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Mondo Re@le Anno I - Numero 8 - 2 Maggio 2008 Quindicinale di informazione ed opinione ano bi cam me Co tici oli ri p ena li sc g rali etto el ost p SPECIALE, IL CASO MORO A 30 ANNI DALLA MORTE SINDACALE, LA VICENDA DELLA AVIOINTERIORS MUSICA, IL RITORNO DI BATTIATO CON “IL VUOTO” SPORT, CINEMA, IL MONDO DEL LAVORO VISTO DA INIZIATIVE, CANALI SARÀ LA GUEST STAR AL IL LAVORO DEGLI ALLENATORI DI BASE VIRZÌ PRIVERNO LIVE

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ONIRIKA EDIZIONI presenta Registrato presso il Tribunale di Latina il 29 febbraio 2008 RG 128/08 VG Cr.323 Registrazione Stampa N.892 Mondo Re@le Domiziana Simona Direttore responsabile Simone Di Giulio Vicedirettore Luca Morazzano Caporedattore Alessandro Mattei Direttore commerciale Egle Palombi Domiziana Tosatti Simona Tranquilli Giuseppe Lestingi Paola Bernasconi Marco Abbenda I Malappeggio Marco Fanella Agnese Ciotti Paola Egle Redattori Agnese Alessandra Marco Marco Responsabile web Alessandra Carconi Giuseppe Luca Stampato a Latina presso via Moncenisio 8/10 www.myspace.com/mondoreale INFO: mondorealemagazine@gmail.com La redazione di MondoRe@le, sede di Onirika Edizioni, si trova in via Casali IV Tratto snc, 04018 Sezze(LT) Chiuso in redazione il 28 aprile 2008 Alessandro Simone

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S m ai o m ro Pagina 4 Editoriale a l l e P a g i n e da a 6 12 Gli scenari dopo le elezioni politiche 32 33 Dvd, la pazza ma celleria Delicatessen Cinema , l’inferno dei precari visto da Virzì da a Pagina 13 34 36 Crisi aziendali, la vicenda Avio Interiors News attualità Pagina 37 Parlane... con Virginia Le novità sulle protesi dentarie Il duro mestiere dell’allenatore di base da a 14 17 a l l e P a g i n e da a 0 18 23 I1l9c7a8so-2M0o8ro 30 anni dopo 38 39 a l l e P a g i n e 24 25 26 27 Francesca Onorati, il mio impegno Vita, c’era una volta in America... Il vuoto, il ritorno del maestro Battiato da a 40 42 Pagina 45 a l l e P a g i n e Canali guest star all’iniziativa di FramMenti News spettacoli a l l e P a g i n e da a 28 31 ina Controcopert 46 47 Il caso Moro

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le tor ia Edi M NDO RE@LE Degli esposti e delle pene N u m e r o 8 4 2 M a g g i o 2 0 0 8 Sto qui che chiudo il numero 8 di MondoRe@le e penso. Penso allo scorso mese di dicembre, quando da un'idea malsana (che credete? Sono il primo io ad ammetterlo!) nacque questo prodotto. Allora non c'era niente di sicuro: il colore, la grafica, le pagine, la periodicità. Niente. Solo il coraggio di qualcuno, l'inesperienza di altri, la sfrontatezza di alcuni e tanta passione. Dopo quattro mesi e mezzo è troppo presto per fare bilanci. Abbiamo ancora tanto da migliorare e da offrire ai nostri lettori. Anche a chi sentiamo dire frasi del tipo: "E' troppo nero!" oppure: "E' tetro!" o ancora: "A colori sarebbe meglio!". E' proprio a queste persone che noi dobbiamo fare riferimento per proseguire nel nostro progetto. Perché a quattro mesi e passa di distanza questo sta diventando quello che noi vogliamo essere, quello che vogliamo scrivere, quello che vogliamo si sappia. Quando arriviamo a distribuirlo e lo vediamo sfogliare in un bar ci sentiamo come se avessimo scalato il K2 in solitaria senza ossigeno. Almeno io mi sento così. E a vedere le facce di quei matti che a dicembre mi hanno dato retta, forse assecondato, e 'sentirli' protagonisti di un qualcosa che gli dà la possibilità di scrivere quello che pensano e quello in cui credono, mi fa stare bene. Aumenta a dismisura il mio ego, ma mi fa stare davvero bene. Perché queste persone si fanno un mazzo così. Che credete? Che scrivere senza rimborsi su un giornale che è arrivato al numero 8 faccia piacere? Però ci sono e credo fermamente che continueranno ad esserci, perché di fronte al loro mazzo nel partecipare alla creazione del giornale, qualcun altro se ne fa altrettanto cercando di riuscire ad apprezzare anche economicamente il loro lavoro, la loro professionalità, la loro passione. E questo a qualcuno forse dispiace. Correggo il tiro. A qualcuno rode pesantemente il culo. Non faccio nomi e cognomi perché mi sono fatto un mazzo così per entrare nell'Albo dei Giornalisti e non voglio che per una mia incazzatura mi diano fuoco al tesserino. Ma sono convinto che chi ha orecchie per intendere sa benissimo a chi e cosa mi riferisco. Bene, mio caro, se ti rode io non posso far altro che prestarti una spazzola per grattarti. Per il resto se non riesci ad apprezzare questo vuol dire che qualche problema ce l'hai tu. Io so che tipo di problemi mi si pongono davanti ogni quindici giorni all'uscita del giornale e sono perfettamente a conoscenza dei problemi che hanno quelli che hanno deciso di collaborare con me. E' questo quello a cui tengo. Fammi pensare agli argomenti da inserire nell'inchiesta di apertura, a quelli di attualità, alle vicende politiche da registrare sul numero che sto impaginando, ai film, ai libri e ai cd che i miei collaboratori recensiscono. Fammi pensare a non scrivere sfondoni o a cercare di alleggerire la grafica. Fammi fare un bel Pdf e portarlo in tipografia a stampare, fino a distribuirlo e poi ricominciare dopo una settimana con gli stessi problemi. Fammi pensare a questo, non ai presunti esposti in Procura. Datti da fare e vedrai che una redazione come quella che abbiamo costruito noi riesci a farla anche tu. Fidati e buona fortuna. Tu secondo me ne hai proprio bisogno. (Simone Di Giulio) Giulio

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Amici di Studio Legale Dott.ssa M NDO RE@LE www. .it BARBARA BENIGNI Patrocinatore legale Via San Bartolomeo 29, 04018 Sezze (LT) Tel/Fax 0773 887048 www.setino.it N u m e r o 8 2 M a g g i o 2 0 0 8 328 9472183 I NOSTRI ‘SPAZI’: www.myspace.com/Gloryficus www.myspace.com/malappeggio www.myspace.com/regnodeimondi www.myspace.com/marcoabbenda www.myspace.com/bbanio www.myspace.com/simonedigiulio www.myspace.com/lumor_space www.marcoabbenda.com Per contattare MondoRe@le INFORMAZIONI INSERZIONI PUBBLICITARIE mondorealemagazine@gmail.com myspace.com/mondoreale TELEFONO 334 5704507 5

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ità ttual A M NDO RE@LE N u m e r o 8 GLI EQUILIBRI DELLA POLITICA . COSA CAMBIA CI A SI È A N C O R A D I L AT I N A UNA V DIMOS O L TA T R ATA FEUDO DEL CE N T RO D ESTRA 6 2 M a g g i o L A P RO VINC DOPO IL VOTO RO C C D I S T O R IC H E TRA D E L L A S IN IS O T IE N E IL PA R T IT. AT D E M O C R ATIC O L E A C RO L L O V E R T ICA F O R T I C di SIMONE DI GIULIO Le elezioni politiche hanno evidenziato alcu- di Alleanza Nazionale) antichi equilibri ne caratteristiche peculiari della nostra pro- che sono parte integrante della cultura vincia. Ma a far scalpore non sono i risultati del centrodestra nella nostra provincia. elettorali fini a se stessi, che in pratica Cirilli andò a toccare quelle corde di quei hanno sancito la vittoria del centrodestra cittadini deluso dal 'zaccheismo' esasperafacendo della provincia una sorta di fortino to. La capacità di governare una città per Forza Italia e Alleanza Nazionale. capoluogo si misura con la bravura nel Quello che colpisce è l'enorme differenza mettersi in discussione, senza fronzoli, che continua a sussistere tra il risultato spesso senza contare sui numeri che ti delle politiche e i risultati delle comuna- hanno portato a governare. Quello che a li. Qualche esempio. A Latina lo scorso maggio dello scorso anno mancava a anno il ciclone Fabrizio Cirilli minò Vincenzo Zaccheo. E Cirilli proprio quel tasto (andate a chiederlo ai vertici provinciali è andato a toccare. Da una parte ha cavalca- 2 0 0 8

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à ualit Att M NDO RE@LE N u m e r o 8 to l'onda lunga dei delusi dalla politica, del 'vaffa' a Cirilli avrebbe subito un duro tutti i costi, delle caste tanto bistrattate da Beppe colpo. Ma al ballottaggio ci è Grillo. Dall'altra ha capito che doveva lanciare un andato Mansutti, che da una parte segnale che costringesse i vertici provinciali del ha dimostrato che tra i vecchi Ds e partito a dargli alcune possibilità in più rispetto al la vecchia Margherita gli equilibri solo incarico in consiglio regionale. Ci ha provato, non sono come vorrebbe farli pasci ha messo la faccia, ha esasperato alcune lacune sare Giorgio De Marchis. E qui l'erdel centrodestra che aveva appena mollato e gli è rore della sinistra. Arrivare al balandata anche bene. Ha sfiorato il ballottaggio. E lottaggio per una manciata di voti di lì le cose per Zaccheo forse sarebbero cambiate differenza rispetto alla lista di Cirilli e quella classe dirigente tanto attaccata da lo hanno considerato un segnale che LATINA Tra la teoria e la pratica c'è di mezzo il mare Il Pdl vince a Latina. Fin qui nessuna novità. Parlando di numeri e di nomi i latinensi hanno premiato il Popolo delle Libertà con una percentuale del 59,15% alla Camera e del 58,45% al Senato, mandando in Parlamento Conte e Fazzone. Tutto nelle previsioni. Quello che lascia un po' titubanti è la sicurezza che il sindaco Zaccheo ha manifestato, all'indomani dello spoglio, riguardo al futuro "roseo" (a livello di interventi e infrastrutture) che attenderebbe il capoluogo pontino. Una certezza alla quale, dopo le "bastonate" ricevute per la questione aeroporto e Scuola Superiore di Magistratura, conviene far seguire per lo meno un punto interrogativo. In una lettera inviata a Berlusconi e Fini due giorni dopo le elezioni il primo cittadino di Latina ha sottolineato di essere "sicuro che il nuovo governo imprimerà una forte accelerazione perché riprenda e si consolidi il processo di modernizzazione bruscamente interrotto dai governi Prodi e Marrazzo". Zaccheo parla di un atto di risarcimento nei riguardi del comune pontino "che si è visto clamorosamente scippare la Scuola Superiore di Magistratura" e il terzo scalo aeroportuale del Lazio, "quando gli stessi organi istituzionali della Regione avevano indicato Latina come sito ottimale per disponibilità di infrastrutture e vicinanza a Roma". La lunga lista degli interventi da realizzare prosegue poi con il Corridoio tirrenico, la metropolitana leggera di superficie, il porto turistico di Foceverde, la Pedemontana di Formia e il collegamento autostradale Cisterna-Valmontone. Perché come ribadito dal sindaco "il capoluogo pontino chiede più attenzione e giustizia riguardo al sistema infrastrutturale che così com'è continua a condannarlo all'isolamento e a penalizzarne l'economia". Tempestività ed efficienza anche per il problema rifiuti dal momento che le nostre discariche sono quasi sature. Insomma un lungo elenco di migliorie da portare a termine che secondo Zaccheo (considerato anche il fatto che Latina ha portato al Popolo delle Libertà un'alta percentuale di consensi) un governo di centrodestra dovrebbe essere più propenso ad incentivare. Purtroppo siamo ancora nel campo delle probabilità e delle teoria, la pratica invece è ancora tutta da dimostrare. (Simona Tranquilli) 7 2 M a g g i o 2 0 0 8

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ità ttual A M NDO RE@LE SEZZE N u m e r o 8 Timida difesa negli ambienti del centrosinistra 8 2 M a g g i o Nonostante tutto il centrosinistra ha retto. L'ondata berlusconiana che ha inondato tutta la Provincia di Latina non ha risparmiato Sezze ma gli esponenti locali delle forze politiche che oggi governano la città hanno comunque contenuto i danni provocati dall'acquazzone di voti pidiellini. La conta dei numeri parla chiaro. Il PD, seppur ha aumentato le preferenze rispetto alle politiche del 2006, non ne deve andare fiero perchè si tratta solo di una timida difesa. Per non parlare del crollo dello schieramento di sinistra e socialista. Un cappotto vero e proprio per la sinistra Arcobaleno e un risultato quasi vergognoso per i socialisti che in paese sono quasi spariti. Le cause di questa debacle sono molteplici. Sbaglia il Pdl a prendersi tutti i meriti della schiacciante vittoria ma persevera sbagliando anche il centrosinistra che continua a far finta di nulla consolandosi della sconfitta dipesa - a loro giudizio - solo dal trend nazionale. L'amministrazione comunale guidata da Campoli ha pagato invece i ritardi di un anno di gestione della cosa pubblica, una gestione che ancora non dà i suoi frutti. La squadra di governo sta mirando a progetti di lungo termine ed era ovvio un malcontento da parte dei cittadini che vogliono tutto, subito e sempre. Le grandi opere che Campoli intende realizzare hanno un periodo di incubazione lungo. Il Piano Regolatore Generale, la pubblica sicurezza, la regolamentazione degli stranieri, il lodo Dondi, il nuovo depuratore a Sezze Scalo sono solo alcuni dei punti intrapresi dall'amministrazione che attendono di essere messi in pratica. Per quanto concerne l'aspetto politico, invece, è chiaro che le elezioni politiche non sono più "sentite" dal popolo degli elettori come una volta. E soprattutto non esiste più la cosiddetta politica di quartiere, quel contatto diretto tra cittadino e politico che, in casi come quello delle politiche 2008, svanisce del tutto per ricomparire solo a campagna elettorale comunale avviata. (Alessandro Mattei) SEZZE Il Pdl festeggia e crede nel miracolo setino 2 0 0 8 Il giorno dopo la vittoria di Berlusconi il centrodestra setino sembrava chiedere la testa del sindaco Andrea Campoli e di tutti gli amministratori locali. Secondo Rinaldo Ceccano, Antonio Vitelli, Lidano Zarra e Roberto Reginaldi è stata premiata una opposizione consiliare che, dall'insediamento del governo locale, starebbe dando filo da torcere alla giunta. Negli interventi del Pdl non è mancata mai occasione di evidenziare l'immobilismo dell'ente rispetto a quell'amministrazione dinamica di cui Zarra è stato l'artefice. Il successo uscito dalle urne avrebbe sancito così una prima vittoria delle opposizioni presenti in consiglio. E negli ambienti della ritrovata unità a destra si è gridato al miracolo setino, soprattutto da quando il Pdl ha gettato alle ortiche incomprensioni e ha riunito a sé tutto il centrodestra. Per la prima volta nella storia della politica sezzese ci sarebbe la volontà di ricucire una alleanza di centrodestra che vuole essere una squadra per poter governare la città in futuro. Oggi tutto pare dare retta al nuovo soggetto politico voluto da Berlusconi ma, anche a livello locale, regna una strana quiete, una bella stagione che non sappiamo se e quando durerà. Vedremo se il tempo darà ragione al ritrovato Popolo delle Libertà. Vedremo se è tutto oro ciò che brilla o se si tratta solo di neve che si scioglierà al primo sole d'estate. Mancano ancora quattro anni alla fine della legislatura di Campoli e sarà il tempo a decidere i vinti e i vincitori. Abbiamo visto cambi di casacca nel giro di settimane. Abbiamo assistito alla nascita di alleanze impensabili solo un anno fa. Se ancora esiste una logica in quello che succede nelle sedi della politica allora ci sarà spazio per previsioni. Se ancora esiste un minimo di trasparenza e soprattutto di coerenza in quello che accade dentro quei contenitori che ancora chiamiamo partiti, allora possiamo dire cosa accadrà in futuro. Il se è d'obbligo... Ovviamente. (Alessandro Mattei)

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à ualit Att M NDO RE@LE N u m e r o 8 il lavoro svolto stava pagando bene. Errore. La sini- Zingaretti e Antoniozzi dimostrastra vera a Latina arranca come i neonazisti a no proprio questo, qualcosa non Bologna e ci vuole altro (guarda anche qui nuova va. Se Latina viene considerata classe dirigente) per cercare consensi in una provin- persa, e a sentire lo stesso cia che, Lega a parte, sembra un'appendice di Marrazzo, ma anche Sesa Amici, Bergamo. Ma torniamo a bomba. A Latina Domenico Di Resta e Claudio Berlusconi e Fini hanno fatto incetta di consensi, Moscardelli così non è, significa che inserendo Conte e Fazzone in buona posizione lo scenario della battaglia deve nella lista e trovando la forte opposizione di que- essere rivisto. Latina non sarebbe sta provincia alla gestione di Piero Marrazzo in persa, anche perché la tradizione è Regione Lazio. Qualcuno a Marrazzo dovrebbe dalla parte dei socialisti e dei protirare le orecchie. Perché se si continua a spin- gressisti, ma bisogna conquistarla. Se gere su Roma, e i ballottaggi tra Rutelli e Marrazzo continua a litigare con Alemanno al Comune e quello in provincia tra Armando Cusani e Vincenzo Zaccheo, ROCCAGORGA Già si pensa all’erede di Loreto Bevilacqua L'esito delle elezioni ha ricadute pesanti sulla politica locale. L'esame numerico dei dati è stato effettuato velocemente, anche perché se il Pd si conferma come primo partito, il Pdl mostra una lieve tendenza di crescita. Allarmante il crollo della Sinistra Arcobaleno, con un risultato di poco più che cento voti. Un aumento superiore rispetto al dato nazionale per l'astensionismo, che ha un significato tutto politico. Quel che preme in questo momento sulla piazza sono le alleanze in vista delle prossime amministrative. Manca un anno ed il Pd, che manifesta soddisfazione nonostante tutto, è consapevole della estrema necessità di ricompattare con la Sinistra Arcobaleno perché quei cento voti in una competizione amministrativa sarebbero determinanti. Si prospettano aperture anche con l'Udc, che tiene con 159 voti. La Destra, che si è astenuta dalla campagna elettorale, porta a casa 155 voti, buoni ma pochi per pensare a una corsa da solisti. E soprattutto c'è da chiedersi frutto della forza di Stefano Orsini, ex assessore e vicesindaco con An, sostenitore di Cirilli alle amministrative di Latina, oggi segretario provinciale de La Destra. O, piuttosto, resistenza ideologica a prescindere? Si dà quasi per scontata l'alleanza col Pdl per le amministrative del 2009. Nel frattempo mormorii di piazza rivelano che i giovani chiedono spazio nell'assemblea del Pd, chiedono passi indietro e apertura alle alleanze. Si interrogano sulla candidatura del sindaco che sarà determinante per tenere insieme il gruppo, ma il sindaco Bevilacqua tenta di tenere a bada i personalismi, definendo prematura e controproducente la discussione sul suo legittimo erede. Prudenza o strategia? Ora si attende il verdetto sui segretari e i protagonisti di questa campagna elettorale sia di qua che di là. E' la resa dei conti. Segretari e capi di partito dovranno dimostrare di non esser stati fantocci e di saper fare autocritica davanti a questi risultati. Nell'attesa i cittadini parlano, si interrogano e si incontrano. Sempre più spesso il punto d'accordo è l'inefficienza dell'amministrazione e lo scarso spessore dell'intera classe dirigente. (Agnese Ciotti) 9 2 M a g g i o 2 0 0 8

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ità ttual A M NDO RE@LE marie. Che a sinistra a Priverno ancora si pensi allo strappo di cinque anni fa tra Renzi, D'Arcangeli e Sulpizi (toh chi si rivede!) è chiaro ed evidente. E non è bastato il massimo strumento di democrazia per togliere a Macci la possibilità di proseguire quanto iniziato (casualmente visti i margini di vittoria) cinque anni orsono. Macci è stato capace di sintetizzare la spaccatura dall'alSERMONETA N u m e r o 8 10 2 M a g g i o negando aeroporti e superstrade, ma in compenso mettendoci campi n o m a d i , Turbogas ed inceneritori, difficilmente qualcuno di sinistra si sentirà obbligato a premiare questa classe politica. E fuori dal capoluogo cosa è successo? A Priverno alla sinistra più spaccata che mai non sono bastate le pri- Vittoria annunciata per il Popolo della Libertà 2 0 0 8 Una vittoria annunciata quella del Pdl a Sermoneta dove l'elettorato, in occasione di elezioni a stampo nazionale, regionale e provinciale, si è sempre dimostrato e confermato di centrodestra, a differenza della preferenza espressa per il centrosinistra in ambito comunale da oltre 15 anni. Sono stati 2793 i voti al Senato, per il 60,09% dei consensi e 3122 alla Camera con il 60,89% dei consensi. Poco spazio a dubbi, con il nuovo Partito democratico che si è fermato alla camera al 26.37% delle preferenze, mentre al Senato ha raggiunto il 27,38%, nonostante la bontà delle iniziative elettorali promosse, con convegni ed incontri pubblici sulla finanziaria 2008, con le donne, per le problematiche sociali o anche sul piano di sviluppo rurale. Un risultato netto, che tuttavia non ha fatto molto altro se non confermare quanto già ampiamente chiaro consultando i risultati del passato. Soddisfazione è stata espressa dal coordinatore locale di Forza Italia, Luigi Torelli, che ha colto l'occasione per confermare il sostegno che le forze di centrodestra continueranno a dare al sindaco Giuseppina Giovannoli anche nella tornata elettorale del 2009, quando si rinnoverà il Consiglio. Discreto anche il risultato raggiunto da La Destra, che, presente solo da un mese prima della chiamata alle urne sul territorio, ha ottenuto poco più del 3% dei consensi con 195 voti, sui quali ha senz'latro giocato a sfavore, come d'altronde è accaduto sullo scenario politico nazionale, l'invocazione al 'voto utile'. Le ultime elezioni hanno segnato il ritorno sulla scena locale di Alleanza nazionale, confluita nel Pdl, ma che è comunque tornata ad avere un proprio circolo e i propri iscritti, dopo la scomparsa pressoché completa degli ultimi due anni. Poche le novità e gli effetti che il risultato delle politiche avrà sulla situazione comunale, con Giuseppina Giovannoli sostenuta dal centrodestra ed il Partito democratico impegnato a costruire una squadra forte in vista del 2009. (Domiziana Tosatti)

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tà tuali At M NDO RE@LE NORMA Dato in controtendenza rispetto alle comunali Un segnale netto è arrivato dalle urne lo scorso 13 e 14 aprile. Il popolo di Norma si è confermato di centrosinistra, nonostante le scelte non in sintonia delle ultime elezioni comunali che hanno portato alla vittoria della compagine guidata da Sergio Mancini, la quale, checché ci si ostini a far credere, è sostanzialmente di centrodestra. Un circolo del Partito democratico completamente rinnovato, dal coordinatore, Alfonso Cappelletti, all'intero consiglio direttivo, ha saputo, in sinergia con i 'veterani', mettere sul campo una campagna elettorale credibile e convincente, trovando peraltro terreno fertile in una popolazione che di destra non è mai stata. Il Pd ha avuto 1097 voti alla Camera, pari al 46,66% di consensi, mentre il Pdl, con 834 voti, si è fermato al 36,80%. Vantaggio allungato di qualche decimo percentuale al Senato, dove il Partito democratico ha ottenuto il 47,47% dei consensi, con 1003 voti, mentre il Popolo della libertà non ha superato il 36,77% con 779 voti. Debacle della sinistra radicale, che dovrebbe essere, a detta dei suoi componenti, parte essenziale della giunta Mancini, e che ha ottenuto solo 90 voti con il 3,60% delle preferenze. Un inequivocabile no è stato detto alla politica di Berlusconi e qualcuno, dal circolo del Pd, lo ha interpretato anche come un segnale di prima insofferenza verso la politica della giunta al governo locale. "La nostra gente non ne può più della politica affarista, populista e demagogica della destra, che, come nel Paese, così a livello comunale- ha dichiarato Cappelletti- è messa in campo dalla destra". Nuova linfa è derivata dalle elezioni al Partito democratico, che, dopo essersi leccate le ferite dell'enorme sconfitta alle elezioni del 2006, ha avviato un consistente percorso di ricostruzione. (Domiziana Tosatti) N u m e r o 8 11 2 M a g g i o tra parte della barricata permettendo 'marpioni' della politica quali il delegato proche venisse evidenziata l'unità vinciale alla Protezione Civile Serafino Di Palma (Baglione a parte) che regnava nel suo ed il consigliere provinciale, ex sindaco sfiduciaschieramento. Che poi era l'unica to e commissariato Lidano Zarra. E lui (Campoli) cosa sulla quale basare la sua campa- cosa fa? Trova le forze per unire una grande sinigna elettorale. Poco? Andate a dir- stra che alle elezioni non rischia nemmeno il claglielo e giustamente vi risponderà di moroso accordo tra le forze di destra e batte al tornare fra cinque anni. Ma la cosa primo turno i suoi avversari politici. Il risultato? Il migliore si è vista a Sezze. Undici sindaco più giovane della storia di Sezze nel suo mesi fa il plebiscito per Campoli. primo anno di mandato sarà ricordato per un immoImmaginate la scena: sindaco gio- bilismo che lascia esterrefatti. Si creano rotonde in vane, da solo contro la destra, ogni dove (nemmeno fosse Maurizio Guercio l'assesfortemente voluto dalla sua sini- sore all'Arredo Urbano), si parla di grandi progetti e stra giovanile, opposto a due intanto la città va a rotoli senza una guida seria ed 2 0 0 8

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tà tuali At M NDO RE@LE PRIVERNO N u m e r o 8 Macci impegnato con le deleghe assessorili 12 2 M a g g i o La Pasqua è passata da un mese ormai, ma la sorpresa (senza uovo, purtroppo) all'interno del consiglio comunale di Priverno arriva solo ora. Ed è lo stesso sindaco Macci a sorprendere un po' tutti, nell'atto del conferimento delle deleghe assessorili. Tra le tante decisioni attese (la conferma di Fabio Martellucci come vice sindaco, e le conferme di Giordani, Giorgi e la nomina di Libertini), ne arriva qualcuna che lascia un po' meravigliati. Angelo Miccinilli, che con i suoi 105 voti era risultato quattordicesimo nella lista 'Polo per Priverno' e quindi primo degli esclusi. Per il resto, come detto, poche sorprese. Gli altri sei che completano la squadra del primo cittadino sono Fabio Martellucci (in quota AN), Rinaldo Giordani (in quota FI), Bruno Silvagni (in quota AN), Camillo Libertini (in quota FI), Claudio Giorgi (in quota Rosa Bianca) e Domenico Graziani (indipendente). Le deleghe, per il momento, non sono state ancora annunciate ed anche in questo caso potremmo attenderci più di qualche sorpresa. Ad essere sicuri del proprio ruolo (o almeno così dovrebbe essere) sono solamente Rinaldo Giordani e Claudio Giorgi, che dovrebbero essere confermati, rispettivamente, al bilancio ed alle attività produttive. Camillo Libertini, che ha portato in dote oltre 400 preferenze potrebbe anche aspirare al ruolo di assessore ai lavori pubblici, mentre resta da capire quali deleghe potranno essere affidate a Fabio Martellucci, Domenico Graziani e Angelo Miccinilli. Nel frattempo sembra essere rientrato il caso Di Legge. Il consigliere di maggioranza, infatti, era apparso piuttosto critico nei confronti della maggioranza consiliare per come era stata composta la giunta. Escluso dalla lista dei sette, gli era stato offerto il ruolo di presidente del consiglio comunale, che lui aveva rifiutato adducendo le cattive condizioni economiche in cui versa il comune. Un segnale che da molti era stato interpretato come un possibile annuncio del passaggio di Di Legge all'opposizione. Ma così non è stato. (Luigi Teodonio) 2 0 0 8 una serie di interventi, magari picco- ché Giovanni Del Duca è questo trascinatore di li, ma che testimoniano di una cresci- folle o Rinaldo Ceccano abbia trovato finalmente ta da molti sbandierata in campagna l'equilibrio che molti gli chiedono di trovare da elettorale. E la destra a Sezze? Si quando ha lasciato (parliamo di anni fa, non di libera di alcuni scomodi fardelli, si ere geologiche) la segreteria provinciale di ricompatta alla meno peggio per- Rifondazione Comunista. E la sinistra vera? Quella ché sennò alla vigilia delle elezioni figlia degli scioperi alla rovescio e delle Case del c'è il rischio che torni la Popolo? Sciolta in un bicchiere d'acqua. I motivi? Stalingrado dei Monti Lepini. E Immobilismo, voglia di sembrare quello che non si vince. Sia chiaro, vince perché ci è, incapacità di coniugare idee a fatti pratici. Basta sono Berlusconi e Fini, non per- questo a spiegarne il crollo verticale?

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ia onom Ec M NDO RE@LE CRISI A Z I E N D A L I , IL CASO A VIO I N T E R I O R S N u m e r o 8 2 M a g g i o 2 0 0 8 13 di SIMONA TRANQUILLI Il tarlo della crisi si è ormai insediato in terra bloccato per circa un'ora la statale pontina estendendosi a macchia d'olio e mie- Appia (generando non pochi disagi per tendo posti di lavoro senza far sconti a nessun la circolazione). La protesta è andata settore. Nelle ultime settimane a far notizia avanti fino al 18 aprile quando la situaè stata in particolare l'Aviointeriors. Ma il zione è degenerata in uno scontro vero dato che deve far più riflettere è che l'azien- e proprio tra alcune "guardie giurate" e da di Cisterna è solo uno dei nomi nella dipendenti rendendo necessario anche lunga lista degli stabilimenti a rischio. Negli l'intervento della Squadra Volante per ultimi mesi, infatti, si è parlato di crisi riportare la calma. (Il bilancio è stato di anche per le aziende Pfizer, Pettinicchio e 8 operai rimasti contusi). A ripristinare gli Gambro. Ma ritornando al caso equilibri è servita la mediazione del Aviointeriors l'incertezza va avanti ormai Prefetto Bruno Frattasi che, sempre lo da tempo lasciando in bilico le sorti dei scorso 18 aprile, ha ricevuto i sindacati e dipendenti, con il risultato che il nervosi- una delegazione di lavoratori del gruppo smo è salito alle stelle. Al centro del Veneruso. Il summit si è concluso con la malcontento ci sono i mancati adegua- sospensione della protesta. Lo scorso 21 menti contrattuali, una mancanza che aprile, infatti, i dipendenti hanno ripreso a ha portato a tre giorni intensi di sciope- lavorare. Rimangono però i contrasti sul conri e di turbolenza. Tre giorni di fuoco tratto e i sindacati hanno annunciato che se durante i quali 400 dipendenti del non si dovesse arrivare a un accordo, dopo il gruppo hanno occupato lo spazio anti- vertice tra le parti sociali previsto per il 30 stante la sede della Aviointeriors e aprile, si riprenderà la "lotta".

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tà tuali At ew s N M NDO RE@LE LATINA La storia infinita dei rifiuti N u m e r o 8 14 2 M a g g i o Si è chiuso senza produrre sostanziali risposte al problema rifiuti l'ultimo Consiglio Comunale a Latina. Nessun passo avanti significativo sulla questione legata alla discarica di Borgo Montello, nessuna soluzione ancora nel breve termine, soltanto la proposta di un Consiglio monotematico per trattare in modo specifico il problema dello smaltimento dei rifiuti nel capoluogo pontino. Il dialogo infuocato Cirilli-Zaccheo di fatto non ha portato né novità né soluzioni. Le solite querelle che vanno avanti ormai da tempo. Se da una parte, infatti, il Consigliere continua a sottolineare l'urgenza di soluzioni, sferrando l'ennesimo colpo alla maggioranza, dall'altra il sindaco ha ricordato che in merito alla questione stanno proseguendo gli approfondimenti. Uniche due certezze in questa "baraonda" di parole l'avvicinarsi dell'esaurimento della discarica di Borgo Montello (previsto entro sei mesi) e il grave inquinamento delle falde acquifere certificato dall'Arpa. (Simona Tranquilli) LATINA Furto in Chiesa, bottino da 4 mila euro Rubare i soldi della Chiesa, quei soldi lasciati come offerta dai fedeli, che le parrocchie generalmente destinano alle fasce sociali più deboli, i bisognosi. Anche questo accade ed è successo proprio di domenica (il giorno che per un cattolico si dovrebbe dedicare al Signore) e a Latina. Il colpo messo a segno domenica 20 aprile ai danni della Chiesa di Santa Domitilla in viale de Chirico ha fruttato ben 4 mila euro agli ignoti malviventi, che probabilmente hanno aspettato il momento giusto, sapendo di trovare i bussolotti delle offerte pieni. È stato proprio il parroco ad accorgersi dell'accaduto e ad avvertire i carabinieri. In base a quanto riferito alle forze dell'ordine qualche ignoto si sarebbe introdotto furtivamente nella chiesa tra le 20 e le 22 con l'intenzione di portare via le donazioni. Probabilmente i ladri avevano osservato già da qualche tempo i movimenti dei fedeli per andare a colpo sicuro e mettere in atto le loro intenzioni quando i contenitori non erano stati ancora svuotati. Fatto sta che si tratta di un furto che va a discapito della comunità stessa e oltre al danno economico resta quello morale che un episodio del genere porta con sé. (Simona Tranquilli) 2 0 0 8

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tà tuali At ew s N M NDO RE@LE SEZZE Cani avvelenati, la denuncia di un pastore Venerdì 18 aprile intorno alle 10 la Forestale di Sezze è intervenuta nel comune in zona Quartara. Ad allertare l'autorità la richiesta di aiuto di un pastore locale che ha trovato uno dei suoi cani morto per avvelenamento. Le ricerche sul posto hanno portato al ritrovamento della carcassa di un vitello le cui interiora sono state cosparse probabilmente e volontariamente da qualche veleno. Purtroppo altri due pastori belga ed un maremmano sono venuti a contatto con la sostanza sotto gli occhi dei presenti e così i cani deceduti sono quattro. Si considera l'ipotesi che altri animali si siano cibati dei resti del vitello avvelenato. Per il pastore un enorme danno economico e di lavoro di squadra. E' noto infatti il ruolo di rilievo di un buon cane pastore nell'esercizio della pastorizia. Tra l'altro questo è il primo episodio che segnala alle autorità ma in quattro anni ha perso venti cani, quasi tutti vittime di un meccanismo perverso che cerca di uccidere lupi e randagi ma non risparmia neppure i cani amici. Meccanismo che forse merita più attenzione da parte delle autorità e istituzioni competenti, dagli assessorati alle associazioni ambientaliste e animaliste a quelle di categoria. Si attendono sviluppi negli accertamenti della Forestale e della Asl di zona, cui è giunta segnalazione d'ufficio. (Agnese Ciotti) SERMONETA A Doganella serve un piano di recupero Il nucleo urbano escluso dal Piano regolatore del 1975, il piano di recupero adottato nel 1997 ai sensi della legge 28 dell'80, l'iter delle analisi geologiche durato dieci anni, il parere favorevole della Regione Lazio giunto nel marzo del 2007. Dopo un anno, però, il Piano di recupero del nucleo urbano di Doganella di Ninfa non si è ancora concretizzato. Doganella di Ninfa ha diritto ad uno sviluppo urbanistico, dei servizi, economico e sociale che le viene inspiegabilmente negato. Dopo l'esclusione dal Prg del 1975, nel 1997 fu adottato il piano di recupero, reinserendo Doganella nella pianificazione del Piano regolatore. Le note vicende geologiche, che si sono protratte per un decennio, con un forte dispendio di energie economiche da parte del Comune, non ne hanno consentito l'approvazione. Dopo che la Regione ha stabilito, nel 2004, in maniera definitiva i criteri per le indagini geologiche, il Comune ha affidato gli incarichi per gli studi di fattibilità. Il parere positivo dalla Regione è arrivato lo scorso marzo e ad un anno di distanza Doganella aspetta ancora di vedere realizzato il suo diritto ad uno sviluppo urbano programmato, nuovi servizi, un nuovo sviluppo economico legato alla piccola impresa e al turismo, valorizzando il suo rapporto con l'oasi di Ninfa. Non c'è da mettere in campo previsioni enormi, ma, insieme al Comune di Cisterna, di realizzare uno sviluppo compatibile con l'ambiente che dia futuro alle famiglie e alle nuove generazioni. Nel programma del 'Progetto per Sermoneta', che i cittadini hanno scelto a maggioranza nelle comunali del 2004, la realizzazione del Piano urbanistico e del nuovo edificio scolastico erano gli obiettivi primari, insieme alla soluzione del problema della viabilità. Ma a tutt'oggi, nonostante il parere regionale positivo sulle indagini geologiche, Doganella non vede ancora vicino il proprio piano di recupero. (Domiziana Tosatti) N u m e r o 8 15 2 M a g g i o 2 0 0 8

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