Non mi vedi sono qui

 

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Campagna di informazione cinofila

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- F : oggi i miei amici sono usciti, il sole scottava, avevo voglia di correre col vento fra i peli, ma non mi hanno chiamato per uscire con loro, chissa’ perche’, forse domani.. - F : anche oggi sono passati davanti a me ma non mi hanno fatto cenno di andare con loro, le foglie dell albero al di la del cancello si sono ’ ingiallite, chisSA’ Che odore hanno, forse domani potrO’ annusarle, ma si, domani andro’ con loro.. - F : ancora niente, i miei amici escono ma si dimenticano di me, io ci provo a farmi notare, abbaio, sal to, cerco in tutti i modi di dirgli che voglio uscire con loro, e’ che avrei voglia di rotolarmi sulla neve che vedo in lontananza, chissa’ forse domani, ma si aspetto domani, intanto sogno che odore ha la neve... -F : sono eccitatissimo, anche oggi nonostante i miei tentativi di richiesta, non mi hanno lasciato uscire con loro, sento cosi’ tanti odori in lontananza buonissimi, di fiori ed erba.. me lo sento, domani finalmente mi chiederanno di andare con loro, e chissa’ che bello sarA’ poter capire da quegli odori.. -F: l ’ansia sta diventando ingestibile, ho tanta voglia di uscire con i miei amici, capire cosa c’e’ al di la di questo giardino, stare in loro compagnia, sopratutto ora che il caldo e’ di nuovo asfssiante, domani faro’ il possibile per farmi portare con loro.. FIDO - F : mi sento stanco, i miei amici forse non mi porteranno mai fuori con loro, l ’albero di fronte al giardino ha iniziato di nuovo a perdere le foglie ed io me ne sto giU’, a terra, con loro.

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Picchiare il cane o procurargli dolore fisico, non dargli da mangiare, non prestare ad esso le cure mediche necessarie, tenerlo legato alla catena. Sono chiari esempi di mal trattamento dell ’animale, con cui concorderebbe la gran parte delle persone. I segni fisici lasciati da un calcio, dalla fame o dalla malattia sono visibili e difficili da ignorare. Ben piu’ difficile da comprendere è il concetto di MAL TRATTAMENTO PSICOLOGICO al trettanto doloroso per chi lo subisce, ma subdolo perche’ all ’esterno NON LASCIA CICATRICI.

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IL CANE E’ UN ANIMALE SOCIALE. hei, ciao amico che facciamo oggi ? La definizione di cane come “animale sociale” dei libri dedicati alla cinofilia, vuol dire che per il cane, far parte di un gruppo è tutto. Lui non si vede come singolo individuo ma come parte di una squadra, che in natura sarebbe composta da suoi simili, ma che nella realtà moderna è spesso rappresentata dai membri della famiglia con cui vive. Sentirsi parte integrante del gruppo per il cane è fondamentale per raggiungere e mantenere un equilibrio psico-fisico. Eppure troppo spesso, questa necessità del cane, viene dimenticata o ignorata dai suoi compagni umani, che lo relegano in un giardino o su un balcone, come fosse un vaso di fiori. Il giardino o lo spazio esterno sono un ottimo luogo per interagire con i nostri compagni a 4 zampe, per giocare insieme, per dedicarsi alle cure quotidiane di pulizia del cane e per impostare esercizi di educazione. Essi però diventano vere e proprie prigioni, quando vengono usati come luogo di residenza permanente del cane, dove l’unico momento di interazione con esso è quello in cui i proprietari portano una ciotola di cibo al cane o gli regalano una pacca frettolosa sulla testa mentre vanno in ufficio o accompagnano i figli a scuola. Eppure non ci dovrebbe rimanere difficile comprendere l’importanza dell’interazione quotidiana: del resto anche noi umani siamo animali sociali, e il nostro bisogno di interazione con gli altri viene appagato ogni volta che andiamo al lavoro, quando interagiamo con gli altri membri della nostra famiglia, quando andiamo a cena fuori con degli amici e in altre svariate situazioni. Ma perché abbiamo scritto che per il cane anche un giardino può diventare una prigione? Innanzitutto perché un cane che vive in giardino o su un terrazzo viene isolato dal resto del gruppo-famiglia e spesso vive questo distacco come “punizione”. Oltre al problema del distacco si associa un altro grosso fattore: la noia.

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I NOSTRI CONSIGLI • Non prendete un cane solo perché avete un giardino o altri ampi spazi a disposizione. Il cane, non necessità di spazio ma di tempo ed attenzioni per tutti i 12, 14 o 18 anni della sua vita. • Non lasciate il vostro cane solo per lunghi periodi senza dargli attività di stimolo mentale da fare in vostra assenza. Un osso da sgranocchiare o un gioco tipo Kong possono essere delle utili risorse per intrattenerlo mentre voi siete fuori casa. • Non sgridate il cane se in vostra assenza ha scavato una buca in giardino o ha masticato le vostre ciabatte preferite. Il cane associa causa ed effetto per circa 2 o 3 secondi, questo vuol dire che se al vostro rientro lo sgridate per qualcosa fatto ore prima, lui non capirà il motivo di quella sgridata, che avrà il solo effetto di confondere il nostro amico e addirittura spaventarlo. • Anche il cane che vive in un ampio spazio, ha bisogno di uscire in passeggiata più volte al giorno, tutti i giorni, affinchè anche il giardino più bello non diventi per lui una prigione dorata. • Se il vostro cane rimane solo per tante ore al giorno ed abbaia incessantemente, mastica tutto ciò che trova o scava buche, non interpretate questi comportamenti come dispetti, perché in realtà sono manifestazioni di uno stress psico-fisico. • Se siete a conoscenza di una situazione in cui un cane viene tenuto tutto il giorno su un terrazzo o uno spazio angusto di dimensioni inferiori a quelli previsti dalla normativa regionale, segnalatelo alla F orestale o alle Guardie Zoofile competenti.

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I CONSIGLI DELL’ESPERTO “i bisogni di appartenenza” Come ci spiega Simone Dalla Valle, educatore cinofilo di fama nazionale: “Il cane è un animale sociale e, in quanto tale, sente il bisogno di stare in gruppo, poiché è nel gruppo che, oltre a mostrare il meglio di sé, vede soddisfatti i suoi bisogni di appartenenza. Condividere il maggior numero di esperienze e il contatto fisico rappresentano quindi, aspetti del vivere assieme che non possono essere dimenticati se desiderate che il vostro cane sia felice. Tuttavia, se è vero che sentirsi parte di un gruppo costituisce un bisogno fondamentale che è importante soddisfare, abituare il vostro cane a stare da solo lo è forse ancora di più. E’ innegabile, infatti, che non potrete stare sempre assieme e che la maggior parte del tempo i cani la trascorrono da soli, a volte impegnandosi in attività decisamente poco apprezzate dai loro proprietari. Mi riferisco ad esempio alla masticazione di tappeti e scarpe o distruzione di stipiti e zoccoletti e, in generale a tutte le altre azioni demolitrici di cui sono capaci i nostri quadrupedi e che, fraintendendone la causa e lo scopo, la maggior parte dei proprietari interpreta come “dispetti”. Il più delle volte i cani distruggono qualcosa quando rimangono da soli perché si annoiano a morte e non hanno avuto modo di sfogare le loro energie attraverso varie attività e, in mancanza di alternative, decidono di farlo secondo ciò che la loro genetica suggerisce: masticare. Pensate solo a quante persone per scaricare la tensione, masticano gomme, caramelle o bastoncini di liquirizia, a quante si mangiano le unghie e a quante fumano. Credo converrete con me che, in fondo, anche in

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questo non siamo poi così diversi dai nostri amici a quattro zampe. Che ci sia la pioggia o la neve, il sole o il vento, il vostro cane deve poter uscire almeno tre volte al giorno per una passeggiata, durante la quale è importante che possa avere la possibilità di sfogare le proprie energie e “fare i bisogni”, ma anche di annusare, fare esperienze diverse, giocare con voi e con i suoi simili. E questo, naturalmente a prescindere dal fatto che abbiate un giardino privato. Per quanto grande e bello possa essere, abbiamo già avuto modo di chiarire come il giardino diventi una vera e propria prigione per il cane a cui non viene concesso di uscire quotidianamente”. allora amico, andiamo? Si ringraziano Simone Dalla Valle e la casa editrice Tea per averci concesso la riproduzione di alcuni brani tratti dal libro di Simone Dalla Valle “Un Cane per Amico”, la cui lettura è vivamente consigliata a tutti coloro che hanno la fortuna di convivere con un cane.

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E ZZAZION ENSIBILI S SOCIALE A A DI AM P GN AM ENTO C L TRO L’ISO ION E. FILA CON MALI DA AFFEZ CINO NI DEGLI A Associazione Volontariato Onlus “L’amico fedele” CF: 91029080446 - www.lamicofedele.it Facebook: lamico.fedele con il Patrocinio della Regione Marche

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