N.79 - Anno 2013

 

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Il Giornale Italiano de Españaa

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79/2013 | GIORNALE ITALIANO DE ESPAÑA - GRATUITO | WWW.ILGIORNALEITALIANO.NET | D.L.: MA-884-2008

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S T E FA N O N I C O L ET T I : C O N S O Da pochi mesi è il responsabile del nostro Consolato Generale. Ha dichiarato: “La circoscrizione del Consolato Generale d’Italia in Barcellona comprende le seguenti regioni spagnole: Catalogna, Aragona, Isole Baleari, Paesi Valenciani (con le provincie di Castellon de la Plana, Valencia e Alicante) e la Regione di Murcia. Inoltre il Consolato Generale di Barcellona ha competenza consolare anche sul Principato di Andorra. Attualmente prevalgono le Piccole e Medie Imprese ma abbiamo qui anche grandi Gruppi dall’agro-alimentare (Ferrero, Barilla), all’alta moda (Zegna, Prada, Gucci, Brioni), al settore assicurativo e finanziario (Assicurazioni Generali, Mediolanum, InvestIndustrial), al farmaceutico (Chiesi, Menarini), al settore dell’illuminazione (iGuzzini, Artemide), a quello marittimo (Grimaldi, Grandi Navi Veloci, Costa Crociere, MSC), oltre ad un numero importante di uffici di rappresentanza di aziende italiane. Inoltre l’Italia è tradizionalmente presente nel settore della ristorazione.” Il Cons. Nicoletti parla al Consiglio della European Space Agency (ESA) di Parigi. intervista di Paola Pacifici Signor Console, complimenti per il suo nuovo incarico. Parliamo del Consolato di Barcellona. E di quale zona della penisola iberica ricopre. La circoscrizione del Consolato Generale d’Italia in Barcellona comprende le seguenti regioni spagnole: Catalogna, Aragona, Isole Baleari, Paesi Valenciani (con le province di Castellón de la Plana, Valencia e Alicante) e la Regione di Murcia. Inoltre il Consolato Generale di Barcellona ha competenza consolare anche sul Principato di Andorra. Nelle principali province appartenenti alle regioni indicate abbiamo un ufficio consolare onorario, e concretamente a: Andorra, Alicante, Castellón de la Plana, Ibiza, Palma de Mallorca, Valencia e Zaragoza. Faccio Pag. 2 presente, comunque, che per i Vice Consoli onorari sono previste delle funzioni consolari limitate, pertanto per alcuni atti o servizi consolari è necessario presentarsi personalmente presso il Consolato Generale di Barcellona. Quanti sono gli italiani che lavorano e vivono nel comprensorio? E che tipologia hanno? A fine novembre 2013 gli iscritti nella nostra anagrafe consolare erano 68.848 di cui il 48,11% nati in America Latina. Vorrei fare alcune considerazioni in merito a questi dati: nel 2003 figuravano iscritti 23.587 connazionali di cui solo il 17,18% erano nati in Sud America, pertanto oggi abbiamo quasi triplicato il numero degli iscritti dovuto in gran parte al maggior numero di connazionali provenienti dal Sud America che sono emigrati in Europa a causa della crisi dei primi anni del 2000 nei loro rispettivi Paesi. In questi ultimi 3 anni, pur riscontrando un leggero aumento nelle iscrizioni, la percentuale dei latino-americani è leggermente diminuita. Infatti, a seguito della crisi economica in Europa abbiamo potuto riscontrare vari casi di italo-argentini che hanno fatto ritorno nel proprio Paese di origine. Nonostante ciò chiuderemo l’anno 2013 con circa 4.500 connazionali in più iscritti all’AIRE rispetto a fine 2012 anche perché – pur in un periodo di crisi economica in Spagna come l’attuale – non cessano gli arrivi dall’Italia, specie di giovani che vengono qui a cercare lavoro ed opportunità. Inoltre, giova segnalare che il numero di italiani realmente presenti nella nostra circoscrizione è sicuramente superiore di almeno un 30% rispetto ai 68.848 iscritti, in quanto in taluni casi i nostri connazionali non adempiono all’obbligo di legge dell’iscrizione consolare, oppure, per motivi personali, preferiscono non farla. A tale cospicuo numero di cittadini residenti vanno poi aggiunti gli studenti del Programma Erasmus (per i quali Barcellona 79/2013

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L E G E N E R A L E A B A R C E L LO N A è una delle principali destinazioni europee) oltre ai turisti che, negli ultimi anni, hanno conosciuto un vero boom di presenze sia a Barcellona che nelle isole Canarie. Per quanto riguarda le aziende italiane - che storicamente sono molte, infatti Barcellona viene paragonata a Milano o alla Lombardia - sono aumentate o la crisi ha colpito anche loro ed in che modo? Le aziende italiane qui presenti sono sicuramente aumentate negli ultimi anni, ma al tempo stesso sono, nel corso degli anni, andate via grandi aziende storiche, presenti fino alla fine degli anni ‘80 come la Olivetti, la Martini e Rossi, la Cinzano, la Montedison, la Montefibre, la Pirelli, la Starlux, la Banca Nazionale del Lavoro, la Banca di Roma e la Banca Commerciale. Attualmente prevalgono le Piccole e Medie Imprese ma abbiamo qui anche grandi Gruppi dall’agro-alimentare (Ferrero, Barilla), all’alta moda (Zegna, Prada, Gucci, Brioni), al settore assicurativo e finanziario (Assicurazioni Generali, Me- diolanum, InvestIndustrial), al farmaceutico (Chiesi, Menarini), al settore dell’illuminazione (iGuzzini, Artemide), a quello marittimo (Grimaldi, Grandi Navi Veloci, Costa Crociere, MSC), oltre ad un numero importante di uffici di rappresentanza di aziende italiane. Inoltre l’Italia è tradizionalmente presente nel settore della ristorazione. Si possono riscontrare in gran numero aperture di apprezzati ristoranti e pizzerie italiane, e svariate ditte che si occupano di importare e distribuire in Spagna i prestigiosi prodotti alimentari tipici italiani. Da ultimo, sono sorte anche aziende di catering che si propongono di far sperimentare alla clientela gli originali sapori della cucina italiana. A tal proposito la Camera di Commercio italiana a Barcellona - in coordinamento con UnionCamere e la sua iniziativa “Ospitalità italiana” - ha iniziato quest’anno un progetto di certificazione dei ristoranti autenticamente italiani (per prodotti utilizzati, chef impiegati etc) che è sfociato, lo scorso luglio, nella pubblicazione di un primo repertorio limitato, per ora, a Barcellona. E’ un’iniziativa che reputo importante per la corretta valorizzazione del nostro patrimonio eno-gastronomico in un contesto – quale quello della Catalogna – attento e competitivo nel settore della ristorazione e della valorizzazione delle produzioni locali a chilometro zero. Con il pieno sostegno del Consolato che dirigo mi auguro che tale progetto continui e si espanda territorialmente per coprire, nella seconda edizione della “Guida dei ristoranti italiani”, un territorio più vasto. Quale è il rapporto fra Consolato e Camera di Commercio italiana a Barcellona? Ottimo: da quando sono qui ho partecipato già a due Consigli Esecutivi della Camera e seguo con attenzione il suo rilancio portato avanti dalla sua dinamica Presidentessa, l’Avv. Emanuela Carmenati. Il 100 anniversario dalla sua fondazione, avvenuta nel 1914 - che celebreremo l’anno prossimo costituirà, senza dubbio, un’importante occasione per farla conoscere ed apprezzare, non solo a Barcellona ma anche su tutto il territorio della Circoscrizione consolare. Io credo molto nelle partnership pubblico-pri- Il Console Generale assieme ai numerosi partecipanti della riunione del 28 settembre 2013 del COMITES di Barcellona tenutosi presso la Casa degli italiani ed allargato ad Istituzioni, Associazioni e Patronati operanti nella circoscrizione consolare. 79/2013 Pag. 3

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Il Console Generale illustra l’incremento numerico della Comunità italiana in occasione dell’incontro “Momenti italiani”, organizzato il 26 novembre 2013 dalla Camera di Commercio Italiana di Barcellona, con la partecipazione di numerosi imprenditori. vato, specie nel settore della cultura. Che cosa intende con questo? Mi spiego. Sin dal mio arrivo ho notato un forte domanda di Italia a livello culturale che si manifesta nell’organizzazione - da parte delle istituzioni locali - di molti eventi dedicati ad artisti, intellettuali, letterati o registi italiani senza che questi siano per così dire istigati dalle istituzioni italiane preposte alla promozione culturale. Cito, ad esempio, la grande mostra sul poeta, letterato e regista Pier Paolo Pasolini, ospitata quest’estate dal Centro di Cultura Contemporanea di Barcellona o la mostra sul futurista italiano, Fortunato Depero, attualmente in corso nella prestigiosa cornice della Pedrera sul Paseo de Gracia. Su tale interesse l’Istituto italiano di Cultura può innestare la sua programmazione culturale e la sua offerta di corsi di lingua, posizionandosi come luogo privilegiato in cui coltivare tale dialogo fra culture profondamente e storicamente affini. Stiamo ad esempio per lanciare - in collaborazione con l’Istituto Luce e Cinecittà - la seconda edizione della Mostra del Cinema Italiano a Barcellona, secondo la formula del Festival dei Festival. Essa porterà per dieci giorni nella città catalana il meglio dei film italiani presentati in concorso nei migliori Festival internazionali del cinema – da quello di Venezia a Cannes, Berlino, Roma, Locarno. Il tutto con inaugurazione il 12 dicembre, nella cornice della Pedrera, con la proiezione del film-docuPag. 4 mentario l’“Indebito” di Segre, seguito con un concerto dal vivo di Vinicio Capossela che è uno dei protagonisti del film. La cultura è un mezzo privilegiato per favorire la presenza dell’Italia in Catalogna ed in tutta la circoscrizione consolare. E le partnership pubblicoprivato, di cui parlava, come entrano in questo quadro? Noi a Barcellona abbiamo la fortuna di disporre di un Istituto Italiano di Cultura (IIC) collocato in un bel palazzetto nel cuore di Barcellona, sul Passatge Méndez Vigo. Dal suo arrivo, alcuni mesi fa, la nuova Direttrice dell’IIC, Roberta Ferrazza, ha cominciato a rinnovarlo, anche nelle sue strutture fisiche, per renderlo moderno ed accogliente e farne un punto di ritrovo, specie – ci auguriamo – della gioventù barcellonese. A tal fine si è – ad esempio – trasformato un vasto cortile adibito a parcheggio in una piazza, contornata da un bel giardino in cui sarà possibile sostare su panchine ed utilizzare il proprio computer o tablet in connessione Wi-Fi, vedere film all’aperto d’estate o sentire della musica. Tale pregevole opera di rinnovamento - che ha già toccato anche la biblioteca, la sala conferenze e la tromba delle scale - continuerà poi nelle classi e sul terrazzo sovrastante l’edificio. Le risorse finanziarie pubbliche sono però scarse e quindi mi auguro che il settore privato non si sottragga a fare la sua parte. A me piacerebbe che l’IIC possa diventare un vero biglietto da visita del “savoir faire” e del design italiano e mi auguro quindi che aziende di arredamento, di illuminazione, di design, di moda possano contribuire – ognuna a suo modo – a tale progetto comune. Molto interessante. Tornando però ora ai temi più squisitamente consolari, essendo un vasto territorio quello di sua competenza, quali sono i maggiori problemi e quali le iniziative che conta di assumere? Un Consolato Generale fornisce molteplici servizi alla collettività e deve impegnarsi a farlo in maniera sempre più efficiente ed orientata alla soddisfazione dell’utente finale, nonostante la sfida manageriale sia improba. Prima ho descritto il ritmo impressionate di accrescimento numerico della collettività nell’ultimo decennio. Anche quest’anno – nonostante la crisi – cresceremo di circa 4.500 unità mentre le risorse finanziarie, ma soprattutto umane, del Consolato sono stabili quando non decrescenti. Si tratta quindi di fare di più con meno impiegati e questo non è facile. Siamo però un team ben affiatato e stiamo cercando di portare avanti progetti nuovi per migliorare la qualità dei rapporti con l’utenza. 79/2013

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Ci può fare degli esempi? Abbiamo già istituito un’agenda elettronica comune fra le varie Istituzioni ed enti del sistema Italia a Barcellona per condividere iniziative ed eventi, evitando sovrapposizioni e valorizzando gli apporti di tutti. Ora stiamo lavorando sul sito web, punto focale per l’acquisizione di informazioni sui servizi consolari, con due progetti. Un volto a spiegare “come fare per” - ad esempio ottenere un Passaporto o una Carta di Identità – attraverso schede dedicate che accompagnino l’utenza nei vari passaggi necessari al corretto allestimento della documentazione. E ciò sia in italiano che in lingua spagnola per la nostra utenza di origine latino-americana. A ciò aggiungeremo delle sezioni di domande e risposte (FAQ) per cercare di fornire, con un linguaggio semplice e non burocratico, risposte alle principali domande che l’utenza si pone quando interagisce con il Consolato. Stiamo pensando anche ad alcuni progetti pilota per proporre un Consolato di prossimità, specie nei confronti delle collettività che vivono più lontane da Barcellona. Cominceremo ad esempio a testare, con alcuni Consolati onorari, la possibilità di restituire direttamente in loco le Carte di Identità per evitare di doverle necessariamente venire a ritirarle a Barcellona. Ovviamente non tutto potrà essere fatto subito: sappiamo ad esempio che talora l’utenza incontra difficoltà nel prendere appuntamenti, vista la velocità con cui si saturano i posti disponibili sul sistema informatico gestito dal MAE che consente di prenotarsi nei successivi 30 giorni. Anche su quello stiamo lavorando sebbene – con il personale numericamente ridotto che abbiamo – non sia possibile aumentare a dismisura il numero di appuntamenti che possiamo dare ogni giorno anche perché il Consolato non fa solo Passaporti, Carte di Identità o iscrizioni all’AIRE. da assistere i purtroppo numerosi italiani che sono in carcere; da emettere “Emergency Travel Documents” ai turisti italiani che sono stati derubati dei documenti e del denaro e che – se viaggiano con compagnie low-cost come Rynair o Easy Jet - non vengono accettati a bordo con la sola denuncia come saggiamente fanno invece le compagnie di bandiera o la stessa Vueling. Vi sono poi i servizi notarili o le richieste di assistenza economica che ci vengono rivolte dai concittadini più deboli e svantaggiati economicamente che, nell’attuale periodo di crisi, non sono certo diminuiti. Come si vede è una bella sfida per poco più di 15 persone che hanno a che fare con una piccola città di circa 70.000 abitanti. Già oggi abbiamo una ratio impiegati-numero di utenti che gira attorno al rapporto 1 a 4350! Ed il prossimo anno dovremo anche gestire l’importante appuntamento elettorale europeo. Su tali sfide lavoriamo in grande sintonia con il COMITES di Barcellona e la sua Presidentessa Cristina Bandettini di Poggio. Con loro abbiamo tenuto, a fine settembre, una riunione del COMITES allargata a molte delle principali istituzioni, patronati ed associazioni italiane operanti a Barcellona che è stata molto produttiva e caratterizzata da stima e rispetto reciproci. La stessa collaborazione che ci lega anche alle associazioni storiche degli Italiani a Barcellona, a cominciare dall’attivissima Casa degli Italiani, di cui ci serviamo anche per manifestazioni ed incontri rivolti alla collettività. ed un’apprezzata Scuola dell’infanzia paritaria “Maria Montessori” con in tutto quasi 700 allievi. L’offerta scolastica italiana – che vanta una grande tradizione di eccellenza e di libero pensiero qui in Catalogna e più in genere in Spagna - rappresenta un altro importante tassello del sistema Italia nella circoscrizione consolare ma anche un lavoro per il sottoscritto in qualità di Provveditore agli Studi con funzioni di indirizzo. Vorrei ora farLe alcune domande non nelle sua funzione da Console ma per Stefano Nicoletti. Per il suo lavoro, non solo ha visto ma anche vissuto in diversi paesi del mondo, quali sono state le sensazioni più forti ed in che paese le ha provate? La mia prima sede è stata Nuova Delhi, in India. Un’esperienza forte ed impegnativa in un Paese che non lascia indifferenti. E’ stata un’occasione preziosa di confronto con una cultura ed un modo di guardare alla vita diverso dal nostro che mette in discussione tante certezze del nostro sguardo occidentale e razionalista sul mondo. Lì ho lavorato sul coordinamento dei progetti che la Cooperazione allo Sviluppo italiana aveva in settori che mi hanno consentito di avere uno sguardo privilegiato su tante realtà di collaborazione fra i due Paesi: dal principale ospedale indiano per curare lesioni spinali sito nelle vicinanze di Delhi; al primo reparto materno-infantile dell’ospedale per la comunità degli esiliati tibetani a Dharamsala nell’Himalaya indiano; ai programmi cofinanziati con l’ILO per sottrarre E poi c’è la scuola. Certo abbiamo l’Istituto Italiano Statale Comprensivo “Amaldi”, validamente diretto dal Dirigente Scolastico Cristino Cabria E quali sono gli altri settori che impiegano il vostro personale? Sono molti e variegati. Forse non tutti sanno, ad esempio, che il Consolato Generale svolge numerosi adempimenti nel settore della navigazione che sono numerosissimi e portano via molto tempo in una città con un porto importante e molto frequentato da compagnie di navigazione italiane sia per servizi di traghetto (Grimaldi, Grandi Navi Veloci) che di croceristica (Costa Crociere, MSC) oltre che da navi mercantili e di piccolo cabotaggio. Poi ci sono i servizi di emissione di dichiarazioni di valore e di equipollenza dei diplomi per gli studenti catalani e spagnoli che desiderano iscriversi alle nostre università. Vi sono inoltre da trattare le numerosissime istanze di riconoscimento di nazionalità che ci pervengono; 79/2013 Il Console Generale saluta Ermenegildo ed Anna Zegna in occasione dell’apertura, lo scorso 26 settembre, della nuova boutique Zegna su Paseo de Gracia, a Barcellona. Pag. 5

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bambini a forme inumane di lavoro infantile; all’aiuto di emergenza in occasione del terremoto che colpì il Gujarat. Tante storie e tanti volti che porterò sempre con me. A parte il Console, cosa avrebbe voluto fare? O le piace fare? Di formazione sono un economista dello sviluppo: mi sarebbe piaciuto fare il professore in questa disciplina, magari in un’Università anglo-sassone specializzata in tali temi. Oppure il funzionario in Organizzazioni Internazionali quali la Banca Mondiale o l’OCSE. Se invece dovessi fantasticare mi vedrei a fare l’astrofisico o il filosofo oppure la guida alpina, vista la mia passione per la montagna che spero soddisfare nei bei Pirenei catalani ed andorrani. Nelle sue missioni che cosa dell'Italia ha portato sempre con se? O porta? L’Italia è un Paese che per varietà e bellezza del territorio, per ricchezza storica e culturale, per multiformità di tradizioni eno-gastronomiche non ha eguali al mondo. Talora però non riesce a far fruttare a pieno i talenti che ha ed appare un po’ bloccata e ripiegata su sé stessa, i suoi problemi e le sue contraddizioni. Come diplomatico credo sia importante saper raccontare il proprio Paese e presentarlo nelle sue ricchezze nascoste e nelle sue grandi potenzialità agli interlocutori stranieri, cominciando proprio dalla grande risorsa rappresentata dagli italiani che vivono all’estero. mandasse un messaggio ai noi italiani che lavoriamo e viviamo qua in questo momento di grande difficoltà, non solo per il singolo, ma anche per la nostre aziende. Grazie I momenti di crisi sono anche momenti di cambiamento che stimolano a trovare soluzioni nuove per fare di più con meno. E’ anche la sfida che abbiamo al Consolato a Barcellona e con la quale ci confrontiamo quotidianamente nello spirito di fornire servizi sempre migliori alla nostra utenza pur in un contesto che vede le risorse umane e finanziarie talora ridursi anziché accrescersi, come spereremmo. Tornando al Console. Mi piacerebbe che lei attraverso il GIORNALE ITALIANO Quanto le è stata o le è importante la sua esperienza in Banca d'Italia? La Banca d’Italia rappresenta una delle grandi istituzioni del Paese che negli ultimi anni è stata la scuola di grandi “civil servants” che hanno saputo traghettare il Paese in tempi ed acque difficili. Di tale istituzione mi ha sempre colpito la grande attenzione prestata alla crescita professionale mirata del suo staff, attraverso percorsi di formazione permanente. Seppure per un breve periodo, ho potuto approfittare di tale formazione nel settore finanziario che mi è stata utilissima nelle fasi successive della mia carriera. Poi – seppure a malincuore - ho dovuto scegliere, non potendo portare avanti entrambe le carriere, ma serbo della Banca d’Italia un ricordo bellissimo ed ho ancora contatti con alcuni funzionari conosciuti nel mio stesso anno di concorso. Il Console Generale e la Direttrice dell’Istituto Italiano di Cultura, Dott.ssa Roberta Ferrazza, prendono parte all’inaugurazione, alla Pedrera, della mostra dedicata al Futurista italiano Fortunato Depero lo scorso 16 settembre. Cosa le piace leggere? Cosa vede in televisione? Non seguo le mode ed aspetto che le opere sedimentino prima di leggerle. Purtroppo non ho tutto il tempo che vorrei e quindi prediligo romanzi brevi, letteratura alpinistica o saggi storici o di argomento economico. Sono appassionato di fotografia e quindi apprezzo molto i reportage fotografici, specie su differenti Paesi o ambienti naturali. In televisione prediligo i telegiornali, alcuni programmi di approfondimento politico o di divulgazione scientifica e qualche buon film d’autore, senza troppe interruzioni pubblicitarie perché – come recitava una campagna di tanti anni fa – non si può interrompere un’emozione! Pag. 6 Il Console Generale Stefano Nicoletti è entrato in carriera diplomatica nel 1993 dopo una breve esperienza di lavoro in Banca d’Italia. Nei primi anni di carriera, presso la Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo, si è occupato di questioni finanziarie, crediti di aiuto e gestione di trust funds italiani presso la Banca Mondiale. Successivamente, dal 1998 ha prestato servizio presso l’Ufficio Economico e Commerciale dell’Ambasciata d’Italia a Nuova Delhi ed ha poi diretto l’Ufficio Economico e Commerciale dell’Ambasciata d’Italia a Berna. è stato quindi, fra il 2005 ed il 2009, Capo dell’Uff. I della DGCE che seguiva numerose Organizzazioni Internazionali in ambito economico (OCSE, WTO, Organizzazione Mondiale del Turismo, ICAO, IMO, OIV etc.). Dal 2009 al 2013 è stato Delegato italiano al Development Assistance Committee dell’OCSE nonché nel Consiglio Esecutivo della European Space Agency (ESA) prestando servizio alla Rappresentanza Permanente d’Italia a Parigi, accreditata presso l’OCSE e l’ESA. Dal settembre del 2013 è Console Generale d’Italia a Barcellona. Il Cons. Nicoletti ha una laurea con lode in Economia e Commercio conseguita presso l’Università La Sapienza di Roma, nonché un Master in Economia e relazioni internazionali della School of Advanced International Studies (SAIS) di Washington che è parte della Johns Hopking University di Baltimora. è Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica. 79/2013

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ANGELINO ALFANO - MARIANO RAJOY può fare danni non solo all'Europa, ma al sentimento europeo» ha detto Alfano. «La lotta all'immigrazione clandestina - ha sottolineato il titolare del Viminale - è una missione comune che hanno tutti i Paesi del Mediterraneo. Ho parlato oggi col presidente Rajoy e con la vicepresidente e il collega Diaz di una grande alleanza dei Paesi del Mediterraneo per affermare un qualcosa che in Europa forse non è ancora molto chiaro e cioè che la frontiera me- MADRID di Paola Lungarini diterranea non è una frontiera dei singoli Paesi, non è la frontiera italiana, spagnola, greca, o maltese, è la frontiera europea che va protetta». «La nostra Unione Europea dopo la fine della seconda guerra mondiale, anzi dalla fine della seconda guerra mondiale - ha aggiunto il ministro - ha progressivamente cancellato le frontiere che separavano i singoli Paesi dell'Unione europea. Oggi c'è una grande sfida, quella di disegnare una frontiera comune». La visita si è svolta a Madrid presso la presidenza del Governo. Alfano: frontiera Mediterraneo è frontiera Ue che va protetta. Questa mattina il vicepremier e ministro dell'Interno Angelino Alfano ha incontrato a Madrid, presso la presidenza del Governo, il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy. La visita ufficiale si colloca in un quadro d'intensa collaborazione fra Roma e Madrid in ambito europeo per il rilancio della crescita e dell'occupazione e per il contrasto all'immigrazione clandestina, anche in vista della prossima presidenza italiana dell'Unione Europea. Al centro dei colloqui, quindi, la situazione economica dell'Eurozona e i temi migratori. «La frontiera del Mediterraneo è una frontiera europea che va protetta dall'Europa perché l'immigrazione clandestina La Vice Presidente del Governo spagnolo Soraya Sáenz de Santamaría, il Vicepremier Angelino Alfano e il Ministro dell'Interno spagnolo Jorge Fernández Díaz - Foto: pool Moncloa ANGELINO ALFANO - ARSENIO FERNÁNDEZ DE MESA petenze della Guardia Civil; essere il punto di contatto con gli organismi nazionali ed internazionali le cui attività hanno una relazione con il mezzo marittimo e nell’ambito delle competenze della Guardia Civil; effettuare analisi per i rischi relativi alla vigilanza marittima di coste e frontiere; organizzare l’impiego dei differenti mezzi e specialità della Guardia Civil quando questi attuano nella vigilanza marittima di coste e frontiere difronte alle emergenze, ad operazioni congiunte o a situazioni che richiedono una rapida decisione. Il Centro è stato designato dalla Agencia Europea per la “coordinación de fronteras” come punto di contatto nazionale della rete di vigilanza nel progetto EUROSUR. Il Ministro Angelino Alfano in visita al Centro de Coordinación de Vigilancia Marítima de Costas y Fronteras de la Guardia Civil I Ministri Alfano e Fernández passano in rassegna i militari accompagnati dal Direttore Generale della Guardia Civil Arsenio Fernández de Mesa Il Ministro Alfano durante la visita è stato accompagnato dal Director General del la Guardia Civil Arsenio Fernández de Mesa e dal Director General de la Policía Ignacio Cosidó. Prima di cominciare la visita i due Ministri hanno partecipato ad una celebrazione in memoria dei caduti della Guardia Civil. Il Centro de Coordinación de Vigilancia Marítima de Costas y Fronteras si è creato come organo di consulenza e coordinazione della “dirección adjunta operativa de la Guardia Civil” e come strumento di base del Ministerio del Interior per la vigilanza delle frontiere in ambito marittimo. A questo centro corrispondono le seguenti funzioni: coordinare gli interventi a livello nazionale nell’ambito delle com- Il Ministro Alfano e il suo omologo spagnolo, il Ministro Jorge Fernández, depositano una corona in onore delle “Guardias Civiles fallecidos” Da sinistra: il Direttore Generale della Guardia Civil, Arsenio Fernández de Mesa, il Ministro Angelino Alfano e il Ministro Jorge Fernández Díaz 79/2013 Pag. 7

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NELLE MIGLIORI GIOIELLERIE AL “EL CORTE INGLES” DI PUERTO BANUS ASSIEME ALLE È PRESENTE MIGLIORI MARCHE MONDIALI DI GIOIELLERIA, DIREZIONE VENDITA IN SPAGNA - CARMINA COSTA TEL.629820595

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4 NOVEMBRE, GIORNATA DELLE FORZE ARMATE MADRID di Paola Lungarini La Giornata delle Forze Armate Italiane è stata celebrata martedì 5 novembre con due eventi: una cerimonia militare nell’arco mattinale e un ricevimento conviviale serale. La cerimonia militare si è svolta in forma solenne nell’atrio della Cancelleria Consolare dell’Ambasciata d’Italia, presieduta dall’Ambasciatore d’Italia in Spagna, Pietro Sebastiani. Nel corso della stessa si è proceduto alla deposizione di due corone presso le lapidi della comunità di Madrid e Barcellona che ricordano il sacrificio degli Italiani residenti in Spagna che combatterono nella 1ª Guerra Mondiale. Successivamente ha avuto luogo la consegna di onorificenze concesse a militari spagnoli per aver operato congiuntamente alle Forze Armate Italiane in distinti teatri operativi internazionali (Bosnia, Kossovo, Afghanistan). A questa cerimonia hanno partecipato circa 100 persone, tra cui numerose autorità militari spagnole, addetti militari delle nazioni NATO accreditati in Spagna, militari italiani con sede in Spagna, rappresentanti di associazioni d’arma ed il coro della Scuola Italiana di Madrid che ha interpretato l’Inno Nazionale. Al termine della cerimonia è stato offerto agli ospiti un vin d’honneur. Il ricevimento serale si è tenuto presso i saloni di rappresentanza della Cancelleria Consolare dell’Ambasciata d’Italia e vi hanno partecipato circa 350 persone tra cui: Autorità del Ministero della Difesa e delle tre Forze Armate spagnole, Autorità della Guardia Civil, rappresentanti del Ministero degli Affari Esteri spagnolo, numerosi Addetti Militari stranieri accreditati in Spagna, nonché rappresentanti della collettività italiana. All’organizzazione dell’evento hanno contribuito industrie italiane della Difesa (Fiocchi, GM Spazio, Iveco España S.L., Otomelara Ibérica, Selex ES) che hanno potuto intrattenere gli ospiti presso i propri stand allestiti in un’area appositamente dedicata. 79/2013 Pag. 9

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MADRID di Paola Lungarini ICE - MARCO VERNA SuCCESSO dELLA SETTIMANA SARdA A MAdRId I prodotti tradizionali dell’isola del Mediterraneo sono stati protagonisti di varie iniziative dedicate agli amanti della gastronomia tipica e di qualità organizzate nella capitale spagnola. La Camera di Commercio e Industria Italiana per la Spagna CCIS, in collaborazione con Negrini S.L, ha organizzato la “Settimana Sarda a Madrid”, un evento per la promozione in Spagna dei prodotti enogastronomici della Sardegna. Un consorzio formato da 27 produttori locali ha presentato per la prima volta in Spagna più di 50 prodotti tipici della regione italiana. Tra questi, formaggi di eccellente qualità come il Granpecorino, la Ricotta Mustia, il Fiore Sardo, la Groviera di Oziero; vari tipi di pane regionale come la Spianata sarda, il pane Ogliastrino; insaccati; il famoso capretto sardo; la bottarga di muggine e tonno; le olive nere in salamoia; dolci tipici come il pistiddu, amaretti e marmellate locali. questa occasione, lo chef Luigi Pomata ha preparato alcuni piatti tradizionali, tra cui un carpaccio di carciofi freschi della varietà Spinosi, con bottarga di muggine e olio d’oliva e gnocchetti sardi con carciofi, pecorino e bottarga. La creatività dello chef Pomata è stata protagonista della “Cena d’Autore”, organizzata nell’Accademia del Gusto, dove gli invitati hanno potuto degustare eccellenti ricette tipiche della tradizione gastronomica sarda, quali la crema di carciofi “bomboloncino di pesce” e bottarga, Itrya-Itrium alla carbonara di mare, Culurgiones a spighitta in succo di salsa di agnello e pecorino. Gli chef presenti durante la Settimana Sarda a Madrid Marco Verna è il nuovo responsabile dell’ufficio di Madrid. Tra gli altri compiti c’è anche quello di promuovere la qualità dei servizi specializzati di promozione, d’informazione, di formazione e assistenza alle imprese esportatrici favorendo gli investimenti esteri in Italia. Dicembre 1987 - Assunzione presso l’Istituto Nazionale Commercio Estero – ICE – Assegnazione presso l’Ufficio Ragioneria con mansioni di controllo delle spese effettuate dalle sedi estere. Maggio 2001- Trasferimento presso Luigi Pomata: conosciuto come lo chef del tonno, è l’executive chef dei ristoranti “Da Nicolò” a Carloforte e “Next door” a Cagliari. Profondo conoscitore dei segreti della cucina regionale, è anche professore all’Istituto ETOILE di Sottomarina (Venezia), la prima e più importante scuola di cucina per professionisti in Italia. Iniziative organizzate Tutti gli amanti della gastronomia regionale e di alta qualità hanno potuto approfittare dell’evento per conoscere, degustare ed acquistare alcuni tra i prodotti tipici della Sardegna. Tra le iniziative proposte, ha riscontrato un grande successo El Rincón de Cerdeña, uno spazio dedicato ai prodotti e ai sapori dell’isola del Mediterraneo nel Mercado de San Antón, dove è stato possibile degustare ed acquistare i migliori prodotti sardi, nonché conoscere da vicino i segreti delle ricette tradizionali grazie alla presenza di due rinomati chef, Luigi Pomata e Mario Amati, che hanno realizzato showcooking tematici durante i 5 giorni dell’iniziativa. È stata organizzata inoltre una Giornata Gastronomica di presentazione e degustazione dei prodotti tipici della Sardegna, nella sede dell’Accademia del Gusto (c/ Cristóbal Bordiú, 55), durante la quale il personale dell’Accademia ha accompagnato tutti gli interessati in un percorso sensoriale tra i prodotti e le ricette tipiche dell’isola mediterranea, per conoscere in prima persona i sapori autentici della Sardegna. In Mario Amati: chef, docente, studioso ed esperto di cucina e alimentazione Sarda e mediterranea, ha ricevuto nel 2006 l’onorificenza “COLLEGIUM COCORUM” per la sua dedizione alla diffusione della tradizione e del prestigio della Millenaria Cucina Italia. Attualmente ricopre l’incarico di Direttore dell’Ufficio ICE di Madrid - Sezione Commerciale dell’Ambasciata. la Sede di New York con incarico di Direttore Amministrativo con competenza per gli uffici dell’Area NAFTA. Settembre 2004 Assegnazione presso il Dipartimento Amministrazione Finanza e Controllo con incarico di Assistente del Direttore. Novembre 2006 - Incarico per la Posizione Organizzativa nell’ambito dell’Auditing (Staff Direzione Generale): Responsabile della linea Ispettiva e verifiche Amministrative. Novembre 2008 - Incarico presso l’Area beni di Consumo, Settore Tessile e Abbigliamento. Aprile 2011 - Incarico per la Posizione Organizzativa nell’ambito del Dipartimento Promozione per l’Internazionalizzazione: Responsabile della linea Gestione Budget Promozionale. L'ICE ha il compito di agevolare, sviluppare e promuovere i rapporti economici e commerciali italiani con l'estero - con particolare attenzione alle esigenze delle piccole e medie imprese, dei loro consorzi e raggruppamenti - e opera al fine di sviluppare l'internazionalizzazione delle imprese italiane nonché la commercializzazione dei beni e servizi italiani nei mercati internazionali. Pag. 10 79/2013

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MADRID di Paola Lungarini Il Festival del Cinema Italiano di Madrid organizzato dall'Istituto Italiano di Cultura di Madrid, è giunto alla sua sesta edizione. In seguito al grande successo delle precedenti edizioni, questo festival si è consolidato come uno tra i più importanti appuntamenti cinematografici in Spagna. Presentati i migliori film della produzione italiana contemporanea, di cui la maggior parte non sono ancora usciti nelle sale cinematografiche italiane. I protagonisti, registi e attori, hanno presentato i loro film al pubblico, alla stampa e ai distributori. Tre le sezioni del festival: lungometraggi, documentari e cortometraggi, le ultime due a concorso. Due giurie, composte da illustri rappresentanti del mondo cinematografico spagnolo, hanno assegnato i premi al Miglior Documentario e al Miglior Cortometraggio. Durante l’inaugurazione Marco Bellocchio ha riceverà il Premio alla Carriera, e Ángela Molina è stata la madrina del Festival. Presentati: L’intrepido di Gianni Amelio, La mia classe di Daniele Gaglianone, Zoran, il mio nipote scemo di Matteo Oleotto, Miele di Valeria Golino, Italian Movies di Matteo Pellegrini, L’arte della felicità di Alessandra Rak, L’arbitro di Paolo Zucca, Con il fiato sospeso di Costanza Quatriglio e La grande bellezza di Paolo Sorrentino. Il 6º Festival del Cinema Italiano di Madrid è patrocinato dall’Ambasciata Italiana di Madrid, con il sostegno di ENEL ENDESA e del MIBAC (Ministero Italiano per i beni e le attività culturali), con la collaborazione di LANCIA e ILLY Caffè, e con la partecipazione di VINCCI HOTELES.. Jaime Revilla, Presidente di IVECO España, ha presentato presso l’Ambasciata d’Italia a Madrid il nuovo Eurocargo Euro 6 di IVECO (nella foto), in una delle tappe previste dal fabbricante italiano di veicoli industriali e commerciali per promuovere questo modello nei 5 paesi (Spagna, Germania, Gran Bretagna, Francia e Italia), che rappresentano circa il 90 % del mercato europeo dei veicoli da trasporto del segmento medio. Il rosso Maranello, il colore scelto per il lancio del nuovo Eurocargo, ha decorato l’Ambasciata italiana a Madrid, che si è trasformata in un “filo rosso” che attraverserà tutta l’Europa, dalla “House of Parliament” a Londra, a la “Place Vendome” a Parigi, la porta di Brandeburgo a Berlino, la Piazza di Cibeles a Madrid o la Mole Antonelliana a Torino. Operatori del settore e clienti della marca hanno potuto conoscere in anteprima questo nuovo modello progettato e fabbricato interamente in Italia, a Brescia, e che combina l’innovazione e le elevate prestazioni con l’ottimizzazione del consumo. Marco Bellocchio Premio alla carriera Rolan Sejko Premio al miglior documentario Adriano Valerio Premio al miglior cortometraggio Piero Messina Menzione Speciale Iveco presenta il nuovo Eurocargo Euro VI: il veicolo della gamma media, da sempre leader in Europa e protagonista di numerosi successi, conferma le proprie caratteristiche di affidabilità e flessibilità che ne hanno fatto un mezzo polivalente, adatto a ogni tipo di missione. Il “medio” più apprezzato in Europa, vera e propria icona nel segmento per la sua versatilità, stabilisce oggi un altro primato combinando il top dell’innovazione con prestazioni superiori e consumi ottimizzati, grazie all’esclusiva tecnologia HI-eSCR, brevetto di FPT Industrial. Questo innovativo sistema di post-trattamento riduce le emissioni di ossidi di azoto (NOx) di oltre il 95%, non altera il processo di combustione, non richiede un sistema di raffreddamento ausiliario e non grava sull’architettura dei veicoli e sui costi. Le nuove motorizzazioni Tector 5 e Tector 7 Euro VI, di cui Eurocargo Euro VI è dotato, sono le uniche in questo segmento con tecnologia HI-eSCR e si posizionano al vertice della loro categoria, fornendo prestazioni elevate e affidabili. La nuova gamma comprende tre nuovi Tector 5 da 160, 190 e 210 cv e quattro Tector 7 da 220, 250, 280 e 320 cv. La cilindrata del Tector 5 e del Tector 7, rispettivamente a quattro e sei cilindri, è stata appositamente aumentata per ottenere una migliore versatilità per diverse applicazioni. La potenza del motore Tector 5 con cilindrata da 4,5 litri è stata incrementata del 13%, consentendo di raggiungere i 210 cv. Anche le prestazioni del Tector 7 da 6,7 litri sono state migliorate con un incremento fino a 320 cv grazie a un aumento della potenza del 7%. La gamma Eurocargo inoltre si arricchisce del nuovo cambio automatizzato ZF a 12 marce Eurotronic, disponibile sul Tector 7 a sei cilindri, anche per le versioni rimorchianti. L’introduzione di queste novità ha avuto un effetto positivo sul Total Cost of Ownership, ovvero sul costo di gestione del veicolo, vero e proprio “focus” di Iveco nella progettazione del nuovo Eurocargo Euro VI. Nelle missioni miste tipiche di un veicolo medio, con un’alternanza di tratti urbani, interurbani e autostradali, l’efficienza del sistema HI-eSCR consente di mantenere almeno invariato il consumo equivalente (gasolio +Urea). Il sistema tecnologico HI-eSCR permette di ottenere migliori prestazioni nelle missioni interurbane, con riduzioni dei consumi dell’ordine del 2%. In tutte le missioni, inoltre, la possibilità di passare dal 220 cv 6 cilindri Euro V al nuovo 210 cv 4 cilindri Euro VI porta a una riduzione del consumo equivalente del 4,5%. Anche gli intervalli di manutenzione sono stati studiati per garantire la più lunga percorrenza possibile, salvaguardando sicurezza e minor tempo di fermo. Il valore residuo riflette la qualità intrinseca del prodotto: grazie infatti ai continui miglioramenti qualitativi, Eurocargo Euro VI ha una più alta efficienza di percorrenza e un più elevato valore residuo nel tempo. In definitiva, grazie agli eccellenti risultati ottenuti in termini di consumi, manutenzione e valore, il nuovo Eurocargo VI si conferma leader anche nella competitività del costo di gestione. Pag. 11 79/2013

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BARCELLONA di Maria Santini GALA BENEFICA CON L’AMBASCIATORE PIETRO SEBASTIANI “Sono molto grato alla Casa degli Italiani di Barcellona per l’organizzazione di questa serata, soprattutto perché volta a sostenere il nostro patrimonio storico, artistico e culturale, la vera ricchezza del nostro Paese soprattutto in un momento di crisi come questo. Voglio inoltre dedicare un pensiero commosso ai nostri concittadini sardi che si trovano ad affrontare i danni causati dall’alluvione dello scorso 18 Novembre: non lasciamoli soli e sosteniamo tutti insieme la raccolta fondi della Casa degli Italiani in loro favore”. Si è aperta così, con le parole dell’Ambasciatore d’Italia a Madrid Pietro Sebastiani (nella foto sopra con la moglie Signora Cristina, con il Presidente della Casa degli Italiani Giuseppe Meli e con il Console Generale Stefano Nicoletti), la Cena di Gala Benefica che si è svolta lo scorso 28 Novembre nel Salone della Casa degli Italiani di Barcellona. Grazie alla Cena, la Casa degli Italiani di Barcellona ha potuto destinare 13 mila Euro a un progetto specifico del Fai: il restauro della Sala Doria (che recherà al suo ingresso una targa in ricordo della Casa degli Italiani di Barcellona) e di alcune cornici dorate della meravigliosa Abbazia di San Fruttuoso, che si trova a Camogli, in provincia di Genova. La serata è stata inoltre resa possibile grazie al patrocinio del Banco Mediolanum. Sponsor sono stati invece Italian Motor Village e Barceló Viajes, Bei&Nannini, Cbg, Ferrero, Fundación Aefe, Levoni, Negrini, Quinto Cuarta. Una cena che ha visto la partecipazione di più di 130 persone, tra gli esponenti più importanti e conosciuti della comunità italiana a Barcellona e non solo. Pag. 12 Tra di loro, oltre al padrone di casa, il Presidente della Casa degli Italiani di Barcellona Giuseppe Meli, ricordiamo il Console Generale d’Italia a Barcellona Stefano Nicoletti, il Direttore dell’Iic Barcellona Roberta Ferrazza, il Dirigente Scolastico Cristino Cabria, la Presidente dei Comites Barcellona Cristina Bandettini di Poggio, la Presidente della Camera di Commercio Italiana di Barcellona Emanuela Carmenati. Oltre alle figure istituzionali citate più su anche nomi dell’economia e della finanza come Igor Garzesi, Direttore Generale del Banco Mediolanum e il Lions Club Diagonal Mar, guidato dal suo Presidente Pietro Piccioli, al gran completo. Nel corso della Cena, che è stata preparata dalle chef Velia De Angelis e Francesca Burzi appositamente arrivate a Barcellona per l’occasione, si è esibita anche l’artista Ludovica Mosca, accompagnata dal chitarrista Juan Mario Cuellar, in una serie di danze barocche e castañuelas che hanno incantato tutti i presenti. Prima del brindisi, un momento ludico: sono stati infatti estratti a sorte tra i partecipanti alcuni omaggi gentilmente offerti dai nostri sponsor. Durante la serata, presentata dalla brava Maria Cristina Talamonti, il Presidente della Casa Giuseppe Meli ha ringraziato i presenti e ricordato la storia di quasi 150 anni della Casa, sempre al servizio degli italiani non solo di Barcellona: per questo ha rilanciato varie volte nel corso della Cena la raccolta fondi della Casa in favore delle popolazioni sarde colpite dall’alluvione del 18 Novembre scorso. Una Cena di Gala, dunque, all’insegna della solidarietà come nella nobile tradizione della Casa. 79/2013

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FONDAZIONE GAIA: RI-NASCITA BARCELLONA di Maria Santini aree geografiche le vittime affinchè si crei tra loro di apparteneza; un canale culturale ed educativo di Un ponte socia- reciproco aiuto. Avrà una partecile e di solidarie- pazione attiva nella creazione del tà tra i centri ed progetto di Ri-Nascita, presuppoentità locali delle sto importante, per la costruzione aree geografiche di un modello europeo di sostegno di interesse per alla “riprogettazione di se” e con la prepararli ai pro- collaborazione solidaria delle Orgrammi di acco- ganizzazioni locali spagnole creeglienza delle vit- rà, mediante un laboratorio di matime; Una tavola nualità, lo slogan di questo progetdi lavoro alla to. Aiuterà alla Fondazione Gaia a quale i Partners farsi conoscere in Spagna per una Isa Maggi, Fondatrice e Presidentessa Fondazione Gaia parteciperanno delle sue strutture di accoglienza per la creazione e l’attivazione del di casi di violenza femminile. QueIl 25 di novembre è stato scelto come data internazionale della lot- progeto RI-NASCITA aiutandole a sta Fondazione ha preso vita da un ridisegnare il propio futuro perso- progetto voluto da una ragazza di ta contro la violenza sulle donne. In Europa, tra i paesi pionieri nel nale e professionale. Le Organiz- nome Gaia scomparsa improvvisaricordare questa giornata e, soprat- zazioni Partners che partecipano mente alcuni anni fa. Questa ragaztutto, attivi nell’aiutare le donne al progetto sono: Comune di Sal- za durante la sua vita si è dedicata che hanno subito violenze trovia- somaggiore Terme – Italia; Spor- alle attività di sviluppo delle immo l’Inghilterra e la Spagna. Non tello Donna Bic di Pavia – Italia; prese femminile ed ai programmi si può andar orgogliosi di ciò. Ne- Fondazione il Sogno di Gaia –Ita- socio assistenziali di sostegno alle cessità di un certo rigore li hanno lia; The Foundation for European donne con figli che lavorano. Tutvisti impegnati nel creare un siste- Initiatives (Tfei)- Gran Bretagna; te le imprese ed Organizzazioni in ma completo di misure legali di Madi South East Europe (Madi Spagna ed in Italia che volessero protezione e di programmi di ac- See) – Grecia; Italia Business collaborare nella creazione manuacoglienza e di reinserimento delle Point, Slu – Spagna; Cefial – Ue – le di questo slogan e di far parte donne vittime di violenza nella so- Italia; Marden Snc – Italia. Dalla del gruppo della nostra comunità cietà. In Italia solo da alcuni anni e Spagna, Italia Business Point, Slu virtuale di ambasciatori dando luce grazie al lavoro informativo di vari parteciperà nella campagna di sen- e visibilità allo spessore di questo Centri “antiviolenza” e delle Case sibilizzazione, nella creazione dei progettoo italiano sono ben accette dedicate alle donne si è iniziato a progetti, Centro di accoglienza e e possono scriverci per maggiori celebrare questa giornata. Con il di Ri-nascita, aiuterà a creare una informazioni a: info@italpyme. tempo anche altre Organizzazioni rete di collaborazione tra enti so- com. O chiamare al número di tedi rilievo si sono unite a queste en- ciali spagnoli e quelle del comune lefono 0034 933520658. tità non solo per festeggiare l’an- italiano di Salso Maggiore Terme niversario ma anche per prendere per costruire il ponte di solidarietà Roberta Martin parte attiva nel educare ed infor- nelle missioni di accoglienza del- Italia business Point, Slu mare la nostra società. Informare, sensibilizzare ed educare le persone sono presupposti basici per poter realizzare un cambio importante nella nostra società che inizia dentro i nuclei familiari e deve essere sempre costante ed instancabile. Non dobbiamo dimenticare, le vittime non devono rimanere silenziose, non dobbiamo girare le spalle a queste situazioni. Sarà anche il presupposto básico del programma di lavoro di un gruppo di organizzazioni europee che collaboreranno in un progetto concreto che vede come Capofila il Comune di Salsomaggiore Terme insieme ad alcune Organizzazioni Italiane come la Fondazione Gaia nella creazione di: Una campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne da divulgare nelle loro Roberta Martin durante un atto sociale svoltosi a Barcellona Pag. 14 NUOVE MOBILITÀ O NUOVE MIGRAZIONI ITALIANE? Indagine sull’emigrazione, a cura di Maddalena Tirabassi e Alvise del Prà Il Centro Altreitalie sulle Migrazioni Italiane/Globus et Locus, grazie a un contributo della Compagnia San Paolo, ha effettuato un’indagine per monitorare gli italiani che a partire dal 2000 hanno deciso di trasferirsi all’estero. I risultati del questionario on line a cui hanno risposto 1111 italiani all’estero ci permettono di inquadrare un fenomeno del quale ultimamente si parla molto anche a causa della crisi economica, ma della cui effettiva dimensione e delle cui caratteristiche si conosce ancora troppo poco. I dati economici da soli non spiegano questo fenomeno che esisteva già prima dell’inizio della recessione. Altri fattori hanno esercitato un ruolo decisivo: il processo di unificazione europea e la libera circolazione, il successo dei programmi di scambio universitari, lo spostamento del mercato del lavoro dal settore secondario a quello terziario, lo sviluppo dell’ICT con Internet, l’avvento dei voli low cost, e i social network… La ricerca del Centro Altreitalie getta luce sulle motivazioni e le effettive condizioni lavorative e di vita di questi nuovi migranti: giovani, istruiti, originari del Nord Italia, invisibili -per metàall’Anagrafe Italiani all’Estero (Aire), in fuga da un Paese senza prospettive. Analizzare le decine di interviste in profondità effettuate a italiani in ogni parte del mondo, dalle Filippine alla Nigeria, dalla Cina alla Norvegia, consente di comprendere meglio i motivi di malessere nei confronti dell’Italia, il livello di integrazione raggiunto nei paesi di insediamento i legami tra emigrazione e crisi economica, anche rispetto ai paesi di destinazione. Sono intervenuti: Roberta Ferrazza, Direttrice IIC Barcellona (nella foto); Maddalena Tirabassi, Direttrice Centro Altreitalie; Alvise Del Prà, Ricercatore Centro Altreitalie; Rosa Maria Torrens Guerrini, Universitat de Barcelona; Claudia Cucchiarato, Giornalista giornalista e autrice del libro “Vivo altrove - Giovani senza radici. Gli emigranti italiani di oggi”. A seguire proiezione del film omonimo tratto dal libro. 79/2013

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Il Giornale Italiano dedica questa pagina alle notizie della Comunità Europea La Banca Europea per gli Investimenti e il Banco di Santander rappresentati dal vice presidente Magdalena Álvarez e il presidente Emilio Botín hanno firmato tre contratti di finanziamento per un valore di 528milioni di euro destinati ad una serie di investimenti con l’obiettivo di stimolare la crescita economica e la creazione di posti di lavoro. La Commissione Europea ha proposto una serie di norme per la protezione delle informazioni commerciali e contro la divulgazione illegale. La proposta introduce una definizione comune che si chiama “segreto commerciale”, così che le vittime di appropriazione indebite commerciali possono ottenere un risarcimento, facilitando i tribunali nazionali. I cittadini turchi potranno arrivare presto in Europa senza aver bisogno di un visto. In cambio l’Unione europea potrà rispedire in Turchia immigrati irregolari arrivati in Europa passando attraverso la frontiera turca. Firenze ha ottenuto 400 mila euro per mettere a punto un masterplan di progetti ecosostenibili esportabili anche fuori dal tessuto urbano grazie al progetto STEEP (SystemsThinking for comprehensive city Efficient Energy Planning), al quale il Comune partecipa insieme ad Ataf nell’ambito del programma smart city - Energy 2012 Strategic Sustainable planning and screening of the city plans. Il Vice Presidente della Commissione Europea, responsabile per l'Industria e l'Imprenditoria, Antonio Tajani, ha ricevuto il Premio del Club degli Esportatori e Investitori spagnoli per l'impegno mostrato nell'internazionalizzazione delle PMI con le missioni per la crescita. Il Club degli Esportatori e Investitori spagnoli assegna ogni anno quattro premi che vanno a imprese, media e rappresentanti delle istituzioni che si siano distinti per la loro attività a favore dell'internazionalizzazione delle imprese spagnole. Tajani è la prima personalità non spagnola a ricevere questo premio. Le missioni per la crescita guidate da Tajani con delegazioni d'imprenditori e associazioni d’imprese hanno lo scopo di incoraggiare i contatti con le istituzioni dei paesi terzi e le aziende locali per favorire opportunità di business, cooperazione e sbocchi commerciali. Dal 2011 il Vice Presidente Tajani ha visitato Brasile, Messico, Argentina, Cile, Uruguay, Colombia, Egitto, Marocco, Tunisia, Stati Uniti, Russia, Cina, Israele, Tailandia, Myanmar e Vietnam. Durante le missioni, Tajani ha firmato accordi in settori chiave per l'integrazione dei mercati, la cooperazione industriale e il miglioramento del contesto per il business. Alla vigilia del premio Tajani ha dichiarato: "Sono onorato per questo riconoscimento del grande lavoro di tutta la Commissione europea per favorire l'internazionalizzazione delle PMI. Sostenere gli sforzi delle imprese per andare sui mercati internazionali è una risposta concreta alla crisi della domanda interna europea". "La vera forza dell'Europa nel mondo", ha ricordato Tajani, "sta nella qualità e alto livello tecnologico della sua industria. Il 70% della crescita da qui al 2020 sarà nei mercati emergenti, ma le PMI hanno più difficoltà a cogliere quest'opportunità". "Per questo", ha concluso Tajani, "è importante presentarsi uniti, a livello europeo, per facilitare la penetrazione di questi mercati". Barcellona è stata nominata capitale europea del volontariato, durante una cerimonia della sede del Parlamento Europeo a Bruxelles. Il titolo durerà per tutto il 2014. La vice presidente della Commissione Europea e responsabile di giustizia, diritti fondamentali dei cittadini, Viviane Reding ha affermato che questo concorso sviluppa e promuove il volontariato oltre frontiera nella Comunità Europea. La Commissione Europea ha approvato la protezione di tre prodotti agricoli di qualità, nel registro delle denominazioni di origine protette “DOP” e quelle dell’indicazione di zona geografica protetta “IGP”. Per la Spagna il “cordero seguregno” (IGP), carne della razza seguregno; del “aceite Sierra del Moncayo”, olio di oliva extravergine; per l’Inghilterra “Pembrokshire Earlies” - “Pembrokshire Earlypotatoes” (IGP), patata coltivata nella contea di Pembrokshire. L'UE sta negoziando alcuni accordi di libero scambio con i principali attori economici a livello mondiale: Stati Uniti, Giappone e India. Inoltre sono in corso i negoziati per un accordo d'investimento con la Cina. Questi partenariati dovrebbero aprire nuovi mercati per le imprese europee. Colpita dalla crisi, l'Unione europea sta cercando di rivitalizzare la propria economia promuovendo la crescita e l'occupazione. La Commissione europea, a nome degli Stati membri e con l'approvazione del Parlamento, ha già aperto alcuni importanti negoziati: a luglio con gli Stati Uniti (accordo TTIP) e a ottobre con la Cina. Con un PIL annuo superiore ai 12000 miliardi di euro, l'UE è la più grande potenza economica del mondo. Tuttavia, se l'UE riuscisse a portare a termine tutti gli attuali negoziati, il suo PIL crescerebbe del 2,2%, vale a dire € 275 miliardi di euro. 79/2013 Pag. 15

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