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Mondo Re@le ina, ont tà p ani S ne azio situ la iora igl nm no ROCCAGORGA, SALE LA TENSIONE SULLA VICENDA DEGLI Anno I - Numero 9 - 16 Maggio 2008 Quindicinale di informazione ed opinione NORMA, IL PARCO PUBBLICO COMPLETAMENTE ABBANDONATO INIZIATIVE, LA MANIFESTAZIONE DEL CONSORZIO DI BONIFICA LSU MUSICA, L’ULTIMA FATICA DEL FENOMENO MAROON5 CINEMA, CODA AI BOTTEGHINI PER L’ARRIVO DI IRON SPORT, DI SCENA I TORNEI MAN CESIDIO FABRIZIO E CAPORUSCIO

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ONIRIKA EDIZIONI Registrato presso il Tribunale di Latina il 29 febbraio 2008 RG 128/08 VG Cr.323 Registrazione Stampa N.892 Mondo Re@le Domiziana Simona p resenta Direttore responsabile Simone Di Giulio Vicedirettore Luca Morazzano Caporedattore Alessandro Mattei Direttore commerciale Egle Palombi Domiziana Tosatti Simona Tranquilli Giuseppe Lestingi Paola Bernasconi Marco Abbenda I Malappeggio Marco Fanella Agnese Ciotti Paola Egle Redattori Agnese Alessandra Marco Marco Responsabile web Alessandra Carconi Giuseppe Luca Stampato a Latina presso via Moncenisio 8/10 www.myspace.com/mondoreale INFO: mondorealemagazine@gmail.com La redazione di MondoRe@le, sede di Onirika Edizioni, si trova in via Casali IV Tratto snc, 04018 Sezze(LT) Chiuso in redazione il 13 maggio 2008 Alessandro Simone

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S m ai o m ro Pagina 4 Editoriale da 24 a 27 da a a l l e P a g i n e 6 11 12 13 14 15 Sanità, viaggio all’interno del disagio Musica, il nuovo disco dei Maroon5 a l l e P a g i n e 28 29 Norma, parco pubblico abbandonato Roccagorga, la spinosa vicenda degli LSU a l l e P a g i n e a l l e P a g i n e 30 31 Parte il Rivolta Tour 2008 dei Legittimo Brigantaggio Dvd, Cloon ey è Michael Clayton C i n em a , a r ri v a i n s a l a I r on Ma n da 32 a 34 Pagina 16 Sezze, tante iniziative per lo sport Pagina 35 Pagina 17 a l l e P a g i n e a l l e P a g i n e a l l e P a g i n e 18 19 News attualità n 20 dLel’iCiozniasotirvzaio 21 di Bonifica 22 Libri, l’odissea di Chris 23 McCandless Latina, qualche luce sulla vicenda Gambro a l l e P a g i n e da 39 a 41 36 37 Sezze, nuovo cineforum al centro sociale Parlane... con Virginia News spettacoli Pagina 43 da a 44 47 Priverno Live Festival, intervista a De Angelis Calcio, i tornei Fabrizio e Caporuscio

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le tor ia Edi M NDO RE@LE N u m e r o 9 Medici e politica, i limiti storici di Tangentopoli La sanità allo sfascio rappresenta una scommessa persa da questa provincia e dalla regione. Almeno dal punto di vista amministrativo. Nessuno, né a destra, né a sinistra, è riuscito ad evitare il tracollo di strutture ospedaliere che garantivano servizi fondamentali ai cittadini. Fondamentali perché può mancare la bancarella della frutta, la banca, l'ufficio postale, si possono fare file per arrivare allo sportello anagrafe del Comune. Tutto ma non rischiare di morire perché non c'è nessuno che ti garantisce strutture dove ti curino. Molti alla vigilia delle campagne elettorali sono soliti dire: "Ma adesso si candida anche quello? Ma non gli bastava fare il medico?" Storie di ordinaria amministrazione, che in questa provincia, nel corso di una quindicina di anni, si sono moltiplicate. Quindici anni. Perché l'errore sta proprio in quel determinato periodo storico, che i politologi amano definire 'Tangentopoli'. Fu proprio la battaglia fatta da Borrelli, Davigo, Di Pietro e tanti altri sui finanziamenti ai partiti italiani a far scattare la molla. All'epoca erano davvero pochi i medici impegnati in politica. Qualche assessore e nulla più, messo lì soprattutto per aiutare con la propria esperienza in materia. E poi? Tangentopoli ha colpito tutte le classi sociali che si erano gettate a capo fitto in politica. Tranne due, che con la politica non si erano 'macchiati': avvocati e medici appunto. E da quel momento le due classi di professionisti si sono sentite come 'obbligate' a mettersi in prima persona in aiuto dei cittadini. Niente di più lontano dal giuramento di Ippocrate, che impone ai medici di aiutare i cittadini con le cure del caso, non con un'alzata di mano durante un consiglio comunale. Ma il fatto di essere stati in qualche maniera protetti dallo scandalo che ha portato l'Italia dalla prima alla seconda Repubblica è stato quasi un lasciapassare per le nuove carriere. E da lì una escalation clamorosa. Sindaci, assessori, consiglieri. Non c'è un Comune dove i medici non sono almeno consiglieri e sono tanti in cui sulla sedia più alta c'è proprio uno di loro. Il risultato? La sanità va a rotoli perché i medici si sono 'politicizzati'. Non me ne vogliano i diretti interessati, ma se penso a Sezze sto male: l'attuale sindaco è un medico, il presidente del consiglio comunale è un medico, in maggioranza ce n'è un altro e come leader dell'opposizione c'è un medico, per giunta ex primo cittadino. Poi il “San Carlo” cade a pezzi e si inaugura un reparto in piena campagna elettorale, salvo poi, a distanza di oltre un mese, giustificare la non utilizzabilità dello stesso reparto affermando che manca un equipe professionale a causa di una lotta intestina tra i dirigenti dell'Azienda Sanitaria Locale. Ma smettetela di prendere in giro i cittadini! (Simone Di Giulio) Giulio 4 16 M a g g i o 2 0 0 8

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Amici di Studio Legale Dott.ssa M NDO RE@LE www. .it BARBARA BENIGNI Patrocinatore legale Via San Bartolomeo 29, 04018 Sezze (LT) Tel/Fax 0773 887048 www.setino.it N u m e r o 9 16 M a g g i o 2 0 0 8 328 9472183 I NOSTRI ‘SPAZI’: www.myspace.com/Gloryficus www.myspace.com/malappeggio www.myspace.com/regnodeimondi www.myspace.com/marcoabbenda www.myspace.com/bbanio www.myspace.com/simonedigiulio www.myspace.com/lumor_space www.marcoabbenda.com Per contattare MondoRe@le INFORMAZIONI INSERZIONI PUBBLICITARIE mondorealemagazine@gmail.com myspace.com/mondoreale TELEFONO 334 5704507 5

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ità ttual A M NDO RE@LE N u m e r o 9 SANITÀ PONTINA, IL DEBITO DELLA ASL PESA COME UN MACIGNO S T RU T TURE OSPED NOSTR ALIERE A P RO VINCIA NELLA A SOF CONTI FRIRE N UA N DELLA D E L L’ A O COND ZIEND IZIONE A SAN I TA R I A LOCAL E 6 LE 16 M a g g i o T I E TA G L I IN V E S T IM E N POCHI GLI QUENTI. P R E P IÙ F R E SEM RC O N O A R IM E T T E RCI S O L I EB LE CLASSI D di ALESSANDRO MATTEI La sanità pontina non decolla, annaspa e fa tutta. Anche se una flebile ripresa sta difficoltà dinanzi alle molte problematiche comparendo all'orizzonte, non c'è il che affiggono il sistema sanitario provincia- minimo dubbio che si tratti di una timile. Nonostante gli impegni presi da chiun- da difesa che non produrrà, a breve, que andasse al governo la rete delle emer- reali segnali di ripresa e non avrà sicuragenze è sempre la stessa, anzi più grande e mente l'illusione di risolvere quanto di in molti casi assistiamo a situazioni di col- marcio esiste nei nostri ospedali. Sempre lasso oramai irreversibile. Il debito di se i cosiddetti "tagli dei nastri" sono consioltre 10 miliardi di euro che schiaccia il derati accenni di inversione di tendenza. A settore sanitario regionale, inevitabil- tal proposito, recentemente, si è tornato a mente, ha comportato delle reazioni a parlare di potenziamento per l'intera sanità catena sulle strutture ospedaliere di provinciale in occasione dell'istituzione del tutta la provincia, con conseguenti tagli Dea di II livello all'ospedale Santa Maria dei servizi alla persona e alla comunità Goretti di Latina, e di grandi progetti che 2 0 0 8

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à ualit Att M NDO RE@LE N u m e r o 9 investono il sud della nostra Provincia, primo tra Surgery. Il reparto di chirurgia tutti la costruzione di un nuovo policlinico del Golfo veloce in città è stato consideraper il quale la giunta Marrazzo ha acceso un mutuo to il primo passo di una tendenza presso la Cassa Deposito e Prestiti di circa 100 positiva capace di rispondere a milioni di euro. Sulla stessa linea di rilancio della quelle carenze sanitarie che la sanità si potrebbe inserire anche l'inaugurazione chirurgia a livello provinciale non presso il nosocomio setino San Carlo di Sezze del è riuscita a colmare in questi anni. nuovo reparto di chirurgia giornaliera, il Day Il miglioramento dell'offerta sanitaLATINA C'era una volta, poco tempo fa, una famiglia di scarafaggi… Ecco la storia: erano le cinque di mattina di domenica 27 aprile quando un addetto alla sorveglianza dell'ospedale Santa Maria Goretti di Latina si accorge che la porta dei locali al piano inferiore era rimasta aperta. Insospettito dall'accaduto, chiama immediatamente il 113. Ma, colpo di scena a questo punto l'oggetto della storia si sposta (dalla presunta ipotesi di un furto) su un altro particolare. Gli agenti dopo aver costatato che ignoti avevano tentato di forzare la porta di ingresso ai locali della cucina notano alcune anomalie riscontrando la presenza, sul pavimento e sui banchi, di numerosi insetti e scarafaggi. Il risultato? Dopo ulteriori sopralluoghi (durante i quali gli esperti hanno riscontrato che gli scarafaggi si trovavano nelle canaline di scolo che conducono ai locali interni e anche ai depositi alimentari, un'assenza di manutenzione e pulizia ordinaria e carne avariata) è scattata la chiusura dell'ala dell'ospedale per mancanza dei requisiti igienico-sanitari. Ma come in ogni "favola" il "lieto fine" è arrivato e precisamente dopo circa 24 ore (lo scorso 30 aprile), a seguito di un'operazione di sanificazione (operata dalla ditta che gestisce in appalto il servizio mensa e dal dipartimento di prevenzione della Asl di Latina, con la supervisione dei Nas dei carabinieri) grazie al quale la cucina dell'ospedale è tornata ad essere operativa e a norma. Ma la lista dei dubbi e delle perplessità sembra essere infinita. Da quanto tempo le cose andavano avanti in questo modo? Chi ci da ora la certezza che episodi del genere non accadano più? Resta il problema dei controlli, il timore che una situazione simile possa verificarsi di nuovo e il disgusto dei cittadini. Resta il fatto che dopo un episodio del genere riconquistare la fiducia dei pazienti e dell'opinione pubblica sarà difficile. Per il momento tutto sembra essere tornato alla normalità, ma quella frase "assenza dei requisiti igienico-sanitari" continua a rimbombare nella mente. Sta ora alla magistratura appurare eventuali responsabilità sia da parte della ditta che gestisce il servizio mensa dell'ospedale (la Pellegrino srl di Milano) sia da parte della direzione sanitaria della Asl che dovrebbe avere il ruolo di supervisore. (Simona Tranquilli) 7 16 M a g g i o 2 0 0 8

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ità ttual A M NDO RE@LE PRIVERNO La triste condizione del “Regina Elena” N u m e r o 9 8 16 M a g g i o Dopo gli anni d'oro e gli anni del declino, la situazione del Regina Elena sembra essersi stabilizzata negli ultimi tempi. La sorte di continuo declino del piccolo ospedale privernate, però, potrebbe essere ribaltata con l'approvazione del nuovo Atto Aziendale da parte della Regione Lazio. La nuova dirigenza dell'ASL di Latina, infatti, ha previsto per il nosocomio di Priverno il distaccamento dal Presidio Ospedaliero nord al Presidio Ospedaliero centro. Priverno, insomma, non dovrebbe più essere legata a Latina, ma dovrebbe passare sotto l'autorità del Fiorini di Terracina. Alcuni dei possibili benefici di cui il nosocomio privernate potrebbe usufruire si sono già visti in questi ultimi mesi. Nonostante il passaggio al Presidio Ospedaliero centro non sia stato ancora reso effettivo, alcune equipe chirurgiche hanno già iniziato ad effettuare degli interventi all'interno delle sale operatorie del Regina Elena. Si tratta di operazioni in day surgery e di lieve entità, ma che permettono al Fiorini di smaltire parte del lavoro che ingolfava le esigue sale operatorie del nosocomio di Terracina. Grazie alla collaborazione attivata con l'ospedale della cittadina tirrenica, dovrebbero aumentare anche i servizi che l'ospedale offre ai cittadini. Inoltre è in programma una fattiva collaborazione con la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'ospedale di Terracina, che potrebbe organizzare nelle strutture pubbliche privernati alcuni corsi ospedalieri o alcuni seminari di interesse medico. (Luigi Teodonio) ria, però, non si misura con delle struttu- fessionalità. Così come non sono trascurare vuote, non si misura con ulteriori bili gli interminabili disservizi e disagi depauperamenti strutturali, non si misu- verso i pazienti (lunghe liste di attesa e ra con gravi carenze igienico sanitarie, nelle risposte di analisi cliniche, solo per con casi di malasanità e di presunte pro- citarne due) e quel poco di educazione tra i 2 0 0 8

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à ualit Att M NDO RE@LE N u m e r o 9 reparti e negli sportelli informativi da parte degli A quei miglioramenti solo pubblioperatori sanitari che non guasta mai. A tal proposi- cizzati e privi di azioni pratiche, to mi ritorna in mente un increscioso episodio acca- alla famiglia di scarafaggi che lo duto molti anni fa nel Padiglione Porfiri di Latina, scorso 27 aprile ha fatto capolino quando una caporeparto, con una arroganza ed tra gli scaffali della cucina deluna presunzione figlia di una professionalità l'ospedale Santa Maria Goretti. Per acquisita ad angolo retto negli orari di lavoro, si non parlare dello stato in cui versaarrogava il diritto di infierire, con una insensibili- no gli ospedali arroccati sui Monti tà da elefante, sul dolore dei familiari al capez- Lepini. Il Regina Elena di Priverno, zale della donna in stato terminale. E veniamo ad esempio, che attende anch'esso così alla realtà di oggi, che in sostanza è quella la manna dal cielo proveniente daldi ieri e speriamo che non sia quella di domani. l'atto aziendale. E ancora l'ospedale ROCCAGORGA Farmacia comunale, gli utenti lamentano un eccesso di ferie La farmacia comunale di Roccagorga è stata ancora una volta chiusa per ferie, generando il malcontento tra i cittadini. I rappresentanti della attuale maggioranza, trincerandosi dietro il diritto alle ferie del farmacista, sostengono che nei giorni di chiusura gli utenti possono reperire i farmaci necessari nei paesi limitrofi. Inoltre, in un volantino distribuito in questi giorni, a firma PD e CI, la maggioranza spiega che esiste un protocollo, stipulato con la Pro Loco, nel quale è prevista, tra le altre cose, la consegna dei farmaci a domicilio per gli utenti bisognosi. Il presidente della Pro Loco conferma l'esistenza di tale intesa, ma dichiara altresì che mai nessuno ha richiesto assistenza alla associazione per la reperibilità dei farmaci. I consiglieri di opposizione gridano allo scandalo. L'interruzione del servizio, se pur temporanea, rappresenta un disagio pesante e ampiamente diffuso. I cittadini sono esausti delle solite discussioni sulla responsabilità, sulle condizioni contrattuali, su chi ha sottoscritto quel contratto. Sperano che presto si arrivi ad una soluzione concreta del problema tentando ogni strada possibile. Sottolineano che è dovere e competenza degli amministratori stabilire i termini della soluzione, nell'interesse superiore della comunità intera. Certo nessuno chiede l'abolizione del diritto alle ferie, ma semplicemente che il servizio di vendita dei farmaci non subisca interruzioni. Va inoltre considerato l'aspetto economico della questione. La chiusura per ferie comporta, infatti, un mancato guadagno. Poiché sono le casse del comune a risentirne direttamente ci si chiede se, oltre al disservizio, vi sia anche una gestione poco attenta delle risorse comunali. Altra nota dolente rispetto all'economia è il piano di investimenti previsto per il trasferimento dell'attività. Con questo intento, infatti il comune ha acquistato nuovi locali, molto ampi, ubicati nella piazza principale. Ha provveduto anche alla ristrutturazione degli stessi, da poco terminata. Per ora l'unica cosa visibile ai cittadini è un bel portone in legno, nuovo di zecca. Si sa che dietro quel portone, tra qualche mese, ci sarà la nuova farmacia e chissà se continuerà ad essere chiusa per ferie. (Agnese Ciotti) 9 16 M a g g i o 2 0 0 8

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ità ttual A M NDO RE@LE N u m e r o 9 civile di Cori che per anni è riuscito a garan- tura di via San Bartolomeo è stata tire servizi di medicina, chirurgia, materni- declassata dopo gli anni Ottanta di prità e pronto soccorso mentre oggi è solo una mato assoluto in materia di servizi e scatola vuota. Ma è sicuramente Sezze che offerta sanitaria. Il 2000, il battezzo del rappresenta l'emblema del declino sanita- nuovo millennio, anno in cui venne decisa rio locale e provinciale. Dal 2000 la strut- la chiusura dei reparti di Ostetricia e PRIVERNO Un passato glorioso per il nosocomio privernate 10 16 M a g g i o 2 0 0 8 È stato negli anni '80 del secolo scorso che l'ospedale 'Regina Elena' di Priverno ha vissuto il suo periodo d'oro. Con i suoi cinque reparti operativi e perfettamente funzionanti, il nosocomio lepino rappresentava un vero e proprio punto di riferimento non solo per la popolazione privernate, ma anche per gli abitanti dei comuni limitrofi (Roccasecca, Sonnino, Prossedi, Maenza e Roccagorga). Grazie ai reparti di Medicina, Chirurgia, Ostetricia e Pediatria, oltre ad un efficiente servizio di diagnostica, l'ospedale privernate riusciva a rispondere adeguatamente alle esigenze di tutto il territorio servito. Così come accaduto in tutta la provincia di Latina, però, questo periodo non è resistito agli anni '90. Dalla metà di questo decennio, infatti, il nosocomio privernate ha conosciuto un lento, ma inesorabile, declino. La riforma delle vecchie USL, i bilanci sempre più appesantiti da scelte poco oculate e l'esigenza di razionalizzare l'offerta sanitaria, hanno spinto la Regione Lazio e le varie dirigenze a ridimensionare il ruolo dei piccoli ospedali di periferia. Una politica tesa ad eliminare i doppioni esistenti negli ospedali lontani poche decine di chilometri (così come Priverno e Sezze) ha mozzato il nosocomio lepino del reparto di Medicina, limitando fortemente il raggio d'azione degli altri reparti. Un ospedale, il Regina Elena che, purtroppo, non è che un lontano parente del 'glorioso' ospedale che negli anni '80 poteva fornire un'offerta sanitaria molto ampia. Ma i tempi sono cambiati ed il nosocomio privernate, volente o nolente, ha dovuto adattarsi al cambiamento. (Luigi Teodonio)

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tà tuali At M NDO RE@LE CORI Da struttura all’avanguardia a scatola vuota E' stato uno dei punti di riferimento sanitari dei Monti Lepini per anni, garantendo servizi di medicina, chirurgia, maternità e pronto soccorso. Ora è diventato un ospedale di Comunità che racchiude, di fatto, una struttura 'vuota'. E' l'ospedale di Cori, oggetto di un ridimensionamento da parte della Azienda sanitaria locale di Latina già da qualche anno, che oggi offre solo un Ppi, ossia un punto di primo intervento, neanche un pronto soccorso, e le prestazioni dei medici curanti, che quotidianamente curano i pazienti che ne fanno richiesta o su chiamata. Tanti progetti di rilancio e valorizzazione, finanziamenti chiesti sulla scorta di progettazioni ingenti di farne un centro specialistico, che offrisse professionalità e struttura adeguate. Nulla ancora, ad oggi, è stato fatto, sebbene anche la giunta guidata da Tommaso Conti abbia in programma il rilancio della struttura ospedaliera. Un ospedale di Comunità mal digerito dalla popolazione, che è stata privata di un servizio fondamentale, delocalizzato fra Cisterna e Latina, che si vede restare le briciole di quello che prima era un, seppur piccolo e a 'dimensione d'uomo', un ospedale di riferimento di molti paesi lepini. L'ospedale di Comunità di fatto non aggiunge, né implementa, i servizi offerti e null'altro è diventato se non un grande ambulatorio. N u m e r o 9 11 16 M a g g i o Ginecologia e un susseguirsi di una l'offerta sanitaria evitando gli sprechi che in serie di impoverimenti strutturali che passato ci hanno caratterizzato. Se è vero che hanno fatto del San Carlo una catte- la salute è un diritto inalienabile di ogni cittadrale nel deserto. Non ultimo l'inau- dino, se è vero che la salute non ha colore poligurazione recentissima del reparto tico, e se è vero che c'è la volontà politica di di Day Surgery setino che ancora cambiare, allora è arrivato il tempo di fare fatti attende un'equipe di professionisti, e lasciare le chiacchiere ai chiacchieroni. Ci piail tutto per una lotta intestina a cerebbe, un giorno, ricordare un solo amministralivello di dirigenza medica. Ad oggi tore o un solo politico di una città invisibile semsolo fumo negli occhi ai cittadini plicemente perché è riuscito a portare a termine che hanno riposto molta fiducia un impegno presosi con gli elettori della sua comunell'attuale amministrazione e nità. Ci piacerebbe, un giorno, dire che almeno una che ha il dovere sacrosanto di cosa Tizio o Caio l'ha fatta per i suoi concittadini. riportare a Sezze la qualità del- Una sola cosa. U-n-a. Chiediamo troppo? 2 0 0 8

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ità ttual A M NDO RE@LE N u m e r o 9 NORMA, DEGRADO E SPORCIZIA AL PARCO PUBBLICO di DOMIZIANA TOSATTI Erba alta, lattine vuote, cartacce, pac- disegni, simboli e messaggi trasversali. E' chetti di sigarette a terra, rami secchi così che si presenta il parco pubblico ai resiammucchiati da mesi e mai più tolti, albe- denti e ai turisti, ieri tra i migliori biglietti ri decimati, lampioni dell'illuminazione da visita della cittadina, oggi una delle facce pubblica rotti da non is sa più quanto più brutte, repellenti e meno invitanti di un tempo, il chioschetto comunale chiuso e ridotto ad un ammasso di lamiere che hanno fatto da foglio bianco alla creatività più o meno civile di gente che lo è altrettanto, muri ricoperti da 12 16 M a g g i o 2 0 0 8

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tà tuali At M NDO RE@LE N u m e r o 9 ambienti da paese che si fregia s e m p r e di essere a vocazioparte intene turistica. Ottime rante di iniziative quelle questo. destinate ai festegOra, se una giamenti per i 2500 m a m m a anni del sito archeodeve aver logico dell'Antica paura di Norba, ma la valorizportare il zazione turistica di proprio un paese non può figlio in un passare solo attraverparco gioso l'organizzazione chi, che di visite guidate parco giochi all'antica città, è? Se un genitore gemellaggi con la raccomanda al figlio colonia normese adolescente di non di Caceres in andare ai giardinetti Spagna. Va bene, comunali, qualcuno ma non basta. ci spiega che giardiCome non bastanetti sono? Esiste un no i grandi eventi finanziamento pro(vedi Notte bianvinciale di circa ca) o i convegni 260mila euro, che, organizzati quasi rimodulando un sempre con gli vecchio progetto stessi relatori da del 2005 sollecitato due anni a dall'allora assessoq u e s t a re ai lavori pubbliparte, se ci, Mario Cassoni, poi, giusto saranno destinati qualche cenalla manutenzione tinaio di delle strutture spormetri più in tive esistenti nel là della fine paese, compresi il del corso campo da basket, medievale, quello da pallavolo e giusto ai la pista di pattinagpiedi del sito gio interni al parco. archeologiOra, però, ci si chieco, c'è un de, fino a che il parco comunale non praticabile. Una valoriz- finanziamento non sarà attuato il parco resterà in zazione turistica passa anche quelle becere ed indegne condizioni? Sono tanti attraverso la pulizia ed il decoro due anni di incuria da bonificare, soprattutto se del paese, la garanzia di accesso prendono copro dalla sola volontà di fare tabula rasa e fruibilità sicure a luoghi ed di tutto ciò che ha preceduto il governo attuale. 13 16 M a g g i o 2 0 0 8

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tà tuali At M NDO RE@LE N u m e r o 9 ROCCAGORGA, L’ASSURDA VICENDA DEGLI LSU di AGNESE CIOTTI La festa dei lavoratori ha dato inizio ad daco parlavano invece di cifre ben distanti, una guerra di volantini tra maggioranza e un onere che il comune non avrebbe potuto opposizione rispetto alla stabilizzazione sopportare con facilità. Ma l'occasione per dei lavoratori socialmente utili. un chiarimento efficace e definitivo è stata Attualmente il comune dispone di 17 offerta dal consiglio comunale straordinario, unità lavorative, ma si è provveduto alla che si è svolto il 12 maggio. Tra i punti l'apstabilizzazione di una soltanto. Un dato provazione di una variante al bilancio prevenpoco confortante se paragonato ai risul- tivo sia per un incremento di fondi dalla tati ottenuti da altri paesi con meno di Provincia di circa 46 mila Euro, destinati ai cinquemila abitanti, dove invece le lavori per la piscina comunale, sia per i 9 mila assunzioni sono state numericamente Euro che il Ministero dà al Comune annualmenpiù consistenti. Sono infatti 4 per il te per la stabilizzazione di un LSU. Il dibattito comune di Bassiano, 5 a Maenza, fino portato avanti sui volantini si è trasferito nell'asai 32 di Villa s. Stefano. La decisione sise comunale, grazie ad una provocazione del ha suscitato le ire dell'opposizione sindaco che ha interpretato il voto favorevole al che sottolinea la perdita di una punto quale apprezzamento della scelta di stabiopportunità irripetibile. In base ai lizzazione. Da quel momento i toni istituzionali calcoli sviluppati su un volantino hanno lasciato spazio a sfoghi di altro genere, non firmato dai sei consiglieri di oppo- proprio consoni alla sede. Se Grillo non piace ai sizione, infatti, con una spesa nostri politici per i contenuti, evidentemente viene annua di circa 26 mila Euro, sareb- apprezzato per lo stile, da alcuni. Ma Bevilacqua e be stato possibile stabilizzare ben i suoi la spuntano anche stavolta. Il sindaco ha spiedodici unità. I conti fatti dal sin- gato in modo inequivocabile che oltre all'aspetto 14 16 M a g g i o 2 0 0 8

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à ualit Att M NDO RE@LE Giuseppe Cavone, prettamente economico, tra gli indiscussi comunque incompatibile col protagonisti delbilancio del Comune, l'assunziol'assise ed ex ne di tutti i lavoratori avrebbe assessore con provocato una paralisi ed una Bevilacqua, punemorragia di competenze neltualizza che tra l'organico dell'ente, per i prossiuno e diciassette mi 25 anni! In altre parole, per il ci sono tanti prossimo quarto di secolo, il numeri intermeComune non avrebbe potuto più di. Tante possibiliassumere altri dipendenti a tà questa amministrazione aveva tempo indeterminato. Quindi, se un elemento dell'ufficio tecnico, piuttosto che il dovere di valutare. Una puntualizzadella Ragioneria o di altra sezione gestita da zione a proposito dell'appellativo di professionalità specializzate, avesse raggiunto "scansafatiche" adoperato sui volantini l'età pensionabile, non si sarebbe potuto prov- in questione, con riferimento ai lavoravedere a rimpiazzarlo. Si sarebbe creata la tori socialmente utili. Se si può definire situazione per cui avremmo avuto tanti manu- tale chi non svolge il proprio lavoro, la tentori ma pochi tecnici e professionisti, stessa definizione si addice a chi manca insufficienti per concretizzare le politiche di esercitare il controllo sul lavoratore, volte allo sviluppo del paese. Dopo il consi- se vi è preposto. Spesso se una squadra glio molti no comment. Il consigliere non funziona dipende da chi la allena. N u m e r o 9 16 M a g g i o 2 0 0 8 15

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