MAGNIFICAT n°12

 

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Parrocchia Cuore Immacolato di Maria - Cerretti

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n° 12 del 04 agosto 2013 Notiziario della Parrocchia CUORE IMMACOLATO di MARIA - Loc. Cerretti di S. Maria a Monte (PI) - 0587.473021 - 333.1926936 - www.parrocchiacerretti.com www.parrocchiacerretti.com O Maria Santissima, per merito di Nostro Signore Gesù Cristo, nella Tua amata immagine di Aparecida, spargi innumerevoli benefici su tutto il Brasile. Io, anche se indegno di far parte dei Tuoi figli e figlie, ma pieno di desiderio di partecipare dei benefici della Tua misericordia, prostrato ai Tuoi piedi, ti consacro la mia mente, perché pensi sempre all’amore che meriti; ti consacro la mia lingua perché sempre Ti lodie diffonda la Tua devozione; ti consacro il mio cuore perché, dopo Dio, Ti ami sopra ogni cosa. Accoglimi, o Regina incomparabile, Tu che Cristo Crocifisso ci ha donato per Madre, nel beato numero dei tuoi figli e figlie; accoglimi sotto la tua protezione, soccorrimi in tutte le mie necessità spirituali e temporali, soprattutto nell’ora della mia morte. Benedicimi, o Cooperatrice Celeste, e con tutta la tua potente intercessione, rinfrancami nelle mie debolezze affinché, servendoTi fedelmente in questa vita, io possa lodarTi, amarTi e renderTi grazie in cielo, per l’eternità. E così sia! Solennità dell’Assunzione della beata Vergine Maria, Madre di dio e Signore nostro Gesù Cristo, che, completato il corso della sua vita terrena, fu assunta in anima e corpo nella gloria celeste. Questa verità di fede ricevuta dalla tradizione della Chiesa fu solennemente definita dal papa Pio XII. Maria compare per l'ultima volta negli scritti del Nuovo Testamento nel primo capitolo degli Atti: Ella è in mezzo agli apostoli, in orazione nel cenacolo, in attesa della discesa dello Spirito Santo. Alla concisione dei testi ispirati, fa riscontro l'abbondanza di notizie sulla Madonna negli scritti apocrifi, soprattutto il Protovangelo di Giacomo e la Narrazione di S. Giovanni il teologo sulla dormizione della santa Madre di Dio. Il termine "dormizione" è il più antico che si riferisca alla conclusione della vita terrena di Maria. Questa celebrazione venne decretata per l'Oriente nel VII secolo con un decreto dell'imperatore bizantino Maurizio. Nello stesso secolo la festa della Dormizione viene introdotta anche a Roma da un papa orientale, Sergio I. Ma trascorse un altro secolo prima che il termine "dormizione" cedesse il posto a quello più esplicito di "assunzione". La definizione dogmatica, pronunciata da Pio XII nel 1950, dichiarando che Maria non dovette attendere, al pari delle altre creature, la fine dei tempi per fruire anche della redenzione corporea, ha voluto mettere in rilievo il carattere unico della sua santificazione personale, poiché il peccato non ha mai offuscato, neppure per un solo istante, la limpidezza della sua anima. L'unione definitiva, spirituale e corporea, dell'uomo con il Cristo glorioso, è la fase finale ed eterna della redenzione. Così i beati, che già godono della visione beatifica, sono in certo senso in attesa del compimento della redenzione, che in Maria era già avvenuta con la singolare grazia della preservazione dal peccato. Alla luce di questa dottrina, che ha il suo fondamento nella Sacra Scrittura, nel cosiddetto "Protoevangelo", contenente il primo annunzio della salvezza messianica dato da Dio ai nostri progenitori dopo la colpa, Maria viene presentata come nuova Eva, strettamente unita al nuovo Adamo, Gesù. Gesù e Maria sono infatti associati nel dolore e nell'amore per riparare la colpa dei nostri progenitori. Maria è dunque non solo madre del Redentore, ma anche sua cooperatrice, a lui strettamente unita nella lotta e nella decisiva vittoria. Quest'intima unione richiede che anche Maria trionfi, al pari di Gesù, non soltanto sul peccato, ma anche sulla morte, i due nemici del genere umano. E come la redenzione di Cristo ha la sua conclusione con la risurrezione del corpo, anche la vittoria di Maria sul peccato, con la Immacolata Concezione, doveva essere completa con la vittoria sulla morte mediante la glorificazione del corpo, con l'assunzione, poiché la pienezza della salvezza cristiana è la partecipazione del corpo alla gloria celeste.

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Parrocchia “Cuore Immacolato di Maria” Chiesa di Santa Cristina a “Le Pianore” Il popolo e la Madre Che tra la Madonna e il Papa il rapporto fosse molto stretto, lo si era capito già la mattina del 14 marzo. «Dal sarto? Macché, prima si va dalla Madonna», disse, deciso, all’alba del suo primo giorno di pontificato, e alle otto era alla basilica di Santa Maria Maggiore, davanti all’altare della Vergine. Allo stesso modo nel suo viaggio in Brasile al programma originario Francesco ha aggiunto come prima tappa, come una visita urgente e dovuta, Nostra Signora di Aparecida, il più venerato santuario mariano del Paese; e qui, come Giovanni Paolo II a Guadalupe nel 1979 e Benedetto XVI a Monaco nel 2006, ha affidato se stesso e il suo pontificato a Maria. Aparecida è un luogo che ha segnato la storia personale di Bergoglio quando, nel 2007, qui coordinò i lavori della V Conferenza generale dell’episcopato dell’America latina. Ha ricordato ieri: «I vescovi si sentivano incoraggiati, accompagnati e, in un certo senso, ispirati dalle migliaia di pellegrini che venivano ogni giorno ad affidare la loro vita alla Madonna: quella Conferenza è stata un grande momento di Chiesa». Ed è sembrato che Francesco volesse tornare dove, benché avesse già 71 anni, ha iniziato a prendere forma il suo futuro destino; là dove la Chiesa latinoamericana ha forse cominciato a intravedere in Bergoglio l’uomo che poteva portare a Roma un nuovo slancio missionario. Perché la sfida di Aparecida stava, come l’allora arcivescovo di Buenos Aires dichiarò alla rivista "30 giorni", in poche parole: «Per rimanere fedeli, bisogna uscire. Rimanendo fedeli si esce. Questo dice in fondo Aparecida. Che è il cuore della missione». E dunque Jorge Mario Bergoglio è tornato. Nel luogo in cui, come traendo energie dalla pietà popolare che attorno al santuario recitava il Rosario, la Chiesa latinoamericana aveva ritrovato vigore. Nella materna ombra della icona bruna venerata qui dal Settecento, quando tre pescatori trovarono nelle reti quella statua mutilata, col volto scuro come gli indios; e sembrò loro il volto di un popolo schiavizzato. Ma c’è da sempre, fedele, accanto al Papa questa ombra mariana che lo accompagna. «Credo in Maria, mia madre, che mi ama e mai mi lascerà solo», scriveva nel suo personale "Credo", nel 1969. Un dialogo così concreto da correre da lei la mattina dopo l’elezione; e da recitare ogni giorno i Misteri del Rosario, dopo aver visto, negli anni Ottanta, Giovanni Paolo II in ginocchio, assorto, quasi rapito nel colloquio con Maria. Quella madre si era parata davanti a Bergoglio anche negli anni in cui studiava in Germania, nella forma di una inconsueta icona mariana ad Augsburg, detta la "Madonna che scioglie i nodi": una Vergine raffigurata nell’atto di districare i nodi di lunghi nastri che gli angeli le porgono. Immagine che lo affascinò tanto, che la fece copiare e porre in una chiesa argentina. Quasi che in quel gesto ritrovasse la Madonna, esattamente come la avvertiva accanto a sé: una madre che con generosità e pazienza dipana i grovigli del cuore degli uomini, quelli che il prete Bergoglio conosceva bene. E anche della «Lumen fidei», l’enciclica ereditata da Papa Benedetto XVI, le ultime righe al cinquattottesimo paragrafo sono per Maria, «Colei che ha creduto». E ieri pure, l’ultima domanda alla folla è stata: «Può forse una madre dimenticarsi di suo figlio?». No, una madre non può. E il Papa sembra uno che da tutta la vita sperimenta questa certezza: per niente toccato da quella sufficienza per la devozione mariana che si respirava nei decenni passati. «Rimanendo fedeli, si esce»: il cuore della sfida missionaria per Francesco si è fatto chiaro in un santuario mariano. Mentre da fuori arrivavano gli echi dei rosari recitati dal popolo. E – Francesco ne è certo e noi con lui – non per caso. Marina Corradi su “Avvenire”

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Parrocchia “Cuore Immacolato di Maria” Chiesa di Santa Cristina a “Le Pianore” Domenica 11 Agosto (19ma del Tempo Ordinario) 7:30 + secondo intenzione offerente 9:30 (le Pianore) + Def. TOTI Giustino 11:00 - Pro popolo (50° di Matrimonio RAFFA Pasquale e CARAGLIA Michelina) Lunedì 12 Agosto 21:30 + Def. NUTI Aurelio Domenica 04 Agosto (18ma del Tempo Ordinario) 7:30 + Def. Averardo, Cesira e Parigina 9:30 (le Pianore) + Def.ti MARRADI Velia e Savino 11:00 - Pro popolo Lunedì 05 Agosto 21:30 + Def. BIANCHI Mara (Anniversario) Martedì 06 Agosto 19:00 + Def. Fam. NARDI - NENCETTI Mercoledì 07 Agosto 19:00 + Def. CAVALLINI Renzo Giovedì 08 Agosto 19:00 + Def.ti NOVI Alfredo e Vittorio Venerdì 09 Agosto 19:00 + Def. DAL PORTO Maria Ada (Anniversario) Sabato 10 Agosto 19:00 + Def. MASSETANI Enzo Martedì 13 Agosto 19:00 + Def. Fam. FANTERIA Alberto e BRUCINI Mercoledì 14 Agosto 19:00 + Def.ti CAPONI Guerrino e Vanda Giovedì 15 Agosto (Assunzione della Beata Vergine Maria) 7:30 + Def. PELLEGRINI Adriano 9:30 (le Pianore) + Def.ti TOTI Angiolino e Sergio 11:00 - Pro popolo Venerdì 16 Agosto 19:00 + Def. DONI Annunziata Sabato 17 Agosto 19:00 + Def.ti Gina, Asmaro, Francesco, Edwige e Flavio Domenica 18 Agosto (20ma del Tempo Ordinario) 7:30 + Def. NOVELLI Marco 9:30 (le Pianore) + Def. Fam. VITALI 11:00 - Pro popolo L’Immacolata Vergine, preservata immune da ogni colpa originale, finito il corso della sua vita, fu assunta alla celeste gloria in anima e corpo e dal Signore esaltata quale regina dell’universo, perché fosse più pienamente conforme al Figlio suo, Signore dei dominanti e vincitore del peccato e della morte. (Concilio Vat. II, Lumen Gentium 59). L’Assunta è primizia della Chiesa celeste e segno di consolazione e di sicura speranza per la Chiesa pellegrina. La “dormitio Virginis” e l’assunzione, in Oriente ed in Occidente, sono fra le più antiche feste mariane. Questa antica testimonianza fu esplicita e solennemente proclamata con la definizione dommatica di Pio XII nel 1950 (Mess. Rom.)

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Parrocchia “Cuore Immacolato di Maria” Chiesa di Santa Cristina a “Le Pianore” Auguri ai coniugi RAFFA Pasquale e CARAGLIA Michelina per il loro 50° anniversario di Matrimonio. Questo spazio è gratuitamente a disposizione di tutti i parrocchiani che nelle prossime settimane vorranno far gli auguri a parenti e amici per compleanni, anniversari, etc. oppure ricordare qualche ricorrenza particolare. CONTATTATE PADRE ENNIO E SEGNALATE L’EVENTO DA RICORDARE Via p.le Francesca sud, 112 d/e - Castelfranco di Sotto (PI) tel. 0571.489522 - idroduesse@alice.it APERTE LE ISCRIZIONI PER IL PELLEGRINAGGIO DIOCESANO A ROMA NEL “L’ANNO DELLA FEDE” FUSARO ANDREA Via Cerretti, 37/39 0587.473015 03 e 04 settembre 2013 Rivolgersi in ufficio parrocchiale ALIMENTARI Lunedì, ore 21.30: S. Messa e Adorazione Eucaristica. Martedì - Sabato, ore 19.00: S. Messa (il venerdì con Liturgia del Vespro) Domenica e Festivi: 7.30 - 9.30 (Le Pianore) - 11.00 Tutti i giorni (eccetto il lunedì e la domenica), ore 18.30: S. Rosario Primo Sabato del Mese (secondo la spirituale di Fatima), ore 18.30: S. Rosario, Adorazione Eucaristica e S. Messa Vuoi far del bene alla tua Parrocchia ed hai un’attività commerciale? Mettiamo a disposizione questo spazio (anche in differenti forme e misure) per la pubblicità della tua ditta o impresa, così grazie alla tua gentile offerta possiamo aiutare la Parrocchia a sostenere le spese necessarie e tu potrai far conoscere il tuo lavoro da tutti coloro che leggono il nostro giornalino... Un’ottima opportunità per sviluppare nuovi clienti e fidelizzare quelli attuali! Si ringrazia per la collaborazione gratuita nell’attività di progettazione, realizzazione grafica ed impaginazione: visividea Grafica e stampa Pubblicità e Comunicazione Siti Internet Social Marketing Organizzazione Eventi Santa Maria a Monte - www.visividea.it - 0587.365190 Periodico a diffusione interna - Composizione e stampa in proprio Attività editoriale a carattere non commerciale ai sensi previsti dall’art. 4 DPR 16/10/1972 n. 633 e successive modifiche e-mail: parrocchiacerretti@gmail.com Redazione: Frazione Cerretti 46 - 56020 S. Maria a Monte (PI) - 0587.473021 AIUTARE... TI AIUTA! Fatti vedere e fatti trovare sul nostro giornalino parrocchiale!!!

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