Il Picchio di Torresina . Mese di Novembre 2013

 

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Distribuzione gratuita Giornale di quartiere Anno 6 - Numero 66 - Novembre 2013 di Daniela Moretti un gioiello nel nostro Municipio FORTE TRIONFALE: uglio 2010: il comune di Roma riceve in dote, dal governo Berlusconi, immobili demaniali per un valore presunto di 600 milioni di euro composto in prevalenza da ex caserme, tra le quali il Forte Trionfale conosciuto ai più come “Caserma Ulivelli” . Entrato in funzione nel 1888, il Forte Trionfale termina quest’anno le proprie attività. Con la cerimonia dell’ammaina bandiera, tenutasi il 24 ottobre 2013, alla presenza del Presidente del Municipio Valerio Barletta, inizia la procedura per la riconsegna della caserma al Ministero della Difesa (con il conseguente trasferimento dell’unità militare ospitata, il 3° Reggimento Trasmissioni dell’Esercito italiano) quindi a Roma Capitale, che ne potrà disporre l’uso. Il Forte Trionfale, struttura davanti alla quale molti di noi transitano da decine di anni ogni giorno e di cui non conosciamo nulla, è parte del campo trincerato per la difesa di Roma costituito da ben 13 forti: “sei forti alla destra del Tevere, per controllare tutte le direttrici di collegamento con Civitavecchia e il mare, tra nord-ovest e sud: Monte Mario, Casal Braschi, Boccea, L Aurelia Antica, Bravetta e Portuense; cinque alla sinistra del Tevere: Ardeatina, Casilina, Prenestina, Tiburtina e Pietralata; due a difesa del fronte settentrionale, Monte Antenne e Trionfale, e uno a sud: Ostiense” (sito www.campotrinceratoroma.it) Il Forte Trionfale è stato edificato in sei anni, dal 1882 al 1888, su un’area di 21 ettari compresa fra la Via Trionfale e Via dell’Acqua Traversa, nella parte settentrionale della collina di Monte Mario, nel suburbio S. XI Della Vittoria. Dispone di circa 4.500 mq di uffici, di spazi verdi, di aree per parcheggi e di un hangar utilizzato quale ricovero per i dirigibili durante la prima guerra mondiale. Negli anni ‘60 nasce l’idea di utilizzare i forti per servizi alla città e il piano regolatore generale del 1962 destina quasi tutti i forti a verde pubblico. Cinquanta anni sono passati da allora e per Forte Trionfale, destinato a verde pubblico nel 1962 e a servizi pubblici nell’attuale piano regolatore, si apre oggi la possibilità, già vagheggiata nel 1982 da Umberto Mosso, Presidente della allora Circoscrizione 19, di trasferirci la sede del Municipio Roma XIV. Continua a pag.8 Una foto che entrerà nella “Storia”, scattata in occasione della Cerimonia di Ammaino della Bandiera di Guerra del III° Reggimento Trasmissioni, svoltasi presso la Caserma “A. Ulivelli” del Forte Trionfale, il 24 Ottobre u.s. Da sinistra: Andrea MAURIZI, Presidente del Consiglio Municipale; , Col. Giuseppe MONTESI, Comandante del III° Reggimento Trasmissioni; Fabrizio MODONI, capogruppo SEL in Consiglio Municipale; Valerio BARLETTA, Presidente del Municipio XIV°; Julian COLABELLO, capogruppo PD in Consiglio Municipale; Alessio CECERA, Assessore ai Lavori Pubblici del Municipio; , Arch. Simone FERRETTI, Gruppo di Studio “Progetto Forti”.

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L’angolo della Poesia PAR CONDICIO A PAPÀ… S emo uguali tutti quanti se non fosse pei milioni, pei disoccupati che so' tanti, se non fosse pe' le pensioni. Se a fatte ritornà servisse er pianto io piagnerebbe pè dù vite ‘ntere. te ne sei annato e mò me manchi tanto e peso ormai lì vòti dè le sere e sento pure come ‘n zentimento ‘n’ombra dè nostargia dè cose vere ma me rimane solo er testamento che te strignevi cò le mani nere… “lassate riposà drent’ a nà fossa quello che fu, ricordo dér passato e nun smovete più, la tèra smossa… lassate le parole che v’ho dato, pé ricoprì d’onore ‘sté dù ossa e nun chiamate più, quer nome amato..” Se non fosse pe' li stipendi, pe' tredicesime e liquidazioni, pe' privilegi senza che spendi, spiagge dorate e pori cojoni. Se non fosse pe' 'na tassa ingiusta, pensioni baby e fine mese, straordinari e fori busta, viaggi premi e rimborsi spese. Se non fosse pe 'r bono pasto, pe' chi non mangia da quarche giorno, chi in ospedale non trova er posto e chi governa sfruttando intorno. Pe' chi sta a capo de 'sto bailamme e ce dice ancora un sacco de balle, co' motti in latino pe' rafforzalle, "par condicio" ......un par de balle. MardicoL Maurizio Montanari M e ricordo quann’ero fanello la mattina, co ‘n po’ de svertezza io m’arzavo allo strillo “Monnezzaaa” e annavo a svejà mi fratello. ER MONNEZZARO Co li scioperi dela Nettezza, sta Rometta ripiena de fiori s’è ridotta de dentro e de fori tutta quanta ‘na vera schifezza. Quela voce mo’ più nun la sento quela voce che m’aricordava c’ogni giorno a scola s’annava è passata, e s’è sparza cor vento. “Su svejamose, er sole è già sorto, quell’ometto cor sacco è passato” ma tu invece te sei rigirato e me dici che sei stracco morto. Ignazio Scafidi Le dediche dei lettori Per SIMONE 25 Novembre 2013. Ad un ragazzino vispo come l'argento vivo, tenero come il burro, dolce come il miele, testardo come un ciuco, bello come il sole, i nonni augurano BUON 7° COMPLEANNO!!! ! Il 1° DICEMBRE, contestualmente alla raccolta dei materiali ingombranti organizzata, come di consueto da AMA, il Comitato di Quartiere raccoglierà giocattoli, abiti ed indumenti per bambini che verranno donati ad associazioni benefiche. 2

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Sommario NOVEMBRE 2013 1 6 6 7 8 10 13 14 14 15 L’angolo della poesia Le dediche dei lettori Le lettere dei lettori Rubriche 2 2 4 5 8 11 12 15 FORTE TRIONFALE PARCO ARCHEOLOGICO-NATURALISTICO IL PIACERE DEL “GIALLO” IRPEF E CEDOLARE SECCA DECORO URBANO A PRIMAVALLE NICOTINA….I PORTICI PARLANO D’ARTE CLORURO DI SODIO IL GIARDINO BLU STEFANO PAZZAGLI QUANT’È DIFFICILE FARE IL GENITORE? Le Chicche “del Picchio News dal Comitato di Quartiere Torresina Letti per voi L’intervista a ...Eleonora Di Giacomo Cucinati per voi Rileggici su TORRESINA.NET-Archivio delle edizioni Dopo la lettura, “il Picchio” ti invita a gettare il giornale negli appositi cassonetti per la carta, perché “il Picchio” è a f avo re de lla racc olta differenziata. Diventa anche tu “Amico del Picchio di Torresina” su “Facebook” Anno 6 - Numero 66 Novembre 2013 Reg. Tribunale di Roma n. 559 del 17 dicembre 2007 SEDE: Viale Indro Montanelli, 20 - 00168 Roma EDITORE: Associazione O.N.L.U.S. Noi di Torresina Viale Indro Montanelli, 20 - 00168 Roma Cellulari: 3338029862, 3396531743. e-mail: ilpicchioditorresina@yahoo.it DIRETTORE RESPONSABILE: Jean-Luc Giorda CAPO REDATTORE: Stefania Giannetto IN REDAZIONE: Marcella Speranza, Daniela Moretti, Aurelia Colarossi, Cinzia Pezzola, Antonio Picciau, Antonella Salerno, Pierfederico Poli, Antonio Di Siero, Luigi Spagnoletti, Antonella Longobardi, Sonia Luche. IMPAGINAZIONE, PROGETTO GRAFICO-EDITORIALE, PUBBLICITARIO, GESTIONE INTERNET: Roberto Delle Case, HANNO COLLABORATO A QUESTO NUMERO: Dove posso trovare ogni mese la mia copia de “ll picchio di torresina” ? T u t t i i n e go z i e g l i s t u d i Via Federico Borromeo, 67 professionali di Torresina Biblioteca Casa del Parco Tutti gli inserzionisti esterni di Via della Pineta. Sacchetti, 78 Le Edicole Via Torrevecchia Centro anziani Torrevecchia 87-239-348 Monte Mario - Primavalle Negozi di Via Pietro Gasparri 71-73 AMA di Torrevecchia Alcuni negozi di Via Pietro Maffi Santa Maria della Pietà: Alcuni negozi di Via Torrevecchia •Uffici Municipali pad. 29-30-31 e Largo Arturo Donaggio •Padiglioni 13, 26 e 32 Le Edicole di Via Pietro Maffi •Centro Antea - Atletica Monte Mario Alcuni negozi di Via Andersen Scuola di Via Andersen Municipio 19° di Via Mattia Battistini Bar di Via Vittorio Montiglio, 21 XIX Gruppo VVUU Via F. Borromeo Bar di Largo Millesimo La Biblioteca Basaglia Mercato Rionale di Via Pasquale II° Maurizio Montanari, Loreto Di Marco, Ignazio Scafidi, Fabrizio Invitiamo tutti i lettori che vogliono scrivere articoli, poesie, dediche o che LaVista, Mario Celani, Roberto Giordano, Michela Fabbri, vogliono raccontare momenti di vita, lagnandosi o ringraziando, ad inviarci i Cinzia Del Bello, Ass.”Giardino Blu”, Enza P. Mallecrara. loro elaborati presso ilpicchioditorresina@yahoo.it, oppure lasciando i loro STAMPATO PRESSO: Tipografia River Press Group S.r.l. Via Menalca 30 - tel. & fax: 062294420 - 062295925 e-mail: rpg@mclink.it. Questo numero è stato chiuso in redazione il 31/10/2013. L'associazione Noi di Torresina ringrazia tutti coloro che con le loro donazioni ci permettono di pubblicare il Picchio. scritti dal giocattolaio NUVOLONI, Via Pietro Maffi 28/32, da ROBERTO il tabaccaio di Viale I. Montanelli, o all' EDICOLA VIDI di Viale Montanelli. Gli scritti dovranno essere accompagnati dalla firma dell'autore (che potrà scegliere di non essere citato sul giornale, ma apparire solo con le iniziali o un nomignolo) e un recapito telefonico. 3

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Esercizio convenzionato con il C. di Q. Torresina Le lettere dei lettori Cara Redazione voglio ringraziarVi ancora una volta per la piacevole lettura del Vostro mensile. Vorrei parlarvi di tanti argomenti, ne scelgo due o tre, per non tediarvi. Nei numeri scorsi mi ha colpito, tra l'altro, la poesia "Il mio testamento" di Ignazio Scafidi. Molto toccante e con sentimenti che io posso capire e condividere. Vorrei mandare un saluto al poeta! Le poesie che pubblicate sono tutte belle, quanti poeti tra le persone che vi leggono! Riguardo l'articolo sullo zoo di Berlino (visitato anche da me) vorrei dire che la mancanza di una breve frase che contenesse l'assurdità di tenere animali in gabbia, per quanto belle siano, e a Berlino lo sono, mi colpisce. La libertà è la cosa più importante per ogni essere vivente. Ricordate gli abitanti di Berlino est? Avevano una gabbia enorme, con quasi tutti i confort...ma si sentivano rinchiusi e, dopo la caduta del muro (di cui io sono una testimone), hanno voluto solo viaggiare e ora sono sparsi in tutto il mondo. Nessuno zoo, nessuna città può essere abbastanza grande se non la si può vivere in libertà. Certamente anch'io ho portato i miei figli allo zoo di Berlino, una volta sola e solo per raccontare, davanti ad ogni bella grande GABBIA, che quell'animale, se fosse stato libero, avrebbe marcato il suo territorio per chilometri e chilometri, facendogli notare i comportamenti psicotici ed alterati che avevano a causa della reclusione. Stimolare la capacità critica nei bambini va fatto sin dalla prima infanzia, per supportare la loro innata empatia, il sentimento più importante di tutti. Vi segnalo (e riderete perché di lettere simili in redazione ne arriveranno a centinaia) un problema: gli orari del bus 46/ che ho avuto la sfortuna di dover prendere per una settimana. Gli autisti partono spesso in anticipo (esempio eclatante il bus delle 6.50. Dovrebbe partire dal capolinea alle 6.50 ma parte alle 6.46 e ritorna alla fermata di V. Montanelli alle 6.52, correndo a velocità assurda per tutto il percorso sino a Via Valle dei Fontanili!). Altri partono con 10 min di ritardo (gli autisti fanno colazione, cosa che capisco ma non se per questo si ritarda). Alcune corse saltano direttamente! Si aspettano oltre 45 minuti alle ore 14.40! Abbiamo bus nuovi e belli, ma le mie costatazioni le ho fatte in una sola settimana di uso del mezzo pubblico!!! Vorrei chiedere, tramite voi, se il Comitato può intervenire, chiedendo anche un’altra linea per la nostra zona. A proposito di Comitato: complimenti per la grande iniziativa "Torresina nel cuore", complimenti vivissimi a tutti i volontari e gli organizzatori. Siete incredibili!!! Un abbraccio e un ringraziamento per tutto quello che fate e che farete. M.P. Salve, mi permetto portare alla vostra attenzione, con la speranza di poter coinvolgere gli organi di competenza, l'attuale condizione di degrado in cui è decaduta parte dell'area oggetto di recupero urbanistico nell'ambito del progetto Podere Fiume - Torresina. Nelle foto allegate, si nota con evidenza il degrado dell'intera area, non controllata, e oggetto di abbandono e di deturpazione del decoro urbano. Attualmente la non custodia e l'abbandono, potrebbe rappresentare una condizione di pericolosità sociale nonché rappresentare anche un pericolo alla incolumità personale per gli abitanti vicino a quei luoghi. Un paese civile, farebbe di quei luoghi, un posto di crescita e di valorizzazione e non un elemento di degrado sociale. Con la speranza che ognuno possa dare un proprio contributo per il benessere sociale. Comitato valorizzazione Podere Fiume 4

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Esercizio convenzionato con il C. di Q. Torresina di Enza P. Mallecrara Anche il nostro viso e le nostre mani, più esposte agli agenti Addio sorrisi dell’albe rosate, addio tramonti che d’oro parete! Novembre porta le tristi giornate e delle nebbie la bigia quiete! (Olindo Guerrini) ovembre prende il nome dal numero nove (in latino novem), essendo il nono mese del calendario romano. E’ ormai inverno, le giornate sono più corte, e il freddo avanza. Alcuni proverbi raccontano il mese: L’estate di S. Martino dura dalla sera al mattino/ A S. Clemente l’inverno mette i denti / A S. Andrea, l’inverno monta a cassetta. Il primo novembre si festeggia il giorno di Ognissanti, festività cristiana e civile, considerata popolarmente l'onomastico delle persone il cui nome non compare nel calendario cristiano. Il giorno successivo, 2 novembre, in cui si ricordano i defunti, non é festivo ma é senza dubbio una giornata molto sentita dalla popolazione. Il 4 novembre è stata l'unica festa nazionale che, istituita nel 1919, abbia attraversato le età dell'Italia liberale, fascista e repubblicana. Fino al 1977 è stata un giorno festivo a tutti gli effetti. Da quell'anno in poi, per ragioni economiche, con lo scopo di aumentare il numero di giorni lavorativi, è stata resa "festa mobile" che cade nella prima domenica di novembre. Nella notte del 9 novembre 1989 crolla il muro di Berlino, costruito il 13 agosto del 1961. Cade il regime comunista, i berlinesi si ritrovano uniti e la Germania intraprende la strada dell’unificazione. Nonostante le giornate fredde e corte, a novembre, è necessario preparare i giardini per la prossima primavera, che arriverà prima di quanto si pensi. Bisognerà estirpare le erbacce, concimare, falciare per l’ultima volta l’erba del prato. Si potranno effettuare le potature delle siepi, degli arbusti sempreverdi e di quelli a fioritura primaverile. Preparare le talee, moltiplicare e trapiantare le bulbose, dividendo le piante madri, piantare i bulbi dei tulipani e seminare i fiori primaverili (un vivaista vi aiuterà a scegliere). Dovranno essere messe al riparo tutte le piante poco resistenti al freddo. N atmosferici, dovranno essere protette dal freddo. Ecco come preparare in casa una buona crema protettiva, a basso costo: mettete in un pentolino d’acciaio 80 gr di olio extravergine di oliva, aggiungete gr 7 di cera d'api che troverete in erboristeria, fate scaldare a bagnomaria, appena la cera d'api si sarà sciolta, togliete dal fuoco e mettere in un vasetto di vetro precedentemente fatto bollire in acqua per sterilizzarlo. Volendo si possono aggiungere oli essenziali, per profumare. Novembre è il mese della zucca, ma come capire se una zucca è matura? Colpiscila con le nocche delle dita, se senti un rumore interno di vuoto allora è pronta per essere mangiata. E’ anche il periodo in cui gli storni si riparano sugli alberi di città, provocando più di un problema a chi passa nelle vicinanze. Se gli escrementi di uccelli hanno colpito i tuoi indumenti, che fare? Ebbene, se il tessuto è di cotone, raschiare il tessuto prima possibile, poi strofinare con aceto bianco e tamponare con acqua. Se il tessuto è delicato trattare con acqua ossigenata o bisolfito di sodio. Se i nostri bambini tornano da scuola imbrattati di pennarelli, tamponare con alcool denaturato e poi lavare con sapone i tessuti di cotone; sui tessuti delicati, invece, passare sapone e glicerina e quindi tamponare con alcool denaturato. Se la macchia è di penna biro, tamponare i tessuti al rovescio con alcool puro o con una soluzione di alcool ed etere in parti uguali, mettendo carta assorbente sotto la macchia. Non strofinare. Buona lettura e a presto, …parleremo del Natale! 5

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PARCO ARCHEOLOGICO-NATURALISTICO d Ostia Antica, in via delle Saline all'inizio della campagna, negli anni '80 durante la costruzione di una ennesima villa, sono venuti alla luce dei reperti archeologici. Sono risultati essere i moli del porto romano di epoca repubblicana. Dopo anni di abbandono, nel 2012, tra l'Unitre, le scuole e la sovrintendenza, e' stato stipulato un protocollo di intesa per farne un parco archeologico. Anche il centro sociale anziani locale ha partecipato al progetto, riparando ripetute volte la recinzione danneggiata da chi in precedenza utilizzava l'area come latrina per i propri cani. Nell'estate del 2012, durante la visita al giardino botanico di Collepardo, realizzato con le essenze presenti nella zona, mi e' venuta l'idea di trasferire questa esperienza al nostro parco. L'idea è piaciuta ad Anna, del WWFF ed all'UNITRE, ma quello che più conta, anche a diverse insegnanti delle scuole elementari e medie del territorio. Siamo riusciti a contattare diverse organizzazioni, fra cui la Tenuta di Castel Porziano della Presidenza della Repubblica e il corpo Forestale dello Stato, che ci hanno donato tutte le piantine di cui avevamo bisogno. Inoltre una dottoressa della Forestale si e' appassionata al progetto e ci ha dato, oltre alle piante, anche utili consigli. Tutto l'inverno abbiamo lavorato per realizzare il parco, chi falciando ,Maria Teresa, chi scavando buche, Gianni, Mario, e chi facendo altro, Rossana e Judith. A di Mario Celani Mentre Anna ha avuto il compito di coordinare il tutto. Abbiamo, con gli alunni delle scuole, proceduto a diverse piantumazioni ed infine a giugno siamo riusciti a fare la festa di primavera. In questi giorni la Sovraintendenza ha provveduto allo sfalcio dell'erba, per fortuna l'impresario e' un signore appassionato di piante, per cui ci ha permesso di lasciare ampie zone fiorite dove vivono e si riproducono una grande varietà di insetti e di farfalle. Il compito più gravoso è quello delle annaffiature. Stiamo cercando di avere un attacco alla rete idrica del Consorzio di Bonifica o una cisterna da Aldobrandini, per ora trasportiamo l'acqua con le taniche, con molta fatica. Speriamo che Consorzio ci metta una presa d'acqua, per agevolarci il compito. di Fabrizio La Vista è sicuramente il giallo. Anch'io mi diletto nella lettura dei gialli, ma non solo. Noto con dispiacere che pochissimi leggono la collana dei gialli Mondadori, un tempo tanto celebre da aver dato il nome a questo genere di narrativa: il giallo (dal colore della copertina), appunto, termine esclusivamente italiano. La passione per il giallo l'ho scoperta con le giovanili letture delle avventure di Sherlock Holmes (a proposito, la frase "elementare Watson" non è mai stata proferita da Holmes), e seguo ancora l'attività di "Uno studio in Holmes", una associazione senza scopi di lucro nata a Firenze nel 1987 che raccoglie l'adesione di migliaia di appassionati in tutta Italia, organizza convegni ed eventi sulla figura di Sherlock Holmes e pubblica anche una rivista semestrale "The Stran d M agazine " dove vengono ospitati racconti apocrifi sul famoso investigatore. Buona lettura IL PIACERE DEL “GIALLO” no dei vantaggi del viaggiare in metro è quello di poter leggere, ingannando il tempo e rendendo piacevole il quotidiano pendolarismo verso il lavoro. Durante il viaggio vedo moltissime persone che si immergono nella lettura di libri, riviste e giornali (soprattutto quelli gratuiti). Spesso, spinto dalla curiosità, cerco di sbirciare le letture altrui, adocchiando titoli e nomi di autori, rimanendo sorpreso quando vedo con quanto amore alcune persone trattano i libri, che ricoprono con sopracopertine graziose, anche in pelle, per non rovinare questo oggetto perfetto che è il libro. Visto che viaggio in metro da anni, tutti i giorni, ho potuto farmi un'idea delle letture dei passeggeri, ad esempio è più frequente trovare lettrici donne e il genere più letto U 6

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di Antonella Longobardi CdL IRPEF E CEDOLARE SECCA: IL SECONDO ACCONTO PER IL 2013. ovvero, se l’importo è inferiore ad € 51,65 non è dovuta alcuna somma a titolo di acconto, ma se non supera i 257,52 euro, entro il 2 dicembre va versato il 95%. S e i n v e c e a p p l i c a n d o l a percentuale del 95% la somma complessivamente dovuta supera i 257,52 euro si dovrà pagare la differenza tra quanto dovuto a titolo di acconto complessivo e quanto versato con il primo acconto. Quest’ultimo provvedimento, in merito alla riduzione dell’imposta della cedolare secca, porta ad alcune considerazioni circa la convenienza o meno della relativa opzione. Infatti per i canoni convenzionati, fino al 2012, la cedolare era mediamente vantaggiosa dal terzo scaglione Irpef in poi, mentre da quest’anno è c o n v e n i e n t e f i n d a l p r i m o scaglione Irpef. Sarà quindi opportuno che quei proprietari che non hanno optato per la cedolare secca rivedano la propria posizione, in quanto potrebbe essere assai vantaggioso esercitare l'opzione. Per gli affitti liberi invece, la tassa piatta era già imbattibile fin dal primo scaglione Irpef e l’incremento del prelievo ordinario scattato nel 2013 (che fa salire la percentuale di reddito di locazione da dichiarare ai fini della tassazione Irpef dall’85 al 95%) ha solo allargato la forbice. Due sono le variabili che potrebbero far pendere la bilancia a favore della tassazione ordinaria (Irpef): l’inflazione e le detrazioni fiscali. Ch i sce glie la cedo lar e se cca de ve r inu n ciare all’aggiornamento Istat del canone e quindi un aumento del carovita potrebbe rendere nullo il vantaggio fiscale per quei proprietari che hanno scelto la cedolare secca. Tuttavia l’opzione per la cedolare secca è revocabile con una dichiarazione in carta libera alle Entrate. L’altra variabile è data dalla presenza di detrazioni fiscali che potrebbero andare perse, se si hanno redditi molto bassi o se si hanno solo redditi di locazione, in quanto le stesse possono essere “sottratte” dall’Irpef lorda ma non dalla cedolare secca che invece è una imposta sostitutiva. E ntro il 2 dicembre prossimo (poiché il 30 novembre cade di sabato) scade il termine per versare il secondo acconto delle imposte IRPEF e CEDOLARE SECCA per l’ anno di imposta 2013. In particolare il D.L. 76/2013 ha incrementato dal 99 al 100% l’acconto IRPEF dovuto per il 2013 e quindi ciò obbliga ad una ripetizione dei calcoli. Chi infatti ha calcolato il primo acconto con le vecchie regole, entro il prossimo 2 dicembre, deve rideterminare l’importo considerando la percentuale maggiore. L’Agenzia delle Entrate, con il provvedimento del 22 agosto, ha fornito le indicazioni sulla procedura da seguire per la determinazione del secondo acconto. In primis afferma che va tenuto conto che il reddito dominicale e agrario dei terreni vanno ulteriormente rivalutati del 15%, mentre per i coltivatori diretti o impre n ditor i agr ico li pr o fe ssio n ali, l’u lterio re rivalutazione è pari al 5%. Se l’importo è inferiore ad € 51,65 non è dovuta alcuna somma a titolo di acconto, ma se non supera i 257,52 euro, entro il 2 dicembre va versato il 100%. Se invece applicando la percentuale del 100% la somma complessivamente dovuta supera i 257,52 euro si dovrà pagare la differenza tra quanto dovuto a titolo di acconto complessivo e quanto versato con il primo acconto. Quanto all’imposta della CEDOLARE SECCA sugli affitti bisogna precisare che lo scenario è ancora cambiato a seguito dell’ultima modifica dettata con il decreto sull’Imu, che ha ridotto dal 19 al 15% l’aliquota della cedolare secca sulle locazioni a canone concordato, lasciando al 21% quella sugli affitti liberi. Il taglio della cedolare si applica già dal 2013 e quindi questo comporta anche per tale imposta una ripetizione dei calcoli per il secondo acconto. Bisognerà, pertanto, applicare al reddito imponibile dichiarato per il 2012 la nuova percentuale del 15%. L'acconto dovuto per il 2013 per tale imposta è pari al 95%. Anche per la cedolare secca valgono gli stessi limiti previsti per l’Irpef 7

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Continua da pag.1 - Forte Trionfale: un gioiello nel nostro Municipio. Vista aerea del “Forte Trionfale”- da Google Heart Certo, abbandonare l’attuale sede municipale, situata nell’ex Ospedale Psichiatrico S. Maria della Pietà, dopo anni di battaglie per la salvaguardia dell’immenso valore “storico” del comprensorio, per quello che l’ex Manicomio rappresenta per tutti, fa pensare……. Ma in tempi di crisi poter dare al municipio una sede dignitosissima e, potremmo dire, di pari valore storico, risparmiando tra l’altro oltre 800 mila euro l’anno, che Roma Capitale versa quale canone di affitto, alla ASL RM/E, non è cosa da poco! Poter riunire in un unico luogo tutti gli uffici municipali, dagli organi politici agli uffici amministrativi, tecnici e di vigilanza e poter dotare questo territorio di un auditorium per le attività culturali e di spazi espositivi, a costo zero, è un obiettivo da non sottovalutare. E’ questa l’ipotesi a cui, da mesi, sta lavorando il Presidente del Municipio Valerio Barletta; che ha già riscosso il gradimento del Sindaco On.le Ignazio Marino e degli Assessori competenti, con l’intenzione di arrivare alla definizione del progetto e all’individuazione dei passaggi necessari alla sua realizzazione in tempi brevi. Mentre riflettiamo sul da farsi per garantire e salvaguardare sia il comprensorio del S.Maria della Pietà ch e il Fo rte Tr ion fale da oper azion i spe cu lative e dar e , finalmente, al municipio una sede degna per chi ci lavora e per i cittadini che la frequentano, cerchiamo di conoscere il Forte Trionfale. L’Associazione “Progetto Forti”, che da an n i s e g u e con attenzione il tema, ha organizzato per sabato 9 novembre 2013 un evento “IL FORTE TRIONFALE APRE ALLA CITTÀ passato e futuro dei forti Monte Mario, Trionfale e Boccea”. Appuntamento alle ore 10,00 all’ingresso della caserma in via Trionfale 7400. Se siete interessati a saperne di più, potete consultare il sito http://www.campotrinceratoroma.it/ o il sito http://www.progettoforti.it/. NEWS dal Comitato di Quartiere “Torresina” TORRESINA PER IL bella e pulita e tutti sono stati contenti di aver partecipato, concretamente, DECORO:PULIZIA al miglioramento del decoro nel posto VIA PAOLO ROSI Il 13 ottobre per Torresina è stata dove abitano. un’altra giornata particolare, una Un sincero ringragiornata dedicata alla pulizia ed al ziamento a tutti decoro di via Paolo Rosi. Su richiesta loro, in particolare dei residenti, il comitato Torresina ha ad Alessandro e organizzato l’evento di pulizia al quale Luigi che ne sono hanno partecipato una trentina di stati i promotori. persone. Armati di guanti, zappe e PANCHINE Altro sentito tanta buona volontà, i volontari si sono ringraziamento va dedicati alla rimozione dell’erba al caro Gino, che selvatica che da tanto, troppo tempo presidiava i loro marciapiedi. Alla armato di pennello fine della mattinata, la strada è tornata e buona volontà di Roberto Giordano (oltre che dell’esperienza di un mestiere, anzi un’arte, che pratica da una vita) ha riverniciato tutte le panchine di viale Montanelli. Ricordiamo che le panchine furono acquistate ed installate dal comitato di quartiere in seguito a donazioni private (in particolare della Banca di Credito Cooperativo che aveva appena aperto nel quartiere), nel febbraio 2010. Grazie a tutti !!! N DECORO URBANO A PRIMAVALLE scaricare una enorme catasta di legname vario, (bancali, persiane ed altro) in pericolosa prossimità sia della palazzina che confina con il terreno che con rigogliosa vegetazione infestante. Negli ultimi tempi questi cancelli sono stati misteriosamente "riaperti" e ciò ha consentito a molte persone, non ancora raggiunte dalla civiltà, di continuare ad alimentare questa catasta con altro materiale di scarto potenzialmente pericoloso (tra l'altro si nota anche una vettura abbandonata). Si r imane an cor a u n a vo lta " basiti" dalla totale assenza di buon senso e di controlli q u a n d o s i e f f e t t u a n o l a v o r i p e r amministrazioni pubbliche e dalla totale mancanza di volontà di risolvere qualsiasi problema. el Municipio XIV (ex XIX), zona Primavalle, situato tra via Pietro Gasparri e via Gerolamo Aleandro, si trova un piccolo appezzamento di terra di proprietà Ater (ex IACP, case popolari). Questo terreno è stato adibito per molto tempo a discarica di terra e altro materiale di scar to pr o ve n ien te dai lavo r i di ristrutturazione delle case popolari di via Federico Borromeo. A conclusione di questi lavori gli enormi mucchi di terra sono rimasti per molto tempo a "giacere" indisturbati e, al minimo vento, spargere intorno grandi folate di polvere. Dopo numerose proteste i mucchi di terra sono stati finalmente tolti e il terreno chiuso con cancelli. Prima di chiudere i cancelli, però, si è pensato bene di 8

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di Stefania Giannetto NICOTINA….I PORTICI PARLANO D’ARTE scorso 12 ottobre a Torresina si è svolta la seconda edizione della rassegna d’arte contemporanea Nicotina, ideata da Fattino Tedeschi e Maresa Stramacci. Un appuntamento che sta diventando irrinunciabile, oramai, per il mondo artistico romano e che quest’anno si è svolta con il patrocinio del Municipio XIV. Il coordinamento de “I portici parlano d’arte” è stato curato da Alessandra Taborra e Jose Serpetti, coadiuvati dall’entusiasmo dell’Assessore alla Cultura del Municipio, Marco Della Porta, ormai esperto ad organizzare eventi a costo zero. La scenografica architettura dei portici ha fatto da ospite alla passione, ai colori, alla creatività degli artisti che hanno esposto i loro lavori. Lo A ben guardare, quindi, non solo l’arte è stata la protagonista. Presentata e illustrata dal nostro oramai affezionato critico d’arte Fattino Tedeschi e dall’Assessore Marco Della Porta, la rassegna si è completata con la declamazione di alcuni toccanti brani poetici di Pablo Neruda e di Alda Merini. Un corollario assolutamente perfetto che ha conferito alla manifestazione l’atmosfera tipica dei salotti letterari del secolo scorso. Insomma, Nicotina è stata anche quest’anno passione, cultura, arte, immaginazione e poesia ed esattamente come lo scorso anno, per riprendere le parole del nostro Assessore, “la creatività e l’entusiasmo hanno acceso il quartiere, dimostrando che Torresina non è un dormitorio”. Artisti ospiti: Alessandra Carloni, Alessandra Marchetti, Alessandra Taborra, Andrea Pontillo, Anna di Napoli, Barbara Beratdicurti, Cristina Fornarelli, Eduardo D'acunzo, Enrico Sordi, Federico Caporicci, Fiorella Cascielli, Fabio Imperiale, Gianfranco Imperiale, Gianmarco Scavarro, Giovanni Cumbat, Ilaria Cianciameria, Kristina Milakovic, Marcella Goa, Marzia Allegri, Maurizio Spinucci, Renata Marzeda, Romolo Basili, Valentino Ricci. Si ringrazia per la partecipazione: -L'artista Fabrizio Berti -Sabina Fattibene con L’Associazione culturale Galleria Il Trittico Art Museum -Kristina MilaKovic con L’Associazione culturale Galleria Collezione Arte Saman -Giancarlo Mattiacci con L'Associazione culturale Le Muse (Parco della cellulosa) -Eduardo Josè Serpetti con L'Associazione culturale “Radio Officina” Per le letture di poesie sono intervenuti: -Carla Schiavoni, attrice -Francesco Piotti, regista e attore -Giuseppe Fallocchio, attore -Sara Hamed, attrice 10

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di Antonio Di Siero IL TEMPO DELLA GUERRA “La spada del destino ha due lame: una sono io, l'altra è la morte” (A. Sapkovskj - “La spada del destino” Quando ho recensito in questa se de il pr e ce den te roman zo , “Il sangue degli elfi”, ho espresso scetticismo nei confronti degli sviluppi della saga di Geralt. Che mi sia sbagliato è ancora tutto da dimostrare, ma “Il tempo della guerra” mi ha veramente catturato. Scatta inevitabile il confronto con l'infinta saga “Le cronache del di Andrzej Sapkovskj ghiaccio e del fuoco” di G. R. R. (Editore Nord) Martin: il risultato è completamente diverso. Sapkowskj emana un'energia differente, mi spin go a dire “un calo re ” diffe re nte r ispe tto al concorrente americano. Come abbiamo detto diverse volte parlando dei romanzi precedenti, il freddo realismo non è negli interessi dell'autore polacco. I sentimenti dei protagonisti hanno un ruolo centrale nel racconto rispetto agli eventi narrati. Anche la narrazione stessa, a dispetto di uno scenario enorme e complesso, si concentra sui protagonisti e sulla loro umanità senza raccontarci delle singole battaglie e degli intrighi politici, di cui siamo a conoscenza sopratutto grazie agli effetti sulle vite dei personaggi. Una favoletta per bambini? Niente affatto! Uomini disincantati combattono guerrieri spietati e si destreggiano tra donne sensuali e lascive. Non sappiamo come andrà a finire (anche se, se avete giocato ai due giochi della CD Project sapete almeno in parte cosa vi aspetta!). Ma per questa volta, per la quarta volta, Sapkovskj ha colpito nel segno. Imperdibile! RIASSUNTO - Nel caso in cui qualcuno non ricordasse o non avesse seguito regolarmente il nostro giornale, stiamo segue n do l' ope r a di Sapkovskj fin da quando non era disponibile in italiano, da quando l'editore Orion lo pubblicava in Gran Bretagna. Questa recensione riguarda il quarto volume delle avventure di Geralt: strigo, cacciatore di mostri mercenario, tormentato dalla sua stessa natura mutante. Geralt ha adottato la piccola Cirilla, figlia della Principessa Pavetta e del Cavaliere Istrice e nipote della Regina Calante di Cintra. Dopo lo scoppio della guerra, dovuta all'invasione da parte del regno di Temeria nei territori di Redania, il regno di Cintra giace ridotto in cenere. Ciri è rimasta orfana ma, viaggiando con Geralt, rivela uno spaventoso potere magico. Questo stesso potere, unito al ruolo di unica erede al trono di Cintra, la rende parte dei complotti della Gilda dei Maghi e di Re Foltest di Temeria. Nel tentativo di tenerla al sicuro e di aiutarla a controllare i suoi enormi poteri, Geralt affida Ciri alla strega Yennifer, la sua ex compagna. SINOSSI – Geralt cerca di farsi una vita lontano da Ciri, ma qualcosa lo tormenta. Indagando per conto proprio scopre un sinistro complotto ai danni di Ciri. Yennifer, attuale tutrice della ragazza (ormai quindicenne), iscrive la giovane maga a una severa scuola di magia femminile nel tentativo di tenerla al sicuro. Ma il destino è in agguato: Ciri è incapace di sopportare le rigide regole del collegio e fugge in cerca di Geralt. Riportata indietro dallo Strigo, i tre si ritrovano nel pieno di un attacco ordito da Re Foltest con l'aiuto dei terroristi Scoya'tael. 11

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di Marcella Speranza L’INTERVISTA A ...ELEONORA DI GIACOMO TORREVECCHIA CHIEDE AIUTO! Botteghe storiche e decoro, addio! “Centro commerciale naturale (CCN)”, fiore all’occhiello del commercio di periferia, nasce alla fine del 2008. Quell’anno, i commercianti di Torrevecchia, parteciparono ad un bando della Regione Lazio e lo vinsero. Lo scopo era quello di riqualificare la strada per sviluppare un discorso di marketing e per riportare i cittadini a vivere il loro quartiere. Eventi, iniziative, opportunità favorevoli per i clienti, ma soprattutto una strada bella, pulita, arredata con fioriere, panchine, cestini ed alberi, doveva invitare i residenti a rimanere, soddisfatti, in zona. Purtroppo, dopo un po’ di tempo, in spregio del decoro che i negozianti hanno cercato di mantenere ad ogni costo, sono cominciati i primi guasti: sono state imbrattate e rotte alcune panchine, rubato il rame che decorava le fioriere, distrutti i fiori. Inoltre i marciapiedi sono occupati dagli ambulanti e i negozianti esposti a furti e rapine. Che succede? L’ho chiesto alla sig.ra Eleonora Di Giacomo, Presidente dei commercianti di Torrevecchia e titolare del negozio Prisma. D. Tante speranze e tanta voglia di fare, incontrano tanti ostacoli. Che succede? R. In questo momento storico di crisi generale, Via Torrevecchia soffre particolarmente. Le istituzioni sono latenti, i controlli solo sporadici. Nell’ultima settimana (fine ottobre) abbiamo avuto attacchi a negozi, sfondamento di vetrine, alcuni negozianti sono stati presi di mira anche più di una volta in brevissimo tempo; atti chiaramente di microcriminalità, perché non è la banda organizzata che svuota il negozio, vengono sfondate le vetrine per razziare quello che c’è esposto, magari quattro mutande o una sottana! Il guaio reale non è la merce che portano via, ma i danni che provocano ammontano a migliaia di euro. Stiamo vivendo un momento di negatività; forse perché abbiamo il problema di Valle Fiorita o perché c’è l’annoso problema del campo nomadi! I commercianti hanno paura. Poi queste cose sono sottovalutate: sabato scorso, durante le manifestazioni a Roma, alcuni politici hanno detto che non è successo niente! Ma se i commercianti, per non diventare bersagli, hanno dovuto chiudere l’esercizio!… e stare chiusi due pomeriggi significa mancato incasso, che magari poteva essere utile per pagare bollette e tasse! Noi commercianti fissi siamo controllati e tartassati, la stessa attenzione non c’è per i venditori abusivi e la delinquenza! D. Che fine ha fatto il progetto del C.C.N.? (vedi Picchio gennaio 2010) R. Il C.C.N. esiste comunque. Tutto il progetto è stato, per quanto possibile, portato a Il termine. Non abbiamo lasciato cadere alcuna opportunità. Abbiamo contattato i vari assessorati, che all’epoca erano della giunta Alemanno, siamo riusciti a far mettere gli alberi, le fioriere ecc. Ovviamente adesso ci relazioniamo con il Sindaco Marino e siamo in contatto, per il Municipio, con il giovane Presidente Valerio Barletta e con i suoi assessori per lavorare in sintonia. I commercianti dovrebbero essere gli occhi e le orecchie del Municipio e loro, i referenti. Stiamo lavorando in maniera costruttiva, ed è già una cosa positiva! L’Associazione Commercianti Torrevecchia è sempre disponibile a fare proposte e richieste, ascoltando anche le istanze dei clienti, e a lavorare per migliorare il territorio. D. Per Natale quale iniziative sono previste per Via Torrevecchia? R. Sicuramente non ci sarà l’illuminazione natalizia. Molte famiglie e molti commercianti, a causa della crisi, sono in difficoltà. E’ vero che le luci danno allegria, ma non ci saranno per rispetto di chi non ha possibilità di mettersi una luce natalizia in casa. Faremo qualche piccolo evento insieme al Municipio, a costo zero, visto che non ci sono fondi ad hoc. D. In questa strada esistono molti negozi storici… R. Via Torrevecchia (e tutto il Municipio 14) ha molti negozi storici, che hanno almeno 50 anni di attività; posso citare Felicetti abbigliamento, to r r e fazio n e D on aggio , fioreria Casuccio, De Montis calzature, bar Leoni, Sport Italia, la sottoscritta …Proprio perché sono in attività dal 1962, il discorso sulle botteghe storiche mi sta abbastanza a cuore. La precedente Giunta Comunale decise che, in centro, “le botteghe storiche” si sarebbero fregiate di un riconoscimento da apporre all’esterno dell’attività commerciale. Sono due anni e mezzo che sto appresso a questa iniziativa, ma sembra che la cosa non sia vista di buon occhio, considerando che sono due anni che aspettiamo una firma dal Direttore del Municipio. E’ solo un riconoscimento, a costo zero, per quei negozianti che nonostante le difficoltà sono riusciti a rimanere sul mercato, da oltre 50 anni. Credo che la zona meriti questa legittimazione perché Torrevecchia ha negozi d’eccellenza: abbiamo qualità, prezzi, cortesia, possiamo sfidare i negozi del centro. Grazie! Speriamo che il futuro sia più benevolo con tutti, che sia ripristinata la legalità ed ognuno possa godere appieno del suo territorio.

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di Michela Fabbri CLORURO DI SODIO è il comune sale da cucina temperatura ambiente si presenta come un solido cristallo incolore e con un odore e un sapore caratteristico. Il sale è prima di tutto un esaltatore di sapidità, usato in tutte le tradizioni culinarie conosciute ed è ampiamente sfruttato nell'industria come ingrediente, che usato per la conservazione dei cibi. Quest'ultima proprietà è data grazie al suo effetto disidratante dei materiali con cui viene a contatto, da cui estrae l'acqua per osmosi. Il sale da cucina, addizionato di elementi particolari, può essere prescritto per curare o prevenire alcu n e malattie (ad esempio il sale iodato per il gozzo o addizionato di cloruro di potassio per l'ipertensione). Il cloruro di sodio si trova abbondantemente in natura. La maggior parte, ovviamente, è disciolta nell’ acqua di mare; in parte si trova come minerale allo stato solido in giacimenti di terraferma, in questo caso prende il nome di "salgemma. Ma come si produce il sale? Uno dei metodi ovviamente è grazie all’evaporazione: è la forma più antica di produzione di sale marino e viene effettuata in stabilimenti pr e cisi, de tti saline . Innanzitutto viene raccolta acqua marina all’interno di vasche impermeabilizzate e, grazie all’effetto solare, la salamoia al suo interno inizia a concentrarsi. Piano piano che i sali iniziano a precipitare, questa salamoia viene trasferita in altre vasche fino ad ottenere il sale. Il cloruro di sodio, che alla fine si è depositato sul fondo viene raccolto e inviato alla raffinazione. Scopo della raffinazione è l'eliminazione dei sali diversi dal clo ru ro di sodio e si ottiene mediante lavaggio in controcorrente con acqua quanto A più pura possibile. Altro modo, molto simile, per l’estrazione del sale dal mare è quello con la vaporazione indotta, che non usa il calore solare, ma utilizza, ad esempio, l’energia elettrica. Il cloruro di sodio è essenziale per la vita sulla Terra. La maggior parte dei tessuti e dei fluidi degli esseri viventi contiene una qualche quantità di sale. Gli ioni di sodio sono essenziali pe r la trasmissio ne de i segnali sensoriali e motòri lungo il sistema nervoso. Una soluzione acquosa contenente lo 0,9% di cloruro di sodio è detta soluzione fisiologica perché ha la stessa pressione osmotica del plasma sanguigno umano; infatti è il principale fluido usato in medicina per curare la disidratazione. Ma l’importanza del sale non è una scoperta recente… infatti per gli antichi romani il sale era molto prezioso. Non a caso il termine salario che ancora oggi viene utilizzato per la retribuzione mensile del lavoratore, fu coniato in quel tempo per dare un nome al compenso dei legionari (venivano pagati in sale per i loro servigi). Ma in tutto questo, il sale, fa male? Se assunto in eccesso, come tutto, il sale è nemico della nostra salute; in particolar modo, un eccessivo uso di sale può essere la causa di malattie come l’ipertensione (pressione alta), osteoporosi (il sale favorisce l’escrezione renale di calcio) e obesità (il sale stimola la sete e la conseguente assunzione di bevande gassate e/o zuccherine). Anche la carenza di sale può causare problemi. Infatti il sodio è un minerale essenziale per il nostro organismo in quanto regola la trasmissione dell’impulso nervoso e il bilancio idrico, tant’è che un ridotto apporto di sale può portare, specie nei periodi estivi, a crampi e mancamenti. Ma come moderare il sale nella dieta? Il cibo confezionato di certo non aiuta in questo senso, ma tutto sommato regolare il sodio nella dieta è abbastanza facile; basta non salare troppo le pietanze, e utilizzarne poco durante la cottura, limitare il consumo di cibi conservati o trasformati e esaltare il sapore dei cibi con limone o aceto. L’organismo ringrazierà! 13

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ILUN SERVIZIO PER LE FAMIGLIE E PER IL TERRITORIO GIARDINO BLU: iovedì 24 ottobre 2013, presso la Sala Basaglia del padiglione 26 del S.Maria della Pietà, si è tenuta la Tavola Rotonda organizzata dal Centro Famiglie “Il Giardino Blu”, in collaborazione con il XIV Municipio. L’evento è nato dall’idea di coinvolgere varie tipologie di attori territoriali (cooperative, volontariato, municipio, ASL, cittadinanza) nel cercare insieme la risposta ad una domanda che avanza nel dibattito sulle politiche sociali municipali e non: come coniugare il benessere della persona con quello della collettività? Come realizzare azioni che sviluppino l’agio dei singoli coinvolgendo le comunità locali? L’evento si è aperto con i saluti e i contributi del Presidente del Municipio XIV dott. Valerio Barletta, della dott.ssa Romagnuolo, Direttore del Distretto Sanitario 19 dell’Asl Rm/E, del Dott. Edoardo Trulli Posizione Organizzativa del servizio sociale del Municipio XIV e della Dott.ssa Gabriella Saracino, Dirigente Unità Operativa Minori, Dipartimento Promozione dei Servizi Sociali e della Salute del Comune di Roma. La tavola rotonda ha visto la partecipazione con un proprio contributo di pensiero e di esperienza di: il Comitato Genitori dell’Istituto Comprensivo Pio La Torre, rappresentato dalla Presidente Mara Plos e dalla VicePresidente Claudia Dongu; la rete scolastica territoriale “Rosetta Rossi”, nella persona del Prof. Valter Galli; il progetto T.A.G., nella figura del Coordinatore Marco Conserva;l’Osservatorio Sociale dell’Ufficio Ass.”Giardino Blu” G di Piano del Municipio XIV, rappresentato dalla Dott.ssa Elena Scala; il Servizio Sociale del Municipio XIV, nelle figure delle Assistenti Sociali Responsabili del Centro Famiglie Fulvia Flavioni e Serena Sana; la Presidente della Cooperativa Magliana Solidale Alessandra Fraddosio; il referente territoriale dei Ce n tr i di Ser vizio per il Vo lon tar iato de l Lazio Giorgio Giacomini; l’Associazione Il Laboratorio, nella persona del Dott. Fabrizio Ferraro. Ascoltati i contributi degli intervenuti, al termine della Tavola Rotonda l’assessore alle politiche sociali Barbara Funari ha esposto le idee, gli spunti e le riflessioni che l’occasione ha suggerito. Cittadinanza, informazione, comunicazione, partecipazione ma anche innovazione, costruzione, valutazione e coprogettazione sono state le parole-chiave presenti con maggiore frequenza nei contributi dei partecipanti. Grazie a questa occasione è stato possibile contribuire al confronto e al dibattito territoriale sulle azioni da intraprendere per una crescente integrazione tra i servizi e migliore aderenza del mandato istituzionale della soddisfazione dei bisogni della cittadinanza. Nella certezza che questi stimoli saranno colti dagli attori politici e tecnici presenti, si coglie l’occasione per ringraziare i rappresentanti istituzionali, che hanno contribuito al successo dell’evento e quanti si sono adoperati per fornire notizia dello stesso, come appunto la redazione de Il Picchio! di Fattino Tedeschi critico d’arte STEFANO PAZZAGLI Un pittore tra materia, colore, spirito e mistero meditazione, come una preghiera trascendentale che cerca l’anima del suo spazio creativo. Se il mondo cambierà, il merito spetterà a quella elevata schiera di artisti come Stefano Pazzagli che del colore e dell’arte hanno fatto la ragione primaria della propria esistenza. Stefano Pazzagli nella sua arte alterna figurativo e paesaggi e ci riporta ad un classico moderno senza tempo, ad un’arte che rincorre il futuro, lo spazio, il tempo, la luce e la ragione di un’esistena che tra mille difficoltà vuole resistere alla concezione della bellezza. Nelle sue opere emerge il mare come forma espressiva ed emotiva che riesce a dominare la terra trovando spazi profondi.Georges Braque scriveva: “Il quadro è ogni volta un’avventura. Quando mi avvicino alla tela bianca non so mai cosa potrà venir fuori, questo è il rischio che dobbiamo correre noi artisti”. Concludendo possiamo dire che nell’artista Pazzagli c’è una piena consapevolezza della verità, che in ogni artista fa parte di un mondo unico, maturando nel tempo il dono della saggezza e della sapienza. natura di un artista si evidenzia per la complessità interiore e mentale; è da qui che ha inizio l’opera e il cammino di ogni artista. Stefano Pazzagli è l’uomo e l’artista che, legato alla sua Romagna, tra le genti e i borghi trova l’ispirazione della sua produzione artistica. Nell’arte di tutti i tempi, i gusti e le mode cambiano di continuo e si hanno impressioni nuove che creano nuovi registri d’arte. Nella visione della vita e nell’arte di Stefano Pazzagli c’è una profonda ricerca e riflessione su tutto ciò che si presenta ai suoi occhi, cose che altri non vedono. Tutto questo trova riferimento in quello che ha scritto il grande Oscar Kokoschka “Bisogna corrodere gli stati formali dell’arte da tutto ciò che si chiama comunemente vita per giungere così, là dove l’esistenza individuale si dissolve nel tutto”. C’è un assoluto in cui l’artista scava con il suo pennello alla ricerca dell’infinito, della luce, dello spazio e del tempo. Stefano Pazzagli è un romantico per antonomasia che trasforma la materia in spirito e si abbandona alla luce delle stelle, alla voce del vento e all’urlo del mare in tempesta tra gioia, dolore e amore come una finestra aperta nell’azzurro del cielo e parla di poesia e di colore in un viaggio senza fine. Le sue opere ricche di atmosfere cariche di mistero, nel ritmo incessante del tempo, danno la dimensione dello stesso artista che nel silenzio trova la La 14

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di Cinzia Del Bello QUANT’È DIFFICILE FARE IL GENITORE? ove mesi di lunga attesa e poi vi ritrovate finalmente in braccio il fr u go le tto ch e avete immaginato, di cui avete sognato il viso mille volte, ma neppure il più bello dei sogni si avvicina lontanamente alla sensazione che si prova quando vedete vostro figlio per la prima volta. Passano i giorni e vi ritrovate a casa con il vostro compagno e un esserino che dipende in tutto e per tutto da voi. Ci vorrebbe un manuale d’istruzioni che ci spiegasse come e cosa fare, o una tata che ci dicesse passo dopo passo come agire. I bambini, però, non sono tutti uguali. Un manuale servirebbe a poco e una tata a tempo pieno sarebbe una spesa eccessiva per la maggior parte di noi. Quindi si finisce per fare tutto con una sana dose d’istinto e intuizione. Non c’è alcun corso pre-parto che tenga! Possono spiegare e fare esempi. Ma a casa non funziona! È vero quando dicono che il bimbo deve essere sempre bello e profumato e che i genitori non avranno più il tempo nemmeno di vestirsi bene e indosseranno la prima cosa che capita. È così per i primi tempi, ma poi ci si abitua e quella vita che è stata stravolta dal di Marcella Speranza N nuovo arrivato, ritrova pian piano una routine. Sono pochi i fortunati che dopo qualche settimana dalla nascita del loro bebè, riescono a dormire cinque ore di seguito. La parte difficile arriva quando la mamma rientra a lavoro. Svegliarsi all’alba, portare il bimbo al nido o dai nonni, poi di corsa a lavoro, alla fine della giornata correre a prendere il piccolo, tornare a casa, preparare la cena, il bagnetto, sbrigare le faccende, rassettare, due minuti di relax sul divano e buonanotte a domani! Molti mariti o compagni si danno un gran daffare per dare una mano in casa e con i figli, ma non tutti hanno il tempo o la possibilità. Siamo sempre di corsa e la società ci impone di tenere determinati ritmi. C si trova a non avere molto tempo da dedicare ai figli, nonostante tutto il nostro tempo e i nostri sacrifici abbiano come fine ultimo il loro benessere. Nonostante tutto, cosa c’è di più bello che tornare a casa da loro, buttarsi per terra a giocare per un’oretta, farsi le coccole e un po’ di solletico prima di pensare a pulire e rassettare? C’è un po’ di polvere? Pazienza! Il te mpo da trascor re re con i figli passa troppo in fretta e in un lampo saranno già maggiorenni e forse rimpiangeremo di non esserceli goduti di più. È vero ciò che dicono, che fare il genitore è il mestiere più difficile del mondo. Non ci sono compensi economici, c’è tanto da fare, rimane poco tempo per se stessi, ma il sorriso soddisfatto e sereno di un figlio vale molto di più di qualsiasi stipendio e di tutta la fatica spesa. LASAGNE CON ZUCCA E FORMAGGI INGREDIENTI per 4 persone: 300 gr. di lasagne (quelle da mettere subito in forno) - 700 gr. di polpa di zucca - 150 gr. di parmigiano grattugiato - 40 gr. di parmigiano in scaglie 200 gr. di fontina – 100 gr. di panna – una grossa noce di burro – noce moscata – sale e pepe. PREPARAZIONE: Taglia la fontina a piccoli pezzi. Lava la polpa di zucca e tagliala a fette, mettila in una teglia a forno caldo a 180° per 30 minuti. Passala nel mixer con 80g di parmigiano, la panna, il sale, il pepe e un pizzico di noce moscata. Imburra una pirofila e stendi all’interno uno strato di lasagne. Farcisci con un po’ di crema di zucca, qualche pezzo di fontina, e il parmigiano rimasto. Ripeti questa operazione per 4-5 strati, fino ad esaurimento degli ingredienti. Ricopri l’ultimo strato con la crema di zucca e la fontina. Inforna a 180° per 20 minuti. Sforna e ricopri con scaglie di parmigiano. Lascia riposare qualche minuto prima di servire... Buon Appetito! 15

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