CMV Magazine

 

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n.4 - dicembre 2010

Popular Pages


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CMV Periodico di informazione del Corpo M usicale Villasanta agazine Numero 4 - dicembre 201 0 www.associazioni.milano.it/cmv

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2 Editoriale a gazine C MV L'uscita di questo quarto numero del giornalino ufficiale della banda coincide con il Concerto di Natale o di Chiusura della stagione concertistica del Corpo Musicale Villasanta. Come tradizione, ci faranno compagnia in questa esibizione in Chiesa Parrocchiale il Gruppo Corale C.A.Mino diretti e preparati da Alfredo Oggioni. Da quando è nato, il CMVMagazine ha sempre avuto l'umile ambizione di poter portare nelle case dei villasantesi un po' della loro banda. Sia- mo sempre stati convinti che sia utile far conoscere le persone, la gente che rende viva la banda che solitamente il pubblico conosce solo attraverso la loro musica. E' assodato, ormai, il fatto che la nostra famiglia (perché in fondo di questo si tratta...) si sta allargando sempre di più. Quest'anno il corso di orientamento conta quasi 60 allievi di cui più di 15 di propedeutica, tra i 4 e 7 anni. Se si aggiunge il fatto che il bandista più anziano ha 82 anni, ci accorgia- Programma mo che la banda è veramente uno dei pochi luoghi dove stanno bene tutti, piccoli e grandi. E a fare da collante per tutto questo grande gruppo è la musica, la buona vecchia musica che, in modi diversi, fa emozionare tutti. Con questo concerto vogliamo, tutti noi, augurarvi un sereno Natale, convinti che, con la nostra musica, possiamo contribuire a rendere questo Natale un po' più sentito. Buon Natale! A. Oggioni M Grancini Tradizionale ebraico C. A. Mino Popolare siciliano Popolare ceco Armon. Oggioni Popolare Coro femminile Suaviter RORATE COELI DULCIS CHRISTE VERMIS SUM PUER NATUS IL CANTO DI MARIA NAS JEZISKU SPI TU SCENDI DALLE STELLE ADESTE FIDELES Gruppo Corale C. A. Mino Maestro Concertatore e Direttore A. OGGIONI Corpo Musicale Villasanta W.A. Mozart R. Wagner G. Mahler A. Lloyd Webber J. De Haan G. F. Haendel PASSEGGIATA IN SLITTA Danza tedesca KV 605 MARCIA FUNEBRE DI SIGFRIDO Da “Il Crepuscolo degli Dei” SINFONIA N. 3 Corale finale IL FANTASMA DELL’ OPERA Selezione dal musical THE SAINT AND THE CITY Originale per banda ALLELUIA Da “Il Messia“, per banda e coro Maestro Concertatore e Direttore CARLO ZAPPA Copertina realizzata da Marta Brioschi

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Passeggiata in slitta a gazine C MV Il fantasma dell'opera Wolfgang Amadeus Mozart è un compositore e pianista austriaco tra i più noti grazie alle sue opere di fama mondiale tra cui ad esempio Le nozze di Figaro, Il flauto magico, Don Giovanni e molte altre ancora. Dà mostra delle sue doti musicali già nella prima infanzia. A tre anni comincia ad esibirsi pubblicamente e a comporre. Durante la sua non lunghissima vita (muore a 35 anni), Mozart ha modo di maturare musicalmente e il brano Promenade en Traineau, ossia Passeggiata in slitta , ne è la prova. Composto per il teatro di corte in occasione del carnevale del 1791, anno della morte del compositore, questo brano brillante, con efficace strumentazione e ricco di humour, grazie all’ausilio di sonagli e campanelle evoca un fantastico viaggio in slitta di un inverno di tempi passati. The Phantom of the Opera , ossia Il Fantasma dell'Opera , è un musical scritto nel 1 986 da Andrew Lloyd Webber (Londra, 1 948), Charles Hart e Richard Stilgoe. La storia, liberamente ispirata all'omonimo romanzo di Gaston Leroux, racconta l'amore disperato di un geniale musicista dal volto sfigurato che vive nei sotterranei dell'Opéra di Parigi per la giovane soprano Christine Daaé, legata sentimentalmente al visconte Raoul De Chagny. Il Corpo Musicale Villasanta proporrà una selezione di brani tratti da questo musical: - Think of me - Angel of music - The pianto of the opera - All II ask of you - The point of no return - The music of the night L'opera Il Crepuscolo degli Dei è l'ultimo dei quattro drammi musicali che costituiscono L'anello del Nibelungo di Richard Wagner (1 813-1 883), il quale dedica la maggior parte della produzione delle sue opere al teatro, scrivendo sempre da sé il libretto e la sceneggiatura diversamente dalla maggioranza degli altri compositori. Quest'opera fu rappresentata per la prima volta nel 1 876 a Bayreuth, in occasione della prima esecuzione completa della Tetralogia. La trama narra di dei, semidei e uomini che lottano per il possesso di un anello forgiato con l’oro del Reno, in grado di garantire il dominio sul mondo. La conclusione è tragica: gli dei malvagi vengono annientati, muoiono gli eroi positivi e l'anello viene restituito al Reno. Si costruisce così un canto di trionfo velato però dalla mestizia della morte: Wagner esalta la bontà e la virtù del suo eroe, contrapposta alla malvagità e alla bassezza di chi l'ha tradito. La “Marcia funebre” è uno dei brani più impressionanti e sublimi che Wagner abbia concepito. Il colore cupo, il senso profondo dell'imminente tragedia che impregna di sé questo pezzo, diventa materia precisa di espressione, sostanziato com'è da un apporto ricchissimo di elementi che ricorrono nel corso della Tetralogia. Wagner è infatti celebre anche per il massiccio utilizzo della tecnica del leitmotiv (“motivo conduttore”): un tema musicale ricorrente che serve a identificare personaggi, momenti, sentimenti e aspetti dell’azione drammatica. Si tratta di brevi sequenze di note che ritornano più volte attraverso differenti combinazioni, ad esempio per accompagnare l’ingresso in scena di un personaggio. Inoltre, era precisa convinzione del musicista che il dramma musicale non dovesse soggiacere ad alcuno schema prestabilito e affinché l’opera avesse la massima intensità sia verbale che drammatica, era necessario che la sua struttura musicale conservasse un carattere di totale continuità, che si dispiegasse all'infinito. Ne viene fuori una potenza espressiva incredibile, che non sfuggì al regista John Boorman quando, nel 1 981, volle proprio la Trauermarsch come colonna sonora della morte di Artù in Excalibur. Marcia funebre di Sigfrido 3

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4 The Saint and the City a gazine C MV Parlare oggi di Gustav Mahler è affermare un musicista che entra fra il novero dei grandi compositori che hanno fatto la storia della musica e della cultura europea. Fino alla metà degli anni sessanta del '900 però, in Italia, Mahler fu un nome che ai più era semplicemente sconosciuto e nella storia della ricezione la sua musica trovò, fin da quando Mahler era ancora in vita, sia forti oppositori che ferventi sostenitori, primo fra tutti il celebre direttore d'orchestra, amico e discepoli del compositore, Bruno Walter. In qualche modo anche la cinematografia si è fatta paladina della musica mahleriana, ricordando ad esempio l'utilizzo che ne fece il regista Luchino Visconti nel 1971 in "La morte a Venezia", scegliendo proprio come colonna sonora lo struggente adagietto tratto dalla Quinta Sinfonia. Due altre importanti figure, Leonard Bernstein e Claudio Abbado, con la loro autorevolezza, hanno imposto nei loro programmi sinfonici la musica di Mahler e proprio nel 1982, Abbado scelse la Terza Sinfonia come programma per il concerto inaugurale della nascente Orchestra Filarmonica della Scala. Come ebbe a dire lo stesso Mahler in una lettera: "Vedrete, non vivrò tanto a lungo da vedere la vittoria della mia causa" e altrove così si espresse: "...il mio tempo verrà". Credo che, a quasi un secolo dalla sua scomparsa, Mahler sia oggi uno dei compositori più apprezzati ed eseguiti al mondo, dove la sua grande musica è ormai di casa in ogni continente. Nel nostro piccolo, come Corpo Musicale di Villasanta, quali veicolo di cultura musicale, vi proporremo un assaggio della sua musica, eseguendo il tema finale tratto dalla monumentale Terza Sinfonia, con il migliore augurio di poter contribuire a far conoscere ed avvicinare il nostro competente e stimato pubblico, all'universo musicale di questo grande genio. Il suo tempo è arrivato. Sinfonia n°3 Questo brano è stato composto nel 2003 dal compositore olandese Jacob de Haan (1 959), autore di brani per banda e di orchestre a fiati. La composizione tumultuosa narra la leggenda della città di Zwolle in Olanda: nelle acque circostanti Zwolle viveva un drago che più volte ha minacciato di distruggerla con il suo alito infuocato se non gli fosse stato offerto un sacrificio umano. L'arcangelo Michele, che si manifesta come un giovane cavaliere, salvò la città, in una lotta senza pari, decapitando il mostro con la spada, simbolo del male e dell'ingiustizia. Per rappresentare l'arcangelo il compositore ha scelto l'inno “Laudate Dominum”. Il drago si riflette in una serie di accordi che evocano un'associazione inquietante. Gustav Mahler (1 860-1 911 ) è un compositore e direttore d’orchestra di origine boema. Effettua i gli studi al conservatorio di Vienna e inizia presto l’attività di direttore che, parallelamente alla composizione, lo vedrà impegnato professionalmente per tutta la sua vita. Grazie al suo talento, nel 1 897, riesce ad ottenere l’incarico di direttore presso il teatro dell’opera di vienna, vincendo l’opposizione di intellettuali che, a causa di pregiudizi antisemiti, vedevano di malocchio gli ebrei. La Sinfonia n. 3 in re minore viene composta da Mahler tra il 1 893 e il 1 896 ed è una delle sinfonie più lunghe mai composta, infatti la sua esecuzione dura in media ben 95 minuti. Mahler, alle prime tre sinfonie da lui composte, allega inizialmente titoli e commenti esplicativi che sostituirà poi con la parola poetica affidata alla voce solista o corale che spiega l’universo interiore del compositore. Il tema conduttore di questa sinfonia, come della precedente, sembra essere l’immortalità. Il Corpo Musicale Villasanta eseguirà il finale di questa sinfonia, dove il tema principale, attraverso vari episodi, finisce con l’essere esposto dall’intero organico simboleggiando la nascita della vita. Carlo Zappa

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125 a gazine C MV 5 ANNI DI STORIA 1 950-1 973 Il regno del Maestro Lizzi durò più di I bandisti, dispiaciuti per le improvvise strumenti da una parte all'altra della tredici anni. Da quando arrivò, alla dimissioni, si diedero subito da fare sede per trovare il suo "giusto" fine del '49, a lui toccò l'onere e per cercare un nuovo maestro. Il 1 9 equilibrio sonoro. I bandisti, non l'onore di risollevare le sorti di una dicembre del '63 fecero una prova inclini a grandi rivoluzioni, si misero banda che, come abbiamo già con un maestro venuto da Milano, un subito sul "chi va là" e l'atmosfera raccontato, usciva da un periodo certo M° Attilio Di Marco. divenne subito incandescente. Non si difficilissimo. Nel giro di qualche Probabilmente abituato ad altri tipi di conoscono le esatte parole, ma il anno i bandisti riuscirono a rimettere organici, il maestro si mise maestro Di Marco incominciò ad in piedi un buon organico, a farsi immediatamente a spostare sezioni di insultare i poveri bandisti. Come aiutare dai benefattori villasantesi e a trovare un maestro di tutto rispetto. Abbiamo già avuto modo di parlare del Maestro e della sua serietà e preparazione. Del periodo in cui prese la direzione del Corpo Musicale Villasanta purtroppo non esistono documenti che ci possono aiutare a dare un racconto preciso di quello che avvenne negli anni '50. Immaginiamo che siano stati anni di continua crescita in quanto ad organico, preparazione musicale e presenza sul territorio. Il Corpo Musicale Villasanta riprese ben presto il posto che le spettava tra le bande più importanti e rinomate della zona. Dobbiamo arrivare alla fine del 1 963 per trovare un documento importante e si tratta proprio della lettera di dimissioni dell'ultraottantenne Maestro Lizzi. In realtà, risale allo giugno dello stesso anno una sua lettera, indirizzata al CMV, nella quale il maestro, che stava trascorrendo una vacanza al mare in Liguria, chiedeva ai direttivi del Corpo Musicale se il concerto che si sarebbe dovuto tenere di lì a qualche giorno avrebbe avuto luogo oppure no, in seguito alla morte del Santo Padre, il "papa buono" Giovanni XXIII . Non sappiamo se il concerto si fece o meno, ma sappiamo per certo, come si diceva, che il maestro Lizzi alla fine dell'anno rinunciò al suo ruolo di direttore, probabilmente per raggiunti limiti di Il Corpo Musicale di Villasanta, diretti dal M° Fiorucci, ad Oreno, settembre 1969. età.

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6 a gazine C MV che veramente conta, sa dirigere. La sua personalissima mimica trascina tutto il complesso, gli infonde particolare brio, ne sfrutta ogni espressione sì da ricavarne gioiose e quasi perfette interpretazioni. Quasi un istrione. Non abbiamo creduto opportuno sindacare sul suo curriculum. Non ci interessa. Ci basta la bella realtà della sua guida e del suo insegnamento; una realtà che allieta il presidente Spreafico ed il vice Teruzzi ma rende soprattutto fieri e soddisfatti musicanti che dopo la recente vuota parentesi, hanno con Fiorucci ritrovato lena, brio e gioia di suonare. Fiorucci ha saputo far dimenticare il pur bravissimo Lizzi, il che è tutto dire. Spreafico ha indubbiamente fatto centro e presto si raccoglieranno i frutti della nuova direzione. " Foto di gruppo davanti alla chiesa di S. Anastasia, Festa Patronale 1969. possiamo immaginare, l'esperimento con questo nuovo maestro finì subito e proprio quest'ultimo si sentì in dovere di mandare una lettera di scuse al nostro sodalizio. I bandisti tornarono prontamente a chiedere al Maestro Lizzi di continuare ancora per un po' a dirigere il CMV, fino a che non avessero trovato un degno successore. E così fu, almeno fino al maggio del 1 965. E' più o meno di questo periodo, in realtà due mesi prima, un curioso aneddoto: in quell'anno stavano girando all'interno dell'autodromo di Monza il film "Grand Prix" di John Frankenheimer, film che vinse anche tre premi Oscar. Si era resa necessario, per una scena, l'intervento di una banda e il regista scelse proprio il Corpo Musicale di Villasanta. Il problema fu che per una particolare scena il numero di strumentisti non doveva essere elevato, tant'è che il maestro dovette escludere alcuni bandisti. Uno di questi, un tal Enrico Corno, sassofonista, non accettò di essere escluso anche in virtù del fatto che aveva più titoli di altri per rimanere. Naturalmente espresse in pubblico tutto il suo disappunto e i vertici del Corpo Musicale si videro costretti ad escluderlo totalmente dalla nostra formazione per non permettere che si seminasse troppa zizzania. Ben presto il signor Corno ritornò sui suoi passi e chiese di tornare a far parte dell'organico e, un po' come un figliol prodigo, riprese posto affianco ai compagni sassofonisti. A maggio, come dicevamo, il maestro Lizzi si ritirò definitivamente. Il suo posto lo prese, ma solo fino a fine anno, il maestro Goliardo Bernardi . Probabilmente il suo matrimonio con la nostra banda non fu dei più felici e proprio per questo motivo i bandisti Molteni e Raddrizzani (questi nomi non vi saranno certo nuovi...), che suonavano nella banda di Balerna, in Svizzera, chiesero al loro maestro, che reputavano sicuramente molto valido, di dirigere il Corpo Musicale di Villasanta. Fu così che arrivò il Maestro Cavalier Isino Fiorucci . In un articolo comparso a febbraio del '66 sul Cittadino della Domenica , così veniva descritto il maestro: " Il maestro Fiorucci merita un capitolo a sé. E' particolarmente uno spettacolo a sé. Energico, esperto la sua parte anche se relativamente giovane, ha tutto per essere in gamba. Attentissimo ed esigente, ha modi decisi nello stesso tempo fraterni per intervenire a correggere i singoli ed il complesso, per migliorarli, per dar loro un tono. E' il sicuro padrone della situazione (un interista direbbe che è l'Herrera della situazione), ma soprattutto ed è quello Queste parole sono di Enrico Erba che, come vedremo fra poco, assunse un posto d'onore nella storia della nostra banda. I frutti della nuova direzione si fecero vedere giovedì 17 febbraio, al Cinema Lux, in occasione di un concerto un po' inusuale, in quanto in occasione del carnevale e per questo motivo composto da una prima parte con l'esibizione della banda e una seconda di alcune band locali. Il debutto del nuovo maestro non fu dei migliori, non per colpa sua ovviamente, ma di un clima non proprio adatto. Riporta sempre Erba nel Cittadino, " ...nessun pezzo bandistico ha potuto essere eseguito in clima idoneo. Il brusio ha notevolmente influito sui musicanti. Intendiamoci, le esecuzioni sono state complessivamente buone e sottolineate da calorosi consensi, ma indubbiamente sotto lo standard abituale." e, ancora, " Il cav. Fiorucci ha ampiamente dimostrato di saper navigare anche in acque infide e mantenendo un invidiabile selfcontrol, ha tenuto in pugno la situazione portando in porto senza intoppi il primo concerto stagionale. "

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a gazine C MV 7 Sempre del '66, esattamente l'11 Quello a cui non avevano dato peso, presente anche il nostro Corpo aprile, è bene ricordare la però, era che nel verbale di assemblea Musicale. L'anno successivo, quindi, il partecipazione della nostra banda alla del Circolo Verdi si ribadiva il fatto che 29 giugno 1 970, le tre bande vincitrici posa della prima pietra della chiesa tale impresa avrebbe dovuto "tener dell'Anfora d'Argento tennero un parrocchiale di San Fiorano. conto delle richieste del Corpo Musica- concerto in occasione della Nel 1 967, il maestro Fiorucci riunì le le". Incominciò, così, una dura premiazione. Il Corpo Musicale di sue tre bande, Balerna, Cantù e controversia tra i vertici del Corpo Villasanta propose l'Incompiuta di Villasanta, in un'unica formazione per Musicale, nella persona del presidente Schubert e la Suite dell'Arlesienne di un concerto straordinario in tutte e tre Erba che si oppose duramente, e Bizet. Per onor di cronaca, le altre due le località. Chi c'era ricorda ancora l'impresa di cui abbiamo parlato che bande erano il Corpo Musicale di con tanta emozione quel concerto con continuò fino al 1 982, quando il Almenno S.Salvatore e il Corpo più di cento strumentisti. Tribunale di Monza dichiarò che la Musicale di Magenta. Era fuor di dubbio che il Maestro CEV non poteva prendere possesso Sempre nel '70, il Corpo Musicale Fiorucci fosse un grande maestro come della sede e il Corpo Musicale non tenne un concerto a Busseto nella tanti di quelli che si erano succeduti poteva essere considerato proprietario piazza principale, proprio sotto la nella direzione della nostra banda. I dello stabile. Negli anni successivi il statua del buon "Pepìn" Verdi. Un problemi per lui, però, iniziarono Comune riuscì a comprare tutto ancora commosso Vittorio Teruzzi proprio in quell'anno. dall'impresa, che era in evidente ricorda il suo solo col flicorno in una Incominciarono, per motivi che si difficoltà, e, solo negli ultimi anni ha Fantasia dalla Traviata sotto gli occhi, e sono persi nella notte dei tempi, una concesso il Diritto di Superficie alla le orecchie, di centinaia di persone serie di diverbi ed incomprensioni tra banda per novant'anni. ma, soprattutto, sotto lo sguardo alcuni bandisti e il maestro, nonché il Tornando al 1 969, non si può non compiaciuto del maestro Fiorucci. presidente Spreafico. Ben presto, in parlare di uno dei successi più Il M° Fiorucci rimase col Corpo banda, si formarono due gruppi di importanti per il nostro sodalizio: la Musicale ancora per tre anni, prima di pensiero, chi a favore del maestro e vittoria dell'Anfora d'Argento. fare ritorno a Viterbo, a maggio del chi contro. Non ci è possibile Il Corpo Musicale di Villasanta venne 1 973. Nello stesso anno, lascia la addentrarci nei particolari di questo invitato a tenere un concerto, il 13 presidenza Enrico Erba per lasciare il brutto periodo, per la mancanza di luglio, a San Pellegrino, nota località posto ad un altra grande colonna, informazioni necessarie, ma ben termale. In tutto il periodo estivo più Giancarlo Locati . presto alcuni bandisti vennero invitati di sessanta bande vi tennero dei Ma questa è un'altra storia. .. a lasciare la banda e altri si concerti e i villeggianti erano chiamati allontanarono di propria inziativa. a votare quella che ritenevano essere Fatto sta che circa nel 1 970 l'organico la banda migliore. E' superfluo dire era composto da sì e no 1 8 musicanti, che tra le tre bande vincitrici era un numero ridottissimo confrontato con i 45 del primo concerto di Fiorucci quattro anni prima. Malgrado la crisi, l'attività del Corpo Musicale andava avanti e, anzi, ne seguirono eventi degni nota. Primo fra tutti l'elezione del nuovo presidente, l'11 febbraio 1 969, Enrico Erba. La sua non fu una reggenza lunghissima, fino al 1 973, ma di fondamentale importanza per una questione importantissima che minò l'esistenza stessa della banda. L'impresa C.E.V. dei fratelli Mauri, infatti, tentò di prendere possesso della sede del Corpo Musicale di via Verdi forti di un atto stipulato nel 1 967 in cui il Consiglio Direttivo del Circolo Verdi, adiacente alla sede e Pranzo sociale del 1970. Da destra: il presidente Enrico Erba, il sindaco proprietario dei locali, vendeva lo Consonni, il maestro Fiorucci, il parroco don Gervasoni e il consigliere Locati. stabile proprio a questa impresa.

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8 Volti nuovi... e un po' meno nuovi! Durante il Concerto di Natale debuttano Matteo Giordano e Sergio Stucchi Anche in questo numero vogliamo presentarvi volti nuovi del Corpo Musicale... che poi, a dirla tutta, tanto nuovi non sono. Vengono ufficialmente presentati durante il Concerto di Natale del 1 8 dicembre, ma seppur con percorsi differenti, li abbiamo già incontrati o almeno ne abbiamo sentito parlare. Eccoli ... Matteo Giordano, 1 4 anni. Ha già partecipato ai servizi del CMV ed è membro storico del gruppo di musica d'insieme. Frequenta il liceo scientifico Don Gnocchi di Carate e studia clarinetto da quando era in quinta elementare sotto la guida del M° Fabio Giannese. Matteo si è avvicinato allo studio della musica grazie all'amico, e tutt'ora membro della banda, Carlo Zorloni che è riuscito a convincerlo a intraprendere questo cammino sicuramente piacevole ma impegnativo. Alla domanda “come ti è sembrato l'ingresso nell'organico?” Matteo è entusiasta ma ammette anche di aver trovato maggiori difficoltà nell'affrontare i pezzi (e ci credo!!) seppur gli sia stato di grande aiuto il corso di musica d'insieme di questi ultimi anni. Brano preferito: The Saint and the city di Jacob de Haan In bocca al lupo Matteo! a gazine C MV F.V. Sergio Stucchi : volto ormai noto nell'ambiente bandistico, non è una vera New entry perché il suo è più un ritorno di fiamma... Ebbene sì perché il nostro caro Sergio torna a suonare con noi dopo 27 anni di pausa riflessiva... speriamo abbia riflettuto per bene!!! scherzi a parte l'articolo di Ilenia del giornalino di luglio (n°3 201 0) è stato di buon auspicio e quasi premonitore... infatti eccolo qui... ma siamo curiosi di sapere qualcosa in più sul suo conto... ha avuto l'onore di studiare solfeggio e tromba per 5 anni sotto l'attenta supervisione di Enrico Saini e Vittorio Teruzzi e di frequentare il liceo musicale di Monza per due anni. Ma la musica non poteva stare lontana dalla sua vita e mentre era a militare a S. Giorgio a Cremano (NA) ha incontrato Franco Spallaci, clarinettista che l'ha convinto a unirsi alla banda locale. Il richiamo era talmente forte che in sole 36 ore di permesso,tra un'avventura e l'altra, ha recuperato lo strumento e non se ne è separato per i successivi 3 mesi di Caserma. Non ancora contento è riuscito a trasmettere la sua passione ai figli Davide e Michele che si sono recentemente iscritti al Conservatorio di Milano passando gli esami di ammissione (complimenti!!!). E noi vogliamo fare i nostri migliori auguri a Sergio perché nonostante il lavoro, la famiglia e tutti gli impegni di una vita è riuscito a tornare in pista... anzi ancora più volenteroso ha iniziato a suonare il bombardino. Ha ricevuto il suo strumento quando il carissimo Adriano Bonalumi ne ha comperato un altro per sé e come un bravo papà gli ha persino fatto il bagno nella vasca da bagno e con il suo “piccolo” sta raggiungendo grandi traguardi. Ammette che la lettura della musica è rimasta inalterata nel tempo ed ha trovato maggiori problemi con il nuovo strumento ma con una buona dose di pazienza e di impegno quotidiano, si è presto adattato al suo nuovo compagno. Ogni tanto si trova costretto rifugiarsi tra le mura della Banda per suonare perché a casa incorrerebbe sicuramente nello scontento generale (soprattutto quello del vicinato), ma è bello sapere che c'è sempre un posto dove poter studiare sentendosi come a casa. Ora aspettiamo solo la moglie Giusy, che non ha perso tempo e si sta dando un gran daffare per stare al passo col resto della famiglia...Bravissimi!!

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a gazine C MV A tutta banda! L'intitolazione del salone della banda a Giancarlo Locati F.D.P. Una dedica speciale... 9 Giorgio Galli Il consueto concerto che il Corpo Musicale tiene annualmente in occasione della festa patronale ha presentato quest’anno, nell’inusuale cornice dell’oratorio femminile, un programma quasi esclusivamente bandistico. L’apertura è stata affidata a due originali per banda, il primo composto dal belga Andrè Waignein, “Overture Festive”, a cui ha fatto seguito la suggestiva “Montana Fanfare” di Thomas Doss. Dalla splendida cornice delle Alpi austriache ci siamo fatti poi trasportare dalle calde ed insidiose acque di Tortuga, grazie all’esecuzione di una selezione tratta dalla colonna sonora del film “Pirati dei Carabi: La Maledizione della Prima Luna”, composta del ben noto Klaus Badelt. Come in un metaforico viaggio, siamo tornati nel Vecchio Mondo, nel cuore del Caucaso, grazie alle incalzanti note e ai ritmi ipnotici della celeberrima “Danza delle Spade” di A. Khachaturian, ispirata alle tipiche danze popolari con il pugnale e la spada. Le ultime tappe del nostro tragitto non potevano che toccare due delle città europee più affascinanti: Parigi e Vienna. “The Phantom of the Opera” di A. Lloyd Webber è sicuramente uno dei musical più conosciuti ed apprezzati al mondo, sia per l’intensità delle vicende narrate che per la varietà musicale. In “Scherzpolka” Doss costruisce un'atmosfera del tutto particolare, per non dire unica. Un’accurata composizione delle partiture delle singole sezioni, porta all’effetto generale di “sbando generale”, come se l’intero gruppo fosse appena uscito da una tipica birreria bavarese prima di un concerto! Nonostante il programma insolito, il pubblico ha dimostrato, come al solito, grande apprezzamento verso la selezione proposta, tanto da far pensare che futuri concerti a tema (musica per banda, colonne sonore…) possano eguagliare il successo dei più riusciti appuntamenti lirici. In occasione dell’intitolazione, dopo il Concerto Patronale, del nostro Salone della Musica al ricordo di Giancarlo Locati ne avevo illustrato brevemente le motivazioni parlando a braccio a tutti gli amici che erano intervenuti alla bella cerimonia. Colgo questa occasione per far presente più compiutamente le ragioni della nostra scelta. Giancarlo Locati è stato Presidente del Corpo Musicale di Villasanta a partire dai primi anni 70 fino a metà degli anni 80. Erano anni difficili per i molti ostacoli che rendevano allora problematica l’attività del CMV. Ed il Presidente Locati ebbe il merito di risolvere tali problemi. Devo citare in primo luogo la salvaguardia che egli fece della sede. A causa di confuse vicende edilizie si concretizzò in quegli anni il rischio dell’abbattimento della sede storica della Banda. La sua ferma opposizione alle ruspe che già si erano presentate ai cancelli di via Verdi scongiurò il pericolo. E una vicenda giudiziaria che si trascinò per più di un decennio riaffermò poi il nostro diritto a rimanere dove eravamo. Non avremmo mai potuto ricostruire la nostra sede adesso così bella ed efficiente senza la sua caparbia determinazione. Poi le difficoltà finanziarie. Molte volte si rese disponibile a sostenere personalmente importanti spese relative soprattutto all’acquisto di strumenti, come sempre capita nella nostra attività. Ancora da Presidente Onorario, carica che ricoprì fino alla morte, si dimostrò generoso con noi, ed io ne ho un’esperienza diretta. In campo musicale infine, la sua scelta del Maestro Provvidenziale alla fine degli anni 70 si rivelò strategica. Ci fu un rinnovamento totale del repertorio che comprese da allora esecuzioni di musica classico-sinfonica che i nostri musicisti eseguono ancora adesso in modo magistrale. Questo suscitò un nuovo forte interesse verso la Banda. Entrarono così nel ridotto organico di allora molti giovani che costituirono la base sulla quale si poté iniziare e poi proseguire lo sviluppo indicato da Giancarlo Locati. Giovani che ancora adesso sono le nostre “colonne” e a questo riguardo, senza voler sminuire gli altri ma solo a mo’ di esempio, basti per tutti un solo nome, quello del Maestro Carlo Zappa, inserito in quegli anni nell'organico come tromba ed ora diventato il vanto di tutti noi come Direttore d’orchestra conosciuto a livello internazionale, oltre che Direttore della nostra Banda. Siamo perciò e saremo sempre fortemente grati alla memoria del Presidente Locati e l’intitolazione del Salone al suo nome ne è una concreta e doverosa dimostrazione.

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10 Novembre in musica a gazine C MV F.R. Un successo la rassegna di concerti nella sede della banda Capita di rado di trovare una cittadina, come Villasanta, in cui ci sia un luogo dove si faccia solo ed esclusivamente musica (o quasi...). Questo è il caso della nostra sede di via Verdi che ogni giorno si riempie di note e di persone che amano la musica e vogliono impararla. Talvolta, però, le porte della nostra sede, ed in particolare del neo-intitolato Auditorium Giancarlo Locati, si aprono a musicisti di professione che si esibiscono per un pubblico caldo e attento, seppur non numerosissimo, date le dimensioni della sala. E' questo il caso della rassegna "Novembre in musica", organizzata dal Corpo Musicale per promuovere a Villasanta la musica anche in generi che solitamente sono poco conosciuti. La prima serata, domenica 1 4 novembre, ha visto l'intervento di un trio, il Trio Fidelio, composto da Leonardo Dosso, al fagotto, Rocco Carbonara, al clarinetto e Daniela Creglia, al pianoforte. Una serata all'insegna della musica da camera, un genere musicale che in origine si rivolgeva ad un pubblico ridotto e che per questo si presta all'esecuzione nella nostra sede. Il trio ha proposto brani di Glinka, Saint-Saens, Poulenc e Beethoven, in formazioni a due e tre strumenti. Il pubblico ha apprezzato subito la preparazione e musicalità di questi interpreti che hanno dimostrato, se ce ne fosse bisogno, che non sono i grandi numeri a fare grande la musica. Il secondo appuntamento, il 21 novembre, ha visto la presentazione sul "palco" del Quintetto Piazzolla, ensamble composto da giovani eccezionali strumentisti che ci hanno trasportati nel mondo del grande Astor Piazzolla, compositore argentino del '900. Il fisarmonicista e leader del gruppo Francesco Moretti ha introdotto i brani e raccontato un po' della vita del maestro. Senz'altro una serata "a tema" che difficilmente è possibile veder proposta in sale da concerto e che il pubblico ha apprezzato molto. Il terzo e ultimo concerto ha avuto luogo venerdì 26 novembre. Dietro il leggio due grandi musicisti che con la loro originale musica hanno entusiasmato chi era venuto ad ascoltare. Si tratta di Felice Clemente, ai saxofoni, e Javier Pérez Forte, alla chitarra. Il duo ha proposto una serie di musiche sudamericane riviste in chiave jazzistica, tutte riportate nel loro cd Escaleras. Così sono passati dalla più famosa Cumparsita a una milonga argentina, passando da un brano composto da uno dei due musicisti. Il pubblico, composto anche dai giovani allievi di Clemente, ha largamente apprezzato e non ha mancato di far sentire tutto il suo calore. Come dicevamo, delle serate musicali inusuali, ma il nostro mondo ha tanto bisogno di conoscere la musica e noi, nel nostro piccolo, vogliamo partecipare a questo grande desiderio. Confidiamo che l'esperimento si possa ripetere in futuro, anche con l'aiuto del Comune che tanto ci ha già aiutato in questa occasione e che ringraziamo. Un ringraziamento anche a tutti quelli che hanno partecipato e hanno così dimostrato il loro apprezzamento per l'iniziativa.

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12 Conosciamo i nostri maestri... Nome cognome data di nascita, numero carta d’identità, numero di telefono, codice fiscale, codice iban, codice carta di credito… chiavi della tua BMW serie 1 nera ,cerchi in lega, fari allo xeno, sedili in pelle, navigatore integrato… insomma full optional! Simone Fortuna 4.4.84 Diplomato in? (strumento, anno, dove… e, soprattutto, ma chi te l’ha fatto fare??) Strumenti a percussione, 2004, conservatorio "G. Verdi" di Milano Come ti sei avvicinato alla musica? Un incidente frontale?? Avevo 8 anni e mi piaceva guardare i dvd dei concerti suonando sul tavolo e sulle sedie. Dopo qualche mese i miei genitori hanno deciso di salvare l'arredamento e mandarmi a sfogare nella scuola di musica della banda. Ci descrivi il tuo primo concerto... o performance? Che sensazioni hai provato? (le parolacce non si dicono…) E' difficile ricordare il primissimo concerto... avrò avuto 9 anni e sarà stato un concerto con la banda del mio paese. Lì probabilmente ci andavo abbastanza tranquillo perché comunque c'erano altri 20/30 musicisti. Due anni più tardi invece, la prima esibizione da solista nella Sala Verdi del Conservatorio è stato sicuramente più emozionante, con la mani che tremavano appena sollevavo le bacchette... Quando hai iniziato a far lezione in banda? (immaginiamo che il compenso economico sia stato l’elemento convincente, vero??) Non ricordo con esattezza, probabilmente a Villasanta ho iniziato nel 2004 o 2005. Parlaci un po’ del tuo corso… (quanti studenti, età, capacità... ammettilo che i tuoi allievi non ti stanno simpatici…) Gli studenti fortunatamente aumentano di anno in anno. Ora sono in 6 di cui 4 che seguo già da qualche anno e già inseriti nell'organico della banda e della "banda giovani" Caratteristiche particolarità e curiosità sul tuo strumento… (fa anche il caffè??) Bbeh nel mio caso non si può parlare di un solo strumento visto che le percussioni sono una grande famiglia di strumenti e strumentini. Poi ovviamente tutti gli allievi si Simone Fortuna G&G a gazine C MV interessano prima di tutto alla batteria senza sapere che scelgono a mio avviso lo strumento più difficile perchè è l'unico nel quale bisogna utilizzare sia mani che piedi in maniera così costante. Progetti paralleli? (tagliati da una trasversale…) Tanti, forse troppi... uno su tutti è la mia band "MONOCROMO", progetto che ormai dura da 3 anni e che ha già visto la realizzazione di due video musicali e a breve anche l'uscita del primo disco con 12 brani inediti. Lasciando perdere questo che è un progetto/sogno per il resto faccio parte anche di un gruppo di soli percussionisti "SMAP" e collaboro con svariate orchestre tra cui ad esempio "I Pomeriggi Musicali" e l'"Omnia Simphony Orchestra", e insegno in quattro scuole... l'avevo detto che erano troppi i progetti paralleli! Prospettive future? (stasera cosa mangi?) Spero sempre che la mia band riesca ad avere successo e nello stesso tempo cerco di non mollare le orchestre dove sono riuscito ad entrare. Un pensiero sul nostro Maestro Carlo Zappa (ma chi è sto qua??) Carlo lo conoscevo di vista da quando studiavo in Conservatorio e quando ho accettato di insegnare a Villasanta non sapevo neanche fosse lui il direttore! Poi l'ho conosciuto meglio e si è rivelato veramente un grande. Penso che la definizione migliore sia proprio "un Grande"! Un invito o un augurio per tutti coloro che vogliono avvicinarsi alla musica… Spero vivamente che tutti gli allievi possano realizzare tutti i loro progetti musicali e non solo questi. Sono spiacente, ma qualcuno ha messo la colla tra i piatti!

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Complimenti Maestro! Cronaca di una tourné entusiasmante Un meritato successo quello che Carlo ha raccolto con la Haydn Orchestra nei sei appuntamenti musicali svoltisi quest’estate in Trentino: meravigliosamente emozionanti! Ogni concerto diretto dal nostro M° Zappa ha coinvolto un ampio pubblico sempre entusiasta, talvolta, a tal punto da richiedere anche quattro bis! Certo, i musicisti della banda villasantese non temono concorrenza, tuttavia, in un clima di grande serenità, anche lontano da casa, Carlo ha avuto l’occasione di dirigere dei professionisti, con i quali, nonostante le distanze – assicura il maestro – si è ricreata un po’ di quell’atmosfera familiare che vive nel nostro corpo musicale. Da sottolineare, inoltre, la presenza di uno dei pochissimi solisti dell’armonica, Gianluca Littera che ha coronato con il suo contributo musicale le splendide esibizioni, in particolare, le colonne sonore dei film, suonate nella seconda parte delle serate; per quel che riguarda la prima, invece, un meraviglioso Rossini è esploso fragoroso nella notte trentina riscuotendo grandi applausi fra gli ascoltatori. Come non dire poi che fra il pubblico erano magicamente presenti anche dei villasantesi? a gazine C MV 13 Giusy Iannantuoni Sì, infatti, ad accompagnare Carlo non è mancato l’entusiasmo di numerosi e affezionati concittadini, disposti a seguirlo fin lì, felici di vedere “uno di noi” su quel palco, pieni di quell’orgoglioso senso di appartenenza che la musica ha saputo incorniciare così bene. Un caloroso augurio affinché l’incredibile esperienza del nostro M° Zappa possa rinnovarsi, magari persino aumentando gli appuntamenti, e un caloroso abbraccio per esprimere che è bello averti con noi! Il Maestro Zappa circondato dai villasantesi in uno dei concerti in Trentino, a Monguelfo.

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14 Si balla con la banda! Domenica 4 luglio, come ultimo impegno prima della pausa estiva, il Corpo Musicale di Villasanta si è nuovamente esibito nella cornice della rinnovata piazza del Comune, un mese dopo il concerto per l'inaugurazione del 2 giugno. Questa volta la nostra Banda ha offerto ai villasantesi un concerto di musiche da ballo, riprendendo quello che qualche anno fa era un appuntamento fisso dell'estate, ma negli ultimi anni aveva ceduto il posto ad altre esperienze (per ultima l'applauditissima recita di "Pierino e il Lupo" eseguita in Villa Camperio a luglio 2009). a gazine C MV G.B. Una piccola difficoltà per l'organizzazione di Un momento della serata danzante del 4 luglio. questo concerto è stata creata dai Mondiali di calcio che si svolgevano proprio in quel periodo: serata in allegria. I nostri musicisti hanno suonato un inizialmente il concerto era stato fissato per sabato 3, ma programma vario che ha spaziato per tutti i tradizionali è stato necessario spostare la data perché quella sera era generi del ballo: dal valzer al tango, dal samba alla in calendario anche il quarto di finale nel quale, in caso mazurka, dalla polka al cha-cha-cha, in una sequenza di di vittoria nel girone eliminatorio e superamento degli brani che conteneva canzoni notissime come "Love in ottavi, la Nazionale azzurra si sarebbe giocata l'accesso Portofino", "Reginella campagnola" e "Un giorno ti dirò", alla semifinale. Come tutti sanno, purtroppo le cose sono insieme a pezzi meno famosi, ma diventati col tempo andate diversamente e quella sera gli appassionati italiani parte irrinunciabile del repertorio di ballabili del Corpo Musicale, come "Appassionata", "Notturno viennese" e si sono dovuti accontentare di guardare Paraguay-Spagna, mentre i "Solo con te". nostri ormai ex-campioni del mondo erano già Come sempre il pubblico è accorso numeroso e ha mestamente rientrati in patria. apprezzato moltissimo la nostra esibizione, affollando la Per fortuna a risollevare il morale dei villasantesi ci ha pista e gratificandoci con tanti applausi. pensato la Banda che, sul palco (per la verità un po' Possiamo ben dire che, se la Nazionale a volte sbaglia le la Banda invece fa sempre piccolo per il nostro organico) di fronte alla pista da ballo partite, gol. montata al centro della piazza, ha offerto a tutti una Sei riuscito a svegliare il babbo?

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a gazine C MV 15 Babbo Natale… fatti un po’ in là!!! A.M. Carissimi amici, estimatori, sostenitori… quest’anno il magnifico Corpo Musicale di Villasanta è stato nuovamente richiesto dal “Gigante” dopo un anno di pausa per fare un concerto nel corridoio di questo grande centro commerciale. Da sempre il centro commerciale "Il Gigante" è amico e sostenitore del nostro Corpo Musicale e con grande piacere i musicisti si sono dedicati alla preparazione di questo concerto dall’atmosfera un po' natalizia. Ovviamente non sono mancati problemucci tecnici per soddisfare i requisiti necessari ad una buona riuscita tecnica e musicale tra cui fondamentale è lo spazio che il corpo musicale necessita per suonare... e non siamo in pochi. Cerca e ricerca ma, ahimè, non si trovava una soluzione se non quella… impensabile… assurda… ma generosa di chiedere a Babbo Natale se si potesse spostare per far posto ai mitici musicisti del Corpo Musicale di Villasanta. Il problema è chi glielo chiede prima che arrivi? Chi lo sa!!! Ma non c’è problema… forse… senza forse… il nostro mitico Presidente, dopo i contatti molto in alto per il meteo per farci suonare all’asciutto, ha fatto una telefonata agli aiutanti di Babbo Natale i quali hanno assicurato che non ci sono problemi che anzi Babbo Natale sarà contento di darci lo spazio per qualche ora per un bellissimo concerto. La mitica banda ha potuto quindi effettuare uno stupendo concerto ricco di musiche ravvivanti e melodiche che sono riuscite a fermare la frenesia degli acquisti natalizi ed ad incantare le persone adulte ed i più piccini. La musica nel centro commerciale eseguita dal vivo da nostro corpo musicale ha creato una bella magia di suoni e colori che colorano questo freddo mese natalizio e scaldano i cuori di chi ascolta facendo sognare grandi e piccini Il concerto parte e, un brano dietro l’altro, ricco di applausi, giunge al termine… sto scherzando… ovviamente ci sono i bis! A tanto calore delle persone presenti non si possono negare dei bis che puntualmente vengono eseguiti in maniera superba dai fantastici musicisti del Corpo Musicale di Villasanta e da Babbo Natale… no scusate dal mitico Maestro Carlo Zappa che ci ha preparati e diretti anche in questo importante appuntamento.

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