Newsletter Siciliacque 3° quadrimestre 2013

 

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Newsletter Siciliacque 3° quadrimestre 2013

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Numero 3 3 ° Q U A D R I M E S T R E 2 0 1 3 La prima esperienza di relining di Siciliacque • Relining con manichette armate: ne esiste solo una al mondo che funziona davvero. Tedesca, la Primus Line - Rohr-Relining. Perfetta, non ci sono dubbi! La sua particolare tipologia costruttiva la rende perfetta per l’uso in tubi a pressione. La flessibilità e lo spessore estremamente ridotto del materiale ne consentono l’uso per la riabilitazione di tronchi particolarmente lunghi, con curve e pressioni elevate. Un tubo multi strato Pead-Kevlar-Pe. Come possiamo metterlo in opera? L’unico installatore e commercializzatore ommercializzatore italiano è fallito. Parlo con il direttore o tecnico di un’impresa che fa relining a seriamente (pochissimi in Italia) e mi mi dice: mi sto certificando con i tedeschi. do Ottiene l’esclusiva per la Sicilia. r Il giorno 17/06/13, il nostro DGO redige un Verbale di Urgenza ed il 19/06/2013 a l’A.D., considerato che ricorrono le condizioni di applicabilità dell’art. 221 bilità del D.Lgs. 163/2006, determina di procedere in regime di estrema urgenza all’esecuzione dei lavori di ripristino vori dell’acquedotto Dissalata da Nubia alata mediante relining della condotta. Si la affidano i lavori all’Impresa Ekso mpresa S.r.l. con sede in Ragusa. usa. Il 22/07/2013 ha inizio la prima o fase dei lavori. Ci siamo io, amo Giovanni, Mauro e gli altri li (l’impresa, i sindaci, gli assessori, gli automobilisti, i giornalisti, ecc.). Scaviamo, tagliamo il tubo secondo gli schemi millimetrici dei tedeschi. Entra la telecamera. Oddio! Ma cosa è? Siamo dentro un tubo o cos’altro? Vent’anni di acqua dissalata ed un tubo di scarsa qualità turca hanno creato un paesaggio marziano. Arrivano i tedeschi. Si mettono le mani nei capelli. Dicono che il lavoro è impossibile. Non possono garantire alcun risultato. Non hanno mai visto una tubazione ridotta in tale stato. Dicono “It’s impossible to clean” “It’s impossible to put on”. E per aggravare la situazione dentro il tubo ci sono In tutto c’è una prima volta. E come sempre non si scorda mai! Siamo a metà maggio e non c’è la facciamo più. Giovanni (Bongiorno) è stanco di prendere insulti e minacce dagli automobilisti che percorrono la S.P.83 che lo additano come l’esempio dell’Italia che non funziona. Mauro (Benfante) non sa più dove trovare l’acqua che si perde nell’acquedotto Nubia. I sindaci dei comuni dissalatore-dipendente che chiamano per avere più acqua. I cittadini si lamentano dei continui interventi su strada. Quando il numero degli interventi di riparazione supera quota 100 (da gennaio a maggio) e siamo quasi per fare crollare la torre faro dello svincolo autostradale, un lampo di genio: e se facessimo un relining? Un che? La riabilitazione della condotta. Studio tutte le forme possibili per riabilitare una condotta: • Relining in PEAD: antiquata e costosissima. Da sempre una presa in giro per chi ne capisce poco. • Relining con cement mortar lining: non abbiamo una tubazione adatta. • Relining con Cured in Site Pipe: la più elegante ma non ci siamo con i tempi di esecuzione. • Etc, etc, etc …………tante soluzioni innovative per prendere in giro i tecnici delle società di gestione idrica; continua... 1

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segue... centinaia di punteruoli di legno utilizzati per chiudere il foro prima di saldare la pezza di acciaio durante le riparazioni. Questi avrebbero di sicuro messo a dura prova il Primus dopo il gonfiaggio. Avevamo stimato 36 ore di pulizia. Alla fine della prima fase avremo pulito la condotta per 216 ore continuative (notte e giorno) estraendo tonnellate di materiale ferroso, sabbioso e le analisi ci diranno cos’altro. Ed i punteruoli. Ciò che non hanno tolto i raschiatori di acciaio tirati con gli argani e gli idrojet a 250 bar ci pensano gli uomini della Ekso, con tute, autorespiratori e skateboard. Proprio così, li tolgono ad uno ad uno da dentro il tubo con pinza e mazzuolo. Poi l’autostrada. Ma chi ha realizzato i lavori dell’attraversamento dell’autostrada? Troviamo una situazione da rabbrividire. Dodici curve in un tratto di appena 100 ml perfettamente lineare. Tutto ricoperto da decine di mc di calcestruzzo. Una fatica immane da demolire ma soprattutto grandi opere da artigiano per fare diventare degli sgorbi realizzati incastrando lamiere in curve paraboliche, a regola d’arte, dove fare scorrere il nostro Primus senza distruggerlo. Ultimata la pulizia, inizia il tiro del salsicciotto. Finalmente il pubblico passante rimane estasiato alla vista del nostro rocchetto (un bestione da trasporto eccezionale largo 8 m ed alto 4 m) con avvolto un fiammante Primus Line colore blu cielo. Queste le fasi costruttive: • il tubolare di rivestimento viene trasportato in cantiere su rotoli di lunghezza continua e posizionato in corrispondenza degli scavi precedentemente predisposti per l’infilaggio. Dalla parte opposta viene posizionato un apposito argano di traino munito di corda in acciaio che viene inserita all’interno della condotta da rivestire. Dopo il montaggio di appositi rulli guida in corrispondenza delle due estremità della tubazione da rivestire, si procede al collegamento del tubolare di rivestimento alla corda in acciaio mediante una testa di tiro; • il tubolare viene tirato all’interno della tubazione esistente dall’arga- no di traino fino al completamento dell’intera distanza. A questo punto si procede al taglio della testa di aggancio ed al montaggio di apposite flange con speciale sistema di raccordo anti-strappo. Ognuno al suo posto come in una gara di tiro alla fune, l’impresa, i nostri ragazzi del reparto di Partanna, Giovanni, Mauro ed io. Squadre di tiro e squadre di lubrificazione (olio di semi e detersivo per i piatti). Una notte per il tiro dei primi 700 ml ed una seconda per gli altri 400 ml. La prima fase finisce il 2 agosto con il recupero di 90 l/s di perdite. La seconda fase (altre notti insonni ed altri 850 ml) viene realizzata tra il 2 ed il 7 settembre con il recupero di ulteriori 25 l/s di perdite. Un successo ma uno dei momenti più difficili di Siciliacque. E devo dire personale. Ne ho viste tante, dalle frane devastanti, alle alluvioni, ai lavori dentro le saline, ma lo stress vissuto durante la prima fase dei lavori è stato enorme. Dodici giorni di lavoro interminabile, 4 ore a notte di riposo, sei notti lavorate per intero, ma alla fine la consapevolezza che Siciliacque è fortissima! 2

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Gli European Solar Days sono la più importante campagna di informazione su scala nazionale ed europea, finalizzata alla promozione dell’utilizzo dell’energia solare sotto forma di calore e di elettricità. Le Giornate del Sole si svolgono, nel mese di Maggio, al fine di dare risalto ai benefici e alle opportunità che l’energia solare è in grado di sviluppare. D’altra parte non bisogna dimenticare che l’Italia è il paese del Sole e, pertanto, le potenzialità di questa forma di energia, pulita e sostenibile, sono molteplici e tutte da scoprire. Nell’aderire alla manifestazione attraverso l’organizzazione di un evento, Siciliacque ha inteso confermare l’impegno della Società per la diffusione della cultura del rispetto ambientale, della biodiversità e della salvaguardia della natura umana. Organizzare e promuovere un evento nella campagna dei Solar Days per Siciliacque ha significato: - informare direttamente i cittadini sull’impegno e sui passi avanti fatti sui temi ambientali ; - dare dimostrazione della propria professionalità e competenza nel settore ; - contribuire al raggiungimento degli obiettivi nazionali sulle energie rinnovabili ; - approfittare dell’occasione per far conoscere i nostri impianti e rafforzare la tovoltaici e con la progettazione di impianti idroelettrici di prossima realizzazione, ma ha altresì offerto l’occasione di contribuire, nel quadro della solidarietà interpropria presenza sul territorio. Il giorno 17 Maggio 2013 Siciliacque nazionale con i paesi poveri dell’Africa, ha pertanto organizzato la “giornata alla realizzazione di un impianto fotodel sole, della terra, dell’aria e del fuo- voltaico presso il villaggio di Nyumba co” presso l’impianto di potabilizza- Yetu in Tanzania. zione di Troina ai piedi dell’importante invaso di Ancipa, nel corso della quale ha illustrato il funzionamento dell’imell’impianto fotovoltaico in esercizio dal o 2011 e i vantaggi dell’energia solare. Alla manifestazione ha partecipato un ato numeroso gruppo di allievi della facoltà di Ingegneria dell’Università Kore di Enna, accompagnato da docenti della stessa Università. Un occhio di riguardo è posto da Sicia liacque, con crescente interesse all’impiego delle energie alternative , nella convinzione che la responsabilità bilità dell’azienda a favore di una maggiogiore efficienza energetica e rispetto etto del clima possa dimostrare quanto nto sia importante il contributo di ogni gni singola azienda in termini riduzioni oni delle emissioni di CO2 dell’intera ra Unione Europea. Tale impegno ha costituito per Siciliacque non solo l’occasione di definire programmi e interventi di sviluppo sostenibile con la realizzazione di 2 impianti fo- 3

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Qualsiasi bambino in questo mondo non merita discriminazioni, divieti, sofferenza. Il mondo dovrebbe mettersi alla loro altezza e non loro all’altezza del mondo. Ogni singolo bambino merita gioia, amore, spensieratezza, rispetto, dignità, libertà, cibo e pace e una vita di colori. I bambini rispecchiano innocenza, sogni, e speranza e molti adulti vergognosamente glieli tolgono. Molte volte, gli adulti dovrebbero ricordarsi di essere stati bambini anche loro, così da capire le loro necessità e anche le loro delusioni (Lampedusa Ottobre 2013 – per non dimenticare) 4

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sulla Salute e Sicurezza dei lavoratori di La formazione sulla salute e sicurezza dei lavoratori è stata da sempre un obiettivo prioritario di Siciliacque. iliacque. Lo sviluppo del programma formativo viene verificato ogni i sei mesi, In occasione delle riunioni periodiche sulla sicurezza. A giugno, durante la prima riunione dell’anno, viene analizzato lo stato d’avanzazamento del programma formatirmativo e vengono eventualmente decise nte modifiche o ampliamenti al programl ma in corso. A ciascun lavoratore di Siciliacque viene garantita una formazione ed informazione sulle caratteristiche del posto di lavoro relative alla propria attività svolta presso la propria area produttiva, sui rischi ad essa connessi, sulle procedure da svolgere nel rispetto delle norme di sicurezza e di igiene sul lavoro e sul corretto uso di Dispositivi di protezione Collettivi ed Individuali. Come per gli anni passati si è proceduto all’aggiornamento formativo degli elettricisti con le relative nomine di PEI (persona idonea), di PES (persona esperta) e di PAV (persona avvisata). Tale formazione ed addestramento viene eseguita presso i luoghi di lavoro da professionisti qualificati e particolarmente esperti del settore, che conoscono molto bene i rischi connessi alle Formazione Siciliacque apparecchiature elettriche di Siciliacque. Secondo quanto stabilito dall’accordo tra il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali e le Regioni per la formazione dei lavoratori ai sensi dell’art. 35, comma 2 del D.lgs 81/08, in quest’ultimo semestre si è proceduto ad effettuare una formazione specifica per i Dirigenti, della durata di 16 ore; un aggiornamento formativo per i tre Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza della durata di 8 ore; una continua e dinamica formazione generale e specifica per i singoli lavoratori, in corso di attuazione. Alla formazione sopraelencata, tenuto conto delle situazioni critiche e/o di emergenza che si potrebbero verificare nel corso dell’attività lavorativa, si è proceduto, come negli anni precedenti, all’aggiornamento della formazione, informazione ed addestramento degli addetti alle emergenze, programmata con periodicità triennale. A giugno del 2013 si sono anche completati i corsi di aggiornamento per Coordinatori per la Sicurezza, della durata di 40 ore, presso una struttura abilitata al rilascio dei relativi attestati (titolo IV del Dlgs 81/08). Al termine di ogni percorso formativo, i lavoratori sono stati tutti sottoposti a test di verifica atti a comprovare l’efficacia del corso ed il reale apprendimento di ciascuno. Dal 1° gennaio al 31 agosto si sono espletati n.17 corsi di formazione sulla Salute e Sicurezza che hanno coinvolto n. 80 lavoratori per complessive 632 ore. 5

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Dal 6 all’11 o ottobre si è svolto a L’Aquila il seco secondo Festival dell’Acqua, dove sono sta affrontati attraverso stati dei seminari e dei workshop diversi temi legati alla risorsa acqua, con l’adesione del Presidente della RepubbliPre ca e con il patrocinio e sponsorizzaziopatr ne di numeros e importanti aziende, numerose tra cui Siciliacque. Siciliacq In una tavola rotonda il nostro Amministratore D Delegato, ing. Stefano Albani, è intervenuto sul tema “Disseinterv tare il Mezzogiorno: efficienza dei serMezzogi vizi idrici” e responsabilità locali ed il re Responsabile I Investimenti e Sviluppo, Ing. Cristian B Bonetti ha presentato la Diga Fanaco. 6

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Piccole Storie Per noi di Siciliacque Blufi è, intuitivamente, il Potabilizzatore: l’impianto completato nel 1990 in contrada Irosa, con una potenzialità di trattamento pari a 1200 l/s suddivisa su quattro moduli da 300 l/s ciascuno, raggruppati in due lotti, e che gestiamo ormai da molti anni. L’impianto, come sappiamo, ha lo scopo di potabilizzare l’acqua grezza proveniente dal fiume Imera Meridionale attraverso un’opera di presa ubicata in c.da S. Andrea (in territorio di Blufi) a circa 6 km. a monte del potabilizzatore. Ma Blufi è anche il paese di Blufi, posto a circa 700 metri sul livello del mare. Un piccolo paese, la cui popolazione supera di poco le mille unità. Un piccolo paese che, nei decenni scorsi, ha atteso la realizzazione della diga vissuta come opportunità di sviluppo economico e sociale di un territorio che aveva visto sottrarre una vasta e fiorente area intensamente coltivata ad ortaggi e frutta, in grado di rifornire molti paesi delle Madonie, destinata a ricevere le acque della diga Blufi. Blufi è tra i Comuni Siciliani quello più “giovane”, se non, forse, il più giovane, essendo stato costituito nel 1972 a seguito di una tenace e ferma iniziativa delle comunità che costituivano una frazione di Petralia Soprana. Una appassionata e documentata narrazione delle iniziative finalizzate ad ottenere il riconoscimento di Comune per i quartieri di Malpasso, Vaccarelli, Piraino, Vizzini e Conigli, che componevano la frazione di Blufi, è contenuta nel libro di un cittadino blufese, Giuseppe Rimicci, a Blufi lungo Sindaco di Blufi ed egli stesso tra i più convinti autonomisti. Ma dire Blufi per un blufese, o anche per un madonita di quelle zone, evoca un luogo singolare, un luogo situato sulle pendici di quella depressione che avrebbe costituito l’area di invaso delle acque del bacino imbrifero dell’Imera. Il Santuario della Madonna dell’Olio, è un luogo dove agli inizi del XII secolo già vi erano tracce di una chiesetta e dove la denominazione accreditava più la presenza di fiorenti uliveti piuttosto che, inspiegabilmente, come si è andata affermando nel tempo, la presenza di una sorgente di olio minerale (!). E tale, in verità, si presenta oggi alla vista dei devoti o dell’anonimo visitatore che arriva in quella zona: un pozzo colmo di liquido nerastro e bituminoso. E dove, alle spalle d ll spianata d ll chiesa ll ll della i t della hi dedicata alla Madonna, insiste un disadorno piccolo cimitero. La devozione alla Madonna dell’Olio è fortemente radicata nelle popolazioni di queste zone delle Madonie ai margini dell’autostrada, e dà luogo a fervide partecipazioni alle feste che ricorrono annualmente rinnovando una tradizione antica. E che, in verità, ci rimandano ad una frase di Leonardo Sciascia contenuta nel volume “Feste religiose in Sicilia” che accoglie bellissime immagini in bianco e nero del fotografo bagherese Ferdinando Scianna: “Ma una festa religiosa, che cosa è una festa religiosa in Sicilia? Sarebbe facile rispondere che è tutto, tranne che una festa religiosa…….E’ innanzitutto, una esplosione esistenziale. Poiché è soltanto nella festa che il siciliano esce dalla sua condizione di uomo solo”. l ” 7

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Redazione: Dario Cera, Franco Boccadutri, Cristina Monastero. Hanno collaborato: Massimo Burruano, Simona Messineo, Giovanni Bellavista, Aldo La Monica. La foto di Blufi è tratta da: Giuseppe Rimicci “Blufi: Genesi e sviluppo di un Comune”. Data pubblicazione: 1 ottobre 2013 Progetto grafico: Aldo La Monica. Stampa: Tipografia Pecoraro - Palermo. Stampato su carta ecologica Fedrigoni certificata FSC Mixed Sources COC-000010 Via Gioacchino Di Marzo, 35 90144 Palermo. Tel. 091 280801 www.siciliacquespa.it 8

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