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copia gratutita Anno II - numero 11 16 giugno 2009 N.32 ATTUALITA’ LATINA IL CALVARIO DEL CIMITERO MAENZA CACCIOTTI, C’È ANCORA UNA SPERANZA SEZZE LO SCALO NEL MIRINO DEI LADRI SPORT FINALMENTE UN ANNO DA INCORNICIARE PER LA PROVINCIA PONTINA CINEMA I CONSIGLI DELLA REDAZIONE MUSICA TSUBO ALLA RIBALTA www.onirikaedizioni.it www.myspace.com/mondoreale distribuito da Onirika edizioni quindicinale di informazione ed opinione

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ONIRIKA EDIZIONI PRESENTA Direttore responsabile Simone Di Giulio Vicedirettore Luca Morazzano Caporedattore Alessandro Mattei Redattori Domiziana Tosatti Simona Tranquilli Giuseppe Lestingi Paola Bernasconi Marco Abbenda Marco Fanella Agnese Ciotti Sonia Tondo Maria Cristina Tora Roberto Tartaglia Luisa Belardinelli Vito Di Ventura Mauro Costanzi Responsabile web Alessandra Carconi Grafica e impaginazione e sito internet studio Sketch[idea] Paola Caetani e Marco Martelletta Stampato presso la “CIVERCHIA arti grafiche” via Pantanaccio 82/B Latina www.myspace.com/mondoreale INFO: mondorealemagazine@gmail.com La redazione di MondoRe@le, sede di Onirika Edizioni, si trova in via Casali IV Tratto snc, 04018 Sezze (LT) Testata registrata presso il Tribunale di Latina il 29 febbraio 2008 RG 128/08 VG Cr.323 Registrazione Stampa N.892 Iscritto al ROC dal 7 marzo 2008 N° iscrizione 17028 AGN ESE A LESSA N DRO L U CA SIMONA MARCO A. SIMON E PAOLA B. A LESSA N DRA DOMI Z I AN A LUISA S ON I A ROB ER TO GIUSEPPE MARCO F. M. CRISTINA MARCO M. OGNI FORMA DI COLLABORAZIONE CON ONIRIKA EDIZIONI, SALVO ACCORDI PRESI IN PRECEDENZA, È DA RITENERSI TOTALMENTE GRATUITA PAOLA C. Chiuso in redazione il 14 giugno 2009

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OMMARIO 4 EDITORIALE 6 INCHIESTA A 18 DA DA Ospedale Sa n Carlo? CHIUDIAMO LO Numero 32 | 16 giugno 2009 DA Speciale ele zioni. Cusani si rip rende la provincia di Latina 38 CINEMA A 41 I gusti di mo Tsubo...in sc e na ndo reale 22 NEWS A 26 ATTUALITA’ 42 - 43 MUSICA DA 44 NEWS C A 46 ULTURA 47 TENDENZE DESIGN Casa ecolog ic a DA 28 SPORT A 36 37 FITNESS La prova cost Per le Pontin e un anno da rico rdare 48 FUMETTI Giambastard o in L’access o ume

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EDITORIALE MONDORE@LE | NUMERO 32 | 16 GIUGNO 2009 E TUTTI PERDONO… CONTEMPORANEAMENTE! TUTTI VINCONO L e elezioni sono bellissime. I candidati passano settimane intere ad insultarsi a vicenda, a tirarsi addosso veleni e recriminazioni. Poi qualche giorno prima del voto partono i sondaggi, con la speranza di non sbagliare troppo sui dati finali. Alla fine arrivano i risultati, con buona pace degli analisti, che si mettono lì a giustificare plebisciti vari e (più spesso a dire il vero) clamorose batoste. Nell’analisi del voto entrano parametri che nessuno aveva nemmeno minimamente considerato: il meteo, l’assenteismo, la paura della novità, il consolidamento di vecchi sistemi. Quello che lascia perplessi è la naturalezza con la quale si giustificano toppe clamorose e si pensa, piuttosto, a dare addosso ai nemici politici, anche se hanno clamorosamente preso più consensi. Quello che accade in ambito nazionale torna prepotentemente in ambito locale, con risultati assolutamente deprimenti. Chiariamo. Che Cusani dica che ha vinto e i suoi avversari dicano che poteva prendere più voti ci può anche stare. Che Sesa difenda il suo 24%, mentre tutti chiedono la testa dei leader provinciali del Pd è cosa assolutamente lecita. Che Macci e Guidi dicano di essersi egregiamente difesi di fronte ai colossi di centrodestra e centrosinistra fa parte del gioco. Manca solo la felicità di Andrea De Marchis e Antonio Ciano (rispettivamente 631 e 616 preferenze in tutta la provincia, dal Garigliano a Campoverde) e poi siamo apposto. A Sezze il paradosso è ancora più evidente. Ha vinto Enzo Eramo, che è costato un segretario comunale (Santia) ed era portato dalla quasi totalità della maggioranza setina; ha vinto Enzo Polidoro, che ha trovato anche importanti voti (per sua stessa ammissione) nei delusi dalla giunta Campoli (ex Comunisti Italiani tra tutti); ha vinto Lidano Zarra, che ha confermato i voti con i quali fu eletto a via Costa 5 anni fa; ha vinto Antonio Vitelli, che è riuscito a sostenere la lista del presidente Cusani portando a casa la bellezza di 183 voti che fanno comunque numero; ha vinto Patrizio Lisi, che è uscito da un partito (con il quale nella precedente tornata prese 400 voti) sbattendo la porta e si è ritrovato con 71 consensi; ha vinto Antonio De Santis, che è riuscito a strappare importanti voti alla destra nonostante lo scarso peso sul territorio di Macci; ha vinto Simone Lisi, che ha ottenuto un bel risultato (oltre 300 preferenze) all’interno di un contenitore vuoto come l’Udc; ha vinto Claudia Lucidi (chi la conosce vince una bamboletta di pezza), che ha dimostrato la capacità dei giovani di avanzare; ha vinto Roberto Reginaldi, che si è difeso nel territorio di Tombolillo; ha vinto Enzo Ricci, che ha dimostrato che i socialisti a Sezze sono ancora vivi; ha vinto Edoardo Lofoco, che si lancia nell’universo della politica puntando sui giovani; ha vinto Stefano Radicioli, che ha dimostrato che il simbolo un po’ a Sezze ancora conta qualcosa. Insomma hanno vinto tutti. E allora chi è uscito sconfitto dalle urne? Nessuno. Perché l’importante è partecipare, mica rappresentare un territorio che per i prossimi cinque anni starà di nuovo all’opposizione? 4

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INCHIESTA MONDORE@LE | NUMERO 32 | 16 GIUGNO 2009 CUSANI di Luisa Belardinelli RIMANE SUL TRONO DELLA PROVINCIA C on 167.679 voti ed una percentuale di consensi che si attesta intono al 56,3% Armando Cusani si riconferma presidente della provincia di Latina. Inoltre, secondo i dati delle agenzie di stampa è Latina la provincia del Lazio nella quale il PdL, primo partito della Regione alle europee, ha ottenuto il miglior risultato, il 55.88%. Inaspettata vittoria quella di Cusani? Verrebbe da dire di no… Inaspettato è stato il grande distacco dell’opposizione capitanata da Sesa Amici, con il 25% (con punte massime intorno al 50% a Latina); per non parlare di Macci, che tutti davano come acerrimo nemico del vincitore, colui che avrebbe messo in discussione la vittoria di Cusani portandolo al ballottaggio, che invece si è fermato all’8.5%. Rivelazione invece è stata la candidatura di Guidi, con un suo dignitoso 6.4% di consensi, conquistando due seggi nel consiglio provinciale. Dopo tutti questi numeri ci auguriamo che le iniziative proposte dall’amministrazione Cusani come ad esempio i progetti sull’edilizia scolastica, la messa in sicurezza delle 6

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INCHIESTA MONDORE@LE | NUMERO 32 | 16 GIUGNO 2009 strade, la formazione professionale e il sostegno ai cittadini disagiati, vengano concretamente portate a termine. Secondo Everardo Longarini, portavoce del presidente della provincia di Latina: “In queste elezioni si è scontrata la politica del fare contro quella del chiacchiericcio, della presunzione, della millantazione, che non ha prodotto i risultati che speravano. Il Popolo della Libertà della provincia pontina ha compreso e apprezzato l’impegno, forse anche passando sopra a qualche errore prodotto in buona fede, ed ha premiato di nuovo il presidente Armando Cusani, anche contro chi, pur dovendo difendere la bandiera del PdL, si è trastullato nei piccoli giochi dei fanciulli”. Afferma poi il neo rieletto presidente della provincia, Armando Cusani: “Ancora una volta i partiti e le formazioni del centrodestra hanno prodotto un notevole lavoro di squadra ed hanno portato avanti allo stesso tempo in questi 60 mesi un programma di governo che ha realizzato cose importanti per tutti i cittadini pontini”. A via Costa, oltre al presidente Cusani, salgono trenta consiglieri. In particolare, la coalizione che sosteneva Cusani ha eletto 18 rappresentanti, 13 del Popolo della Libertà, 3 dell’Udc e 2 della Lista Cusani. Per l’opposizione le liste che appoggiavano Sesa Amici portano in consiglio 7 rappresentanti, di cui 6 del Partito Democratico e uno de L’Italia dei Valori. Le liste di Macci eleggono un solo candidato per la lista Nuova Area, e infine le liste che sostenevano Domenico Guidi hanno eletto un solo consigliere, che fa capo alla lista di Rifondazione Comunista-Sinistra Europea e Comunisti Italiani. Questo il nuovo consiglio comunale, in attesa che la squadra di giunta possa mutare qualche nome: - ci sono i tre candidati presidente non eletti, SESA AMICI, DOMENICO GUIDI E UMBERTO MACCI. - Per il PdL: MASSIMO BORTOLAMEOTTI (Aprilia II), VINCENZINO PALUMBO (Aprilia III), FRANCO TADDEO (Castelforte), LUIGI PARISELLA (Fondi I), SALVATORE DE MEO (Fondi II), CARMINE COSENTINO (Latina II), CLAUDIO DI MATTEO (Latina III), RENZO SCALCO (Latina IV), GINO CORATO (Latina V), SILVANO SPAGNOLI (Latina VI), ENRICO DELLA PIETÀ (Latina VII), GRAZIANO PAOLO (Minturno). Con GINO CORATO in Provincia, al Comune di Latina dovrebbe entrare TERESA COLUZZI. Per l’Udc i consiglieri sono: PASQUALE FUSCO (Castelforte), BENEDETTO ASSAIANTE (Formia I), MICHELE FORTE (Formia II). Per la Lista Cusani sono stati eletti: CLAUDIO CARDOGNA (Itri) e MAURO CARTURAN (Cisterna). Per il Partito Democratico entrano a via Costa i consiglieri: MARIO CASSONI (Cori), SALVATORE DI MAGGIO (Gaeta I), MAURO VISARI (Latina VI), ELIGIO TOMBOLILLO (Pontinia), LORETO BEVILACQUA (Priverno), ENZO ERAMO (Sezze). Rifondazione Comunista-Sinistra Europea e Comunisti Italiani hanno eletto FAUSTO NUGLIO (Cori). La Nuova Area ha eletto MAURO SASSO (Gaeta II). Infine l’Italia dei Valori ha eletto ENZO POLIDORO (Sezze). 7

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INCHIESTA MONDORE@LE | NUMERO 32 | 16 GIUGNO 2009 SABAUDIA di Armida Tondo E’ MAURIZIO LUCCI IL SINDACO DI SABAUDIA I sabaudiani hanno scelto Maurizio Lucci come sindaco di Sabaudia, candidato del PdL, appoggiato da altre liste, non ha avuto rivali, oltre il 63%, 7068 voti per la precisione. Il neo-sindaco può considerasi il più amato dei residenti, tenuto conto che centinaia di schede non avevano preferenze, ma solo esclusivamente voti espressi a suo favore. Dopo aver portato avanti la città per oltre un anno da sindaco facente funzioni, ora potrà governare la città del parco con la consapevolezza di essere il più amato politico di Sabaudia. Sarà lui a lavorare per il bene dei cittadini e della città, per il futuro del Lago di Paola, per il rispetto e la tutela delle ricchezze naturali del Parco Nazionale del Circeo, il rilancio dell’economia della città e del turismo della città delle dune. Il neo-sindaco ha saputo in questi anni conquistarsi la fiducia dei sabaudiani, tant’è che ha stravinto le elezioni, sarà a capo di una squadra mista e dovrà traghettare Sabaudia fuori della crisi economica che sta attraversando il mondo intero. Dalla sua avrà il sostegno di tutti i cittadini che il 6 e 7 giugno 2009, hanno creduto nel suo programma e nelle sue capacità di mediatore tra l’Ente Parco, la famiglia Scalfati, Rizzardi e la Regione Lazio, insomma un compito difficile ma non impossibile. 8

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INCHIESTA MONDORE@LE | NUMERO 32 | 16 GIUGNO 2009 SABAUDIA ELEGGE IL SUO CONSIGLIERE di Armida Tondo a anni nella politica locale, ha sempre dimostrato il massimo impegno nello sviluppo e il rilancio della propria città, Giovanni Secci con la sua devozione nei confronti della città, ha saputo conquistarsi la fiducia di tanti cittadini, 5092 per la precisione. Da lunedì 8 giugno è il consigliere di Sabaudia alla Provincia di Latina, in un comunicato ha voluto ringraziare tutti i sabaudiani che hanno sbarrato il suo nome sulle schede. “Desidero condividere con tutti i cittadini la mia grande soddisfazione per il prestigioso risultato che tutti insieme abbiamo conseguito nelle elezioni provinciali, consentendo alla nostra città di avere un rappresentante nel nuovo Consiglio Provinciale. Una soddisfazione che ci ripaga degli sforzi fatti in questi mesi per far comprendere a tutti gli elettori la bontà del nostro progetto, condiviso da molti: portare la voce di Sabaudia in provincia per continuare e rafforzare la nostra presenza nell’assise provinciale. È quindi doveroso e sentito il mio grazie a tutti coloro che ancora una volta hanno voluto darci fiducia, ottenendo un risultato così importante, ed assicurare che il mio impegno per Sabaudia sarà costante ed ininterrotto. In questa sede voglio dedicare la nostra rilevante affermazione certamente a tutti coloro che mi hanno sostenuto, ma in particolare al compianto Sindaco ed amico Alessandro Maracchioni, che mi ha preceduto in questo incarico ed ha condiviso con me idee e progetti. Il suo stile e la sua onestà tenace mi saranno da sprone per conseguire risultati positivi per la nostra città”. D 9

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INCHIESTA MONDORE@LE | NUMERO 32 | 16 GIUGNO 2009 SEZZE VINCITORI di Alessandro Mattei elettorato molto demotivato per una serie di scelte in campo provinciale prima, e nazionali dopo, non condivise da molti elettori del centrosinistra setino. Il neo consigliere provinciale Eramo con 2792 preferenze ha portato il partito ad una percentuale che va oltre il 32 %. Si tratta di un ottimo risultato ma in calo rispetto alle provinciali del 2004 dove Ds e Margherita uniti avevano superavano di gran lunga quota 3000. Dato questo che deve far riflettere. E’ sempre antipatico stilare una classifica, ma la politica alla fine è fatta di numeri e a quelli dobbiamo attenerci, a prescindere dai contesti e dai punti di vista. Le elezioni per il rinnovo del consiglio provinciale di Latina, quindi, hanno suddiviso i partiti e le coalizioni partecipanti al voto in due gruppi: vincitori e vinti. Schede alla mano a Sezze chi può realmente considerarsi l’unico vincitore è Enzo Polidoro, neo eletto consigliere provinciale dell’Italia dei Valori. Polidoro, con 1286 preferenze per una percentuale del 15,05 per cento, è l’unico candidato dell’Idv in Provincia che sia riuscito a conquistare un seggio in via Costa. Quella di Polidoro va considerata una vittoria tutta personale, considerando che a Sezze l’Italia dei Valori come partito non è ancora radicato e la struttura dello stesso non appare così consolidata. Enzo Eramo, del Pd, è un altro candidato che può brindare, non tanto però alla conquista del seggio in Via Costa quanto invece per essere riuscito a mantenere il Partito Democratico su una buona percentuale. Ad Eramo sicuramente il merito di aver convinto un A sorpresa, invece, buona è stata l’affermazione di Claudia Lucidi che con le sue personali 256 preferenze ha raggiunto il 3%. La Lucidi, che concorreva per la Lista di Sesa Amici, ha conquistato più voti rispetto a chi amministra e fa politica da anni. Un buon risultato lo ha raggiunto anche Antonio De Santis della Lista Nuova Area per Umberto Macci Presidente. 328 voti e 3,83 di percentuali sono una buona e propedeutica base di partenza su cui lavorare per il futuro. 10

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INCHIESTA MONDORE@LE | NUMERO 32 | 16 GIUGNO 2009 VINTI di Alessandro Mattei P iù che vinto l’ex sindaco di Sezze Lidano Zarra dovrebbe considerarsi uno sconfitto dato che la sua recente storia politica è stata dettata esclusivamente da figuracce e calo di consensi. Anche se il Popolo delle Libertà a Sezze si conferma un partito forte, Zarra e il suo comitato sono riusciti comunque a farlo fermare a 1873 preferenze, un dato questo che paragonato al voto politico delle Europee fa capire quanto sia stata poca oculata la carta Zarra. L’elettorato, storicamente di centro destra, non si è voluto riconoscere in personaggi che hanno fatto della politica una bandiera da sventolare nei momenti più propizi. Altro sconfitto dal voto è il consigliere comunale Antonio Vitelli che, nonostante abbia lavorato come esponente di opposizione, non è stato premiato. Vitelli con 183 preferenze personali non ha convinto e adesso dovrà riflettere. Stesso discorso per Patrizio Lisi, coordinatore provinciale di Sinistra e Libertà. Il risultato di Lisi è pressoché desolante, appena 78 preferenze mentre il “rivale” Stefano Radicioli di Rifondazione Comunista ha mantenuto le preferenze che il Prc aveva, con una percentuale del 3,30 per cento. L’Udc invece perde voti, anche se il giovane candidato Simone Lisi ha avuto una buona affermazione. L’Udc, comunque, fermo a 307 preferenze dimostra ancora l’inconsistenza di un progetto politico che – in realtà - è stato abbandonato in malo modo da personaggi politici che oggi fanno parte del Pdl. Deludente anche il risultato di Senibaldo Roscioli, ex presidente del consiglio comunale di Sezze. Roscioli non è andato oltre i 221 voti, un risultato amaro per un personaggio politico che in passato è stato tra i primi eletti in consiglio comunale. Tra gli sconfitti anche i candidati a sostegno della Lista di Domenico Guidi. Infine spariscono definitivamente gli ex missini che nella varie liste che non hanno raggiunto nemmeno l’1%. A tutti gli altri partiti e movimenti come sempre solo le briciole e la soddisfazione (?) di dire “Io almeno c’ero”. 11

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INCHIESTA MONDORE@LE | NUMERO 32 | 16 GIUGNO 2009 PONTINIA CORSI E RICORSI STORICI di Roberto Tartaglia “ Corsi e ricorsi storici”. Con questa frase Gianbattista Vico avrebbe definito la situazione politica nella Provincia di Latina, alla luce di quanto emerso dalle votazioni per le provinciali del 6 e 7 giugno scorsi. La riaffermazione di Armando Cusani come Presidente della Provincia di Latina, infatti, non è l’unica conferma emersa dallo spoglio. Il sindaco di Pontinia, Eligio Tombolillo, nonostante la netta vittoria del centrodestra a livello nazionale e provinciale, si riconferma, di fatto, il primo eletto della lista del PD, con 3.304 voti ed il 30,11% di preferenze, mantenendo, così, il suo posto di consigliere di opposizione. Una soddisfazione annunciata quella di Tombolillo, ed anche facilmente auspicabile da parte del Partito Democratico. Alla stima che la popolazione del paese ha sempre dimostrato nei confronti del’attuale sindaco si sono aggiunti gli eventi positivi dei giorni scorsi. L’esito della vicenda del dissesto finanziario, che ha dato ragione alle argomentazioni da sempre portate avanti dalla giunta Tombolillo, infatti, potrebbe aver contribuito non poco al risultato raggiunto. Tuttavia, dall’altro lato non sono mancate le sorprese. Si è dimostrata vincente, infatti, la scelta del Popolo Della Libertà di candidare un volto nuovo come Tarricone, che alla sua prima esperienza è riuscito quasi ad eguagliare il risultato del suo avversario del PD (3.230 voti e 29,43% di preferenze). Una vittoria riuscita anche perché molto ben supportata e pubblicizzata dai “senior” del suo partito. Soddisfacenti anche i risultati di Ramati per l’UDC e Novelli per la Lista per Cusani con, rispettivamente, il 7,18% ed il 6,64%. Un successo, dunque, quello della coalizione di Cusani (che a Pontinia ha ottenuto il 47,96% di preferenze), che i principali avversari, alla luce dei risultati, non potrebbero giustificare neppure colpevolizzando la scissione interna messa in atto da Guidi. 12

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INCHIESTA MONDORE@LE | NUMERO 32 | 16 GIUGNO 2009 PRIVERNO UNA CORSA ESALTANTE CHE PERO’ PORTA SOLO MACCI IN VIA COSTA di Luca Morazzano L e elezioni provinciali appena svolte hanno nuovamente catapultato Priverno in una bagarre elettorale paragonabile a quella vissuta appena un anno fa per l’elezione del sindaco. Stavolta come allora, gran protagonista Umberto Macci, il sindaco di Priverno, che ad aprile 2008 a suon di voti si è guadagnato la riconferma alla poltrona di primo cittadino del popoloso centro lepino e che negli scorsi mesi ha annunciato di volersi misurare nella corsa a Presidente della Provincia sfidando dal centrodestra il presidente uscente Armando Cusani. Nel corso dei mesi, quello che all’inizio era un rumors di corridoio si è trasformato in effettiva candidatura e la campagna elettorale ha coinvolto Priverno in pieno a causa del gran numero di candidati consiglieri provenienti proprio dagli eredi della regina Camilla. La situazione politica privernate si è messa così tanto in moto da decretare addirittura la rottura di un binomio, quello tra lo stesso Umberto Macci e del suo storico vice Fabio Martellucci, che ha fatto le fortune del centro destra nel nuovo millennio, fino ad arrivare alla revoca del mandato di vicesindaco e di quello assessorile ai danni di Martellucci. Il Fabio caro alla dirigenza provinciale del Pdl però ha fatto la sua corsa prendendosi una personale “rivincita”. Con i 2155 voti presi proprio Fabio Martellucci è risultato il più votato da Priverno davanti pure agli ammiragli delle liste a sostegno della candidatura presidenziale di Macci: secondo solo al candidato del PD Loreto Bevilacqua, eletto in opposizione con 2395 preferenze, da solo ha raccolto un risultato lontano solo 550 preferenze da quello d’insieme delle liste opposte da Macci, nelle quali la parte del leone l’ha fatta la giovanissima Francesca Onorati con 1832 voti all’attivo. Gli altri tutti in fila a grande distanza. Peccato solo che tanto attivismo una così ferrata competizione abbiano decretato il verdetto che solo Umberto Macci rappresenterà Priverno nel consiglio di via Costa. 13

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INCHIESTA MONDORE@LE | NUMERO 32 | 16 GIUGNO 2009 MAENZA di Luca Morazzano A MASTRACCI PIACE VINCERE FACILE... l momento dell’esclusione della lista Uniti per Maenza e del suo candidato a sindaco Paola Cacciotti, il destino della competizione elettorale a Maenza è stato segnato in maniera irreversibile. Il sindaco uscente Francesco Mastracci ha avuto servita su un piatto d’argento la riconferma alla poltrona di primo cittadino. Al di là delle dichiarazioni di circostanza, i numeri parlano chiaro visto che i 1539 voti conquistati valgono alla Lista Insieme per Continuare il 77,76% delle preferenze che corrispondono a 11 seggi in consiglio. Per lo sfidante, Daniele Marchetti, 440 preferenze e 5 poltrone in assise comunale. La corsa vera a quel punto dunque è stata tra gli stessi candidati consiglieri della lista Mastracci per vedere chi riusciva ad arrivare alla poltrona e chi rimaneva fuori. Il primo ad entrare a furor di popolo è stato il veterano del gruppo, Antonio Cimini, vicesindaco uscente e papabile ricandidato alla carica, e con l’esperienza di tre mandati da primo cittadino alle spalle. Dietro alle sue 168 preferenze però, con 145 voti, si posiziona una new entry, Rosalba Napoleoni, a lungo contesa anche dal centrosinistra nel periodo immediatamente precedente alla A presentazione delle liste. Altro nuovo rampante a completare i magnifici tre, ovvero Mario Iagnocco con 126 voti. Due giovani sopra in tripla cifra con 123 voti a Loreto Polidoro, fresco di laurea in giurisprudenza e 100 tondo per Roberto Corsi, che a dispetto della giovane età conta una navigata militanza di partito. Vicino alla cifra tonda, con 94 preferenza Antonio di Girolamo che distanzia il primo dei grandi vecchi della compagine Mastracci, Sabino Cardone, assessore uscente che si attesta a quota 63. Dietro di lui, l’uomo del grande salto, Norberto Fanella, che dei suoi 61 voti deve probabilmente ringraziare proprio l’esclusione della lista Cacciotti che ha privato l’elettorato di centro sinistra della sua naturale confluenza. Appaiati a 58 entrano Dante Corsi e Giuseppe Maselli. La formazione si completa con l’altro ex assessore Giuseppe Olivieri, che con 53’ voti, gli stessi di Walter Palladini, è preferito per anzianità anagrafica. I cinque dell’opposizione, saranno invece il candidato sindaco Daniele Marchetti, insieme a Isidoro Masi unico della compagine a difendersi bene con 71 voti, e poi Fabio D’Onofrio, Pina Masocco e Luigi D’Ascanio tutti sopra quota 30. Per quanto riguarda la corsa alla provincia invece nessun maentino si avvicina alla soglia necessaria a varcare le porte di via Costa. PROVINCIALI 14

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INCHIESTA MONDORE@LE | NUMERO 32 | 16 GIUGNO 2009 ROCCAGORGA di Agnese Ciotti MISSIONE COMPIUTA PER AMICI E BEVILACQUA enomeno PD a Roccagorga. In controtendenza con il dato nazionale il PD a Roccagorga vince. Sono i numeri a parlare. 1829 voti per Carla Amici e la lista Polis, contro i1131 voti per Ciotti Eros alla guida del centro-destra. Promozione con lode per Bevilacqua che alla provincia solo a Roccagorga incassa 1108 voti di preferenza che sommati a quelli di tutto il collegio gli consentono di varcare la soglia del consiglio provinciale. A determinare la vittoria il ruolo centrale giocato dalla Amici, che ha dimostrato durante tutta la campagna elettorale di essere la persona più adatta, tra quelle in corsa, a ricoprire la carica di primo cittadino. Professionale, determinata, per nulla intimorita dalle affermazioni, talvolta offensive talvolta esilaranti, che piovevano dal palco del centrodestra. Azzeccata la scelta dei candidati al consiglio che hanno dimostrato grinta e voglia di fare ma soprattutto forza nei numeri. Ben sei eletti hanno superato la soglia dei 100 voti. Di riflesso nel PdL la sconfitta è netta. Pochi i voti, poche le preferenze. Candidati che hanno regalato la vittoria alla Amici con i toni del personalismo e della arroganza. Bocciato Gino Bonanni che riceve solo 79 preferenze dopo 10 anni di amministrazione. All’opposizione con Ciotti, Massimo Atrei del PDL, imprenditore. Di entrambi si vocifera che si dimetteranno a breve. Se tale ipotesi fosse vera Gino e Ilario Bonanni tornerebbero nuovamente nell’aula consiliare, insieme a Guido Foglietta, pentito forse di aver corso dalla parte sbagliata. Il quarto eletto è Giulio Ciotti, dirigente statale. E’ stato il predicatore della campagna elettorale. Tra gli artefici principali dei 698 voti di distacco tra i due contendenti. La sua colpa più grave è di aver firmato il programma del PD contestualmente all’espressione del suo voto nelle primarie tra la Amici e Tullio, poi si è candidato dall’altra parte e come molti suoi colleghi dava lezioni di coerenza. Non ritengo di F esagerare nell’affermare che il PDL a Roccagorga è alla frutta, anzi ha già pagato il conto. Ci si chiede se dalle segreterie provinciali si è prestata la giusta attenzione e quale sarà il futuro, all’interno del partito, degli artefici e responsabili di questa colossale sconfitta. Roccagorga Cambia centra l’obiettivo e riesce ad eleggere tra i banchi dell’opposizione con 282 voti di lista Eleonora Piccaro. 15

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