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Mondo Re@le SERMONETA, CRISI APERTA ALLA PETTINICCHIO Quindicinale di informazione ed opinione. Anno I - Numero 2 - 2 Febbraio 2008 LATINA, TREMA L’AZIENDA CHE GESTISCE L’ACQUA PUBBLICA LIBRI, LA CUCINA DI ALLAN BAY PER LEI E PER LUI CULTURA, VIAGGIO ALL’INTERNO DEL MAT de ra st te e L mor lla de CALCIO, CHI DIVIDE PERDE. OGNUNO VUOLE IL SUO PALLONE DI MUSICA, GIORGIA ED IL NUOVO DISCO SPECIALE CARNEVALE, GLI AUGURI ‘STONATA’ MONDORE@LE

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ONIRIKA EDIZIONI presenta Mondo Re@le Simone Di Giulio Luca Morazzano Direttore responsabile Vicedirettore Domiziana Simona Alessandro Mattei Egle Palombi Caporedattore Direttore commerciale Paola Egle Redattori Domiziana Tosatti Simona Tranquilli Giuseppe Lestingi Roberto Cardinali Paola Bernasconi Marco Abbenda I Malappeggio Marco Fanella Agnese Ciotti Alessandra Carconi Alessandra Agnese Giuseppe Marco Marco Responsabile web Roberto Luca Stampato a Latina presso via Moncenisio 8/10 www.myspace.com/mondoreale INFO: mondorealemagazine@gmail.com Chiuso in redazione il 29 gennaio 2008 Alessandro Simone

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S m ai o m ro Pagina 4 Editoriale a l l e P a g i n e 22 23 La cucina per lui e per lei Carnevale 2008 le maschere di MondoRe@le Crowe vs Washington da a 33 35 Giorgia, altro che stonata Dvd, il fascino oscuro del potere da a 6 12 Le strade della morte Sermoneta, la crisi Pettinicchio a l l e P a g i n e 24 25 a l l e P a g i n e 36 37 da a 14 16 18 19 da a 26 28 da a a l l e 38 41 Ogvnuuonleo il suo pallone Mens sana... in corpore sano! a l l e P a g i n e Acqualatina, trema il palazzo Sezze, il Tar conferma Campoli sindaco Pagina 29 P a g i n e 42 43 Pagina 20 da a 45 47 Parlane... con Virginia News spettacolo Controcopertina Le mirabolanti avventure di Gianbastardo Pagina 21 News attualità da a 30 32 Mat, officina delle arti a Sezze

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le tor ia Edi N u m e r o D u e M NDO RE@LE Evitarlo. A tutti i costi 4 2 F e b b r a i o 2 0 0 8 E’ successo a tutti. Ognuno di noi ha pianto un parente, un amico, un semplice conoscente morto a causa di un incidente stradale. Succede in un attimo. Basta davvero poco a cambiare il corso della vita di una persona e di tutte quelle che gli sono vicine. Come rappresentanti di un periodico che vuole fare informazione e creare opinioni nella testa dei lettori, non potevamo rimanere indifferenti di fronte ai fatti di cronaca nera delle ultime settimane e alle conseguenze che hanno portato. Come giornalisti non vogliamo puntare il dito verso qualcuno. Mettersi in macchina e morire, purtroppo, è diventata quasi una cosa normale. Quello che abbiamo voluto sottolineare in questa inchiesta sulle strade della morte è che le vie che ogni giorno percorriamo, che usiamo per andare a lavorare e per semplice routine, hanno bisogno di cure che troppo spesso le amministrazioni non effettuano. Sessanta anni fa bastava davvero poco. Una strada nasceva e risolveva parecchi problemi, collegando tra loro luoghi che era impossibile raggiungere e semplificando le abitudini delle persone che dovevano spostarsi. Oggi questa prerogativa non basta più. Vengono messe in commercio macchine sempre più veloci e spesso arrivare prima degli altri vale più della stessa vita. Qualcuno dirà che a 20 Km/h ci sono meno possibilità di morire per strada. Vero. Ma è altrettanto vero che alcune strade della nostra provincia assomigliano ad antiche mulattiere rimesse a nuovo. Ognuno ha le sue colpe e le sue responsabilità. Quello che noi abbiamo voluto sottolineare in questo numero non è la sensazionalistica cronaca degli incidenti mortali che ogni giorno riempiono le pagine dei giornali. Quello che vogliamo è che qualcuno intervenga seriamente, senza promesse da campagna elettorale estesa. Le strade hanno bisogno di cura e di una manutenzione che costa. E spesso i comuni da soli non riescono a far fronte a queste spese. Ma rimbalzarsi responsabilità e mettersi a sindacare su chi e come si deve intervenire per evitare morti assurde è quanto di più meschino si possa fare nei confronti di chi ha perso un parente, un amico, un semplice conoscente. Occorrono sacrifici e prese di posizione nette ed univoche. Bisogna evitare altre tragedie. A tutti i costi. (Simone Di Giulio) Giulio

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Amici di Studio Legale Dott.ssa BARBARA BENIGNI Patrocinatore legale Via San Bartolomeo 29, 04018 Sezze (LT) tel/fax 0773 887048 328 9472183 M NDO RE@LE www. .it N u m e r o D u e 2 F e b b r a i o 2 0 0 8 www.setino.it PER CONTATTARE MONDORE@LE I NOSTRI ‘SPAZI’: www.myspace.com/Gloryficus www.myspace.com/malappeggio www.myspace.com/robertocardinali www.myspace.com/regnodeimondi www.myspace.com/marcoabbenda www.myspace.com/bbanio www.myspace.com/simonedigiulio www.myspace.com/lumor_space www.marcoabbenda.com larubricadivirginia@gmail.com INFORMAZIONI INSERZIONI PUBBLICITARIE mondorealemagazine@gmail.com myspace.com/mondoreale TELEFONO 334 5704507 5

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N u m e r o D u e tà tuali At M NDO RE@LE STRADE, SI MUORE ANCORA E NESSUNO INCIDE NTI NE PONTI L TERR NO SO ITORIO NO SO NO DI UNA T V E N TA RISTE TI RO U T I NE GLI INTERVIENE S I PA S S A N O IS T IT U Z IO N I LE BOLLENTE L A PATATA U T E N Z IO N E DELLA MAN DA S T R A DAL E 6 2 F e b b r a i o 2 0 0 8 TÀ OCI EL E V ILISTI NZA OB TO UDE UTOM L RES R IMP GLI A NNO I DE FA SO S SPE di GIUSEPPE LESTINGI Da molti anni a questa parte si parla di una dissestate e guida ai limiti della responmessa a punto delle strade che da Priverno sabilità da parte del conducente sono le si agganciano a quelle ben note come la via concause di questi eventi troppo spesso Marittima che, rappresentano il collega- tragici. Guida in stato di ebbrezza, assunmento con i centri limitrofi sino ai luoghi zione di droghe e velocità oltre i limiti balneari. Non passa giorno dove sui gior- consentiti sono le principali annotazioni nali locali non si legga una notizia di che si leggono sui verbali della Polizia di qualche automobilista ferito o peggio Stato e dei Carabinieri impegnati, anche se deceduto a causa di un sinistro. Strade con mancanza di mezzi e risorse umane

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tà tuali At M NDO RE@LE SEZZE adeguate, a far fronte a questa situazione. E' di poche giorni fa l'ultimo incidente avvenuto in zona Via della Grotta, nell'ultimo tratto che da Priverno si aggancia alla Marittima, vicino ai "Fratelli Scontenti" per intenderci. Un tratto di via non nuova a questo genere di collisioni. In effetti questa strada che porta su al centro è molto pericolosa visto la presenza di abitazioni e negozi vicino alla carreggiata e alla velocità, soprattutto se si scende dal paese, che il veicolo acquista E' la strada che ha acquistato notorietà a causa dei terribili incidenti stradali avvenuti negli ultimi anni. E' la maggiore via di collegamento della città diventata teatro di sangue e arteria altamente pericolosa. La via Ninfina, più conosciuta sotto il nome de "Le Coste", nel corso degli anni ha fatto parlare di sé più di ogni altra via della città. I suoi tornati si sono trasformati in tratti stradali con a bordo strada fiori che ricordano cittadini (giovanissimi) che in essi hanno perso tragicamente la vita (sei mortali negli ultimi 2 anni). Sotto accusa la qualità del manto stradale, un fondo diventato scivoloso e per nulla drenante dopo che, 4 anni fa, si è provveduto a riasfaltare la strada che conduce su in paese. Al centro delle polemiche anche l'inosservanza dei limiti di velocità: l'alta percorribilità della strada è, ad oggi, una delle causa maggiori di incidenti. L'ultimo, l'ennesimo mortale, ha spinto gli amministratori della città ad alzare la voce. Ne è scaturita la necessità di intervenire subito. Una ditta incaricata dall'amministrazione provinciale di Latina ha già provveduto a fresare l'asfalto ai fini dell'aderenza del manto stradale. E' stato deciso che entro la fine di marzo 2008 verrà effettuata l'asfaltatura completa della strada con una idonea bitumatura puntando successivamente all'impiantamento di asfalto drenante e alla risagomatura delle cunette laterali. L'amministrazione provinciale ha acconsentito alla richiesta del sindaco Andrea Campoli di procedere all'installazione di un Tutor di velocità per rivedere i limiti di circolazione: il rilevatore di velocità permetterà di stabilire nuovi limiti, considerando che gli attuali (70 Km/h) sono stati considerati troppo alti: finalmente. (Alessandr o Ma ttei) ttei Ninfina finalmente messa in sicurezza N u m e r o D u e 7 2 F e b b r a i o 2 0 0 8

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N u m e r o D u e ità ttual A M NDO RE@LE nel caso in cui si trovi di fronte un ostacolo da evitare. In anni recenti, oltre a qualche scontro con conseguenze non gravi, si è assistito alla protesta da parte degli abitanti che spesso trovano difficoltà nell'uscire con le auto dalle proprie abitazioni e SEZZE 8 2 F e b b r a i o 2 0 0 8 Se si parla di pericolosità viaria non diverso è il discorso che investe la strada regionale 156 "Dei Monti Lepini". L'unica arteria, che ad oggi collega le Province di Latina e Frosinone e che attraversa anche il territorio di Sezze e Priverno, rappresenta una via di collegamento anch'essa al centro di numerose polemiche e che in passato e di recente è balzata agli onori della cronaca per sinistri gravi e meno gravi. Anche per la 156 numerose richieste di intervento giacciono sul tavolo dei vari Enti competenti. Notizie confortanti arrivano dalla Regione Lazio e dall'azienda che gestisce le strade regionali: l'Astral spa. Una serie di interventi ad hoc sono in fase di progettazione sull'arteria regionale. Lavori che riguardano adeguamenti semaforici, camminamenti pedonali, realizzazione di pubblica illuminazione, bande pedonali, installazione di segnaletiche di traffico limitato ed eventuali divieti di circolazione. Nella fattispecie gli interventi previsti sono i seguenti: l'adeguamento dell'impianto semaforico e della segnaletica all'incrocio tra la 156 e l'Appia, ossia nell'incrocio viario "la Storta". Interventi simili anche per la frazione di Ceriara e per il centro urbano di Sezze scalo: prevista l'installazione di bande pedonali rialzate, un sistema che obbligherà i veicoli transitanti a rallentare la velocità in prossimità dell'attraversamento pedonale. (Alessandr o Ma ttei) ttei La 156 e le sue carenze della mancanza di controlli da parte delle forze dell'ordine nei confronti di quegli automobilisti che, soprattutto la sera, scendono a velocità sostenuta correndo il rischio di provocare incidenti più seri. Forse la rotatoria nell'ultimo tratto, oltre a controlli in maniera più assidua, potrebbe evitare qualche inconveniente. Una parentesi a parte la merita la già citata Via Marittima. L'inaugurazione avvenuta qualche anno fa della

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tà tuali At M NDO RE@LE LATINA 148 Pontina e via Epitaffio, le strade della vergogna Il "gioco" delle colpe sarebbe infinito. Parlare di strade pericolose nel comune di Latina apre tante questioni e troppe domande. Da un lato il ricorrente tema della manutenzione e dei controlli (con tutti i discorsi relativi al funzionamento degli autovelox e ai posti di blocco), dall'altro il fatto che spesso alcuni tratti della 148, 156 e via Epitaffio diventano veri e propri scenari da "gran premio". L'ultimo bilancio della Stradale mostra un passo avanti della nostra provincia. Le vittime della strada nel 2007, infatti, sono diminuite di circa 27% rispetto al 2006. Numeri incoraggianti che si sono accompagnati però alle notizie di tre incidenti mortali avvenuti nel mese di gennaio ad Aprilia, Sezze, Priverno e a diversi tamponamenti sulla 148. Episodi che hanno aperto il 2008 gettando di nuovo un cono d'ombra sulla questione strade. Perché la Pontina è sesta nella lista della classifica delle strade pericolose Aci 2007? E per quale motivo via Epitaffio è spesso teatro di sinistri? Eppure qualche risposta ce la siamo data. Tra i nei della Pontina ci sono diversi tratti delicati in cui la 148 si stringe diventando una specie di imbuto, poi anche la scarsa illuminazione in molte zone che ostacola la visibilità nelle ore notturne, e non mancano punti in cui l'asfalto è dissestato. Per quanto riguarda via Epitaffio i problemi principali sono il manto stradale screpolato da buche e dossi naturali. Di estrema pericolosità anche la posizione degli alberi che fiancheggiano la carreggiata. La piaga degli incidenti, però, non si può imputare unicamente allo stato delle strade. È facile puntare il dito contro le forze dell'ordine o chi di dovere, ma le cause principali dei sinistri, come emerge anche dall'ultimo bilancio della Polstrada, sono in realtà le cosiddette distrazioni (rispondere al telefono, mandare un messaggio, cambiare un cd) e l'eccessiva velocità. Scene da "formula uno" non sono nuove sulle strade pontine. Per il 2008 la Provincia ha stanziato 3 milioni di euro per la realizzazione di rotonde negli incroci pericolosi e per migliorare la segnaletica, resta però il fatto che al di là degli interventi di messa in sicurezza e di intensificazione dei controlli, gli strumenti migliori per evitare sinistri sono prudenza e buon senso. Senza questi due elementi non ci sono autovelox o rondò che tengano. (Simona Tr anquilli) anquilli N u m e r o D u e 9 2 F e b b r a i o 2 0 0 8 "Frosinone - Mare" dimostratasi presto manto stradale e la minore presenza di veicoli una vera e propria strada killer, visto continua ad essere però una delle strade più la concezione antiquata già all'aper- pericolose e con un gran numero di deceduti e tura, seguita venti anni dopo rispet- feriti. Venendo da Frosinone, nei tratti in cui la to alla costruzione, ha reso questa strada fornice l'impressione di essere più percorstrada meno trafficata, ma non ha ribile vista l'ampiezza della carreggiata, purtropcerto tolto i rischi. Nonostante i po d'improvviso si registrano restringimenti delle continui lavori di rifacimento del due corsie nei pressi di Priverno e una serie inin-

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tà tuali At N u m e r o D u e SERMONETA M NDO RE@LE 10 2 F e b b r a i o 2 0 0 8 sato, hanno avuto luogo collisioni che hanno portato alla morte di troppi adolescenti che con il motorino si dirigevano in direzione Fossanova. Una strada senza dubbio importante per chi deve immettersi sulla Frosinone-Terracina utilizzando i due svincoli che tagliano Priverno prima e Sonnino dopo. Ma allo stesso tempo una strada inadeguata ai cambiamenti che col passare degli anni sono incorsi nel automobilistico. Da Priverno ai centri limitrofi si percorro(Domiziana Tosa tti) tti no vie che in passato risultavano anche terrotta di curve che se percorse all'avanguardia, ma che oggi risultano troppo senza la dovuta concentrazione, spesso inadeguate e per questo pericolose. La possono determinare incidenti. mancanza di collegamenti efficaci nel trasporto Proprio in questa tratta, in pas- pubblico impedisce ai cittadini che si trovano fuori Numerose, sul territorio comunale di Sermoneta, le strade, soprattutto di competenza provinciale, che necessiterebbero di interventi urgenti di manutenzione e messa in sicurezza. Prima fra tutti è evidente l'esigenza di adeguamento e di messa in sicurezza della strada Consolare Pedemontana, ossia via Romana Vecchia, che va da Monticchio a Tufette finmo a Sezze scalo. La strada consolare attuale è ancora quella che insiste sull'antico tracciato medievale, la carreggiata è stretta e, spesso, si rende tragico scenario di incidenti anche mortali. Interventi che dovrebbero riguardare anche via del Murillo, nei pressi dell'area industriale, dove è stata proposta la realizzazione di una rotatoria all'altezza di via Roio, e la strada provinciale Le Pastine. Su quest'ultima sarebbe opportuna la realizzazione di una rotatoria all'altezza delle due vie provinciali, Le Pastine, appunto, e Sermonetana. L'incrocio, infatti, ha visto spesso, negli anni, incidenti, alcuni mortali, come quello in cui due anni fa perse la vita il 35enne Gianluca Righetti. Questo tratto, che vede giornalmente il traffico da e per Latina dell'area lepina, è del tutto privo di un sistema di sicurezza adeguato, che si limita alla segnaletica orizzontale e verticale. La necessità, sottolineata da maggioranza ed opposizione consiliare, è quella di dotare il territorio di un piano complessivo di adeguamento e messa in sicurezza della viabilità che offra un servizio ed uno standard di tutela utili per la comunità. Consolare e Le Pastine, urgono interventi mirati

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à ualit Att M NDO RE@LE ROCCAGORGA dai centri di lasciare la macchina nei garage e di continuare la giostra continua e infinita dell'utilizzo smisurato dei veicoli. Lo stress, la poca attenzione alla guida e l'eccessiva velocità concorrono fatalmente all'aumento dei rischi. Una maggiore collaborazione tra istituzioni e cittadini potrebbe impedire la presenza di file di macchine che sulle nostre strade spesso sono la causa di incidenti altrimenti evitabili oltre che al risparmio per la costruzione di vie e investimenti miliardari per arrivare cinque minuti prima alla meta. L'istituzione del senso unico su C.so della Repubblica ha aperto un dibattito diretto tra cittadini e istituzioni che purtroppo ha avuto breve durata e non per volontà dei cittadini. Nel merito del senso unico avremo modo di tornare. Ciò che invece merita attenzione è il dato che emerge da quel pur breve dibattito. Tutti d'accordo sulla necessità di un nuovo piano del traffico, ma come al solito divergenze sui tempi e sui metodi. L'elemento che invece in quell'occasione è stato assolutamente trascurato riguarda la sicurezza delle strade urbane ed extraurbane del territorio rocchigiano. Ci sono dei tratti critici nella rete stradale che stanno diventando sempre più pericolosi. C'è un'ipotesi di riapertura del senso unico sotto via pozzi per i soli residenti della stessa, ma si dimentica che quel senso unico fu istituito perché particolarmente pericoloso, a causa della visibilità limitata dalla curva e per la carreggiata inadeguata ad un transito di auto e bus in entrambi i sensi di marcia. Un'ipotesi di riapertura al doppio senso di circolazione non può essere valutata se non insieme ad una sistemazione della carreggiata e altre misure migliorative. La strada di S. Erasmo col suo triste primato di vittime, cinque in pochi anni, pare non possa essere resa più sicura di così. Il bivio in via variante, che tutti coloro che arrivano in piazza sono costretti a raggiungere per uscire dal centro abitato, rappresenta un punto critico e per la visibilità dallo stop garantita solo da uno specchio, e per il transito di mezzi sempre più consistente. Ma via variante si rivela particolarmente pericolosa in caso di temporali poiché l'acqua abbondante fa depositere uno strato abbondante di fango che rende la stada pericolosissima C'è urgenza di disciplinare il traffico in alcuni orari cruciali, in prossimità delle scuole all'ora di entrata ed uscita. I bambini che escono da scuola invadono la strada in preda all'euforia spesso ignorando le auto che tentano di avanzare nell'imbottigliamento generale. E' ora di tener conto dello spazio necessario ad un pedone per camminare in sicurezza lungo una strada ed eliminare i parcheggi o impedire il transito ad autobus e camion,benché misure impopolari, anche perché trattasi di via del centro cittadino ed il pedone è il primo avente diritto.. Manca un anno e mezzo a fine mandato, chissà se questa amministrazione troverà il tempo di sistemare la viabilità e garantire con interventi mirati la sicurezza di chi viagga sulle nostre starde. I progetti sono stati approvati, i finanziamenti reperiti, ed hanno badato bene a pubblicizzare la cosa, ma le strade stanno così. (Agnese Ciotti) Ciotti Le grane riguardano la viabilità N u m e r o D u e 11 2 F e b b r a i o 2 0 0 8

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à ualit Att N u m e r o D u e M NDO RE@LE MAENZA I pericoli dalla Carpinetana a Mezzagosto 12 2 F e b b r a i o 2 0 0 8 Pochi abitanti, ma un territorio geografico abbastanza esteso e tante strade che lo attraversano, con punti pericolosi anche rilevanti, considerata la lunga lista di incidenti che si sono succeduti negli anni. Questa la panoramica veloce, ma realistica di Maenza. La Strada Statale 607, meglio conosciuta come Carpinetana, e la località Mezzagosto sono infatti tristemente famosi per l'alto numero di incidenti che vi si verificano. Incidenti più o meno gravi, purtroppo anche mortali, che minano la serenità del tranquillo paese lepino. In particolare sono delineabili alcuni punti critici, che uniti ad un modo di guida troppo azzardato, contribuiscono a rendere insidiosa la percorrenza; pericolosa che sia la sede stradale, basta usare un po' di buonsenso e tanta prudenza, per abbassare il numero di incidenti. Se si aggiunge poi velocità moderata, anche in caso di crack, le conseguenze non diventano estreme. Ciò premesso, non si può nemmeno tralasciare l'aspetto inerente le autorità non solo locali, ma anche provinciali e regionali che con un po' di impegno in più e investimenti economici nemmeno troppo esosi potrebbero intervenire ad arginare la situazione. Nel caso specifico di Maenza, partendo da località Monte Acuto, scendendo giù le impervie curve della Carpinetana, il primo punto critico risulta il "Ponte Castrivello", una struttura già pericolosa di suo, ormai obsoleta e nei pressi della quale non sono mancati clamorosi fuori strada che portano direttamente a strapiombo nella vallata sottostante, con conseguenze spesso tragiche. La situazione è aggravata ormai da anni dal restringimento forzato dell'angusta sede stradale, causa un cedimento strutturale su cui si attende ancora l'intervento. Altro punto critico è l'incrocio adiacente lo stabilimento ex Carpinetana, che per la visuale ridotta, specialmente per chi da Roccagorga vuole svoltare a Maenza, diventa una sorta di terno al lotto. Si continua a scendere e nel tratto di semicurve successive, il problema vero è dettato dagli alberi a bordo via, che in caso di fuori strada, facilitato dall'aderenza non eccelsa dell'asfalto, può comportare rischi seri per la vita stessa degli automobilisti come purtroppo testimonia la casistica luttuosa inerente. L'incrocio di Mezzagosto, uscita a raso da Maenza sulla statale 156, è quotidianamente teatro di collisioni, anche queste, a volte mortali. C'è poi la scivolosissima via di accesso al paese, l'unica rimasta aperta visto che l'altra è chiusa per lavori da più di un anno, mentre in zona Farneto, il passaggio di mezzi pesanti e la mancata cura delle cunette a bordo via, determinano una sede stradale del tutto compromessa nonostante questo tratto viario rappresenti un punto di immissione alla Statale dei Monti Lepini. (Luca Mor azzano) azzano

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tà tuali At N u m e r o D u e M NDO RE@LE SERMONETA, PETTINICCHIO-GRANAROLO, LA CRISI È SERVITA di DOMIZIANA TOSATTI Lo stabilimento della Granarolo-Pettinicchio Pontinia e gran parte del sud ponè sul mercato, anzi no, la società ha 'affida- tino. Il comparto zootecnico, una to a consulenti esterni le ricognizioni per delle massime vocazioni del territosondare le manifestazioni di interesse del rio e voce trainante dell'economia mondo imprenditoriale, finalizzate ad indi- insieme al chimico-farmaceutico, viduare soluzioni che possano salvaguarda- anch'esso in forte crisi, subirebbe un re la continuità occupazionale', che, tra- danno gravissimo. Circa 170 i dipendotto in italiano corretto e corrente nul- denti ed altre 100 persone, più o l'altro sembra voler dire se non che il sito meno, impiegate con l'indotto di picè in vendita. Ma c'è di più, il colosso del cole e medie aziende produttrici di latte non sembra intenzionato a cedere latte, una media raggiunta, nel mezzo anche il marchio Pettinicchio, avendo, al secolo di attività, di 5000 quintali di contrario, intenzione di trasferire la latte giornalieri trasformati. Numeri produzione di mozzarelle di bufala in importanti per una provincia in cui altri stabilimenti del gruppo, leggi l'apertura di crisi industriali sembra Bologna. Un marchio che per decenni è essere all'ordine del giorno. Una crisi stato sinonimo di garanzia di qualità che, a ben vedere, va avanti da anni, da sul mercato caseario nazionale ed quando, cioè, lo stabilimento fu rilevato internazionale e che non lasciava da Yomo, in seguito al cui fallimento interdubbi sulla provenienza delle materie venne Granarolo, comprando sia il sito che prime, la provincia di Latina ed il il marchio a prezzi decisamente convenienbasso Lazio. Al caseificio ti e che oggi qualche sindacalista definisce Pettinicchio, infatti, conferiscono 'stracciati'. Negli anni, tuttavia, è mancata, latte di mucca e di bufala numerosi e su questo i sindacati fanno cadere l'accenproduttori locali che operano tra to, ogni qualsivoglia iniziativa imprenditoSermoneta, Sabaudia, Cisterna riale di investimento ed implementazione 14 2 F e b b r a i o 2 0 0 8

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ità ttual A M NDO RE@LE che potesse garantire continuità e maggiorazione degli utili all'azienda, tanto da decidere oggi per il suo dimensionamento. Le intenzioni del gruppo Granarolo sono state illustrate dal direttore generale, Rossela Saoncella, prima il 16 gennaio durante l'incontro del coordinamento sindacale nazionale e poi il 21 gennaio nel corso della riunione avuta con l'amministrazione comunale di Sermoneta. E' atteso a giorni un incontro con il Prefetto, Bruno Frattasi, il presidente provinciale Cusani, i sindaci di Latina e Sermoneta, Zaccheo e Giovannoli, l'assessore regionale al lavoro, Alessandra Tibaldi e rappresentanti di Confindustria. N u m e r o D u e 15 2 F e b b r a i o 2 0 0 8

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