Ri...favoliamo

 

Embed or link this publication

Description

creative re-writing

Popular Pages


p. 1

Ri…favoliamo Scrittura creativa degli alunni di I E Scuola media Casadio Piangipane (RA) 1

[close]

p. 2

INDICE PRESENTAZIONE …………………………………………..……………..…pag. 4 Il lupo e l’agnello …………………………………………………………………pag.5 Lipogramma in P:un canide e un agnello ….…………………………....…pag. 6 Testo che inizia con ‘l’erbetta’ ..……………..…………..…………....pag. 15 Cosa direbbe il lupo al fratello dell’agnello ucciso …………………….pag. 20 La cicala e la formica …………………………………………………………..pag. 24 Lipogramma in N ………………………………………………………….pag. 25 Cosa direbbe la cicala alla formica ……………………………………..pag. 29 Il leone e il pavone ……………………………………………….…………….pag. 35 Testo che inizia con la parola ‘la pancia’ ………………………..…..…pag. 37 Lipogramma in L: un carnivoro e un pavone ……………………………...pag. 40 La topina di campagna e la topina di città ………………………………………pag. 43 Cosa accadde dopo ………………………………………………..………pag. 45 La tartaruga e la lepre …………………………..…………..……………….pag. 53 Cosa accadde dopo ………………………………………………..……...pag. 54 Il leone e il topo ………………………………………………………….…….pag. 55 2

[close]

p. 3

Favole per immagini ………………………………………………….…..pag. 56 RINGRAZIAMENTI ………………………………………………………… pag. 57 3

[close]

p. 4

PRESENTAZIONE Spesso alle scuole medie chiediamo ai ragazzi di scrivere temi, di esprimere le proprie opinioni o di inventare di sana pianta delle storie. I ragazzi però all’età di undici anni non hanno ancora vissuto le esperienze che permettono loro di inventare storie, esprimere opinioni o elaborare testi complicati. La loro attenzione anzi deve essere ancora focalizzata principalmente su come scrivere e non tanto sul cosa scrivere. Come ha detto Corno ne La scrittura: “meno si pensa mentre si scrive meglio è. […] L’apprendista scrittore migliora la padronanza di scrittura man mano che riesce ad automatizzare i processi di pensiero e può così liberare la sua mente per pensare a quello che deve dire”. Ho guidato allora i ragazzi in un percorso di riscrittura di alcuni testi noti. Partendo da alcune favole, che presentano il vantaggio della brevità del testo, ho chiesto loro, a volte in gruppo a volte singolarmente, di riscrivere i testi secondo delle chiavi obbligate. Questo significava svincolare la mente dei ragazzi dal contenuto del testo da produrre per concentrarsi sulle modalità di scrittura. Questo ha permesso loro di far volare la fantasia e produrre testi divertenti e a volte geniali. Questo il risultato. Prof.ssa Francesca Balzani 4

[close]

p. 5

IL LUPO E L’AGNELLO Un lupo e un agnello, spinti dalla sete, si ritrovarono a bere nello stesso ruscello. Il lupo era più a monte, mentre l'agnello beveva a una certa distanza, verso valle. La fame però spinse il lupo ad attaccar briga e allora disse: Perché osi intorbidarmi l'acqua? L'agnello tremando rispose: Come posso fare questo se l'acqua scorre da te a me? E' vero, ma tu sei mesi fa mi hai insultato con brutte parole. Impossibile, sei mesi fa non ero ancora nato. Allora - riprese il lupo - fu certamente tuo padre a rivolgermi tutte quelle villanie. Quindi saltò addosso all'agnello e se lo mangiò. Questo racconto è rivolto a tutti coloro che opprimono i giusti nascondendosi dietro falsi pretesti. Fedro Disegno di Amèlie Rambelli 5

[close]

p. 6

LIPOGRAMMA IN P: Un canide e un agnello Ai ragazzi è stato chiesto di riscrivere la favola del lupo e l’agnello con una chiave obbligata, dovevano evitare accuratamente parole scritte che contenessero la lettera P. In questo modo sono stati costretti ad inventare nuove soluzioni per esprimere i concetti e ad utilizzare un buon numero di sinonimi. Naturalmente la sintassi della frase si è piegata alla richiesta che era stata fatta loro e quindi a volte non è scorrevole come si converrebbe. 6

[close]

p. 7

Una bestia ed un agnello, assetati, erano giunti allo stesso ruscello. In alto del ruscello si fermò la bestia, molto in basso si trovava l’agnello. La bestia golosa voleva litigare ma non riusciva a trovare delle scuse. La bestia quando si accorse che era inutile inventare delle scuse, disse che il babbo dell’agnellino lo aveva deriso davanti a tutti. Così con quella scusa mangiò l’agnellino indifeso. Sonia Iannazzo Sofia Utili Un canide ed un agnello, attratti dalla sete, erano giunti allo stesso ruscello. Il canide si fermò in alto, mentre l'agnello si fermò in basso. Attratto dalla fame, il canide cercò di creare un litigio e ci riuscì. L'agnello per chiarirsi meglio si avvicinò al canide ed esso lo sbranò fino all' ultimo batuffolo del suo mantello lanoso. Alice Errani 7

[close]

p. 8

Un mammifero carnivoro della famiglia dei canidi si abbeverava al ruscello, quando vide un agnello cercò di attaccar briga con lui dicendo: Tu intorbidi l' acqua che bevo! E l' agnello: Assolutissimamente non credo signore, l' acqua vaga inizialmente sul suo muso! E il canide ritentò: Tu sei mesi fa mi sfottesti! E ancora l'agnello: Ma io sei mesi fa non ero ancora nato ! Il canide allora che voleva testardamente attaccar briga sentenziò: Fu il tuo genitore maschio a sfottermi! E sbranò crudelmente e ingiustamente l' agnello. Questa favola è rivolta alle genti crudeli che fanno del male agli innocenti senza validi motivi. Lorenzo Cozzolino Un canide e un agnello erano assetati e giunti al ruscello l'animale aggressivo era molto affamato e in qualche modo cercava di mangiarsi l’altro. La bestia, golosa dalla fame, gli disse varie frasi ma non convincenti. Al terzo tentativo gli disse che suo babbo aveva detto cose maligne su di lui. Nell'attimo in cui l'agnello si distrasse il canide lo agguantò e lo sbranò. Mattia Bucci 8

[close]

p. 9

Una bestia ed un agnello, assetati erano giunti allo stesso ruscello, in alto si fermò la bestia e in basso si mise l'agnello. Allora quel furfante a causa della sua sfrenata golosità, cercò un argomento di litigio. Come mai stai intorbidendo l'acqua? Con gran timore l'agnello disse: Scusa come faccio se l'acqua va in alto e io sono in basso? E l’altro sconfitto disse: Sei mesi fa mi hai preso in giro! E l'agnello: Ma se io sei mesi fa non ero ancora nato? E la bestia: Allora è stato tuo padre! Così la bestia gli saltò addosso e lo sbranò. Michela Savini Immagine di Michela Savini 9

[close]

p. 10

Un animale carnivoro stava bevendo al ruscello con un agnello quando iniziò a litigare con il suo amico. Utilizzò molte scuse ma fallì e alla fine con un affermazione ingiusta riuscì a sbranarlo. Questa favola è riferita agli uomini che accusano innocenti senza motivo! Filippo Gamberini Enrico Tamburini Marco Timoncini La bestia carnivora con denti aguzzi e un agnello con la sua calda lana e soffice, erano morti di sete cosi andarono tutti e due nello stesso ruscello; la bestia disse: Tu perché intorbidi l’ acqua che sto bevendo? Ma se io bevo l’acqua che passa prima da te! E l’agnello disse: - La bestia disse: Ah, tu sei quel agnello che sei mesi fa ha detto delle cose contro di me. L’agnello ribatté: Ma se io sei mesi fa non ero ancora nato! La bestia allora: Il montone che ti ha generato ha detto cose contro di me! Poi senza nemmeno dire una lettera l’agnellino fu aggredito dalla sudicia bestia. Iris Kola Ayat Debza 10

[close]

p. 11

Un animale carnivoro ed un agnello, attratti dalla sete, erano giunti allo stesso ruscello. In alto si fermò il carnivoro e in basso, l'agnello. Il carnivoro disse all' agnello:' Stai illuridendo la mia acqua! L' agnello: Come riesco a illuridirti l'acqua se io sono in basso e tu in alto?' Il carnivoro ribatté: Sei mesi fa hai detto male di me! L' agnello: Sei mesi fa non ero ancora nato! E’ stato tuo babbo a dire male di me, e adesso ti mangio! Il carnivoro: - Alessandro Benati Thomas Castellino Un giorno un canide ed un agnello avevano tanta sete e andarono allo stesso ruscello a bere. Quando stavano bevendo il canide disse all’agnello: Cosa fai? Non vedi che stai intorbidendo la mia acqua? E l'agnello ribatté: Non è vero, l'acqua scende dall'alto, non sale dal basso! Così il canide arrabbiato gli disse: Tu da piccolo mi hai insultato! Ma l'agnello: Non sono stato io! Io ero ancora dentro alla mia mamma! Il canide disse: Allora fu tuo babbo! Il canide talmente arrabbiato lo sbranò e l'agnello morì. Giulio Santoro 11

[close]

p. 12

Un canide ed un agnello avevano sete e giunsero allo stesso ruscello. Nel lato maggiormente in alto si fermò il canide e nel lato in basso l'agnello. Il canide con la sua golosità cercò un modo con cui riuscire a mangiare l'agnello e disse: Tu intorbidi la mia acqua! L'agnello ribatté: Ma io sono nel lato basso del ruscello! Il canide sconfitto dall'evidenza disse: Sei mesi fa mi hai offeso! L'agnello ribatté: Sei mesi fa non ero ancora nato! Il canide stufo concluse: Allora fu tuo babbo ad offendermi! Così (il canide) assalì l'agnello. Anna Barry Amélie Rambelli Immagine di Anna Barry 12

[close]

p. 13

Una bestia carnivora e un agnello erano a bere in un ruscello. La bestia era in alto e l'agnello in basso. La bestia cercò di attaccare briga e disse: Non intorbidire l'acqua che bevo. Allora l'agnello disse: Ma come faccio che tu sei in alto e l'acqua va in basso? Allora la bestia disse: Tu sei mesi fa hai detto cose brutte su di me! In quel momento l'agnello controbatté: Ma io sei mesi fa non ero ancora nato! E’ stato tuo babbo! La bestia disse: - La bestia quindi saltò addosso all'agnello e lo uccise. Questo è quello che fa la gente malvagia! Giacomo Vicini Matteo Broccolino Immagine di Giacomo Vicini e Matteo Broccolino 13

[close]

p. 14

Un canide e un agnello avevano sete ed erano giunti nello stesso ruscello. Il canide gli disse: Come osi intorbidire il ruscello che sto bevendo! L'agnello gli rispose vergognandosi: Mi scusi signor canide, ma come faccio a intorbidire l'acqua se io sono in basso e tu in alto? Tu o tuo babbo sei mesi fa vi siete giocati di me, e adesso ti mangio! E il canide lo mangiò. Ginevra Pasta 14

[close]

p. 15

TESTO CHE INIZIA CON L’ERBETTA Questo esercizio era già utilizzato dagli antichi greci e latini per allenarsi nell’arte ella retorica. Si tratta dell’esercizio della ‘clisi’, ovvero si sposta un elemento nel testo e si prova a raccontare la storia partendo da quell’elemento. In questo caso i ragazzi dovevano raccontare la favola mettendo al primo posto la parola ‘l’erbetta’. 15

[close]

Comments

no comments yet