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Mondo Re@le Anno I - Numero 4 - 2 Marzo 2008 Quindicinale di informazione ed opinione PRIVERNO, SULPIZI VINCE LE PRIMARIE E SFIDA NORMA, MANCINI QUERELA IL PD PER DIFFAMAZIONE I SEZZE, SOCIALISTI PUNTANO TUTTO SUI GIOVANI MACCI me t co por os L era n si no isto ai v m MUSICA, “STUDENTESSI”: ECCO LA NUOVA FATICA DI ELIO CINEMA, IL FENOMENO MOCCIA CONVINCE ANCHE IN SALA BOXE, PARISI LEADER DEL MOVIMENTO IN PROVINCIA

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ONIRIKA EDIZIONI presenta Mondo Re@le Simone Di Giulio Luca Morazzano Direttore responsabile Vicedirettore Domiziana Simona Alessandro Mattei Egle Palombi Caporedattore Direttore commerciale Paola Egle Redattori Domiziana Tosatti Simona Tranquilli Giuseppe Lestingi Roberto Cardinali Paola Bernasconi Marco Abbenda I Malappeggio Marco Fanella Agnese Ciotti Alessandra Carconi Alessandra Agnese Giuseppe d Marco Marco Responsabile web Roberto Luca Stampato a Latina presso via Moncenisio 8/10 www.myspace.com/mondoreale INFO: mondorealemagazine@gmail.com Chiuso in redazione il 27 febbraio 2008 Alessandro Simone

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S m ai o m ro Pagina 4 Editoriale a l l e P a g i n e 26 27 Sezze, il Ps punta sui giovani Pagina 35 Parlane... con Virginia da a 6 13 comLeo rsipsoorrtsa? da 28 a 31 Sipnorptr, olvainbcoixae Decidete voi... Priverno, Sulpizi fa sue le primarie da a 36 t39rnaMousEiclaio, o n e le storie tese Cinema, Moccia: regista è meglio Dvd, la mossa Kansas City si chiama Parisi da a a l l e P a g i n e 14 16 18 19 da a 40 42 Norma, Mancini querela il PD a l l e P a g i n e 43 44 da a 20 23 cR’èociclagriosrcghai,o da a 45 47 di ritrovarsi con due sinistre Sermoneta, nasce il circolo de La Destra a l l e News spettacoli Pagina 24 P a g i n e 32 33 Libri, Baraule: una verità da scoprire Controcopertina Ps: ergogna... V

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le tor ia Edi M NDO RE@LE N u m e r o 4 Altro che Setiapolis... lo sport e le elezioni Ad un certo punto della nostra vita (a ridosso dei Mondiali di calcio di Italia '90) abbiamo addirittura sentito frasi del genere: "La Nazionale della Nigeria sarà ospite a Sezze per preparare la competizione", oppure "Ci pensate? Una nazionale qui da noi? Con i giocatori che nel tempo libero girano in paese?". Buffonate. Ad ospitare i campioni d'Africa doveva essere una struttura della quale si parlava già da alcuni anni, qualcuno ne ricorda ancora l'altisonante nome: Setiapolis!!! Quando Sezze giocava a calcio ad accettabili livelli si pensò di cavalcare l'onda emotiva gettando fumo negli occhi ai cittadini inventandosi una mega struttura avveniristica che avrebbe dovuto essere una sorta di città dello sport. Setiapolis appunto. La campagna promozionale fu enorme, qualcuno addirittura possiede ancora le magliette celebrative, con il leone Nemeo e la scritta Setiapolis a caratteri cubitali. Sembrava già di vederla. A detta degli amministratori del tempo Sezze in breve sarebbe diventata punto di riferimento dell'intero comprensorio per quanto concerneva lo sport a tutti i livelli. Sarebbe stata quello che Latina non riusciva ad essere a causa della crescita forzata dell'urbanismo cittadino. Poi cominciarono a sorgere alcuni problemi. All'epoca si disse legati alla burocrazia, in realtà vincolati ad un progetto che non era mai esistito. I motivi? Decisamente irrealizzabile, con un dispendio di forze economiche non indifferente e decisamente al di sopra delle reali capacità gestionali degli amministratori locali, troppo legati alla poltrona e al miniPagina 41 o mo indispensabile per realizzare obiettivi di 13 bis??? questa portata. Il risultato? Sezze sportiva ha cominciato a stentare e non solo Setiapolis è rimasta impressa su una maglietta sgualcita, ma addirittura le poche strutture che esistevano non sono state nemmeno manutenute, col risultato che si può ben vedere in controcopertina. Il prossimo esponente politico che in campagna elettorale parla di impianti sportivi si becca una capocciata. Giuro… (Simone Di Giulio) Giulio 4 2 M a r z o 2 0 0 8

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Amici di Studio Legale Dott.ssa BARBARA BENIGNI Patrocinatore legale Via San Bartolomeo 29, 04018 Sezze (LT) tel/fax 0773 887048 328 9472183 M NDO RE@LE www. .it www.setino.it N u m e r o 4 2 M a r z o I NOSTRI ‘SPAZI’: www.myspace.com/Gloryficus www.myspace.com/malappeggio www.myspace.com/robertocardinali www.myspace.com/regnodeimondi www.myspace.com/marcoabbenda www.myspace.com/bbanio www.myspace.com/simonedigiulio www.myspace.com/lumor_space www.marcoabbenda.com Per contattare MondoRe@le INFORMAZIONI INSERZIONI PUBBLICITARIE mondorealemagazine@gmail.com 2 0 0 8 myspace.com/mondoreale TELEFONO 334 5704507 5

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tà tuali At N u m e r o 4 SE M NDO RE@LE LO SPORT COME RISORSA? DECIDETE VOI... S IT U A Z IO N E TI È SPESSO E G L I IM P IA N D O N D O. DA T E R Z O M TA N I R E S TAN O E IS T IT U Z IO L C L IN O DA E IL D E A G U A R DAR 6 2 M a r z o 2 0 0 8 I RISU L TAT I NON A FORSE R R I VA LA CA NO DA R I C USA È E RC A R E NELL CAREN A C RO ZA DI NICA S T RU T TURE LA GO LUO SCENE NI O G I N C I A N O. I N RO V CO P IDIS ILA LA RR F DEL I N O C A P O S TA E LI CH ZZE ISTE SE R A T ELL D di LUCA MORAZZANO Lo stato di benessere, o, al contrario, il campo sintetico di ultima generazione, livello di degrado di un paese, tra i tanti Roccagorga con il campo Orsini a prato modi possibili, può essere misurato dallo tradizionale in condizioni invidiabili, sport, inteso come espressione sponta- tribune semplici ma funzionali, e una nea dello stare insieme, ma anche come piscina che proprio in questo periodo è strutture deputate al suo svolgimento. A sottoposta ad un robusto restyling che la tal proposito, tranne delle eccezioni restituirà a breve in forma smagliante, e positive, rappresentate poi da comuni Sonnino, dotato anch'esso di uno stadio, il molto piccoli come Norma con il suo San Bernardino, dotato di spogliatoi fun-

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tà tuali At M NDO RE@LE zionali e campo sintetico ultima generazione, tanto da poter ospitare gare di formazioni che militano in Eccellenza e Promozione, la situazione nei centri dei Monti Lepini non è affatto buona. Proprio i due paesi fulcro per dimensioni e abitanti, ovvero Sezze e Priverno, sono quelli che palesano una situazione particolarmente deficitaria. Discorso complesso per quanto riguarda Latina, che per ovvi motivi di estensione, comporta un'analisi variegata tanto quanto i casi presi in considerazione. Si passa da i campi secondari, tenuti più o meno bene a seconda della gestione delle società cui SEZZE Stadio Tasciotti, l’opera lasciata a metà N u m e r o 4 Lo stadio le Fontane, intitolato al chirurgo setino, medico sociale della Vis Sezze, Augusto Tasciotti, è l'impianto centrale delle strutture sportive di Sezze. Negli anni ottanta, con tre tribune, due su via Melogrosso, una su via Roccagorga, poteva contenere circa un paio di migliaia di persone ed era spesso gremito in ogni ordine di posti, teatro delle gesta sportive di una Vis capace di arrivare alle porte del calcio professionistico. Con l'oblio di risultati anche la struttura è venuta scemando. Nell'ordine è stata divelta la tribuna sola, poi quella scoperta e poi nel 2003 è stata rimossa anche quella coperta realizzata in ferro figlia dei lavori anni 90. Il tutto per far posto ad un nuovo rifacimento delle tribune, che ha conferito l'aspetto attuale. Spettacolari nell'idea progettuale, il risultato appare un cantiere nel deserto. Intanto la parte sottostante i gradoni, che doveva ospitare spogliatoi, uffici, sala antidoping e via dicendo, non è stata assolutamente ultimata; a funzionare, per fortuna, sono i soli servizi igienici. Sugli stessi gradoni mancano le finiture anche basilari come seggiolini e quanto altro mentre la tribuna stampa è solo una via di passaggio per aggirare il divisorio tra i due settori, ovvero un lastrone composito in materiale sintetico che rende difficoltosa la visione della stessa gara. Per non parlare poi della megacopertura. Esteticamente gradevole, risulta tanto alta si rivela inutile sia in caso di sole e ancor di più quando c'è pioggia. Il capitolo più dolente, senza dimenticare gli spogliatoi che sono ancora così come erano venti anni fa, è però il terreno di gioco. Il rettangolo verde è ormai ridotto a un quadrato arido di terra, nemmeno ben livellato e neppure uniforme per compattezza, con qualche sparuto ciuffo d'erba sparso qui e là. (LM) 7 2 M a r z o 2 0 0 8

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à ualit Att M NDO RE@LE N u m e r o 4 SEZZE Tornesi e tensostatico, problemi irrisolti 8 2 M a r z o 2 0 0 8 Il Tornesi di Sezze Scalo, lasciato per anni a se stesso, per tornare a funzionare ha avuto bisogno dell'intervento di un privato mosso dall'interesse di essere il presidente del Sezze Setina, mentre l'impianto in località Fontanelle, a parte il rettangolo di gioco e una struttura adibita a spogliatoi, a chiamarlo impianto sportivo ci vuole un certo coraggio. Per il basket, c'e' invece il freddissimo tensostatico di via Roccagorga, e il cumulo di macerie all'aperto in via Cappuccini! Per chi vuole fare nuoto invece, gli impianti non sono affatto male, ma peccato che bisogna andare esuli a Roccagorga o Roccasecca! L'atletica, come accennato prima, deve accontentarsi della pista del Tasciotti e poco più; la Pallavolo, solo quella femminile è ancora attiva, deve accontentarsi delle palestre delle scuole (con tanto di manutenzione saltuaria sul groppone), mentre per il ciclismo (eppure, dopo Marco Votolo sul finire degli anni 80', Filippo Simeoni negli anni novanta e ancora oggi, la bicicletta setina continua a regalare elementi di valore come testimonia il fresco passaggio di Nardecchia ai professionisti) ci sono le normali vie con tanto di buche per gli amanti del cross. (LM) sono affidati, alle palestre delle scuole, adibite all'evenienza, a manifestazioni sportive delle varie discipline. A catalizzare la maggiore attenzione nel capoluogo sono però lo stadio Francioni e il palazzotto dello sport. L'impianto di piazzale Prampolini è una struttura da calcio professionistico, che ha ospitato la serie C, ma che proprio insieme alle sventure pallonare in nerazzurro, ha conosciuto un certo deperimento, salvo essere ripresa ultimamente grazie all'apporto delle società, Fc Latina e Virtus che la utilizzano. Il palazzetto dello sport invece ospita la Pallavolo della massima serie, con le gare dell'Andreoli Latina che milita in serie A1. In virtù di questo dato, anche la struttura ha subi-

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tà tuali At M NDO RE@LE PRIVERNO Il Palluzzi è l’unico gioiello Considerato da Ceriara, con il moderno impianto dedicato ad Antonio Palluzzi a fare bella mostra di sé, la situazione di Priverno in fatto di strutture sportive potrebbe apparire decisamente rosea, ma non è tutto oro quello che luccica da una analisi più attenta scaturisce uno status delle cose di gran lunga migliorabile. Da ormai un paio di stagioni, per quanto concerne il calcio ad undici, ci sono due società visto che alla storica S.S., trasformata proprio l'estate scorsa in Città di Priverno, si è aggiunto il Comprensorio Lepino Priverno, trasferito dalla società facente capo al presidente Paolo Onorati, da Prossedi. Il problema strutturale di coabitazione è risolto dall'esistenza di due impianti, il primo, quello storico del San Lorenzo occupato dal Città di Priverno. L'altro, il Palluzzi di Ceriara, un impianto realizzato sull'entusiasmo dei mondiali di calcio in Italia nel 1990, ma poi mai entrato in funzione fino ai giorni nostri. Eppure al completamento è mancato sempre un pelino, questione di pochi ritocchi, ma nella dimenticanza lunga anni da parte delle istituzioni si sono poi aggiunti danni. Il completamento, datato quindi 2006 e la seguente omologazione all'attività agonistica si deve ad una sorta di sinergia sbilanciata tra Amministrazione Comunale e la dirigenza dello stesso CL Priverno che ne usufruisce. Allo stato attuale, dopo l'inaugurazione e l'intitolazione ufficiale dell'Estate 2007, il Palluzzi rappresenta un fiore all'occhiello visto che ospita gare in campo neutro di Eccellenza, le gare interne del Comprensorio Lepino, l'Atletica Lepina e il torneo regionale Allievi Antonio Palluzzi. (LM) N u m e r o 4 9 2 M a r z o 2 0 0 8 to lavori di potenziamento e miglioramento. A Sezze, il legame tra espressione di risultato e capacità strutturale pare invece spezzato. Cittadina con una popolazione di oltre ventimila abitanti, le espressioni massime sportive sono legate per lo più all'exploit di qualche singolo, mentre a livello di squadra il panorama è arido. Una condizione tale e sistematica, ripetuta negli anni, sintomo di una serie di cause concatenanti che portano al conseguimento di risultati molto al di sotto del reale potenziale. Tolti alcuni illustri esempi come Daniele Nardi, alpinista tra i piu' quotati nel panorama nazionale e non solo (in curriculum per lui, oltre a tutte le maggiori vette europee, anche mostri sacri tibetani come l'Everest e il K2), oppure

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tà tuali At M NDO RE@LE N u m e r o 4 PRIVERNO Lo storico San Lorenzo grida un disperato SOS 10 2 M a r z o 2 0 0 8 La struttura storica di Priverno è però lo stadio San Lorenzo che merita quanto meno un capitolo a parte visto che dal rifacimento datato anni novanta, niente o poco è stato poi fatto nei decenni a seguire. Il risultato è un terreno di gioco ormai logoro, ben poco livellato, il cui sistema di scolo in caso di pioggia è ormai andato a farsi benedire (la sospensione della gara tra Priverno e Vis Terracina ne è la lampante dimostrazione). L'impianto luci, lo si vede soprattutto durante il torneo estivo Cesidio Fabrizio, ha bisogno di un potenziamento e gli spogliatoi, ormai inadeguati e fatiscenti, dovrebbero essere ricostruiti ex novo (anche se pare siano cominciati proprio in questi giorni dei lavori in tal senso). Lo stesso dicasi per i servizi igienici per il pubblico, visto che quelli attuali paiono a dir poco indecorosi. Il pubblico, è penalizzato anche dal poco parcheggio disponibile, ma vista la collocazione dello stesso impianto, in peno centro urbano, tale problema appare quanto meno di ardua soluzione. E pensare che l'affetto dimostrato dal pubblico di Priverno, sempre numeroso sia al San Lorenzo che al Palluzzi, oltre che palcoscenici agonistici in crescita (ma questo è legato ai risultati), vale ben altre strutture. Se il calcio piange, gli altri sport non ridono. Manuela Leggeri, pallavolista setina di nascita, ma sportivamente cresciuta altrove, campionessa del mondo con la N a z i o n a l e Italiana, e Filippo Simeoni, ciclista setino anagraficamente, visto che sportivamente si è formato nel milanese, dove è cresciuto per anni con la propria famiglia, preceduto anni addietro sempre nello sport della bicicletta da Marco Votolo, nel panorama locale non ci sono altri grossi motivi di appiglio. Una mezza eccezione potrebbe essere considerato il calcio femminile, ma anche l'Ucf Sezze, dopo l'apice raggiunto gli scorsi anni, con la cavalcata fino in serie A, pare avviata ormai al tramonto, o comunque, per sopravvivere, si è praticamente staccata dal retroterra setino andando a prelevare fondi, staff dirigenziale e tecnico da Roma. Un encomio particolare alle ragazze del karate setino che nonostante i ripetuti successi a livello internazionale sembrano del tutto dimenti-

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à ualit Att M NDO RE@LE PRIVERNO Taccola e palestre, strutture da potenziare Adiacente all'impianto principale del Palluzzi, a Ceriara c'è un altro campo, ovvero il Taccola, sul quale espleta la propria attività il settore giovanile del CL, già Real Ceriara. Quest'ultimo, è poco più di un campo sterrato, recintato con una rete e una struttura spogliatoi e segreteria annessa di certo non ideali per l'uso cui viene destinata oltre che bisognosa di una robusta ristrutturazione.Il calcio a 5, tre società presenti sul territorio, sono rilegate nelle palestre delle suole, spesso mal tenute e comunque poco adatte ad ospitare platee numerose, e altrettanto succede alla Pallavolo che per altro è rappresentata da una società fresca di titolo lo scorso anno e capace di figurare ai vertici anche in serie C. In questa disquisizione di penuria di strutture poi potrebbero essere annoverati anche gli esempi degli atleti illustri con natali a Priverno, come il tiratore Erminio Frasca, o la grande tradizione podistica; tutti atleti che, a dispetto delle vittorie in campo nazionale ed anche internazionale, per trovare validi campi di allenamento, sono costretti ad emigrare. NORMA cate dalle autorità locali. Il quadro Bel campo, ma illuminazione assente veramente avvilente si dipinge però nella descri- Fari di fortuna e fili volanti. E' l'unico modo per la Fortitudo Norma, la società sportiva che gestisce il campo comunale di terza generazione, zione degli sport di squadra. Nel per poter praticare gli allenamenti anche nelle ore serali. Meta del ritiro di squadre di calcio delle serie avanzate e di stage per ragazzi, è calcio maschile, una struttura tra i pochi fiori all'occhiello di un comprensorio che sente di due squadre la carenze di strutture funzionanti e realmente fruibili, ma che, a distanmaggiori (Sezze in P r o m o z i o n e , za di più di due anni dalla sua ultimazione non è stata ancora completata con un idoneo impianto di illuminazione. Setina in Prima (Domiziana Tosatti) Categoria) senza contare la Polisportiva Calcio Sezze che cura le giovanili, con tutto il rispetto possibile, i risultati sono deprimenti e non si avvicinano nemmeno lontanamente al fenomeno che negli anni '80 fu rappresentato dalla Vis Sezze, e non parliamo certo di serie A. Il Basket, dopo l'arcana esperienza della DSA Peugeot, e' praticamente ripiombato N u m e r o 4 11 2 M a r z o 2 0 0 8

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à ualit Att N u m e r o 4 M NDO RE@LE SEZZE Tennis club, la vergogna dopo la chiusura del 2006 12 2 M a r z o 2 0 0 8 Il prossimo 13 marzo 2008 saranno due anni esatti dalla prima chiusura dell'impianto sportivo del Tennis Club di Sezze. Un giorno difficile da dimenticare, una data in cui l'ordinanza di inagibilità firmata dai tecnici dell'allora sindaco di Sezze, Lidano Zarra, lasciava - di fatto - incustodita una bella struttura (privata e poi ceduta la Comune) che per oltre un trentennio aveva ospitato gli internazionali femminili di tennis. Oggi i campi rossi di via Piagge Marine sono stati parzialmente riaperti ma i segni del degrado, la serie di atti vandalici e la violenza perpetrata ai danni di tutto l'impianto hanno compromesso del tutto il pallone tensostatico, gli spogliatoi, la recinzione e tutto l'arredo preesistente. Neanche l'attività sportiva è potuta riprendere come una volta, soprattutto perchè nel periodo invernale non possono essere praticati allenamenti e tornei. Insomma... dopo il danno la beffa. E a proposito di danni la conta è impressionante. Nel giro di pochi mesi dalla chiusura dei cancelli del 2006 tutto quello che c'era da distruggere era già stato distrutto. Incendi dolosi, furti di racchette e scritte con bombolette spray hanno fatto poi da cornice ad uno scenario vergognoso che ancora oggi rappresenta una volontà barbara di annientamento, un evidente malessere sociale e un'assoluta incomprensione delle istituzioni locali ad affrontare un problema che poteva essere risolto con piccoli interventi strutturali. Mentre la decisione di chiudere il Tennis Club appare ancora avvolta nel mistero (un'altra ordinanza sempre decisa dall'amministrazione Zarra aveva previsto la chiusura dell'impianto sportivo per la settimana successiva al 13 Marzo 2006 perché scadeva la convenzione tra Ente e Club) le battaglie legali proseguono a pieno ritmo e gli amanti del tennis e dello sport setino pagano ancora la scelta di una decisione incomprensibile, e lo scotto di una serie di azioni vandaliche che vanno condannate e perseguite penalmente. Passata la bufera ora si attende il sereno. Si spera che a breve quello che è diventato l'emblema di un degrado avanzato venga cancellato con i fatti. E' di questi giorni la notizia che l'iter burocratico della messa in sicurezza dell'impianto sta per essere concluso. Il progetto di riqualificazione presentato dal Comune di Sezze, grazie all'impegno del commissario Leopoldo Falco, (finanziato dalla Regione Lazio per una somma che si aggira intorno ai 250 mila euro) sta per concretizzarsi e diventerà presto esecutivo. Le somme stanziate dovrebbero coprire tutti gli interventi che la struttura necessita: dalla risistemazione del campo centrale alla messa a norma degli spogliatoi. Speriamo bene. (Alessandr o Ma ttei) ttei

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à ualit Att M NDO RE@LE L’INTERVISTA Pontecorvi: “Finalmente i lavori. Riporteremo l'internazionale” Se si parla di impianti sportivi della città non potevano non sentire il parere del presidente del Tennis Club di Sezze, Sandro Pontecorvi, da più di trenta anni alla guida della struttura al centro di una vicenda che ha colpito tutta la comunità setina. Passato il brutto momento, Sandro Pontecorvi guarda al futuro in modo fiducioso. Presidente Pontecorvi pare che presto inizieranno i lavori presso l'impianto del tennis club. "Sì, sembra proprio così. Pare che finalmente il progetto presentato dall'allora commissario Prefettizio Leopoldo Falco sia stato approvato e a breve dovrebbe diventare esecutivo con la ristrutturazione di tutto l'impianto". Fa male vedere così ridotta una bella e importante struttura qual era quella del Tennis Club. Ma si potevano evitare gli errori che hanno portato il campo coperto ad uno stato vergognoso? "Si è trattato di una ordinanza di chiusura fatta in maniera affrettata e direi folle da parte dell'ex amministrazione comunale guidata del sindaco di Sezze Lidano Zarra. Se c'è stato un responsabile di questo degrado - a mio modo di vedere le cose - è stato proprio lui. E a pensare che l'impianto era stato realizzato da noi privati e poi ceduto al Comune con l'accordo di gestirlo". Cosa auspica adesso per il futuro? "L'inizio e la fine dei lavori in tempi ristretti, e la ripresa delle attività per i soci perchè le difficoltà nascono soprattutto nella stagione invernale per i motivi che tutti possono immaginare: non possiamo fare i corsi a causa della mancanza di una struttura coperta idonea. E poi c'è la speranza di far tornare l'internazionale femminile a Sezze che era diventato il fiore all'occhiello della Provincia e della Regione, era un appuntamento estivo conosciuto ormai a livello mondiale". N u m e r o 4 nell'oblio nonostante qualche tentativo di risollevarsi. La stessa pallavolo, persa da qualche anno la componente maschile, è ormai agonizzante da tempo anche per quel che riguarda il movimento in rosa. C'e' poi l'Atletica, che qualche risultato lo consegue pure con alcuni dei suoi esponenti di punta, ma di certo non trova (Alessandr o Ma ttei) ttei sostegno da strutture adeguate per gli alleInternazionale Femminile dopo decenni di stonamenti. Oppure c'e' la questione ria. La mirabolante struttura del progetto Tennis, con lo stesso impianto di Setiapolis sull'entusiasmo dei mondiali in Italia via Piagge Marine al centro di nel 1990 è oramai solo un ricordo sbiadito. mille controversie che sicura- Ricostruire tutta la vicenda appare lungo e conmente intanto hanno portato al troverso ma la certezza unica è che quel progetforfait del famoso Torneo to non e' stato realizzato. 13 2 M a r z o 2 0 0 8

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a olitic P N u m e r o 4 M NDO RE@LE d i GI U S E P P E LE S T I N G I PRIVERNO: SULPIZI SARÀ L’AVVERSARIO DI MACCI . O NO ? 14 2 M a r z o 2 0 0 8 ciliare le primarie con il Si sono concluse con la vitrispetto delle regole e toria di Domenico Antonio con la responsabilità Sulpizi, a Priverno le primacivica in un paese come rie del centrosinistra che Priverno abituato, come domenica 24 febbraio hanno del resto tutta l'Italia, a visto partecipare, presso i politiche di tipo clienteseggi di Piazza del Comune, lare, e quello che si è Borgo S. Antonio, Osteria visto il 24 febbraio ha dei Pignatari a Ceriara, un sfiorato quasi il ridicolo. grosso numero di votanti. La Tante le lamentele da vittoria di Sulpizi ha sancito parte dei rappresentanti la fine ad una battaglia eletpolitici della Sinistra torale fatta, per alcuni, a Domenico Arcobaleno e del Partito suon di promesse e richieste n i Democratico, i quali di voto quasi elemosinanti. Aultoinio S pz hanno voluto fortemente Gli altri si sono dovuti le primarie per avere un accontentare di domandarsi il perché, anche se non è molto difficile confronto diretto e democratico con i propri capirlo, delle proprie sconfitte elettorali. elettori, per il modus operandi delle elezioUna figura forte quella di Domenico ni. Ci sembra giusto sottolineare il buon Antonio Sulpizi che ha partecipato alle risultato raggiunto da Elvira Picozza, candiprimarie senza aver alle spalle nessun data del Partito Democratico, che si è piazzapartito, visto che ha lasciato poco ta al secondo posto con pochi voti di scarto tempo fa l'Udeur di Mastella, ma che si dall'ex socialista Sulpizi. Ci inorgoglisce che è avvalso dei voti dell'Udc del 'tradito- una donna dia filo da torcere ai vecchi della re' del Popolo delle Libertà, Pier politica paesana e ci sarebbe piaciuto vedere Ferdinado Casini, facendo correre alle all'opera in veste di candidato a sindaco una urne personaggi che con la sinistra donna che non può che avere il nostro appoggio hanno ben poco a che fare. Avevamo morale. Si è dovuto accontentare di un posto già parlato della difficoltà di far con- dietro la Picozza Pierantonio Palluzzi, candidato

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a olitic P M NDO RE@LE per la Costituente Socialista, che nonostante il gran- S i n i s t r a de dispendio di risorse economiche messe a disposi- Arcobaleno. zione per accaparrasi i voti degli elettori tra cene e Il professor mass media si è piazzato al terzo posto. Quello di Domenico De Palluzzi e dei collaboratori dello staff di Agorà è Angelis, rapcomunque un buon risultato che consentirà all'im- p r e s e n t a t e partito prenditore di concorre- del re alle elezioni di mag- S i n i s t r a gio in vista di un posto Democratica, Pierantonio da consigliere. Ci pia- si era quasi Palluzzi nel cerebbe sapere quale convinto accordo raggiungerà voler chiudere il con Domenico seggio di Borgo S. Antonio che a un Antonio Sulpizi visti certo punto si era trasformato in una gli screzi che in pas- sezione di ex forzisti e democristiani sato questi due poli- riciclati. Un duro colpo per D'Arcangeli, ticanti hanno che già il giorno prima delle primarie si avuto. Un posto a era detto desolato per chi sino a quel parte merita momento non aveva rispettato le regole F e d e r i c o ed era ricorso a richieste di voto stile D'Arcangeli, can- prima Repubblica. Evidentemente la clasElvira Picozza didato per la se politica che vorrebbe rappresentarci N u m e r o 4 15 2 M a r z o 2 0 0 8

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