Protocollo di accoglienza alunni stranieri

 

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Istituto Comprensivo "Guido Marcelli" - Protocollo di accoglienza alunni stranieri

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il protocollo d accoglienza è un documento che deliberato dal collegio ed inserito nel p.o.f predispone e organizza le procedure che la scuola intende mettere in atto riguardo l iscrizione e l inserimento di alunni stranieri.

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indice premessa 1 finalita 2 contenuti 3 commissione intercultura 4 procedure per l iscrizione 4.a compiti per la segreteria 4.b documentazione 5 prima fase di accoglienza 5.a colloquio con i genitori e l alunno/a 6 criteri di assegnazione alla classe 7 inserimento nella classe 8 valutazione 9 orientamento 10.collaborazione con la famiglia e il territorio 2

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premessa la presenza sempre più consistente nelle nostre classi di alunni stranieri richiede una seria riflessione sui temi dell accoglienza dell apprendimento di una seconda lingua di uso quotidiano del confronto fra culture diverse e dell integrazione sociale l i.c g marcelli ha registrato negli anni un incremento significativo e costante di alunni stranieri che corrisponde nell anno in corso al 17,35 della popolazione scolastica su 824 alunni 143 sono stranieri 20 sono le cittadinanze di provenienza e le comunità maggiori sono quella rumena 61 al albanese 24 al e marocchina 16 al e necessario riflettere su queste presenze e migliorare l offerta formativa allo scopo di favorire una reale educazione interculturale e realizzare il benessere di tutti gli alunni l accoglienza è il primo contatto del bambino straniero con la scuola e il nuovo paese serve per conoscere la sua storia il percorso scolastico precedente gli apprendimenti e la lingua conosciuta ha i seguenti fini · individuare la classe nel quale inserirlo · definire un percorso d apprendimento individualizzato · promuovere un clima d apertura e d attenzione relazionale e nella fase dell accoglienza che si costruiscono e si sedimentano le aspettative e le immagini reciproche le rappresentazioni e i vissuti che possono segnare in positivo o in negativo l inserimento del bambino o del ragazzo straniero il protocollo di accoglienza è un documento che viene deliberato dal c.d e che contiene criteri principi e indicazioni riguardanti l iscrizione e l inserimento degli alunni immigrati che definisce compiti e ruoli degli operatori scolastici e che traccia le diverse possibili fasi dell accoglienza e delle attività di facilitazione per l apprendimento della lingua italiana 3

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1 finalita · accogliere le diversità quali risorse di ogni comunità educativa · individuare pratiche condivise all interno della scuola in tema di accoglienza e integrazione di alunni stranieri · sostenere gli alunni stranieri favorendo un clima d accoglienza e di attenzione per rimuovere gli ostacoli alla piena integrazione e per facilitare i processi di apprendimento · promuovere la comunicazione e la collaborazione tra scuola e territorio sui temi dell accoglienza e dell educazione interculturale nell ottica di un sistema formativo integrato 2 contenuti il protocollo delinea prassi d ordine · amministrativo iscrizione documentazione · comunicativo relazionale prima conoscenza · educativo-didattico proposta di assegnazione alla classe accoglienza inserimento italianol2 curriculum collaborazione genitori educazione interculturale · sociale attività integrate con il territorio come indicate da linee guida per l integrazione e l accoglienza alunni stranieri in particolare · prevede l istituzione formale della commissione intercultura come gruppo di lavoro articolazione del c.d · contiene criteri e indicazioni riguardanti l iscrizione e l inserimento degli alunni stranieri neo-arrivati · traccia fasi e modalità dell accoglienza a scuola definendo compiti e ruoli degli operatori scolastici e di coloro che partecipano a tale processo · prevede scritte e avvisi plurilingue all ingresso degli edifici scolastici e uno spazio interculturale nella sede centrale · prevede l individuazione all interno dell istituto di un gruppo di docenti facilitatori nei corsi di l2 · propone modalità di interventi per l apprendimento della lingua italiana · prevede la costituzione di un archivio biografico cartaceo e/o informatico che raccolga materiale informativo sui paesi d origine prevalenti nell istituto materiali prodotti dalla commissione e dai docenti dei corsi l2 vocabolari bilingue eccetera 4

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3 la commissione intercultura in seguito all attribuzione al c.d dpr 31/08/99 n° 394 art 45 di numerosi compiti deliberativi e di proposta in merito all inserimento nelle classi di alunni stranieri è utile istituire una commissione intercultura come gruppo di lavoro e di articolazione del collegio · la commissione rappresenta l istituto e sarà composta dal d.s e da alcuni docenti per ogni plesso · le competenze del gruppo di lavoro hanno carattere consultivo gestionale e progettuale · la commissione si riunisce nei casi d inserimento di alunni neo-arrivati per progettare esperienze comuni per monitorare l esistente per operare in raccordo tra le diverse realtà e per gestire i rapporti con il territorio sfruttando le risorse pubbliche e private · l istituzione formale di un gruppo di lavoro come articolazione del c.d dimostra l impegno dell istituto e l assunzione collegiale di responsabilità · fa parte della commissione la funzione strumentale per l intercultura che ha il compito di coordinare i lavori commissione intercultura composizione il d.s 1 f.s area 3 1 doc sc infanzia 3 doc sc primaria 1 per plesso 1 doc sc sec 1°g compiti · consultivi e progettuali · accoglienza · formazione · documentazione · monitoraggio · verifica in itinere e finale · raccordo tra le diverse realtà · gestione dei rapporti con enti e istituzioni incontri 4 incontri di 2 ore cadauno durante l anno scolastico 5

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4 procedure per l iscrizione il d.s individua tra il personale amministrativo una figura di riferimento che cura i primi contatti con la famiglia quando si presenta il genitore di un ragazzo straniero nella scuola l ass amministrativo incaricato gli consegna materiale informativo sulla scuola e provvede all acquisizione della documentazione di prassi 4.a compiti della segreteria · iscrivere l alunno utilizzando possibilmente la modulistica bilingue · aiutare nella compilazione dei moduli · raccogliere documenti e/o autocertificazioni relativi alla precedente scolarità se è esistente · acquisire l opzione di avvalersi o non avvalersi della religione cattolica · fissare un primo incontro tra la famiglia e la f.s per l intercultura · avvisare tempestivamente i coordinatori delle scuole al fine di favorire le successive fasi dell accoglienza · contattare i servizi sociali e l ufficio scuola del comune per ulteriori necessità o varie problematiche mensa scuolabus libri 4.b documentazione verranno richiesti e riprodotti in fotocopia i seguenti documenti documenti d identità o passaporto del genitore dell alunno il codice fiscale dell alunno i certificati attestanti le vaccinazioni permesso di soggiorno documenti scolastici pregressi o in attesa di perfezionamento dichiarazione da parte dei genitori sul percorso scolastico compiuto dal figlio permesso di soggiorno e documenti anagrafici il permesso di soggiorno viene rilasciato direttamente all alunno che abbia compiuto il 14° anno di età in caso contrario ad uno dei due genitori nell attesa del permesso di soggiorno il d.s accetterà la ricevuta della questura attestante la richiesta per i documenti anagrafici carta d identità codice fiscale certificato di nascita atto di cittadinanza la recente normativa estende ai cittadini stranieri regolarmente 6

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soggiornanti il diritto all autocertificazione leggi n.15/68 e n.127/97 d.p.r n.403/98 fermo restando il dovere di esibire il documento di riferimento se richiesto e se reperibile agli atti di uffici italiani in mancanza di documenti la scuola è tenuta comunque a iscrivere il minore straniero poiché la posizione di irregolarità non influisce sull esercizio di un doverediritto riconosciuto il contenuto delle norme citate precedentemente esclude che vi sia obbligo da parte degli operatori scolastici di denunciare la condizione di soggiorno irregolare degli alunni che stanno frequentando la scuola e quindi esercitano un diritto riconosciuto dalla legge qualora la scuola riscontri il caso di minori stranieri non accompagnati ossia che risultino abbandonati o privi di genitori o di altri adulti legalmente responsabili della loro tutela deve darne subito segnalazione all autorità pubblica competente per le procedure di accoglienza e affido ovvero di rimpatrio assistito art 32 del d.l.vo n 286/98 documenti sanitari il documento attestante le vaccinazioni obbligatorie effettuate deve essere rilasciato dalla competente asl in ogni caso la mancanza di vaccinazioni non può precludere l ingresso a scuola né la regolare frequenza se il minore non è vaccinato e la famiglia dichiara di non volerlo vaccinare il d.s comunica la circostanza alla asl di competenza documenti scolastici e richiesto il certificato attestante gli studi compiuti nel paese d origine o la dichiarazione del genitore dell alunno o di chi ha la responsabilità del minore attestante la classe e il tipo d istituto frequentato il d.s per le informazioni e le conferme del caso può prendere contatto con l autorità diplomatica o consolare italiana che rilascia una dichiarazione sul carattere legale della scuola estera di provenienza dell alunno il documento scolastico qualora redatto in lingua non facilmente comprensibile nel nostro paese può essere tradotto da traduttori accreditati presso il tribunale 5 prima fase d accoglienza prima conoscenza per predisporre l accoglienza occorre raccogliere una serie di informazioni sull alunno che consentano di adottare decisioni adeguate sia sulla classe in cui deve essere inserito sia sui percorsi di facilitazione che saranno attivati e fornire alla famiglia dettagliate informazioni sulla scuola 7

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5.a colloquio con i genitori e l alunno/a la commissione intercultura e/o la funzione strumentale · raccoglie informazioni attraverso un colloquio con i genitori sul vissuto personale dell alunno sul percorso scolastico e sulla sua biografia linguistica · presenta a grandi linee il modello formativo e il percorso educativo della scuola sottolineando l importanza del rapporto scuola famiglia · propone le modalità d inserimento del nuovo alunno il team docente · fornisce indicazioni alla famiglia sul funzionamento e l organizzazione della scuola · rileva la situazione di partenza dell alunno attraverso prove d ingresso per verificare le abilità extralinguistiche logica memoriae per verificare l acquisizione spontanea o guidata della lingua italiana · facilita la conoscenza della nuova scuola · osserva l alunno in situazione ed elabora un eventuale percorso individualizzato i tempi di osservazione variano da una a due settimane di frequenza da rivedere in caso di problematiche più complesse la raccolta di questi dati vuole mettere in luce gli eventuali fattori di vulnerabilità di sostegno e facilitazione che giocano un ruolo fondamentale nel percorso di inserimento degli alunni stranieri sarebbe auspicabile se possibile avvalersi di un mediatore linguistico fornito dal c di doc città di arezzo materiali -traccia di un primo colloquio con la famiglia -traccia per la rilevazione della biografia linguistica dell alunno -schede informative sulla scuola dei paesi d origine degli alunni stranieri parole non dette schede di rilevamento di abilità extralinguistiche per gli alunni della scuola dell obbligo memoria funzioni di base logica 6 criteri di assegnazione alla classe gli elementi raccolti durante le due fasi precedenti permettono di formulare ipotesi circa l assegnazione alla classe dell alunno neoiscritto naturalmente si farà riferimento oltre al primo colloquio anche alle disposizioni normative contenute nell art 45 del dpr 394/99 e successive integrazioni pertanto sulla base della normativa vigente si privilegia l inserimento dell alunno straniero nella classe 8

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corrispondente all età anagrafica salvo che la commissione intercultura delegata a formulare la proposta di assegnazione alla classe decida l iscrizione ad una classe in tal caso verrà tenuto conto · dell ordinamento degli studi del paese di provenienza dell alunno che può determinare l iscrizione ad una classe immediatamente inferiore o superiore a quella corrispondente all età anagrafica · dell accertamento di competenze abilità e livelli di preparazione dell alunno · del corso di studi eventualmente seguito dall alunno nel paese di provenienza · del titolo di studio eventualmente posseduto dall alunno oltre ai criteri fissati dal d.p.r e qui sopra menzionati la commissione intercultura non trascurerà altri fattori quali · la lontananza dalla lingua conosciuta dall alunno neo-arrivato rispetto all italiano · il periodo dell anno scolastico nel quale viene effettuata l iscrizione · la situazione globale della classe · il numero di alunni disabili valutando il tipo di handicap · la presenza di alunni stranieri evitando la costituzione di classi in cui risulti predominante la presenza di alunni stranieri · i percorsi e progetti attivati nel caso di alunno provenienti dalla romania o di alunno che non possiede nessuna scolarità nonostante l età si valuta la possibilità di iscriverlo alla classe immediatamente precedente a quella a cui aspira in base all età tenendo conto dei seguenti criteri · aspettare almeno una settimana prima di decidere l assegnazione · in questa fase di attesa raccogliere elementi di conoscenza del bambino e del suo contesto familiare utilizzando possibilmente il mediatore linguistico culturale · verificare anche le difficoltà della classe d inserimento 1 inserimento nella classe la collegialità è fondamentale in tutte le fasi della programmazione la lingua è trasversale a tutte le discipline e l alunno appartiene alla classe non ad un unico insegnante il team docente ha il compito di favorire l inserimento dell alunno nella classe · informando i compagni del nuovo arrivo e creando un clima positivo di attesa 9

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· dedicando del tempo ad attività di benvenuto e conoscenza preparando un aula visibilmente multiculturale · individuando un alunno particolarmente adatto a svolgere la funzione di tutor dell alunno straniero · rilevare i bisogni specifici di apprendimento · individuare ed applicare modalità di semplificazione dei contenuti e di facilitazione linguistica per ogni disciplina stabilendo contenuti minimi ed adattando ad essi la verifica e la valutazione · programmare il lavoro con gli insegnanti che seguono l alunno straniero docente facilitatore linguistico del corso l2 · valorizzare le culture di provenienza · mantenere i contatti con la f.s e la commissione intercultura la commissione intercultura individuerà sulla base delle risorse interne ed esterne possibili percorsi di facilitazione da attivare a livello didattico e relazionale percorso di facilitazione didattica · rilevazione dei bisogni specifici di apprendimento e del livello di competenza linguistica attraverso specifiche prove d ingresso predisposte dagli insegnanti facilitatori · uso di materiali visivi e grafici · attivazione di laboratori di l2 di i° e ii° livello · utilizzo di testi specifici presenti nello scaffale multiculturale dell istituto percorso di facilitazione relazionale · progettazione di attività interculturali rivolta a tutti gli alunni dell istituto · coinvolgimento delle famiglie degli alunni 8 valutazione la valutazione degli alunni stranieri fa riferimento alla normativa vigente in particolare al comma 4 dell art del dpr n° 394 del 3108 1999 alla circ min n° 24 del 01/03/2007 e al dpr n° 122 valutazione in corso d anno sul documento di valutazione del primo quadrimestre a seconda della data di arrivo dell alunno e delle informazioni raccolte sulle sue abilità e conoscenze scolastiche non viene negli spazi riservati alle discipline o agli ambiti disciplinari riportata la 10

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valutazione numerica e si esprimono o nel giudizio globale o nel verbale degli scrutini i seguenti enunciati 1 la valutazione non viene espressa in quanto l alunno si trova nella prima fase di alfabetizzazione in lingua italiana 2 la valutazione espressa si riferisce al percorso personale di apprendimento in quanto l alunno si trova nella fase di alfabetizzazione in lingua italiana il primo enunciato è formulato per gli alunni neo-arrivati mentre il secondo può essere utilizzato per gli alunni che seguono una programmazione individualizzata se l alunno segue le attività della classe si valuta con gli stessi criteri valutazione di fine anno nel secondo quadrimestre la valutazione deve essere espressa 9 orientamento l istituto deve assicurare anche agli studenti stranieri un percorso orientativo completo e continuativo affinché possano provvedere in modo adeguato alle proprie scelte scolastiche e lavorative tale processo prevede il coinvolgimento delle famiglie e la produzione di materiale informativo plurilingue con la spiegazione dei processi di riforma in atto nel sistema dell istruzione e della formazione obiettivo di tali pratiche orientative è anche prevenire la dispersione scolastica degli studenti 11.collaborazione con le famiglie e il territorio per promuovere la piena integrazione dei ragazzi nel più vasto contesto sociale e per realizzare un progetto educativo che coniughi insieme pari opportunità con il rispetto delle differenze la scuola ha bisogno delle risorse del territorio e quindi della collaborazione di servizi associazioni luoghi di aggregazione biblioteca e delle amministrazioni locali e opportuno a tal fine sviluppare il dialogo iniziato con il territorio per costituire una rete di intervento sia per rimuovere ostacoli sia per diffondere una cultura dell accoglienza e dello scambio 12 la funzione strumentale per l intercultura la figura strumentale dell istituto referente per l intercultura cura i rapporti con le famiglie gli enti locali la zona socio-sanitaria il centro di documentazione di arezzo e le associazioni territoriali per la progettazione di itinerari operativi volti alla prevenzione di ogni forma di razzismo e intolleranza analizza predispone coordina e verifica 11

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· · · · · · · · i bisogni dell istituto le risorse economiche il piano delle attività la commissione intercultura i laboratori linguistici di l2 i rapporti con le famiglie la consulenza didattica la promozione di attività e progetti di educazione interculturale 12

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