2012 2013 1

 

Embed or link this publication

Description

Lions Elba

Popular Pages


p. 1

1 Anno lionistico 2012-2013 Sommario EDITORIALE N. 1 2 2 3 3 4 5 6 7 7 7 8 10 12 13 13 14 15 15 16 17 Carlo Burchielli Cari amici 44a Charter Night Scambi giovanili Festa di Mezza Estate Regoli incontra Caravaggio Oncologia all’Elba 17a Targa Lions a Leonida Foresi Manifestazione per la sanità all’Elba Luciano Ricci Umberto Innocenti Giuliano Meo Luciano Gelli Non si può andare lontano finché non si fa qualcosa per qualcuno Andamento del mercato del lavoro all’Elba Il Re Artù è veramente esistito? La galleria dei ritratti (Corrado La Rosa ed Elio Niccolai) Interventi ed elargizioni Spigolature Organigramma a.l. 2012-2013 Albo del Club Albo della Targa Lions. Il Gonfalone Disponibilità dei lions CHI PARLA DI NOI RUBRICHE LA VOCE DEI LIONS CRONACA Rassegna stampa Copertina: Lion Prof. Giancarlo Castelvecchi, 1975 – tempera. E’ stampato in proprio a cura del Lions Club Isola d’Elba. Viene distribuito ai soci del Club in due edizioni nell’arco dell’anno sociale: il n. 1 a dicembre in occasione della Festa degli Auguri, il n. 2 a giugno per la celebrazione della Charter Night. La redazione ringrazia tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione della pubblicazione. La composizione di questo numero comprende il periodo dal 03.06.2012 al 22.11.2012.

[close]

p. 2

2 Carlo Burchielli ari amici, approfitto di questa occasione per ringraziare tutti voi per il calore con cui mi avete accompagnato sin qui . É grazie a questa grande famiglia che non mi sono mai sentito un uomo solo al comando, ma parte di una squadra con cui ho percorso in armonia questa prima parte del mandato. Sono convinto che la buona riuscita non possa prescindere dall’impegno e dalla impegno e partecipazione di tutti i soci partecipazione attiva di tutti i soci e che insieme siamo stati e saremo ancora protagonisti della vita del nostro club. Lavorando insieme e facendo scelte condivise, mi avete dato l'opportunità di trasformare ciò che pensavo essere punti di debolezza in punti di forza. I vostri consigli, le sollecitazioni, i suggerimenti e le critiche, di cui vi ringrazio, mi hanno consentito di portare avanti iniziative veramente gratificanti. Questa mia presidenza, come sin qui é stato, pur nel rispetto del cerimoniale e dei principi lionistici che regolano la nostra attività, é improntata alla rivalutazione della tradizione, della storia, della cultura e dei personaggi di questa nostra meravigliosa isola. Stiamo portando avanti i percorsi indicati dal Governatore, ma, nel contempo, i nostri sforzi , i nostri sevices locali, sono stati e saranno rivolti ad alleviare i disagi dei più deboli e bisognosi. Spero di aver prestato sufficiente attenzione alla nostra tradizionale attività istituzionale e di essere stato un buon osservatore della quotidianità del contesto sociale in cui siamo chiamati ad operare, ma, soprattutto, spero di aver, si qui, contribuito ad alimentare il clima di collaborazione, di rispetto reciproco e di amicizia che contraddistingue la tradizione del nostro club. Io credo nell’amicizia, e sono convinto che i momenti migliori credo nell’amicizia per stimolare ed accrescere questo importante sentimento siano i momenti conviviali vissuti assieme, dove fraternizzare, magari davanti a buon cibo e ad una buona bottiglia di vino. Questi momenti, sono sicuro, non sono mancati e non mancheranno e serviranno ad accrescere il già forte vincolo d’amicizia che ci lega . Sabato 30 giugno 2012 a voluto dare inizio al suo intervento di commiato dalla carica di Presidente che lo ha visto alla guida del Lions Club Isola d’Elba con una comunicazione a sorpresa. Il Distretto 108 LA (Toscana) su segnalazione del Comune di Campo nell’Elba, come ha annunciato Luciano Ricci alle Autorità, ospiti e soci presenti nei locali

[close]

p. 3

3 dell’Hotel Villa Ottone la sera di sabato 30 giugno per l’annuale evento conviviale che vede il rinnovo presa tra i 16 e i 22 anni, provenienti da ogni parte del mondo: N. e S. America, Europa, medio ed estremo oriente, hanno sostato per tre settimane nel campo base di Firenze, dal quale hanno compiuto escursioni a Roma, Venezia, in Sardegna e, appunto all’Isola d’Elba. La soddisfazione per chi ha organizzato e condotto l’evento, cui hanno preso parte anche numerosi lions del locale Club ed amici, è sicuramente di aver lasciato in questi ragazzi in gamba un indelebile e bel ricordo dei nostri luoghi e del nostro Club. L’evento è stato riportato su due numeri del mensile multidistrettuale che qui riproduciamo. Scambio dei distintivi fra i presidenti Ricci e Burchielli. delle cariche, ha stanziato un’ulteriore somma di 5.000 euro, da aggiungersi agli oltre 16.000 raccolti per interventi precisi e mirati per il post alluvione in quel comprensorio, che, anche in questo caso, saranno indirizzati ad uno scopo ben individuato: il ripristino del parco giochi. altri 5.000 Euro per Marina di Campo Ricci, dopo una sintesi delle attività attuate dal Club nel corso dell’anno sociale appena conclusosi, ha dato luogo al passaggio della campana affidando ufficialmente l’incarico a Carlo Burchielli, che sarà per l’anno 2012 2013 nuovo leader del sodalizio. Burchielli sarà affiancato dal consiglio così composto: past presidente Luciano Ricci, 1° v. presidente Alberto Spinetti, 2° v. presidente Antonio Arrighi, segretario Umberto Innocenti, tesoriere Alessandro Bracali, cerimoniere Roberto Marini, censore, Piero Paolini, add. stampa Vittorio G. Falanca, consiglieri Giorgio Barsotti, Elvio Bolano, Paolo Cortini, Antonella Giuzio, Luigi Maroni Alessandro Moretti, inform. technology Michele Cocco, leo advisor Mario Bolano, raccolta occhiali Maycol Barsalini. Marciana M. Venerdì 3 agosto 2012 on poteva andare meglio di così l’esordio del nuovo presidente Carlo Burchielli e del suo staff. La prima uscita in pubblico è 42 ragazzi da tutto il mondo all’Elba omplice l’affascinante sky-line notturna della rocca di Portoferraio, che faceva da sfondo al panorama offerto dal giardino sulla costa della baia di Portoferraio ed una tipica magica serata di luglio elbano ai bordi del mare, ha avuto un ottimo successo l’accoglienza organizzata mercoledì 11 luglio dall’ospite per il gruppo di 42 ragazzi. Guidati dall’esperto direttore del service VDG Fiorenzo Smalzi, i giovani, di età com- Intervento del P Carlo Burchielli.

[close]

p. 4

4 avvenuta nella sera di venerdì 3 agosto a Marciana Marina in occasione della Festa di Mezz’Estate, il tradizionale incontro conviviale che il club organizza ogni anno allo scopo di interrompere la lunga pausa estiva e per incontrare i lions presenti sull’Isola coi proseguito illustrando come Caravaggio abbia costituito, sin dai suoi primi approcci all’arte del dipingere, un esempio, una guida e, forse, anche una meta in qualche modo consapevolmente irraggiungibile. Ma quello Ammissione di Alessandro Gasperini. Da sn. Mercadini, Di Silvestro, Guerriero, Regoli, Burchielli. quali scambiare idee sull’attività svolta e su quella in programma per l’imminente futuro. Questa volta l’evento, ottimamente condotto e riuscito, complice anche una delle tipiche magnifiche e serene serate dell’agosto elbano, si è tenuto nella piazzetta del ristorante L’Affrichella. Il meeting al quale, oltre a lions di altri club e vari ospiti, erano presenti rappresentanti delle locali Autorità, ha offerto anche l’occasione per dar luogo alla sempre rientra Alessandro Gasperini suggestiva cerimonia d’ammissione di un socio; in questo caso si è trattato di Alessandro Gasperini che, dopo una precedente lunga appartenenza al Club, lo aveva lasciato per alcuni anni. Per concludere la serata non poteva certo mancare l’esecuzione canora del presidente Burchielli, che, con la sua ottima voce tenorile, ha intonato, accompagnato dal coro dei presenti, una tipica canzone elbana. che il maestro definisce “l’incontro con Caravaggio” è avvenuto a Siracusa, dove recatosi accompagnato da Mercadini per lavoro, artisti italiani trasmessi nel tempo ebbe l’occasione di avvicinare e studiare il famoso dipinto dell’Artista “Seppellimento di Santa Lucia”. È seguita la proiezione del documentario “La luce e la terra”, realizzato in quell’occasione da Paolo Mercadini e selezionato nel 2005 per il Premio David di Donatello. L’opera, costituita da una sorta di mosaico di spezzoni di reale e spontanea vita siracusana, intervallati dalla presenza fisica del maestro elbano e virtuale del Caravaggio, ruota intorno a S. Lucia, protettrice della Città siciliana, istruendo lo spettatore, quasi a sua insaputa, sulla vita della Santa e sulla sua attualità ancor oggi palpabile fra i siracusani. Documentario di Mercadini selezionato al David di Donatello Hanno quindi preso la parola Guerriero, che ha esaltato l’opera di Regoli come fautore della trasmissione nel tempo dell’opera degli artisti italiani, e Di Silvestro, che ha descritto le motivazioni che hanno indotto Caravaggio all’esecuzione del ”Seppellimento di S. Lucia”, raccontandone quindi la vita secondo gli studi e le indagini da lui compiuti. I più importanti passaggi dei relatori sono stati sottolineati da numerosi applausi del pubblico presente nella sala, sapientemente curata per gli addobbi e la coreografia dall’architetto Leonello Balestrini. L’incontro è proseguito con una serata conviviale nel chiostro del Centro De Laugier secondo un menu seicentesco creato dallo chef Alvaro Claudi e completata con danze Conferenza dibattito Centro de Laugier, sabato 22.09.2012 on intendo paragonarmi a Caravaggio, ma solo incontrarlo”. Così ha esordito il noto pittore elbano Luciano Regoli alla conferenza dibattito organizzata dal Lions Club Isola d’Elba nel pomeriggio di sabato 22 settembre nei locali del Centro Culturale de Laugier di Portoferraio. Regoli, presentato dal presidente del sodalizio Carlo Burchielli insieme agli altri relatori: il regista Paolo Mercadini, lo scrittore Pino di Silvestro e lo storico Ascanio Guerriero, ha

[close]

p. 5

5 in costume d’epoca eseguite dalle allieve della locale scuola di ballo “Danzamania”. Regoli incontra Caravaggio: alcuni momenti dell’evento. nee, quale dovrà essere il tipo di ricerca che inizierà con una raccolta di dati tra i quali: diagnosi di dimissione dall’ospedale, schede Progetto di uno studio dello stato di di mortalità, profili di rischio, registro dei disalute della popolazione elbana fetti congeniti ecc. per arrivare poi alla deLuigi Maroni terminazione dei fattori (eventuali) di causa delle malattie. el novembre 2011 in collaborazione Il passo successivo è stato quello del 5 ottocon il”Comitato Michele Cavaliere” il bre 2012 con una riunione presso l’Hotel nostro club organizzò una conferenza Acqua Marina, presieduta dal prof. Massimo che aveva per argomento l’incidenza delle Puccini, per stabilire quali ricercatori domalattie neoplastiche nella nostra popolavranno prendere parte alla iniziativa. È stato zione. deciso di affidare la ricerca ad un gruppo Fu proposto uno studio fatto da ricercatori denominato Comitato di Progetto del quauniversitari per avere una risposta e una vale sarà presidente il lutazione precisa e prof. Benedetto attendibile di queTerracini del Centro sta incidenza. di Prevenzione OnInvitammo alla concologica di Torino. ferenza due ricercaGli altri ricercatori tori del CNR di Pisa saranno: il prof. e cioè il prof. FabriFabrizio Bianchi, la zio Bianchi e il dott. dott.ssa Anna PieriSanti Chillemi, ed ni, la dott.ssa Liliainoltre il dott. Filipna Cori, tutti del po Rosselli (elbano) CNR, i dottori Marco dell’Istituto Pasteur Battaglini e Alesdi Parigi e il dott. sandro Barbieri deLuigi Coltelli, oncolegati a questo scoI sostenitori possono versare i propri contributi logo del nostro opo dalla Dirigente volontari sul seguente codice IBAN: spedale. Provinciale IT 19M 01030 70710 000000314554 L’argomento della dell’ASL6 Monica conferenza aveva Calamai, la dott.ssa destato molto interesse e la sala della ProElisabetta Chellini dell’Agenzia ISPO di Fivincia era gremita di persone provenienti da renze. tutta l’Isola. Il comitato raccoglierà intanto tutti i dati, Sembra che negli ultimi decenni si sia verifiche attualmente sono dispersi nei vari uffici cato al’Elba un aumento inspiegabile delle delle ASL, con ricerche incrociate sotto la malattie tumorali. “Esiste qualche fonte di supervisione della ASL6 e il responsabile inquinamento? L’arsenico fuori norma ASL dell’Elba dott. Gianni Donegaglia. nell’acqua può essere una causa? E’ vero Sarà indagata l’incidenza di circa 60 malatche la radioattività ambientale è più alta che tie, tra le quali i tumori, ma anche di malatdi norma?” tie degenerative del sistema nervoso centraQueste sono state alcune fra le tante dole, delle leucemie, delle malformazioni conmande rivolte ai ricercatori presenti. genite ecc. secondo uno schema progettuale Essi hanno risposto che in realtà non è mai individuato dal prof. Bianchi. stato fatto uno studio scientifico su questo Per quanto riguarda l’appoggio logisticoargomento e questo studio sarà organizzato economico dello studio è stato creato un da questo momento, spiegando a grandi li-

[close]

p. 6

6 Comitato di Promozione che avrà come presidente il prof. Marcello Camici. Faranno parte del comitato di promozione il Lions Club Isola d’Elba, il Comitato Michele Cavaliere, La Misericordia di Portoferraio ed enti o privati che vorranno appoggiare questa ricerca e che saranno contattati dal segretario prof. Massimo Puccini. breve passaggio in politica con “L’Uomo Qualunque”, la fondazione nel ’48 del “ Corriere Elbano” col quale, dopo la cessione allo stesso Scelza, ha continuato a collaborare sino a poco tempo fa, ha richiamato l’attenzione del pubblico sulla meticolosità e la pazienza con cui Leo (così è da tutti chiamato Foresi) ha raccolto ed archiviato storici e preziosi documenti, foto, quadri e reperti, ricordando ai presenti che tutto questo materiale, che non esitiamo a considerare un vero tesoro, oggi provvisoriamente collocato in una sala del centro De Laugier, merita una sede definitiva che il relatore ha suggerito di individuare in un locale del Forte Falcone o del Forte Inglese. Nel corso dell’incontro è stato proiettato un DVD, appositamente realizzato per l’occasione, contenente suggestive immagini della vita familiare e lavorativa di Foresi, a cominciare dall’infanzia, e dei luoghi in cui si è svolta, mentre la pianista Rossella Celebrini e la cantante Anna Serena, nipote di Leonida, intonavano note e popolari canzoni d’epoca. Questa la motivazione ufficiale stesa dal lion Prof. Giorgio Barsotti: a LEONIDA FORESI Giornalista e storico dell’Isola d’Elba Portoferraio 20 ottobre 2012 ucidità, prontezza, arguzia, ironia sono forse state le qualità che più hanno meravigliato i numerosi intervenuti durante l’interveto tenuto da Leonida Foresi (classe 1914, anni 98) in occasione del conferimento della Targa Lions da parte del Lions Club Isola d’Elba. Un vero mito nostrano L’evento, organizzato in serata conviviale sabato 20 ottobre a Portoferraio nei locali dell’Ape Elbana, lo storico albergo portoferraiese appositamente scelto quale ideale cornice per l’incontro, aveva lo scopo di assegnare il prestigioso riconoscimento che il Lions Club, ai Leonida Foresensi di un apposito resi è molto di golamento, attribuisce più di un pornon più di una volta toferraiese l’anno ad un cittadino che doc, di un abbia recato lustro ed giornalista, il momento clou della cerimonia importanza all’Isola scrittore e fod’Elba. tografo di vaLa serata, aperta da un’accorata e commosglia: è la memoria storica della nostra sa introduzione del presidente del sodalizio città, di quella storia minore che affonCarlo Burchielli, profondo conoscitore ed da le sue radici nel quotidiano, che trae la sua linfa dai fatti di cronaca, dagli Fondatore del aneddoti, dagli innumerevoli personaggi che l’hanno animata e resa viva con le loro caratteristiche fisiche e psicologiche, con le loro manie e i loro vezzi. Ebbene, Leo ha saputo ritrarre tutto ciò ammiratore di Foresi, è proseguita con una in anni e anni di osservazione attenta, relazione del dr. Massimo Scelza che, non con acume e ironia, con spirito critico e esitando ad attribuire all’ospite la definizione sagace, ma sempre bonario e amorevodi “vero mito nostrano”, nel ripercorrere le le. A lui va tutta la nostra stima e la nofasi della sua vita, come le prime giovanili stra riconoscenza. esperienze nella tipografia de “Il Popolano” gestita dallo zio, il lavoro negli altoforni, il www.lions-isoladelba.it è il sito del nostro Club, dove, oltre ad altre informazioni, si possono consultare gli ultimi notiziari integralmente riprodotti in PDF.

[close]

p. 7

7 Portoferraio 16 Novembre 2012 stato imponente l’afflusso della cittadinanza elbana alla manifestazione per il mantenimento di un accettabile livello di efficienza sanitaria nella nostra isola tenutasi a Portoferraio la mattina di venerdì 16 novembre. Il Lions Club Isola d’Elba non ha mancato di rendere nota la propria adesione: in precedenza con un comunicato stampa pubblicato I manifestanti alla sede della Provincia dai giornali locali (v. rubrica “Chi parla di noi” pag. 22) e nello stesso giorno con la partecipazione diretta al corteo di numerosi soci. Luciano Ricci uesta frase viene attribuita al nostro fondatore, Melvin Jones, pensiero che vale per tutte le stagioni, ma che in questo periodo di crisi: economica, dei valori morali, della solidarietà, della corretta gestione dei beni pubblici e di tante altre cose deve essere risvegliato nelle nostre coscienze e tramutato in comportamenti virtuosi, che fanno del bene al prossimo, ma anche all'anima di chi li compie. Guardare il prossimo non come fonte di guadagno Questo appello, viene rivolto non solo a chi nell'aridità della sua coscienza non ha mai preso in considerazione il gesto di guardare il prossimo, non come fonte di guadagno ma come possibilità di aiutarlo nella realizzazione delle sue idee; ma viene rivolto anche a chi mentalmente è predisposto a fare qualcosa per qualcun altro, ma mille cause, non dipendenti dalla sua volontà, fanno sì che queste buone azioni rimangano allo stato potenziale e non vengano mai messe in atto. Se si accettasse di vivere in una società, che al primo posto dei propri valori, metta l'aiuto reciproco fra le persone che la compongono, vivremmo sicuramente tutti quanti molto meglio, sotto tutti gli aspetti. Mi rendo conto che probabilmente questo sarà un sogno che mai si realizzerà, ma sperare che si possa realizzare, anche in piccola parte, può essere un buon auspicio per tutte quelle persone che credono nei valori dell'altruismo. Chiudo questa mia riflessione augurando a tutti quanti tante buone cose. Umberto Innocenti er comprendere l’andamento del mercato del lavoro all’Elba e, per valorizzare le molteplici informazioni disponibili, il Centro per l’Impiego elabora delle statistiche trimestrali. I movimenti lievitano per i contratti intermittenti Questi dati vengono estrapolati da una banca dati provinciale al fine di chiarire l’andamento delle assunzioni e cessazioni dei rapporti di lavoro, in modo essenziale e senza eccessive elaborazioni per meglio comprendere

[close]

p. 8

8 l’andamento ciclico della domanda di lavoro nel territorio di competenza. Come potete notare quello che fa lievitare i movimenti nella stagione 2012 sono i contratti di lavoro intermittenti. Il contratto di lavoro in questione è il contratto mediante il quale un lavoratore si pone a disposizione di un datore di lavoro che ne può utilizzare la prestazione lavorativa a tempo determinato o indeterminato solo al momento del bisogno. Giuliano Meo iù o meno quasi tutti hanno sentito parlare delle gesta di re Artù, gesta che hanno ispirato molte generazioni di romanzieri e registi, pochi però saranno informati sulle tracce storiche, le quali esistono anche se un po’ sfuggenti. Tempo fa in un servizio televisivo il presentatore accennando a quanto si può riscontrare di vero in alcune vicende tramandate nel tempo, parlò per produrre un esempio di quanto di falso o non veritiero è dato di verificare sul personaggio di re Artù, senza però approfondire l’affermazione e fornire qualche notizia in proposito. Così mi sono riproposto per puro sfizio e curiosità di fare alcune ricerche per pervenire ad una visione più precisa e dettagliata rispetto alle limitate conoscenze, almeno per me, riferita da storici competenti e conclamati. Internet è stato un Prove dell’esistenza di Artù punto di riferimento ma non esaustivo, per cui ho consultato anche altre fonti (tra cui Massimo Polidoro, uno dei maggiori esperti nel campo della psicologia ma anche studioso di valore internazionale dei misteri della storia) che hanno ampliato notevolmente “ le verità “ su re Artù.

[close]

p. 9

9 E' questa una delle più celebri leggende: il mago Merlino chiese in cambio di un grosso aiuto da prestare al re Uther Pendragron per conquistare Igraine, la bella sposa del duca di Cornovaglia, il figlio che avrebbero generato. E così fu perché il piccolo Artù fu affidato al mago Merlino il quale lo accudì come un padre avviandolo oltre che alle pratiche magiche anche all'arte militare. A 15 anni Artù riuscì ad estrarre una spada incastrata nella roccia conquistando così il diritto di governare come re la Britannia. La spada incantata, exalibur, gli avrebbe fatto vincere ogni battaglia. Artù passò di vittoria in vittoria conquistando nuovi territori per il suo impero che vide annettersi l' Irlanda, la Scandinavia ed anche parte della Francia. La reggia di Artù, il Castello di Camelot, era la meta di molti giovani che aspiravano a diventare Cavalieri della Tavola Rotonda che rappresentava l'Ordine votato alla giustizia e all'onore. Un giovane, il più valoroso, Lancillotto, aveva quasi concluso l'impresa di ritrovare il Sacro Graal, il calice dell'Ultima Cena, ma in ultimo fallì il tentativo per una colpa commessa: aveva una relazione amorosa, segreta, con Ginevra la moglie di re Artù. Mordred, un figlio spurio di Artù, informò il re del tradimento, Lancillotto fu allontanato, ma non fu questo il solo tradimento perché anche Mordred si ribellò al padre cui voleva usurpare il regno e la sposa Ginevra. Nel duello all'ultimo sangue con il figlio Artù ne uscì vincitore, ma gravemente ferito fu condotto misteriosamente all'isola di Avalon per essere curato e ove morì. Questa in sintesi la vicenda che si tramanda. Sotto l'aspetto storico i primi documenti che si rintracciano sono del monaco Nennio nella sua Historia Brittonum del 9° sec. che pur non citando un re Artù tramanda le gesta di un comandante militare che portava quel nome, il quale si distinse per aver combattuto contro i Sassoni che avevano invaso i territori dei Britanni vincendoli in ben dodici battaglie. Il suo nome appare anche in Normandia nel 1050, mentre la prima rappresentazione esistente di re Artù si ha in Italia Esistenza della tavola rotonda e trattasi di un bassorilievo nella Porta della Pescheria del Duomo di Modena ove vengono raffigurati il re ed i suoi cavalieri nell'atto di salvare Ginevra da alcuni aguzzini. Successivamente nel 1136 nella Historia Regum Britanniae del monaco gallese Goffredo Monmouth si narra in modo più particolareggiato del re Artù e del mago Merlino. Gli storici comunque fanno molta fatica a riconoscere in questi riferimenti quanta realtà possa distinguersi dalla fantasia. Si deve giungere al 1485 quando Sir Thomas Malory pubblicò in Inghilterra “ La morte di re Artù “ per avere alcune “prove” della sua esistenza. Nella prefazione l'editore William Caxton cita il suo sepolcro nel monastero di Glastonbury facendo riferimento a scritti che indicavano nell'abbazia di Westminster reliquie del re Artù come l'impronta del suo sigillo impressa in un pezzo di cera rossa e cita anche la famosa Tavola Rotonda, fatta costruire perché “ tutti fossero uguali “, conservata a Winchester. Tuttavia mentre per le prime due reliquie si può fare associazione con molte reliquie religiose falsamente create con lo scopo di attrarre i pellegrini, la Tavola Rotonda esiste realmente nel castello di Winchester. Ma è quella di re Artù o di Enrico III (1208-1272) ? Questa tavola del diametro di 5 metri e mezzo fu poi ridisegnata per Enrico VIII con il cerchio diviso in 25 spicchi (uno per il re e 24 per i cavalieri) con al centro la rosa, il simbolo della dinastia dei Tudor. Infatti nel 1976 allorché sulla tavola venne effettuato l'esame col metodo del carbonio 14 risultò che il legno proveniva da alberi del 13° sec. Nel 1191 a seguito di alcuni scavi effettuati dai monaci a Glastobury fu veramente trovata una tomba, enorme, contenente le ossa di un uomo molto alto, oltre due metri, e di una donna, e sotto il sarcofago una lastra di pietra serena che copriva una grossa croce di piombo con la scritta in latino : “ Qui giace sepolto il famoso re Artù nell'isola di Avalon “. Lo scheletro della donna venne identificato come Ginevra. E' vero che questi monaci si portavano dietro una brutta fama di ritrovamento di ossa come quelle di Giuseppe di Arimatea, custode del Sacro Graal, risultato successivamente falso, però negli anni 1962-1963 furono ripetute queste escavazioni, le quali confermarono che effet tivamente tra il 1180 e 1190 vennero eseguiti quegli scavi precedenti. Nessuna comunque dimostrazione che la tomba appartenesse davvero a re Artù. Alcuni storici moderni hanno identificato re Artù con un condottiero romano del 2° sec. Lucio Antonio Casto operante in Britannia, che avrebbe guidato un contingente di cavalieri sarmati (originari dell'Europa Orientale), ma nessuna fonte romana per quanto laboriosamente ricercata ci riferisce di imprese compiute da Casto. Altri studiosi fanno discendere l'eroe, che difende la sua terra, da Ritrovamento della tomba una figura mitologica o del folklore o addirittura sovrannaturale, del resto anche per il re Lear non sono pochi a individuare la sua derivazione dal dio marino Llyn. Geoffrey Ashe studioso dell'epoca, ricostruendo le gesta di Riothamus (Riotamo), un re britannico che compì imprese anche fuori della Britannia combattendo contro i Sassoni o i Goti, poi sparito nel nulla nel 5° sec. ,si dichiara convinto che Riothamus non corrisponde ad un nome ma ad un titolo che in lingua celtica significa “ sua maestà suprema “ ed opera delle associazioni con la figura di re Artù concludendo che Riothamus fu la figura su

[close]

p. 10

10 cui venne costruita e tramandata la leggenda di re Artù. Anche noi terminando questa curiosità di ricerca potremmo concludere che questo eroe della tradizione anglosassone non ha origini storiche e probabilmente non è mai esistito; è stato forse creato a immagine e somiglianza di una figura realmente vissuta o vagheggiata come simbolo di eroe nazionale, di difesa della patria, dello ristabilimento del Cristianesimo che era stato a lungo perseguitato. E la Tavola Rotonda nella memoria da tramandare rimane l'esaltazione dello spirito cortese, leale e romantico della cavalleria, il simbolo della perfetta uguaglianza in un mondo ideale e trascendente. A cura di Luciano Gelli In questo numero del notiziario mi vedo costretto a trattare contemporaneamente di due membri della nostra associazione. Lo spessore e i meriti di Corrado La Rosa e di Elio Niccolai meriterebbero una descrizione separata ma, in una visione soggettiva quanto affettuosa, tendo a considerarli assieme e mi piace identificarli come i Dioscuri del nostro club. Non che appaiano simili o complementari, né che si rassomiglino fisicamente, ma per il fatto che sono accomunati dal medesimo amore per il lionismo e dalla fattiva incessante attività mostrata in oltre quaranta anni. Come se non bastasse, Vittorio Falanca (leggi Gianni) continua a sollecitare nuovi elaborati per riempire un giornalino desolatamente vuoto. Quale migliore occasione per fornire i ritratti di due grandi personalità? Sovvertirò l’ordine alfabetico perché il dottor La Rosa, fra bettoline stracariche, ispezioni varie e contabilità non si è ancora reso disponibile Elio Niccolai Livornese verace, venuto alla luce in borgo Cappuccini (più di così non si può), è arrivato all’Isola d’Elba nel maggio del 1960. Anche se non casuale il suo trasferimento rappresentò una delle sorprese che il destino può riservare. Inviato dall’Automobile Club di Livorno per aprire il primo e unico ufficio presente sul territorio, la sua presenza doveva protrarsi non oltre i sei mesi. Giovane e dinamico capo ufficio nella città nativa sembrava l’uomo più adatto per affrontare l’avventura in periferia. Qualcuno, con l’intento di convincerlo, gli disse che l’Elba era una specie di paradiso terrestre dove non pioveva mai. Fu accolto da una pioggia torrenziale! A dimostrazione che spesso le cose non funzionano come previsto, Elio è ancora qui, dopo cinquantadue anni. Sullo scoglio ha trovato l’amore, ha costruito una splendida famiglia, ha concretizzato molteplici iniziative di rilievo; insomma si è inserito nel contesto sociale, culturale ed economico come e meglio di tanti autoctoni. Con calma, sorridente e disponibile, dette inizio alla propria attività in un ufficio provvisorio, uno stanzone nei pressi della farmacia Coli. Nel 1964 mise in atto il trasferimento nella sede attuale, ove continua a prestare servizio con impegno e assiduità da stacanovista. Qualche anno più tardi, abolite gare stradali gloriose e pericolose come la Mille Miglia, l’avvocato Bertett presidente dell’ACI Italia ebbe l’ispirazione di istituire una corsa automobilistica all’Isola d’Elba. Elio, alla guida di una seicento rossa piuttosto datata, si avventurò in una serie di esplorazioni tra sentieri e stradine seminascosti dalla vegetazione per vagliare le potenzialità del territorio. Nel ’68 il primo rally dell’Elba Le sue fatiche furono premiate dall’intervento della Cassa del Mezzogiorno che, sollecitata da più parti, intervenne massicciamente nel completamento e nel riordino della viabilità elbana. Nel febbraio del 1968 partì il primo rally dell’Isola d’Elba. Già alla terza edizione, la gara aveva assunto notevole rilievo tanto che divenne valida per il campionato europeo. Sedici anni dopo la manifestazione spirò per mancanza di adeguati sostegni economici.

[close]

p. 11

11 Fortunatamente per lo sport e per la nostra terra, fin dal 1988, Elio dette vita a una competizione alternativa: l’Elba Graffiti, gara ad inviti per piloti che avessero partecipato alle edizioni precedenti del rally vero e proprio. Oggi il Graffiti attira moltissimi partecipanti, infiamma il cuore di sportivi vecchi e giovani che si vedono sfrecciare davanti le mitiche Lancia Fulvia e le insuperabili Stratos. Non credo serva la consulenza del professor Monti per valutare l’apporto economico e promozionale ricevuto da tali iniziative! Attualmente Il nostro amico dirige e organizza l’ufficio ACI come un vero e proprio libero professionista, mentre continua a coltivare la passione per l’automobilismo. È divenuto direttore internazionale di gara, ispettore di competizione, membro della commissione d’esame per nuovi direttori. Nel 2004 il CONI gli ha conferito la stella al merito sportivo. Direttore internazionale di gara Pur in una miriade d’impegni e di attività convulse Elio continua a frequentare il club con assiduità ammirevole. Giova ricordare che è stato uno dei soci fondatori. Mentre parliamo, si apre in un sorriso e puntualizza che la prima riunione si tenne nell’ufficio di Corrado La Rosa che, per ammissione del suo gemello, fu l’ispiratore del nostro consorzio. Elio Niccolai è stato presidente nell’annata 76/77, delegato di zona l’anno successivo e officer distrettuale circa venti anni dopo. E’ stato insignito del Melvin Jones per il suo ruolo di coordinatore in occasione del congresso nazionale lions tenutosi all’Elba nel 98. Una storia lunga e satura di soddisfazioni. Abbiamo conosciuto l’energia, l’intelligenza, lo spirito costantemente costruttivo di un grande socio, forse è bene sondarne lo spirito. Domanda: “Cosa pensi dell’amicizia?”. Risposta: “Trovare dei veri amici non è semplice, ma se hai la fortuna di incontrarne tienili stretti perché hai ottenuto un grande Trovare veri amici non è semplice successo. Amicizia è comprendersi, giustificarsi reciprocamente anche nei momenti difficili, vedere negli altri le componenti positive. L’amicizia ti aiuta a crescere. Essere un lion mi è servito per approfondire certi legami importanti e per farne nascere di nuovi”. Domanda: “Cos’è per te il lionismo?”. Risposta: “In parte credo di aver già risposto. Lionismo significa intervenire fattivamente nel tessuto in cui ci muoviamo, adoperarsi per ottenere piccoli, significativi miglioramenti, tendere una mano a chi è meno fortunato”. Corrado La Rosa Ordinato, disposto razionalmente fino a rasentare la meticolosità, lo studio in cui mi riceve il dottor La Rosa, rispecchia a pieno la figura e l’indole di chi lo occupa. Inappuntabile in giacca e cravatta, serio e composto tanto da suscitare un pizzico di soggezione, Corrado nasconde uno spirito giovanile e arguto, rafforzato da una generosità sorprendente. Nato a Piombino ( nessuno è perfetto!) si è laureato in Economia e Commercio nel 1960. Anno fatidico che l’ha visto trovare ulteriore energia per trasferirsi all’Elba e sposare la signora Maria Pia (donna che meriterebbe un capitolo a parte). Per laurearmi ho studiato, lavorato, giocato a calcio col Piombino in serie B Questi dati cronologici mi vengono forniti dall’intervistato che, accortosi della mia intenzione di proseguire, mi stoppa e, con evidente orgoglio, chiede di fare una puntua- lizzazione: “Sono rimasto orfano di padre a diciannove anni. Il mio più grande desiderio era quello di laurearmi, di conseguenza, ho studiato e lavorato per non sovraccaricare un bilancio familiare già magro. Giocavo a calcio ed ero piuttosto bravo, al tempo il Piombino era in serie B e mi stipendiava con una cifra irrisoria cui si aggiungevano i pasti gratuiti. Valcareggi che allenava la squadra, mi aveva preso sotto la sua ala protettrice e mi permetteva di studiare nel silenzio del suo ufficio. Costretto ad abbandonare il calcio, poco remunerativo, ho trovato impiego saltuario come scaricatore portuale e mi sono calato nelle stive di navi mercantili per faticare dieci o dodici ore al giorno”.

[close]

p. 12

12 Corrado ha un sospiro e aggiunge: “Conservo ancora le buste paga”. Superato l’impasse emotivo continua: “Per arrotondare ho prestato opera nei cantieri di rimboschimento che fiorivano tra Piombino e Baratti. All’Elba, oltre a quanto svolgo tuttora, ho insegnato per cinque anni nella scuola di Avviamento Commerciale. Le mie materie erano ragioneria e tecnica commerciale”. Nuova pausa con gli occhi lucidi per sottolineare: “Ancora oggi incontro vecchi allievi che mi salutano e mi ringraziano”. Così come Elio, Corrado non ha bisogno di sollecitazioni e continua a ruota libera: “Basta parlare di me! Cambiamo argomento. A seguito di stretti contatti con Alessandro Freschi, parente di mia moglie, fui incoraggiato a costituire un club Lion sull’isola. Le prime riunioni si tennero nella sede in cui ci troviamo. Erano presenti tanti amici che ci hanno lasciato: Mario Ballini, Sergio Camici, Dario Gasperini, Beppe Bensa oltre ad alcuni che sono ancora pietre angolari della nostra associazione, quali Giorgio Barsotti, Elio Niccolai e Antonio Bracali. Eravamo una quindicina e fummo indottrinati da Aramis Nannelli che partiva appositamente da Piombino per chiarire i molti dubbi che ci attanagliavano. Ho ricoperto la carica di presidente nel 72/73 e nel 91/92, di delegato di zona nel 79/80 e di vice governatore nell’80/81, quando il distretto 108 L contava quattro regioni: Lazio, Toscana, Sardegna, Umbria”. Approfitto di una pausa per chiedere: “Il tuo legame con l’Elba?”. Come ci si poteva aspettare, la risposta è profondamente onesta: “Di norma i piombinesi hanno sempre snobbato l’isola, ma, a pieno titolo, posso affermare che è un luogo meraviglioso e, dopo una permanenza di cinquantadue anni, è divenuta la mia vera e unica casa”. Per non fare disparità gli rivolgo le stesse domande che ho posto a Elio: ”Cos’è l’amicizia?”. Esita un poco, poi formula la sua definizione: “E’ una parola grossa, che accetto Amicizia: una parola grossa nell’unico senso che possiede. Affetto e amicizia non sono termini astratti, ma coesistono e si completano. Può darsi che io sia troppo emotivo e sensibile, ma dagli amici pretenderei la medesima valutazione e un comportamento consequenziale”. “Cos’è il lionismo?”. “E’ l’applicazione vera e concreta dei concetti di amicizia, disponibilità, concretezza, stimolo a intervenire nel contesto in cui operiamo quotidianamente”. Giusto per rimuovere qualche strato di muffa che inevitabilmente si accumula, vorrei ricordare che Castore e Polluce erano due gemelli, personaggi entrati di diritto nella mitologia greca. Alcune fonti li inquadrano come figli di Zeus e Leda, altre come progenie di Tindaro e fratelli di Elena. Polluce fu un grande pugile e sconfisse Amico in un epico incontro. Entrambi parteciparono ala spedizione guidata da Teseo alla ricerca del vello d’oro. I nostri dioscuri, Elio e Corrado tendono a identificarsi in Polluce, più combattivo e concreto. Credo abbiano ragione entrambi perché sono due uomini che non si lasciano manipolare e hanno il coraggio delle proprie azioni. Il NOTIZIARIO è un service del Club al pari degli altri attuati di anno in anno. Fra le sue componenti una delle più importanti è la rubrica LA VOCE DEI LIONS. Essa contiene gli elaborati e le foto che i soci fanno pervenire all’addetto stampa. Non mancate di “far sentire la vostra voce”, è un diritto-dovere di ogni lion e contribuisce all’arricchimento della pubblicazione Targa alla Scuola di Marina di Campo in ricordo dei contributi raccolti dal Club per il ripristino post alluvione (€ 21.261,00).

[close]

p. 13

13 Il Club ha stabilito lo stanziamento dei seguenti importi da assegnare ai beneficiari in appropriate occasioni: € 300 per la campagna contro l’infarto promossa dalla ASL6 per l’acquisto di telettrocardiografo da installare su ambulanze , della quale il Club è sostenitore. € 3.000 all’Istituto Comprensivo di Portoferraio (Dirigente Paola Berti) per la costituzione di un fondo a sostegno di alunni con difficoltà economiche, con l’impegno per l’Istituto di fornire dettagli sull’impiego della somma. € 2.000 quale contributo per la messa a norma delle strutture della mensa parrochiale S. Giuseppe di Portoferraio. Anche in questo caso con l’impegno di documentare dettagliatamente l’impiego della somma. € 300 quale contributo al progetto per lo studio statistico dei tumori all’Elba (v. pag. 5 ONCOLOGIA ALL’ELBA di Luigi Maroni) Il lion Mario Bolano ha ricevuto per l’anno sociale in corso l’incarico distrettuale di Delegato di Zona (ZC) per la zona L della 5a circoscrizione, che comprende i club di Livorno Host, Livorno Porto Mediceo, Cecina, Piombino, Isola d’Elba. E’ stata sottolineata da un sincero applauso dei lions presenti al meeting dell’11 ottobre u.s. l’entrata di un nuovo socio; anzi in questo caso per la verità si tratta di un lion “usato” in quanto proveniente da lunga militanza nel club di Piombino nostro sponsor. Si tratta del Com.te Gino Gelichi, trasferitosi a Portoferraio dove esercita la professione di pilota del porto. € 200 per il service “Adozioni a distanza”, in prosecuzione dell’iniziativa presa nell’anno l. 2005-06 con l’adozione di una bambina eritrea ed un bambino del Birkina Faso. Anno Lionistico 2012 – 2013 Carlo Luciano Alberto Antonio Umberto Alessandro Roberto Piero Giorgio Elvio Paolo Antonella Luigi Alessandro Addetto stampa Vittorio G. IT (Information Technology) Michele Service occhiali usati Maycol Leo advisor Mario Presidente Past Presidente 1° V. Presidente 2° V. Presidente Segretario Tesoriere Cerimoniere Censore Consiglieri: Burchielli Ricci Spinetti Arrighi Innocenti Bracali Marini Paolini Barsotti Bolano Cortini Giuzio Maroni Moretti Falanca Cocco Barsalini Bolano Comitato Soci Presid. E.Cervini Membro C. La Rosa “ E. Niccolai Probi Viri A. Massarelli G. Meo L. Rizzo Comitato Targa Lions L. Gelli V. G. Falanca Antonio Bracali

[close]

p. 14

14 SOCI FONDATORI Elenco riportato sulla Charter esposta nella hall dell’Hotel Airone, sede sociale del Club: Anno 1968-69 1969-70 1970-71 1971-72 1972-73 1973-74 1974-75 1975-76 1976-77 1977-78 1978-79 1979-80 1980-81 1981-82 1982-83 1983-84 1984-85 1985-86 1986-87 1987-88 1988-89 1989-90 1990-91 1991-92 1992-93 1993-94 1994-95 1995-96 1996-97 1997-98 1998-99 1999-00 2000-01 2001-02 2002-03 2003-04 2004-05 2005-06 2006-07 2007-08 2008-09 2009-10 2010-11 2011.12 2012-13 Nome Antonio Giorgio Giorgio Piero Corrado Gilberto Elio Antonio Boris Luigi Dario Giancarlo Giuseppe Franco Giorgio Elvio Filippo PRESIDENTI Cognome Rossi Libotte Barsotti Cambi La Rosa Martorella Niccolai Bracali Procchieschi Burelli Gasperini Castelvecchi Danesi Tamberi Barsotti Bolano Angilella Danesi Gelli Maroni Montagnani Gelli Della Lucia La Rosa Balestrini Falanca Bartolini Cervini Rizzo Pangia Michelini di S. Martino Tognoni Gasperini Bolano Menno Baldacchino Massarelli Innocenti Marini Cortini Antonini Gelli Perego Ricci Burchielli Incarichi distrettuali ZC 73-74, RC 77-78 DO 92-93, 96-97 ZC 79-80, RC 80-81 ZC 76-77, DO 98-99 MJF ZC 96-97, DO 10-11 MJF 2^ presidenza ZC 85-86, RC 91-92, DO 98-99 Giorgio Luciano Luigi Roberto Luciano Vinicio Corrado Leonello Vittorio G. Luca Ennio Lucio Tiberio Carlo Alberto Alessandro Mario Paolo Maurizio Alessandro Umberto Roberto Paolo Mauro Luciano Giselda Luciano Carlo ZC 90-91 2^ presidenza 2^ presidenza DO 04-05, 05-06, 0809, 11-12, ZC 09-10 ZC 01-02, DO 02-03 DO 10-11, ZC 12-13 DO 06-07, 07-08, 0809, 09-10, 10-11 3^ presidenza

[close]

p. 15

15 Elenco delle personalità che, a norma di regolamento, sono state insignite della Targa Lions 1972-73 1973-74 1974-75 1975-76 1976-77 1979-80 1983-84 1987-88 1989-90 1993-94 1998-99 1999-00 2004-05 2006-07 2007-08 2009-10 2011-12 GIUSEPPE CACCIÒ RAFFAELLO BRIGNETTI CARLO GASPARRI MARIO BIGOTTI RENATO CIONI CARLO DEMENICI GASPARE BARBELLINI AMIDEI MARCELLO PACINI RENZO MAZZARRI PIETRO PIETRI M. LUISA TERESA CRISTIANI MICHELANGELO ZECCHINI MARCO MANTOVANI GIORGIO FALETTI GEORGE EDELMANN ENRICO CASTELLACCI LEONIDA FORESI pioniere del turismo all’Elba scrittore elbano, socio onorario del Club 1° elbanocampione mondiale di pesca sub. Presid.Centro Internaz. Studi Napoleonici cantante lirico elbano pittore scrittore giornalista elbano direttore della Fondazione Agnelli 2° elbano campione mondiale di pesca sub. dirett. 1a Clinica Chirirg. Università Milano docente di Storia dell’Arte Università di Pisa docente di Archeologia Università di Pisa imprenditore elbano attore, scrittore musicista responsabile medico Nazionale di Calcio giornalista, storico elbano Il nostro gonfalone è l’originale consegnato al Club al momento della fondazione avvenuta nel 1968. a CHIAVE D’ARGENTO per la terza posizione ottenuta nella graduatoria per la raccolta di fondi a favore della lotta contro il diabete durante l’anno lionistico 1990-91, sotto la guida del Presidente Vinicio Della Lucia, nell’ambito del Distretto 108L che allora comprendeva Lazio, Sardegna, Toscana e Umbria; b MEDAGLIONE per il venticinquesimo anno di esistenza, conferito al Club nel 1993; c MEDAGLIONE LCIF Melvin Jones Fellowship; d MEDAGLIONE per la costante contribuzione al servizio cani guida; e 100% MEMBER SUPPORT per il costante sostegno alla LCIF (Lions Clubs International Foundation) che si occupa di immediati e mirati interventi in tutto il mondo laddove si verifichino calamità; f LEO CLUB SPONSOR per la sponsorizzazione del Leo Club Isola d’Elba, fondato nell’anno sociale 1994-95; g CAMPAGNA RACCOLTA OCCHIALI USATI 2008-2009 fregio per socio sostenitore.

[close]

Comments

no comments yet