Associazione Gruppo di Solidarietà

 

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Resoconto Attività 2009/2010

Popular Pages


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www.solidarietacamera.org Resoconto delle Attività 2009- 2010 I NOSTRI INTERVENTI : PROGETTI FINANZIATI - AIUTI UMANITARI - CONTRIBUTI

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La Comunità di Sant’Egidio: nasce a Roma nel 1968, all’indomani del Concilio Vaticano II. Per iniziativa di un giovane, allora meno che ventenne, Andrea Riccardi. Iniziò riunendo un gruppo di liceali, avendo come punto di riferimento la prima comunità cristiana degli Atti degli Apostoli e Francesco d'Assisi. Oggi è un movimento di laici a cui aderiscono più di 50.000 persone, impegnato nella comunicazione del Vangelo e nella carità a Roma, in Italia e in più di 70 paesi dei diversi continenti. È "Associazione pubblica di laici della Chiesa". Le differenti Comunità, sparse nel mondo, condividono la stessa spiritualità e i fondamenti che caratterizzano il cammino di Sant’Egidio. La Comunità è molto cresciuta, e oggi è diffusa in più di 70 paesi di 4 continenti. Anche il numero dei membri della Comunità è in crescita costante ed è assai difficile calcolare il numero di quanti in modo diverso sono raggiunti dalle diverse attività di servizio della Comunità, come pure di quanti collaborano in maniera stabile e significativa proprio al servizio ai più poveri e alle altre attività svolte da Sant'Egidio senza farne parte in senso stretto. L’aiuto agli anziani è uno dei cardini della Comunità, fra questi anziani spesso con un corpo malato, segnato da privazioni e fatiche, emerge una grande voglia di vivere. Ed insieme una domanda ricorrente: per chi e per che cosa vivere? Questo è il dramma dell'anziano che si sente "vecchio" e superato, che è messo da parte, spesso non rispettato e ignorato anche da quelli che gli sono più vicini. Trent'anni di solidarietà con gli anziani oggi consentono alla Comunità di rispondere a tante domande. "Io per chi esisto? Per chi conto?". Aiutare gli anziani nei momenti difficili della loro vita è restituire loro un senso, una ragione per vivere. Il GRUPPO DI SOLIDARIETÀ’ ha avuto il piacere di organizzare per il quarto anno consecutivo la ”CENA DI NATALE” invitando come ospiti d’onore gli Assistiti della Comunità di Sant’Egidio. Con “Aggiungi un posto a tavola” diamo il benvenuto alla Comunità di Sant’Egidio 2

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UNA BELLA SERATA DA RACCONTARE La serata si anima con l’arrivo della Vice Presidente della Camera on. Rosi Bindi Carla dona un mazzo di fiori on. Rosi Bindi che entrata nello spirito della serata accetta con entusiasmo d'indossare la maglietta Gruppo di Solidarietà Momenti di gioia On Bindi fa conoscenza con gli Assistiti dalla Comunità di Sant’Egidio 3

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50 anni di attività AMREF è diventata la principale organizzazione sanitaria privata, senza fini di lucro, presente in Africa Orientale, impiega oltre 800 persone, per il 97% africani, gestisce 140 progetti di sviluppo sanitario in 6 paesi. L’identità africana è essenziale per trovare soluzioni adeguate e sostenibili. L’impegno nel campo della prevenzione, dell’educazione alla salute e della formazione di personale locale, mira sempre a generare benefici permanenti. AMREF interviene in aree in cui all’assenza di acqua pulita e potabile va ad aggiungersi una situazione climatica che vede alternarsi ciclicamente periodi di pioggia a lunghi periodi di siccità, con conseguenze disastrose per la salute di migliaia di persone, in particolar modo dei minori e degli anziani. Il 2010 si è aperto con una nuova sfida: portare acqua pulita e potabile a 300 nuovi villaggi delle aree rurali del Kenya, a beneficio di migliaia di uomini, donne e bambini. Il Gruppo di Solidarietà ha finanziato un nuovo progetto in collaborazione con Amref per la realizzazione di un pozzo in Kenya ed inoltre ha dato l’avvio a micro attività economiche sostenibile come campi coltivabili o piccole attività commerciali aiuti che porteranno sicuramente un importante apporto alla crescita dell’intera comunità. 4

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ASSOCIAZIONE ALVEARE Progetto ampliamento delle Comunità Alloggio di "Villa Ricci" (Jesi) L'Alveare gestisce nelle Marche nel Comune di Monteroberto Pianello Vallesina (AN), via San Pietro 2b, una Comunità Alloggio per persone con Disturbo Mentali. La regione Marche ha riconosciuto alla Comunità una capacità ricettiva di ulteriori sei posti letto. Ora a fronte delle continue richieste di inserimento di nuovi pazienti da parte dei servizi sociali e sanitari del territorio e della antieconomicità della gestione della Comunità, in quanto sono impegnati una decina di operatori per garantire un servizio continuativo di assistenza a sei pazienti nelle 24 ore, sarebbe opportuno portare la struttura ad una capacità recettiva di 10 posti letto. Il Gruppo di Solidarietà ha dato il via alla realizzazione di alcuni lavori di adeguamento rendendo abitabile la mansarda della casa, rivedendo gli impianti, la coibentazione delle pareti e dell'arredo. II collega Paolo e la moglie Aila accompagnano Marcello e Massimo del Gruppo di Solidarietà alla visita della Comunità Alloggio gestita dall’Associazione Alveare 6

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L’Associazione con la sua Fondazione promuove lo sviluppo della ricerca sulla sclerosi multipla in Italia e nel mondo, insieme alle altre principali associazioni sclerosi multipla, sia aumentando l’entità dei finanziamenti, sia aprendo filoni di ricerca innovativi, che partecipando a progetti coordinati a livello internazionale. Per dare più forza alla ricerca per identificare la causa e per trovare la cura della sclerosi multipla AISM  contribuisce, attraverso la condivisione internazionale con i principali attori e finanziatori della ricerca, a delineare i percorsi strategici e gli ambiti più promettenti nei quali investire quali le cellule staminali, la comprensione dei  meccanismi della malattia, la ricerca terapeutica e l’utilizzo delle neuro immagini. Un campo quest’ultimo fondamentale che ha contribuito a far conoscere la storia naturale della malattia, ha dato un contributo alla diagnosi precoce e allo studio dei nuovi  trattamenti. Che cosa è la sclerosi multipla: La sclerosi multipla (SM), o sclerosi a placche, è una malattia a decorso cronico della sostanza bianca del sistema nervoso centrale. Nella sclerosi multipla si verificano un danno e una perdita di mielina in più aree (da cui il nome «multipla») del sistema nervoso centrale. Queste aree di perdita di mielina sono di grandezza variabile e prendono il nome di placche. Alla base della SM dunque vi è un processo di demielinizzazione che determina danni o perdita della mielina e la formazione di lesioni (placche) che  possono evolvere da una fase infiammatoria iniziale a una fase cronica, in cui assumono caratteristiche simili a cicatrici, da cui deriva il termine «sclerosi». Nel mondo, si contano circa 1,3 milioni di persone con SM, di cui 400.000 in Europa e 57.000 in Italia. La distribuzione della malattia non è uniforme: è più diffusa nelle zone lontane dall’Equatore a clima temperato, in particolare Nord Europa, Stati Uniti, Nuova Zelanda e Australia del Sud. La prevalenza della malattia al contrario sembra avere una progressiva riduzione con l’avvicinarsi all’Equatore. La SM può esordire a ogni età della vita, ma è diagnosticata per lo più tra i 20 e i 40 anni e nelle donne, che risultano colpite in numero doppio rispetto agli uomini. Per frequenza, nel giovane adulto è la seconda malattia neurologica e la prima di tipo infiammatorio cronico. La causa o meglio le cause sono ancora in parte sconosciute, tuttavia la ricerca ha fatto grandi passi nel chiarire il modo con cui la malattia agisce, permettendo così di arrivare a una diagnosi e a un trattamento precoce che consentono alle persone con SM di mantenere una buona qualità di vita per molti anni. La SM è complessa e imprevedibile, ma non riduce l’aspettativa di vita, infatti la vita media delle persone ammalate è paragonabile a quella della popolazione generale. 7

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Fulvia ed il direttore generale IFO dott. Francesco Bevere Il Gruppo di Solidarietà attraverso la collega Fulvia da anni porta aiuti e conforto ai degenti del Regina Elena San Gallicano nei reparti oncologici. “Tieni sempre presente” Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe, i capelli diventano bianchi, i giorni si trasformano in anni. Però ciò che é importante non cambia; la tua forza e la tua convinzione non hanno età. Il tuo spirito è la colla di qualsiasi tela di ragno. Dietro ogni linea di arrivo c’è una linea di partenza. Dietro ogni successo c’è un`altra delusione. Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo. Non vivere di foto ingiallite… insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni. Non lasciare che si arrugginisca il ferro che c’è in te. Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto. Quando a causa degli anni non potrai correre, cammina veloce. Quando non potrai camminare veloce, cammina. Quando non potrai camminare, usa il bastone. Però non trattenerti mai! (Madre Teresa di Calcutta) 8

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Fibrosi Cistica La fibrosi cistica è la più diffusa malattia genetica a prognosi sfavorevole della razza bianca. In Italia la frequenza stimata è di un malato ogni 2.500 nati vivi, mentre i portatori sani del gene - che possono quindi trasmettere la malattia - sono di uno ogni 25 individui della popolazione. I malati registrati e seguiti presso i centri specializzati sono circa 4.000 in Italia. Permane però ancora una notevole carenza di diagnosi, in particolare di quelle precoci; si ritiene, pertanto, che il numero di malati di fibrosi cistica sia molto più elevato. La prognosi della fibrosi cistica è significativamente migliorata negli ultimi 20 anni e la vita media dei pazienti è destinata ad allungarsi ulteriormente nel prossimo futuro. Di fatto, mentre la sopravvivenza negli anni '60 era di tre o quattro anni, attualmente l'aspettativa media di vita tende a superare i trent'anni. Le ragioni di un tale miglioramento nelle prospettive di sopravvivenza sono molteplici. Sicuramente l'istituzione di centri specializzati per la diagnosi, lo studio ed il trattamento della fibrosi cistica, I'introduzione di nuovi antibiotici e di nuove tecniche di fisioterapia respiratoria, I'acquisizione di conoscenze sulle caratteristiche genetiche, I'introduzione di protocolli di trattamento intensivo e sistematico, hanno rappresentato momenti fondamentali nel promuovere il miglioramento prognostico della malattia. Inoltre, una maggiore diffusione dell'informazione medica sulla malattia ha comportato sia diagnosi più precoci - e quindi l'avvio del trattamento terapeutico sistematico prima dell'instaurarsi di danni irreversibili - sia un più alto numero di diagnosi in soggetti con espressione clinica lieve. La prognosi della malattia è legata al tipo di mutazione genica, alla gravità con cui si manifesta, alla natura degli organi ed apparati interessati e, quindi, all'evolutività clinica, variabile da caso a caso. Le ricerche negli ultimi anni hanno consentito di conoscere il difetto di base, la cui natura inizia ad essere chiarita e la cui individuazione ha rappresentato uno dei più clamorosi successi della ricerca genetica. 9

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Da anni alcuni colleghi nel momento di organizzare la festa del loro pensionamento decidono di rivolgersi al Gruppo di Solidarietà affinché i fondi raccolti per tale evento fossero donati ad una Associazione Umanitaria per la realizzazione di un importante progetto con lo scopo di portare aiuto alle persone più bisognose. Crediamo che sia una iniziativa che vada pubblicizzata per questo motivo da quest’anno saranno inserite nel nostro Dossier, cominciando con il ringraziare Fulvio e Roberto. FESTA DI FULVIO Donazione a favore dell’Associazione AROMAINSIEME Marcello e Paolo del Gruppo di Solidarietà con il festeggiato Fulvio incontrano il presidente dell’Associazione AROMAINSIEME on.Leda Colombini AROMAINSIEME: Quando sono partiti il loro obiettivo si poteva riassumere in “mai più bambini in carcere”. Poi, hanno cominciato la strategia dei piccoli passi per riuscire a cambiare una realtà troppo ingiusta. Da allora il reparto nido di Rebibbia, che nel frattempo era nato, è cambiato molto, diventando un luogo un po’ più adatto ai bambini, con la sala giochi, il giardino attrezzato per i più piccoli, i laboratori di arte-terapia e musico-terapia e molto altro ancora”. A settembre del 1994 sono usciti da Rebibbia femminile i primi cinque bambini. A prenderli c’era un pulmino attrezzato con a bordo un’operatrice del nido. Hanno dovuto superare resistenze interne ed esterne, ma la strada era aperta”. Da allora tutti i giorni, i piccoli escono dal carcere per andare all’asilo con i loro compagni “liberi”. “Sono partiti con un progetto sperimentale che sarebbe dovuto durare un anno, ma poi è diventato permanente. Purtroppo finora è l’unico in Italia”. Sono passati molti anni da quanto Leda Colombini ha varcato per la prima volta il portone blindato ma ancora non si è stancata. Anzi: “Per niente al mondo rinuncerei ai sabato con i bambini e agli incontri con le donne per tutte c’è una speranza di cambiamento che va alimentata”. 10

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FESTA DI ROBERTO Donazione a favore dell’Associazione APEIRON Alla festa in onore di Roberto è intervenuto il coro “ Gospel Dreamers “ APEIRON: Apeiron ha avviato nel 2008 un nuovo progetto gli “Spaccapietre” in collaborazione con il Gruppo di Solidarietà dei dipendenti della Camera dei Deputati. Già dalle prime indagini sono emersi dati importanti sulle difficili condizioni di vita e di lavoro della comunità degli spaccapietre circa 5000 persone vivono per 8-10 km lungo le rive del fiume Agarakhola il 40% proviene da vari distretti del Nepal, spinti dalle condizioni di vita insostenibili nelle loro aree d’origine. Il lavoro di spaccapietre svolto con strumenti primitivi e senza precauzioni e protezioni è fonte di numerosi incidenti. La giornata lavorativa è di 11-13 ore. I lavoratori e le loro famiglie vivono in rifugi precari, senza acqua potabile, servizi igienici, servizi sanitari. Il reddito medio di uno spaccapietre è di 75 rupie il giorno (0,80 euro), che è a malapena un reddito di sussistenza. Il 63% dei lavoratori è analfabeta. Circa il 40% dei bambini in età scolastica non frequenta la scuola perché le famiglie non possono sostenere le spese scolastiche (iscrizione, divisa, materiale). Molti sono i problemi sanitari dovuti alle condizioni di vita molto precarie, alla malnutrizione, all’abuso di alcol e fumo e alle malattie trasmesse per via sessuale. Non hanno alcuna consapevolezza dei loro diritti sia come esseri umani sia come lavoratori; non vi è consapevolezza dei diritti dei minori e delle donne e non vi è alcuna forma di organizzazione di base che solleciti il rispetto di questi diritti. La comunità denominata “ Spaccapietre” 11

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ECPAT END CHILD PROSTITUTION PORNOGRAPHY AND TRAFFICKING ECPAT difende i bambini ovunque ci sia il pericolo che vengano coinvolti nel mercato del sesso, per trasformare la loro condizione da quella di piccoli sfruttati a quella di bambini: DA SCHIAVI A BAMBINI. DA SCHIAVI A BAMBINI. Lo sfruttamento sessuale è uno dei mercati più proficui per le organizzazioni criminali, insieme alla droga e alle armi; un dramma per bambini e adolescenti. Dal 1990 ECPAT lavora per proteggere i minori proprio da questo specifico sfruttamento e da tutte le sue forme di schiavitù contemporanee: il turismo sessuale, la prostituzione, la pornografia e la tratta a scopi di sfruttamento sessuale. RETE GLOBALE. Oggi ECPAT è la più grande rete internazionale di organizzazioni ad occuparsi dello sfruttamento sessuale dei minori. È presente in oltre 70 Paesi attraverso organizzazioni che realizzano progetti di recupero delle vittime, progetti di prevenzione, campagne di informazione e sensibilizzazione sul fenomeno, azione di monitoraggio e promozione delle leggi, formazione. OSSERVATORE. La sua missione specifica, rispetto ad altre organizzazioni che si occupano di diritti dell’infanzia a “360 gradi”, le è valso il riconoscimento e il ruolo di Osservatore in materia di sfruttamento sessuale dei minori, da parte del Consiglio Sociale ed Economico delle Nazioni Unite (ECOSOC). Oggi è parte del Gruppo delle Organizzazioni Non Governative (Ong) per la Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia. il Gruppo di Solidarietà ha significato voler dare una mano a chi cerca di porre fine alla prostituzione e alla pornografia di bambini ed al traffico di minori a scopi sessuali Aiutare ECPAT per 12

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Con questo progetto si intende sostenere il CERS a fornire assistenza socio-sanitaria a tutti i soggetti che in età evolutiva presentino una diversa abilità che li porta inevitabilmente ad aver bisogno di attenzioni che il sistema assistenziale istituzionale, di frequente, non è in grado di soddisfare appieno. Importante tener presente sempre che il bambino diversamente abile, porta con se anche l’insieme dei problemi complessi e compositi che lo caratterizzano in termini clinici e socio familiari; richiedendo quindi, anche quando si tratta di curare patologie relativamente semplici come una polmonite, competenze assistenziali di alta specificità. Il bambino affetto da grave disabilità da mesi o da anni stabilizzato ma ricoverato, il più delle volte in reparti di terapia intensiva, può e deve essere assistito al proprio domicilio. Tutte le visite specialistiche, le indagini emato-chimiche e gran parte degli esami strumentali sono praticabili al domicilio del bambino. IL GRUPPO DI SOLIDARIETA’ ha aderito al progetto: ADOTTA UN ANGELO si pone come finalità principale quella di portare interventi continuativi di assistenza sanitaria e sociale a casa del bambino diversamente abile in modo da offrire prestazioni medico specialistiche e/o strumentali, infermieristiche, riabilitative, socio-assistenziali, psicologiche a lui ed alla sua famiglia con lo scopo di gestire la sua patologia, quanto più possibile, nell’ambiente a Lui più idoneo:   CASA SUA. Il bambino con diversa abilità ha bisogno di essere assistito a 360 gradi in quanto le necessità dipendono: • dalla complessità del quadro clinico di base, al quale si associano spesso patologie comuni anche agli altri bambini, (polmonite, gastroenterite ecc…). con inevitabile prolungamento dei tempi di risoluzione. dalle difficoltà comunicative del bambino e dalla obbligatoria presenza del genitore lungo tutto il percorso diagnostico-terapeutico-riabilitativo; il quale va sostenuto anche psicologicamente, poiché sovente viene da incarceramenti nella struttura ospedaliera di mesi od anni. dalla scarsità di operatori sanitari qualificati. • • a tutti coloro che intendano dedicarsi all’assistenza domiciliare e territoriale del bambino con patologia cronica, in modo da poter offrire a chi è in stato di necessità un servizio sicuramente utile, unitamente alla gratifica che chiunque, nell’espletamento di un lavoro o di un’attività di volontariato, ricerca. 13

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Alla cortese attenzione Del Gruppo di Solidarietà Dipendenti Camera dei Deputati Roma Spettabile Gruppo, è con grande piacere e riconoscente gratitudine che con questa lettera desideriamo rivolgere un sentito ringraziamento al Gruppo di Solidarietà dei dipendenti della Camera dei Deputati, per la vostra importante donazione che ci ha permesso di acquistare una auto (di cui inviamo delle foto) necessaria alle attività della cooperazione internazionale di cui siamo incaricati, all’interno della grande famiglia di Croce Rossa Italiana. Siamo certi che questo prestigioso regalo porterà un contributo notevole alle nostre tante azioni di solidarietà con particolare attenzione al comune progetto “Giocando alla pace per prevenire la guerra” realizzato in Palestina. Il Responsabile del Settore Cooperazione Internazionale Ufficio Presidenza dott. Manuel Monti Presentazione dell’auto a cui il Gruppo di Solidarietà a partecipato al suo acquisto 14

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Il Gruppo di Solidarietà ha ricevuto dall’On. Siragusa l’invito a partecipare ad un progetto nuovo e molto importante da realizzare nel cuore della città di Palermo più esattamente vicino al mercato Ballarò “La biblioteca dei bambini e dei ragazzi”. Il contesto sociale è certamente di grande disagio economico e culturale, perché in questa parte della città vivono un gran numero di famiglie povere e di famiglie di immigrati provenienti dall’Africa e dall’Asia; la proposta rivolta a bambini e ragazzi è molto innovativa nei metodi, con ricadute importanti nella vita scolastica ma anche nella vita quotidiana. Dal 2009 la gestione della Biblioteca è affidata all’Associazione di promozione sociale Le Balate. Palermo 21 aprile 2010 Spett.le Gruppo solidarietà dei dipendenti della Camera dei Deputati Roma Abbiamo ricevuto il contributo che la vostra Associazione ha voluto concedere alla Biblioteca dei bambini e dei ragazzi Le Balate di Palermo, per il Laboratorio di teatro. Vogliamo esprimervi tutta la nostra gratitudine per la vostra scelta. Come avete potuto leggere dalla documentazione che vi abbiamo inviato, lavoriamo in un contesto molto difficile e cerchiamo di offrire ai bambini opportunità per esprimere ciò che hanno dentro anche con strumenti diversi dalla parola, e il teatro ha un potere straordinario per raggiungere l’intimo di un bambino e fare emergere le sue emozioni e la sua creatività. Pensiamo di realizzare uno spettacolo con i bambini del laboratorio insieme ad attori adulti, per le strade del quartiere.Il rendiconto relativo alle spese sostenute con la somma che ci avete concessa sarà in nostro possesso entro la fine di giugno. Vi preghiamo di ricevere i nostri più sinceri ringraziamenti per la vostra generosità e per la fiducia che ci avete concessa, speriamo di potere incontrare qualcuno del vostro Gruppo al più presto per farvi conoscere la nostra biblioteca e tutte le nostre attività. Inviamo intanto cari saluti a tutti voi anche da parte dei nostri bambini ai quali racconteremo che il laboratorio e lo spettacolo è stato sostenuto dal vostro Gruppo. Tommaso Calamia Presidente Ass. di promozione sociale “LE BALATE” 15

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