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Mondo Re@le Anno I - Numero 11 - 16 Giugno 2008 Quindicinale di informazione ed opinione unali, nci com Bila uro ... ’è un € non c INIZIATIVE, CONTO ALLA ROVESCIA PER IL PRIVERNO LIVE FESTIVAL LIBRI, L’ARMATA PERDUTA DI VALERIO MASSIMO MANFREDI CINEMA, IL DIVO, ANALISI DELL’ITALIA AI TEMPI DI ANDREOTTI MUSICA, IL RITORNO DI MADONNA NON ENTUSIASMA CALCIO, LE SQUADRE DELLA PROVINCIA SCALDANO I MOTORI

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ONIRIKA EDIZIONI Registrato presso il Tribunale di Latina il 29 febbraio 2008 RG 128/08 VG Cr.323 Registrazione Stampa N.892. Iscritto al ROC dal 7 marzo 2008. N° iscrizione 17028 Mondo Re@le Domiziana Simona p resenta Direttore responsabile Simone Di Giulio Vicedirettore Luca Morazzano Caporedattore Alessandro Mattei Direttore commerciale Egle Palombi Domiziana Tosatti Simona Tranquilli Giuseppe Lestingi Paola Bernasconi Marco Abbenda Marco Fanella Agnese Ciotti Paola Egle Redattori Agnese Alessandra Marco Marco Responsabile web Alessandra Carconi Giuseppe Luca Stampato a Latina presso via Moncenisio 8/10 www.myspace.com/mondoreale INFO: mondorealemagazine@gmail.com La redazione di MondoRe@le, sede di Onirika Edizioni, si trova in via Casali IV Tratto snc, 04018 Sezze(LT) Chiuso in redazione il 12 giugno 2008 Alessandro Simone

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S m ai o m ro Pagina 4 Editoriale da a 28 30 da a 6 13 Bilanci, Comuni in grave crisi economica New s attualità Il divo: il potere logora chi non ce l’ha Madonna, il ritorno convince poco da a 32 35 da a a l l e P a g i n e 14 19 20 21 da 37 a 39 Parlane... con Virginia Libri, la tragica avventura dei diecimila News spettacoli da a 22 24 da a 40 44 M e r ca to 20 0 9 , l e s q ua d re a i n a str i d i p a r te nza Pagina 45 Pagina 25 Conto alla rovescia per il Priverno Live Festival a l l e P a g i n e Il Frosinone si prende Cesidio e Caporuscio a l l e P a g i n e 26 27 Rec: non smettere di registrare 46 47 Calcio, settore giovanile da ricostruire a Priverno I pezzi pregiati del mercato tina Controcoper

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le tor ia Edi M NDO RE@LE N u m e r o 11 Politici e vizi. Ogni tanto bisogna cambiare registro Fare il giornalista non è semplice. Fare il minatore o alzarsi alle 4 di mattina ed entrare in un cantiere è peggio, dirà qualcuno. Senza dubbio. Ma anche fare il giornalista non è semplice e spesso il gioco non vale la candela. Molti credono che i giornalisti navighino nell'oro. "Non pagano questo, non pagano quello, entrano gratis a concerti e partite". Vero. Anche se sfido chiunque a farsi dare un accredito senza perdere mezza giornata. E la maggior parte delle volte che entriamo gratis lo facciamo perché stiamo lavorando. In una situazione normale lì non ci andremmo. Insomma lo facciamo (mi prendo il lusso di parlare a nome di tutta la categoria) perché ci piace, perché ci crediamo e (il sottoscritto rientra in questa categoria) perché non ci va di alzarci presto al mattino. Le reazioni nei nostri confronti sono delle più disparate, soprattutto con i personaggi della politica locale con i quali, nostro malgrado, dobbiamo confrontarci giornalmente: c'è chi ci ignora (pochi e sicuri di essere 'intoccabili'), chi ha paura di noi, chi ci sfida, chi parla alle nostre spalle, chi ci affronta a viso aperto, chi sorride alle nostre esternazioni sui giornali, chi ci minaccia per conto terzi e minaccia di non passarci i due comunicati che redige in una legislazione di governo. Nel nostro giornale sono tante le situazioni che ogni tanto ci troviamo a raccontarci. E ci ridiamo su come matti! Io non posso nominare su un mio articolo un politico locale perché sono sicuro che questo la mattina dopo mi chiama ed esordisce sempre allo stesso modo: "Simone ...(pausa abbastanza lunga) ho letto l'articolo di oggi e ti chiamo per dirti che quanto hai scritto è sbagliato". E io: "Le cose che non concordi sono messe tra virgolette?". E lui: "No". E allora io di rimando: "E allora chi se ne frega se non sei d'accordo! Sono mie considerazioni!". Ad Agnese succede anche peggio. Lei scrive, solleva questioni delicate e lavora sodo. E i politici di Roccagorga? Non rispondono nelle sedi dovute, ma in piazza, apostrofandola con il francesismo: “Agnè... ci si rotte le palle!”. Complimenti. Domiziana deve sopportare battutine da avanspettacolo durante il consiglio comunale di Norma. E non può neanche rispondere perché in consiglio è vietato. Resisti normiciana! Se cambiano la legge e potrai intervenire in pubblico mi sa che qualcuno si fa davvero molto male. E che dire dell'amico e collega Alessandro, accusato da destra e sinistra di essere fazioso (buon segno fratello!). Salvo poi dover rispondere al telefono anche alle 2 di notte perché un consigliere (magari uno di quelli che diramano un comunicato in cinque anni) ha qualcosa di dire con urgenza. Insomma è un lavoraccio ma ci piace così. Solo che ogni tanto gradiremmo essere lasciati in pace a lavorare. Destiniamo ogni anno il 10% della miseria che faticosamente guadagniamo all'INPGI (la previdenza dei giornalisti). Più altre tasse e contributi che, con o senza di voi cari politici nostrani, comunque saremo destinati a pagare. (Simone Di Giulio) Giulio 4 16 G i u g n o 2 0 0 8

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Amici di Studio Legale Dott.ssa M NDO RE@LE www. .it BARBARA BENIGNI Patrocinatore legale Via San Bartolomeo 29, 04018 Sezze (LT) Tel/Fax 0773 887048 328 www.setino.it N u m e r o 11 16 G i u g n o 2 0 0 8 9472183 I NOSTRI ‘SPAZI’: www.myspace.com/Gloryficus www.myspace.com/malappeggio www.myspace.com/regnodeimondi www.myspace.com/marcoabbenda www.myspace.com/bbanio www.myspace.com/simonedigiulio www.myspace.com/lumor_space www.marcoabbenda.com Per contattare MondoRe@le INFORMAZIONI INSERZIONI PUBBLICITARIE mondorealemagazine@gmail.com www.myspace.com/mondoreale TELEFONO 334 5704507 5

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ità ttual A M NDO RE@LE N u m e r o 11 TAGLI AI FONDI, I PICCOLI COMUNI RIMANGONO A SECCO CAMBIANO I GOVERNI MA RESTA TUTTO AL SOLITO POSTO. 6 16 G i u g n o ALMENO PER I COMUNI, QUELLI PICCOLI, CHE ATTENDONO CON ANSIA LE MANOVRE FINANZIARIE PER VEDERE QUANTO TAGLI VENGONO EFFETTUATI E DI QUANTI FONDI POSSONO DISPORRE PER CRESCERE ALMENO UN PO’. LA CRESCITA ZERO DELL’ITALIA NELL’ULTIMO DECENNIO, CON CROLLO VERTICALE RAPPRESENTATO DALL’AVVENTO DELL’EURO, È DIRETTAMENTE PROPORZIONALE ALLA RECESSIONE CHE HA COLPITO I PICCOLI COMUNI. QUELLI SOTTO I DIECIMILA ABITANTI ORMAI UTILIZZANO I POCHI FONDI DI CUI DISPONGONO OGNI ANNO PER SALDARE DEBITI PRECEDENTEMENTE PRODOTTI. PLICATO PERCHÉ I PROBLEMI SONO MOLTI E SPESSO LE SOLUZIONI MOLTO COSTOSE. QUELLI SOPRA I DIECIMILA ABITANTI NON SE LA PASSANO TANTO MEGLIO: GESTIRE UNA CITTÀ DIVENTA DAVVERO COM- QUALCHE PASSO AVANTI È STATO FATTO CON LE SOCIETÀ MUNICIPALIZZATE, MA POI LA SITUAZIONE È SPESSO SFUGGITA DI MANO E LA POLITICA HA FATTO SÌ CHE SOCIETÀ NATE PER AIUTARE SI SONO RIVELATE AUTENTICI CARROZZONI DA RIEMPIRE CON CONSIGLI DI AMMINISTRAZIONE SEMPRE PIÙ COSTOSI E CON PROSPETTIVE BLOCCATE SUL NASCERE. FAMOSO PERSONAGGIO POLITICO DELLA PROVINCIA DI LATINA UNA VOLTA HA DETTO: RENZA TRA FARE POLITICA ED AMMINISTRARE UNA CITTÀ. UN “C’È UN’ENORME DIFFE- PURTROPPO GLI ATTUALI AMMINISTRATORI PENSANO SOLO A FARE POLITICA, LASCIANDO IN UN ANGOLO I REALI PROBLEMI DELLA CITTÀ CHE AMMINISTRANO. SE NON CAMBIA QUESTO STATO DI COSE SARÀ SEMPRE PIÙ DIFFICILE CHE LE NOSTRE CITTÀ CRESCANO E STIANO AL PASSO CON REALTÀ PIÙ PICCOLE E PIÙ POVERE, MA CHE HANNO IL BUONSENSO DI NON SPERPERARE TUTTO”. PAROLE SANTE CHE BEN RIMANDANO ALL’INCHIESTA CHE SEGUE. UN TRAGITTO ATTRAVERSO I COMUNI DELLA 2 0 0 8 NOSTRA PROVINCIA ALLE PRESE CON LE PREVISIONI DI BILANCIO PER IL PROSSIMO ANNO E PER IL PROSSIMO TRIENNIO. UN TRIENNIO CHE SARÀ POVERO COME MAI LO È STATO IN QUESTA ZONA D’ITALIA, IN CUI TROPPO SPESSO CI SI LAMENTA DELLE FORTUNE DI ROMA PIUTTOSTO CHE PENSARE ALLE PROPRIE RISORSE.

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à ualit Att M NDO RE@LE LATINA I numeri del Bilancio Previsionale 2008 Tempo di rendiconti e di numeri in terra pontina. Il bilancio previsionale 2008 nel Comune di Latina da un mese a questa parte solleva inesorabilmente dibattiti e contenziosi più o meno accesi generando una sfilza di emendamenti e di aggiunte. Ma ripercorriamo nel dettaglio le cifre e le percentuali di questo documento tanto chiacchierato. Per quanto riguarda gli investimenti la Giunta Zaccheo stanzierà nel 2008 per il Polo Universitario pontino 6.500,00 euro, di cui 2.000 come contributo alle facoltà universitarie, 2.000 per la Fondazione Università e altri 2.000 euro per le attività di sostegno allo studio. Per quanto riguarda le opere pubbliche al momento il piano triennale prevede, invece, solo interventi di manutenzione. Nel complesso ci sarà un rincaro delle tasse e delle tariffe locali, con un aumento generale delle imposte comunali del 28%. Per quanto riguarda l'addizionale Irpef passerà dallo 0,4 allo 0,62% crescendo del 50%, mentre la tariffa rifiuti lieviterà fino al 38% per determinate utenze domestiche. Freccia in su anche per quanto riguarda i costi delle mense. La tariffa per il servizio, infatti, crescerà di un euro, i buoni arriveranno a costare fino a 3,10 euro. (Simona Tranquilli) N u m e r o 11 7 16 G i u g n o LATINA Opposizione: “Ecco i punti neri del Bilancio” Quasi 500 emendamenti al bilancio di previsione 2008 del Comune di Latina. Segno tangibile che il documento non è piaciuto all'opposizione. Al centro delle critiche del Pd ci sono diverse questioni che riguardano: l'aumento dell'addizionale Irpef, la tariffa Tia, l'Ici e le mense. Per quanto riguarda il primo punto comunque, durante il Consiglio Comunale dello scorso 30 maggio, la maggioranza di centrodestra ha approvato le istanze in materia fiscale promosse dal centrosinistra. È stato accettato all'unanimità, infatti, l'emendamento che consente di alzare la no tax area dell'addizionale comunale Irpef ai redditi fino a 10 mila euro. Ma, ritornando alle critiche mosse dal Pd al bilancio, al centro del dibattito ci sarebbero anche le uscite per gli affitti degli uffici comunali che, come ribadito da De Marchis "sfondano quota 300 mila euro, quando solo pochi anni fa si aggiravano su 60-70 mila euro annui". Nel mirino anche gli aumenti previsti per le mense che, ha precisato Mansutti, "colpiranno tutte le giovani coppie che hanno figli alle scuole materne ed elementari, e gli anziani che frequentano i centri sociali". È polemica anche per gli aumenti della tariffa sui rifiuti che, utilizzando le parole di De Marchis, "sarà maggiorata a fronte di un servizio sempre uguale e da molti considerato inadeguato". (Simona Tranquilli) 2 0 0 8

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ità ttual A M NDO RE@LE SEZZE N u m e r o 11 “Il bilancio delle esigenze reali della città” Nel Comune di Sezze l'approvazione del Bilancio di previsione 2008 e pluriennale 2008-2010 è avvenuta lo scorso 30 aprile dopo che la prima seduta consigliare era andata deserta. Si tratta di un documento programmatico con un totale di spese pari a 22.582.151 euro. Un bilancio che è stato definito dal sindaco Andrea Campoli "coerente con quanto previsto dal programma elettorale ed equilibrato alle esigenze del paese". Per la maggioranza consigliare è il primo vero bilancio in quanto il primo anno di attività è stato fortemente vincolato dal bilancio approvato dal commissario prefettizio Leopoldo Falco. La Giunta di centro-sinistra ha voluto realizzare un documento economico-finanziario reale, nel senso che si è cercato di rispondere alle esigenze della città "senza sognare troppo". La programmazione dei lavori pubblici caratterizza il documento che prevede l'impegno di spese per diverse opere che Campoli intende realizzare. Ad esempio per l'impianto polisportivo a Sezze scalo sono previsti 1 milione e 500 mila euro, mentre per quello di località Fontanelle 600 mila euro ed altri 500mila euro per gli impianti sportivi. Grande opera messa in cima all'agenda di governo quella dell'impianto di depurazione. "In soli dieci mesi - ha detto il sindaco -abbiamo ottenuto più di sei milioni di euro di finanziamenti dalla Regione Lazio ed una parte di questi ci consentirà di realizzare un nuovo depuratore a Sezze Scalo", per il quale in bilancio compare un somma di 1 milione 500 mila euro. Queste le altre somme stanziate: 150mila euro per manutenzione straordinaria edifici comunali; 300mila per la ristrutturazione di palazzo Rappini; 150mila euro per la manutenzione di via Variante; 780mila euro per la manutenzione delle strade comunali; 450mila euro per il parcheggio di Santa Andrea; 521mila euro per via del Guglietto; 70mila euro per l'illuminazione delle strade; 150mila euro per l'acquedotto; 80mila euro per manutenzione straordinaria delle fogne e per lavori pubblici in genere; 1 milione 500mila euro per la costruzione del depuratore; 1 milione 600 mila euro per opere da realizzarsi in via dei cappuccini e 100mila euro per la ristrutturazione del cimitero. (Alessandro Mattei) 8 16 G i u g n o SEZZE Pdl: “Un bilancio dei privilegi” L'opposizione consigliare ha considerato il Bilancio di previsione 2008 e pluriennale 2008-2010 in maniera del tutto negativa. A criticare maggiormente il documento finanziario approvato a larga maggioranza è stato il Popolo della Libertà per il quale Campoli in un anno di attività non ha fatto altro che "alzare l'indennità dei dirigenti comunali, della Giunta e ha imposto il blocco alle opere pubbliche avviate dall'ex sindaco di Sezze Zarra". I consiglieri di minoranza non hanno esitato a mettere in evidenza quindi "lo stallo amministrativo che ha caratterizzato l'amministrazione di centro sinistra" a differenza del "dinamismo della Giunta Zarra". Anche sui temi e sulle questioni più importanti e che sono sentite dalla cittadinanza il centrodestra rivendica un ruolo decisivo nelle scelte e che ha di fatto obbligato il sindaco a fare dietrofront e a riconoscere all'opposizione di aver ragione. "In tutte le occasioni è stata premiata l'attività politica e consigliare dei Consiglieri del Pdl - così Vitelli in un recente intervento - che in questi mesi si sono caratterizzati per iniziative molto qualificate come la Sicurezza dei cittadini, la lotta ad antenna selvaggia, la questione dei lavori al cimitero, la lotta contro le solite lottizzazioni ad hoc, la lotta contro le spese allegre e le indennità ai dirigenti ed alla Giunta". Per il Pdl Campoli e la sua maggioranza hanno scavato un ulteriore solco tra le istituzioni e i cittadini che stanno vivendo un momento di grande disagio economico-sociale. (Alessandro Mattei) 2 0 0 8

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à ualit Att M NDO RE@LE NORMA Rimborso per chi ha pagato troppa ICI Il bilancio di previsione 2008 prevede spese per circa 5 milioni e 785 mila euro ed una aspettativa di entrata di pari somma. Tra le spese previste ci sono circa 860mila euro per il personale, per il quale è prevista anche la stabilizzazione di dodici Lsu quasi a costo zero da parte dell'Ente (a dire il vero quasi a costo zero, ndr), 1milione e 200mila euro per i servizi e 370mila euro per la Tarsu. Per la prima volta, come annunciato l'assessore al bilancio, Bruno Guarnacci, sarà previsto il rimborso, con la messa a disposizione di totali 3mila euro, per gli utenti che hanno pagato in passato più Ici del dovuto. La maggioranza ha deciso di accendere un mutuo per 443mila euro per la realizzazione di opere ed interventi sul territorio, tra cui il completamento del campo sportivo comunale con la realizzazione dell'illuminazione che richiede un investimento di circa 293mila euro, ed un'anticipazione di cassa, le cui modalità sono in sostanza quelle di un fido bancario, di circa 481mila euro. La scelta è stata motivata dall'assessore al ramo con la volontà di rendere il Comune il più autonomo possibile negli investimenti, volendo evitare la logica dell'essere 'assistiti da altri' nella capacità di impieghi di denaro e di realizzazione di opere. (Domiziana Tosatti) N u m e r o 11 9 16 G i u g n o NORMA Opposizione polemica sull’indebitamento dell’Ente La legge lo consente e l'amministrazione comunale ha deciso di accendere un mutuo di 443mila con la Cassa depositi e prestiti ed anche di chiedere un anticipo di cassa, che in sostanza funziona come un fido bancario ossia con la possibilità di accedere a fondi non effettivamente a disposizione per poi doverli restituire a tassi agevolati, pari a 481mila euro, per un totale di oltre 900mila euro. Consentito dalla legge, vero, che di fatto legalizza l'indebitamento dell'Ente in percentuale alle entrate previste, ma pur sempre di un indebitamento delle casse comunali si tratta. La tesi di Guarnacci, secondo cui 'è meglio chiedere i soldi quando li si hanno, perché quando si è in difficoltà non te li dà nessuno', non è stata condivisa dall'opposizione, per la quale tutt'altra è la motivazione, rispetto alla volontà di essere autonomi e di avere maggiori risorse da destinare a servizi ed opere riducendo la richiesta di finanziamenti, che si celerebbe dietro una scelta considerata 'scellerata'. "Dietro l'indebitamento dell'Ente- è stato dichiarato dal gruppo di minoranza nel corso del consiglio comunale- secondo noi c'è le gravi condizioni economiche in cui questo versa, seguito allo sperpero di denaro cui l'amministrazione sta dando vita da due anni a questa parte". Fortemente contestai anche gli affitti della Norba Tourism, che la società avrebbe dovuto versare nelle casse comunali per 60mila euro prima della ricapitalizzazione, ma che sembra, sebbene riportati in bilancio, non siano di fatto stati versati. (Domiziana Tosatti) 2 0 0 8

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ità ttual A M NDO RE@LE SERMONETA N u m e r o 11 Si punta sull’urbanizzazione e sul turismo E' stato approvato con i voti favorevoli della maggioranza dell'esponente dei Comunisti Italiani, Antonio Patella, e con l'astensione del gruppo del Pd, il bilancio di previsione del 2008, che rispetta il pareggio tra le entrate e le uscite per un totale di 11milioni e 220mila euro. Sono rimasti invariati i costi dei tributi comunali quali Ici (poi abolita dal governo Berlusconi) e Tarsu, i servizi a domanda individuale e la soppressione della tassa per i passi carrabili. Nel 2008, sarà data la priorità alle opere di urbanizzazione, ai parcheggi, ai marciapiedi ed alla pubblica illuminazione. Grande attenzione alla promozione culturale e al turismo, che, nel caso di Sermoneta ancor più che in altri, rappresenta una preziosa risorsa per lo sviluppo dell'economia territoriale. In tale ambito il Comune promuove una serie di iniziative finalizzate alla promozione delle conoscenze culturali quali il Campus internazionale di musica, il Maggio Sermonetano, la rievocazione storica della Battaglia di Lepanto. Si è deciso inoltre lo stanziamento di 10mila euro per l'istituzione di un ufficio stampa. Rimasta inevasa la richiesta dell'opposizione di accendere un mutuo per l'acquisto di un nuovo scuolabus. (Domiziana Tosatti) 10 16 G i u g n o SERMONETA Dieci mila Euro per la comunicazione sembrano eccessivi Diecimila euro stanziati per le ‘spese di comunicazione ed informazione al cittadino’, ma nessuno spazio, nel bilancio di previsione del 2008, per l'acquisto di un nuovo scuolabus. Decisione non condivisa dal gruppo consiliare del Partito democratico, che ha espresso la propria contrarietà attraverso il capogruppo, Antonio Scarsella. “Dei due scuolabus in dotazione uno è oggetto di continue riparazioni, che costano ogni anno miglia di euro all'amministrazione, e non offre garanzie di sicurezza adeguate. Sono questi i motivi per cui, sin dal bilancio di previsione 2007, abbiamo proposto l'accensione di un mutuo che richieda l'impiego di 10mila euro l'anno per l'acquisto di un nuovo mezzo, ma, come lo scorso anno, neanche nel bilancio revisionale 2008 tale spesa è stata prevista, a vantaggio, invece, di stanziamenti finalizzati alla cura dell'immagine dell'amministrazione. Quella stessa cifra, infatti - ha sottolineato il consigliere del Pd - è stata stanziata per la 'comunicazione con il cittadino'. Per fare ciò si è deciso di dare 10mila euro annui ad un addetto stampa che lavorerà per la sola maggioranza, utilizzato, quindi, come strumento elettorale, e, per di più, la scelta è ricaduta su un giornalista di Ardea, come se non esistessero professionalità locali da far crescere”. (Domiziana Tosatti) 2 0 0 8

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tà tuali At M NDO RE@LE PRIVERNO N u m e r o 11 “Coerenza con gli obiettivi nei primi cinque anni di mandato” “La manovra di bilancio 2008 è coerente con gli obiettivi di mandato e con i bilanci degli esercizi finanziari trascorsi. In essa sono ravvisabili tutti quegli elementi inseriti nelle linee programmatiche che hanno contraddistinto l'attività amministrativa di questa maggioranza sin dal suo insediamento”. Queste le parole dell’assessore al Bilancio Rinaldo Giordani, nel corso del consiglio comunale dello scorso 3 marzo. La giunta Macci ha deciso, contrariamente a quanto si fa di solito, di non attendere le elezioni amministrative, ma di presentare una bozza di bilancio previsionale la quale approvazione, proprio a causa della tornata elettorale, ha subito uno slittamento. Giordani nel suo intervento ha sottolineato quanto di buono fatto dalla squadra di Umberto Macci nel corso del primo quinquennio, soffermandosi sul alcune delicate questioni che la giunta si è trovata a dover affrontare: la situazione del centro storico del paese, la questione del Castello di San Martino e la vicenda della Multiservizi di Priverno. “E’ indubbio - ha concluso Rinaldo Giordani nel suo intervento - che questa amministrazione si sia distinta per la trasparenza ed il dialogo continuo con la popolazione attraverso incontri sistematici e dibattiti pubblici i su ogni questione rilevante per la cittadinanza contribuendo così a stimolare il senso attivo della appartenza del cittadino alla comunità di riferimento ed arrivando a toccare risultati anche oltre le aspettative mediante l'adozione di uno strumento principe nel dialogo e nella partecipazione dei cittadini quale il bilancio partecipativo” . 11 16 G i u g n o PRIVERNO L’opposizione punta il dito sulla mancanza di programmazione E’ la programmazione il tallone d’Achille della giunta guidata da Umberto Macci. E nei prossimi cinque anni Priverno potrebbe pagare a caro prezzo questa pecca dell’amministrazione comunale. Questo, in sintesi, il pensiero dell’opposizione. La minoranza consiliare ha sempre vigilato attentamente sugli impegni presi dalla maggioranza. Alla vigilia dell’approvazione del bilancio saranno queste le chiavi di lettura di Sulpizi, della Picozza e di Federico D’Arcangeli: scarsa riqualificazione del paese e della sua immagine (con particolare riferimento al centro storico), poca attenzione alle zone periferiche di una città che si estende per molti chilometri e nella quale alcune realtà (come Ceriara e Mezzagosto) sembrano spesso lasciate a se stesse. Tra le critiche che la minoranza consiliare muoverà al governo di Umberto Macci quella sull’entità delle risorse investite sul territorio, sull’attenzione riposta sia in termini di risorse finanziarie che umane ai settori dell'ambiente, della cultura e dei servizi sociali. Oltre al già citato tema della Multiservizi. 2 0 0 8

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ità ttual A M NDO RE@LE ROCCAGORGA N u m e r o 11 Strutture, strade e servizi la ricetta dell’assessore Amici L'amministrazione Bevilacqua ha pensato ed elaborato un documento chiamato "Bilancio di previsione del 2008 per il cittadino" che, come spiega l'assessore alle Politiche di Bilancio, Programmazione e Cultura, Carla Amici, "è solo il primo passo verso un sistema di rapporti di prossimità con i cittadini che si vuole attivare, per proseguire con il Bilancio Partecipato…. e confluire nel Bilancio Sociale". Anche il sindaco Bevilacqua nella sua lettera introduttiva evidenzia l'importanza della partecipazione dei cittadini e sottolinea come informazione e comunicazione siano basi imprescindibili del meccanismo partecipativo. Il sindaco definisce l'opuscolo come un rendiconto della gestione delle risorse economiche che i cittadini e gli enti sovra comunali mettono a disposizione del Comune, uno strumento per semplificare un argomento difficile da comprendere senza le adeguate competenze. Dallo scritto si evince che la manovra complessiva di Bilancio del Comune di Roccagorga per il 2008 è pari a 10.853.906,19 di Euro. All'inizio del documento c'è l'analisi socio demografica, la mappa organica dell'ente e poi tante pagine fatte di numeri, voci e tabelle, ancora troppo complesse per essere comprese da quei cittadini che non possiedono concetti economici e amministrativi. Ci si aspettano grandi investimenti finalizzati a dare un volto nuovo al paese. Cifre a tanti zeri che dovranno portare nuove strutture, strade, servizi più efficienti, e soprattutto tanta cultura. Il bilancio presentato è solo previsionale. Avremmo voluto proporre il paragone tra il consuntivo del 2007 ed il previsionale 2008, per capire più approfonditamente la logica dei percorsi economici e decisionali intrapresi, ma la richiesta della copia del consuntivo è depositata in Comune da più di un mese e non abbiamo ancora ottenuto nessuna risposta ufficiale. (Agnese Ciotti) 12 16 G i u g n o ROCCAGORGA Bevilacqua dalle uova d’oro, ma la minoranza tace Lodevole l'iniziativa del Partito Democratico, che in piazza ha organizzato un interessante momento di dibattito, contestualmente alla distribuzione dell'opuscolo. Certo sarebbe stato più opportuno dare modo ai cittadini di poter assimilare le informazioni per poi discutere nel merito con le istituzioni. Al solito assenti tutte le forze di opposizione ed è il coordinatore di Forza Italia Flavio Ricci, a spiegare le motivazioni dell'assenza. "L'iniziativa organizzata dal PD è stata una mera passerella pre-elettorale". Non sarebbe dunque la paura del confronto e la debolezza degli argomenti a limitare gli interventi dell'opposizione, ma un mix di orgoglio e strategia… Mah!. D'altro canto va evidenziato che questa opposizione, composta complessivamente da sei gruppi consiliari per 7 consiglieri, perennemente sconfitta, é capace solo di mugugnare e volantinare. Atteggiamento che stanca i cittadini tanto quanto i discorsi di Bevilacqua sui milioni e milioni che lui e la sua squadra, grazie alle capacità politiche e progettuali, riescono magistralmente a far arrivare nel comune lepino.. (Agnese Ciotti) 2 0 0 8

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à ualit Att M NDO RE@LE MAENZA N u m e r o 11 Quattro milioni di Euro il bilancio presentato da Cimini Poco più di quattro milioni di euro. Il bilancio del comune di Maenza è questo, quasi proporzionale alla propria popolazione di quattromila abitanti, in un rapporto di 1 milione di euro, ovvero 2 miliardi delle vecchie lire, per ogni mille abitanti. a relazionare la previsione di bilancio appena ratificata per il 2008, ci ha pensato il vice sindaco Antonio Cimini, nelle vesti di assessore al bilancio. in particolare, a venir messe in evidenza nel nuovo bilancio di previsione d'esercizio, sono le molte voci riguardanti le spese straordinarie tra cui gli adeguamenti del rinnovo contratto dei segretari comunali, le quote di rimborso per le prestazioni elargite all'avvocato Piera Canari, oltre che le quote di rimborso per la progettazione stile e l'aumento della spesa riguardante il consumo di energia elettrica dell'illuminazione pubblica. a fronte delle spese aumentate però, è altresì da registrare una riduzione delle entrate, di cui 10.000 euro di contributo ordinario per contenimento trasferimenti dei costi della politica. il bilancio proposto quindi da Antonio Cimini, come definito dallo stesso autore: "è un bilancio di sacrifici, posto che comunque si deve garantire alla comunità quantomeno lo stesso livello di servizi". Udita la relazione del consigliere Antonio Cimini, il bilancio è stato approvato con 9 voti favorevoli, 3 astenuti (Masi - Fauttilli - Luciano Marchetti), e 5 contrari della minoranza consiliare (Fanella - Battisti - Marchetti A. - Pucci - Risi). (Luca Morazzano) 13 16 G i u g n o MAENZA Opposizione: “Scarso uso di strumenti di economia creativa” Tra i cinque voti contrari dell'opposizione, portavoce delle motivazioni di tale scelta è stato il consigliere Alessandro Pucci: "Nel bilancio traspare uno scarso uso di strumenti di economia creativa (scarsa redditività dell'ostello della gioventù, mancata dislocazione di autovelox sulla strada statale Carpinetana, mancata esternalizzazione di servizi pubblici)". Ma le critiche non si sono limitate a questo perché dalla nota allegata al bilancio stesso, Pucci aggiunge che: "altro motivo di critica è l'aumento della Tarsu e a tal fine si lamenta che il comune non utilizza il proprio personale per abbassare il costo dei servizi". Portavoce della risposta della maggioranza è stato lo stesso sindaco Francesco Mastracci che ha notato: "Il contratto di locazione per l'Ostello della Gioventù è stato sottoscritto dalla precedente amministrazione (e comunque ha permesso il completamento e l'apertura di una struttura altrimenti chiusa e inutilizzata da vari anni, ndr). I vincoli di spesa del personale, che anche nel 2008 sono pari a quelli dell'anno 2004, rendono difficoltoso pianificare un maggior impiego di un personale già molto ridotto numericamente. Il costo del personale stesso pertanto, a scomputo della tariffazione Tarsu è già al massimo. L'adozione della raccolta differenziata dovrebbe ridurre i costi del servizio rifiuti ma i risultati di questa scelta ancora non sono tangibili. Sono infatti sopraggiunte sentenze alla Nuova Gea che hanno messo a carico dell'azienda nuovi e aggiuntivi oneri di spesa del personale. L'aumento di quest'anno - specifica il sindaco è il primo operato da quest'amministrazione da quando è in carica, mentre i predecessori aumentarono per ben cinque volte la stessa Tarsu". (Luca Morazzano) 2 0 0 8

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ità ttual A ew s N M NDO RE@LE LATINA N u m e r o 11 I precari di Latina Ambiente in via di stabilizzazione Abbiamo iniziato a parlare di Latina Ambiente e dei suoi 62 precari già dal primo numero di questo quindicinale. Tra aumenti Tia, futuro incerto degli interinali, ordinanze del sindaco per la graduale integrazione dei dipendenti e un Pef che sembrava non arrivare mai all'approvazione, le sorti della spa che gestisce il ciclo dei rifiuti in terra pontina sembravano scrivere giorno dopo giorno le pagine di un endless story. Ora possiamo finalmente dire che a distanza di 6 mesi qualcosa è cambiato in questa storia senza fine. Nel consiglio di amministrazione del 16 giugno la Latina Ambiente avvierà, infatti, le procedure di stabilizzazione dei 62 interinali, questo è quanto è emerso dalle parole del presidente della società Vincenzo Bianchi. Un impegno che la spa si accinge a portare a termine dal momento che ormai il piano economico finanziario è stato approvato. Una svolta in positivo che si inserisce all'interno di una serie di iniziative come "l'operazione trasparenza" che prevede maggior chiarezza nelle comunicazioni rivolte ai cittadini, con l'emissione di fatture in cui sarà spiegata ogni voce. Parola d'ordine "chiarezza" anche per quanto riguarda i rapporti con i fornitori. Parafrasando le parole di Bianchi in questo modo ogni servizio fornito alla società dovrebbe essere sottoposto a gara pubblica. Sulla linea della trasparenza anche i compensi della società che saranno pubblicati on line. La spa, inoltre, sta procedendo alla verifica delle superfici e nei prossimi mesi inizieranno anche le verifiche sulle aree derivanti da condoni edilizi o da variazioni di destinazione d'uso. Insomma quella che si prospetta è una gestione limpida come l'acqua. Incrociamo le dita. (Simona Tranquilli) 14 16 G i u g n o 2 0 0 8

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tà tuali At ew s N M NDO RE@LE LATINA Tra vandali e inciviltà, ecco il caso della Giovanni Cena Muri ritinteggiati, giardino riassestato, recinto restaurato, piazzale rimesso a lucido con tanto di panchine e posti auto. Interventi di ristrutturazione che avevano dato alla scuola media statale Giovanni Cena di Latina un nuovo volto. Ma la pulizia e l'aspetto moderno dell'istituto di via Lepanto hanno avuto purtroppo vita breve. A riportare il disordine e la sporcizia è bastato un attimo, ci hanno pensato i vandali e l'inciviltà a rovinare i lavori eseguiti poco tempo fa. Ora le pareti esterne della scuola media sono infestate da murales e le scritte hanno deturpato anche il pavimento del parcheggio. Delle panchine antecedenti l'entrata non c'è più nessuna traccia. Qualche "benpensante" ha avuto la "geniale" idea di sradicarle rendendole inservibili. Non si è salvato nemmeno il recinto esterno, le ringhiere infatti sono state danneggiate in diversi punti, lasciando addirittura un vuoto di 3-4 metri in un tratto. Per quanto riguarda il giardino poi la sporcizia e l'immondizia sono all'ordine del giorno grazie allo scarso senso civico di qualche vandalo di passaggio e se si estende un po' lo sguardo verso il campo antistante la scuola il panorama non cambia. Erba alta e sudiciume dominano anche questa zona. Insomma una situazione che sottolinea la totale mancanza di riguardo nei confronti delle strutture e (di conseguenza) una noncuranza per le persone che utilizzato questi complessi. In genere ci si lamenta sempre dell'assenza di manutenzione o dei lavori che non vengono effettuati come si deve ma, il caso della Giovanni Cena rovescia questa realtà. Questa volta gli interventi ci sono stati e avevano dato nuova luce all'istituto e al quartiere. Il problema della scuola di via Lepanto è invece quel rispetto che non c'è, una mancanza di valori che finisce per deturpare anche le poche aree decorose che funzionano. (Simona Tranquilli) N u m e r o 11 15 16 G i u g n o 2 0 0 8

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