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copia gratutita per la provincia di Latina euro 2,50 Anno II - numero15 16 settembre 2009 N.35 POLITICA SERMONETA Il nuovo corso del PD inizia con una scissione NORMA Il duello Cassoni - Collinvitti NEWS ATTUALITA’ SEzzE Pillole di una pazza estate. ASS.I in convegno per piccole e medie imprese MAENzA Si punta sul Low Tourism MUSICA PLACEEBO Battaglia per il rock EVENTI CANTAGIRANDO 19 settembre gran finale www.onirikaedizioni.it www.myspace.com/mondoreale distribuito da Onirika edizioni quindicinale di informazione ed opinione

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ONIRIKA EDIZIONI presenta Direttore responsabile Simone Di Giulio Vicedirettore Luca Morazzano Caporedattore Alessandro Mattei Redattori Domiziana Tosatti Simona Tranquilli Giuseppe Lestingi Paola Bernasconi Marco Abbenda Marco Fanella Agnese Ciotti Sonia Tondo Maria Cristina Tora Roberto Tartaglia Luisa Belardinelli Vito Di Ventura Mauro Costanzi Giulia Mattei Responsabile web Alessandra Carconi Grafica e impaginazione e sito internet studio Sketch[idea] Paola Caetani e Marco Martelletta Domi ziana Rober to Stampato presso la “CIVERCHIA arti grafiche” via Pantanaccio 82/B Latina www.myspace.com/mondoreale INFO: mondorealemagazine@gmail.com La redazione di MondoRe@le, sede di Onirika Edizioni, si trova in via Casali IV Tratto snc, 04018 Sezze (LT) Testata registrata presso il Tribunale di Latina il 29 febbraio 2008 RG 128/08 VG Cr.323 Registrazione Stampa N.892 Iscritto al ROC dal 7 marzo 2008 N° iscrizione 17028 OGNI FORMA DI COLLABORAZIONE CON ONIRIKA EDIZIONI, SALVO ACCORDI PRESI IN PRECEDENZA, È DA RITENERSI TOTALMENTE GRATUITA Vito Chiuso in redazione il 13 settembre 2009

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OMMARIO | 16 settemb Numero 36 re 2009 4 EDITORIALE Dalla Parte di Clemente e della vera cu ltura 32 BENESSERE Lo shiatsu 6 INCHIESTA A 16 DA DA DA La Sanità Po ntina riparte dagli Infermieri 34 MUSICA A 36 Placeebo, la battaglia de l rock 18 A 21 POLITICA Il duello Coll N O R M A: La scissione SERMONET A: DA del PD ni ROCCAGOR G A: Minoranza c on facce nu ove ma atteggia menti soliti invitti – Cass o 37 A 39 NEWS CULT • Il caso Pern arella • La finalissim a del Cantagir ando URA DA 22 A 30 NEWS ATTU ALITA’ DA 40 A 47 PAESE CHE VAI Norma, il paese sosp e so

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Dalla parte di Clemente e della cultura vera di Simone Di Giulio M a che bella estate che è andata via. Insomma a parte l’afa, la pioggia che non veniva giù, le zanzare, l’influenza suina che ci ha resi un po’ più spaventati (in attesa della più classica e meno ‘invasiva’ influenza australiana prevista per l’inverno), il presidente del consiglio che continuava a sputare veleni sulla sinistra, la sinistra che vorrebbe andare un po’ a destra, Bossi che vuole togliere l’inno di Mameli, la Libia che per poco non ci dichiara guerra per le Frecce Tricolori e tante altre cosette più o meno importanti… diciamo che ce la siamo scampata. Dalle nostre parti le novità più succulente hanno riguardato la cultura. In una delle estati più pallose della storia della provincia di Latina le notizie non sono arrivate da spettacoli e manifestazioni di grido, ma da beghe più o meno personali che hanno coinvolto alcuni personaggi. A Sezze è arrivata la dimostrazione chiara delle ragioni dell’ex sindaco Lidano Zarra, che come incentivo alla cultura… eliminò l’Estate Setina. L’attuale maggioranza l’ha resuscitata, forte del motto: “Io oggi ti aiuto, domani però tu aiuti me”. La scorsa edizione è stata un successone, con una furbesca azione di ricerca dei contributi. Il risultato? Tutti accontentati, tante iniziative e manifestazioni da segnalare. Poi? Fatto il passo, come nella migliore tradizione, si è tornati alla normalità, con fondi risicatissimi e una programmazione che anche un bambino di quinta elementare avrebbe definito almeno obsoleta. A piangere, anche questa una consuetudine, i soliti che si fanno il mazzo e che poi non hanno agganci politici, oppure “Non sono ben visti da qualche elemento della maggioranza (cit.)”. Il clima di ostilità è sfociato nella ripetuta richiesta di dimissioni da parte dell’assessore Grenga. Qualcuno ha anche ipotizzato le dimissioni del dirigente Formicuccia. Ma non si può. Più corretto sarebbe stato chiedere al sindaco Campoli di rifare la pianta organica e destinare qualcun altro a quel settore. Lotta contro i mulini a vento. Grenga non si dimetterà e Campoli non ritirerà la sua delega. Ma voi lo fareste? Ti ammazzi di lavoro durante la campagna elettorale, porti il tuo sindaco alla vittoria diventando il consigliere più giovane tra i banchi, poi qualcuno ti fa notare che Eramo, Giorgi, Ricci ‘devono’ restare in consiglio comunale e oltretutto ne serve un altro in quota Ds, Uscimenti. Quindi, chi deve rinunciare (irrevocabilmente)? Ovvio Grenga, che lascia l’incarico e va a fare l’assessore. Si fa un anno in cui sembra Obama al consiglio delle Nazioni Unite e poi più niente. Voi ve ne andreste o chiedereste di essere cacciati? Io no. Peggio è andata a Clemente Pernarella, che a Pontinia si è ammazzato di lavoro per poi venire accusato di una gestione elitaristica del teatro Fellini. Al suo posto nessuno. Al posto della stagione teatrale un cinema. Sto con Pernarella perché è un grande e un’ottima persona, per quel poco che ho avuto la fortuna di constatare. Non critico la Sperlonga, assessore alla cultura di Pontinia. Anzi. Mi rivolgo a Tombolillo e Campoli, che fortuna vuole appartengano allo stesso partito e sono entrambi medici. Facciamo cambio. Grenga a Pontinia a tentare di salvaguardare Pernarella, con il benestare dei dirigenti e degli esponenti della maggioranza; Sperlonga a Sezze, dove il cinema c’è stato e adesso manca. 4

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INCHIESTA MONDORE@LE | NUMERO 36 | 16 SETTEMBRE 2009 LA sAnItà pOntInA RIpARte dAgLI InfeRMIeRI di Armida Sonia Tondo N on avrà la storia pluricentenaria della sede storica di Roma e neppure il fascino dell’attuale città universitaria della capitale ma un suo ruolo di spicco,il Polo Pontino dell’Università degli studi di Roma “La Sapienza” ha saputo ritagliarselo nel corso dei giovani anni della sua esistenza, facendo registrare una crescita costante. Intanto va ricordato che oggi il Polo Pontino è composto da quattro facoltà che sono: Medicina e Chirurgia, Ingegneria, Scienze Biologiche e Economia. Proprio la Facoltà di medicina è distribuita nella zona centro sud della Provincia di Latina nel territorio delle città di Latina e Terracina. Le attività didattiche e quelle cliniche interconnesse sono collocate, infatti, presso l’Ospedale S.M. Goretti, l’Istituto ICOT di Latina e presso l’Ospedale “Fiorini” di Terracina. Il primo insediamento universitario a Terracina risale all’aprile 2005, data di attivazione del reparto di Chirurgia Universitaria. Da quel momento si sono innescate, proprio per la vivacità culturale ed organizzativa, caratteristica della progettualità universitaria, tutta una serie di occasioni di sviluppo e di evoluzione che a cominciare dall’Ospedale si sono amplificate fino ad interessare l’intero territorio. 6

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INCHIESTA MONDORE@LE | NUMERO 36 | 16 SETTEMBRE 2009 Intervista al professor Stagnitti N on avrà la storia pluricentenaria della sede storica di Roma e neppure il fascino dell’attuale città universitaria della capitale ma un suo ruolo di spicco,il Polo Pontino dell’Università degli studi di Roma “La Sapienza” ha saputo ritagliarselo nel corso dei giovani anni della sua esistenza, facendo registrare una crescita costante. Intanto va ricordato che oggi il Polo Pontino è composto da quattro facoltà che sono: Medicina e Chirurgia, Ingegneria, Scienze Biologiche e Economia. Proprio la Facoltà di medicina è distribuita nella zona centro sud della Provincia di Latina nel territorio delle città di Latina e Terracina. Le attività didattiche e quelle cliniche interconnesse sono collocate, infatti, presso l’Ospedale S.M. Goretti, l’Istituto ICOT di Latina e presso l’Ospedale “Fiorini” di Terracina. Il primo insediamento universitario a Terracina risale all’aprile 2005, data di attivazione del reparto di Chirurgia Universitaria. Da quel momento si sono innescate, proprio per la vivacità culturale ed organizzativa, caratteristica della progettualità universitaria, tutta una serie di occasioni di sviluppo e di evoluzione che a cominciare dall’Ospedale si sono amplificate fino ad interessare l’intero territorio. Come ormai da tradizione (lunga solo tre anni, ma comunque solida e comprovata) ad inizio settembre, presso la sala convegni e i giardini della Caserma Santa Barbara di Sabaudia che poi è teatro anche di molti corsi della facoltà e delle prove di esame, si è svolta la Premiazione delle migliori 3 tesi di Laure del Corso di Scienze Infermieristiche. Proprio la data del 3 Settembre è stato occasione per intervistare il Preside del Corso di Scienze Infermieristiche e deus ex machina dell’intera organiz zazione dell’evento, il Prof. Franco Stagnitti, il quale innanzitutto ha illustrato, a grandi linee, la situazione presente ed i 7

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INCHIESTA MONDORE@LE | NUMERO 36 | 16 SETTEMBRE 2009 progetti futuri dell’Università di Medicina all’interno dell’Ospedale “Fiorini” di Terracina: “Il nostro arrivo ha coinciso con l’avvio di una guardia chirurgica attiva nelle 24 ore che ha permesso un’implementazione quali/quantitativa delle attività chirurgiche complessive. Contemporaneamente abbiamo cominciato a formare qui i nostri specializzandi e insieme con loro a “professionalizzare” gli studenti del corso di laurea specialistica e di medicina e chirurgia del Polo Pontino. La nostra presenza ha permesso di riportare nella sua sede istituzionale dell’Ospedale “Fiorini” il corso di laurea infermieristica, frequentato da oltre duecento Allievi, che per anni si era tenuto a Latina. Tutti questi giovani, allievi infermieri, studenti di medicina, specializzandi, con la sola presenza e il loro entusiasmo hanno stravolto la tranquilla quotidianità dell’Ospedale trasferendovi le proprie speranze e le più intime aspettative. E’ presente il corso di laurea degli igienisti dentali, inoltre, la recente attivazione delle sei nuove unità operative universitarie, dalla dermatologia alla psichiatria, dall’otorinolaringoiatria alla psicologia clinica, dalla patologia clinica all’oculistica, è prevedibile possa garantire l’arrivo di tutta una serie di ulteriori corsi di laurea delle professioni sanitarie”. Con questa realtà è ragionevole pensare che ci saranno nuove opportunità culturali ed occupazionali per tanti giovani, segno di un autentico moto sociale e culturale, con la fine dell’epoca dello studente proiettato fuori sede e l’inizio della formazione sotto casa o dietro l’angolo: “Ora la città e il territorio sono chiamati a dare risposte ai bisogni di questi giovani, a soddisfare le loro necessità e garantirne la qualità di vita. Nello stesso tempo questi giovani devono essere visti come una forza motrice garanzia di originalità e di evoluzione e come il mezzo per programmare una diversa produttività delle risorse territoriali. Così come l’università oltre ad essere sede elettiva di una costante progettualità scientifica e culturale rappresenta un polo di attrazione capace di mettere in movimento allievi e docenti per le attività didattiche e formative quotidiane nonché studiosi e specialisti per le iniziative di convegni e congressi collaterali. Questo diventa per tutto il territorio, un formidabile volano economico e strutturale oltre che momento di promozione sociale. E’ l’occasione per ripensare certi equilibri economici ed infrastrutturali rapportandosi alle nuove risorse e alle potenzialità emergenti. Negli anni cinquanta si passò da un’economia agricola e contadina ad una turistico - vacanziera prevalentemente estiva adeguandosi nel tempo, non senza problemi, alle continue variazioni delle esigenze socio-economiche che hanno trasformato la vacanza estiva da stanziale a settimanale fino a farla diventare sempre più occasionale. Oggi, sfruttando i nuovi stimoli e le nuove opportunità derivanti da questa presenza universitaria, bisogna cogliere l’occasione 8

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INCHIESTA MONDORE@LE | NUMERO 36 | 16 SETTEMBRE 2009 per diversificare o comunque complementare la vocazione di strutture ed operatori: da turismo estivo a turismo culturale, mosso da convegni e conferenze a tema; un turismo che oltretutto non ha neppure vincoli stagionali”. Il Polo Universitario quindi si propone in modo interattivo rispetto alla località abitativa che lo ospita, aumentando e alimentando in esso nuove potenzialità oltre che andando a muovere sinergie necessarie alla buona riuscita degli intenti: “Un’ ospedale con una sede universitaria, diventa il punto nodale della città, una struttura da cui aspettarsi futuro ed evoluzione, in definitiva una struttura da adottare e supportare, non solo grande ospedale di specialità, ma anche e soprattutto un ospedale di formazione. La formazione, quindi, si propone come volano dell’economia dell’intero territorio, con le mille opportunità che da essa e dai giovani e meno giovani ad essa interessati, quotidianamente scaturiscono. Bisognerà però mantenere elevato lo standard dell’offerta formativa migliorando le strutture didattiche e i servizi dedicati, modernizzando i sussidi tecnologici di supporto e adeguando la parte alberghiera agli standard europei. E’ impensabile che con il crescere del numero dei corsi di formazione, ai vari livelli, l’ospedale, oltre che offrire occasioni di professionalizzazione possa continuare a farsi carico della didattica quotidiana. Bisognerà invece prevedere, magari a latere, la costruzione di nuove aule diversificate nelle dimensioni a seconda del corso ospitato, con annessi uffici e con i servizi necessari, da quelli essenziali (servizi igienici, mense, spogliatoi, spazi comuni di relax e di uso personale) a quelli dedicati ( biblioteche, internet point, aree di studio e di socializzazione). Contemporaneamente uguale attenzione si dovrà riservare al comfort dei docenti: privacy, sistemazione alberghiera, spazi di riunione e di ricevimento, aree e strumenti avanzati di aggiornamento. Il numero degli studenti, che è facile prevedere in aumento esponenziale in tempi brevi, obbligherà a pensare allo sviluppo di un’edilizia studentesca di supporto in particolare per gli studenti fuori sede a basso reddito con annessa foresteria per i docenti pendolari. In questo contesto, oltre a programmare il meritorio recupero di antiche strutture di autentico valore storico ed artistico, si potrebbe più semplicemente valutare la possibilità di utilizzo in corso d’anno di tante risorse alberghiere ad esclusiva attività estiva. Accanto a questi progetti edilizi sarà ineludibile programmare una politica locale di contenimento dei costi di locazione che riguardi non solo il Comune di Terracina, ma anche quelli limitrofi che sempre più devono sentirsi parte integrante, 9

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INCHIESTA nonché fruitori e supporter, dell’intero sistema universitario riconoscendolo come valore aggiunto culturale, economico e sociale dell’intero territorio. Contemporaneamente le istituzioni territoriali, dal Comune alla Provincia, alle associazioni economiche a quelle imprenditoriali e cooperative, dovranno porre grande attenzione a garantire la qualità della logistica e delle infrastrutture e modulare l’organizzazione dei servizi ai bisogni della nuova popolazione soprattutto giovanile. Favorire la nascita di tutta una serie di attività contigue di supporto, dalle legatorie alle copisterie, dalle agenzie di servizi agli uffici informazioni, fino alla fruizione del tempo libero, per rendere più facile la vita studentesca routinaria. Facilitare, anche attraverso elargizioni mirate, l’associazionismo studentesco per favorire forme di libera crescita culturale e sociale da ricercare in ambiti strettamente istituzionali. MONDORE@LE | NUMERO 36 | 16 SETTEMBRE 2009 Rimodulare l’organizzazione dei trasporti secondo le nuove necessità di un’utenza studentesca che oggi si vede fortemente penalizzata da orari e corse pensate a suo tempo per una richiesta eminentemente centripeta e che da oggi in poi, specie con l’avvento dei corsi di specializzazione e i master si invertirà con la nascita di un pendolarismo giornalmente centrifugo sia da Latina che dalla stessa Roma. Emerge da tutte queste considerazioni – conclude il Prof. Stagnitti - la necessità improcrastinabile di un cambiamento epocale dell’atteggiamento mentale di tutta la comunità, una volta verificata ed accettata la definitiva presenza dell’Istituzione Universitaria e la sua indiscutibile influenza sul futuro dell’intero territorio, si tratterà di riorganizzare abitudini, comportamenti, strategie politiche e economiche e sociali per sfruttarne appieno tutte le potenzialità e favorirne una futura implementazione ed evoluzione”. 10

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INCHIESTA Sinergia: una parola divenuta concretezza di Vito Di Ventura U na premiazione delle migliori tesi di Laurea dell’anno accademico appena concluso presso la sala convegni di una caserma militare, ovvero un qualcosa che così detto di primo acchito pare suonare stonato. Però è quanto accade, ne più e ne meno, da tre anni a questa parte per quanto riguarda le migliori tesi di Laurea del corso di Scienze Infermieristiche del Polo Pontino dell’Università “La Sapienza” di Roma, nel Polo Pontino con sede all’Ospedale “Fiorini” di Terracina. Da tre anni infatti, i migliori tre dell’anno accademico, ricevo in premio la pubblicazione della loro tesi presso il suggestivo salone convegni della Caserma Santa Barbara di Sabaudia. A spiegare la genesi e i motivi di tale sinergia, è il generale Vito Di Ventura, fresco di pensionamento, ma artefice di questa sorta di gemellaggio: “Entrando nel mio ufficio, si presentò con un sorriso aperto e sincero che mi conquistò. Fu subito sintonia tra di noi, quella speciale attrazione tra persone che sentono di avere qualcosa in comune, pur non sapendo ancora bene cosa. Il Professore Stagnitti mi parlò dei suoi progetti, del corso di laurea in scienze infermieristiche e della possibilità di svolgere nei locali della caserma il corso di BLSD (Basic Life Support – Defibrillation). Ne fui lusingato per la scelta ed in breve stabilimmo la data e il programma di massima. Il corso ebbe un successo enorme grazie anche alla partecipazione della Croce Azzurra di Sabaudia. La giornata trascorsa in caserma, comprensiva di pranzo nei locali della mensa, aveva stimolato, sia nel Professore che in me, la voglia di ripetere questa esperienza. L’entusiasmo dei ragazzi e dei docenti si concretizzò nella cerimonia della premiazione delle migliori tre tesi di laurea, che avvenne nei locali del Circolo Ufficiali. In tempi successivi, la visita guidata alle strutture della caserma, a toccare con mano la professionalità degli uomini che vi operano, accrebbe la reciproca ammirazione e consolidò il desiderio di ripetere quelle esperienze. Quest’anno per la seconda volta si sono svolti in caserma sia il corso BLSD sia la cerimonia della premiazione delle tesi, conclusasi ancora una volta con una serata negli splendidi giardini del Circolo Ufficiali. Ormai, sono certo che questa collaborazione sia da considerarsi “consolidata” ed il legame tra la caserma “Santa Barbara” e l’Università della Sapienza di Roma, tra il Professore Stagnitti e noi militari sarà duratura nel tempo perché essa rappresenta l’esempio concreto di come le sinergie tra Enti siano possibile e possano portare ad un reciproco beneficio, specialmente oggi in cui le risorse economiche sono più che mai limitate”. 11

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INCHIESTA MONDORE@LE | NUMERO 36 | 16 SETTEMBRE 2009 Eugenio Gaudio: “In Italia mancano ancora 6.000 infermieri ogni anno” L di Simone Di Giulio a cerimonia di premiazione delle migliori tesi dello scorso anno accademico della facoltà di Scienze Infermieristiche del “Fiorini” di Terracina è stata anche un’occasione per tracciare un bilancio della situazione universitaria in provincia e, considerato il tema del giorno, di un discorso più ampio riguardante la sanità pontina. A parlare è Eugenio Gaudio, vice preside della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’università degli studi di Roma “La Sapienza” e Professore Ordinario, titolare dell’insegnamento di Anatomia Umana: “La situazione dell’università è tutto sommato buona, nonostante la pesante riduzione di risorse spesso ci costringa a dover ricorrere a sinergie tra diversi elementi per districarci dalle difficoltà. Una di queste sinergie – prosegue il vice preside della facoltà di Medicina e Chirurgia – ci ha portato a questa manifestazione. Il corso di laurea in Scienze Infermieristiche all’ospedale “Fiorini” di Terracina rappresenta un prodotto sul quale abbiamo deciso di puntare e che nel corso degli anni ci sta dando enormi soddisfazioni. Per esigenze logistiche siamo stati costretti ad utilizzare altri luoghi, invece del nosocomio di Terracina, soprattutto per i laboratori. In questo contesto si è realizzata la collaborazione della “Casaca” di Sabaudia, che si è messa a disposizione dell’università fornendoci un supporto impagabile. Di questo non posso far altro che ringraziare i responsabili della caserma “Santa Barbara”, a cominciare dalla figura del generale Vito Di Ventura”. Una sinergia che ha funzionato alla perfezione e che ha permesso all’ospedale “Fiorini” di avvalersi di un sostegno valido, mentre la prima università di Roma ha potuto proseguire nel suo percorso didattico in questa provincia: “Noi abbiamo l’onore e la responsabilità – spiega Eugenio Gaudio – di essere la più grande università di medicina in Europa e lavoriamo per offrire personalità ed eccellenze, elementi che abbiamo riscontrato e che continuiamo a riscontrare in questa provincia”. Sulla situazione degli infermieri italiani emergono dati davvero interessanti, come precisa lo stesso vice preside: “In Italia il fabbisogno di infermieri professionali è di circa 15.000 l’anno. L’università purtroppo riesce ad offrirne solo 9.000, costringendo le strutture ospedaliere italiane a rivolgersi all’estero per soddisfare la necessità. Eco perché – conclude Eugenio Gaudio – contiamo di allargare i nostri orizzonti e puntare a numeri sempre maggiori, in una provincia, quella di Latina, che ha dimostrato sensibilità ed un ottimo grado di preparazione”. 12

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INCHIESTA MONDORE@LE | NUMERO 36 | 16 SETTEMBRE 2009 Premiati tre giovani laureati in Scienze Infermieristiche del polo pontino di Terracina di Luisa Belardinelli Q uel muro invalicabile, quel luogo così grande e poco conosciuto, quel checkpoint charlie di casa nostra (forse sto esagerando..) i giorni scorsi è stato oltrepassato! Anche quest’anno il Centro di Addestramento e Sperimentazione 17o Reggimento Artiglieria Contraerea di Sabaudia ha accolto la celebrazione di tre giovani brillanti neolaureati in Scienze infermieristiche dell’Università degli Studi di Roma “Sapienza” I Facoltà di medicina e Chirurgia polo pontino con sede a Terracina. A detta del Generale Vito di Ventura, che da pochi giorni ha terminato il suo mandato, quella di aprire le porte della caserma, è un modo per accogliere diversi saperi e discipline e di andare soprattutto incontro alla gente. Durante la celebrazione si è parlato di quanto il polo medico universitario di Terracina abbia incrementato l’operatività e migliorato l’immagine dell’Ospedale Alfredo Fiorini. E’ importante quindi che il Fiorini non rimanga una realtà isolata del centro Lazio, bensì possa diventare una struttura di supporto ma anche competitiva sul territorio. Che i cervelli più brillanti rimangano sul territorio locale e portino prestigio alla struttura ospedaliera! Questo è “l’urlo” dei docenti e dei dirigenti sanitari. Un urlo però smorzato dalla realtà… A quei ragazzi, (mi auguro di no) con molta probabilità spetteranno anni di servizio fuori dalla loro città.. Il desiderio che queste menti così argute rimangano nel territorio, è rimarcato dal fatto che le loro tesi di laurea siano state raccolte all’interno dell’Archivio Medico Pontino, una rivista pensata dal presidente del corso di laurea in scienze infermieristiche del polo pontino, professore Franco Stagnitti. E’ un documento scientifico aperto a qualsiasi tipo di contributo, universitario ed ospedaliero e che si propone di affermarsi anche a livello nazionale. Non a caso, proprio l’Archivio Medico Pontino è entrato a far parte di un circuito ancora più ampio come quello della rivista online ‘Doctor Mag’ visitabile sul sito www.Doctmag.com, un contenitore di divulgazione medico-scientifica ampio e pluridisciplinare organizzato in sezioni. Quest’anno quindi nell’archivio si sono aggiunti i lavori degli infermieri Veronica Frigerio con la tesi sull’ “L’ipotermia nel politraumatizzato. Protocolli infermieristici”, relatore Dott. ssa Clara Di Marco, Marco D’Onofrio con “Il giuramento dell’infermiere: strumento per l’evoluzione etica e professionale del nursing”, relatore Prof.ssa Raffaella Rinaldi e Marco Manicone con una tesi sulla “Carta dei servizi. Strumento di tutela ed informazione per il cittadino, ipotesi di sviluppo per l’Ospedale A.Fiorini di Terracina, relatore Dr. Ivano Giuliani. 13

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INCHIESTA MONDORE@LE | NUMERO 36 | 16 SETTEMBRE 2009 LE TESI PREMIATE.. Per saperne di più di Luisa Belardinelli re tesi insolite, importanti e operative oserei scrivere. La prima, “L’ipotermia nel politraumatizzato” tocca un argomento poco considerato ma sicuramente essenziale per un pronto intervento, ovvero il mantenimento dell’omeostasi termica, (la capacità di mantenere costanti le condizioni chimico-fisiche interne di un organismo anche al variare delle condizioni ambientali esterne) fondamentale per agevolare l’attuazione di procedimenti tecnici e chirurgici di alta specialità. Secondo Veronica Frigerio è importante quindi una puntuale e accurata assistenza al malato critico. Marco Manicone invece con la tesi sulla “Carta dei servizi”, propone un opera per così dire certosina, mirata ad informare e tutelare il cittadino e il paziente. Nella carta dei servizi, messa subito a disposizione della Direzione Sanitaria la quale valuterà se utilizzarla come base di partenza per una vera carta dei servizi aziendale, è stata illustrata l’offerta assistenziale dell’Ospedale Alfredo Fiorini di Terracina e tutti i servizi a disposizione dell’utente. Dalla posizione geografica, come arrivare in auto, autobus o in treno, con i relativi orari di partenza, agli orari delle visite, tipologie di esami, procedure, specialità disponibili e modalità di accesso, fino ad arrivare alle regole per i degenti e visitatori e alla riproposizione dei diritti e percorsi per eventuali reclami. Uno degli scopi fondamentali delle due tesi brevemente descritte sopra, è quello di far emergere quanto sia indispensabile un rafforzamento del piano di emergenza e di informazione ospedaliera T 14

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INCHIESTA MONDORE@LE | NUMERO 36 | 16 SETTEMBRE 2009 del ‘Fiorini’, proprio per la sua posizione strategica e per il forte flusso turistico nei periodi estivi. Altro lavoro, degno di meriti, è stato quello di Marco D’Onofrio con la tesi sul “Giuramento dell’infermiere”. L’evoluzione sociale, economica e culturale, hanno portato ad emancipare il ruolo dell’infermiere tralasciando però un punto importante ovvero l’identità che tale professione deve acquisire all’interno di un sistema ospedaliero. A seguito di studi storici, filosofici, sociologici ma anche religiosi e professionali, è nata l’esigenza di dare una migliore valenza culturale e giuridica alla moderna professione infermieristica. La proposta del nuovo giuramento che tra l’altro sarà esposto all’approvazione della Commissione di Coordinamento nazionale dei corsi di laurea infermieristica, è apprezzabile proprio perché allo stato attuale tali corsi di laurea sono ancora confusi tra il Giuramento di Ippocrate (utilizzato per i laureati in medicina e chirurgia) e il documento di Florence Nightingale il “Notes on Nursing” del 1859; una bibbia sul lavoro dell’ infermiera dell’epoca ma ormai troppo datato e lontano dall’ odierna realtà sanitaria. Non tre tesi qualunque quindi ma progetti concreti volti ad inserirsi all’interno del Fiorini. Una riconferma del fatto che i corsi di laurea del polo universitario di Terracina conferiscono ulteriore prestigio e professionalità all’azienda ospedaliera in questione. 15

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