Giornalino Orrobre 2013

 

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Giornalino Foglio informativo della parrocchia “San Francesco di Paola” e del gruppo Poeti Nostri di Cittadella del Capo in Comune di Bonifati (CS) - Numero straordinario destinato ai parrocchiani praticanti e ai sodali del gruppo dei poeti bonifatesi e cittadellesi OTTOBRE 2013 Centenario di fondazione della consorella parrocchia di Cirimarco AFFRATELLATI SOTTO IL MANTO CELESTE DELL’IMMACOLATA CONCEZIONE Per l’intero Comune di Bonifati il 22 settembre scorso è stato un giorno di grande festa. Affratellati sotto il manto protettivo della SS. Immacolata Concezione i bonifatesi del capoluogo e delle frazioni hanno partecipato, chi idealmente e chi di persona, alle straordinarie e solenni celebrazioni del centenario di fondazione della parrocchia di Cirimarco, Da lunedì 16 a venerdì 20: ogni sera S. Rosario e pre-siedute da Sua Eminenza il cardinale confessioni alle ore 17,30; S. Messa alle ore 18. Raymond Leo Burke, Prefetto della Segnatura Le celebrazioni eucaristiche serali sono state di Apostolica della Santa Sede. volta in volta presiedute da: mons. Cono L’eminentissimo porporato è giunto sabato 21 Arausettembre direttamente da Roma con auto targa-ta Corpo Diplomatico Città del Vaticano, e gio, vicario generale della diocesi di San Marco prima di recarsi a Paola in visita al santuario di Argentano - Scalea; don Mario Barbiero, san Francesco ha sostato nella chiesa parroco di “Santa Maria dei Fiori” in Cirella di parrocchiale di Cittadella per un momento di Diamante; don Armando Vena, parroco di “San preghiera. Domeni-ca mattina ha celebrato a Tommaso” in Bisignano, già parroco di Cirimarco il Solenne Pontificale, presenti il Cirimarco negli anni nostro vescovo mons. Leo-nardo Bonanno, il 1962 e ’63; S. E. Rev.ma mons. Leonardo Bonansindaco Antonio Mollo, nume-rose altre no, nostro vescovo, che ha consacrato il nuovo autorità civili e militari ed un’immensa folla di altare e benedetto l’ambone ed il tabernacolo; fedeli. Durante la celebrazione il cardinal Burke mons. Ermanno Raimondo, canonico teologo (statunitense, 64enne) ha benedetto l’arti-stica del Capitolo Cattedrale. Con inizio alle ore 21, statua dell’Immacolata Concezione, a cui ha gio-vedì si è svolta l’ora di Adorazione donato a nome del Santo Padre Francesco una Eucaristica. corona in oro e madreperla. Nel corso della Sabato 21, Santa Messa alle ore 9,30 celebrata cele-brazione medesima, animata dal coro dal can. don Giovanni Celìa, parroco sia della polifonico “Cantori di San Giovanni” di Firenze parroc-chia di Cirimarco che di quella diretto dal maestro Umberto Cerini (di madre cittadellese. torrevecchie-se: Lorenza Quintiero), alcuni Domenica 22, oltre alle manifestazioni citate all’ giovani parrocchia-ni hanno ricevuto il inizio, anche un apprezzato concerto serale di sacramento della Cresima. Al termine, sulla canti mariani eseguito dal coro facciata della chiesa è stata scoperta e benedetta dell’associazione culturale Laboratorio una lapide marmorea con bassorilievo in “Civitas” di Bonifati diretto dal maestro Luigi bronzo, opera dello scultore Ro-meo Sandrin, De Francesco. Le sette giornate di celebrazioni dedicata al defunto benefattore cav. Davide religiose sono state dedicate, nell’ordine, alla Vivone. Costui, signore del contado famiglia, ai bambini e ai giovani, alla parrocchia cirimarchese, fece costruire nel 1903 la chiesa, realtà di comunione, alle vocazio-ni sacerdotali, che donò alla diocesi di San Marco Argentano a al momento penitenziale, all’in-contro con condizione che venisse presto eretta in parrocMaria madre di Gesù, al ringrazia-mento. chia. Ciò avvenne nel 1913 per decreto vescovile Durante la settimana le funzioni in chiesa di mons. Salvatore Scanu. sono state accompagnate dal coro parrocchiale; L’edificio di culto cirimarchese, intitolato alla il ser-vizio bandistico esterno è stato Vergine Immacolata, è circondato da terre disimpegnato dal complesso “Francesco Cilea” appar-tenute al succitato cav. Vivone e ora di di Verbicaro. proprietà dell’ingegnere Francesco Sbarra e di A sottolineare l’importanza dell’evento, dalle sua moglie Loredana De Brasi che le hanno ore 9,30 alle 13,30 di domenica ha funzionato ereditate dall’ illustre famiglia dei Trombieri uno sportello delle Poste Italiane per un annullo succeduta nella signoria di Cirimarco al filatelico speciale. predetto nobiluomo. La parrocchia di Cirimarco È doveroso a questo punto ringraziare i tanti era già funzionante da tre lustri allorché venne collaboratori del parroco, i quali hanno profuso creato alle sue dipen-denze, organizzative e non energie e passione affinché i festeggiamenti riuanche economiche, un ufficio coadiutoriale scissero al meglio e trovassero quindi meritata retto da un viceparroco a servizio della e preminente collocazione negli annali della comunità di Cittadella del Capo. Nella chiesa par-rocchia. cittadellese di San Michele, finita di costruire Possiamo affermare in conclusione che le celenel 1927, cominciarono nel ‘29 ad esse-re brazioni del centenario parrocchiale battezzati i bambini. cirimarche-se, favorite anche dalla Tornando ai festeggiamenti per il centenario straordinaria clemenza del tempo, si sono della parrocchia, elenchiamo di seguito le manirivelate sotto ogni aspetto grandiose. festazioni religiose e civili svoltesi a Cirimarco Can. don Giovanni Celìa dal 16 al 22 settembre. Pasquale Filippelli

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Cirimarco, per le celebrazioni del centenario LETTERA DEL PARROCO AI FEDELI Miei cari Fratelli e Sorelle, innanzitutto un saluto di pace e di bene a ognuno di voi! È la prima volta che come vostro parroco vi scrivo una lettera. Lo faccio con l’intenzione di arrivare in tutte le vostre case. Come già ben sapete, quest’anno la nostra parrocchia compie un compleanno eccezionale: 100 anni dalla sua fondazione avvenuta per volontà del Vescovo del tempo S.E. Mons. Salvatore Scanu. Ricorderemo quindi nel prossimo mese di settembre, con grande solennità, questo avvenimento, a cui pre-senzierà l’Eminentissimo Sig. Cardinale Raymond Leo Burke, Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica e Presidente della Suprema Corte dello Sta-to della Città del Vaticano. Per la prima volta nella storia, un Cardinale a Cirimarco! Il Card. Burke presiederà la Messa del Centenario, benedirà l’artistica statua dell’Immacolata e inaugurerà la lapide marmorea dedicata al defunto benefattore della Chiesa Davide Vivone. È quindi necessario prepararci spiritualmente bene a questo grande evento con una settimana di preghiera. Ma è anche necessario continuare in Chiesa la grande opera iniziata dal Cav. Davide Vivone, che ha costruito per noi questo bel Tempio, dedicandolo alla Vergine Immacolata, in tempi molto difficili. Dopo cento anni la Chiesa ha bisogno di vestirsi a nuovo e a festa! Altro motivo della lettera è di sensibilizzare ciascuno di voi a collaborare con me in quest’opera. Non sono tante le cose da fare, ma quelle poche che faremo ne-cessitano anche del vostro aiuto. Innanzitutto la statua della Madonna presenta da diverso tempo delle forti lesioni; inoltre, parti di pittura e decorazione si stanno distaccando. Per questo motivo, e perché “i figli dei vo-stri figli” possano ancora ammirare quest’opera da museo, è necessario provvedere con urgenza al suo re-stauro. Con le opportune autorizzazioni ho già avviato l’operazione. La chiesa necessita anche di un nuovo impianto voce e delle tante altre cose elencate nell’alle-gata nota. So che viviamo tempi un po’ critici, ma sono sicuro che tutti vi sforzerete di fare un bel regalo alla nostra Chiesa di Cirimarco nel suo Primo Centenario. Nel salutarvi con gioia, formulo a ciascuno di voi e alle vostre care famiglie gli auguri più sinceri e fraterni per ogni desiderato bene. Addì 27 Luglio 2013 Can. Don Giovanni Celìa Parroco LA FESTA DEL ROSARIO A BONIFATI Domenica 6 ottobre si è svolta nel capoluogo comunale la tradizionale festa in onore di Maria SS. del Rosa-rio. L’atmosfera non è stata gioiosa ed esaltante come in passato, sia per l’inclemenza del tempo, sia per il luttuoso evento che ha di recente colpito la comunità bonifatese, cioè la scomparsa del 26enne Wiliam Ros-sano. A nostra memoria, non era mai accaduto prima d’ora che a causa della pioggia, torrenziale e molesta, la ve-nerata effigie della Madonna non venisse portata in processione nella mattinata dal santuario alla chiesa del Calvario, per ivi sostare qualche ora prima del rien-tro in sede. La processione c’è stata poi, sul consueto percorso, ma nel tardo pomeriggio e senza sosta pro-lungata al Calvario. Naturalmente il corposo programma predisposto dal parroco Colbert Goudjinou e dal comitato non ha potu-to avere esaustiva attuazione: ad esempio, a mezzanot-te non è stato possibile svolgere lo spettacolo pirotec-nico a cui avrebbe provveduto, come da molti anni a questa parte, la premiata ditta Forestiero di Buonvi-cino. Per fortuna, essendo migliorate le condizioni atmosferiche, in tarda serata s’è svolto l’attesissimo concer-to dei Dik Dik, che per la parte civile ha contribuito a conferire prestigio all’evento. I festeggiamenti sono durati ben dieci giorni, da venerdì 27 settembre a domenica 6 ottobre. Il tema gene-rale è stato “La Beata Vergine Maria nell’Economia della salvezza”. Ogni sera, fino alla vigilia della festa, è stato recitato il S. Rosario alle ore 17 e celebrata la S. Messa alle 17,30. La solenne celebrazione eucaristica di dome-nica (ore 10,30) è stata presieduta da Padre Massimo della comunità del Santuario di Paola. La S. Messa cele-brata al rientro della statua nel santuario domenica sera, è stata presieduta dal parroco e concelebrata dal bonifatese don Mario Barbiero, parroco di “Santa Ma-ria dei Fiori” in Cirella di Diamante, il quale ha tenuto un’elevata meditazione della Parola di Dio. I vari momenti religiosi sono stati animati dalla Schola Cantorum della parrocchia bonifatese; l’addob-bo della chiesa è stato effettuato dal “Gruppo Giovani” della stessa parrocchia. Le musiche di domenica 6 ot-tobre sono state eseguite dal Gran Complesso Bandi-stico “Tiriolo dei due mari” diretto dal maestro Fioran-gelo Orsini. Le luminarie in piazza Ferrante e nelle vie sono state allestite dalla ditta “Sud Illuminazione” di Alfano Leone, Saracena (CS). Del programma civile svoltosi da giovedì 3 a sabato 5 segnaliamo quanto segue. 3 ottobre ore 21,30 in piazza Ferrante: serata della Pro Loco; 4 ottobre ore 21,30 in piazza Ferrante: concerto de “i 109 tribute band” (omaggio a Rino Gaetano); 5 ottobre ore 21 nel San-tuario: concerto di canti mariani eseguito dal coro dell’associazione culturale Laboratorio “Civitas” di Bo-nifati diretto dal maestro Luigi De Francesco. Infine trascriviamo, dal manifesto affisso in tutto il territorio comunale e nei paesi viciniori, il testo di pre-sentazione della Festa da parte del parroco: Cari fratelli e sorelle, celebrare la festa della Madonna del Rosario, a conclusione dell’anno dedicato alla fede, è un’ occasione provvidenziale per cogliere qualche spunto di approfondimento della spiritualità ma-riana dal Capitolo VIII della Costituzione dogma-tica sulla Chiesa, la Lumen Gentium. Il Capitolo VIII infatti è uno sviluppo sulla Beata Vergine Maria nel mistero di Cristo e della Chiesa. L’au-gurio mio è che la festa della Madonna del Rosa-rio quest’anno ci aiuti a rendere più stretta la nostra vicinanza della fede con un impegno sem-pre più costante ed una vita di testimonianza di amore alla scuola della Madonna. Buona festa a tutti. Don Colbert G. Maria Rosaria Marra Pasquale Filippelli __________________________________________________ Dal grande dizionario della lingua italiana di Aldo Gabrielli, ed. Mondadori, pagina 24: Accademia Associazione permanente di scienziati, di letterati, di artisti, istituita al fine di promuovere le scienze, le lettere, le arti. Quindi: Accademico Socio di un’accademia, perciò uno scienziato, un letterato, un artista. De superbia Dal medesimo dizionario sopra citato, pagina 3900: superbia = alto concetto di sé che si manifesta con la costante ostentazione ed esaltazione delle proprie doti, unita a un atteggiamento sprezzante e altero nei

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con-fronti degli altri. Nella morale cattolica, uno dei sette peccati capitali, che si compie quando la considera-zione di sé conduce a negare la propria dipendenza, e quindi inferiorità, nei confronti di Dio. Proverbi: La superbia andò a cavallo e tornò a piedi; La superbia è figlia dell’ignoranza. Dante (purgatorio; X, 124-129): Non v’accorgete voi che noi siam vermi / nati a formar l’angelica farfalla, / che vola alla giustizia sanza schermi? / Di che l’animo vostro in alto galla, / poi siete quasi entomata in difetto, / sì come vermo in cui formazion falla? IO SONO UNA GUERRIERA Sono nata lottando, la vita è una lotta; io sono una guerriera: guerriera d’ogni tempo, guerriera d’ogni età. Il mio segno è di fuoco: sagitta incandescente. Davanti a tante porte ho forzato quella giusta nonostante il dolore, cercavo un po’ di pace e un rifugio sicuro dove posarmi un attimo per prendere respiro. Lotte impari ho già vinto rinunciando a molte cose, mai ai miei ideali. Un giorno mi trovai davanti al bivio incerta e smarrita ché non sapevo qual era la via da seguire. Essere donna, moglie o madre? Ho scelto di conciliare le tre cose e sono andata avanti, dritta per quella strada; e poi ancora altre lotte, altri bivi: vivere o sopravvivere per non morire? Ho deciso di piantare alberi e fiori quando tutto era incerto e la sorte si accaniva: ho già raccolto fiori e tanti tanti frutti, forse ne coglierò ancora, ma se ciò non sarà ci sarà qualcun altro che raccoglierà un giorno per chi è già stato. La natura stessa si rinnova nei suoi cicli di vita. Maria Rosaria Marra Coordinatrice del gruppo Poeti Nostri ____________________________________________ LE ELEZIONI COMUNALI A BONIFATI DAL 1946 A OGGI È il titolo del libro le cui bozze Pasquale Filippel-li e Mario Rugiero daranno prossimamente alle stampe. Il volume sarà presentato a Natale nei locali dell’associazione culturale Laboratorio “Civitas” di Bonifati presieduta dal prof. Giancar-lo Iachetta. Il sottotitolo dell’opera è: “Fatti e figure della storia elettorale bonifatese del se-condo dopoguerra”. Qui di seguito trascriviamo il 2°, 3°, 4° e 6° capoverso del primo capitolo. 1946, prime elezioni comunali dell’era repubblicana: vince la “Sveglia” di don Valentino Ferrari Come apprendiamo dal verbale, in apertura di seduta il presidente dell’assemblea Saverio De Brasi invitò gli eletti “a produrre prova di alfabetismo e regolare titolo di studio”. Accertato il tutto, i 20 vennero dichiarati eleggibili. Si passò quindi all’elezione del sindaco a scrutinio segreto. La votazione fece registrare i seguenti dati: votanti 20; voti per Valentino Ferrari 15, per Carmine Barbieri 3, per Luigi Sueva 1, scheda bianca 1. Don Valentino fu perciò proclamato primo sindaco bonifatese dell’era repubbli-cana. Riporta il verbale che << il neosindaco pro-nuncia le seguenti parole: “Con animo grato rin-grazio il consiglio per la fiducia che esso ha cre-duto di riporre in me. Nel ringraziare voi, cari consiglieri, intendo ringraziare il popolo tutto, in quanto voi ne siete i fedeli rappresentanti. Sento di interpretare il vostro sentimento unanime af-fermando che la nostra ambizione è una sola: servire il popolo con intelligenza e abnegazione, sì da renderci degni della stima e della fiducia che il popolo ha riposto in noi. Questo è il nostro solo programma. Credo ancora di esprimere il vostro unanime pensiero porgendo un vivo plau-so all’opera infaticabile, retta ed intelligente di Saverio De Brasi. Di questo operaio che in mo-menti estremamente difficili ha saputo reggere le sorti del Comune con equilibrio e rara perizia. Non tocca a me, che per tanto tempo gli sono sta-to vicino in qualità di segretario comunale, fare un bilancio dell’opera del De Brasi. Ciò che l’ope-raio De Brasi Saverio ha fatto per il suo Comune è nella coscienza di tutti i cittadini di buona vo-lontà. Consiglieri, ho finito. Un augurio che è an-che una promessa: Buon lavoro” >>. Le surriferite espressioni elogiative dirette all’ “operaio Saverio De Brasi” c’impongono di chia-rire che costui, signore di stampo antico sia nell’ animo che nell’aspetto esteriore, aveva retto il Comune in qualità di commissario prefettizio dalla seconda metà del ’44 fino all’elezione a sin-daco di Valentino Ferrari della quale stiamo trat-tando. È opportuno aggiungere che lo stesso don Valentino era stato in precedenza commissario prefettizio per alcuni mesi nel ’44. Non guasta ri-cordare che dalla caduta del podestà fascista Perugino De Aloe nel luglio ’43 fino all’anno suc-cessivo furono ben cinque i commissari prefet-tizi a Bonifati: Bruno Cammarella, Luigi Mollo, Lorenzo Catizona, Valentino Ferrari e Saverio De Brasi. Quest’ultimo, come abbiamo già detto, as-solverà alla funzione fino all’aprile del ’46. L’ avvicendarsi di tanti commissari in un breve lasso di tempo testimonia dell’estrema difficoltà di guidare il Comune nella caotica situazione de-rivante da una guerra già durata tre anni e non ancora terminata. (…). Ma riprendiamo il discorso sulle elezioni del ’46, che abbiamo lasciato sospeso dopo aver rife-rito dell’intervento oratorio di don Valentino Fer-rari appena eletto sindaco. Questi assunse imme-diatamente la presidenza dell’assemblea e invitò il consiglio a formare la

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giunta municipale attra-verso due votazioni segrete: la prima consentì di eleggere assessori effettivi i consiglieri di maggioranza Michele Rizzo, Rosario Borrelli, Carmine Barbieri e Francesco Sbarra in virtù dei 16 voti riportati da ciascuno di essi (Luigi Sueva ebbe 4 voti, verosimilmente quelli del gruppo di minoranza); la seconda portò all’elezione dei due assessori supplenti, che furono Angelo De Brasi e Armando Argirò grazie ai 16 voti scrutinati per entrambi. Anche nella seconda votazione Luigi Sueva ottenne i 4 voti della minoranza. (…). ____________________________________________ DOMENICA 22 SETTEMBRE 2013 si è svolta a Cittadella del Capo l’attesa sfilata di auto d’epoca, importante manifestazione organizzata dal locale gruppo “G. Surace” dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia (ANMI) presie-duto sin dalla fondazione (anno 2000) dall’ex militare di marina Marcello Filaci. Per l’ottimale riuscita dell’evento il signor Filaci si è avvalso della preziosa collaborazione dell’ar-chitetto Antonino Apreda. Le numerose macchine partecipanti hanno sfila-to sulla via centrale di Cittadella, lunga un mi-glio, e su via Matteotti adiacente al lungomare in-titolato al celeste patrono della comunità citta-dellese san Francesco di Paola. Il corteo motoristico è andato a sfilare anche a Bonifati capoluogo, colà accolto con interesse e simpatia. Nel pomeriggio ha avuto luogo la cerimonia di premiazione e saluto diretta dal sunnominato presidente Filaci. La manifestazione ha avuto successo. Peccato che abbia coinciso con la celebrazione del centenario della parrocchia di Cirimarco, che ha pola-rizzato l’attenzione dei residenti nel Comune. Domenica del Rosario sei d’ottobre Duemilatredici ore quattro: quest’è momento triste per noi già che tu parti. Giungesti il Novantotto, t’accogliemmo con gioia; or muori di vecchiezza e non t’esce lamento, un miagolio soltanto lieve all’estremo passo per dirci forse addio e pur grazie di quando (lungo tempo trascorso nel balenar d’un lampo) noi ti carezzavamo gentile micio grigio e stringevamo al petto. Ora da parte nostra in un sussurro “grazie” per quell’immenso affetto e fedeltà sincera che pure ci donasti. Oggi è giorno di pioggia, di dolore e di pianto: tu lasci casa, Rollo, ma dal cuore non parti, indiscusso sovrano lì per sempre tu resti. IMPORTANTE E MERITORIA INIZIATIVA DEL COMUNE Domenica 13 ottobre io e la mia amica prof.ssa Giuseppina Bianchi Pugliano, lei anche in veste di rappresentante del liceo di Belvedere Marittimo, siamo salite a Bonifati per assistere alla ceri-monia di conferimento della cittadinanza onora-ria bonifatese alla memoria di don Giuseppe Dos-setti, nato a Genova nel 1913 e morto a Monte-veglio (Bologna) nel 1996. Nell’immediato dopoguerra Dossetti fu un emi-nente uomo politico: ex partigiano, dopo la Libe-razione divenne esponente di spicco della Demo-crazia Cristiana e fondò l’associazione “Civitas Humana” con Amintore Fanfani, Giorgio La Pira e Giuseppe Lazzati (i cosiddetti “professorini”) i quali miravano al rinnovamento spirituale, cultu-rale e quindi politico del mondo cattolico. Nel ’51 Dossetti si ritirò dalla vita politica; nel ’55 fondò la comunità monastica “Piccola Famiglia dell’Annunziata” basata su “silenzio, preghiera, lavoro e povertà”; nel ’56 si fece sacerdote. Partecipò ai lavori del concilio Vaticano II indetto da Giovanni XXIII, ch’ebbe inizio nel ’62. Ritornato nel vivo del dibattito politico nel ’94, partecipò alla creazione dei Comitati di Difesa della Costituzione e contribuì alla formulazione del programma istituzionale dell’Ulivo. Ospitato dalle suore bonifatesi della comunità religiosa da lui fondata, don Dossetti venne spesso nel no-stro Comune, talvolta soggiornandovi a lungo. Alla seduta straordinaria del consiglio comuna-le del 13 ottobre, presieduta dal sindaco Antonio Mollo, hanno partecipato tre consiglieri di mag-gioranza (Dario Argirò, Marina Cristofaro e Mario Arcuri, assente giustificato il solo Salvatore Bor-relli) e i due rappresentanti della minoranza Ro-berto Gerace e Luigi De Francesco. Sulla propo-sta del sindaco tutti hanno espresso voto favore-vole. Presente anche una nipote del sacerdote scomparso (la dott.ssa Maria Dossetti, intervenu-ta al dibattito), l’assessore Marina Cristofaro ha svolto una pregevole relazione. Ne è seguita la proiezione di un filmato sulla vita di don Dosset-ti, alla presenza di autorità e numerosi cittadini. Mi preme concludere rilevando che Giuseppe Dossetti fu personaggio talmente grande sulla scena socio-politica e culturale italiana, da costi-tuire motivo di onore e orgoglio per noi la sua affettuosa vicinanza alla comunità di Bonifati. Maria Rosaria Marra Dal volumetto “Proverbi e detti dialettali del territorio del Comune di Bonifati - CS -“ pubblicato nel 2010 dal nostro compaesano residente a Roma Luigino Fiorillo, fondatore e presidente dell’associazione “Radici”: ‘A chianta s’addirizza quandu crìscidi (La pianta si raddrizza quando cresce) Significa che i ragazzi vanno educati durante l’età della crescita, dopo non sarà più possibile correggerli.

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A cchjòva e a murì non ci vò nnenti (A piovere e a morire non ci vuol niente) Lo si dice per significare che la morte, similmente alla pioggia, può sopraggiungere all’improvviso. Nella presentazione del libro dianzi citato, Fiorillo ha scritto fra l’altro: “Vivere lontano dal luogo che mi ha dato i natali e dove ho trascorso momenti felici della mia giovinezza, non mi ha mai impedito di tornare a godere degli affetti familiari, dell’amicizia e dello splendido paesaggio che Madre Natura ha generosamente elargito al territorio del Comune di Bonifati. Non avrà difficoltà a comprendere questo mio sentimento chi come me, nonostante abbia dovuto lasciare la sua terra e abbia avuto modo di viaggiare e visitare altri luoghi, porta sempre nel cuore la gente e le cose del suo paese”. Pasquale Filippelli www.parrocchiacittadella.it www.assradicijelefella.it www.assgruppoarcobaleno.it www.cittadelladelcapo2.it ____________________________________________

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