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copia gratutita Anno II - numero 9 16 maggio 2009 N.30 POLITICA COMUNALI: AL VOTO SABAUDIA, SERMONETA, MAENZA, ROCCAGORGA VIA COSTA SETTORE SCUOLA IL BILANCIO DI SCHIBONI ATTUALITA’ LATINA COSA RIMANE DOPO GLI ALPINI SEZZE IMPRENDITORI RIUNITI IN ASS.I DVD CONSIGLI PER UNA SETTIMANA DI FILM MUSICA IL BOOM DEI “THE BASTARDS SONS OF DIONISO” www.onirikaedizioni.it www.myspace.com/mondoreale distribuito da Onirika edizioni quindicinale di informazione ed opinione

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ONIRIKA EDIZIONI PRESENTA Direttore responsabile Simone Di Giulio Vicedirettore Luca Morazzano Caporedattore Alessandro Mattei Redattori Domiziana Tosatti Simona Tranquilli Giuseppe Lestingi Paola Bernasconi Marco Abbenda Marco Fanella Agnese Ciotti Sonia Tondo Maria Cristina Tora Roberto Tartaglia Luisa Belardinelli Vito Di Ventura Mauro Costanzi Responsabile web Alessandra Carconi Grafica e impaginazione e sito internet studio Sketch[idea] Paola Caetani e Marco Martelletta Stampato presso la “CIVERCHIA arti grafiche” via Pantanaccio 82/B Latina www.myspace.com/mondoreale INFO: mondorealemagazine@gmail.com La redazione di MondoRe@le, sede di Onirika Edizioni, si trova in via Casali IV Tratto snc, 04018 Sezze (LT) Testata registrata presso il Tribunale di Latina il 29 febbraio 2008 RG 128/08 VG Cr.323 Registrazione Stampa N.892 Iscritto al ROC dal 7 marzo 2008 N° iscrizione 17028 AGN ESE A LESSA N DRO L U CA SIMONA MARCO A. SIMON E PAOLA B. A LESSA N DRA DOMI Z I AN A LUISA S ON I A ROB ER TO GIUSEPPE MARCO F. M. CRISTINA MARCO M. OGNI FORMA DI COLLABORAZIONE CON ONIRIKA EDIZIONI, SALVO ACCORDI PRESI IN PRECEDENZA, È DA RITENERSI TOTALMENTE GRATUITA PAOLA C. Chiuso in redazione il 13 maggio 2009

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MONDORE@LE | NUMERO 30 | 16 MAGGIO 2009 OMMARIO 4 EDITORIALE 6 INCHIESTA A19 DA Altro che bip olarismo... quando a co ntare sono gli interessi personali Numero 30 | 16 maggio 2009 DA Provinciali e Comunali parte la cors a elettorale 36 MUSICA A 38 7 film per 7 I tortuosi pe rcorsi del rock 20-21 DA VIA COSTA DA 40 - 41 DVD DA giorni Schiboni tira le nel settore sc somme uola 22 NEWS A A 30 TTUALITA Letture per dodici mesi 42 NEWS C A 44 ULTURA 45 TENDENZE DESIGN Maggio il m ese delle sp ose ’ DA 32 LIBRI A 34 46 FITNESS Running all’a ria aperta 47 FUMETTI Giambastard o “l’alpino”

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EDITORIALE MONDORE@LE | NUMERO 30 | 16 MAGGIO 2009 ALTRO CHE BIPOLARISMO… QUANDO A CONTARE SONO GLI INTERESSI PERSONALI Simone Di Giulio meno male che queste dovevano essere le elezioni di un Paese maturo, stanco dei partitini da 2%, un Paese pronto a scegliere, finalmente si diceva, tra due grossi blocchi contrapposti. La bellezza della democrazia è proprio questa e forse va bene così. Ma le indicazioni che arrivano dalla compilazione delle liste per le provinciali di Latina fanno capire un po’ di che pasta siamo fatti, di che pasta è fatta la nostra bella nazione. Quando si tratta di decidere da che parte stare per stronzate (perdonatemi gli interventi in francese) tipo Rivera/Mazzola, Baggio/Del Piero, Rossi/Biaggi, Coppi/Bartali, Maradona/Pelè o paninari/metallari siamo lì a creare scienza e a motivare questa o quella decisione. Poi però quando si tratta di fare un passo indietro, permettendo a qualcuno di poter governare senza assilli di sorta, siamo come i somari stanchi di portare pesi sulle spalle. Sia chiaro. Non sono un fan del bipolarismo e nemmeno voglio prendermela con quelli che vogliono giocarsi le proprie possibilità in una competizione elettorale, aperta, democratica appunto. Ma la pippa (questo francese oggi non mi molla) tirata giù l’anno scorso dai due massimi esponenti della politica italiana, Berlusconi e Veltroni, dimostra che come n a z i o n e siamo ancora molto indietro ed è inutile che prendiamo ad esempio realtà di democrazia che non ci appartengono minimamente. “Ma l’America è lontana… dall’altra parte della Luna” diceva Lucio Dalla qualche decennio fa. Ecco. Oggi si potrebbe a n c h e affermare che forse è dall’altra parte di Marte o di Plutone. Tanta è la distanza che ci separa da quel modello, ma anche da altri. Basta guardarsi intorno per capirlo con più chiarezza. Spagna, Inghilterra, Francia, Germania ci fanno capire ogni giorno che noi siamo più vicini al Terzo Mondo, piuttosto che all’Occidente civilizzato. Invece l’anno scorso, in piena campagna elettorale, entrambi i contendenti si sfidavano sul tema della retorica applicata alla politica, parlando di nuova era del governo che si sarebbe insediato con il consenso degli elettori. Sembrava di sentire la voce di Veltroni e vedere il ‘presidente operaio che esce con le minorenni’, oppure sentire la voce di Berlusconi e vedere un Cristo allampanato che ha Kennedy come mito invece di avere Gramsci. Insomma il fallimento dei due ‘colossi’ dai piedi di argilla. Perché proprio le basi di Partito della Libertà e Partito Democratico sembrano essere il tallone di Achille di entrambi. Sua maestà il Cavaliere ha pensato bene, forse guardandosi intorno e vedendo scienziati del calibro di Bossi, Gasparri, La Russa, Calderoli, di fare tutto da sé, creando basi e presupposti per realizzare la sua più grande ambizione (dopo le veline nel Parlamento europeo si intende), quella di salire sul Viminale. Veltroni invece ha fatto anche di peggio: ha creato il modello americano nel loft con vista Circo Massimo, non a Washington, mettendosi a fare il saccente come al solito, anche nei confronti di quei suoi amici romani che gli dicevano: “A Wa’… me sa che stamo a fa’ na cazzata!”. Il risultato? Il partito più a sinistra che ha rappresentanza parlamentare in Italia è guidato da un democristiano mai pentito. 51enne, ma mai pentito. E 4

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INCHIESTA MONDORE@LE | NUMERO 30 | 16 MAGGIO 2009 PROVINCIA IN NOVE PER UN POSTO di Simone Di Giulio I BIG D opo una lunga fase di contrattazioni, di colpi di scena, di spaccature realizzate e di crisi sanate, finalmente si sono composti i pretendenti alla carica di presidente dell’amministrazione provinciale di Latina. La curiosità di sapere su quali cavalli avrebbero puntato i due maggiori partiti nazionali, Partito Democratico e Popolo della Libertà, è stata soddisfatta nelle settimane precedenti alla consegna ufficiale delle liste di candidati. Per il centrosinistra la scelta è caduta su Maria Teresa Amici, Sesa per tutti, setina che vanta una lunga esperienza tra i banchi di Montecitorio. Pochi i dubbi sulla sua candidatura, messa in discussione solo ad apertura campagna, quando malumori interni al Pd lasciavano presagire scelte diverse, Guidi all’inizio Bevilacqua a giochi ormai fatti. A sostenerla, oltre al Pd, ci saranno l’Italia dei Valori, Provincia Solidale, Sinistra Unita. Ad essere opposto alla candidatura della Amici, come ci si poteva attendere, il riconfermato Armando Cusani. L’ex sindaco di Sperlonga, presidente uscente, ha avuto gioco facile grazie al sostegno dei leader nazionali del centrodestra, che gli hanno riconosciuto i meriti di una legislatura di 5 anni in cui si è distinto per lucidità e buona amministrazione. A sostegno della sua candidatura, oltre al PdL, la lista dell’Udeur, Azione Sociale, Udc, Movimento per le Autonomie, Italia Condivisa, Popolari e Liberali e la Lista Cusani. Ci si attende una battaglia senza esclusione di colpi, considerato che entrambi i candidati dei due schieramenti dovranno far fronte ad importanti defezioni scaturite dalle trattative pre-elettorali. Da una parte i delusi dal Pd, confluiti nella scelta di candidare Domenico Guidi, dall’altra i delusi dal PdL, che hanno deciso di sostenere Umberto Macci. Nemici interni che presumibilmente toglieranno consensi e renderanno più aperto lo scontro ed il verdetto delle urne il 6 e 7 giugno prossimi. 6

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INCHIESTA MONDORE@LE | NUMERO 30 | 16 MAGGIO 2009 I ‘NEMICI’ INTERNI I dissidi interni e le lotte intestine dentro le diverse correnti di Partito Democratico e Popolo della Libertà hanno dato vita ad ulteriori due candidature per la carica di presidente della Provincia. A destra lo scontro Fazzone-Ciarrapico, nato agli albori della costituzione del PdL, ha portato ad una scissione insanabile, tanto da convincere il senatore romano, sostenuto dal parlamentare Gianfranco Conte, a puntare sulla candidatura di Umberto Macci. Il sindaco di Priverno, riconfermato alla guida della città lepina l’anno scorso, ha accettato di buon grado la sfida e si è messo alla guida della Nuova Area, che per le provinciali conterà sul supporto de La Destra, del Nuovo Psi, della Fiamma Tricolore e della Lista Macci, provando un colpaccio anche in alcuni grandi Comuni della provincia chiamati al voto. A sinistra invece la spaccatura è arrivata proprio dal capogruppo del Partito Democratico tra i banchi di via Costa, Domenico Guidi. L’ex sindaco di Bassiano aveva provato a giocare d’anticipo qualche mese fa proponendosi come candidato ideale del Pd e raccogliendo anche importanti adesioni al suo progetto. Poi qualcosa non è andato per il verso giusto tra Guidi e il partito, che alla fine ha optato per la candidatura della Amici. Guidi ha proseguito il cammino iniziato e ha deciso di concorrere da solo, sostenuto dal Partito Socialista, da Provincia Futura e da Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani. Difficile avanzare ipotesi sui consen- si che Guidi e Macci riusciranno a strappare ai loro vecchi elettori. Ma il dato che emerge dalle loro decisioni di proseguire nelle candidature sottolinea le enormi difficoltà che a livello locale, provinciale e regionale, i progetti di Berlusconi e Veltroni hanno trovato nell’essere realizzati. I POSSIBILI OUTSIDER L’ attenzione degli addetti ai lavori si concentrerà sugli scontri interni Cusani vs Macci e Amici vs Guidi, ma per la carica di presidente dell’amministrazione provinciale di Latina concorrono altri 5 candidati. A sinistra ci prova Ruggero Mantovani, 45enne avvocato di Latina con una lunga esperienza amministrativa, che con Alternativa Comunista cercherà di difendere gli interessi delle fasce più deboli della società. A rappresentare gli interessi del sud della Provincia sarà Antonio Ciano, assessore a Gaeta nella giunta guidata da Raimondi, che si candida sostenuto dal Partito del Sud. Sempre a sinistra prova la carta delle provinciali Andrea De Marchis, candidato dalla Lista Comunista per il Blocco Popolare, autonoma dai classici schieramenti e composta da militanti del Partito dei Comitati d’Appoggio alla Resistenza per il Comunismo. A destra proverà a strappare consensi Alberto Panzarini, che fa debuttare in questi territori la Lega Lazio, gruppo che fa riferimento al partito del Carroccio. Sempre a destra, infine, proverà l’avventura delle provinciali Luca Romagnoli, eurodeputato che viene sostenuto dalla Fiamma Tricolore. Poche, oggettivamente, le possibilità che queste liste ottengano seggi in via Costa, ma anche in questo caso appare evidente la spaccatura tra alcuni movimenti ed i due blocchi rappresentati da Pd e PdL. 7

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INCHIESTA MONDORE@LE | NUMERO 30 | 16 MAGGIO 2009 SEZZE di Alessandro Mattei LA CORSA E LA RINCORSA AL VOTO C avalli di razza, attivisti, semplici militanti e personaggi completamente avulsi dalla politica locale riempiono lo scacchiere politico orami delineatosi per le elezioni provinciali del prossimo giugno. A Sezze il centrodestra e il centro sinistra hanno fatto registrare il “quasi” tutto pieno, dato che qualche lista non è nemmeno riuscita a trovare i candidati per coprire i due seggi di Sezze e Pontinia. In città, comunque, c’è veramente l’imbarazzo della scelta. E più che una corsa sembra una rincorsa al voto. CANDIDATI NEL CENTRODESTRA sostegno del presidente uscente Armando Cusani per il Popolo della Libertà ritenta la carta delle Provinciali l’ex sindaco di Sezze Lidano Zarra, già consigliere provinciale con l’Udc. Nel corso degli ultimi anni il percorso di Zarra ha seguito la traiettoria del grande centro per cui l’ex primo cittadino del blocco civico ha smesso la casacca dell’Unione di centro per indossare quella del Pdl. Il consigliere comunale Antonio Vitelli, invece, sosterrà l’attuale Presidente della Provincia dalla lista di appoggio dello stesso Cusani. L’esponente di opposizione e Zarra concorreranno entrambi per il collegio di Sezze centro. Per lo stesso collegio, ma per partiti diversi e per la stessa coalizione, sono in corsa Simone Lisi per l’Udc a Sezze centro, Piero Persi per l’Italia Condivisa, Giovanni Raponi per l’Udeur. E ancora Fabio Contento e Angela Aversa per Azione Sociale e Fausto Faticoni e Mario Ciotoli per Riformismo e Libertà. Dal centrodestra il passaggio alla Nuova Area (diciamo più a destra) è breve. A sostenere il primo cittadino di Priverno Umberto Macci c’è il consigliere comunale di minoranza Roberto Reginaldi per il collegio di Pontina e Antonio De Santis per Sezze centro, esponente del nuovo Movimento Alleanza Setina, mentre per La Destra c’è Loreto Domizi e Giuseppe Silvio Belli. Infine ancora più a destra per la Fiamma Tricolore, a sostegno però di Luca Romagnoli presidente per Sezze c’è Bruno Sacchi e Igino Tosti. A 8

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INCHIESTA MONDORE@LE | NUMERO 30 | 16 MAGGIO 2009 CANDIDATI NEL CENTROSINISTRA A nche la squadra dell’onorevole Sesa Amici è ricca di noti personaggi e vecchi volti della politica. Il Partito Democratico scommette sul capogruppo in consiglio comunale Enzo Eramo per il collegio di Sezze centro. Il partito dell’Italia dei Valori, invece, scende in campo con il presidente del circolo setino, il consigliere comunale Enzo Polidoro. La lista di Sesa Amici, Provincia Solidale, ha inserito nel gruppo degli aspiranti consiglieri di via Costa l’ex presidente del consiglio comunale, Senibaldo Roscioli, per il collegio di Pontinia, e Claudia Lucidi per quello di Sezze. La Sinistra Unita, invece, punta sull’ex segretario provinciale di Rifondazione Comunista Patrizio Lisi, mentre per la pianura ha pensato a Lorenzo Arcangeli. Le liste dei candidati per il centro sinistra, ma stavolta con la coalizione che sostiene alla corsa al voto Domenico Guidi, si costituiscono di altri esponenti locali dei partiti di Sezze. Per il Partito Socialista è candidato Enzo Ricci, attuale segretario di sezione. Per la lista del Presidente, Provincia Futura, candidato Giovanni Paolo Di Capua per Pontinia e Antonella Ciarlo per Sezze centro. Il Partito della Rifondazione Comunista e Comunisti Italiani, sempre a sostegno di Guidi, spera sulla forza del giovane segretario di sezione Stefano Radicioli per Sezze centro. A sinistra, infine, a sostegno del candidato presidente Ruggero Mantovani, per il collegio di Sezze Centro c’è Enzo Tosti e per quello Pontinia Emilio Danieli. 9

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INCHIESTA MONDORE@LE | NUMERO 30 | 16 MAGGIO 2009 PRIVERNO di Luca Morazzano LA CORSA A VIA COSTA SPACCA IL BINOMIO MACCI-MARTELLUCCI A poco più di un anno dal rinnovo del consiglio comunale, la scelta di Umberto Macci, fresco di rinnovo alla carica di sindaco, di cimentarsi alla competizione provinciale come candidato alla presidenza della Provincia, ha riportato Priverno in pieno clima di campagna elettorale. Nella sua corsa alla poltrona di via Costa infatti, Macci ha portato in appoggio nel collegio di Priverno due delle punte di diamante della sua squadra che sono Francesca Onorati candidata consigliere nella Lista Macci e Luciano Palleschi candidato invece nella lista di Nuova Area. Allo stesso tempo però, la scelta operata da Umberto Macci ha portato anche ad una rottura nella squadra di governo. Il vicesindaco Fabio Martellucci, dovendo rendere conto ai vertici del PDL in quanto componente del direttivo del neonato partito dopo essere stato dirigente fidato di An al punto da essere nominato commissario della sezione di Sezze, è infatti sceso in campo a sostegno della candidatura del presidente uscente Armando Cusani. La rottura a questo punto è risultata inevitabile con tanto di revoca degli incarichi in seno al consiglio comunale da parte del sindaco Macci nei confronti di quello che era stato fino a quel momento il suo collaboratore più stretto. Per i più attenti però, la spaccatura non arriva ex novo visto che avvisaglie di frizione si erano registrate già alla fine del primo mandato Macci con la vicenda Baglione. Ma la Priverno politica, in questa tornata elettorale si mobilita anche per quanto riguarda le liste di centrosinistra che vedono scendere in campo in sostegno di Sesa Amici, Domenico De Angelis schierato nella fila di Sinistra Unita mentre in appoggio a Domenico Guidi sono inseriti in lista Consalvo Miccinilli nella lista Provincia Futura e Vittorio Proietti, candidato a Priverno nello schieramento unitario di Comunisti Italiani e Rifondazione Comunista a dispetto degli ultimi riscontri registrati non proprio rassicuranti. 10

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INCHIESTA MONDORE@LE | NUMERO 30 | 16 MAGGIO 2009 PONTINIA di Roberto Tartaglia PROVINCIALI TRA DUBBI E CONFERME andro Novelli per la Lista Cusani, Maurizio Ramati per l’UDC e Pasquale Tarricone per il PDL sostengono Cusani. Eligio Tombolillo per il PD e Gregorio Marchetti per l’IDV supportano l’Amici. Franco Ciocca per il Comunisti Italiani ed Ernesto Bilotta per i Socialisti corrono per Guidi Presidente. Mentre la Destra schiera Giuseppe Belli a sostegno di Macci. Questi i candidati di rilievo per il Comune di Pontinia alle Provinciali 2009. Purtroppo, dunque, non assisteremo alla tanto attesa e sospirata sfida tra Tombolillo e Mochi. Che forse Mochi si sia tirato indietro all’ultimo momento perché un rappresentante come lui non potrebbe permettersi una nuova sconfitta? Resta in sospeso, ad ogni modo, il dubbio più grande: come mai Tombolillo, da sempre amico di Guidi, abbia deciso di voltargli le spalle e schierarsi con Sesa Amici. Forse in segno di riconoscimento verso l’impegno del PD a livello Regionale sulle centrali di Mazzocchio. O, forse, è espressione della sua volontà di rimanere all’interno del PD, come dimostrato anche dal suo rientro in seguito all’autosospensione. O, ancora, è S stato spinto dalla visione di una più facile vittoria accanto ad un “big” come la Amici che non con Guidi. In effetti, i tanto attesi nomi forti che avrebbero dovuto sfilare nella lista di Guidi non ci sono stati. Oltre Tombolillo anche Bartolomeo gli ha voltato le spalle. Dall’altra parte sembra chiaro l’intento di voler puntare su veterani con alle spalle una buona mole di voti ed esperienza come Novelli e Belli. Anche qui, però, rimane un grande dubbio: come mai il PDL ha deciso di puntare su un volto nuovo come Pasquale Tarricone (ex comandante dell’aeroporto militare di Latina Scalo) e mettere da parte un giovane che ha dimostrato di avere tutte le carte in regola come Paolo Torelli? Che forse un ragazzo con queste qualità faccia paura ai “big” che potrebbero vedersi portar via il posto? Ad ogni modo, i giochi sono ormai fatti. Ora non resta che vedere se la Amici riuscirà davvero nell’arduo compito di strappare la Provincia di Latina all’annoso predominio del centrodestra. 11

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INCHIESTA MONDORE@LE | NUMERO 30 | 16 MAGGIO 2009 SERMONETA di Domiziana Tosatti LA GIOVANNOLI CERCA IL BIS, MARCOCCI E PAGANI PERMETTENDO aranno tre i candidati a contendersi lo scranno più alto del consiglio comunale della città antico feudo caetano. Solo nelle ultime ore, quando i giochi sembravano già abbondantemente chiusi, si è inserita nella corsa Antonietta Pagani, dei Verdi, con la lista ‘Verdi per Pagani’. Le altre due coalizioni saranno due formazioni civiche, ma in realtà identificabili politicamente. Da una parte ‘Per Giovannoli sindaco’, composta da tutta la maggioranza uscente e da altri elementi politici noti, come Franco Cacciotti, storico Ds, ma che già nel 2004 aveva rotto l’alleanza con Scarsella per candidarsi da solo a sindaco. Con la Giovannoli tutti i partiti del centrodestra. Dall’altra parte, invece, c’è Uniti per Sermoneta, che vede il proprio candidato sindaco in Ugo Marcocci e che ha il sostegno del Pd, Rifondazione, Comunisti italiani e forze civili. Una sfida, dunque, che sembrava bipolare fino a poche ore dalla chiusura dei termini legali previsti per la presentazione delle liste, quando una voce non S ufficiale dei giorni precedenti ha trovato conferma. Nella corsa alla carica di sindaco si è inserita anche la verde Pagani e che potrebbe dare qualche fastidio alla formazione di Marcocci, che trova il proprio elettorato nel centrosinistra, con una spinta alla dispersione di voti. E’ evidente fin da ora, infatti, che l’impresa della Pagani e dei Verdi ha dell’impossibile. Ma dipende dai punti di vista. Impossibile per la conquista del consiglio comunale, ma non del tutto improbabile per distrarre alcuni voti da Marcocci. E c’è chi non esclude che dietro la mossa dei Verdi possa esserci una volontà anche della lista della Giovannoli, interessata a non perdere quei voti che non sarebbero naturalmente del centrodestra, ma che possono essere distolti da Uniti per Sermoneta. Sarà una campagna elettorale serratissima, in cui a farla da padrone saranno i temi dell’urbanistica, ma anche della mobilità, della sicurezza della viabilità, la formazione, l’occupazione e la scuola. 12

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INCHIESTA MONDORE@LE | NUMERO 30 | 16 MAGGIO 2009 NORMA E SERMONETA di Domiziana Tosatti LA BATTAGLIA SI CONCENTRERA’ SUL DUALISMO AMICI-GUIDI U na battaglia, quella delle provinciali nei collegi di Cori-Norma-Roccamassima e Latina VII (Sermoneta, Bassiano e Latina scalo), che sarà tutta interna al centrosinistra. Tra la sinistra di Sesa Amici e quella di Domenico Gudi. La sinistra, qualunque sia, chiede tanto a questi due collegi, che nel 2004 sono stati due di quelli in cui Sandro Bartolomeo conquistò seggi, con Mario Cassoni e Domenico Guidi. A Norma la sfida diretta sarà tra Cassoni e Vincenzo Dell’Omo, della lista Provincia Futura. Un tempo nella stessa maggioranza consiliare, poi divisi e su fronti diversi. Cassoni sempre sindaco, Dell’Omo fuori dal consiglio, ma anche dalle competizioni elettorali, ma comunque a far politica, sottile, ma politica. I voti che potrebbe spostare Dell’Omo, tuttavia, potrebbero essere gli stessi che sono stati spostati nelle comunali del 2006, dove a conti fatti, Cassoni candidato sindaco ha confermato i voti, circa 1200, del Cassoni candidato consigliere provinciale nel 2004. Norma, quindi, è probabile, fatta eccezione per accadimenti dell’ultimo minuto che non sia determinante per la riconferma del quorum precedente da parte del consigliere uscente. La battaglia vera si gioca su Cori, dove la frattura del Pd, potrebbe far pagare il conto proprio all’ex sindaco, con una distorsione di voti su Guidi. Su Latina VII c’è Mauro Anzalone da una parte e Fabrizio Porcari dall’altra. Il primo uomo di Guidi, il secondo un giovane 27enne che a Guidi è subentrato. Sarà a questo punto di rilievo l’azione soprattutto su Sermoneta del circolo Pd, che potrebbe essere in rotta con Guidi. Il centrodestra, invece, schiera Tommaso Bianchi, ex sindaco di Cori, per il Pdl ed Angelo Palliccia con La Destra, che potrebbero cogliere l’occasione per dimostrare un accorciamento delle distanze da Conti. Su Latina VII, invece, il ritiro della candidatura di Luigi Torelli per la lista Cusani potrebbe facilitare il compito di convogliare i voti su Porcari. E magari, dulcis in fundo, proprio tra Porcari e Cassoni potrà giocarsi l’ultima sfida per il quorum necessario al seggio. 13

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INCHIESTA MONDORE@LE | NUMERO 30 | 16 MAGGIO 2009 9 MAENZA di Luca Morazzano LA LISTA DI MARCHETTI DA OUTSIDER A UNICA ALTERNATIVA A MASTRACCI D opo l’harakiri del centrosinistra che ha messo fuorigioco la candidata sindaco Paola Cacciotti e tutta la lista dei suoi consiglieri, la corsa per la poltrona di sindaco di Maenza resta una questione per due entrambi riconducibili all’area politica di centrodestra. Da una parte c’è Francesco Mastracci, primo cittadino uscente dopo la vittoria del 2004 che ha sancito la fine delle amministrazioni di centrosinistra a Maenzadopo decenni di monologo rosso. Dall’altra Daniele Marchetti, il nome nuovo, venuto fuori dopo frenetiche consultazioni, a poche ore dalla chiusura delle liste. Rispetto a cinque anni fa, Francesco Mastracci ha operato dei cambi sostanziosi nella lista presentata. Rispetto ad allaora manca quello che del progetto di centrodestra maentino fu la vera anima ispiratrice, Tonino Fasani, venuto a mancare pochi mesi dopo l’affermazione elettorale ottenuta. Tra le assenze di spicco ci sono poi quella, allora particolarmente incisiva in fatto di voti riportati, di Adalberto Marchetti che stavolta era tornato nella sua area politica originaria di centrosinistra in sostegno quindi della Cacciotti. Mancano poi, epurati dalla giunta in corso d’opera, Isidoro Masi e Sergio Fauttilli ispiratori e fondatori della lista Alleanza Forza e Libertà che a Mastracci oppone Daniele Marchetti. Le new entry di spicco di Insieme per Continuare, invece sono Luca Guinti, personaggio storico della sinistra maentina tanto da ispirarsi anche a livello di immagine personale a Che Guevara e che è stato autore di un salto che ha lasciato basiti in molti. Almeno tanto quanto il passaggio operato da Norberto Fanella, da sempre legato ad ambienti della sinistra lepina ma evidentemente scottato dalla mancata nomina alla Comunità Montana. Tra i sedici nominativi targati Mastracci spiccano poi anche i nomi di Giuseppe Maselli, ex consigliere provinciale, e di Anna Datolo da poco residente a Maenza ma già integratasi alla perfezione nell’ambiente associazionistico e culturale del piccolo centro lepino. Interessante anche la lista che doveva essere il terzo incomodo ma si ritrova come alternativa unica per l’elettorato tanto da poter, presumibilmente, poter catalizzare anche le preferenze del centrosinistra orfano dei suoi rappresentanti naturali. Qui ci sarà l’abilità sia dei componenti della stessa lista che dei rappresentanti della lista esclusa a coalizzare gli intenti nell’impedire la conferma di Mastracci alla poltrona di palazzo Pecci. Detto di Isidoro Masi e Sergio Fauttilli, molti dei nomi inseriti rispecchiano realtà imprenditoriali del panorama maentina. Spiccato anche il carattere civico della lista, decisamente poco legata ai partiti canonici e quindi proprio per questo meglio propensa ad una possibile aggregazione dei voti in modo quantomeno di garantire una valida opposizione all’avversario. 14

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INCHIESTA MONDORE@LE | NUMERO 30 | 16 MAGGIO 2009 VIZIO DI FORMA, LA CACCIOTTI E’ FUORI GIOCO pilogo imprevisto e degno del miglior colpo di scena quello verificatosi a Maenza nemmeno ventiquattro ore dopo la presentazione ufficiale delle liste elettorali per la corsa al rinnovo del sindaco e del consiglio comunale. Già alla chiusura dei termini, la presenza di una terza lista, quella con Daniele Marchetti candidato alla poltrona di primo cittadino e con Isidoro Masi e Sergio Fauttilli tra i sostenitori promotori, aveva variato le carte in tavola rispetto alla corsa a due che pareva profilarsi. Da una parte una lista di centro sinistra, capace di rinsaldare le fila dopo le scissioni iniziali nel segno del candidato del PD, Paola Cacciotti e dall’altra, appartenente all’area di centrodestra, pur senza il placet ufficiale del PDL, il sindaco uscente Francesco Mastracci, spalleggiato dai suoi fidi scudieri Cimini e Cardone. Ancora assorti nei calcoli di come la presenza di un terzo incomodo avrebbe potuto scompaginare le carte in tavola che un fulmine a ciel sereno ha capovolto la situazione. La lista di Paola Cacciotti è soggetta ad esclusione dalla tornata elettorale per un vizio di forma. Accanto alla colonna dei nominativi dei firmatari della lista e a quella delle loro date di nascita, ce n’è un’altra che serve alla convalidazione stessa delle firme in cui apporre o il numero di un documento di identità, oppure, come avviene quando i cittadini vanno a votare, c’è la possibilità di usare la dicitura: per conoscenza personale. In questa parte, la lista della Cacciotti e dei suoi sedici candidati consiglieri, era vuota decretando l’invalidazione della stessa. Frenetiche a quel punto le l invalidazione consultazioni all’interno degli esponenti del centro sinistra p e r E concordare sul da farsi. Lunedì è partito il ricorso che basa la propria tesi dell’errore frutto di una palese dimenticanza e non di una volontà esplicita di alterare le carte. La commissione di Priverno però, dopo ore di consultazione, ha bocciato l’istanza avanzata in prima persona da Alessandro Pucci e dal responsabile della lista Adalberto Marchetti. Adesso la parola passa al Tar del Lazio che si spera possa esprimersi in tempo utile per la consultazione elettorale del 6 e 7 Giugno. 15

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