Kleis Magazine #29 dicembre 2010

 

Embed or link this publication

Description

Kleis Magazine #29 dicembre 2010

Popular Pages


p. 1

kleis magazine web.marketing@kleis.it tagliablog google non è in grado di misurare il sentiment di un link intendo dire che per google i link hanno un peso sia qualitativo tipologia/trust del sito linkante che quantitativo mero numero delle pagine che linkano la risorsa ma sembra che il motorone non riesca ancora a identificare il sentiment che porta l utente a linkare un determinato sito il link è inserito all interno di una discussione positiva o di una negativa google non può determinarlo google absolutely can tell if a business has a lot of positive or negative reviews about it dice danny sullivan su search engine land e quindi se in tanti linkano decormyeyes.com all interno di un contenuto che parla di occhiali da sole il sito si posiziona benissimo con quel termine perché i motori di ricerca sono sì in grado di interpretare il contesto un link proveniente da un sito che parla abitualmente di occhiali da sole avrà un peso maggiore di quello proveniente da un blog che parla di web marketing ma non 2 dicembre 2010 quando la pubblicità negativa è una cosa buona 02 dic 2010 12:04a.m la frase bene o male purché se ne parli pare sia attribuibile a oscar wilde che ne il ritratto di dorian gray scrisse qualcosa di molto simile there is only one thing in the world worse than being talked about and that is not being talked about da quella frase è stato estratto un noto motto che gira da tempo nel mondo della pubblicità ­ any publicity is good publicity ­ e che da qualche giorno potremmo cambiare in bad online publicity is good publicity almeno stando al caso che sto per esporre in questo post ecco i fatti clarabelle rodriguez vuole acquistare online un paio di occhiali da sole li trova su decormyeyes.com li acquista e da quell istante inizia il suo peggiore incubo riceve degli occhiali falsi le viene addebitato un importo maggiore viene insultata minacciata e pure derisa si perché quell ecommerce ha fatto della cattiva pubblicità la sua strategia principale e se ne vanta pure pubblicamente ciao sono di decormyeyes.com e volevo ringraziarvi per tutte queste lamentele sappiate che più ne pubblicate più visite riceviamo sul sito e più soldi e vendite ci aiutate a fare noi amiamo la pubblicita negativa ci avete spinto in vetta ai risultati dei motori di ricerca e stiamo facendo più soldi adesso che mai prima d ora non abbiamo mai fatto tanti affari grazie grazie a tutti siamo in paradiso non voglio soffermarmi sulla spavalderia dei personaggi o sul corso che farà la giustizia ­ fra le altre cose pare che il messaggio qui sopra sia vecchio di 2 anni ­ ma vorrei invece approfondire un punto che trovo molto interessante come sta facendo anche fortunecat in questo thread sono in grado di interpretare il sentiment che gravita attorno al contesto se un noto sito sugli occhiali da sole parla malissimo di decormyeyes.com ma comunque lo linka quel link ha lo stesso valore agli occhi del motore di un link inserito in un contenuto dai toni molto positivi le review saranno la parziale soluzione google ha comunque trovato il modo di mettere una pezza a questo suo limite inserendo in parecchie serp relative a prodotti/servizi le recensioni l integrazione delle stelline con relativi commenti è infatti in grado di aiutare l utente nella valutazione del prodotto/servizio che cerca evitandogli in taluni casi spiacevoli sorprese 1

[close]

p. 2

web.marketing@kleis.it 2 dicembre 2010 nel frattempo spero che in google si ingegnino nel trovare un modo più o meno algoritmico di misurare il peso dei brand e la loro reputazione in modo che i link positivi e negativi vengano davvero valutati come tali quella sì che sarebbe una svolta storica nel mondo dei motori di ricerca p.s amit singhal proprio a seguito di questo fattaccio ha dichiarato che google ha già approntato una prima soluzione algoritmica per evitare il ripetersi di simili casi sfruttasse la propria posizione dominante nel mercato dei motori di ricerca sfavorendo le aziende concorrenti attraverso dei penalty filters quì trovate il nostro post in questi giorni finalmente la commissione europea dopo ulteriori molteplici lamentele e segnalazioni ha deciso o per meglio dire è stata obbligata ad ammettere che la questione è seria e ha etichettato l indagine come prioritaria chiaramente questa sarà condotta tenendo in considerazione il fatto che google rappresenta il 90 del mercato dei motori di ricerca e si guarderà solo se l azienda stia abusando o meno di questa posizione dominante particolare attenzione verrà posta sulle scelte riguardanti il servizio di advertising e il ranking con il quale vengono proposti agli utenti i risultati delle post correlati · introduzione al personal branding · basta poco a distruggere la reputazione online · misuriamo brand e reputazione ricerche in parole povere cosa cercherà di capire la commissione europea partiamo dal presupposto comune a tutte le segnalazioni secondo queste google controlla le ricerche on-line al fine di aumentare la visibilità dei suoi prodotti e servizi si dovrà quindi capire se alcuni risultati vengano effettivamente declassati o eliminati dal famoso algoritmo di ricerca attraverso quel meccanismo che solitamente è riservato allo spamming le aziende che hanno intentato la denuncia affermano che l azienda di mountain view penalizzerebbe costantemente i loro servizi facendoli apparire negli ultimi posti dei risultati di ricerca sia per quanto riguarda i risultati gratuiti sia per i link a pagamento quelli posizionati in alto a destra nella pagina dei risultati in questo modo verrebbero favoriti i servizi proposti da google stessa a discapito di tutti gli altri quì qualche comparazione dei risultati dai diversi motori di ricerca secondo jonathan zuck presidente dell association for competitive technology c`è una mancanza di trasparenza nel modo in cui google decide come classificare i risultati nelle ricerche facendo sì che un determinato sito arrivi in cima alla lista un giorno e alla fine il giorno successivo nessuno capisce perché un indagine come questa dovrebbe permettere a google di chiarire come certe decisioni siano prese altro mistero che i `tecnici di bruxelles dovranno svelare è quello delle c.d clausole di esclusività pare infatti che google imponga ai propri partner pubblicitari il divieto di esporre certi tipi di pubblicità forniti da motori di ricerca concorrenti produttori di computer produttori di software tutto questo al fine ultimo di evitare o comunque limitare la concorrenza soprattutto in quei settori nei quali la stessa google propone analoghi servizi dopo i tanti problemi avuti negli ultimi mesi con il servizio street view per quanto riguarda questioni legate alla privacy e grandi annunci relativi a nuovi e rivoluzionari servizi tra i quali spicca google editions si annuncia un 2011 di grande tensione e rivoluzione per il colosso americano downloadblog la commissione europea indaga sul comportamento di google 01 dic 2010 05:53p.m l attesa è stata lunga nove mesi dalla prima denuncia ma ora le autorità antitrust europee hanno preso seriamente in considerazione le accuse mosse nel febbraio scorso da foundem ciao e justice.fr nei confronti di big g la denuncia era incentrata sul fatto che google 2

[close]

p. 3

web.marketing@kleis.it 2 dicembre 2010 i vertici dell azienda hanno annunciato di voler collaborare pienamente con le autorità europee e comunque bill echikson responsabile della comunicazione di google ha voluto affermare che occorre ricordare sempre una cosa molto importante la concorrenza è davvero a portata di click l utente non è mai prigioniero è libero di andare su altri siti e trovare altre informazioni semplicemente con un click il rischio per il colosso dei motori di ricerca è però enorme se google sarà ritenuta responsabile di discriminazione nei confronti di queste aziende potrebbe esserle inflitta una multa stando alle stime basate sul 10 delle entrate annuali di 2,4 miliardi di dollari via |pcworld foto |flickr la commissione europea indaga sul comportamento di google é stato pubblicato su downloadblog alle 17:53 di mercoledì 01 dicembre 2010 uno stilo leggoibs funziona sia con wifi che con la rete cellulare cosa che consente di accedere alla rete e al portale di ibs per scaricare i libri anche quando ci si trova in mobilità la connessione su 3g è gratuita e viene resa possibile dalla presenza di una sim interna al dispositivo kindle fa la stessa cosa ma consente di collegarsi su rete cellulare anche all estero opzione che non è per ora disponibile con leggoibs i titoli disponibili per ora su ibs sono quelli pubblicati dalle case editrici longanesi garzanti feltrinelli giunti newton compton mondadori einaudi sperling piemme e altri piccoli editori che hanno deciso di aderire al progetto dall elenco mancano ancora i grandi cataloghi di mondadori per ora impegnata sul progetto biblet di telecom italia e di rizzoli che pare stia lavorando con altri editori per uno store per la vendita degli ebook compatibili con più lettori lo svantaggio del catalogo limitato per ora ci sono cinquemila titoli viene comunque compensato dall alto numero di formati di ebook supportati dal dispositivo leggoibs è infatti in grado di leggere i file pdf ed epub anche con adobe drm il sistema di protezione utilizzato per evitare la violazione del diritto d autore attraverso la condivisione non autorizzata degli ebook tra gli utenti il sistema legge anche tra gli altri i file txt quelli rtf e html sul sito di ibs il nuovo ebook reader può già essere prenotato al costo di 199 euro le consegne di leggoibs non inizieranno però prima del prossimo 20 gennaio 2011 terminata l offerta il reader sarà venduto a 219 euro almeno per i primi mesi del prossimo anno ibs potrebbe avere un buon margine di vantaggio rispetto alla concorrenza amazon ha da poco aperto in italia ma al momento non vende ancora kindle a causa della mancanza di un catalogo in italiano di ebook sufficientemente nutrito biblet può fare affidamento sul catalogo di mondadori ma non ha ancora un sistema completo che comprenda anche i dispositivi sui quali scaricare con facilità e rapidamente gli ebook malgrado fosse stato annunciato e mostrato come imminente un lettore all inizio di ottobre il post anche ibs fa un suo lettore di ebook 01 dic 2010 05:45p.m a circa due mesi dalla presentazione di biblet lo store online di telecom italia per l acquisto dei libri in formato elettronico internet bookshop italia ha presentato oggi leggo il suo primo lettore di ebook la società del gruppo giunti e messaggerie intende seguire un modello del tutto simile a quello di amazon con kindle offrendo sia il dispositivo per la lettura degli ebook che i libri stessi in formato elettronico attraverso il proprio sito web questa impostazione potrebbe consentire a ibs di raccogliere un alto numero di utenti che per ora non trovano ancora i titoli in italiano per kindle anche se convincere tutti i grandi editori a partecipare al progetto potrebbe rivelarsi complicato per ragioni di opportunismo esteticamente leggoibs assomiglia molto al kindle di amazon lo schermo è da 6 pollici e utilizza la tecnologia e-ink che consente di risparmiare corrente e allungare la durata della batteria a differenza di kindle il dispositivo ibs è dotato di touchscreen e consente quindi di inviare direttamente i comandi attraverso lo schermo utilizzando 3

[close]

p. 4

web.marketing@kleis.it 2 dicembre 2010 il post quello che sappiamo su google editions 01 dic 2010 02:09p.m google editions il nuovo sistema per acquistare e condividere i libri in formato elettronico sul web sarà lanciato dal motore di ricerca entro la fine dell anno negli stati uniti e nei primi mesi del 2011 nel resto del mondo della nuova iniziativa di google si parla ormai da mesi ma fino a ora la società non aveva fornito particolari dettagli senza sbottonarsi troppo uno dei responsabili del progetto ha da poco confermato al wall street journal il calendario per il lancio di editions nel corso delle ultime settimane diversi distributori indipendenti di libri che dovrebbero rivestire un ruolo di primo piano in google editions hanno iniziato a ricevere i contratti dalle loro associazioni di categoria alcuni editori hanno detto di aver scambiato le prime carte con google una dimostrazione dell avvicinarsi del lancio affermano gli stessi editori il motore di ricerca è al lavoro da mesi per mettere a punto l intero sistema che gli consentirà di vendere e distribuire i libri online mettere d accordo i principali protagonisti del settore e i rivenditori di libri non è stato semplice anche perché google mira a un modello di vendita molto diverso da quelli messi finora in piedi dalla concorrenza come amazon il principale sito di ecommerce al mondo ha legato la vendita degli ebook a kindle il proprio lettore di libri in formato elettronico se vuoi acquistare un libro per kindle devi compiere il tuo acquisto direttamente su amazon cosa che taglia fuori gli altri rivenditori il dispositivo consente tuttavia di caricare gli ebook senza particolari limitazioni dovute al copyright e scaricati gratuitamente da altri siti web ma la fonte principale rimane il catalogo di amazon con il proprio sistema che ricorda molto da vicino quello messo in piedi da apple con gli ipod e lo store musicale di itunes amazon è riuscita in pochi anni a conquistare il 65 del mercato degli ebook negli stati uniti kindle è uno dei lettori più utilizzati e secondo google il modo più efficace per fare concorrenza a questo sistema passerà attraverso la creazione di un servizio aperto all interno del quale possano farsi concorrenza gli stessi distributori di libri google dice di voler raggiungere tutti gli utenti di internet non solo quelli dei tablet attraverso un sistema nel quale i siti rimanderanno i loro clienti verso google editions per esempio un blog dedicato al surf potrebbe consigliare un libro sul surf indirizzando i lettori verso google editions per acquistarlo condividendo così i ricavi con google attraverso un altro programma i rivenditori di libri potrebbero vendere gli ebook di google editions sul loro sito web e condividere poi i ricavi con google l obiettivo è semplice e al tempo stesso ambizioso rendere qualsiasi luogo della rete in cui si cita un libro un posto in cui sia possibile acquistare direttamente quel libro con questo sistema quelli di google confidano di poter conquistare il 20 del mercato in tempi brevi facendo così concorrenza ad amazon e ad altri rivenditori come la catena di librerie statunitense barnes noble stando alle informazioni raccolte dal wall street journal google avrebbe stretto numerosi accordi con gli editori così da poter offrire diverse centinaia di migliaia di titoli in vendita e alcuni milioni di volumi gratuitamente nei cataloghi compariranno quasi tutti i titoli già in vendita sullo store di amazon e i prezzi saranno comparabili a quelli applicati dai siti che già vendono libri in formato elettronico online geekissimo ge.tt hostare file fino a 2 gb e condividerli in tempo reale 01 dic 2010 01:00p.m dare uno sguardo a nuovi servizi adibiti alla condivisione dei file online è sempre un qualcosa di ben accetto in particolare se si considera la continua necessità da parte della vasta utenza di mettere a disposizione degli altri internauti i propri documenti proprio per tale ragione quest oggi diamo dunque uno sguardo ad un ulteriore e recente servizio web che in modo tanto semplice quanto immediato consentirà di condividere in tempo reale i propri file semplicemente servendosi della connessione al web si tratta nello specifico di ge.tt una risorsa utilizzabile in modo totalmente gratuito sia con che senza registrazione che offre l opportunità di eseguire esattamente quanto appena accennato avendo a suo vantaggio la possibilità di effettuare l upload di file di qualsivoglia tipologia in numero illimitato e ciascun dei quali con una dimensione massima corrispondente a 2 gb continua a leggere ge.tt hostare file fino a 2 gb e condividerli in tempo reale su geekissimo ge.tt hostare file fino a 2 gb e condividerli in tempo reale pubblicato su geekissimo il 01/12/2010 4

[close]

p. 5

web.marketing@kleis.it 2 dicembre 2010 © martina oliva bugeisha per geekissimo 2010 permalink commenta aggiungi su del.icio.us hai trovato interessante questo articolo leggi altri articoli correlati nelle categorie applicazioni online filesharing hosting file post tags condividere file online condivisione online file hosting ge.tt servizio web tempo reale nella homepage di jumo vengono segnalati i temi più seguiti dagli utenti e per ogni argomento è poi disponibile un elenco dei progetti presenti sul social network collegandosi per esempio al profilo dell associazione benefica partners in health è possibile visualizzare le ultime attività dell organizzazione nella sezione top news cosa dicono gli utenti e che cosa segnalano nella sezione talk e i programmi umanitari avviati non manca poi il tasto donate per consentire a chi lo desidera di inviare denaro per sostenere le diverse iniziative il post il social network delle buone cause 01 dic 2010 12:19p.m chris hughes ha 27 anni è diventato milionario collaborando da subito con mark zuckerberg per la creazione di facebook ha coordinato la campagna elettorale online di barack obama nel 2008 e da poco ha lanciato online un nuovo social network per incentivare il volontariato e le iniziative benefiche il nuovo sito si chiama jumo una parola che in yoruba ­ un dialetto parlato nell africa occidentale ­ significa collaborare insieme e mira ad aiutare le persone a migliorare le realtà in cui vivono su facebook esistono da tempo alcune applicazioni per incentivare la raccolta di fondi per le associazioni non profit come l applicazione causes che ha una media di 19 milioni di utenti attivi ogni mese jumo intende partire dal successo di causes e degli altri sistemi simili creando uno spazio maggiormente slegato da facebook con un maggior numero di servizi e funzionalità per gli utenti nonostante questo intento il nuovo sito web rimane molto legato al social network di zuckerberg al momento infatti per poter utilizzare jumo è necessario avere un account su facebook ma le pagine dei singoli progetti possono essere comunque visualizzate prima di iscriversi al portale la grafica è molto essenziale e privilegia il testo sulle immagini offrendo link a contenuti e approfondimenti sui singoli progetti sempre nella pagine delle singole iniziative è possibile visualizzare l elenco degli utenti che hanno deciso di aderire cosa che consente di scoprire se alcuni dei propri amici abbiano o meno deciso di seguire una data attività benefica proprio come su facebook anche i profili dei singoli utenti possono essere consultati per controllare le loro attività e le iniziative cui partecipano jumo è partito da pochi giorni e ha già raccolto circa 3.500 iniziative da altrettante organizzazioni benefiche il numero spiega hughes dovrebbe aumentare sensibilmente già nel corso delle prossime settimane perché ogni utente che lo desidera ha la facoltà di avviare un nuovo progetto singoli gruppi di amici potranno quindi usare il social network per coordinare le loro attività di volontariato su piccola scala coinvolgendo magari altre persone della zona in cui vivono al momento la società che gestisce jumo è molto piccola e conta appena otto impiegati che possono comunque fare affidamento su un investimento di 3,5 milioni di dollari da alcune fondazioni e associazioni benefiche che credono molto nel progetto hughes confida di espandere rapidamente il social network e respinge le critiche dei detrattori che identificano nell attivismo da clic una forma di impegno leggera che non porta a effettivi vantaggi per la società «seguire qualcuno su twitter o seguire un progetto su jumo o inserire il link verso una pagina su facebook non è la stessa cosa rispetto a fare un sit-in questo è sicuramente vero ma equivale comunque a dire che si ha a cuore una data causa condizione che pone le basi per creare qualcosa di serio consente alle persone di sentirsi maggiormente coinvolte.» foto di usv 5

[close]

p. 6

web.marketing@kleis.it 2 dicembre 2010 ipad italia il blog italiano sull apple ipad marketing non convenzionale ninja marketing apple sempre più alla conquista del mercato aziendale 01 dic 2010 11:41a.m anche wall street abbraccia l ipad diverse società di investimenti finanziari hanno infatti iniziato ad acquistare il tablet apple da fornire ai dipendenti google acquisisce groupon ennesimo colpo di scena nella guerra contro facebook [rumors 01 dic 2010 11:00a.m continua su più fronti la guerra tra facebook e google l ultimo colpo l ha sferrato bigg che secondo alcuni rumors avrebbe acquisito per una cifra che va dai 5 ai 6 miliardi di dollari groupon il sito internazionale che offre sconti e offerte giornaliere per l acquisto di prodotti e servizi a livello locale tra queste la jpmorgan chase co che sta già fornendo gratuitamente un ipad ad ogni dipendente secondo gli analisti si tratta di un passo importante per contrastare definitivamente il dominio di rim in questo campo il blackberry è ancora il dispositivo più uilizzato in diverse aziende usa ma apple con iphone e soprattutto con l ipad stanno pian piano conquistando terreno e possibile che un definitivo sorpasso ci sarà alla fine del 2011 [via integrato con google places il servizio andrebbe a concorrere direttamente con facebook places lanciato poco tempo fa dal gruppo di mark zuckerberg per fronteggiare a sua volta foursquare i possibili sviluppi il funzionamento dovrebbe essere perlopiù simile a quello offerto dal famoso social network ma immaginiamo un possibile scenario un ristorante sito nel centro di firenze e iscritto a google places decide di offrire uno sconto ovvero un deal attraverso groupon del 50 sui tranci di pizza a tutte le persone che dalle 12 alle 16 entrano nel locale ed effettuano il checkin su google places attraverso il loro dispositivo mobile in questo modo la rete di amici del cliente viene a conoscenza di dove si trova l amico e dell offerta della quale sta usufruendo la geolocalizzazione è quindi sempre più una strumento di marketing che le imprese devono imparare a sfruttare per non lasciare mai soli i propri clienti che si sentono in questo modo al centro dell attenzione nel veicolare messaggi promozionali di cui sono protagonisti non ci resta che attendere la prossima mossa in una guerra che potrebbe fare già la prima vittima foursquare 6

[close]

p. 7

web.marketing@kleis.it 2 dicembre 2010 non ci resta che attendere la prossima mossa in una guerra che potrebbe fare già la prima vittima foursquare soldiblog marketing non convenzionale ninja marketing gruppi d acquisto online l unione fa lo sconto 01 dic 2010 10:06a.m google acquisisce groupon ennesimo colpo di scena nella guerra contro facebook [rumors 01 dic 2010 11:00a.m e guerra all ultimo coupon ne sono la riprova i numerosi siti di acquisto solidale che si stanno diffondendo sul web da letsbonus a groupon passando per prezzo felice poinx e kgbdeals non si tratta continua su più fronti la guerra tra facebook e google l ultimo colpo l ha sferrato bigg che secondo alcuni rumors avrebbe acquisito per una cifra che va dai 5 ai 6 miliardi di dollari groupon il sito internazionale che offre sconti e offerte giornaliere per l acquisto di prodotti e servizi a livello locale integrato con google places il servizio andrebbe a concorrere direttamente con facebook places lanciato poco tempo fa dal gruppo di mark zuckerberg per fronteggiare a sua volta foursquare i possibili sviluppi il funzionamento dovrebbe essere perlopiù simile a quello offerto dal famoso social network ma immaginiamo un possibile scenario un ristorante sito nel centro di firenze e iscritto a google places decide di offrire uno sconto ovvero un deal attraverso groupon del 50 sui tranci di pizza a tutte le persone che dalle 12 alle 16 entrano nel locale ed effettuano il checkin su google places attraverso il loro dispositivo mobile in questo modo la rete di amici del cliente viene a conoscenza di dove si trova l amico e dell offerta della quale sta usufruendo la geolocalizzazione è quindi sempre più una strumento di marketing che le imprese devono imparare a sfruttare per non lasciare mai soli i propri clienti che si sentono in questo modo al centro dell attenzione nel veicolare messaggi promozionali di cui sono protagonisti di veri e propri gas normalmente aggregati sull acquisto di alimentari prodotti per la casa o per l infanzia quanto di community online catalizzate da offerte generalmente di servizi letsbonus si tratta di un sito che promuove offerte d acquisto collettive di durata limitata 24 ore gli sconti raggiungibili possono arrivare fino al 70 nel caso in cui si raggiunga la soglia minima di sottoscrittori una volta raggiunto un numero minimo di adesioni si conclude la trattativa e viene ultimato il pagamento il sito propone biglietti per spettacoli teatrali cene esclusive corsi di yoga noleggi di ferrari e gite organizzate e altri servizi relativi al relax e al divertimento il sistema promosso da letsbonus ha macinato successi sia in spagna che da noi in pochissimo tempo raggiungendo una clientela di 80 mila soggetti e 300 mila iscrizioni al sito se i clienti ci guadagnano chi ci perde nessuno considerato il ritorno d immagine delle aziende aderenti al progetto che risparmiano così sui costi pubblicitari citydeal di groupon l offerta anche in questo caso riguarda il tempo libero con la proposta di cene trattamenti di bellezza e biglietti per eventi sportivi e concerti citydeal che ha offerto il suo primo sconto a gennaio 2010 e che è presente in italia e in diversi paesi europei totalizzando un risparmio complessivo ad agosto pari a 75 milioni di euro è stato acquistato a 7

[close]

p. 8

web.marketing@kleis.it 2 dicembre 2010 maggio da groupon il colosso americano degli acquisti geolocalizzati sul web oggi dopo la fusione groupon-citydeal è presente in 29 paesi e 250 città e si sta espandendo verso l estremo oriente in sudamerica e in australia groupon propone un offerta al giorno per città e per le località principali anche una seconda offerta o «side deal» che consente all utente di scegliere di abbinare due proposte per esempio una cena al ristorante dopo un trattamento benessere con un massaggio agli oli essenziali ma specialmente sulle grosse città i gruppi di acquisto si stanno moltiplicando su milano troviamo glamoo kgbdeals groupalia tuangon shoppy group su roma glamoo kgbdeals groupalia su torino kgbdeals su firenze social deal napoli shoppy group bari noibuy immagine by tara audibert gruppi d acquisto online l unione fa lo sconto é stato pubblicato su soldiblog alle 10:06 di mercoledì 01 dicembre 2010 downloadblog linkedin segue facebook e twitter con un bottone per la condivisione 01 dic 2010 10:00a.m linkedin ha tutta l intenzione di essere il facebook del lavoro e delle professioni con la pubblicazione di signal una specie di news feed per sottoscrivere gli aggiornamenti è cominciata una vera e propria rivoluzione della piattaforma oltre a singoli utenti e gruppi d interesse importanti testate tra cui bloomberg ad esempio hanno iniziato a distribuire contenuti su linkedin grazie alle tante estensioni realizzate È tempo di proporre un salto di qualità e linkedin ha scelto la forma consolidata dei pulsanti per la condivisione che già compaiono su molti blog collegandosi a servizi come facebook share e twitter in particolare la formula di linkedin ricorda molto tweet button il pulsante che twitter ha lanciato per colmare il gap con tweetmeme linkedin for publishers è disponibile in 3 formati per altrettante esigenze di sharing la soluzione riprende esplicitamente ciò cui siamo abituati coi bottoni per il like su facebook presenti su queste stesse pagine si può optare per un pulsante con l indicatore delle condivisioni o senza in forma quadrata oppure rettangolare È la modalità che aveva reso popolare digg prima del criticato restyling i contenuti condivisi andranno a riempire i feed dei profili su linkedin e saranno consultabili via signal via linkedin linkedin segue facebook e twitter con un bottone per la condivisione é stato pubblicato su downloadblog alle 10:00 di mercoledì 01 dicembre 2010 8

[close]

p. 9

web.marketing@kleis.it 2 dicembre 2010 quarta si conferma il ventilato crollo dei blog nel 2009 ne aveva uno il 41 abbondante oggi è crollato al 17 anche se secondo me questo non significa la morte dei blog in assoluto i blog di persone che hanno cose importanti da dire da diffondere secondo me resteranno vivi utili seguiti per un ragazzo di questa età spesso il tipo di contenuto branding marketing blog venturini erogato su un blog funziona proprio meglio su fb e simili [branding marketing blog venturini italia internet e i 12-14 ricerca supera la tv 01 dic 2010 09:50a.m webnews google edition al via entro fine anno 01 dic 2010 09:00a.m come ogni anno ecco i dati su adolescenti e internet attraverso una ricerca promossa dalla società italiana di pediatria google edition il marketplace per e-book di mountain view sarebbe ormai in dirittura d arrivo alcuni indizi sembrano provare il fervore delle trattative in corso e la preparazione dell esordio vari i publisher impegnati fin dalla prima ora per quello che dovrebbe essere un servizio pronto al lancio già entro fine anno negli stati uniti ed entro il primo trimestre del 2011 nel resto del mondo leggi tutto l edizione 2010 dell indagine `abitudini e stili di vita degli adolescenti svolta su un campione di 1.300 studenti di età compresa tra gli 12 e i 14 anni ci dice alcune cose interessanti la presentazione della ricerca sarà il 2 dicembre ecco alcune anticipazioni più notizie su ebook google · facebook twitter friendfeed delicious · seguici su facebook e twitter ricevi le notizie via mail la prima scontata forse è che socializzare in rete è molto importante e che internet supera la tv per la prima volta il numero di ragazzi che passano più di tre ore al giorno in rete pari al 17.2 supera quello dei ragazzi che fanno lo stesso davanti alla tv 15.3 cifra che è crollata in un anno era al 22 risultato preoccupante per certi inserzionisti pubblicitari mi viene da dire seconda cosa interessante son quasi il 69 le femmine 12-14 in rete contro il 66 scarso dei maschi terza quasi scontata facebook ha il profilo circa il 67 del campione e l anno scorso era il 50 insomma tocca proprio esserci a quell età 9

[close]

p. 10

web.marketing@kleis.it 2 dicembre 2010 francesco gavello blog marketing tips web blogosfera usando twitter per raggiungere una rete di contatti più vasta di quella dei tuoi lettori abituali una mini-bio non è un semplice accessorio al tuo account non lo è non è qualcosa da rimandare a tempi migliori o da riempire alla meno peggio con qualche stralcio proveniente da un altro social network o peggio ancora la tua pagina chi sono una buona bio è indispensabile per · permettere alla gente che ti legge per la prima volta di ricambiare a pelle un follow · permetterti di venire filtrato da tutti i tool o mashup di terze parti come formulist di cui abbiamo discusso qualche giorno fa due motivi che da soli rappresentano gli stimoli migliori per cui vorrai cominciare a lavorare sulla tua mini-bio oggi stesso quante volte hai notato un nuovo follow da parte di un utente con avatar predefinito nessuna bio e un nome mai sentito in vita tua evita di trovarti tu stesso in quella situazione rendi la tua bio intrigante adatta al tuo modo di twittare e gli utenti arriveranno a te come api sul miele tre secondi per colpire su twitter come scrivere una mini-bio che farà impazzire i tuoi follower 01 dic 2010 05:30a.m sapersi descrivere sul web è quasi un arte qualcosa che ho imparato nel tempo saper racchiudere in pochi paragrafi tutte le informazioni più interessanti e stimolanti riguardo alla propria presenza in rete è ciò che davvero può farti salire di un gradino rispetto ai tuoi concorrenti e non solo per un mero aspetto estetico sempre più tool di terze parti stanno utilizzando le informazioni che lasciamo nelle mini-bio dei nostri account sui social network per filtrare assemblare proporre nuovi contenuti agli utenti durante questi anni devo dire di essere venuto in contatto con minibio di tutti i tipi intraprendenti descrittive noiose stravaganti assolutamente fuorvianti inclusa qualche notevole eccezione la maggior parte delle mini-bio che mi vengono incontro ogni giorno soffrono di alcuni problemi vediamo come risolverli traffico visibilità solo da cogliere con i giusti strumenti · evita i tecnicismi ­ a meno che tu non voglia attirare a te una oggi voglio spendere un po di tempo a parlare delle mini-bio su twitter quei piccoli minuscoli paragrafi che da sempre nella loro limitata lunghezza di 160 caratteri cercano di mettere un primo ordine alla massa indistinta di account twittanti come si scrive una buona bio per twitter cosa distingue una buona descrizione di sé stessi in grado di portarci un po più in là nella nostra rete di contatti da qualcosa di già visto scontato e trascurabile ecco cosa perché ti serve una mini-bio vorrei ribadire prima di ogni altra cosa un semplice concetto se stai ristrettissima cerchia di utenti ignorando il resto del mondo puoi farlo ma chiediti anche quanto sia grande questa cerchia · non copia-incollare qualche stralcio dalla tua about page ­ nella migliore delle ipotesi il contenuto estrapolato non ti renderà giustizia nella peggiore risulterà incomprensibile ai più · non lanciare un attacco ­ niente cose del tipo seguimi se ci riesci o solo per i più cool non so ancora nulla di te e una sfida di questo tipo mi lascia del tutto indifferente · non essere criptico ­ per favore niente cose del tipo no in 160 caratteri no se vuoi conoscermi leggi la mia bio sul sito e perché dovrei farlo prima ancora di sapere qual è il tuo valore aggiunto 10

[close]

p. 11

web.marketing@kleis.it 2 dicembre 2010 · non inserire una mini-bio in inglese se twitti in italiano o francese o tedesco e così via ­ potresti finire ingiustamente filtrato per mera incomprensione linguistica · motiva la tua presenza ­ raccontami il perché del tuo essere su twitter cerca di rendermi partecipe delle scelte che ti hanno portato a condividere il tuo mondo a colpi di 140 caratteri perché dovrei starti a sentire per la posizione che occupi per il tipo di contenuti che sei in grado di propormi perché offri un approccio diverso dai tuoi concorrenti perché lavori in proprio e hai un approccio più sciolto su molte questioni le risposte a queste domande sono un altra parte della tua mini-bio · determina e presentami il tuo valore aggiunto ­ cerca anche di raccontarmi perché tra tutti dovrei seguire anche il tuo account È l esperienza l approccio l ironia raccontamelo · sii personale ma non troppo ­ il vecchio classsico niente discorsi aziendali precotti ma neanche apparire un amicone a tutti i costi una via di mezzo ferma e gentile · evita di schierarti a priori ­ a meno che l account non abbia finalità politiche o di sostegno a uno schieramento anche non politico di qualche tipo · evita le banalità ­ un metodo rapido per capire la situazione immagina di dover leggere la tua mini-bio a tutti i tuoi colleghi e amici ogni giorno in ufficio suona scontata suona banale e imbarazzante È ora di cambiarla · impara la grammatica ­ nient3 cos3 c0s1 per favore · non dare assolutamente niente per scontato ­ no farmi leggere questo account è la controparte twitter dell omonimo gruppo su facebook e quale sarebbe neanche un url piccolo piccolo · lascia i giudizio ai tuoi utenti ­ prima di scrivere pubblico costantemente contenuto di grande valore per il segmento del web marketing italiano pensaci due volte e poi non scriverlo lo stesso punti chiave 3 motivazione cosa ti spinge a condividere la tua visione del mondo su twitter qual è la passione scatenante dietro al tuo account non ti conosco ma sarà la tua motivazione ciò che mi permetterà di capire con chi ho a che fare potrò seguirti oppure no ma sarà un grande filtro iniziale in grado di far arrivare a te contatti veri e propri e non utenti spaesati con cui non avere nessuno scambio nel dubbio pensa insomma alla tua mini-bio come ad un elevator pitch solo molto più risretto e rivolto a persone che non spenderanno più di tre secondi per scansionare e farsi colpire oppure no ma fa parte del gioco da ciò che hai scritto rimani sul semplice immagina di parlare a un ragazzo molto giovane o a tuo nonno e se sei in dubbio · usa una citazione funzionano sempre · poni una domanda che vorresti la gente facesse a te · inserisci un link a qualcosa di importante un album su flickr il tuo tumblr · inserisci un mantra ma quali sono in definitiva gli aspetti in grado di definire una buona mini-bio 1 keyword per quali parole chiave vuoi essere filtrato e trovato stila una lista di dieci keyword inerenti la tua nicchia poi elimina tutti i sinonimi o quanto di non direttamente corrispondente ai tuoi tweet degli ultimi 30 giorni riduci ancora questa lista eliminando banalità e paroloni a là social media guru web site analysis technical developer e taglia a metà il risultato a parte gli scherzi in 160 caratteri realisticamente puoi mettere in campo da 2 a 4 parole chiave ben proposte fai semplicemente in modo che siano quelle giuste 2 valore aggiunto · riduci quanto hai già scritto di un buon 25 · usa parecchi punti fermi le frasi compatte sono le migliori in questo caso hai già definito una mini-bio specifica per twitter o sino ad ora ti sei limitato a coprire una delle soluzioni qui sopra in entrambi i casi ti va di condividerla con me scarica il mio ebook gratuito 21 cose che dovresti sapere riguardo al tuo blog offerta bonus riservata agli iscritti al feed rss copyright © francesco gavello puoi ripubblicare i contenuti di questo articolo solo in parte e fornendo un link all articolo originale 11

[close]

p. 12

web.marketing@kleis.it 2 dicembre 2010 link al post originale tre secondi per colpire su twitter come scrivere una mini-bio che farà impazzire i tuoi follower tagliablog ipad italia il blog italiano sull apple ipad gli utenti usano sempre più l ipad come e-reader ma il kindle domina ancora 01 dic 2010 01:44a.m dagli usa arrivano interessanti dati sull utilizzo dell ipad come semplice lettore di ebook chi può fermare facebook 01 dic 2010 12:03a.m facebook vale 35 miliardi di dollari ha 600 milioni di utenti e fa il 25 del traffico web di tutti gli stati uniti ­ tutto ciò con numero inferiore di dipendenti rispetto a quello di google l inventore del world wide web di recente ha messo in guardia sui pericoli che internet rischia di correre a causa del colossale wallet garden costruito da facebook un ingegnere di google di recente è stato pagato 3,5 milioni di dollari per non andare a lavorare in facebook facebook sembra un colosso inarrestabile e io desidero che muoia non a causa delle loro politiche hanno ragionevolmente accolto le richieste dei loro utenti e hanno ammesso i loro errori ricordi facebook beacon hanno fatto la doppia faccia sul discorso della portabilità dei dati e hanno depositato il marchio face ma non voglio parlare di questo non amo facebook perché sono mediocri hanno una piattaforma e delle opportunità come nessun altro e cosa hanno fatto fino ad ora nulla nessuna di queste cose chiamate innovazioni lo sono copiare twitter è stato intelligente idem copiare foursquare hanno chiamato innovazione i gruppi di facebook è una cosa talmente basilare che avrebbero dovuto implementarla anni fa ora si stanno coprendo di ridicolo cercando di affermare che l integrazione dell email nel loro sistema di messaging è una rivoluzione di portata mondiale come di consueto william gibson lo spiega meglio di me facebook crede di essere un centro commerciale twitter la strada cosa che mi fa dire che zynga sia la galleria del centro commerciale una cosa è fermarsi in un negozio ogni tanto un altra è essere un vero e proprio mallrat termine inesistente in italiano significa persona solitamente adolescente che passa la maggior parte della propria giornata il divario tra l ipad ed il kindle sta sempre più diminuendo come dimostrato i dati dell ultimo mese il 32 degli utenti ha affermato aver scelto l ipad come e-reader contro il 47 di coloro che hanno scelto il kindle la differenza è ancora elevata ma sensibilmente in diminuzione rispetto ad agosto quando il kindle era al 62 e l ipad al 16 per quanto riguarda il tipo di utilizzo il 76 degli utenti ipad afferma di utilizzare il dispositivo anche come e-reader contro il 93 degli utenti kindle logicamente il dispositivo amazon è pensato quasi unicamente come lettore di ebook l ipad viene preferito anche per le riviste dato che il 56 degli utenti ne ha acquistata almeno una contro l 11 degli utenti kindle anche nel campo della soddisfazione degli utenti l ipad domina con il 76 che si dice completamente soddisfatto lo stesso vale solo per il 56 degli utenti kindle la situazione che abbiamo evidenziato in questo articolo potrebbe cambiare nei prossimi mesi a tutto favore dell ipad [via 12

[close]

p. 13

web.marketing@kleis.it 2 dicembre 2010 all interno di un centro commerciale ­ e secondo le statistiche è proprio quello che stiamo diventando voglio credere che un bel giorno ci sveglieremo cresceremo e ci renderemo conto che le cose nuove e interessanti avvengono altrove e se come spero facebook fosse il nuovo livejournal potresti non ricordare livejournal un sito di social-blogging ormai moribondo ma mark zuckerber se lo ricorda certamente nella seconda scena di the social network si vede mentre blogga ubriaco su una pagina di livejournal a differenza del resto del film quella scena è probabilmente vera anche io ero su lj a quei tempi per tenere i contatti con i miei amici in california mentre stavo in giro per il mondo ora tutti questi account fanno parte di una città fantasma la maggior parte di loro si sono spostati su facebook e sono molto meno attivi non è l unico caso le statistiche di lj stanno ad indicare che mentre da un lato la base utenti cresceva l attività degli utenti diminuiva e se il declino di lj fosse un campanello d allarme per facebook se la naturale tendenza degli esseri umani fosse quella di essere inizialmente tutti eccitati e ossessionati per un nuovo social network per poi qualche anno dopo annoiarsi e abbandonarlo e una ipotesi da verificare la chiave è il rapporto fra 2 cose da quanto tempo si è utenti di facebook e quanto tempo si spende sul sito solo facebook lo sa ma di questo non parla fino a quando non lo farà posso solo aggrapparmi alla speranza ma per ora non ha importanza facebook non può essere fermato non ancora anche se le mie profezie apocalittiche sono lontane dal realizzarsi e la nostra ossessione collettiva nei confronti di facebook comincia ad attenuarsi fb rimane comunque un possente titano mark zuckerberg e i suoi più stretti collaboratori hanno già assicurato che facebook rimarrà indispensabile anche se i suoi utenti iniziano a perdere interesse non è più solamente un sito come amazon o google facebook è diventato una utility questa non è una metafora parlando con tutte le startup e gli sviluppatori che conosco mi sono reso conto che il numero di applicazioni basate su facebook connect e le sue graph api è immenso anche myspace si è arreso a facebook qualche giorno fa i timidi tentativi di google di arginare facebook sono stati troppo troppo tardivi facebook è diventato per il social web quello che microsoft è per il desktop incredibilmente gigantesco inesorabilmente mediocre e praticamente inevitabile come microsoft 20 anni fa stanno avendo successo perché un cattivo standard é sempre meglio che non avere standard e come microsoft 10 anni fa stanno innovando copiando goffamente e tentando di eliminare i veri innovatori liberamente tradotto da can anything stop the facebook juggernaut di jon evans copyright © tagliablog puoi ripubblicare i contenuti di questo post solo parzialmente e solo inserendo un link al post originale ecco cosa ci è capitato tra le mani girovagando per il web qualche tempo fa mashable ha pubblicato quelle che secondo loro sono le 5 prinicpali tendenze nella telefonia mobile ve lo riproponiamo in attesa di un vostro giudizio 1 ­ gli sms continuano a pesare post correlati · il messaggio di the social network ai giovani · l attività degli utenti su facebook · facebook e twitter gli orari migliori per postare marketing non convenzionale ninja marketing il futuro del mobile in 5 punti previsioni per il 2011 [mobile forecast 30 nov 2010 06:00p.m 13

[close]

p. 14

web.marketing@kleis.it 2 dicembre 2010 8-10 settimane per una campagna su iad colossi come apple possono permetterselo ma il dubbio sollevato da mashable è non vengono tagliati fuori i pesci piccoli 3 ­ mobile sites vs mobile apps interessanti punti sono offerti dal bivio rappresentato da mobile site e mobile apps sicuramente le applicazioni sono il tema caldo basta citare iphone app store blackberry app world windows marketplace for mobile app store for symbian palm app store o android market bastano anche il web browsing però sembra avere un futuro glorioso stime offerte da fonti autorevoli dicono che nel 2014 metà del traffico internet sarà dal telefono notizie positive l italia non sta a guardare diversi brand si sono buttati in questo mare al punto che si possono addirittura analizzare l sms è economico immediato universale il 98 dei telefoni possono mandare messaggi personale e viene letto subito questo basta per ricordarsi di non trascurare questo medium che a volte viene ignorato ai tempi della generazione post-iphone il tutto diventa ancora più interessante se viene unito ai dati forniti da comscore quest estate il 65.2 degli utilizzatori americani di cellulari ha confermato di aver usato sms con una crescita dell 1.4 rispetto al primo trimestre 2010 in termini di marketing è rilevante il fatto che il click-through rate medio per un sms è attorno al 14 quando per le mail non si va oltre al 6.64 È interessante che mashable ponga questo dato come punto numero uno dell articolo la stessa questione era stata sollevata proprio da ninjamarketing in occasione dell uscita del film for colored girls 2 ­ la sperimentazione con i richmedia per confermare questo punto basta guardare a cosa fanno i giganti qualche mese fa google ha comprato admob piattaforma di digial advertising per mobile in risposta alla mossa di apple che con l acquisto di quattro wireless dava vita al sistema di pubblicità iad basato su tecnologia html5 le tendenze di settore in settore vedi il recente articolo sulle pastapps chi vincerà la guerra È presto per dirlo dato che il marketing mobile rappresenta ancora il 5 della grande torta del mondo dell advertising sicuramente si evidenziano due correnti google traina verso un mercato basato sui siti apple ovviamente spinge verso un mondo fatto di applicazioni 4 ­ l entusiasmo per la geolocalizzazione non si può negare che le location-based application siano un altro ramo di questo gigante albero e a quanto pare un ramo piuttosto fruttuoso gowalla whrrl brightkite loopt scvngr per non parlare di foursuqare e facebook places stanno pian piano erodendo il mercato anche se forse è ancora presto per parlare di rivoluzione solo il 4 degli americani adulti infatti dichiara di avere usato applicazioni location based se si va a contare i frequent users il numero diventa davvero piccolo l 1 dei consumatori fa il check-in almeno una volta a settimana sembra che uno sviluppo interessante sia il mercato del trasporto aereo secondo le parole di dan gellert ceo di gateguru un applicazione che funge da guida per gli aeroporti le applicazioni di geolocalizzazione applicate a questo settore sono estremamente utili quando si tratta di portare gente dentro i negozi non ci sorprende non sono rare le incursioni dei social media nel settore aereo si ricordi il caso lufthansa i richmedia sono più coinvolgenti e creativi permettono di interagire con i contenuti in modo più profondo ed interessante e soprattutto hanno un engagement time molto più esteso d altro canto però hanno tempi e costi di sviluppi elevatissimi si parla di una media di 14

[close]

p. 15

web.marketing@kleis.it 2 dicembre 2010 ecco cosa ci è capitato tra le mani girovagando per il web qualche tempo fa mashable ha pubblicato quelle che secondo loro sono le 5 5 ­ la crescita del mobile video man mano che le definizioni degli schermi aumenteranno il mondo dei video via mobile crescerà ed anche se oggi non è particolarmente considerato dagli advertiser i numeri sembrano ancora una volta essere difficili da contraddire le stime più ottimistiche ci arrivano ancora una volta dagli states cisco prospetta un 2013 dove addirittura il 66 del traffico mobile sarà occupato da contenuti video che ne pensate credete che questi cinque macro-trend trovati qui bastino o secondo voi c è dell altro prinicpali tendenze nella telefonia mobile ve lo riproponiamo in attesa di un vostro giudizio 1 ­ gli sms continuano a pesare marketing non convenzionale ninja marketing l sms è economico immediato universale il 98 dei telefoni possono mandare messaggi personale e viene letto subito questo basta per ricordarsi di non trascurare questo medium che a volte viene ignorato ai tempi della generazione post-iphone il tutto diventa ancora più interessante se viene unito ai dati forniti da comscore quest estate il 65.2 degli utilizzatori americani di cellulari ha confermato di aver usato sms con una crescita dell 1.4 rispetto al primo trimestre 2010 in termini di marketing è rilevante il fatto che il click-through rate medio per un sms è attorno al 14 quando per le mail non si va oltre al 6.64 È interessante che mashable ponga questo dato come punto numero uno dell articolo la stessa questione era stata sollevata proprio da ninjamarketing in occasione dell uscita del film for colored girls 2 ­ la sperimentazione con i richmedia per confermare questo punto basta guardare a cosa fanno i giganti qualche mese fa google ha comprato admob piattaforma di digial advertising per mobile in risposta alla mossa di apple che con l acquisto di quattro wireless dava vita al sistema di pubblicità iad il futuro del mobile in 5 punti previsioni per il 2011 [mobile forecast 30 nov 2010 06:00p.m 15

[close]

Comments

no comments yet

YOUBLISHER
About
What Others Say
Sitemap
Impressum

PUBLISHERS
Login
Signup
Tutorials
FAQ
Support

BUSINESS
Overview
Advertising
Support

DEVELOPERS
API

LEGAL
Report a Copyright Violation
Copyright FAQ
Terms of Use
Privacy Policy