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Mondo Re@le Anno I - Numero 5 - 16 Marzo 2008 Quindicinale di informazione ed opinione ROCCAGORGA, L’INTEGRAZIONE PASSA NELL’ASSISE COMUNALE SERMONETA, LA PETTINICCHIO STAVOLTA VA VIA SUL SERIO SPECIALE VENERDÌ SANTO, VIAGGIO NELLE RAPPRESENTAZIONI ile, apr 14 3e 1 oto al v tti tu SPORT, LA PARISI BOXE VOLA NEI PROFESSIONISTI CINEMA, I COEN SBANCANO LA NOTTE DEGLI OSCAR MUSICA, BAUSTELLE ED IL LORO ULTIMO ‘AMEN’

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ONIRIKA EDIZIONI presenta Registrato presso il Tribunale di Latina il 29 febbraio 2008 RG 128/08 VG Cr.323 Registrazione Stampa N.892 Mondo Re@le Domiziana Simona Direttore responsabile Simone Di Giulio Vicedirettore Luca Morazzano Caporedattore Alessandro Mattei Direttore commerciale Egle Palombi Domiziana Tosatti Simona Tranquilli Giuseppe Lestingi Roberto Cardinali Paola Bernasconi Marco Abbenda I Malappeggio Marco Fanella Agnese Ciotti d Paola Egle Redattori Agnese Giuseppe Marco Marco Responsabile web Alessandra Carconi Alessandra Roberto Luca Stampato a Latina presso via Moncenisio 8/10 www.myspace.com/mondoreale INFO: mondorealemagazine@gmail.com Chiuso in redazione il 12 marzo 2008 Alessandro Simone

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S m ai o m ro Pagina 4 Editoriale da a 22 26 VenSepredcìiaSleanto da 36 a 38 i professionisti Amen, tornano i Baustelle da a 6 11 13-1f4ebbarperile: da 28 a 31 LasbPaarrciasi tBaoxe r da elezioni Roccagorga: in consiglio l’integrazione Sermoneta: la Pettinicchio se ne va Latina: pace fatta tra Zaccheo e Marrazzo a l l e Pagina 39 Le attività dell’associazione Leonardo da a 12 14 16 17 a l l e P a g i n e 32 33 Libri: perché Antonia fu messa al rogo da a 40 42 Cinema, i Coen sbancano agli Oscar Parlane... con Virginia Fossanova: 800 volte buon compleanno a l l e P a g i n e Pagina 43 Pagina 18 a l l e P a g i n e 44 45 da a 19 21 News attualità P a g i n e 34 35 Dvd: il 7 e l’8 trentun anni più tardi a l l e P a g i n e 46 47 News spettacoli

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le tor ia Edi M NDO RE@LE N u m e r o 5 Del politically correct... e dell’ipocrisia Ho sempre sostenuto che il cosiddetto politically correct non fa per me. Sarà che ho una concezione troppo nobile del mestiere che svolgo e sarà che non mi sono mai piaciute le persone ipocrite, ma non mi sono mai fatto problemi a dire e scrivere ciò che pensavo anche se la massa non l'accettava. A fine articolo firmo sempre perché mi prendo impegni e responsabilità che cerco con tutte le mie forze di portare a termine. La confusione scatenatasi sulla controcopertina dello scorso numero da una parte mi fa sorridere, mi rende addirittura fiero che il prodotto che abbiamo realizzato non passa inosservato, anzi. Ma dall'altra parte mi fa decisamente incazzare (anche questo non è proprio corretto politicamente). La decisione di mettere la foto con la bestemmia in controcopertina (decisione, non casualità) scaturisce dal senso di vergogna che ho provato nel vedere quelle fotografie (scatti reali, se non credete vi invito a verificarlo) e nel metterle nelle pagine dedicate alla nostra inchiesta. Qualcuno, visibilmente scandalizzato da pagina 48 dello scorso numero di MondoRe@le, mi ha suggerito di recarmi all'ufficio tecnico comunale a chiedere che quelle scritte venissero cancellate. Non ho risposto in quel momento perché preso da una caffé a prima mattina. Lo faccio adesso e alla fine mi firmo anche il pezzo, se non bastasse. Non mi sento in dovere di scusarmi con quelle persone toccate nel vivo dal quelle due parole, così come non mi sento di osannare chi quelle due parole le usa come intercalare mentre gioca a carte. Mi sento in dovere di chiedere scusa per aver taciuto sapendone troppo poco e per non essermi informato prima di come realmente stavano le cose. Mi sento di chiedere scusa a tutti quei ragazzini che ogni giorno cercano di praticare sport in quei mondezzai che molti ancora considerano impianti sportivi. Mi dispiace, ma non mi sento ipocrita fino a questo punto. La bellezza dei giornali free press è proprio questa. Nessuno obbliga a leggere, vista la gratuità. E se il prodotto non piace ci può e ci deve stare. Nella vita facciamo i giornalisti. Chiedere di cancellare delle scritte offensive lo lasciamo fare ai cittadini votanti e agli amministratori. Siamo MondoRe@le e andiamo fieri di non avere la necessità di dover accontentare qualcuno. Se ci trovate di vostro gradimento continuate a seguirci. Altrimenti risparmiatevi la fatica e lasciateci lavorare. (Simone Di Giulio) Giulio 4 16 M a r z o 2 0 0 8

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Amici di Studio Legale Dott.ssa BARBARA BENIGNI Patrocinatore legale Via San Bartolomeo 29, 04018 Sezze (LT) tel/fax 0773 887048 328 9472183 M NDO RE@LE www. .it www.setino.it N u m e r o 5 16 M a r z o I NOSTRI ‘SPAZI’: www.myspace.com/Gloryficus www.myspace.com/malappeggio www.myspace.com/robertocardinali www.myspace.com/regnodeimondi www.myspace.com/marcoabbenda www.myspace.com/bbanio www.myspace.com/simonedigiulio www.myspace.com/lumor_space www.marcoabbenda.com Per contattare MondoRe@le INFORMAZIONI INSERZIONI PUBBLICITARIE mondorealemagazine@gmail.com 2 0 0 8 myspace.com/mondoreale TELEFONO 334 5704507 5

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tà tuali At N u m e r o 5 M NDO RE@LE 13 E 14 APRILE: SI DECIDE IL FUTURO DELL’ITALIA PA R T I T O DEMOCR E POP AT I C O OLO D PER LA ELLE L IBERTÀ LEADE RSHIP DEL P AESE GE LEG HIA NE ECC TIE V LE LA I MA LETTORA I DUBB ILITÀ E B TI PER VERNA A GO LA SUL 6 16 M a r z o 2 0 0 8 IDA C A N D IDAT I I P R E M IE R . A C A R IC A D ALL A M B IE R À RO I N P ROV IN C IA CIL IB R IO ? U Q UA LC H E E Q BEN 9 di SIMONE DI GIULIO Il 13 e 14 aprile l'Italia, a distanza di venti- zioni dei politici nostrani c'era la necestre mesi, sarà di nuovo chiamata a sceglie- sità di un cambiamento forte e di un re chi avrà il delicato compito di governa- taglio deciso con il passato. Una sorta di re il Paese. La caduta del Governo di Terza Repubblica in nuce, che sarebbe Romano Prodi ha accelerato un processo dovuta sorgere dalle ceneri della vetusta già in atto da parte dei maggiori schiera- legge elettorale del 2005, che tanti danni menti poltici italiani, il centrodestra ed il ha creato al Governo Prodi, mai forte di centrosinistra, di creare una sorta di una maggioranza che gli permettesse di bipartitismo all'americana. Nelle inten- guidare il paese e di indirizzarlo verso quel-

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tà tuali At M NDO RE@LE le riforme da più parti sbandierate. La realtà è stata ben diversa. La caduta del 6 febbraio scorso, dovuta in parte proprio al sistema elettorale che aveva sancito l'affermazione del professore emiliano, è stata seguita da una fase in cui, inizialmente, si è cercato di salvare il salvabile attraverso il mandato 'esplorativo' che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano aveva deciso di affidare al Presidente del Senato Franco Marini. Ma il tentativo di Napolitano, unito al malcontento creatosi attorno alla politica e ai sondaggi che tornavano a favorire il centrodestra di Berlusconi, è miseramente falSEZZE N u m e r o 5 La febbre delle elezioni ha colpito anche Sezze. Dopo meno di un anno dalla tornata per stabilire nuovo Sindaco e nuovo consiglio comunale dopo l'onta del commissariamento, la vita politica del paese ha ripreso vita dopo la disfatta del Governo Prodi. Il centrosinistra, forte della maggioranza in consiglio comunale, ha pensato a sistemare alcune questioni irrisolte con esponenti di movimenti e partiti che hanno permesso la caduta del governo nazionale. In sostanza è cambiato poco, con i sostenitori di Andrea Campoli (Udeur in primisi) che hanno fatto un passo indietro rispetto alle loro radici ed hanno sposato il progetto del centrosinistra di Sezze siglato un anno fa, mettendosi a disposizione della maggioranza per proseguire nel governo locale e, allo stesso tempo, consapevoli che il futuro passa per il Partito Democratico di Walter Veltroni. Diversa la situazione del centrodestra, chiamato ad una verifica importante dopo il terribile flop di dieci mesi orsono. La spaccatura tra Zarra e Di Palma, conclusasi con la sconfitta di entrambi al primo turno, ha spinto i politici locali ad un ennesimo tavolo di confronto per trovare il bandolo della matassa. La soluzione è stata l'esodo in massa degli esponenti Udc (movimento che a Sezze davvero stenta a trovare un equilibrio e che di fatto adesso viene cancellato) nella nuova realtà del Partito delle Libertà di Silvio Berlusconi. Zarra, Ceccano, Vitelli e parecchi esponenti della vecchia Alleanza Nazionale hanno trovato la loro dimensione nel nuovo progetto del 'cavaliere', sostenuti da Del Duca, il quale alle politiche di due anni fa, da commissario di Forza Italia, condusse il partito a numeri incredibili per un paese come Sezze, mentre l'anno scorso, sempre come commissario, lo portò al punto più basso dalla sua creazione. Il voto del 13 e 14 aprile camnierà poco gli scenari amministrativi del paese, mentre quelli politici subiscono, come al solito, enormi variazioni che non fanno altro che turbare i cittadini. (sdg) Nuovi scenari per le due maggiori forze politiche 7 16 M a r z o 2 0 0 8

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à ualit Att M NDO RE@LE PRIVERNO N u m e r o 5 8 16 M a r z o 2 0 0 8 lito. Nessuna riforma elettorale, nessuno stop A tenere banco sono le comunali amministrativo di un anno traghettato per Come nel loro piccolo anche le formiche si incazzano, anche i permettere al prossimo politici privernati 'imitano' i più famosi politici nazionali, diverten- governo di guidare dosi a saltare da una parte all'altra dello schieramento. E, a ben l'Italia senza assilli di vedere, non sono nemmeno pochi. Due esempi sono i candidati a voti incrociati o di ripensindaco Umberto Macci e Domenico Antonio Sulpizi. Il primo, samenti all'ultimo istandemocristiano da una vita, dopo il tracollo della Balena Bianca girovagò un po' tra i partitini di centro che si crearono nel post- te che fanno cadere il Tangentopoli per poi tentare la scalata verso il consiglio regiona- delicato meccanismo. Subito al voto. E subito a le nelle fila dell'Udeur, allora centrosinistra. Una mossa, quella fatta dall'attuale primo cittadino, per pesare il proprio 'peso spe- combattere con armi cifico' in vista delle elezioni comunali, in programma per la priconvenzionali e non. Fa mavera di tre anni dopo. Ed infatti, nel 2003 eccolo candidato a impressione sentir parlasindaco, non del centrosinistra però, e nemmeno nelle fila re Casini del suo 'amico' dell'Udeur. Nei tre anni passati dalle regionali alle comunali, Berlusconi in termini tutinfatti, Macci era passato a Forza Italia, una mossa che si rivelò vincente sia per lui che per la coalizione che ne appoggiava la t'altro che benevoli. Fa altrettanto scalpore candidatura. Un po' meno eclatanti, ma anche Sulpizi ha fatto i vedere la sinistra di suoi viaggetti nel panorama dei partiti politici italiani. Rimanendo, però, sempre all'interno dello schieramento del cen- Bertinotti relegare il trosinistra. Socialista sin dagli anni '60, nel 2005 entrò nell'Udeur, Partito Democratico di giusto in tempo per partecipare alle elezioni regionali. Ora è Veltroni ad una uscito vittorioso dalle primarie del centrosinistra per la candidatu- Democrazia Cristiana ra a sindaco presentandosi come indipendente. Altro esempio è allargata. Partito quello di Pier Antonio Palluzzi. Sin da giovane attratto dal liberi- Democratico e Popolo smo propugnato da Pannella e dai suoi Radicali, è poi passato, delle Libertà hanno fallisin dal 1994, tra le fila di Forza Italia. Un'esperienza decennale to prima di iniziare, pertra gli Azzurri, terminata un po' bruscamente nel 2006, quando ché invece di unire passò nelle fila della neonata Rosa nel Pugno per poi passare nella Costituente Socialista, con la quale si è candidato nelle ele- hanno addirittura diviso zioni primarie del centrosinistra. Passando nuovamente al centro- quell'elettorato che nel destra, invece, da non dimenticare i passaggi 'strategici' di alcuni 2002 e nel 2006 aveva esponenti di An verso l'Udc, dove adesso ricoprono ruoli di spicco. avuto la possibilità, seb(Luigi Teodonio) bene i piccoli partiti ci fossero lo stesso, di orientarsi a destra o a sinistra a seconda dei programmi e dei personaggi di questo o quello schieramento politico. Nelle idee di Veltroni e Berlusconi c'era di creare un bipolarismo che forse è ancora prematuro per

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tà tuali At M NDO RE@LE SERMONETA Politica? Manca solo la coerenza Partito democratico, Comunisti italiani, Forza Italia, La Destra e Riformisti e qualche indipendente legato alle spoglie delle Margherita. Sono queste le componenti del consiglio comunale di Sermoneta, che siedono in ordine sparso e di non palese ovvietà sugli scranni di maggioranza ed opposizione. Tutti, però, indistintamente e 'distintamente' impegnati nella campagna elettorale che trainerà l'elettorato alle politiche del 13 e 14 aprile. Non una alleanza si profila tra le forze sedute nella massima assise cittadina, sebbene impegnati, indipendenti ex Margherita, alcuni esponenti del Partito democratico (che hanno preso parte alle elezioni primarie e che, si dice, abbiano anche la tessera del partito di Veltroni), Forza Italia, La Destra e Riformisti, in una maggioranza trasversale, definita 'civica, riformista, liberale e moderata', a sostegno della Giovannoli, il Partito democratico ed i Comunisti italiani in una comune opposizione a quello che fu 'il loro' sindaco, per cui hanno combattuto la campagna elettorale del 2004, vincendola. Effetti dei ribaltoni, null'altro. Maggioranze di larghe intese, di ormai diffuso costume e giustificate ovunque con il dover 'fare il bene della comunità', che vedono governare insieme sinistra, destra, centro, alla faccia degli ideali storici e politici, in barba alle tessere di partito, ai cui simboli e nomi si è anche, se necessario, disposti a rinunciare in nome di un posto in maggioranza o di un fronte comune contro questo o quel politico. Ma lo scenario nazionale chiede altri tipi di atteggiamento. E allora ecco che gli esponenti del Partito democratico seduti in maggioranza dovrebbero, almeno in teoria, fare una campagna elettorale al fianco del gruppo consiliare dello stesso partito. La Destra sarà chiamata a portare via i voti sia ad Alleanza nazionale che alla sua alleata in consiglio comunale Forza Italia. Stessa cosa dicasi per i Comunisti italiani ed il Partito democratico, che comunque fanno già parte di due gruppi distinti, sebbene entrambi in minoranza. Cambieranno gli scenari dopo il 14 aprile? In nome della coerenza politica appare lecito supporre di no. (Domiziana Tosatti) N u m e r o 5 9 16 M a r z o 2 0 0 8 un Paese come il nostro. Il risultato? Almeno in apparenza le intenzioni dei due massimi aspiranti alla carica di Presidente del Consiglio sono state disilluse prima di essere realmente messe in atto. Il tentativo di 'semplificare' la vita ai cittadini posti di fronte a due scelte piuttosto che ad una miriade di simboli e loghi è stata una sorta di arma a doppio taglio. I simboli dei partiti presenti sulle schede elettorali hanno addirittura superato quelli delle

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tà tuali At M NDO RE@LE ROCCAGORGA N u m e r o 5 10 16 M a r z o 2 0 0 8 ultime due chiamate alle urne. Al momento i candiIl sindaco beffato dalle candidature al Senato dati alla carica di A grande sorpresa (?) Bevilacqua non è più il candidato democrati- premier sono 9 ed il distacco tra citco al Senato. Al suo posto correrà per le prime elezioni politiche tadini e classe Sesa Amici, già parlamentare Ds. Una sorta di rivincita dopo le politica è aumentante concessioni fatte dai DS alla Margherita nel percorso di fusione e trasformazione, che forse non è ancora del tutto compiuta. tato proporzionalCosa avrà realmente determinato la scelta dell'onorevole Amici a mente alla smadiscapito del neo segretario provinciale, nel mondo reale, al di la nia di potere che dei convenevoli? Il sindaco di Roccagorga ha avuto un ruolo deter- alberga in coloro i minante nella costituzione del nuovo partito in provincia, ma già da quali dovrebbero segretario de La Margherita è stato tra i protagonisti dello scena- pensare ai nostri rio provinciale. interessi piuttosto Tuttavia la sua car- che alla poltrona riera è segnata da che vogliono conmomenti di forte rottura con importanti quistare. I media colleghi di partito. A hanno fatto il Cisterna Bevilacqua resto. La frenetica campagna ha praticamente elettorale iniziata tagliato fuori Capitani, considera- due giorni dopo la to erede naturale caduta di Prodi ha del sindaco angosciato le Carturan. La gestio- giornate dei cittane delle candidature dini italiani, preper le politiche ha occupati più di suscitato le ire di arrivare a fine Aielli, che accusa il segretario e tutto il PD di non aver affatto mese che di metagito nel rispetto di principi scritti sulla carta. In sostanza niente di tere una croce su nuovo esclusi nome e simbolo. A livello comunale la storia non è molto diversa. La scelta del ribaltone prima, la costituzione del PD un loghetto che con tutti i meccanismi che ne seguono, hanno determinato una vera sicuramente fra qualche anno sarà emorragia di collaboratori e sostenitori intorno a Bevilacqua. Di eclatante c'è che sia finito il rapporto con il suo da sempre fedele solo un ricordo. amico e collega Furio Ricci, ormai all'opposizione in consiglio insie- Nota positiva del me a Foglietta, Atrei e Cavone,tutti ex assessori della giunta attua- marasma che ci le. E solo chi ha memoria lunga coglie il paradosso nel vedere oggi ha investito da Bevilacqua agire a fianco della fronda Ds, quella fronda che qualche mese a durante la sua assenza per un viaggio in Canada cercò di metterlo questa parte? La in minoranza con una raccolta di firme, ma senza riuscirci. Ora che decisione di il primo cittadino non è più il candidato al Senato, nonostante aves- obbligare chi si se indicato massima disponibilità in tal senso, come cambieranno, candida a lasciare dopo le elezioni, gli equilibri in consiglio comunale? i propri incarichi (Agnese Ciotti)

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à ualit Att M NDO RE@LE LATINA Il paradosso della maggioranza che si rafforza Ciao ciao Udc. Il profumo di cambiamento c'era nell'aria ma, la conferma è arrivata lo scorso 5 marzo quando Maurizio Galardo ha annunciato, in una conferenza stampa presso l'hotel Europa, la sua decisione di lasciare l'Udc per entrare nelle fila del Pdl. Con il vicesindaco di Latina approdano al Popolo delle libertà anche l'ex presidente comunale dell'Udc, Pietro Piccoli, e gli oltre mille iscritti del partito centrista che a Galardo fanno riferimento. Un abbandono dettato, secondo il vicesindaco di Latina e presidente della Fondazione teatro Maurizio Galardo, da dinamiche nazionali, causato dalla decisione di Casini di non aderire al Popolo delle libertà di Berlusconi e Fini. "Nell'Udc ha precisato infatti Galardo - non riesco a vedere altra prospettiva che l'isolamento. Nel Pdl, invece, intravedo un grande soggetto politico nuovo, di popolo". Resta il fatto che con questo ennesimo saluto l'Udc oltre a perdere un assessore e vicesindaco, dovrà fare a meno anche dell'eletto con maggior preferenze e del dirigente con più tessere. (Simona Tranquilli) N u m e r o 5 amministrativi, con buona pace di alcuni papabili candidati che non hanno voluto correre il rischio di perdere il posto che occupano con accanimento. Il 13 e 14 aprile alcuni sondaggi, quelli un po' più seri che non si occupano solo di dire quanto cresca l'uno e perda l'altro, hanno confermato che il rischio di urne deserte sarà davvero reale. Non resta che aspettare e pazientare ancora un po'. Dal 29 marzo sarà vietato rendere pubblici i sondaggi elettorali. Poi il 12 aprile scatterà il silenzio elettorale ed ognuno, con la propria coscienza, stabilirà cosa sia più giusto per un'Italia che va a rotoli. 11 16 M a r z o 2 0 0 8

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litica Po N u m e r o 5 M NDO RE@LE ROCCAGORGA: L’INTEGRAZIONE PASSA IN ASSISE di AGNESE CIOTTI Il consiglio comunale del 28 febbraio è stato sidente del consiglio Sante Tullio. particolarmente denso di decisioni importanti. Neppure Foglietta, ormai ex assessoUna seduta lunghissima per decidere che Ricci re, è più il vice presidente del consinon è più il rappresentante presso la comuni- glio comunale. Contestualmente viene tà montana ed è stato sostituito dal già pre- cancellato l'emolumento per il vice presidente, nella logica del taglio ai costi della politica. Debole la replica di Foglietta che chiede di riportare a 4 il numero di assessori, in base allo stesso principio, suscitando sorrisini maliziosi in sala. Ma il punto che più scalda gli animi riguarda la modifica dello statuto comunale per introdurre la figura del consigliere straniero aggiunto. Una decisione importante per tutta la comunità che viene discussa in poco più di un'ora, con argomenti banali e frasi fatte, senza tenere conto dell'opinione della comunità stessa. I consiglieri di opposizione hanno presentato degli emendamenti, inutili poiché respinti, e il punto è stato comunque approvato all'unanimità. Né destra né sini- 12 16 M a r z o 2 0 0 8

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a olitic P M NDO RE@LE stra hanno avuto il coraggio di dire di no ad una forzatura evidente e strumentale, architettata ad arte non per favorire l'integrazione, ma per dar parvenza di civiltà e soprattutto 'sedurre' tutti quei 317 cittadini stranieri che alle prossime amministrative avranno diritto di v o t o . Quegli stessi statuto comunale. Ma del resto le vie 317 che avranno la traverse a Roccagorga hanno sempre possibilità di candi- funzionato bene. In effetti molti dei darsi e raccogliere consiglieri in maggioranza non stanno lì il consenso per grazie al consenso ma ad un raffinato diventare ammini- tecnicismo politico chiamato ribaltone. stratori, anche Pienamente favorevoli alla parità dei senza la prematu- diritti, ma siamo sicuri che operare misura modifica dello re per favorire minoranze, nella fattispe- N u m e r o 5 13 16 M a r z o 2 0 0 8

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N u m e r o 5 16 M a r z o 2 0 0 8 a olitic P M NDO RE@LE 14 cie la comunità rume- Unico dato positivo un folto pubna, non porti invece ad blico in sala, cosa che accade a una sorta di discrimi- Roccagorga solo quando gli argonazione in ogni caso? menti in discussione sono sentiti in Un processo di inte- maniera forte e se vogliamo preocgrazione necessita di cupante. Le reazioni della piazza si tempo, di scambi di d i v i d o n o relazione, che tra progresseguono percorsi sisti convinnaturali e non si ti e realisti possono certo for- sinceramenzare poiché il te perplessi. risultato sarebbe Perplessi dalc o m p r o m e s s o . l'incapacità di Inoltre l'integra- questa ammizione ha bisogno nistrazione di di rispetto reciproco, confronto, scambio, interpretare in apprezzamento. In questo senso nessuno maniera comfinora è intervenuto per organizzare concre- pleta volontà e della tamente delle situazioni in cui tutto ciò spirito fosse possibile. Si preferisce passare prima comunità nel suo dalle istituzioni per arrivare alla gente. insieme. GNOCCHETTO RUSTICO: Ingredienti x 4 persone: 300 gr. di Gnocchi di Patate 8 Pomodori Pachino Rucola q.b. Parmigano q.b. Cuocere gli gnocchi in acqua bollente. Spezzare i pomodori e soffriggerli con poco olio. Versare gli gnocchi nel pomodoro e mantecare. Aggiungere la rucola e versare nel piatto. Aggiungere le scaglie di parmigiano e servire ancora fumanti

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