Associazione Gruppo di Solidarietà

 

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Resoconto Attività 2010/2011

Popular Pages


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www.solidarietacamera.org Resoconto delle Attività 2010- 2011 I NOSTRI INTERVENTI : PROGETTI FINANZIATI - AIUTI UMANITARI - CONTRIBUTI Massimo Asquini

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Onu di Trastevere? Formula italiana di risoluzione dei conflitti? Diplomazia parallela? sono svariate le definizioni della Comunità di Sant’Egidio per le sue varie attività pacificatrici: Premio Balzan per la pace e premio Unesco per la pace, sempre in prima linea nel dialogo interreligioso ed in molte altre aree calde del Globo, la storia unica nel suo genere, dimostra come la Comunità è diventata un soggetto decisivo nella soluzione di guerre civili e conflitti internazionali. Fra le principali iniziative di pace ricordiamo il Burundi, l’Albania, il Kossovo, la Liberia, la Costa D’Avorio………..fino all’impegno, non meno importante, della lotta a l’Aids in Africa e per l’eliminazione della pena di morte nel mondo. Inviando un forte messaggio “che la pace sia possibile e che tutti possono ! contribuire alla sua realizzazione”. Il Gruppo di Solidarietà per il quinto anno consecutivo ha invitato la Comunità di Sant’Egidio con i suoi Assistiti alla “CENA DI NATALE” svoltasi nella palazzina del Circolo Montecitorio. ! Nuovi e vecchi amici ci vengono a trovare ! Carla e Paolo accolgono i primi arrivati Alberto accompagna al tavolo i nostri ospiti Carla, Massimo, Antonella, Fabiola e Sergio danno il benvenuto con la canzone “Aggiungi un posto a tavola” 2

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! Carla ringrazia l’on. Bontempo e signora della loro presenza, ci piace ricordare che da anni l’on. Bontempo accetta di partecipare alla nostra iniziativa nella veste di Babbo Natale ! Tutti in attesa dell’arrivo di Babbo Natale Babbo Natale regala un giocattolo ed una carezza a tutti i bambini presenti alla festa Il sorriso dei bambini e’ la nostra ! ! speranza per un futuro migliore 3

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La Fondazione Alexander Langer Stiftung è nata nel 1999 grazie al contributo di numerose persone, associazioni e istituzioni, allo scopo di sostenere gruppi  e persone che con la loro opera contribuiscono a mantenere viva l’eredità del pensiero di Langer e perseguono il suo impegno civile, culturale e politico. Consegna del Premio Internazionale Alexander Langer all'Associazione di Haiti FDDPA (Fos pou Defann Dwa Payzans Aysien). L'iniziativa, che si celebra annualmente dal 1996, è stata organizzata dalle deputate dell'Ufficio di Presidenza della Camera: Rosy Bindi, Vice Presidente, Emilia De Biasi, Lorena Milanato e Silvana Mura, Segretari di Presidenza. La cerimonia intende tener vivo il ricordo del parlamentare europeo Alexander Langer, scomparso nel 1995, presentando il lavoro di persone e di associazioni non conosciute al grande pubblico e che si sono distinte per le loro scelte coraggiose, per l'indipendenza di pensiero e il profondo impegno civile e sociale. Carla e Marcello hanno partecipato a questo importante evento, in rappresentanza del Gruppo di Solidarietà del personale della Camera dei Deputati, nell’occasione hanno elargito un contributo a favore dell’Associazione “Alexander Langer” 6

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Gentile  Gruppo  di  Solidarietà   Desidero  ringraziarVi  vivamente  per  il  generoso  contributo  che  avete  mandato  alla  nostra  Associazione  per   sostenere  le  attività  che   svolgiamo  a  favore  dei  bambini  “reclusi”  nel   carcere   a   Rebibbia  Femminile  con   le   loro  madri. Il   nostro   impegno   Le   assicuro   continuerà,  nonostante   le   difficoltà   a   garantire   ai   piccoli  “reclusi”   l’uscita   settimanale   dei   “sabati   di   libertà”   e   dentro   al   carcere   le   altre   iniziative   volte   a   ridurre   i   danni   che   la   detenzione  provoca   sui  bambini.  Feste  di  compleanno  per  ogni  bimbo  e  bimba  presenti  alla  sezione  nido  di   Rebibbia • • • Due  laboratori  settimanali  di  musico-­‐terapia  e  arte-­‐terapia Dare  ai  piccoli  reclusi  stimoli  cognitivi  indispensabili  al  loro  sviluppo  psico  fisico Incontri  ricreativi  e  festosi  a  Natale,  Befana,  Carnevale,  Pasqua  e  altre  feste  previste  e  riconosciute Ancora  grazie    a  voi  ed  a  tutto  il  personale  della  Camera  dei  Deputati  vadano  i  nostri  più  cordiali  saluti.   Il   Gruppo   di   Solidarietà     grazie   alla   sensibilità   del   direttivo   del   Circolo   Montecitorio   può   ospitare   durante  l’estate  presso  gli  impianti  sportivi  dell’acqua  acetosa  i  bambini  del  carcere  di  Rebibbia.                                                     ! Stanco del troppo giocare si addormenta tra le braccia della collega Claudia Tanti bambini e molto divertimento agli impianti sportivi del Circolo Montecitorio 7

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… è sempre possibile ricominciare a volare! All’Associazione Gruppo di Solidarietà dei dipendenti della Camera dei Deputati La Coccinella: è una Cooperativa Sociale composta da un gruppo di giovani professionisti impegnati a garantire una casa e soprattutto protezione, affetto e cure “familiari” a bambini e ragazzi che non hanno avuto la fortuna di nascere in una famiglia dove crescere serenamente ed essere amati. Provengono da situazioni di abbandono, maltrattamento, abuso e quando queste situazioni emergono, si interviene allontanandoli da tali contesti di degrado sociale e aiutandoli a rimarginare le ferite inferte da una vita ingiusta. È proprio questo l’obiettivo di Casa Famiglia “Villa Paradiso”, una moderna struttura che si trova ad Anzio (zona Santa Teresa) e accoglie ragazzi dagli 8 ai 18 anni. La Coccinella offre cura, affetto, servizi essenziali, svago, studio e tutte quelle cose che nessun bravo genitore farebbe mancare a suo figlio. La casa famiglia deve essere tuttavia solo un momento di passaggio nella vita dei ragazzi e per rendere il più breve possibile quest’esperienza ci prendiamo cura anche delle loro famiglie allo scopo di aiutarle a riflettere sulle loro difficoltà e a ricreare le condizioni affinché possano riaccogliere i propri figli. Quando questo percorso richiede molto tempo cerchiamo di trovare una famiglia affidataria disposta a percorrere questo cammino di solidarietà accogliendoli temporaneamente. Per questo motivo La Coccinella ha ideato “Famiglia al Centro”, un servizio di supporto psicologico ai minori ospiti di “Villa Paradiso” e alle loro famiglie di origine e di informazione e diffusione della cultura dell’affido per far conoscere questa possibilità e trovare famiglie affidatarie. Se fino ad oggi siamo riusciti a mantenere attiva “Villa Paradiso” e gli altri progetti, mantenendo alti standard di qualità è grazie alla dedizione, all’impegno e al senso di responsabilità di tutti i soci e i collaboratori de “La Coccinella” ed al contributo di tante persone come voi del Gruppo di Solidarietà e dei vostri generosi colleghi della Camera dei Deputati, attraverso la vostra donazione, ci avete permesso di attivare importanti ed essenziali servizi per i ragazzi. Distinti saluti Il Legale Rappresentante Alessandra Rinaldi 8

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La storia di Milena Milena era una ragazza di 26 anni, etiope, naturalizzata italiana, con una grande voglia di vivere e di aiutare le persone che la circondavano. Milena era una persona particolare. La sua capacità di donarsi andava oltre i propri familiari e conoscenti. In poco tempo è passata da una vita attiva come lei sapeva condurre, alla gestione di una malattia che le ha procurato sordità (con necessità di un supporto esterno), vertigini (impianto di un pacemaker), palpitazioni con sintomi di svenimento, notevole stanchezza. Milena era affetta da una grave malattia la quale coinvolge tutti gli organi ed è causata dalla mutazione di un gene che altera il meccanismo respiratorio delle cellule (mitocondrio). Avere una mutazione di questo DNA significa avere danni in tutti gli organi, poiché l’unità respiratoria è presente in tutte le cellule e le cellule sono presenti in tutti i tessuti. Il DNA mitocondriale di Milena è stato studiato dal migliore centro italiano che si occupa di queste malattie, che può essere considerato uno dei migliori centri mondiali. La mutazione del gene responsabile della sua malattia non è stata ancora scoperta Costruzione della struttura Day After Day dedicata ai bambini del centro Il Gruppo di Solidarietà ha collaborato con L’Associazione Milena alla realizzazione di questo edificio che segna un punto di svolta nell’opera svolta in Etiopia, un grande cuore che si apre fino a raggiungere i più piccoli i più indifesi, coloro a cui la vita sembrerebbe aver tolto la speranza di continuare a sognare. Questo progetto apre le porte per accogliere bambini poveri e malnutriti aiutando “giorno dopo giorno” il reinserimento di ragazzi orfani in un nuovo affetto familiare ed offrendo luoghi sicuri dove poter tornare a sorridere assaporando il dolce gusto della felicità attraverso il bene e l’amore del prossimo. 9

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Aiutiamo Veronica... Ciao,   mi  chiamo  Veronica  e  sono  una  bella  bambina  di  4  anni,  affetta  da  tetraparesi  spastica  per  vicende  che  hanno   accompagnato  la  mia  nascita.   Questa  patologia,  che   rientra  nel  quadro   della  paralisi   cerebrale  infantile,  mi   impedisce   di   parlare   e   di   mangiare,   bere   e   muovermi   autonomamente;   insomma   di   condurre   una   vita   “normale”.   Sono   comunque   una   bambina   allegra   e   solare,   sempre   pronta   al   sorriso,   con   tanta   voglia   di   entrare   in   relazione   con   gli   altri,   molto   sveglia,   curiosa   e   attenta   a   tutto   quello   che   mi   succede   intorno.   Seguo   regolarmente  delle   terapie  mirate,  grazie  alle   quali  ho  fatto  tanti  piccoli  progressi  e  sono  stata  sottoposta   a   visite   mediche   specialistiche   anche   in   Florida   presso   l’Ocean   Hyperbaric   Neurological   Center   ed   il   Therapies4Kids,   due   centri   tra   loro   connessi   e   altamente   specializzati   dove   mi   sono   state   date   buone   speranze  di   miglioramento   attraverso  particolari  terapie   che,  applicate  già  da  diverso  tempo   a  bambini  con   problemi  simili  al  mio,  hanno  dato  notevoli  risultati.   I  costi  sono  veramente   proibitivi   per  una  famiglia  di  comuni  lavoratori  ma,  grazie  a  questi  trattamenti  ed  al   lavoro  del  logopedista,  io  potrei  finalmente  iniziare  a  pronunciare  le  mie  prime   parole,  a  muovere  i  miei  primi   passi  ed  a  mangiare  con  la  bocca,  inoltre,   sarebbe  opportuno  cominciare   il  trattamento  terapeutico  quanto   prima  perché  i  tempi  di  recupero  aumentano  col  passare  degli  anni. Faccio   pertanto   un   appello   affinché   tante   persone,   con   un   piccolo   gesto   di   solidarietà,   aiutino   concretamente   i  miei   genitori   in  questo  percorso  offrendo  quello   che  vogliono  o  possono,  per   far   sì   che  io   possa  raggiungere  quel  minimo   di  autonomia   indispensabile  per  poter  entrare  in  relazione   con  gli  altri  e  con   l’ambiente  che  mi  circonda. Veronica  con  papà  Mario                             Carla  e  Marcello  in  rappresentanza  del  Gruppo  di  Solidarietà  insieme  al  collega  Gianni  partecipano  alla  bella   serata,  organizzata  per  raccogliere  fondi  per  la  piccola  Veronica.   10

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“Siamo diventati tutti Babbo Natale” La  Storia  inizia  qualche  settimana  fa,  quando  abbiamo  ricevuto  una   petizione  da  parte  della  CRI  Cooperazione  Internazionale   che  recitava:  “..aiutiamo  un  bambino  ugandese  affetto  da  una  grave  malattia,  a   venire  in  Italia  per  sottoporsi  ad  un  delicato  intervento  chirurgico..”.   I  dipendenti  della  Camera  dei  Deputati,    appena   avuto  notizia  dal  Gruppo  di  Solidarietà,    si  sono   ritrovati  vestiti  di  un  bell’  abito  rosso  con  una   cintura  d’oro  e  di  una  grande  barba  bianca, e  saliti  velocemente  sulla  lucente  slitta   chiamata  “Solidarietà”,  hanno  urlato  alle   renne:  “Correte  più  forte  del  vento!!!  ..”.   E  così  fu.  Raggiunsero   la  piccola  capanna  in  Uganda dove  il  piccolo  Cesar  vive e,  senza  far  rumore,  hanno  lasciato   sul  suo  lettino  il  loro  regalo  di  Natale:  un   biglietto  aereo  per    due  persone  con   destinazione  Roma. In seguito il piccolo Cesar è stato operato al Bambino Gesù nel mese di dicembre l’intervento è perfettamente riuscito, dopo una decina giorni di degenza è stato dimesso e trasportato presso una struttura specializzata per un periodo di riabilitazione. La fase più delicata e pericolosa è ormai lontana ed i medici confermano che potrà tornare nel suo paese in Uganda ad una vita di completa normalità. Cesar vuole ringraziare tutti i dipendenti della Camera dei Deputati che con il loro grande gesto di generosità gli hanno dato la possibilità di vivere una seconda vita! 11

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AIUTIAMO LA PICCOLA LUDOVICA Il 30 Maggio 2011, in occasione del Derby dei Campioni del Cuore che si é tenuto presso lo stadio Olimpico di Roma, é stato possibile sostenere diverse associazioni impegnate nella solidarietà e nella ricerca scientifica finalizzata alla lotta delle molte malattie che ancora oggi affliggono l’Umanità. La piccola Ludovica ha questa rara malattia, è l’unica in Italia ad esserne stata colpita e sono pochissime bambine al mondo ad avere questa forma; lei è nata sana, fino a 3 anni parlava e camminava normalmente. Poi sono iniziati ad uscire fuori i sintomi ed è stata fatta questa terribile diagnosi la malattia di Tay-Sachs I primi segni sono comparsi quando aveva  2 anni e 9 mesi, ora ne ha quasi 5; crisi epilettiche ed altri disturbi, la malattia si è presentata tra l’altro in maniera anomala, quindi una rarità nella rarità. Sono stati fatti consulti tra gli specialisti di malattie rare dell’ ospedale Bambin Gesù, e alla fine sono arrivati quasi per caso a questa diagnosi; lo stesso primario ci ha detto che in 30 anni non aveva mai visto una malattia manifestata in questa forma in una bambina. Ora Ludovica va un po’ meglio: aveva perso qualsiasi contatto cognitivo, dato che la malattia porta allo stato vegetativo. Prendeva molti farmaci anche per l’epilessia, non dormiva mai era pieno di distonie e aveva molti altri disturbi. Ora con questo primo ciclo di cure che abbiamo fatto in Israele molte di queste cose sono migliorate. Non prende più farmaci per l’epilessia, non ha crisi, ha ricominciato a sillabare, riesce a pronunciare le parole mamma e papà, sorride quando la chiami mentre prima era assente.  CHE COSA E’ LA MALATTIA DI TAY-SACHS: E’ una patologia a molti sconosciuta data la sua e s t re m a r a r i t à , c h e p u ò presentarsi in tre distinte forme: infantile, giovanile e dell'adulto o cronica. Si tratta di una malattia degenerativa per la quale al momento non esiste una cura e, di conseguenza, chi è afflitto da questo male ha nella sperimentazione e nella ricerca l’unica speranza. 12

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100 VELE PER IL TELEFONO AZZURRO Telefono Azzurro Onlus dal 1987 si batte affinché gli enunciati della Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza del 1989 divengano realtà concrete, in una società che rispetti davvero i bambini e gli adolescenti. Ben oltre il Centro Nazionale di Ascolto dell’19696, Telefono Azzurro è oggi una associazione innovativa: ha investito nei progetti sperimentali della struttura Tetto Azzurro, dei Team d’Emergenza che intervengono nelle situazioni di gravi eventi che coinvolgano bambini e adolescenti; ha preso in carico la gestione del servizio telefonico nazionale per le emergenze dell’infanzia, il 114; interviene nelle scuole, nella formazione degli operatori; collabora con le Istituzioni per garantire in tutti gli ambiti il rispetto dei diritti dei bambini. L'Associazione è impegnata nella prevenzione e nella cura delle situazioni di disagio anche mediante il coinvolgimento della comunità, affrontando i problemi dell’infanzia in un’ottica nazionale, europea e internazionale. Telefono Azzurro Onlus è anche un osservatorio permanente dell’infanzia in Italia. Quest’anno il Gruppo di Solidarietà dei dipendenti della Camera dei Deputati ha deciso di partecipare all’October Cup” per stare ancora più vicini ad una Associazione così meritoria come Telefono Azzurro. Tutte le spese sono state sostenute dai colleghi che hanno partecipato al nostro progetto. Il Gruppo di Solidarietà ha fatto una donazione direttamente in favore del “Telefono Azzurro” Marcello  e  Roberto  in  rappresentanza  del  Gruppo  di  Solidarietà     iscrivono  le  barche  alla  regata  a  favore  del  “Telefono  Azzurro” 13

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! - CASA ACCOGLIENZA AZIENDA OSPEDALIERA SAN CAMILLO FORLANINI La Casa Accoglienza dell’Azienda Ospedaliera S. Camillo-Forlanini accoglie, gratuitamente, pazienti e se necessario i loro familiari seguiti in regime di Day Hospital o ambulatorialmente nelle varie Unità Operative dell’Ospedale. Si tratta di pazienti affetti da patologie prevalentemente onco-ematologiche, provenienti da diverse nazioni e da diverse regioni italiane e che necessitano di cure che si protraggono per molti mesi, a volte anni. Questa struttura offre agli ospiti assistenza medica, con medici dell’Ospedale e medici volontari, assistenza psicologica-psicoterapeutica, infermieristica e fisioterapica. E’ stata recentemente attivata un’aula adibita per lezioni di lingua italiana per i pazienti stranieri e i Massimo e Paolo del Gruppo di Solidarietà incontrano due responsabili della struttura ospedaliera: la dott.ssa B.M. Palleschi direttore dell’Associazione “La casa del sole” ed il sig. Roberto D’Aniello ai quali consegnano il materiale da loro richiesto: seggiole con scrittoio per il corso di lingua italiana per stranieri ed alcune piastre elettriche per cucinare. 14

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Cos'è un defibrillatore: Il cuore spesso si ammala a causa di una malattia che riguarda le coronarie. Le coronarie sono dei piccoli vasi che sono posti sul cuore che nutrono portando disciolti nel sangue nutrimento e ossigeno. Le coronarie ammalate tendono a chiudersi, si tappano, impedendo al sangue circolante di nutrire il cuore. A volte durante l'infarto le cellule, private dell'ossigeno, possono "impazzire", si contraggono in maniera disordinata e incontrollata coinvolgendo in questo movimento disarmonico (aritmia) tutte le altre cellule del cuore: si ha così la fibrillazione ventricolare. L'effetto della fibrillazione cardiaca è che il cuore non pompa più, il sangue non arriva al cervello, la persona perde conoscenza l'unico modo di salvarsi in quei pochi minuti è di far attraversare il cuore da una scarica elettrica particolare utilizzando un particolare strumento chiamato defibrillatore. «Purtroppo questa eventualità non è rara tra i ragazzi sui campi sportivi, i casi di morte improvvisa si verificano, entro un’ora dall’inizio dei sintomi, in soggetti con o senza cardiopatia nota preesistente. Ecco perché è importante, addirittura fondamentale, intervenire precocemente, prima con le manovre di rianimazione cardiopolmonare e poi con il defibrillatore. Carla e Paolo del Gruppo di Solidarietà consegnano un defibrillatore per i piccoli pulcini della società di calcio giovanile A.S.D. Tor Sapienza e ricevono una targa ricordo dal rappresentante dell’Associazione Peter Pan Un secondo defribillatore è stato consegnato alla società sportiva Nuova Aurelia 15

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