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Mondo Re@le Anno I - Numero 6 - 2 Aprile 2008 Quindicinale di informazione ed opinione BASSIANO, FINE DELLA CON LATINA, POCHI SPIRAGLI PER LA QUESTIONE GAMBRO GUERRA ACQUALATINA ATTUALITÀ, PREMIO ITALIA CHE LAVORA A GIUSEPPE BRUZZESE sti sco ri na eso T ini Lep nti Mo sui CINEMA, DIVERTIMENTO E MALINCONIA IN MUSICA, CAMMARIERE, IL ‘CANTAUTORE PICCOLINO’ ATTUALITÀ, MARCO GIUSTI RACCONTA IL SUO PERSEPOLIS CHIAPAS

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ONIRIKA EDIZIONI presenta Registrato presso il Tribunale di Latina il 29 febbraio 2008 RG 128/08 VG Cr.323 Registrazione Stampa N.892 Mondo Re@le Domiziana Simona Direttore responsabile Simone Di Giulio Vicedirettore Luca Morazzano Caporedattore Alessandro Mattei Direttore commerciale Egle Palombi Domiziana Tosatti Simona Tranquilli Giuseppe Lestingi Roberto Cardinali Paola Bernasconi Marco Abbenda I Malappeggio Marco Fanella Agnese Ciotti Paola Egle Redattori Agnese Giuseppe Marco Marco Responsabile web Alessandra Carconi Alessandra Roberto Luca Stampato a Latina presso via Moncenisio 8/10 www.myspace.com/mondoreale INFO: mondorealemagazine@gmail.com Chiuso in redazione il 31 marzo 2008 Alessandro Simone

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S m ai o m ro Pagina 4 Editoriale a l l e P a g i n e da a a l l e P a g i n e 6 11 I tesori dei Lepini... abbandonati 28 29 30 31 Libri, le emozioni di Luca Piccolino Un fu nerale ... tutto da ridere Cammariere, il cantautore ‘piccolino’ a l l e P a g i n e 12 13 La querelle Bassiano vs Acqualatina La crisi Gambro da a 32 34 Pagina 14 da a 15 17 News attualità 18 22 Benzina, prezzi alle stelle da a 36 38 39 41 Divertimento e malinconia in Persepolis da a a l l e P a g i n e da a Italia batte Romania con la Parisi Boxe Italia Marco Giusti raccont a il s uo Ch iapas 24 25 26 27 Premio Italia che lavora a Giuseppe Bruzzese Libri, la Turchia tra passato e presente da a 42 44 42 44 a l l e P a g i n e da a News spettacoli

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le tor ia Edi M NDO RE@LE N u m e r o 6 Numero ‘light’ per scelta e coerenza I nostri lettori assidui (ce ne sono anche se esistiamo da nemmeno tre mesi) noteranno come questo numero sia rispetto agli altri un po' più leggero. I più cattivi penseranno che forse abbiamo già finito gli argomenti… Macché. La nostra è una scelta precisa, nel pieno rispetto di quel regolamento chiamato "Par Condicio" di cui tutti si riempiono la bocca e che poi troppo spesso viene violato. Con le elezioni alle porte, raccomandiamo la presenza alle urne il 13 e 14 aprile, sia per eleggere il nuovo parlamento a livello nazionale, sia in realtà del nostro comprensorio per la scelta del sindaco, noi tutti abbiamo scelto di tenerci "super partes". Le nostre opinioni le abbiamo e anche troppo chiare, ma allo stesso tempo abbiamo anche chiaro il peso delle responsabilità che un tesserino da giornalista comporta. Proprio perché fino ad ora abbiamo sempre voluto, oltre a fornire le notizie, dare una nostra opinione, condivisa o no dagli utenti non ci tocca saperlo, adesso preferiamo il silenzio. Del resto MondoRe@le, e di questo possiamo davvero esserne fieri, nasce libero, senza padroni ed eminenze grigie di sorta alle spalle. L'occasione di schierarci l'abbiamo avuta ma, come noterete, di spazi elettorali a pagamento nel nostro giornale non ce ne sono. Eppure ci reggiamo sugli introiti degli sponsor, ma la correttezza per noi viene prima di tutto, anche perché altrimenti il direttore "mi impicca". Quando decidiamo di dire una cosa è perché ne siamo convinti e le critiche che muoviamo, checché ne penserà qualcuno, non sono mai gratuite, ma sempre a fini costruttivi. A votare dunque andateci liberi (speriamo) di giudicare con la vostra testa. Noi faremo altrettanto e intanto, ringraziando voi lettori per la simpatia accordataci, godiamoci questo numero light (qualcosina si intravede anche nell'aspetto grafico), anche se poi la valorizzazione dei tesori archeologici per dare impulso al turismo, tanto questione da poco non è. (Luca Mor azzano) azzano 4 2 A p r i l e 2 0 0 8

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Amici di Studio Legale Dott.ssa BARBARA BENIGNI Patrocinatore legale Via San Bartolomeo 29, 04018 Sezze (LT) tel/fax 0773 887048 328 9472183 M NDO RE@LE www. .it www.setino.it N u m e r o 6 2 A p r i l e 2 0 0 8 I NOSTRI ‘SPAZI’: www.myspace.com/Gloryficus www.myspace.com/malappeggio www.myspace.com/robertocardinali www.myspace.com/regnodeimondi www.myspace.com/marcoabbenda www.myspace.com/bbanio www.myspace.com/simonedigiulio www.myspace.com/lumor_space www.marcoabbenda.com Per contattare MondoRe@le INFORMAZIONI INSERZIONI PUBBLICITARIE mondorealemagazine@gmail.com myspace.com/mondoreale TELEFONO 334 5704507 5 La redazione si è auto-tassata per permettere che il rapimento dei Malappeggio prosegua ancora. Grazie ragazzi!!! (ndd)

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tà tuali At N u m e r o 6 M NDO RE@LE I TESORI DEI LEPINI … ABBANDONATI ESISTO NO DE I SITI S T R AO A RC H E RDINA OLOGI RI CHE DI ESS CI RISCHI ERE SE ANO P O LT I DA L L ' I E DA L NCURI L ' A B BA A NDON O 6 2 A p r i l e 2 0 0 8 Z A Z IO N E D I VA L O R IZ O N IO D E L PAT R IM S E T IN O H IT E T T O N IC O RC A RC TA N TAT I TAT I P R E S E N O G IÀ S TA SO P RO G E T T I di ALESSANDRO MATTEI Un territorio tutto da rivalutare. I "tesori" dei Monti Lepini aspettano da anni di essere riqualificati ma quanto dobbiamo attendere ancora prima che i fatti prendano il posto della consolazione data dalle menzogne? La realtà la conosciamo tutti: esistono dei siti archeologici straordinari che rischiano di essere sepolti dall'incuria e dall'abbandono. Resti di una antica civiltà che da anni sono stati individuati, diciamo sedotti dalle istituzioni per poi essere abbandonati al loro destino. Sezze, Priverno, Norma alcuni dei paesi ricchi di reperti catalogati e trascurati

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tà tuali At M NDO RE@LE nel tempo. A Sezze si è tornato a parlare di rivalorizzazione "archeologica" in occasione dello studio condotto dal Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza". E' stata presa in esame l'ex cava di Petrianni, nella quale speleologi hanno rinvenuto tracce di dinosauro risalenti all'Era Mesozoica. Studi paleogeografici dimostrerebbero in essa la presenza di un arcipelago di isole nelle quali sarebbero emerse 200 tracce nelle rocce, appartenenti ad un sauropode e vari teropodi. Il sindaco di Sezze, Andrea Campoli, ha prospettato la nascita di un NORMA L’urbanistica a pianta regolare dell’antica Norba N u m e r o 6 Risalente all'inizio del V secolo prima di Cristo l'antica città di Norba fu distrutta da Silla nell'82 a.C. nel corso della guerra civile contro Mario. Fu in seguito ricostruita, ma perse gradatamente di importanza e nel tempo i suoi abitanti si trasferirono nella pianura sottostante, dando vita alla città di Ninfa. Una programmazione di scavi archeologici, avviati negli anni '90, in collaborazione con la Seconda Università degli studi di Napoli, ha portato all'investimento sul sito di circa 4 milioni di euro, che hanno consentito di portare alla luce importanti resti della città antica, che costituisce uno degli esempi meglio conservati in Italia di urbanistica a pianta regolare risalente ad un'epoca piuttosto antica. Gli scavi hanno messo in luce significativi resti di vari edifici, suddivisi in isolati irregolari da strade parallele ed ortogonali, tra cui spiccano due acropoli con diversi templi. Tra le due acropoli è possibile ammirare i resti chiamata 'castello delle acque', che molto probabilmente fu uno dei primi prototipi di stabilimento termale. Gli scavi più recenti hanno portato alla luce nuove pavimentazioni a mosaico che testimoniano l'esistenza di abitazioni, una strada ciottolata di tipo prettamente romano, ma anche i resti di quello che appare un impianto di produzione forse di olio. E' in fase di affidamento l'incarico per la progettazione di nuovi scavi, finanziati dalla Regione Lazio con circa 1,2 milioni di euro, in seguito alla visita, nel 2005, dell'assessore regionale alla cultura, Giulia Rodano, che rimase affascinata dal sito. Il luogo di 'lettura' dei reperti rinvenuti è il Museo civico archeologico, oggetto anch'esso di un nuovo finanziamento regionale di circa 300mila euro. (Domiziana Tosatti) 7 2 A p r i l e 2 0 0 8

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à ualit Att M NDO RE@LE PRIVERNO N u m e r o 6 8 2 A p r i l e 2 0 0 8 parco archeologico in quell'area L’architettura romana rivive a Mezzagosto "visitata" dai dinosauri che contriPriverno, anzi Privernum visto che stiamo parlando di un viaggio a ritro- buirebbe a fare di so nel tempo lungo secoli, rappresenta uno dei centri più ricchi di tesori Sezze un polo di dell'intero panorama dei Monti Lepini per quanto riguarda i tesori attrazione turistiarcheologici. In particolare, in località Mezzagosto, proprio accanto alla ca. Anche altri siti statale 156, sul lato sinistro, geograficamente in territorio di Maenza, però attendono un scavi dettagliati, effettuati in più riprese, hanno portato alla luce dei interessamento da ruderi di rilevanza satirica ed archeologica non indifferenti oltre che in parte delle locali buono stato di conservazione. Tra i modi migliori per parlare dell'antica istituzioni. Diversi Privernum romana, della bellezza artistica che questo sito archeologico progetti di rivalorappresenta, è quello di interpellare direttamente le fonti. Perse per rizzazione del ovvie cause anagrafiche, le possibilità di contatto diretto con gli autori patrimonio archidi siffatte opere, è possibile comunque rivolgersi a chi ha partecipato ai tettonico setino lavori di scavo e di recupero dei su citati tesori. Abbiamo scelto quindi sono già stati predi parlare della Privernum romana e di quello che rimane di questa sentati e attendozona archeologica con il privernate dottor Luigi Renzi, artista di comno solo di essere provata esperienza sia per quanto riguarda il mosaico e altrettanto per visionati. La prela fotografia, suo mezzo prediletto per immortalare le singole fasi e i occupazione magminimi particolari di quella che, attraverso gli scavi talora, il restauro giore è sempre la tale altra, rappresenta una sorta di rinascita di beni e tesori poi fruibili stessa: pericolo di a tutti visto che il patrimonio in questione non rappresenta solo un tesoro deterioramento a per esperti ed addetti ai lavori, bensì per tutti. cui vanno incontro (Giuseppe Lestingi) le diverse opere

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tà tuali At M NDO RE@LE L’INTERVISTA Luigi Renzi, la parola all’esperto Luigi Renzi ha dunque lavorato in situ negli scavi di Mezzagosto e immortalato con la sua compagna di viaggio digitale le bellezze e le caratteristiche del posto. Per prima cosa gli chiediamo perché i privernati scelsero la piana di Mezzagosto per fondare la città? "E' stata scelta la piana di Mezzagosto perché era già presente un efficiente percorso stradale romano che collegava l'area pontina all'entroterra della città. L'area archeologica si trova nel punto dove la valle si allarga e dove il fiume Amaseno, un tempo navigabile, arrivava fino al porto di Terracina. Si pensa che la fondazione sia datata intorno al II sec.a.C. anche se il territorio era già occupato a partire dal IV sec. a.C. - come testimoniano resti di insiedamenti di vario tipo (ndr.)." Tra i tesori riportati alla luce, spiccano i mosaici che decorano gli ambienti della Privernum romana sia dal punto di vista storico che da quello artistico: "Tecnicamente i mosaici di Privernum sono di altissima fattura, vedi la " Soglia Nilotica" conservata nel Museo di Priverno, realizzata da maestranze con una grande conoscenza di tecnica musiva. Cromatismo, misura delle tessere e la varietà dei materiali utilizzati ci consentono di affermare che ci troviamo di fronte ad un manufatto di rara bellezza artistica". L'area archeologica è sfruttata a sufficienza? Cosa si potrebbe fare per avere una maggiore affluenza di turisti? "Sicuramente le bellezze artistiche di Priverno potrebbero essere sfruttate meglio a livello turistico. La Privernum romana assieme all'abbazia di Fossanova potrebbero diventare un richiamo a livello mondiale. Il problema fondamentale è la mancanza di educare i cittadini al rispetto per l'arte e per la cultura in generale. Bisognerebbe avere più coraggio, perché il turismo è sinonimo di ritorno d'immagine e di introiti economici". (Giuseppe Lestingi) N u m e r o 6 9 2 A p r i l e 2 0 0 8 millenarie. La città di Sezze abbonda di aree interessanti e depositarie di storia e cultura. Le antichissime mura poligonali, ad esempio, l'imponente opera voluta dai Romani nel IV secolo a.C. per difendere i territori di confine dal popolo Volsco. La cosiddetta "Via dei Templi" come altri siti rischia di scomparire sepolta dal crollo delle mura (una parte è già crollata per accertate infiltrazioni di liquami). E ancora la Villa Romana individuata nelle vicinanze della strada regionale 156 dei Monti Lepini. La Villa "Le Grotte" è un complesso architettonico composto da dodici archi lungo all'in-

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tà tuali At M NDO RE@LE N u m e r o 6 10 2 A p r i l e 2 0 0 8 preistorico modellato dalla natura. Migliaia di anni fa in quel luogo l'Uomo Sapiens vi trovò riparo lasciando la prima rappresentazione della figura umana disegnata sulle pareti del riparo: la figura antropocirca 30 metri risalente molto probabilmente al primo secolo a.c. . morfa chiamata "uomo a phi" per la somiglianza Oggi la Villa Romana viene usata con la lettera greca j(la scoperta della raffigucome deposito abusivo di arnesi razione avvenne nel 1936 per opera dei paleonagricoli. Altra "chicca" di cui tologi Blanc, Breuil di Parigi, Pei di Pechino e Sezze potrebbe andar fiera è Cardini). E cosa dire del "Riparo Roberto", quella "l'Arnalo dei Bufali", l'anfiteatro grande apertura nella parete rocciosa utilizzata dall'uomo del Neolitico che vi incise graffiti raffi-

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à ualit Att guranti figure umane, cervi in corsa e reticolati. Il sito si trova sulla parete rocciosa nella valle della Culla a nord del paese, ed è lunga circa trenta metri e alta due metri e mezzo. Anch'essa giace lì abbandonata e sotto un muraglia di sterpaglie. Tutto ciò vale per Sezze come per altri paesi che in questo numero abbiamo voluto trattare. Basti Priverno e Norma. Nella prima la colonia romana in località Mezzagosto, nella seconda l'antica città di Norba con le monumentali mura "Ciclopiche" e le affascinanti acropoli. Per non parlare poi delle bellezze di Sermoneta, Maenza e Bassiano. Per tutti vale un imperativo: datevi una mossa cari politici se vogliamo fare dei Lepini un vero centro di attrazione turistica. Per le foto di Sezze si ringrazia Ignazio Romano (www.setino.it) M NDO RE@LE ROCCAGORGA Tanti reperti ma nessuna cura N u m e r o 6 Anche Roccagorga, come gli altri paesi dei Monti Lepini, ha origini molto antiche. A testimoniarlo sono i numerosi reperti archeologici rinvenuti sul suo territorio, che oggi trovano ospitalità in musei setini, privernati, ma anche romani. Tanti sono i siti dislocati su tutta la zona della campagna circostante il paese. Abbiamo testimonianze di civiltà neolitiche, dell'età del ferro, dell'epoca romana, fino al medioevo. Si tratta di antiche mura, ponti, cisterne, acquedotti, tombe e capanne e ville e monasteri Sono stati rinvenuti utensili in selce e in ossidiana, presumibilmente del periodo neolitico. Anche il centro cittadino è ricco di antiche sorprese, con mura romane ormai coperte da altre costruzioni, vecchie chiesette e torri nascoste dalle moderne abitazioni. I siti, di cui ci racconta Giancarlo Fois, autore di un censimento negli anni '80 ed esperto conoscitore del territorio, sono abbandonati a se stessi, ormai in preda alla natura, alle intemperie e anche a qualche discarica abusiva. Un patrimonio artistico e culturale di immenso valore sventrato e sottovalutato dalla miopia delle amministrazioni che negli anni si sono succedute. Nessuna sensibilità verso questa risorsa innata del nostro paese, nessuna attenzione, nessun investimento economico, nonostante il titolo benché provvisorio di Città d'Arte. Poi, però, sono tutti capaci a sottolineare che Roccagorga ha bisogno di turismo, quindi di attrattive. Tutti bravi a parlar di promozione del territorio, di cultura, ambiente e quant'altro. Poi però, la realtà nel suo concreto è ben diversa. Ciò che snerva è che le risorse ci sono, proprio li, a portata di mano, nascoste tra i rovi. Solo una politica intelligente sarà capace di riportarla alla luce. (Agnese Ciotti) 11 2 A p r i l e 2 0 0 8

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tà tuali At N u m e r o 6 M NDO RE@LE B A S S I A N O VS A C Q U A L A T I N A : I RETROSCENA DELLA QUERELLE 12 2 A p r i l e 2 0 0 8 di DOMIZIANA TOSATTI Lotte acerrime a suon di dichiarazioni sulla interventi delle forze dell'ordine per stampa, iniziative portate avanti nella confe- sedare animi caldi ed evitare che si renza dei sindaci dell'Ato 4, ricorsi legali, pro- trascendesse, neanche se chi difende mozione e adesione a momenti di protesta il proprio diritto all'acqua pubblica, contro la privatizzazione del ciclo delle lontana dai sistemici meccanismi privaacque, sostegno alla legge di iniziativa popo- ti, fosse da considerare un delinquente. lare di ripristino della gestione pubblica del E' andata così, in sintesi, la storia tra il servizio idrico, il non assenso ad Comune di Bassiano ed Acqualatina, che Acqualatina, la mancata approvazione dei si è conclusa, almeno per adesso, con una patti parasociali, l'ostinazione a non conse- sonora sconfitta, dei principi prima che gnare le reti, il depuratore e l'acquedotto. dell'azione amministrativa, per la maggioAlla fine la vittoria del ricorso legale della ranza di Vincenzo Avvisati. Dall'1 aprile la Provincia, la sentenza del Consiglio di gestione delle reti idriche, del depuratore Stato che ha nominato un commissario, e dell'acquedotto è ufficialmente passata funzionario dell'Ato 5 di Frosinone, che nelle mani delle società partecipata che aveva il compito di operare la ricognizio- gestisce il servizio idrico dell'Ambito ottimane delle reti comunali e la successiva le numero 4. Non solo. All'insediamento di consegna al gestore del servizio. Aqualatina si è pensato bene anche di diffonL'arrivo del commissario e dei funziona- dere una dettagliata relazione sullo stato di ri di Acqualatina accompagnati da una 'profondo deterioramento degli impianti', per fortissima mobilitazione popolare di sanare i quali, secondo la società, saranno protesta e da un altrettanto corposo necessari sostanziosi investimenti economici.

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ità ttual A M NDO RE@LE avvenuta in C'è chi parla anche di forza di delibe700-800mila euro. E' re dei consigli stata messa in dubbio la comunali del '97 potabilità dell'acquee '98, mentre la dotto di Gallairone, si è legge con cui la invitata l'amministraRegione dà zione ad emettere mandato all'Ato un'ordinanza cautelatiè del 2000. Non va di non potabilità c'è mai stata da nella zona della parte del Semprevisa, ma si è Comune la sotanche parlato di rischi toscrizione dei di inquinamento patti parasociali ambientale per l'acqua e si deve far luce, che passa dal depuratore, che sarebbe, sempre secondo Acqualatina, hanno chiesto dal palazzo comunale, sul privo di impianto di clorazione che distrugga i prestito richiesto dalla società e sull'incibatteri. Una storia che non finirà qui, con il denza che avrà sui bilanci comunali, Comune ancora una volta pronto a nuove sullo stato di attuazione del piano tarifazioni legali, soprattutto in virtù delle fario e degli investimenti allegato alla modalità di costituzione della società, che è gara d'appalto. N u m e r o 6 2 A p r i l e 2 0 0 8 13

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N u m e r o 6 tà tuali At M NDO RE@LE LATINA: NESSUNA “LUCE” SULLA GAMBRO 14 2 A p r i l e 2 0 0 8 di SIMONA TRANQUILLI Doveva essere un vertice decisivo quello dello di trovare imprenditori disponibili a scorso 20 marzo sulla questione Gambro rilevare il sito, salvando i 70 dipendeninvece il clima d'incertezza sulle sorti dello ti che attualmente sono a rischio licenstabilimento è ripiombato più forte che mai. ziamento (causa spostamento dell'attiL'incontro, che si è svolto nella sala della vità in Emilia Romagna prevista dalla provincia alla presenza del prefetto Bruno dirigenza). Il risultato? Il nome del posFrattasi, del sindaco Vincenzo Zaccheo, sibile acquirente non è saltato fuori, dell'assessore provinciale al Lavoro Paolo mentre la procedura di mobilità verrà Panfili, dell'amministratore Ezio Nicola (in aperta il 15 aprile. L'unica luce all'orizrappresentanza dell'azienda), di Di Spirito zonte arriva dal fatto che la trattativa per (per la Confindustria) e dei rappresentan- rilevare il sito è stata confermata, anche ti delle organizzazioni sindacali di Cgil, se restano ancora avvolti dal mistero il Cisl, Uil, Ugl e Confail, non ha portato nome dell'acquirente, e il settore di comquella svolta che si attendeva con ansia. petenza dell'imprenditore. Nel frattempo i L'obiettivo era quello di discutere delle dipendenti a rischio hanno fatto sentire la eventuali soluzioni in merito alla chiu- loro voce con lo sciopero dello scorso 20 sura dello stabilimento di Latina scalo marzo e non è escluso che nei prossimi gior(previsto per fine giugno) per tentare ni le proteste proseguano.

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à ualit Att ew s N M NDO RE@LE LATINA Rifiuti, aumenti incombenti e dibattiti perenni Mentre da un lato il dialogo Zaccheo-Marrazzo prosegue alla ricerca di soluzioni future, dall'altro lo spettro degli aumenti Tia si è materializzato in modo concreto. Se da una parte, perciò, si continua a parlare e a discutere per azioni di lungo termine, dall'altra le maggiorazioni delle bollette si iniziano a toccare con mano. La forbice degli aumenti varierà, infatti, fra il 9 ed il 38% e ad essere maggiormente penalizzati saranno i nuclei più numerosi (per le famiglie con 6 o più membri, infatti, la bolletta potrebbe aumentare del 38,95%). Questo almeno è quanto emerge dalle copie del documento finale sulle tariffe consegnato, lo scorso 13 marzo ai membri della Commissione Ambiente, dal consigliere delegato per la Tia Valerio Bertuccelli. Parlando in termini generali il piano economico finanziario della spa (approvato lo scorso 28 febbraio) è sceso di un milione di euro, passando dai 20,8 milioni (che erano stati proposti inizialmente della Latina Ambiente) ai 19,8. Numeri comunque superiori a quelli del Pef del 2007. Nel frattempo i tavoli di confronto tra il Prefetto Bruno Frattasi, Vincenzo Zaccheo, Armando Cusani, Piero Marrazzo e il sub commissario La Porta, sulla situazione discarica di borgo Montello, proseguono nel tentativo di definire misure operative. Per ora tra le linee guida principali emerge la necessità di intraprendere un'azione di bonifica dell'area (che risulta pesantemente inquinata, come emerso dai rilievi dell'Arpa Lazio), con l'individuazione di interventi di natura tecnologica per rendere efficace l'azione. (Simona Tranquilli) N u m e r o 6 15 2 A p r i l e 2 0 0 8

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