Spiagge d'Italia

 

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Ottobre-Dicembre 2013

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som mario 12 OTTOBRE/DICEMBRE 2013 Vento dell’Est La presenza di turisti provenienti dall’Europa dell’Est negli ultimi anni sta diventando via via sempre più massiccia sulle nostre coste e sta cominciando a influenzare l’offerta di beni e servizi, cambiando il mercato in modo radicale e strutturale. Ma con il beneficio potenziale di prolungare il business oltre la sola stagione estiva 10 Spiagge nel mondo Situata lungo la costa orientale dell’Australia, la città di Brisbane non è sicuramente una delle mete turistiche più gettonate. Eppure ha un fascino tutto particolare grazie alla spiaggia artificiale nella zona della South Bank 32 Speciale spiagge pulite Lontani dai tempi del bagnino con sacco e ramazza, il settore delle macchine puliscispiaggia è in costante evoluzione tecnica. Aiutato anche da un solido mercato dell’usato 2 42 Speciale docce Spesso confinata ai margini, l’area dedicata all’igiene e al risciacquo con acqua dolce è un vero e proprio must della spiaggia attrezzata. Capace di conferire molto carattere e autenticità allo stabilimento Le rubriche 8 50 Obiettivamente Novità prodotto: scelte vincenti per l’estate Su www.spiaggeditalia.net Una speciale sezione raccoglie l’archivio di tutte le uscite di Spiagge d’Italia, compresa quest’ultima. Le riviste possono essere sia sfogliate direttamente on-line, sia scaricate in formato pdf. Avviso ai lettori Spiagge d’Italia si impegna ad affrontare e sviluppare con sempre maggiore attenzione le tematiche calde del mercato. Non mancate di scriverci (lettere@spiaggeditalia.net) per condividere con noi e col mercato i vostri pensieri e le vostre esperienze. Saranno più che graditi anche i suggerimenti di argomenti che vorreste fossero affrontati sulle nostre pagine. 32 42

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PERIODICO PROFESSIONALE INDIPENDENTE PER GLI OPERATORI DEL TURISMO BALNEARE Direzione, Redazione, Pubblicità, Amministrazione: Via Emilia Ponente, 26 - 40133 Bologna Telefono: 051 385 700 - Telefax: 051 384 793 info@spiaggeditalia.net - http://www.spiaggeditalia.net Direttore Responsabile Giovanna Glionna Condirettore Michele Glionna Direttore Editoriale Mario Addario Segreteria di Redazione Arianna Pelagalli Redazione Matteo Barboni, Orelia Campolo, Lucia Casadei, Vincenzo Clemeno, Giorgio Colomba, Salvatore Ferraiuolo, Giovanni Fini, Laura Genovesi, Francesco Giovannini, Leonardo Glionna, Laura Guerra, Lidia Malacarne, Nicola Marra, Damiano Montanari, Maria Grazia Palmieri, Andrea Sganzerla Promozione e Sviluppo Giovanni De Risio, Luca Gallina, Paolo Maggiorelli, Ornella Pietropaolo Grafica Silvia Carbonaro Amministrazione Alba Cassanelli Ottimizzazione Servizi Beatrice Pecchioli Pubblicazione edita dalle Edizioni Miglio srl - Divisione Periodici. Registrazione Tribunale di Bologna nr. 7556 del 30/06/2005. Spedizione Posta Target Magazine Editori - Aut. NAZ/453/2008. Pubblicità inferiore al 45%. Proprietà e diritti riservati. Manoscritti, foto e disegni, anche se non pubblicati, non saranno restituiti. Delle opinioni manifestate negli scritti sono responsabili gli autori, dei quali la direzione intende rispettare la piena libertà di giudizio. Stampa: NanniStampa, Viserba di Rimini. Opera depositata a norma di legge presso l’ufficio proprietà Letteraria Artistica Scientifica Roma. Rivista a carattere culturale ed economico riconosciuta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, RNS n° 2003 del 23.10.1986 – ROC 6121. ABBONAMENTI: La spedizione di Spiagge d’Italia in Italia avviene in abbonamento postale, gratuito per gli operatori del settore (stabilimenti balneari, produttori, agenti). Per le altre categorie, è necessario sottoscrivere un abbonamento annuale versando euro 20,00 su c/c postale n. 22897409 intestato a Edizioni Miglio. È necessario inoltre inviare via fax copia del bollettino comprovante l’avvenuto pagamento, con i dati per il recapito della rivista. L’abbonamento decorrerà dal primo numero raggiungibile a far data dal ricevimento del fax. ARRETRATI: I numeri arretrati possono essere richiesti direttamente presso gli Uffici delle Edizioni Miglio, a Bologna, e vengono inviati in contrassegno al costo di euro 8,00. LEGGE 675/1996 SULLA PRIVACY. Le Edizioni Miglio garantiscono la riservatezza dei dati. L’invio dei dati alle Edizioni Miglio è indispensabile per quanto riguarda la gestione di abbonamenti gratuiti, la partecipazione a manifestazioni fieristiche o informazioni commerciali. Il mancato invio renderà impossibile lo svolgimento dei suddetti servizi. In base all’articolo 13 Legge n. 675/96, si potrà in qualsiasi momento esercitare i relativi diritti, tra cui consultare, integrare, correggere e cancellare i dati personali ed anche opporsi all’utilizzo per finalità di marketing diretto. Basterà scrivere a: Edizioni Miglio srl – Via Emilia Ponente, 26 – 40133 Bologna. Capri FORMULA - scivolo “Maxi” 4 Capri SOLARIUM con tenda parasole Capri VISION con tenda parasole Paddle SURF S Paddle SURF D

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Prodotti perfetti per il tuo relax Capri FORMULA 3.3 Capri 4 - scivolo “Corner” Salvataggio “EXTRA” Capri FORMULA - scivolo “WAVE” C.N.A. CANTIERE NAUTICO srl Via Cagnona Nuova, 913 - 47030 S. Mauro Pascoli a Mare (FC) Tel. +39 0541 938040 - Fax +39 0541 938084 info@centronauticoadriatico.com - www.centronauticoadriatico.com C.N.A. CANTIERE NAUTICO srl

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Elenco delle aziende citate in questo numero Da Gennaio 2013 Spiagge d’Italia ha cambiato formato e rinnovato lo styling grafico per rendersi ancora più prezioso ed attuale. L’occasione è rappresentata anche dalla proroga al 2020 delle concessioni, ovvero l’opportunità per noi – come per tutto il mercato – di dare una svolta significativa in termini di immagine ed appeal. Ecco perché abbiamo scelto di migliorare sensibilmente anche la carta, per enfatizzare il valore e la forza della nostra mission. Nell’era della comunicazione mordi e fuggi, dove particolarmente sui prodotti cartacei tutto è ormai pensato per consumarsi in breve tempo, andiamo in decisa controtendenza per ribadire il nostro ruolo di trait d’union unico ed irrinunciabile tra tutti gli attori del mercato, siano essi fornitori o stabilimenti balneari, che continueremo a coinvolgere come parte attiva e propositiva, ascoltandone le dirette testimonianze. 6 A tutti gli operatori lanciamo ancora una volta l’invito al dialogo ed al confronto. Condividete le vostre idee con noi, contattandoci in Redazione, via telefono (051 385700) o email (opinioni@spiaggeditalia.net).  A B C Link Telecomunicazioni 26, 55 45, 46, 47, 48, 62 63 Lungomare Altoadriatiko Azzurra Balnearia 46, 47, 48, 50, 52 28, 56, 62 M Carpenteria Fossano 19, 59 CFC 9, 34, 35, 36, 38, 39, 40, 41, 50, 56, 60 CNA Cantiere Nautico 4-5, 52, 59 Collina 27, 52, 55, 59 Martini Costruzioni Nautiche 17, 54, 58 Meucci Giampiero II cop., 53, 58 Muziometal 3, 24, 51, 56 N Neatech Nuovo Ombr. Romano 39 30, 55 31, 50 52, 58, IV cop. DE Depa O 48, 49, 54, 60 53, 60, III cop. 23, 55, 56 21, 51 25, 51 41, 54, 57 Off Carr Ombrellificio crema F F.A.R. Reti PQ P.F.G. G Gamma 1, 34, 35, 36, 38, 39, 40, 41, 53, 57, 62 HIJ K L R Janus Energy Karem Lietomare Retificio Ribola Giovanni 35, 59 Ri.Da.P. 7, 51, 57, 62 STUVWXYZ Scam Sun 29, 34, 35, 36, 38, 39, 40, 41, 54, 58 37, 57 BAGNO da OSCAR 2013 10 N OVE MB RE 201 3 PE TE R RL M A P INE AR U TE LTI M CI P O AZ ION E Spiagge d’Italia promuove per il sesto anno un concorso nazionale per il miglior servizio degli stabilimenti. È l’occasione per segnalare quanto di meglio offre la balneazione del nostro Paese e favorire le nuove idee che nascono tra sdraio e ombrelloni R E G O LAM E NTO: Lo stabilimento partecipante deve essere sito esclusivamente su territorio italiano. Per partecipare è necessario inviare per posta elettronica (redazione@spiaggeditalia.net) oppure per posta (Edizioni Miglio - via Emilia Ponente, 26 - 40133, Bologna) entro e non oltre il 10 novembre 2013: ragione sociale dell’attività, numero concessione, dati tecnici, foto illustrative.

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obiettivamente di Giorgio Colomba Benedetta Primavera (araba) Mentre l’Italia tira la cinghia, i venti di guerra spingono verso la Penisola i turisti stranieri, che per la prima volta superano gli italiani. Fino alla prossima bonaccia 2.004, fuga dalla pompa. E magari fosse solo un remake riveduto e (s)corretto di quel vecchio film. Trattasi invece dei ‘millesimi’ di euro raggiunti dal prezzo di un litro di benzina in questo scorcio d’autunno, altro che ovoli e porcini. Perché il tempo fugge, ma la benzina corre di più: ancora una spintarella, una manciata di ‘millesimi’ e saremo a(l) 2.014… Come metodo per dissanguare i contribuenti, francamente, ci saremmo attesi qualcosa di più originale rispetto all’obsoleta draga fiscale al distributore, specie dopo che il rischio bellico in Siria ha fatto scoprire l’acqua calda, ovvero l’ennesima speculazione contro l’italico ‘parco di buoi’. Il quarto aumento nel giro di poche settimane, un rincaro che colpisce 4,4 milioni di italiani in vacanza nel mese di settembre, è un’altra dimostrazione – non necessaria, né richiesta – che il nostro è l’unico Paese d’Europa in cui la ‘super’ è tale più che altro nel prezzo. Vedasi Milano, dove il manto protettore della Madunina non ha evitato che la verde abbattesse il muro dei due euro al litro nello stesso periodo in cui, denuncia Codacons, i prezzi all’estero sono “incredibilmente inferiori”. Tipo 1,40 euro per litro di “verde” e 1,30 per il gasolio in Spagna e Austria. Fino al record di Andorra, benzina a 1,298 euro e diesel a 1,166. Senza commento. Aggiungiamo la discrasia tra un’Europa del G7 nel complesso uscita dalla recessione ed uno Stivale che ancora si arrabatta, valutazioni Ocse alla mano, per non soccombere ad un nuovo Pil negativo (-1,8% rispetto all’anno scorso) e si capisce come ben il 24% dei vacanzieri, stando alla Ipr marketing, non abbia inteso allontanarsi neppure dalla propria regione. Ferie a chilometro zero, dunque, bye bye mete esotiche e largo a collina, campagna e spiaggia fuori porta. Con tanti saluti ai listini, al ribasso in tutte le principali spiagge italiane. Top degli ombrelloni più ‘scontati’, va da sé, la Riviera romagnola, dove BellariaIgea Marina e Cattolica hanno segnato -11%, Cesenatico -6% e Rimini e Riccione -5% rispetto all’estate 2012. Doppio peccato, visto che ad approfittarne, con un inedito quanto ormai inevitabile sorpasso, sono stati gli stranieri (59,3% di presenze rispetto alle 49,7 dei vacanzieri in tricolore), in fuga dalle aree più calde del mare nostrum per via della citata crisi siriana. “Possiamo ben dire che il turismo italiano suona un campanello prima di tanti altri settori produttivi più considerati ed incentivati del nostro, attirando l’attenzione dei sistemi economici mondiali sul fatto che l’Italia turistica potrebbe rappresentare il segnale di ripresa che il mondo intero va attendendo.” Parole di Bernabò Bocca, presidente Federalberghi, a commento di una recente indagine realizzata dalla sua associazione. Difficile dissentire. La speranza è che gli ambiziosi proclami diffusi dopo il recente accorpamento del Ministero dei Beni Culturali con quello del Turismo nel neonato Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBAC) riescano ad evolvere oltre il solito, tiepido brodicello normativo, affatto insufficiente a fronteggiare una fame di riscatto ormai annosa. Spetta al governo che in questo momento ne sovrintende l’operato, inaudita fattispecie di esecutivo inutile almeno quanto indispensabile, dare il ‘la’ dismettendo lo stilema notarile e redigendo un pacchetto-turismo ad acta che predisponga una serie di misure finalizzate a nuova occupazione. Risultato che non può prescindere dall’attivazione di canali più agevoli per l’accesso al credito che diano respiro alle imprese con risorse adeguate ad allestire un’offerta concorrenziale e di qualità. Ben consci, tuttavia, che il successo di un’azienda – studio legale o stabilimento balneare che sia – è quasi sempre il risultato di ispirate decisioni ed azioni di un singolo. Perché noi siamo il prodotto delle nostre abitudini. Serve allora la disponibilità ad assumere impegni, anche con se stessi, sforzandoci di portarli a termine nel rispetto di attese e scadenze e di là dalla pletora di variabili legislative che da sempre grava come una cappa plumbea sullo Stivale. Creatività e volontà, mai come ora, sono alla base della capacità di risolvere problemi con nuove idee che soddisfino le attese della sempre più esigente clientela balneare targata “2.0”. Come l’attitudine a gestire le informazioni con reale senso critico: una competenza essenziale quanto desolatamente poco insegnata, almeno lungo i sinuosi litorali dello Penisola. Diamoci da fare, dunque: la (cosiddetta) primavera araba che soccorre l’estate italiana al botteghino del bagnasciuga, è un film che difficilmente concederà repliche. 8

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spiagge nel mondo 10 , Queensland BrisBane Vera spiaggia metropolitana S ituata lungo la costa orientale dell’Australia, la città di Brisbane non è sicuramente considerata una delle mete turistiche più gettonate. La città può essere un’ottima piattaforma per raggiungere alcune fantastiche spiagge poco distanti e celebri, Byron Bay, famosa per i surfisti, o Moreton Island, un’isola che, come diverse altre della zona, consiste puramente di sabbia. Ma restando downtown, uno spettacolo singolare a Brisbane è la spiaggia artificiale nella zona della South Bank (la più culturale e trendy della città), diventata una vera e propria attrazione molto popolare lungo il fiume che lambisce la città. Sotto uno splendido sole, sono soprattutto coloro che lavorano negli uffici ad andare a rilassarsi lì durante la pausa pranzo, prendendo il sole ma anche potendosi bagnare, salvo poi rivestirsi di tutto punto e tornare nei vicini uffici, nel pomeriggio. Streets Beach ha tutto ciò che un amante del mare si aspetta: sabbia, palme, bagnini e acque calde e cristalline. Aperta tutto l’anno, grazie al clima temperato, è la perfezione balneare per eccellenza.

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dalla copertina 12 (salva stagioni) Vento dell’est

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Dai primi incontri un po’ fuori dalle righe agli arrivi di massa, la presenza del turismo dell’Est si rafforza sempre più. E comincia a influenzare l’offerta di beni e servizi, cambiando il mercato in modo radicale e strutturale. Ma con il beneficio potenziale di prolungare il business oltre la sola stagione estiva M amma, li russi. Anzi, per fortuna. Che arrivino sulle ostre coste sempre più numerosi, e non solo in stagione. Dall’anno scorso quella russa è diventata, in Riviera, la prima nazionalità dopo quella italiana per spesa turistica in senso generale. Ovvero, non solo per dormire e mangiare. Ossessionati dalle griffe e dallo sbarluccichìo, al momento del check out lasciano dietro di sé negli hotel quintalate di sacchetti e scatole griffati. Giacché, come insegnano le regole base del marketing, nel business bisogna sempre diversificare il rischio, bisognava pur trovare qualche alternativa alla stagnazione interna dei consumi. La crisi economica che non sembra voler lasciar il Belpaese ha portato negli ultimi anni gli italiani a rivoluzionare letteralmente le proprie abitudini, vacanziere e consumistiche. Secondo le rilevazioni dell’Osservatorio Mensile Findomestic, se l’anno scorso chi programmava la propria vacanza era il 54% del totale, nel 2013 il dato è stato fortemente ridimensionato, scendendo al 46%. Le motivazioni della rinuncia sono per la maggior parte riconducibili alla congiuntura economica, con un risparmio che si legge anche nella tendenza all’acquisto via web (63%). In merito alle destinazioni, il 72% degli intervistati predilige il mare, con netto distacco su montagna e città d’arte, rispettivamente il 15% e il 14% delle preferenze, con spostamenti in auto (65%) e aereo (26%). Una simile fotografia dimostra come si sia venuto a creare un grande vuoto che fortunatamente viene rimpiazzato da nuovi flussi e target turistici, sempre più importanti in termini di presenze e peso economico rspetto a quelli nazionali. A rivelarlo, al di là delle stime, è l’effetto sui litorali italiani e, prima fra tutte, la Riviera Romagnola da sempre capostipite di nuovi fenomeni turistici di massa. Se nei mitici anni Sessanta e Settanta, il boom è stato dei tedeschi e dei nordeuropei (come dimenticare lo stereotipo che bagnino latin lover, a caccia di turiste bionde e svedesi che resiste ancora oggi?), ora la Riviera apre le braccia ai nuovi turisti provenienti dall’est, che non sono certo solo magnati multimilionari che alloggiano al Grand Hotel. Basta un’occhiata per notare come si siano evolute le insegne multilingue, che adesso sono anche in cirillico. Un’Armata di coppie (ma sono soprattutto le donne a dettar legge commerciale) che ha invaso le nostre coste allettata da pacchetti viaggio all inclusive veramente aggressivi, a caccia di sole, mare, delizie gastronomiche e culturali. Una boccata di ossigeno assolutamente necessaria, che già da alcune stagioni (e non solo estive) sta salvando non solo il turismo ma anche il commercio italiano. Durante lo scorso inverno, infatti, già nelle località montane ha iniziato ad apparire chiaro che, mentre il consumatore nostrano era costretto a tirare sempre più la cinghia, una nuova tipologia di clientela (dai gusti un po’ kitch, ma col portafoglio pieno) stava velocemente e visibilmente prendendo piede. Del resto, bisogna anche riconoscere che nei momenti in cui c’era il vento in poppa, gli italiani – da sempre esterofili – guardavano a mete lontane più o meno esotiche. Oggi, chi si sposta si reca presso amici e parenti, in una sorta di ritorno a una certa sobrietà che forse non fa nemmeno così male. Vanno di moda le cosiddette “spiagge libere attrezzate” e, nei bagni organizzati, gli assembramenti di famiglie allargate con padri, madri, figli, nonni e nipoti, con tanto di frigo e pranzo al sacco per risparmiare sulle spese accessorie. Si compra giusto il gelato, che non si può portare da casa altrimenti si 13

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