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torino e dintorni c era una volta la scuola pag 5 italie sanatoria truffati dallo stato pag 10 mondi turchia ozguven traditore della patria pag 13 dicembre 2010 anno i · n 0 editoriale nasce glob011 una città che cambia un mondo in trasformazione che non può essere raccontato da un solo punto di vista o con l ausilio di luoghi comuni e semplificazioni ecco il primo pensiero da cui è nato glob011 ritrarre un mondo intero glob in una città caratterizzata dal prefisso di torino 011 un giorno di circa un anno fa un gruppo di giornalisti italiani e stranieri si incontrano e discutono su come poter promuovere un informazione corretta e approfondita raccontando la metamorfosi di una società da più sfaccettature l obiettivo è quello di cambiare paradigma non più un informazione che si occupi delle migrazioni solo in modo criminalizzante o pietistico ma che dia la voce in prima persona a chi per i media comuni rimane un soggetto trasparente fin quando non commette qualche errore ma c è di più glob011 non vuole essere un giornale `dedicato alle minoranze o alla marginalità ma vuole essere una rivista per tutti vecchi e nuovi abitanti di una torino che si sveglia ogni mattina un po diversa cittadini torinesi che potranno leggere una volta al mese in formato cartaceo e gratuitamente le notizie di una città di un italia e di un mondo in continua trasformazione pag 2 lorem ipsum dolor sit amet officina di informazione glocale foto giacomo.bras il fatto rifugiati a torino un anno dopo era settembre nel 2009 quando quasi 300 immigrati sono stati trasferiti dall ex clinica san paolo di corso peschiera in via asti 22 nell ex caserma la marmora tutti maschi quasi tutti cittadini somali da quel giorno ad oggi via asti riesce ad ottenere sempre un posto di primo piano nei media quasi sempre solo in senso negativo pag 3 con il contributo di ammesso a contributo nell ambito del piano degli interventi per l integrazione delle cittadine e dei cittadini stranieri della provincia di torino con la partecipazione finanziaria della regione piemonte non restarne fuori entra dentro l informazione glob011_00.indd 1 10-12-2010 15:24:31
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dicembre 2010 n 0 2 sommario 3 4 5 6 7 editoriale segue dalla prima pagina torino e dintorni il fatto rifugiati a torino un anno dopo religioni e laicitÀ il caso della nuova moschea alla falchera istruzione c era una volta la scuola intervista uno sguardo sulla condizione dei filippini a torino cultura le crisi urbane possono servire per cambiare media la criminalità che non c è lorem glob011 nasceipsum forte di queste considerazioni glob011 si mette alla prova già dal suo esordio in un laboratorio di idee e di confronti dove interagiscono alla sua creazione giornalisti di varia provenienza geografica culturale e sociale in un ottica di inserimento nello spazio urbano di interazione con il prossimo e di ricerca delle notizie `dal vivo anche la scelta dello spazio `redazionale non è comune luoghi pubblici di socialità e di incontro come bar trattorie pizzerie in un ottica di contatto diretto con la popolazione la linea editoriale del giornale cercherà di trattare le tematiche in maniera approfondita con un lessico semplice e chiaro anche il linguaggio sarà alternativo alla stampa classica non `loro e `noi `stranieri e `italiani ma `uomini e `donne `giovani e `adulti `anziani il nostro intento è quello di andare al cuore dell informazione sottolineando le questioni importanti le dinamiche sociali e le politiche in gioco senza focalizzarsi sulle origini geografiche etniche o addirittura religiose dei protagonisti insomma l impegno a ritornare all abc dell informazione corretta un bene prezioso oggi sempre più raro glob011 vuole porsi come un esperimento di informazione glocale la comprensione del globale a partire dal locale ossia dal luogo dove viviamo collegando le questioni universali a quello che riguarda direttamente il nostro lettore qui e adesso per questa ragione le tematiche riguardano gli interessi di tutta la popolazione e si snodano in tre macrosettori torino e dintorni con i focus e gli approfondimenti locali italie al plurale per sottolineare che di italie ce ne sono tante con uno spaccato nazionale sulle principali notizie e storie mondi anche qui al plurale ogni mese poche notizie internazionali tra quelle che la stampa tradizionale non racconta quasi mai in più le informazioni utili sociale cultura tempo libero la possibilità di scrivere lettere e porre quesiti alla redazione e gli eventi del mese non solo attualità ma diritti umani lavoro salute universo femminile giovani e anziani qualche storia `migrante da tutto il mondo e una pagina dei viaggi per aiutarci ad immaginare altre `mete lontane dagli stereotipi ecco glob011 ecco i nostri desideri e la nostra sfida quella di lavorare tutti insieme giornalisti e cittadini per rendere reale uno tra i primi diritti quello alla corretta informazione buona lettura la redazione dolor sit amet 8 9 10 11 l anomalia europea dei tg italiani il racconto storia di come le cose cambino inconsapevolmente unioni una coppia mista per due per favore primo piano arun jimi rachid e sajat sono scesi dalla gru lavoro perché la chiamano sanatoria truffa intervista caulonia il paese dell accoglienza il video governare con la paura iraq dieci mesi senza governo 3 8 italie 12 13 14 15 il traditore della patria acqua le contraddizioni la recensione del mese un cimitero chiamato mediterraneo intervista a tu per tu con gabriele del grande colombia una torinese a bogotà documentario la città delle badanti informazioni utili turchia ozguven continua a fare 12 facebook.com/glob011 twitter.com/glob011 mondi 16 contatti comunica con noi scrivici le tue impressioni sul giornale consigliaci come migliorare raccontaci una storia o segnalaci ciò che ritieni interessante in città il nostro indirizzo e-mail info.glob011@gmail.com se desideri inserire uno spazio pubblicitario sul giornale ad.glob011@gmail.com tutti i diritti d autore sono coperti dal licenza creative commons glob011 mensile di informazione glocale e interculturale direttore responsabile gabriella mancini redazione maurizio bongioanni murat cinar karim metref vesna scepanovic impaginazione e grafica mirza sokolija progetto grafico beppe enrici www.beppeenrici.it tipografia rotoservice srl frazione roata raffo 63 busca cn il giornale è registrato presso il tribunale di torino n iscrizione 63 30.11.2010 editore piemondo.onlus associazione interculturale d informazione via finalmarina 23 torino glob011_00.indd 2 10-12-2010 15:24:34
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torino e dintorni il fatto 3 n 0 dicembre 2010 rifugiati a torino un anno dopo tutti conoscono la storia dell ex clinica san paolo a torino cosa è stato però dei rifugiati a distanza di più di 12 mesi era settembre nel 2009 quando quasi 300 immigrati sono stati trasferiti dall ex clinica san paolo di corso peschiera in via asti 22 nell ex caserma la marmora tutti maschi quasi tutti cittadini somali da quel giorno ad oggi via asti riesce ad ottenere sempre un posto di primo piano nei media quasi sempre solo in senso negativo incontro abdel mediatore interculturale nel suo ufficio abdel ha operato in via asti per 6 mesi offrendo assistenza «in quelle condizioni ed in quel posto non sarebbe stato possibile vivere a lungo si sapeva che il progetto sarebbe finito dopo 6 mesi ma non si sapeva poi che fine avrebbero fatto le persone» abdel ha aiutato gli immigrati a prendere anche la tessera sanitaria ma purtroppo in quella struttura non è stata concessa la residenza a nessuno abdel sostiene che quasi tutti seguissero i corsi di lingua italiana e che la maggior parte frequentasse qualche corso professionale alla fine circa 10 persone hanno ottenuto la borsa lavoro tra queste persone c è anche mohamed weheliye mohamud che si fa chiamare obama perché -dice era il rappresentante dei cittadini somali di via asti «mi ha chiamato mio nipote che abita a torino quando ero a crotone e mi ha detto che c era la possibilità di trovare qualche sistemazione al nord perché al sud le condizioni sono impossibili per trovare un lavoro oppure un alloggio» dopo 2 giorni obama come altri immigrati è stato spostato in via asti «in c.so peschiera si cucinava in via asti invece non era permesso quindi ci portavano del cibo già pronto ma la carne non era macellata con rito musulmano poi il problema è stato risolto» obama dice che tutti avevano un permesso di soggiorno sussidiario umanitario oppure per asilo politico obama ha 38 anni e 7 figli due di loro sono in kenya a studiare gli altri sono in somalia per venire in italia è passato per il kenya il sudan l uganda e la libia ha seguito un corso di lingua italiana in via asti dopo via asti è stato sistemato per 1 anno in via ignazio isler ed ha ottenuto una borsa lavoro sempre per 1 anno come falegname obama vorrebbe portare qui la sua famiglia e sogna di tornare in una somalia senza guerra anche farah vorrebbe tornare in somalia un giorno farah abita in via dravelli dove per il momento gli è stata proposta una sistemazione di 6 mesi in via asti ha imparato a parlare in italiano continua a seguire 3 corsi di lingua italiana farah ha 25 anni e si è appena iscritto al corso di laurea in scienze politiche presso l università di torino dopo la laurea vorrebbe trovare un lavoro che gli permetta di aiutare la sua famiglia · murat cinar foto niall crotty non tutti sono fortunati come obama o farah abdel dice che alcuni sono andati in altre regioni qualcuno è addirittura andato all estero oggi circa 20 cittadini somali invece vivono in c.so chierinell ex caserma dei vigili in condizioni difficili e secondo quanto affermano obama e farah alcuni dormono per strada «alla fine del progetto siamo rimasti per 3 mesi senza assistenza abbiamo protestato e così ci hanno preso in considerazione e ci hanno aiutato a trovare un alloggio per un certo periodo ci hanno fornito dei pasti poi per 3 giorni siamo rimasti senza cibo qualche amministratore locale veniva a darci una mano e soprattutto i vicini» afferma obama contrariamente a quello che hanno scritto i giornali abdel farah e obama dicono che il quartiere salvo qualche eccezione si è dimostrato solidale c era addirittura un medico vicino che visitava gli abitanti gratuitamente una volta a settimana abdel racconta della grande e bella festa che hanno fatto con i vicini dopo le prime ed ultime lamentele che hanno sentito «non c erano abbastanza fondi e credo che tra le elezioni e la pressione dei media anche quelli che avrebbero voluto fare per noi qualcosa in più si sono tirati indietro» dice abdel per lui questa esperienza non sarebbe dovuta finire così farah dice «ho attraversato tanti paesi per venire qui poi dal sud mi hanno detto di andare al nord dove avrei potuto trovare un lavoro adesso voglio essere indipendente» tutte le soluzioni abitative proposte ai cittadini sono temporanee tra qualche mese tutto potrebbe ripetersi e la crisi economica magari accompagnata da una crisi politica farà vedere il suo peso e sarà di nuovo difficile trovare fondi destinati all accoglienza non sarebbe meglio smettere di investire sulle armi ed accogliere le persone che subiscono gli effetti di una guerra che non hanno causato glossario profugo espressione priva di un contenuto giuridico usata per definire genericamente chi si è allontanato dal paese di origine in conseguenza a persecuzioni guerre catastrofi naturali etc richiedente asilo politico persona che fugge dal proprio paese e inoltra in un altro stato una domanda di asilo per il riconoscimento dello status di rifugiato la sua domanda viene poi esaminata dalle autorità competenti di quel paese fino al momento della decisione in merito alla domanda essa è un richiedente asilo rifugiato persona che per fondato timore di persecuzione per motivi di razza religione nazionalità appartenenza a un determinato gruppo sociale od opinione politica si trova fuori del paese di cui ha la cittadinanza e non può oppure a causa di tale timore non vuole avvalersi della protezione di tale paese [convenzione di ginevra del 1951 sullo status dei rifugiati protezione sussidiaria tutela che serve a dare uno status agli stranieri che pur non rientrando nella definizione del termine `rifugiato ai sensi della convenzione del 1951 poiché non sussiste una persecuzione individuale necessitano comunque di una forma di protezione in quanto in caso di rimpatrio nel paese di origine subirebbero un `danno grave a causa di conflitti armati violenze generalizzate e/o massicce violazioni dei diritti umani la protezione sussidiaria è stata codificata a livello europeo ed è entrata nell ordinamento italiano nel 2008 commissione territoriale per il riconoscimento dello status di rifugiato organo che esamina le istanze di riconoscimento dello status di rifugiato presentate nella circoscrizione territoriale in italia si adoperano in totale dieci commissioni territoriali che sono a gorizia milano torino roma foggia siracusa crotone trapani bari e caserta fonti ministero dell interno unhcralto commissariato delle nazioni unite per i rifugiati wikipedial enciclopedia libera e cir-onlusconsiglio italiano per i rifugiati glob011_00.indd 3 10-12-2010 15:24:35
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dicembre 2010 n 0 4 torino e dintorni religioni e laicità il caso della nuova moschea alla falchera a che punto è la costruzione della moschea di via urbino fra litigi e discussioni proviamo a riassumere la storia di uno dei più contestati luoghi di culto di torino dove piuttosto che vederla finita gli intellettuali arabi si alleano con la lega nord · maurizio bongioanni dopo un recente litigio mediatico fra sindaco chiamparino e presidente della regione cota il primo a favore e il secondo contro del progetto moschea non si è sentito più parlare a che punto è il luogo di culto che dovrebbe sorgere in via urbino 5 barriera di milano periferia nord della città abdel aziz khounati responsabile della moschea della pace in corso giulio cesare fa sapere che l iter sta procedendo lentamente data la continua richiesta di documentazione «appena avremo il via libera in un mese apriremo i lavori» e finiti i lavori cosa risulterà il progetto prevede l acquisto di un immobile un vecchio magazzino da parte del centro la palma associazione islamica affiliata all umi unione musulmani d italia di cui khounati è anche presidente e la realizzazione di uno spazio interno per il culto islamico alcuni avevano parlato di minareti più alti della mole invece l edificio a stento si riconoscerà fra gli altri del quartiere e non presenterà nessuno stile architettonico islamico ma allora dove sta il problema dato che l anno scorso i giornali locali hanno scritto molto sull argomento «capisco le preoccupazioni delle persone ma ogni luogo di culto ha il diritto di avere i propri spazi in città come comunità ebraica abbiamo ottimi rapporti con i musulmani in san salvario dobbiamo partire dai modelli che funzionano ci vuole trasparenza e rispetto reciproco un luogo di culto in sé non diffonde rischi ma sono i comportamenti a farlo solo diffondendo notizie chiare e precise si combatte la paura per il diverso » sarah kaminski consigliere alla cultura della comunità ebraica poi l apertura di macellerie gastronomie arabe etc si creerebbero delle tensioni in un posto già problematico di suo» ma se il problema era non creare tensioni non si capisce perché lo scrittore marocchino abbia organizzato incontri pubblici accompagnato dagli esponenti più islamofobici della politica italiana fra cui mario borghezio che per l islam non ha mai riservato parole gentili per ora è l unico caso italiano in cui la protesta per la costruzione di una moschea sia capeggiata da esponenti di origine araba ma nessuno a priori è contro la costruzione della moschea dicono ma allora qual è la soluzione costruirla sì ma dove «andrebbe fatta in una parte della città isolata poco frequentata da italiani suggerisce ancora lamsuni non dico di farla nel deserto ma in un posto comunque collegato da mezzi pubblici» «ogni persona ha il diritto di avere un luogo in cui andare a pregare non bisogna pensare che se talvolta all estero non viene permessa la costruzione di chiese cristiane allora noi come chiesa cristiana impediamo ai musulmani di costruire moschee non è nello spirito cristiano e non è nello spirito della tolleranza la cosa più importante è il rispetto fra religioni» padre ugo pozzoli missioni consolata foto guzmán lozano l associazione la palma che è iniziatrice di numerosi percorsi culturali in collaborazione con il comune e che allestisce scuole di lingua è incolpata di aver ricevuto dal marocco 1,2 milioni di euro per la realizzazione del progetto il denaro ricevuto è formalmente utilizzato per l acquisto dell immobile ma alcuni parlano di affari fra politica e religione fra questi lo scrittore mohammed lamsuni ha iniziato una battaglia che ha riscosso grande successo mediatico contro la costruzione della moschea «tutti questi soldi a un associazione secondo me di mezzo c è qualcuno che usa la religione per arricchirsi» probabilmente lamsuni si riferisce al fatto che la moschea della pace fa riferimento alla scuola di pensiero islamico at-tawhid wa al-islah unicità e riforme un movimento marocchino che ha molto séguito in patria e da cui provengono molti membri del partito adala wa tanmiya giustizia e sviluppo l unico partito musulmano ammesso nel parlamento del marocco tuttavia khounati sottolinea la totale autonomia dell istituto rispetto al suo paese «i soldi bastano appena per acquisire il locale e poi 1 milione di euro per 55mila fedeli vi sembrano tanti chi parla di arricchimento lo fa senza conoscere la realtà» tolta la diatriba economica l altra grande discussione nasce a causa della destinazione il quartiere della falchera tante moschee italiane fino ad ora sono apparse come luoghi ricavati all interno di negozi appartamenti magazzini ristrutturati insomma come le definisce qualcuno moschee garage l edificio che si è andati a scegliere dovrebbe apparire più dignitoso e soprattutto dedicato ma lamsuni aggiunge «quello è un quartiere popolare costruire una moschea comporta «il mio punto di vista personale è questo ogni culto ha il diritto di avere un proprio luogo dove professare la propria fede senza andare contro e questo vale per tutti alla legislazione dello stato come valdesi siamo impegnati nella libertà di culto e il nostro cavallo di battaglia è lo stato laico in questo caso capisco le molte domande che rimangono aperte vivere accanto a qualcosa di sconosciuto può generare timori e intolleranze ma il primo passo è quello di conoscere chi si ha davanti questo è secondo me l atteggiamento generale da mantenere chiedersi chi abbiamo di fronte solo conoscendo evitiamo paure infondate» massimo long diacono della chiesa valdese e gli imam la discussione sui cosiddetti imam fai-da-te è l ennesimo punto caldo «la loro formazione dovrebbe essere fatta in patria e non all estero suggerisce lamsuni altrimenti il marocco avrebbe il controllo diretto sulla fede professata in italia c è il rischio che si vengano a creare dei pericolosi fomentatori di odio aumentando il rischio di terrorismo e anti-occidentalismo» su questo anche se in termini meno apocalittici si trova d accordo khounati «per la formazione degli imam ci stiamo rivolgendo a enti e università a luglio abbiamo organizzato la prima scuola per imam d italia un iniziativa unica nel suo genere e che ha riscosso un notevole successo di pubblico il nostro obiettivo è quello di far crescere la comunità musulmana di spingerla a tenere posizioni equilibrate aperte alla modernità e propositive nei confronti della società italiana» tutti d accordo quindi probabilmente fra i due non c è stato ancora il tempo di parlarsi alla fine come sempre si polemizza su questioni religiose senza chiedere il parere dei fedeli i quali non sanno perché ci debbano essere per forza dei problemi quartiere popolare e islam non andranno d accordo questa è una nuova sfida per torino e il suo processo di dialogo fra culture glob011_00.indd 4 10-12-2010 15:24:35
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torino e dintorni istruzione 5 n 0 dicembre 2010 c era una volta la scuola tra tagli ai fondi per l istruzione tetto del 30 sulle presenze in classe degli alunni stranieri e un alone di insicurezza il futuro della scuola è in crisi per saperne di più siamo andati a vedere cosa sta accadendo in una delle scuole storiche di torino la michele lessona di corso regio parco 48 anni un curriculum di stampo pedagogico con specializzazione sulla formazione dei docenti e sulle metodologie didattiche innovative può fornirmi una fotografia della vostra scuola «la nostra scuola è situata intorno a porta palazzo da sempre luogo di prima immigrazione all inizio dell 800 dalle campagne alle città negli anni `60 dal sud e dall est dell italia dagli anni `80 in poi da tutto il mondo l odierna percentuale di stranieri sfiora oggi il 63 con provenienze da 48 differenti paesi va detto però che in tutte le scuole cittadine si registra il 20 di stranieri un cambiamento sociale dovuto in parte alle politiche cittadine che hanno favorito un riassetto urbano regalando alla città un aspetto più eterogeneo»un altra nube nel panorama `gelmini è stata dettata dalla legge sul tetto del 30 degli stranieri per classe cosa sta succedendo esattamente «in realtà la legge `del 30 fa più paura di ciò che non sia in realtà questo strumento molto rigido indubbiamente è indicativo e occorre leggere con cura la circolare 2 per capirne tutte le sfumature ci sono linee guida nella circolare che vanno calibrate e spetta poi al buon senso del circolo didattico gestire al meglio la situazione ciò che conta è saper utilizzare gli strumenti al fine dell integrazione e non dell esclusione» in un futuro incerto l impegno è quello che premia la passione è il motore che permette ancora a tanti insegnanti di concepire il loro mestiere come una missione quali sono i punti di forza della scuola lessona « l esperienza nell interculturalità e un forte spirito internazionale le lingue di provenienza dei nostri allievi come il rumeno ad esempio vengono insegnate a tutti senza fare gruppi linguistici separati gli studi cognitivi insegnano che è fondamentale coltivare la lingua madre poiché il bilinguismo permette di costituire un maggiore senso di identità il nostro progetto pilota si intitola mowgly nella giungla matematica la giungla come metafora di una materia per molti complessa da comprendere in un contesto `lontano ed evocativo come l asia » 136 persone lavorano nella scuola michele lessona lingue matematica formazione dei docenti e attenzione all identità dei bambini non è poco per una scuola perché come conclude giulia guglielmini «una scuola è `bella se ci sono docenti preparati» quel che fa la differenza in un epoca grigia come questa sono le persone i maestri ma soprattutto i bambini a cui dovremmo lasciar l ultima parola promessa `in itinere di glob011 voci di strada sulla scuola la parola ai genitori foto gabriella mancini ciò che più ci ha colpito durante la prima riunione di classe è stato l impegno da parte delle maestre nel sensibilizzare i genitori poco o male informati sulle problematiche relative ai tagli sulla scuola della gelmini attraverso esempi concreti come la totale eliminazione delle attività scolastiche che prevedono uscite o la richiesta di fondi aggiuntivi per sussidiari piuttosto che materiale per la cassetta del pronto soccorso domenico e andrea genitori di luciano 6 anni 1° elementare alla scuola arturo toscanini oltre ai tagli di ordine `pratico quello che secondo me si evidenzia nella scuola odierna è una certa `solitudine da parte degli insegnanti che impossibilitati a lavorare in equipe per mancanza di fondi non riescono più a supportare la famiglia in modo adeguato È come se fosse venuto a mancare l anello di congiunzione tra famiglia e prima istituzione che dovrebbe fornire gli strumenti per la crescita dell essere umano giovanna mamma di ludovica 5 anni 3° anno alla scuola materna comunale braccini sia da parte del governo che della stessa società si avverte sempre più la tendenza a svilire l importanza della cultura e della figura degli insegnanti a questi ultimi si richiede un sovraccarico di lavoro con risorse sempre minori di fronte a questo panorama è tangibile una certa stanchezza degli insegnanti che potrebbe poi tradursi in demotivazione a fare le spese di tutto ciò sono ovviamente i nostri figli antonella mamma di matteo 7 anni 2° elementare alla scuola kennedy la scuola è in crisi e non solo da adesso l impropriamente detta `riforma gelmini niente più che un feroce `piano tagli svela quotidianamente la sua strategia mettere sempre più in crisi la scuola pubblica e creare delle lobby ad hoc per chi può permettersi il meglio dell istruzione lasciando il resto della popolazione alla mercè di una proposta formativa mediocre per saperne qualcosa in più siamo andati a vedere quale è il panorama attuale presso la storica scuola elementare torinese `michele lessona di corso regio parco « nella scuola degli ultimi anni si è verificato un netto ridimensionamento meno risorse economiche e soprattutto meno risorse umane sono anni in cui si fatica a garantire un servizio di qualità perché `cercare le risorse economiche formulando progetti e partecipando a bandi di concorso si è trasformato in un vero e proprio lavoro i bandi per ottenere finanziamenti rappresentano un opportunità ma non forniscono le garanzie sufficienti per progettare un lavoro a lungo termine quello che ne deriva è l effetto domino del lavoro a progetto che non può garantire continuità» a parlare è la dirigente al quarto anno di nomina della scuola lessona giulia guglielmini · gabriella mancini il maestro che vorremmo una lezione dal cinema se non l avete mai visto non perdetevi il film del regista francese françois truffaut `gli anni in tasca girato nel 1979 il film tratteggia l infanzia con infinita sensibilità e il discorso finale del maestro è una vera perla di saggezza preziosa ieri come oggi glob011_00.indd 5 10-12-2010 15:24:38
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dicembre 2010 n 0 6 torino e dintorni intervista uno sguardo sulla condizione dei filippini a torino la storia della migrazione filippina a torino dura da circa 40 anni per comprendere le specificità e le difficoltà che vivono i migranti e le migranti filippine abbiamo incontrato minda taves ex presidente dell associazione filippina minda taves vive e lavora da tanti anni in piemonte ed è una delle persone più attive nell ambito della mediazione culturale e nel volontariato con i giovani lavorare sui diritti e sull informazione dei cittadini stranieri cercando di uscire dall isolamento è il suo impegno principale come sono le condizioni lavorative dei cittadini filippini oggi rispetto a chi vive sul territorio da molti anni cosa si può ancora fare per migliorare il loro status sociale nei primi tempi nessuno di noi possedeva la casa ci trovavamo in strada davanti ai negozi oggi molti filippini hanno comprato casa e quelli sistemati aiutano le persone appena arrivate parenti e sconosciuti se non si vedono più i filippini per strada se non si vede la loro povertà è perché c è ancora tanta solidarietà fra connazionali · vesna scepanovic foto andy reis in italia sono presenti circa 124.000 migranti filippini di cui in piemonte circa 5000 con la residenza come confermano i dati istat di fine 2009 inoltre molti filippini non amano più lavorare 24 ore su 24 presso le famiglie italiane ma preferiscono lavorare a ore la motivazione di questa tendenza non la conosco forse rimanendo `chiusi nelle case degli italiani non vedevano nuove opportunità per la loro esistenza una cosa che vorrei fare è sensibilizzare la nostra popolazione lottare per lo status di cittadinanza i filippini non sono consapevoli che con la cittadinanza possono facilitare le proprie condizioni di vita in italia almeno dal punto di vista burocratico come descriverebbe il contesto lavorativo delle donne che provengono dalle filippine le donne sono molto isolate dal resto della società il lavoro diventa presto noioso e di routine dopo il lavoro la casa e dopo la casa il lavoro non hanno la possibilità di approfondire le proprie conoscenze le leggi cambiano sovente le regole sono ambigue i filippini fanno fatica a comprendere l italiano molti non riescono a leggere i giornali italiani abbiamo un nostro giornalino in inglese ma non è facile tradurre sempre tutto richiede un lavoro serio e faticoso da anni faccio la volontaria per diffondere le notizie sulla legge e sui documenti questo è secondo me fondamentale lavorare sui diritti e sull informazione dei cittadini stranieri perché si interessino della società diventandone una parte attiva e uscendo dall isolamento negli ultimi anni si è parlato molto di `lavoro di cura È riconosciuta l effettiva fatica di questo lavoro,secondo lei bisogna riqualificare e preparare professionalmente le donne per un lavoro molto faticoso il lavoro delle donne filippine sovente diventa una scelta di vita ad esempio io lavoro da 22 anni in questo ambito non sono d accordo con chi dice che il `lavoro di cura è un lavoro umiliante se una persona lavora con il cuore non si perde la dignità È facile trovare un `lavoro di cura perché i cittadini/e italiani non vogliono farlo infatti è il primo lavoro che abbiamo trovato chiunque si può formare per altre professioni ma non dobbiamo sempre rivendicare che siamo bravi educati e laureati è un primo lavoro e si può cambiare nella vita ripeto non è un lavoro umiliante al contrario è un lavoro pieno di umanità che tocchi con mano giorno per giorno le associazioni che aiutano queste lavoratrici devono sostenerle maggiormente e farle uscire dall isolamento È importante creare delle attività dopo il lavoro per poter avere altri luoghi d incontro momenti di divertimento e di ascolto la famiglia presso la quale si lavora non deve e non può essere l unico spazio di frequentazione se non avessi avuto attività esterne a cui dedicarmi mi sarei ammalata i figli dei migranti filippini anche se cittadini italiani di fatto raramente sono visti cosi dal resto della società cosa si aspettano dalla società italiana abbiamo lavorato molto con i giovani filippini e la situazione di alcuni giovani è agghiacciante alcuni miei connazionali non escono di casa se non lavorano restano da soli a guardare le partite di calcio molti invece sono dipendenti dai giochi d azzardo e altri finiscono per diventare dipendenti dalle sostanze stupefacenti in quanto operatrice ho preferito impegnarmi per i giovani stessi e per garantire il cibo ad alcuni sono tanti i nodi da risolvere ma bisogna trovare i fondi per continuare a lavorare con i figli dei migranti la presenza di cittadini filippini si registra a torino come anche a biella alessandria cuneo asti e pinerolo come emerge dalle statistiche il 99 dei cittadini filippini svolge un lavoro domestico il 65 dei lavoratori in questo settore sono donne in generale bisogna formare i filippini sui loro diritti al lavoro altrimenti rimangono segregati nell ignoranza secondo lei la maggior parte dei migranti filippini e in generale degli stranieri ha il timore di denunciare la propria condizione ho instaurato un dialogo con i miei datori di lavoro non nascondo nulla alcuni miei amici non hanno il coraggio di dire che stanno male che patiscono la fame e non possono neanche assentarsi se il figlio ne ha bisogno questo modo di lavorare non sa di dignità dignità per me è poter dire cosa mi piace e cosa no cosa accetto cosa non accetto avere il coraggio di dire le cose questo per me vuol dire vivere dignitosamente glob011_00.indd 6 10-12-2010 15:24:40
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torino e dintorni cultura 7 n 0 dicembre 2010 eventi le crisi urbane possono servire per cambiare · vesna scepanovic da circa tre mesi il quartiere san salvario un luogo già pieno di idee e di iniziative interessanti ha recuperato un nuovo spazio comune chiamato la casa del quartiere il progetto è ospitato nei vecchi bagni pubblici di via morgari ristrutturati a nuovo nella casa si respira un bel clima giovani e adulti si ritrovano per un incontro uno spettacolo un concerto o anche solo per bere un caffè edilizia le persone hanno creato il tessuto associativo e si sono attivate per vivere meglio e per partecipare non hanno mai smesso di parlarsi anche pensandola diversamente realtà diverse in cerca di trasformazioni urbane costruttive in questo momento faticoso la casa del quartiere offre spazi per servizi laboratori corsi attività realizzate da circa 50 associazioni dove entrano tutti i giorni persone diverse tra di loro per età interessi e provenienza È diventata un centro di aggregazione che accompagna la trasformazione del territorio partecipiamo a una serie di interventi intorno a porta nuova cerchiamo di impegnarci nei piani di recupero obbligatorio di alcuni condomini per far prevalere condizioni di legalità nell affitto delle case cerchiamo di dare sostegno a chi apre le attività economiche probabilmente si vedrà a breve che l idea non è quella di dare solo gli spazi ma di far crescere le persone incontrare gli abitanti dimostrare simbolicamente che le crisi urbane possono servire per cambiare che è possibile uno sviluppo positivo di nuove trasformazioni urbane in questo momento di grave crisi economica con che mezzi intendete proseguire il lavoro iniziato cerchiamo ad esempio di non dipendere dagli enti pubblici e di rendere la struttura autofinanziata abbiamo una caffetteria e chiediamo alle associazioni un contributo la struttura è stata realizzata e arredata grazie a finanziamenti privati tuttavia penso che non riusciremo a farlo senza l intervento degli enti pubblici questa non è la sede di una associazione ma un servizio pubblico sul territorio foto nicolas raymond mostre diritti al cubo 19 dicembre 2010 museo diffuso della resistenza c.so valdocco 4/a ultimi giorni per l esposizione diritti al cubo un percorso interattivo tra le parole della democrazia che vuole essere un occasione di scambio e confronto sulla percezione dei diritti da parte di tutti i cittadini la mostra a ingresso gratuito rimarrà aperta al pubblico fino al 19 dicembre al museo diffuso della resistenza di c.so valdocco 4/a mostre turin earth dal 22 novembre 2010 al 20 dicembre 2011 museo diffuso della resistenza c.so valdocco 4/a la mostra turin earth città e nuove migrazioni intende raccontare i mutamenti avvenuti in città connessi alla costante crescita dell immigrazione nel corso degli ultimi trent anni al centro del discorso non è tanto l immigrazione in sé né il panorama urbano nel suo complesso ma piuttosto il nesso vitale che unisce la città e le migrazioni foto vesna scepanovic rassegna saperi di donna san salvario è noto in città e anche in tutta italia per il suo passato di disagio sociale come si diceva nei mass media e per le varie crisi dovute al fatto vista anche la vicinanza con la stazione porta nuova che è sempre stato lo storico punto di approdo delle migrazioni sia quelle dal sud italia degli anni 50 70 sia quelle internazionali iniziate poi negli anni 80 roberto arnaudo il direttore dell agenzia di sviluppo di san salvario ce ne parla in questa breve intervista dopo circa quindici anni di attività sul territorio la trasformazione avvenuta nel quartiere dimostra come le differenze possono diventare una risorsa e non portare solamente problemi e paure legate alla pubblica sicurezza cosa ne pensa il quartiere oggi considerato da molti il più interessante della città per la sua vivacità per i suoi numerosi locali e associazioni culturali sembra vedere realizzato un sogno l idea di poter vivere insieme senza enormi conflitti san salvaro il quartiere invaso come ancora dicono alcuni dagli stranieri fa vedere come le persone ci siano rimaste nonostante tutto non ci sono stati processi di sostituzione degli abitanti ci vivono ancora i ricchi e i poveri i piemontesi i meridionali e i cittadini di varie nazionalità e sono rimasti a vivere insieme senza speculazione il quartiere oggi considerato da molti il più interessante della città sembra vedere realizzato un sogno l idea di poter vivere insieme senza enormi conflitti potrebbe diventare un luogo d incontro e di dialogo anche per chi vive ai margini e fa fatica a socializzare o a essere ascoltato cercheremo di fare in modo che sia il luogo di tutti anche di chi non ha possibilità o è trascurato dalle politiche pubbliche attività per anziani e giovani consulenza giuridica gratuita ascolto dei disagi sociali e psichici sostegno ai rifugiati politici attività di alfabetizzazione informatica degli anziani corso di arabo ai figli dei migranti centro bambini e genitori con servizio rivolto alle mamme e ai figli e ancora tanto altro dal 4 novembre 2010 al 7 luglio 2011 si tratta di incontri due al mese a partire da novembre 2010 fino a luglio 2011 dedicati al sapere al valore e al coraggio doti che da sempre contraddistinguono l universo femminile l iniziativa è stata promossa dal settore pari opportunità dalle biblioteche dal servizio passepartout dal borgo medievale dal museo del cinema dal teatro nuovo e da documè in collaborazione con il coordinamento cittadino contro la violenza alle donne per il calendario completo degli eventi consultare il sito www.irma-torino.it/it cinema mondi lontani mondi vicini fino al 24 febbraio 2011 la rassegna cinematografica promossa dal centro interculturale di torino insieme ai ctp il museo del cinema l unitre l asai l incontro fieri forum internazionale ed europeo di ricerche sull immigrazione è giunta alla sua 18° edizione e rappresenta attraverso film di registi italiani e stranieri riconosciuti a livello internazionale un occasione interessante per esplorare ambiti intellettuali creativi artistici e per affrontare temi di educazione interculturale le proiezioni saranno al cinema massimo uno v verdi 18 e il calendario è su www.comune.torino.it/intercultura glob011_00.indd 7 10-12-2010 15:24:42
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dicembre 2010 n 0 8 italie media la criminalità che non c è l anomalia europea dei tg italiani un indagine svela il rapporto tra notizie e realtà mentre l italiano ha paura di perdere il lavoro la tv parla di casi di criminalità usa e getta una tendenza che paragonata agli altri notiziari europei svela un anomalia del tutto italiana con preoccupanti risvolti sulla percezione dell opinione pubblica · maurizio bongioanni l osservatorio europeo sulla sicurezza ha dato vita a un report sulla rappresentazione mediatica e la percezione sociale delle notizie registrando un netto scarto tra la realtà e l informazione quindi tra ciò su cui si concentra l attenzione mediatica e quello che la gente percepisce realmente nel caso specifico dell italia negli ultimi tre anni i timori per le dinamiche economiche sono cresciuti sensibilmente come in tutta europa la disoccupazione è la voce che preoccupa di più l italiano medio passando da un 28 del 2005 a un 51 nel settembre 2010 la qualità dei servizi sociali e sanitari si inserisce al secondo posto nella classifica delle preoccupazioni rimanendo stabile negli anni medaglia di bronzo per una voce in calo l immigrazione che passa dall 11 del 2005 al 9 del 2010 ma la sensazione è un altra a sentire i tg sembra che il primo problema sia quello di arginare la criminalità cerchiamo di approfondire la fotografia degli argomenti trattati dai tg nazionali mostra chiaramente che si da spazio prima di tutto alla politica interna 17 contro una media europea del 10 poi si parla di costume e società 13 contro 5 e di criminalità 10 contro 5 in europa si parla più di politica estera lavoro e economia in italia di pastoni politici delle nonne più giovani d italia e di immigrati ladri e assassini l opinione pubblica è preoccupata per il lavoro ma i media italiani non ne parlano molto preferendo il tema criminalità e politica interna vediamo nel dettaglio come i tg si dividono questo compito mediaset è il canale che dedisuo paese deve affrontare in questo momento valori percentuali 1°semestre 2010 ca più spazio alla criminalità inseguita dalla rai tg5 e tg1 in particolare ne parlano ogni giorno dando vita a un processo che viene chiamato di criminalità pervasiva mentre gli altri canali europei trattano la stessa notizia per più giorni in italia si tendono a utilizzare notizie `usa e getta un giorno un figlio uccide la madre a martellate il giorno dopo il vicino fa fuori moglie figlio e zia al terzo giorno il nipote spranfonte osservatorio europeo sulla sicurezza elaborazioni demos pi ga in casa i nonni per rubargli la pensione su dati eurobarometro non c è alcuna continuità solo il macabro piacere di raccontare quotidianamente un nuovo episodio di violenza solamente rai3 agenda tematica delle notizie nei telegiornali e rete4 che preferisce parlare di altro si delle reti pubbliche europee edizione di prima serata i semestre 2010 valori in scostano da questa tendenza il fatto è che la rappresentazione mediatica di un timore che non esiste se non in misura contenuta contribuisce a innalzare la percezione di tale problema secondo i dati della ricerca infatti il numero di reati è rimasto stabile negli anni quello che è cresciuto è il numero di notizie sugli atti criminali con una punta estrema toccata nell anno 2007 per maggior precisione quando c è stato il cambio di governo da prodi alla vittoria schiacciante di lega nord e pdl uso strumentale del tema sicurezza crescita delle notizie che ha innalzato il livello di percezione in alcuni casi raddoppiandola rispetto al numero fonte osservatorio europeo sulla sicurezza rilevazione dell osservatorio di pavia di reati realmente commessi ma una persona potrebbe dire in italia esiste la criminalità organizzata che contribuisce quindi la media italiana è di più di due notizie al giorno e mentre le 34 notizie tedesche fanno rifealla notiziabilità di questi eventi ma anche andamento delle percezioni delle notizie e dei dati reali sulla questo purtroppo non è vero perché dal 5 rimento per lo più a due casi abusi su minori che criminalità nei telegiornali italiani tg1-tg2-tg3-tg4-tg5 studio aperto edizione di prima serata gennaio 2005-giugno 2010 aprile al 4 giugno 2010 ad esempio sono sta hanno sconvolto l intero paese coprendo quindi te date dal notiziario in prima serata qual il 58 delle notizie date in italia i grandi delitti cosa come 15mila notizie di crimini violenti occupano il 9 dell agenda reati le altre notizie cioè escludendo furti rapine e droga contro sono spesso date una volta sola per concludere mentre è la paura di perdere le 1947 dedicate al tema della mafia e se trasportiamo il confronto a livello euro il posto di lavoro o di non trovare una prima occupazione nel caso dei giovani a generare la peo ecco i risultati più clamorosi prendiamo rai1 in base ai dati del primo trimestre principale inquietudine della società italiana del 2010 l emittente italiana ha una rappre l agenda di notizie diffusa dai media italiani verte sentazione mediatica delle notizie di crimi in principal modo sui temi della criminalità acnalità doppia rispetto alla tve spagnola due compagnati da politica interna e costume dando volte e mezza la bbc britannica e la fran vita in certi casi a una chiara strumentalizzazione ce2 più di dieci volte rispetto la ard tedesca politica del tema sicurezza e in altri a una superfinello stesso periodo preso in considerazione ciale spettacolarizzazione da prodotto di intrattefonte osservatorio europeo sulla sicurezza rilevazione dell osservatorio di pavia ard ha dato 34 notizie contro le 431 di rai1 nimento infotainment quali sono secondo lei i due problemi più importanti che il glob011_00.indd 8 10-12-2010 15:24:47
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italie il racconto 9 n 0 dicembre 2010 storia di come le cose cambino inconsapevolmente metà degli anni 70 a torino tempi di speranza e di disillusioni la voglia di cambiare il mondo o semplicemente quel piccolo frammento di quotidianità che coinvolge la propria vita all interno di questo quadro si muovono le esperienze di migliaia di persone che inconsapevolmente attraverso le proprie scelte tutte importanti alcune dettate dalla testa e altre dal cuore contribuiscono al cambiamento del quadro stesso non sostituendolo con quello sognato ma con uno fatto di nuovi valori e contraddizioni di nuovi modi di interagire ed equilibri sociali storie di vite straordinariamente normali che intrecciandosi l una alle altre generano il cambiamento rinnovano il volto di una città in perenne trasformazione come qualsiasi altra al mondo uno dei frutti di questi intrecci è chi vi scrive e le storie di vita a intrecciarsi sono quelle dei suoi genitori padre marocchino e madre calabrese entrambi immigrati a torino mia madre nata da una famiglia povera in un angolo sperduto della calabria negli anni della seconda guerra mondiale inizia a lavorare fin da bambina e a diventare fonte di reddito per la famiglia una storia come tante altre nel meridione d italia a cui si aggiunge l assenza di un uomo capo famiglia che per la figlia più grande mia mamma significa dover accompagnare la propria madre nei compiti di genitore alla fine degli anni 60 già donna raggiunge nel nord italia le sorelle sposatesi nel frattempo con compaesani e inizia a lavorare in fabbrica non la fiat ma una delle migliaia di piccole imprese nate nella sua orbita si sacrifica lavorando duro in egual misura o ancor più che nelle campagne calabresi negli stessi anni mio padre giovane studente marocchino di casablanca contestatore fra i tanti che più o meno silenziosamente si opponeva al regime autoritario distribuisce volantini partecipa alle manifestazioni a cui lo stato rispondeva con la violenza alla pacifica manifestazione di dissenso e vive la sua vita di giovane studiando nella sala d attesa della stazione dividendo i pochi soldi fra la miscela del motorino le sigarette e il cartoccio di sardine grigliate nato nelle bidonville ma cresciuto unioni una coppia mista per due per favore questa è la storia di una speranza che cresce con convinzione in una parte del mondo in cui i diritti si calpestano in continuazione nel 2009 le coppie in cui uno dei coniugi non è italiano erano oltre 600 mila e tra queste circa 250 mila hanno deciso di suggellare il proprio amore con il matrimonio curioso scandagliare la composizione di queste unioni nel 59 dei casi l uomo italiano sposa una cittadina che viene dall europa dell est percentuali inferiori di uomini italiani scelgono una compagna sudamericana soprattutto proveniente dal perù africana e asiatica solo nel 15 dei casi la donna italiana sposa un uomo che proviene generalmente dall africa subsahariana ciò che rende difficile in partenza l unione per queste coraggiose persone è una montagna di difficoltà burocratiche la coppia nel migliore dei casi deve affrontare un percorso burocratico di almeno 7-8 mesi con tanto di spesa da sostenere per le pratiche ovviamente le difficoltà aumentano per coloro che devono ottenere invece un visto per il coniuge residente all estero o addirittura attendere un decreto flussi per potersi ricongiungere · massimiliano yamine kamal in casa è stufo della povertà non la sua ma quella di chi continua a vivere nelle stesse bidonville mentre i dignitari si fan fotografare in un campo da golf con i potenti del mondo decide di partire prova dalla spagna in macchina arriva fino alla frontiera spagnola ma avendo poco nelle tasche viene rimandato indietro dai cugini transalpini attraversa con uno scassone l algeria vede il deserto per la prima volta e arriva sulle coste tunisine qui decide che il mezzo di locomozione verso la sicilia un barcone non è abbastanza sicuro torna in marocco passa dei concorsi ma la voglia di partire è ancora lì compra un biglietto aereo da tunisi a palermo gli addetti ai controlli lo scambiano per un siciliano le ispezioni non sono certe quelle di oggi e riesce a mettere piede `libero in europa in sicilia si trova bene resta più di un anno vende tappeti dorme sulle pendici dell etna conosce il primo amore europeo e conosce anche i primi mafiosi che gli propongono di entrare in società decide che è venuto il momento di riprovare a raggiungere la francia terra promessa fosse solo per i tanti scrittori che lo avevano accompagnato sin dalla prima adolescenza si ferma a torino ospite di un amico per raccogliere un po di soldi e non rischiare di essere rispedito indietro sono quelli gli anni della sua carriera di ambulante o meglio vù cumprà un giorno in un luogo simbolo porta palazzo il ventre di torino spazio di incontro e di scontro di merci persone ed emozioni scoppia la scintilla mio padre vende mia madre compra entrambi sognano e vivono emozioni più forti di qualsiasi cosa si possa vendere e comprare dopo oltre trent anni sono ancora insieme mio padre e mia madre malgrado la malattia malgrado le difficoltà dalle più grandi o anche solo le più piccole come affittare una casa al mare dovendo nascondere le origini in alcuni casi di entrambi mix di scelte sogni delusioni individuali e collettive che convergono si condizionano danno vita alla vita cambiano il volto delle città di torino e della società italiana che lo si voglia o no anche se lentamente in silenzio o con grandi proclami il cambiamento segue sempre la sua strada foto steve ford elliott dal momento in cui la coppia mista si è ufficialmente formata ci sono moltissime altre cose da affrontare ancora il paese stesso ogni giorno sempre più xenofobo e razzista le leggi che rendono impossibile la vita quotidiana di un immigrato gli amministratori locali che varano decreti anti-immigrazione di qua e di là e ovviamente i governatori nel belpaese le coppie miste subiscono insulti minacce e discriminazioni nei confronti del coniuge non italiano perché come una consistente parte della scena politica italiana ci tiene a rimarcare noi non vogliamo un italia multietnica in emilia-romagna il 15 delle coppie è formato da un cittadino non italiano il 13,5 in lombardia il 13,1 in liguria e valle d aosta queste unioni sono in aumento con un ritmo di 6.000 coppie all anno nonostante le molte difficoltà l amore delle formiche convinte di dover preservare le loro piccole ma preziose storie va avanti e combatte contro gli elefanti onnipotenti [murat cinar glob011_00.indd 9 10-12-2010 15:24:48
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dicembre 2010 n 0 10 primo piano italie lavoro perché la chiamano sanatoria truffa agosto 2009 il decreto legge 102 del 2009 emanato dal ministero degli interni istituiva una sanatoria emersioni di lavoro nero per collaboratori domestici colf e badanti una vera liberazione per molti oltre 400.000 le domande presentate la legge però fin dall inizio si rivelò completamente inadeguata oggi a più di un anno gli immigrati manifestano contro di essa in tutta italia chiamandola sanatoria truffa arun jimi rachid e sajat sono scesi dalla gru arun jimi rachid e sajat che non ha mai creato occasioni e situazioni tali sono scesi dalla gru sono da configurarsi come una questione di carattere scesi alle venti e cinquanta di questa sera dopo di ordine pubblico e quindi da reprimere diciassette giorni di resistenza civile non-violenta arun jimi rachid e sajat sono stati accompagnale loro proteste e resistenze non-violente per ti in questura dai loro legali per le procedure di l ottenimento dei permessi di soggiorno erano in identificazione atto dal 28 settembre scorso rachid ricoverato al pronto soccorso dell ospedaprima in forma di presidio permanente davanti le civile in osservazione per motivi di disidrataalla prefettura poi dal 30 ottobre sulla gru del zione appena dimesso e dopo gli obblighi formali cantiere della metropolitana in piazzale cesare è stato rilasciato come arun e jimi che sono usciti battisti-via san faustino nel quartiere multiet dalla questura nella notte del 15 novembre sajat nico del carmine sulla quale sono saliti inizialmente 9 migranti rimasti poi in 4 per dare visibilità alla lotta dapprima si è trattato solo di una manifestazione poi «è diventata una battaglia per i diritti di tutti quanti da vincere!» come ha affermato arun il 6 novembre scorso dall alto della gru la resistenza delle migranti e dei migranti di brescia è un caso emblematico e rappresentativo dello stato delle cose e nel medesimo tempo della situazione-tipo in cui si trovano numerose lavoratrici e lavoratori stranieri in italia arun jimi rachid sajad singh e abdalla sulla gru brescia 6 novembre 2010 ore 17:02 © photo silvia berruto i migranti sulla gru a brescia hanno atteso per 48 giorni una risposta positiva alle loro richieste un presidio per ragioni legate ad un precedente ostativo sapermanente l impunità per chi è salito sulla gru rebbe stato trattenuto e i legali avrebbero chiesto con garanzie di non subire ritorsioni il permesso per lui il giorno successivo un permesso per modi soggiorno la regolarizzazione per tutte e per tivi giudiziari tutti coloro e sono in molti nel presidio sotto la il pensiero ora è per i feriti i denunciati i deportati gru che hanno pagato i 500 euro previsti dalla nor mohammed mimmo per tutti noi è stato demativa le spese previdenziali le spese per i legali portato in egitto e le spese legali per i ricorsi a fronte di un nulla di ha pagato il prezzo di essere uno dei leader della fatto su tutta la linea nessuna regolarizzazione e resistenza e della lotta per i diritti dei migranti nessun permesso di soggiorno allargati e per la sanatoria equa per tutti È pesante il biquella del 2009 è stata una regolarizzazione selet lancio delle espulsioni con mimmo sono undici i tiva che come tale dovrà essere consapevolmen deportati egiziani te riconosciuta e ricordata da tutti per fabio diego sherif farag khalid e arjinder a fronte del fallimento secondo l indagine del arrestati l 8 novembre durante le cariche della censis su collaborazione domestica e familiare polizia che sgombrava con la violenza il presidio del luglio 2010 per la quale 2 lavoratori del setto solidale sotto la gru è iniziato oggi il processo re su 5 lavorano completamente in nero da alcuni giorni è stata istituita una cassa per gasabato 6 novembre più di 10.000 persone hanno rantire il supporto legale alle persone arrestate e partecipato alla manifestazione non-violenta da per i ricorsi di chi è stato deportato nel proprio manuale come è intellettualmente onesto e do paese d origine veroso segnalare contro la crisi e lo sfruttamen per info sulla campagna straordinaria di sottoscrito siamo tutti sulla stessa gru libertà diritti per zione e per gli aggiornamenti in tempo reale messo subito una manifestazione nonviolenta radio onda d urto http www.radiondadurto.org · silvia berruto foto murat cinar ecco le ragioni 1 molti stranieri lavorano nella collaborazione domestica ma anche in altri settori come l edilizia l agricoltura e l industria ricorrono sempre di più agli immigrati chi non era colf o badante ha dovuto inventarsi un contratto di lavoro pagandosi i contributi di tasca propria 2 oltre a pagare i contributi molti immigrati hanno dovuto comprare il contratto i prezzi da 2.000 fino a 9.000 euro 3 tra i finti datori di lavoro sono stati moltissimi i truffatori che non si sono presentati alla convocazione sapevano che la vittima non può porgere denuncia essendo in situazione di clandestinità 4 l inps ha fatto pagare a tutti 500 euro di condono poi regolarmente i bollettini trimestrali tutto ciò ancora prima di avere qualsiasi risposta tutti soldi che rimarranno definitivamente nelle casse dell ente di previdenza nel caso in cui i lavoratori verranno espulsi 5 oltre il danno anche la beffa il ministero dell interno all inizio aveva dichiarato che anche chi ha ricevuto una o più espulsioni foglio di via poteva partecipare all operazione dichiarazione poi smentita da una circolare del capo della polizia in corso di operazione una coltellata nella schiena praticamente è come chiedere a qualcuno di auto denunciarsi per l amnistia e poi arrestarlo nella città di torino e provincia sono state presentate 8305 domande di regolarizzazione i rigetti sono quasi 500 e molti dossier non sono ancora stati studiati per ora la prefettura ha sospeso i casi più incerti [karim metref glob011_00.indd 10 10-12-2010 15:24:49
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italie intervista 11 n 0 dicembre 2010 caulonia il paese dell accoglienza intervista a ilario amendolia sindaco di caulonia questo comune della calabria di 7mila abitanti insieme a quello di riace ha presentato una proposta di legge regionale sull accoglienza di notevole interesse signor amendolia in cosa consiste l iniziativa del suo comune caulonia fa parte della locride una zona paesaggistica di notevole interesse molto colorata e coperta di ginestre e oleandri ma è anche una zona inquinata dalla `ndrangheta e dallo spopolamento nel 2007 su iniziativa del sindaco di riace da sempre impegnato nel volontariato ci siamo chiesti che cosa significhi fare politica e ci siamo risposti che non si tratta solo di volere una nuova piazza una scuola una rete idrica ma anche impegnarsi in un progetto solidale e nel mondo moderno gli ultimi sono gli immigrati che davanti alla mancanza di sensibilità al momento del loro arrivo sui barconi sono esiliati e senza casa quindi ci siamo resi disponibili per ospitarli noi e in che modo noi viviamo in un paese dove fino a 50 anni fa si lottava per la terra e non c era un abitazione per tutti adesso la terra c è ma non ci sono i contadini perché sono fuggiti verso le grandi città il nostro tentativo è quello di affidare agli immigrati che accogliamo la gestione di questi terreni creare una comunità solidale e coesa capace di far rinascere in modo virtuoso questo paese poi foto www.it.wikipedia.org video governare con la paura un intensa inchiesta giornalistica che mostra come attraverso la paura e con l esercizio della violenza viene governata l italia apriamo laboratori vari di cucito di falegnameria quindi insegnamo un mestiere che possano svolgere al servizio di tutta la comunità quali sono i momenti in cui sembra che l iniziativa funzioni e quali invece in cui sembra ingestibile sinceramente pensavamo di incominciare con poche persone invece le risposte a questa proposta furono subito tante dalle ragazze nigeriane destinate alla prostituzione ai rifugiati etiopi e somali da quelli che scappavano dalla guerra in bosnia ai palestinesi rifiutati dalla siria non è stata un esperienza facile e non è detto che sarà un successo in alcuni momenti vediamo tutto questo come possibile in altri ci prende lo scoraggiamento perché solo un folle può mettere in atto una cosa del genere ma ora caulonia che è un paese di 7800 abitanti non è solo colorato per via della ginestra e dell oleandro ma anche grazie ai suoi abitanti un bell esempio di coesione è stata la celebrazione di battesimo iracheno a cui hanno partecipato cristiani e musulmani mentre in altre parti del mondo scoppiano guerre nel nome della religione in questo paesino sperduto della calabria si festeggiava tutti insieme proprio attraverso la religione ma le difficoltà sono ancora tantissime ad esempio le ragazze nigeriane non hanno ottenuto il permesso di soggiorno ma noi non le abbiamo messe sulla strada altrimenti sarebbero tornate alla prostituzione e in questi casi come si pone il governo il governo a volte dà delle risposte concrete ma tante altre volte è come se non esistesse ad esempio per i palestinesi è stato il ministero degli interni dell attuale governo su richiesta di quello precedente a chiederci se potevamo ospitarli e poi ci ha finanziato un progetto per questi ragazzi per gli altri dobbiamo aggiustarci con i nostri locali comunali e con tanto tanto volontariato insomma noi andiamo controcorrente rispetto alla cultura del razzismo che sta dilagando un po in tutta europa praticando e non predicando concetti quali la solidarietà e l accoglienza per questo incontriamo insensibilità e difficoltà burocratiche ma siamo fermamente decisi a dare una possibilità a queste persone e a non sentirci più soli [intervista di maurizio bongioanni foto www.flickr.com/lafruu riduzione dello spazio per i diritti umani così definisce la situazione attuale in italia uno degli intervistati nel documentario prodotto da enrico deaglio beppe cremagnani e mario portanova nel 2009 un prodotto audiovisivo che analizza il meccanismo che mostra che in italia si governa facendo paura si governa seminando paura e che questa come viene definita sul dietro del cofanetto del dvd è la scelta politica attuale che governa il belpaese il percorso analizzato parte dai fatti del g8 di genova 2001 arrivando fino alla preparazione del pacchetto di sicurezza del 2009 un percorso in cui lo stato ed i suoi rappresentanti in varie occasioni utilizzando forza e violenza hanno risposto a proteste per la maggior parte non violente si parla dei presidi degli operai a pomigliano del presidio contro l allargamento della base militare a vicenza di manifestazioni cittadine contro l apertura delle nuove discariche a napoli della manifestazione contro la fascistizzazione della città di bergamo e ovviamente viene analizzato con precisione anche tutto ciò che è successo a genova durante le proteste che hanno avuto luogo mentre gli otto paesi più ricchi del mondo erano riuniti a discutere grazie ad un montaggio classico il film conferma una forte continuità presentando un flusso di immagini scorrevoli l armonia della musica interamente strumentale per accompagnare immagini da repertorio in movimento e senza audio crea un atmosfera che permette allo spettatore di sentirsi parte degli eventi non solo visivamente ma anche emotivamente interessante il fatto che nel corso del documentario gli intervistati fanno un paragone tra l italia di oggi e le vecchie dittature di franco o la russia di putin governare con la paura si chiude su immagini che testimoniano la violenza subita da un reporter mentre riprendeva gli accadimenti di bergamo febbraio 2009 lo scorso anno alla sua uscita la proiezione di questo documentario venne impedita dal comune di roma dietro specifica richiesta di alcuni consiglieri comunali buona visione [murat cinar glob011_00.indd 11 10-12-2010 15:24:52
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dicembre 2010 n 0 12 iraq mondi l iraq è uno stato dell asia discende dall antica mesopotamia la terra dei due fiumi bild alrafidayn in arabo il nome attuale deriva invece dal persiano eraq ossia terre basse dieci mesi senza governo sono passati dieci mesi dalle ultime elezioni legislative in iraq dieci mesi e non c`è ancora l`ombra di un governo il paese versa nel caos e la comunità internazionale guarda altrove scioperi sit-in appelli raccolte di firme niente basta ad attirare l`attenzione su questo grave problema nel frattempo le vere negoziazioni sul futuro del paese si svolgono in segreto all`estero capitale baghdad 4.365.000 ab moneta dinaro iracheno superficie 435.168 km² abitanti 26 783 383 abitanti censimento del 2006 densità 54 ab/km² paesi confinanti turchia a nord siria e giordania ad ovest arabia saudita e kuwait a sud iran ad est popoli arabi 80 curdi 15 turchi 2 lingue arabo curdo turco religioni musulmana sciita 60 musulmana sunnita 35 cristiana 5 risorse possiede le terze riserve di petrolio mondiali storia recente dopo 25 anni di dittatura sotto il regime di saddam hussein dal 2003 l iraq è occupato militarmente dalle forze della coalizione stati uniti e gran bretagna in testa la transizione verso l autonomia è molto travagliata secondo il sito iraq body count http www.iraqbodycount org dall inizio dell occupazione tra 87 mila e 105 mila persone hanno perso la vita foto www.laonf.net · karim metref ayad salih avvocato perseguitato dall esercito il dott ayad muayyad salih è un avvocato attivista dell iraqi institution for developmentiid una ong locale di mossul collabora con vari enti internazionali tra cui l onu negli ultimi anni lavorava alla documentazione e alla raccolta di testimonianze sugli abusi commessi dall esercito iracheno nella zona di mossul il 26 ottobre scorso due squadre delle forze speciali fanno due blitz contemporanei a casa sua e a casa del fratello non avendolo trovato l esercito ha rapito il padre e il fratello maggiore nel puro stile delle giunte militari nessuna accusa è stata ufficialmente mossa contro i due arrestati e nemmeno contro ayad il 21 gennaio scorso si svolgevano nel solito clima di paura e di pressioni varie le seconde elezioni legislative dell era post saddam l affluenza è stata abbastanza alta 62 la partecipazione politica è stata molto più diversificata oltre ai partiti etnici sponsorizzati dalla coalizione o dai vicini sono apparse delle coalizioni trasversali confermando la tendenza degli iracheni già osservata nelle provinciali del 2009 a preferire i movimenti unitari e a respingere la divisione etnica del paese ma dieci mesi dopo le coalizioni non sono riuscite a formare un governo dieci mesi senza governo e i servizi già scarsi prima stanno andando a rotolo chi ha il potere lo sta esercitando al di fuori di ogni legittimità costituzionale la società civile tenta di reagire manifesta organizza sit-in campagne di informazione proteste presenta denuncie presso la corte suprema ma tutto questo si svolge nel silenzio totale della stampa e della comunità internazionale i partiti e le forze armate delle varie coalizioni tentano di chiudere quei pochi spazi di libertà e di diritti rimasti ancora aperti misure e decreti anticostituzionali di limitazione del diritto all espressione e del diritto a manifestare i giornalisti gli attivisti e i difensori dei diritti umani sono molestati arrestati e uccisi anche nel tranquillo kurdistan sotto controllo dei due partiti tradizionali kurdi pdk e puk tanto amici dei democratizzatori occidentali istituzioni internazionali società civile internazionale governi arabi forze della coalizione il così detto `mondo libero nessuno di questi è stato finora al fianco delle associazioni e della popolazione irachene che da mesi manifestano e chiedono un ritorno immediato alla legittimità costituzionale la società civile tenta di reagire manifesta organizza sit-in campagne di informazione proteste ma tutto questo si svolge nel silenzio totale della stampa e della comunità internazionale in segreto invece la partita vera si gioca tra stati uniti europa iran turchia e paesi arabi limitrofi di mezzo ci sono equilibri regionali e internazionali velleità di autonomia e altre di espansione interessi delle multinazionali eserciti pubblici e privati milizie gruppi armati più o meno legali terroristi e mercenari di varia nazionalità traffici di tutto quello che si può immaginare compresi gli esseri umani a pagarne la fattura sarà sicuramente e come sempre la popolazione civile glob011_00.indd 12 10-12-2010 15:24:54
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mondi turchia 13 n 0 dicembre 2010 acqua le contraddizioni noi siamo acqua non a caso il nostro corpo è formato in media per due terzi di acqua anche il 70 circa della superficie del nostro pianeta ne è ricoperto l acqua non è quasi mai moderata la giusta misura gli è spesso estranea è piuttosto estremista in troppi casi scarsa o assente nelle siccità in altri irruente ed eccessiva come nei casi di alluvioni inondazioni o tsunami dai tempi dei sumeri abitanti della famosa mezzaluna fertile gli uomini hanno sempre cercato di incanalare e ridurre alle proprie necessità questo bene prezioso talvolta semplicemente adattandosi altre volte costruendo palafitte barriere artificiali ponti canali dighe pozzi piscine argini chiuse e condutture ozguven continua a fare il traditore della patria gli abitanti di dikili non pagano l acqua fino a 10 tonnellate di consumo al mese il trasporto pubblico è gratuito il pane costa 25 centesimi e il servizio sanitario è quasi totalmente gratuito per tutto questo il sindaco della città e la giunta sono stati processati · murat cinar dikili è un comune di circa 15 mila abitanti in inverno e grazie alla sua collocazione geografica alle spalle di smirne città dell egeo la sua popolazione arriva a 200 mila unità in estate oltre al mare a dikili esistono vari siti archeologici e alcuni complessi termali che attirano i turisti da tutte le parti della turchia e del mondo circa 7 anni fa il sindaco osman ozguven candidato dell shp partito popolare socialdemocratico ha approvato insieme alla giunta comunale una serie di cambiamenti radicali riguardo ai servizi garantiti dal comune le scuole pubbliche della città sono esenti dal pagamento del consumo dell acqua così come i cittadini per un consumo mensile sino a 10 tonnellate i trasporti pubblici urbani sono gratuiti 225 g di pane prodotto dal comune un servizio molto diffuso in turchia costano solo 25 centesimi di lira turca circa 13 centesimi d euro e i cittadini che hanno un reddito basso in base ai criteri definiti dal comune sono esenti dal pagamento per prestazione del servizio sanitario stati in rosso abbiamo ridotto le nostre spese abbiamo rinunciato a varie cose di lusso ad esempio noi lavoratori comunali paghiamo l acqua che consumiamo con il 50 di sconto perché abbiamo un reddito superiore rispetto ai cittadini nel 2008 il tribunale civile di primo grado di dikili ha aperto un inchiesta che è diventata in seguito un processo contro il sindaco e la giunta comunale l accusa è di abuso di potere ovvero si ritiene che le decisioni prese dal sindaco e dalla giunta comunale riguardo soprattutto l esenzione del pagamento dell acqua danneggi la cassa del comune e sprechi così i contributi dei cittadini a questo punto in varie città del paese sono state inoltre organizzate manifestazioni a sostegno delle politiche del sindaco e della giunta ozguven in un intervista rilasciata al quotidiano birgun specifica in questo paese nessun comune vende il pane a un prezzo inferiore ai 50 centesimi ciò nonostante tutti i comuni sono in perdita bisognerebbe chiedere ai sindaci dove spendono i soldi che guadagnano i nostri conti sono trasparenti sono sempre stati pubblicati e condivisi con i cittadini ozguven è stato anche accusato di aver abusato del proprio potere per motivi elettorali all accusa ribatte noi abbiamo fatto quello che dovrebbe fare uno stato sociale e non siamo diventati ricchi con i soldi dei cittadini forse quello che facciamo non è visto di buon occhio perché il governo fa di tutto in questi ultimi anni per rendere il servizio sanitario meno accessibile possibile mentre noi lo garantiamo a prezzi popolari per i cittadini inoltre tra le varie politiche scomode portate avanti dal sindaco c è una lunga lista di attività culturali realizzate in collaborazione con altri sindaci delle isole greche che circondano la città concerti cene popolari celebrazioni delle nozze dei cittadini festival culturali che celebrano la pace tra il popolo turco e il popolo greco conferenze nel 2010 dopo una serie di controlli dei conti comunali il tribunale civile di primo grado di dikili ha deciso di archiviare il processo e ha assolto sia il sindaco che ogni singolo consigliere comunale coinvolto in questo processo all uscita dalla sala del tribunale il sindaco ha salutato i giornalisti con le parole di nazim hikmet io sono un traditore della patria scrivetelo su tre colonne con caratteri neri e urlanti osman ozguven continuerà a fare il traditore della patria foto sinan acar foto www.mimdap.org il famoso poeta turco orhan veli in una delle sue poesie scriveva viviamo gratis l aria è gratuita le nuove le porte dei cinema magari non il pane ed il formaggio ma l acqua sporca è gratuita invece a dikili l acqua è gratuita ed è pulitissima oltre a essere potabile il sindaco in una delle interviste che ha rilasciato spiega il comune è un piccolo esempio di stato sociale e noi amministratori locali non possiamo pensare a trarre profitto da questi servizi con le tasse dei cittadini ozguven sostiene che dopo l applicazione di questi cambiamenti radicali per 7 anni i conti del comune non sono mai ma c è acqua e acqua l acqua di mare è abbondante l acqua dolce pur essendo rinnovata costantemente dalle precipitazioni molto meno l acqua potabile scarseggia storicamente la gestione dell acqua come risorsa ha significato controllo del potere gli acquedotti romani erano opere monumentali i cui resti sono ancora visibili in molte parti dell europa e del medio oriente opere di grande ingegno a beneficio dei cittadini i quali avevano il diritto di usufruirne senza pagare nulla oggi abbiamo un ottima qualità dell acqua a uso domestico c è da osservare che l acqua del rubinetto spesso non ha nulla da invidiare all acqua minerale ed è erogata a un prezzo ragionevole pur se in costante aumento perché la maggior parte degli italiani non la bevano più è un mistero che si annida tra le pieghe del superfluo e dell efficacia delle campagne di marketing dei produttori di acque minerali la distribuzione avviene tuttavia con infrastrutture vecchie e inefficienti a livello nazionale si registra circa il 50 di dispersione dovuta al cattivo stato di manutenzione della rete idrica quali saranno i vantaggi di una privatizzazione a parte quelli evidenti di chi riuscirà a fare business anche con uno dei quattro elementi della natura [luca cecchetto glob011_00.indd 13 10-12-2010 15:24:55
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dicembre 2010 n 0 14 mondi la recensione del mese un cimitero chiamato mediterraneo recensione e `riflessione sull ultimo libro del giornalista gabriele del grande il mare di mezzo · gabriella mancini gabriele del grande ha ventotto anni e la maggior parte degli ultimi quattro li ha passati nel nord africa per raccogliere le storie di chi una volta partito con la speranza di un futuro migliore non è più tornato non capita spesso di leggere un libro giornalistico e di riuscire a entrare nella storia di percepire oltre lo scritto i pensieri le emozioni gli odori e la polvere delle città di cui si parla compartecipando all amarezza e alle illusioni di altre vite il mare di mezzo è un libro a cielo aperto ha la capacità di rendere attiva la lettura anche degli spettatori più distratti e questo nell epoca delle sollecitazioni multiple è un grande pregio scritto in stile semplice ma mai banale l ultimo libro di del grande è un racconto vivente il mare di mezzo è il mediterraneo ma non solo è anche lo spazio fisico e metaforico che divide chi tra due sponde ha gli stessi sogni ed è soprattutto simbolo della generazione di mezzo quella di gabriele e dei tanti figli di cui hanno perso le tracce i genitori l autore non si limita a contare le vittime il genocidio di chi cerca di raggiungere l europa ammonta a 15.059 vittime dal 1988 ma le umanizza restituendole quella dignità che la stampa da sempre gli ha negato a quest operazione da parte dell informazione nel rendere le vittime una massa amorfa gabriele del grande risponde nel suo libro con la scelta di un linguaggio diverso la cenalla guardia costiera e alla marina militare l ingenuità di certi contadini del burkina faso partiti per l italia totalmente ignari dei pericoli che avrebbero incontrato e di tanti altri personaggi quattro anni di inchieste che senza la perseveranza dell autore sarebbero rimaste sul fondo del mare un consiglio leggete anche i ringraziamenti del giornalista il primo `grazie va alle centinaia di persone che gli hanno permesso di tramandare la loro storia che hanno affidato le loro parole affinché potessero arrivare nel cuore di tanta gente distante anni luce dalle loro vite ma dicono di più di un semplice `grazie raccontano il coraggio di chi ha deciso di scrivere nonostante nessuno gli abbia chiesto di farlo di raccogliere verità in situazioni anche pericolose e di esserci `sul fatto e sul momento in un italia dove come dice l autore l attenzione è il sale della democrazia sura delle etichette come clandestini profughi rifugiati immigrati migranti richiedenti asilo e la `riumanizzazione delle persone con i lori nomi e le loro storie ecco allora che una trama di personaggi e di vite si snodano attraverso le pagine i figli di kamel di boubacar di hamdi e di tanti altri genitori in costante attesa di una chiamata che non sopraggiunge il coraggio dei sindacalisti tunisini arrestati a redeyef e poi giunti a lampedusa la storia dei coraggiosi pescatori del canale di sicilia che per salvare vite umane si sostituiscono gabriele del grande il mare di mezzo infinito edizioni 2010 euro 15 00 il blog di gabriele del grande si chiama fortresse europe fortresseurope.blogspot.com ed è l osservatorio più autorevole sulle vittime dell emigrazione intervista a tu per tu con gabriele del grande senza i tuoi 4 anni di inchieste tutte le storie che racconti sarebbero rimaste sommerse peccato che la stampa italiana poco si curi di questo e tanto delle beghe di palazzo qualcosa si sta muovendo però nel pubblico nei giovani pensi che prima o poi anche le grandi lobby giornalistiche cambieranno paradigma non penso che sia un problema di censura quanto piuttosto di qualità del lavoro i giornalisti bravi in italia ci sono È il giornalismo che non valorizza il lavoro di inchiesta e di approfondimento si sta sulla polemica politica oppure si produce una quantità enorme di notizie che non hanno una chiave di lettura non hanno memoria non hanno storie dico che non c e censura perchè nel mio caso molte delle storie del libro hanno fatto la prima pagina su alcuni quotidiani nazionali però nessuna testata investe su questo tipo di lavoro per fortuna c é internet e ci sono i libri e c é un potenziale enorme da sfruttare per far circolare le notizie e le storie a prescindere dalle logiche dei grandi giornali che ormai parlano solo a se stessi tutto grazie alle energie della rete dove si respira il contrario dell aria viziata di certe redazioni ingiallite nel tuo libro hai fatto a meno delle categorie immigrato clandestino rifugiato migrante È un po lo stesso concetto del nostro giornale abbattere il confine tra `noi e `loro e parlare di uomini di donne anziani ragazzi in questo senso cosa propone ai lettori di diverso il tuo libro il libro racconta abbiamo tutti la nostra idea sulle frontiere sull immigrazione sui respingimenti e nessuno di noi è pronto a fare concessioni alle proprie certezze nessuno di noi però conosce le storie dei tanti `ulisse avventuratisi nel nostro paese e questa é la forza sovversiva della scrittura restituire un nome a coloro a cui la politica l ha tolto e ristabilire che non c è ragion politica che convinca un padre del perché suo figlio è annegato in mare o un bambino di roma sul perchè suo padre l hanno arrestato e spedito dall altra parte del mondo oltre al racconto poi c é da passare alla politica ma questo passaggio nel libro non lo esplicito affido le storie al lettore e alla sua intelligenza non ho ricette ma é chiaro che il problema va riformulato e che il futuro del villaggio globale non è nel patriottismo di stampo medievale di tanti italiani impauriti ma al contrario è nella sfida di un mondo che sappia essere di tutti ovvero che sappia essere giusto un consiglio spicciolo per chi si avvicina per la prima volta a una lettura di questo genere con che lenti entrare dentro la storia il libro non è un trattato di sociologia si legge come un romanzo dove tutto è dannatamente vero basta lasciarsi accompagnare al mio fianco in questo viaggio alle frontiere dell europa se poi uno ha ancora una coscienza le risposte le trova da solo perché quanto sta accadendo é dannatamente grave e non si può restare con le mani in mano [intervista di gabriella mancini questa é la forza sovversiva della scrittura restituire un nome a coloro a cui la politica l ha tolto e ristabilire che non c è ragion politica che convinca un padre del perche suo figlio e annegato in mare o un bambino di roma sul perchè suo padre l hanno arrestato e spedito dall altra parte del mondo glob011_00.indd 14 10-12-2010 15:24:56
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mondi colombia 15 n 0 dicembre 2010 una torinese a bogotà si dice che si emigra per necessità per cercare una vita migliore per sfuggire alla violenza per cercare il benessere a volte si emigra anche per non morire dentro e altre volte come nel mio caso per mantenere unita una famiglia la mia è sicuramente un emigrazione privilegiata forse potremmo definirla `al contrario o forse ancora visti i tempi una nuova emigrazione italiana mio marito infatti dopo alcuni anni di gavetta in un paese non troppo accogliente nei confronti degli stranieri aveva deciso di tornare a bogotá in colombia la sua terra d origine laggiù probabilmente le sue competenze professionali sarebbero state finalmente valorizzate decisione non facile la mia che mi ha portato a essere catapultata in un paese di cui dalle nostre parti non si conosce molto di più che coca narcotraffico povertà violenza avevo già testato gli altri molteplici aspetti che si posssono attribuire alla colombia durante vari periodi di vacanza e sapevo già che alla fine quello che più di tutto colpisce uno straniero quando arriva da queste parti è soprattutto l accoglienza l allegria la condiscendenza della gente di qui che non può lasciarti indifferente e poi i colori i rumori e il caos per le strade la voglia e l entusiasmo che la gente ha di fare e di costruire un mondo nuovo che nasca dalle rovine di un periodo del quale è difficile non ricordare la violenza e il terrore legato al narcotraffico degli anni 90 bogotá è una città estremamente caotica ma al contempo viva e pulsante e se riesci ad abituartici non ci convivi poi così male hai la sensazione che non ci sia nulla che tu non possa fare e in effetti è così documentario la città delle badanti per chi solitamente si interroga su che fine fanno le famiglie di quelle donne che vengono in italia o in generale in europa per lavorare come badanti ecco che possono la risposta arriva dal documentario the town of badante woman di stephan komandarev nella piccola cittadina di varshets in bulgaria il tasso di disoccupazione è altissimo per molte donne l unica soluzione è andare in italia a lavorare come badanti partono per stare un anno ma spesso si fermano più a lungo intanto a varshets cambia lo stile di vita di chi rimane senza madre o senza moglie gli uomini tra faccende domestiche e strategie di foto www.dokweb.net auto-aiuto aspettano i soldi che una volta al mese arrivano dall italia e le visite sempre più rare delle mogli vediamo allora il padre che si dispera ogni giorno che passa quello che con ottimismo spensierato fa fare i compiti alla bambina quello che suona in banda e pesca per non pensare alla moglie una testimonianza struggente ma umana che non cade mai nello stucchevole ma che ci fa capire come un immigrato sia sempre allo stesso tempo un emigrato e che dietro di sé lascia una terra e delle persone se c è un popolo che dovrebbe pensarci più di altri forse è proprio quello italiano non a caso il termine badante che compare nel titolo si riferisce al termine italiano usato per indicare quella persona generalmente donna e straniera che si occupa delle faccende domestiche o della cura di un anziano o disabile l italia è il principale paese per richiesta di badanti questa ragione sarebbe sufficiente per guardare questo documentario quasi un dovere etico non per condanna al sistema né per ipocrita moralismo ma giusto per cogliere il lato umano di questi casi difficili in continuo aumento [maurizio bongioanni · franca mancini se tu lo desideri in ogni secondo e in ogni angolo della città puoi essere utile a qualcuno o puoi arricchire comunque la tua quotidianità gli stranieri qui sono sempre ben accolti e quasi riveriti ma come tutti gli stranieri in ogni angolo del mondo visti a volte come animali rari e curioso sentirsi gli occhi puntati addosso quando suona il cellulare sul pullman e tu rispondi con l inconfondibile accento straniero ma a parte questo non ti sentirai mai un extracomunitario uno di quelli li come spesso molti italiani etichettano gli immigrati da noi qui sei solo uno straniero una risorsa e quando riesci a entrare più in confidenza con gli autoctoni sicuramente a bogotà hai la sensazione che non ci sia nulla che tu non possa fare e in effetti è così se tu lo desideri in ogni secondo e in ogni angolo della città puoi essere utile a qualcuno o puoi arricchire comunque la tua quotidianità una persona interessante da conoscere e questo è ciò che più aiuta a stare lontano da casa infine e purtroppo quando sai o pensi che la tua permanenza potrebbe non essere a tempo determinato cominci a convivere con la nostalgia parola che l emigrante come dice irene amodei in `vivere altrove rispetta teme e impara a sue spese quella stessa nostalgia che ti fa agognare una passeggiata in piena notte nel centro di torino o di qualunque altra città italiana che ti fa sentire come in un sogno l odore della nebbia d inverno o l ebbrezza della prima nevicata l inizio dell estate la vendemmia l odore delle viti e del grano i balneari marini la stessa malinconia che ti fa rimpiangere anche la nostra scuola perlomeno quella che era fino a qualche tempo fa dove puoi stare seduto allo stesso banco del figlio dell operaio e di quello dell avvocato la nostalgia è svegliarsi ogni mattina e non vedere tua madre che invecchia i tuoi nipoti che crescono non poter gridare vaffanculo a chi ti taglia la strada non respirare la bellezza del nostro paese perché la sua bellezza si respira davvero e forse la percepisci solo quando ne sei lontano siamo quel che siamo e inevitabilmente siamo anche il posto da cui veniamo anche se impariamo ad accettare di non esserci quasi mai in quel posto e di perderne la ricchezza e la condivisione della quotidianità di chi è restato la vita altrove regala sicuramente altrettante occasioni basta convincersene e ripeterlo ad alta voce nei giorni più bui l assessorato alle politiche per l integrazione della città di torino con il sostegno finanziario della compagnia di san paolo intende promuovere e sostenere iniziative rivolte ai nuovi cittadini immigrati che vivono a torino a questo riguardo è in scadenza il bando di concorso denominato torino plurale per selezionare progetti elaborati e realizzati da organizzazioni di volontariato enti di promozione sociale associazioni onlus la domanda di partecipazione va inviata entro le ore 12 del 30/12/2010 tutte le informazioni il testo del bando e la modulistica sono reperibili all indirizzo www.comune.torino.it/toplurale/newsletter news10/11.shtml glob011_00.indd 15 10-12-2010 15:24:58
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