Sottosopra 4

 

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numero 4

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SOTTOSOPRA CST Periodico a cura del Centro Sub Treviglio - Numero 4, anno 2014 - pubblicazione non in vendita - vietata la riproduzione

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LEADER NEL SETTORE DA OLTRE QUARANT’ANNI P R O D U C E E I N S TA L L A S E R R A M E N T I • • • • • • Alluminio a taglio termico certificato Alluminio-legno di varie essenze Persiane ed antoni certificati CE Ta p p a r e l l e - Z a n z a r i e r e Saracinesche - Basculanti Cancelli - Inferiate UFFICI E PRODUZIONE Via Puccini, 11/13 Rivolta d’Adda (CR) Tel. 0363/370368 SHOWROOM 55% DETR F I S AZIONI C A L I Via S. Martino, 14 Trescore Cremasco Cell. 333/3422961 DISTRIBUTORE • GPL BAR • PANINOTECA S.P. RiVOlTaNa, 4 26027 RiVOlTa D’aDDa Tel: 346 4126589 • 380 3679284 Email: generalgas@gigapec.it

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Editoriale SOTTOSOPRA CST Periodico a cura del Centro Sub Treviglio - Numero 4, anno 2014 - pubblicazione non in vendita - vietata la riproduzione In copertina: Grande gorgonia detta anche ventaglio di mare, Gorgonia di Hickson, Mare di Celebes, Sipadan. Fotografia di Corrado Giavara. Sede: via Aldo Moro, 30 24047 Treviglio BG Tel. 3355410416 - 3485143808 Padi Resort S-798706 info@centrosubtreviglio.it www.centrosubtreviglio.it arissimi Soci del Centro Sub Treviglio e non solo, come da tradizione tocca a me darVi il benvenuto in questo Giornale che racconta anche la nostra storia subacquea. Un altro anno (quanto volano!!) è passato non senza che la crisi ci abbia fatto sentire i suoi effetti, ma stoicamente resistiamo. Ovviamente grazie al volontariato che non manca mai, sia dalla parte dello STAFF didattico che Organizzativo della Società. Come sempre il CST si è prodigato nell’organizzazione dei Corsi didattici che, devo dire, hanno portato nuova linfa ed allegria con i nuovi allievi, i quali hanno formato una compagnia divertente ed unita (molto bene! Andate avanti così!!), un po’ lo scopo del nostro sodalizio: fare bolle in compagnia di amici, o anche semplicemente ritrovarci in festosi convivi, dove a farla da padrone non è l’acqua, ma “Bacco docet” ovviamente accompagnato da una sempre ottima cucina. Non ho ancora conosciuto un subacqueo che non sia anche un buongustaio o per lo meno una buona forchetta! E di sicuro ciò non guasta alla panza ed allo spirito, il mio girovita lo testimonia. Speriamo per tutti e non solo per la subacquea che il prossimo anno sia, magari non ricchissimo, ma che riporti l’Italia ad una serenità economica, che permetta a tutti di poter partecipare di più alle attività ricreative concedendoci un meritato relax, facendo ciò che si fa per passione. Nel nostro caso, andare a fare quattro pinnate nel Pianeta Mare, che rimane ancora per molti versi tutto da scoprire o rifare immersioni in luoghi conosciuti, dove sei sicuro che non sarà la stessa immersione, in quanto gli incontri che possono capitare sono sempre diversi. Qualcuno giura di avere visto anche dei caprioli a 30 metri, ma sicuramente era colpa dell’azoto!! Non mi rimane che salutarVi e come tutti gli anni, porgerVi i miei ed i nostri migliori auguri di un felice Santo Natale ed un prospero 2014. All’anno prossimo!!! Il Presidente del Centro Sub Treviglio Kikko Cornelli C Finito di stampare nel mese di Dicembre 2013 da Inchiostro Arti Grafiche Srl Via del Parco, 29 20064 Gorgonzola (MI) Tel. 02 95302789 r.a. Fax 02 95302873 www.inchiostroag.it Un banco di barracuda pinna nera, Sphyraena qenie, Mar Rosso. 1

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Corsi subacquei PADI ricreativi, professionali e tecnici a tutti i livelli. Immersioni all’interno dell’Area Marina Protetta di Portofino. Immersioni sui relitti da Genova a Punta Mesco (Liguria). Noleggio di attrezzatura subacquea. Spiaggia libera a solo 10 metri dal diving (ottimo per i corsi subacquei). Aula disponibile per i corsi. I diving sono aperti tutti i giorni durante tutto l’anno. Due Padi Course Director all’interno dello staff. Possibilità di ricariche Aria, Nitrox, Ossigeno, Trimix. Laboratorio specializzato nelle riparazioni dell’attrezzatura subacquea. Via Pomaro 13, San Michele di Pagana-Rapallo, 16035 Genova Via Jacopo Ruffini 13, Santa Magherita Ligure, 16038 Genova Contatti : +39 0185 291699, +39 3341415908. info@tortugadivingportofino.com

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Sommario 5 6 10 13 14 16 18 22 24 Trent’anni di passione di Lorenzo Festa La storia, la sede e le attività di un club esclusivo L’isola che c’è di Francesca Marino Sipadan è una delle mete subacquee più apprezzate al mondo La più bella sei tu di Carlo Ravenna L’isola di Ponza e le sue immersioni La Secchitella di Linosa di Marco Baroni Archeologia e biologia nell’immersione più interessante Stagna tutta la vita! Orrido di Sant’Anna, emozioni sotto il ghiaccio di Scilla Spolti e Lorenzo Festa Non sarò bello... ma ho altre qualità! Vita e virtù del mitico Scorfano di Silvia Ogliari Il suicidio di una intera flotta di Sergio Borroni Visita ai relitti della marina tedesca nella rada di Scapa Flow Le foto più belle di Corrado Giavara Lo spazio dedicato ai fotoamatori del CST Acquaticità per la prima infanzia di Chiara Conti Una preziosa occasione di crescita per genitori e bambini Fotografie di Corrado Giavara 3

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La Formazione istruttori PaDi La Formazione Istruttori PADI ha due scopi: sviluppare e rifinire sia le abilità subacquee personali che le capacità di leadership ad un livello elevato. Nel Sistema PADI, la formazione istruttori inizia col corso PADI Assistant Instructor attraverso l’IDC ed include una varietà di programmi di miglioramento per l’istruttore, che vanno dall’addestramento per Specialty Instructor a corsi IDC Staff Instructor. La base della formazione istruttori è il PADI Instructor Development Course (IDC), che include uno studio autonomo tramite il PADI eLearning® o segmenti presentati dal vivo. L’IDC può anche essere diviso nel corso Assistant Instructor (AI) e nel programma Open Water Scuba Instructor (OWSI). I candidati che completano il corso Assistant Instructor sono autorizzati a condurre indipendentemente alcuni programmi PADI; in seguito, possono anche completare un programma OWSI. I candidati che completano un intero IDC (o gli AI che proseguono completando un programma OWSI) possono iscriversi ad una PADI Instructor Examination (IE) condotta da Staff PADI. L’IE valuta le capacità didattiche del candidato, le sue conoscenze sulla subacquea, il livello delle sue abilità, la sua comprensione del Sistema PADI, l’attitudine e la professionalità usando criteri standardizzati ed obiettivi. Quando i criteri vengono soddisfatti, il candidato riceve il grado PADI Open Water Scuba Instructor. Opzioni di addestramento: • I Divemasters PADI possono partecipare al corso AI. • I Divemasters PADI possono partecipare a tutte le parti dell’IDC ed all’IE. • Gli Assistant Instructors PADI possono partecipare al programma OWSI ed all’IE. • Gli istruttori subacquei o i dive supervisors di altre organizzazioni didattiche possono partecipare all’IDC ed all’IE. • Gli istruttori subacquei di altre organizzazioni didattiche possono partecipare al programma OWSI ed all’IE. Come tutti i programmi PADI, i corsi di formazione istruttori sono basati sulle prestazioni. La durata del corso è variabile, a seconda di fattori quali le considerazioni logistiche, le capacità ed il numero dei candidati del corso e plasmabile a seconda delle soggettive esigenze e possibilità di ogni candidato. Durata Minima (quando i candidati completano lo studio autonomo online): • IDC: 5 giorni • Corso AI: 2 giorni • Programma OWSI: 3 giorni Durata Minima (quando tutte le parti del curriculum del corso sono presentate in aula): • IDC: 7 giorni • Corso AI: 4 giorni • Programma OWSI: 5 giorni Gli esempi di programmazione sopraesposti sono puramente indicativi al fine di dare un riferimento sulla possibile durata del corso. Arnaldo Garcia (PADI Course Director) 4

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Le attività e gli eventi A cura di Lorenzo Festa Trent’anni di passione La storia, la sede e le attività di un club esclusivo l Centro Sub Treviglio nasce il 14 Gennaio del 1980, per volontà di un gruppo di amici esperti subacquei, uniti dalla stessa passione che, col tempo, si è trasformata in qualcosa di più. Si sono create, così, altre attività parallele, come: fotografia e riprese subacquee, attività di volontariato e protezione civile, e ovviamente preparazione di nuovi allievi attraverso corsi ricreativi e professionali. La didattica di riferimento del Centro Sub Treviglio è PADI ed è costituito da Istruttori e Assistenti che hanno seguito corsi di formazione e di aggiornamento presso varie didattiche internazionali. I corsi proposti sono di diversi livelli e il brevetto che viene rilasciato è riconosciuto a livello internazionale: Open Water Diver PADI Corso base: fornisce le conoscenze fondamentali e le tecniche necessarie per immergersi in sicurezza, con un compagno, alla massima profondità di 18 mt. Advanced Open Water Diver PADI È il passo successivo al corso Open. Accresce la propria preparazione ed esperienza, perfezionando la pianificazione di immersioni profonde, di navigazione subacquea, notturne, relitto, ricerca e recupero etc. Rescue Diver PADI Questo livello si propone di sviluppare il senso di responsabilità, imparando a badare non solo a se stessi, ma anche alla sicurezza e al benessere del proprio compagno di immersione. L’addestramento prepara i subacquei alla prevenzione e alla risoluzione dei problemi in caso di necessità. Corsi di Specialità Immersione profonda, notturna, relitti, con aria arricchita, orientamento, primo soccorso, biologia marina, fotografia subacquea, sono i classici corsi che completano le abilità e gli orientamenti di ogni subacqueo. I Divemaster PADI È il primo livello professionale tra i corsi proposti. Si lavora a strettissimo contatto con il proprio Istruttore PADI, che qualificherà l’allievo a supervisore delle attività d’immersione e suo assistente. La formazione Istruttori PADI L’Associazione è centro di formazione “5 Star Instructor Development Dive Resort” e collabora con importanti Diving per la formazione degli Istruttori. Tec Deep Diver PADI (Tec 40/45/50) Immersione tecnica è definita come un’immersione oltre i limiti ricreativi dei 40 metri utilizzando un’attrezzatura standardizzata, respirando come miscele di fondo aria, nitrox e con la possibilità di accelerare la decompressione utilizzando miscele ricche d’ossigeno. Il Centro Sub Treviglio svolge la propria attività nella piscina di Cassano d’Adda dove si sviluppano i corsi subacquei ed i soci possono dedicarsi agli approfondimenti o semplicemente tenendosi in forma con il nuoto. La propria sede di Treviglio è dedicata, oltre ai corsi, ad intrattenimenti legati alla subacquea e momenti di aggregazione per tutti i soci nell’attrezzatissima sede dove spesso si organizzano gite e vacanze subacquee, parte integrante delle attività del Centro Sub. A testimonianza è possibile visitare il nostro sito www.centrosubtreviglio.it ><(((º> nelle foto: il logo della didattica e la piscina del centro; al lago in occasione del Corso Rescue; gli ambienti del centro con le aule per i corsi; e lo staff. Fotografie Archivio Centro Sub Treviglio. 5

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Malesia l’isola che c’è Scoperta da Jacques Cousteau, Sipadan è una delle destinazioni subacquee più apprezzate al mondo. Oggetto del desiderio tra Indonesia e Malesia a causa della presenza di giacimenti petroliferi nelle vicinanze. Testo di Francesca Marino - Fotografie di Corrado Giavara Carango occhiogrosso: (Caranx sexfasciatus) abitualmente riunito in spettacolari banchi a vortice composti da centinaia di individui. 6

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S ipadan è un’isola della Malesia che si trova nel mare di Celebes, sulla costa sud-orientale della regione del Sabah, vicinissima alle isole delle Filippine e dell’Indonesia. Si trova a 36 km dalla costa e rappresenta l’estremità di un pinnacolo calcareo che ha ricoperto il vulcano subacqueo affiorando da una profondità che varia dai seicento ai duemila metri, peculiarità che la rende un vero paradiso per i subacquei di tutto il mondo. Fino al 2005 era possibile soggiornare sull’isola, poi per preservare il delicato ambiente delle barriere coralline è stata dichiarata parco marino e i visitatori possono solo effettuare visite giornaliere. Ogni angolo si presta per un’immersione da sogno, e ce n’è per tutti i gusti: dal drop off sul lato orientale dove si possono osservare molte varietà di squali sfilare in passerella lungo la parete verticale, al Santuario delle Tartarughe, ideale per gli appassionati di biologia marina e per i fotografi subacquei interessati alla macro fotografia, in cui si trovano i resti di tartarughe e delfini che smarrendosi tra i cunicoli muoiono per annegamento. Un altro sito da non perdere è Barracuda Point, vi troverete circondati da nuvole di barracuda che vorticano intorno a voi, sono così tanti da oscurare la luce del sole. Raggiungere questa meravigliosa isola dall’Italia è un’avventura lunga non meno di 30 ore, ma vi assicuro che ne vale davvero la pena! ><(((º> 7

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Sopra a sinistra: Granchio orangutan (Achaeus japonicus), specie di piccolo granchio decoratore, lungo poco più di un centimetro, col corpo ovale e con le chele spesso ricoperte di peluria rossiccia con cui si sposta tra i coralli, ricordando una scimmia orangutan, da cui prende il nome. Sopra a destra: questa curiosa specie di Cavalluccio marino (Hippocampus bargibanti) raggiunge una lunghezza massima di 2 cm circa ed è caratterizzato da una gran quantità di tubercoli rossi che decorano il corpo, aumentando l’effetto mimetico della livrea, per confondersi con le gorgonie e i coralli. A destra: La tartaruga embricata (Eretmochelys imbricata) dalla caratteristica sovrapposizione delle scaglie che ne ricoprono il carapace. Sebbene sia onnivora, ha una dieta basata sulle spugne e coralli molli. L’adulto è lungo fino a 90 cm circa. A sinistra: Pesce ago a punti gialli (Corythoichthys polynotatus) non supera i 16 cm di lunghezza. Molto comune sui fondali detritici delle lagune. Pagina seguente in alto: lo squalo balena (Rhincodon typus), può superare i 12 metri di lunghezza e pesa in media 5 tonnellate, si nutre filtrando plancton, piccoli pesci o uova. Pagina seguente a destra: lo squalo pinna bianca (Triaenodon obesus), così chiamato per la colorazione delle estremità delle due pinne dorsali e di quella caudale. Un esemplare adulto può raggiungere i 210 cm di lunghezza e 25 anni di età. 8

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Mediterraneo nostrum la più bella sei tu L’Isola di Ponza offre una varietà di immersioni spettacolari, tra grotte, pareti profonde e relitti Testo e fotografie di Carlo Ravenna D all’alto del Promontorio del Circeo, quando la brezza di tramontana avanza sul mare, ecco comparire nitidi all’orizzonte i profili inconfondibili delle isole pontine, nate da vulcani sommersi. Il comparto nord-occidentale comprende ponza, palmarola e Zannone. Ad esse si aggiunge l’isolotto di Gavi e altri scogli sparpagliati sul mare. A forma di ampia mezzaluna rivolta a est, Ponza mostra un profilo molto frastagliato ed in molti tratti costieri la complessità morfologica si riflette sott’acqua offrendo delle scenografie tra le più belle del Mediterraneo, rese più suggestive dalla consueta trasparenza che ha l’acqua in questo angolo di Mediterraneo. Uno degli esempi più eloquenti ci viene dal noto sito sottomarino de le Formiche, punte emerse di un vasto edificio roccioso che scivola fino a 50 metri e oltre di profondità. A bordo del Nettuno, la comoda imbarcazione del Ponza Diving Center, Le Formiche sono raggiungibili in pochi minuti di navigazione. Il clou dell’immersione, sdoppiabile in almeno due diversi percorsi subacquei, consiste sostanzialmente nell’emozionante progressione lungo l’arco Naturale, adorno di madrepore arancioni, poi ci si infila in un coloratissimo sifone illuminato da sciabolate di luce che penetrano tra le feritoie del soffitto e infine, lungo le balze più profonde del sito, si atterra su una stupenda boscaglia di paramuricee. Di grande interesse subacqueo è un monolite scorticato dalla furia delle mareggiate, poche decine di metri di diametro e nessun ridosso sicuro: lo scoglio della botte, punta emersa di un contrafforte maestoso situato poco a sud dell’asse Ponza-Ventotene. Le rocce si presentano per metà basiche e per metà acide, rappresentando dal punto di vista geologico un trait d’union tra le due isole. Tutt’attorno la superficie marina è subito blu scura perché il fondale sprofonda più o meno ripidamente verso gli abissi del Tirreno. Verso il mare aperto le profondità più rilevanti si registrano in direzione sud: a 6/7 miglia di distanza ci sono già 2000 metri, una colonna d’acqua che ancora più al largo, a circa 20 miglia, è alta 3 chilometri e oltre. Sono numeri che colpiscono se si pensa che tra Ponza e il Circeo intercorre su per giù la stessa distanza, ma il fondale fatica a raggiungere i 200 metri di profondità. Lo Scoglio non assomiglia a una botte ma si arrampica oltre la superficie del mare separandosi in due sommità conformate diversamente e situate a diverse altezze. Tempo permettendo, conviene ormeggiare sul lato meridionale che scende meno ripidamente, con la prua dell’imbarcazione indirizzata verso il mare e la poppa collegata tramite una robusta cima agli spunzoni della roccia emersa. Una volta in acqua, bastano due colpi di pinne per ritrovarsi in 10/15 metri di profondità. La visibilità è solitamente eccezionale ed è affascinante osservare con la maschera il fondale roccioso, ricoperto senza soluzione di continuità da un prato fittissimo e ispido: è costituito soprattutto dalle cistoseire, robuste alghe che amano misurarsi con la furia delle ondate, svilup- pandosi di regola sulle rocce poco profonde esposte al mare aperto. Ci sono anche moltissimi sargassi. Il fondale guadagna subito metri su metri, formato da accatastamenti di macigni giganteschi e balze di roccia. Nei primi 20 metri si osservano facilmente le aplisie, dette anche lepri marine, che riescono a nuotare per brevi tratti utilizzando delle particolari espansioni corporee, i parapodi, come le ali di un uccello. Tra le rocce invase di vegetazione, in primavera e in estate compaiono le granseole e sono stati osservati più volte dei cavallucci marini. Ovunque è un tripudio di castagnole, saraghi, labridi, ma alla Botte, piantata nel blu profondo d’alto mare, può capitare di vedere di tutto, anche un branco di delfini. Nel momento in cui si scende a quote più profonde è bene non “accontentarsi” di effettuare un semplice periplo dello scoglio senza sapere com’è costituito il fondale. Certamente la classica morfologia del sito a cono roccioso rovesciato invoglia a girargli “semplicemente” attorno avendo come riferimento la parete sempre sullo stesso lato, ma è bene precisare che la diversa configurazione dei versanti dà luogo a specifici itinerari che vale la pena descrivere sommariamente. un’immersione impegnativa ma stupefacente è quella diretta a nord, peccato che il tratto finale sia troppo profondo per una discesa in aria: la scogliera sottomarina cade a parete fino a 55 metri sulla sabbia e pinneggiando per alcuni minuti con le spalle alla Botte, rimanendo alti dal fondo per ottimizzare il profilo d’immersione e osservare a volo d’uccello l’ambiente sommerso, si raggiunge un meraviglioso scoglio situato a circa 74 metri totalmente ricoperto di corallo nero (Antiphatella subpinnata), dai rami candidi e flessuosi. Si torna indietro sor- 10

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Pagina precedente: Ponza Porto al crepuscolo. A destra: Gorgonie rosse (Paramuricee Clavate) alla Secca di Punta Papa. In basso: le mitragliatrici della nave da guerra LST 349 che giace sul fondo sabbioso dal 1944. volando altri scogli colonizzati da piccoli ventagli di Paramuricea clavata fino tornare a ridosso della parete. A questo punto si inizia a circumnavigare il sito risalendo progressivamente di quota, ammirando tra i massi la frenetica vita di scogliera così da decomprimersi senza noiose attese. un secondo percorso si snoda sul lato ovest, che porta fino a circa 40 metri. A 37 metri si apre una grotta completamente invasa di parapandali. Tenendo la parete a sinistra, si risale di 6/7 metri sino a raggiungere una serie di stupende arcate, passaggi e grottini ricoperti di madrepore arancioni che arrivano sino a 19 metri. Tra i celenterati è possibile osservare degli alcionari e particolari anemoni gioiello. Possibile l’incontro con grosse torpedini. Verso sud si scende fino a –30 metri. Questo versante è meno ripido ma è facile incrociare dentici, ricciole e altro pesce di passo. immersione molto apprezzata e richiesta è quella sul relitto della nave da guerra lst 349 che giace sul fondale sabbioso a –26 mt; ben conservato, in assetto di navigazione e con le mitragliatrici ancora posizionate è un tuffo adatto a subacquei di ogni livello. L’affondamento della Landing Ship Tank (LST) 349, proveniente da Anzio e diretta a Napoli, risale al 24 febbraio 1944. Fu causato da una forte mareggiata di maestrale che spinse la nave a urtare contro la scogliera di Punta Papa (Ponza). Oggi la prua giace a 26 metri proprio sotto Punta Papa, diretta verso nord-ovest. La poppa è situata all’interno della cala, distante circa 400 metri dalla prua e posizionata in senso nord-sud. per esplorare con una certa cura la nave servono almeno due immersioni.Tra i punti d’immersione più conosciuti e richiesti, la secca di punta papa è una delle più entusiasmanti dal punto di vista morfologico e ricche di biodiversità. Si tratta di una massicciata rocciosa dalle pareti a strapiombo situata all’esterno della baia di Cala Feola, sul versante nord-occidentale di Ponza, emergente da un fondale di circa 60 metri che risale fino a –32. La corrente può essere sostenuta, ma il rovescio della medaglia è dato da un’autentica esplosione di grandi paramuricee e moltissimi altri organismi radicati sulle rocce che si nutrono 11

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Mediterraneo nostrum A destra: tra le rocce invase di vegetazione della Secca dei Mattoni si possono osservare i cavallucci marini (Hippocampus guttulatus). filtrando il plancton, offrendo all’ambiente sommerso l’aspetto di un giardino fiorito traslato in verticale. C’è anche tanto pesce di passo. Certamente si tratta di un tuffo impegnativo. Il profilo dell’immersione va studiato con attenzione in base al grado d’esperienza e all’equipaggiamento usato. Chiaramente, scendendo in circuito aperto, il “fuori curva” è la norma in un’immersione di questo tipo. L’ancora va calata con precisione sul cappello, così da evitare pericolosi dispendi d’energia sott’acqua alla ricerca dei punti più belli. A questo proposito va chiarito che il versante più ardito della secca è quello esterno. l’ideale è partire da sud e costeggiare verso tramontana il fronte ovest del monolite, tenendo quindi la parete sulla destra. Se questo sarà il verso prescelto per visitare la secca, come consigliato, vale la pena scendere subito alla profondità di 54 metri, dove ammira- re un ceppo in piombo d’ancora romana appoggiato su una rientranza sabbiosa. I grandi ventagli di gorgonia rossa sono senza ombra di dubbio l’emblema di questa secca. Nella prima parte dell’immersione si intravedono già alcuni esemplari assieme alle eunicelle, ma i boschi più fitti sono più avanti, protesi su una cascata di roccia nel settore nord-ovest del torrione. Alla base delle gorgonie ci sono ricci melone e diadema, a volte capita di osservare una granseola adagiata sui ventagli o un’aragosta che zigzaga alla base dei rami. Nei recessi più oscuri e profondi è possibile centrare con il cono di luce il gattopardo (Scyliorhynus stellaris), che finalmente si materializza dopo aver lasciato numerose tracce della sua presenza: ci riferiamo alle numerose uova che solitamente fissa sul substrato, sugli spezzoni di rete abbandonati e sulle forme sessili che si sviluppano tra le rocce. proseguendo, costeggiando il fronte nord-ovest tappezzato di celenterati, si arriva al cospetto di una scenografica volta colonizzata da spugne Axinella e Verongia che la colorano di giallo, per raggiungere poi un bel grottino invaso di parapandali. Prima di indirizzarci verso la cima dell’ancora dove iniziare la decompressione, diamo un’occhiata sul cappello della secca alle stupende concentrazioni di sargassi, alghe rese inconfondibili dalla presenza di vescicole sferiche galleggianti poste alla base delle foglie! ><(((º> SettImane BLU Via Banchina snc 04027 Ponza (Lt) +39337808485 www.ponzadiving.com info@ponzadiving.com facebook: Ponzadiving In anni di esperienza abbiamo messo a punto pacchetti molto convenienti per farvi trascorrere fantastiche giornate scoprendo gli angoli più belli delle isole Ponziane. Un esempio: Punto di forza del diving è il Nettuno, barca di 16 metri studiata e realizzata per soddisfare le necessità dei sub più esigenti e dei loro accompagnatori: comodo porta bombole e porta rebreather, compressori per la ricarica immediata, ampio prendisole con cuscini, servizi e un’ attrezzata cucina; sul Nettuno di gran successo la formula full day. E’ ormeggiato di fronte alla sede del Diving, vicino a 2 gommoni di 8 e 6 metri per le uscite veloci andata e ritorno. All’interno dei locali del diving si trovano reception, deposito attrezzature, servizi, docce calde, spogliatoio e un attrezzatissimo centro di ricarica con compressori Coltri, 2 booster, centralina per miscele, analizzatori e tutto l’ occorrente per produrre qualsiasi tipo di miscela. Negli anni infatti Ponza Diving e’ divenuto punto di riferimento per sub in circuito chiuso dotandosi di 5 rebreathers JJ-CCR e Inspiration, svolgendo corsi di primo livello e avanzati. Gli appassionati di CCR potranno trovare un centro assistenza con tutti i ricambi, sofnolime, bombole da 3 litri e bail out a noleggio. Ponza Diving è test center di lampade di lampade X-DIVE e mute stagne SANTI. arrIVo domenIca Partenza Venerdì sistemazione in appartamenti mono-bi o trilocali selezionati in zona centrale con cucina e servizi al costo di euro 340.00 incluse 10 immersioni guidate e, se avete un accompagnatore non sub, potrà seguirvi in barca nelle giornate di mare, pagando solo euro 110.00 12

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Mediterraneo nostrum La secchiteLLa di Linosa Luminosità e visibilità rappresentano la caratteristica principale di questa immersione tra le più belle dell’Isola di Linosa, ma con uno sguardo anche all’archeologia e alla biologia Testo e fotografie di Marco Baroni Isola di Linosa fa parte dell’Arcipelago delle Isole Pelagie, assieme a Lampedusa e a Lampione, si trova nel Canale di Sicilia, ha una superficie di 5,43 km2 e il suo punto più alto raggiunge la quota di 195 m.s.l.m. Dista 42 km a NE da Lampedusa assieme alla quale costituisce il comune di Lampedusa e Linosa che conta 6304 abitanti, fa parte della provincia di Agrigento. La spiaggia nera di cala Pozzolana, è uno degli ultimi posti italiani, dove ancora nidifica la tartaruga caretta caretta. Raggiungiamo uno dei siti d’immersione più belli del posto: “La secchitella”, un tuffo che permette di raggiungere una profondità di oltre 50 metri. Scendiamo costeggiando la dorsale che ad un certo punto si apre in una spaccatura di una decina di metri e poi continua ininterrottamente fino ad arrivare sul fondo sabbioso. Qui la visibilità è ottima e la grande luminosità non ci fa percepire di essere così L’ profondi. Costeggiando la parete, incontriamo la grotta dei gamberi, appena si arriva all’imboccatura basta accendere le torce per ammirare uno spettacolo di gamberetti trasparenti che ricoprono tutta la volta. Velocemente ci giriamo e ricominciamo la risalita, per rimanere in curva di sicurezza, ma lo spettacolo continua, tantissime cernie di grossa taglia ci guardano curiose e poi tantissimi cocci di anfore tutti ammucchiati contro una parete, probabilmente quel che resta del carico di una nave romana che sfortunatamente è finita contro gli scogli. Continuiamo a risalire ripercorrendo la dorsale fino ad arrivare alla profondità di 25 metri in prossimità di un’ancora di piombo che risale all’epoca romana. Naturalmente la parte di legno non c’è più, il corso degli anni l’ha consumata completamente. Giusto il tempo di qualche scatto fotografico e si procede verso la superficie. Continuano a farci compagnia branchi di dentici e ricciole che cautamente si man- tengono a distanza e mentre mi fermo con il mio compagno d’avventura alla quota di 5 metri per la tappa di sicurezza, una miriade di castagnole ci avvolge… bellissimo! Poi di nuovo su e si risale in barca, ma con la convinzione che sicuramente questa immersione si ripeterà. ><(((º> Sopra: una spiaggia di sabbia vulcanica. In alto a destra: l’ancora romana in piombo che si incontra nell’immersione della Secchitella. A lato: le cernie abbondano pur tenendosi a distanza. 13

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