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Mondo Re@le Anno I - Numero 13 - 16 Luglio 2008 Quindicinale di informazione ed opinione BI: m AN Foru futuro il cqua nell’a è SERMONETA, SARÀ MARCOCCI L’AVVERSARIO DELLA GIOVANNOLI SEZZE, LA MAGGIORANZA STENTA, L’OPPOSIZIONE SI SPACCA IN DUE MUSICA, VAN HALEN: ROCK GENUINO PER PALATI SOPRAFFINI INIZIATIVE, PARTE IL I FESTIVAL BLUES DELLA LEONARDO ONLUS INIZIATIVE LA QUARTA EDIZIONE DEL CANTAGIRANDO 2008

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ONIRIKA EDIZIONI Registrato presso il Tribunale di Latina il 29 febbraio 2008 RG 128/08 VG Cr.323 Registrazione Stampa N.892 Iscritto al ROC dal 7 marzo 2008. N° iscrizione 17028 Mondo Re@le Domiziana Simona p resenta Direttore responsabile Simone Di Giulio Vicedirettore Luca Morazzano Caporedattore Alessandro Mattei Direttore commerciale Egle Palombi Domiziana Tosatti Simona Tranquilli Giuseppe Lestingi Paola Bernasconi Marco Abbenda Marco Fanella Agnese Ciotti Paola Egle Redattori Agnese Alessandra Marco Marco Responsabile web Alessandra Carconi Giuseppe Luca d Stampato a Latina presso via Moncenisio 8/10 www.myspace.com/mondoreale INFO: mondorealemagazine@gmail.com La redazione di MondoRe@le, sede di Onirika Edizioni, si trova in via Casali IV Tratto snc, 04018 Sezze(LT) Chiuso in redazione il 14 luglio 2008 Alessandro Simone

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S m ai o m ro Pagina 4 Editoriale a l l e P a g i n e da a 6 11 12 13 La rivoluzion e blu, il f uturo è n ell’ acqua 28 29 Dvd, chi è il figlio di Rosemary? Rock genuino per palati sopraffini da a a l l e 30 32 34 35 36 37 a l l e P a g i n e Sezze, si spacca il Popolo della Libertà Sermoneta, Marcocci sfida la Giovannoli P a g i n e In estate niente cinema Paglia presenta Piazza Venezia in cartolina a l l e P a g i n e 14 15 a l l e P a g i n e a l l e P a g i n e 16 Spiagge pontine da sogno 17 News attualità a l l e P a g i n e a l l e da a a l l e P a g i n e 18 25 26 27 P a g i n e a l l e P a g i n e Libri, prima di Frodo e Bilbo a l l e P a g i n e 38 Luivne sFcecsetisvsaol, u 39 per FramMenti 40 dTi oCrnnatlaagmaangdiao a ir 41 C’ero anch’io i m 42 LegRttaimboleerCs ity 43 insieme sul palco 44 Il primlouefsestival b 45 della Leonardo

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le tor ia Edi M NDO RE@LE N u m e r o 13 Per fortuna che non siamo Poster Certi politici sezzesi sono proprio incredibili. Credono di essere onnipotenti. Credono di avere i titoli, la forza e l'arroganza di fare ciò che vogliono. Sono presuntuosi e pensano di influenzare con le loro minacce i cittadini elettori, i colleghi di partito, gli avversari politici e la stampa locale. Pensano di trovare nei giornalisti setini la panacea di ogni male e credono di sfruttare (e raggirare) la stampa per raggiungere i propri obiettivi. Mai come oggi la stampa influenza le scelte politiche e amministrative della nostra città. Se i politici non hanno competenza e forza per prendere una decisione lasciano il compito alla stampa che con qualche dichiarazione aggiusta la storiella. Quando poi il giornalista di turno scopre gli altarini e svela le carte in tavola c'è qualcuno che pensa di cavarsela dicendo che "sono dichiarazioni inventate e frutto della sua fantasia da cronista". Dopo, si passa alle minacce e alla solita frase "ti querelo" credendo di mettere in difficoltà il giornalista che si firma e che si prende tutte le responsabilità delle dichiarazioni di quello che scrive, e che magari gli hanno dettato per telefono. Firma l'articolo a viso aperto, e senza nomignoli del tipo Lillo, Peppo e Toto. Una firma, questa, che mi ricorda una rivista comunista di qualche anno fa che veniva stampata a Sezze e fatta girare per le piazze. Si trattava di un foglio nel quale venivano messi alla gogna politici e politica locale, con tanto di vignette sarcastiche e moralmente vergognose. Ogni inchiesta aveva il semplice scopo di inveire contro Tizio e Caio e lo si faceva il più delle volte - a viso travisato, come quando i banditi vanno in banca per una rapina. Sarebbe interessante vedere quanta strada hanno fatto i giornalisti di ieri, e se hanno dimenticato il male che hanno prodotto sotto una coperta di viltà e infamia che ancora oggi fa accapponare la pelle. Noi giornalisti del 2008, invece, abbiamo il coraggio di firmarci; vi facciamo anche il piacere di starvi a sentire, di ascoltare le vostre preghiere e tutti i pettegolezzi che amate dirci per convincerci a darvi più spazio e visibilità sulla stampa. Noi vi diamo retta, e vi facciamo contenti, lo facciamo perchè così ci hanno insegnato, lo facciamo perché alla gente dobbiamo far capire come stanno realmente le cose e lo facciamo per onestà e trasparenza. Ecco perché la firma sotto il pezzo la mettiamo sempre: nome e cognome. E per fortuna che non siamo POSTER... (Alessandr o Ma ttei) ttei 4 16 L u g l i o 2 0 0 8

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Amici di Studio Legale Dott.ssa M NDO RE@LE www. .it BARBARA BENIGNI Patrocinatore legale Via San Bartolomeo 29, 04018 Sezze (LT) Tel/Fax 0773 887048 328 www.setino.it N u m e r o 13 16 L u g l i o 2 0 0 8 9472183 I NOSTRI ‘SPAZI’: www.myspace.com/Gloryficus www.myspace.com/malappeggio www.myspace.com/regnodeimondi www.myspace.com/marcoabbenda www.myspace.com/bbanio www.myspace.com/simonedigiulio www.myspace.com/lumor_space www.marcoabbenda.com Per contattare MondoRe@le INFORMAZIONI INSERZIONI PUBBLICITARIE mondorealemagazine@gmail.com www.myspace.com/mondoreale TELEFONO 334 5704507 5

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ità ttual A M NDO RE@LE N u m e r o 13 LA RIVOLUZIONE BLU, IL FUTURO È L’ACQUA 6 16 L u g l i o di LUCA MORAZZANO Di emergenza idrica, di ottimizza- (Associazione Nazionale Bonifiche, Irrigazioni e zione delle risorse per l'agricoltura Miglioramenti Fondiari) a Roma. L'acqua, elemene l'energia, del miglior modo possi- to fondamentale della vita sul pianeta terra, oltre bile di sfruttare il patrimonio idro- che ricchezza irrinunciabile per l'uomo e per tutte geologico italiano; di questo si è le specie animali, è troppo spesso data per scontaparlato nella due giorni del Forum ta mentre invece bisogna iniziare (e anche in breve Internazionale "La Rivoluzione Blu tempo) a pensare ad un suo utilizzo ragionato. Il Acqua, Agricoltura, Ambiente" clima sta cambiando, la natura a volte si comporta organizzato dall'ANBI in modo inaspettato e così anche grazie all'interesse 2 0 0 8

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à ualit Att M NDO RE@LE L’INDAGINE Le difficoltà delle imprese agricole ad affrontare la carenza idrica Il patrimonio idrogeologico italiano è in serio pericolo: questa è la paura condivisa da cittadini, addetti del settore agricolo e amministratori locali. L'aumento del fabbisogno energetico, l'inquinamento urbano e industriale e il surriscaldamento globale sono le principali paure di più del 40% degli italiani, secondo una recente indagine SWG realizzata per l'ANBI. I risultati, presentati a Roma ritraggono un paese allarmato per il costante aumento dei problemi ambientali (72%). Le responsabilità di questa situazione, secondo gli intervistati, sarebbero da attribuire alle opere di disboscamento (70%) e cementificazione incontrollata del territorio (45%). Forse mai come adesso la popolazione si dimostra cosciente dell'importanza di un utilizzo consapevole delle risorse naturali, prime tra tutte l'acqua, e della necessità di un impegno di privati e istituzioni per preservare macroequilibri ad oggi in serio rischio. La possibilità che la disponibilità idrica complessiva possa subire una drastica riduzione preoccupa quasi 1 italiano su 4 e in particolare il meridione dove l'acqua viene considerata un diritto inalienabile (e troppo spesso negato) da quasi il 30% dei residenti. D'altra parte emerge con forza la convinzione che il nostro Paese non abbia gli strumenti necessari per affrontare la carenza idrica (a sostenerlo è oltre 1'80% degli italiani), soprattutto a causa della presenza di una rete oramai fatiscente (59%) e di un'inefficiente politica di razionalizzazione dei consumi. Questo dato viene confermato anche da un'indagine condotta parallelamente tra 50 sindaci o delegati all'ambiente da cui emerge che il 40% dei Comuni del Sud lamenta la presenza dì una rete di acquedotti del tutto inadeguata, quasi il 50% riscontra periodicamente delle perdite negli impianti a cui fanno seguito continui lavori di manutenzione e conseguenti interruzioni dell'erogazione. L'indagine condotta tra 100 aziende del settore mette invece in evidenza, oltre ad una generale preoccupazione nei confronti della mancanza d'acqua per le colture (il 56% ne lamenta la scarsità), anche il problema della mancanza di strutture e mezzi adeguati per agevolare un uso razionale delle riserve. In questo clima di emergenza acquista ancora più valore l'operato dei consorzi di bonifica, che da sempre si adoperano per la difesa del suolo e la gestione delle risorse idriche e la cui importanza viene riconosciuta da oltre il 70% dei cittadini e delle aziende e gli amministratori che operano in territori consortili. Anche il livello di soddisfazione nei confronti della gestione delle acque di irrigazione e delle opere di manutenzione degli impianti risulta piuttosto elevato tra i soggetti coinvolti e mediamente il 50% si ritiene soddisfatto delle iniziative intraprese anche se il rapporto tra costi e benefici è ancora suscettibile di ampi margini di miglioramento. N u m e r o 13 7 16 L u g l i o dei media, è cresciuta l'attenzione anche dell'assoluta necessità di attuare delle dei cittadini verso problematiche di politiche capaci di frenare quell'alterazione del tipo ambientale. I numerosi allarmi clima in grado di innescare fenomeni naturali lanciati sul futuro del pianeta estremi. Ben pochi ritengono infatti che le emerhanno instillato, infatti, nell'opi- genze ambientali siano fenomeni naturali inevitanione pubblica una profonda e bili, mentre si registra una sostanziale e trasversadiffusa consapevolezza non solo le attribuzione di responsabilità all'opera dell'uodella gravità della situazione, ma mo. L'aumento del fabbisogno energetico, l'inquina- 2 0 0 8

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ità ttual A M NDO RE@LE N u m e r o 13 LA RISORSA Il ruolo fondamentale dei Consorzi di Bonifica I Consorzi di bonifica sono chiamati a svolgere un'importante funzione per la gestione e la tutela del territorio e dei ecosistemi ambientali. In questo senso, l'attività dei consorzi per il mantenimento idraulico del territorio, ha permesso non solo dl programmare e gestire complessi sistemi per il razionale utilizzo delle acque irrigue, ma anche di scongiurare molti eventi alluvionali che periodicamente colpiscono il paese concorrendo a preservare la sicurezza idraulica del territorio e l'incolumità delle popolazioni residenti. Al fine di comprendere quali sia oggi il livello di sensibilizzazione del potenziale bacino di utenti delle attività consortili verso le tematiche ambientali e in particolare verso la tutela Idrogeologica del territorio sono state realizzate 3 indagini conoscitive: 1. una di tipo quantitativo su un campione di 1000 cittadini maggiorenni volta a comprendere le preoccupazioni più ricorrenti in tema ambientale; il senso del'acqua come risorsa, ma anche come potenziale furia devastatrice; le priorità d'intervento per la difesa del patrimonio idrogeologico italiano; la conoscenza spontanea dei consorzi di bonifica; 2. una dì tipo esplorativo rivolta ad campione di 100 aziende agricole distribuite sull'intero territorio nazionale al fine di conoscere le principali modalità di utilizzo e gestione delle risorse idriche e del suolo nonché il livello di soddisfazione per le attività di manutenzione dei consorzi; 3. una di tipo esplorativo rivolta ad un campione di 50 sindaci o delegati all'ambiente dì comuni sparsi sull'intero territorio nazionale al fine di comprendere le difficoltà incontrate nella gestione delle fonti idriche e nella tutela del suolo. 8 16 L u g l i o 2 0 0 8 mento urbano e industriale e il surriscal- quale principale fonte di vita, si aggiunge damento globale sono oggi solo alcune dunque quello da risorsa strategica tanto da delle paure ambientali più diffuse: feno- far balzare le preoccupazioni concernenti la meni temuti dalla popolazione che, qualità e la quantità degli approvvigionaforse mai come adesso, è cosciente del- menti al secondo posto tra le emergenze l'importanza di un utilizzo consapevole ambientali più temute. D'altra parte emerge dello risorse con forza la naturali convinzione (prime tra che il nostro tutte l'acpaese non qua) e delabbia ad oggi l'impegno gli strumenti dì privati e necessari per istituzioni affrontare un per prepossibile sceservare nario di ridotmacroeta disponibiliquilibri ad tà idrica, oggi in mentre viene s e r i o riposto magrischio. Al giore fiducia suo valore nella capacità intrinseco di prevenire e

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à ualit Att M NDO RE@LE N u m e r o 13 contrastare fenomeni paradossalmente più impreve- però anche l'esigenza dl attuare dibili e meno silenti come valanghe, smottamenti o un piano di intervento per ottiesondazioni. Al deterioramento (percepito) delle mizzare l'uso dell'acqua prima di condizioni di sicurezza idrogeologica, si associa una tutto attraverso l'ammodernarichiesta di impegno da parte delle istituzioni pub- mento di una rete idrica oramai bliche per rafforzare il controllo sul territorio e fatiscente e in secondo luogo contenere quelle che sono considerate tra le prin- attraverso una politica di razionacipali cause del dissesto idrogeologico del nostro lizzazione dei consumi. In questo paese: il disboscamento, l'abusivismo edilizio e senso anche gli amministratori locale opere di antropizzazione incontrollata dei li interpellati lamentano molte difficorsi naturali d'acqua. Allo stesso tempo emerge coltà nella gestione dell'acqua, IL PRESIDENTE Gargano difende i Consorzi di Bonifica e rilancia l’agricoltura Un bilancio decisamente positivo quello tracciato dal presidente dell'ANBI Massimo Gargano al termine del forum internazionale dedicato all'acqua come risorsa, svoltosi a Roma l'8 ed il 9 luglio scorsi. Il presidente dell'ANBI ha spiegato la situazione in cui si trova il Paese in rapporto ai consorzi di bonifica esistenti, che coprono circa 30 milioni di ettari del territorio nazionale. Gargano ha posto l'accento sulla necessità di trovare visioni omogenee sull'agricoltura e sulla gestione delle acque: "C'è un'enorme differenza tra usare l'acqua e consumarla - ha spiegato il presidente - e bisogna capire che la quantità di acqua non è un bene illimitato. Per questo motivo occorre stabilire un modello per risparmiare acqua e ridurre i costi. Questo modello esiste già, solo che ha valenza regionale. Il governo - ha proseguito Gargano - deve far sì che questo modello diventi su scala nazionale. C'è maggior bisogno di agricoltura sui territori e lo Stato deve operare attraverso importanti politiche agricole ed irrigue". Gargano ha sottolineato la valenza del programma Irrinet, augurandosi che possa essere utile strumento per una crescita di questo settore. Gargano si è poi concentrato sull'aspetto politico della questione acqua, sottolineando la difficoltà di lavorare per le gestioni commissariali dei consorzi, asettiche secondo il numero uno dell'Associazione Nazionale Bonifiche ed Irrigazioni. Qualche velata polemica ha riguardato anche la proposta del Governo di eliminare le Provincie, le Comunità Montane ed i Consorzi di Bonifica. Anche in questo caso il presidente dell'ANBI ha preferito sdrammatizzare, sostenendo la poca lucidità di alcuni esponenti politici nel trovare un accordo su questi temi: "I consorzi di bonifica - ha concluso Gargano - così come le Provincie e le Comunità Montane, assicurano una difesa del territorio che altrimenti mancherebbe". Frasi che sicuramente avranno trovato in totale accordo i responsabili del Consorzio di Bonifica dell'agro pontino, il presidente Riccardo Maria Spagnolo ed il direttore generale Stefano Salbitani. 9 16 L u g l i o 2 0 0 8

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ità ttual A M NDO RE@LE N u m e r o 13 G LI INTERVENTI Una due giorni ricca di interessanti spunti e autorevoli pareri Qualificato il parterre degli interventi susseguitesi al tavolo della due giorni di Forum ANBI a Roma. Nella prima giornata, presieduta da Toni Capuozzo, dopo i saluti del sindaco Alemanno, e l'apertura dei lavori da parte di Massimo Gargano presidente dell'ANBI, Roberto Weber, presidente dell'SWG ha presentato lo studio: "Acqua, percezione da parte dei cittadini della sicurezza e della difesa del suolo". Dominick Salvatore, professore alla Fordham University di New York ha dipanato "Lo Scenario Economico". "Lezioni dal Futuro: Cambiamenti Climatici e Agricoltura" è stato l'argomento dell'intervento di Mark Svendsen, vice presidente dell'ICI. A seguire la tavola rotonda con Dipak R. Pant, Professore alla LIUC, Bruno Bolognino, direttore generale dell'Associazione Irrigazione Est Sesia, Giovanni Menduni, Segretario Generale dell'Autorità di Bacino dell'Arno, Giampiero Maracchi, direttore dell'Istituto Biometereologia del CNR e Andrea Agapito Ludovici, responsabile del programma acque del WWF. Nel pomeriggio, presieduta da Andrea Pancani, Atonia Andugar del Copa-Cogeca ha parlato di "Uso sostenibile dell'acqua" mentre Riccardo Valentini, direttore del dipartimento Scienze dell'Ambiente dell'Università della Tuscia ha introdotto l'argomento di "Agricoltura come fattore di equilibrio del clima e dell'ambiente". A riportare le esperienze internazionali sono stati Juan Valero De Palma Manglano per la Spagna, Uri Mingelgrin per Israele e Michele Pasca-Raymondo per la Commissione Europea. Nella seconda giornata, presieduto da massimo Mignanelli, il tavolo ha visto gli interventi di Claudio Gandolfi, direttore dell'Istituto di Idraulica dell'Università di Milano: "L'Acqua nello scenario Italiano" e a seguire quelli di Giuseppe Rossi, professore all'Università di Catania e di Bernardo De Bernardinis, direttore generale del Dipartimento della Protezione Civile: "La gestione delle emergenze". Paolo Mannini, Consorzio di Bonifica per il Canale Emiliano Romagnolo, ha presentato "Irrinet, innovazione e risparmio idrico". Dello "Sviluppo e potenzialità del network dei consorzi hanno riferito Anna Maria Martuccelli, direttore generale ANBI e Aldo Bonomi direttore Consorzio A.A.STER. Parlando di "Acqua e Territorio", Sergio Marini, presidente Coldiretti, Giuseppe Politi, presidente CIA e Federico Secchioni, presidente Confagricoltura con gli interventi Enzo Russo, coordinatore della Commissione Stato Regioni, Claudio Violino, assessore Risorse Agricole del Friuli Venezia Giulia, Antonio Buonfiglio, sottosegretario dello Stato alle politiche agricole e Roberto Menia, sottosegretario dello Stato all'ambiente. 10 16 L u g l i o 2 0 0 8 soprattutto a causa degli elevati costi sesto idrogeologico del territorio è dovuto di manutenzione e adeguamento della principalmente alle opere di disboscamento e rete. A conferma di ciò, molti comuni cementificazione incontrollata di cui dovrebdel sud lamentano la presenza di una bero rispondere principalmente le istituzioni, rete di acquedotti del tutto inadegua- le cause dell'emergenza idrica esistente vanno ta, e nella metà dei casi si riscontra- ricercate anche nello spreco urbano considerano periodicamente delle perdite to la seconda maggiore causa della scarsità d'acnegli impianti a cui fanno seguito qua. Pur essendo, dunque, quello industriale il continui lavori di manutenzione e peso maggiore del consumo idrico italiano e conseguenti interruzioni dell'eroga- anche se gli usi civili costituiscono una frazione zione. Gli italiani sono dunque relativamente modesta del totale, gli italiani, sostanzialmente consapevoli che la (soprattutto al sud) riconoscono la necessità di responsabilità dell'attuale situa- "essere educati" ad un comportamento più responzione dell'emergenza ambientale sabile nel consumi domestici. A questa esigenza di è da attribuire a fattori umani formazione, rispondono però solo pochi comuni sebbene le accuse si muovano in intraprendendo iniziative per promuovere il rispardirezioni diverse: mentre al dis- mio idrico. La percentuale crolla drammaticamente

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tà tuali At M NDO RE@LE N u m e r o 13 al sud. È evidente che l'agricoltura, che rappresenta nuovi programmi d'irrigazione l'attività produttiva maggiormente integrata nel fondati su studi scientifici, come mondo naturale, potrebbe essere pesantemente avviene in Emilia Romagna con penalizzata dalla riduzione delle risorse idriche ed Irrinet, una rete telematica di essendo proprio questo il settore in cui viene uti- contatto tra gli agricoltori che lizzata la maggiore quantità di acqua, si rendono vengono quotidianamente avvisati necessarie misure di adattamento dalle pratiche sui tempi e sui modi di irrigazione agricole soprattutto attraverso l'elaborazione di da osservare. ACQUA E AGRICOLTURA La posizione della Cia nell’intervento di Giuseppe Politi Il presidente della Cia Giuseppe Politi al Forum dell'Anbi indica le priorità per garantire un uso razionale di un bene sempre più prezioso. Il contributo responsabile dell'agricoltura Nuovi sistemi di irrigazione, sviluppo della ricerca e delle tecnologie. Istituire un'Autorità unica delle acque, modernizzare la rete idrica, rinnovare e modernizzare il sistema dei Consorzi di bonifica; promuovere la ricerca sulle tecniche di irrigazione, sulle pratiche agronomiche e su nuove varietà adatte alla scarsità d'acqua Sono queste alcune delle priorità elencate da Politi nel corso del Forum. "I mutamenti climatici in atto e la scarsa attenzione all'uso razionale delle risorse idriche disponibili - ha affermato Politi determinano situazioni di diffusa emergenza in tema di scarsa disponibilità di acqua ad uso irriguo. Per questo motivo evidenziamo l'esigenza di una gestione innovativa delle risorse idriche a livello amministrativo, di investimenti aziendali nei nuovi sistemi di irrigazione, di sostegno alla ricerca per la diffusione di coltivazioni agricole meno idroesigenti. Insomma, bisogna uscire dalle logica di emergenza, per avviare organiche politiche di natura strutturale". Ha poi rimarcato il presidente della Cia: "L'Autorità unica deve avere come obiettivi principali quelli dì superare l'attuale frammentazione decisionale, dì promuovere accordi tra i diversi soggetti, di controllare e sanzionare le violazioni, di governare l'equa ripartizione delle risorse idriche per l'uso irriguo, dopo aver soddisfatto il consumo umano, come afferma la legge. L'agricoltura intende così fare la propria parte, sostenendo che servono una programmazione dell'impiego dell'acqua il coordinamento dell'uso con gli altri settori l'ottimizzazione dell'utilizzo idrico e politiche di ambito e di bacino. Ridurre la vulnerabilità delle risorse idriche e lavorare nelle strategie di adattamenti nei settore agricolo significa razionalizzare integrare e rendere efficienti i diversi usi dell'acqua, cioè quelli che interessano l'agricoltura, l'industria, l'energia e la popolazione e questo richiede il contributo del più ampio arco di forze". Il Piano irriguo è stato rifinanziato, i Piani di sviluppo rurale sono stati approvati, ora occorre concentrarsi sulle priorità e sulle realizzazioni più urgenti. Modernizzare la rete, realizzare strutturare per l'accumulo dì acqua, piccoli e medi invasi per usi plurimi, avviare l'uso dì risorse idriche non convenzionali, controllare gli emungimenti abusivi, diffusione dì nuove tecniche di irrigazione, investimenti per il risparmio idrico, predisporre nuove opportunità assicurative" Per quello che concerne i Consorzi dì bonifica, Politi ha rilevato l'esigenza di un'azione riformatrice che li collochi in una logica di governo del territorio, in quanto autonomie funzionali e come strumenti di autogoverno degli agricoltori. "La missione dei Consorzi di bonifica - ha concluso il presidente della Cia - dovrebbe concentrarsi sull'irrigazione. La gestione del ciclo integrale dell'acqua, la sicurezza idraulica, la difesa del suolo quindi, il presidio del territori". 11 16 L u g l i o 2 0 0 8

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a olitic P M NDO RE@LE N u m e r o 13 SEZZE, SI SPACCA IL POPOLO DELLA LIBERTÀ di SIMONE DI GIULIO Se la sinistra di Sezze si trova ancora alle per quanto concerne il rapporto del partito prese con la questione SPL, quella con i mezzi di stampa. Da lì la rottura. Vani Ecocentro ed un immobilismo che ha sono stati i tentativi di ricucire lo strappo. deluso gli elettori che hanno portato Reginaldi è andato avanti per la sua strada Campoli a governare, a destra la situa- dichiarandosi estraneo al progetto in fase di zione è addirittura peggiore. Nelle ulti- costituzione e ritenendosi svincolato dai suoi me settimane il malcontento all'inter- colleghi in consiglio comunale. In tutta risposta no del costituendo Popolo della il presidente del Pdl Giovanni Del Duca ha chieLibertà è definitivamente esploso. sto al presidente del consiglio comunale Motivo del contendere sembrerebbe Giovanni Zeppieri di non considerare Reginaldi essere una sorta di inchiesta messa in come espressione di Forza Italia e del Partito atto dal consigliere Reginaldi sulla della Libertà. Insomma crisi nera all'orizzonte, questione delle cooperative sociali. soprattutto in virtù delle prossime elezioni proL'interessamento di Reginaldi sulla vinciali, che a questo punto si ritrovano con scevicenda ha presumibilmente messo nari mutati rispetto a qualche mese fa. La querelin allarme qualche esponente del le del centrodestra setino conferma l'assenza di Pdl e la rottura si è palesata con personaggi di spicco che possano guidare i partiti estrema forza e senza appello. che compongono la Pdl. Poco più di un anno fa, alla Reginaldi si è sentito come chiuso vigilia delle comunali, la rottura tra il gruppo di dalle logiche del Pdl, soprattutto Zarra (Udc) e quello di Di Palma. Il delegato provin- 12 16 L u g l i o 2 0 0 8

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a olitic P M NDO RE@LE N u m e r o 13 ciale alla Protezione Civile, forte della stima da con la necessità di dividere le parte di Cusani e Fazzone, creò la Casa della Libertà competenze. Infine, cosa di quedi Sezze, candidandosi alla guida di una coalizione sti giorni, la faccenda legata a che vedeva la presenza di Forza Italia e Alleanza Reginaldi, che di fronte al predoNazionale, insieme a Movimento Democratico, minio dell'asse Ceccano-VitelliAzione Sociale ed una lista di giovani. Zarra invece D'Arpino e ad i limiti imposti sui raccolse il malcontento di alcuni elementi del cen- comunicati stampa, ha deciso di trosinistra e creò una sorta di 'melting pot' molto tirarsi fuori dal progetto avvicinansimile a quello realizzato nel 2003 da Martella. Il dosi di nuovo a Di Palma e Roscioli e risultato? Le due anime della destra setina si creando l'ennesima spaccatura all'inintralciarono a vicenda, permettendo al centro- terno del centrodestra, di cui adesso, sinistra (altro melting pot organizzato a regola a meno di un anno dalle provinciali, si d'arte) di imporsi al primo turno. Da lì il centro- possono contare almeno cinque destra è entrato nel caos. Prima l'ennesima anime. In tutto questo marasma l'unifrattura tra i due gruppi, con Reginaldi e co tranquillo della sua posizione sem- 13 16 Piccolo a sostegno del nuovo progetto bra proprio Giovanni Del Duca. L'ex commissaPdl, mentre Di Palma decideva di starne rio di Forza Italia ed attuale presidente del Pdl fuori. Poi la decisione di affidare il (titolo assolutamente inutile in quanto costinuovo progetto all'inedita coppia tuenda) sembra non accorgersi del caos geneGiovanni Del Duca-Rinaldo Ceccano rato dall'uscita di Reginaldi. L'incapacità gestio(ancora si deve capire chi lo ha deciso nale si palesa nella lettera inviata a Zeppieri. in ambito provinciale e regionale). La Nessuno può parlare di esponenti della Pdl, prima avvisaglia che qualcosa non almeno finché non ci sarà un congresso. Di Palma quadrava è arrivata dopo le dichiara- aveva avuto il benestare da Cusani e Fazzone, zioni al vetriolo sulla posizione di Reginaldi è l'unico eletto di Forza Italia, Piccolo di Serafino Di Palma, subito spente Alleanza Nazionale. Ma Del Duca, evidentemente dall'intervento di Cusani, Bianchi e incapace di controllarlo, ha affidato il partito ad Tiero. La destra ha accusato il un consigliere provinciale dell'Udc e ad un gruppo colpo e ha cominciato a vacillare. di personaggi che hanno fatto la storia della sinistra Prima le voci su Zarra che voleva a Sezze e che dodici mesi fa, con la rottura di cui tirarsi fuori dal progetto, poi sopra, hanno di fatto consegnato la città nelle mani qualche screzio tra consiglieri, del centrosinistra. L u g l i o 2 0 0 8

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a olitic P M NDO RE@LE N u m e r o 13 14 16 L u g l i o 2 0 0 8 si proporrà ai cittadini nella prossima tornata elettorale e che fonda i propri principi e le proprie azioni su un disegno civico che vada oltre gli ideali ed i particolarismi delle diverse fazioni politiche e che si apra anche al centro per garantire una trasversalità in grado di offrire un ponte di collegamento fra le varie forze che non si riconoscono nel Polo della libertà e che non scelgono come proprio candidato sindaco Giuseppina Giovannoli. Il Progetto civico è riudi DOMIZIANA TOSATTI scito laddove il centrosinistra non era riuscito nel 2004, ossia a raccoglieSarà una coalizione di centrosinistra aperta re il favore di tutte le forze, dal Partito sia alla sinistra radicale che agli indipendenti di centro quella che sosterrà la can- democratico, ai Comunisti italiani fino ad didatura di Ugo Marcocci a sindaco per le arrivare a Rifondazione Comunista. Per il elezioni amministrative del 2009. Il docu- momento sono rimasti fuori i Socialisti, ma mento politico è stato sottoscritto con un sicuramente le forze aderenti al Progetto ampio margine di anticipo per consenti- continueranno a lavorare perché ci sia la più re a tutte le forze aderenti di lavorare il larga adesione. Mentre il nome di Ugo più fattivamente possibile sul territo- Marcocci, classe 1951, veterinario, dirigente rio. L'obiettivo, naturalmente, è quello Asl, conosciuto negli ambienti imprenditoriali di battere il sindaco uscente, della Provincia e consigliere comunale eletto Giuseppina Giovannoli, già ampiamen- nel 2004 circolava già da un po' negli ambienti te riconfermata come candidata per il per gli addetti ai lavori, sono due i nomi firmasecondo mandato, in cui sarà soste- tari del documento unico che sorprendono e che nuta dall'attuale maggioranza e, danno maggiore forza alla nascita della colazioquindi, dalle forze del centrodestra, ne. Si tratta di Alfredo Manauzzi e di Alessandro con apertura a quelle sociali e civi- Antonnicola, entrambi candidati sindaci indipenli. Il nome di Marcocci è stato con- denti dell'area di centrodestra nelle elezioni del diviso all'unanimità da tutti i firma- 2004. La candidatura di Ugo Marcocci non ha ractari del documento politico che dà colto alcun veto da parte di nessuna delle forze firvita al 'Progetto civico, ideale e matarie del documento, perché ritenuto in grado di programmatico per il governo di creare un collegamento trasversale e necessario tra Sermoneta', che sarà la lista che i partiti politici e la società civile. Figura che, di SERMONETA, SARÀ UGO MARCOCCI L’ANTI-GIOVANNOLI

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a olitic P M NDO RE@LE fatto, si identifica con la strategia messa in campo dal centrosinistra e da quelle forze indipendenti di centro che non hanno condiviso il ribaltone del marzo 2007, con il quale il centrodestra è passato dalla parte di Giuseppina Giovannoli. Ed è stata proprio di quest'ultima, sostenuta dal suo gruppo consiliare, una replica forzatamente sarcastica, che, ad onor del vero, ha dato la sensazione di nascondere la reazione di chi è stato punto nel segno. "Ma non avrebbe dovuto essere Annarosa Centra, moglie di Marcocci e coordinatrice del Pd, il coniglio uscito dal cilindro per battermi? Comunque- ha dichiarato il primo cittadino- in bocca al lupo alla lista anti-Giovannoli". N u m e r o 13 16 L u g l i o 2 0 0 8 15

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