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Mondo Re@le Quindicinale di informazione ed opinione. Anno I - Numero 1 - 16 Gennaio 2008 SEZZE, SPL E DONDI GRANE DEL SINDACO CAMPOLI PRIVERNO, LOTTA INTESTINA PER LE PRIMARIE DEL PD ROCCAGORGA, LA STORIA DI DON LAURO CINEMA, LA RECENSIONE DI LEONI PER AGNELLI MUSICA, ELISA E LE SUE EMOZIONI RACCOLTE IN SOUNDTRACK ... si er m om ti S iu if r di

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ONIRIKA EDIZIONI presenta Mondo Re@le Simone Di Giulio Luca Morazzano Direttore responsabile Vicedirettore Domiziana Simona Alessandro Mattei Egle Palombi Caporedattore Direttore commerciale Paola Egle Redattori Domiziana Tosatti Simona Tranquilli Giuseppe Lestingi Roberto Cardinali Paola Bernasconi Marco Abbenda I Malappeggio Marco Fanella Agnese Ciotti Alessandra Carconi Alessandra Agnese Giuseppe Marco Marco Responsabile web Roberto Luca Stampato a Latina presso TIPOGRAFIA SELENE, via Moncenisio 8/10 www.myspace.com/mondoreale INFO: mondorealemagazine@gmail.com Chiuso in redazione il 10 gennaio 2008 Alessandro Simone

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S m ai o m ro 3 Editoriali 4 da a gine alle Pa da a P a g i n a 28 22 27 News attualità a l l e P a g i n e 36 37 6 12 La piaga dei rifiuti D’Arcangeli, inferno e ritorno Parlane... con Virginia da a 38 40 Elisa, Latina Tellus, un viaggio nei sapori della terra emozioni della vita a l l e P a g i n e 14 15 Sezze, Spl e Dondi Priverno, primarie a sinistra Pagina 29 a l l e P a g i n e 41 42 News spettacoli a l l e P a g i n e 16 17 da a 43 45 Il karate sbarca a Sezze Parisi boxe, anno di successi a l l e P a g i n e 18 19 Roccagorga, da a la vicenda Redford racconta le di Don Lauro paure dell’America 30 33 a l l e P a g i n e 46 47 a l l e P a g i n e 20 21 Sermoneta, si modifica l’urbanistica a l l e P a g i n e 34 35 Controcopertina Guida pratica per affrontare gli stronzi Le fantastiche avventure di Gianbastardo

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M o n d o r e li tor ia Edi M NDO RE@LE La Cina è vicina, la Campania un po’ di più Il 2008 si è aperto con la delicata situazione della gestione dei rifiuti esplosa in Campania. Dai giornali e dalla televisione ci arrivano notizie sconvolgenti, cariche di poliziotti e picchetti che nascono come funghi dopo la pioggia. Capita di vedere, magari mentre si mangia seduti a tavola, immagini di facinorosi col volto coperto e la mente, quasi per default, ci fa pensare: “Saranno le solite immagini catturate da cameraman arditi appena dopo una partita di calcio. Sarà il solito repertorio di scene violente dello sport più bello (?) del mondo che ci fanno capire la nostra pochezza di fronte alla capacità di violenza e rabbia di alcuni esseri umani”. Invece? Alziamo il volume ed il parlato del giornalista ci fa sobbalzare dalla sedia e ci fa andare di traverso il maccherone. Le scene quasi raccapriccianti (lo sarebbero se solo non ci fossimo, ahimé, abituati a vederle) non arrivano da uno stadio di calcio, ma da un posto tranquillo, dal nome quasi rilassante, Pianura, che ci fa pensare a pecore, erba appena tagliata e altre fandonie. Stiamo lì che mangiamo e di fronte a noi, a nemmeno 200 Km., qualcuno rischia addirittura di prendersi una manganellata in testa solo perché sta cercando di far valere i suoi diritti, perché sta difendendo la terra per la quale ha lottato, perché cerca di mantenere la dignità che appartiene alla razza umana. E perché vorrebbe capire per quale motivo la politica e tutto ciò che le attiene, si arroga il diritto di decidere di spostare decine e decine di tonnellate di rifiuti solo perché non c’è un piano che accontenti tutti e lasci tranquilli i cittadini che, per inciso, sono sommersi di tasse per la gestione dei rifiuti. Quindi, per proprietà transitiva, sono sommersi di rifiuti. E noi restiamo lì a mangiare, mentre basta farsi un giro e vedere cumuli di immondizia ai margini delle strade della nostra provincia, salvo poi perdere tempo e pazienza quando a Latina si decide se passare da tassa a tariffa o viceversa. Continuiamo a lavarcene le mani (inquinando anche le falde acquifere). Pensiamo ai problemi veri e all’invasione cinese. Ma la Campania resta lì a due passi da noi e con sé porta una realtà che noi consideriamo non appartenerci. Continuiamo così. Ad maiora... (Simone Di Giulio) Giulio @ l e M a g a z i n e N u m e r o U n o 16 G e n n a i o 2 0 0 8 4

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li tor ia Edi M NDO RE@LE Mondezzai, questione di rispetto e abitudine Non vogliamo assegnare il "premio della Pattumiera dell'anno" a nessuno. A nessun paese arroccato o disteso sui Monti Lepini, anche se stavolta sarebbe proprio il caso. Il discorso delle discariche abusive accomuna un po' tutti: Roccagorga, Sezze, Priverno, Maenza, Sonnino fatta eccezione per Sermoneta. Ma siamo tutti un po' simili, per cui neanche quest'ultima alla fine si salva. Di chi sono le colpe? Anche qui è facile banalizzare e scadere in discussioni inutili e prive di fondatezza se le sanzioni esistenti non vengono applicate e se, dopo l'orario di servizio, sempre gli operatori chiudono tutti e due gli occhi. Parlare degli incivili è pleonastico: nessuna giustificazione per chi lascia un materasso o un frigorifero per strada. Ma se tali comportamenti sono sempre esistiti, sempre esisteranno, per cui rivolgiamo un appello alle autorità competenti affinché facciano effettuare dei sopralluoghi per verificare lo stato delle aree diventate degli immondezzai a dir poco illegali. Spetta agli amministratori delle diverse città dare l'input e coinvolgere gli operatori ecologici (quelli con più sensibilità verso l'ambiente circostante) a fare uno sforzo in più, o quantomeno a distinguersi da chi non lavora e chi se ne infischia della mondezza che non si trova sotto casa, ma lontano da essa tanto da non guastare l'ingresso della propria abitazione. E' una questione di rispetto e soprattutto di abitudini. Ma qui parliamo di fantasticherie. (Alessandr o Ma ttei) ttei Sogno o realtà? Mondo Re@le eccolo qua! A meno che non sia addormentato, quello passato dalle nostre alle vostre mani, e che adesso state leggendo, è il numero Uno di Mondo Reale. Faccio la premessa dell'essere addormentato perché il dubbio se la realtà circostante sia vera, oppure solo un prodotto, è dubbio che mi assale da diversi anni, e ogni tanto torna a bussare portando con sé sempre nuovi spunti e nuove motivazioni. Penso che effettivamente, quando capita di fare dei sogni, nel mentre stesso dell'attività onirica, non siamo consci che ciò che ci circonda sia solo frutto di un'elaborazione fantastica della nostra mente. Allo stesso modo, se sottoposti all'utilizzo di sostanze allucinogene, la nostra percezione sensoriale apparirebbe alterate a patire di questo cambiamento sarebbero tutti i nostri sensi, vista ed udito in testa, e il nostro cervello però non sarebbe in grado di rendersi conto in tempo reale di trovarsi di fronte ad allucinazioni. Sia all'interno di un'allucinazione, che, in un certo senso, anche di un sogno, le sensazioni provate, in quello stesso tempo sembrano reali, un po' come quando dormendo sognate di subire un trauma (uno sparo, un incidente o checchessia) e vi svegliate di soprassalto terrorizzati e tutti sudati, mettendo a fuoco solo in quel momento che non era reale. Allo stesso modo quindi, il dubbio che mi assale è che anche quella che siamo abituati a chiamare realtà, possa non essere tale. Ad esempio, questo giornale, io stesso e tutti voi che lo leggete, potremmo essere il prodotto mentale di chissà quale intelligenza. Magari, come proposto in Matrix, la realtà circostante potrebbe essere la proiezione prodotta da una macchina; del resto anche i personaggi di un gioco elettronico, anche quelli di second life, non hanno la consapevolezza di essere finti; o no? Lasciando da parte questi dubbi insoluti però, torniamo a noi, torniamo alla realtà o ad ogni cosa essa sia. Se è vero che avete in mano il numero uno di Mondo Reale significa una cosa: che siamo riusciti a dare un seguito ai nostri progetti che dall'uscita del numero zero ci hanno portato a registrare un associazione, Onirika, che sarà editrice da oggi in poi di questa rivista. Che il corpo di redazione messo insieme dal direttore, effettivamente funziona e riesce a garantire un prodotto editoriale con una certa cadenza regolare, quella quindicinale appunto, da noi scelta per entrare nelle vostre letture abituali, senza però essere invadente e senza tediarvi. Vogliamo ritagliarci un nostro spazio nella vostra attenzione per cercare di ragionare insieme su quanto ci accade intorno, magari proponendovi anche qualche spunto originale nei riguardi di notizie e personaggi dei quali trovate detto e scritto solo da noi. (Luca Mor azzano) azzano M o n d o r e @ l e M a g a z i n e N u m e r o U n o 16 G e n n a i o 2 0 0 8 5

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M o n d o r e tà tuali At M NDO RE@LE @ l e M a g a z i n e N u m e r o U n o 16 G e n n a i o 2 0 0 8 LA PIAGA DEI RIFIUTI COLPISCE ANCHE LA NOSTRA PROVINCIA ANCHE S U I PA DEI LE ESI PINI L E DISC A CIEL ARICH O APE E ORMA RTO F I PA R T ANNO E DELL O SCE NARIO ORE GLI E MI N È A Z I O N OV E NO SITU GO D LA UO P O L I C C I A F FA CA RI IST NEL S I B A E TA ASS A T TR di AGNESE CIOTTI Il comune di Roccagorga è ormai vota- timo risultato raggiunto in termini to alla differenziata. Gli amministra- di quantità raccolte. Grazie ad una tori, sindaco in primis, sono convinti ricerca fotografica intrapresa nella che questa sia la soluzione al proble- primavera del 2007 da Marco Saputo ma del degrado ambientale nel cen- ed Alessandro De Nardis (volontari tro lepino, il quale avrebbe addirit- del servizio civile presso la Pro-loco di tura meritato un premio di ricono- Roccagorga e Lega Ambiente) è scimento da parte dell'Ama, per l'ot- emersa una situazione ambientale pre- 6

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tà tuali At occupante sottovalutata da tutta la classe politica e dalle istituzioni interessate. La documentazione prodotta da Saputo e De Nardis (ovviamente autori delle foto di questo servizio) dimostra la presenza di circa 30 discariche abusive. In questi siti sono stati trovati rifiuti di ogni genere(elettrodomestici, pneumatici, materassi, rifiuti edilizi, olii chimici, un sacchetto di cozze e altro). Non è la prima volta che i cittadini indignati tentano di attirare attenzione sullo stato di abbandono e degrado in cui versa Roccagorga. Già quindici anni fa una delegazione di ‘Fare Verde’ intraprese una giornata dedicata alla pulizia delle discariche presenti nelle campagne. Si sperava non certo di risolvere il problema, ma almeno di attirare l'attenzione di chi aveva i mezzi e le soluzioni a portata di mano. Ma non fu così allora e non è stato così dopo la ricerca dei due giovani attivisti che non si sono limitati a fotografare. Saputo e De Nardis decisero di sottoporre la documentazione fotografica all'assessore all'ambiente Giuseppe Cavone che si mostrò disponibile ad affrontare il problema. Le buone intenzioni si sono risolte con l'ennesima giornata di volontariato organizzata col supporto di Legambiente, Azienda M NDO RE@LE SEZZE Materassi e vecchi frigoriferi? Basta scegliere M o n d o r e @ l e M a g a z i n e N u m e r o U n o 16 G e n n a i o 2 0 0 8 Se ami la rottamazione allora fermati a Sezze e qualcosa si rimedia. A Roccagorga le discariche abusive sono numerose? Nel territorio del Comune di Sezze le cose non vanno meglio. Diciamo che si pareggia. L'unica differenza è che l'argomento in città non fa più notizia perché di segnalazioni e di interventi sulla stampa locale ce ne sono stati a iosa. Non fa male però rispolverare la questione e sollecitare, chi di dovere, a monitorare il territorio per fare la conta delle discariche a cielo aperto. La problematica riguarda sia aree territoriali della pianura che della collina; per intenderci, chi ama inquinare l'ambiente, non fa distinzioni di zona. Se partiamo dalla pianura lungo via Sicilia e proseguendo verso la sermonetana di piccole discariche abusive ce ne sono una decina. Anche dal versante opposto, verso la campagna di Ceriara e delle stradine che costeggiano il canale Brivolco di materassi, vecchie televisioni, frigoriferi e rifiuti ingombranti di altro tipo e dimensioni ce ne sono a scelta. E se dalla pianura saliamo per i tornati "scomodi" di Sezze, per via Sorana o per via della Pace la stessa identica situazione: località della Longara, via Foresta e via Melogrosso idem. Insomma non bastano quattro mani per contarle tutte. (Alessandr o Ma ttei) ttei 7

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M o n d o r e ità ttual A M NDO RE@LE @ l e M a g a z i n e N u m e r o U n o 16 G e n n a i o 2 0 0 8 Faunistica Venatoria, Ama, Comune di Roccagorga, “La rosa dei Venti” e cittadini forti di buona volontà. Poi ancora una serie di proposte scritte da De Nardis e Saputo ed una dettagliata relazione conclusiva. Un notevole passo in avanti rispetto all'iniLATINA Una città sommersa dai rifiuti Tutto era iniziato con numeri incoraggianti. Il primo bilancio dell'attività di raccolta differenziata parlava di circa 15mila kit distribuiti nei borghi e di percentuali di raccolta, nel primo periodo, del 59% nella zona B (borghi) e del 70% nella zona C (zone cittadine esterne al centro storico). Il risultato? Duecento tonnellate di rifiuti non conferiti in discarica. I cittadini sembravano coinvolti, consapevoli del fatto che separare i rifiuti comportava una minore spesa da parte dell'azienda incaricata del ritiro e dello smaltimento, e consentiva di convogliare un quantitativo inferiore di immondizia nella discarica di borgo Montello (ormai stracolma). Oggi la situazione differenziata e la realtà rifiuti hanno assunto una luce diversa. Il senso civico delle persone sembra essersi volatilizzato e Latina è diventata un sito in cui i sacchetti dei rifiuti, spesso, vengono ammassati senza criterio. Forse è perché negli ultimi anni il costo del servizio è aumentato del 200%, o per la consapevolezza che le bollette Tia probabilmente aumenteranno fino al 2010, o ancora per la scarsa organizzazione del servizio. (Simona Tr anquilli) anquilli ziativa di 15 anni fa che non ha prodotto, purtroppo, un briciolo di risultato in più. La giornata è stata dettagliatamente documentata attraverso filmati e foto destinati ad una mostra sulla giornata stessa. La mostra si sarebbe articolata sui reperti particolarissimi rinvenuti, su foto e alcune opere d'arte realizzate con materiali riciclati da Tiziana Cavallucci, una nota artista perugina. Location ideale della'esposizione la piazza barocca, scempiata da incauti restauri, ma ancora ricca di antico fascino. In questo modo ambiente sarebbe stato cultura, tradizione, valorizzazione, didattica, promozione territoriale e senso civico. Ma non è stato e non sarà fino a quando la classe dirigente resterà indifferente. Dopo la giornata di raccolta non ci sono stati 8

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tà tuali At M NDO RE@LE LATINA AMBIENTE Aumento del 20% sulle bollette Tia, contratti rinnovati per soli sei mesi e Giancarlo Paniccia, che prende il posto di Giuseppe Canoro nel settore tributi. La triste storia di Latina Ambiente, la Spa nata per garantire un servizio migliore al capoluogo pontino divenuta, invece, la protagonista principale dei media locali e l'oggetto privilegiato di polemiche e contenziosi. È dello scorso 28 dicembre, infatti, la notizia del futuro aumento delle bollette Tia, un annuncio che ha gelato le famiglie del capoluogo, già esasperate dai rincari. Sotto i riflettori anche due questioni importanti il fatto che la raccolta differenziata di fatto ha dei costi superiori rispetto alla vecchia Rsu e che il prezzo della gestione tenderà ad aumentare fino al 2010. I numeri trapelati in commissione ambiente parlano chiaro il piano economico finanziario della spa è di venti milioni e ottocento mila euro, quattro milioni in più rispetto al piano del 2006. Una situazione sconcertante che finisce per ripercuotersi sui cittadini e che ha visto d'accordo sia maggioranza che opposizione sul fatto di dover contenere l'aumento. Per il momento però la vicenda sembra non riuscire a giungere a un miglioramento e al problema dei rincari si aggiunge quello dei precari, in bilico per altri sei mesi. La società ha, infatti, annunciato che "è stata eseguita l'ordinanza del sindaco" attraverso il prolungamento dei contratti di lavoro dei sessantadue interinali dell'Agenzia Obiettivo Lavoro (anche se in realtà il primo cittadino aveva chiesto una graduale stabilizzazione del personale). Di fatto, però, si tratta di un contentino che poco soddisfa i lavoratori interinali che, speravano a una stabilizzazione graduale della loro posizione lavorativa e invece si ritrovano a dover incrociare le dita per altri sei mesi nella speranza di non restare senza lavoro. Per quanto riguarda il nuovo incarico nel settore tributi di Paniccia, e il passaggio di Canoro al settore affari generali, sono stati numerosi gli interrogativi che si sono sollevati. Il settore tributi, infatti, è stato protagonista, lo scorso anno, del pasticcio Tia. Forse, quindi, il cambio di poltrona Canoro-Paniccia non dovrebbe essere intensa come una semplice ridistribuzione di ruoli ma, come una decisione dettata dai fatti. Sono queste le novità emerse alla fine dello scorso dicembre in "casa" Latina Ambiente, questioni che hanno lasciato senza parole i cittadini. Ora non ci resta che sperare che il nuovo anno porti qualche cambiamento favorevole. (Simona Tr anquilli) anquilli I mille perché dei disagi M o n d o r e @ l e M a g a z i n e N u m e r o U n o 16 G e n n a i o 2 0 0 8 ulteriori interventi da parte di raggiungere. Tra le proposte redatte dai nessuno. Vero è che non ci sono volontari in primis una opera di capillare richieste ufficiali e protocollate sensibilizzazione ed educazione ambientale. ma solo perché le richieste uffi- Monitoraggio costante del territorio e sua ciali sarebbero partite in una riqualificazione attraverso la bonifica di alcufase successiva che il lassismo ni siti più urgenti. Si fa notare che la sempligenerale non ha consentito di ce rimozione dei rifiuti non garantisce la salu- 9

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M o n d o r e tà tuali At M NDO RE@LE @ l e M a g a z i n e N u m e r o U n o 16 G e n n a i o 2 0 0 8 te dei terreni che quindi devono essere "cura- Rideterminazione delle ti". Incentivi da parte della società ai cittadi- modalità di prelevamento di ni più diligenti nella produzione di materiale rifiuto differenziato nel cendifferenziato. Apertura della discarica tro urbano e di smaltimento di comunale tre volte a settimana. rifiuti speciali. Purtroppo mai nessuno ha preso in considerazione queste proposte che sono SERMONETA il frutto di una esperienza quotidiana utile ma complicata e La mosca bianca della differenziata In una provincia che arranca nell'avvio e, soprat- deludente se pensiamo alle tutto, nel mantenimento di standard adeguati di aspettative che l'hanno precedurifiuti raccolti in modo differenziato, il Comune di ta. Ci troviamo oggi come e pegSermoneta è tra i pochi a distinguersi ormai da gio della scorsa primavera, con più di tre anni. Una scommessa iniziata nell'ottobre discariche extraurbane sempre del 2004, quando la percentuale di differenziata al loro posto, e un servizio di difcomunale era irrisoria, ed ampiamente vinta, se si ferenziata che costringe i cittaconsidera che, grazie alla modalità del porta a porta, la città del Ducato Caetani ha superato la dini a trattenere i propri scarti nelle abitazioni, a pagare costi media del 70%. Percentuali alte in più elevati, senza la possibilità una provincia, in cui di vedere pulito davvero il paese è oltremodo facile per un giorno. Saranno le ultime distinguersi, per la tendenze di arredo urbano detscarsa presa di initate da Napoli, e la risposta dei ziative analoghe in nostri politici sarà la tendenza altri Comuni. Negli alla cecità, alla sordità all'indifanni Sermoneta ha visto riconoscersi numerosi premi finanziari, utilizzati per il potenziamento del servizio, mentre l'anno in corso sarà, finalmente, quello dell'isola ecologica, che, dopo anni di turbolenze, sarà realizzata in un'area di proprietà del Comune all'interno dell'area artigianale e servirà ad ottimizzare il ciclo di raccolta. Partner irrinunciabile nell'impresa della differenziata, fortemente voluta dall'intera amministrazione, sindaco Giovannoli e allora assessore all'ambiente Minniti in primis, è stata la società Ama, scelta appena pochi mesi dopo l'avvio della differenziata insieme al Comune di Sonnino, con cui si era affidato il servizio alla vecchia Gea, fallita di lì a poco. (Domiziana Tosa tti) tti 10

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à ualit Att ferenza degli amministratori partenopei tutti. Ormai a Roccagorga si parla solo di promozione del territorio. Ma a che serve se ci sono indifferenti le condizioni in cui versa quel territorio? Anche i cittadini tuttavia non si sono immuni dalle responsabilità, perché se è vero che l'amministratore non pulisce è il cittadino, o meglio qualche cittadino che sporca, che getta la vecchia lavatrice vicino ad un ruscello, o brucia la plastica per non avere la rottura della differenziata. E mentre nell'aere venti di gomma bruciata olezzano come fragranze di primavera, nessuno ci fa caso? Intanto il sindaco si vanta perché la differenziata ha superato il 60%, e Roccagorga è città d'arte. Si, in tutti i sensi…. un laboratorio di scultura all'aperto in tutte le rientranze nei pressi di attività commerciali dove si M NDO RE@LE MAENZA La mosca bianca e nera La raccolta differenziata a Maenza è entrata prepotente e totale fin dal suo ingresso, voluto dall'attuale amministrazione Mastracci, e realizzata dalla ditta Nuova Gea. Per materiali riciclabili come carta, plastica, e alluminio, gli utenti possono utilizzare i cassonetti di raccolta posizionati in luogo di quelli classici indifferenziati. Per il resto dei rifiuti, a giorni alterni, funziona invece la raccolta porta a porta. A giorni prefissati infatti, gli addetti al servizio operano il loro giro nel centro storico provvedendo a svuotare i gli appositi secchi lasciati agli utenti per la raccolta di organico, indifferenziato ecc… Discorso leggermente differente per la campagna dove sparisce totalmente il capitolo dei cassonetti per materiali riciclabili. Anche questo tipo di raccolta infatti viene effettuata porta a porta, sempre in giorni prefissati. Unici inconvenienti nei giorni di festa, quando può capitare che gli utenti siano gioco forza costretti a tenersi dentro casa i sacchetti di immondizia in attesa della ripresa del servizio di raccolta. Uno scompenso comunque minimo se non fosse per quelli che hanno problemi di spazio. Nota ben più dolente per lo smaltimento dei rifiuti solidi ingombranti, per la raccolta dei quali, saltuariamente vengono organizzate giornate e punti di raccolta, tanto che qualche ben pensante ha deciso di improvvisare discariche qua e là, una addirittura in pieno centro storico, accanto a piazza Bouffemont. (Luca Mor azzano) azzano M o n d o r e @ l e M a g a z i n e N u m e r o U n o 16 G e n n a i o 2 0 0 8 11

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M o n d o r e à ualit Att M NDO RE@LE @ l e M a g a z i n e N u m e r o U n o 16 G e n n a i o 2 0 0 8 rischia di perdere la visione d'insieme dell' unico problema ambiente, relativo al nostro piccolo paese. Se non si ha una visione d'insieme si sottovalutano gli aspetti di un problema e non si può arrivare alla soluzione. A Roccagorga il discorso ambientale va rivisto nella sua complessità, e non solo quello. Ma occorrono occhi nuovi che ammucchiano cumuli di rifiuti vogliano vedere e menti fresche pronte giornalieri in attesa del turno di a ragionare. Non sarà certo questa ammiraccolta. Se si considerano la nistrazione che mostra null'altrò che raccolta differenziata, le indifferenza ai disagi dei cittadini ed alle discariche abusive, la compro- criticità del territorio proprio come se non missione delle falde acquifere lo vivesse quotidianamente. come problemi isolati, si 12

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tà tuali At M NDO RE@LE ISTANTANEE DI VERGOGNA M o n d o r e @ l e M a g a z i n e N u m e r o U n o 16 G e n n a i o 13 2 0 0 8

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M o n d o r e a olitic P M NDO RE@LE SEZZE, SPL E DONDI di ALESSANDRO MATTEI @ l e M a g a z i n e N u m e r o U n o 16 G e n n a i o 2 0 0 8 I NODI CRITICI DELL’AMMINISTRAZIONE Lodo Dondi e rinnovo cariche SPL. L'una e del servizio l'altra, questioni tanto differenti quanto idrico della simili. La prima un argomento tutto giuri- città e il dico - finanziario, la seconda una vicenda Comune di tutta politica. Entrambi però difficili da Sezze è molto risolvere, complicate da capire, discusse delicato e a bassa voce quasi si trattasse di casi di potrebbe comcui è meglio non parlarne. Noi invece ne promettere la parliamo, e lo facciamo perché in città salute finanziaria non si parla di altro, e parlarne forse dell'Ente, com'è aiuta a capire le dinamiche che ruota- stato costretto ad affermare recenno attorno a due problemi che il sinda- temente il primo cittadino. Sia magco di Sezze, Andrea Campoli, dovrà gioranza che minoranza sono coinvolaffrontare a breve. Sono due "grane" ti dall'operazione, indirettamente. che l'attuale amministrazione comu- Innanzitutto perché chi governa oggi nale ha ereditato dal passato. E se il era all'opposizione ieri, e chi è all'oprinnovo del presidente e del Cda posizione oggi governava ieri e "fritto della SPL Sezze riguarda solo la misto all'italiana". E poi perché i soldi maggioranza comunale e gli equili- sono dei cittadini e un Comune in banca bri politici della stessa, il conten- rotta pesa sulle loro spalle. La sentenza zioso esistente tra il Comune di del collegio arbitrale è stata rinviata al Sezze e la Costruzioni Dondi rap- 20 marzo prossimo. E tutti siamo alla presenta un caso pregresso finestra ad aspettare, sperando che si pesantissimo per l'Ente comuna- arrivi ad una transazione indolore, un le. Il rapporto di controversia accordo tra le parti che non vada oltre l'ofche esiste tra la concessionaria ferta che fece l'allora commissario prefet- 14

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a olitic P M NDO RE@LE tizio dell'Ente, Leopoldo Falco (il dirigente nenti come previsto dalla governativo parlò di una transazione che si aggi- finanziaria (fuori Flavio Egidi e rava attorno ai 2 milioni di euro). Altrimenti il Vittorio Baccari, mentre per tutto si complicherebbe, e le casse del Comune ora restano Valentina Petrianni, rischierebbero di essere svuotate per sanare Fausto Perciballe e il presidente una questione che si trascina oramai da anni. Rosella). Decisione politica solo Il contenzioso, infatti, potrebbe costare al posticipata, quindi, sia ben inteComune somme altissime (da 4,9 milioni di so. Dalla scelta del nuovo presieuro in su, qualcuno facendo solo allarmismo dente e dei consiglieri di amminiha parlato di 8 milioni di euro). Si auspica strazione dipenderà molto la staquindi che i legali arrivino ad un accordo bilità della Giunta Campoli. Per sensato, soft, rispondente alle aspettative accordi presi la presidenza spettesia della concessionaria che del Comune. rebbe ad un esponente della Per quanto concerne la Spl, invece, tutto Quercia locale, oggi Pd (il totorinviato a maggio, e cioè alla fine natura- nomine ha già fatto il giro del le del mandato del Presidente paese), così come pare essere sconGiovanbattista Rosella. Per il momento, tata l'indicazione dei consiglieri di in sede di Consiglio Comunale, è stata amministrazione. Spetterebbe e ... votata solo la riduzione da 5 a 3 compo- pare, sottolineiamo. M o n d o r e @ l e M a g a z i n e N u m e r o U n o 16 G e n n a i o 15 2 0 0 8

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