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Mondo Re@le Anno I - Numero 17 - 16 Ottobre 2008 Quindicinale di informazione ed opinione tori erri T gati dro POLITICA, LA CITTÀ CHIEDE MAGGIORE UMILTÀ AGLI AMMINISTRATORI CONSORZIO, FIRMATO L’ACCORDO CON L’ATO4. INTERVISTA ESCLUSIVA PROVINCIA, ECCO GLI SMS PER MONITORARE LE ASSENZE MUSICA, LA RECENSIONE DELL’ULTIMO LAVORO DEGLI SLIPKNOT SPORT, IL SETTORE GIOVANILE DELL’STS BASKET PROMETTE SCINTILLE

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ONIRIKA EDIZIONI p resenta Mondo Re@le Testata registrata presso il Tribunale di Latina il 29 febbraio 2008 RG 128/08 VG Cr.323 Registrazione Stampa N.892 Iscritto al ROC dal 7 marzo 2008 N° iscrizione 17028 Ogni forma di collaborazione con Onirika Edizioni, salvo accordi presi in precedenza, è da ritenersi totalmente gratuita Domiziana Simona Direttore responsabile Simone Di Giulio Vicedirettore Luca Morazzano Caporedattore Alessandro Mattei Redattori Domiziana Tosatti Simona Tranquilli Giuseppe Lestingi Paola Bernasconi Marco Abbenda Marco Fanella Agnese Ciotti Sonia Tondo Responsabile web Alessandra Carconi Stampato a Latina presso via Moncenisio 8/10 Paola Alessandra Agnese Sonia Marco Marco Giuseppe Luca www.myspace.com/mondoreale INFO: mondorealemagazine@gmail.com La redazione di MondoRe@le, sede di Onirika Edizioni, si trova in via Casali IV Tratto snc, 04018 Sezze(LT) Chiuso in redazione il 13 ottobre 2008 Alessandro Simone

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S m ai o m ro Pagina 4 Editoriale a l l e P a g i n e da a 6 16 Droga, fenomeno radicato o moda del momento? 34 35 Dvd, Bridget Jones mito delle trentenni da a 36 38 Slcip’ekrnaot, a l l e P a g i n e 18 19 20 21 Sezze, la città chiede umiltà ai politici Gli Sms della Provincia in aiuto dei genitori una volta in Iowa... da a 39 41 lCaignuemrara, e a l l e P a g i n e in Italia vista da Spike Lee Pagina 42 S TS Ba s ke t , g i o va n i i n p r im o p i an o Pagina 43 a l l e P a g i n e 22 Colnascoornzivoe,nfziiromnae to 23 con l’Ato4 Circeo, le nuove regole per la raccolta funghi G omo r r a, il s uc ce s s o di Clement e P ernarella Pagina 44 a l l e P a g i n e 24 25 Un cineforum... da paura Pagina 45 da a l l e 26 a 30 News attualità P a g i n e N ew s c ul t ur a 32 33 da a Libro, tutti i grandi sono stati bambini 46 48 Va jont 9 ot t obre 19 63, cron aca di una trage dia annunciat a

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LE ORIA EDIT M NDO RE@LE N u m e r o 17 Ma quando la smette il signor Russo di prenderci per il culo? Quando arrivarono nel 1994 per molti fu come una sorta di liberazione. Si sentiva dire: "Una società seria, quotata in Borsa, capace e con grande esperienza. Una società che saprà gestire l'acqua, che farà di Sezze una città all'avanguardia in quanto a strutture". Chiacchiere da bar. La realtà era ben diversa. Sezze usciva con le ossa rotte dalla vicenda dei colibatteri nella falda acquifera qualche anno prima e gli amministratori dell'epoca avevano capito che continuare a gestire l'acqua sarebbe solo stato un problema, considerata l'estensione del territorio, la fatiscenza degli impianti e la difficoltà ad assecondare un numero così alto di utenti. E così, tra squilli di tromba e dichiarazioni di amore eterno, arrivò la Dondi, una piccola ditta di Rovigo che si caricò il terribile macigno sulle spalle e promise di risolvere i problemi di Sezze legati alla gestione idrica. Una convenzione maestosa, una sorta di Patto Lateranense sui generis. Un contratto della durata di 30 anni, fatto di clausole, postille, ma che di base assicurava un impegno costante della società veneta, che nel suo lavoro veniva controllata in tutto e per tutto dal Comune. Questo accadeva quindici anni fa, ma le prime indicazioni già facevano presupporre che qualcosa in quel contratto non sarebbe stato rispettato. Sarà stata la questione colibatteri, sarà stata l'incompetenza degli amministratori oppure il fatto di voler semplicemente lavarsene le mani (questa mi è venuta così!!!). Quello che è successo è che la Dondi è passata da ospite a padrone di casa. Ha cominciato a dettare legge, ha in più occasioni omesso note della convenzione del dicembre 1993 ed ha creato intorno a sé una sorta di cortina inviolabile fatta di prese di posizione dubbie, poca chiarezza sui lavori da svolgere e sullo stato di quelli in corso d'opera. A tessere la tela della vicenda tale signor Maurizio Russo, geometra, che ha imposto una linea tutta sua con il benestare delle amministrazioni che nel corso dei decenni si sono succedute a Piazza De Magistris. E sono cominciate ad arrivare bollette, avvisi, contatori staccati e giustificazioni sul perché certi lavori non si facevano. E i politici, la classe dirigente? Se ne sono stati a guardare con una sorta di sudditanza psicologica. La stessa che hanno tramandato ai cittadini, che si arrivano recapitare bollette insensate, al bar fanno casino e poi vanno alla Dondi in via Variante, si fanno cazziare ben benino dal geometra Russo... poi pagano e vanno via con la coda in mezzo alle gambe, quasi contenti di non essere finiti senza acqua e ancora in piedi sulle loro gambe. Ecco, un mio amico diceva: "Chi vende merda (bisogni fisiologici solidi) è un genio... è chi la compra che è un coglione (detto di persona poco furba)!" Quello che il geometra Russo forse, a distanza di quindici anni, non ha ancora capito è che a Sezze non siamo tutti scesi dalla montagna l'ultima volta che ha piovuto, che non andiamo in giro con la sveglia al collo e che non ci piace martellarci i coglioni (organi genitali maschili) con le bottiglie vuoto a rendere. Se il geometra gradisce continuare a prenderci per il culo cominci a pensare di tornare a Rovigo o nel casertano. Lì magari trova persone interessate a questo genere di trattamento. Qui ne abbiamo abbastanza. 4 16 O t t o b r e 2 0 0 8 (Simone Di Giulio) Giulio

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Amici di Studio Legale Dott.ssa M NDO RE@LE www. .it BARBARA BENIGNI Patrocinatore legale Via San Bartolomeo 29, 04018 Sezze (LT) Tel/Fax 0773 887048 328 www.setino.it N u m e r o 17 16 O t t o b r e 2 0 0 8 9472183 I NOSTRI ‘SPAZI’: www.myspace.com/Gloryficus www.myspace.com/malappeggio www.myspace.com/regnodeimondi www.myspace.com/marcoabbenda www.myspace.com/bbanio www.myspace.com/simonedigiulio www.myspace.com/lumor_space www.marcoabbenda.com Per contattare MondoRe@le INFORMAZIONI INSERZIONI PUBBLICITARIE mondorealemagazine@gmail.com www.myspace.com/mondoreale TELEFONO 339 4966093 5 L’angolo dei lettori L’ I N S I S T E N T E (di Marcello Tomei) Gu a rda c hi be l la fi g li a! Pi n s ai t ra mì e mì m 'acchiassumiglia? I p a tr u b eg l i o nn è , la ma t r o ma n co M a i e ss a è be l la I ci s i fa n u v a n to D o a o c ch i n ir i ch i pa r o n o d o ' mo r a Ma donnam e chi b ell a criatura N a b e ll a dì , a p ort ap as c i be l la , pas s avi n doa, n se me a nà c u mp a gn a cu q u el l a c a m m in a t a a p al umm ell a mentre sb ull acchia mmeso a lla camp agna I cc i fic i: " Si g n u r ì , t i t e n gh e ta p a r l à " M'a r i s pu nn i u i: "M a n ' ti a t r o d a f a ? " I n s i s ti i : " Si mi n i v a n g o n u n me vi d i p iù ". Me fe c e i e s s a : C e tt o v a t te n n e , m a s u m a tt u t u ?" M a s o t a n to n s is t i to , ta n t o s o nc u c c ia to c hi è d 'a ll o r a c h i m i so s p u s a t o ! La redazione di MondoRe@le ha deciso di dedicare questo angolo della pagina Amici al materiale (poesie, disegni, ecc.) recapitate al giornale. Chiunque voglia partecipare può farlo inviandoci materiale all'indirizzo m o n d o r e a l e m a g a z i n e @ g m a i l . c o m

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TÀ UA L I AT T M NDO RE@LE N u m e r o 17 DROGA , MALE SOCIALE O MODA DEL MOMENTO ? di SIMONA TRANQUILLI I giovani e la droga. Un connubio imper- colpa alle discoteche, chi punta il dito contro fetto che nasce spesso da un disagio le famiglie e chi invece ribadisce che tutto ha sociale e arriva alla dipendenza. origine da compagnie sbagliate. L'unica cerParlare di sostanze stupefacenti oggi tezza è che il fenomeno si sta diffondendo, sta vuol dire sollevare un problema che cambiando forma e dimensione. In base alle spesso si trova sotto il naso di tutti. A ultime statistiche è emerso come il problema volte si inizia per gioco, o soltanto per della tossicodipendenza riguardi sempre più la la voglia di essere accettati e acquisi- poliassunzione, l'uso combinato di più sostanre quella sicurezza che non si riesce a ze. Per quanto riguarda le droghe più diffuse, trovare in un altro modo. C'è chi da la dal 2002 ad oggi, c'è stata una forte inversione 6 16 O t t o b r e 2 0 0 8

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TÀ UA L I AT T di tendenza. Mentre fino a qualche anno fa l'80% delle persone che si rivolgevano ai SerT aveva problemi con l'eroina, oggi sono aumentati notevolmente i soggetti che si rivolgono ai centri per uscire dalla dipendenza da cocaina. Ad avvalorare i risultati delle statistiche c'è anche la crescita esponenziale dei sequestri di polvere bianca da parte delle forze dell'ordine. Accanto a queste realtà poi s'inserisce il problema ecstasy, che sembra essere diventata la "moda" del momento, e l'aumento dell'uso delle cosiddette droghe leggere. Dati sconfortanti emergono anche dal SerT di Latina dove sono numerose le cartelle che dal 1980 restano ancora aperte, nel senso che molte persone non hanno ancora vinto la lotta contro la tossicodipendenza. In Italia esistono M NDO RE@LE N u m e r o 17 numerose strutture di recupero sia in ambito pubblico che privato. Si tratta di servizi in cui diventa fondamentale il lavoro di equipe, in questi istituti si opera infatti in stretta collaborazione con medici, psicologi e assistenti sociali e si procede con un programma terapeutico che varia a seconda dei casi. Sulla linea della prevenzione si inserisce anche l'iniziativa della Giunta Regionale del Lazio, che la scorsa estate ha deliberato uno stanziamento di 9 milioni di euro destinati a specifici interventi sui servizi sociali per la lotta alle tossicodipendenze. Un'iniziativa che mira al recupero e al reinserimento sociale dei soggetti a rischio e di quelli in situazioni di dipendenza. Lo scopo dalla Regione è quello di assicurare la continuità dei livelli assistenziali e soprattutto garantire la qualità e la quantità dei servizi sul territorio regionale. 7 16 O t t o b r e 2 0 0 8

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TÀ UA L I AT T M NDO RE@LE N u m e r o 17 SABAUDIA Due giovani perbene finiti in manette E' di qualche giorno fa la notizia di due casi che hanno fatto scalpore, ma è soltanto la punta dell'iceberg, chissà quanto ancora è nascosto. Una ragazza non ancora diciannovenne trovata con quasi un chilo di cocaina. Una ragazza che sembrava essere una studentessa tranquilla, figlia di una famiglia perbene, giovane considerata da tutti quelli che la conoscono come la classica brava ragazza. La studentessa di Sabaudia aveva nella propria abitazione quasi un chilo di cocaina, 931 grammi per l'esattezza, e circa 90mila Euro. Ora è in carcere e la polizia sta cercando di capire chi ci sia dietro a tutto questo. Il secondo caso ha riguardato un caporale dell'esercito di 25 anni di Sabaudia ma in servizio a Roma, sorpreso nell'ambito di controlli mirati da parte del personale del nucleo investigativo del comando provinciale dell'Arma. Il militare era in possesso di due chilogrammi di stupefacente; nel garage di casa e nascosti nella mimetica aveva numerosi panetti di hashish. Incensurato, insospettabile, aveva con sé l'ingente quantità di droga destinata probabilmente al mercato dei giovani. Ci troviamo davanti a bravi ragazzi, provenienti da famiglie normali, senza particolari problemi, allora viene da chiedersi ma cosa è mancato a questi due giovani? Forse nulla o forse hanno avuto troppo. (Sonia Tondo) Il provvedimento, presentato dall'asses- sull'attuazione dei servizi radicati sul territosore alle Politiche Sociali Anna Salome rio. Una quota parte dei finanziamenti verrà Coppotelli, stabilisce che i fondi ven- destinata secondo indicatori e criteri di ripargano assegnati al Comune di Roma e to che prevedono un 70% dei finanziamenti agli Enti e ai Comuni capifila di assegnata sulla base della popolazione a Distretti socio-sanitari che abbiano rischio nel territorio e, un 30%, in base al presentato alla Regione: il proprio numero dei Servizi per le tossicodipendenze piano di interventi di lotta alla droga presenti nel territorio dei Distretti sociosanitaper il 2009, lo stato di avanzamento ri o nel Comune di Roma. Dando uno sguardo dei progetti già finanziati e un report agli episodi di cronaca degli ultimi mesi nel 8 16 O t t o b r e 2 0 0 8

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TÀ UA L I AT T M NDO RE@LE Si abbassa notevolmente l’età del primo spinello Si fa sempre più preoccupante tra i privernati l'abuso di droghe, tanto da diventare una sorta di piaga sociale da qualche anno a questa parte. Sconcertanti sono i dati nazionali che vedono l'Italia tra i maggiori consumatori di sostanze illegali fra i paesi dell'Unione Europea. Questa situazione degradante si riversa nei piccoli paesi e Priverno, luogo nodale per lo smercio di tutti i tipi di droghe, non ne è esente. Appare particolarmente preoccupante l'aumento del consumo tra gli adolescenti. Il primo spinello infatti è passato dalle scuole superiori, dove un tempo era consumato tra i 14 e i 16 anni, alle scuole medie, con i consumatori poco più che dodicenni. La droga che i privernati consumano in modo pedissequo è l'hashish, seguito dalla marijuana. Questo tipo di stupefacenti sono più facili da reperire e costano di meno rispetto ad altri tipi di droghe. Diminuisce l'uso dell'eroina, ma cresce quasi incontrastato quello di cocaina. La 'polvere bianca' fra gli adolescenti è più ricercata, anche se il prezzo sul mercato è più alto e diventa una routine concessa solo nel weekend. È molto consumata tra gli ultra trentenni e in maniera crescente tra le donne. C'è poi chi non disdegna droghe sintetiche, anche se in questo momento a Priverno sono le meno ricercate. Insomma per citare il titolo di un film in voga in questo periodo "non è un paese per vecchi" e ai mutamenti sociali corrispondono mutamenti nel consumo delle sostanze illegali. Se un tempo la droga, in particolare l'eroina, era un rifugio delle classi indigenti dai problemi della vita quotidiana, adesso il consumo di sostanze come la cocaina è diventato un modo per non essere esclusi da quello che gli psicologi sociali chiamano in-group (dal gruppo dei pari). Il proibizionismo negli anni ha risolto ben poco e ha fatto arricchire gli spacciatori legati a cosche malavitose locali. Sarebbe opportuna una svolta nella politica nazionale. Solo combattendo le droghe pesanti e con una buona educazione in età scolastica si potrà ammortizzare il tutto per non andare incontro allo sfacelo totale. (Giuseppe Lestingi) capoluogo pontino appare evidente come lo spaccio di sostanze stupefacenti sia una routine diffusa che scavalca anche i confini regionali. È di qualche settimana fa la notizia di un militare di 25 anni che è stato arrestato per essere stato trovato in possesso di droga. Il giovane aveva nascosto dei panetti di hashish addirittura nella sua mimetica. Lo scorso 20 settembre, inoltre, a seguito di un'operazione PRIVERNO N u m e r o 17 9 16 O t t o b r e 2 0 0 8

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TÀ UA L I AT T M NDO RE@LE N u m e r o 17 antidroga tra la capitale e il nord della provin- giovane hanno rilevato diversi grammi cia di Latina, erano state tratte in arresto per di cocaina nascosti in appositi involuspaccio 12 persone. A metà giugno, invece, il cri di cellophane con tanto di bilancipersonale della sezione antidroga della no, materiale di confezionamento e Squadra Mobile ha fatto scattare le manette ai 3000.00 euro in contanti. Alla luce di polsi per un 25enne del capoluogo. Gli investi- questa realtà l'obiettivo delle amminigatori stavano seguendo da tempo i suoi movi- strazioni deve essere quindi quello si di menti e dalla perquisizione nell'abitazione del puntare sulla prevenzione e l'informa- NORMA Le attività del’associazione “L’Alba” Nata dal coraggio e dalla froza di genitori di ragazzi tossicodipendenti, l'associazione L'Alba ha mosso i suoi primi passi ufficiali nel 1994 e successivamente, per il decreto 326 del 1997, fu iscritta all'albo regionale delle associazioni, nella sezione dei Servizi sociali. Sin dall'inizio il presidente è Rocco Mazzoli, emblema della determinazione nella lotto alla tossicodipendenza, da sempre attivo nella garanzia di sostegno ai giovani vittime del male della droga e nell'organizzazione e promozione di attività tese a non 'far finta che il problema non esista', ma, piuttosto, a sensibilizzare le persone, attraverso iniziative di incontro e di contatto con il 'resto del mondo'. Ultima, tra le tante altre, la proposta di incontri tra i ragazzi di terza media delle scuole della provincia ed alcuni giovani tossicodipendenti ed ex tossicodipendenti. "L'Alba- ci ha raccontato Rocco Mazzoli- è nata perché esistono i tossicodipendenti, esistono ragazzi che si misurano con un problema più grande di loro e che alle volte ne sono consapevoli, altre no. La nostra azione ha, come priorità, il sostegno ai ragazzi, ma contempla conseguentemente anche l'aiuto alle famiglie. Perché spesso, impegnati come si è nell'emarginazione di chi ha disagio, ci si dimentica che dietro questi giovani esistono famiglie in serie difficoltà. E' per queste che si è creato un Gruppo di auto-aiuto". L'attività dell'associazione si articola attraverso tre filoni principali, che sono l'informazione e la prevenzione, attraverso la 'testimonianza diretta' che si svolge in scuole, piazze e parrocchie dell'intera provincia pontina ed in parte di quella romana, con il volantinaggio e con l'organizzazione di manifestazioni sportive, artigianali ed artistiche; il 'recupero', attraverso il 'contatto-aggancio', l'amicizia e l'assistenza e l'invio in Comunità o strutture pubbliche e, per le famiglie, con l'attivazione del gruppo di auto aiuto; in ultimo c'è la fase del reinserimento, con la continuità del rapporto tra i soggetti durante il periodo di recupero, l'assistenza postcomunità, per gli ex tossicodipendenti disoccupati c'è il sostegno nella ricerca di un lavoro, mentre per quelli già occupati si mette in atto la continuità del rapporto post-terapeutico per un periodo di volta in volta dipendente dalle specifiche esigenze. (Domiziana Tosatti) 10 16 O t t o b r e 2 0 0 8

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ITÀ T UA L AT zione dei giovani, nel tentativo di arginare il fenomeno della diffusione di stupefacenti e ridurre il numero di nuovi consumatori. Tutto ciò deve passare ovviamente attraverso adeguate politiche volte a diminuire in modo drastico la reperibilità di queste sostanze illecite e ridurre i reati legati alla droga. M NDO RE@LE N u m e r o 17 SEZZE Si è ripresa la leadership dei monti Lepini Nel corso dei decenni Sezze ha vantato un triste primato, quello di leader del mercato della droga sui Monti Lepini. Di recente questa leadership si è addirittura rafforzata. Tanti i casi di cronaca legati al fenomeno droga nel popoloso centro. I motivi di quella che da tanti è considerata un’autentica piaga sono molteplici. Da una parte l’incidenza demografica di una città estesa e poco controllabile. Dall’altra una sorta di ‘cultura’ che ha sempre visto Sezze come capofila di questa attività criminosa. Tra anni ‘80 e ‘90 era l’eroina a farla da padrone incontrastato, mentre la mentalità chiusa della cittadinanza tendeva a mettere sullo stesso piano consumatori di droghe leggere e droghe pesanti. Con il passare degli anni questo atteggiamento si è indebolito, tanto da far aumentare esponenzialmente il mercato dell’haschish e della marijuana. Basti pensare alle tante operazioni delle Forze dell’Ordine presenti sul territorio riguardanti la lotta alla coltivazione della cannabis. Altrettanto preoccupante la diffusione di cocaina e delle droghe sintetiche, che imperversano tra i giovani dai 15 ai 18 anni. (Simone Di Giulio) 11 16 O t t o b r e 2 0 0 8

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ITÀ T UA L AT M NDO RE@LE N u m e r o 17 ROCCAGORGA Mosca bianca per la questione droga, ma emergono altre dipendenze Non è stato semplice reperire informazioni sulla questione droga. Tuttavia i risultati sembrano rincuorare. Considerato il problema, Roccagorga emerge in positivo rispetto agli altri paesi lepini. Pare che non vi sia presenza delle cosiddette droghe pesanti, eroina, crack, ketamina, acidi e altre sostanze altamente dannose. Tuttavia vi sarebbe un limitato consumo di hashish e cocaina. Sostanze queste, utilizzate non solo da giovani, ma distribuite su fasce di età molto ampie e differenti, così come sono differenti i ceti sociali coinvolti dal fenomeno. A memoria d'uomo, negli ultimi anni, il numero di fermi per spaccio è stato molto contenuto. Non si è mai parlato di quantità considerevoli, di quelle che fanno notizia. Questo fa intendere che non vi sia neppure una vero mercato, come accade in realtà più complesse. Se invece consideriamo il problema delle dipendenze in maniera più globale, è bene prendere in considerazione altri elementi, quali alcool e gioco d'azzardo. Sta scoppiando la febbre del gratta e vinci, che è diventato abituale per molti, ricchi e poveri, uomini e donne, grandi e piccoli. Sembra ridimensionato, rispetto a qualche anno fa, il fenomeno del videopoker, tuttavia ben presente. Diffuso, ben più delle droghe, è un consumo di alcolici spesso eccessivo. Non si riferisce solo ai ragazzi del sabato sera, ma anche a soggetti adulti, che vivono il loro stato al limite tra consumatore abituale e alcolista,quotidianamente, senza neppure prenderne coscienza. Roccagorga è quindi una piccola porzione di mondo moderno, con le sue problematiche comuni ad altri luoghi, ma con la fortuna di riuscire a tenere lontano il grave fenomeno relativo al consumo di droghe pesanti, con le conseguenze che comporta in termini di sicurezza sociale e tutela dei cittadini. Benché il risultato dell'inchiesta metta in evidenza la presenza di situazioni serie da non sottovalutare, la condizione di Roccagorga rispetto ad altre realtà limitrofe è decisamente positiva. (Agnese Ciotti) 12 16 O t t o b r e 2 0 0 8

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ITÀ T UA L AT M NDO RE@LE DEL FENOMENO N u m e r o 17 L’ANALISI Il ‘male di vivere’ che costa caro ai giovani d’oggi Il disagio e la voglia di evasione dei giovani trovano spesso sfogo nella droga e nell'alcool, che portano danni tremendi ai ragazzi, spesso non consapevoli dei pericoli a cui vanno incontro. Società deviata, società malata, società che non crede più nei valori, quelli autentici, quelli da elogiare perché puri e genuini. Società confusa, società deformata da immagini e modelli sempre più falsi, sempre più ingannevoli e superficiali. Società stanca di troppo benessere, sgretolata, stufa perfino di quell'agio tanto agognato. Società frustata e incattivita, violenta e scostante. Arrabbiata contro se stessa. Società che non si sopporta più, annoiata. È questo il punto, la noia. La modernità, la tecnologia, l'avanguardia hanno creato e diffuso mille e più comodità. Si gode di tutto al giorno d'oggi e, specie ai giovani, non manca niente, dall'utile al superfluo. Dal cibo ai vestiti, alla scolarizzazione, dai mass media ai computer, ai cellulari. E quella che nei primi tempi è una moda da seguire e da rincorrere a tutti i costi, passato il grande boom, diviene una noiosa abitudine. E l'abitudine, si sa, genera dolore, che sfocia in apatia, in insoddisfazione, in senso di incompletezza. È un paradosso che, in un epoca in cui si ha tutto, la noia riesca a predominare e si cerchino alternative futili e dannose. E' proprio questo che fanno giovani e giovanissimi: tentano ogni strada per trovare vie d'uscita, vie di fuga. Vogliono evadere da tutto un mondo che gli va troppo stretto, che li rinchiude, li imprigiona, li soffoca. Queste sono parole che ricorrono spesso nei loro stessi modi di esprimersi, di comunicare. D'altra parte è vero che l'adolescenza è una fase turbolenta, instabile, discontinua, in cui ci si critica, ci si trova persi, si ha bisogno di costruirsi un'identità che non è ancora ben definita, ma il modo per risolvere quella conflittualità interiore non lo si trova nell'assunzione di droghe o, peggio, nell'alcool. No, non è questa la maniera. Eppure i giovani sono convinti che bere, fumare o assumere sostanze stupefacenti li possa aiutare davvero. Soprattutto a 'veder chiaro' in loro stessi. Sono proprio questi ragazzi del Duemila, ansiosi di crescere e ritrovarsi adulti, sfidando loro stessi ed imbottendosi di sostanze che, in realtà, posso solo danneggiarli e acuire quel loro senso di disagio, quella loro insoddisfazione, quel loro male di vivere. E' esattamente un male di vivere quello che avvolge dai dodici-tredici anni fino ai venti e oltre. (Sonia Tondo) 13 16 O t t o b r e 2 0 0 8

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ITÀ T UA L AT M NDO RE@LE N u m e r o 17 L’INTERVISTA Iole Costantini: “L’abuso di droga nella società occidentale è figlio di una cultura dell’evasione” La dottor essa Iole Costantini, ha 31 anni e si è laur ea ta in Antr opolo gia pr esso l'Uni ver sità "La Sa pienza" di Roma con una tesi pr oprio sull'utilizzo delle dr o ghe nella società nel corso delle varie e poc he e nelle varie cultur e: "La droga è un fatto culturale a tutti gli effetti in quanto si considera parte integrante della cultura dei popoli, nel senso che l'utilizzo delle sostanze ricavate direttamente dalle piante, vista l'alterazione sensoriale, si trova come fattore iniziatico e caratterizzante di diverse società. Non si può parlare di uomo se non si parte dalle sue radici,come non si può dimenticare che la storia dell'umanità è connessa con l'uso di materiali organici che riescono ad alterare la coscienza o che spingono la mente oltre, potenziando le prestazioni fisiche ed intellettuali. Basti pensare che nel 2000 a.C. l'imperatore cinese Kwang-Ti abbia scritto un trattato medico, il Nei-Ching, nel quale ci sono notizie sulla cannabis indica, o ancora, sembra che gli Egizi già nel 1700 a.C., conoscessero il potere medico del papavero da cui veniva estratto l'oppio. Se consideriamo le sostanze come simbolo di unione di gruppo possiamo analizzare invece gli esempi degli indiani Barasana dell'Amazzonia nord-occidentale quali consumatori di foglie di coca". Nella società occidentale dei nostri giorni, o per essere ancora più specifici, nell'utilizzo di droghe registrato nella quotidianità intorno a noi, c'è una componente culturale?: "In un certo senso, ma è di fondamentale importanza sottolineare la diversità del modo di intendere il consumo di droghe in queste realtà appena citate e di contro nel nostro contesto socio-cuturale. Per dirla in maniera brutale, nella società occidentale il consumo di droga è inteso come trasgressione e di conseguenza come sgretolamento delle regole fondamentali che reggono i modi di essere e di agire, dunque i comportamenti, dell'universo socio-culturale che ci circonda. Per questo motivo collochiamo il mondo della droga nella subalternità della cultura madre, ossia, è trasgressione, è contro la concezione di base della nostra società ma esiste e si considera nella sua esplicazione subalterna". E il fattore scatenante che porta alla voglia, al bisogno di questa trasgressione?: "L'uso di beni materiali che possono renderci vittime di un sistema che abitua a voler stare in 14 16 O t t o b r e 2 0 0 8

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ITÀ T UA L AT M NDO RE@LE N u m e r o 17 una situazione di continuo benessere, si proietta verso una continua ricerca di illusioni che possono canalizzare l'individuo nell'uso e successivamente nell'abuso di sostanze stupefacenti. Spinto da ciò il consumatore di droghe cambia identità diventando uno strumento del "suo" strumento. Fin dagli anni '20 negli Stati Uniti vennero svolte molte ricerche sulle condizioni di vita all'interno delle città, studiando il rapporto uomo/ambiente venne fuori per molti che la devianza non deriva da disturbi psichici ma da una mala organizzazione della società. Quest'ultima lascia dei vuoti i quali sono colmati dalla droga che stabilisce norme, comportamenti, linguaggi che insieme danno vita a nuovi ruoli e nuove relazioni che, come in un qualsiasi altro contesto culturale sviluppano reti che vanno dal particolare al globale, ossia dalla piccola realtà di paese alla grande realtà mondiale. Ciò comporta, sotto un punto di vista antropologico, sociale e psicologico, la perdita di identità e di conseguenza di radici, di cultura, di relazioni che fondano i rapporti umani". Spesso il drogato viene considerato un malato. Definizione accettata anche da medici, sociologi e studiosi in genere. Però si tratta di un malato particolare: "Un tossicodipendente, è un individuo che diventa corpo "deviante" in quanto fa ammalare la società, ed elemento di disturbo nei confronti di chi lo osserva. Diventa inoltre corpo stigmatizzato, ossia corpo caratterizzato dai segni della droga che possono essere sia fisici che psicologici. L'uso e l'abuso di sostanze stupefacenti ci rimanda al concetto di possessione da parte di un dio o di un demone, in quanto in entrambi i casi sparisce l'identità della persona e emergono solo i tratti di "chi" possiede. Un altro fattore importante nello studio dell'uso delle sostanze è la sostituzione del viaggio che si svolge nello spazio e nel tempo, con il viaggio mentale tipico di chi si droga". Sui paesi dei Monti Lepini così come in tutta la piana della provincia di Latina, il problema droga rappresenta una piaga della società dinanzi a cui le istituzioni spesso si trovano in difficoltà anche sul come intervenire: "Nella nostra realtà di paese il problema droga, sebbene sia molto grave, non viene considerato nella maniera dovuta. Studi dimostrano che nella catena dei monti lepini, Sezze ha la più alta percentuale di consumo di droghe. Rispetto a qualche anno fa, che vedeva in prima linea come sostanza di consumo l'eroina, stanno aumentando sostanze eccitanti quali cocaina. La vita frenetica dei nostri giorni e la mancanza sempre più di valori, quali la famiglia e tutto ciò che è riconducibile ad essa, ha portato gravi conseguenze nelle strade che quotidianamente percorriamo. Il non riconoscersi tossicodipendente è il disastro più totale per l'individuo e per chi lo circonda. E' la mancanza di forza, l'abitudine di sempre, la vergogna di dichiararsi, la disinformazione e soprattutto l'indifferenza nei confronti di chi sta male che uccidono sempre di più la morale e l'etica". (Luca Morazzano) 15 16 O t t o b r e 2 0 0 8

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