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della marca trevigiana anno lxxxxvii n.5 2010 poste italiane spa pubblicazione bimestrale spedizione in abbonamento postale 70 d.c.b.treviso auguri al municipio delle imprese trevigiane ono un uomo fortunato ho governato per un decennio il municipio delle imprese trevigiane non da solo insieme ad un consiglio e ad una giunta che sempre hanno saputo trovare l unanimità in ogni decisione 2.402 delibere di giunta e 147 delibere di consiglio senza mai un voto contrario e stata la forza di questa squadra che ha permesso di trovare sostegni rapidi ed incisivi per arginare i danni di una crisi economica che non è finita e rischia di produrre gli effetti peggiori sull occupazione soprattutto su quella di tanti giovani trevigiani in questi anni ogni iniziativa ed ogni impegno anche quelli più semplici e quotidiani sono stati vissuti e realizzati con un unico obiettivo rendere più forti le nostre imprese soprattutto quelle più piccole ed a conduzione familiare aiutarle a superare i confini locali per allacciare relazioni s il presidente della camera di commercio federico tessari con il prefetto di treviso aldo adinolfi pag 6 design with care i progetti degli studenti iuav a treviso pag 8-19 monitor economia su congiuntura demografia d impresa turismo pag 21 il mercato dei prodotti agroalimentari halal pag 23-25 guida ai mercati esteri il lussemburgo pag 26 pag 27 il lungo percorso di basilea 3 gli obiettivi del comitato di sorveglianza strumenti di welfare e nuove reti sociali di business in europa e nel mondo affiancarle nell uso delle nuove tecnologie difenderle dall eccesso di burocrazia e della concorrenza sleale mettere a loro disposizione un plafond di 60 milioni ad un tasso meno oneroso del mercato semplificare gli adempimenti usando lo strumento telematico questo impegno è la logica conseguenza di una constatazione che vorrei riassumere in un immagine la differenza tra il giardino ed il deserto non è l acqua e l uomo quell uomo che nes suna economia può permettersi di dimenticare nelle pieghe dei bilanci o nei chip dei computer quell uomo e donne naturalmente che è stato la forza del modello veneto un mix di lavoro di solidarietà di onestà e di cultura del territorio da queste convinzioni sono nate le collaborazioni con l università iuav l impegno nella formazione tecnologica i laboratori del cambiamento i progetti europei per la successione in azienda e la grande partita del piano strategico con la provincia di treviso nelle pagine seguenti si può leggere il complesso dei progetti realizzati che riassumono la relazione di fine mandato ed il bilancio sociale sono la base solida e condivisa da cui possono ripartire gli amministratori della camera di commercio per disegnare un nuovo tipo di sviluppo come è stato ricordato nell ultima giornata dell economia sono le eccellenze che possono aprire la porta del futuro dando significato alle tante conquiste che abbiamo raggiunto nel recente passato l impresa diffusa il capitalismo personale e competitivo la sana economia del manifatturiero nella capacità di progettare e realizzare innovazione nella cultura del `fare nel design e nella qualità ritroviamo gli anticorpi per combattere e vincere la malattia della bassa crescita questo è l augurio che rivolgo alle imprese trevigiane per i prossimi anni federico tessari pag 30-33 speciale sulla manovra d estate le principali novità pag 34-35 precisazioni sulla segnalazione certificata d inizio attività bepi maffioli insuperato cultore della gastronomia trevigiana e veneta diceva spesso che la cultura di un popolo si può capire più dalla storia della sua cucina che dalle guerre che ha combattuto ecco allora l atlante come guida aggiornata per lettori interessati a conoscere non solo il prodotto finale della terra ma la sua storia il terreno dove è stato coltivato la cultura che l ha prodotto il grado di reperibilità la stagionalità la guida all acquisto le tecniche per conservarlo e utilizzarlo e le ricette con i consigli per gustarlo dalla presentazione dell atlante agroalimentare trevigiano di federico tessari presidente cciaa treviso

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attività camerali 2 la relazione di mandato 2006-2010 della camera di commercio di treviso le attivitÀ realizzate gli obiettivi raggiunti e gli scenari di sviluppo 5 punti corrispondenti in primis alle 4 linee strategiche d intervento approvate dal consiglio camerale ed esattamente il riposizionamento competitivo del territorio l innovazione le tipicità i distretti le reti di imprese nonché le politiche per la conoscenza con l aggiunta di un quinto riguardante le innovazioni gestionali e di servizio dell ente tali strategie si sono concretizzate attraverso l azione congiunta della camera degli enti pubblici territoriali e delle imprese anche attraverso il mondo associativo che le rappresenta dal resoconto che ne è derivato emerge un quadro puntuale di tutte le numerose iniziative a elevato valore aggiunto che durante il periodo in considerazione la camera di commercio ha realizzato per promuovere e valorizzare l economia del territorio si tratta di una serie articolata di obiettivi e linee di intervento da cui l ente ha preso le mosse per mettere a punto di anno in anno specifici progetti concreti continuamente adattati al mutare dello scenario di riferimento l impianto programmatico generale della camera è stato altresì concepito in coerenza con il piano strategico della provincia di treviso sia rispetto al modello di sviluppo trevigiano nel suo complesso sia per ciò che riguarda le specifiche azioni con ampie aree di convergenza come detto alle politiche di sviluppo l ente ha affiancato importanti iniziative per il miglioramento della propria operatività ed efficienza insomma un impegno a tutto campo che ha visto la collaborazione anche delle aziende speciali camerali treviso tecnologia e promotreviso ­ e di altre strutture a essa collegate come treviso glocal curia mercatorum alpaes la fornace dell innovazione tecnologia design il comitato per l imprenditoria femminile il consorzio marca treviso nonché il consorzio per lo sviluppo della bioedilizia di recente costituito entrando seppur succintamente nel merito dei 5 punti sopra menzionati occorre infatti rimandare a una lettura più approfondita della vera e propria relazione e partendo dal riposizionamento competitivo la camera ha puntato ­ mediante azioni sistemiche frutto della collaborazione di tutti a favorire uno sviluppo equilibrato e a contrastare la crisi manifestatasi compenetrando le ragioni economiche e sociali conscia che la tenuta di un impresa passa attraverso la crescita economica del contesto in cui opera da questi presupposti sono derivati gli investimenti sulla nascita di nuove filiere e il consolidamento di quelle esistenti sui servizi per l internazionalizzazione sulla diffusione della responsabilità sociale delle aziende e sul potenziamento del non profit come modello di welfare provinciale sull orientamento al lavoro in risposta alle reali richieste del tessuto produttivo e sulla riqualificazione delle risorse umane per un occupazione sempre più di qualità circa l innovazione quale fondamentale driver strategico dello sviluppo la camera ha molto investito sulle energie creative del territorio in particolare realizzando studi sulle trasformazioni economiche e tecnologiche in atto promuovendo azioni di ampio respiro che hanno coinvolto centri di studio e di ricerca di eccellenza per riqualificare processi prodotti e modelli organizzativi e commerciali in base alle reali necessità degli operatori l identità del territorio trevigiano è stata invece il filo conduttore che ha animato le multiformi iniziative condotte a favore delle tipicità dei prodotti locali dei distretti e delle reti di imprese da qui numerose operazioni di tutela e di marketing territoriale il rafforzamento del potenziale competitivo dei processi di innovazione spontanea e delle collaborazioni interne in seno ai distretti il sostegno alle reti d impresa e alla nascita di nuove aziende in particolare di quelle femminili attraverso interventi di informazione consulenza assistenza finanziaria e operativa quanto alle politiche per la conoscenza la camera ha inteso rispondere con efficacia alle esigenze di qualificazione e formazione professionale di chi opera nel sistema economico locale intraprendendo iniziative per favorire l incontro tra aziende formatori università ricerca e mercato del lavoro consapevole che la conoscenza aumenta la competitività delle imprese rafforza l economia e sostiene il benessere sociale in ordine al quinto punto va detto che tutti i progetti portati avanti hanno visto in parallelo un costante aggiornamento della macchina organizzativa dell ente attraverso il perfezionamento delle strutture dei processi e dei servizi per fornire agli utenti risposte sempre più tempestive e convincenti nelle pagine che compongono la relazione di mandato si risponde dunque all esigenza di dare conto dell operato dell ente camerale e delle sue strutture correlate nel quinquennio di riferimento al tempo stesso tuttavia conferendo le necessarie chiavi storiche prospettiche ed economiche di lettura si è giunti a fornire un prezioso contributo di conoscenza per quanti abbiano a cuore le sorti dell economia trevigiana così da consegnare spunti d attualità e stimoli di riflessione futura francesco rossato nel corso del 2010 la camera di commercio in vista della necessaria programmazione pluriennale e tenuto conto della scadenza degli organi camerali ha inteso attuare un progetto capace di conglobare in un unico strumento comunicativo ­ la relazione di mandato 2006 ­ 2010 unitamente al bilancio sociale di mandato 2006 ­ 2010 su cui vedasi un articolo a parte in questo stesso numero della rivista il racconto e l analisi di una serie di aspetti di rilievo ed esattamente a un rapporto economico riferito in particolare al periodo 2006-2010 b una relazione sulle principali attività camerali realizzate nell arco temporale di cui trattasi c una proiezione sugli scenari e le prospettive di sviluppo ne è scaturito un rapporto ampio e dettagliato supportato dal punto di vista editoriale grazie all intervento di retecamere scrl società del sistema camerale che si occupa in particolare di rendicontazione sociale all interno del quale è possibile trovare un resoconto puntuale delle iniziative promosse dall ente nel periodo di mandato per sostenere il sistema socio ­ economico locale grazie all impegno degli organi camerali ­ consiglio giunta presidente revisori dei conti e organo di valutazione strategica ­ e al supporto della struttura organizzativa interna ad impreziosire tale resoconto vi sono come accennato due ampie sezioni una prima dedicata al quadro economico delineatosi nel recente passato e una seconda collocata nella parte finale della relazione stessa incentrata sull analisi dei possibili nuovi modelli di sviluppo e di consumo entrambe sono state curate da un prestigioso gruppo di economisti formato da giancarlo corò ­ dipartimento di scienze economiche università di cà foscari di venezia roberto grandinetti ­ dipartimento di scienze economiche dell università di padova e alessandro minello ­ centro interdipartimentale economia e cultura della globalizzazione università di cà foscari di venezia per quel che concerne l operato della camera di commercio l attenzione si è in particolare concentrata su

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3 attività camerali terzo bilancio sociale dell ente conclusa la rendicontazione per il mandato 2006-2010 la missione istituzionale con la pubblicazione del 3° bilancio sociale la camera di commercio di treviso intende continuare a dare centralità al tema della responsabilità sociale e della comunicazione strutturata verso la collettività di riferimento si desidera proseguire un opera di rendicontazione sociale puntando ad evidenziare se ed in che misura l ente sia stato in grado di realizzare utilità per le diverse categorie di portatori di interesse si è cercato di evitare un approccio di autoreferenziale apprezzamento delle attività svolte tentando di conservare quei profili di imparzialità nei giudizi espressi che sono garantiti solo se provenienti dall esterno della camera stessa tra l altro la cciaa di treviso viene confrontata con i risultati a livello nazionale nel sistema camerale quanto a qualità e gradimento dei servizi da cui i lettori potranno apprezzare un posizionamento in genere migliore di quello medio la rendicontazione sociale assolve il compito di verificare se ed in che misura siano conseguiti risultati in coerenza con le strategie e i compiti istituzionali propri dell ente pubblico ciò soprattutto attraverso un processo di descrizione di attività e risultati che sia supportato da un imparziale verifica esterna basata su valutazioni provenienti dai portatori di interesse esterni ed interni all ente i profili metodologici adottati sono coerenti con le linee guida della direttiva del 17.2.2006 del ministero della funzione pubblica cosiddetta direttiva baccini proprio in materia di rendicontazione sociale nelle amministrazioni pubbliche in relazione ai principali contenuti ed informazioni da includere nel bilancio sociale da parte di un ente pubblico nella direttiva si precisa che gli elementi che caratterizzano il bilancio sociale sono · la volontarietà · la resa del conto degli impegni dei risultati e degli effetti sociali prodotti · l individuazione e la costruzione di un dialogo con i portatori d interesse viene ribadito che l identità della camera di commercio delineata dalla legge 580/93 recentemente modificata dal decreto legislativo 23/2010 è configurata come · autonomia funzionale in grado di dialogare con pari dignità istituzionale con le altre amministrazioni pubbliche di livello locale e nazionale · parte di un sistema a rete il sistema camerale in cui è l interazione tra i diversi soggetti a fornire valore aggiunto l ente trevigiano infatti a livello locale è percepito quale istituzione che pur essendo espressione delle associazioni di categoria è caratterizzato da un ampio margine di autonomia nell elaborazione di strategie e di gestione di progetti ed attività tale dato esprime una lettura positiva della capacità di governo dell ente da parte degli amministratori sono state attuate strategie nell interesse generale non nell esclusivo interesse di parte delle categorie economiche rappresentate in consiglio o in giunta camerale tra i canali di comunicazione con gli stakeholder viene di gran lunga preferito quello della posta elettronica in effetti la camera ha adottato un piano di azione per diffondere regolarmente ai clienti le novità sui servizi erogati sullo scenario economico locale sulle modifiche normative di interesse generale valorizzando la comunicazione on line anche attraverso la versione elettronica della newsletter di periodico aggiornamento i dati dal 2006 al 2009 sono riferiti ai bilanci di esercizio chiusi al 31 dicembre di ogni anno per il 2010 si prendono invece a riferimento i dati del bilancio preventivo economico la metodologia usata è in linea con quella utilizzata nei due precedenti bilanci sociali 2002-2003 e 20042005 tuttavia in quest ultimo lavoro viene rafforzato il ruolo dell ente camerale e del network provinciale per lo sviluppo le aziende speciali e le società collegate alla camera di commercio di treviso attraverso il calcolo del valore aggiunto prodotto dall intero network di sistema viene inoltre perfezionato il meccanismo di computo dell effetto moltiplicatore attraverso una disamina puntuale di tutte le iniziative realizzate nel quinquennio 2006-2010 informatizzate in un apposita banca dati e vengono evidenziati i risultati positivi conseguiti attraverso indagini di customer satisfaction di particolari servizi camerali nonché di tutto l ente consolidando il buon rapporto con l utenza e gli altri stakeholder in generale i risultati di natura economica il valore aggiunto prodotto e distribuito agli stakeholder e l effetto moltiplicatore una componente fondamentale del bilancio sociale è legata alla capacità di misurare l utilità prodotta dalla camera dalle aziende speciali e dagli enti di sistema sopra citati a favore delle diverse categorie di portatori di interesse come già indicato rispetto all approccio adottato per i precedenti bilanci sociali si è ritenuto opportuno includere nel perimetro di osservazione e misurazione dell utilità prodotta anche i dati di treviso glocal di curia mercatorum e di tecnologia e design si tratta di società o enti che fanno sistema con la camera di commercio e le sue aziende speciali ed i cui dati sono quindi di particolare interesse nel processo di costruzione di un percorso complessivo di misura dell utilità prodotta prima e distribuita poi proprio a livello di sistema camera di treviso si ricorda che il valore aggiunto può essere definito come l utilità economica che la camera di commercio mette a disposizione dei diversi soggetti esterni ma anche interni all ente che a vario titolo traggono beneficio dalla presenza e dall operare della camera stessa dai dati esposti nel bilancio sociale si rileva che l importo messo a disposizione dei portatori di interesse direttamente e soltanto dalla camera di treviso attraverso i proventi correnti ­ senza considerare quindi i proventi straordinari e senza considerare l apporto delle aziende speciali e degli enti di sistema ­ è di oltre 85 milioni di euro nel quinquennio di riferimento inoltre se al valore aggiunto caratteristico lordo si aggiungono i risultati delle gestioni finanziaria e straordinaria si può determinare il cosiddetto valore aggiunto globale lordo cioè il dato complessivo di risorse camerali provenienti dalla gestione corrente da componenti di natura finanziaria o da componenti di natura straordinaria a disposizione delle diverse categorie di stakeholder il grafico n 1 evidenzia che l importo del valore aggiunto globale lordo complessivamente a disposizione delle diverse categorie di portatori di interesse nel periodo 2006 ­ 2010 ammonta a circa 95 milioni di euro come si può notare negli ultimi tre anni analizzati ­ 2008 2009 e 2010 la camera di commercio di treviso ha consolidato la capacità di generare risorse per gli stakeholder in misura superiore ai 19 milioni di euro all anno grafico 1 valore aggiunto globale lordo

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attività camerali tabella 1 risorse generate dal network camerale totale periodo 2006-2010 dettaglio remunerazioni cciaa tv treviso curia tecnologia tecnologia mercatorum e design treviso glocal promo treviso totale 4 sommando 117 milioni di euro ai 170 milioni di valore aggiunto esterno si ottiene ­ nel quinquennio di riferimento ­ la ragguardevole cifra di oltre 287 milioni di euro che la camera di commercio è stata in grado di mettere a disposizione dello sviluppo dell economia locale del sistema delle imprese dei consumatori delle associazioni di categoria e dell insieme degli altri stakeholder in sintesi sommando il valore aggiunto destinato allo sviluppo economico all espansione della spesa generata dall effetto moltiplicatore si ottiene il valore aggiunto allargato interno ed esterno generato dalla camera di commercio a favore dello sviluppo economico provinciale imprese consumatori e altri clienti sistema camerale p.a personale ente utile/perdita totale valore aggiunto globale lordo 53.982.562 10.583.660 2.025.953 27.787.030 424.567 4.512.145 0 259.946 9.690.800 -339.614 -355.578 0 57.700 796.833 2.566 501.521 3.343.537 0 161.215 3.281.479 109.392 6.895.623 240.716 0 27.012 652.679 7.943 928.350 -35.191 0 3.131 52.858 -21.681 61.688.190 10.583.660 2.534.957 42.261.679 183.173 94.803.773 14.123.277 -883 117.251.660 la tabella n 1 evidenzia che il network camerale ha complessivamente generato nel periodo 2006 ­ 2010 risorse per oltre 117 milioni di euro a favore degli stakeholder ciò senza considerare le risorse aggiuntive che grazie allo sforzo finanziario della camera sono state attivate da altri soggetti ­ il cosiddetto effetto moltiplicatore ­ più avanti presentato alcune brevi considerazioni dei circa 117 milioni disponibili nel quinquennio oltre 61 milioni sono stati destinati alle imprese ai consumatori ed agli altri clienti ed attori del sistema economico produttivo a favore del personale interno nel quinquennio sono andate risorse per circa 42 milioni di euro di oltre 10 milioni è l ammontare che la camera di treviso ha destinato a favore del sistema camerale regionale e nazionale le chiavi di lettura utili a comprendere i dati sopra indicati sono le seguenti 1 intanto è significativo rilevare come in ciascuno dei cinque anni di riferimento la principale parte del valore aggiunto prodotto è destinata alle imprese ai consumatori ed agli altri clienti/utenti della camera oltre il 52 del totale generale 2 una consistente percentuale del valore aggiunto ­ intorno al 9 è a favore degli altri enti del sistema camerale 3 una parte di risorse sul 2 è destinata a remunerare la pubblica amministrazione sia a livello nazionale che regionale e comunale sono imposte che la camera e gli altri soggetti sono tenuti a corrispondere 4 particolarmente rilevante appena al di sotto del 36 del valore aggiunto totale è la quota volta a remunerare lo stakeholder interno il personale il dato peraltro è la risultante della remunerazione del personale camerale ­ cui è destinato il 29 del valore aggiunto prodotto dalla camera stessa ­ e della remunerazione del personale delle aziende speciali e degli enti di sistema 5 un ultima parte del valore aggiunto distribuito è rappresentata dalla remunerazione dell ente stesso si tratta di quella percentuale delle risorse peraltro nel quinquennio pari allo 0,2 destinata al consolidamento della struttura patrimoniale dell ente e degli altri soggetti riassumendo quindi i profili metodologici viene presentata una misura complessiva dell utilità prodotta a favore del sistema economico provinciale partendo dai dati del valore aggiunto interno ed aggiungendo ad esso i dati delle risorse finanziarie aggiuntive a carico di altri ma che senza i contributi camerali non sarebbero state spese sul territorio e rispetto alle quali la funzione propulsiva della camera è stata determinante l apporto più significativo alla creazione di una utilità aggiuntiva attraverso l effetto moltiplicatore è stato dato nel 2009 e nel 2010 dalle risorse che la camera ha messo a disposizione per favorire l accesso al credito da parte delle imprese attraverso una convenzione con 15 istituti di credito ed in coordinamento con i locali consorzi fidi la camera ha messo ha disposizione un fondo di circa due milioni di euro che ha consentito di attivare linee di credito appunto garantite dai confidi per circa 60 milioni di euro si segnala che tale fondo è stato ad oggi quasi completamente utilizzato la tabella n 2 riassume il dato complessivo dell effetto moltiplicatore della spesa a favore del sistema economico ­ produttivo locale generato dalla azione propulsiva della camera nel sostenere e finanziare in maniera decisiva iniziative per lo sviluppo dell economia locale le attività e i servizi erogati dalla camera nella valutazione e nella percezione dei clienti tra gli altri elementi meritevoli di apprezzamento si segnalano le valutazioni complessivamente più che positive anche dal confronto con i dati medi a livello nazionale verificati nel 2008 attraverso un approfondita indagine di customer satisfaction effettuata in modo esteso sui clienti di buona parte dei servizi camerali il bilancio sociale cerca quindi di fornire all insieme dei soggetti che a diverso titolo si interfacciano con la camera di commercio di treviso una possibilità di analisi di apprezzamento ma anche di critica costruttiva sull operato della camera stessa alla luce delle valutazioni sopra riportate emerge che il livello di soddisfazione complessivo verso la qualità dei servizi della camera di commercio risulta essere migliorato 51 o rimasto invariato 45 giudizi senza dubbio positivi e ben superiori rispetto alla media nazionale di altre consorelle camere di pari dimensioni che invece riportano rispettivamente segnali di miglioramento per un 38 e di stabilità per un 42 circa si citano inoltre i dati relativi all ultima indagine di benessere organizzativo svolta fra tutti i dipendenti dell ente ben il 65 degli intervistati ritiene la camera di commercio molto impegnata verso l innovazione dei processi e dei servizi il documento completo sarà a breve tempo disponibile sul sito web dell ente camerale o per chi lo desidera è possibile richiedere una copia cartacea allo sportello csr e ambiente www.tv.camcom.it antonio biasi tabella 2 effetto moltiplicatore della spesa a favore del sistema economico 2006 2007 2008 2009 2010 prev totale tabella 3 dati di sintesi descrizione importi totali risorse camerali che generano effetto moltiplicatore effetto moltiplicatore totale valore aggiunto globale 5.289.610 20.550.501 4.203.994 21.340.023 4.981.732 22.942.792 6.013.552 65.875.696 6.000.000 40.000.000 26.488.889 170.709.012 v a generato indirettamente effetto moltiplicatore totale 117.251.660 170.709.012 287.960.672

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innovazione design with care i progetti degli studenti iuav a treviso sono arrivati da new york da parigi da milano i giovani professionisti scelti per guidare l annuale esperienza progettuale dei workshop svolta a treviso in luglio considerati per il loro talento e impegno le nuove promesse nel panorama del design internazionale emmanuel babled todd bracher diego grandi constance guisset luca nichetto oltre a roger remington un autorevole graphic designer americano con la specificità sull information design hanno lavorato con 150 studenti provenienti dai corsi di laurea triennale e magistrale in disegno industriale dello iuav di venezia massima attenzione quest anno alla problematica dei distretti nei settori della ceramica del vetro di murano e del vetro pirex e che associano un elevato numero di aziende a questo fine l università si è preventivamente collegata con i centri di sperimentazione le scuole di ricerca l associazione di design i rappresentanti di distretto ed ha partecipato a tavoli di lavoro per mettere in luce i punti più deboli e individuare le criticità salienti una vera e propria rete di partner dal distretto della ceramica porcellana e del vetro artistico di nove bassano del grappa e este alla iv triennale ceramica al centro di este alla scuola del vetro abate zanetti e alla stazione sperimentale del vetro di murano e tante persone che hanno affiancato la didattica a partire dalla conferenza di presentazione continuando con dimostrazioni teoriche e pratiche nelle fornaci delle diverse aziende in tal modo gli studenti partecipando all intero ciclo di lavorazione hanno 6 potuto orientare la loro ispirazione con domande e interviste appropriandosi della competenza dei maestri e sintetizzando tutti questi spunti in un panorama di ricerche estetiche e soluzioni innovative che sfruttano le potenzialità delle tecnologie e dei materiali e così i risultati dopo una sola settimana di lavoro sono stati sorprendenti alcuni di questi hanno raggiunto un livello talmente avanzato che sono stati realmente prototipati dalle aziende ad esempio i tools utensili per la cucina caraffe vassoi spremiagrumi ecc in vetro pirex nati sotto la guida di todd bracher oppure complementi fluidi in ceramica molto utili per la casa o per la tavola elementi di illuminazione architettonici in vetro che impiegano nuove sorgenti luminose oggetti che rileggono tutte le antiche tecniche artigianali muranesi per combinarle con funzioni innovative fino a interessanti applicazioni di information design con l obiettivo di tracciare una mappa ragionata dell isola di murano e ancora nuove interpretazioni della ceramica dedicate alla città di este per valorizzare gli spazi pubblici con grandi installazioni outdoor o con piccoli interventi poetici che aiutino a migliorare la quotidianità delle persone a conclusione in un grande fermento creativo ogni gruppo si è cimentato nella valorizzazione dei propri progetti esponendoli in una piccola mostra nuovamente allestita a nove in occasione della festa della ceramica 28-29 agosto 4-5 settembre e a bassano durante il festival dell artigianato 24-26 settembre a testimonianza di una sinergia che ha l obiettivo di interfacciare le istituzioni suggerendo nuove visioni di sviluppo nella produzione e nel lavoro chiara pagani photocredits filippo andriollo marco mezzavilla

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7 unioncamere iniziativa nord-sud costruire una nuova regione economica in europa l area attraversata dal corridoio nord sud che va dalla scandinavia al mare adriatico presenta tutte le potenzialità per diventare una delle macro regioni più competitive d europa 115 milioni di abitanti 15 porti 300 università 75 distretti produttivi e una crescita media del pil stimata attorno al 6 delle possibilità di sviluppo e delle sinergie in materia di trasporti e logistica si è discusso nel corso della tavola rotonda sviluppo regionale nella regione scandinavo-adriatica organizzata da unioncamere del veneto ­ eurosportello in collaborazione con le camere di commercio di berlino e rostock il 30 settembre scorso all evento inserito nell ambito dell iniziativa nord sud costruire una nuova regione economica in europa coerentemente con gli obiettivi della strategia europa 2020 hanno partecipato federico tessari presidente di unioncamere del veneto renato chisso assessore alle politiche della mobilità e alle infrastrutture della regione del veneto paolo costa presidente dell autorità portuale di venezia maria krautzberger segretario di stato per il trasporto e lo sviluppo urbano stato di berlino ulrich bauermeister direttore dell azienda di sviluppo del porto rostock e vicepresidente dell associazione degli operatori dei porti marittimi della germania e christian wiesenhütter direttore della camera di commercio di berlino moderatrice la giornalista morena pivetti obiettivo dell iniziativa nord sud è arrivare a una strategia comune tra le regioni incluse tra scandinavia e mare adriatico al fine di definire politiche d azione interregionale per la promozione economica e la coesione sociale e territoriale nel corso dell incontro sono stati discussi i risultati del tavolo tecnico e articolato in due gruppi di lavoro focalizzati sulla rete dei trasporti e sulle energie rinnovabili fra i temi affrontati l importanza dei porti come punti nodali del network trasporti la connessione tra i corridoi dell asse baltico adriatico per il miglioramento delle infrastrutture la cooperazione tra i porti dell alto adriatico napa e la connessione col medio oriente e il canale di suez attraverso l adriatico siamo convinti che esistano grandi potenzialità di sviluppo di questo corridoio che da nord a sud collega l europa ­ ha commentato federico tessari presidente unioncamere del veneto ­ questo evento vuole essere un punto di partenza per un network stabile con l obiettivo di realizzare una macro regione europea produttivamente innovativa ed economicamente competitiva nel contesto internazionale bisogna lavorare per creare un clima di fiducia che favorisca gli investimenti per innovare e accrescere l efficienza delle pmi nell ultimo decennio il mediterraneo ha assunto un nuovo ruolo strategico nelle relazioni con medio ed estremo oriente il nord adriatico si candida a ricevere ingenti flussi commerciali dal sud ­ est asiatico per inoltrarli verso l europa centrale e l asse adriatico ­ baltico è strategico perché si pone fra est ed ovest ed è il passaggio obbligato per merci e persone l iniziativa di eurosportello si colloca all interno di una politica regionale consolidata attivata ancora alcuni anni fa con l azione un ponte tra l adriatico e baltico e che ora prosegue con il progetto sonora ­ spiega renato chisso assessore regionale alle politiche della mobilità e alle infrastrutture ­ questa nostra intuizione ha consentito alla regione di essere capofila di un progetto internazionale di consolidamento e sviluppo dei mercati costruendo una relazione infrastrutturale e logistica che va dall adriatico ai paesi del nord e scandinavi collegando anche quelli a est e ad ovest del corridoio stesso in questa fascia di territorio molto ampia e interessante convergono dunque europa centrale ed europa orientale unite dall interesse di uno sbocco al mare che le connetta con il mondo intero in questa logica i porti dell alto adriatico assumono una rilevanza straordinaria non alternativa ma complementare rispetto ai grandi scali marittimi internazionali dell europa del nord si tratta non di un sogno ma di un concreto sostegno ad un vasto sistema di imprese rispetto al quale dobbiamo capire quali siano gli interventi più efficaci per i diversi mercati la rivoluzione economica globale vede crescere il far east ­ cina e india ma non solo ­ quale grande mercato oltre che luogo mondiale di produzione la germania insieme al nord est italiano è uno dei maggiori esportatori europei ­ evidenzia paolo costa presidente dell autorità portuale di venezia ­ i porti dell alto adriatico di cui venezia fa parte rappresentano dunque l accesso naturale di intermediazione delle merci con il far east sarebbe delittuoso non approfittare prontamente di questa occasione berlino e brandenburgo sono dei ponti tra nord e sud europa ­ sottolinea maria krautzberger segretario di stato per il trasporto e lo sviluppo urbano stato di berlino ­ la nostra strategia consiste nel favorire una forte cooperazione economica fra le regioni dell adriatico e della scandinavia su questo asse verticale mittel europeo che rappresenta il collegamento più veloce tra mediterraneo e baltico si trovano infatti sette capitali dove vivono 115 milioni di abitanti ovvero il 25 degli abitanti europei al termine dei lavori tutti i partner hanno visitato alcune realtà venete di particolare interesse nei settori trasportilogistica ed energie rinnovabili il primo gruppo si è recato all autorità portuale di venezia il secondo ai laboratori veneto nanotech ­ nanofab labs giovanni scomparin

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monitor economia 8 la situazione congiunturale per l industria manifatturiera trevigiana al secondo trimestre 2010 la consueta indagine trimestrale sull andamento dei principali indicatori economici delle imprese manifatturiere condotta da unioncamere del veneto per il periodo aprile ­ giugno 2010 ha coinvolto in provincia di treviso 237 imprese con 10 addetti e più per un totale di 11.253 addetti e 151 imprese con meno di 9 addetti per un totale di 439 addetti la presente analisi si focalizza principalmente sui risultati relativi alle imprese con più di 10 addetti non trascurando di mettere in luce ove emergano significative similitudini e discrepanze riscontrate nel gruppo delle microimprese economico raggiunto nel secondo trimestre del 2009 occorre tuttavia mettere in evidenza come il campione delle microimprese trevigiane rimanga in campo negativo pur se con una flessione tendenziale più contenuta 2,5 la velocità della ripresa dipende dagli andamenti congiunturali al momento ancora oscillanti dopo il rimbalzo negativo dello scorso trimestre infatti nel periodo in esame si registra un incremento congiunturale del +3,8 crescita che trova conferma anche a livello regionale 6,3 d altra parte si era già messo in conto che ­ dopo la tempesta ­ si sarebbe proceduto a vista e a strappi per quanto riguarda i risultati settoriali appare interessante segnalare la performance positiva della meccanica sia sul fronte tendenziale 8,8 che congiunturale 10,1 si evidenzia inoltre che anche il legno arredo torna ad avere variazioni positive seppur contenute a poco più del 3 di poco inferiore a quello realizzato a livello regionale 9 a tale risultato ha contribuito una variazione congiunturale del +4,7 quasi la metà rispetto a quella veneta 8,6 per quanto riguarda l aggregato delle microimprese anche questo indicatore conferma la maggiore difficoltà ad agganciare i segnali ancora deboli della ripresa in atto a livello settoriale variazioni tendenziali particolarmente positive si registrano per le piccole e medie imprese del comparto macchinari fatturato e domanda dall estero È la domanda estera la componente trainante lo si constata dalle variazioni del fatturato realizzato all estero e della raccolta ordini dall estero non lo si coglie tanto dal dato medio provinciale probabilmente inficiato da singole situazioni aziendali amplificate dal sistema di ponderazione quanto dai dati settoriali questi possono non avere valore statistico in pieno ma fanno intendere la possibile intensità del risveglio produzione nel secondo trimestre del 2010 treviso registra un incremento tendenziale del +6,9 che si posiziona al di sotto del dato veneto 8,9 grazie ai contributi di vicenza e belluno prosegue il percorso di risalita intrapreso dall industria provinciale rispetto al punto di minimo del ciclo fatturato totale anche per l indicatore fatturato nel trimestre in esame si registra un buon incremento tendenziale 8,3 principali indicatori congiunturali dell industria manifatturiera trevigiana variazioni trimestrali e su base annua anno 2010 anno 2009 principali indicatori anno 2008 ii trim 3,8 6,9 0,2 -1,9 68,6 -1,8 4,9 8,3 2,5 1,5 31,2 1,5 2,0 3,5 8,0 i trim -3,9 1,7 -0,9 -3,6 67,0 -0,8 -4,2 2,1 -7,9 2,4 29,2 -1,3 -3,3 0,6 7,5 iv trim 5,8 -7,0 -0,1 -4,9 64,4 -2,0 3,3 -9,0 5,8 -10,6 29,9 2,5 5,6 -6,5 -2,5 iii trim -5,5 -14,8 -0,4 -5,8 62,4 -1,5 -5,7 -13,0 -3,4 -15,6 28,6 -6,8 -5,4 -13,9 -14,1 ii trim -2,1 -17,3 -0,4 -4,6 63,2 -2,4 -0,5 -16,2 0,9 -15,4 31,8 -4,1 -0,8 -18,1 -18,5 i trim -8,4 -13,9 0,5 -2,3 64,2 -1,0 -9,7 -14,0 -14,9 -15,8 26,0 -8,8 -10,1 -14,2 -15,2 iv trim -0,7 -7,2 -2,0 -2,0 71,9 1,0 1,1 -6,1 4,4 -5,9 30,5 -1,9 -2,3 -8,9 -7,3 iii trim -10,2 -3,5 -0,8 -0,2 72,1 1,8 -6,9 1,6 -5,8 8,8 34,1 -6,5 -4,5 -5,2 -2,4 ii trim i trim 1,5 -0,6 -1,3 -0,2 -0,5 0,0 -0,8 -0,3 75,5 76,4 1,1 3,4 0,6 2,1 -0,1 1,4 produzione var volume fisico rispetto al occupazione variazioni rispetto al capacita produttiva trimestre precedente stesso trim anno preced trimestre precedente stesso trim anno preced grado di utilizzo impianti prezzi di vendita variazioni rispetto al fatturato variazioni rispetto al fatturato estero variazioni rispetto al di fatturato venduto all estero stesso trim anno preced trimestre precedente stesso trim anno preced trimestre precedente stesso trim anno preced 3,3 2,6 5,8 0,4 35,0 35,8 0,2 -1,4 2,2 2,0 -4,0 -0,8 1,7 2,0 dal mercato interno dal mercato estero var rispetto stesso trim anno prec dal mercato interno dal mercato estero fonte indagine congiunturale unioncamere del veneto cciaa treviso nuovi ordinativi var rispetto al trim prec

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9 della domanda internazionale nello specifico i nuovi ordinativi dall estero sembrano conoscere una variazione congiunturale del +9,2 per il legno-arredo del +7,7 per i macchinari e del +8,7 per le altre industrie manifatturiere mentre il tessile-abbigliamento abbassa la media provinciale a causa della consueta ma forse più intensa del solito flessione stagionale 14,8 in via più generale gli stessi dati mensili provvisori sull export trevigiano di fonte istat1 sembrerebbero confermare che il fatturato estero stia recuperando seppur lentamente il proprio ruolo trainante dopo un primo trimestre 2010 ancora negativo rispetto allo stesso periodo dell anno precedente 3,5 nei mesi di aprile e maggio le vendite all estero del manifatturiero della nostra provincia ripartono con più decisione mettendo a segno variazioni tendenziali del +10,1 aprile 2010 su aprile 2009 e del +14,7 maggio 2010 su maggio 2009 giusto per non farsi prendere dall euforia delle cifre non opportunamente contestualizzate ricordiamo che queste variazioni appaiono intense perché fanno riferimento al periodo in cui la crisi mordeva al massimo se l ultimo dato disponibile maggio dell export trevigiano recupera quasi il 15 rispetto allo stesso mese di un anno fa non può essere dimenticato che la flessione delle esportazioni a maggio 2009 rispetto al maggio dell anno precedente sfiorava il -30 monitor economia le previsioni degli imprenditori per i prossimi 6 mesi saldo tra giudizi positivi e negativi 20 10 0 -10 -20 -30 produzione domanda interna occupazione giu-09 domanda estera fatturato giu-10 mar-10 fonte indagine congiunturale unioncamere del veneto ed elaborazione grafica cciaa treviso grado di utilizzo degli impianti nonostante lo sprint di primavera le imprese che hanno vissuto direttamente sulla loro pelle le flessioni dello scorso anno continuano a muoversi con molta cautela il grado di utilizzo degli impianti un po migliora passando dal 67 al 68,6 ma resta 4 punti distante dai livelli di fine 2008 nonché 10 punti sotto i periodi di gloria come nel primo semestre 2007 6 4 2 0 -2 -4 -6 -8 -10 -12 variazioni trimestrali tendenziali serie storica i° trim 2008 ii° trim 2010 5,1 3,5 1,0 -0,3 -0,2 -2,0 -1,6 -3,7 -4,5 -5,8 -8,2 -11,9 -10,5 -3,0 -4,6 -4,9 -3,6 -1,9 -4,5 confronto sull andamento degli occupati stranieri e non nell industria manifatturiera trevigiana -0,8 occupazione per il nono trimestre consecutivo risulta negativa la variazione tendenziale relativa all andamento occupazionale 1,9 si noti peraltro come la componente straniera continui a subire le maggiori contrazioni 1° 2008 2° 3° 4° 1° 2009 2° 3° 4° 1° 2010 2° totale addetti addetti stranieri fonte indagine congiunturale unioncamere del veneto ed elaborazione grafica cciaa treviso previsioni anche dai giudizi previsionali per la seconda metà dell anno traspare cautela non si può parlare di ritorno del pessimismo i saldi tra giudizi positivi e negativi restano a favore dei primi su tutti gli indicatori tranne che per l occupazione come purtroppo atteso niente dunque che rievochi il clima davvero allarmato di 12 mesi fa quando il 40 degli imprenditori prevedeva forti contrazioni nelle performance aziendali il punto è che oggi dopo l iniezione di fiducia registrata a marzo intuendo bene la ripresina imminente gli imprenditori tornano ad addensarsi su giudizi di stazionarietà c è comunque un terzo delle imprese che sta meglio 1 che sembra fuori pericolo prevedendo aumenti di produzione un quinto al contrario manifesta ancora difficoltà scontando possibili ulteriori contrazioni analogo scenario si ha per l andamento degli ordinativi va in particolare segnalato il mutamento di attese sulla componente estera i giudizi ottimistici scendono al 30 degli intervistati erano del 43 lo scorso trimestre quelli pessimistici restano sostanzialmente stabili al 17 mentre aumentano soprattutto i giudizi di stazionarietà che passano ­ da marzo a giugno dal 38 al 53 coinvolgendo dunque la maggioranza degli intervistati sul fronte della domanda interna scendono di 5 punti percentuali rispetto al trimestre precedente sia i giudizi ottimistici dal 37 al 32 che quelli pessimistici dal 24 al 19 a favore di una concentrazione sulla stazionarietà dal 39 al 49 per il fatturato rimane quasi inalterata la percentuale degli imprenditori pessimisti 21 contro tuttavia una diminuzione di coloro che si schiera per un aumento dell indicatore percentuale che scende dal 43 al 35 la differenza si riversa ancora una volta a favore della stazionarietà infine per l occupazione a fronte di un quadro quasi inalterato dei giudizi positivi che passano dal 7 al 9 si riscontra una contrazione di coloro che optano per i giudizi negativi dal 20 al 14 e quindi un corrispondente incremento dei giudizi di stazionarietà michela bianchin a breve l istat renderà disponibili i dati del consuntivo al primo semestre 2010 rettificati.

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monitor economia scorrendo gli indicatori internazionali di base si può meglio comprendere a che punto siamo della crisi fornendo una cornice di sfondo alle indicazioni emerse dalle imprese provinciali il diagramma sul tasso di crescita del pil per l area euro germania italia e stati uniti di fonte eurostat richiama bene l idea del rimbalzo vissuto dall economia mondiale nel 2010 rispetto all anno prima rimbalzo che tuttavia sembra proseguire nel 2011 con tassi di crescita molto prudenti e anche con qualche leggero assestamento al ribasso come nel caso di stati uniti dal +2,8 al +2,5 e giappone prescindendo dal continuo aggiustamento delle previsioni come accadeva nella fase recessiva a conferma che i modelli non reggono alle forti discontinuità di ciclo e dai diversi numeri che si leggono a seconda delle fonti consultate per l italia ad esempio eurostat prevede una crescita del +1,4 nel 2011 contro il +1,1 del fmi conta il tema di fondo che emerge l economia è in risalita ma il ritmo di risalita rimane lento rispetto al contraccolpo subito e con molti elementi di incertezza soprattutto fra le economie avanzate il cui trend resta ormai profondamente disaccoppiato rispetto alle economie emergenti questo rimbalzo come ampiamente noto è stato determinato dalla ripartenza anche improvvisa della domanda internazionale il grafico sull andamento del commercio mondiale mette bene in evidenza lo scarto 10 il quadro economico internazionale di crescita avvenuto proprio nel primo trimestre 2010 27,7 su base tendenziale trasmessosi qui a treviso verso aprile come si è visto dai dati istat sull export del manifatturiero provinciale con prosecuzione di analogo trend quanto meno fino a giugno ma ­ come ben intuiscono gli imprenditori trevigiani nel formulare i loro giudizi previsivi ­ è assai possibile che questo risveglio della domanda internazionale possa andare incontro presto ad una sua attenuazione i segnali più evidenti si possono cogliere dal pmi index statunitense il sub-indicatore legato ai nuovi ordinativi scende di 13 punti da maggio ad agosto passando da quota 65,7 a quota 53,1 appena sopra la soglia dell espansione e dal baltic dry index che già certifica per i mesi estivi un nuovo ampio flesso nei prezzi dei noli marittimi segno che l interscambio di commodities e di input per l economia è tornato ad indebolirsi cosa che troverebbe conferma dalle prime anticipazioni sui dati del commercio mondiale di luglio anche le attese nei principali paesi europei sono segnate dall incertezza con la sola eccezione della germania che sembra invece avere ingranato una marcia in più il grado di utilizzo impianti nelle industrie tedesche torna in prossimità all 80 distanziando di 13 punti la situazione italiana forte della sua capacità di intercettare in via diretta con la propria intelligenza commerciale le componenti più pregiate della domanda internazionale anche per la locomotiva tedesca tuttavia le prime anticipazioni di luglio fanno intuire un possibile raffreddamento della crescita il sole 24 ore 9 settembre 2010 ad ogni buon conto e con maggiore prospettiva è lo stesso fmi ad attendersi che il commercio mondiale dopo il rimbalzo del +9 nel 2010 possa assestarsi al +6,3 nel 2011 scenario che trasposto alle economie avanzate tassi di crescita del pil nelle principali economie anni 2008 e 2009 e previsioni 2010 e 2011 2008 2009 2010 territorio 2011 totale economie avanzate stati uniti area euro germania francia italia spagna giappone regno unito canada altre economie avanzate economie emergenti e in sviluppo mondo 0.5 0.4 0.6 1.2 0.1 ­1.3 0.9 ­1.2 0.5 0.5 1.7 6.1 3.0 ­3.2 ­2.4 ­4.1 ­4.9 ­2.5 ­5.0 ­3.6 ­5.2 ­4.9 ­2.5 ­1.2 2.5 ­0.6 2.6 3.3 1.0 1.4 1.4 0.9 ­0.4 2.4 1.2 3.6 4.6 6.8 4.6 2.4 2.9 1.3 1.6 1.6 1.1 0.6 1.8 2.1 2.8 3.7 6.4 4.3 16.470 12.756 13.172 18.760 3.429 16.042 3.715 112 84.456 100,0 100,0 100,0 100,0 previsioni fonte fmi world economic outlook update july 2010 confronto tra economie avanzate ed emergenti serie storica 2007-2010 produzione industriale export fonte fmi fonte fmi

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11 monitor economia commercio mondiale valori assoluti in miliardi di dollari e variazioni percentuali tendenziali serie storica trimestrale i° trim 2006 ­ ii° trim 2010 fonte elaborazione ufficio studi cciaa treviso su dati fmi fa prevedere una dinamica degli scambi appiattita al +4,6 per il 2011 la situazione del resto è plausibile se si analizzano nel dettaglio le componenti della domanda possiamo farlo con riferimento all area euro scorrendo i dati relativi alla produzione industriale per tipologia di beni riparte soprattutto la domanda di beni intermedi a conferma che questa ripresina di primavera è stata determinata soprattutto dal ciclo delle scorte da livelli ormai minimi dei magazzini qualche segnale di vita lo si è registrato anche nella domanda di beni capitali l economia era stata per troppi mesi ferma e qualche investimento era diventato non più procrastinabile ma resta debole la domanda di beni di consumo con estensione dell incertezza anche ai beni non durevoli considerati i piccoli scarti in positivo e negativo che caratterizzano le variazioni congiunturali su base mensile per effetto della disoccupazione che ha eroso considerevolmente il potere d acquisto delle persone il quadro è ancora peggiore in italia qui appare in trend negativo anche la produzione di beni di consumo durevoli risalgono la china solo le curve relative ai beni intermedi e ai beni strumentali grazie alle industrie export oriented ma si è ancora molto sotto soglia 100 la cosa emerge con più evidenza dall andamento di sintesi della produzione industriale ottenuto sovrapponendo assieme le variazioni congiunturali ormai in positivo da febbraio le variazioni tendenziali che si ostinano sulla stazionarietà e l impietosa curva dell indice della produzione neppure a soglia 90 ci disegna con chiarezza quella u molto aperta con cui dovremo fare i conti anche per i mesi a venire non è dunque ancora finita alle perturbazioni finanziarie non risolte si aggiungono ora gli effetti della disoccupazione centinaia di migliaia di lavoratori con minore potere d acquisto in tutto il mondo l equilibrio è sottile non è ben chiaro se un filo costante di crescita possa essere sufficiente per continuare la risalita ed uscire definitivamente dal guado con quali tempi a quali costi permane il rischio di un surplus strutturale di capacità produttiva inoltre mercati con ridotta capacità di assorbimento dopo anni di crescita drogata dal credito non invitano ad investire in modo duraturo e la cina stessa a suo modo sta rallentando la crescita per effetto della minore domanda globale visto che è la fabbrica del mondo ma anche per tenere sotto controllo le mille contraddizioni del suo sviluppo servirebbe ­ evocando schumpeter la forza propulsiva di una ulteriore rivoluzione tecnologica ma chi avrà il coraggio di lanciarla o forse questa rivoluzione paradigmatica è sottotraccia alla stessa minore crescita fonte sì di minori volumi ma non di minori opportunità federico callegari livello corrente della capacità produttiva dell industria nei principali paesi europei serie storica trimestrale 2006-2010 nace rev.1.1 fonte elaborazione ufficio studi cciaa treviso su dati business and consumer survey

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monitor economia 12 permangono in flessione le vendite nel commercio 3,0 soprattutto nel no food 3,2 cresce invece il fatturato nei servizi 10,5 grazie ai servizi alle imprese unioncamere regionale ha diffuso il 23.09.2010 i risultati dell indagine della congiuntura commercio e servizi relativi al secondo trimestre dell anno in corso questa rilevazione ­ giunta al sesto trimestre consecutivo ­ è stata caratterizzata da alcune novità che hanno riguardano i dati del commercio su base regionale in particolare per quanto concerne l analisi per settore oltre alla già presente ripartizione tra commercio al dettaglio alimentare e non alimentare è stato introdotto l aggregato della grande distribuzione supermercati ipermercati e grandi magazzini con riferimento agli addetti invece la precedente suddivisione tra piccola e grande distribuzione sia per il food che per il no food è stata sostituita con l inserimento di tre nuove classi dimensionali 3-9 addetti 10-49 addetti e oltre 50 addetti la rilevazione non ha subìto invece modifiche a livello provinciale tuttavia come già osservato nel corso delle precedenti analisi trimestrali ci si limita in questa sede a commentare unicamente le variazioni tendenziali ­ cioè quelle che confrontano il trimestre in esame con lo stesso periodo dell anno precedente ­ per le motivazioni già citate in passato1 la congiuntura nel commercio al dettaglio e nei servizi in provincia di treviso al secondo trimestre 2010 commercio al dettaglio l indagine congiunturale sul commercio al dettaglio relativa al secondo trimestre 2010 ha coinvolto un campione di 42 imprese trevigiane per un complesso di 848 addetti importante sottolineare che il campione risulta notevolmente ridotto rispetto a quello delle rilevazioni precedenti sono state infatti intervistate 10 imprese in meno corrispondenti a 177 addetti in meno rispetto al trimestre precedente più precisamente il campione delle 42 imprese è costituito da 32 imprese appartenenti al comparto non alimentare e 10 imprese dell alimentare e proprio in considerazione dell esiguità del campione provinciale che l analisi per settore verrà limitata unicamente ai risultati regionali il fatturato del commercio al dettaglio ha evidenziato in provincia di treviso una diminuzione del -3,0 sull anno precedente in leggero peggioramento rispetto all analoga variazione tendenziale segnalata al 31.03.2010 2,2 le vendite tuttavia sono ancor più in diminuzione se il confronto viene effettuato ­ sempre su base annuale ­ con quanto rilevato esattamente un anno fa quando erano pari al -0,8 per contro a livello regionale si registra per la prima volta un risultato positivo il fatturato ha segnato un incremento tendenziale del +2,3 proseguendo in questo modo la sua costante risalita iniziata a partire dal secondo trimestre dell anno scorso va precisato subito comunque che questo risultato come vedremo in dettaglio più avanti è determinato esclusivamente dalle vendite della grande distribuzione a livello nazionale l andamento totale delle vendite del commercio al dettaglio di fonte istat evidenzia una lieve diminuzione rispetto allo stesso periodo dell anno precedente 0,6 più marcata la flessione a treviso degli ordini lanciati dai dettaglianti ai propri fornitori con una variazione tendenziale pari al -7,5 il peggiore risultato dall inizio dello scorso anno si conferma anche per questo indicatore una variazione positiva per il veneto +2,4 rispetto allo stesso periodo dell anno precedente e miglior risultato dall inizio della serie storica dell indagine per quanto riguarda i prezzi di vendita si interrompe a partire da questo trimestre la sostanziale stazionarietà che aveva invece caratterizzato i valori delle precedenti commercio al dettaglio variazioni trimestrali tendenziali treviso e veneto serie storica i° trim 2009 ii° trim 2010 fonte elaborazione ufficio studi cciaa treviso su dati indagine congiunturale unioncamere del veneto fonte elaborazione ufficio studi cciaa treviso su dati indagine congiunturale unioncamere del veneto 1 le variazioni congiunturali ­ cioè quelle che confrontano il trimestre considerato con quello precedente risultano di difficile interpretazione in quanto mostrano valori che non trovano una continuità nella serie storica ed evidenziano valori molto difformi tra le varie province venete e all interno degli stessi settori regionali.

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13 rilevazioni treviso registra infatti una diminuzione pari al -3,7 rispetto al 30 giugno 2009 che non trova riscontro su base regionale analizzando i dati per canali di vendita e soffermandoci esclusivamente al dettaglio regionale emerge un diverso andamento tra piccola/media e grande distribuzione e solo quest ultima a mettere a segno rispetto allo stesso trimestre dell anno precedente valori positivi più precisamente una crescita del +5,3 del fatturato e del +5,4 degli ordini ai fornitori la piccola/media distribuzione vede invece diminuire sempre su base annua le vendite del -2,9 e gli ordinativi del -2,8 questa diversa performance tra le due tipologie di vendita si riflette inevitabilmente anche sui risultati degli stessi indicatori per settori di attività sia il comparto alimentare che quello non alimentare evidenziano valori negativi in termini di fatturato e di ordinativi ma tra i due settori è il food quello meno penalizzato esso registra infatti una diminuzione del -1,7 per il fatturato e del -1,0 per gli ordini ai fornitori mentre il no food ­ che continua invece a risentire maggiormente del difficile momento congiunturale ha evidenziato diminuzioni più consistenti e pari al -3,2 per entrambi gli indicatori per quanto riguarda i prezzi di vendita permane una sostanziale stazionarietà a livello tendenziale sia per il food che per il no food 0,4 e -0,3 risultano invece in lieve diminuzione i prezzi praticati dalla grande distribuzione 1,2 a parziale supporto di questa analisi è la lettura degli indicatori per classi dimensionali si conferma infatti l andamento negativo per la piccola distribuzione 3-9 addetti con un -5,5 in termini di fatturato e un -4,8 per gli ordinativi in crescita invece la classe intermedia 10-49 addetti che segnala un +4,2 per le vendite e un +4,1 per gli ordini e in leggero miglioramento la classe oltre 50 addetti con valori pari al +1,3 e al +1,8 passando alle previsioni per i prossimi mesi a livello nazionale l analisi del sentiment dei consumatori ­ a cura dell istituto di studi e analisi economica isae può essere utilizzato come indicatore per analizzare le prospettive di vendita considerato che il generale clima di fiducia o di sfiducia influisce conseguentemente in modo positivo o negativo sui consumi l indice dell isae sulla fiducia dei consumatori sale a 107,2 nel corso del mese di settembre 2010 registrando il miglior risultato dallo scorso mese di aprile al miglioramento di questo clima di fiducia hanno contribuito soprattutto le valutazioni sul mercato dei beni durevoli prendendo invece in considerazione l indice di fiducia dei commercianti italiani si segnala che l indicatore nonostante sia in recupero da 97,5 a 98,8 di settembre 2010 si attesta sui livelli più bassi dell anno in corso tornano infatti a peggiorare i giudizi soprattutto con riferimento alle giacenze di magazzino e al livello dell occupazione che è previsto di nuovo in diminuzione monitor economia servizi variazioni trimestrali tendenziali treviso e veneto serie storica i° trim 2009 ii° trim 2010 fonte elaborazione ufficio studi cciaa treviso su dati indagine congiunturale unioncamere del veneto dall analisi dei giudizi di previsione espressi dagli operatori trevigiani del settore commercio per il prossimo semestre si coglie a livello provinciale un maggiore sbilanciamento verso i giudizi negativi sia per le prospettive di vendite che per quelle degli ordini futuri più precisamente dall analisi dei saldi tra giudizi positivi e negativi si evidenzia che rispetto allo scorso trimestre per le prospettive di vendite si passa dal -19,4 al -25,1 mentre per le prospettive degli ordini futuri si passa dal -16,0 al -20,9 in controtendenza invece l analisi a livello regionale dove nonostante prevalgano ancora i giudizi negativi i saldi tra giudizi ottimistici e pessimistici ­ rispetto ai tre mesi precedenti ­ migliorano sia per le prospettive di vendite che passano dal -13,8 al -8,4 che per quelle relative agli ordini ai fornitori che passano dal -16,0 al -11,8 con riferimento ai prezzi di vendita rispetto allo scorso mese di marzo ­ passa dal 17,5 al 12,6 la percentuale delle aziende trevigiane che prevede una diminuzione degli stessi mentre sale dal 7,9 al 22,1 la percentuale di coloro che propende per un aumento analogo andamento si riscontra anche a livello regionale infine sulle prospettive relative all occupazione oltre l 86 degli intervistati trevigiani e di quelli veneti non prevede variazioni né in aumento né in diminuzione per i prossimi 6 mesi servizi l indagine campionaria del comparto dei servizi ha coinvolto al 30.06.2010 un complesso di 110 imprese per un totale di 3.816 addetti prosegue nel corso del secondo trimestre 2010 in provincia di treviso l andamento positivo del fatturato che registra una variazione su base annua a due cifre pari al +10,5 in linea con quanto rilevato sempre su base tendenziale nel corso del trimestre precedente 11,3 anche su base regionale l indicatore registra un segno positivo 2,9 per quanto riguarda i prezzi di vendita permane una sostanziale stazionarietà sia per treviso 0,1 che per il veneto 0,4 l analisi regionale per settori di attività limitata al volume degli affari evidenzia un buon incremento rispetto all anno precedente per i comparti dei servizi alle imprese e una quasi stazionarietà per quello dei pubblici esercizi in dettaglio il fatturato del settore consulenze scientifiche/tecniche informatica è cresciuto del +3,8 quello del settore delle attività legate ai trasporti e al magazzino del +5,1 mentre quello del settore alberghi e pubblici esercizi è risultato pari al -0,6 non si rilevano invece scostamenti significativi in merito ai prezzi di vendita per quanto riguarda le previsioni per i prossimi sei mesi permane ancora nei giudizi degli imprenditori sia trevigiani che veneti un marcato schieramento a favore della stazionarietà per le prospettive di vendite il saldo tra giudizi positivi e negativi si mantiene in provincia sempre con segno negativo 3,3 ma migliora rispetto a quello del trimestre precedente 11,3 per quanto concerne i prezzi di vendita e le prospettive di occupazione la maggioranza assoluta degli imprenditori trevigiani propende per la stazionarietà di entrambi gli indicatori rispettivamente l 86,1 e il 90,5 meri dalla libera elena plancher

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monitor economia aggiornamento al secondo trimestre 2010 ciò è probabilmente connesso all avvio del servizio comunica che dal 1° aprile 2010 è divenuto l unica modalità per denunciare una nuova impresa o modifiche di un impresa già esistente questo strumento infatti consente anche alle ditte individuali di iscriversi senza dare un indicazione puntuale dell attività economica svolta e solo con la successiva dichiarazione di inizio attività viene attribuito il codice del settore economico di appartenenza volgendo lo sguardo alla distribuzione percentuale per natura giuridica di iscritte e cessate si conferma dal lato delle nuove imprese iscritte la buona incidenza delle società di capitali 21 mentre sul fronte delle imprese cessate si rileva la maggiore sofferenza delle ditte individuali che pesano per il 77,7 sul totale appare infine interessante riportare i dati relativi agli imprenditori iscritti nei primi sei mesi dell anno distinti per nazionalità nei principali settori economici quasi un quinto di essi è straniero 17 ove si considerino le sole ditte individuali l incidenza sale al 23 in termini assoluti gli imprenditori stranieri iscritti nel periodo in esame prevalgono soprattutto nelle costruzioni 172 e nel commercio 161 per incidenze rispettivamente del 31,9 e 20,2 sul totale imprenditori iscritti da segnalare anche l incidenza di imprenditori stranieri nel manifatturiero rappresentano il 25,3 quota che sale al 42 nelle ditte individuali oltre la metà di questi è concentrata nel tessile-abbigliamento 54 su 89 ed è in prevalenza cinese 14 la demografia d impresa in provincia di treviso unioncamere ha recentemente divulgato i dati di fonte infocamere relativi alla consistenza imprese al secondo trimestre 2010 essi sono ricavati dal registro delle imprese delle camere di commercio secondo la classificazione delle attività economiche ateco 2007 considerato che solo per i totali generali è possibile effettuare confronti temporali con i dati classificati in base allo standard ateco 20021 le analisi per settori economici del presente aggiornamento fanno riferimento ai trimestri per i quali è disponibile il conteggio delle imprese sulla base dell ateco 2007 le imprese attive dall inizio della crisi al 30 giugno 2010 si contano in provincia di treviso 84.186 sedi d impresa attive la variazione rispetto al terzo trimestre 2008 periodo assunto come riferimento dell inizio della crisi economica è di -1.460 imprese pari ad una flessione del -1,7 come sempre al netto dell agricoltura la flessione d imprese è più contenuta -502 unità da inizio crisi 0,7 ma superiore al dato veneto 0,3 ed ancor più distante da quello nazionale addirittura positivo 1,5 risulta invece in controtendenza il dato congiunturale rispetto al primo trimestre del corrente anno si registra una variazione positiva pari a +241 imprese corrispondente ad un incremento percentuale del +0,3 0,4 al netto dell agricoltura di poco sotto il +0,6 del dato veneto e nazionale tale valore è sintomatico di un timido riaffacciarsi all orizzonte economico della voglia di fare impresa anche se appare ipotizzabile che talvolta vengano avviate imprese non solo per ragioni prettamente economiche ma anche fiscali giuridiche oppure finalizzate a percorsi di ricollocazione occupazionale non tutti i settori rispecchiano la controtendenza sopra citata in particolare nel secondo trimestre del corrente anno continua a soffrire il manifatturiero rispetto a tre mesi fa si contabilizzano infatti 48 unità in meno pari ad una flessione dello 0,4 la flessione dal terzo i flussi di iscrizioni e cessazioni relativamente ai flussi di iscrizioni e cessazioni nel secondo trimestre del 2010 si registra un saldo positivo di 488 imprese 498 al netto del settore agricoltura silvicoltura e pesca questo saldo positivo è frutto soprattutto di una rinnovata vivacità delle iscrizioni che si riportano su valori in linea con gli stessi trimestri del 2007 e 2008 per il sottoinsieme delle imprese artigiane la natalità d impresa aumenta ma non al punto da riportarsi ai livelli pre crisi il saldo si attesta comunque su valori positivi grazie ad una minor mortalità rispetto ai due anni precedenti poco o nulla si può dire invece con riferimento ai settori poiché quasi un terzo delle iscrizioni 471 per l esattezza sono ricondotte alla categoria imprese non classificate iscrizioni e cessazioni in provincia di treviso al ii° trimestre dell anno confronto anni 2007 2008 2009 e 2010 totale imprese imprese artigiane 1 il passaggio dall ateco 2002 all ateco 2007 non muta ovviamente il totale generale ma modifica taluni ambiti settoriali in termini rilevanti per citare un esempio dal settore alimentare sono ora escluse le gelaterie e pasticcerie considerate pubblici esercizi con ripercussioni inevitabili sulla consistenza dei comparti manifatturiero commercio etc

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15 monitor economia valori assoluti e composizione percentuale valori assoluti stranieri extracomunitari comunitari totale composizione percentuale stranieri extracomunitari comunitari totale trimestre 2008 sale così a 503 unità pari al -4,1 in linea con il dato regionale ma superiore al -2,9 registrato in italia i comparti manifatturieri che nel periodo in esame hanno risentito della fase ancora negativa sono quello della metalmeccanica con -37 imprese rispetto al primo trimestre dell anno corrente e -292 imprese da inizio crisi di cui in particolare l attività riferita alla carpenteria metallica perde rispettivamente -31 e -203 imprese quello del legno-arredo con -24 imprese su base trimestrale e -134 rispetto allo stock del terzo trimestre del 2008 sostanziale stabilità si registra negli altri comparti del manifatturiero per quanto riguarda il settore delle costruzioni rispetto allo scorso trimestre si assiste ad un sorprendente aumento di 79 imprese il +0,6 in termini percentuali alla stregua del risultato nazionale 0,7 e superiore al dato medio regionale 0,3 dall inizio della crisi tuttavia si contano 500 imprese in meno pari ad un decremento del -3,5 maggiore di quello veneto 2,7 mentre a livello nazionale il settore mantiene il segno positivo 1,0 il correlato comparto delle attività immobiliari genera addirittura variazioni entrambe positive l incremento su base trimestrale è pari a +37 unità 0,6 di poco sotto il +0,8 del dato veneto e nazionale mentre rispetto ad inizio crisi si contano 139 unità in più pari ad una variazione percentuale del +2,4 comunque inferiore al dato regionale 3,2 ed ancor più a quello nazionale 6,7 anche per quanto riguarda il commercio si riscontrano variazioni congiunturali positive da attribuirsi soprattutto al saldo del commercio all ingrosso che su base trimestrale acquisisce 73 imprese c è comunque da considerare la componente data dagli intermediari del commercio rispetto al periodo di inizio crisi l ingrosso cala di 16 unità ancor minore la perdita ove si consideri l intero comparto 12 il settore delle imprese ricettive risulta in buona salute infatti l attività degli alberghi e ristoranti alla fine del periodo in osservazione segnala una crescita di 21 imprese su base trimestrale 0,5 e di 84 da inizio crisi 2,1 in ambedue i casi il risultato è comunque inferiore a quanto registrato a livello veneto e nazionale anche per i servizi alle imprese emergono variazioni positive sia congiunturali 27 unità +0,3 che di più lungo periodo 125 +1,3 per quanto inferiori alla media regionale rispettivamente +0,9 +2,3 e nazionale 0,9 +4,3 all interno del comparto si registra la costante sofferenza dei trasporti e magazzinaggio dove si riscontra ancora una perdita di 25 imprese nell ultimo trimestre e di 154 unità rispetto al terzo trimestre del 2008 quest ultima corrispondente ad una variazione del -6,3 continuano invece ad espandersi le attività imprenditori attivi al 30.06.2010 iscritti nel i° semestre 2010 per nazionalità natura giuridica e principali macrosettori economici natura giuridica italiani totale peso imp stranieri italiani totale imp totali a b a 4 7 11 3 35 38 2 1 8 11 3 4 7 1 6 7 3 3 9 7 68 84 12 1 76 89 17 9 146 172 8 18 135 161 b manifatturiero società di capitali società di persone ditte individuali totale società di capitali società di persone ditte individuali altre forme totale società di capitali società di persone ditte individuali totale società di capitali società di persone ditte individuali totale società di capitali società di persone ditte individuali altre forme totale società di capitali società di persone ditte individuali altre forme totale società di capitali società di persone ditte individuali altre forme totale 8 1 69 78 14 9 111 134 6 17 127 150 21 23 44 9 26 1 36 9 9 30 62 374 1 467 116 128 10,3 42 43 1,3 105 181 88,5 263 352 100,0 costruzioni 76 93 10,4 48 57 6,7 237 383 82,8 6 6 0,0 367 539 100,0 commercio 91 100 4,0 122 140 11,3 424 559 84,7 637 799 100,0 pubblici esercizi 36,4 13,5 0,0 1,1 63,6 85,4 100,0 100,0 7,9 9,9 0,0 5,2 92,1 84,9 0,0 0,0 100,0 100,0 18,2 5,0 9,1 11,2 72,7 83,9 100,0 100,0 0,0 0,0 42,9 47,1 57,1 52,9 100,0 100,0 0,0 0,0 14,3 23,3 8 5,7 74,4 0,0 2,3 100,0 100,0 0,0 0,0 0,0 100,0 100,0 0,0 0,0 100,0 100,0 10,7 7,1 8,3 12,5 81,0 80,2 0,0 0,2 100,0 100,0 44,1 16,0 39,9 100,0 20,7 13,1 64,6 1,6 100,0 14,3 19,2 66,6 100,0 11,5 55,6 32,9 100,0 29,7 18,0 47,7 4,6 100,0 14,7 18,6 61,6 5,1 100,0 18,9 24,7 55,0 1,4 100,0 36,4 12,2 51,4 100,0 17,3 10,6 71,1 1,1 100,0 12,5 17,5 70,0 100,0 9,5 54,0 36,5 100,0 27,0 18,5 50,2 4,3 100,0 13,8 17,5 64,0 4,8 100,0 17,0 22,6 59,2 1,2 100,0 9,4 2,3 42,0 25,3 18,3 15,8 38,1 0,0 31,9 8,0 12,9 24,2 20,2 0,0 15,6 26,0 17,9 0,0 11,8 13,9 5,0 9,3 0,0 0,0 9,9 0,0 6,3 7,1 9,4 23,0 2,6 17,0 27 27 0,0 24 130 154 47,7 27 77 104 52,3 51 234 285 100,0 altri servizi alle imprese 124 124 0,0 10 75 85 25,0 32 199 231 72,2 1 19 20 2,8 43 417 460 100,0 servizi alle persone 26 26 0,0 33 33 0,0 12 109 121 100,0 9 9 0,0 12 177 189 100,0 totale complessivo 39 511 551 6,4 69 666 735 13,3 442 1.483 1.925 80,1 1 38 39 0,2 551 2.698 3.250 100,0 fonte elaborazione ufficio studi cciaa treviso su dati infocamere

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