Le Campane di San Giuliano 140 - Ottobre 2013

 

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Bollettino della parrocchia di San Giuliano in Como - Ottobre 2013

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Notiziario della Parrocchia di San Giuliano in Como n. 140 settembre 2013 Festa na la Madon del o. el Rosari ma d Il program Si riparte con l’anno di catechesi. A febbraio il Vescovo in visita Grest, campi estivi, vacanze, collage di un’estate Papa Francesco e la “Lumen Fidei”

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sommario Notiziario della Parrocchia di San Giuliano in Como n. 140 settembre 2013 3 4 6 7 8 10 11 12 14 15 16 18 22 Ricominciamo! Grazie a tutti La statua della “Nostra Madonna del Rosario” Programma festa della Madonna del Rosario In ricordo di Carla Porta Musa Ricordo di mons. Luppi Anagrafe Grest 2013: il bilancio degli animatori Oga 2013: due campi in uno! In quattro in cucina I giovani della Parrocchia a Baruffini Assisi, la nostra “prima” pietra Il Campanile di San Giuliano Papa Francesco uno tra gli uomini Toccare con il cuore, questo è credere Disuguaglianza, crisi economica e solidarietà Potete trovare e sfogliare “Le Campane di San Giuliano” anche sul sito www.parrocchiasangiulianocomo.it Riprende la catechesi 2 Notiziario della Parrocchia di San Giuliano in Como iN GiorNati aNere aG tività Per rim ” Sulle at Po reale “tem roCChia della Par te il Sito CoNSulta iulianocomo.it cchiasang www.parro Crivetevi e iS S letter. alla New settembre 2013 PRE-CRESIMA Mercoledì 2 ottobre 16.45: momento di preghiera in chiesa per i bambini e i ragazzi dalla I elementare alla I media ADULTI Mercoledì 9 ottobre 21.00: catechesi biblica tenuta da don Roberto (Libro dell’Apocalisse) Giovedì 17 ottobre 15.45: catechesi sul Concilio Vaticano II tenuta da don Titino Riapre l’oratorio Da lunedì a sabato, dalle ore 14.30 alle 17.30. Per garantire la sicurezza di bambini e ragazzi, durante l’orario di apertura è sempre presente almeno un volontario che sorveglia l’oratorio: chi volesse collaborare a questo importante servizio può dare la propria disponibilità contattando don Roberto o Santino Allievi.

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Ricominciamo! I Notiziario della Parrocchia di San Giuliano in Como mproprio parlare di “inizio delle attività pastorali”, perché altrimenti bisognerebbe dire che quelle svolte durante l’estate sono… che cosa? Il grest, i campi estivi (Oga per i più piccoli e Baruffini per i più grandi), l’intensa vacanza delle famiglie ad Assisi ci danno l’idea di una Parrocchia che non fa pause, ma modella le proposte a seconda dei ritmi delle stagioni. In fondo è anche questo un mettersi in ascolto delle persone e della loro vita, è lo stile di una Chiesa che sta davvero in mezzo alle case, senza arroccarsi nella propria fortezza, aspettando che qualcuno riesca ad adattarsi ai suoi tempi. Ecco perché conserva un senso profondo dare inizio al cammino ordinario di catechesi insieme all’anno scolastico: la Chiesa si fa prossimo e condivide un pezzo di strada con le famiglie, facendo la loro stessa fatica. È il senso profondo della Visita Pastorale. Ebbene sì, quest’anno il Vescovo verrà a visitarci, compiendo così il suo primo dovere di padre, pastore e maestro. Come lui stesso scrive nella Lettera di indizione della Visita “essa è un’occasione in cui il successore degli apostoli, il Vescovo che è venuto per servire in nome di Cristo e per amore suo, viene a visitare le comunità cristiane della diocesi. Questo gesto vuole essere un richiamo e un segno della presenza e della prossimità del Signore nella comunità dei suoi discepoli e nei luoghi che essi abitano e illuminano con la loro testimonianza”. Il 15 febbraio 2014 il Vescovo sarà in mezzo a noi. L’ultima visita pastorale è stata quella di mons. Maggiolini nel 1998. E se andiamo a ritroso troviamo le altre Visite pastorali negli anni 1981, 1975, 1971, 1965, 1959, 1949 (fermandoci al dopoguerra). Si noterà la diversa frequenza, ma oggi i Vescovi hanno tante altre cose da fare e sono subissati di impegni non sempre voluti, ma comunque doverosi. È importante affidare fin da ora la Visita Pastorale al Signore nella preghiera. Ed è importante pregare per i Vescovi, il nostro e tutti gli altri in ogni angolo della terra, perché non è facile fare il Vescovo, è un compito da guardare con timore e con tremore e basta poco perché il padre diventi un patrigno, il pastore un mercenario e il maestro un bronzo vuoto che risuona. Ovviamente preghiamo anche per noi, perché sappiamo accogliere tutti i doni che il Signore vorrà farci e sappiamo testimoniare il Suo amore in ogni momento della nostra vita. di Don Roberto 3 settembre 2013

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Grazie a tutti [42]Erano assidui nell’ascoltare l’insegnamento degli apostoli e nell’unione fraterna, nella frazione del pane e nelle preghiere. [46]Ogni giorno tutti insieme frequentavano il tempio e spezzavano il pane a casa prendendo i pasti con letizia e semplicità di cuore, [47] lodando Dio e godendo la simpatia di tutto il popolo.(At.2,42-47) 4 settembre 2013 Notiziario della Parrocchia di San Giuliano in Como

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Un vivo ringraziamento a tutti i parrocchiani che con gioia, generosità e disponibilità hanno contribuito all’ottima riuscita della festa in occasione dei 25 anni di sacerdozio di don Roberto. La nostra comunità diventi sempre più luogo di unione fraterna, tenendo continuamente vivo l’esempio delle prime comunità cristiane. 5 settembre 2013 Notiziario della Parrocchia di San Giuliano in Como

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6 settembre 2013 Notiziario della Parrocchia di San Giuliano in Como ell’annuale ricorrenza della festa in onore della Beata Vergine del Rosario (7 ottobre), cerchiamo di ripercorrere, per quanto possibile, la storia della statua venerata nella nostra parrocchia e portata in processione in questa occasione. Nel libro “Como e le sue Madonne” edito dalla Famiglia Comasca, la statua è così presentata: “Statua in legno di stile barocco” senza alcun altro riferimento. Notizie della statua però si trovano già nel libretto stampato nel 1901 in occasione del centenario dell’istituzione della Compagnia del Rosario fondata nel 1799. Si racconta che, dopo l’incendio che nel 1899 fece danni notevoli alla chiesa, la cappella della Statua della Madonna venne completamente rinnovata e la statua venne posta in una nicchia di vetro contornata da medaglioni raffiguranti la vita di Maria. La statua è rimasta nella teca di vetro fino alla ristrutturazione della chiesa negli anni 80 e sistemata su un piedistallo alla destra della cappella. Nel 2000 dopo la festa e la processione in onore della Madonna del Rosario, la statua venne portata ad Ortisei per un restauro non più prorogabile. Tornata a nuovo splendore è posta nella cappella dedicata alla Madonna dove ogni giorno i fedeli la possono pregare. Nell’occasione della festa la statua viene portata in processione per le vie del borgo perché tutta la comunità sia benedetta dalla Madonna. La statua della “Nostra Madonna del Rosario” N PROGRAMMA FESTA DELLA MADONNA DEL ROSARIO Mercoledì 2, giovedì 3 e venerdì 4 ottobre Esercizi spirituali sul tema “Il discepolo” mattino: dalle 9.30 alle 11.00 sera: dalle 21.00 alle 22.30 Sabato 5 ottobre Confessioni dalle 08.00 alle 11.30 e dalle 14.00 alle 17.30 21.00: Vespri e processione con la statua della Madonna Domenica 6 ottobre Festa della Madonna del Rosario 10.00: S. Messa e mandato ai catechisti 12.30: pranzo in oratorio 15.30: recital “Fratello Francesco” 18.00: S. Messa Lunedì 7 ottobre 21.00: S. Messa in suffragio dei defunti della parrocchia

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In ricordo di Carla Porta Musa Molti di noi hanno conosciuto ed apprezzato gli scritti di Carla Porta Musa. Chi ha avuto la fortuna di incontrarla, la ricorda per la gentilezza e per lo spirito rimasto giovane nonostante l’età. Pubblichiamo la poesia da Lei scritta nel 1999 e la dedichiamo alla sua memoria, certi che il suo sogno sia ora realtà. RIcORDO DI MONS. LuPPI Mons. Enrico Luppi ha raggiunto la casa del Padre. Ordinato sacerdote nel 1948. È stato vicario della nostra Parrocchia dal 1951 al 1968. Dal 1968 al 2006 parroco di Sant’Orsola. La parrocchia di San Giuliano prega per la sua anima, nella certezza che davanti a Dio guarda con spirito benevolo la nostra comunità. “HO SOGNATO” Ho sognato ch’ero in paradiso fra nuvole irrequiete e spumeggianti profusione di fiori dai colori tenui delicati come vetri di Murano. Avevo pochi anni: non più venti. Vuota ero di dolori soltanto ricordi di momenti gloriosamente lieti e così leggera ero che il passato somigliava ad aerea danza. Volevo gridare alle persone amate rimaste sulla terra di non aver paura della morte: attenderla bensì come gioioso premio. Ma non avevo voce. Mi era stata tolta. Come gli anni le rughe i capelli bianchi l’infermità dell’anca. anagrafe parrocchiale Carla Porta Musa 6 agosto 1999 Notiziario della Parrocchia di San Giuliano in Como >> Rinati in Cristo Tobia Francesco Butti Gioele Pietro Butti Ludovico Silvio Federico Colombini Gioele Rustici Lucrezia Marucci Dante Noseda Ervin Buschi Pietro Gieri settembre 2013 >> Sposi in Cristo Andrea Morini con Federica Pertusini >> Hanno raggiunto la Casa del Padre Angelo Meroni Solange Ratti Luigia Castelli Pietro Corti 7 efargana elaihccorrap

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di Rachele Parodi Grest 2013: il bilancio degli animatori D 8 settembre 2013 Notiziario della Parrocchia di San Giuliano in Como a lunedì 17 giugno a venerdì 5 luglio, presso l’oratorio di S. Agostino, si è svolto il Grest 2013: l’edizione di quest’anno si intitolava “Everybody un corpo mi hai preparato”, dal momento che il tema conduttore era il corpo come dono e occasione di relazione. Da animatrice quale sono, posso dire che i bambini quest’anno sono stati stupendi: le loro lamentele durante le gite, le loro costanti richieste di acqua anche dopo 10 minuti di orologio di passeggiata, il fatto che si attaccassero gli animatori come sanguisughe per farsi trascinare… che cose sublimi! A parte questo, sono stati anche in grado di ascoltare le indicazioni degli animatori, di mettersi in gioco, di essere rispettosi del prossimo, di rispondere a domande difficilissime su Topolino (consiglierei a tutti di leggerselo, ogni tanto!), di liberare la loro fantasia durante i bellissimi laboratori, colorando, ritagliando e chi più ne ha più ne metta. C’è poi da dire che hanno sopportato per tre settimane uno scatenatissimo staff di animatori, che si trasformavano, a seconda del bisogno, in famigerati generali d’esercito, in dolci infermiere/i,

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Notiziario della Parrocchia di San Giuliano in Como in camion da trasporto, in attori da baraccone (abbastanza scarsi a dire il vero!) e in amorevoli fratelli maggiori. E poi c’erano anche don Gigi e don Roberto, sempre disponibili e in mezzo ai bambini, supervisionando dall’alto lo svolgersi del pomeriggio. Grazie a tutte le persone che hanno pregato per questo Grest e che hanno contribuito alla sua buonissima realizzazione, non si poteva davvero chiedere di meglio! Ma non per questo bisogna smettere di impegnarsi, perché sono sicura che il Grest dell’anno prossimo sarà ancora più bello se lo spirito rimarrà questo! Perché, alla fine, per quanto queste cose siano importanti e contino, non importano più di tanto la fantasia di giochi nuovi, chi vince alla fine, le ferite, o le scaramucce che ci sono sempre quando si gioca. L’importante è stare bene insieme, “Everybody”, rispettandosi a vicenda, rendendosi conto che non si è soli, che siamo in tanti, e che tanti è meglio di uno, e possiamo fare tante cose belle, divertendoci e passando tre settimane in allegria, grazie anche all’aiuto di Lui, che non smette mai di guardarci e di starci accanto. Grazie a tutti di tutto e… all’anno prossimo! 9 settembre 2013

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Oga 2013: DuE cAMPI IN uNO! di Carlotta Grande e Irene Rigamonti C’ 10 settembre 2013 Notiziario della Parrocchia di San Giuliano in Como è un detto: “Ieri è storia, domani è un mistero, ma oggi è un dono!”. Ed ecco il campo come occasione per sfruttare al meglio il nostro presente. Seguendo l’esempio dei Cinque Cicloni, i guerrieri del cartone animato “Kung fu Panda”, abbiamo cercato, giorno dopo giorno, di essere coraggiosi nel vincere la nostalgia di casa, disciplinati nei giochi e nelle attività, compassionevoli nell’accettarci con pregi e difetti, pazienti (quando possibile!) e fiduciosi nelle nostre capacità, in quelle degli altri e nel progetto di Dio. “Kung fu” significa “eccellenza di sé”: ci auguriamo che gli insegnamenti trasmessi e le abilità raggiunte siano tornate a casa insieme ai ragazzi e abbiano portato molto frutto. Accanto ai più piccoli, i ragazzi dalla III media alla II superiore hanno svolto un percorso sulla comunicazione imparando che ci si mette in relazione non solo con la parola, ma anche attraverso la gestualità, e che Dio utilizza la creazione e la preghiera per parlare al cuore dell’uomo: ciò ha richiesto loro un serio impegno, sia al mattino nella riflessione personale, sia al pomeriggio nella condivisione con il resto del gruppo. A Oga eravamo proprio tanti e questo aspetto, che poteva essere motivo di preoccupazione dal punto di vista organizzativo, ha costituito invece un’occasione per incontrare tante esperienze diverse dalla nostra che ci hanno permesso di arricchirci e crescere. Ringraziamo Dio per questo campo e… iniziamo a prepararci al prossimo!

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IN QuATTRO RIPENSANDO è IN cucINA Un altro campo alterminato e ripenso un po’ passato. I Magnifici quattro V Notiziario della Parrocchia di San Giuliano in Como i presentiamo spiritosamente la giornata tipo nella cucina del campo estivo di Oga 2013. Cucina ridotta negli spazi per la presenza del “grande Angelo” (GRANDE IN TUTTI I SENSI)!!! Con un poco di timore abbiamo affrontato questo impegno. In quattro per 72, quasi uno staff da grande hotel. Altro che i cuochi della tivù! Servita la colazione si parte con la programmazione; ad ognuno la sua mansione, prego niente confusione: taglia il pane - lava la frutta - pesa - sala - impana e friggi - poi, su l’acqua - giù la pasta - scola - dividi - condisci: 2 bianche, 2 senza qualcosa, 2 con qualcosa, 1 speciale; per le altre tutto normale. Eccoci pronti ad impiattare! Noi siamo a posto, ma chi deve servire non ha vita facile con gli extra da distribuire; si risolve la situazione con il nome su ogni porzione! Con il secondo va tutto più liscio. Per la frutta e il dolce, non c’è confusione! Il “don” fa la distribuzione! Poi riposo, merenda e cena con il solito lavoro a catena. Direi che ce l’abbiamo fatta, migliorando giorno per giorno! Ma quando eravamo quasi perfetti… Il tempo è passato… il campo è terminato. Che giornate! Quanta collaborazione e fraterna sopportazione e “conpassione”! Alla Messa di commiato, come ogni anno abbiamo avuto applausi e omaggi dei quali ringraziamo di cuore. A don Roberto un grazie sincero per la fiducia riposta in noi!!! Quanti luoghi quanti don! e ragazzi una marea… Ho nel cuore le bambine coi cerchietti e le treccine. E i maschietti turbolenti or son grandi e spilungoni, le ragazze signorine. Se li incontro per la via sono un coro di saluti ciao - buon giorno - buona sera per il cuore è gioia vera! Mi commuovo tiro dritto e mi domando: fino a quando potrò dire: “ci vediam l’anno a venire”? (al campo estivo intendo dire)! Giuditta 11 settembre 2013

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P 12 settembre 2013 Notiziario della Parrocchia di San Giuliano in Como er cominciare, mi sembra opportuno rispondere subito alla domanda che tutti noi ci siamo posti prima del campo e che probabilmente anche molti lettori si stanno ponendo in questo momento: ma dov’è Baruffini? Semplice: è una frazione di Tirano (SO), dominante dall’alto dei suoi 800 m di quota la ben più conosciuta cittadina della Valtellina sede del famoso santuario. Dopo la settimana trascorsa ad Assisi l’anno scorso, la meta prescelta per il campo giovani 2013 potrebbe sembrare una sorta di passo indietro: tuttavia, se il nome di Baruffini non evoca certo l’aura mistica che circonda la città di Francesco e Chiara, va detto che anche le nostre vicine vallate offrono al pellegrino mete di indubbio valore. E così, dal 27 luglio al 3 agosto, eccoci incamminati sulle orme di Maria alla scoperta dei più significativi luoghi di culto a lei dedicati in Valtellina e Valchiavenna: i santuari della Madonna di Gallivaggio, della Madonna di Tirano e della Beata Vergine delle Grazie di Grosotto. D’altra parte, i luoghi visitati, per quanto importanti, non sono i soli ingredienti indispensabili per un campo riuscito: contano lo spirito di fraternità, la capacità di mettersi a servizio gli uni degli altri, i momenti di silenzio e preghiera e - perché no - anche le interminabili sfide a calcetto e ping-pong… insomma, il vivere per una settimana come una grande famiglia in cui ognuno dà il proprio contributo per I giovani della Parrocchia a Baruffini di Alberto Pozzi

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mandare avanti la casa, ci si confronta e ci si aiuta reciprocamente e, ovviamente, si ride e si scherza insieme! Come accennato, le riflessioni di quest’anno erano incentrate sulla figura della Madre di Gesù; mettendo a confronto la nostra vita con la sua, ci siamo interrogati e abbiamo provato a rispondere ad alcune domande che ci coinvolgono da vicino: come vivere il rapporto con il proprio corpo e la sessualità? Qual è il senso della sofferenza? Abbiamo davvero fiducia in Dio? Non si può certo pretendere di trovare in pochi giorni risposte esaurienti e definitive a questi interrogativi e alle altre questioni che sono via via emerse. L’importante, però, è avere almeno una volta all’anno l’occasione di soffermarsi a pensare a temi alti: per cercare di spingersi un po’ più in là della banalità delle chiacchiere quotidiane, per non accontentarsi delle risposte preconfezionate da chissà quale “tuttologo” dei nostri tempi, per non adagiarsi sulla comoda scusante del “vabbè, ma oggi fanno tutti così”. Il campo è sì una bella occasione per stare insieme, ma serve anche e soprattutto a questo, con la speranza che le considerazioni svolte non siano rimaste confinate tra le quattro mura della casa di montagna, ma, una volta tornati a casa, possano aiutare tutti noi a mettere un po’ di ordine nelle nostre scelte e nelle nostre priorità. 13 settembre 2013 Notiziario della Parrocchia di San Giuliano in Como

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GRUPPO FAMIGLIA S ASSISI, LA NOSTRA “PRIMA” PIETRA di Sara Della Torre 14 settembre 2013 Notiziario della Parrocchia di San Giuliano in Como e le pietre potessero parlare non avremmo abbastanza fogli o memorie digitali per raccogliere la loro testimonianza. Assisi è costellata di monumenti, segnali di una profonda rivoluzione. Blocchi di roccia scolpita, che narrano percorsi duri, povertà, sacrificio, amore, artefici del cambiamento della storia. Per il nostro gruppo famiglia, scegliere Assisi, come meta per le vacanze, è stato, in prima battuta, un caso, un po’ come quando si punta il dito su un mappamondo. Al ritorno, invece, la meta vissuta è diventata un’indicazione precisa per la nostra vita di singoli e di comunità. Assisi non è solo la città della pace, il luogo che ha dato i natali al “poverello”, uno scrigno di bellezze artistiche. È luogo che pulsa di spiritualità, che invita a una conversione alla semplicità, alla meditazione introspettiva e all’apertura al mondo. Sono gli occhi a ricevere il primo effetto dell’onda di novità. Poi, il cuore. La vita di San Francesco e Santa Chiara raccontano una disobbedienza sofferta alla mentalità comune e una nuova capacità di guardare al mondo nella sua dimensione più vera e naturale. Più ci si avvicina e più gli interrogativi si accavallano. Non a tutto c’è una risposta. La presenza di tanto materiale dimostra, però, che qualcosa di importante è fiorito, dentro le mura della cittadina. Il rincorrersi delle leggende, dei miracoli e dei luoghi, ci ha rapito dentro i secoli medievali, come una fiaba, in cui il lieto fine non è sulla terra e l’unico resto rimasto è misero e scarno. La tomba di Francesco è il più grande messaggio universale: “siate umili”. Ogni giorno, abbiamo ricevuto uno stimolo da riportare a casa. Abbiamo camminato, visitato, condiviso cibo, giochi, canti, parole, preghiere. Nella nostra comitiva i giovani erano la maggioranza: 26 ragazzi, dai 3 ai 18 anni. Da loro, noi adulti, abbiamo respirato entusiasmo, interesse, capacità di adattarsi, fiducia, attenzione, disponibilità a mettersi in gioco. Sono stati il sorriso della vacanza, lo stesso che ha accompagnato Francesco nella vita e gli ha permesso di apprezzare tutto ciò che la natura offre. La coesione delle pietre millenarie, rimaste unite, nonostante il tempo e gli attacchi violenti del terremoto, insieme ai messaggi di fratellanza e di fiducia che sembrano aleggiare intorno, sono il bagaglio di cui disponiamo oggi per affrontare insieme il percorso di gruppo famiglia e offrirlo a chi vorrà unirsi a noi.

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Il Campanile di San Giuliano di Stefano Sampietro (architetto) Notiziario della Parrocchia di San Giuliano in Como l campanile di San Giuliano non è motivo di orgoglio per i parrocchiani. Non è alto e slanciato come quelli che si vedono in tanti paesi e che si riconoscono da lontano fino a diventare il simbolo di quel paese e il segno distintivo degli abitanti. Non è famoso e importante come quelli di Venezia o di Pisa che attirano i turisti da tutto il mondo. Il campanile di San Giuliano ha solamente la funzione di contenere le campane e di tenerle in posizione alta perchè i parrocchiani le possano sentire. Oggi il suono delle campane ha perso importanza rispetto al passato, ma per mille anni le campane sono state un importante mezzo di comunicazione tra il parroco e gli abitanti, perchè era il loro suono ad annunciare le messe, il mezzogiorno, i momenti di gioia ed i momenti di lutto. I campanili infatti hanno iniziato ad essere costruiti intorno all’anno 1000 e intorno all’anno 2000 il suono delle campane da modo gradito di comunicare notizie alle persone è diventato suono fastidioso tanto che le leggi ed i regolamenti ne hanno limitato l’uso. A partire dal 1850 i campanili hanno sostenuto e mostrato anche gli orologi, novità nella comunicazione del tempo che ha cambiato le abitudini della gente, ed il campanile di San Giuliano svolge ancora oggi questo servizio. I campanili hanno avuto i loro antenati negli obelischi, segni di richiamo visibile da lontano. I campanili hanno avuto i loro gemelli nei minareti, simbolo anche loro di una religione che chiede l’attenzione degli uomini. I campanili hanno avuto i loro antagonisti nelle torri militari ed oggi li hanno nei grattacieli, perchè tutti cercano l’altezza, ma non tutti la collegano alla religione. Il campanile di San Giuliano è comunque un bel simbolo per noi parrocchiani. I 15 settembre 2013

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