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Mondo Re@le Anno I - Numero 16 - 2 Ottobre 2008 Quindicinale di informazione ed opinione qua, Ac sorsa da ri lema prob a ECONOMIA, HUYCK E RAIL INTERIORS, LAVORATORI A RISCHIO PROVINCIA, L’INTERVISTA AL NUOVO ASSESSORE ALLA SCUOLA MUSICA, L’ARTE DI ‘ROCKEGGIARE’ SECONDO I FRATELLI CALAFURIA EVENTI, DEBORAH TRAMENTOZZI VINCE LA IV EDIZIONE DEL CANTAGIRANDO SPORT, L’AVVIO DELLE SQUADRE PONTINE IN ECCELLENZA E PROMOZIONE

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ONIRIKA EDIZIONI p resenta Mondo Re@le Testata registrata presso il Tribunale di Latina il 29 febbraio 2008 RG 128/08 VG Cr.323 Registrazione Stampa N.892 Iscritto al ROC dal 7 marzo 2008 N° iscrizione 17028 Ogni forma di collaborazione con Onirika Edizioni, salvo accordi presi in precedenza, è da ritenersi totalmente gratuita Domiziana Simona Direttore responsabile Simone Di Giulio Vicedirettore Luca Morazzano Caporedattore Alessandro Mattei Redattori Domiziana Tosatti Simona Tranquilli Giuseppe Lestingi Paola Bernasconi Marco Abbenda Marco Fanella Agnese Ciotti Sonia Tondo Responsabile web Alessandra Carconi Stampato a Latina presso via Moncenisio 8/10 Paola Alessandra Agnese Sonia Marco Marco Giuseppe Luca www.myspace.com/mondoreale INFO: mondorealemagazine@gmail.com La redazione di MondoRe@le, sede di Onirika Edizioni, si trova in via Casali IV Tratto snc, 04018 Sezze(LT) Chiuso in redazione il 29 settembre 2008 Alessandro Simone

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S m ai o m ro Pagina 4 Editoriale a l l e P a g i n e 32 33 da a 6 13 Acqua pubblica, tra salassi, rischi e disservizi Dvd. non tutti i comandamenti sono uguali da a 34 36 Hancock,, un supereroe tutto particolare a l l e P a g i n e 14 15 Huyck e Rail Interiors, lavoratori in bilico Pagina 37 a l l e P a g i n e a 16 aIsnsetsesrovriestpraolvninucoiavole 17 alla scuola U n su c c es s o la p rim a p ers ona le di Tiz iana Cav allucc i Deborah Tramentozzi regina del Cantagirando a l l e P a g i n e da a 18 24 26 27 38 38 News attualità Libri: Alice e Mattia, due ‘primi’ gemelli Pagina 40 News cultura Pagina 41 a l l e P a g i n e Calcio e bene ficenz a nell a P a rt ita de l C uo re a Sa bau di a da 28 a 30 L ’ ar te di rockeggia re da mattina a ser a da a 42 47 Se ti na e Sez ze , due f acce del la ste ssa m edagl ia

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le tor ia Edi M NDO RE@LE N u m e r o 16 Dopo 9 anni sono questi i risultati? Da quando scrivo su un giornale non ho mai avuto tanti problemi nel comporre un pezzo come in questa occasione. L'argomento in questione mi vede coinvolta come mamma e come cittadino, prima che come redattrice di Mondo Reale e testimone diretta. Troppe sono le cose che vorrei dire in merito alla vicenda, ma da un punto di vista prettamente professionale mi preme offrire una verità diversa da quella che si è letta sulle altre testate. Confermo le condizioni indecorose dell'istituto, dalle dimensioni ristrette dello sgabuzzino con lucernai, adibito ad aula per 17 bambini di tre anni, all'impianto elettrico modello cantiere aperto. Con i fili fuori dalle prese, ma senza corrente. Dalla stampa si evince un atteggiamento di disponibilità da parte delle istituzioni. Questo è falso. Si lasciano intendere le mamme che si sono lamentate, come una piccola minoranza di intolleranti isteriche, spesso politicamente avverse a questa amministrazione, colpevoli di strumentalizzazione. Inoltre e'stato messo in evidenza che il servizio di scuola materna non sarebbe dovuto, pertanto già che ci fanno la cortesia di offrirlo, bisogna subire e ringraziare per ciò che ci viene dato. Cari lettori, ho combinato un gran casino per difendere questa causa, dovendo sopportare l'accusa di strumentalizzare i diritti dei piccoli scolari, e di volermi guadagnare con questa battaglia la fascia da futuro sindaco di Roccagorga. Naturalmente non si sono risparmiati commenti neppure sull'uso che faccio di questo giornale. E questo è il sunto dell'intervento del dott. Bevilacqua durante l'assemblea con le mamme, argomentazioni queste che hanno ricevuto anche gli applausi. Tornando alla verità dei fatti e tralasciando presunte o reali velleità politiche di alcuno, io vi dico che l'atteggiamento delle istituzioni è stato ben lontano dalla disponibilità. La strumentalizzazione, se vogliamo esser maligni, è stata fatta dalle stesse istituzioni. Hanno giocato con i disagi subiti da quei genitori che lavorano, hanno sottolineato la "concessione" del servizio erogato, cui dovrebbe seguire ringraziamento. Si sono trincerati dietro le velleità politiche e la rabbia di quei genitori che non digeriscono le disattenzioni e la superficialità della politica, soprattutto se a farne le spese sono direttamente piccoli di una comunità. I cittadini sono ancora in attesa di sapere perché gli interventi alla struttura non sono stati effettuati durante la chiusura per le vacanze. Chi si assume la responsabilità delle indecorose condizioni trovate il primo giorno di scuola. Io vorrei sapere anche, e soprattutto, perché per farsi ascoltare da certi politici è necessario diventare prepotenti e alzare la voce. E perché, nella migliore delle ipotesi, la risposta più argomentata che si ottiene è "….hai rotto…"!!! (Agnese Ciotti) Ciotti 4 2 O t t o b r e 2 0 0 8

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Amici di Studio Legale Dott.ssa M NDO RE@LE www. .it BARBARA BENIGNI Patrocinatore legale Via San Bartolomeo 29, 04018 Sezze (LT) Tel/Fax 0773 887048 328 www.setino.it N u m e r o 16 2 O t t o b r e 2 0 0 8 9472183 I NOSTRI ‘SPAZI’: www.myspace.com/Gloryficus www.myspace.com/malappeggio www.myspace.com/regnodeimondi www.myspace.com/marcoabbenda www.myspace.com/bbanio www.myspace.com/simonedigiulio www.myspace.com/lumor_space www.marcoabbenda.com Per contattare MondoRe@le INFORMAZIONI INSERZIONI PUBBLICITARIE mondorealemagazine@gmail.com www.myspace.com/mondoreale TELEFONO 339 4966093 5 L’angolo dei lettori LA FAMIGLIA (di Marcello Tomei) La Famiglia: da'nna parte la moglie Che mi si vò magnà Dall'atra peggio ancora Pirchè ci stà la figlia Quella mammoccia Chi quando era più zeca Steva sempre cu'mmì I nniciunatro… Mò, quando aropre occa: "ma sai chi mi ni frega!" I n'sa ricorda più ca prima c'era patru Moglima doppo È natra puro iessa Numminimanna pe uenta manco una Me dice sempre: "Abbada ca 'nzò fessa, i anzi, accummi a mmì, ncistà nisciuna!" Iallora i prego Fino a quando campo Che chi l'ha fatta Pozza perde i stampo La redazione di MondoRe@le ha d eciso di dedicare questo angolo della pagina Amici al materiale (poesie, disegni, ecc.) recapitate al giorn ale. Chiunque voglia partecipare può farlo, inviandoci materiale all'indirizzo mondorealemagazine@gmail.com

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ità ttual A M NDO RE@LE N u m e r o 16 6 2 O t t o b r e 2 0 0 8 ACQUA PUBBLICA TRA SALASSI , RI S C H I E DISSERVIZI di ALESSANDRO MATTEI Acqua pubblica ... Ma quanto mi costi? Se c'è un servizio in Provincia di Latina che manda su tutte le furie il cittadino-utente è quello idrico. Alle bollette salate, spesso, non corrispondono servizi ed efficienza adeguata. L'approvvigionamento idrico del territorio provinciale delude e non mancano casi in cui l'incolumità del cittadino verrebbe messa in serio pericolo per la scarsità di controlli igienicosanitari, per l'assenza di interventi strutturali e impiantistici, e per negligenza dunque. Quello

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à ualit Att che una volta veniva definito l'acquedotto cittadino non esiste più in nessuna città. Oggi è difficile capire quali condotte idriche portino l'acqua dove, ed è impossibile seguire il percorso di un impianto e le traiettorie idriche stabilite dalle società che gestiscono l'oro bianco. Nel territorio comunale di Sezze, ad esempio, esiste l'impianto delle Sardellane attualmente gestito dalla società Acqualatina che, con l'approvvigionamento idrico della città lepina non c'entra nulla, così come non si capisce se e M NDO RE@LE N u m e r o 16 7 2 O t t o b r e 2 0 0 8

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ità ttual A M NDO RE@LE N u m e r o 16 LATINA I punti oscuri di Acqualatina Inadempienze, indagini giudiziarie, bollette salate e denunce delle associazioni dei consumatori. Il volto di Acqualatina appare pieno di rughe e insenature. La spa continua a dividere e creare scontento tra chi vorrebbe solo un servizio efficace. Diversi i punti oscuri della società, innanzitutto i dati dichiarati sulla dispersione idrica che ammonterebbe a circa il 60-70%, una percentuale che in Regione considerano "improbabile". Dati usati per giustificare i lavori di manutenzione anche se, secondo la Regione, non sono documentati e sarebbe perciò impossibile anche effettuare qualsiasi verifica. Resta il fatto che in provincia di Latina alcuni comuni rimangono senz'acqua soprattutto durante il periodo estivo. Poco convincenti anche diversi passaggi di natura politico-gestionale, come ad esempio le modifiche apportate dalla conferenza dei sindaci dell'Ato 4 alle convenzioni tipo di gestione e cooperazione, approvate senza farle successivamente passare al vaglio dei singoli Consigli comunali. La lunga lista non poteva poi terminare che con il famoso prestito da 114,5 milioni di euro di Acqualatina con Depfa Bank. Una lista di zone d'ombra che hanno portato l'assessore regionale Filiberto Zaratti a un ipotesi di modifica alla legge 6 del 1996 per quanto riguarda la nomina del responsabile della segreteria tecnico-operativa dell'Ato. In futuro dovrebbe, infatti, essere effettuata direttamente dal presidente della Regione e il responsabile della segreteria tecnica avrebbe perciò un contratto con la Regione Lazio alla quale rispondere della propria attività. (Simona Tranquilli) dove va a finire l'acqua putrida del torrente Brivolco, al centro di polemiche e di una inchiesta giudiziaria partita nel 2003 a causa della sospetta depurazione del depuratore di località Casali (oggetto di un blitz pochi giorni fa da parte della Polizia Provinciale per verificare il sistema depurativo dei liquami). Se non esistono canali invisibili, i liquami delle zone alte di Sezze (depurati o non depurati, sarà l'inchiesta 8 2 O t t o b r e 2 0 0 8

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à ualit Att M NDO RE@LE Tra interruzioni di servizio e rabbia degli utenti I cittadini e gli ospiti del comune di Roccagorga hanno sopportato per tutta l'estate, in alcune zone del paese, disagi enormi dovuti all'interruzione del flusso idrico. Lo spiacevole inconveniente si è ripetuto per circa due mesi, praticamente tutti i giorni, dalle prime ore del pomeriggio fino a tarda notte. Fare 'polemica' sull'aumento dei costi è servito a poco. Gli utenti sono incastrati tra la rabbia e la rassegnazione, ma almeno qualche spiegazione sulle cause del disservizio, più volte e da molti segnalato ci sembrano una legittima pretesa. E' possibile che ogni anno nel periodo estivo debbano ripetersi gli stessi problemi? La leggenda metropolitana vuole che l'acqua non riesca ad arrivare sui Lepini perché viene deviata nelle località balneari. Comprendiamo le necessità dei centri che si sovraffollano per le vacanze al mare, ma anche sui Lepini i lavoratori che rientrano hanno diritto a farsi una doccia. Così come i bagnanti, i bambini e gli accaldati in genere. E non deve diventare un corso di sopravvivenza gestire le faccende di casa, piatti, bucato, servizi igienici, perché chi è in vacanza ha bisogno di più acqua. Ci chiediamo quanti progetti di raccolta e riciclo sono stati sviluppati ed eseguiti negli ultimi 5 anni. Ci chiediamo quanto viene investito in ricerca? Ci chiediamo quanto viene speso in manutenzione e riparazione degli impianti? Ci chiediamo se ci si serva di questionari di verifica della soddisfazione dell'utente, da cui una azienda seria dovrebbe ricavare direttive di strategia. Ci chiediamo se vi sia una reale volontà di gestire in base alle esigenze, anzi bisogni, dei cittadini di tutta questa provincia. (Agnese Ciotti) a deciderlo) è chiaro che vanno a finire comunque nel bacino idrico delle Mole Muti, anch'esso esaminato recentemente dalla Asl di Latina, dalla Polizia Provinciale e dell'Arpa Lazio dopo nuove segnalazioni arrivate da autorevoli esponenti della politica setina. Il servizio di igiene e sanità pubblica intende andare a fondo alla que- ROCCAGORGA N u m e r o 16 9 2 O t t o b r e 2 0 0 8

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ità ttual A M NDO RE@LE stione e, per tale ragione, ha effettuato dei prelievi di acqua a campione per definire lo stato dei luoghi del lago che, ad un primo sopralluogo, pare sia apparso sporco di alghe, in completo stato di abbandono e molto probabilmente terreno fertile di batteri e microrganismi nocivi per la N u m e r o 16 BASSIANO Commissariamento e consegna reti acqua L'ultimo atto nella disputa tra il Comune di Bassiano e la società Acqualatina che gestisce il servizio idrico integrato è la richiesta di autorizzazione, da parte di ques'ultima, per la realizzazione di un manufatto dove mettere un cloratore. Impianto che dovrebbe regolare la presenza di cloro nell'acqua che sgorga, per caduta, dalla sorgente di Sant'Angelo e che, da oltre 150 anni, serve il borgo lepino. La richiesta è arrivata dopo che i risultati di analisi campionarie sull'acqua avrebbero rilevato una consistente presenza di cloro, che non consentirebbe l'assunzione da parte dell'uomo, tanto da decidere di versarla non più nel serbatoio, ma lungo il fosso sant'Angelo. Ora, sarebbe curioso capire come può l'acqua della medesima sorgente e raccolta in un medesimo serbatoio essere potabile sul versante Sezze e non potabile sul versante Bassiano. Perché la realtà, bislacca, è che l'acqua di quella sorgente, che non ha bisogni di impianti per il pompaggio trovandosi al di sopra dei livelli dei centri abitati, è raccolta in unico serbatoio che, per due terzi fornisce il Comune di Sezze, dove il servizio idrico è gestito dalla Dondi, per il terzo rimanente il Comune di Bassiano. Allora o i cittadini setini bevono acqua clorata, oppure l'acqua è potabile su ambo i fronti e non si capisce a cosa sia volta l'azione di Acqualatina. Un fatto, tuttavia, è certo, utilizzando esclusivamente la sorgente di Ninfa c'è bisogno dell'impianto di pompaggio che porti l'acqua fin su al paese, con obiettivo dispendio di risorse economiche, che la 'caduta' dalla sorgente di Sant'angelo evita. Intanto continua la fase dibattimentale del parere provvisorio del Tar di Latina, che aveva commissariato le reti idriche comunali dopo il ricorso della Provincia per la mancata consegna al gestore. Dopo la nomina del commissario le reti sono state consegnate lo scorso 1 maggio, ma non si escludono ulteriori sviluppi, vista l'ultima sentenza del Consiglio di Stato, che ha ritenuto valide le delibere dei Comuni di Cori ed Amaseno di non ratifica della convenzione di gestione e, soprattutto, ha determinato che la provincia non ha alcun diritto di ricorrere, non essendo Ente interessato. (Domiziana Tosatti) 10 2 O t t o b r e 2 0 0 8

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tà tuali At salute dei cittadini. Si attendono gli esiti delle analisi dell'Arpa e vedremo se l'impianto delle Mole Mute sia sano o, al contrario, inquinato come in molti sostengono. Stesso discorso per il depuratore di Casali. Per le Mole Muli, occorrerà verificare, inoltre, se il bacino idrico rispetti le norme sulla sicurezza, considerato che si M NDO RE@LE N u m e r o 16 PRIVERNO Dal Consorzio degli Aurunci ad Acqualatina Insieme a molti altri paesi dei Monti Lepini, anche Priverno nel 2001 decise di affidare la gestione della propria rete idrica e di conseguenza il servizio di erogazione dell'acqua ad Acqualatina. Fino ad allora era stato invece il Consorzio delle Acque dei Monti Aurunci ad occuparsi del servizio. Il fattore comune negli anni, per quanto riguarda il secondo centro lepino più popoloso, è stato quello di un servizio che non ha mai comportato grossi problemi agli utenti. Il trauma più grande tra le gestione degli Aurunci e quella attuale è infatti quello delle comunicazioni. Il vecchio gestore aveva infatti aperti a Priverno degli sportelli che permettevano alla cittadinanza un contatto diretto sia per i pagamenti che per le letture e comunicazioni di ogni genere. Acqualatina si serve invece di un numero verde, segno dei tempi che avanzano. Passato il primo impatto però, anche questa peculiarità è stata digerita senza traumi. E tolta qualche carenza idrico fisiologica in estate, l'unico vero aspetto criticabile è quello della manutenzione della rete idrica. Vecchio ormai di decenni, a Priverno così come ovunque, l'impianto di condotta delle acque non è stato aggiornato e a sensibili aumenti di pressione da origine a perdite d'acqua anche vistose. (Luca Morazzano) 11 2 O t t o b r e 2 0 0 8

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ità ttual A M NDO RE@LE N u m e r o 16 MAENZA Il 2002 fu l’anno del trauma bollette per gli utenti Risale al 2001 il passaggio del Comune di Maenza, dalla gestione da parte del Consorzio degli Aurunci alla convenzione con Aqualatina per quel che concerne l'erogazione dell'acqua e la gestione della stessa rete idrica del piccolo centro lepino. Nel passaggio, a mutare in particolare è stato il sistema di emissione delle bollette che prima venivano calcolate per lunghi periodi. Fattore costante delle due fasi, quasi a sottolineare una carenza cronica di approvvigionamento, la mancanza di acqua che si verifica periodicamente, intensificandosi d'estate. Strano appariva prima del 2000, e strano appare adesso, per un Comune che pure per conformazione idrogeologica del proprio territorio, risulta essere abbastanza ricco di falde acquifere, senza contare le varie fonti sparse entro i confini comunali, rinomate a tal punto da richiamare persone da fori per riempire bottiglie e taniche da portare via. Il passaggio però dalla gestione diretta ad Acqualatina ha comportato un altro problema di cui i cittadini si sono presto accorti. Nel passaggio dei dati, o per sanare situazioni deficitarie pregresse, o per errore, o per dimenticanze, al momento dei svolgimenti dei ruoli, sono state emesse bollette esorbitanti superiori ai mille euro anche per utenze civili, normali abitazioni di circa sessanta metri quadri, abitate da quattro persone, con consumi corrispondenti pressappoco a quelli di piscine pubbliche. Addirittura vene aperta una causa da un comitato di utenti con a capo il consigliere di opposizione ed avvocato Pucci per discutere la questione. Oggi però, tranne il razionamento dell'erogazione (che se avviene in maniera sistematica sarebbe magari opportuno rendere noto da parte dell'azienda stessa), non comporta gravi problemi di approvvigionamento e neppure di spesa. (Luca Morazzano) trova a bordo strada e chiunque potreb- la Dondi, società per azioni di Rovigo trapianbe sabotare il lago con liquidi pericolo- tata a Sezze dal 1993, anno della firma del si per le falde acquifere. A tutti i peri- contratto trentennale. L'allora amministraziocoli sinora descritti (e che certamente ne comunale social-comunista decise per la fanno parte della storia della città in società per azioni poiché la cura dell'acquequanto se ne parla ormai da decenni) dotto comunale non supportava più le esigenze si aggiunge la beffa e i costi che il ser- di una popolazione in forte crescita e di un tervizio idrico della città porta con sé. ritorio vasto e articolato. E' stato un errore? Chi Concessionaria dell'impianto setino è può dirlo, ma buona parte di coloro che sotto- 12 2 O t t o b r e 2 0 0 8

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tà tuali At M NDO RE@LE LATINA Di Resta: “Maggior controllo per un servizio migliore” "Un passo avanti non da poco verso il rispetto dei diritti dei cittadini e, soprattutto, per una totale trasparenza degli atti che riguardano la gestione di un bene primario quale l'acqua pubblica". Con queste parole il consigliere regionale pontino del Partito Democratico Domenico Di Resta ha sottolineato i vantaggi della proposta dell'assessore regionale all'ambiente Filiberto Zaratti di modificare la legge del 1996 sulla gestione del servizio idrico integrato. Si tratta di un passaggio che, parafrasando le parole del consigliere, servirà a migliorare la funzione di controllo sulle società che hanno vinto gli appalti per la gestione di questi servizi. "Con questa modifica - ha proseguito l'esponente del Pd - non solo non verrà svilito, ma sarà esaltato il ruolo di indirizzo e di controllo della Conferenza dei Sindaci che potrà avvalersi di una struttura tecnica indipendente e non di un soggetto che è finito per diventare, di fatto, aggregato e subalterno alla società di gestione". "Non dobbiamo mai dimenticare che il sistema di gestione mista di un servizio pubblico, come la fornitura di acqua, ha ragione di esistere nella misura in cui riesce a garantire ai cittadini condizioni di sostenibilità, equità e qualità del servizio. Ciò avviene se la parte pubblica è messa in condizione di poter esercitare i controlli necessari a garantire efficienza e trasparenza". In poche parole si tratta di una modifica che porterebbe ad un maggior controllo sulla gestione dell'acqua per puntare verso la trasparenza e un servizio più efficiente. (Simona Tranquilli) scrissero il contratto con la concessio- parti si spera che non si vada oltre il tetto naria oggi hanno dei ripensamenti e massimo di 2,5 milioni di euro che l'Ente credono che ci siano già le condizioni dovrebbe versare alla concessionaria. Se inveper rescindere il contratto per inadem- ce salta la trattativa il contenzioso potrebbe pienza dei tanti obblighi contrattuali. costare al Comune somme pesantissime, che Dicevamo che oltre al danno esiste la vanno dai 4,9 milioni di euro in su, sino a 8,5 beffa, rappresentata questa dal caro milioni richiesti. In ogni caso, per un servizio bolletta e dalla spaventosa transazio- che non soddisfa nessuno, le casse comunali ne e/o Lodo Dondi che sta per conclu- saranno svuotate solo per pagare dei disservizi. dersi. Se si arriva ad un accordo tra le Complimenti. N u m e r o 16 13 2 O t t o b r e 2 0 0 8

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à ualit Att M NDO RE@LE N u m e r o 16 HUYCK WANGNER E RAIL INTERIORS , LAVORATORI IN BILICO di SIMONA TRANQUILLI Parola d'ordine: rimanere competitivi sul to. Insomma un progetto di riassetto per ragmercato. La linea è chiara, decisa e ben giungere i risultati della altre consociate marcata, l'obiettivo fermo della Huyck europee che realizzerebbero performance Wangner resta quello di mantenere stan- migliori di quella italiana. Una presa di posidard produttivi adeguati. Unico neo il zione che lo scorso 22 settembre ha portato posto in bilico di 15 dipendenti. Come al un vertice presso la Confindustria di Latina, una trama che si ripete in terra pontina tra le Organizzazioni Sindacali e la dirigenza si continua a parlare di aziende, di del gruppo tedesco nel tentativo di analizzare mobilità e di lavoratori sul filo del raso- l'apertura del processo di mobilità e valutare io. Sotto i riflettori ora l'impresa tede- le possibili soluzioni da adottare per salvasca che negli scorsi giorni ha aperto la guardare le posizioni dei dipendenti. In partiprocedura di mobilità per 15 persone. colare nel corso dell'incontro l'Ugl ha chiesto Una decisione che sarebbe stata detta- alla direzione aziendale di verificare se le 15 ta dalla necessità di diminuire il nume- unità in esubero possono essere coperte con ro di addetti per garantire all'azienda lavoratori che hanno i requisiti di pensionabilitessile una produttività che gli consen- tà, che li maturino durante il periodo di mobilita di rimanere competitiva sul merca- tà o in alternativa da volontari, prescindendo 14 2 O t t o b r e 2 0 0 8

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tà tuali At M NDO RE@LE N u m e r o 16 ciata Avio perciò dalla pensioInteriors. Una nabilità. Un obiettisituazione che vo però che per lascia aperte Huyck potrebbe due possibilità: essere raggiunto chiedere il mantenendo aperta distaccamento la mobilità fino a del personale dicembre 2009. Rail all'Avio o Soltanto un timido dichiarare la segnale d'apertura cessazione di che di fatto non attività. La risolve ancora nulla. seconda ipotesi, La nebbia intorno resta quella più alle sorti dei 15 preoccupante dal lavoratori resta fitta e il 7 ottobre ci sarà un nuovo incontro per momento che porterebbe il licenziamencercare di chiarire la questione. Traballa to di 60 lavoratori. Di fronte a una simile anche la situazione della Rail Interiors, lan- evenienza, ha ribadito il segretario prociando un altro cono d'ombra sulla situazio- vinciale della Fim Cisl Sergio Di Manno, ne dell'economia pontina. L'azienda del bisognerà trovare un accordo che garantigruppo Avio di Tor Tre Ponti, specializzata sca i lavoratori e non soltanto l'azienda. I nella realizzazione di poltrone ed interni dipendenti si potrebbero ricollocare per treni, è infatti da tempo senza com- all'Aviointeriors a patto di garantire gli messe. I dipendenti vengono perciò (come stessi livelli retributivi e un contratto a quelli della Meccano) impiegati alla conso- tempo indeterminato". 15 2 O t t o b r e 2 0 0 8

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