06 bis

 

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Mangio locale e penso universale

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schede didattiche per gli alunni assessorato all’istruzione, PolitiChe giovanili, sPort e temPo libero Comune di bergamo Mangio locale e penso universale impariamo a conoscere i prodotti a “chilometro zero” del nostro territorio La scuola bergamasca si prepara all’Expo 2015 “Nutrire il Pianeta: Energia per la vita” 6 bis . Il percorso del miele

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1 BOTTINAGGIO Le api producono il miele dal nettare dei fiori che bottinano (raccolgono) e combinano con sostanze prodotte dal proprio organismo; il miele viene immagazzinato negli alveari, abitazioni composte da migliaia di piccole cellette dette favi. Mangio locale e penso universale Il percorso del miele

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2 L’ARNIA È un alveare costruito dall’uomo per poter allevare le api: una cassetta di legno con all’interno alcuni telai verticali di legno sui quali le api costruiscono le loro cellette esagonali di cera; nella parte bassa, chiamata “nido”, vengono deposte le uova dalle quali nasceranno le nuove api. Nella parte alta, il “melario”, le api depositano il nettare e lo trasformano in miele. Mangio locale e penso universale Il percorso del miele

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3 MATURAZIONE Quando il miele è maturo, le api ricoprono le cellette con l’opercolo, cioe’ uno strato di cera, per conservare il loro prodotto. Mangio locale e penso universale Il percorso del miele

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4 SMIELATURA Fase 1 - L’uomo preleva dalle arnie i telai con il miele, e per prima cosa provvede a togliere l’opercolo di cera con appositi strumenti. Mangio locale e penso universale Il percorso del miele

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5 SMIELATURA Fase 2 - I telai, con i favi pieni di miele, vengono messi in una macchina detta “smielatrice”, che grazie alla forza centrifuga estrae il miele. Mangio locale e penso universale Il percorso del miele

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6 DECANTAZIONE Dalla smielatrice il prodotto viene portato in contenitori di acciaio per 15 - 30 giorni, dove il miele vero e proprio si divide naturalmente dalla cera e da altre sostanze con un processo chiamato decantazione. Mangio locale e penso universale Il percorso del miele

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7 INVASETTAMENTO Il miele è così pronto per essere messo nei vasetti di vetro e mangiato. Mangio locale e penso universale Il percorso del miele

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8 CONOSCIAMO LE ApI OpERAIE Tutte le api hanno un ruolo ben preciso e non esiste un compito più importante di un altro, ogni singola azione contribuisce a far funzionare bene l’alveare. Ancelle Nutrici Spazzine Magazziniere Architetto Ventilatrici puliscono e nutrono l’ape regina come delle damigelle nutrono le larve con pappa reale, miele e nettare si dedicano alla pulizia delle celle e dell’alveare, trasportando fuori le scorie ricevono il nettare, lo trasformano in miele e lo immagazzinano nelle celle. Non appena il miele giunge a giusta maturazione sigillano le celle con la cera. costruiscono i favi con la cera da loro prodotta sulla porta dell’arnia, in fila, battono le ali per creare un po’ di corrente e rinfrescare l’ambiente interno Guardiane Bottinatrici si posizionano come sentinelle all’entrata dell’alveare, aggrediscono i nemici col pungiglione e cacciano le api estranee hanno il compito di raccogliere il nettare, il polline e l’acqua, compiono migliaia di viaggi ogni stagione Mangio locale e penso universale Il percorso del miele

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9 MIELI DI LOMBARDIA L’apicoltura in Lombardia è molto attiva e produce diverse tipologie di miele, le più diffuse sono quelle di: ROBINIA, CASTAGNO, TARASSACO, TIGLIO e MELATA. Mangio locale e penso universale Il percorso del miele

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10 A OGNI MIELE IL SUO fORMAGGIO MIELE D’ACACIA ... D’EUCALIPTO ... DI CORBEZZOLO ... LAVANDA ... DI QUERCIA ... DI GIRASOLE MELATA DI ABETE ... DI RODODENDRO ... DI TIGLIO ... DI CASTAGNO ... DI AGRUMI ... DI ERICA Erborinati come il gorgonzola, provolone e pecorino romano. Formaggi saporiti, ragusano stagionato, grana parmigiano e parmigiano reggiano o trentino. Ricotta, ricotta romana, mascarpone e robiola. Montasio, pecorino sardo e siciliano. Pecorino di montagna, castelmagno, gorgonzola. Taleggio, asiago, pecorino. Fontina valdostana o formai de mut. Bra, robiola, vezzena. Bagoss, castelmagno e bitto. Caciotta toscana, caciocavallo, caprini, parmigiano. Caciocavallo e ragusano. Puzzone di Moena (Trentino), provola caprini e fiore sardo. Mangio locale e penso universale Il percorso del miele

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