Catanzaro City Magazine DICEMBRE

 

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Mensile gratuito di informazioni, rubriche e servizi

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Mensile gratuito di attualità, cultura, sport e rubriche - Anno I - n. 8 Intervista a: Raffaele Cannizzaro, un prefetto che ci piace Scacco al Re! Il format TV che rompe lo schema della violenza sulle donne Romeo e Giulietta, rivisti da Carlo Carlei Federica Pellegrini: una sorprendente antidiva! Al San Giovanni, la mostra: “Artisti nello spazio” All’interno, le farmacie di turno, le piantine topografiche della città e gli orari aggiornati dei principali mezzi di trasporto

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Mensile gratuito di attualità, cultura, sport, rubriche e servizi utili - Anno I - dicembre 2013 - n.ro 8 DIRETTORE RESPONSABILE Pino Ranieri DIRETTORE EDITORIALE Pino Ruggiu RELAZIONI ESTERNE Maurizio Comito GRAFICA E IMPAGINAZIONE Agenzia Ruggiu - Catanzaro agenziaruggiu@gmail.com REDAZIONE citimagazineinfo@gmail.com Tel. 0961.702315 - 335470145 HANNO COLLABORATO A QUESTO NUMERO Anna Aloi, Francesco Aloisio, Vincenzo Defilippo, Luca Cirillo, Alberto Cocco, Giuseppe Panella, Giuseppe Passafaro, Anna Rotundo, Nino sabato, Donatella Soluri, Manuel Soluri, PER LA PUBBLICITÀ Tel. 0961.702315 - 335470145 Editore: Giuseppe Antonio Ruggiu - Via Skilletyon, s.n.c. - Borgia (Cz); Registrazione: Tribunale di Catanzaro, n.ro 314 del 16/4/2013 Stampato presso: Tipogr. De Rose - Montalto Uffugo (Cs) L’Editore si dichiara pienamente disponibile a valutare - e se del caso regolare - le eventuali spettanze di terzi per la pubblicazione di immagini e testi di cui non sia stato possibile reperire la fonte. CityNEWS 4. 6. 8. 24. 25. 27. Le Anime Rientrando nel giro I fratelli Bressi, al Festival Europeo in Romania Un prefetto che ci piace Conclusa la Mediterranea Food & Beverage A Catanzaro, shopping sotto le stelle 28.IN CUCINA In copertina: s.e. il prefetto Raffaele Cannizzaro L’editoriale di Pino Ruggiu 10. 12. A tavola con Anna Aloi Un anno... “Scacco al Re!” Il format TV contro la violenza sulle donne Romeo e Giulietta della Sila 30.SALUTE E BENESSERE L’influenza è alle porte Catanzaro City Magazine compie un anno. Dodici lunghi mesi dedicati capillarmente all’informazione cittadina, diventata ormai un nostro impegno nei Vostri confronti. Insieme abbiamo percorso una strada impervia che solo i vostri consensi hanno reso più agevole. Nessun traguardo, inteso come punto di arrivo finale, è stato raggiunto. Ogni mese è una sfida presentare argomenti e personaggi tanto interessanti da catturare la Vostra attenzione. In questo numero sono due i nomi proposti: Raffaele Cannizzaro e Federica Pellegrini. Politica e sport, due mondi diversi e lontani tra loro da farli sembrare irraggiungibili, ma conoscerli è stata una vera sorpresa. Gentilezza e disponibilità, nel corso dei rispettivi incontri, che hanno reso più semplice ed immediato un approccio solo apparentemente difficile. Ma, essun dubbio sulla foto da inserire in copertina. Il prescelto è stato il nostro Prefetto, decisione presa per gli impegni che dovrà profondere nel futuro prossimo, e che già in queste ore lo vede in prima linea con problemi rilevanti per la nostra città (mentre andiamo in stampa a Catanzaro è in atto l’emergenza acqua). Alla campionessa abbiamo dedicato un articolo in occasione della sua partecipazione al “V Meeting della Città di Lamezia”, durante il quale i fan accorsi non hanno mancato di farle sentire il calore di un amore immenso. Mancano pochi giorni alla fine del 2013. Il prossimo Natale sarà l’ultimo atto vissuto di un anno non facile, che si spera possa lasciare spazio ad un 2014 foriero di buone notizie per tutti voi. Questo è l’augurio che riserva a tutti i lettori la redazione di Catanzaro City Magazine. CityUTILITÀ 33. 34. 35. 36. 37. 39. 41. 42. Farmacie di turno Piantina di Catanzaro Centro Piantina di Catanzaro Sala/Fortuna Piantina di Catanzaro Lido Bus A.M.C. Autolinee Ferrovie della Cal. Treni Ferrovie della Calabria Voli Sacal Lamezia Airport CitySPORT 14. Auguri “O Rey” 16. Federica Pellegrini, sorprendente antidiva CityYOUNG 20. CityNOTES 20.ARTE 22.MUSICA Intervista a DJ Gariani Artisti nello spazio Musica dal mondo CERCHIAMO: Agenti/Venditori, con disponibilità immediata, di provata ca- ATTENZIONE pacità e serietà, di buona cultura generale, con spiccata dote nella relazione, per la gestione di trattative anche complesse e forte motivazione all’organizzazione del lavoro, ed al raggiungimento dell’obiettivo. OFFRIAMO: clienti in esclusiva, formazione e provvigioni ai più alti livelli del settore, con liquidazione immediata in relazione ai fatturati acquisiti. dicembre 2013 - n.ro 8 Catanzaro City Magazine 3

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CityNEWS Notizie in primo piano / Attualità / Comunicati / Eventi Abbiamo incontrato il nuovo prefetto di Catanzaro, s.e. Raffaele Cannizzaro di Giuseppe Passafaro Un prefetto che ci piace 4 Catanzaro City Magazine dicembre 2013 - n.ro 8

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bbiamo fatto molto piano le scale del palazzo, tanto eravamo in leggero anticipo, un grande salone ci accoglie ed un solerte impiegato ci chiede di attendere e di accomodarci. Non è affatto comoda la poltrona. Forse è anche meglio perchè ci costringere a pensare all’incontro, che da lì a qualche minuto avremmo avuto. “Sua eccellenza il prefetto vi prega di pazientare ancora. Il precedente impegno, si è protratto un po’ di più. Grazie.” Mentre cercavamo di metterci comodi sulla poltrona, abbiamo ripensato al giorno della visita di s.e. al comune di Girifalco, quando, rivolgendosi ad un assessore ha puntualizzato molto amabilmente, “Ringrazio la giovane assessore, però lei ha detto,“noi siamo dei politici”, voi dovete essere degli amministratori, la politica lasciatela fuori da quest’aula.” Ci è piaciuta molto la precisazione e, proprio in quel momento, abbiamo deciso di chiedere un’intervista. “La ringrazio e la chiamerò”, ci disse il prefetto. Il secondo giorno l’appuntamento è stato fissato. Nei giorni precedenti all’appuntamento, avevamo già preparato delle domande da rivolgergli. Avevamo pensato di dare una impostazione stringatamente formale, tutta incentrata sulla situazione della Provincia. Insomma, domande rigorosamente afferenti al suo alto impegno istituzionale. “Chiedo scusa. Accomodatevi! Il prefetto vi aspetta.” Sua eccellenza Raffaele Cannizzaro ci acoglie sulla porta, ci saluta calorosamente. “Conosco il vostro giornale e lo apprezzo. Oggi di cosa parleremo? Mi anticipi qualcosa.” Gli abbiamo spiegato che era meglio, prima fare delle foto, dal momento che volevamo dedicargli la copertina. “Voi mi state onorando. Non sono tipo da copertina. Comunque grazie, a questo punto avrei preferito vestire in blu, è un colore che mi piace di più e che mi dona.” Rassicuriamo il nostro prefetto che, sta bene anche così, con il suo vestito da mattino e da primo pomeriggio. La sua statura ed il suo aspetto, il modo schietto di guardare negli occhi le persone, il sorriso accattivante e leale, gli consentono di non avere la necessità di ricorrere a qualsiasi altro paludamento, per riuscire gradevole. Mentre il fotografo lo fa accomodare accanto alle bandiere, la battuta è immediata, “Mi dica quando scatta, così terrò il respiro.” Da quel preciso momento, abbiamo deciso di non tenere conto A CityNEWS delle domande già preparate e di dare un taglio differente all’intervista. Ci accomodiamo sul divano e spieghiamo di voler dialogare con il prefetto, sapere qualche cosa di più del suo privato. “Va benissimo! Sono a sua disposizione. Nasco a Tripalda, una cittadina vicino ad Avellino, sono sposato e ho due figlie. Prima a Cosenza ed ora qui da voi, vivo da solo, occupo l’appartamento di servizio. Mia moglie è un medico e quindi impossibilitata a muoversi. Sono entrato nell’amministrazione il primo di ottobre del 1981.” Le figlie del prefetto sono la sua gioia, ne fa un piccolo accenno, sono due serie professioniste, la più giovane sta completando il dottorato di ricerca negli USA, Michigan State University. “Mi sono innamorato di Catanzaro per la sua luce ed il sole che splende quasi sempre. Mi commuove pensare al modo come sono stato accolto. C’erano quaranta sindaci a darmi il benvenuto, il giorno del mio insediamento. Questa è una cosa bellissima. Tutto ciò sta a significare che in Calabria vi è il rispetto delle istituzioni. Certo c’è anche il rovescio della medaglia, così come dovunque, forse qui è molto più esaltato.” Abbiamo chiesto cosa gli manca della sua terra natia, “Riferendomi a prima, mi lasci dire che evidentemente il mio predecessore ha lavorato molto bene. Cosa mi manca? La passeggiata, amo stare fra la gente e all’aperto. Qui è un po’ difficile ma, quando posso vado a fare una passeggiata sul lungomare di Lido. Avete una costa bellissima, invidiabile. Lo posso dire con cognizione di causa, vengo da luoghi altrettanto belli e pieni di fascino. In inverno mi piace anche la montagna. Quando ero a Cosenza, andavo in Sila molto volentieri.” La curiosità di sapere quali sono i piatti preferiti di s. e. ci viene appagata. “Lei fa riferimento alla mia circonferenza. Beh, non è così evidente! Comunque, in cucina non sono un razzista, preferisco il pesce ma, non disdegno assolutamente nulla.” Ci piace il nostro prefetto, però, il tempo è tiranno ed i suoi impegni sono tanti. “Avremo modo di rincontrarci, ci dice e dal suo sguardo traspare la risolutezza, come chi sa affrontare le decisioni, anche perchè intendo conoscere tutti gli ottanta comuni della provincia. Alcuni li ho già visitati. Buon lavoro, un saluto e tanti auguri ai vostri lettori.” Nella foto a sinistra, il nuovo prefetto di Catanzaro, s.e. Raffaele Cannizzaro; Nella foto sotto, s.e. il prefetto con l’autore di questo servizio Giuseppe Passafaro, durante l’intervista concessa al nostro giornale (in bellavista sul tavolino!) “Mi sono innamorato di Catanzaro per la sua luce ed il sole che splende quasi sempre” dicembre 2013 - n.ro 8 Catanzaro City Magazine 5

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CityNEWS S 6 Conclusa la Mediterranea Food & Beverage dalle cinque province della regione hanno avuto modo di far conoscere i propri prodotti, spesso di nicchia e fuori dal mercato della grande distribuzione, al numeroso pubblico locale che ha affollato i 4000 mq dell’area fieristica. Inoltre, anche quest’anno erano presenti in fiera numerosi buyers europei, che hanno avuto modo di conoscere, in un un’unica occasione, le diverse realtà della cultura enogastronomica locale. Le tre sale dedicate agli eventi hanno dato ulteriore pregio alla kermesse; di rilievo è stata la presenza, nella giornata di venerdì, del noto chef televisivo Filippo La Mantia, che ha incontrato i ristoratori calabresi in un piacevole dibattito condotto dalla giornalista RAI Marzia i è chiusa domenica, con un gran successo in termini di presenze, la IV Edizione della Fiera del Gusto “Mediterranea Food & Beverage”, al Parco Commerciale Le Fontane di Catanzaro Lido. La manifestazione, frutto della consolidata sinergia costituita da Oceania srl, Catanzaro Fiere e con l’alto patrocinio e partenariato progettuale della Camera di Commercio di Catanzaro, si è distinta anche in quest’occasione per il ricco programma di eventi che hanno fatto da corollario all’esposizione e alla vendita dell’eccellenza dei prodotti enogastronomici calabresi. Oltre 60000 visitatori nelle quattro giornate espositive, in cui 120 realtà di produttori provenienti Boom di visitatori nell’ultima giornata della IV Fiera del Gusto Nella foto in alto: il momento della benedizione della manifestazione subito dopo il taglio del nastro; Nelle foto piccole: alcuni degli stands presenti, il tavolo della conferenza stampa ed infine Anna Aloi, che ricordiamo cura la nostra rubrica di gastronomia, mentre presenta uno degli eventi svoltosi in fiera Catanzaro City Magazine dicembre 2013 - n.ro 8

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CityNEWS Brancacci. Lo stesso chef ha avuto modo di premiare, insieme con il Presidente della CCIAA Paolo Abramo, i ragazzi dell’Istituto Alberghiero di San Giovanni In Fiore che in contemporanea, nell’Area Cooking, vincevano il Primo Premio nella seconda edizione del Concorso Enogastronomico per Istituti Alberghieri calabresi. Una kermesse, la Mediterranea Food & Beverage che, come il suo stesso nome sta ad indicare, vuole essere testimone e promotrice di quella che è oggi è riconosciuta come la più sana cultura alimentare, quell’insieme di tradizioni che prende il nome, appunto, di Dieta Mediterranea. Per valorizzare e diffondere questi concetti si prodiga l’organizzazione fieristica, in questo pianamente appoggiata dai suoi partners Istituzionali, che sempre appoggiano l’evento. La manifestazione ha proposto anche quest’anno, in questa direzione, corsi d’assaggio di prodotti tipici, corsi di cucina con dimostrazioni dal vivo e degustazioni per il numeroso pubblico, oltre a convegni, seminari e tavole rotonde tra esperti del settore. Insomma un evento, questa Fiera del Gusto, che non ha davvero nulla da invidiare alle grandi manifestazioni nazionali e che, anzi, in un territorio così ricco di eccellenze agroalimentari, non può che continuare a crescere. Francesco Aloisio dicembre 2013 - n.ro 8 Catanzaro City Magazine 7

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CityNEWS A Catanzaro, Shopping U sotto le stelle! 8 Catanzaro City Magazine dicembre 2013 - n.ro 8 n grande successo di pubblico ha arriso alla seconda edizione di “Shopping sotto le stelle”, la giornata di promozione del commercio e dello spettacolo organizzata dalle strutture CICAS cittadina e provinciale di Catanzaro. Tutto come nelle previsioni e anche oltre. Lo scopo della manifestazione è quello di portare un contributo allo sforzo congiunto di amministratori, commercianti e artigiani per rivitalizzare e infondere nuovi stimoli al Centro storico di Catanzaro che soffre ormai da anni di una crisi la cui manifestazione più visibile è la perdurante visione di molte serrande chiuse laddove fiorivano le più diverse e qualificate attività. Occorre creatività coraggio intraprendenza e ottimismo. “Shopping sotto le stelle” è un tentativo in questa direzione.

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CityNEWS Le mosse salienti della organizzazione hanno riguardato innanzitutto la ricerca dei negozianti aderenti alle proposte di sconto, in una misura variabile secondo la tipologia merceologica. La scontistica è valsa per tutta la giornata di venerdì 8 novembre. Le condizioni metereologiche hanno favorito l’afflusso del pubblico fin dalle prime ore della sera, quando la parte spettacolo, di musica e moda, ha accompagnato gli acquisti negli esercizi convenzionati. In una quindicina di corner posizionati tra Via Indipendenza e Corso Mazzini, lungo l’asse longitudinale della Città, cantanti solisti e gruppi si sono esibiti in una colonna sonora continua che andava sfumando da postazione a postazione. Una presenza piacevole e discreta che non ha neanche disturbato la corrente di traffico veicolare che non è stato peraltro interrotto. Alle 19 è iniziato lo spettacolo clou, molto atteso perché segnava il ritorno del pubblico in uno dei punti nobili della città rimasta per decenni all’oscuro, dimenticato e negletto, nonostante la presenza eroica di alcuni indomiti commercianti. Parliamo della Galleria Mancuso, dove ha avuto luogo una affollata e applauditissima sfilata di moda, maschile e femminile, inframezzata da bel canto e splendide danze. Una performance di indubbio impatto, come riconosciuto in maniera unanime dalla stampa locale che ha dedicato all’evento, nel suo complesso, molta attenzione. Soddisfattissimi gli organizzatori principali, il coordinatore provinciale CICAS Luigi Biamonte il coordinatore cittadino Francesco Brunk e Giampiero Leone coordinatore regionale nonché Giorgio Ventura, presidente nazionale, presenti alle fasi conclusive della manifestazione, hanno esternato il loro apprezzamento per lo sforzo congiunto di tutta la struttura e ringraziato gli sponsor e gli enti patrocinanti: Il Comune, la Provincia e la Camera di Commercio di Catanzaro. Gratitudine particolare è stata manifestata in particolare agli artisti che hanno reso piacevole la serata: i 14 musicisti che hanno animato corso mazzini e via indipendenze, la bravissima conduttrice della sfilata Francesca D’Andrea, il corpo di danza Balla Con Noi, il server di Gianfranco Caroleo, Cantando e Ballando di Franco Gallo, il tenore Amerigo Marino. Cplabrità Pag. 34 - tav. 2 - B5 dicembre 2013 - n.ro 8 Catanzaro City Magazine 9

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CityNEWS La prima puntata del format è andata in onda il 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne su RTC Telecalabria Scacco al Re! Il format TV che rompe lo schema della violenza I l fenomeno della violenza sulle donne è, purtroppo, una vera emergenza. Per avviare una corretta attività di prevenzione Dario Condello, Presidente dell’Associazione Over The Top, ha ideato l’innovativo progetto “Scacco al Re!” contro la violenza di genere. “Scacco al Re!” è un progetto interattivo a scopo divulgativo ed educativo che, anche grazie alle diverse realtà storiche del terzo settore calabrese, mira a 360° al contrasto ed alla prevenzione del fenomeno della violenza. Per ottenere tali risultati “Scacco al Re” punta su un’idea decisamente innovativa, per la quale è stato selezionato da Fondazione con il Sud tra più di 1000 idee presentate su scala nazionale, ovvero la realizzazione di un format tv dall’omonimo titolo. 10 Catanzaro City Magazine dicembre 2013 - n.ro 8

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CityNEWS Cplabrità Nello specifico il progetto prevede un’efficace attività di comunicazione e la realizzazione di un format, la cui produzione operativa è a cura di Nicola Carvello e Salvatore Paravati, condotto dalla giornalista Donatella Soluri. La prima puntata del format è andata in onda non a caso il 25 novembre, in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne su RTC Telecalabria, canale 17 del digitale terrestre. Durante la puntata è stato analizzato il fenomeno del Cyber Stalking, individuato dagli esperti quale nuovo pericolo soprattutto per i giovanissimi. Il carattere innovativo del progetto “Scacco al Re!” è dato dal ruolo del Coach-Risolutore, la figura dell’esperto Dario Condello che offre consigli utili e comunica le giuste mosse verbali e fisiche, per cercare di uscire da un’ipotetica situazione aggressione o condizione di pericolo, le best practices comunicative, cognitive, comportamentali in merito al riconoscimento e alla gestione emozionale di situazioni a rischio di violenza fisica e psicologica perpetrate ai danni di donne nonché le prassi comportamentali più idonee per evitarle. Centrale nel format anche il racconto delle storie delle donne vittime di violenza attraverso dei cortometraggi da cui partono le riflessioni degli ospiti in studio e l’attività di sensibilizzazione. Alla prima punta hanno partecipato l’Avv. Giovanna Cusumano, Presidente della Commissione Pari Opportunità della Regione Calabria, e la dott.ssa Lina Pingitore dell’Ufficio Minori della Questura di Catanzaro. “Scacco al Re!” inoltre gode di un’importantissima collaborazione instaurata con l’Avv. Luigia Barone, Vice Presidente di Differenza Donna ed esperta in Politiche di Genere per la Regione Calabria, che sarà ospite durante le diverse puntate del format tv. Il progetto inoltre prevede l’organizzazione di seminari e corsi di autodifesa, attività di supporto territoriale di counselling e consulenza giuridica a favore di donne in stato di disagio ed il coinvolgimento delle agenzie educative della scuola e della famiglia. “Scacco al Re!” è finanziato da Fondazione con il Sud e si svolge in collaborazione con Civitas Solis, Attivamente Coinvolte, Centro Calabrese di Solidarietà, Cooperativa Eureka e Unirete Onlus. Ulteriori info: www.scaccoalretv.it. dicembre 2013 - n.ro 8 Catanzaro City Magazine 11

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CityNEWS Calabrità Romeo e Giulietta I Nella versione di Carlo Carlei, il noto regista di Lamezia Terme, si respira forte l’impazienza dei ragazzi ed il senso dell’incoscienza adolescenziale l nome di Carlo Carlei non produce probabilmente le attenzioni mediatiche, altrove riservate ad inutili meteore del cinema italiano ed internazionale. Eppure il 53enne regista di Lamezia Terme - da vent’anni trapiantato in California - presenta un palmarès di tutto rispetto, come le fiction biografiche di Enzo Ferrari e Padre Pio, che hanno guadagnato un notevole share ed una buona accoglienza della critica. La lunga sosta negli States gli permette di suggerire la ricetta per l’agonizzante movimento nazionale, fatta eccezione per il trionfale botteghino di Checco Zalone ed il suo sole a catinelle. Carlei è un abile artigiano, che in America ha già fatto centro con Fluke e la Corsa dell’Innocente. Adesso cerca di imporsi nella sua ingrata nazione di origine con il fresco ed originale Romeo e Giulietta rivisitato con fresco ed impertinente taglio del terzo millennio. Il nuovo adattamento strizza l’occhio all’irriverenza di William Shakespeare, dopo tanta tenera retorica sul destino dei giovani e sfortunati amanti. E proprio questa contaminazione rappresenta la vera sfida dell’artista calabrese, che ha voluto cambiare le regole di un canovaccio troppo statico, che in fondo aveva cambiato originariamente la novella dell’italiano Mattia Bandello sulla scia di una medioevale tradizione orale. L’opera - presentata fuori concorso al recente Festival di Roma - lascia intendere che per il regista originario di Nicastro un taglio televisivo ed avventuroso del cinema, da estendere al grande pubblico per combattere la crisi delle sale, sia una strada da seguire senza indugi, con una forte caratterizzazione dei personaggi, la spettacolarizzazione delle storie ed un occhio supplementare alla ricchezza dei costumi e delle scenografie. Non è una scelta estetizzante, ma una sorta di scuola di sopravvivenza. Ed infatti è significativa la presenza tra i produttori della grande casa Swaroski: perchè la decima musa ha un infinito bisogno di capitali privati e di grandi maisons pronte ad unire la propria immagine a storie speciali ed attori indimenticabili. Nella versione di Carlo Carlei si respira forte l’impazienza dei ragazzi ed il senso dell’incoscienza adolescenziale, così come forte ed aspro il senso della lotta tra le due rivali famiglie Capuleti e Montecchi, senza i chiaroscuri psicologici di tante versioni dell’immortale capolavoro. Una scelta di semplicità e verità del professionista cresciuto alla Scuola Gaumont di Renzo Rossellini - accanto ad altri valenti professionisti del calibro di Antonello Grimaldi e Daniele Lucchetti - e quasi folgorato dal cinema fino dagli anni dei calzoni corti, come il bambino del commovente “Nuovo Cinema Paradiso” di Giuseppe Tornatore. Dopo l’esordio con un episodio del film collettivo “Juke-Box” - onestamente non memorabile - Carlo Carlei ha fatto conoscere la sua statura di sceneggiatore e regista con il bel mediometraggio”Capitan Cosmo”- pluripremiata opera di fantascienza - con Walter Chiari al suo commovente passo di addio, prima della prematura ed improvvisa scomparsa. Dopo i premi internazionali di Montreaux e Tokio, sono arrivati nel tempo una nomination al Golden Globe ed un David di Donatello, e le sue migliori storie sono state distribuite in tutto il mondo dalla Disney. Tutto questo dovrebbe essere largamente sufficiente, per considerare il calabrese Carlei uno dei grandi nel panorama del nostro cinema. Eppure la scelta californiana appare quasi come una sorta di esilio, che l’invito al Festival di Roma intende interrompere. Il “Romeo e Giulietta” di Carlo è un film di azione, perchè il medioevo era un’epoca di silenzi e di agguati, e la trama shakespeariana molto meno tenera dell’interpretazione classica. I due ragazzi non perdono tempo a scivolare tra le lenzuola, come si conviene ad una coppia di esuberanti e focosi neofiti nella scoperta del sesso. E Carlei sospende il giudizio morale, scegliendo di rendere godibile il racconto con un’azione intensa, una fotografia ricca e colorata, un ritmo serrato. Alcuni critici hanno contestato questo approccio. L’innovazione porta con sè il retaggio di una paura congenita di cambiare e modificare rituali comunemente accettati. Ma l’artista di Lamezia Terme è anche uno sceneggiatore, e la rilettura di un copione fa parte di un’inquietudine creativa, che è il sale di ogni prodotto drammaturgico. E’ molto americana la scelta accurata e capillare degli 12 Catanzaro City Magazine dicembre 2013 - n.ro 8

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Cplabrità CityNEWS della Sila attori, in un casting intelligente che con i giovani e talentuosi protagonisti Douglas Booth e Hailee Steinfeld chiama in scena professionisti impeccabili del calibro di Damian Lewis e Paul Giamatti, Stellan Skarsgard e la nostra Laura Morante. Ora il Ragazzo di Calabria presenta la storia italiana più commovente e famosa del mondo per riconquistare il suo paese. Dalla sua ha i contatti con le grandi majors ed un’accorto senso del business, che è fondamentale viatico per la salvezza futura delle sale cinematografiche. Potrebbe essere una ventata di aria fresca in un momento del nostro percorso ripiegato su intimistiche partiture, ed incapace di respiro internazionale. Non è un caso che dal meraviglioso Oscar di Roberto Benigni e il suo “La Vita è Bella”del 1999 nessuna statuetta dorata sia pervenuta al paese di Fellini e De Sica, Antonioni e Rossellini, Monicelli e Dino Risi. Il Shakespeare senza fronzoli di Carlo Carlei è una scommessa, che merita un esame attento e riavvicina il regista calabrese alla patria. Questo ritorno sarà un’occasione per un appuntamento con un editoriale futuro, che ci permette di attraversare la storia del cinema italiano attraverso i calabresi più importanti e famosi. Vi aspettiamo. Alberto Cocco 14 Pag. 34 - tav. 1 - C3 e D2 Pag. 35 - tav. 4 -E3 Pag. 36 - tav. 5 -D2 ottobre 2013 - n.ro 6 dicembre 2013 - n.ro 8 Catanzaro City Magazine Catanzaro City Magazine 13

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CitySPORT Massimo Auguri I by Notizie, manifestazioni, eventi e personaggi, dal mondo dello sport Sarai sempre il nostro O’Rey filosofi latini affermavano: “Nomen est omen” (il nome è presagio del destino). Nel caso di Massimo Palanca questo è vero più che mai: per noi tifosi del Catanzaro e per i catanzaresi in generale, tu sei stato – e sempre rimarrai... il MASSIMO. Hai sempre rappresentato, quanto di più grande ci si potesse attendere da un calciatore, ma ancora di più da un uomo, chiamato a onorare e rispettare un patto d’amore con una squadra, con dei tifosi e con una città intera. Il MASSIMO come calciatore Sul mitico Album Panini, che leggevo da ragazzo, mi colpiva l’affermazione “Cresciuto calcisticamente nel Camerino” (splendida cittadina in cui tuttora risiedi e dove hai iniziato la tua carriera agonistica). Mi sembrava quasi come fossi stato costretto a iniziare in uno “spazio angusto” (il camerino!) ma destinato comunque a grandissimi successi (147 presenze e 39 reti in A, 217 gare e 63 gol in B!). Forse l’unica cosa che si è adattata al “camerino” è stata il tuo mitico piedino che ti ha consentito di guadagnarti, da commentatori indimenticati e competenti come Sandro Ciotti, l’appellativo di uno dei “Migliori sinistri d’Europa” anche se io penso addirittura del mondo. Cresciuto a “pane e calcio” fin da bambino, grazie anche al fatto che tuo papà Renato faceva il custode del campo sportivo di Porto Recanati, tu, novello “Leopardi del pallone”, hai saputo trasformare le giocate più difficili in poesia regalandoci immagini ed emozioni irripetibili. Il MASSIMO come uomo-squadra Il tuo particolarissimo modo di essere uomo-squadra mi ricorda il nome di Giovanni Keplero che scoprì empiricamente le leggi che regolano il movimento dei pianeti e come armonicamente gravitano intorno al sole. Nel tuo caso pur essendo tu il sole che illuminava la squadra della sua luce propria, non mancavi mai di compensare qualche piccola o grande eclissi dei pianeti con la generosità e il coraggio che riportava la serenità nelle “truppe” impaurite. I tuoi movimenti dettavano i tempi e finalizzavano le geometrie che altri Lettera aperta al grande mito del calcio catanzarese Massimo Palanca, in occasione del suo sessantesimo compleanno Nella foto in alto, Massimo Palanca, mentre effettua uno dei suoi mitici tiri dall’angolo; A lato, l’autore dell’articolo, Gianfranco Simmaco, in una foto accanto a “O’Rey” 14 Catanzaro City Magazine dicembre 2013 - n.ro 8

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CitySPORT generosi calciatori costruivano per te e grazie a te: non hai fatto pesare mai questo tuo ruolo centrale di cui tutti erano consapevoli, anzi, essendo esempio di modestia, hai contribuito a rendere ancora più grandi anche i tuoi compagni. Il MASSIMO attaccamento ai colori Sembra strano oggi, parlare di amore associando un sentimento così importante a un calciatore, in un momento poi, in cui il profitto fa cambiare la casacca al minimo presentimento di guadagno economico. Tu non hai agito così perché il tuo nobile cuore giallorosso continuava a pulsare anche sotto la maglia del Napoli dove ti potevano attendere successi fenomenali se la “Saudade catanzarese” (e non brasiliana) non ti avesse colpito in maniera così forte: ce lo rivelano i fatti e il seguito della tua storia in cui il ritorno nella tua amata Catanzaro ha funzionato come... gli spinaci per Braccio di Ferro! All’apice della tua nuova epopea giallorossa nel campionato ‘87/88 dopo essere stato l’artefice principale di una cavalcata che ci prometteva di nuovo la massima serie (per l’ultima volta a Catanzaro) - prorompesti in un pianto inconsolabile dopo un rigore parato. Per noi quelle lacrime vere varranno sempre molto di più di un’altra fugace passerella in Serie A perché ci hanno rivelato un grande uomo innamorato dei suoi colori, della maglia, di noi tifosi… Grazie! Il MASSIMO come umanità “Forse non tutti sanno che …” Massimo, all’inizio della sua carriera a Catanzaro, conobbe una simpatica vecchina che gli voleva molto bene e gli pronosticò un grande avvenire come calciatore. Il simpatico rapporto continuò negli anni e quando la nonnina dovette ricoverarsi nel reparto di lunga degenza dell’Ospedale Vecchio, il giovane Massimo non le fece mancare mai le sue visite e il suo affetto suscitando, ogni volta, una specie di “caos” fra i malati dell’ospedale che si accalcavano per salutarlo e chiedergli di segnare per loro… Tutti erano sempre “regolarmente” accontentati. Forse non tutti sanno che, durante un allenamento, tirando una delle sue proverbiali “punizione bomba”, colpì un malcapitato raccattapalle, che lamentò una lussazione a una spalla. Mi colpì moltissimo la sua vicinanza totale e affettuosa alla vicenda del ragazzino, che accompagnò personalmente in ospedale fino a quando non si sincerò dello scampato pericolo. Questo suo dono di capire bene i ragazzi, Nell’immagine in basso, Massimo Palanca, raffigurato in una delle famose figurine della “Panini” lo metteva a frutto da giocatore, dispensando preziosi consigli ai giovani del vivaio, che anche grazie a lui hanno trovato una strada. Questo particolare intuito lo continua a mettere a frutto oggi nel suo incarico di osservatore di giovani talenti. Il MASSIMO delle soddisfazioni Con la maglia numero 11 sulle spalle e nelle orecchie il nostro grido “Massimé pari na molla”, ci hai regalato le migliori gioie calcistiche: penso alle batoste rifilate ai “Lupi rossoblù” e a quelle ai “Lupi giallorossi” della Roma, che punisti nella loro tana facendo parlare tutto il mondo calcistico con lo storico 1-3 all’Olimpico. Grazie di esistere e tanti auguri per i tuoi sessanta anni, vissuti con dignità e onore, e te ne auguriamo altri cento per continuare a essere testimone discreto ed efficace di un gioco che ami e che amiamo, che quando è vero e non combinato, sembra una metafora della vita… Per noi questo è il MASSIMO! Simmaco 1929 novembre 2013 - n.ro 8 dicembre 2013 - n.ro 7 Catanzaro City Magazine 15

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