Opificium 6

 

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osservatorio dei periti industriali su formazione industria cultura di impresa università management rofessione previdenza politica prime iniziative per formare i cogepapi in provincia economia segnali di bonaccia nella crescita dell eolico in italia inchiesta manuale di istruzioni per migliorare la propria pensione territorio nuove professionalità avanzano nell agroalimentare l anno che verrà tra maghi dell economia e profeti di sventura proviamo a fare chiarezza su quali sono le previsioni più serie per il 2011 ce la faremo a ripartire anno i n° 6 /n ovembre-dicembre 2010 la rivis ta dei periti indus triali

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politica 12 la mappa del cogepapi sommario 2-3 editoriali sul filo di lana ma mai come ora così lontani happy birthday mr opificium quando l immagine non è la sostanza conciliazione una nuova opportunità di lavoro per gli iscritti candidato all anno peggiore degli ultimi venti tra disastri naturali e umani stringendo i denti unione?forsesireplicainprovincia 17 piùworkcheprogress economia 4 esercizi di previsione 9 eallafineaseulnessunohadecisoniente 10 unireleforzecontrolarecessione 34 i conti dell eolico 38 aerogeneratori:piccolaguida incognita2011 22 opificiumrisponde dovenonsoffiailvento ai cacciatori dell aria 40 radicali liberi 23 l inchiesta come evitare la mezza pensione 24 vademecum pensioni 26 1 aumentailtuorisparmio 28 2.esercitailriscatto 30 3.lavoraunpo piùalungo 32 faccia a faccia 48 lettere al direttore le regole del gioco professione previdenza direttore responsabile giuseppe jogna condirettore florio bendinelli redazione stefano esposito coordinatore valerio bignami vicecoordinatore andrea breschi carlo castaldo roberto contessi ugo merlo michele merola benedetta pacelli paolo pinto paolo radi gianni scozzai progetto grafico alessandra parolini editori consiglio nazionale dei periti industriali e dei periti industriali laureati ­ via di san basilio 72 00187 roma ente di previdenza dei periti industriali e dei periti industriali laureati ­ piazza della croce rossa 3 ­ 00161 roma segreteria di redazione raffaella trogu tel 06.42.00.84.14 fax 06.42.00.84.44 e-mail stampa.opificium@cnpi.it immagini imagoeconomica partiteiva:piùconsapevolezza partiteiva:attenzioneallarivalutazione territorio 18 prevenzione incendi a ecomondo troppacartacontroilfuoco aggiungiunpostoatavola 43 professioni emergenti 46 mangiamobeneperchéproduciamobene maoralacrisisifasentire la redazione di «opificium» augura ai suoi lettori buon natale e un 2011 ricco di soddisfazioni cnpi consiglio nazionale giuseppe jogna presidente stefano esposito vice presidente antonio perra consigliere segretario berardino cantalini renato d agostin angelo dell osso angelo devalenza giulio pellegrini paolo radi claudio zambonin consiglieri chiuso in redazione il 26 novembre 2010 cnpi commissione stampa stefano esposito coordinatore riccardo barogi carlo castaldo giuseppe guerriero ugo merlo costantino parlani maurizio tarantino componenti eppi consiglio d amministrazione florio bendinelli presidente gianpaolo allegro vice presidente umberto maglione michele merola andrea santo nurra consiglieri tipografia poligrafica ruggiero srl zona industriale pianodardine avellino anno i n 6 registrazione tribunale di roma n 60/2010 del 24 febbraio 2010

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editoriali il paradosso di provvedimenti legislativi attesi da milioni di professionisti che rischiano di essere cancellati a causa di un possibile scioglimento anticipato delle camere sul filo di lana ma mai come ora così lontani on è la prima volta che progetti messi in campo dalle organizzazioni legate alla società civile si arenano davanti alle tensioni della politica o davanti a maggioranze e governi che non trovano più la dovuta compattezza oggi sta accadendo al progetto di riforma delle professioni voluto in prima istanza dalle categorie tecniche dei geometri periti agrari e periti industriali e allo stesso tempo sta accadendo alla proposta di gestire in autonomia il contributo integrativo per rendere le gestioni a favore delle libere professioni in grado di garantire maggiore adeguatezza pensionistica e maggiore sostenibilità dei bilanci sono provvedimenti importanti da cui dipende il lavoro quotidiano e la tranquillità del futuro di migliaia di persone proposte che sono state sollecitate a questo governo da ordini e casse in qualche modo a prescindere dal colore politico proprio perché appaiono riforme di buon senso forse sono ancora di più sono riforme di responsabilità il cui testo finale è ancora oggetto di comprensibile discussione ma rimane sempre l amaro in bocca quando ci si accorge che il lavoro svolto rischia di essere vanificato al momento cruciale È proprio così il progetto di legge per la gestione in autonomia del contributo integrativo con la prima firma di antonino lo presti è stata approvato alla camera in questa legislatura e certo non è detto che passi anche al senato perché ad oggi le commissioni sono concentrate sull approvazione della finanziaria la «legge di stabilità» e dedicano sicuramente poca attenzione a tutto il resto la proposta di riforma delle professioni quella di cui è relatrice maria grazia siliquini è invece all esame della commissione giu2 n stizia della camera mentre è allo studio del ministero della giustizia un progetto analogo che forse potrebbe confluire ­ almeno questi sono gli auspici ­ in un testo unico e condiviso con quello di iniziativa parlamentare ad oggi però tutto è sospeso sul filo di lana anche se è chiaro che la gara non è conclusa sembra una 200 metri bloccata al rallentatore come se gli scattisti sul curvone improvvisamente dovessero quasi correre al minimo e guardassero i giudici per capire se lo starter stia per sospendere tutto mentre il pubblico rimane sospeso con il fiato bloccato in realtà manca proprio una partecipazione incisiva di chi assiste a questa gara finché i rappresentanti del parlamento di qualsiasi posizione e colore non si accorgeranno della pressione degli stessi professionisti e finché non saranno proprio loro dai loro studi a volere con forza un riordino delle regole in campo ci saranno sempre tensioni e ostacoli che impediranno di giungere a destinazione le professioni tecniche dal canto loro ce la stanno mettendo tutta ma certo quel pubblico non è composto solo di geometri e periti ci sono tanti altri professionisti con la testa nel proprio lavoro e che fanno fatica a scaldarsi su questioni di politica parlamentare È comprensibile resta il fatto che non è facile vivere questo momento di attesa dato che la maggioranza attuale al di là dei segnali di fibrillazione sembra non guardare nella stessa direzione delle libere professioni d altronde è vero che i cambiamenti si portano a termine solo con larghe maggioranze e qui c è il rammarico il grande rammarico di quei 174 seggi su 315 al senato e 344 su 630 alla camera c era ben un 55 lì sul piatto della bilancia novembre dicembre

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editoriali el primo numero di «opificium» un anno fa annunciammo la nascita di un movimento unitario che intendeva far conoscere ragioni e competenze di una professione tecnica in lotta per la fondazione di un nuovo ordine di tecnici laureati e la nuova rivista ne era lo strumento per raccogliere idee e sollecitare proposte intorno all obiettivo di affermare un sapere tecnico sempre drammaticamente deficitario nel nostro paese uno strumento però che abbandonando impostazioni autoreferenziali si ponesse al servizio della collettività offrendo una competenza per i bisogni di una società che più che mai deve ritrovare la voglia di essere protagonista del proprio essere e del proprio futuro inchieste interviste confronti di opinioni diverse questo è il metodo che abbiamo assunto per ogni tipo di trattazione «opificium» come luogo di confronto delle idee e come laboratorio di progetti sempre tentando di scantonare la riproposizione di modelli più o meno consolidati ma cercando rigore e approfondimento per sfuggire al rumore dell informazione «mordi e fuggi» come sempre il giudizio finale non sta a noi esprimerlo saranno i lettori con la loro attenzione ed intelligenza ad indicarci la giustezza del lavoro intrapreso attraverso la partecipazione alle tante iniziative che la categoria organizza sul territorio e su questa partecipazione critica e propositiva noi ci contiamo perché il cammino è ancora lungo se oggi spegniamo una candela molte ne dobbiamo ancora accendere n happy birthday mr opificium inquantamila lettori ci leggono e ci giudicano talvolta approvando talaltra criticando se le lodi ci piacciono le critiche non ci dispiacciono indispensabili per migliorarsi le ascoltiamo con attenzione e siamo pronti a correggere i nostri errori c è solo una critica che non comprendiamo quando veniamo accusati di dare troppo spazio a questo o a quel politico troppo grande quella foto troppo ricorrente quel nome troppe le parole che gli rivolgiamo insomma l accusa è di essere a favore di un partito o di un suo esponente di avere scarsa dimestichezza con la par condicio e di non restare super partes noi invece crediamo che la sola condicio da rispettare sia il confronto con le istituzioni a partire da parlamento e governo su tutti i temi che interessano l unica pars per la quale ci battiamo i periti industriali ma poiché si dà il caso che le istituzioni siano fatte di persone è allora inevitabile che le immagini non si arrestino alle facciate di montecitorio o di palazzo chigi ma rappresentino i volti dei nostri interlocutori o di coloro che per il ruolo e le responsabilità che ricoprono vogliamo che ascoltino le nostre istanze in altre parole noi non parliamo con tizio o con caio perché ci stanno simpatici ma perché rappresentano organismi di quello stato di cui anche il cnpi fa parte e allora ­ in controtendenza con i tempi che viviamo dove ciò che appare sembra contare più di ogni altra cosa ­ non date peso alle immagini che pubblichiamo ma tenete conto della sostanza degli argomenti di cui trattiamo vi riguardano novembre dicembre c quando l immagine non è la sostanza 3

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economia esercizi di previsione le previsioni di aumento del pil in italia +1,2 nel2010 +1,4 nel2011 i numeri dei professionisti 2milioni iscrittiadordiniprofessionali alleassociazioniprofessionali 3,5-3,7milioni lastimadegliiscritti 4 novembre dicembre

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economia esercizi di previsione incognita indicatori ancora con il segno meno mentre la crisi sembra prolungare i suoi effetti anche sull andamento economico del prossimo anno stenta a delinearsi nei paesi dell euro una strategia comune che consenta al sistema produttivo di riprendersi e manca un iniziativa a favore delle professioni di 2011 nando s antonastaso che i professionisti non ridono di certo secondo l associazione contribuenti italiani infatti veterinari avvocati sociologi giornalisti medici dottori commercialisti e biologi hanno registrato un calo del 39 del fatturato e nel 20 dei casi hanno dovuto chiudere lo studio professionale una crisi quella degli studi professionali che appare ancora più grave se paragonata con la situazione europea infatti secondo i dati dell associazione nei primi 8 mesi del 2010 in tutti i principali paesi europei si registra una ripresa in francia cresce il fatturato del 4,1 in inghilterra del 3,2 in germania del 2,9 in spagna del 2,2 in olanda del 2,1 e in svezia dell 1,7 in italia invece la ripresa delle professioni che fanno da supporto e traino dell economia stenta a partire contribuenti.it ha svolto un indagine in tal senso incrociando i dati del fatturato delle prenotazione dell occupazione e delle forniture professionali in italia dai risultati emerge che il settore giuridicoeconomico avvocati e dottori commercialisti è uno dei più colpiti dalla crisi con una riduzione del 46 del fatturato del 38 delle prenotazioni del 20 in termini di occupazione e del 59 nelle forniture professionali i numeri parlano insomma chiaro complessivamente sono stati infatti persi in due anni ben 300 mila posti di lavoro tra collaboratori e professionisti una mappa fra ordini e associazioni un inchiesta di ires-cgil sul mondo delle 5 li indicatori non sono affatto ottimistici chi pensava che dopo i due anni di crisi del sistema economico e finanziario internazionale le prospettive per la crescita e soprattutto per il rilancio dell occupazione migliorassero è destinato quanto meno ad una robusta dose di prudenza le previsioni di aumento del pil ad eccezione dei paesi emergenti non fanno sorridere in italia ad esempio si arriverà al massimo all 1,2 quest anno e all 1,4 nel 2011 molto al di sotto della germania che crescerà forse più degli stati uniti abbondantemente lontani dai livelli di cina e india parliamo di incrementi oscillanti tra l 8 e il 10 di sicuro la crisi ha creato pesanti strascichi nel mondo lavorativo italiano tanto che secondo alcune stime dall inizio della crisi nel nostro paese si è registrata una media di 500 nuovi disoccupati al giorno tra le tipologie di soggetti più colpiti ci sono nell ordine gli stranieri con una percentuale del 27,4 dei nuovi disoccupati i giovani 24 con punte superiori al 27 nel mezzogiorno e le donne 19,2 i professionisti e la crisi ma se ai lavoratori dipendenti nel pubblico e nell industria la crisi ha creato pesanti ripercussioni sociali fatta salva la scialuppa della cassa integrazione che nello scorso mese di ottobre ha superato l astronomica quota del miliardo di ore richieste anche se non tutte concesse annovembre dicembre g l emorragia «disoccupazione» secondo alcune stime dall inizio della crisi nel nostro paese si è registrata una media di 500 nuovi disoccupati al giorno tra le fasce di popolazione più colpite stranieri giovani e donne

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economia esercizi di previsione professioni ha evidenziato come i continui mutamenti nel mercato del lavoro e le scosse alla società date dalla crisi economica stanno scombinando anche le posizioni consolidate e i rapporti di lavoro giovanna altieri direttore dell ires tra gli autori dell indagine ed economista ha fatto notare che «le figure dei professionisti si trovano di fronte a problemi che trascendono le questioni del lavoro autonomo e dipendente così come erano state impostate nel passato» gli ultimi due anni di crisi infatti hanno fatto perdere circa 300mila posti di lavoro tra i collaboratori e circa altrettanti tra i professionisti mondo definito totalmente al di fuori da qualsiasi meccanismo di tutela e diritti collettivi di quante teste stiamo parlando nel 2009 gli iscritti totali a ordini e collegi erano pari a due milioni cui fermoimmagine le professioni più pagate tra gran bretagna e stati uniti nonostante i molteplici cambiamenti avvenuti negli ultimi decenni nell economia mondiale ­ con l emergere di nuovi soggetti protagonisti ­ alcuni «primati» tipici dei paesi industriali avanzati restano immutati per esempio le professioni più pagate si registrano ancora in paesi altamente sviluppati come gran bretagna e stati uniti una classifica in tal senso stilata da fonti britanniche e americane il government s office for national statistics e la rivista «forbes» ha dato alcune risposte alla curiosità di molti al decimo posto della classifica britannica c è il marketing manager con un reddito annuale di circa 72 mila euro È colui che deve vendere e per farlo organizza eventi in quegli ambiti che possono essere di interesse per i media moda sport cultura in modo tale da ottenere un effetto di amplificazione per il proprio prodotto lo stesso lavoro negli stati uniti viene pagato meglio circa 118.710 dollari all anno anche se in classifica si trova al 22° posto con al nono posto della scala anglosassone si piazza l ufficiale di polizia con poco meno di 74 mila euro all ottavo posto tra i lavori più pagati in base al reddito annuale ci sono gli avvocati la loro media annuale per l istat britannico è di circa 74 mila euro mentre di là dall atlantico si valuta che il reddito an6 nuale sia di 124.750 dollari eppure la vasta rappresentanza di questa categoria spinge moltissimi italiani e non solo anche gli americani a fare una gavetta enorme al settimo posto troviamo il consulente finanziario e gestionale figura ben retribuita per la fiducia che le società e gli enti pubblici gli manifestano il guadagno annuale di questi consulenti è di circa 75 mila euro nella classifica americana li troviamo addirittura al 23° posto con una media annuale di circa 110.640 dollari al sesto posto i piloti d aereo con 88 mila euro l anno al quinto posto troviamo i funzionari pubblici con un guadagno di circa 103 mila euro a seguire c è il direttore di società che occupa il quarto posto con circa 114 mila euro l anno sul podio troviamo in ordine dalla terza posizione alla prima il broker che incassa 115 mila euro l anno il secondo posto è occupato dal medico i chirurghi hanno una paga annuale di 181.250 dollari l anno seguono gli anestesisti i ginecologi gli internisti gli psichiatri gli odontoiatri e per finire i medici di famiglia in media in un paese occidentale un medico guadagna circa 118 mila euro l anno infine al primo posto in termini di guadagno c è il consigliere d amministrazione il suo compenso annuale si aggira intorno ai 250 mila euro novembre dicembre

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bisogna aggiungere tra l altro la grande galassia di tutti quei professionisti non regolamentati per il cnel queste categorie professionali sono almeno duecento tra loro ci sono geofisici animatori statistici geografi igienisti industriali addetti alla sicurezza operatori finanziari fisioterapisti consulenti familiari e grafologi e molti altri ancora censis e colap stimano che in tutto siano circa 3,5-3,7 milioni non tutti sanno fra l altro che i professionisti sono una delle categorie più rappresentate nel lavoro dipendente in italia il 65-70 per cento dei professionisti lavora infatti come subordinato e anche chi è iscritto a un ordine è spesso un lavoratore dipendente basti pensare ai consulenti del lavoro i medici e gli stessi periti industriali inoltre ci sono gli autonomi oltre tre milioni di partite iva e professionisti a collaborazione che hanno un legame molto stretto con le imprese «sono professionisti a tutti gli effetti ­ dicono i ricercatori dell ires ­ ma non sono sul mercato come tutti gli altri hanno condizioni di difficoltà avendo un solo committente se perdono quello è la fine non hanno la capacità contrattuale che ha un professionista con 200 clienti» infine incontriamo il filone dei praticanti e dei tirocinanti ci sono persone che lavorano 2-3 anni come praticantato spesso senza percepire neanche un euro «in alcuni grandi studi legali di roma e milano ­ dicono i ricercatori ­ si deve pagare per fare il tirocinio o il praticantato e spesso il percorso di apprendimento è pari allo zero si viene usati per fare le file al tribunale la mattina per prendere gli atti e non si vede un cliente nemmeno in fotografia» le professioni tecniche a questo punto bisognerebbe porsi alcuni interrogativi in parte scontati sul perché ad esempio le prospettive occupazionali e di crescita economica delle professioni tecniche non sono uniformi nel senso che da una parte tutti gli indicatori specifici ­ per ultimo il piano isfol 2010 ­ parlano di una tendenza in positivo per l incremento degli addetti alle attività ingegneristiche nonostante la frenata imposta dalla crisi ma dall altra i numeri parlano di una perdita di posti di lavoro anche negli studi professionali sullo sfondo il nodo irrisolto del rapporto tra i laureati in ingegneria i quinquennali e quelli provenienti dall area limitrofa ad esempio i periti industriali e i geometri triennali che potrebbe condizionare le decisioni del committente pubblico o privato da un lato la sua esigenza è quella di non sforare i costi di gestione e dall altro quella di coltivare una rete di rapporti e abitudini ormai consolidati la sensazione è che un reale e duraturo sviluppo delle professioni tecniche e delle loro dimensioni è sempre più strettamente legato a scelte strategiche e al peso politico delle categorie si pensi al piano casa sbandierato come una enorme opportunità di rilancio dello scenario economico del paese che in realtà è ancora bloccato da veti e contrasti in molte regioni e si pensi ancora ai piani di risparmio energetico per i quali la politica nazionale avrebbe dovuto garantire continuità è il caso dell eco-bonus per le ristrutturazioni edilizie salvato a stento nell ultima finanziaria ma di fatto ridotto nella consistenza e spalmato in dieci anni e che invece poco è mancato che sparissero quasi del tutto ma si pensi novembre dicembre così è se vi pare attenzione sui media c è un «pessimismo percepito» che non corrisponde alla realtà l economia dei nostri padri aveva come parabola di riferimento la diatriba tra la cicala e la formica la prima all insegna del carpe diem la seconda un granello dopo l altro per passare l inverno all asciutto ma ora tutti dicono che anche le formiche se la passano male e non possono nemmeno ricordare come le cicale il canto dell estate e sembra difficile ricordare un tempo simile a quello che stiamo passando perché mentre restiamo alla mercé di una crisi che ormai appare animata di vita propria e poco incline a essere governata dagli uomini anche i potenti della terra nell ultimo g20 sembravano incapaci di prendere una qualsivoglia decisione cresce ­ ecco l unico indicatore con il segno più ­ una sfiducia generalizzata nel nostro futuro però vediamo di non perdere la testa non ne nascerebbe nulla di buono e sarebbe solo la mazzata finale alle nostre speranze di poterne uscire anche perché quello che vi ho detto fino ad ora è un po una «banalità mediatica» è la vulgata che ci viene raccontata ogni giorno da stampa e televisione ma le cose stanno realmente così leggendo i dati di una ricerca istat pubblicata poco più di un mese fa forse c è un altra storia da raccontare l indagine del febbraio 2010 oltre ad indagare comportamenti e aspetti della vita delle famiglie italiane quali la soddisfazione per le relazioni familiari e la situazione economica ha rilevato per la prima volta informazioni sul benessere soggettivo soddisfazione per la vita nel complesso e sul grado di fiducia interpersonale bene le risposte sono abbastanza sorprendenti la percentuale di famiglie che giudicano la propria situazione economica invariata rispetto all anno precedente è significativamente più elevata di quella del corrispondente periodo del 2009 51,5 rispetto a 44,9 parallelamente si registra una diminuzione della quota di famiglie che riferiscono un peggioramento della propria situazione dal 50 al 44,8 in particolare quelle che la considerano molto peggiorata passano dal 13,2 al 10,2 questi risultati segnalano un consolidamento della tendenza già emersa nel 2009 infatti dopo l incremento della percezione di peggioramento registrato nel 2008 la condizione soggettiva è rimasta stabile ma c è di più alla domanda «attualmente quanto si ritiene soddisfatto della sua vita nel complesso?» potendo indicare un voto da 0 a 10 0 indica «per niente soddisfatto» e 10 «molto soddisfatto» la maggior parte della popolazione di 14 anni e più fornisce una risposta compresa tra 8 e 9 55,8 mentre il 6,8 indica la soddisfazione massima il 22,4 ha segnalato un valore compreso tra 6 e 7 e il 3,9 un punteggio di soddisfazione compreso tra 0 e 5 la distribuzione della soddisfazione complessiva presenta quindi una forte asimmetria positiva cioè una tendenza delle risposte a collocarsi verso i valori più elevati della soddisfazione e allora guardiamo con ottimismo al 2011 gli italiani hanno più fiducia dei giornali che leggono stefano esposito 7

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economia esercizi di previsione librarsi titolo bancarotta autore joseph e stigliz editore einaudi prezzo 21,00 euro il premio nobel per l economia del 2001 ha da sempre messo in guardia nei confronti della finanza internazionale della globalizzazione e delle politiche dei principali governi avvertimenti inascoltati che hanno mostrato purtroppo la loro veridicità nelle ultimi crisi economiche mondiali quindi ancora una volta stigliz analizza le cause dell attuale bancarotta mondiale ed indica in un radicale ripensamento dei fondamenti della finanza dei rapporti tra stati e tra governi ed economia una possibile via d uscita titolo storia dell economia mondiale vol 6 i nuovi equilibri in un mercato globale autore aa vv editore laterza prezzo 36,00 euro il libro ripercorre gli ultimi 30 anni dell economia globale nel corso dei quali si è assistito ad epocali cambiamenti quali la fine del modello socialista la nascita del socialismo di mercato cinese lo sviluppo delle nuove comunicazioni l espansione dei flussi finanziari e l avvento delle biotecnologie tali fenomeni hanno creato nuovi problemi da risolvere come una redifinizione del welfare state lo sviluppo dei paesi più poveri la tutela dei diritti umani e dell equilibrio ecologico titolo cattivi samaritani il mito del libero mercato e l economia mondiale autore chang ha-joon editore università bocconi prezzo 24,00 euro l autore sfata il falso mito che sta alla base delle economie dei paesi economicamente più sviluppati sviluppo liberalizzazione e privatizzazione in realtà paesi quali gli stati uniti la gran bretagna giappone e cina hanno raggiunto la propria forza economica grazie al protezionismo al dirigismo economico e una prevalenza delle esportazioni rispetto alle importazioni dunque è sbagliato imporre ai paesi emergenti politiche economiche liberiste che in realtà non fanno che danneggiare coloro i quali si dice di voler aiutare titolo il ritorno dell economia della depressione e la crisi del 2008 autore paul krugman editore garzanti prezzo 16,60 euro in questa nuova versione aggiornata il premio nobel krugman cerca di spiegare con un linguaggio semplice la caduta verticale dei sistemi economici propone un analisi comparativa con la crisi del giappone e dell america latina all inizio degli anni 90 come in giappone la risposta migliore sembra essere un intervento di tipo keynesiano ma senza trascendere nel protezionismo che finirebbe per soffocare il libero mercato anche a progetti enfaticamente annunciati come l edificio intelligente o la sicurezza sul lavoro campo nel quale peraltro la legislazione italiana è unanimemente riconosciuta come la più avanzata in europa se non nel mondo quelle che sembravano essere occasioni di crescita per le professioni tecniche oltre tutto legate all obiettivo di aumentare la tutela dei cittadini appaiono in realtà ben lontane dal concretizzarsi colpa probabilmente della conflittualità ancora esistente tra gli ordini professionali nonostante i tentativi di agire e ragionare sempre più in chiave unitaria ma anche o forse soprattutto del pessimo rapporto esistente tra la politica e gli ordini stessi l italia delle professioni continua ad apparire quasi come una palla al piede di un sistema dei partiti che deliberatamente ne ignora le esigenze e le aspettative salvo poi ricorrervi in affanno in caso di necessità come nelle calamità naturali È il paradosso di un sistema che a parole assicura di voler puntare sull alta specializzazione e dunque sulle competenze e nei fatti continua a privilegiare scenari ben diversi spesso con il pretesto che in tempi di vacche magre non si può fare altro peccato perché basterebbe volgere lo sguardo appena fuori dai confini nazionali ad esempio alla germania per accorgersi che la crescita per tutte le professioni tecniche è ancora possibile certo all interno di uno stato che sta facendo la parte della cina in europa e che sostiene in modo quasi aggressivo la qualità del lavoro dei propri cittadini novembre dicembre 8

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economia esercizi di previsione e alla fine a seul nessuno ha deciso niente l america punta sul deprezzamento del dollaro per favorire le esportazioni ma l europa e la cina non sembrano d accordo a pagare di tasca loro la crisi e dopo il g20 ognuno rimane arroccato sulle sue posizioni e tensioni sui cambi lo scontro usa-cina sugli squilibri commerciali i timori che l irlanda e il portogallo siano i nuovi capitoli della storia già vissuta con la grecia c è tutto questo e anche altro nel nuovo clima di incertezza che pesa sui mercati internazionali e che a qualcuno fa parlare di una crisi da seconda ondata sia pure meno improvvisa di quella esplosa con i mutui subprime nel 2008 e dunque almeno in teoria meno dannosa lo scenario non è incoraggiante specie dopo il mezzo flop dell ultimo g20 in corea cosi commenta l economista italoamericano dominick salvatore docente di economia alla fordham university di new york «il vertice g20 di seul non ha approvato il piano usa di imporre il limite di 4 agli squilibri delle bilance commerciali a causa dell opposizione specialmente della cina e della germania paesi con eccessivi e insostenibili surplus si è solo deciso di lasciare al fondo monetario internazionale la funzione di studiare la situazione e suggerire su come procedere il problema è stato però affrontato anche se non risolto» intanto la decisione della federal reserve di aiutare l economia statunitense con l immissione di 600 miliardi di dollari di liquidità attraverso l acquisto di titoli di stato ha messo in allarme l europa «la fed ­ spiega salvatore ­ ha annunciato che acquisterà 75 miliardi di titoli di stato di lungo periodo al mese da adesso fino a giungo del 2011 per un totale di 600 miliardi in aggiunta agli 1,7 trilioni di dollari acquistati dal 2008 con lo scopo di ridurre il tasso di interesse di lungo periodo e stimolare gli investimennovembre dicembre l ti e quindi la crescita economica della nazione simulazioni econometriche però indicano che questo comporterà un incremento di solo un quarto di punto nella crescita del pil americano» morale gran parte di questa nuova infusione di liquidità defluirà verso l estero e comporterà un deprezzamento del dollaro o inflazione in altri paesi e stimolerebbe le esportazioni americane «infatti questa potrebbe essere la vera ragione della decisione della fed» dice l economista «non essendo riuscita a convincere la cina a rivalutare lo yuan che è fortemente sottovalutato gli stati uniti hanno adottato questa nuova strategia per ottenere un deprezzamento del dollaro la diffidenza dell europa è quindi giustificata» e le prospettive cosa dobbiamo aspettarci «purtroppo la crescita economica rimarrà anemica negli stati uniti e in quasi tutti i paesi avanzati per quest anno e il prossimo la crescita del pil reale americano rimarrà inferiore al 2,5 e sarà di circa 1,7-1,8 in europa solo la germania crescerà più rapidamente 3,3 nel 2010 come risultato del forte incremento delle sue esportazioni tuttavia la sua crescita nel 2010 non sarà sufficiente per compensare la riduzione del pil di 4,7 registrato nel 2009 e in ogni modo si ridurrà dell 1,8 nel 2011 la gran parte dei paesi emergenti crescerà rapidamente quest anno e il prossimo anno con in cima la cina e l india che avranno tassi di crescita dell 8 per l india e del 10 per la cina ma questa forte crescita non sarà sufficiente a trainare la crescita mondiale perché i consumi e le importazioni della cina sono solo un decimo di quelli statunitensi» dominick salvatore 9

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economia esercizi di previsione unire le forze contro la recessione la preoccupazione è d obbligo ma le strategie per resistere al contraccolpo sono sempre quelle note credere nei propri mezzi bussando a nuovi clienti e unirsi in forme associative ma la crisi della politica certo non aiuta l professor lo cicero non si iscrive alla categoria degli ottimisti «come potrei viste le ultime statistiche istat la preoccupazione è d obbligo» dice massimo lo cicero economista napoletano docente all università di tor vergata a roma ma come pochi altri colleghi cerca di non guardare sempre il bicchiere mezzo vuoto «sforzo complicato ma inevitabile ­ spiega ­ perché ho la netta sensazione che il paese stia scivolando in una dimensione di rinsecchimento come la pelle degli anziani l economia è ferma ma il mondo delle professioni e in particolare di quelle tecniche può aprire almeno in parte il cuore alla speranza» domanda a cosa si riferisce professore risposta alla dinamica che questa tipologia di professioni ha in sé mi spiego se oggi parlo con un imprenditore del settore dell edilizia oltre alle incertezze sul futuro che in questo settore sono enormi mi dirà che preferirà comunque formarsi da sé un perito d perché accade questo r questo è certamente un dato diffuso perché la laurea triennale almeno in un certo contesto imprenditoriale non viene ancora percepita fino in fondo nella sua qualità formativa detto questo e ribadito che se l economia va male a pagarne le conseguenze sono tut i te le professioni tecniche io credo che i tecnici possono ancora lanciare una sfida d alle imprese r esattamente parliamo di quadri intermedi di una categoria di professionisti che può essere il valore aggiunto della ripresa non appena questa si presenti in forme più evidenti e durature di quelle attuali non mi pare che la prospettiva migliorerà a breve termine ma è importante farsi trovare pronti non appena la cosa accadrà d e nell attesa r consiglierei ai professionisti tecnici di unire le forze associarsi tra di loro in studi in strutture cooperative o in forme tali da poter continuare l attività senza essere esposti ai colpi della recessione d battersi per la competitività però con quali armi r dalla loro i tecnici hanno il vantaggio di una competenza che serve come il pane alle aziende e non solo a quelle edilizie naturalmente ogni ragionamento anche ottimistico deve fare i conti con quanto accadrà nei prossimi mesi le grandi opere potrebbero essere sicuramente un incentivo alla ripresa ma partiranno oltretutto la crisi di governo attuale o meglio la crisi di governabilità cade nel periodo peggiore il clima di instabilità è nemico di chi attende segnali di sicurezza novembre dicembre massimo lo cicero 10

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politica la mappa del cogepapi unione forse si replica in provincia scorrendo un ideale cartina delle iniziative comuni di geometri periti agrari e periti industriali un dato salta all occhio le tre categorie tra diffidenze e pregiudizi iniziano a dialogare tra di loro moltiplicando quelle iniziative di aggregazione fino ad un anno fa ritenute assolutamente impensabili di benedetta pacelli 11 10 9 8 7 12 1 2 3 4 5 6 cosa è successo lo scorso 12 e 13 novembre a formia si è tenuto il convegno canale lavoro organizzato da geometri periti industriali e periti agrari della provincia di latina il convegno si è aperto con la relazione introduttiva dei dirigenti nazionali e provinciali delle tre categorie e ha visto la partecipazione di una vasta rappresentanza di iscritti fari puntati sulla riforma delle professioni con particolare riferimento all inserimento dei giovani nel mondo della libera professione ma anche sulle proposte della regione in materia di sostegno alle professioni intellettuali illustrate dal consigliere regionale stefano galletto spazio anche alla previdenza con il confronto tra i due presidenti delle rispettive casse florio bendinelli per i periti industriali e fausto amadasi per quella dei geometri l incontro è stata anche l occasione per premiare i periti industriali che 50 anni fa parteciparono alla costituzione del collegio di latina on più cugini ma fratelli questo è il nuovo grado di parentela tra le professioni tecniche di primo livello» si è chiuso così quasi con un patto di sangue il convegno di formia che lo scorso 12 e 13 novembre ha visto riuniti per la prima volta nella regione geometri periti industriali e periti agrari uniti insieme non solo nell organizzazione della manifestazione dedicata al tema dell inserimento dei giovani professionisti nel mondo del lavoro ma soprattutto negli intenti e negli obiettivi finali da raggiungere un albo delle professioni tecniche di primo livello l appuntamento di formia rappresenta in questo senso un altro tassello verso il progetto di unificazione che dimostra come seppure ancora tra molti dubbi e perplessità sul territorio proseguano talvolta in maniera assolutamente casuale e non ancora ufficiale le aggregazioni tra le tre categorie del resto a scorrere la mappa di un ideale cartina del cogepapi un dato salta immediatamente all occhio le tre categorie tra diffidenze e pregiudizi più o meno superati iniziano a parlare tra di loro e a conoscersi moltiplicando quelle iniziative di aggregazione fino ad un anno fa assolutamente impensabili ciò che infatti viene sottolineato di frequente in occasioni come quella di formia è che se le professioni evolvono insieme alla società assecondare questa evoluzione non è solo compito dei sistemi formativi ma soprattutto delle stesse categorie le professioni tecniche costituiscono una risorsa preziosa per il paese perché svolgono da sempre e con la massima competenza molti dei servizi di notevole interesse per la collettività dal settore della progettazione e direzione di opere edili a quello degli impianti tecnologici dal settore della sicurezza e della protezione dei luoghi di lavoro al risparmio energetico e alla tutela del territorio campi di applicazione professionale ampi e talvolta trasversali che devono comunque tenere il passo con i cambiamenti in atto soprattutto quelli della tecnologia ecco perché c è bisogno di qualificare e specializzare l istruzione ma soprattutto di creare una coalizione oltre che una sinergia tra le categorie tecniche per poter difendere e anche conquistare nuovi spazi di mercato e questi principi sembra si stiano diffondendo sempre di più novembre dicembre «n 12

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sul territorio a testimonianza del fatto che l unificazione è vista da tutti come un passaggio indispensabile per creare la casa dei laureati triennali una realtà a macchia di leopardo nonostante quindi la riforma delle professioni sia di nuovo minata dall incerta tenuta della maggioranza la base costituita da geometri periti agrari e periti industriali è un magma in continuo movimento a fare da apripista al progetto di unificazione a livello territoriale è stata la provincia di belluno il cui collegio nel settembre 2009 organizzò un convegno sulla riforma degli istituti tecnici che allora doveva ancora essere approvata e sui risvolti che questa avrebbe avuto sulla professione di perito industriale l evento fu un occasione per iniziare un dialogo con i periti agrari e i geometri che in quella provincia rappresentano comunque una minoranza rispetto ad altre regioni di italia il coordinamento unitario novembre dicembre oggi dopo oltre un anno da quell evento non esiste in maniera ufficiale ma le sinergie tra le tre categorie sono tali che è come se ci fosse anniversari e convegni di particolare rilievo comunque sono il pretesto per creare aggregazioni tra le tre categorie e sviluppare così le alleanze in emilia romagna l inaugurazione di uno spazio condiviso tra periti industriali agrari e chimici è stata l occasione per creare nuove sinergie a rimini bologna reggio emilia i professionisti dell area tecnica fanno formazione e incontri pubblici tutto rigorosamente insieme e nella consulta delle professioni tecniche non serve più andare in tre perché basta un solo rappresentante in toscana non esiste alcun cogepapi ma c è un insolita e positiva aggregazione ancora più allargata a prato dove i periti industriali dopo aver stretto l alleanza con i geometri e i periti agrari hanno anche deciso di aderire al progetto comune della casa delle professioni che riunisce otto categorie completamente differenti sempre nella regione si stanno mettendo le basi per creare l unificazione nella città 13

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