla della tua passione affinché possiamo recare beneficio al nostro prossimo e liberarlo dalla morte, rendendo gloria al nostro Padre che è nei cieli. Gloria al Padre… Schola: Nel tuo sen di santo amore puro immenso un foco ardea, s’acquietava nel Signore ogni affanno del Tuo cor. Schola e ministro: Oh! La fiamma che struggeva il Tuo casto e santo petto, strugga in noi l’impuro affetto, strugga in noi l’impuro affetto, e ne accenda, e ne accenda, e ne accenda a santi ardor. Ministro e assemblea: Deh! Proteggi chi ti onora: gli abitanti di Vibonati che, dinanzi a te prostrati, tutti chiedono pietà.

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OTTAVO N ostro prediletto Santo, da quale gioia sincera doveva essere pervasa la bella tua anima, quali raggi luminosi di una coscienza pura e senza macchia dovevano trasparire dal tuo volto quando eri vicino a cogliere il frutto di una vita santa! Deh! Implora Dio affinché anche la nostra anima goda di tale gioia e, nel momento ultimo della vita, nessun timore la turbi e nessun rimorso la rattristi ma attenda con serena fiducia il giudizio finale di Gesù Cristo, giudice giusto e misericordioso. Gloria al Padre… Schola: Come nube che s’indori della luce vespertina ci preannuncia i lieti albori del mattino che verrà. Schola e ministro: Tal nell’ora che vicina ti fu morte, a Te sorrise l’innocenza e ti promise, l’innocenza e ti promise un gioir, un gioir, un gioir che non morrà. Ministro e assemblea: Deh! Proteggi chi ti onora: gli abitanti di Vibonati che, dinanzi a te prostrati, tutti chiedono pietà.

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NONO C i allietiamo, o Santo nostro Patrono, della tua preziosa morte e dell’immensa gloria a cui, dopo, sei stato innalzato nella felicità del Cielo. Il tuo nome vive nella memoria dei posteri e vivrà sempre e la tua anima gioisce in eterno tra i Cori degli Angeli, ebbra di godere di Dio che tanto amava nella vita. Quanto ti furono ben ricompensate la rinunzia alle ricchezze, alle comodità e ai piaceri e la perseveranza nella pratica di una severa penitenza! Deh, chiedi per noi al Signore Gesù una morte simile alla Tua: lieta, serena e preziosa; affinché possiamo godere, come te, l’eterna gioia del Paradiso. Gloria al Padre… Schola: Grande Antonio, or che ti allieta presso il soglio dell’Eterno una luce senza meta, una gloria che non muor. Schola e ministro: Deh! Difendi dall’inferno la fedel tua Vibonati, tutti teco sian beati, tutti teco sian beati i tuoi figli, i tuoi figli, i tuoi figli nel Signor. Ministro e assemblea: Deh! Proteggi chi ti onora: gli abitanti di Vibonati che, dinanzi a te prostrati, tutti chiedono pietà.

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PREGHIERA A SANT’ANTONIO ABATE O grande taumaturgo, Padre tenerissimo di questo popolo, gloria e decoro di questo tempio, vindice invitto delle sue grandezze, vigilantissimo tutelare e protettore potentissimo di Vibonati, glorioso S. Antonio Abate, ecco i figli tuoi che prostrati innanzi al Dio della Misericordia implorano la tua intercessione per ottenere grazie e favori. Non vorrai abbandonare la causa di chi con fiducia t’invoca, non vorrai ritirare la tua protezione da chi fedelmente ti venera. Presenta, o grande Santo, le nostre suppliche al Signore, affinché si degni di reggere e conservare la Santa Madre Chiesa ed il suo Capo visibile, difenderla da tutti i suoi nemici e farla trionfare sulle porte dell’Abisso fino alla consumazione dei secoli. Prega con noi il Signore perché allontani da Essa ogni errore, ogni scisma, ogni eresia e che la conservi immacolata nell’unità della Fede. Pregalo ancora affinché Egli, da cui dipende ogni potere sulla terra, si compiaccia di infondere una carità reciproca nel cuore dei governanti, ed un grande zelo nel promuovere la vera Religione. Guarda poi, o tenero Padre, il popolo tuo, ed in principal modo il parroco di Vibonati, e prega il Signore che versi su di lui le dovizie delle Sue Grazie, affinché si occupi sempre della maggior gloria di Dio. Guarda i padri e le madri di famiglia e impetra loro da Dio la Grazia di educare cristianamente i figli e prega il Signore che mandi loro la Sua Santa Provvidenza. Guarda i giovani e difendili dalle tentazioni, guarda le vergini e proteggile dalle insidie del mondo. Guarda i ricchi e fa che imitino il tuo esempio nel beneficare i poveri. Guarda i poveri e fa che trovino compassione nel cuore dei ricchi. Guarda gli infermi nel corpo, i tribolati di spirito, soccorrili e consolali. Volgi soprattutto uno sguardo amoroso verso noi miseri peccatori, ed impetra da Dio Grazia efficace che ci richiami a vera conversione. Guarda tutti, o nostro Santo, perché tutti siam figli tuoi: guardaci, difendici, proteggici, salvaci. Affinché, come qui in terra siamo stati sotto l’ombra del Tuo patrocinio, così possiamo essere, un giorno, tuoi compagni nella Gloria del Cielo. Amen.

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RESPONSORIO Solista: Si queris miracula, magnum roga Antonium: mors et daemon fugiunt, et aegri convalescunt. Assemblea: Paupertas, calumnia, timores, naufragia, carcer et incendia vel cedunt vel mitescunt. Solista: Abeun pericula, error et calamitas, redeunt res perditae et bona non decrescunt. Assemblea: Paupertas, calumnia, timores, naufragia, carcer et incendia vel cedunt vel mitescunt. Solista: Gloria Patri et Filio et Spiritui Sancto. Assemblea: Paupertas, calumnia, timores, naufragia, carcer et incendia vel cedunt vel mitescunt. Se vuoi un miracolo, prega il grande Antonio: fuggono la morte e il demonio, guariscono i malati. Povertà e maldicenza, angosce e naufragi, carcere e incendi, o cessano o si placano. Se ne vanno i pericoli, l’errore e le sventure, ritornano le cose perdute e i beni non diminuiscono. Povertà e maldicenza, angosce e naufragi, carcere e incendi, o cessano o si placano. Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. Povertà e maldicenza, angosce e naufragi, carcere e incendi, o cessano o si placano.

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ANTIFONA Solista: Similabo eum viro sapienti, qui aedificavit domum suam supra petram. Lo farò simile a un uomo saggio che ha edificato la sua casa sulla roccia MAGNIFICAT (alternato uomini e donne) L ’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore, perché ha guardato l’umiltà della sua serva. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata. Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente e Santo è il suo nome: di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono. Ha spiegato la potenza del suo braccio, ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore; ha rovesciato i potenti dai troni, ha innalzato gli umili; ha ricolmato di beni gli affamati, ha rimandato i ricchi a mani vuote. Ha soccorso Israele, suo servo, ricordandosi della sua misericordia, come aveva promesso ai nostri padri, ad Abramo e alla sua discendenza per sempre. Gloria al Padre e al Figlio E allo Spirito Santo Come era nel principio e ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amen

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ANTIFONA Assemblea: Similabo eum viro sapienti, qui aedificavit domum suam supra petram. Lo farò simile a un uomo saggio che ha edificato la sua casa sulla roccia ORAZIONE FINALE Ministro Ora pro nobis Sancte Pater Antoni. Assemblea Ut digni efficiamur promissionibus Christi. Ministro Oremus. Intercessio nos quaesumus, Domine, Beati Antonii Abbatis commendet; ut quod nostris meritis non valemus, eius patrocinio assequamur. Per Cristum Dominum nostrum. Assemblea Amen. Prega per noi, Santo Padre Antonio. Affinché siamo resi degni delle promesse di Cristo. Preghiamo. L’intercessione del Beato Antonio Abate, o Signore, ci ottenga, per il suo aiuto, ciò che non possiamo raggiungere con i nostri meriti. Per Cristo nostro Signore. Amen. Mentre la schola intona il mottetto eucaristico, il ministro espone il Ss.mo Sacramento. Dopo un breve momento di adorazione il ministro intona tre volte il “Sia lodato e ringraziato ogni momento” e il “Gloria al Padre”.

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TANTUM ERGO Tantum èrgo Sacramentum venerèmur cernui: et antìquum documentum novo cedat rìtui: praèstet fìdes supplemèntum sènsuum defectui. Un così grande sacramento, dunque, veneriamo chini e il vecchio rito trovi compimento nel nuovo. Presti la fede supplemento all'insufficienza dei sensi. Al Genitore ed al Generato sia lode e giubilo, acclamazione, onore, virtù e benedizione. A Colui che procede da entrambi, sia rivolta pari lode. Amen. Genitori, Genitoque làus et jubilàtio, salus, honor, vìrtus quòque sit et benedictio: procedenti ab utroque compar sit laudatio. Amen. Responsorio V.: Hai dato a noi un pane disceso dal cielo. R.: che reca in sé ogni dolcezza. V.: Preghiamo. Signore Gesù Cristo, che nel mirabile sacramento dell'Eucaristia ci hai lasciato il memoriale della tua Pasqua, fa' che adoriamo con viva fede il santo mistero del tuo corpo e del tuo sangue, per sentire sempre in noi i benefici della redenzione. Tu vivi e regni benedetto per tutti i secoli dei secoli. R.: Amen. Oppure : V.: Guarda, o Padre, al tuo popolo, che professa la sua fede in Gesù Cristo, nato da Maria Vergine, crocifisso e risorto, presente in questo santo sacramento e fa' che attinga da questa sorgente di ogni grazia frutti di salvezza eterna. Per Cristo nostro Signore. R.: Amen. Oppure: V.: Donaci, o Padre, la luce della fede e la fiamma del tuo amore, perché adoriamo in spirito e verità il nostro Dio e Signore, Cristo Gesù, presente in questo santo sacramento. Egli vive e regna nei secoli dei secoli. R.: Amen.

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