Il Picchio di Torresina . mese di Dicembre 2013

 

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Distribuzione gratuita Giornale di quartiere Anno 7 - Numero 67 - Dicembre 2013 MUNICIPIO XIV: OBIETTIVO VIVIBILITÀ di Marcella Speranza dall’amministrazione Rutelli, lla fine di un anno consente di raccogliere ognuno di noi, anche gli oneri concessori con inconsciamente, fa un bilancio l’obbligo di spendere quei dell’anno trascorso e propositi fondi, all’interno del piano per l’anno avvenire. particolareggiato di zona, La grande famiglia dei cittadini al fine di urbanizzarla). del nostro territorio, oltre a Vedremo! dover convivere con la crisi A Primavalle, in via Casanate economica, che sembra non e via Ascalesi è stato finire mai e che ha portato ultimato il primo step di problemi con il lavoro, con interventi e posizionati i l’impoverimento e in qualche parapedonali. caso con la disperazione, ha E’ prevista anche la dovuto fare i conti anche riorganizzazione dei con il problema del traffico Cantiere per la realizzazione del collettore fognario parcheggi e il riasfaltamento e della viabilità. (V °tronco Maglianella) a via del Quartaccio. della strada. Un problema forse In via Pasquale II, è stato ampliato sottovalutato, non considerato il marciapiede che collega Piazza prioritario da alcuni amministratori! Clemente XI al mercato rionale e Ma strade sconnesse, traffico caotico, risistemato il piazzale di fronte indifferenza, fanno male alla qualità all'ingresso. della vita. Previsto anche l'abbattimento delle Oggi qualcosa si muove, ma non barriere architettoniche circostanti e vogliamo illuderci e vigileremo il riasfaltamento della via fino al costantemente affinché i progetti tratto delle case popolari. iniziati siano portati a termine. Per la fine gennaio, con un mense di Il Piano Particolareggiato del Traffico ritardo, è prevista la chiusura del (PPT) prevede aggiustamenti e cantiere del Fornice su via Trionfale razionalizzazioni che dovrebbero (San Filippo Neri). po rtare ad un miglio r amen to Il ritardo di circa un mese è causato sostanziale della situazione. da una difformità della carta dei I lavori effettuati davanti al Gemelli sottoservizi, dove non erano state sono stati completati e il 10 gennaio riportate puntualmente le distanze verrà cantierizzato il tratto di Via della delle due tubazioni dell'acquedotto Pineta Sacchetti, da Via F. Marconi del Peschiera presente sotto il manto a Via S. Cleto papa; questi lavori stradale. serviranno per fluidificare il traffico Le due condotte dell’acqua potabile intenso che si ripercuote per tutto il venivano riportate, infatti, in un’area quadrante. dove non sarebbero dovute transitare Altra opera in programma è la le autovetture e i mezzi pesanti, in realizzazione della rotonda di Via Casal realtà erano proprio sotto la nuova del Marmo e Via Panizzi, che dovrebbe corsia, in via di realizzazione, della mettere in sicurezza e snellire il traffico via Trionfale. di Ottavia-Palmarola verso la Trionfale Il Dipartimento si è già attivato per e il GRA, opera pubblicizzata da tanto risolvere il problema, realizzando tempo e mai realizzata. una soletta di cemento armato a Ora sembra che la copertura protezione delle due tubazioni, finanziaria ci sia, i soldi verranno per evitare i potenziali danni, che presi dalla cassa degli oneri versati po tr eb be ro esser e cau sati all’ACRU di Se lva Can dida dall’intenso traffico veicolare. aderente all’Unione Borgate. (Questo strumento, inventato Continua a pag. 8 A

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UN ALTRO ANNO Carissimi amici del Picchio, sembra passato un attimo da quando abbiamo festeggiato insieme i primi cinque anni di vita del nostro giornale, e già oggi ne abbiamo sei! Un altro anno è passato insieme a voi, e come tutti gli altri è stato un anno di lotta, ma anche di soddisfazioni. Tuttavia, oggi non vi invito solo a celebrare il giornale che è il nostro e il vostro, e a ringraziare la redazione coraggiosa e instancabile del Picchio, che ogni giorno si rimbocca le maniche perché, a fine mese, ritroviate in edicola queste pagine. Vi invito invece a volgere lo sguardo a Torresina, alla nostra comunità, al nostro quartiere. L’anno scorso già notavamo i segni e il peso della crisi economica, che condizionava le speranze e i sogni delle famiglie, l’orizzonte dei giovani, la qualità della vita degli anziani. Quest’anno è andata peggio. Tutti i nodi sembrano venire al pettine, il disagio sociale cresce intorno e vicino a ognuno di noi. Per questo, credo, diventa essenziale mantenere un legame tra noi, un’identità comune. Sentirci, e far sentire tutti a Torresina, parte di qualcosa di vivo. Perché non c’è nulla come la difficoltà economica per far erigere muri tra le persone, per creare tante solitudini che non comunicano tra loro, per far smarrire il senso di comunità. Noi del Picchio vogliamo invece fare tutto il contrario: essere legame costante, raccontare le nostre storie, gridare i nostri bisogni e i nostri desideri, far sì che nessuno di noi debba sentirsi né solo né impotente di fronte alle difficoltà quotidiane. Mai come in questi momenti è necessario stringersi gli uni agli altri, “fare rete”, saper mettere in comune le risorse. Non è solo solidarietà, parola forse un po’ abusata. È invece voglia di fare, di esserci, di contare qualcosa. Il Picchio serve anche a questo, e contiamo su di voi perché lo sappiate vivere sempre più come il vostro strumento, la vostra voce. Un augurio caldissimo di Buone Feste Jean-Luc Giorda LE INIZIATIVE DEL MESE NEL QUARTIERE 2

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Sommario DICEMBRE 2013 1 2 2 5 5 8 10 12 12 14 Rubriche 4 4 6 6 7 7 13 13 14 15 15 MUNICIPIO XIV: OBIETTIVO VIVIBILITÀ UN ALTRO ANNO LE INIZIATIVE DEL MESE NEL QUARTIERE "IL MERCATO DI VIA PASQUALE II” LE COCCINELLE! LA VOCE DELLA SCUOLA ANDERSEN ZOM COM ONLUS INVENTORE DEI MONDI ALDA MERINI E LA SUA CROCE IL PALINDROMO DEL SATOR News dal Comitato di Quartiere Torresina Necrologio Le lettere dei lettori Le News della Redazione del Picchio La risposta...alle Lettere dei Lettori Le dediche dei lettori L’angolo della Poesia Visti per Voi La voce dei giovani Cielo… Che spettacolo! Cucinati per voi Rileggici su TORRESINA.NET-Archivio delle edizioni Dopo la lettura, “il Picchio” ti invita a gettare il giornale negli appositi cassonetti per la carta, perché “il Picchio” è a f avo re de lla racc olta differenziata. Diventa anche tu “Amico del Picchio di Torresina” su “Facebook” Via Federico Borromeo, 67 Biblioteca Casa del Parco di Via della Pineta. Sacchetti, 78 Centro anziani Torrevecchia Monte Mario - Primavalle AMA di Torrevecchia Santa Maria della Pietà: •Uffici Municipali pad. 29-30-31 •Padiglioni 13, 26 e 32 •Centro Antea - Atletica Monte Mario Scuola di Via Andersen Bar di Via Vittorio Montiglio, 21 Bar di Largo Millesimo Mercato Rionale di Via Pasquale II° Dove posso trovare ogni mese la mia copia de “ll picchio di torresina” ? Anno 7 - Numero 67 Dicembre 2013 Reg. Tribunale di Roma n. 559 del 17 dicembre 2007 SEDE: Viale Indro Montanelli, 20 - 00168 Roma EDITORE: Associazione O.N.L.U.S. Noi di Torresina Viale Indro Montanelli, 20 - 00168 Roma Cellulari: 3338029862, 3396531743. e-mail: ilpicchioditorresina@yahoo.it DIRETTORE RESPONSABILE: Jean-Luc Giorda CAPO REDATTORE: Stefania Giannetto IN REDAZIONE: Marcella Speranza, Daniela Moretti, Aurelia Colarossi, Cinzia Pezzola, Antonio Picciau, Antonella Salerno, Pierfederico Poli, Antonio Di Siero, Luigi Spagnoletti, Antonella Longobardi, Sonia Luche. IMPAGINAZIONE, PROGETTO GRAFICO-EDITORIALE, PUBBLICITARIO, GESTIONE INTERNET: Roberto Delle Case, HANNO COLLABORATO A QUESTO NUMERO: T u t t i i n e go z i e g l i s t u d i professionali di Torresina Tutti gli inserzionisti esterni Le Edicole Via Torrevecchia 87-239-348 Negozi di Via Pietro Gasparri 71-73 Alcuni negozi di Via Pietro Maffi Alcuni negozi di Via Torrevecchia e Largo Arturo Donaggio Le Edicole di Via Pietro Maffi Alcuni negozi di Via Andersen Municipio 19° di Via Mattia Battistini XIX Gruppo VVUU Via F. Borromeo La Biblioteca Basaglia Teresa Trifino, Ass.”Le Coccinelle”, Domenico Pansini, Francesca Invitiamo tutti i lettori che vogliono scrivere articoli, poesie, dediche o che Cappetta, Martina Peloso, Antonio Nesi, Maurizio Montanari, vogliono raccontare momenti di vita, lagnandosi o ringraziando, ad inviarci i Ignazio Scafidi, Roberto Giordano, Andrea Delle Case . loro elaborati presso ilpicchioditorresina@yahoo.it, oppure lasciando i loro STAMPATO PRESSO: Tipografia River Press Group S.r.l. Via Menalca 30 - tel. & fax: 062294420 - 062295925 e-mail: rpg@mclink.it. Questo numero è stato chiuso in redazione il 30/11/2013. L'associazione Noi di Torresina ringrazia tutti coloro che con le loro donazioni ci permettono di pubblicare il Picchio. scritti dal giocattolaio NUVOLONI, Via Pietro Maffi 28/32, da ROBERTO il tabaccaio di Viale I. Montanelli, o all' EDICOLA VIDI di Viale Montanelli. Gli scritti dovranno essere accompagnati dalla firma dell'autore (che potrà scegliere di non essere citato sul giornale, ma apparire solo con le iniziali o un nomignolo) e un recapito telefonico. 3

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Esercizio convenzionato con il C. di Q. Torresina NEWS dal Comitato di Quartiere “Torresina” S’invitano tutte le persone che godono di buona salute a Dimissioni Consigliere. Nella riunione del Consiglio Direttivo partecipare. di martedì 5 novembre la Consigliera Raccolta Alimentare. Sempre domenica 8 dicembre Francesca Cappetta ha rassegnato le proprie dimissioni; saremo per tutto il giorno (finché non riempiremo il furgone!!!) al suo posto è subentrato il primo dei non eletti, Alessandro all'entrata del Supermercato DOC nel Centro Commerciale Amadei, che ha accettato l'incarico. Ringraziamo Francesca Torresina per raccogliere prodotti alimentari (e per l'infanzia). per il suo contributo e sostegno, che proseguirà a darci I prodotti raccolti saranno consegnati all'Associazione e diamo il benvenuto, anzi il bentornato, ad Alessandro, Salvamamme. con i migliori auguri di buon lavoro. Libera Libri. Il Comitato Torresina è lieto di annunciare Mercatino di Natale. Le Domeniche, 1 e 15 dicembre che LIBERA LIBRI sarà aperto anche la DOMENICA MATTINA. dalle ore 10 alle 20, tutti insieme a visitare la Seconda Grazie alla disponibilità di nuovi volontari, il Box al piano Edizione della Mostra Mercato Artigiani sotto i portici di interrato del Centro Commerciale Torresina sarà aperto Torresina, dove troverà spazio chi di solito non ce l’ha, ed accessibile alla cittadinanza qualche ora in più. l’amico della porta accanto che per hobby e passione Nel frattempo cresce il numero di volumi disponibili e crea lavori di artigianato. l’attenzione dei cittadini verso un Vale la pena farci un salto, per invito alla lettura con una sua trovare il pensierino natalizio formula magica: “Chi vuole porta, che ancora vi manca sotto l’albero che l’ultimo appuntamento del 2013 con chi vuole prende, ma si può anche oppure semplicemente apprezzare l’iniziativa “IL TUO QUARTIERE NON È solo p r e n d e r e o p o r t a r e , UNA DISCARICA”, la raccolta straordinaria t u t t o completamente gratuito”. del vero artigianato locale. di r i f i u t i i n g o m b r a n t i , s p e c i a l i e Libera Libri è arrivata a Torresina Raccolta giocattoli e vestiti infanzia. Sempre la mattina di domenica RAEE organizzata in collaborazione l a s c o r s a p r i m a v e r a ; c u r a t a 1 dicembre, dalle ore 8 alle 13, con il TGR Lazio, È STATO RIMANDATO A dall’Associazione H2, in collaborazione nel parcheggio in via Barbato, DOMENICA 15 DICEMBRE. Lo slittamento con il Comitato di Quartiere e raccoglieremo indumenti e giocattoli dell’evento, inizialmente previsto per l’associazione Scaffali, si basa sul USATI MA IN OTTIMO STATO, per domenica 1º Dicembre, è stato deciso a libero scambio di libri. seguito del blocco del traffico privato Appuntamento ogni martedì e la Comunità di S.Egidio. all’interno della fascia verde disposto giovedì, dalle ore 10 alle 12 e dalle Donazione Sangue. Il Gruppo Donatori Sangue dal Campidoglio in ottemperanza al 16 alle 18 e la DOMENICA MATTINA, “Torresina Santa Faustina” informa piano di risanamento della qualità dalle 10,30 alle 12,30. che domenica 8 dicembre avrà dell’aria della Regione Lazio. Si ricorda Vi aspettiamo! luogo la prima donazione di sangue ai cittadini che per smaltire i rifiuti INFO. Potete contattarci attraverso l’indirizzo presso la chiesa di via Dronero 9; ingombranti è possibile ricorrere anche mail: comitatotorresina@gmail.com la raccolta sarà curata dall’AVIS ai 13 centri di raccolta aziendali e oppure per segnalazioni urgenti Comunale di Roma ed avverrà davanti al servizio di ritiro domiciliare, gratuito per i materiali consegnati al chiamare direttamente i consiglieri i cui alla chiesa dalle ore 7.30 alle 11.30. piano stradale fino a 2 metri cubi di volume. numeri sono reperibili sulla pagina web. NECROLOGIO A un amico di Torresina Caro Thomas, eri cinese, ma un amico di Torresina, con la passione delle piante, dei fiori e del verde. Chi ti conosceva, ti vedeva correre per Via Paolo Rosi o ti vedeva piantare, nella medesima via, tutto il piantabile. Eri educato, cortese e silenzioso e silenziosamente te ne sei andato su un lieve soffio di vento. Se guardando il cielo, ogni tanto lo vedremo più verde, saremo sicuri della tua presenza. Ciao Thomas Massimo Paolini 4

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di Teresa Trifino "IL MERCATO DI VIA PASQUALE II” el nostro quartiere, Primavalle, vi sono numerose attività che purtroppo restano nell'ombra e che necessitano assolutamente di maggiore attenzione. L'esperienza di interazione tra gli operatori del mercato di Via Pasquale II, per esempio, e "Le Coccinelle" e tra i ragazzi delle Coccinelle e la gente, ne è la prova esemplare. Altre realtà, come lo sport o la cultura, fanno parte del tessuto sociale ma incontrano tanti ostacoli, non solo di natura economica. Spesso si trovano ad affrontare una insensibile burocrazia, oppure ci sono problemi di spazio o di tempo. A tal proposito, il mercato vuole avere l'opportunità di contribuire e dare un sostegno concreto, mi auguro non solo per queste feste, ma anche in altri periodi dell'anno. Perciò, a dicembre, al Mercato non si verrà solo per fare acquisti, ma anche per partecipare a tanti incontri mattutini. Ecco come si svolgeranno gli eventi: Sabato 7 sarà presente l’Associazione “Io vengo da Primavalle” di Simone Conte; la titolare della libreria N “Liberamente” sig.ra Manuela Solidani, organizza una lettura animata per bambini alle ore 11. Sabato 14 presentazione del libro “C’è mancato poco che non succedesse mai” di Alessandro Aquilino e “Habor, storia di un regno” e “La schiava dei Tudor” di Isabella Izzo. Sarà presente l’Assessore alla cultura del XIV municipio, Marco Della Porta. Sabato 21 per gli sport di quartiere, sarà presente la scuola di basket BKP U.C. Basket Primavalle, che con le sue eccellenze in divisa (bambini e non solo) e gli allenatori insegneranno, a chi ne ha voglia, le tecniche di base. Sarà presente il Presidente del Municipio Valerio Barletta e l’Assessore al Commercio Andrea Vannini. In fine, per tutto il mese sarà allestito uno spazio per una mostra fotografica su “Primavalle ieri e oggi”. Il tutto sarà colorato dalla collaborazione dei ragazzi delle Coccinelle che provvederanno alla parte attinente il Natale, con doni, leccornie, musica… e tanto altro! VI ASPETTIAMO! A cura di Associazione “Le Coccinelle” U na piccola grande storia da raccontare con l’approssimarsi del Natale, quella dell’Associazione “Le Coccinelle”, nata dalla determinazione di famiglie di ragazzi diversamente abili che hanno offerto ai loro figli un’opportunità di integrazione lavorativa nel laboratorio artigianale, Box 41 del Mercato di Primavalle. Un progetto, “Il Mercato delle Possibilità”, unico nel suo genere sul territorio nazionale, interamente autofinanziato e che da ben tre anni, pur nelle difficoltà del periodo e disinteresse generale delle istituzioni, ha preso sempre più corpo. Una realtà, quella di otto ragazzi caparbi che sono diventati un punto di riferimento per “i colleghi” del mercato rionale. Un sogno, continuare a lavorare con dignità portando un messaggio di speranza, quello che a volte i sogni possono realizzarsi. Infine, l’allegria e la festa, perché dal 7 Dicembre, al mercato di Primavalle, ci saranno tante iniziative in occasione delle Festività: Babbo Natale invitato speciale raccoglierà desideri e letterine dei bambini più piccoli, distribuirà caramelle e sorrisi. E’ prevista animazione, musica, palloncini colorati, popcorn ed il 21 dicembre la mostra-mercato dell’Associazione Le Coccinelle, dove i ragazzi esporranno presepi realizzati su cortecce, alberi di natale, palle decorate, nomi in legno: tante idee per piccoli pensieri per tutti. Degustazione eno-gastronomica per i partecipanti. Elisa, Fabio, Lulù, Marika, Micaela, Romualdo, Sara e Silvia vi aspettano fin da ora, con i loro sorrisi e lavori! 5

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Le lettere dei lettori... Spett.le Picchio, Sono una residente di Via Paolo Rosi, ringrazio il Comitato di Quartiere per la solerzia con la quale è stata messa in opera la teca per il defibrillatore, per merito dei volontari del Comitato, nella mia strada. Non vedo però la stessa solerzia, per quanto riguarda l’istallazione di Viale Montanelli, come da progetto che ci è stato recapitato nella cassetta postale insieme alla bozza del bilancio provvisorio. Mi domando e Vi domando: perché questi ritardi per questo importante servizio? Forse perché, per quanto si evince dal bilancio provvisorio, una parte dei condomini di Viale Montanelli non ha ancora contribuito alle spese del progetto? Oppure il ritardo è dovuto alla difficoltà per trovare i volontari per la messa in opera? Vi domando inoltre, considerato che i condomini di Via Paolo Rosi hanno contribuito tutti e l’impianto è funzionante, perché non si attiva? Grazie per le eventuali risposte che mi potrete dare. Rossana Ambrosanio Cari soci del Comitato di Quartiere Torresina, con queste poche righe tengo a precisare che le mie dimissioni dal Consiglio Direttivo, sono state dettate da motivi strettamente personali, che nulla hanno a che vedere con i rapporti, ottimi, che ho sempre avuto e continuo ad avere con gli altri Consiglieri. Nei limiti del possibile, sarò comunque disponibile per le attività del C.d.Q. Un sentito ringraziamento a quanti mi hanno sostenuta e che, spero, continueranno a farlo anche in quest’occasione. Francesca Cappetta DALLA REDAZIONE DEL PICCHIO EVENTI IN PROGRAMMA PRESSO LA BIBLIOTECA BASAGLIA ED IL CENTRO ANZIANI DI VIA NUMAI della Comunità di Sant’Egidio e amministratori locali. 17 dicembre, ore 19.00 “Enigma perfetto. I luo g hi de l S at o r i n It a l ia ”. Co n fe re nza di presentazione dell’omonimo libro di Roberto Giordano (2013). Parteciperà l’autore. Da non perdere! Il Centro Anziani Torrevecchia di Via Numai, allestisce un meraviglioso presepe, assolutamente da visitare. La cu r a de i min imi particolari, tantissime scene di movimento, l’alternarsi del giorno e della notte, lo rendono speciale. Ingresso libero. Dal 2 dicembre Esposizione della mostra bibliografica “Così vicine, così lontane. Tate, colf e badanti”, in collaborazione con il Sistema Bibliotecario Provinciale e l’Ufficio Intercultura delle Biblioteche di Roma. La mostra sarà esposta fino alla fine di gennaio 2014. 3 dicembre, ore 19.00“Cesare deve morire. Il carcere oggi” Conferenza e proiezione film organizzata in collaborazione con il CeDUR sulla drammatica situazione del carcere in Italia. Interventi di Fabio Gui e di Fabio De Grossi; Proiezione del film di Paolo e Vittorio Taviani (Italia, 2012) 9 dicembre, ore 18.00 “Corte Europea: ok all’indennizzo”. Il Convegno, organizzato in collaborazione con la Commissione Politiche Sociali del Municipio Roma XIV – Monte Mario, vuole essere utile occasione di informazione e di approfondimento. 16 dicembre ore 17.00“Incontro con la Memoria. Cura la malattia con la cultura”. Conferenza dibattito, con proiezione di documentari, sul problema della demenza senile. Un’ occasione per confrontarsi con la realtà dell’assistenza e della cura delle persone anziane. Parteciperanno operatori e professionisti del campo socio-sanitario della Casa di Cura Villa Grazia, esponenti 6

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La risposta... alle lettere dei lettori... Carissimi lettori, scri vo qu esta breve risposta perché soll eci tato come cittadino e come amministratore locale dagli articoli relativi allo stato del commercio su Via Torrevecchia pubblicati nei precedenti numeri de “Il Picchio”. Vorrei sostenere, ancora una volta, gli operatori commerciali che quotidianamente combattono una battaglia senza quartiere contro il degrado e l’abbandono; mi trovo in questo senso d’accordo con l’amica Eleonora Di Giacomo –Presidente dell’Associazione Centro Commerciale Naturale Torrevecchia- nella convinzione che gli esercizi commerciali assolvano ad una funzione più ampia dell’offerta di beni. Sono sentinelle sul territorio, osservatori privilegiati e luoghi di aggregazione. Sento inoltre l’esigenza di rispondere ai cittadini e non voglio quindi limitarmi a dire il problema è già noto. Il commercio ambulante: i banchi di Via Torrevecchia sono regolari. Tuttavia il possesso di licenza non giustifica il comportamento di quanti allestiscono la vendita oltre le dimensioni consentite invadendo intere porzioni di marciapiede. I negozianti lamentano le difficoltà di mantenere aperte le loro attività subendo la concorrenza degli operatori che strutturalmente hanno un minor costo nell’esercizio su strada ed il problema è aggravato dalla scarsa capacità pubblicitaria che hanno le insegne, coperte dai furgoni e dai prodotti appesi agli ombrelloni. La regolarità delle concessioni non impedisce il mutare delle condizioni che ne giustificano il permanere nei luoghi originariamente individuati. In questo periodo di crisi è necessario riorganizzare il commercio, immaginando una nuova dislocazione che garantisca le attività in ogni forma esercitate. In tal senso con l’Assessore capitolino Marta Leonori, già intervenuta sul posto, stiamo preparando un piano per lo spostamento in un luogo più consono dei posteggi concessi dalle rispettive amministrazioni. Ho a cuore poi, il progetto sulle Botteghe Storiche. È giusto che i cittadini possano riconoscere le eccellenze del territorio, comprendere la storia che i luoghi raccontano ed i costumi ad essa connaturati. La “targa” è un piccolo tassello di questa opera, necessaria ma non sufficiente; dobbiamo immaginare percorsi che valorizzino l’intera rete delle attività storiche che su tutto il territorio producono quel valore aggiunto che solo il nostro Municipio possiede. Dal 2014 sarà necessario, insieme, impegnare risorse per finanziare queste opere di promozione che non hanno trovato cittadinanza nei bilanci delle precedenti amministrazioni. Infine, il decoro e la sicurezza necessitano di interventi mediati: Torrevecchia vive una condizione di generale confusione in cui è facile il proliferare di illegalità ed incuria. Penso che ripristinare la regolarità del commercio, della viabilità e del conferimento dei rifiuti possa essere il volano per la riqualificazione dell’intera area, “vetrina” del nostro Municipio. Ringrazio i cittadini che ad ogni titolo assumono la coraggiosa decisione di partecipare alla vita dei nostri quartieri e ringrazio Il Picchio che offre continui spunti di riflessione e verifica, mettendo a disposizione uno strumento di diffusione la cui importanza è ormai ampiamente riconosciuta. Andrea Vannini Assessore al Commercio ed Affari Generali Municipio Roma XIV Monte Mario LE DEDICHE DEI NOSTRI LETTORI 14 dicembre Enrico, come passa il Fulvia Rosa BELLI: una donna al traguardo dei CENTO ANNI! tempo… è di nuovo il tuo compleanno! Quanta gioia hai dentro di te, che fatica vivere questi primi 100 anni! Godiamoci questo momento, si dice che Adesso il traguardo è vicino. Un consiglio utile che vorremmo darti è l’uomo è come il vino… invecchiando di centellinare forze ed energie in vista dello sprint finale! A Calderola, dove sei nata il 2 dicembre 1913, cento anni fa, migliora, però peccato che l’età ci sarà il Sindaco con la fascia tricolore a farti festa, a brindare e avanza e con lei pure la panza. Tanti auguri per i tuoi 44 anni da dirti, con gli auguri, di continuare! Papà e Mamma Fattino Tedeschi 7

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Continua da pag.1 - Municipio XIV: obiettivo vivibilità Negli ultimi due mesi, dopo troppo tempo, abbiamo visto che i tombini e le caditoie sono state disostruite e pulite, grazie all’appalto straordinario aperto da Paolo Masini, assessore allo svilu ppo de lle per ife r ie , infrastrutture e manutenzione urbana di Roma Capitale. Gli interventi sono stati fatti nei punti più critici e congestionati del municipio, molto altro c’è da fare. Infatti, all’indomani del primo Intervento per eliminare l'allagamento costante in Via Jacobini angolo via Pietro Bembo. grosso temporale, il 20 novembre a cau sa di allagame nto , in Via Bembo e Via Jacobini si sono dovuti rimuovere e sostituire i tratti di condotte, interrotte dalle radici e dai detriti solidi, cementati nel corso degli anni a causa dell’incuria. Inizieranno tra qualche settimana i lavori per il completamento del Collettore fognario Campanelle (Eliminazione scarico F57a). I lavori, complementari all’arrivo de l Co llettor e M aglian e lla Intervento al Fosso delle Campanelle (Quartiere Torresina). (V Tronco), coinvolgeranno l’area del Parco delle Campanelle che si affaccia su via Torresina, da entrambi i lati (ad esclusione dell’area giochi per bambini). Per quanto riguarda il tratto di Via del Quartaccio, i lavori sono terminati. Prima di Natale sarà riaperta alle auto Via Vinovo e l’uscita dal GRA, su via Boccea, sarà più agevole. Sarà riaperta, prima di Natale, anche Via Pantan Monastero in Intervento di ristrutturazione al Quartiere Quartaccio. quanto si stanno concludendo i lavori per il nuovo ponticello. Per quanto riguarda gli scavi effettuati dalle aziende di servizio e malamen te r ipr istin ati, il Municipio intimerà il ripristino corretto dei manti stradali entro due settimane, altrimenti provvederà ad emettere multe e sospendere le licenze per nuovi scavi. Per quanto riguarda Torresina la prima ad essere ammonita sarà la Sirti (ditta appaltatrice della Fastweb che esegue lavori sulle strade) per non aver ripristinato correttamente gli scavi effettuati. Il Municipio sta monitorando lo stato delle case del Comune di Roma (gestite dalla Romeo Immobiliare) che si trovano a Ottavia, Monte Arsiccio, Quartaccio e Via Valle dei Fontanili. E’ stato chiesto alla Romeo, vista la fatiscenza degli edifici, di partire con due cantieri straordinari: uno, già partito, a Quartaccio (rifacimento della facciata e coibentazione dell’edificio) e l’altro che aprirà il 5 dicembre a Monte Arsiccio. Anche il decoro aiuta la sicurezza! Dovranno partire i lavori di ristrutturazione scolastica di otto edifici. I finanziamenti della Regione Lazio sono di € 2.700.000. E poi vorremmo vedere tutte le scuole messe in sicurezza e realizzate quelle che mancano! ’ la prima volta che provo a scrivere un articolo, ma ho deciso di vincere la mia reticenza perché credo ci sia bisogno di qualcuno che faccia da portavoce, con orgoglio e coraggio, per ciò che avviene nella nostra scuola di quartiere, la scuola Andersen, delle innumerevoli iniziative e degli eventi che in questi ultimi tempi si stanno moltiplicando grazie al contributo e alla collaborazione di genitori ed insegnanti. Da troppi anni avvolta da una sorta di nebbia fatta di maldicenze e discriminazioni, ha fatto parlare di se, negli ultimi mesi, per i molteplici progetti che si stanno realizzando al fine di migliorarla e renderla ancora più accogliente per i nostri bambini. Abbiamo iniziato lo scorso anno, quando è stata organizzata una raccolta di fondi con estrazione a premi, per acquistare la Lavagna Interattiva Multimediale per la classe seconda, l’unica classe che ne era sprovvista. A maggio è stata organizzata una divertentissima festa di fine anno con gonfiabili, mercatino e tante altre attrattive. A settembre, grazie a tutti quei genitori che hanno creduto nella nostra scuola ed hanno voluto dare fiducia al lavoro dei docenti e all’impegno di alcuni genitori , il Plesso E LA VOCE DELLA SCUOLA ANDERSEN Andersen è si arricchito di una nuova di Francesca sezione, siamo infatti riusciti a formare due prime….. E speriamo sia solo l’inizio di un costante aumento di iscrizioni. Nel mese di Novembre un gruppetto di genitori volenterosi e pieni di iniziative ha deciso di imbiancare le aule per rendere l’ambiente, dove i nostri figli trascorrono la maggior parte della giornata, pulito e confortevole. Il giorno 16 del mese di dicembre la scuola Andersen resterà aperta per tutti coloro che vorranno visitarla, per vedere con i propri occhi il metodo didattico dei docenti, i rapporti insegnanti-bambini e i lavori di laboratorio dei nostri figli. Inoltre il 15 dicembre saremo presenti, con i lavori dei bambini della scuola, al mercatino di Natale che si svolgerà a Torresina. Mi raccomando! Vi aspettiamo numerosi ad entrambi gli eventi. Da oggi sarà mia premura tenervi aggiornati sugli eventi e gli appuntamenti organizzati da e per la scuola Andersen. 8

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di Domenico Pansini L’AFRICA DIETRO L’ANGOLO Zom-Kom (Zom= farina di miglio; Kom= acqua): una calebassa da cui bere, passata di mano in mano con il significato di benvenuto e fraternità. uando mi è stato proposto di scrivere un articolo per il “Picchio di Torresina”, confesso di esser caduto un po’ nel panico, non perché non abbia mai fatto cose simili, ma perché scrivere per un giornale così profondamente radicato nella realtà dove si è nati e cresciuti, ingenera una buona dose d’ansia da prestazione. E’ un po’ come quando da bambino, le persone a te più care vengono a vedere cosa combini alla tua prima pubblica esibizione. La tua più grande paura è unicamente concentrata nel non essere all’altezza di chi conosci ed ami. Essere all’altezza delle aspettative è esattamente quello che Zom Kom Onlus si propone, con la grave responsabilità che deriva dal non deludere sia chi cerchiamo di aiutare, sia chi ci offre il suo contributo spontaneo e sempre apprezzato. Ma chi è Zom Kom? E’ una neonata associazione senza scopo di lucro che, al momento, opera in Africa, in Burkina Faso e da poco esiste anche nel nostro municipio, con sede a Torrevecchia. L’organizzazione vide la luce già nel 2005, dalla spontanea collaborazione di alcune persone, gli “Amici di Nanmassa” (dal nome del primo villaggio “adottato”) e si è evoluta negli anni fino a dover assumere la forma di Onlus (per motivi di legge). Non siamo politicizzati e siamo aconfessionali. ZOM KOM in dialetto Mooré vuol dire letteralmente “acqua e farina”, un intruglio che si offre al visitatore, nel tentativo di rinfrancarlo dalle fatiche del viaggio, con quell’ospitalità tipica di alcune culture africane. Con il tempo le due parole hanno assunto un significato più ampio: BENVENUTO ora è la sua corretta traduzione, interpretabile anche come FRATELLANZA. Quale migliore auspicio per chi si avvicina a queste realtà lontane ? ZOM KOM dunque ai nostri amici lettori ! In tanti anni abbiamo fatto dei veri miracoli grazie al contributo spontaneo di molti italiani ed alla buona predisposizione d’animo degli africani, realizzando dei pozzi, progetti di microcredito femminile, un mulino, dei campi con degli orti comuni, un piccolo asilo nido con annessa mensa, un dispensario medico con dieci posti letto e, da ultimo, una scuola (con annessi gabinetti ed acqua corrente) che consente di insegnare il francese a circa 350 giovani alunni. Abbiamo inoltre raccolto e fornito: libri, materiale di cancelleria, medicinali e tantissimi abiti per bambini. La nostra filosofia dell’agire si basa su tre punti cardine, sui quali non transigiamo: Tutti i progetti vengono attentamente studiati e valutati con la popolazione assieme ai nostri antropologi. Tale imperativa procedura garantisce la riuscita di ogni intento (totale finora), ma soprattutto limita i danni sociali Q e gli sconvolgimenti culturali, attraverso quello che noi chiamiamo “il consenso informato” ossia: “io ti aiuto a realizzare quello che TU chiedi, ma sappi che potrebbe portare con sé anche degli aspetti negativi!” * Tutti i fondi sono impiegati interamente nei vari progetti e non per l’autosostentamento della stessa associazione. * Ogni progetto mira all’autosufficienza nel tempo, ossia dopo un periodo prestabilito la comunità DEVE essere in grado di gestire la situazione da sola, laddove Zom Kom si limita ad azioni di semplice monitoraggio. Nell’immane sforzo di sintetizzare non posso comunque esimermi dall’invitare chi ha la pazienza di leggere ad una ferma riflessione sul problema degli immigrati di cui tanto si parla nelle tristi cronache di questi ultimi tempi. Ognuno ha le sue idee in proposito e vanno rispettate. Nel nostro piccolo, tuttavia, abbiamo toccato con mano che, migliorando le condizioni di vita e promuovendo un serio progetto di sviluppo economico e tecnologico nei paesi di provenienza di queste etnie, si può veramente arginare in maniera risolutiva tale disastroso fenomeno dei clandestini, portando i tassi di espatrio a cifre vicino allo zero, fedeli al banale e forse troppo semplicistico concetto (non è questa la sede per opportuni approfondimenti) per cui: “difficilmente chi sta bene lascia la sua casa e la sua terra”! Tuttavia, ciò lo si può fare solo se dotati di intenti onesti che portino a risoluzioni definitive e ben studiate in loco. Tali progetti di sviluppo, se ben fatti, si sono dimostrati molto meno costosi dei tanti pattugliamenti, identificazioni, respingimenti ed espulsioni, poiché risolvono il problema alla radice. Chi non ha speranza e vede i propri figli morire di stenti, salirà sempre su una barca alla ricerca della vita, anche a costo della morte… Ci auspichiamo nel nostro piccolo, che prima o poi le forze politiche se ne rendano conto e cambino i loro obiettivi! Noi siamo sempre pronti a dare il nostro piccolo contributo. Nella speranza di non avervi annoiato vi lascio con le parole del nostro Presidente Guido Ghio, motore ed ideatore del progetto, che per primo ha creduto in questa avventura: “…..Non proseguire ci avrebbe fatto sentire in colpa. Non solo è necessario continuare a dare l’assistenza che ci viene richiesta, ma affrontare gli atteggiamenti legati all’entrata del villaggio nel mondo attuale (cosa che - piaccia o non piaccia – sta accadendo). Il problema è che le esigenze da affrontare sono tali e tante che un gruppetto di Amici non basta più. Occorre coinvolgere un maggior numero di persone. Occorrono finanziamenti, beninteso, ma soprattutto idee e buona volontà. 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Continua de pagina precedente Il progetto della nostra Onlus è impegnativo. Vorremmo dare vita ad un villaggio o ad un consorzio di villaggi che possa entrare correttamente nella vita moderna, senza rinunciare alla propria cultura. Occorre inventare forme di reddito che migliorino le condizioni di vita, che permettano di mandare a scuola i figli, che consentano di poter consultare un medico e comprare i farmaci necessari. E poi scarichi fognari efficienti, raccolta dei rifiuti in modo da non pregiudicare l’igiene. In altre parole un villaggio da proporre come modello a Neri e Bianchi, un villaggio in cui negretti africani si confrontino con bianchetti italiani, così da educare subito a forme di tolleranza reciproca. E’ troppo? “ Se, quando abbiamo iniziato, un veggente ci avesse detto che cosa avremmo realizzato, gli avremmo dato del matto. La vita è dei matti, matti come quel “fachiro vestito con un lenzuolo”, come Gandhi venne chiamato da Winston Churchill (e sappiamo com’è finita). SITO INTERNET: Per ulteriori info sulle attività e per collaborazioni o donazioni: zomkomonlus.com - EMAIL: domenico.zomkom@gmail.com - CELL. 3408910695 S A BATO 14 DICEMBRE 2013 ORE 18.00 presso l'Istituto comprensivo Stefanelli in via Pestalozzi, n. 5, si parlerà dei progetti solidali realizzati, di quelli già avviati e da avviare nei villaggi del Burkina Faso. Un viaggio attraverso le parole dei protagonisti per conoscere, capire e agire. Ingresso libero fino ad esaurimento posti. E' gradita la prenotazione ai seguenti numeri: 33313773645 oppure 3408910695 11

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di Martina Peloso INVENTORE DEI MONDI Un progetto, un percorso di conoscenza alla fine di settembre, con notevole successo, si stanno svolgendo, presso il suggestivo e avanguardistico Museo della Mente, situato nel Padiglione 6 del Comprensorio Santa Maria della Pietà, un ciclo di conferenze monografiche sui protagonisti del secolo breve (gli anni 1914–1991, dalla definizione di Hobsbawm, storico-scrittore britannico) che nella loro ricerca artistica ed esistenziale hanno vissuto l’intensa esperienza del disagio mentale e/o della reclusione in apposite strutture. Fortemente volute da Marco Della Porta, Assessore alla Cultura del XIV Municipio, l’intento è di realizzare queste iniziative nella periferia della città, in un ambiente simbolo e testimonianza del dolore della “malattia mentale” per ribadire l’importanza della Cultura come strumento per l’emancipazione sociale di coloro che costituiscono le comunità più deboli e marginalizzate della nostra società, in un periodo di assoluta crisi di valori, come quello che stiamo vivendo. Si vuole partire per ri-guardare l’altro, lo ‘’squilibrato mentale’’, anche per la sua ricchezza, D per ciò che può donarci, per la sua singolare proposta di sensibilità nell’approccio al mondo e alle cose. Non è un caso che il primo incontro ha avuto per protagonista la grande poetessa Alda Merini, nella sua indiscutibile profondità poetica ma anche e soprattutto nel suo essere donna e scrittrice, emarginata dal suo stesso ceppo d’appartenenza per via di una diversa e incorruttibile autenticità. I protagonisti degli altri incontri non sono stati e non saranno di calibro inferiore: Dino Campana, Amelia Rosselli e Mario Schifano, quest’ultimo, la cui monografia chiuderà questo ciclo di incontri, fu rinchiuso proprio all’interno dell’Ospedale Psichiatrico Santa Maria della Pietà. Fra gli artisti che sposano questa iniziativa, si ricordano: l’artista Riccardo Cancellieri, i poeti: Martina Ippolito, Marco Imbrogno, Marco Di Cesidio; l’autore del romanzo di successo La parola Amore, Edoardo Radaelli; gli attori Luca Argentero, Carlotta Mazzoncini, Giuditta Pagano, il critico letterario Niccolò Carosi, la casa editrice Terre Sommerse Group con l’editore Fabio Furnari. ALDA MERINI E LA SUA CROCE Al Museo della Mente la poesia dei “folli” diventa esperienza empirica. isitare un ex manicomio, un antico luogo di dolore, significa sentire stillare le pareti di un’emozione straziata, quella fondamentale profondissima umanità che ogni essere manifesta in situazioni di atroce stress. L’intento dell’Assessore alla cultura Marco Della Porta, condiviso immediatamente da me e dall’editore Niccolò Carosi, è quello di riavvicinare i cuori a una poesia nata con le prime ricerche sulla psicologia umana a fine ‘800. Il senso di organizzare degli incontri sui “poeti folli” in un’ex sede manicomiale (Santa Maria della Pietà), oltre a quello di onorare una struttura museale ricca di insegnamenti sulla nostra storia, è invitare coloro che vi partecipano ad una immedesimazione con alcune voci e vite di letterati che altro non furono che uomini di cultura emarginati e lacerati, in grado per questo di scendere senza inibizioni nelle profondità dell’essere. Come non riscoprirci più esposti e più veri nei versi di Alda Merini, che pure continua ad interessare il grande pubblico in parte per le curiosità e le stranezze di cui fu capace, naturali retaggi di una vita vissuta spesso ai margini, ingiustamente e non per sua volontà? Alda Merini ha sempre fatalmente incarnato la figura di sacerdotessa agli occhi di tutti, pur nell’estremo racconto della sua vita incredibile e travagliata, per cui siamo abituati a chiamarla “folle”. Il suo ruolo di sacerdotessa è consistito nello scendere nell’oscuro dell’animo umano: forse questo è un atto di “incoscienza”, ma è anche un permesso che la natura dà a pochi “unti”, i quali, potendo accedere a tali rischiose profondità, fanno per noi da traghettatori nell’inconscio collettivo dei miti. E poiché più si scende nell’inconscio e meno l’etica e la morale hanno valore, il giudizio sulla vita della poetessa è sospeso e vale la pena per noi condividere la sua storia. Alda Merini s’è forse percepita a metà tra il vate ispirato e il pazzo emarginato. V In lei l’una e l’altra funzione si sono toccate. E poiché i pazzi si emarginano e i poeti ci ispirano, ella nella sua poesia geme e pontifica, vaneggia e profetizza tutt’ora. Le sofferenze, gli squarci, i tradimenti che la sua voce racconta sono al macero dell’ingenuità. Ci ha narrato della sua vita di donna, la cui unica speranza fu forse quella di essere amata da un Dio che si esprimesse negli uomini, o da un uomo che diventasse Dio. Se questa è la condizione in cui visse, questa è anche la sua cifra poetica: un tracciato liscio, quasi discorsivo, vellutato, ma dai contenuti atroci, strappati di donna dannata che ci fa passare attraverso il suo corpo materiato nella poesia e ci offre la purificazione a gambe spalancate, in sottoveste, col cranio aperto. La filosofa Hanna Arendt affermava che gli ebrei, in un preciso momento storico, funsero da capro espiatorio in grado di incanalare rabbia, umiliazione, dolore e violenza: in modo non del tutto dissimile ci siamo sempre serviti di chi è stato in grado di testimoniarci il viaggio e ritorno dall’inferno della mente, pur tra manifestazioni subcoscienti di scarso autocontrollo. Ci serviamo della letteratura di Alda Merini che è scaturita dalla sua vita per soddisfare quella “curiosità di dolore” di cui ella stessa parlò in una sua poesia. Questo avviene perché da sempre l’irrazionale ha un effetto soprannaturale, liberatorio. Siamo ancora più grati ad una voce come questa, ad una donna e una poesia che somigliano allo spaginarsi di una rosa, che più si disfa e più profuma. Una scrittura che sconvolge e dilania, che entra senza difficoltà nelle orecchie; ma una poesia che è già in corpo (nei nostri corpi) come nicotina, capace di pacificarci nell’astinenza di parole esatte, che solo un poeta sa trovare e pronunciare al posto nostro. Alda Merini ci ha impressionati ma è forse stata un atto d’amore e sacrificio. “Era la folgore a ciel sereno / e dopo l’amore era la pace immensa / la terrazza colorata del Nilo.” 12

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L’angolo della Poesia NATALE semo 'n’artra vorta, grazie a Dio. De novo sta gran festa de Natale. C'è chi se sente allegro e 'm po' più pio, chi se ricorda de non fa' der male. Ognuno dà 'no sguardo al Bambinello, tra la madre e er padre dentro a 'na capanna, pe' riscardallo un bue co' 'n asinello e tanta neve che più non je ne manna. Poi tutti in giro a preparà la festa, a comprà doni e dorci come l'uso vole, e nonostante er traffico che appesta in tante strade pare che c'è er sole. Pieno de luce e pieno de colore, tutti in attesa de sta notte Santa, tutti riuniti e al centro c'è l'amore. RIFLESSIONI Il NONNO Ce Se cerchi “la luna” la potrai trovare In una serata di cielo stellato!!! Il Se cerchi “un tesoro” dovrai sudare E soltanto così sarai appagato. Se cerchi “la gloria”, in questo mondo, dovrai possedere delle doti speciali, una grande fortuna che poi in fondo non ci consente di essere uguali. Se cerchi “l’amore” il più grande che c’è Allora è semplice, dipende solo da te! nonno è triste, nun cantà pupetto, vedi che sta là, soletto, co’ l’occhi rossi e co’ la testa china? Triste? Perché poro nonnetto? Dije de esse contento, è così bello er giorno de Natale! Quarcuno dice che nonno è n’impiccio, dice de chiudello in un ospizio. Nun sanno che, coll’esperienza sua, se more, è come ‘na biblioteca che va in fiamme! ANTONIO NESI di Antonio Di Siero MAURIZIO MONTANARI IGNAZIO SCAFIDI CINQUANT'ANNI IN VIAGGIO NELLO SPAZIO E NEL TEMPO Serie prodotta dalla BBC (1963-oggi) ...C'è qualcosa di strano in Susan Foreman, giovane studentessa di un liceo londinese. Ancora più strano è suo nonno, un anziano signore che non accetta nomi, eccetto l'appellativo di “Dottore”. Il Dottore vive in una cabina del telefono in un deposito di rottami. Una volta entrati i due personaggi, Susan e suo nonno, si trovano in una gigantesca astronave chiamata T.A.R.D.I.S. (acronimo inglese per “Tempo e Dimensioni Relative allo Spazio Interno). Prima che possano capire cosa stia accadendo, il T.A.R.D.I.S. parte portando i viaggiatori nella preistoria, in mezzo a uomini primitivi intenti a scoprire il segreto del fuoco,,, E' questo l'inizio di “Doctor Who”, una delle serie televisive in assoluto più longeve e più originali della storia della fantascienza televisiva. Virtualmente sconosciuto in Italia, ma un cult all'estero e presso i nerd nostrani, Doctor Who mescola sapientemente varie tematiche della fantascienza. Tematiche non sempre originali, ma che poste su basi adeguate spiazzano completamente lo spettatore. Come in ogni serie, anche DW ha i suoi elementi fissi che la rendono riconoscibile agli appassionati. Il primo elemento è il protagonista, una figura che ha cambiato ben undici volte nel corso dei decenni, partendo con il veterano della Hammer William Hartnell, fino ai recenti David Tennant (“Harry Potter e il calice di fuoco”, “Fright Night, il vampiro della porta accanto”) e Matt Smith, rispettivamente decimo e undicesimo volto del Dottore. Accanto al Dottore viaggiano sempre una o più figure, preferibilmente femminili e di origini terrestri costantemente spaesate dalle meraviglie che il Dottore attraversa con perfetta naturalezza. Ricorrenti sono anche i nemici. I più popolari tra questi sono i Dalek, strana razza di mutanti radioattivi originari del pianeta Skaro, costretti a vivere dentro grottesche corazze metalliche che li rendono simili a robot con tanto di parlata “meccanica”. La mutazione, li rende dipendenti dalle radiazioni e, cacciati da Skaro, cercano ora nuovi mondi da contaminare per poterne fare la propria casa. Il Dottore e i suoi compagni di viaggio riescono a cavarsela sempre in una girandola di invenzioni spettacolari e situazioni al limite del fantascientifico. G eniale, arrogante, avventuroso, immortale. Dal 1963 ci conduce nelle epoche e nei mondi più remoti. TORCHWOOD – LO SPIN-OFF In un episodio del 2006, il Dottore (David Tennant) e la sua accompagnatrice, intervengono in un caso di licantropia manifestatosi alla corte della regina Vittoria nel XIX secolo. Al termine la Regina stessa fonda il corpo segreto “Torchwood”, incaricato di indagare sui fenomeni paranormali. Vedremo, in seguito, il Torchwood in azione nell'epoca presente. Questo permette agli sceneggiatori di creare una serie “spin-off” di DW con le avventure del commando Torchwood (il nome non è altro che un anagramma di “Doctor Who”) in azione contro alieni, fate e quant'altro. Il tentativo di seguire la “new wave” dei serial televisivi americani come “Lost”, “True Blood” ecc. rende il tutto di una tristezza infinita, tra storie di corna, disquisizioni sulla vita sessuale dei protagonisti... Una totale assenza dell'ironia come quella della serie madre, affossa tutto in un vortice di volgarità gratuite e noia. MISFITS – I FIGLI BASTARDI DEL DOTTORE Decisamente più interessante è “Misfits”. Serie del 2008 in cui, in seguito a una tempesta le cui origini rimangono ancora misteriose, parte della popolazione di Londra riceve strani poteri. Le storia ruota intorno a un gruppo di ragazzi condannato ai servizi sociali da un tribunale dei minori. Tra viaggi nel tempo, letture del pensiero, immortalità e omicidi, i ragazzi non faranno altro che invischiarsi in guai sempre più gravi e sempre più contorti. La serie non ha nessun punto in comune con DW, ma il debito è evidente. TRACCE SPARSE Deve qualcosa a DW anche la prima delle nuove serie di Star Trek, “Next Generation”. Gli zombie-cyborg “Borg” richiamano in molti modi i Cyberuomini affrontati di frequente dal Dottore, mentre il semidivino e spocchioso “Q” evoca chiaramente il Dottore stesso. Potremo parlare ancora a lungo: il Dottore è stato infatti protagonista del videogame “Dalek Attak” e di alcune pellicole per il grande schermo oltre che di una serie di romanzi. Lo spazio concessoci è però breve. Per cui ci limitiamo a inviare, attraverso lo spazio e il tempo, infiniti auguri al Dottore per il suo primo mezzo secolo di storia. Sperando che ci conceda altre decine di anni di meraviglie. 13

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di Roberto Giordano IL PALINDROMO DEL SATOR el corso dei secoli l’uomo si è impegnato, per diletto o per esercizio intellettuale, nel creare delle costruzioni letterali enigmistiche; una tra le più famose è definita del “Quadrato Magico” o “Palindromo del Sator”. Questa struttura è caratterizzata da una complessa disposizione delle lettere che la compongono e delle parole che da queste nascono. Il Palindromo è formato da cinque parole composte ognuna da cinque lettere; ogni parola, anche se cambia il senso, può essere letta indifferentemente in tutte le direzioni. Se si scrivono tutte e cinque le parole una di seguito all’altra (rotas opera tenet arepo sator), la frase che risulta può essere letta ugualmente anche in senso contrario. Le cinque parole, inoltre, disposte in quadrato una sopra l’altra si possono leggere tali e quali sia in orizzontale che verticale, dall’alto come dal basso. Nella figura è rappresentato il Palindromo presente all’esterno della cattedrale di Siena. Nel corso dei secoli il Palindromo è stato realizzato in due versioni: quella più antica ha ROTAS iniziale e si colloca tra il I – II secolo d.C., mentre la seconda comincia con SATOR e decorre dall’XI - XII secolo. Fino ad oggi non sono stati rinvenuti esemplari precedenti l’avvento del cristianesimo, ed è questa singolare coincidenza di tempi che caratterizza l’ormai secolare dibattito tra gli studiosi. Ancora oggi, infatti, sull’origine e sul significato del Palindromo si contrappongono diverse correnti di pensiero; tra le principali ricordiamo quella che sostiene l’origine pagana e ludica (nata cioè come gioco); un’altra che lo ritiene uno strumento di riconoscimento utilizzato dai primi cristiani ed infine l’ultima, che si è andata ad affermare in tempi recenti, legata a un filone misterico e occulto. Per l’ipotesi cristiana SATOR si traduce con “Seminatore” da intendere come “Nostro Signore”. La parola AREPO non esiste in latino ed è stata interpretata come “aratro”. Il TENET può essere declinato con “tiene” o “dirige”ed OPERA si può tradurre come “attività” o “con abilità”, infine ROTAS si risolve con “le ruote”. N Pertanto l’interpretazione più ricorrente è divenuta: “Il Seminatore, inteso al suo aratro, tiene con cura le ruote”. Una traduzione sicuramente innocente, anche se dal senso logico poco plausibile. Probabilmente è stato proprio il carattere insolito della lettura che avrà originato la forza e la persistenza del Palindromo e la sua presunta efficacia, ma anche la semplice curiosità per le parole con cui è composto. Nel corso del medioevo le presunte virtù magiche del Palindromo assunsero significati diversi: da talismano in grado di allontanare il male e la sfortuna, a principio alchemico. Il mio primo incontro con il Palindromo del Sator avvenne durante una visita all’abbazia di Valvisciolo, in provincia di Latina. Mentre mi trovavo nel chiostro dell’abbazia mi accorsi di una serie di graffiti incisi nell’intonaco del muro interno. Uno tra questi attirò la mia attenzione; situato quasi ad altezza d’uomo vidi un curioso disegno, somigliante ad un bersaglio. Mi avvicinai al graffito e vidi delle frasi, ROTAS OPERA e così via, disposte secondo un tracciato circolare. Incuriosito iniziai delle ricerche documentali che mi portarono al Palindromo del Sator; da quest’episodio casuale è nato il mio interesse e, poco dopo, anche un’intensa attività di studio, ricerca e censimento delle sue testimonianze in Italia; un lungo lavoro che si è concretizzato nel libro “L’Enigma Perfetto – I luoghi del Sator in Italia”, pubblicato nel maggio 2013 da Edizioni Universitarie Romane. Questa ricerca divenne necessaria per cercare delle risposte su alcuni suoi lati “enigmatici”. Se il Palindromo, ad esempio, è stato utilizzato dai primi cristiani come “segno” di una fede segreta, perché lo troviamo nelle chiese medievali costruite in un periodo in cui ormai quasi tutta l’Europa era cristianizzata? Chi è stato, tra monaci, cavalieri Templari ed occultisti, a conservare la sua memoria per tanti secoli? Ed ancora, se il Palindromo nasce come gioco enigmistico come ha fatto a perdurare nell’interesse degli uomini fino ad oggi? Sono forse domande alle quali non avremo mai risposte certe, ma è proprio per questa sete di conoscenza che il fascino del Palindromo del Sator continuerà a protrarsi nel tempo. di Andrea Delle Case SCANDALO ATAC Tra "sette segrete", bilanci e facce toste. Il paese delle meraviglie, come definito da Maurizio Crozza nel suo show in onda su La7, ne ha sfornata un’ altra. Si tratta dello scandalo ATAC, secondo il quale i buchi di bilancio dell'azienda servivano a finanziare un costoso giro di spese private. E, c ome test imoniano le indagini, questo giro di quattrini avveniva all'interno dell'azienda stessa. Come testimonia la trasmissione Piazza Pulita, ci sarebbero alcuni uffici all'interno dell'azienda in cui solo pochi adepti, tramite un badge o un tesserino, entravano per accordarsi sulle sorti dell'azienda e sulla destinazione dei soldi detratti dai bilanci. Ma non solo. Come tutti sappiamo entra in vigore anche la storia dei biglietti falsi, che a quanto pare era nota dal 2001. Questi ticket una volta comprati, quando si andavano ad obliterare si bloccavano, arrecando perdite di tempo al malcapitato acquirente. I nodi vengono al pettine. L'azienda capitolina dei trasporti è in carenza di personale: 12 mila autisti si occuperebbero, grazie a un ordine emesso dall'Atac, di portarci da un punto A a uno B con mezzi “rammodernati” su cui mancano le sospensioni, dove sono presenti insetti poco graditi, e che vanno contro il Codice Stradale. E se qualcuno prova a remare contro quest’ordine, viene licenziato all’istante. Ma questa, come testimonia una delle dipendenti intervistate, è solo una delle mille storie che arrivano da tutta Italia, dove addirittura, le condizioni del servizio di trasporto pubblico sarebbero ancora peggiori delle nostre. Tutto questo fa pensare a quest'estate, quando al capolinea del 46B, un mezzo Ex -Cotral è andato in fiamme per causa di guasti tecnici. Chi ci assicura che gli autobus, di cui sosteniamo i costi di una manutenzione fatta alla bene e meglio, con biglietti e tessere mensili ed annuali, sono veramente in condizione di non fare la stessa fine? E per quanto questa situazione andrà avanti? Speriamo solo che con il tempo i buchi di bilancio vengano saldati e che i nostri figli in un futuro non troppo lontano non debbano viaggiare su vetture storiche "rammodernate", poco igieniche e rimesse in circolo. 14

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di Roberto Delle Case arroventandola, proverà a disgregarla e ttendevamo con curiosità di le devastanti pressioni dei gas proveranno ve dere l’e ven to de l se co lo , a frantumarla e a prosciugarla di tutto il il passaggio scintillante della cometa gas ed il ghiaccio interno. ISON, ma così non è stato. La cometa, se è ciclica, ogni volta che Al passaggio orbitale del Sole, arriverà nell’orbita vicino al Sole si la Cometa ISON non ce l’ha fatta e si ridurrà, consumandosi materialmente, è vaporizzata nello spazio. perdendo gas e frammenti di roccia; I comportamenti di tutte le comete, ogni volta il rischio di polverizzarsi sarà sono fortemente condizionati dagli La Cometa ISON ripresa sempre più elevato, finendo per non effetti del Sole che, per noi distanti in volo dai telescopi. riemergere dall’orbita intorno al Sole. 150 milioni di chilometri, è la stella Potrebbe addirittura frantumarsi in volo, che ci scalda e c’illumina. com’è già accaduto alla Cometa Un Sole che, a pochi milioni di chilometri Shomacher-Levy 9, che si è divisa in (la distanza dell’orbita della cometa nove parti, che sono andate ad impattare Ison attorno al Sole), ha un’immane con il pianeta Giove, generando delle potere gravitazionale ed è un’infuocata esplosioni di grandezza uguale, se non fornace nucleare, che produce un calore addirittura più grandi, del pianeta Terra! spaventoso, oltre ogni misura e I frammenti dispersi del nucleo della immaginazione. ISON, a causa dell’altissima velocità Sulla cometa, che arriva dal freddo raggiunta in uscita dall’ influenza assoluto, si scaricherà una potenza di gravitazionale del sole, sono diretti verso fuoco nucleare, che, o esalterà la sua l’esterno del sistema solare: ma prima emissione di gas, rendendo quindi la possono andare ad aggiungersi alle sua coda molto grande e molto polveri della coda cometaria e venire riflettente la luce solare, oppure la (27/11/2013 - 30/11/2013) catturati dalla gravità di altri pianeti, distruggerà, vaporizzandola fisicamente, Le fasi della distruzione della ISON Terra compresa. come è accaduto alla nostra cometa. Durante il passaggio nella curva (Osservatorio Solare Orbitale SOHO) Il fenomeno di sciami di “stelle cadenti” dovuto alle polveri della ISON, grazie orbitale attorno al Sole, si generano forze all’aggiunta nello spazio dei detriti della gravitazionali che manifestandosi con cometa stessa, potrebbe rafforzare tale un’immensa spinta sulle sue parti interne, fenomeno. costituite da materiali con densità diversa, E quando vedremo “le stelle cadenti”, tenderanno a separarle in volo. esprimiamo un desiderio: chissà che non Ci sarà anche l’impatto del “vento solare” si avveri! e della “pressione da radiazione”; il calore, A di Marcella Speranza RISOTTO CON GAMBERI E RADICCHIO ROSSO INGREDIENTI per 4 persone: 320 gr. di riso carnaroli , 200 gr. di radicchio rosso , 1 piccolo scalogno, 300 gr. di code di gamberi, 40 gr. Burro, ¾ di litro di brodo di pesce o brodo vegetale, olio e.v.o., vino bianco, sale e pepe bianco, prezzemolo q.b., qualche foglia di radicchio. PREPARAZIONE: In una capiente padella fate rosolare, con 2-3-cucchiai di olio, un trito finissimo di scalogno, aggiungete le code di gamberi (private del carapace e del filo nero intestinale) salate, pepate e fatele cuocere a fuoco dolce 5 minuti. Levate dalla padella solamente i gamberi che dovrete mantenere in caldo. Al fondo di cottura dei gamberi aggiungete il radicchio lavato accuratamente e tagliato a striscioline, unite il riso, mescolatelo, lasciatelo tostare pochi minuti. Bagnate il riso con mezzo bicchiere di vino, lasciate evaporare, aggiungete due mestoli di brodo caldo e portate a cottura aggiungendo poco per volta il brodo. Aggiustate di sale e pepe, se occorre. Due minuti prima della fine della cottura aggiungete i gamberi preparati in precedenza. Quando il risotto sarà pronto, aggiungete il burro, mescolate, lasciate riposare 3 minuti poi servitelo con una spolverata di prezzemolo tritato. Decorate il piatto con una foglia di radicchio. Buon Appetito! 15

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