mondorealenumero19

 

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Mondo Re@le Anno I - Numero 19 - 16 Novembre 2008 Quindicinale di informazione ed opinione ontini, omuni p C nziona cosa fu unziona sa non f co PROVINCIA, POSITIVO IL REPORT ANNUALE SULLO STATO DELLA SCUOLA SEZZE, LA POLITICA DEI DIVORZI E DELLE SEPARAZIONI FORZATE MAENZA, E’ GIÀ INIZIATA LA CAMPAGNA ELETTORALE 2009 FILM IN DVD, SEX & THE CITY, DALLA TELEVISIONE AL GRANDE SCHERMO MUSICA, UN SABATO A MILANO VISTO DAGLI OCCHI DEGLI AFTERHOURS

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ONIRIKA EDIZIONI p resenta Mondo Re@le Testata registrata presso il Tribunale di Latina il 29 febbraio 2008 RG 128/08 VG Cr.323 Registrazione Stampa N.892 Iscritto al ROC dal 7 marzo 2008 N° iscrizione 17028 Ogni forma di collaborazione con Onirika Edizioni, salvo accordi presi in precedenza, è da ritenersi totalmente gratuita Domiziana Simona Direttore responsabile Simone Di Giulio Vicedirettore Luca Morazzano Caporedattore Alessandro Mattei Redattori Domiziana Tosatti Simona Tranquilli Giuseppe Lestingi Paola Bernasconi Marco Abbenda Marco Fanella Agnese Ciotti Sonia Tondo Responsabile web Alessandra Carconi Stampato a Latina presso via Moncenisio 8/10 Paola Alessandra Agnese Sonia Marco Marco Giuseppe Luca www.myspace.com/mondoreale INFO: mondorealemagazine@gmail.com La r edazione d i M ondoRe@le, s ede d i O nirika E dizioni, si t rova i n v ia C asali I V T ratto s nc, 0 4018 S ezze(LT) Chiuso in redazione il 12 novembre 2008 Alessandro Simone

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S m ai o m ro Pagina 4 Editoriale a l l e P a g i n e da a a l l e P a g i n e 6 13 14 15 Servizi e disservizi nei Comuni pontini 32 33 Libri, la parte oscura... a l l e P a g i n e 34 35 Dvd, le ragazze sono tornate La salute della scuola nel report di Sperlonga da a 36 38 AfterHours, un sabato a Milano da a 16 19 Sezze, la politica dei divorzi e delle separazioni forzate da a 39 41 Cinema, “La banda Baader Meinhof” Pagina 42 a l l e P a g i n e 20 21 Maenza è già in pieno clima elettorale Sts basket, sconfitte ma tante indicazioni Pagina 43 da a 22 30 News attualità Aerobica, attività in crescita da 44 a 47 News cultura

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LE ORIA EDIT M NDO RE@LE Di mulini a vento e di pecore N u m e r o 19 4 16 N o v e m b r e 2 0 0 8 Le ultime vicende che hanno visto coinvolto il nostro giornale mi costringono a fare un paio di precisazioni circa la mia (personalissima) concenzione della professione che svolgo. Quando ho iniziato non era affatto nelle mie intenzioni ergermi a paladino degli indifesi, mettermi il mantello e fare l’eroe, indossare la mascherina e dare ai poveri quello che toglievo ai ricchi. E questo assunto resta tuttora valido. L’ho detto in più occasioni e lo ribadisco in questa: faccio questo mestiere perché mi dà l’opportunità di svegliarmi quando voglio e perché credo (oggettivamente) di non saper fare altro, almeno non così bene. Tutto il resto lo lascio a quei colleghi che si credono Anna Politoskaia, mentre invece assomigliano di più a Vittorio Feltri. Nell’editoriale di due numeri fa ho scritto di Dondi e di prese per i fondelli. Quello finito in tipografia a stampare e tra le vostre mani dopo essere andati in distribuzione è soltanto quello che pensavo e che penso sulla questione. Sul metodo non accetto critiche, lo sapete. Ma a questo punto non accetto nemmeno elogi e trionfalismi vari. Un minimo di coerenza, anche se non sembra, ce l’ho anch’io. Ho rischiato tanto con quell’articolo e rischio tuttora, mettendo a repentaglio quanto di buono costruito finora da Onirika Edizioni, che mi sostiene con tutte le sue forze e so che mi sosterrà qualora dovessimo affrontare il pensiero di qualcuno che, evidentemente, non la pensa come noi. Quindi, cari i miei concittadini della ridente Sezze, che siete venuti a frotte a darmi pacche sulle spalle per quanto scritto, facendo diventare vostro il mio pensiero, che vi siete elettrizzati salvo poi andare a casa e dimenticare tutto. Cari concittadini, se, come sembra, la questione avrà strascichi, sappiate che non mi aspetto nulla. Se dalle pagine di un giornale, per un articolo, si riesce a sensibilizzare una comunità su un problema serio ma comunque risolvibile, ne sarò contento. Ma in caso contrario smettete di prendervi in giro e continuate ad essere pecore. Vi riesce così bene, perché dovete cambiare? Io continuerò a scrivere quello che penso, a firmare alla fine dell’articolo ed a chiedermi se questo tipo di libertà è sufficiente oppure si tratta semplicemente di battaglie contro i mulini a vento. (Simone Di Giulio) Giulio

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Amici di Studio Legale Dott.ssa M NDO RE@LE www. .it BARBARA BENIGNI Patrocinatore legale Via San Bartolomeo 29, 04018 Sezze (LT) Tel/Fax 0773 887048 www.setino.it N u m e r o 19 16 N o v e m b r e 2 0 0 8 328 9472183 I NOSTRI ‘SPAZI’: www.myspace.com/Gloryficus www.myspace.com/malappeggio www.myspace.com/regnodeimondi www.myspace.com/marcoabbenda www.myspace.com/bbanio www.myspace.com/simonedigiulio www.myspace.com/lumor_space www.marcoabbenda.com Per contattare MondoRe@le INFORMAZIONI INSERZIONI PUBBLICITARIE mondorealemagazine@gmail.com z www.myspace.com/mondoreale y / TELEFONO 339 4966093 5 L’angolo dei lettori (di M arcello T omei) I ruttu, rumoro col'la occa A trippa pena. Nn'è beglio e fa mpò senso Ma ti fa alleggerisce I mpò t'arassirena Pirchè doppo magnato Ti s'era missu quiglio duluretto Tra gli vigliculo, i stommaco i gli petto chi ti faceua malu ma doppo fatto nù rutto t'arasserenasti i ti passaui tutto La redazione di MondoRe@le ha deciso di dedicare questo angolo della pagina Amici al materiale (poesie, disegni, ecc.) recapitate al giornale. Chiunque voglia partecipare può farlo inviandoci materiale all'indirizzo m o n d o r e a l e m a g a z i n e @ g m a i l . c o m I R UTTO

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TÀ UA L I AT T M NDO RE@LE N u m e r o 19 S ERVIZI E DISSERVIZI NEI C OMUNI PONTINI LA CRESCITA E LO SVILUPPO DI UNA CITTÀ È PROPORZIONALE A QUELLO CHE GLI AMMINISTRATORI RIESCONO 6 16 N o v e m b r e 2 0 0 8 QUESTO IL CONCETTO CHE STA ALLA BASE DELLA MAGGIOR PARTE DELLE CAMPAGNE ELETTORALI A TUTTI I LIVELLI. TROPPO SPESSO, PERÒ, ALLE PAROLE NON SEGUONO I FATTI E LE PROMESSE VENGONO RARAMENTE RISPETTATE FINO IN FONDO. ECCO CHE CI SI TROVA A DOVER FARE I CONTI CON REALTÀ DIVERSE DA QUELLE IMMAGINATE DAGLI ELETTORI E PROPOSTE DAI CANDIDATI AD AMMINISTRARE. LE CITTÀ PAGANO A CARO PREZZO QUESTI ERRORI DI VALUTAZIONE ED A RIMETTERCI SONO I CITTADINI, CHE SPESSO SI RITROVANO SENZA SERVIZI DI PRIMA NECESSITÀ. BUONI AMMINISTRATORI DOVREBBERO PENSARE AD IMPLEMENTARE I SERVIZI ESISTENTI PER PERMETTERE ALLE CITTÀ UNO SVILUPPO CHE POI 'COSTRINGA' AD AUMENTARLI. MA QUESTO RARAMENTE SUCCEDE E FA GROSSA DIFFICOLTÀ ANCHE MANTENERE QUEL POCO CHE SI AVEVA. LE CAUSE SONO MOLTEPLICI. DA UNA PARTE UNA SORTA DI MANIA DI GRANDEZZA DEGLI AMMINISTRATORI, CHE PENSANO A RIVOLUZIONARE STRUTTURALMENTE, ATTRAVERSO LA REALIZZAZIONE DI OPERE A MEDIO-LUNGO TERMINE, LE CITTÀ ED I PAESI, SALVO POI DOVER FARE I CONTI CON DIFFICOLTÀ OGGETTIVE. DALL'ALTRA PROPRIO LA QUESTIONE ECONOMICA. I CONTINUI TAGLI DEI GOVERNI CENTRALI DI FATTO AZZERANO LE POSSIBILITÀ DI INVESTIMENTI A REALTÀ CHE NON ARRIVANO A 100MILA ABITANTI. INTERI PAESI, INCAPACI DI TENERE LA CORSA DELLO SVILUPPO CHE SI ALLARGA A MACCHIA DI LEOPARDO, RIMANGONO IN UNA SORTA DI LIMBO NEL QUALE A RIMETTERCI SONO SEMPRE I CITTADINI, STANCHI DI PROMESSE ELETTORALI E CONSAPEVOLI CHE PER UNA CRESCITA OMOGENEA E REALE I FATTORI DA UTILIZZARE DOVREBBERO ESSERE ALTRI. AD OFFRIRE AI CITTADINI IN QUANTO A SERVIZI.

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TÀ UA L I AT T M NDO RE@LE I punti neri del capoluogo pontino: autobus e treni LATINA Parlando di disservizi nel capoluogo pontino non si può fare a meno di esprimersi sul trasporto pubblico urbano e sul servizio ferroviario. Aspetti che di fatto rappresentano due facce della stessa medaglia uniti dai ritardi continui e dalle condizioni igieniche discutibili. Per quanto riguarda i treni in N u m e r o 19 7 media i ritardi sono di 10-15 minuti, ma spesso l'attesa può diventare anche maggiore. Una situazione che finisce per ripercuotersi su chi, per motivi di studio o di lavoro, è costretto a fare la spola LatinaRoma quotidianamente tra sovraffollamenti e disagi. Per non parlare poi della sporcizia in cui versano i vagoni. Ormai è diventata una routine incontrare persone che coprono i sedili del treno con fazzoletti o asciugamani per evitare il contatto diretto. Resta il fatto che spesso la scarsa igiene dei mezzi è la diretta conseguenza dell'inciviltà delle persone, che scambiano i vagoni per secchi dell'immondizia lasciando bottiglie, cartacce e residui dei pasti sui sedili o sul pavimento. Non meno problematica è poi la questione del trasporto pubblico urbano. Autobus che saltano le corse e coprono una parte limitata della provincia sono all'ordine del giorno. I disagi maggiori li vivono i cittadini delle zone limitrofi di Latina, come gli studenti dei borghi e della Q4-Q5, in cui le corse degli autobus sono poche e insufficienti a garantire un servizio efficiente. Il risultato è che di fatto il viaggio sui mezzi a Latina finisce per diventare spesso un'odissea interminabile tra sporcizia, ritardi incontrollabili e coincidenze perse. (Simona Tranquilli) 16 N o v e m b r e 2 0 0 8

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TÀ UA L I AT T M NDO RE@LE N u m e r o 19 SEZZE Quei servizi che dovrebbero rendere città un paesone Un paesone come Sezze cova al suo interno diverse realtà, offre tanti servizi ai cittadini che lo abitano ma mette in evidenza anche tanti disservizi. L'abilità di un'amministrazione per venire incontro alle esigenze quotidiane della gente, è quello di potenziare i servizi esistenti e, dove possibile, andare a coprire le carenze che vengono evidenziate. Anche perché, accorgersi di ciò che non funziona, basta addentrarsi in un giro quotidiano per le strade mentre riuscire ad offrire una panoramica dettagliata risulta impresa ardua, che rischia di scaturire in un freddo elenco. C'è stato un tempo, riconducibile agli anni '80 in cui il setino tipo poteva espletare qualsiasi pratica richiesta dalla vita di tutti i giorni senza dover uscire dal proprio paese. Dalla posta alla banca, dall'energia elettrica, all'acqua, al gas e al telefono, a Sezze c'erano gli uffici relativi per portare a termine tutte le operazioni, dai pagamenti, agli allacci, ai cambi di contratto e via discorrendo. Con il passare degli anni però, questo status agevolato si è andato perdendo. Allo stato attuale delle cose, per quanto concerne le operazioni relative alle utenze di energia elettrica, telefono e gas, che vadano oltre le comunicazioni di lettura espletabili da casa, o il pagamento delle bollette, il cittadino setino deve rivolgersi agli uffici che hanno sede a Latina. Passi per fisiologico questo dato di fatto, sono altre le situazioni in cui diventa difficile capire la logica dello stato attuale. E' il caso delle poste, in particolar modo dell'ufficio centrale in piazza De Magistris, afflitto da una carenza cronica di parcheggi (che riguarda anche gli utenti intenzionati ad avvalersi delle funzioni degli uffici comunali), dotato di locali angusti per la mole di utenza coperta (spesso la fila di persone si dipana anche nel piazzale antistante), poco efficiente nel recapito della corrispondenza con bollette e lettere varie che arrivano sovente già scadute e prive di timbri per risalirne le date di smistamento. Il problema dei parcheggi, e strettamente legato ad esso, quello del traffico, è tra i disservizi palesi più incidenti. I vigili sono hanno carenze numeriche di organico ormai croniche e un sistema veicolare in continua crescita, regolato da piani ormai datati, mette sistematicamente in mostra le proprie falle negli orari di punta, in corrispondenza di entrate ed uscita scuole e nei week end, dando origine a interminabili file di auto. Riferirsi ai trasporti pubblici per ovviare, è impresa proibitiva, visti i costi elevati delle corse singole e l'assenza di tagliandi a fascia oraria. In compenso il servizio di copertura per la stazione ferroviaria è efficiente così come il nuovo parcheggio ha risolto il problema di spazio dei posti auto, ma ha innescato quello della sicurezza. (Luca Morazzano) 8 16 N o v e m b r e 2 0 0 8

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TÀ UA L I AT T M NDO RE@LE Comune virtuoso ma si può migliorare PRIVERNO La situazione servizi nel Comune di Priverno non si allontana dalla situazione i cui versano la maggior parte dei comuni limitrofi con aree che supportano le richieste dei cittadini ed aree carenti da ogni punto di vista. Il problema parcheggi in prossimità dell'Ospedale e delle Poste, che si trovano nella stessa zona, risulta deficitario. Si crea un'accozzaglia di autovetture e di anime in pena che girano alla ricerca di un piccolo spazio dove fermare il veicolo. Il trasporto dei lavoratori e degli studenti è un altro problema che andrebbe ridiscusso dall'Amministrazione comunale. La mancanza di servizi pubblici in orari alternati per il tratto Priverno-Fossanova, non agevola i cittadini della Cammilla che sono costretti a pagare un biglietto oneroso ai servizi privati. Se all'autobus si preferisce la macchina non è certamente migliore la situazione in cui versa il parcheggio della Stazione di Fossanova dove i lavori per la ristrutturazione dell'area tardano a cominciare. Una parentesi a parte è quella del castello di S.Martino dove il bar fa da padrone ad una situazione completamente surreale. I servizi ristorativi potrebbero funzionare per rimpinguare le casse del Comune che preferisce però appaltarli a privati, in cambio di una cifra probabilmente ben minore rispetto a quella di un incasso diretto, ma comunque sicura. Ci sono poi quei servizi che funzionano ma cui manca sempre qualcosa per il grande salto. Per i giovani il Comune ha istituito negli anni addietro l'Informagiovani con la funzione di fa rincontrare domanda ed offerta del mondo del lavoro situato sul territorio, in particolare l'incontro tra giovani che volevano lavorare e le richieste di personale, part time e full time di locali, bar, ristoranti, pub. Il problema è sorto dopo, nel come si sono trovati i giovani a lavorare in alcuni ambienti. La biblioteca Comunale mette a disposizione dei ragazzi di Priverno un discreto accessorio di libri e di tecnologia informatica. Se una mancanza si può trovare a questo servizio che funziona in maniera adeguata alle richieste degli studenti è il punto dove la Biblioteca è situata, al centro di una strada trafficata, che non garantisce la concentrazione necessaria agli studenti e il fatto che i computer risultano sempre spenti e poco utilizzati dagli utenti. Una nota di merito va invece fatta alla Zag (Zona di Aggregazione Giovanile) che ha riscosso un discreto successo tra i giovani. La presenza di attività polivalenti e di sale insonorizzate messe al servizio dei musicanti privernati, fanno di quest'area un fiore all'occhiello dei monti lepini. Speriamo che il buon lavoro svolto dal Comune possa continuare negli anni a venire e consentire a chi vuole fare cultura un posto di aggregazione importante per le generazioni future. Il lavoro da svolgere è arduo e la consapevolezza che si può fare di più per migliorare i servizi nel Comune privernate ci fanno ben sperare per il futuro prossimo. (Giuseppe Lestingi) N u m e r o 19 9 16 N o v e m b r e 2 0 0 8

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TÀ UA L I AT T M NDO RE@LE N u m e r o 19 SABAUDIA Tanti piccoli errori da correggere Come tutte le città pontine anche Sabaudia vive i suoi problemi nel gestire i servizi per i cittadini. Volendo fare la lista delle cose buone o cattive, meglio cominciare dai problemi. Dopo anni di lavoro per portare la cittadinanza ad abituarsi alla raccolta differenziata porta a porta, ora si è tornati al vecchio metodo della raccolta. E' noto che durante la stagione estiva il problema della spiaggia sporca e delle dune invase da immondizia, noto anche che nella periferia della città la raccolta differenziata avviene a giorni alterni. Da non sottovalutare il degrado in cui regnano i giardini pubblici e cosa ancora più grave il parco giochi sito all'interno dei giardini dietro il Palazzo comunale. Più volte sono arrivate richieste di genitori per intervenire sullo stato dei giochi, sul fatto che l'area che normalmente è chiusa al traffico, anche dei motocicli, da tempo non viene rispettato questo divieto e nulla e nessuno provvede ad intervenire, per non parlare dell'illuminazione. Ci sono situazioni i cui l'utente si trova sballottato da un ufficio all'altro senza trovare risposta ad un problema, è facile perdere una giornata in giro per i meandri del Comune, va precisato inoltre, che alcuni servizi, come l'anagrafe, il commercio, la polizia municipale, la pubblica istruzione ecc sono sedi distaccate e pertanto spostarsi da una parte della città non è il massimo della comodità. A fronte di tanto mal servizio, c'è una serie di attività invece che funzionano bene, chissà perché? Forse perché sono delle associazioni di volontariato? In Corso Vittorio Emanuele III ha sede il centro anziani, che funziona perfettamente, un luogo dove persone uscite dal mondo del lavoro e non solo, si ritrovano per organizzare gite, feste, attività ludiche che coinvolgono i cittadini. Sono tanti i frequentatori del centro, che oltre ad organizzare eventi, si ritrovano per occupare il loro tempo con giochi di società, si trasformano in cuochi che tramandano le loro ricette alle nuove generazioni, ragazzi e semplici casalinghe. Rimanendo in tema di persone che hanno una nuova vita davanti da organizzare voglio spendere due parole per i carabinieri in congedo che da anni ormai forniscono un servizio costante davanti alle scuole di tutto il territorio comunale, una sicurezza per i genitori che lasciando i loro ragazzi davanti alle scuole possono contare sulla presenza dei carabinieri in congedo. Altro importante servizio presente sul territorio è quello della Croce Azzurra, associazione di volontariato qualificato per il soccorso, cioè ambulanze con tanto di personale a bordo, continuamente aggiornato sulle problematiche del primo soccorso, che va dal trasporto di un malato da un ospedale all'altro, pronto intervento negli incidenti, trasporto dei dializzati, trasporto diversamente abili dalla propria abitazione ai vari centri presenti su tutto il territorio provinciale. (Sonia Tondo) 10 16 N o v e m b r e 2 0 0 8

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ITÀ T UA L AT M NDO RE@LE ROCCAGORGA Servizi a basso costo non equivalgono a qualità In un grave periodo di crisi economica quale quello in atto risulta difficile alle amministrazioni riuscire a garantire i servizi ai cittadini. Il sindaco Bevilacqua ha fatto di questo tema uno dei fiori all'occhiello del suo percorso amministrativo. Negli interventi pubblici pone continuamente l'accento su quanti servizi gratuiti offra il comune di Roccagorga. In effetti va riconosciuto che in alcuni casi questa amministrazione ha fatto davvero miracoli, mantenendo invariato il costo delle mense scolastiche, la retta dell'asilo nido, il trasporto pubblico. E' un comune che garantisce assistenza domiciliare, prelievi, trasporto disabili, scuolabus, strutture sportive per il calcio, il tennis e la piscina, ludoteca, biblioteca, sala multimediale, centro anziani. Spero di non aver dimenticato nulla! Tuttavia il fatto che l'offerta per il cittadino sia ampia e spesso a basso costo, non è garanzia di buon governo. Spesso i servizi si trasformano in disservizi e vengono tollerati piuttosto che apprezzati. Pensiamo alla raccolta differenziata, indispensabile e civile è fuor di dubbio, ma non soddisfa le aspettative dei cittadini in termini di ordine, decoro e pulizia del centro urbano. Ricordate la famosa circolare che sostituisce lo scuolabus dei bambini delle elementari ai Prati? Continua a funzionare alla modica cifra di 9 euro al mese ma non garantisce ai minori tra i 6 e gli 11 anni né l'assistenza durante il tragitto scolastico né l'uso esclusivo del mezzo. E naturalmente la responsabilità per qualunque cosa dovesse accadere ai ragazzi ricade sui genitori. Pensiamo alla piscina comunale ancora chiusa, apprendiamo per problemi relativi all'allaccio del metano e conseguente burocrazia. Presto la farmacia comunale sarà trasferita nei nuovi locali, salvo sorprese. Diventerà più comoda e accessibile ma forse continuerà a chiudere per ferie provocando un disagio agli utenti e perdite economiche nelle case del comune. Il servizio ed il disservizio sono separati da un filo sottile. Vedete, è come la questione del bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto, dipende dal punto di vista. (Agnese Ciotti) N u m e r o 19 11 16 N o v e m b r e 2 0 0 8

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ITÀ T UA L AT M NDO RE@LE N u m e r o 19 MAENZA Un limbo che rischia di diventare baratro La situazione servizi di Maenza fluttua in una sorta di limbo, con ampi rischi di cadere verso un basso imbarazzante. La prima falla ravvisabile è quella dei trasporti pubblici. Al di là dell'analisi della situazione strade, per chi non guida non è facile spostarsi. Nel territorio comunale gli spostamenti sono possibili con le circolari che però lasciano dei vuoti di orario imbarazzanti, dovuti al fatto che all'aumentare del numero delle corse non corrisponderebbe comunque un aumento sensibile dei clienti. Stessa falla si registra nei collegamenti con i comuni limitrofi serviti dalla Cotral. Per quanto riguarda poi gli scuolabus, in zona Farneto e in zona Monte Acuto non mancano le mamme che hanno fatto notare che i pullman gialli non coprono tutte le zone e sono costrette loro a portare i figli a scuola. Per quanto riguarda gli uffici presenti ci sono Posta e Banca, alle quali per soddisfare l'intera utenza basterebbe aggiungere qualche apertura pomeridiana, le stesse che difettano agli uffici comunali. Abbondano le strutture ricettive con due agriturismi in località Farneto, due bed and breakfast e un Ostello su in paese. E' però decisamente carente l'approvvigionamento merceologico. A parte i bar, tre ristoranti, una birreria, due pizzerie e due tabaccai, i negozi continuano a chiudere e anche quelli che ci sono non se la passano bene. Chiuso di recente l'unico negozio di scarpe del paese, per l'abbigliamento il riferimento è unico mentre a fronte di due minimarket resta nel centro storico un unico alimentari di quelli di una volta. Come dire che chi vuole fare spesa è costretto ad andare fuori. Per farlo però deve prendere la macchina perché probabilmente non troverà i mezzi pubblici in piazza. In compenso, tranne che nelle feste, la domenica, i giorni della Passione e delle Sagre, per gli automobilisti non esiste il pericolo di restare senza parcheggio e per fortuna nemmeno a pagamento. Poco o nulla è offerto ai giovani che se vogliono fare attività devono non solo pagare, ma tranne il calcio andare fuori. Da qualche anno, dopo lo spostamento dalla sede comunale al "palazzo vecchio" anche la biblioteca è fuori uso mentre di postazioni internet pubbliche, considerata l'assenza dell'ADSL terrestre, nemmeno a parlarne mentre le tariffe di quella wi-fi sono decisamente proibitive. (Luca Morazzano) 12 16 N o v e m b r e 2 0 0 8

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ITÀ T UA L AT M NDO RE@LE NORMA Una panoramica quasi avvilente Una raccolta che nelle migliori delle ipotesi è rimasta tale e quale quella di prima (per non dire peggiorata, visto il regresso nella differenziata) e che costa ai cittadini circa 60mila euro in più ogni anno. Risorse economiche pressoché dimezzate per i servizi sociali, che da oltre i 300mila delle ultime amministrazioni di centrosinistra si sono ridotte a poco più di 150mila, u paese che a dirgli sporco gli si fa un complimento, aree verdi comunali che ritornano verdi giusto con le piogge autunnali. A sollevare un pochino le sorti di una panoramica assolutamente avvilente sui servizi c'è l'ambulatorio Asl, che offre l'opportunità di avere la consulenza di specialisti, e la professionalità delle operatrici della cooperativa che si occupa dell'assistenza scolastica e post scolastica dei ragazzi portatori di handicap. Ma neanche l'ambulatorio Asl è un'isola felice, se si pensa che non accade di rado che il medico preposto alla vaccinazione si rifiuti di andare a proprie spese a prendere i vaccine nella sede di Latina, creando disservizi ad oltranza e non rari ritardi. Basterebbe forse solo prolungare oltre le 12 l'orario di lavoro, così da farsi trovare dal corriere quando arriva! I soldi non ci sono e le risorse per i servizi sciali sono state dimezzate a scapito delle categorie più deboli. Gli alunni delle scuole continuano a portare in classe soldi per acquistare materiale indispensabile allo svolgimento delle lezioni, come gessetti, colori, penne e, difficile a credersi, carta igienica! Il cambiamento alla guida del paese c'è stato. Quali gli obiettivi dei nuovi amministratori per il bene del paese? Solo convegni mensili con gli stessi identici e retribuiti relatori da oltre due anni? Ed il resto? (Domiziana Tosatti) N u m e r o 19 13 16 N o v e m b r e 2 0 0 8 SERMONETA La difficoltà di garantire servizi omogenei L'antica città caetana è un luogo difficile dove garantire omogeneità nei servizi, essendo, per conformazione territoriale, assolutamente disgregata. Un centro storico e cinque borgate, per un totale di circa 8mila abitanti. L'azione delle ultime amministrazioni sono andate sempre più verso interventi che rendessero il più autonome possibili le borgate, ognuna col proprio cuore pulsante, sociale, economico e religioso. Da qui la realizzazione di centri sociali, il restauro di chiese, il potenziamento di campi sportivi. Per un'eccellenza, tuttavia, si distingue Sermoneta, che è la raccolta differenziata. Avviata nel 2004, quando la percentuale era bassissima, oggi, con soddisfacente omogeneità sull'intero territorio, raggiunse percentuali che superano abbondantemente il 70%. Scelta vincente fu quella di affidare il servizio di raccolta porta a porta alla romana Ama ed indispensabile per la buona riuscita la collaborazione dei cittadini. A fare da contraltare ci sono però, per esempio, i servizi postali e quelli di sanità pubblica. Per quanto riguarda i primi, soprattutto negli ultimi mesi, hanno dato adito alle lamentele dei residenti, vittime di recapiti tardivi della corrispondenza o, addirittura, della mancanza del recapito stesso. La causa sembra da rintracciare nella carenza di organico della società di telecomunicazioni e nella nuova toponomastica comunale, ultimata a stralci e che ha generato non poca confusione. I servizi Asl, invece, sentono spesso le conseguenze di una mancata organizzazione da parte della sede centrale, che non sempre garantisce la continuità del servizio, soprattutto per quanto riguarda l'assistenza neonatale. (Domiziana Tosatti)

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M NDO RE@LE N u m e r o 19 LA SALUTE DELLA SCUOLA PONTINA NEL REPORT DI SPERLONGA 14 16 N o v e m b r e 2 0 0 8 La scuola in provincia di Latina gode di un torio e di molti addetti ai lavori. Il bilancio ottimo stato di salute. Questo è quanto stilato dall’amministrazione provinciale è emerso dall’incontro che si è tenuto lo decisamente positivo e secondo gli amminiscorso 5 novembre a Sperlonga, all’inter- stratori ci sono anche discreti margini di no del Centro Congressi. Un report detta- miglioramento. Ad introdurre il classico gliato sulla situazione della scuola ponti- report annuale è stato il Provveditore agli studi di Latina, dott.ssa na, che ha visto la preMaria Rita Calvosa, che senza di tanti presidi Armando Cusani: degli istituti del terri“Le mie congratulazioni sono accompa- ha sottolineato l’importanza di un continuo gnate da calore ed entusiasmo nel conconfronto tra gli istituti statare che ci sono giovani da erigere ad presenti sul territorio e l’ente provinciale. esempio per altri giovani e che la strada dell’intervento del merito, del dovere e della responsabi- Prima delle autorità presenti lità sarà anche faticosa, ma è premiante un momento dell’inconed è l'unica da percorrere per prepararsi tro è stato dedicato alla alla vita, al lavoro, al governo delle premiazione di Manlio Albano, 19enne studenIstituzioni, così contribuendo a rendere te di Itri, diplomato col migliore la società in cui viviamo”

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M NDO RE@LE massimo dei voti presso l'Istituto "G. Caboto" di Gaeta, con una media quadriennio di 9.79, ed insignito tra i 25 alfieri del Lavoro nel 2008 dal presidente della Repubblica G i o r g i o Napolitano. A premiarlo il presidente dell’amministrazione provinciale Armando Cusani ed il consigliere Massimo Magliozzi, che hanno sottolineato l’importanza del riconoscimento per tutto il sistema scolastico provinciale, premiando con una targa ed un con- primaria ed essenziale”. La chiusura dei tributo di 1.500 Euro lo studente pontino. lavori è stata affidata al dirigente dell’asDopo la premiazione a prendere la parola sessorato provinciale alle Politiche è stato il neo assessore alle Politiche Scolastiche, Vincenzo Mattei, che nel suo Scolastiche Giuseppe Schiboni, che ha intervento ha sottolineato il ruolo della sottolineato l’impegno della sua delega e Provincia come punto di incontro tra la necessità di confronti continui con i Comuni e Regione, analizzando nel dettaglio protagonisti del mondo della scuola. Alle gli interventi programmati dall’ente nell’ulparole dell’assessore sono seguite quelle timo biennio, la realizzazione dei poli di del presidente dell’amministrazione pro- eccellenza, la formazione dei docenti e i vinciale Armando Cusani, che ha spiega- tanti interventi di manutenzione ordinaria e to i punti cardini degli interventi realiz- straordinaria realizzati e programmati per il zati dall’ente: la gestione degli edifici futuro, per l’ampliamento ed il completache ospitano scuole e la capacità di mento delle strutture esistenti, con un occhio razionalizzare le energie: “Non dobbia- di riguardo alle nuove sedi scolastiche. mo più solo essere costruttori di scuole Durante il report sullo stato della scuola il - ha spiegato Cusani - ma costruttori di presidente Cusani ha più volte sottolineato uomini e di professionisti. Il governo l’importanza dell’introduzione del federalismo provinciale ha avuto la capacità di col- fiscale che, secondo il presidente: “Potrebbe locare istituzionalmente l'ente al cen- portare alla scuola pontina tante risorse utiliztro dello sviluppo sociale ed economi- zabili per la crescita, stando sempre attenti ai co del territorio, individuando nel- processi di razionalizzazione e ai rapporti con il l'istruzione e nella formazione la leva mondo dell’occupazione”. N u m e r o 19 15 16 N o v e m b r e 2 0 0 8

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