Catanzaro City Magazine NOVEMBRE 2013

 

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Mensile gratuito di attualità, cultura e servizi

Popular Pages


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A Catanzaro, più differenziata, meno tasse Castello Normanno: un salto nel passato e uno nel futuro Al via la Fiera del Gusto 2013, Mediterranea Food & Beverage Teatro Politeama, il programma. Stagione teatrale 2013/2014 (Inserto staccabile) All’interno, le farmacie di turno, le piantine topografiche della città e gli orari aggiornati dei mezzi di trasporto

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Calabrità 2 Catanzaro City Magazine novembre 2013 - n.ro 7

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Mensile gratuito di attualità, cultura, sport, rubriche e servizi utili - Anno I - novembre 2013 - n.ro 7 DIRETTORE RESPONSABILE Pino Ranieri DIRETTORE EDITORIALE Pino Ruggiu GRAFICA E IMPAGINAZIONE Agenzia Ruggiu - Catanzaro agenziaruggiu@gmail.com REDAZIONE citimagazineinfo@gmail.com Tel. 0961.702315 - 335470145 HANNO COLLABORATO A QUESTO NUMERO Anna Aloi, Francesco Aloisio, Luca Cirillo, Alberto Cocco, Maurizio Comito, Giuseppe Passafaro, Anna Rotundo, Isabella Scalise, Donatella Soluri, Manuel Soluri PER LA PUBBLICITÀ Tel. 0961.702315 - 335470145 Editore: Giuseppe Antonio Ruggiu Via Skilletyon, s.n.c. - Borgia (Cz); Registrazione: Tribunale di Catanzaro, n.ro 314 del 16/4/2013 Stampato presso: Tipogr. De Rose - Montalto Uffugo (Cs) L’Editore si dichiara pienamente disponibile a valutare - e se del caso regolare - le eventuali spettanze di terzi per la pubblicazione di immagini e testi di cui non sia stato possibile reperire la fonte. CityNEWS 4. 6. 7. 8. Più differenziata, meno tasse The Ganps Non c’è matrimonio senza Calabria Sposi Fiera del gusto, Mediterranea Food & Beverage 2013 Castello Normanno, un salto nel passato e uno nel futuro CityMUSICA 28. CityLIBRI 28. 29. In libreria Catanzaro, sotto le stelle del ‘43 L’editoriale di Pino Ruggiu Pezzi da collezione! Recentemente siamo stati ospiti, con il nostro stand, all’importantissima manifestazione“Calabria Sposi, la Fiera”, evento che si è rivelato ancora una volta, un grandissimo successo di pubblico ed espositori. La nostra presenza non è passata inosservata, sono infatti stati tantissimi quelli che si sono fermati ed hanno espresso tanti apprezzamenti sul giornale in generale, per la sua gradevole impaginazione e per qualche servizio in particolare, ma è stato soprattutto gratificante sapere che per alcuni, il nostro giornale è diventato oggetto di... collezione! Che dire, non ci aspettavamo proprio questa popolarità e nonostante le grandissime difficoltà a cui andiamo giornalmente incontro, l’affetto che sentiamo, anche attraverso le tantissime mail che riceviamo, ci sta spingendo a continuare la strada intrapresa. In questo numero, troverete di nuovo gli orari, invernali, dei bus municipali, stampati con un corpo più grande e più leggibile ed impaginati in modo chiaro ed ordinato per poter essere facilmente ritagliati, piegati e riposti in tasca comodamente! E a proposito di inserti staccabili, troverete al centro del giornale, anche il programma della stagione teatrale 2013/14 del Teatro Politeama. Buona lettura. 10. 12. 14. 16. CityIN CUCINA 30. CityUTILITÀ 33. 34. 35. 36. 37. 39. 41. 42. Calabria canta Pizzo, le “Giornate Murattiane” Ricordi di guerra e preghiere di pace Artisti premiano artisti A tavola con Anna Aloi Farmacie di turno Piantina di Catanzaro Centro Piantina di Catanzaro Sala/Fortuna Piantina di Catanzaro Lido Bus A.M.C. Autolinee Ferrovie della Calabria Treni Ferrovie della Calabria Aerei Sacal Lamezia Airport CitySPORT 17. 19. A sciare con Decathlon Catanzaro Sport 24.it CityYOUNG 20. CityARTE 26. Intervista a DJ Domino Carmelo Fodaro, pittore Cerchiamo venditori motivati novembre 2013 - n.ro 7 Catanzaro City Magazine 3

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CityNEWS Più differenziata, meno tasse A Catanzaro è ripreso un servizio essenziale: la raccolta di vetro, plastica, carta e cartone Catanzaro è ripresa, dopo due anni di stallo, la raccolta differenziata dei rifiuti. Risorse come carta, cartone, plastica e lattine, vetro, verde, medicinali, pile e oli vegetali esausti possono essere recuperate mediante il riciclaggio. Questo comporta benefici di carattere economico, migliore qualità dell’ambiente e vantaggi per la vita di ogni cittadino. Fare più raccolta differenziata significa anche ridurre i costi del servizio di smaltimento dei rifiuti e quindi, in prospettiva, le tasse. Ma tutto ciò richiede la collaborazione e l’impegno dei cittadini che sono chiamati a dare prova del proprio senso civico, rispettando le poche e semplici regole in grado di consegnarci una città pulita e un ambiente più sano. Ecco le principali regole a cui bisogna attenersi per una corretta raccolta differenziata. Notizie in primo piano / Attualità / Comunicati / Eventi A abilitato della frazione verde (foglie, sfalci e potature degli orti e dei giardini) previa chiamata al numero verde 800 86 29 86.. Asporto e smaltimento o recupero di vetro, carta, plastica e metallo (lattine): i cassonetti sono di colore diverso per ogni tipologia di rifiuto in modo da essere facilmente distinguibili. Il servizio per la raccolta multimateriale viene espletato con cassonetti di colore blu/celeste, quello per la raccolta carta e cartone viene espletato Come differenziare i rifiuti Raccolta, trasporto e scarico della frazione organica umida: raccolta con frequenza bisettimanale, trasporto e scarico all’impianto finale abilitato, della frazione organica umida derivante dalle abitazioni del Centro Storico, dalle varie frazioni sparse nel territorio Comunale, e dalle grandi utenze: ristoranti, trattorie, mense scolastiche, chiese, bar, alberghi, distributori di carburanti,negozi alimentari, supermercati, pasticcerie, ufficio postale, barbieri e parrucchieri, fornai, negozi di pasta all’uovo, fiorai, farmacia, ambulatori medici, studi professionali e comunque tutte quelle attività commercia ed artigianali e sedi di Enti pubblici e privati esistenti nel territorio comunale. Il servizio verrà espletato attraverso la raccolta stradale con cassonetti di colore giallo. Raccolta frazione verde: raccolta con frequenza giornaliera, trasporto e conferimento finale presso impianto 4 Catanzaro City Magazine novembre 2013 - n.ro 7

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CityNEWS con cassonetti di colore bianco, mentre per il servizio della raccolta vetro si utilizzano cassonetti di colore verde. Il servizio sarà svolto sotto l’osservanza piena, assoluta ed inscindibile delle norme, condizioni, patti e modalità stabilite dalle vigenti norme in materia. La periodicità dell’asporto del materiale succitato sarà fatta a cadenza settimanale. Asporto e smaltimento o recupero di medicinali e pile esauste: il servizio sarà svolto sotto l’osservanza piena con cadenza mensile, assoluta ed inscindibile delle norme, condizioni, patti e modalità stabiliti dalle vigenti norme in materia. L’asporto del materiale verrà eseguito ogni qualvolta i contenitori saranno pieni, il tutto comunque nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente. Prelievo porta a porta e smaltimento o recupero carta e cartone: la raccolta “porta a porta” della carta verrà eseguita presso gli uffici e le scuole, con frequenza settimanale. Il personale aziendale passerà provvedendo alla raccolta manuale della carta direttamente all’interno degli immobili pubblici. Il servizio sarà eseguito secondo le disposizioni e gli orari che verranno stabiliti zona per zona in modo da non arrecare disagi alla popolazione, intralcio al traffico cittadino, difficoltà degli operatori. Asporto e smaltimento carta e cartone abbandonato sulle pubbliche vie e nei siti: la Si.Eco.Spa provvede con cadenza giornaliera a prelevare con propri mezzi presso le vie pubbliche del Comune gli imballaggi secondari in cartone assimilati agli urbani, preparati preventivamente con le modalità stabilite dall’impresa appaltatrice in accordo con il Comune ed i titolari dei vari servizi su elencati. Il servizio sarà svolto sotto l’osservanza piena, assoluta ed inscindibile delle norme, condizioni, patti e modalità stabiliti dalle vigenti norme in materia. Gli imballaggi cartone (scatole, scatoloni, espositori), provenienti dai negozi e dalle attività commerciali, nel limite quantitativo pari a 1.500 Kg/anno, accuratamente piegati, novembre 2013 - n.ro 7 Catanzaro City Magazine legati, puliti, privi di altri rifiuti e/o residui, devono essere affiancati ai cassonetti, in maniera da non arrecare intralcio al transito pedonale e veicolare, né inibire aree di sosta o passi carrabili, esclusivamente nei seguenti orari: • a) dalle ore 13.00 alle ore 14.00 • b) dalle ore 20.00 alle ore 24.00 Inoltre, i titolari dei negozi e delle attività commerciali presenti su Corso Mazzini, possono conferire gli imballaggi cartone accuratamente piegati, legati, puliti, privi di altri rifiuti e/o residui, anche fuori dalla sede del proprio negozio esclusiva- mente dalle ore 13.00 alle ore 14.00. A chi rivolgersi per ricevere informazioni più dettagliat: Sono a disposizione dell’utenza che volesse ricevere informazioni sul servizio di Raccolta Differenziata o anche proporre soluzioni migliorative il numero verde: 800 86 29 86 oppure il numero telefonico 0961/532174, o ancora è possibile inviare un fax al numero 0961/794222. In alternativa, è possibile recarsi personalmente presso l’eco sportello sito in via Mazzini n. 241. 5

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CityNEWS Non c’è matrimonio senza Calabria Sposi S E quest’anno la grande novità di ExpoBeauty, Fiera del benessere e della bellezza. i è tenuto, come di consueto al Parco Commerciale Le Fontane di Catanzaro Lido, l’ormai immancabile appuntamento per tutte le coppie calabresi con “Calabria Sposi La Fiera”, la kermesse fieristica dedicata al mondo del matrimonio e dell’arredamento più importante sul panorama regionale. La nove giorni espositiva, svoltasi dal 12 al 20 ottobre presso le eleganti tensostrutture a cui il pubblico di Calabria Sposi è ormai abituato, ha visto per questa Undicesima Edizione un successo, in termini di pubblico, che va consolidandosi anno dopo anno. L’Edizione 2013 ha presentato importanti conferme e piacevoli novità; innanzitutto la conferma della presenza di molte prestigiose aziende che da anni accordano la loro fiducia ed investono nei progetti di Calabria Sposi ed il piacevole aumento del numero degli espositori stessi, grazie al quale, nonostante una metratura media inferiore, la kermesse si è mantenuta su una superficie di ben 9000 mq espositivi. Riassumiamo dunque con pochi numeri quello è stata quest’undicesima edizione di Calabria Sposi La Fiera: •9000 mq di spazio espositivo; •230 aziende provenienti dalle 5 province; •24 mq di spazio medio occupato; •2 sale eventi: il Palasposa e il Villaggio della Bellezza; •Presenza costante di radio e televisione. Tra le novità, quella in assoluto più significativa è stata ExpoBeauty, un intero padiglione riservato unicamente al mondo dell’estetica e della bellezza, nella cui area eventi, il Villaggio della Bellezza, si sono susseguite dimostrazioni pratiche di massaggi, acconciature, make up, tatuaggi, nails art e body art. ExpoBeauty, sebbene ancora in fase embrionale, ha registrato una partecipazione che è andata oltre ogni più rosea aspettativa, tanto da rappresentare una vera e propria fiera nella fiera, che ha da subito dimostrato le potenzialità di poter rappresentare un evento a sé stante. Ulteriore novità è stata rappresentata dalle degustazioni di vini, durante le quali i titolari e i maitre delle tante sale ricevimenti presenti all’esposizione hanno avuto modo di conoscere direttamente i prodotti DOC e IGT presentati dalle cantine calabresi, anch’esse presenti in fiera nell’area Wine. Il prestigioso Palasposa, invece, ha presentato la solita girandola di sfilate in abito da sposa e cerimonia, in cui gli atelier di Calabria Sposi hanno avuto l’ulteriore possibilità di mettere in mostra i propri prodotti sartoriali, indossati da giovani modelle calabresi. Inoltre, la VI edizione di Miss Calabria Sposi…Un volto per la copertina, che ha visto quest’anno un forte incremento di adesioni, con circa 100 ragazze iscritte al concorso, che si sono contese, sul palco del Palasposa, la fascia di Miss e il diritto ad essere protagoniste delle copertine dei prossimi due numeri di Calabria Sposi. Ed infatti, durante la serata del Galà di Calabria Sposi, sono state elette le nuove Miss Winter e Summer: la bionda Sonia Romano e la bruna Roberta Marino. Ma il Galà di Calabria Sposi ha visto anche trionfare la professionalità e la capacità di professionisti che da anni sono protagonisti della Fiera e della Rivista dedicata agli sposi. Insigniti del premio “Calabria Sposi D’Oro” sono stati il fotografo di moda Pasquale Catanzaro, di Lamezia Terme, e l’Atelier Beyè, anch’esso di Lamezia Terme. Infine, Domenica 20, giornata conclusiva della Kermesse fieristica, altri eventi si sono susseguiti per il piacere del pubblico e degli espositori: degustazioni di vini calabresi per un ricevimento di nozze che esalti anche la qualità della produzione vinicola calabrese, tenuti da rappresentanti dell’Ais Calabria, sfilate di moda e, nell’area Beauty, il Concorso Lady Nail promosso dalla omonima azienda di prodotti per la cura e la bellezza delle unghie in collaborazione con la Gico Distribution. Insomma Calabria Sposi La Fiera chiude i battenti dell’edizione 2013 con un bilancio di iniziative e consensi decisamente in attivo. 6 Catanzaro City Magazine novembre 2013 - n.ro 7

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Fiera del gusto “Mediterranea Food & Beverage” CityNEWS 2013 rriva il mese di Novembre e, come di consueto, torna l’ormai consolidato appuntamento con la Fiera del Gusto Mediterranea Food & Beverage, che si ripresenta per la IV edizione, dal 14 al 17 novembre, presso l’area fieristica del Parco Commerciale Le Fontane di Catanzaro Lido. Mediterranea F&B ha saputo affermarsi in questi anni come la manifestazione fieristica leader nel settore dell’enogastronomia calabrese, dando la possibilità ai visitatori di trovarsi a confronto, in un’unica occasione, con le molteplici realtà produttive della Regione, ed alle aziende di promuoversi, da un lato, sul territorio locale, presentando prodotti che spesso non sono presenti sul mercato della grande distribuzione e dall’altro, di farsi conoscere dai grandi importatori stranieri che, come ogni anno, saranno invitati dall’organizzazione fieristica, in collaborazione con l’Assessorato regionale all’Internazionalizzazione. Una kermesse, la Mediterranea F&B, che, come il suo stesso nome sta ad indicare, vuole costituire un vero e proprio trampolino di lancio che si apre sul Mediterraneo, perché è sulle sponde di questo grande bacino che è sorta e si è sviluppata quella che è oggi universalmente riconosciuta come la più sana cultura gastronomica, quell’insieme di tradizioni che prendono il nome, appunto, di Dieta Mediterranea. Grazie alla consolidata sinergia sviluppata con la Camera di Commercio di Catanzaro e la fruttuosa collaborazione con gli Assessorati per l’Agricoltura e per l’Internazionalizzazione della Regione Calabria, Oceania Fiere ha creato un evento che abbina l’alta qualità degli allestimenti a quella degli espositori, in un contenitore in cui si coniugano l’aspetto commerciale a quello più eminentemente culturale e divulgativo, con un ricco programma di eventi, tavole rotonde, forum, corsi di cucina, degustazioni guidate e dimostrazioni pratiche, che coinvolgerà importanti nomi della politica e delle Associazioni di Categoria. In più, una giornata dedicata interamente ai giovani aspiranti chef, con un Concorso Gastronomico che coinvolgerà gli Istituti Alberghieri della Regione, i cui allievi si sfideranno nella preparazione di piatti per contendersi l’agognato primo premio, ma anche il secondo ed il terzo posto. Insomma, una manifestazione, la Fiera del Gusto di Catanzaro, che non ha ormai nulla da invidiare alle grandi kermesse nazionali del settore e che, anzi, in un territorio così ricco di eccellenze culinarie come la Calabria, non può che continuare a crescere, col fine di esportare la cultura della Dieta Mediterranea in Europa e nel bacino del Mediterraneo. A Dalla Calabria un ponte che si estende verso il Mediterraneo novembre 2013 - n.ro 7 Catanzaro City Magazine

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CityNEWS U un salto nel passato ed uno nel futuro na serata piovosa, praticamente londinese. Dai “bassi” del Complesso Monumentale fuoriesce una luce fioca che rimbalza su armature lucide, bandiere sui muri in pietra viva, cimeli ed ammennicoli vari. Al centro infatti troneggia un plastico di stampo medievale. E’ la ricostruzione del Castello Normanno di Catanzaro, una grandissima opera di cui rimane ben poco ma sulla cui storia si sta facendo ormai piena luce. Grazie anche alla appassionata opera di due fratelli, Giovanni e Giuseppe Matarese, che da quasi mezzo secolo si nutrono di storia catanzarese. Alcune loro “creature” si chiamano “U Vanderi” – periodico locale in vernacolo – e più recentemente “Mirabilia” con i cortei e gli spettacoli di rievocazione. Giuseppe in particolare è l’artefice di questo fedele plastico che ha riscosso numerosissimi consensi tra le centinaia di visitatori dell’InfoStoria Mirabilia, il nome di questo punto di conoscenza della storia catanzarese. I due lo gestiscono in forma volontaria e gratuita, dimostrando con i fatti che dalla conoscenza di quanto avvenne in questa zona centrale, impervia ma Castello Normanno: Nella foto in alto, il plastico del Castello Normanno di Catanzaro; Qui sopra, un elmo dell’epoca; A destra, Nico De Luca mentre intervista Giovanni Matarese sempre importante della Calabria, possono venire fuori elementi di sicuro affidamento per lo sviluppo presente e futuro del Capoluogo di regione. Siamo entrati con circospezione per realizzare un servizio e siamo usciti con un bagaglio di conoscenze di primissimo livello. Così come tutti quelli – italiani e stranieri – che si sono approcciati all’InfoStoria Mirabilia. La chiacchierata con Giovanni Matarese - rintracciabile all’indirizzo: http://www.catanzarotv.it/cultura/387 - castello-normanno, - patrimonio - di - cultura - e - turismo.html - è stata condita dalla visita guidata ai cunicoli del castello, una minima parte del labirinto sotterraneo di cui Catanzaro è piena e che pienamente valorizzati potrebbero costituire un ulteriore motivo di attrattiva culturale e turi- 8 Catanzaro City Magazine novembre 2013 - n.ro 7

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Cplabrità CASTELLO NORMANNO Contea di Catanzaro (1071-1450) notizie storiche Fu eretto come presidio militare a controllo dell’Istmo da Roberto il Guiscardo verso il 1071, forse sui resti di una precedente rocca bizantina. Una torre centrale con funzioni di mastio guardava la città. Venne successivamente dotato di una cortina muraria difesa da torri alte e merlate. Simbolo del potere feudale, fu parzialmente distrutto nel ‘400 ai tempi di Antonio Centelles, e trasformato in cava di materiali per costruzione. I suoi materiali furono utilizzati in particolare per abbellire la Cattedrale e la Chiesa dell’Osservanza e per la costruzione della Chiesa di S.Giovanni. Nel 1589 la Congregazione dei Bianchi di S.Croce che già si occupava di assistenza gli infermi chiese di poter realizzare nell’area un padiglione da adibire a ospedale. La richiesta fu accolta nel 1596 dal vicerè don Enrico Gusmann. Nel 1663 i Padri Teresiani vi costruirono il loro convento. L’area ospitò successivamente l’ospedale, le carceri dell’udienza, gli uffici del Genio militare. In tempi più recenti fino al 1970 ha ospitato le carceri cittadine. Dell’originario complesso oggi esiste parte della cinta muraria e alcune strutture interne. stica. Proprio come la conoscenza del Castello Normanno, della sua storia, dei suoi protagonisti che – nel bene e nel male – hanno segnato le fasi di crescita della città esaltata da Carlo V. Un messaggio preciso che gli amministratori pubblici hanno il dovere di recepire, nell’interesse collettivo e supremo della nostra città “magnifica et fidelissima”. Redazione www.CatanzaroTv.it Pag. 34 - tav. 2 - B5 novembre 2013 - n.ro 7 Catanzaro City Magazine 9

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CityNEWS Calabria canta 2 1 3 4 13 12 11 La sua matrice soul e d i suoi strazianti ruggiti contro una vita ingrata, che l’ha chiamata ad una morte dolorosa e prematura, la consegnano alla storia delle sette note. Dopo il felice battesimo di “Minuetto” e “Piccolo uomo”, Mia ha travolto l’emozione della gente con le sue irripetibili letture delle sanremesi e bellissime “Almeno tu nell’universo” e “Gli uomini non cambiano”. Ma Loredana Bertè (f.4) non è stata certo una comparsa: una tina Turner italiana, con la sua ribelle e folle vocazione al rock d’autore. La bellissima ballerina di Rita Pavone si è scoperta degna emula della formidabile sorella, e può dirsi tra le migliori artiste italiane, da ricordare soprattutto per l’eccelsa “Il mare d’inverno” di Enrico Ruggeri e la commovente “Sei bellissima” di Mario , che il suo rabdomantico istinto animale ha reso un capolavoro. La Calabria ci ha regalato un genio. Un ragazzo di originalità e talento infinito come Rino Gaetano (f.6), che un tragico schianto ci ha rubato molto prima che diventasse una leg- 10 Qualche tempo fa Antonello Venditti, durante un suo concerto, si chiedeva perché Dio avesse creato la Calabria... L a calabria è uno scrigno di bellezza ed arte. La sete dello spirito si manifesta anche attraverso la sua solare vocazione alla musica, che non si sprigiona soltanto attraverso le melodie popolari rese celebri dall’impareggiabile magistero artistico di Otello Profazio (f.1). Il folk è una radice tenace di questa regione, è vero. Ma questa terra ci ha regalato figli pregevoli in ogni espressione, dallo swing alla canzone d’autore attraverso il jazz ed il soul. Il calabrese più famoso ed amato è stato certamente l’indimenticabile Mino Reitano (f.2), beniamino di nome e di fatto nell’immaginario collettivo. Mino è stato generoso e passionale interprete di canzoni fortunate, come “Avevo un cuore” , “Era il tempo delle more”, “Gente di Fiumara”, la struggente “L’uomo e la valigia” e la stupenda “Una ragione di più” portata al successo dalla grande classe e la sensibilità di Ornella Vanoni. Dopo gli esordi rock con i suoi fratelli al Cavern di Amburgo - dove ha incrociato i primi passi dei leggendari Beatles - Reitano è stato un abituale divo delle varie edizioni di Sanremo, Canzonissima ed Un Disco per l’Estate, guadagnando notorietà internazionale. E’ impossibile dimenticare il contributo alla canzone italiana delle sorelle Bertè, ed in particolare la straordinaria Mimì. Domenica è diventata Mia Martini (f.3), da molti addetti ai lavori ritenuta la più grande interprete italiana di ogni epoca, superiore alle stesse Mina e Fiorella Mannoia, Giorgia e Gabriella Ferri. 10 Catanzaro City Magazine novembre 2013 - n.ro 7

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CityNEWS genda della nostra canzone. Ma anche la sua breve vita ci ha offerto uno spessore amaro e ricco di contenuti sociali, profondo come pochi dietro la corteccia del goliardico nonsense, e ricco di bellissime idee musicali. Molto più della gettonatissima “Gianna” sono da ricordare le meravigliose “Aida”, “Mio fratello è figlio unico” e “Spendi spandi effendi” o “Nun te reggae più” di visionaria premonizione nei confronti della nostra squallida scena politica. Un altro cantautore DOC è il raffinato pianista e compositore Sergio Cammariere (f.13), voce di velluto ed abilità virtuosistica. Prepotentemente salito alla ribalta con il disco di esordio “Dalla pace del mare lontano” ha poi conquistato le grandi platee con le buonissime “”L’amore non si spiega” e “Tutto quello che un uomo” al Festival della canzone Italiana, prima di cimentarsi in prestigiosi duetti e mirabili colonne sonore. Un’altra bravissima cantante di questa regione - tecnica limpidissima e fraseggio sopraffino - è Lisa (f.12), che sul palcoscenico dell’Ariston ha incantato tutti con le suggestive “Oceano” e “Sempre”, prima di conseguire chiara e meritata fama in terra francese. A proposito dei cugini transalpini un mezzo scippo è stato quello della grandissima Dalida (f.10), la fantastica erede di Edith Piaf tragicamente suicida. Era calabrese di origine, l’intensissima regina internazionale: il suo vero nome era Jolanda Gigliotti. E non dimentichiamo le meteore di casa nostra: il Rocco Granata (f.9) assurto a notorietà internazionale con la gettonatissima “Marina”, leitmotiv di tante orchestre internazionali; lo stralunato Ugolino (f.5) di “Ma che bella giornata!”; e la sensuale Louiselle (f.7) di “Andiamo a mietere il grano”. Il jazz ha imperitura gloria con il mitico Lino Patruno (f.11), profeta massimo del dixieland. E forse pochi sanno che una star internazionale come Tony Vilar (f.8) - chi non ricorda il caldo timbro di “Cuando calienta el sol”? - vantava origini di questa terra ricca di sole ed arte. Abbiamo dimenticato qualcuno? Il tempo di ricordare il M.tro Polito, calabrese verace: è l’autore della bellissima “Erba di casa mia” così egregiamente intonata dal grande Massimo Ranieri. E per i mille e mille melomani di Catanzaro e Crotone, Cosenza e Reggio Calabria, Soverato e Lamezia terme, la storia ci consegna il ricordo del grande corregionale Cilea e della sua “Arlesiana”. L’arte corre sullo spartito, da queste lande. Un giorno Antonello Venditti - forse suggestionato da una tragica vicenda di ‘ndrangheta e cronaca nera - si chiedeva perché Dio avesse creato la Calabria. Ora lo sai, Antonello. Non si vive di sola Roma Capoccia. Alberto Cocco 6 5 7 9 8 14 Pag. 34 - tav. 1 - C3 e D2 Pag. 35 - tav. 4 -E3 Pag. 36 - tav. 5 -D2 ottobre 2013 - n.ro 6 Catanzaro City Magazine 11

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CityNOI CALABRIA di Manuel Soluri Pizzo, 1 3 ottobre 1815 - 13 ottobre 2013. A distanza di quasi 200 anni, Pizzo ha ricordato il suo passato e la sua storia. Infatti con una rievocazione storica perfettamente rIuscita, l’associazione culturale “Gioacchino Murat Onlus”, presieduta da Giuseppe Pagnotta, ha voluto invitare tutta la comunità pizzitana e calabrese a partecipare alle “Giornate Murattiane”, ovvero la rievocazione storica dello sbarco, l’arresto,la condanna e la fucilazione del Re di Napoli Gioacchino Murat, sbarcato alla marina di Pizzo l’8 ottobre 1815. Protagonisti e figuranti ottimamente calatisi nelle rispettive vesti, hanno ripercorso quella fase storica di estrema importanza per gli equilibri politici italiani. Gioacchino Murat tenne il Regno di Napoli per 6 anni durante il decennio francese, finchè i Borbone non riuscirono a recuperarlo alla loro dinastia l’8 giugno 1815. Quel giorno Murat scappò da Napoli per non essere catturato dai soldati borbonici ed organizzò una spedizione per impossessarsi nuovamente del regno. Dopo aver toccato Corsica e Salernitano, sperava di assoldare nuove masse per marciare alla volta di Napoli. Ma una tempesta sconvolse i suoi piani: le navi furono spinte a sud; alcune approdarono a San Lucido, costa tirrenica cosentiquella che trasportava Murat, invece, venne sospinta nelle vicinanza di Pizzo, dove Le “Giornate Murattiane” Murat approdò con una trentina di seguaci e da dove voleva proseguire per Monteleone, attuale Vibo Valentia, dove riteneva di poter contare su una buona schiera di seguaci. Alle 10 del mattino dell’8 Ottobre 1815 sbarca alla Marina di Pizzo un veliero con a bordo Murat ed un drappello di seguaci. Murat, da vero condottiero, è il primo a toccare la riva. Poco lontano il doganiere Antonio Barba osserva la scena. Murat si avvicina, si fa riconoscere e gli chiede di accompagnarlo alla Gendarmeria Borbonica. Il gruppo con alla testa Murat è pronto per iniziare la salita verso il centro del paese. La spedizione giunge fino allo Spunduni dove attende un cavallo chiesto all’ex sergente Tavella che aveva riconosciuto. Ma attende invano. Il Generale Franceschetti lo avverte del pericolo e gli consiglia di ritornare alle navi. Ma Murat rifiuta, è deciso a proseguire ed ordina ai suoi la marcia a piedi verso Monteleone. “A Monteleone” gli fa eco la truppa. All’altezza di Palazzo Musolino, Murat incontra una pattuglia di militari dell’Esercito di Re Ferdinando di Borbone che gli sbarra la strada. Inizia uno scontro a fuoco.Mentre Murat cerca inutilmente opera di proselitismo, anche il Comandante Mattei prova a dissuaderlo dall’impresa di far ritorno alle navi. In inferiorità numerica netta Murat ed i suoi a passo lesto si avviano verso la discesa della marina. I militari del Mattei partono all’inseguimento del Re. Dal castello la restante truppa borbonica con a capo il Capitano Trentacapilli arriva per dar man forte al Mattei e per catturare i “ribelli”. Vicino allo Spunduni i soldati del Trentacapilli iniziano a sparare e muore il murattiano Campana. Continua lo scontro con i borbonici ma Murat capisce che la situazione è pericolosa. Sempre combattendo nelle strette 12 Catanzaro City Magazine novembre 2013 - n.ro 7

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Cplabrità Per ricordare la figura di Re Gioacchino Murat, tanta partecipazione da tutta la Calabria e non solo stradine di Pizzo, ordina la ritirata alla Marina dove la truppa constata che la nave non è raggiungibile. I murattiani non demordono e tentano di varare una grossa barca arenata sulla spiaggia ma nel frattempo sono circondati dalla gente del luogo che con fare minaccioso vuole catturarli. Murat ed i suoi vengono fatti prigionieri dal Mattei che li conduce in Piazza della Repubblica dove li aspetta il Trentacapilli che dichiara in arresto Murat e lo fece rinchiudere nelle prigioni del Castello di Pizzo con tutti i suoi seguaci. Il sovrano Ferdinando IV, da Napoli, nominò una Commissione Militare competente a giudicare Murat, composta da 7 giudici e presieduta dal fedelissimo Generale Nunziante, Capo Militare delle Calabrie, il quale lesse la sentenza di condanna. La Commissione condannò Murat e gli concesse solo pochi minuti per i conforti religiosi. Murat ascoltò senza scomporsi ed affrontò il plotone di esecuzione con onore, cadendo sotto i colpi dei 12 soldati il 13 di Ottobre del 1815. Tanto che di lui il Conte Agar di Mosbourg ebbe a dire: “Fu un uomo che seppe vincere, seppe regnare e seppe morire”. E Domenica 13 Ottobre 2013 Pizzo e tutta la Calabria hanno partecipato all’evento con consapevolezza e grande pathos, durante la rievocazione storica davvero ben organizzata dal’Associazione Murat Onlus, guidata da Giuseppe Pagnotta, con il contributo di molte realtà territoriali pizzitane e dell’Amministrazione comunale napitina rappresentata nell’importante occasione dal Sindaco,Gianluca Callipo, e dall’Assessore al Turismo, Giacinto Maglia. “L’obiettivo di questa manifestazione - ha affermato Pagnotta - è quello di far conoscere e capire agli abitanti di Pizzo l’affascinante figura di Re Gioacchino Murat, simbolo della cittadina di Pizzo,credo e spero che ci siamo riusciti”. “Proprio da qui, dal Castello Murat, un messaggio importante a tutta la Calabria affinchè noi tutti possiamo diventare consapevoli della nostra immensa storia” ha concluso il Sindaco di Pizzo. novembre 2013 - n.ro 7 Catanzaro City Magazine 13

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CityNEWS Calabrità Ricordi di guerra e preghiere di pace I Memoria storica per il 70° anniversario dei bombardamenti del 1943 a Catanzaro Lido l recupero della memoria e la trasmissione del ricordo alle future generazioni, costituiscono un dovere morale e civico che i ferrovieri di Catanzaro Lido sentono profondamente: a questo fine, si è costituito il “Comitato ferroviario per il coordinamento delle celebrazioni del 70° anniversario dei bombardamenti del 1943 “, che si avvale della collaborazione istituzionale dell’Amministrazione Provinciale di Catanzaro, dell’Assessorato Comunale alla Cultura, dell’Associazione DLF di Catanzaro Lido e dell’Associazione Calabria in armi. E su sua iniziativa, nel corso di una suggestiva serata, una targa marmorea realizzata dal m° Antonio Citraro a ricordo di Tommaso Leone e di tutti i ferrovieri caduti durante la seconda guerra mondiale, è stata posta presso il Deposito Locomotive di Catanzaro Lido. Poi, la benedizione di don Pino Silvestre che ha portato il saluto di mons. Vincenzo Bertolone, Arcivescovo della diocesi di Catanzaro-Squillace. Il gesto è un atto di gratitudine a Sant’Antonio da Padova, al quale i ferrovieri di Catanzaro Lido sono particolarmente devoti, ma anche come contribuito alla diffusione della cultura del treno e del trasporto su rotaia, al fine di accostare il mondo delle ferrovie più vicino alla vita della gente. Parliamo di “cultura”, nel significato latino di “coltivare”, un termine che è poi sta- to esteso a quei comportamenti che riguardano una “cura verso gli dei”, da cui il termine “culto”, che rimanda alla relazione con il divino. C’è, infatti, una natura religiosa persistente nell’ essere umano che lo riferisce proprio in quanto tale, come luogo antropologico ineliminabile in ogni epoca e in ogni luogo della terra. E se secondo alcuni la religiosità popolare sarebbe la verniciatura cristiana dell’antico paganesimo greco-romano che avrebbe consentito l’egemonia culturale del clero in un territorio arretrato quale quello meridionale, è ben evidente che la fine della miseria non ha determinato la fine del cattolicesimo popolare: è la testimonianza storica più interessante contro una certa sociologia riduzionista, quasi a segnalare l’esistenza di una verità antropologica non legata a tempi storici particolari. Infatti, nei nostri tempi, super-tecnologici e scientifici, è stata densa di partecipazione e significato umano una celebrazione storico-religiosa, che ha visto stare insieme ferrovieri e tanti amici , per ritrovarsi comunità gioiosa, affrancata dal pericolo, dalla morte e dalle fatiche, con le mani alzate in preghiera e il cuore grato a Sant’Antonio, protettore e liberatore. Primo ad interessarsi di Sant’Antonio e i ferrovieri è stato il Prof. Vincenzo Belcamino, storico di Santa Maria di Catanzaro, il quale, con la collaborazione di un gruppo di ferrovieri, realizzò un opuscoletto che circolò in fotocopie negli impianti ferroviari. Poi ne arricchì i contenuti facendolo diventare un prestigioso volumetto, stampato dall’Editore Ursini, che ha avuto tanto successo. Lo si trova nelle più importanti biblioteche calabresi ed anche nella Biblioteca Centrale di Ferrovie dello Stato Italiane con sede a Roma, in Villa Patrizi. Questo libro rappresenta un importante punto di riferimento per studiosi e per giovani giornalisti che ne traggono spunto per i loro articoli: Belcamino è stato quindi meritatamente premiato nel corso della serata. La devozione per Sant’ Antonio di Padova tra i ferrovieri di Lido - di cui ha trattato nell’occasione Antonio Iannicelli, autore del libro “Sant’Antoniu miu benignu”- trae origine dall’acquisto di una statua del Santo da parte del ferroviere Mario Vinci, statua che fu posta nel deposito a protezione dei lavoratori con l’approvazione gioiosa di tutti i colleghi. Fino a quando, nell’estate del 1943, gli aerei inglesi, per contrastare l’avanzata delle truppe tedesche in Calabria, sferrarono una serie di attacchi, tra cui un accanito bombardamento aereo che, il 22 di agosto, valse a distruggere il Deposito Locomotive di Catanzaro Lido. L’accurata relazione di Mario Saccà, presidente dell’Associazione Calabria in armi, ha infatti messo in evidenza come “i bombardamenti del ’41 erano diretti a distruggere o danneggiare le linee di trasporto ferroviarie e stradali e il tessuto industriale necessario sia alla costruzione delle armi che alla produzione di prodotti alimentari o chimici necessari 14 Catanzaro City Magazine novembre 2013 - n.ro 7

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CityNEWS alla conduzione della guerra da parte italiana. E le bombe che caddero su Lido furono dirette contro le Ferrovie e le piccole industrie olearie, del tannino, della birra e dei biscotti. Le difese della città e del quartiere erano insufficienti per fronteggiare la guerra moderna nella quale le armate aeree avevano assunto il ruolo distruttivo che conosciamo. Tuttavia un ardito di Badolato, Giuseppe Peronace , riuscì ad abbattere un aereo inglese con la mitragliatrice che sembrerebbe fosse stata collocata all’ interno dello stabilimento della Ledoga (produttrice del tannino). Le incursioni aeree divennero più’ frequenti nella tarda estate del 1943 , dirette anche contro la popolazione civile per suscitare la rivolta contro la politica che aveva voluto la guerra (era questa la direttiva voluta dal Bomber Command inglese). Quelli dell’agosto 1943 furono i bombardamenti piu’ distruttivi per Catanzaro: la città fu colpita dal mare fino ai quartieri a nord. Militari e civile ebbero centinaia di vittime e una lunga striscia di case cadde sotto le bombe, specie nel centro storico. Catanzaro Lido fu quasi rasa al suolo come dimostra la documentazione fotografica: colpite le industrie, la ferrovia e le strade: vi furono numerosi morti fra la popolazione. La conseguenza dei bombardamenti fu grave poiché da allora il sia pur minimo tessuto industriale sparì dalla città che perse la possibilità di svilupparlo. A quella data si puo’ far risalire il destino terziario di Catanzaro , che aveva così perso ogni prospettiva di sviluppo industriale”. Furono distrutti magazzini, infrastrutture varie, rotaie, vagoni, carri merci e locomotive. Fu colpita anche la vicina stazione. I ferrovieri che quel giorno, si trovavano di turno a lavorare nell’area del Deposito, invocarono a gran voce S. Antonio che avevano eletto loro protettore comprandone una statuine che fu collocata in uno dei capannoni. E la grazia avvenne: se fra quelle macerie fu trovato morto, purtroppo, un ferroviere, rimasto nella locomotiva, Tommaso Leone, tutti gli altri (che invece si erano rifugiati in un agrumeto adiacente alla struttura ferroviaria) erano salvi e, cosa strana, la statuina di S. Antonio, posta qualche tempo prima dai lavoratori del Deposito su una colonnina, era li, intatta, senza neanche un graffio. All’unica vittima dell’attacco, Tommaso Leone, è stata dedicata una breve ma suggestiva rappresentazione teatrale in dialetto locale, per fare memoria storica attraverso gesti e parole dei bravi interpreti Annarita Palaia, Marco Angilletti, Antonio Orlando, Fiore Caroleo, Lina Rotella e Tonino Angeletti, facenti parte della compagnia teatrale denominata, bellissima coincidenza , “A Trambìa di Catanzaro” (la Tranvia di Catanzaro): è stata ricostruita la vicenda che ha portato al culto “ferroviario” di S. Antonio, dalla decisione di acquistare la statuetta, fino al bombardamento (con tanto di fuga fatale di “Tommasino”, lo sfortunato ferroviere deceduto). I testi della messa in scena sono di Silvestro Bressi e la regia di Tonino Angeletti. Gli anziani ferrovieri presenti si sono commossi nel sentire quelle sirene che riecheggiavano momenti indimenticabili della loro gioventù. Coinvolgenti sono stati gli interventi musicali alla tromba, in apertura e chiusura serata, a cura del giovanissimo Tommaso Grazioso mentre per tutta la durata dell’iniziativa si è tenuta una mostra di libri a tema allestita dall’Associazione culturale Amore & Vita. Una commemorazione molto partecipata, oltre che da ferrovieri, da autorità militari e religiose, tra cui padre Aldo Mercurio, storici, e semplici cittadini che hanno voluto commemorare quanti sono caduti per difendere la nostra Patria. Anna Rotundo Nell’ immagine in apertura, quello che resta dei vagoni, dopo il bombardamento; Nella foto sotto, i componenti della compagnia teatrale “A Tranbìa di Catanzaro” novembre 2013 - n.ro 7 Catanzaro City Magazine 15

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