N.80 - Anno 2013

 

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Il Giornale Italiano de España

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80/2013 | GIORNALE ITALIANO DE ESPAÑA - GRATUITO | WWW.ILGIORNALEITALIANO.NET | D.L.: MA-884-2008

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La giuria, composta da giornalisti dei principali mezzi di comunicazione spagnoli ed italiani con presenza in Spagna, ha voluto riconoscere la traiettoria e la perseveranza delle due compagnie operanti in un settore industriale particolarmente colpito dall’attuale crisi economica come quello delle costruzioni Il presidente del principale gruppo italiano nel settore delle costruzioni Salini Impregilo, Pietro Salini, e il presidente del gruppo internazionale Villar Mir, Juan-Miguel Villar Mir, operante nello stesso settore, sono stati insigniti del Premio Tiepolo 2013, conferito dalla Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna - CCIS - e dalla Camera di Commercio di Madrid, che verrà consegnato nella sede dell’Ambasciata Italiana a Madrid in una cerimonia che si terrà entro fine anno. La giuria, composta da giornalisti dei principali mezzi di comunicazione spagnoli ed italiani con presenza in Spagna, ha voluto riconoscere la traiettoria e la perseveranza delle due compagnie, operanti in un settore industriale particolarmente colpito dall’attuale crisi economica come quello delle costruzioni. Entrambe costituiscono un esempio di successo imprenditoriale e contribuiscono in maniera determinante a diffondere l’immagine dell’Italia e della Spagna nel mondo. to quest’anno e che è quotata all’indice FTSE MIB della Borsa di Milano. Sempre quest’anno, Pietro Salini è stato nominato “Cavaliere del Lavoro”, riconoscimento con il quale il Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, ha voluto sottolineare il suo importante contributo al servizio dell’industria. È anche membro del consiglio direttivo dell’AGI (Associazione Imprese Generali), rappresentante generale di giunta di UNI-Unindustria e membro della giunta di Confindustria. Villar Mir. Inoltre, come imprenditore, ha creato il gruppo Villar Mir, uno dei principali gruppi industriali spagnoli, le cui vendite hanno raggiunto nel 2012 la cifra di 6.800 milioni di euro, il 61% delle quali all’estero. Oltre a OHL, fanno parte del gruppo Villar Mir imprese come Fertiberia, leader nella produzione di fertilizzanti e ammoniaca nell’area del mediterraneo e nell’Unione Europea; Ferroatlántica, dedicata alla produzione del silicio metallico e di leghe ferrose, leader mondiale del settore con 15 fabbriche in 5 paesi; Villar Mir Energía e Inmobiliaria Espacio, tra le altre. Tra le principali opere realizzate da OHL a Madrid si possono menzionare la propria sede sociale, Torre Espacio, l’ospedale Rey Juan Carlos di Móstoles, l’ospedale di Arganda e l’ospedale di Collado Villalba, il terminal satellite del T4 dell’aeroporto di Barajas, l’anello distributore delle Quattro Torri Business Area, la ristrutturazione della M-30 (primo anello di circonvallazione della capitale spagnola), la costruzione della metro di superficie per il collegamento dei principali comuni dell’area ovest di Madrid, così come l’infrastruttura del Metronord e il prolungamento della linea 2 della Metropolitana urbana, o il progetto Canalejas, per rivitalizzare la zona più emblematica del centro della città, ristrutturando le vecchie sedi di Banesto e del Banco Hispano Americano nella plaza de Canalejas, attigua alla famosa Plaza de Sol. Relativamente all’Italia, il gruppo OHL, attraverso la divisione OHL Industrial, ha progettato e realizzato nel giugno del 2011 l’impianto fotovoltaico di Mezzanotte, in Puglia, con una capacità di produzione energetica annuale di 7.287,98 MWh e un risparmio in termini di emissioni pari a 26,400 t di CO2. Il progetto è stato realizzato utilizzando un totale di 17.640 moduli policristallini, montati su un sistema di inseguimento solare a un asse e con una potenza massima totale di 3.969 kWp. Pietro Salini e Juan-Miguel Villar Mir, PreMio tiePolo 2013 MADRID internAzionALizzAzione e rSi, i piLAStri deLLA creScitA deL gruppo AmericA LAtinA, un mercAto fondAmentALe per SALini impregiLo La giuria di questa diciottesima edizione del Premio Tiepolo ha voluto riconoscere l’importante lavoro svolto dal gruppo italiano Salini Impregilo, e da Pietro Salini (Roma, 1958), alla sua guida in qualità di amministratore delegato. Con circa 34.000 dipendenti in più di 50 paesi, Salini Impregilo è un global player nel settore delle costruzioni e leader mondiale per le infrastrutture nel segmento acqua. È il primo gruppo italiano del settore ed è caratterizzato da una forte vocazione internazionale, con più dell’80% del suo fatturato realizzato all’estero. Ha una presenza consolidata in America Latina e principalmente in Cile, Argentina, Perù, Colombia, Panama, Venezuela e Brasile. Questa regione rappresenta quasi il 20% del suo portafoglio commesse. Tra i progetti più importanti del gruppo, si segnalano le opere di ampliamento del canale di Panama (in collaborazione con Sacyr Vallehermoso, Jan de Nul e Constructora Urbana); la Diga Tocoma in Venezuela, per la realizzazione di un impianto idroelettrico nel fiume Caroní (in joint venture con Odebrecht e Vinccler); tre progetti ferroviari in Venezuela (in collaborazione con Ghella e Astaldi), che prevedono la costruzione di tre linee per una estensione totale di più di 580 km; due progetti idroelettrici in Colombia (in collaborazione con OHL), o l’ampliamento a quattro corsie dell’autostrada Ruta del Sol, sempre in Colombia. Pietro Salini vanta una lunga traiettoria professionale nel gruppo italiano. Nel 1994 è stato nominato amministratore delegato della società Salini Costruttori e dal 2011 è a capo della Salini S.p.A. È anche amministratore delegato di Todini, società che forma parte del gruppo Salini dal 2009. Nel giugno del 2012 è stato nominato amministratore delegato di Impregilo, società che il gruppo Salini ha acquisiPag. 2 Juan-Miguel Villar Mir (Madrid, 1931) fondò OHL nel 1999, in seguito ad un processo di acquisizione di importanti imprese, tra cui Obrascón (1987), Quarte (1998) e Laín (1999). Sotto la sua presidenza, il gruppo ha saputo fare dell’internazionalizzazione e la RSI (Ricerca, Sviluppo, Innovazione) i suoi due principali pilastri di crescita e motori della propria produttività. In questo modo, il gruppo è oggi presente in Spagna ed in altri 27 paesi nel mondo. Con un Ebitda di 1.053 milioni di euro su un volume d’affari di 4.030 milioni di euro nel 2012, la leadership di OHL nel settore delle costruzioni di strutture ospedaliere e infrastrutture ferroviarie è indiscutibile. Nei progetti di infrastrutture di trasporto in generale, il gruppo è socio di riferimento di Abertis. Il gruppo si situa tra le principali compagnie operanti nel settore delle costruzioni e, secondo l’ultima classifica della ENR, occupa la 10ª posizione nel settore delle infrastrutture e la 23ª come contractor internazionale. Durante la sua lunga traiettoria professionale, Villar Mir è stato anche Ministro delle Finanze e Vicepresidente del Governo per gli Affari Economici del primo Governo di Juan Carlos I, durante la presidenza di Carlos Arias Navarro. Nel 2011, il Re gli ha concesso il titolo di marchese di oHL Il Premio Tiepolo è concesso da una giuria esperta composta da giornalisti molto rilevanti di entrambi i paesi. Il nome dell’importante riconoscimento viene dal famoso pittore italiano che passò buona parte della sua vita a Madrid, dove realizzò vari affreschi per il Palazzo Reale e dove morì nel 1770. Il suo percorso lo rende un naturale precursore delle eccellenti relazioni fra Italia e Spagna. La prima edizione ebbe luogo nel 1996. Tradizionalmente, i premiati sono una personalità italiana e una spagnola di fama internazionale che si sono particolarmente distinti per i loro sforzi di integrazione e sviluppo delle relazioni economico-commerciali fra Italia e Spagna. La cerimonia di premiazione si celebra ogni anno in autunno nelle eleganti sale dell’Ambasciata d’Italia, una cornice di grande prestigio e distinzione, con la presenza notevole di numerosi ospiti rilevanti del mondo delle imprese, della finanza, della politica, della società e della cultura di Italia e Spagna. La presenza di personalità eminente come il sindaco di Madrid, i presidenti della Camera di Commercio di Madrid e della Camera di Commercio e Industria per la Spagna, e dell’Ambasciatore d’Italia in Spagna è una delle ragioni principali del successo di questo evento, che, anno dopo anno, si è conquistato una posizione di rilievo nel panorama dei riconoscimenti internazionali. La consegna del Premio Tiepolo è infatti diventata l’avvenimento simbolico più importante dell’anno per la celebrazione delle eccellenti relazioni economiche, politiche, sociali e culturali esistenti fra Spagna e Italia. 80/2013

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aMBaSCiata italiana: PreMio tiePolo 2013 MADRID Pietro Salini e Juan-Miguel Villar Mir hanno ricevuto il Premio Tiepolo 2013 Il Presidente della Camera di Commercio Italiana a Madrid Marco Pizzi e il Presidente de la Cámara de Comercio de Madrid Arturo Fernández Álvarez La Sindaca di Madrid, Ana María Botella Serrano Il Presidente de la Comunidad de Madrid, Ignacio González González Da sin. l’Ambasciatore d’Italia Pietro Sebastiani, Marco Pizzi, Ignacio González González, Pietro Salini, Juan-Miguel Villar Mir, Ana María Botella Serrano, Arturo Fernández Álvarez, il giornalista Josto Maffeo 80/2013 Pag. 3

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CoMiteS: targa all’italianitÀ 2013 MADRID Lunedì 16 dicembre, ha avuto luogo, presso le sale della Cancelleria Consolare dell’Ambasciata d’Italia, il consueto Cocktail di Natale organizzato dal ComItEs di Madrid in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia a Madrid e la Camera di Commercio Italiana. Dal 2004, sono stati premiati i connazionali che più si sono distinti nel mettere in evidenza il “marchio Italia” all’estero, relativamente alle seguenti categorie: Industria, Cultura, Sport, Imprenditore, Solidarietà Sociale. Il Consiglio del Comites di Madrid ha deciso anche di elargire due ulteriori Targhe all’Italianità speciali: una a favore di Silvano Bonezzi ed un’altra ad memoriam di Giulio Rosi. Il Presidente del ComItEs di Madrid, Almerino Furlan, e l’Ambasciatore d’Italia a Madrid Pietro Sebastiani, dopo i saluti l’Ambasciatore ha ricordato l’importanza del ruolo dei Comites, punti di riferimento per i connazionali all’estero, e le solide e antiche basi culturali che legano Italia e Spagna. Per la Categoria Industria la Targa all’Italianità è andata a Vittorio Colussi: uomo chiave del Gruppo Mediolanum, il quale si è detto davvero grato di aver ricevuto tale onoreficenza, ringraziando oltre che il ComItEs di Madrid, anche tutti gli italiani ed i numerosi spagnoli che gli hanno accordato la fiducia ed hanno reso possibile portare anche in Spagna questa Banca innovativa, che in Italia ha raggiunto i migliori risultati del settore. Laureatosi in Economia, Colussi, infatti, è legato al gruppo Mediolanum, fin dagli albori, essendone entrato a far parte già nel 1982. Dal 1991 al 2008, è stato Responsabile della Rete Commerciale di Banca Mediolanum S.p.a. per diventare, poi, a partire da questa data Consigliere Delegato della stessa. Per la categoria Cultura è stato consegnato a Stefano Russomanno. Responsabile dal 2001 della sezione di musica del supplemento culturale del giornale ABC, il Dottor Russomanno, collabora attivamente con varie istituzioni musicali presenti sul territorio spagnolo ed europeo, dando corsi presso i conservatori di Madrid, Palencia e l’Universitá di Alcalá de Henares. Laureatosi in Lettere moderne con indirizzo in Storia della musica, le sue ricerche si dirigono prevalentemente alla musica barocca e a quella del Novecento, di cui scrive su riviste specializzate. Per la categoria Sport Carlo Ancelotti, attuale allenatore del Real Madrid. Esordisce in serie A nel 1979, ma è con il passaggio al Milan nel 1987 che inizia a vincere tutto. Nel 1992 inizia la carriera da allenatore: Reggiana, Parma, Juventus, Milan, fino all’approdo sulle panchine dei club di calcio più importanti d’Europa: Chelsea, Paris Saint Germain, fino al Real Madrid. Ringraziando il Presidente del Comites Almerino Furlan e S.E. l’Ambasciatore Pietro Sebastiani, Carlo Ancelotti, avvolto dagli applausi dei presenti che immortalavano il momento con ogni mezzo, si è detto entusiasta per la ricezione del premio. Per la Categoria Imprenditore, la Targa all’Italianità è stata assegnata ad Alberto Putin: cresciuto in una famiglia veneta di lunga tradizione imprenditoriale, il nome di Alberto Putin è ormai sinonimo di qualità per l’industria italiana all’estero. Il Signor Putin, infatti, che con il suo lavoro ha contribuito a consolidare il successo del made in Italy nel mondo, presiede e dirige personalmente, aiutato dai suoi figli, tutte le imprese (la piú antica risale al 1855) del gruppo Putin, che si occupano prevalentemente di ceramica e d’acciaio a livello mondiale. Per quanto riguarda invece la Targa all’italianità per la categoria Solidarietà Sociale, quest’anno è stata consegnata all’Associazione Comunità Papa Juan XXIII. Il Presidente Furlan, dopo aver sottolineato l’importanza dell’Associazione per il sostegno che apporta ai più bisognosi, ha voluto ricordare anche il recente riconoscimento ricevuto poco tempo fa in sud America, dicendosi ben lieto di reiterare il premio. Fornendo aiuto ed assistenza a circa 41 mila poveri ospitati presso strutture presenti nei cinque continenti l’Associazione fondata da Padre Oreste Benzi nel 1972, è formata per lo più da volontari. Ed è proprio ad i volontari che spendono la loro vita aiutando il prossimo, che è andato l’applauso del pubblico al ritiro del premio da parte di una delegazione della Comunità, accompagnata da bambini e da due famiglie a cui prestano assistenza a Madrid e Guadalajara. Targa all’Italianità “Speciale”. A Silvano Bonezzi, fondatore e Presidente dell’Ente Gestore Scuola Materna Italiana di Madrid, alla quale si è dedicato con dedizione per più di vent’anni. Il Signor Bonezzi, che risiede a Madrid dal 1962, inoltre, dopo aver iniziato la sua carriera con la direzione delle filiali latinoamericane della OCRIM S.p.a., dove ha costituito e diretto la OCRIM SPA ESPAÑA, è stato anche Consigliere alla Camera di Commercio per l’Italia del 1973 ed ha preso parte come Consigliere al primo Comites costituito nel 1986. Targa all’Italianità “Speciale” - ad memoriam. A Giulio Rosi: fondatore e direttore dell’unico gionale italiano edito in spagna “Il Giornale Italiano de España” e dell’ “Agenzia Giornalistica Quotidiana Press Italia”, collaboratore di vari programmi Rai, corrispondente per numerosi quotidiani e tg all’estero, Giulio Rosi ha speso tutta la sua vita nel giornalismo e nell’editoria. È proprio per questo motivo che il ComItEs di Madrid ha deciso di assegnargli una targa all’Italianitá ad memoriam: per l’impronta indelebile che ha lasciato in questo settore con il suo lavoro e la sua passione. Ha ritirato la targa la moglie, Paola Pacifici, ricordando ai presenti la fortuna di essere nati in un Paese dalla cultura millenaria, come l’Italia, dichiarando che “bisogna sempre sentirsi fieri ed orgogliosi di essere italiani”. Paola Pacifici prosegue nell’edizione del Giornale Italiano de España ed ha annunciato il “Premio Giornalistico Giulio Rosi”, in collaborazione con la Scuola Italiana di Madrid e la Scuola Italiana di Barcellona, il premio consiste nella pubblicazione dei giovani premiati di articoli, per un anno, che riguardano la nostra Italia. Il Presidente ha ringraziato: il colosso energetico Endesa, il leader dei veicoli industriali Iveco, il gruppo di alta gastronomia italiana Negrini, Mediaset España, Lavazza, l’azienda italiana produttrice di caffé tostato, Vendomat International, la famosa multinazionale italiana, il Café-Bar “5’ e Via”, che ha proposto degli assaggi di lasagne e focacce ed il laboratorio di pasta italiana Trigo Duro, fondato da Valentina Tanese e Patrizio Busti, che ha offerto la loro produzione gastronomica. La cerimonia si è conclusa con i saluti e gli auguri da parte dei Consiglieri del Com.It.Es., chiamati sul palco dal Presidente Almerino Furlan, per dar loro l’occasione di congedarsi e ringraziare i presenti, considerato anche che, come ricordava lo stesso Furlan, secondo le direttive del Ministro degli Affari Esteri Emma Bonino, le nuove elezioni per il rinnovo dei Com.It.Es., sembrerebbero essere ormai imminenti e questo potrebbe essere l’ultimo Cocktail organizzato dal ComItEs in carica. Pag. 4 80/2013

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CoMiteS: targa all’italianitÀ 2013 Alberto Putin, questa Targa all’Italianità cosa significa per te e per la tua azienda? La ricevo con enorme soddisfazione, tra l’altro perché coincide con il mio cinquantesimo anniversario in Spagna. La tua azienda internazionalmente conosciuta. Con mercati in Spagna, Portogallo, Brasile e Italia, è un esempio che la “ crisi” salva alcune aziende? Quale strategia di mercato attuate? La mia azienda ha iniziato la sua espansione internazionale molti anni fa, assorbendo aziende concorrenti e conquistando mercati a livello globale. Una delle nostre metodologie di lavoro consiste nel mantenere la propria produzione al massimo, e combinarla con la subcontrattazione in outsourcing di artigiani che garantiscono il nostro valore aggiunto. Questa via ci permette di compiere i nostri compromessi contrattuali con serietá e puntualitá. La strategia basica consiste nell’applicare le migliori soluzioni tecnologiche ad hoc per ogni cliente con i migliori prezzi del mercato. Tre caratteristiche affinché si possa definire un manager “ un buon imprenditore”? Non rischiare al di sopra delle proprie possibilitá; Applicare sempre la miglior tecnologia; Compiere sempre con tutti gli accordi e i contratti sottoscritti. Quanto entra la “ Marca Italia” nei tuoi prodotti? La marca Italia é sempre presente in tutti i nostri progetti, é nel nostro DNA: innovazione, tecnologia e design. Un messaggio di incoraggiamento ai nostri giovani imprenditori che soffrono questa profonda crisi in Spagna? Immaginate un progetto, credeteci e con tenacitá e costanza, diventerá realtá. Bisogna saper trovare il mercato. Il mondo é grande, quando un paese é in crisi, altri paesi sono in pieno sviluppo. MADRID alBerto Putin Nasce a Vicenza (Italia), e dal 1963 fissa la sua residenza a Madrid (España). Cresce in una famiglia di imprenditori veneti e fin da piccolo si distingue per la sua creatività. Da sempre, la sua indole brillante e professionale hanno spiccato nel mondo imprenditoriale, soprattutto nel settore dell’industria. Le sue imprese sono situate in diversi paesi, dalla produzione e la messa in opera di industrie per la ceramiche chiavi in mano agli investimenti immobiliari, dalle industrie per la fusione di acciai speciali, alla produzione di materiali per la costruzione o dai sistemi di purificazione dell’aria. Alberto Putin presiede e dirige personalmente tutte le sue imprese, la più antica è stata fondata nel 1855 con la collaborazione dei suoi figli, garantendo cosi’ la continuità del gruppo nel futuro. Alberto Putin ha ricevuto nel 2003, dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, il premio “Imprenditore Italiano nel Mondo”; nel 1999 il Premio Internazionale della Repubblica Italiana “Rodolfo Valentino”; Consigliere della Camera di Commercio e dell’Industria Italiana in Spagna; Socio Fondatore della Scuola Materna Italiana a Madrd (España); Cavaliere di Carlo V della “Real Asociación de los Caballeros del Monasterio de Yuste”. 80/2013 Vittorio Colussi, qual’è per lei e per la sua azienda il significato della Targa all’Italianità? Il riconoscimento che le imprese italiane, ed in questo caso Mediolanum, sanno ottenere successo all’estero utilizzando non solo ciò che ci viene universalmente riconosciuto e cioè la creativita’ e l’innovazione, ma anche l’uso della tecnologia. Tutto ciò mentre il mondo bancario,e non solo in Spagna, attraversa momenti di grande cambiamento. Le sue importanti attività aziendali cosa le hanno portato anche a livello personale? Credo che i rapporti personali che si sono creati in questi anni di lavoro con molti dei miei collaboratori e colleghi italiani e spagnoli siano , al di la’ dei risultati , cio’ che da piu’ soddisfazione dell’esperienza vissuta. Spero e mi auguro che siano i frutti di uno stile di gestione che produce risultati valorizzando le persone. Di che cosa soffrono le nostre aziende in questi momenti di crisi? Di molte cose. Tuttavia visto che non possiamo determinare ciò che non dipende da noi, come la politica, dobbiamo chiederci quali siano le opportunità che ci si presentano. E ce ne sono sempre. Quando il Presidente Ennio Doris mi rilasciò una intervista sempre per il Giornale Italiano mi disse che lo slogan della banca era “Portiamo la banca a casa del cliente”. Oggi le banche sono un “problema per i cittadini e gli imprenditori, ma voi continuate sulla linea come una banca per sostenere le famiglie e le aziende, come state attuando? Il nostro modello di banca e cioè di banca per le famiglie, ci ha consentito di evitare molti problemi in questi anni difficili trasformandoli in anni di grandi risultati per noi in Italia ed in Spagna . Ciò grazie soprattutto al lavoro dei Consultores de Banca Personal che con una strategia precisa hanno saputo salvaguardare i risparmi dei nostri clienti dando loro ciò che ad altri è spesso mancato: la serenità. Un consiglio ai nostri imprenditori in Spagna su come superare la crisi e magari , perché no... trarne anche un profitto? I nostri imprenditori non hanno certo bisogno dei miei consigli: se oggi sono sul mercato vuol dire che stanno approfittando delle opportunita’ che gli si sono presentate. Il mio Presidente Ennio Doris dice che le crisi rappresentano una accelerazione del cambiamento. Sta a noi gestirle e non farsi gestire da loro. Vittorio ColuSSi Nato il 19 luglio del 1949. È sposato ed ha un figlio e una figlia. FORMAZIONE: 1972- Laureato in Economia, nell’università “Ca’ Foscari” con sede a Venezia. - 1972-1973 Conseguito Master in Business Amministration, al CUOA (Consorzio Universitario Organizzazione Aziendale) presso l’università di Padova. CARRIERA PROFESSIONALE: 1974-1975 Aggiunto al Direttore di Amnistrazione alla Sanremo Conf.,S.p.A. - 1975-1977 Amministratore di Cres, società del Gruppo Danieli. - Dal 1977 al 1982 lavorò come consulente finanziario nella Dival S.p.A. (Gruppo RAS). La sua carriera professionale si è sviluppata nella Mediolanum dalla sua fondazione nel 1982. - Dal 1991 fino al 2008 fu Responsabile della Rete Commerciale della Banca Medionalum, S.p.A. - Dal 2008 è Consigliere Delegato della Banca Mediolanum, S.p.A. Pag. 5

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CoMiteS: targa all’italianitÀ 2013 aS S oC i a Z i o ne C o M u ni tÀ PaPa g ioVanni XXiii culturale dovuto alla imperante cultura della Chiesa Cattolica. Ma in definitiva, come anche suggerisce Benedetto XVI all’interno dell’enciclica Deus caritas est, la fede è un ricambiare un amore gratuito che ci precede. Non è un asservimento ma un ricambiare un amore che vuole solo la nostra felicità già qui sulla terra. Ob-Audire, ascoltare in profondità la volontà del Signore è un gesto intelligente perché ci dona il bene più prezioso e ambito: la pace! La fontana del villaggio: spesse volte il Papa Buono, sottolineava la semplicità dell’amore che scaturisce dalla Verità. Purificato di tutte quelle dinamiche umane che passano per la superbia, il possesso, l’ingordigia, l’Amore è il fine ultimo e definitivo della vita di ognuno. Di più, è fondamentale come l’acqua che scaturiva dalla fonte del paese, quando ancora non arriva nelle case di tutti. L’associazione ed i giovani, come la vivono? La comunità Papa Giovanni XXIII è nata con i giovani e nel suo primo statuto si costituì come associazione proprio con lo scopo di «assicurare la formazione religiosa e morale degli adolescenti». Da allora, si è poi sviluppata anche in ambiti completamente diversi, però l’attenzione e la condivisione di vita con i giovani è continuata fino ad oggi. Dal contatto con preadolescenti e ragazzi la Comunità ha capito che ci sono diversi aspetti fondamentali nella vita del giovane che non devono essere trascurati. Il primo aspetto fondamentale o principio dinamico dello sviluppo è il bisogno di crescita dell’io che va oltre l’istruzione, la cultura e non è neanche il bisogno di affermarsi al di sopra degli altri, ma è la spinta dell’uomo ad andare sempre oltre per crescere nella sua totalità. Il secondo principio è il bisogno della trasfusione dell’io, il bisogno di crescere per partecipare e non per acquisire meriti né per essere sempre più potente ed isolato. Il terzo principio è il bisogno d’Assoluto, dell’incontro con il senza limite che dà senso all’esistenza intera dell’uomo. Questi tre principi fondamentali regolano la vita del giovane alla ricerca del senso ultimo. Quando questi bisogni non vengono soddisfatti si producono effetti negativi. Partendo da questa comprensione il lavoro che svolgiamo con i giovani è rivolto a promuovere un incontro simpatico con l’Assoluto che dà senso e fonda la scoperta della vita piena attraverso una strada particolare: la condivisione con chi si trova in difficoltà. Quando io condivido il mio tempo, le mie abilità, le mie capacità con un’altra persona sono costretto ad uscire da me, a compiere un atto che mi allontana da me stesso e mi fa entrare in una selezione vitale con l’altro: che vede con gli occhi, si arricchisce della profondità di chi non vede con gli occhi ma con l’anima, un giovane che spinge un fratello in carrozzina scopre che è lui che viene spinto verso vie nuove ed in questo scambio vitale si sente importante, che vale per qualcuno e che è un dono prezioso. Il volontariato oggi è più sentito, più presente di una volta? E le persone che dedicano parte della loro vita ad altri, hanno un “sentimento” in più? Per i membri della comunità la scelta di adesione alla condivisione diretta attraverso le mille forme da noi proposte va molto oltre la definizione di volontariato in quanto è una scelta profonda e completa che permea tutta la propria vita ed in alcuni casi quella famigliare. Aprire la propria famiglia all’accoglienza o impegnarsi in uno specifico servizio diventa un impegno 24 ore su 24, basti pensare a coloro di noi che accolgono tanti bambini con handicap più o meno gravi. Nel contempo la comunità offre a tanti giovani e non solo di poter esprimersi con impegno volontario più o meno lungo nel tempo sia in Italia che all’estero, ognuno di loro si esprime secondo la propria originalità. Quindi oltre il sentimento in più che nasce in coloro che collaborano e condividono con noi, dovremmo parlare di valore aggiunto che ha un carattere “bidirezionale”: nella misura in cui doni tanto più ricevi. MADRID Palmino Paolucci, questa Targa all’Italianità conferita alla Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, che significato ha per voi? Questo riconoscimento è per noi più di una Targa, in quanto pone in rilievo il ruolo dell’Italia oltre che sul piano politico su quello “umanitario”. L’aspetto umanitario per la nostra Comunità esprime tanti valori fondamentali, in primis la tutela dei diritti umani sotto svariate forme a partire dal concepimento sino all’accoglienza a 360° gradi di tutti coloro che vivono situazioni di disagio e degrado. L’italia da secoli ha “esportato” attraverso le comunità nel mondo, il senso profondo dell’attenzione e della cura al prossimo in ogni angolo remoto del nostro pianeta. Basti pensare solo alla nostra comunità Papa Giovanni XXIII, che in appena 40 anni è giunta ad operare in oltre 35 paesi del mondo con circa 600 strutture di accoglienza, impegnandosi quotidianamente per la cura delle ferite e le sofferenze di decine di migliaia di bambini e adulti malati e denutriti e vittime di violenza: tutto questo grazie ad una specifica vocazione di condivisione diretta con gli ultimi portata avanti da migliaia di italiani che in questi 40 anni sono partiti per le nostre missioni. Quando e perché nasce ed i suoi scopi? L’Associazione “Comunità Papa Giovanni XXIII” nasce negli anni ’60 ed opera concretamente e con continuità dal 1973, anno in cui ha aperto la prima casa famiglia, nel vasto ambiente dell’emarginazione e della povertà. Dal 7 ottobre 1998 la Comunità Papa Giovanni XXIII” è riconosciuta come Associazione internazionale di fedeli, di diritto pontificio, mentre nel 2006 ottiene lo status consultivo speciale all’ECOSOC delle Nazioni Unite. Le aree di intervento principali sono: Socio-assistenziale: accoglienza, assistenza, tutela e reinserimento sociale di persone escluse e vulnerabili nelle nostre strutture residenziali a gestione familiare (Case Famiglia). I beneficiari sono in prevalenza minori, disabili, adulti in difficoltà, senza fissa dimora, donne vittime di tratta e prostituzione. Socio-sanitario: prevenzione e riabilitazione di soggetti dipendenti da sostanze: recupero e riabilitazione di persone con problemi di dipendenza (droga, alcool, gioco d’azzardo). Prevenzione, trattamento e cura della malnutrizione e lotta all’AIDS. I beneficiari sono in prevalenza bambini sotto i 5 anni gravemente malnutriti, affetti o infetti da HIV/ AIDS e le madri a cui è rivolta l’attività di prevenzione e formazione (PMTCT). Educazione alla pace e alla nonviolenza attiva: promozione del diritto all’ obiezione di coscienza al servizio e all’uso della forza militare e del servizio civile nazionale ed internazionale per i giovani. Presenza in aree di conflitto tramite l’Operazione Colomba - Corpo Nonviolento di Pace dell’Associazione, che agisce con metodi e azioni nonviolente di interposizione, monitoraggio e denuncia, mediazione, protezione dei civili (www.operazionecolomba.com) Formazione professionale ed inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati e diversamente abili in Cooperative Sociali di tipo A e B, Centri Diurni, Laboratori Protetti, Centri di Lavoro. I soggetti svantaggiati inseriti sono: portatori di handicap psico-fisico sia grave che lieve, ex-ragazzi di strada, giovani provenienti da percorsi di riabilitazione dalle dipendenze, donne e uomini senza fissa dimora, ex detenuti o detenuti in pena alternativa, giovani senza opportunità occupazionali. La formazione è finalizzata ad affermare il diritto al lavoro per tutti, all’acquisizione di strumenti e professionalità per l’inserimento nel mondo del lavoro di coloro che ne sono esclusi. Il Papa Giovanni XXIII, il “Papa Buono”. quali dei suoi insegnamenti e quali delle sue parole sono oggi importanti e necessarie? Obbedienza e Pace: al giorno d’oggi questo binomio suona come un’orrendo retaggio Siamo spiacenti di non poter inserire l’intervista al signor Carlo Ancelotti, premiato con la Targa “Italianità 2013” per la categoria Sport concessa dal Comites di Madrid. Il suo ufficio stampa, al quale le cinque domande erano state inviate prima della cerimonia di consegna, dopo nostri ripetuti solleciti scritti, e avendo rimandato l’uscita del giornale in attesa della sua intervista, poco prima che andasse in stampa il giornale ci ha comunicato l’impossibilità di avere l’intervista. Peccato! Siamo convinti che i nostri lettori, sportivi e non, avrebbero gradito leggere le sue risposte e sapere che cosa è per lui l’“Italianità”. Il Comites lo ha premiato come famoso allenatore italiano dell’Atletico Madrid, una delle più importanti squadre di calcio del panorama spagnolo e internazionale. 80/2013 Carlo anCelotti Pag. 6

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CoMiteS: targa all’italianitÀ 2013 SteFano ruSSoManno Stefano Russomanno, il significato di questa targa all’italianità per Lei, cosa significa? Per me, questa targa è il riconoscimento di una italianità che porto dentro quasi senza accorgermene. Se c’è un aspetto che mi sembra contraddistinguere da sempre gli italiani è una certa vocazione estetica nei confronti del mondo e della vita. Indipendentemente dalla nostra professione, ciò che noi italiani più amiamo e cerchiamo in quello che facciamo è la bellezza. È un atteggiamento che ha i suoi Nato a Cremona il 27 ottobre1928. Dirigente della OCRIM S.p.A e Direttore Generale delle filiali in Brasile, Venezuela e Messico. Nel 1962 costituisce e dirige la OCRIM DE ESPAÑA S.A. a Madrid dove risiede definitivamente con la moglie Julia Nahon e i figli Nella e Bernardo. Consigliere della Camera di Commercio Italiana: 1973. Rappresentante dei Genitori della Scuola Italiana: 1974-1975. Presidente del Consorzio Casse Scolastiche: 1975-1976. Consigliere del primo COM.IT.ES: 1986. Presidente della Società Italiana di Beneficenza: 1985-1995. Fondatore e Presidente dell’Ente Gestore Scuola Materna Italiana di Madrid: 1993-2013. Onorificenza di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana concessa dal Presidente Scalfaro: 27/12/1994. Onorificenza di Commendatore dell’Ordine della Stella della Solidarietà Italiana concessa dal Presidente Ciampi: 08/01/2004. MADRID SilVano BoneZZi pregi e i suoi difetti, ma nel quale mi riconosco. Laureato in Lettere Moderne con indirizzo – Storia della Musica. Che cos’è la musica? Quando sei giovane e cominci a studiare, la musica è qualcosa di evidente e di empirico: musica è, in qualche modo, tutto ciò che suona bene. In quel momento diventi cosciente delle regole dell’armonia, dei generi, degli stili, della tecnica... Poi, con il passare del tempo, ti rendi conto che la musica è qualcosa di più grande, che abbraccia cose e aspetti sempre più ampi. Gli antichi credevano che esiste una musica inaudibile che regge il cosmo - l’armonia delle sfere - e che l’intero universo è in realtà una sinfonia silenziosa. Più ascolto musica e più ho l’impressione che anche quello che a prima vista non sembra musica sia musica, a cominciare dal silenzio. È difficile spiegarlo a parole. Diciamo che quando vedi un paesaggio, una persona o una situazione, vedi musica. Gli spagnoli e la musica. Oltre alla loro tradizionale che musica amano di più? Gli spagnoli amano più o meno gli stessi tipi di musica degli italiani. In questo senso viviamo in un mondo globalizzato, anche se non credo che le cose siano poi cambiate più di tanto rispetto al passato. La storia ci insegna che la buona musica non ha mai avuto frontiere. È vero che “la musica”, “una musica” parla della storia di quel Paese, dei suoi usi, costumi e di quella generazione? La musica parla della storia di un Paese, dei suoi costumi e dei suoi usi, ma ha allo stesso tempo una portata più universale perché utilizza i suoni e non il linguaggio. Non ha bisogno di traduzioni, riesce a parlare a tutti nello stesso modo ed in maniera più immediata e fisica. Non saprei dire se la musica italiana spiega meglio l’Italia e gli italiani, quello che so è che mi risulterebbe difficile immaginare l’Italia senza pensare a Verdi, a Puccini, a Rossini, a Vivaldi, a Monteverdi, a Modugno e a tanti altri. La musica italiana è stata ed è una delle nostre bandiere nel mondo? Innanzitutto, anche a costo di sembrare sciovinista, penso che l’italiano sia una delle lingue che meglio si prestano ad essere messe in musica, e questo ha giocato sempre a nostro favore. Nel Seicento o nel Settecento la musica italiana spopolava in Europa ed era sinonimo di modernità e successo; molti compositori (come Bach, Haendel o Mozart) studiavano le novità italiane per essere alla moda. Oggi le cose sono un po’ cambiate, ma è indubbio che la musica continua ad essere un elemento d’identità e un punto di riferimento dell’Italia nel mondo. Nato a Milano nel 1969, ha studiato con Francesco Degrada all’Università degli Studi di Milano, dove si è laureato in Lettere Moderne (indirizzo: Storia della Musica). Dal 2001 è responsabile della sezione di musica del supplemento culturale del giornale ABC (Madrid). Ha collaborato con istituzioni come I pomeriggi musicali di Milano, il Teatro Real di Madrid, il Festival di Musica e Danza di Granada, l’Archivio Manuel de Falla di Granada, l’Orquesta Nacional de España (ONE) o il Festival di Musica Contemporanea di Strasburgo. Ha dato inoltre corsi nei conservatori di Madrid e di Palencia e nell’Università di Alcalá de Henares. Le sue ricerche si rivolgono principalmente alla musica barocca e a quella del Novecento attraverso conferenze e articoli pubblicati su riviste specializzate. Ha tradotto e curato l’edizione spagnola de Il teatro alla moda di Benedetto Marcello (Alianza Editorial, 2001) ed è autore del libro Dante Alighieri y la música (Ediciones Singulares, 2009). giulio roSi In Spagna: corrispondente del Giornale di Milano, fondatore editore e direttore del Giornale Italiano de España e Mondoitaliano nel Mondo. Vicepresidente dell’Associazione Italiani in Spagna. Membro di HABECU, Hermandad Amigos de Benemerito Cuerpo de la Guardia Civil. Gran Cavaliere dell’Ordine di Malta e Gran Commendatore dell’Ordine di San Giovanni di Gerusalemme. Corrispondente dell’ “Agenzia Giornalistica Press Italia”, del TG4 e del TGCom 24, delle riviste: “Il Finanziere”, “Polizia Moderna”, “Rivista Marittima”, “Rivista Aeronautica”, Rivista IPA (International Police Association), “Caos Management”, “Info USA Magazine” di Houston e “Regioni d’Italia”. Delegato in Spagna dell’Associazione Giornalisti Europei. In Italia: Ha fondato e diretto per 25 anni la “Agenzia Giornalistica Quotidiana Press Italia” con sede in Piazza San Lorenzo in Lucina a Roma. Consigliere del Collegio Integrato della Corte d’Appello di Roma come delegato dell’Ordine Nazionale dei Giornalisti. Direttore e docente di “Psicologia dell’Opinione Pubblica” e Direttore dei Corsi di Giornalismo all’Istituto Superiore di Comunicazione di Roma. Ha collaborato con il quotidiano “Il Tempo” di Roma. È stato corrispondente del quotidiano “Il Progresso” di New York, direttore responsabile e inviato speciale del giornale in lingua araba e inglese “Arab News”; inviato della “International News” di New York. Vice presidente nazionale dell’Unione Giornalisti Aerospaziali Italiani, segretario generale e Vicepresidente nazionale dell’Unione Giornalisti del Mare, presidente dell’Associazione Nazionale Giornalisti Piloti d’Aviazione, consigliere di presidenza dell’Associazione Nazionale Agenzie di Stampa e membro del Sindacato Giornalisti Uffici Stampa, Direttore responsabile della Agenzia Giornalistica “Difesa e Sicurezza”. Capo Ufficio Stampa e Addetto alle Relazioni con lo Stato (Ministero Difesa), per Olivetti, Selenia e Aero Club d’Italia (organizzando per 10 anni il “Giro Aereo Internazionale d’Italia”). Ha diretto la Casa Editrice “Edicoop”, curando la pubblicazione di 500 libri di saggistica e narrativa. Ha collaborato con La RAI-TV realizzando documentari, servizi culturali del GR3, con RaiDue come autore della trasmissione “Sereno Variabile”, autore e conduttore di programmi dell’Accesso RAI. Roma 28 agosto 1938 - Malaga 29 maggio 2013. 80/2013 Pag. 7

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CoMiteS: targa all’italianitÀ 2013 ◄ Il Presidente del Comites Madrid Almerino Furlan e l’Ambasciatore Italiano Pietro Sebastiani ► Almerino Furlan, Vittorio Colussi (Targa all’Italianità per la categoria Industria) e l’Ambasciatore MADRID ► L’Ambasciatore, Alberto Putin (Targa all’Italianità per la categoria Imprenditore) e Almerino Furlan Almerino Furlan, Carlo Ancelotti (Targa all’Italianità per la categoria Sport) e l’Ambasciatore ▼ ◄ Almerino Furlan, Stefano Russomanno (Targa all’Italianità per la categoria Cultura) e l’Ambasciatore ► L’Ambasciatore con i rappresentanti de la Asociación Comunidad “Papa Juan XXIII” (Targa all’Italianità per la categoria Solidarietà) e Almerino Furlan L’Ambasciatore, Paola Pacifici Rosi (Targa all’Italianità “Speciale - ad memoriam” di Giulio Rosi) e Almerino Furlan ▼ ◄ L’Ambasciatore, Silvano Bonezzi (Targa all’Italianità “Speciale”) e Almerino Furlan Pag. 8 80/2013

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il Segretario generale Della CCiS, gioVanni ariCÒ, “uFFiCiale Dell’orDine Della Stella D’italia” MADRID L’Ambasciatore Italiano a Madrid, Pietro Sebastiani consegna l’onorificenza “Ufficiale dell’Ordine della Stella d’Italia” a Giovanni Aricò, Segretario Generale della Camera di Commercio Italiana a Madrid La cerimonia di conferimento della prestigiosa Italiana allo stesso Aricò nel 2010. Questo titolo  onorificenza si è svolta lo scorso 16 dicembre nel- onorifico è il riconoscimento ad una carriera prola  sede  della  Cancelleria  Consolare  dell’Amba- fessionale  che  Giovanni Aricò  dedica  da  diversi  sciata d’Italia a Madrid. Giovanni Aricò, Segretario  anni alla promozione ed il sostegno del made in  Generale della Camera di Commercio e Industria Italy  nel  mercato  spagnolo,  attraverso  un’incesItaliana per la Spagna (CCIS), è stato insignito del  sante attività di appoggio all’imprenditoria italiana  titolo di Ufficiale dell’Ordine della Stella d’Italia, in  in Spagna e lo sviluppo di nuovi progetti e iniziative  riconoscimento ad una carriera professionale da per la diffusione ed il consolidamento delle eccelmolti anni dedicata alla promozione del Made in  lenze italiane nel mercato iberico. In particolare,  Italy all’estero. La cerimonia di consegna di que- come  sottolineato  dall’Ambasciatore  Sebastiani  sta  prestigiosa  onorificenza  si  è  svolta  lo  scor- durante la cerimonia di consegna di questa imso  16  dicembre,  nella  sede  della  Cancelleria  portante onorificenza, Giovanni Aricò ha portato  Consolare  dell’Ambasciata  d’Italia  a  Madrid,  ed  la CCIS ad essere un referente di primo ordine  è  stata  presieduta  dall’Ambasciatore  d’Italia  in  per la business community italo-spagnola e per le  Spagna, Pietro Sebastiani, in rappresentanza del  istituzioni italiane e spagnole che appoggiano le  Presidente della Repubblica Italiana. Si tratta di  imprese nel loro processo di internazionalizzazioun ulteriore importante riconoscimento concesso ne, grazie ad un incessante lavoro caratterizzato  ad un rappresentante della CCIS, a testimonian- da un forte dinamismo e dallo sviluppo di nuove  za  del  buon  operato  di  questa  istituzione,  dopo  strategie  di  promozione  ed  il  costante  impegno  la consegna al Presidente Marco Pizzi del presti- per consolidare le sinergie tra le istituzioni italiane  gioso premio “San Giorgio d’Oro” (2009) e della  presenti  in  Spagna.  Giovanni Aricò,  nel  suo  inMedalla de Honor della camera di Commercio di tervento che ha concluso la cerimonia, ha voluto  Madrid (2013) e la sua nomina a Cavaliere (2009)  ringraziare lo staff camerale per aver contribuito  e  Grande  Ufficiale  dell’ordine  della  Stella  della  in  maniera  determinante  allo  sviluppo  dell’attiviSolidarietà  Italiana  (2011),  e  dopo  la  nomina  a  tà camerale durante gli ultimi anni e, rivolgendoCavaliere dell’Ordine della Stella della Solidarietà  si all’Ambasciatore Sebastiani, ha elogiato il suo  impegno nel favorire lo sviluppo del Sistema Italia  in Spagna ed il suo appoggio alle numerose iniziative che la CCIS ha sviluppato, favorendo così  una proficua collaborazione tra le istituzioni italiane presenti nel territorio spagnolo. La nomina ad Ufficiale della Repubblica segna un momento importante nel mio cammino professionale. Dopo la nomina a Cavaliere, questo prestigioso riconoscimento è per me una conferma dello sforzo e dell'impegno profuso in questi anni al servizio della mia Camera e dello sviluppo industriale ed imprenditoriale del mio Paese. Come ho già avuto modo di dire in occasione della cerimonia di consegna, vorrei condividere il merito di questo risultato con i miei ragazzi che, con la loro tenacia e perseveranza, hanno consentito alla CCIS di crescere divenendo una delle prime 5 Camere Italiane in Europa e tra le prime 10 nel mondo, nonostante gli anni di difficoltà economica che stiamo vivendo. A loro va dunque il mio ringraziamento ed il mio ad maiora...e vista la coincidenza con il periodo festivo desidero rivolgere a tutti i lettori de Il Giornale Italiano i migliori aguri di un sereno Natale. Giovanni Aricò 80/2013 Pag. 9

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Il Segretario Generale della Camera Commercio Italiana Spagna ha dichiarato: "Il progetto ‘Marchio Ospitalità Italiana - Ristoranti Italiani nel Mondo’, giunto quest'anno alla quarta annualità, contribuisce a promuovere l'unicità del patrimonio enogastronomico italiano, che si fonda sul lavoro quotidiano di operatori e professionisti che fanno dell'eccellenza, la creatività e la tradizione i loro punti di forza. Quest'anno si è registrato il maggior numero di ristoranti italiani certificati (33) da quando la CCIS si è attivata nel 2009 per la gestione operativa del progetto, a conferma che gli stessi operatori sono sempre più coscienti della necessità di un marchio che garantisca e riconosca la qualità dei propri servizi". Un bollino di qualitá per i Ristoranti Italiani nel Mondo. E´con questa idea che nasce il progetto "Ospitalità Italiana, Ristoranti Italiani nel Mondo" curato da Unioncamere, che si avvale del supporto operativo di Isnart (Istituto Nazionale Ricerche Turistiche) e del coinvolgimento della rete delle Camere di Commercio Italiane all'estero. Il Progetto, al quale la CCIS ha aderito per il terzo anno consecutivo, si propone di selezionare e promuovere quei Ristoranti Italiani all'estero che garantiscono il rispetto degli standard di qualità dell’ospitalità italiana attraverso un marchio che, dal 1997, é garanzia di qualità dei servizi e prodotti offerti. Gli obiettivi sono: • Sviluppare e promuovere le tradizioni dei prodotti agroalimentari italiani e valorizzare la cultura gastronomica italiana • Valorizzare l'immagine dei ristoranti italiani all'estero che garantiscono il rispetto degli standard di qualità dell’ospitalità italiana • Creare nuove opportunità e azioni di promozione per i ristoranti italiani nel mondo e per il Marchio di Ospitalità Italiana Per ottenere la certificazione di qualità, i ristoranti italiani all'estero dovranno rispondere ad una serie di requisiti stabiliti da Unioncamere: dalla presenza di almeno una persona che sappia parlare italiano e soprattutto di un cuoco che sappia cucinare i piatti della nostra tradizione, al menù tradotto correttamente in lingua nostrana e composto per almeno il 50 % da piatti tricolore. Anche la carta dei vini deve essere Made in Italy almeno per il 30 % e in sala non può mancare una bottiglia di olio extravergine di oliva prodotto nel Bel Paese. Fondamentale l'uso dei prodotti enogastronomici italiani DOP e IGP che devono essere valorizzati attraverso un apposito elenco. Pag. 10 CaMera Di CoMMerCio: PreMio oSPitalitÀ italiana MADRID Da sin. l’Ambasciatore Pietro Sebastiani, Direttore ICE Madrid Marco Verna e il Segretario Generale CCIS Giovanni Aricò A’ Tarantella - Madrid Anema e Core - Madrid Da Bruno sul Mare - Marbella Donnafugata - Madrid Golfo di Taranto - Madrid Grazie Mille - Madrid Il Basilico - Sevilla Il Casone - Madrid Il Particolare - Madrid Il Pastaio del Vecchio Mulino - Madrid Il Piccolo - Pontevedra Il Popolo - Pontevedra Il Principale - Zaragoza La Briciola - Madrid La Briciola - Madrid La Casa Pompeyana - Gijón Le Cinque Lune - Valencia L’Oca Giuliva - Sevilla Luna Rossa - Madrid Maccheroni & Co - Siviglia Mare e Monti - Pontevedra Maruzzella - Madrid Napoli dei Borboni - Alcorcón Nonsolocaffé - Madrid Ouh Babbo - Madrid Pane e Vino - Siviglia Pulcinella - Madrid Pulcinella Mazagón - Mazagón 80/2013

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MADRID JaiMe reVilla “Stella D’italia” Il presidente de Iveco Espana Jaime Revilla ha ricevuto la decorazione dell’Ordine della “Stella d’Italia” come ufficiale. L’ambasciatore italiano in Spagna Pietro Sebastiani gli ha consegnato la onorificenza. Il Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano concede questo riconoscimento a persone italiane e non che si sono distinte durante la loro vita per promuovere una collaborazione attiva e per stringere rapporti di amicizia con l’Italia. L’ambasciatore durante la consegna ha dichiarato che il presidente della Iveco Spagna era meritevole di questa distinzione per “haber contribuido al relanzamiento de nuestra industria en España, ademas en un momento de profunda crisis, por su vinculación profesional y personal con nuestro país y por ser uno de los principales actores en las relaciones comerciales y económicas entre Italia y España”. L’ordine della “Stella d’Italia” è la decorazione civile più importante e antica del paese. Fu istituito nel 1947 con il nome dell’ordine della “Stella della Solidarietà Italiana” per riconoscere gli italiani all’estero e gli stranieri che contribuirono alla ricostruzione dell’Italia dopo la seconda guerra mondiale. Nel 2011 cambiò la sua denominazione in Ordine della Stella d’Italia per adattarla alla situazione attuale. Iveco è una marca della CNH INDUSTRIAL N.V. impresa leader a livello mondiale nel settore “bienes de equipo” quotata nella borsa di New York (NYSE: CNHI) e nel mercato telematico azionario organizzato e gestito per la borsa italiana (MI: CNHI). Iveco disegna, fabbrica e commercializza un’ampia gamma di veicoli industriali, leggeri, medi e pesanti, camion per costruzioni, autobus, autocarri e veicoli speciali per diversi usi: contro incendi, fuori strada per la difesa e la Protezione Civile. Con più di 26000 impiegati Iveco produce veicoli equipaggiati con la più avanzata tecnologia in 11 paesi del mondo: Europa, Asia, Africa, Oceania e America Latina. 5000 punti di vendita e assistenza in più di 160 paesi che garantiscono l’appoggio tecnico in qualsiasi luogo dove lavora un veicolo Iveco. Pag. 11 Pummarola - Pozuelo Sapori di Sicilia - Madrid Sinfonia Rossini - Madrid Ti Amo - Madrid Pizza, Pasta e Basta - Logroño 80/2013

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BARCELLONA di Maria Santini Anche quest’anno la Casa degli Italiani ha celebrato il Natale con la Festa del Panettone e la Pesca Benefica. FESTA DEL PANETTONE E PESCA BENEFICA 2013 La serata è iniziata con il classico coro delle bimbe e dei bimbi della Scuola Materna Italiana “Montessori” di Barcellona: un momento come sempre molto emotivo, grazie anche alla canzone “Siam Stelline”, cantata da tutte le generazioni di alunni della Scuola Italiana. Successivamente spazio alla Pesca di Natale, il cui ricavato è andato a sostenere le azioni benefiche della Casa. Ecco l’elenco di coloro che hanno contribuito, a cui va il nostro più cordiale e affettuoso grazie: Antichi Sapori De Angelis, Associazione Sardi a Barcellona, Cristina Bandettini di Poggio, Famiglia Bandettini di Poggio, Blupel, Camera di Commercio Italiana, Famiglia Campana, Cibus Italia, Comercial Tilmad, Da Giorgio, Danone, Ferrero Ibérica, Focacceria Buenas Migas, Generali Seguros, Giochi Preziosi, Illy Caffè, Los Italianos, Marti Fleca i Més, Cristina Martínez, Lucia Materassi, Mediolanum, Giuseppe e Ornella Meli, Sig.ra Laura Meli, Famiglia Milesi, Fondazione Naccari Ravà, Negrini, Office Ideas, Panasonic, Pirelli, Puig, Camilla Rapetti, Marta Elena Savio, Famiglia Scoles, Serunion, Sevasa, Sogefi Filtration, Famiglia Torregrossa, Ristorante Tramonti, Tru Trussardi, Angelica Turroni, Zambon. Il Presidente della Casa Giuseppe Meli ha inoltre premiato, insieme al Console Generale Stefano Nicoletti, al Dirigente Scolastico Cristino Cabria e Ignasi Roda della Fondazione Naccari Ravà, i migliori studenti del Liceo Scientifico “Edoardo Amaldi” che nell’anno scolastico 2012/2013 hanno riportato le medie più alte. Ecco i primi premi: Leyla Esposito, Jasmin Esther Gell, Lucia Gangemi Milla, Valentina Scapusio, Sofia Giampietro, Olga Giampietro, Beatrice Zucconi Galli, Josefina Rebolledo Oneto. E i secondi premi: Marina Villa Margareto, Miquel Polo Sabater, Michela Vistarini Jacas, Enrico Santamaria, Marina Vila Mestre, Diego Martínez de Pison, Florencia Rodríguez Gallo. Pag. 12 Da sin. il Console Generale Nicoletti, il Presidente della Casa Meli, il Preside Cabria. Un momento della premiazione delle migliori medie Una foto di tutti i premiati Alcuni momenti della serata CONCLUSIONE ANNO VERDIANO PROIEZIONE FILM “CASA RICORDI” Si è concluso l’anno verdiano con la proiezione di “Casa Ricordi”. La casa editrice Ricordi è la casa editrice musicale più antica in Italia. Grazie all’intuito imprenditoriale di Giovanni Ricordi (17851855), uomo di formazione musicale, nel 1807 nacque una delle case di edizioni musicali più importanti nella storia italiana che può sfoggiare oggi un immenso patrimonio musicale costituitosi durante gli ultimi secoli. La Casa Ricordi divenne presto un elemento determinante nella storia musicale italiana. Essa seguiva infatti due linee editoriali, una rivolta alla produzione di edizioni di musica vocale amatoriale e l’altra coltivava invece la produzione di copie manoscritte di melodrammi. In questo modo non solo ebbe occasione di ospitare i grandi dell’opera italiana ma fu grazie ad essa che l’identità musicale italiana cominciò a definirsi e, in seguito, ad affermarsi. All’interno della Casa Ricordi si distinsero così i protagonisti della tradizione musicale italiana: da Rossini a Bellini, Donizetti e Puccini. Fra queste personalità spiccarono appunto i melodrammi di Giuseppe Verdi che, con un’innovativa impronta risorgimentale, divennero parte della storia musicale italiana. Come epilogo dell’anno dedicato al bicentenario verdiano, la Casa degli Italiani ha scelto di presentare questo il film, il quale ripercorre la storia di Giovanni Ricordi e della sua grande impresa. Il film ha presentato una versione romanzata della storia della Casa Ricordi. Rivivendo le peripezie del fondatore Giovanni Ricordi. 80/2013

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BARCELLONA di Maria Santini Per il Cocktail di Natale “le vetrine del made in Italy”, organizzato dalla Camera di Commercio per le sue imprese associate,quest’anno ricopre un particolare significato in quanto nel 2014 si celebrerà il centenario della camera. L’evento si è celebrato presso l’Istituto Europeo di Design e durante la serata si è proclamata vincitrice del concorso dei poster che sarà l’immagine per tutti gli eventi del centenario fra gli studenti dell’istituto, Annika Sapper. Si è presentato inoltre il calendario del centenario. Si è anche consegnato il premio “ospitalità italiana” ai ristoranti: “le cucine mandarosso”, “piazza d’italia” e “mandi mandi” NOTIZIE: L’Ente del Turismo di Barcellona “usa” la richiesta di indipendenza come richiamo turistico. Nella loro pubblicazione uscita per celebrare i suoi 20 anni, distacca la “richiesta” per la sovranità catalana. Viene considerato infatti, un forte richiamo per la città. Dai dati sembra che siano notevolmente aumentati i turisti che arrivano nella capitale catalana e si pensa siano dovuti a questa “pubblicità indiretta”. L’ente per la promozione turistica di Barcellona ha pubblicato un libro per celebrare i suoi 20 anni,che si distacca da “sovrana catalana” per “attirare” turisti. Amancio Ortega, fondatore di Index, ha acquistato dalla Sareb per 44 milioni di euro l’edificio della sede della Banesto. Ortega già aveva comprato per 86 milioni di euro un locale nello stesso edificio di 2000 mq dove attualmente ha la sede la Apple. Sono 8500 i mq, 700 di terrazza e 4.500 i sotterranei. Salvador Esteve,presidente della “Diputaciòn de Barcelona”,ha annunciato che l’amministrazione provinciale darà un servizio di “apoyo” specifico per i piccoli municipi, dopo l’incontro con il consejero comarcal de Berguedà, Sergi Roja e dieci “alcaldes” dei paesi con meno di 200 abitanti i quali hanno sottolineato l’importante iniziativa da parte de la “deputaciòn”. Il “Ministro de Fomento”, Ana Pastor, ha dichiarato che dal 15 dicembre è entrato in funzione il primo treno ad alta velocità “AVE” che collega Barcellona a Parigi. Il tragitto “da tratta a tratta” dura 6 ore e 20 minuti ed ha due collegamenti giornalieri tra le due città. Il consejero del “Territorio y Sostenibilidad de la Generalitat de Cataluña”, Santi Vila si è mostrato fiducioso sulla connessione ad alta velocità fra due città, e c’è un accordo con la Sociedad Nacional de Ferrocarriles Francesa(SNCF) che prima della fine dell’anno altre città verranno aggiunte. Videoclub iStituto italiano Cultura Letteratura/Filosofia Lunedì 2 dicembre - ore 19.30 Lunedì 16 dicembre - ore 18 Regia di Francesco Rosi Con Alberto Sordi, Belinda Lee Mario  è  un  operaio  italiano  che  ha  lasciato  la  città  di  Hannover,  dove  ha  tentato  invano  di  trovare  fortuna,  e  sta  per  tornare  in  Italia.  Un  giorno incontra Totò, un astuto truffatore romano, che lo convince a restare. I due cominciano  a lavorare insieme, poi Mario entra al servizio  di Raffaele, un intraprendente napoletano che,  per mezzo di un gruppo di magliari, ha organizzato su vasta scala un traffico di tessuti falsi. Leggere Machiavelli oggi I magliari Nell’ambito della giornata internazionale di studi: Nicolau Maquiavel. “El Príncep” fa 500 anys presso la Facoltà di Filosofia dell’Università di  Barcellona.  Partecipano:  Francesco Bausi (Università della Calabria), Juan Manuel Forte (UCM), Miguel Angel Granada (UB), Remo Bodei (Università di Pisa). Videoclub Il Festival de la Infancia ha compiuto 50 anni con un ampio programma di attività dal 27 diRegia di Maurizio Scaparro Letteratura cembre al 4 gennaio. Nato nel 1963,organizza Con Massimo Ranieri, Adriana Asti Nell’ambito delle celebrazione per l’”ANY ESPRIU” incontri sull’educazione civica, la cultura, la Una storia ambientata fra la Napoli d’oggi e la  Venerdì 13 dicembre - ore 19 Parigi delle banlieues. Parla del rapporto, pieno  Sotto l’attonita freddezza di questi sana alimentazione, gli animali e l’ambiente. Si tiene al Montjüic de Fiera de Barcelona, ha di conflitti, tra un ragazzo napoletano che cerca  occhi nuovi stimoli creativi lontano dalla sua città e di  Passigli Editore - Firenze. Traduzione  in ita- occupato 43.000 mq. Partecipano gruppi musiun padre, artista di strada, che guadagna con  liano di sedici racconti di Salvador Espriu finora  cali: Gossos, Quart Primera y Els Catarres, Rafatica la vita cantando e recitando nelle piazze  inediti in Italia, con una introduzione di Gabriel- mon Mirabet,Andreu Rifè y Joan Dausà. L’evento ha conciso con la Mascota Fun Festival. la Gavagnin. di Napoli “le storie di Pulcinella”. L’ultimo Pulcinella 80/2013 Pag. 13 Lunedì 2 dicembre - ore 18

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SOCIETÀ ITALIANA DI BENEFICENZA c/Agustín de Betancourt, 3 - www.beneficenzaitaliana.es (0034) 91 5333106 - (0034) 91 5348423 - (0034) 690 065577 Società Italiana di Beneficenza

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Il Giornale Italiano dedica questa pagina alle notizie della Comunità Europea Antonio Tajani ha presentato la campagna “alt alle falsificazioni” dell’Unione Europea a proposito dei giocattoli falsificati per le feste di Natale. Le norme della comunità europea sui giocattoli impongono dei requisiti di sicurezza più rigidi del mondo. Le norme devono essere applicate sia per i fabbricanti e anche per i venditori lo ha dichiarato durante la conferenza stampa tenuta a Roma presso il negozio “Little Big Town”. La campagna europea si avvale di un video con CE-E ed è il marchio del fabbricante per assicurare che sono state compiute le norme di sicurezza nuoVe norMe CoMunitarie in Materia Di PreCurSori Di Droghe Sono stati pubblicati sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea serie L n.330 del 10 dicembre 2013 due nuovi regolamenti in materia di precursori di droghe, il regolamento (UE) n. 1258/2013 del Parlamento europeo e del Consiglio del 20 novembre 2013, che modifica il regolamento (CE) n. 273/2004, e il regolamento (UE) n. 1259/2013 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 20 novembre 2013, che modifica il regolamento (CE) n.111/2005. I nuovi regolamenti entrano in vigore nel territorio dell’Unione Europea il 30 dicembre 2013. Le principali novità introdotte concernono: • inclusione della sostanza denominata Alpha-fenilacetoacetonitrile o APAAN (N. CAS 446848-8) nella categoria 1 dei precursori di droghe, per cui gli operatori che intendono produrre o acquistare tale sostanza devono chiedere la licenza allo scrivente Ufficio. Chi ne fosse già in possesso deve segnalare tale possesso alle autorità di polizia e a questo Ufficio; • l’esportazione verso paesi non appartenenti all’Unione Europea di medicinali e prodotti veterinari contenenti efedrina o pseudoefedrina, o i loro sali, inclusi nella nuova categoria 4 dei precursori di droghe, è soggetta all’obbligo di autorizzazione singola all’esportazione, rilasciata da questo Ufficio; • l’introduzione della definizione di “utilizzatore” inteso come persona fisica o giuridica che detiene un precursore di droghe per scopi diversi rispetto alla immissione sul mercato, quindi non a fini di fornitura nell’Unione; • la suddivisione della categoria 2 dei precursori di droghe in due sottocategorie: la 2A, che comprende la sola sostanza Anidride acetica, e la 2B, che comprende tutte le altre sostanze (acido fenilacetico, acido antranilico, piperidina, permanganato di potassio).Tale suddivisione viene adottata al fine di garantire condizioni di registrazione di precursori di categoria 2 uniformi in tutti gli Stati membri, prevedendo quindi l’obbligo di registrazione per tutti gli operatori e gli utilizzatori di Anidride acetica (sottocategoria 2A), quindi a qualsiasi titolo, mentre per quanto riguarda le sostanze della sottocategoria 2B l’obbligo di registrazione va applicato ai soli operatori, che operano a fini di fornitura nell’Unione, e non agli utilizzatori che acquistano la sostanza ma non la forniscono ad altri. Restano in vigore le esenzioni per non superamento della soglia di ciascuna sostanza, come da allegato II del regolamento (CE) n. 273/2004. In generale quindi le modifiche della normativa europea comportano alcuni nuovi obblighi come l’inclusione tra le sostanze sotto controllo dell’Alpha-fenilacetoacetonitrile (APAAN) e come l’autorizzazione per l’esportazione verso paesi non UE di medicinali per uso umano o veterinario a base di efedrina o pseudoefedrina, finora esclusi da tale obbligo, e alcune semplificazioni come l’esenzione dall’obbligo di registrazione per i soli utilizzatori di sostanze incluse nella sottocategoria 2B (acido fenilacetico, acido antranilico, piperidina, permanganato di potassio). La Commissione Europea ha adottato una serie di norme per migliorare il dialogo e la partecipazione con le autorità regionali locali, urbane, autorità pubbliche, sindacati, associazioni di imprenditori, ONG e organismi responsabili di incentivare l’inserimento sociale, la parità e non la discriminazione. Questo provvedimento è la conseguenza di progetti finanziati dal fondo strutturale degli investimenti europei che sono: fondo europeo dello sviluppo regionale, fondo sociale europeo, fondo di coesione. Fondo europeo agricolo dello sviluppo rurale e fondo europeo marittimo e della pesca. Durante la celebrazione della giornata europea del turismo il vicepresidente Tajani responsabile dell’industria ed editoria ha dichiarato che le persone con esigenze speciali hanno il desiderio ed il diritto di viaggiare come tutte le altre ma a volte sono limitate da barriere architettoniche per tanto speriamo che con questa conferenza a Bruxelles si possa dare maggiore visibilità al turismo accessibile per tutte le destinazioni europee. Il turismo è un importante fattore di crescita per l’economia europea con 1.8 milioni di aziende e 9.7 milioni di posti di lavoro. Una iniziativa finaziata dalla Ue ha colmato una lacuna fra la ricerca genetica e l’applicazione per la coltivazione degli alberi da frutto. Il progetto FRUIT BREEDOMICS è stato creato per migliorare la coltivazioni di meli e dei peschi. Hanno sviluppato strumenti molecolari e bioinformatici per sfruttare le diversità nella raccolta di germoplasma e nelle coltivazioni europee. Sono state fatte indagini sui meli e peschi per avere delle strategie di coltivazioni attuali. 80/2013 I PA E S I CHI E DO NO CHI A RE z z A S U CO ME FINANzIARE IL MECCANISMO La decisione sui “contractual arrangements” è rimandata ad ottobre. L’idea di legare le riforme economiche a contratti tra Stati e Unione Europea che dessero in cambio degli sforzi nel riordino dei conti dei vantaggi di tipo economico non ha trovato il consenso di tutti i Paesi membri dell’UE. Ieri, nel primo giorno del vertice dei capi di Stato e di governo a Bruxelles, “ne abbiamo discusso molto, ma ad essere onesti c’e’ ancora molto lavoro da fare”, ha ammesso la cancelliera tedesca Angela Merkel nella conferenza stampa di questa notte. “Sono convinta che un maggiore coordinamento economico sia importante per i mercati. Riguarda la credibilità della zona euro” ha continuato la cancelliera secondo cui il ritardo è principalmente dovuto alle elezioni europee che si svolgeranno a maggio che hanno fatto saltare il piano iniziale di raggiungere un accordo entro giugno. E cosi’ ora la pratica sarà quindi gestita dall’Italia dato che a luglio inizierà la nostra presidenza di turno dell’UE. La maggior parte dei Paesi non è necessariamente contraria, ma chiede maggiori dettagli perché se la parte sui contratti è chiara, ciò che è meno chiaro è come funzionerà il meccanismo di solidarietà e a chi verrà concesso. “La parola ‘volontariamente’ è stata fatta togliere dal testo” ha sottolineato la Merkel facendo capire come fosse andata la discussione sul punto, ovvero che gli incentivi ci saranno ma la necessita’ delle riforme resta obbligatoria. Ma soprattutto non si è capito che forma avranno i vantaggi economici. Inizialmente si era parlato di sovvenzioni, garanzie o prestiti a tasso agevolato, inferiore al 4 %, ma su come finanziare questi interventi non c’è stata chiarezza. Per ora è soltanto sicuro da dove non verranno presi i soldi: non saranno presi dal bilancio dell’UE né da un bilancio specifico e non saranno nemmeno degli eurobond, un’ipotesi quest’ultima che ha sempre visto la ferma opposizione di Berlino. Pag. 15 DeCiSione Sui “Contratti tra Stati e ue” riManData a ottoBre

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