Buon Compleanno | Villa Contemporanea

 

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Buon Compleanno | Villa Contemporanea

Popular Pages


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Buon compleanno V illa Contemporanea! un anno vissuto intensamente...

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Maggio 2012 Com’era BERGAMO 20 PRESENTAVA VIA ECCO COME SI INTERNO ESTERNO

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Giugno 2012 IL RITROVAMENTO DEL CAMINO laVori in CorSo

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Giugno 2012 Com’e’ ESTERNO concin rco e bal a o

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Settembre 2012 Articoli e pubblicazioni articolo “artribune” n°11 Gennaio/Febbraio 2013 pag 14

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Settembre 2012 eugenia Va nni “Questa conchiglia che tengo e rigiro tra le dita, e che mi mostra uno sviluppo combinato dei temi semplici dell’ellisse e della spirale, mi induce, dall’altro canto, a uno stupore e un’attenzione che producono quel che possono:osservazioni e precisazioni del tutto esteriori, domande ingenue, paragoni poetici, azzardate teorie allo stato nascente. Sento il mio spirito presentire in modo vago tutto il tesoro infuso nelle risposte che prendono forma in me, davanti a una cosa che mi ferma e mi interroga” tratto da paul Valery “l’uomo e la conchiglia”

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29 settembre - 24 novembre 2012 eugenia Vanni La ricerca artistica di Eugenia si concentra sulle tecniche artistiche, non più intese unicamente come mezzi di rappresentazione visiva, bensì processi di realizzazione utili a dare vita alle sue opere. In tal senso l’artista utilizza in modo inconsueto le tecniche classiche della tradizione artistica italiana come attitudini che le permettono di realizzare le sue opere confrontandosi con la pratica quotidiana. L’artista stessa sostiene che i suoi lavori si trovano a metà strada tra progetto e realizzazione, proprio perché l’idea viene messa alla prova dalla realizzazione che deve rendere “funzionale” l’opera e che, nel tentativo di definirsi, si carica di nuove suggestioni. A Monza Eugenia prosegue la sua ricerca sulla scultura, intesa come procedimento manuale di lavorazione. La serie delle “stelle”, antichi oggetti in ferro trovati arrugginiti e poi ripuliti fino a ritrovarne l’anima di metallo, é una riflessione sulla manualità dell’artista e sul ribaltamento percettivo dell’oggetto; togliere lo spesso strato di ruggine ha determinato un forte assottigliamento della materia; l’oggetto perde la sua natura originaria e diventa meno riconoscibile, né nuovo né antico. Tuttavia, l’artista, ricompone gli oggetti nell’identica posizione in cui li ha trovati prima di prelevarli dall’interno di una stalla o all’esterno, nei campi. Nelle sculture si arriva quindi a delle forme astratte tramite forme concrete. Rimanendo quindi estranea ad una personale scelta formale e compositiva, l’artista è solo il tramite di una trasformazione e testimone di un processo che viene ulteriormente sottolineato dalla presenza di due quadri a olio. La pittura, un’altra tecnica di belle arti, diventa mezzo di rappresentazione del gesto svelando le suggestioni dei luoghi di prelevamento dell’oggetto. Il titolo della mostra deriva dalla curiosità etimologica per cui tra “stella” (spazio siderale) in latino sidus sideris, e “ferro” in greco sídëros, c’è una relazione per cui la radice in entrambi è comune a “siderurgia”: l’arte di lavorare il ferro. Stella Villa Contemporanea Monica Villa è lieta di annunciare l’apertura di Villa Contemporanea nuoVa piattaforMa per la proMozione dell’arte e delle iniziatiVe artistiche conteMporanee inaugurazione 29 setteMbre 2012 alle ore 18 euGenia Vanni Stella la Mostra proseguirà fino al 24 noVeMbre 2012 da Martedì a sabato dalle ore 15 alle 19 dalle ore 21 cocktail party Via a.pennati 19 Monza Via bergaMo tel 20 20900 Monza Mb +39 039 384963 info@VillaconteMporanea.it www.VillaconteMporanea.it Villa conteMporanea installation view

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29 settembre 2012 eugenia Vanni Eugenia Vanni (Siena, 1980) vive e lavora a Siena e a Milano. Nel 2012 ha vinto la sesta edizione del Premio Santa Croce Grafica, Santa Croce sull’ Arno (PI). Mostre personali 2012 Stella, Villa Contemporanea Monza Sturm und drang, Museo Marino Marini, Firenze, a cura di Alberto Salvadori e Alberto Mugnaini Ognuno sa ciò che l’altro pensa, Galleria Riccardo Crespi, Milano, a cura di Gabi Scardi. Trigger Party, MARS, Milano Acqua, vivaio Trenti, Montevarchi, a cura di Carles Marco Oltre il Giardino, Palazzo Fabroni, Pistoia, a cura di Ludovico Pratesi Incontri, Tenuta dello Scompiglio, Lucca, a cura di Lorenzo Bruni Meriggio (2) a Carignano generazioni a confronto, Uscita Lucca, Carignano (LU), a cura di Ludovico Pratesi. Cartabianca-Firenze, Villa Croce, Genova, a cura di Silvia Cini e Lorenzo Bruni. Extracurricular activity, Superfluo, Central Park, Padova, a cura di Daniele Capra. Premio Santa Croce Grafica, Villa Pacchiani, Santa Croce sull’Arno, Pisa, a cura di Ilaria Mariotti. Sei gradi di separazione, Villa Pacchiani, Santa Croce sull’Arno, Pisa, a cura di Ilaria Mariotti. Dolomiti Contemporanee, Sass Muss, Suspirolo, Belluno, a cura di Francesco Urbano e Francesco Ragazzi, “Associazione e” Venezia. Madeinfilandia, 2011, Pieve a Presciano Arezzo. PLAY-START Milano, Museo Pecci, Milano. Grisaille, Margini Arte Contemporanea, Massa. Videoart Yearbook 2011, the yearbook of Italian videoart Work Lab, con Thomas Kilper 2010 Museo Marino Marini/Villa Romana Firenze, a cura di Deja-vu, Bologna. VI Biennale dei giovani artisti, Centro per l’arte Moderna e Contemporanea San Michele degli Scalzi, Pisa, a cura di Ilaria Mariotti, Matteo Lucchetti. Open Studios, un progetto a cura di CCC Strozzina, Firenze XIV Biennale internazionale di Scultura di Carrara, Post Monument, eventi paralleli: Niente da vedere tutto da vivere a cura di Lorenzo Bruni, scuola del Marmo, Pietro Tacca, Carrara. 2009 Mostre collettive (selezione) 2013 2012 Stella n.5 (dettaglio) 2012 ferro, 3 oggetti, cm.117(dm)x7,5 2011 Stella n.5 (dettaglio) 2012 ferro, 3 oggetti, cm.20x0,5

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29 settembre 2012 stella Senza titolo 2012 olio su tela, cm.50x40 Senza titolo 2012 olio su tela, cm.50x40 stella n.3 Stella n.3 2012 ferro, 4 oggetti cm.200x86x26

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Acquarello di Stella - 2012, ruggine e acido nitrico su carta da incisione Vis, roboris (per fare scultura ci vogliono i muscoli) Vis, Roboris (per fare scultura ci vogliono i muscoli) - 2012, still da video, DVD colore, durata 3’30” Ed. 1/3 + 1 A.P. acquarello di stella

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Settembre 2012 Articoli e pubblicazioni articolo de “il Cittadino” pag 51 27/09/2012 Si chiama così la galleria che apre sabato in via Bergamo. L’ha voluta, ideata e creata Monica Villa. Il suo progetto. Intanto ha fatto un cencio per il palio di Siena. Il cencio è il premio, un drappo, un’opera che a luglio le contrade affidano a un’ artista locale. Visto da qui può sembrare poco. Ma se qualcuno c’è stato, se ha respirato l’aria del Campo, allora sa che significa già essere un pezzo di storia. Di quella città, certo. E molto di più. É successo nel 2009 e sono già passati tre anni. Eugenia Vanni di anni allora ne aveva 29. E forse è tutto lì: nell’idea che si può essere giovani e avere un legame profondo con la propria terra, ma allo stesso tempo respirare un’aria d’altrove e avere qualcosa da raccontare. Non è un caso se Eugenia Vanni è l’artista che inaugurerà la nuova galleria d’arte contemporanea di Monza, sabato 29 settembre (alle 18) in via Bergamo 20. L’area forse più vivace della città, che tra poco avrà un motivo in più: c’è “Villa contemporanea”, il progetto che nel nome dice già tutto e lo dice in modo semplice e diretto. Una galleria d’arte, intanto, aperta da Monica Villa (nella foto), che dopo avere affiancato Emi Fontana in un’esperienza milanese che ha lasciato tracce profonde ha passato un anno ospite di Cart (in via Sirtori) e ora cerca la sua strada. “Contemporanea” perché di questo si occuperà: di arte contemporanea, percorrendo programmaticamente i terreni della ricerca più giovane. “Villa” perché è il suo cognome - e d’accordo - e perché vuole essere non solo uno spazio espositivo ma anche una casa in cui, fino in fondo, vuole vedere crescere qualcosa. O qualcuno. Come tra quattro pareti domestiche. Come quel camino che è comparso nella galleria da chissà quando mentre restaurava i locali. “La mia intenzione è di creare una piattaforma contemporanea e quindi di ospitare e promuovere gli artisti giovani ed emergenti - ha raccontato a pochi giorni dall’apertura - Partire con loro, soprattutto italiani all’inizio. E poi spero di allargare all’ambito internazionale”. Ma non una scatola espositiva, “mi piacerebbe moltissimo che diventasse un luogo di scambio culturale, vorrei creare eventi, ospitare serate dedicate a poesia, a performance. Sono tutte idee che voglio sviluppare: creare un ambito aperto alla contaminazione.” Senza escludere il territorio né sentendosi in dovere di tributargli sacrifici artistici, Monica Villa ha già programmato il secondo appuntamento, a dicembre, quando curerà la personale della piemontese Francesca Ferreri. “Quello che mi auguro è che questo spazio sia un’opportunità per gli artisti: mi piacerebbe che gli autori giovani possano riconoscersi nella galleria”. A Monza, “una città che non è ancora satura di arte contemporanea e in cui mi sento radicata”, portando con sé anche un pò della eredità di Emi Fontana. “Tutto quello che sono lo devo a lei, la mia passione la devo a lei, se Emi non ci fosse stata forse oggi non ci sarebbe questa galleria - aggiunge Monica Villa - Mi ha insegnato tanto, come affrontare il contemporaneo: la sua eredità c’è come forma mentis, come esperienza e come insegnamento, non ci sarà con i suoi artisti”. Ci sarà prima di tutti Eugenia Vanni, senese, nata nel 1980, con la personale “Stella”, ricerca sulla cultura e qualche intrusione video, come “Vis, Roboris (per fare scultura ci vogliono i muscoli)”, del 2012 (nella foto a destra): “La serie delle “stelle”, antichi oggetti in ferro trovati arrugginiti e poi ripuliti fino a ritrovarne l’anima di metallo, è una riflessione sulla manualità dell’artista e sul ribaltamento percettivo dell’oggetto; togliere lo spesso strato di ruggine ha determinato un forte assottigliamento della materia; l’oggetto perde la sua natura originaria e diventa meno riconoscibile, né nuovo né antico”. Con un tributo al nome latino, dove le stelle sono sidera, e alla radice greca, che parla di ferro. Per caso oppure no, comunque, un’artista di Siena. La città che è talmente attaccata a se stessa da saper continuamente raccontarsi al presente e al futuro anche quando sono contrade e una corsa di cavalli e l’acciottolato che le circondano. Quello che Monza dovrebbe imparare: che per essere - per essere ieri e oggi - deve essere più spesso domani. Massimiliano Rossin m.rossin@ilcittadinomb.it Cercando nuove visioni. É Villa contemporanea

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Novembre 2012 n i c ola F ra ngione Interessante esperienza tra arte visuale e performances art nei differenti programmi interdisciplinari. Questa è la progressività contemporanea che riesce a creare un’ottima sinergia sperimentata tra gli artisti e il variegato pubblico come laboratorio di comunicazione… “La riscoperta del valore del corpo nella voce non è nuova ma mi permette di considerare da un punto di vista emozionale ed espressivo la nuova Performance/Poetica, ed anche l’evoluzione di essa nella mentalità contemporanea, nell’ottica dell’integrazione dei linguaggi e della comunicazione artistica. È nella comunicazione interpersonale che si evidenziano in primo luogo le valenze della corporeità e della voce. Più la si sperimenta, più queste sono apprezzate nel loro portato di novità e pregnanza. Non si pretende di spiegare o giustificare ogni cosa con la sola ragione interpretativa. Occorre lasciar spazio anche all’immaginazione, al differente e al mistero. Il pubblico sa riconoscere l’importanza di un approccio esistenziale, percepisce l’energia trasferita e ap- Monza – Gennaio 2010 Tratto da “Il gesto della parola e la performance della voce” prezza anche le dosi di imprevisto e di spontaneità poetica. È su queste premesse che nelle mie performances i testi vocali si possono tagliare, cucire, spostare, rendendosi disponibili a differenti significati come vera e propria costruzione musicale. Non si tratta tanto di testi cantati sulla musica, ma di testi come musica significante; una sorta di testi decontestualizzati, dunque, in sinergia con vari contesti di spazio espressivo, che accolgono e integrano il visuale, il visivo e il sonoro in un unico con-testo. Non si può ignorare il corpo, coscienza di sé e del nostro spazio totale: ma questo si può ottenere solo attraverso la riscoperta del proprio CorpoVoce e della propria gestualità. È a partire dal corpo che con la voce si stabilisce il linguaggio primordiale, dividendo il tempo e lo spazio. Da qui la sonorità nasce, vive e si espande: in alto, in basso, in avanti, indietro, a sinistra, a destra, prima, durante e anche dopo la performance”. Nicola Frangione

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15 novembre 2012 Inizia con questa prima serata una serie di eventi performativi in galleria nicola Frangione action poetry Il pubblico si troverà a “vivere” un’azione di Poesia Sonora: la voce del poeta non costituisce un dato unicamente sonoro ma rappresenta l’elemento di raccordo tra la corporeità e la scrittura, una contaminazione tra le varie discipline artisticheletterarie-drammaturgiche che presuppone come punto di arrivo un evento spazio-temporale. Nicola scrive che la performance “esprime sempre un carattere originario che è riconducibile al dramma ma senza essere teatro”, che essa si realizza prima “nella coscienza di esistere e dopo, come sintesi, viene “messa in campo”, che “lo spazio d’azione viene modificato da un’originalità interiore e la performance diventa un parto, una nascita, un avvenimento esistenziale di “messa al mondo” perché su tutto ciò che è avvenuto nella performance ci riconosciamo antropologicamente vivi nel senso”. Si tratta di “poesia del suono”, di un evento sonoro come oggetto artistico dove testo, voce, musica sono in stretta fusione; non c’è né musica, né teatro, né pura vocalità; ma nello stesso tempo è possibile ritrovare tutto questo in una “parola totale” che sa raccontarsi ma che sa anche farsi guardare. L’atto performativo diventa uno strumento per interagire direttamente con l’aspetto psichico, è un percorso parallelo tra linguaggio-concettuale ed emotività-pulsionale, pensiero-azione. C’è in Frangione e nelle sue azioni la ricerca di un senso poetico che coglie nella ritualità del quotidiano e nelle sue azioni ripetitive un carattere di eccezionalità, egli va alla ricerca della “memoria del corpo” per scoprirne la forza espressiva ancestrale, tramandata dagli avi, dalla comunità sociale. Nicola è provocatorio, è irriverente, è appassionato e passionale, è spiazzante e fa riflettere sull’indifferenza dell’oggi, sulle finzioni, sull’immortalità, la sua è un’azione ribelle, è una reazione, è arte della vita. Villa Contemporanea Villa Contemporanea presenta niCola FranGione perforMance/ action poetry gioVedì 15 noVeMbre 2012 alle ore 21 azione di poesia sonora negli di eVenti perforMatiVi che si interValleranno, nell'arco della stagione espositiVa, con le Mostre d'arte. spazi della galleria prende il Via una prograMMazione Via bergaMo tel 20 20900 Monza Mb +39 039 384963 info@VillaconteMporanea.it www.VillaconteMporanea.it Villa conteMporanea

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