N. 77 - Anno 2013

 

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Giornale Italiano de España

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...avremo la Spagna, l’Italia e l’Europa che ci meritiamo Vicepresidente del Grupo Popular Europeo Jaime mayor oreJa 77/2013 | GIORNALE ITALIANO DE ESPAÑA - GRATUITO | WWW.ILGIORNALEITALIANO.NET | D.L.: MA-884-2008

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JAIME MAYOR OREJA: IL “PART Nessuno si azzardava a rappresentare il Partito del Gobierno de España per paura e per timore fisico all’organizzazione terrorista ETA. Mancano i riferimenti morali, mancano i valori, mancano le convinzioni. È tempo per l’Unione, una unione come un valore. Al nostro Paese serve molta più fiducia in se stesso. Jaime Mayor Oreja, Convención Sevilla intervista di Paola Pacifici Fare politica oggi, nel 2013, in Jame Mayor Oreja, qual è la che cosa si differenzia da quando Presidente lei è un politico di grande differenza fra l’ETA di ieri e di oggi? cominciò? ETA è un “proyecto de ruptura” nei esperienza in diversi settori, ci può Oggi lamentevolmente mancano i rife- quali i suoi obbiettivi hanno giustificadire quando e perché è entrato nel rimenti morali, mancano i valori, man- to i mezzi ed il terrore. “Es un proyecto cano le convinzioni. Dovute ad una e una organización totalitaria”, senza mondo della politica? moda dominante nella quale abbiamo limiti morali ed è per questo che non Ho cominciato la mia attività politica molto giovane, quando avevo 25 anni, dopo i miei studi universitari nel 1977 e questo fu per me un fatto molto importante. La verità è che nessuno si azzardava a rappresentare il Partito del Gobierno de España, come un progetto di transizione in Guipúzcoa per paura e per timore fisico all’organizzazione terrorista ETA e “por temor reverencial al nacionalismo vasco. Yo me atreví probablemente debido a mi juventud”. Per me la ragione principale fu la mia passione, il mio desiderio di appoggiare una transizione democratica della mia terra, il “Pais Vasco” militando nelle file del “Partido Unión de Centro Democrático” che era quello che stava attuando materialmente questo processo. Pag. 2 socializzato il “nada”. In quei periodi invece avevamo un progetto, una direzione e soprattutto sapevamo quello che volevano gli spagnoli. è cambiata e che non cambierà mai. Soprattutto è nato, è vissuto ed ha ucciso per “romper España”, e non si dissolverà fino a quando non penseranno che la rottura della Spagna è “alcance de la mano”. menticati dei progetti in comune, insieme. Quanta importanza ha per un politico comprendere le “distintas españas” per la loro cultura, per le loro tradizioni e per la loro vita sociale? Nella Spagna di oggi, cosa cambierebbe e cosa lascerebbe? Oggi per un politico in Spagna la cosa prioritaria è comprendere il significato ed il raggiungimento della Spagna come Nazione. è tempo per l’unione, una unione come un valore. “Defender y cuidar la singularidad” ci siamo di- Al nostro Paese serve molta più fiducia in se stesso, nel suo presente, nella sua storia e soprattutto nel suo futuro. Deve valorizzarsi, comprendere e poi essere coerente con tutti quei valori che racchiude in se stessa. è necessario rivalutare l’idea della Spagna non guardando al nostro passato, che va guardato, ma soprattutto a quello che 77/2013

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TIDO POPULAR” A BRUXELLES sarà il nostro futuro. Tanto più ho conosciuto il mondo esteriore tanto più comprendo che l’ammirazione, il mio apprezzamento e il mio affetto per la Spagna è aumentato. In un paese in crisi come la Spagna, il governo deve adottare misure dure, per niente popolari, però quali I giovani spagnoli come vedono la altre soluzioni si possono avere? Nella sua opinione quali sono le tre politica della Spagna? sfiducia, anche Oggi, con una speciale cose che si devono fare rapidamente con importanti momenti di indignazioin questo momento per cominciare ne. Per questo non nascondo lae mia tristezza per questa situazione per ad uscire dalla crisi? E per la crisi in questo “desapego”. Europa? C’è una cosa in cima a tutte le altre che è: comprendere la crisi in Spagna ed in Europa. La crisi non è solo economica e finanziaria e neanche solo politica ed istituzionale. La crisi essenzialmente è nella persona e solo potrà essere affrontata con un cambio di atteggiamenti incominciando da noi stessi. Per questo, la crisi che viviamo è totale. Si incontra in tutte le istituzioni perché tutte loro sono formate da persone. Ma non solo sono tempi di crisi, sono tempi nuovi e per questo guardando all’orizzonte dei prossimi 10 anni, ci aspetta anche un importante dibattito culturale nel quale si metteranno in questione anche tutti i nostri valori, incominciando per la propria esistenza, l’esistenza della Spagna e dell’Unione Europea. hanno portato al successo e difendendola in altre occasioni mi hanno portato ad essere “descalificado” ed emarginato. Però è anche vero che non possiamo dimenticare, specialmente noi cristiani, che Gesù con il suo esempio, ci ha detto che dobbiamo sempre dire la verità e che “Él fue el único che lo hizo, te lleva a un Calvario”. fatti è la socializzazione di niente ed è a carattere universale. Vogliamo stare nell’avanguardia e resistendo di fronte a questa moda dominante, abbiamo bisogno di una strategia ed una linea di azioni europee. Il Premio Nobel de la Paz consegnato alla Comunità Europea, che messaggio ha dato al mondo, alla società ed alle istituzioni e ai politici? L’Unione Europea è una necessità, è stata ed è la storia di un risultato per evitare le tragedie del passato. In questi anni è stato un punto di arrivo e di referenza per la libertà nel mondo intero. Il partido popular del 2013, quali sono gli obiettivi futuri ed il suo programma? Gli eurodeputati Carlo Casini e Mayor Oreja con la dottoressa Ana del Pino, coordinatrice esecutiva dell’iniziativa. A Roma si è tenuta la 3ª Assemblea Generale dell’Iniziativa Popolare Europea “Uno di Noi” (One of Us) . Presenti 27 paesi dell’UE più la Croazia, che dal 1° Luglio è entrata nell’Unione. Per il programma politico europeo, dobbiamo soprattutto pensare alla necessità di un rinnovamento morale dei valori. Più che dei programmi di governo, abbiamo bisogno di progetti di “regeneración y rectificación”. Mayor Oreja come eurodeputato, parliamo dell’Unione Europea. Cos’è Quanto influisce nei paesi europei a livello politico ed economico la il “One of Us”? E’ uno sforzo per non rassegnarsi, per relazione con altri paesi e con il difendere la cultura della vita, per difendere l’essere umano più indifeso, resto del mondo? che è l’embrione. Insieme, gli europei, difendiamo questi valori, siamo capaci insieme di organizzarci. è la prima volta che tutte le istituzioni lavorano insieme in un progetto e con un importante obiettivo comune. Questo è raggiungere un milione di firme. “Creo que es un hito, marca un camino”. L’applicazione del principio di subsidiarietà di fronte al nostro principale avversario, il relativismo, non è sufficiente. In- Lei è un politico che piace molto alla gente, hanno fiducia in Lei, lo ascoltano, perché? La domanda non è per me, ma è per quelli che mi hanno appoggiato e apprezzato in questi anni. Sempre ho fatto uno sforzo per dire la verità con tutte le mie limitazioni ed errori. A volte mi 77/2013 L’Unione Europea racchiude un potenziale molto importante per influire nel mondo. Non bastano le Nazioni Unite, l’unione europea, con la sua dimensione può influire nell’ordine mondiale. Per questo dobbiamo rafforzare la nostra unione e l’unità nei e con i nostri valori e principi, manca un fatto importante per poterlo portare alla pratica affinché sia un progetto di unione. Pag. 3

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il valore della fede, della famiglia, della verità e dello sforzo. Solo ho e conservo buoni ricordi del mio collegio e dei miei professori. Ritengo che gli anni dell’infanzia e quelli da bambino sono determinanti nella nostra vita, ed è per questo che i collegi hanno una grande importanza. Quanto ha influito e influisce la famiglia nella sua vita politica? Firenze - Jaime Mayor Oreja la “15th Annual Inter-religious Dialogue in Florence” In che cosa deve cambiare l’Europa e se deve cambiare? ti. Bisognaincominciare da se stessi. L’Europa, l’Unione Europea non solo può essere la storia di un successo ma deve essere un’autentica comunità di valori per affrontare il futuro dell’economia. Non solo in questo settore, si deve rafforzare l’unione e la coesione. Bisogna insistere nella “fortaleza moral” delle persone che si vogliono unire e che vogliono superare le loro differenze storiche e culturali. I giovani europei come devono, secondo Lei, affrontare il mondo lavorativo? Presidente, mi piacerebbe farle alcune domande personali, per far conoscere ai nostri lettori italiani, che lavorano e vivono in Spagna, come è Jaime Mayor Oreja non politico. Gli studi che ha fatto nel collegio di “Marianistas” di San Sebastián, cosa le hanno insegnato, e che influenza nella sua vita privata e politica? Per me la famiglia è l’istituzione della verità per eccellenza, in famiglia siamo realmente quello che siamo, non si dissimula e non si mente. Mi insegnarono che cos’è la felicità quando ero bambino e questa lezione non ha prezzo. Non si può essere felici da adulto quando non sei stato felice nella tua casa e nella tua famiglia, e per questo che ho moltissime ragioni per ringraziare Dio per la famiglia che mi ha dato, quando ero piccolo ed oggi, e adesso che sono nonno. Ho voluto condurre la mia vita politica con i valori ed i principi che ho appreso in seno alla mia famiglia. Qual è la frase che ha ripetuto e ripete di più ai suoi figli? I giovani europei non debbono commettere gli errori che sono stati fatti dalla nostra generazione. Non si può vivere sopra le possibilità che uno tiene, il benessere non si deve attaccare alla comodità, l’indolenza e quindi a non creare niente o quasi niente. Bisogna saper cambiare, modificare e affrontare nuove situazioni e nuovi tempi. Tutto questo dipende essenzialmente dal comportamento dei giovani europei, e la loro principale sfida dovrà e deve essere quella di saper cambiare la moda del relativismo e della società del niente. Questi studi hanno confermato i valori che mi hanno insegnato i miei genitori, Sono molte le frasi che ho ripetuto e ripeto in casa, però fuori dal contesto riconosco che perdono significato, perché non credo che sia una questione di frasi, di comportamenti e di realtà. L’amore di mio padre era verità, la loro dedizione e l’ambiente familiare che loro crearono l’ambiente familiare che loro crearono fu vero e fu l’altra verità. Ho cercato di educare i miei figli con Quali sono i maggiori problemi dei paesi europei? Oggi il problema principale è che noi ci stiamo “quedando” nella superficie della crisi. Non la stiamo capendo in modo adeguato, uno dice che è una crisi economica e l’altro che è più istituzionale, però, come dicevo prima, è più a livello personale, manca un progetto di rigenerazione e di cambiamenPag. 4 Il Partito Popolare Europeo a Firenze durante l’incontro “Per una nuova Europa politica: il coraggio delle origini”. Da destra: Rocco Buttiglione, Vice-Presidente della Camera dei Deputati, Pier Ferdinando Casini, Leader dell’UDC e Presidente dell’IDC (Internazionale Democratici Cristiani), Jaime Mayor Oreja MEP (Spagna), Vice-Presidente dell’EPP Group del Parlamento Europeo. 77/2013

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le stesse regole di base che mi dettero i miei genitori. Poche, non molte, però tutte vere. Cosa le piace leggere? La mia lettura preferita è sempre stata relazionata con la storia, nei saggi o strettamente legata al periodo storico. Ci sono biografie e autobiografie che ti insegnano la realtà di oggi anche se sono riferite e risalgono alle epoche passate. Le nostre lacune nella conoscenza e soprattutto nella comprensione della nostra storia sono sempre una causa essenziale ed importante dei nostri errori e degli errori che avvengono attualmente. Ritorniamo all’Eurodeputato e al politico spagnolo. Quale Europa e quale Spagna avremo nei prossimi dieci anni? Quando è a Bruxelles cosa le manca di più? Vi risiedo vari giorni della settimana però non mi manca niente, perché in effetti sono pochi giorni. Ma quello che più mi manca non è dovuto a Bruxelles, per la mia attività attuale, ma all’opinione pubblica europea. Infatti sei un politico differente, rispetto agli altri che hanno un contatto più diretto con i cittadini e con l’opinione pubblica. La Spagna, l’Italia e l’Europa che ci meritiamo. Non sono né saranno tempi facili. Ogni paese oltre alla crisi economica, che abbiamo quasi tutti, avrà un problema nel punto più debole della nostra storia e del nostro presente. Se il disordine politico in Italia è stato il suo tallone di Achille, la crisi porterà alla massima espressione del disordine politico in questa grande nazione. Se il punto più debole della Spagna ha diversi motivi, l’espressione principale della crisi in Spagna sarà di carattere nazionale. Però dobbiamo essere convinti che andremo avanti, che l’Unione Europea è una realtà inquestionabile e soprattutto dobbiamo saper far fronte a una crisi di valori. Come si definirebbe come marito e padre? Se parlassi con sua moglie e i suoi figli cosa mi direbbero? Non lo so. Loro sono quelli che dovrebbero rispondere. Per me la risposta è molto difficile, anche perché sono sicuro che sarei potuto essere un miglior marito e padre. La mia famiglia è stata ed è la cosa più importante della mia vita, senza ombra di dubbio. Quando vai avanti con gli anni, e ti dedichi alla vita pubblica, ti rendi conto che è praticamente l’unica cosa che ti rimane. Quasi tutto il resto, il successo, la popolarità per la legge della vita è effimero e si va diluendo a poco a poco. 77/2013 La ringrazio di avermi concesso questa intervista, mi piacerebbe che mandasse un saluto ai lettori del Giornale Italiano de España, agli italiani che lavorano e vivono in Spagna. Uno speciale ricordo ed un abbraccio a tutti i lettori del Giornale Italiano de España. “España e Italia solo tienen razones para estar juntos, unidos en unas convicciones y unos valores. Nuestra amistad tradicional no es casual ni anecdótica ni circunstancial. Hemos compartido tragedias, errores, en nuestra historia, pero, sobre todo, estamos unidos y vinculados por nuestra cultura y nuestra civilización y por nuestros valores”. Nacido en San Sebastián el 12 de julio de 1951, es ingeniero agrónomo, aunque abandonó pronto su profesión para dedicarse a la política. Afiliado a la Unión de Centro Democrático (UCD) en 1977, fue diputado foral de Guipúzcoa y consejero de Turismo en el segundo Consejo General Vasco, presidido por Carlos Garaicoetxea, hasta la aprobación del Estatuto de Guernica en octubre de 1979. En UCD fue miembro del Comité Ejecutivo Nacional y Regional, secretario general y después presidente en Guipúzcoa, secretario adjunto de Relaciones Internacionales y secretario de Acción Electoral. En el Consejo de Ministros del 30 de julio de 1982 fue nombrado delegado del Gobierno en el País Vasco, cargo en el que sustituyó a Marcelino Oreja. Su trayectoria incluye también el paso por el Partido Democrático Popular (PDP) y Coalición Popular y un abandono temporal de la actividad política entre 1986 y 1989, cuando se integró en el Partido Popular, tras su refundación. El 22 de enero de 1990 la Junta Nacional del PP lo designó presidente de la comisión gestora para dirigir la refundación del partido en el País Vasco y en el X Congreso del PP, celebrado en marzo de 1990, pasó a formar parte de la Ejecutiva Nacional como presidente del partido en el País Vasco. Elegido diputado del PP como cabeza de lista por Vizcaya en los comicios generales del 29 de octubre de 1989, renunció a su escaño para presentarse como candidato a lehendakari en las elecciones autonómicas del 28 de octubre de 1990. Fue portavoz del Grupo Popular, en la oposición, durante esa legislatura en el Parlamento Vasco. Repitió como candidato a lehendakari en las autonómicas del 23 de octubre de 1994. Fue el candidato popular a la alcaldía de San Sebastián en los comicios del 28 de mayo de 1995, en sustitución de Gregorio Ordóñez, asesinado por ETA unos meses antes. Tras ser elegido concejal, fue portavoz del PP en el Ayuntamiento. En el XII Congreso del PP, de enero de 1996, fue elegido vicesecretario general, reelegido en 1999. En el VIII Congreso de los populares vascos, en octubre de 1996, abandonó la presidencia del Partido, que pasó a ocupar el hasta entonces secretario general Carlos Iturgaiz, y él fue nombrado Presidente honorario. En las elecciones generales del 3 de marzo de 1996, en las que el PP llegó al Gobierno, fue elegido diputado por Álava y renunció a su escaño en el Parlamento Vasco. El 5 de mayo de 1996 fue nombrado ministro del Interior en el primer gobierno del presidente popular, José María Aznar. Tras las generales de marzo de 2000, el 27 de abril, fue revalidado en el cargo en el nuevo Ejecutivo de Aznar. Conforme a las encuestas realizadas a lo largo de la segunda legislatura popular, Mayor Oreja fue uno de los ministros mejor valorados por la opinión pública. Sin embargo, su oposición a negociar con ETA y sus duras críticas al Pacto de Lizarra, provocaron continúas críticas desde los partidos nacionalistas vascos. El 28 de febrero de 2001 abandonó la cartera de Interior, que pasó a ocupar el vicepresidente primero, Mariano Rajoy, así como su escaño de diputado en el Congreso, para optar a la presidencia del gobierno vasco en las autonómicas del 13 de mayo. Su candidatura fue la segunda más votada pero muy por detrás de la coalición nacionalista PNV-EA. En esta Legislatura fue presidente de su grupo en la Cámara vasca. Reelegido vicesecretario general del PP de enero de 2002, en el XIV Congreso, en el que el presidente Aznar confirmó que no optaría a una nueva reelección, su nombre se barajó, junto a Mariano Rajoy y Rodrigo Rato, como posible candidato para suceder a Aznar, puesto que finalmente recayó en Rajoy. En abril de 2002 fue nombrado responsable del Programa Marco Electoral del PP para las elecciones municipales y autonómicas de 2003. Elegido diputado por Álava como cabeza de lista del PP por Álava en los comicios generales del 14 de marzo de 2004, renunció a su escaño en el Parlamento Vasco. Elegido eurodiputado como cabeza de lista del PP en España el 13 de junio de 2004, fue elegido vicepresidente del Grupo Popular Europeo y portavoz del PP en la eurocámara. Durante el XV Congreso nacional del PP celebrado en octubre de ese año, en el que Rajoy fue elegido presidente, Mayor Oreja fue designado vocal del Comité Ejecutivo. El 10 de enero de 2007 fue reelegido como uno de los diez vicepresidentes del grupo parlamentario del Partido Popular Europeo-Demócratas Europeos (PPE-ED) en la eurocámara. Además de ser eurodiputado, participa activamente en la política nacional. Ha sido uno de los líderes populares más críticos con la política antiterrorista del gobierno socialista de Rodríguez Zapatero. Contrario a cambiar de estrategia en el PP tras el fracaso electoral del 9 de marzo de 2008, ha calificado la situación como "el momento más crítico y difícil del PP. Desde el 14 de abril de 2008 preside la "Red Europea de Ideas", un centro de estudios vinculado al grupo parlamentario del PPE, dedicado a formular propuestas de centro derecha. El 2 de marzo de 2001 le fue concedida la Gran Cruz de la Orden de Carlos III. Está casado con Isabel Bastida Azcárate y tienen cuatro hijos. Pag. 5 JAIME MAYOR OREJA

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NiCoLeTTa NeGriNi: UFFiCiaLe DeLLa STeLLa D’iTaLia Porto la “Negrini Salumi” in Spagna nel 1986. Mi sento “ambasciatrice” dell’enogastronomia italiana. In Spagna identificavano con la parola mortadella il “chopped”. Negrini Salumi è l’unica azienda italiana che può produrre l’autentica mortadella di Bologna con il marchio Bonfatti ed è presente in tutti gli Eataly d’Italia. MADRID Per te è molto importante che gli spagnoli conoscano ed apprezzino la “Marca Italia”? Con quali prodotti la tua azienda è sul mercato spagnolo? Il primo prodotto è stata la morta- L’Ambasciatore Pietro Sebastiani con Nicoletta Negrini durante la consegna del grado di Ufficiale dell’Ordine della Stella d’Italia intervista di Paola Pacifici Complimenti Nicoletta, cosa si prova a ricevere dalle mani del nostro Ambasciatore Sebastiani un riconoscimento come quello di “ Ufficiale della Stella d’Italia”? Un sentito ringraziamento per l’importante riconoscimento conferitomi dall’Ambasciatore Pietro Sebastiani. Mi rende particolarmente orgogliosa riceverlo non solo, come italiana che lavora e vive in Spagna, ma anche come imprenditrice. Con la mia azienda e con la presenza dei nostri prodotti italiani su un mercato straniero. Prodotti riconosciuti e apprezzati in tutto il mondo. chiudendo contratti di rappresentanze esclusive con più di 150 aziende italiane. Nel 2000 aprì la Negrini Portogallo. Nel 2004 organizzammo un nuovo magazzino a Madrid e nel 2012 anche a Barcellona. Cosa significa, per te, attraverso i tuoi prodotti, portare la nostra cultura? Mi sento “am- basciatrice” dell’enogastronomia italiana, che rappresenta la nostra storia, la nostra cultura e le nostre radici. Da un prodotto alimentare, dalle sue zone di produzione si capiscono le origini di quella regione, dei loro abitanti e della cucina. della. Non fu facile, il problema era che in Spagna identificavano con la parole mortadella il “chopped”, composto solo da grasso macinato e colorante rosa. Un prodotto non di qualità e di prezzo molto basso. L’autentica mortadella di Bologna e in particolare quella prodotta da Negrini è fabbricata solo con spalle (75%) pancetta e guanciale senza conservanti né coloranti, questo è di alta qualità e naturalmente ad un prezzo più alto di un “chopped”. Negrini Salumi è l’unica fabbrica italiana che può produrre l’autentica e classica mortadella di Bologna con il marchio Bonfatti ed è presente in tutti gli Eataly d’Italia. Solo attraverso la degustazione e con le spiegazioni della diversità del prodotto siamo riusciti a mettere sul mercato spagnolo la nostra mortadella. Continuiamo con la “perseveranza gastronomica” per conquistare tutto il mercato. Ai miei fratelli ho chiesto di creare una particolare ed unica mortadella, “la mortadella Negrini al tartufo”. Il tartufo nero delle colline di Bologna. Questo ci ha consentito di far apprezzare il prodotto Negrini come un “cortes nobles del cerdo”, in quanto sarebbe stato assurdo aggiungere del costoso tartufo a un prodotto di bassa qualità. Dopo 4 anni la mortadella con il tartufo nero è un successo ed io la considero “la mia bambina”. Fra i tanti prodotti che abbiamo lanciato in Spagna c’è il vino Sangue di Giuda nel 2002, è un a piccola, quasi sconosciuta d.o.c. dell’oltre Po Pavese, che in Italia si utilizza solo come vino da dessert. Ho pensato che era il mo- gna (cum laude, sono orgogliosa di dirlo) in economia e commercio comincio a lavorare per l’azienda di famiglia occupandomi dei mercati esteri fra i quali la Spagna nel 1986, quando entrò nella Comunità Europea. Partecipai, nello stesso anno, alla prima edizione della Fiera Alimentare di Barcellona, con un solo catalogo, un solo listino prezzi, e la “mortadella”. Lì organizzai il primo distributore di Salumi Negrini, nel 1990 fondai la società di Negrini s.l. con sede a Madrid. Vendevo i nostri prodotti alle catene di supermercati più importanti, come il Corte Ingles ed anche ai ristoranti. Nel 1999 trasformai la società in importatore e distributore di tutti i prodotti alimentari e vini italiani, Pag. 6 Sicuramente meritatissimo considerando la tua traiettoria professionale. Raccontaci la tua storia? Dopo la laurea all’università di Bolo- CONFERIMENTO DEL GRADO DI UFFICIALE DELL’ORDINE DELLA STELLA D’ITALIA ALLA DOTT.SSA NICOLETTA NEGRINI Portavoce della gastronomia italiana a Madrid, la NEGRINI S.L., sin dal suo arrivo nel 1990, è riuscita nel difficile compito di affermarsi in Spagna grazie alla qualità dei suoi prodotti, alla versatilità dell’”ACCADEMIA DEL GUSTO”, che ben si presta ai più diversi usi (scuola di cucina, ristorante, spazio espositivo ed altro) ed alla costante ricerca del nuovo nel rispetto della tradizione italiana. Alle capacità imprenditoriali della Dott.ssa Negrini si sono aggiunte poi una grande sensibilità ed una costante attenzione alle necessità della collettività italiana a Madrid: la presenza della Dott.ssa Negrini e della sua impresa nelle attività del Comites, della Società Italiana di Beneficenza e delle Associazioni italiane in Spagna, così come la disponibilità a sostenere le attività dell’Ambasciata d’Italia, dimostrano che è possibile coniugare il management alla cultura, alla solidarietà ed al rispetto per le istituzioni, in un’ottica di integrazione ed armonia tra tutti gli attori, pubblici e privati, del Sistema Paese. 77/2013

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mento di dare un alternativa al già conosciuto Lambrusco rosato amabile, grande successo degli anni novanta, gli spagnoli si sono così ritrovati in un “tinto de verano”. Il Sangue di Giuda fa parte della stessa categoria del “soft bevarage” leggermente alcolico, un vino giovane e frizzante rosato o rosso a bassa gradazione alcolica (5-6 gradi) da bere freddo, proveniente da uva bonarda. È più “vino” rispetto al lambrusco, cioè ha più corpo e consistenza. L’altro grande successo fra gli spagnoli è “la burrata”. La Negrini si è specializzata e la importa dall’Italia ogni settimana. Più di dieci i tipi (con ciuffo, senza ciuffo, con diverso contenuto di panna più liquida o più consistente etc.). Questi sono alcuni dei “nostri successi”. MADRID influito sulle vendite. La nostra filosofia è l’importante relazione fra qualità e il prezzo, la qualità non sempre è cara. Il cliente va meno al ristorante, però quando va, la sua scelta è sempre per la qualità. I ristoranti che non hanno subito la crisi sono quelli che hanno fatto questa scelta, qualità-prezzo. Nonostante il momento difficile stiamo vedendo l’incremento di vendita dei prodotti gourmet delikatessen nei supermercati, alternativa dei consumatori, in quanto optano in questi momenti a ricevere gli amici in casa. La crisi ha influito, influisce, sulla vendita dei nostri prodotti o il loro mercato, considerando l’alta qualità, rimane invariato? La crisi non ha L’Ambasciatore Sebastiani con Nicoletta Negrini I tuoi clienti sono i ristoranti italiani e spagnoli, c’è una differenza di acquisto di prodotti fra i due? La cucina italiana sta entrando sempre più nel- le case dei spagnoli, sono molti attenti alla giusta relazione qualità-prezzo, bisogna educare i ristoratori ed il consumatore finale. Ci servirebbe più appoggio da parte delle istituzioni italiane. Nel mio piccolo ho creato, con la chef toscana Enrica Barni, la “Accademia del gusto”, un progetto non a fine di lucro, ma per divulgare la cultura enogastronomica italiana in Spagna e Portogallo. La Negrini ha investito molto nel progetto e mi auguro di poter continuare a sostenere da soli questo investimento. Certamente non è stato facile mettersi in un mercato straniero 20 anni fa. Ma fare le cose bene e la grande passione alimentare che mi scorre nelle vene da tre generazioni, mi hanno aiutato nella attività spagnola della Negrini. L’Ambasciatore, Nicoletta Negrini e l’Ambasciatrice Maria Cristina Finucci Ma tu non sei solo una “brava ed instancabile” imprenditrice ma sei sempre presente in tutti gli eventi benefici a favore dei nostri italiani, quindi un sentimento altruistico, è vero che quando si vive all’estero ci si sente “ancora di più italiani”? Quando si è lontani dalla propria pa- tria si riesce meglio a valutare le capacita ed i punti di forza del proprio paese. Sono cosciente di voler e dover aiutare le persone meno abbienti e specialmente, in questo momento, quelle più colpite dalla crisi. Mi convinco sempre più che ancora oggi il senso di solidarietà sociale è un valore molto importante. Nicoletta con il figlio Giovanni tengo che, così come hanno fatto i miei genitori, l’esempio di ogni giorno è la più efficace e duratura forma di educazione. Sono sicura che Giovanni trasmetterà tutti quei sentimenti che io ho dato a lui anche ai suoi figli. Tuo figlio Giovanni è sempre accanto a te “ lavorativamente parlando” da quando era molto piccolo. Volevi che vedesse e capisse quanto sia importante e doveroso lavorare bene e capire il vero valore del lavoro? Si. Ri- Oggi con il tuo attestato e da imprenditrice, che messaggio vuoi mandare ai nostri connazionali, ai giovani che cominciano ora il loro cammino aziendale in un Paese in difficoltà economica? I giovani devono studiare di più, apprendere di più le lingue straniere e trovare piacere nel lavoro che scelgono. Appassionarsi alla loro attività, farlo seriamente e con onestà sono le basi per arrivare ai buoni risultati economici. Molto importante sono le esperienze lavorative nei paesi stranieri, è la così detta “gavetta”. Nicoletta e la sua famiglia Grazie Nicoletta, per essere anche tu un ennesimo “Orgoglio Italiano”. 77/2013 Pag. 7

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NEGRINI - L’AZIENDA MADRID NICOLETTA NEGRINI Vanta sicuramente nel panorama enogastronomico nazionale e internazionale una posizione di particolare rilievo, grado riconosciutole per le indiscutibili competenze e qualifiche maturate nel corso degli anni, sia attraverso studi specialistici di settore sia una naturale predisposizione, passione, per l’enologia e la gastronomia. Oltre a ciò, si possono identificare tre fattori contingenti, che sicuramente hanno plasmato sin da giovane la sua predisposizione alla buona cucina: fattori territoriali, Nicoletta nasce in Emilia Romagna uno degli epicentri culinari d’Italia, culla di prodotti alimentari tra i più rappresentativi della tradizione Italiana; imprenditoriali, la famiglia Negrini è da oltre quattro generazioni fra i principali produttori di salumi in Italia; tradizionali popolari, nel rispetto della tradizione, le donne di casa Negrini hanno trasmesso alle proprie figlie, generazione dopo generazione, l’educazione culinaria “di un tempo” rivelandone i segreti più antichi. Conoscere ogni piccolo dettaglio della buona cucina, dal punto esatto d’amalgama nella manipolazione della pasta fresca, fino alla selezione dei prodotti migliori per la dieta giornaliera della famiglia, fa parte delle conoscenze a cui Nicoletta, da sempre, ha potuto attingere. Nicoletta Negrini è un’imprenditrice che ha saputo sapientemente coniugare le sue capacità professionali ed imprenditoriali, con la sua gran passione e conoscenza della cultura enogastronomica italiana. Ciò ha portato non solo alla nascita di Negrini S.L., oggi azienda leader nel mercato della ristorazione spagnola e portoghese, ma anche alla diffusione della stessa cultura enogastronomica italiana all’estero. Nata a Cento, il 26 Febbraio 1962. Studi: 1967/1975 Elementari / Medie a Cento di Ferrara. | 1975/1979 Liceo Scientifico 3 Finale Emilia (Modena) /Liceo Pascoli di Bologna (4º-5º anno di corso svolti in un solo anno). | 1979/1983 Facoltà di Economia e Commercio (laurea conclusa in soli 3 ½ anni con 110 e Lode ) c/o Università degli Studi di Bologna. | 1985 corso di specializzazione post laurea in Enologia c/o Wine and Spirit Institute of London. Esperienze professionali: 1983 - 1990 Export Manager della Negrini Salumi Spa. – Consolidamento del mercato internazionale e apertura di nuovi canali commerciali, con particolare attenzione al continente Europeo. | 1984 - 1994 Resident Export Manager sede di Londra. - Gestione e controllo del mercato internazionale con successiva apertura di sedi commerciali in Inghilterra, Francia e Spagna. | 1990 Fondatrice della Negrini S.L. Spagna, Azienda volta all’importazione e distribuzione di prodotti alimentari di fascia alta, sul territorio iberico. | 2000 Fondatrice della Negrini Portogallo - Come la consociata spagnola, l’azienda si dedica a volte all’importazione e distribuzione di prodotti alimentari di fascia alta, sul territorio portoghese. | 2009 Fondatrice dell’Accademia del Gusto, l’unica scuola specializzata solo in cucina italiana e corsi per conoscere i vini italiani in Spagna. Nel 2011 l’Accademia riceve il prestigioso premio Metropoli come migliore negozio/scuola di Madrid. | 2000 - 2011 Amministratore delegato di Negrini Spagna e Portogallo. Altri incarichi: 1984 – 1988 Membro del Consiglio Direttivo del gruppo Giovani Industriali di Bologna. | 1988 – 2000 Membro attivo del gruppo Giovani Industriali di Bologna. | 2006 2011 Vice delegata della “Accademia Della Cucina Italiana di Madrid”. | 2011 Fondatrice del “Gusto dell’Accademia”, presso il Mercado de San AntónChueca-Madrid, locale dedicato alla vendita di assaggi gastronomici italiani “tapas” per la promozione dei prodotti italiani fra il pubblico spagnolo. Nicoletta Negrini con la famosa affettatrice Berkel e la tipica mortadella italiana La Negrini importa e distribuisce in Spagna e Portogallo una selezione di alta gastronomia italiana. 1986 - L’azienda italiana d’insaccati, Negrini Salumi, entra nel mercato spagnolo la sua produzione più tradizionale “la salumeria italiana di alta qualità”. 1990 - Nasce NEGRINI S.L. con la voltà di ampliare una selezione di prodotti per la Spagna. Con gli stessi parametri di eccellenza delle sue produzioni, sono stati scelti fino ad oggi più di mille prodotti che racchiudono tutta l’offerta gastronomica italiana. 2000 - Viene fondata “NEGRINI Portugal”. Conferma il gusto condiviso con la penisola Iberica per la cultura dell’alimentazione mediterranea. Oggi - La Nostra Qualità, la formazione e i nostri servizi arrivano ai clienti nei settori della ristorazione, nei supermercati, nei negozi, nei centri gourmet e nelle enoteche. La Nostra Missione Alimenti, Passione e Fantasia Alimenti - Selezione dei migliori prodotti mantenendo i livelli di alta qualità garantiti dalla nostra esperienza gastronomica in Italia. Passione - Diffondiamo “uno stile di vita” italiano che predilige la cultura del buon mangiare e del buon bere, incontrando una passione condivisa nel mercato spagnolo. Fantasia - Consigliamo e incentiviamo la creatività dei nostri clienti attraverso una consulenza, una formazione e l’entusiasmo del nostro gruppo commerciale sempre attento alle mutevoli esigenze della nostra clientela. 77/2013 Pag. 9

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amBaSCiaTa iTaLiaNa: Gaia LUCiLLa DaNeSe MADRID di Paola Lungarini È la nuova Consigliere responsabile per la stampa, la cultura e la politica interna dell’Ambasciata d’Italia nel Regno di Spagna dal 2 settembre 2013. Nata a Roma nel 1971, si Laurea con lode in Scienze Politiche – Indirizzo internazionale all’Università “La Sapienza” di Roma, nel 1994. A Parigi frequenta l’Institut d’études politiques dove consegue nel 1995 il Diplome d’études approfondies L’Ambasciatore Pietro Sebastiani e la Consigliere Gaia Danese (DEA) e successivamente, con una borsa di studio del CNRS (Centre National de Recherches), conclude nel 2000 il dottorato in Relazioni Internazionali ed entra lo stesso anno nella carriera diplomatica. A Roma svolge incarichi presso il Cerimoniale di Stato, la Direzione Generale per il Mediterraneo e il Medio Oriente e successivamente la Segreteria Generale. All’estero è stata Primo Segretario Commerciale presso l’Ambasciata di Lisbona dal 2003 al 2007. Dal luglio 2007 al luglio 2011 è stata Console a Montevideo, Uruguay. Consigliere di Legazione dal 1 luglio 2011, a Roma è tornata poi alla Segreteria Generale dal 2011 al 2013, presso l’ Unità di Analisi e Programmazione – think tank della Farnesina. Nel 2009 ha ricevuto il Premio del Forum PA Protagonisti dell’innovazione nella categoria Inclusione, per il lavoro svolto in qualità di Console a Montevideo con la creazione di processi e servizi inclusivi e innovativi nei confronti delle fasce deboli della popolazione. Ha svolto professionalmente attività di ricerca in Spagna, Francia e Italia, specializzandosi sui temi dei diritti umani, delle relazioni transnazionali e della partecipazione política degli immigrati. Ha pubblicato studi e numerosi articoli su riviste e quotidiani italiani e stranieri e collaborato in Italia con il Centro Studi di Politica Internazionale (CesPi), allora diretto dalla Vice Ministro Marta Dassù. Ha tenuto conferenze presso la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, L’Istituto Universitario Europeo e l’Università Luiss “Guido Carli” di Roma. Parla spagnolo, francese, inglese e portoghese, anche grazie ai periodi di studio e/o lavoro svolti all’estero in Spagna (Universidad autónoma de Madrid), in Francia (Sciences Po -IEP Paris), Portogallo, Inghilterra, Canada e Stati Uniti. Dal 2004 è sposata con lo spagnolo Juan Carlos Reche, laureato in filologia, professore di lingua e letteratura spagnola ed autore di vari libri di poesia, traduzioni ed edizioni critiche pubblicati in Spagna, Italia e Uruguay. Dal loro matrimonio sono nate due figlie, Giulia Elisa e Anaïs Lucrezia. Appassionata di letteratura, danza, fotografia e vela, nel 2007 ha pubblicato in Spagna un libro di poesie in bilingue italiano-spagnolo: “Le estremità fragili/Las extremidades frágiles”, ed. Juan de Mairena y Libros, España 2007. iSTiTUTo iTaLiaNo CULTUra Dal 13.09.2013 al 23.10.2013 Mostra “Il buio nella luce” Paolo Grassino, artista torinese, noto per le sue sculture dal forte impatto visivo e robusta qualità tattile, ci presenta la mostra Il buio nella luce, una selezione di opere site specific attraverso le quali ci trasporta in un ambiente dall’atmosfera sospesa tra il naturale e l’artificiale in cui presenze e figure suggeriscono prospettive che tradiscono continuamente le aspettative. Da più di vent’anni, i suoi lavori – sculture, installazioni, video e dipinti – si pongono l’obiettivo di descrivere la condizione esistenziale dell’uomo e di interpretare i fantasmi della storia attraverso opere di grande spettacolarità, recuperando contemporaneamente l’impiego della manualità nell’uso della gomma sintetica, del legno, del polistirolo, della cera e delle tecniche più avanzate come le fusioni in alluminio e calchi di cemento. L’ interesse di Grassino si concentra sul dialogo tra la figura umana o animale con l’oggetto artificiale, evidenziando i cambiamenti a cui è soggetto il corpo naturale nel suo incontro con "corpi"estranei e come, tramite queste unioni, le entità diventino un corpo unico e inseparabile. In questo modo, gli esseri umani, i cani, gli oggetti, si trasformano in scenari affascinanti di viaggi onirici, in una dimensione surrealista senza spazio e senza tempo. CanCelleria Consolare - ambasCiata d’italia a madrid l’inPs ha iniziato quest’anno la procedura relativa all’accertamento dell’esistenza in vita dei pensionati residenti all’estero anche per le pensioni ex INPDAP (beneficiari lavoratori pubblici) e ex ENPALS (beneficiari lavoratori sport e spettacolo). I pensionati riceveranno a domicilio un plico contenente: la lettera esplicativa in due lingue; il modello di attestazione standard, di colore giallo in due lingue; la busta prestampata da reinviare alla Citibank. La firma del pensionato deve essere autenticata da un funzionario consolare o da un funzionario pubblico locale. Nei casi in cui il pensionato sia: ricoverato in strutture private o di riposo; recluso; impossibilitato a muoversi; o abbia un tutore legale, dovra’ richiedere direttamente alla Citibank il modulo verde alternativo al giallo il quale verra’ firmato, a seconda dei casi, dal responsabile della casa di riposo, dal direttore della struttura carceraria, dal medico curante o dal tutore legale. I moduli dovranno pervenire alla Citibank entro il 31 dicembre 2013 per evitare la sospensione del pagamento della pensione. l’inPs ha comunicato che sono state ricostituite le pensioni per le quali risultano pervenute le dichiarazioni reddituali red/est relative all’anno 2011 nonché Pag. 10 quelle relative all’anno 2010 validate nel 2012 in seguito all’invio del sollecito da parte dell’INPS. Ciascun pensionato ricevera’ dall’INPS una comunicazione circa la propria situazione, accompagnata da indicazioni su come ottenere chiarimenti. E’ comunque attivo il contact center dell’Istituto raggiungibile tramite la pagina web www.inps.it o i numeri verdi 803164 (dall’Italia) o 900993926 (dalla Spagna). La lavorazione in esame ha riguardato tutte le dichiarazioni reddituali pervenute entro il 31.03.2013 (Red/Est 2011 e 2010). Il ricalcolo della pensione e’ stato effettuato con data fine calcolo 31 agosto 2013. La rata di pensione viene posta in pagamento nell’importo aggiornato a partire dal mese di settembre 2013, e potra’ subire una variazione, a credito (aumento dell’importo pensionistico) o a debito (diminuzione dell’importo pensionistico per somme erogate dall’INPS ma non spettanti). Per i conguagli a debito vi sara’ un piano di recupero centralizzato, la prima trattenuta decorre dalla rata di novembre 2013. Sar’a quindi opportuno procedere ad eventuale ricorso amministrativo on-line tramite i Patronati se vi sono i presupposti. Una parte delle pensioni non sono state ricostituite perché i dati presenti in archivio INPS non hanno consentito il calcolo corretto. Saranno le sedi INPS competenti a provvedere a ricostituire tali pensioni integrando o correggendo i dati mancanti o errati. Giovedì 3 ottobre 2013 Incontro con Michelangelo Pistoletto e Alain Elkann Michelangelo Pistoletto, uno dei punti di riferimento dell’arte contemporanea, si racconta per la prima volta nel libro La voce di Pistoletto, 2013, Ed. Bompiani. Sollecitato dallo sguardo e dalla voce di Alain Elkann, rievoca la sua storia più intima: l’infanzia, la vita in famiglia, gli affetti, mostrando come i luoghi del suo vivere (Torino e Biella, Sansicario e Corniglia) siano indissolubilmente intrecciati a quelli del suo lavoro d’artista, cominciato a quattordici anni con il restauro di quadri antichi nella bottega paterna. È la storia di un successo crescente, scandito dall’incontro con galleristi, critici, collezionisti e curatori di grande fama, ma soprattutto dal confronto e dalla continua interrogazione dei maestri riconosciuti: Francis Bacon, Jean Fautrier, Lucio Fontana, Alberto Burri, Robert Rauschenberg, Alberto Giacometti, Balthus. Dagli anni cinquanta ai giorni nostri, da New York a Parigi, e a Vienna, dove centrale è l’insegnamento all’Accademia di Belle Arti, si delinea un lungo e affascinante itinerario. Dai primi autoritratti fra l’astratto e il materico ai Quadri specchianti, vero nucleo fondante della poetica di Pistoletto, dagli Oggetti in meno, precorritori dell’Arte Povera, alle azioni del gruppo Lo Zoo, prime manifestazioni della Creative Collaboration, fino al Terzo Paradiso e alla Cittadellarte, che fonda un sistema aperto delle conoscenze per realizzare l’idea di un’umanità responsabile, ecco un unico fil rouge che pone l’arte come fonte di "energia mentale e visiva", ossia come spirito, e insieme come forma di dialogo e partecipazione: uno strumento primario per vedere il mondo e agire in esso, in una continua dialettica fra logica individuale e sociale. 77/2013

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MADRID di Paola Lungarini La pittura dei Macchiaioli italiani al Mapfre di Madrid Presentata al Ancarà de Henares la FIAT 500 Living e 500 L Trekking, due modelli completamente differenti ma con la stessa filosofia: la famiglia 500, un autentica icona del “made in Italy”. Il Living è un mono volume con 7 posti mentre il trekking è un fuoristrada con la tecnologia traction + i pneumatici MS “snowflake”. Il Living costa 15.300 euro e il Trekking 14.150. Macchiaioli. Realismo impresionista en Italia. Per la prima volta, dal 12 settembre al 5 gennaio 2014, la Spagna ospiterà una mostra dedicata al movimento pittorico tipicamente italiano dei “macchiaioli”. La mostra, che inaugura la stagione espositiva del Mapfre, riunisce circa cento tra opere provenienti da collezioni pubbliche e per lo più private italiane. Frutto della collaborazione tra la Fundación Mapfre di Madrid, le musée d’Orsay e l’Orangerie di Parigi, l’esposizione raccoglie le opere dei maggiori rappresentanti del gruppo: Giovanni Fattori, Silvestro Vega, Telemaco Signorini, Giovanni Boldini o Giuseppe Abbati. Nelle sale si alterneranno opere di piccolo e grande formato con ritratti e scene di serena intimità familiare (opere di questa tipologia rientrano soprattutto nella seconda fase del movimento, quando gli artisti macchiaioli si legheranno in modo particolare agli ambienti della borghesia fiorentina) e quelle a carattere storico-militare, specchio della situazione politica che l’Italia stava allora attraversando: le guerre d’indipendenza e il nascente spirito patriottico in un’Italia ancora occupata dallo straniero. Bisogna ricordare infatti che buona parte degli artisti del movimento parteciparono attivamente alle guerre d’indipendenza per la liberazione d’Italia. Soldati. Ma anche “cronisti armati di pennello” delle battaglie a cui parteciparono, che impregnarono però le composizioni di malinconia e disincanto, senza ovazioni al bellicismo. L’ultima parte della mostra dedica spazio al lavoro dell’artista spagnolo Mariano Fortuny (Reus, 1838-Roma, 1874) che, pur non facendo parte del gruppo, utilizzò le stesse fonti artistiche. In contrasto con le convenzioni accademiche dell’epoca, quello dei macchiaioli è un movimento artistico che si diffuse in Toscana nella seconda metà del XIX secolo. La forma dell’oggetto non è creata dal suo profilo, ma dal rimbalzo della luce che colpendolo arriva ai nostri occhi sotto forma di colore. Componendo perciò i colori sulla tavolozza e riportandoli a “macchie accostate” le une alle altre sulla tela, sarà poi l’occhio dell’osservatore a mescolarli nella sua retina e ad ottenerne gli effetti desiderati. Questo il principio del movimento, i cui artisti, “macchiaioli”, per l’appunto, si riunivano al Caffè Michelangiolo di Firenze, sotto l’ala protettrice del Mecenate di turno, Diego Martelli. Attuavano un tipo di pittura di vivace interpretazione della natura impostata sulla visione a distanza che, eliminando i particolari e riducendo le figure e le cose alla più scarna apparenza, dava al colore, alla “macchia” l’importanza principale. Con la disposizione dei colori a zone unitarie, a macchia e con l’accorto uso dei toni locali, ottennero infatti nuove relazioni volumetriche e nuovi effetti prospettici. I macchiaioli infatti puntavano alla ricerca di una tecnica pittorica che cercasse d’imprimere sulla tela non tanto la rappresentazione della realtà (realismo), quanto l’impressione che poi spettava all’occhio umano cogliere. Con queste premesse, è chiaro che i macchiaioli sono considerati i veri e propri precursori del ben più noto movimento artistico che vide la luce a Parigi qualche decennio più tardi: l’impressionismo. Del resto, “l’arte non consiste nel rappresentare cose nuove, bensì nel rappresentare con novità”. Asier Mentxaka e Raùl Benites sono i rappresentanti spagnoli di “Make It Your Race 2013” che passeranno alla seconda fase “BOOT CAMP” nella pista di Balocco. Le prove si sono attuate nel circuito del Jarama. La selezione a livello internazionale era per aspiranti pilota organizzata dalla Abarth. La giuria era composta dal pilota Albert Llovera e Andy Soucek. Alla FIAT Industrial nuove nomine: Franco Fusignani - Chief operating officer di IVECO; Stefano Pampalone - Chief operating officer nei paesi APAC; Vilmar Fistarol - Chief operating officer dei paesi LATAM; Carlo Lambro - Presidente New Holland agricolture, Lorenzo Sistino rimane Presidente IVECO; Alessandro Nasi - Presidente di Specialty Bussiness Unit; Annalisa Stupenengo - direzione acquisti. Lorenzo Sistino presidente della marca IVECO, ha consegnato il premio a Valentino Rossi che è arrivato terzo dopo gli spagnoli Màrquez e Jorge Lorenzo. La IVECO è stata uno dei protagonisti al Gran Premio di Moto GP di Aragòn, dando il nome alla corsa che si è disputata, rappresentando il Stralishi-way prodotto nella fabbrica di Madrid. Il presidente consegnando il premio a Rossi ha dichiarato: “siamo molto contenti di aver vincolato il nome della IVECO ad una gara così importante”. La IVECO presente nel “salòn de Vèhicules de Loisir”. La marca ha un’ampia gamma di base per trasformare i veicoli in autocaravan di avanguardia e con le ultime tendenze, in quanto ha creato un nuovo dipartimento dedicato al settore del tempo libero. Presente il Daily in versione 70C17L. Endesa progetta per Malaga un sistema per caricare l’autobus elettrico in movimento e senza fili. E’ un sistema pioniero nel mondo con tre modi di ricarica: “estàtica convencional, inducciòn, estàtica e inducciòn dinamicà”. Questo progetto si chiama “Proyecto Victoria”. Presentata la stagione 2013-2014 della “Liga Endesa”. Presenti le “estrellas” di 18 club. E’ stata presentata prima della supercopa Endesa de Victoria-Gasteiz e prima dell’inizio della Liga Endesa. CONSEJO GENERAL ECONOMISTAS Si costituisce il consejo directivo del registro de expertos con tables del consejo general de economistas, che è a disposizione di più di 70mila iscritti. La crescente importanza della contabilità a livello europeo e per la sua cambiata normativa, bisogna informare questi professionisti dell’economia delle imprese. 300 partecipanti al REA + REGA del consejo general de economista, si sono riuniti per dibattere sopra le imminenti applicazioni delle “normas internacionales de auditoria”. La conferenza fu aperta da Pilar Carrato mena secretaria general del instituto e contabilidad y auditoria de puentas. Carlos Puig de Travy presidente del REA + REGA auditores, ha precisato l’importanza della giornata formativa necessaria per aumentare le informazioni. COMUNIDAD MADRID La consejeria de Sanidad nel “Dìa Mondial de Corasòn”, ha dichiarato l’importanza di avere “hàbitos salutables”. Con questa campagna si spera di conseguire che almeno 45mila su 220mila anziani smettano di consumare inadeguatamente un farmaco. La comunità si afferma come la prima regione spagnola per le donazioni di midollo. Il 30% sono madrileñi, Madrid ha 14.800 donatori iscritti al centro de transfusion. La comunidad ha aumentato di 1.200 le persone assistite da una “dependencia”. Alla fine di agosto la regione aveva 80.995 assistiti. La regione ha 1.715 nuovi sistemi che permettono di aiutare anche i familiari. I servizi di tele assistenza sono aumentati a 300 arrivando a 13.384 interventi. 77/2013 Pag. 11

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BARCELLONA di Maria Santini EVENTO SPECIALE: “JUAN MARSÉ, UNO SGUARDO ITALIANO” Venerdì 4 Ottobre 2013 Salone della Casa degli Italiani L’evento speciale "Juan Marsé, uno sguardo italiano": uno speciale omaggio al grande scrittore catalano. Alle ore 18 ci sarà la proiezione di "Domenica", di Wilma Labate, liberamente tratto dal libro "Ronda de Guindardó" di quest'importante autore. L'opera di Juan Marsé sarà raccontata nel corso di una conferenza. CINEMA E PSICOLOGIA: “QUALCUNO VOLÒ SUL NIDO DEL CUCULO” Lunedì 7 Ottobre 2013 Salone della Casa degli Italiani Secondo appuntamento con il terzo ciclo di Cinema e Psicologia, la rassegna organizzata dalla Casa in collaborazione con il Centro Dendros - Servizi di Psicologia per gli Italiani. Lunedì 7 Ottobre alle 19 sarà il turno di "Qualcuno volò sul nido del cuculo", un film di Milos Forman, con Jack Nicholson.... iSTiTUTo iTaLiaNo CULTUra dal 5 ottobre 2013 al 6 ottobre 2013 L’antiga tradició de Pulcinella con Gaspare Nasuto Siamo nella città dove è nato Pulcinella. Gaspare Nasuto è un giovane marionettista che ha iniziato alla fine degli anni ottanta e che è oggi considerato uno dei più affermati maestri delle guarattelle, le tradizionali marionette partenopee, soprattutto per il suo virtuosismo nella manipolazione. Presenta uno spettacolo intitolato “L’antica tradizione di Pulcinella” giovedì 10 ottobre 2013 La Goccia che scava di Francesco Luti Felice Centori insegue in Spagna il confuso ricordo del padre, un volontario “internazionale” caduto nell’inverno del 1937 nello scontro con i fascisti inviati da Mussolini alla guerra di Spagna. Siamo nel 1958 e il fiorentino Centori, insegnante trentenne, ottiene il trasferimento presso l’Istituto italiano di cultura di Barcellona. L’amicizia con un gruppo di giovani scrittori catalani; il ritrovamento di carte che “scottano” provenienti dall’Argentina; un viaggio da Barcellona a Madrid in vespa in un’estate rovente alla ricerca dei resti del padre; un imprevisto arresto, e l’amore per una ragazza spagnola contribuiscono a maturare Felice e a rendere avvincenti queste pagine. Firenze e Barcellona, città-radici del nostro autore, sono lo scenario in cui si muovono i personaggi, e dove Luti ci accompagna grazie a un linguaggio originale capace di sostenere la vicenda del protagonista che risale in profondo la propria storia di uomo. giovedì 10 ottobre 2013 La Traviata a Paris Rigoletto a Mantova Speciale Anno Verdiano In onore di Giuseppe Verdi, nel giorno della sua nascita, l’IIC di Barcellona ripropone la proiezione di due films-opera: La Traviata a Paris (2000 - 1h 55’) - Regia: Giuseppe Patroni Griffi. Direttore d’Orchestra: Zubin Metha. Fotografia: Vittorio Storaro. Interpreti: Eteri Gvazava, Jose’ Cura - Rigoletto a Mantova (2010 - 1h 29’) - Regia: Marco Bellocchio. Direttore d’orchestra Zubin Metha. Fotografia: Vittorio Storaro. Interpreti: Placido Domingo, Julia Novikova venerdì 11 ottobre 2013 LE VOCI DI DENTRO, di Eduardo de Filippo - PICCOLO TEATRO di Milano Prima assoluta in Spagna Coproduzione: Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, Teatro di Roma, Teatri Uniti di Napoli in collaborazione con Thêatre du Gymnase di Marsiglia. Link video promozionale e fotografie di scena Il prossimo 17 ottobre, presso il Davide Lloyd Turó, si terrà l'incontro informale dei soci della Camera di commercio Tedesca, Belga-Lussemburghese, Gran Bretagna, Danese, Finlandese, Francese, Italiana e Svedese. Il 17 ottobre presso la Sede del Ilustre Colegio de Abogados de Barcelona, la Auren, in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana, organizza il seminario “Ley de emprendeduría: novedades fiscales, mercantiles y laborales. Implicación para las empresas nacionales y extranjeras ya existentes”. L'obiettivo del seminario è quello di analizzare gli aspetti più rilevanti della legge 14/2013, del 27 settembre, in sostegno agli imprenditori e la loro internazionalizzazione, che introduce novità fiscali, commerciali e del lavoro destinate a stimolare la creazione di nuove imprese e rafforzare anche la rete aziendale esistente. Ventura Garcés & López-Ibor, in collaborazione con la Camera di Commercio Italiana, pruomuovono l’incontro su “los procedimientos “F.E.R” (Fast European Recovery) y su realidad práctica en España”. In tempi di crisi aumentano le insolvenze, sia all’interno che all’esterno dei confini spagnoli. Questa situazione richiede la gestione del recupero dei crediti in un ragionevole tempo per coprire così i costi. L’Unione Europea ha messo in programma modelli per i loro recuperi finalizzati agli obietttivi. Questo procedimento però non è ancora sufficientemente conosciuto e utilizzato dalle nostre imprese. Pag. 12 NOTIZIE: sabato 12 ottobre 2013 "VENGO ANCH'IO" OMAGGIO A ENZO JANNACCI Il 29 marzo di quest’anno ci ha lasciato Enzo Jannacci, uno dei grandi esponenti della canzone italiana. Autore di perle indimenticabili come “Vengo anch’io. No, tu no”, “El portava i scarp del tennis”, “Ho visto un re”, “L’Armando”, “Quelli che...”, “Ci vuole orecchio”, Jannacci, sia da solo, sia nelle frequenti collaborazioni con altri cantautori, registi, attori e scrittori italiani (Giorgio Gaber, Dario Fo, Mina, Cochi e Renato, i fratelli Paolo e Giorgio Conte) ha saputo rappresentare una società, come quella italiana, che stava vivendo una rapida trasformazione. Il suo stile e la sua inconfondibile maniera di cantare hanno segnato definitivamente un’epoca. In questo omaggio a sei mesi dalla sua scomparsa, ci siamo proposti di ricordarlo con una tavola rotonda e con un concerto in cui artisti italiani e catalani canteranno Jannacci. Le versioni proposte dagli artisti catalani saranno naturalmente in catalano. Versioni inedite dunque, preparate appositamente per questa serata. Una maniera in più per costruire ponti tra la cultura italiana e quella catalana. dal 12 al 13 ottobre 2013 Le 99 Fatiche di Arlecchino (Commedia Tragica che ha del buffo... e dell'inverosimile) Lo spettacolo è il frutto di un attento studio sul personaggio di Arlecchino, che analizza scrupolosamente le tappe che la maschera ha attraversato in tre secoli di lazzi che hanno intrattenuto, spaventato e divertito le piazze di tutta Europa, fino a trasformarla in un archetipo universale che ha superato barriere geografiche e sociali. dal 14 ottobre 2013 al 30 novembre 2013 SCRITTORI ITALIANI – RITRATTI di Michele Corleone Mostra fotografica di ritratti in bianco&nero di scrittori e poeti italiani dal 900 al nuovo secolo. Scrittori Italiani - Ritratti raccoglie una parte dell’ampia galleria di ritratti iniziata nei primi anni ’90 e arricchita in work in progress per documentare le personalità di alcuni dei più importanti scrittori e poeti contemporanei che meglio hanno espresso ed esprimono il fare versi e lo scrivere. 77/2013

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BARCELLONA di Maria Santini Dal 5 al 13 ottobre tornerà la Festa Major de les Corts. Lluís Llongueras sarà il Pregoner d’eccezione dell’edizione 2013. Lo scopo dell’evento è quello di organizzare una festa aperta a tutti: infatti il Distretto e le entità della Comissió della Festa Major hanno preparato un programma ancora più versatile, con attività di ogni tipo distribuite nei tre rispettivi barris: les Corts, la Maternitat i Sant Ramon e Pedralbes. In poche parole anche quest’anno, ci sarà di tutto: musica per le strade, concerti di diversi gruppi e stili musicali (rock, folk, tradizionale, havaneres), spettacoli di danza, concorsi, giochi per ogni età, magia, cene popolari, sport, attività culturali ecc. Il pregó – che si svolgerà domenica 6 alle 12:00 – sarà affidato appunto al celebre stilista e parrucchiere Lluís Llongueras. Una delle attività più conosciute e tradizionali della Festa Major è il Festival del Circo di strada Circorts, un’opportunità unica per ammirare in prima visione le ultime innovazioni negli spettacoli di circo e teatro di strada contemporanei. Tra le altre attività ludiche ci sarà anche un circuito infantile di macchine, una scacchiera gigante, le fiere artigianali, uno spazio dedicato all’arte e una mostra di vini e degustazione di prodotti locali. La novità principale della Festa Major è che quest’anno sarà sicuramente più interattiva che mai. Innanzitutto, è possibile consultare tutta la programmazione via web (con ricerche personalizzate, ad esempio: per giorno o tipologia d’attività); oltre al fatto che è stato creato l’hashtag #fmlescorts per commentare e condividere la festa attraverso Twitter o Instagram. Il 74% delle famiglie catalane che non possono pagare l’ipoteca hanno 1 o 2 figli, e questo aumenta la povertà infantile. Più di 50mila minori in Cataluna non possono mangiare proteine neanche 2 volte alla settimana. Fra l’altro si è avuta “una rivoluzione” in casa perché gli uomini non sono più i principali sostenitori dell’economia. Il partito popolare di Barcellona, propone di creare una “zona franca fiscal” per nuove imprese e impresari. Fra l’altro chiede anche di ribassare di un 4% i parchimetri e di 2,5% la tassa a macchine di cittadini. La zona franca dovrebbe far esimere dal pagare qualsiasi tassa municipale per i primi 2 anni della costituzione di un’impresa con solo un massimo di 1.000 euro annuali. Un elicottero della Guardia Civil di Castellón è atterrato nella “plataforma marina Castor” situata a 20 chilometri dalla costa di Vinarós. Gli agenti assieme ai responsabili del servicio de proteccion de la naturaleza hanno comprovato il suo stato verificando anche che la piattaforma non era operativa. Infatti la fiscalia de Catellón aveva iniziato delle investigazioni penali sopra i terremoti che si erano registrati nei giorni precedenti nelle province di Castellón e Tarragona. Dopo il controllo hanno constatato che non esiste un collegamento con la sua normale attività. La pratica dello yoga si sta allargando sempre più, convertendosi in un esercizio di massa e Barcellona diventa un punto di attenzione. Il presidente della federación catalana de yoga, Joann Almirall ha dichiarato che la città “es puntera” nella pratica dello yoga, tanto come regolamento così come iniziative. Trecento i centri. Duemila “yoguis”si sono riuniti nel “Arc de Triomf”. Il comune per salvare uno dei locali più emblematici della città, il “Bar Marsella”, pagherà 1.1milioni di euro ad un’impresa privata che aveva accordato l’acquisto del locale. Josè Lamiel è la terza generazione di quella famiglia che aprì il bar 200 anni fa ed è l’unico inquilino che è rimasto nell’edificio. “¡es un sorpresón!”. Per informazioni: e-mail: immobilispagna@gmail.com web: http://immobili.italianinspagna.org tel.: +34 952469403 cell: +34 673301341 | +34 647952382 77/2013 L’Associazione Italiani in Spagna ha aperto un sito dedicato alla vendita di immobili: appartamenti, locali commerciali, terreni, svincoli e permute di multiproprietà. L’avvocato ed il notaio della Associazione sono a disposizione dei nostri concittadini per la tutela di trattative sicure. Quando un Paese è in crisi economica e finanziaria è il momento di investire comprando, non è necessario che siano grandi investimenti , anche un piccolo appartamento può essere valido. Ricordate la Polonia, la Lettonia ed altri paesi, erano in crisi e moltissimi furono gli italiani che andavano a comprare appartamenti, palazzi, hotel ..? Pensate oggi quanto valgono....!! Dalle crisi bisogna sempre trovare i punti positivi. Per questo che oggi la Spagna è il paese europeo dove maggiormente si possono fare investimenti intelligenti, di qualsiasi importo. Certamente i più validi sono quelli nella Costa del Sol per il suo clima, l’inverno infatti è estremamente mite con i suoi 18-23 gradi, ed è per questo che viene chiamata, come dice Julio Iglesias, la “California d’Europa”. Gli stranieri provenienti da tutta Europa sono infatti i “migliori clienti” di queste zone. Inoltre città come Malaga, Torremolinos, Benalmadena, Mijas, Feungirola, Marbella, Estepona, e proseguendo lungo la costa fino ad arrivare a quella atlantica sono i luoghi scelti per passare l’inverno o per stabilirsi a vivere dopo la pensione. In questo modo diventano anche potenziali affittuari dei vostri appartarmenti dandovi una rendita. Pag. 13

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Il Giornale Italiano dedica questa pagina alle notizie della Comunità Europea LA DIFFUSIONE DI PRODOTTI CONTRAFFATTI E LA CRESCITA DELLA CORRUZIONE SONO I PRINCIPALI OSTACOLI ALLA CRESCITA ECONOMICA, ha dichiarato il Vice Presidente della Commissione Europea Antonio Tajani, responsabile per l’industria e l’imprenditoria. Durante la conferenza ha presentato la sua campagna: "No alla contraffazione", e gli strumenti della Commissione europea per aiutare l'industria delle costruzioni. A Tajani è stato assegnato l'attestato di Socio Onorario del Club Giornalisti bulgari contro la corruzione, in riconoscimento della sua iniziativa a livello comunitario per la campagna contro la contraffazione e le strategie di successo che utilizza costantemente per comunicare sull'UE. Ha incontrato il Vice Presidente Margarita Popova e il Primo Ministro Plamen Oresharski. LA COMMISSIONE EUROPEA HA ANNUNCIATO NUOVE MISURE PER IL TRASPORTO DI MERCI ATTRAVERSO FIUMI E CANALI EUROPEI. Le speciali barche costituiscono uno dei mezzi più efficienti nella lotta contro il cambio climatico e dal punto di vista energetico. Attualmente però si trasportano all’anno solo il 6% delle merci. Sono 37mila le vie navigabili ed un loro maggior impiego significa anche posti di lavoro. Sim Kallas, vicepresidente della Commissione Europea per il trasporto ha dichiarato: Trasportiamo ogni anno 500 milioni di merci attraverso i nostri fiumi e canali, paragonabile a 25 milioni di camion. Non basta , bisogna aiutare questo trasporto trasformandolo e impiegandolo per lungo tempo ed in un settore di qualità. DIRITTI DEI PASSEGGERI CHE VIAGGIANO CON AUTOBUS - Il regolamento (UE) n. 181/2011 è stato pubblicato il 28 febbraio 2011. Le relative disposizioni si applicano a partire dal 1° marzo 2013. Il suddetto regolamento si applica integralmente ai servizi di lunga percorrenza (vale a dire tratte superiori a 250 km), mentre solo alcune disposizioni si applicano a tutti i servizi, compresi quelli che coprono distanze più brevi. Tra i nuovi diritti applicabili ai servizi di lunga percorrenza (vale a dire oltre 250 km) figurano: adeguata assistenza (che prevede spuntini, pasti e bevande e se necessario, fino a due pernottamenti in albergo, per un massimo di 80 EUR a notte, fatti salvi casi di condizioni meteorologiche avverse o gravi catastrofi naturali) in caso di cancellazione o di ritardo superiore a 90 minuti per viaggi di durata superiore alle tre ore; garanzia di rimborso o riprotezione in caso di overbooking, cancellazione o ritardo alla partenza superiore ai 120 minuti; indennizzo pari al 50% del prezzo del biglietto in caso di ritardo alla partenza superiore ai 120 minuti, di cancellazione del viaggio e di mancata offerta al passeggero da parte del vettore di riprotezione o rimborso; informazioni in caso di cancellazioni o partenze ritardate; tutela del passeggero in caso di decesso, lesioni, perdita o danneggiamento, quando questi siano stati provocati da incidente stradale, in particolare per quanto riguarda le necessità immediate di ordine pratico (tra cui fino a due pernottamenti in albergo, per un massimo di 80 euro a notte); assistenza mirata gratuita per i disabili o le persone a mobilità ridotta sia nelle stazioni che a bordo del veicolo, nonché trasporto gratuito per gli eventuali accompagnatori. I seguenti diritti saranno inoltre applicabili a tutti i servizi (inclusi quelli che coprono distanze inferiori ai 250 km): non discriminazione per quanto riguarda le condizioni contrattuali o tariffe, diretta o indiretta, basata sulla nazionalità dei passeggeri; trattamento non discriminatorio dei disabili e delle persone a mobilità ridotta e risarcimento in caso di perdita o danneggiamento dei dispositivi che ne agevolano la mobilità in caso di incidente; norme minime in materia di informazione dei passeggeri prima e durante il viaggio, nonché informazioni di carattere generale sui loro diritti, nelle stazioni e online; dove possibile, le informazioni sono fornite in formati accessibili su richiesta prestando particolare attenzione alle esigenze delle persone con disabilità o a mobilità ridotta; un sistema per la gestione dei reclami accessibile a tutti i passeggeri, appositamente predisposto dai vettori; organismi nazionali indipendenti in ogni Stato membro incaricati di garantire l’applicazione del regolamento e, se opportuno, imporre sanzioni. TAJANI SULLA POLITICA EUROPEA DI DIFESA DURANTE UN’AUDIZIONE DAVANTI A COMMISSIONI AFFARI ESTERI, DIFESA E POLITICHE UE DEL SENATO ITALIANO: "E' tempo che l'Europa apra il cantiere della difesa comune, senza la quale non saremmo in grado di dare risposte efficaci alle sfide di sicurezza del mondo globale. I vincoli di bilancio impongono più risorse e più cooperazione a livello Ue, per spendere meno essendo più efficaci". Il Vice presidente ha aggiunto: "I bilanci nazionali per la difesa rischiano di scendere sotto della soglia critica necessaria per mantenere le nostre capacità militari e industriali. Per cui, la posta in gioco è l'autonomia strategica dell'Europa. È questa la sfida che attende il Consiglio europeo del prossimo dicembre". LA COMMISSIONE EUROPEA HA COMINCIATO LA RICERCA DELLA PRIMA “CAPITALE EUROPEA DELL’INNOVAZIONE”. Questo riconoscimento ricompenserà la città che sta creando il miglior “ecosistema di innovazione” che mette a contatto i cittadini, gli organismi pubblici, il mondo accademico e le imprese. Considerando che il 68% della popolazione della Comunità Europea vive in zone urbane sono queste che maggiormente contribuiranno a creare un’Europa più innovatrice. La città vincitrice, che avverrà nel 2014, riceverà 500.000 euro per ampliare le attività in questo campo. L’OSSERVATORIO EUROPEO DELLE OFFERTE DI LAVORO COMUNICA L’AUMENTO DI RICHIESTA DI POSTI LAVORATIVI NEL SETTORE SANITARIO. Nella Comunità Europea questo settore ha creato un 2% annuale di lavoro fra il 2008 ed il 2012. Ciò è dovuto all’aumento dell’età di vita, al progresso delle tecnologie di trattamento delle malattie, ad una migliore qualità di vita ed anche dalla maggiore attenzione alla prevenzione. Nel 2012 si fecero contratti per un milione di persone nel settore dell’assistenza sanitaria. Laszlo Andor, Commisario del Lavoro, Assunto Sociale ha dichiarato: L’Osservatorio permette ai richiedente del lavoro di identificare i settori che offrono le maggiori possibilità per incontrare un posto di lavoro. NELLA RIUNIONE DEI G20 A SAN PETROBURGO, FULVIO CONTI è STATO L’UNICO IMPRESARIO ITALIANO CHE HA PARLATO ALLA PRESENZA DEI CAPI DI STATO E DI GOVERNO. Il Consigliere Delegato e Direttore Generale del Enel si è riunito con Vladimir Putin, Pesidente della Federazione Russa. Ha partecipato con una delegazione del B20 di 29 massimi dirigenti di imprese internazionali che presentarono il “Libro Bianco” di raccomandazioni ai leader mondiali fra i quali anche Putin, Enrico Letta, David Cameron Angela Merkel, Francois Hollande, Enrique Peña e José Manuel Barroso .Fulvio Conti presidò il gruppo di lavoro del B20 dedicato a la “Innovazione y sviluppo come priorità globale”. Raccomandò ai lcapi del G20 di ampiare l’accesso alla energia , alla comunicazione e alla salute, affermando che offrire accesso universale a lla energia moderna richiede un investimento di circa 1 bilione di dollari en tecnologie innovatrice per il 2030. LEEUwARDEN SARà LA CAPITALE EUROPEA DELLA CULTURA NEL 2018. La giuria indipendente e responsabile di valutare le città irlandesi per il titolo, si è riunito ad Amsterdam. Le altre due città che concorrevano erano Eindoven e Manstri. La conferma ufficiale avverrà a maggio del 2014 da parte del Consiglio dei Ministri della Comunità Europea. La Valletta (Malta) è stata selezionata come altra Capitale Europea della Cultura 2018. LA COMUNITà EUROPEA COMUNICA UNA NUOVA AZIONE PER PREVENIRE E CONTROLLARE IL RISCHIO, SEMPRE MAGGIORE, CHE AVVIENE CON LE “SPECIE INVADENTI”. In Europa esistono più di 12 mila specie che non appartengono al medio ambiente naturale. Il 15% sono “invasori” e stanno crescendo continuamente e rapidamente. L’azione che si propone è quella di risolvere alcuni problemi frai i quali: economico, infatti i danni ammontano a 12.000milioni di euro. Sono rischi per la salute come la vespa asiatica, la mosca tigre, alcuni danni possono essere mortali e altri danni alle infrastrutture (la vespa sanguinaria del Giappone provoca danni agli uffici); ecologico recando notevoli danni all’ecosistema. 77/2013 Pag. 15

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