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copia gratutita Anno II - numero 7 18 aprile 2009 N.28 SPECIALE POLITICA LE MOSSE DI QUELLI FUORI DA PD E PDL ATTUALITA’ PONTINIA TURBOGAS O BIOMASSE? LA QUESTIONE SI COMPLICA PROVINCIA CUSANI RIPERCORRE IL SUO QUINQUENNIO MUSICA I “TEMPI BUI” DEI MINISTRI DVD LA BANALITÀ DEL DOLORE SECONDO NANNI MORETTI www.onirikaedizioni.it www.myspace.com/mondoreale distribuito da Onirika edizioni quindicinale di informazione ed opinione

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ONIRIKA EDIZIONI PRESENTA Direttore responsabile Simone Di Giulio Vicedirettore Luca Morazzano Caporedattore Alessandro Mattei Redattori Domiziana Tosatti Simona Tranquilli Giuseppe Lestingi Paola Bernasconi Marco Abbenda Marco Fanella Agnese Ciotti Sonia Tondo Maria Cristina Tora Roberto Tartaglia Luisa Belardinelli Responsabile web Alessandra Carconi Grafica e impaginazione e sito internet studio Sketch[idea] Paola Caetani e Marco Martelletta AGN ESE A LESSA N DRO L U CA SIMONA MARCO A. SIMON E PAOLA B. A LESSA N DRA DOMI Z I AN A LUISA S ON I A Stampato presso la “CIVERCHIA arti grafiche” via Pantanaccio 82/B Latina www.myspace.com/mondoreale INFO: mondorealemagazine@gmail.com La redazione di MondoRe@le, sede di Onirika Edizioni, si trova in via Casali IV Tratto snc, 04018 Sezze (LT) Testata registrata presso il Tribunale di Latina il 29 febbraio 2008 RG 128/08 VG Cr.323 Registrazione Stampa N.892 Iscritto al ROC dal 7 marzo 2008 N° iscrizione 17028 ROB ER TO GIUSEPPE MARCO F. M. CRISTINA MARCO M. OGNI FORMA DI COLLABORAZIONE CON ONIRIKA EDIZIONI, SALVO ACCORDI PRESI IN PRECEDENZA, È DA RITENERSI TOTALMENTE GRATUITA PAOLA C. Chiuso in redazione il 15 aprile 2009

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OMMARIO 4 EDITORIALE 6 INCHIESTA A18 DA DA Terremoti, la prevenzione è una quest ione di cultu ra Numero 28 | 18 aprile 20 09 38 - 39 CINEMA 40 - 41 MUSICA 42 - 43 DVD Viaggio nel calcio: tra fusioni fa tte, future e chis sà... L’onda: è po ssibile un nuovo Fa scismo 20 A 25 I Ministri ci p roiettano nei loro ‘Tem pi Bui’ POLITICA Oltre il bipa rtitismo le mosse de gli altri La banalità d el dolore secondo Mo retti NEW 26-27 DA VIA COSTA 44 - 45 CULTS RA U Cusani conc orre il suo quinq uennio 28 -29 ATTUALITA’ DA 46 FUMETTI Gianbastard o ne ‘La sorp resa’ Turbogas a Pontinia: ancora apert o il tavolo tratt ative 47 FITNESS Il pilates 30 NEWS A A 36 TTUALITA 48 CONTROCOPERTINA Terremoto in Ab come aiutare ruzzo ’

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EDITORIALE MONDORE@LE | NUMERO 28 | 18 APRILE 2009 di Luca Morazzano L e orribili immagini dell’Abruzzo devastato dal terremoto sono ancora negli occhi di tutti. Scolpite nella memoria, ancora vivide, ci sono le sensazioni forti degli scenari desolati de L’Aquila, di Paganica, di Onna e di tutte le altre città distrutte dal sisma del 6 Aprile. La macchina degli aiuti si è messa in moto tempestiva ed efficace così come gli attestati di solidarietà sono arrivati sinceri e convinti da tutta Italia. Certo i morti non potranno tornare in vita e nessuno potrà colmare il dolore di famiglie spezzate, di affetti stroncati nel giro di un crollo lungo solo qualche interminabile secondo. Cercare una ragione dove una ragione non c’è, non ha senso, ma se ci sono dei colpevoli (e le ipotesi dell’impiego di sabbia marina negli impasti di cemento paiono deporre inconfutabilmente in tal senso) è giusto che paghino perché la negligenza di alcuni, l’inseguire un guadagno, è costato la vita di circa trecento persone. In attesa dei processi si passa intanto alla fase della ricostruzione perché chi è rimasto in vita ha il diritto e il dovere di ricominciare, con l’aiuto di tutti e delle istituzioni in particolare; quelle stesse istituzioni presenti ai funerali di stato del Venerdì Santo, che tanto hanno fatto per stare vicino alle vittime, ivi compresa una legge contro il reato specifico di sciacallaggio, una delle manifestazioni più basse dell’uomo incapace di comprendere la tragedia dei suoi stessi simili. Nella ricostruzione però il monito è uno solo: non ripetere gli errori e gli orrori capitati in purtroppo simili scenari che negli anni si sono abbattuti sul bel paese. Troppi precedenti parlano infatti di ricostruzioni che diventano occasione di speculazione con gli sfollati costretti a subire un’umiliazione lunga anni, a volte decenni. Considerato poi, che gli studiosi hanno ammesso la propria impotenza nella previsione di tali eventi, devolvere una parte dei fondi della ricerca (ormai pressoché interamente dirottati alla medicina) per lo studio di materiali e soluzioni alternative, potrebbe almeno aiutare a trovare palliativi per lenirne gli effetti devastanti. 4

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TARIFFARIO PER LA PUBBLICITÀ ELETTORALE SU MONDO RE@LE Offerta di spazi pubblicitari per i messaggi politici elettorali per le elezioni Provinciali e Comunali - 6 e 7 giugno 2009 Ai sensi e per gli effetti della L. 22/2/2000 n. 28 così come modificata dalla L.6/11/2003 n. 313, del D.M. 8/4/04 e delle successive delibere dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni - Mezza Pagina (foto candidato e simbolo) misure 14 cm x 21 cm Prezzo Euro 150 + iva - Pagina Intera (Manifesto Elettorale) 29,5 cm x 21 cm Prezzo Euro 250 + iva REDAZIONALI 2 Pagine Euro 500 + iva 3 Pagine Euro 650 + iva • • • • il pagamento dovrà essere anticipato; la prenotazione ed il materiale per la stampa dovranno pervenire agli uffici di Onirika Edizioni presso la sede operativa di Sezze - Via Casali IV tratto, snc - 18 giorni lavorativi prima della data di uscita; sarà assicurato l’accesso a tutti i partiti o movimenti politici che ne abbiano fatto richiesta tempestivamente, garantendo agli stessi una pari quantità di spazio in relazione alle disponibilità e ai limiti posti dalla legge. Una volta garantita la distribuzione e gli spazi secondo il predetto criterio, in caso di richieste eccedenti per quantità, le stesse saranno soddisfatte in base all’ordine di arrivo delle richieste (eventualmente in modo proporzionale) in relazione alle disponibilità delle testate, fermi sempre i limiti posti dalla legge e dal Garante. Info e Contatti 3394966093 E-mail: mondorealemagazine@gmail.com

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INCHIESTA MONDORE@LE | NUMERO 28 | 18 APRILE 2009 A di Luca Morazzano e Simone DI Giulio Priverno sono bastati un paio di anni per capire che mettere insieme le forze e avere un’unica realtà capace di incarnare l’espressione calcistica di tutto un paese fosse la soluzione per dare solidità e futuro ad una squadra che milita nel massimo campionato regionale dilettantistico. Così la fusione tra il Comprensorio Lepino e il Città di Priverno è diventato realtà con l’accordo tra i presidenti Paolo Onorati e Bruno Petrole. A Latina, Virtus e Fc, in lotta entrambe al vertice del campionato di Eccellenza, nei rispettivi gironi, nonostante siano entrambe accreditate a portare a casa l’accesso in serie D, per il prossimo anno, i due presidenti, Condò e Capitani hanno iniziato a lanciarsi segnali reciproci per mettere insieme le forze e dare vita ad un sodalizio unico che dell’ex campionato Interregionale, l’attuale serie D, faccia il punto di partenza per restituire al capoluogo pontino il calcio professionistico. A Sezze invece la fusione continua ad essere da anni un argomento buono solo a riempie le pagine dei giornali durante l’estate quando il calcio giocato è in vacanza. Poi, i buoni propositi svaniscono con l’avvicinarsi dell’inizio della stagione agonistica quando ognuno ritorna a seminare il proprio orticello con risultati anno dopo anno modesti e che hanno determinato il disinnamoramento del pubblico. Sezze Fc, Sezze Setina e Polisportiva Calcio Sezze, questi i protagonisti della vicenda, o meglio, i rispettivi presidenti, da anni inseguono il mito di incarnare quella passione pallonara che fu il motore del fenomeno Vis negli anni ottanta. I buini propositi e i progetti più disparati si susseguono a ripetizione, ma poi alla conta dei titoli si resta sempre con un pugno di mosche in mano. A risentirne è l’intero movimento calcio rossoblu, dal settore giovanile alle prime squadre. La soluzione, quella più ovvia, sarebbe quindi quella di mettere intorno ad un tavolino i presidenti Luigi Bucciarelli, Ascenzo Bottoni e il duo Alessandro Italiani – Roberto Rossi, magari con le istituzioni, in quanto parte in causa come proprietari degli impianti, a fare da mediatori. Probabilmente i punti su cui discutere e le controversie da appianare sarebbero innumerevoli, ma mai si comincia e mai ci si riesce. Magari il punto di partenza potrebbe essere proprio la seguente intervista incrociata. 6

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INCHIESTA MONDORE@LE | NUMERO 28 | 18 APRILE 2009 FC SEZZE Luigi Bucciarelli La Vis Sezze nasce nel 1969 per merito di Angelo Di Giorgi. Il periodo di maggiore splendore della squadra arriva negli anni ’80, quando sotto la presidenza di Ezio Giorgi si decide di acquistare il titolo di Promozione dal Ceccano e di provare il salto nella Lega Nazionale Dilettanti. Per quattro anni si è vissuto un calcio ad altissimi livelli, fino alla decisione di Giorgi di abbandonare la guida, con ovvii problemi rimasti all’interno della società. Dal campionato 1988/1989 sono io il presidente. Retrocedemmo in Eccellenza e da quel momento la città di Sezze ha praticamente smesso, in termini imprenditoriali, di sostenere la squadra, forse per la delusione dovuta alla fine di quel periodo di fasti. Abbiamo disputato 15 anni di Eccellenza, mentre questo è il quinto nel campionato Promozione. SEZZE SETINA Ascenzo Bottoni La Setina ha una storia pluri decennale con partecipazioni anche al campionato di Eccellenza e fase finali della Coppa Italia. Per quanto mi riguarda sono arrivato alla presidenza nell’estate 2006 subito dopo la retrocessione nel campionato di Promozione. A dire il vero fu una corsa contro il tempo visto che per motivi burocratici e per alcune pendenze la società rischiava il fallimento. Rimettemmo in piedi tutta una struttura in tempi strettissimi ma purtroppo tutta quella fretta organizzativa la pagammo più avanti. Purtroppo per noi fu un campionato sfortunato e nonostante tutti i nostri sforzi arrivò all’ultimo secondo dell’ultima partita di spareggio il gol che ci condannò ad una nuova retrocessione. Lo scorso anno, in Prima Categoria, abbiamo seguito e conquistato l’obiettivo di un pronto ritorno in Promozione e il resto è storia di questo campionato. POLISPORTIVA CALCIO SEZZE Alessandro Italiani Come società nasciamo nel 2004 per rispondere ad una situazione di fatto del movimento calcio a Sezze, ovvero quello del settore giovanile che era a quell’epoca del tutto allo sbando. All’inizio eravamo quattro cinque persone e ci siamo messi insieme prima di tutto per dare la possibilità ai bambini che volevano giocare di poterlo fare. Poi, come tutte le cose, si cerca di migliorare, così negli anni siamo cresciuti e quest’anno, con l’ingresso in società di nuovi componenti, come Roberto Rossi, ci siamo accorti di aver aumentato la nostra forza e quindi cerchiamo di mettere in piedi progetti sempre più articolati ed intraprendenti. Il prossimo anno infatti aggiungeremo la Juniores e nel prossimo futuro potrebbe anche essere in cantiere una prima squadra composta dai ragazzi cresciuti nel nostro vivaio e comunque di Sezze. 7

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INCHIESTA MONDORE@LE | NUMERO 28 | 18 APRILE 2009 I RISULTATI RAGGIUNTI IN QUESTA STAGIONE? SEZZE SETINA Ascenzo Bottoni Senza dubbio la stagione 2008/09 per noi rappresenta un’annata particolare. Da matricola in Promozione volevamo fare bene ma non ci aspettavamo di poterci ritrovare a competere addirittura per il vertice, almeno per due terzi di campionato. Ci siamo però trovati in lizza con le migliori e ci abbiamo provato anche a costo di rivedere i nostri stessi piani. Direi quindi che il nostro bilancio stagionale è senza dubbio positivo anche se faccio una distinzione temporale. Il primo terzo di campionato è stato esaltante. Siamo stati anche primi e per fare bene abbiamo fatto anche uno sforzo economico per potenziare la squadra. Il secondo periodo è stato quello delle difficoltà, delle speranze e di qualche delusione compreso il rendimento di alcuni. Il terzo, è ancora da vivere anche se l’obiettivo Eccellenza appare compromesso. Purtroppo abbiamo pagato dazio anche alla cattiva sorte. Abbiamo avuto un doppio cambio di allenatore, ma non è girata per il verso giusto. FC SEZZE Luigi Bucciarelli Sono decisamente deluso per come si è sviluppata la nostra stagione. Abbiamo iniziato il torneo in forte ritardo rispetto alle altre squadre, ma poi a novembre e dicembre, nelle fasi del mercato di riparazione, abbiamo dato un’eccellente ritoccata all’organico. Più che gli atleti abbiamo cercato di trovare uomini e credo che ci siamo riusciti. Dopo un gennaio e febbraio ad alti livelli, in cui siamo riusciti ad uscire dalle posizioni pericolose del girone, a marzo abbiamo gettato tutto alle ortiche, pagando a caro prezzo anche una serie di vicissitudini, tra squalifiche ed infortuni vari, che ci hanno penalizzato. Adesso siamo riusciti a vincere in casa con il Fontana Liri ed a metterci in ottima posizione per il rush finale. Speriamo, ovviamente, nella salvezza diretta, piuttosto che affrontare i playout che sono sempre una lotteria. Ora ci attendono una serie di finali che speriamo ci consentano di salvarci. POLISPORTIVA CALCIO SEZZE Alessandro Italiani Siamo sicuramente soddisfatti dal rendimento delle nostre rappresentative. Innanzitutto ci preme sottolineare il dato, e questo è in nostro primo motivo di gioia, che in questa stagione non solo abbiamo iniziato a lavorare con un sostanzioso numero di ragazzi, ma gli stessi sono aumentati nel corso della stagione. Per quanto riguarda poi i risultati del campo, la formazione dei giovanissimi di mister Ciotti si è qualificata per il campionato regionale del prossimo anno. Poi c’è l’altra squadra di giovanissimi, quella di mister Vicari, che ha vinto il proprio campionato mentre la squadra degli Allievi, allenata da Consoli, è attualmente terza. 8

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INCHIESTA MONDORE@LE | NUMERO 28 | 18 APRILE 2009 LE ASPETTATIVE DELLA VIGILIA? FC SEZZE Luigi Bucciarelli Dopo alcuni tentativi di salire di categoria negli ani passati, falliti per diversi motivi, questa stagione doveva essere un po’ transitoria. Devo ammettere che non mi aspettavo sicuramente di soffrire così tanto, anche perché credo che, nonostante la partenza a rilento, comunque la squadra avesse ottimi elementi che potessero garantire risultati e prestazioni tali da assicurarci una posizione più tranquilla. Paghiamo anche un pesante scotto alla fortuna, che in alcuni momenti della stagione è sembrata accanirsi contro di noi. Ma adesso la delusione è in parte cancellata dalla necessità di mantenere la categoria alla 34esima giornata, senza dover ricorrere all’appendice del dopo stagione. Soprattutto per i ragazzi, che meritano una salvezza a fine torneo, senza l’assillo di altre due partite. SEZZE SETINA Ascenzo Bottoni Come detto, alla vigilia del campionato avevamo in preventivo di fare bella figura. In Promozione ci siamo tornati da matricola dopo un anno in Prima Categoria e quindi le nostre ambizioni non potevano essere, almeno da subito, di puntare all’Eccellenza. Quando il rendimento della squadra ci ha incoraggiato a sperarci, abbiamo provato quanto in nostro potere per giocaci le nostre possibilità, ma purtroppo qualcosa si è inceppato e adesso penso soprattutto a concludere il campionato nel migliore dei modi. Però abbiamo fatto anche dei progressi per quanto riguarda il settore giovanile sia con la collaborazione con il San Donato Montenero che anche con l’allestimento di squadre di piccoli qui a Sezze Scalo. POLISPORTIVA CALCIO SEZZE Alessandro Italiani Come detto siamo contenti, ma è ovvio che nella nostra mentalità, potevamo sicuramente fare di più. Ribadisco che aver conquistato un titolo regionale ci riempie di gioia perché ci consente di far riaffacciare il calcio setino su palcoscenici che più gli competono anche perché tale campionato darà modo ai ragazzi di crescere. Il tutto con allenatori e ragazzi tutti di Sezze. (Rossi) Dal mio punto di vista sono davvero contento. Al mio primo anno l’obiettivo era quello di lavorare in modo da portare l’anno prossimo una squadra a conquistare un titolo regionale. La riforma dei campionati e il buon rendimento dei giovanissimi invece ci ha permesso di bruciare una tappa. Adesso ci impegneremo per farci trovare pronti. 9

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INCHIESTA MONDORE@LE | NUMERO 28 | 18 APRILE 2009 LE DIFFICOLTA' CHE RISCONTRANO LE PICCOLE REALTA' NEI CAMPIONATI DILETTANTISTICI? POLISPORTIVA CALCIO SEZZE Alessandro Italiani Essendo una società che fa tutti campionati provinciali. Il problema è che i ragazzi più bravi diventano obbiettivo di alcune società della zona che promettono ai ragazzi e ai genitori mari e monti portandoseli via. Poi l’anno dopo ti trovi come Sezze una squadra privata dei ragazzi più bravini e gli stessi ragazzi che poi, dove vanno a giocare, vengono impiegati poco, bloccando il loro processo di crescita, visto che si tende a privilegiare i ragazzi del vivaio del posto. In questa ottica ci ha fatto piacere, ma siamo anche stati costretti sotto un certo punto di vista, a dare vita al connubio con la Lazio. Il nostro accordo prevede, come del resto è successo, che periodicamente osservatori della Lazio siano venuti al campo a visionare i nostri ragazzi per poi sceglierne alcuni per degli stage e semplicemente per farli allenare con loro durante la settimana. E’ un procedimento graduale che costituisce sicuramente una grande opportunità per i ragazzi. E poi consente ai nostri allenatori di potersi confrontare con dei professionisti e acquisire da loro metodo, consigli ed esperienza. FC SEZZE Luigi Bucciarelli Una difficoltà grande è dovuta a questioni strettamente economiche, con questi campionati che spesso costano quanto quelli di Eccellenza. Ecco perché ogni tanto dico che lascio la guida della società, come per provocare, anche se poi nessuno si fa avanti ed io resto al timone per passione ed amore nei confronti di questo sport. Un altro importante fattore è legato all’esagerazione nei personalismi. Manca la voglia di confrontarsi, la cultura del confronto. Se si ama la città e la squadra occorre stringersi tutti intorno ad un unico obiettivo. Ma questo a Sezze non succede mai, con le conseguenze che tutti conosciamo. Personalmente sono sempre disponibile al confronto con tutti, senza timori di essere smentito. Ma finora non ho mai trovato interlocutori capaci di commisurare i loro sforzi per un obiettivo unitario. SEZZE SETINA Ascenzo Bottoni Le difficoltà sono numerose e di vario tipo. Innanzitutto non è detto che se decidi di investire, ottieni sicuramente risultati. Per riuscire a fare bene è necessaria la programmazione e per avere una buona programmazione c’è bisogno di pazienza. Purtroppo però l’assillo dei risultati porta a volte a rivedere i piani. C’è di mezzo anche la passione e a volte l’impeto può essere cattivo consigliere. Poi ci sono gli avversari e non è detto che con tutti gli sforzi che puoi profondere, proprio nello stesso anno non trovi una realtà che ha deciso di fare un ragionamento analogo e magari ottiene i risultati che speravi di ottenere tu. Sicuramente la frammentazione delle risorse non aiuta in questo visto che alla fine si rischia di faresi la guerra tra poveri mentre l’esistenza di un sodalizio forte, con investitori alle spalle e risorse umane consistenti, conferirebbe potenzialità maggiori. 10

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INCHIESTA MONDORE@LE | NUMERO 28 | 18 APRILE 2009 A COSA PUO'AMBIRE IL CALCIO A SEZZE (PUNTI DI FORZA, POTENZIALITA' , LIMITI)? SEZZE SETINA Ascenzo Bottoni Dipende tutto da come si decide di porre il ragionamento e in base ad esso la prospettiva può cambiare radicalmente. Se riusciamo a capire che la risorsa più grande è quella di mettere insieme le forze a disposizione allora lo scenario rispetto ad ora può essere decisamente diverso e migliore. Se vogliamo un grande calcio, tornare ad essere punti di riferimento, occorre lavorare per avere l’unione di tutte e tre le società. Dico tutte e tre perché se l’accordo è solo a due, la terza sarebbe destinata ad incontrare delle difficoltà e comunque rappresenterebbe sempre uno spreco di risorse. Però le voci che si sentono in giro non fanno ben sperare. Si parla dell’interessamento a creare una terza squadra iscritta ai campionati di categoria e questo di certo significa che non si lavora nel senso dell’unificazione ed è un peccato. POLISPORTIVA CALCIO SEZZE Alessandro Italiani Allo stato attuale non può ambire a nulla più del panorama di oggi. La promozione anzi è addirittura un lusso. Purtroppo anni ed anni di cattiva gestione hanno impoverito il panorama calcistico locale sia a livello economico che anche tecnico e questi sono i risultati. Adesso quindi bisogna ricostruire programmando una crescita graduale. Quello che stiamo facendo noi. Dapprima aggiungiamo una Juniores con ragazzi formati da noi che faranno per due o tre anni questa esperienza e poi saranno grandi e preparati per dare vita loro stessi ad una prima squadra. Il tutto senza assillo del risultato anche se poi l’obiettivo è quello di fare bene. FC SEZZE Luigi Bucciarelli Intanto sarebbe il caso, per fare un discorso progettuale serio e concreto, che si eliminassero tutte queste società, piccole o grandi che siano. Si deve riuscire a fare corpo unico senza guardare ai personalismi, assolutamente deleteri. Ci sono paesi come Pisoniano, Cave, solo per citarne alcuni, che arrivano a giocare in serie D avendo pochissime risorse ma collaborando ad un progetto unico e sfruttando quel poco che hanno per farlo rendere nel migliore dei modi. Sezze rispetto a queste piccole realtà ha delle potenzialità che si potrebbero considerare infinite. Non so se ci siano e quali potrebbero essere i limiti, ma sono consapevole che ognuno di noi da solo non riuscirebbe a sostenere un campionato di Interregionale, mentre insieme la situazione cambierebbe e si potrebbero realizzare progetti concreti, non le solite chiacchiere. 11

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INCHIESTA MONDORE@LE | NUMERO 28 | 18 APRILE 2009 SONO SUFFICIENTI LE STRUTTURE PRESENTI E IN CHE CONDIZIONI SONO? SEZZE SETINA Ascenzo Bottoni Per quanto riguarda Sezze Scalo, d’accordo con l’amministrazione al Tornesi sono stati effettuati tanti lavori che hanno consentito di restituire all’impianto la piena agibilità, ma i problemi non sono ancora risolti del tutto. Ci sono situazioni spiacevoli anche per via degli accessi oltre che un parcheggio ridotto. Però costituisce senza dubbio una realtà importante. Per quanto riguarda il Tasciotti purtroppo il manto erboso è rovinato mentre gli impianti in località Fontanelle sono quelli messi forse peggio. Aspettiamo il grande centro polisportivo che deve essere realizzato ma come tutte le grandi opera pubbliche chissà quanto tempo dovrà ancora passare! FC SEZZE Luigi Bucciarelli Le strutture che abbiamo non solo sono sufficienti, ma sono assolutamente all’avanguardia, considerata la situazione che stiamo attraversando. Giocando questi anni in Promozione ci è spesso capitato di arrivare su campi che non hanno nemmeno le minime misure di sicurezza. L’impianto del “Tasciotti” è praticamente perfetto, con recinzione, impianto di illuminazione, manto erboso che curato sarebbe da invidia ed una tribuna in grado di soddisfare le esigenze dei tifosi. Credo sia uno degli migliori della regione. Il problema è che a Sezze, compresa la squadra femminile, ci sono 4 società. Quindi per tutte non bastano gli impianti che ci sono, avendo perso anche l’Anfiteatro. Resto comunque della convinzione che basterebbe avere una sola squadra, con un settore giovanile valido e con la possibilità di alternare le diverse esigenze sui campi che abbiamo a disposizione, sfruttando il “Tasciotti” come logica imporrebbe. 12 POLISPORTIVA CALCIO SEZZE Alessandro Italiani Per quanto ci riguarda abbiamo dovuto rivitalizzare una struttura che altrimenti era persa. Presso l’impianto in località Fontanelle, quello che noi utilizziamo, ci siamo sobbarcati anche belle spese economiche per parare una condizione che era diventata improponibile. Abbiamo ristrutturato la parte esterna, quella antistante gli spogliatoi e gli stessi locali nella parte interna visto che versavano in condizioni che quando ricevevamo una società ospite, avevamo di che vergognarci. Le istituzioni hanno promesso di aiutarci e anche la spesa sostenuta fino ad ora doveva essere partecipata dal Comune ma fino ad ora nulla. Adesso ci impegneremo per aggiungere un nuovo spogliatoio e se riusciamo a sistemare anche il campo non sarebbe mele. Del resto il progetto del sintetico, chissà quanto andrà per le lunghe e non rientra di certo nell’unico intervento da fare nel panorama degli impianti del nostro paese. A noi piacerebbe poter contare su una struttura coperta per i più piccolini per permettere loro di giocare anche quando fa freddo e piove.

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INCHIESTA MONDORE@LE | NUMERO 28 | 18 APRILE 2009 COME SPIEGA IL FENOMENO SEZZE A META' DEGLI ANNI '80? POLISPORTIVA CALCIO SEZZE Alessandro Italiani Penso che sia stato una sorta di Parma di Tanzi o di Lazio di Cragnotti, ovvero una realtà sovradimensionata rispetto alle reali potenzialità. A livello di movimento calcistico, di seguito e tifosi, ha costituito l’apice del calcio a Sezze ma poi è finito in una bolla di sapone. Ed anzi gli strascichi negativi che ha lasciato sono giunti fino ai giorni nostri con una situazione disastrata e la gente disinnamorata del calcio. FC SEZZE Luigi Bucciarelli Credo che qualcuno abbia messo in campo un’idea nuova, brillante, riuscendo a coinvolgere altri soggetti che in quell’idea vedevano sbocchi imprenditoriali. Probabilmente non si è riusciti a sviluppare il progetto, anche se non mi sento di dare la colpa ad un unico personaggio. Le basi teoriche per la realizzazione dell’idea c’erano, ma spesso non basta una bella iniziativa per facilitarne la realizzazione e tra la teoria e la pratica purtroppo c’è un abisso. Puoi avere un’eccellente memoria nell’imparare le poesie, ma poi non sapendola recitarla è come se non avessi fatto nulla. SEZZE SETINA Ascenzo Bottoni Sicuramente ha rappresentato un momento importante per la storia sportiva di Sezze. Lo stadio era sempre pieno e lo spettacolo della domenica era diventato un appuntamento fisso di tanti appassionati. Da allora i tempi sono però cambiati molto. Quelli erano anni economicamente molto agevolati, in pieno boom e anche lo sport ne ha giovato con grandi investimenti. Allora c’era soprattutto una realtà unica, ma proprio da quegli anni è nato il dualismo Setina e Sezze che ha tolto potenziale al movimento calcio rossoblu. Poi la recessione economica ci ha messo del suo. Quest’anno, dal punto di vista degli investimenti, la contrazione si è sentita molto e anche il prossimo campionato sarà in tale direzione da parte delle varie società. 13

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INCHIESTA MONDORE@LE | NUMERO 28 | 18 APRILE 2009 PERCHE' DA SEZZE NON ESCONO PIU'TALENTI DEL VIVAIO? SEZZE SETINA Ascenzo Bottoni Per lo stesso motivo per cui non arrivano risultati. Se si unisce si crea qualcosa di importante, si torna ad essere punto di riferimento e potendo lavorare sulla quantità è possibile puntare alla qualità. Altrimenti siamo deboli e i ragazzi sono attratti da realtà limitrofe anche di piccoli centri come Latina Scalo, e altri borghi. FC SEZZE Luigi Bucciarelli Un po’ credo dipenda dal tipo di vita che si fa oggi, con i ragazzi incapaci di appassionarsi e di lottare per conquistare importanti obiettivi. Valori e cultura sono cambiati e le giovani generazioni sono molto meno disposte rispetto alle vecchie a fare sacrifici. Un altro fattore sono le società. Per lavorare con i giovani servono più responsabilità rispetto a tenere in piedi una prima squadra. Lo spirito manageriale ed imprenditoriale di qualcuno forse ha causato una rottura che ha portato inevitabilmente a far pagare il prezzo maggiore ai giovani talenti dei vivai di Sezze che nei decenni scorsi si distinguevano anche fuori regione. E’ una situazione causata da molti fattori ed ognuno ha le proprie responsabilità. E’ un peccato perché il nostro settore giovanile era davvero tra i migliori che a questi si poteva offrire sul mercato. POLISPORTIVA CALCIO SEZZE Alessandro Italiani Perché Sezze non è riuscita per anni ad offrire ai ragazzi un processo formativo programmato e organizzato. Il settore giovanile è stato trattato come l’ultima ruota del carro e i risultati deludenti delle rappresentative g giovanili si sono ripercossi pesantemente. Come detto i ragazpesanteme zi più brav vengono adocchiati bravini da altre so società ma mentre negli anni ottanta e novanta parlavamo ottant di squadre professionistiche, oggi basta la squadra di un borgo che sq disputa un torneo regionale che a Sezze manca, per sembrare una siman rena. 14

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INCHIESTA MONDORE@LE | NUMERO 28 | 18 APRILE 2009 CASI DI PRIVERNO E LATINA. LEI DA CHE PARTE STA? FC SEZZE Luigi Bucciarelli Credo che a Latina siano stati davvero intelligenti, avendo raggiunto un accordo che va rispettato dopo i risultati che arriveranno dal campo. Creare una sola società in Eccellenza forse sarebbe stato troppo riduttivo per una realtà come il capoluogo. Io credo che il loro ragionamento si stato logico e, considerati i risultati che stano arrivando, decisamente produttivo. Se si arriverà alla serie D, o una squadra o tutte e due, sono sicuro che qualcuno farà un passo indietro per permettere ad una sola squadra, già dal prossimo anno, di lottare per il ritorno tra i professionisti, mentre l’altra probabilmente verrà ridimensionata ed andrà a giocare in una realtà più piccola come quella di Cisterna. C’è un programma concreto e soprattutto c’è stato dialogo tra le parti, quello che finora è mancato a noi. SEZZE SETINA Ascenzo Bottoni Priverno costituisce un esempio positivo mentre Latina, se arriva l’unione, può servire da volano a tutto il movimento calcistico locale. E’ importante avere una società traino che funge da punto di riferimento. E poi, ribadisco, unire le forse è l’unico modo per sopravvivere. La crisi diminuisce le risorse e avere due o tre società è uno sperpero. In simili casi poi, ognuno cerca di fare di più dell’altro e ne nasce una guerra tra poveri. Nello sport gli investitori arrivano solo se riesci a primeggiare ma se non ci sono risultati si allontanano. Eccellere è quindi l’unico modo per avere utili. POLISPORTIVA CALCIO SEZZE Alessandro Italiani Se a Latina riescono a mettere insieme le risorse e a fare un’unica squadra competitiva anche nella serie maggiore, penso che non possa che fare bene a tutto il movimento calcistico delle nostre zone. La fine del Latina storico infatti è stato un brutto colpo anche per le altre società della zona che si sono viste mancare il punto di riferimento. Anche gli stessi ragazzi sono più invogliati sapendo che vicino c’è una squadra che gioca in categorie di rilievo, a cominciare dalla serie D che poi è il palcoscenico minimo per una realtà come quella del capoluogo. Per quanto riguarda l’esempio di fusione praticato a Priverno, purtroppo il giudizio non è del tutto positivo anche se ci sono stati tanti motivi che hanno determinato lo stato attuale. Se andiamo a vedere, l’unione delle forze non ha portato a grandi miglioramenti di risultati rispetto al CL da solo. Il motivo fondamentale penso sia stato il doversi defilare di Paolo Onorati per motivi personali, ma vedere lo stato di confusione che ne è seguito, non è incoraggiante. 15

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